SICILIA – un grido d'allarme: Non passate l'isola in zona "gialla"!!!

In questi giorni, mi sono ritrovato a pranzare/cenare in alcuni ristoranti di Giardini Naxos, Taormina, Calatabiano, Letojanni e S. Alessio…

Nel dialogare con i gestori di quei locali di ristorazione, ma soprattutto con alcuni loro dipendenti, ho potuto costatare nei loro visi la preoccupazione che emergeva, quel timore di una chiusura immediata a causa del passaggio dell’isola a zona gialla…

Già… perché va detto, dopo mesi di assoluta improduttività e con il blocco ancora di molte attività quali ad esempio le discoteche o quei concerti dal vivo, ecco che il pericolo di dover chiudere nuovamente porterebbe molti di essi ad abbassare definitivamente le saracinesche e di mandare a casa tutti i lavoratori!!!

Una vera follia, sì… pensare che quei locali non possano accogliere i propri clienti nei tavoli posti all’interno o all’esterno, in particolare proprio in questo periodo estivo, è come voler determinare una guerra civile, perché alla fine di questo si tratterebbe…

Si… certo il metro di valutazione con cui dobbiamo ragionare è la percentuale dei contagiati all’interno dei reparti delle terapie intensive che secondo i numeri sono al di sopra della soglia, ma quanti di essi siano realmente gravi e soprattutto quanti tra loro sono stati così poco accorti da non volersi fare il vaccino e far giungere tutti a questa estrema condizione è un parametro che va valutato!!!

Perché non è corretto che per pochi soggetti, si debba pagare tutti, ed è il motivo che porta a giocare con i numeri, da una parte il governo nazionale che assegna quale soglia critica il 10% e la Sicilia che presenta un tasso di occupazione delle terapie intensive al 9.2% quindi sotto quella soglia…

La verità è che tutti da quei palazzi sanno e nessuno vuole rischiare ciò che potrebbe di fatto accadere: un’esplosione di recrudescenza incontrollata, supportata ahimè anche da una parte di quella criminalità organizzata, che alimenterebbe ancor di più le tensioni già presenti, in particolare a causa del disagio sociale determinato per la mancanza di occupazione!!!

L’appello di tutti è quello di non chiudere più, di affrontare la pandemia – se dovesse nuovamente alimentarsi – in modo diverso, con nuove strategie, lontane da quel semplice lock-down, che ha comportato in questi anni, la fine di molte attività e anche quella di molti suoi imprenditori, passati dai media in silenzio…

Basta quindi col fare cazzate e rivolgendomi ai nostri governanti chiedo: cercate di essere per una volta seri, senza ricercare come solitamente avviene la via più breve, perché questa volta il rischio che si corre, è quello di non riuscire più a tornare indietro!!!  

Ecco perché vi grido: non passate l’isola a zona gialla!!!

Variante Covid: attenzione ai locali al chiuso, in particolare per tutti i pendolari, il rischio è quello dei vagoni ferroviari!!!

Auspicavamo tutti che finalmente attraverso le vaccinazioni avremmo risolto una volta e per sempre quel contagio da Covid-19…

Ma il virus è mutato e andrà a mutare ancora tante di quelle volte che non sapremo mai quando saremo finalmente immuni e forse la circostanza peggiore è quella per la quale dovremmo attenderci ancora altre varianti e di conseguenza programmare nuove vaccinazioni oltre quelle già realizzate che speravamo ci avrebbero immunizzato definitivamente, ma che osservando quanto sta accadendo, andiamo scoprendo che non sarà così…

Il problema più grave e che secondo alcuni studi scientifici sono in molti a rischiare più di tutti; in particolare tutti quei soggetti che per ovvi motivi debbono costantemente spostarsi dalle proprie residenze ai luoghi di lavoro, utilizzando quale mezzo di trasporto le ferrovie…

Già… perché a differenza dei vagoni aperti che solitamente si vedono nei film, da anni ormai quei locali sono privi di aperture in quanto utilizzano per il ricircolo dell’aria un impianto condizionato che regola la quantità e la temperatura, diventando di conseguenza, trasmissione di veicolo del virus o di sue varianti!!!

Sì è vero ci si può ovviare utilizzando la mascherina, ma immaginatevi di dover percorrere ore e ore su quei vagoni con quella pseudo “protezione” ( molte delle quali non hanno alcuna reale funzione di contrasto…)  e quindi è facile ipotizzare che saranno in molti a corrono il rischio  di contrarre il virus già nei primi mesi di rientro dalle ferie… 

Se così fosse penso proprio che dovremmo iniziare a preoccuparci, considerando il numero cospicuo di soggetti che ogni giorno prende quei treni; un allarme a cui le società ferroviarie dovrebbero iniziare a pensare, invece di attendere – come accade solitamente in questo Paese – che i decessi si compiano!!!

Credo infatti sia meglio che questo nostro governo dell’ammucchiata e dell’incompetenza inizi a pensarci e a prendere i giusti provvedimenti!!!

Ma d’altronde parliamo di uno Stato a cui ha fatto comodo perdere migliaia di cittadini, già… sono circa 150.000 le vittime per Covid-19, perché a seguito della pandemia si è ritrovata a poter gestire un bel po’ di miliardi dall’Eu e soprattutto ne ha risparmiato alcuni in mancate indennità di previdenza sociale e prestazioni varie…

Ditemi quindi cosa può interessare a quei governanti sapere se eventuali nuovi varianti potrebbero condurre altre migliaia di cittadini a morire su quei nostri treni!!!???

Prepariamoci quindi, perché da settembre i programmi idilliaci promessi dal Governo non si concretizzeranno… e ahimè, non basteranno più quei sostegni economici generosamente concessi dal governo Draghi a risolvere i nostri problemi, anzi vedrete… tutt’altro!!!

Difatti, il mancato obbligo di test del tampone ed una mancata vaccinazione diffusa ancora indietro nei numeri, farà sì che presto i focolai riprenderanno nuovamente ad estendersi, con le conseguenze ed i problemi che ben conosciamo…

Come ripeto spesso: siamo nelle mani di nessuno!!!

Variante Covid: attenzione ai locali al chiuso, in particolare per tutti i pendolari il rischio è quello dei vagoni ferroviari!!!

Auspicavamo tutti che finalmente attraverso le vaccinazioni avremmo risolto una volta e per sempre quel contagio da Covid-19…

Ma il virus è mutato e andrà a mutare ancora tante di quelle volte che non sapremo mai quando saremo finalmente immuni e forse la circostanza peggiore è quella per la quale dovremmo attenderci ancora altre varianti e di conseguenza programmare nuove vaccinazioni oltre quelle già realizzate che speravamo ci avrebbero immunizzato definitivamente, ma che osservando quanto sta accadendo, andiamo scoprendo che non sarà così…

Il problema più grave e che secondo alcuni studi scientifici sono in molti a rischiare più di tutti; in particolare tutti quei soggetti che per ovvi motivi debbono costantemente spostarsi dalle proprie residenze ai luoghi di lavoro, utilizzando quale mezzo di trasporto le ferrovie…

Già… perché a differenza dei vagoni aperti che solitamente si vedono nei film, da anni ormai quei locali sono privi di aperture in quanto utilizzano per il ricircolo dell’aria un impianto condizionato che regola la quantità e la temperatura, diventando di conseguenza, trasmissione di veicolo del virus o di sue varianti!!!

Sì è vero ci si può ovviare utilizzando la mascherina, ma immaginatevi di dover percorrere ore e ore su quei vagoni con quella pseudo “protezione” ( molte delle quali non hanno alcuna reale funzione di contrasto…)  e quindi è facile ipotizzare che saranno in molti a corrono il rischio  di contrarre il virus già nei primi mesi di rientro dalle ferie… 

Se così fosse penso proprio che dovremmo iniziare a preoccuparci, considerando il numero cospicuo di soggetti che ogni giorno prende quei treni; un allarme a cui le società ferroviarie dovrebbero iniziare a pensare, invece di attendere – come accade solitamente in questo Paese – che i decessi si compiano!!!

Credo infatti sia meglio che questo nostro governo dell’ammucchiata e dell’incompetenza inizi a pensarci e a prendere i giusti provvedimenti!!!

Ma d’altronde parliamo di uno Stato a cui ha fatto comodo perdere migliaia di cittadini, già… sono circa 150.000 le vittime per Covid-19, perché a seguito della pandemia si è ritrovata a poter gestire un bel po’ di miliardi dall’Eu e soprattutto ne ha risparmiato alcuni in mancate indennità di previdenza sociale e prestazioni varie…

Ditemi quindi cosa può interessare a quei governanti sapere se eventuali nuovi varianti potrebbero condurre altre migliaia di cittadini a morire su quei nostri treni!!!???

Prepariamoci quindi, perché da settembre i programmi idilliaci promessi dal Governo non si concretizzeranno… e ahimè, non basteranno più quei sostegni economici generosamente concessi dal governo Draghi a risolvere i nostri problemi, anzi vedrete… tutt’altro!!!

Difatti, il mancato obbligo di test del tampone ed una mancata vaccinazione diffusa ancora indietro nei numeri, farà sì che presto i focolai riprenderanno nuovamente ad estendersi, con le conseguenze ed i problemi che ben conosciamo…

Come ripeto spesso: siamo nelle mani di nessuno!!!

Draghi… ma non vedi che il reddito di cittadinanza crea soltanto lavoro nero!!!

Ma di quante altre evidenze si ha bisogno per comprendere che attraverso il reddito di cittadinanza si è alimentato il lavoro irregolare???

Non bisogna essere degli esperti per comprendere quanto questa forma di sussidio sia risultata fallace in tutto in quanto realizzata diversamente da come doveva essere compiuta… e cioè doveva essere data a quelle persone, donne e pensionati, che dimostravano di non raggiungere il minimo reddito di sussistenza, mentre per tutti gli altri, per coloro che erano senza lavoro, la procedura doveva essere diversa…

Bisognava assicurare quella somma o anche qualcosa in più a tutti gli imprenditori che davano lavoro a quanti – iscritti in una lista speciale – avevano necessità di lavorare e se quest’ultimi si rifiutavano, perdevano immediatamente quel sussidio statale…

Perché la verità è che molti di loro fanno parte di quei soggetti che operano da sempre in quel mercato parallelo e irregolare, vivono di commercio, di terziario, offrono prestazioni nel campo dell’edilizia o nelle manutenzioni impiantistiche, svolgono da anni lavori occasionali nella ristorazione e nel turismo, ma ora, a causa dell’emergenza sanitaria, sono pochi i datori di lavoro disposti a rischiare eventuali assunzioni regolari ed allora ecco emergere il problema…

Il reddito di cittadinanza per molti di loro è diventata un’occasione per integrare quelle loro prestazioni con questo sussidio offerto loro dallo Stato, ma d’altronde ditemi, perché diventare regolari, quando così facendo si ha la possibilità di guadagnare di più e di godere di tutte le forme assistenziali offerte da un Paese che si sa, non controlla nulla??? 

Ecco quindi circa tre milioni e mezzo di cittadini che si recano nei campi a raccogliere frutta e verdura, operano in quelle imprese terziarie, nei cantieri edili o nelle abitazioni private per svolgere una qualsiasi attività lavorativa irregolare e nel contempo percepiscono circa 800 euro di reddito di cittadinanza…

Un’economia sommersa che si aggiunge a quella realizzata da molti professionisti e che rappresenta il vero cancro di questo paese, diviso tra chi paga per tutti e chi riceve senza produrre nulla!!!

Un vero schifo… ma d’altronde si sa, ai nostri governanti va bene così, serve a creare quel forte legame biunivoco tra il  dare e l’avere, tra concessioni date e voti ricevuti!!!

Se soltanto uno di quei nostri uomini/donne al governo si fosse preso la briga di lavorare un solo giorno, forse… avrebbe compreso le vere necessita di quel mondo che nei fatti e con la loro incapacità, hanno dimostrato sconoscere ma soprattutto hanno evidenziato le proprie lacune nel saper risolverne i problemi e le sue difficoltà…

Forse un giorno, quando la maggior parte dei cittadini si rifiuterà di scendere a compromessi con loro, ecco forse quel giorno inizieremo a diventare un Paese serio, per allora ahimè subiamone questa indecenza!!! 

Draghi… ma non vedi che il reddito di cittadinanza crea soltanto lavoro nero!!!

Ma di quante altre evidenze si ha bisogno per comprendere che attraverso il reddito di cittadinanza si è alimentato il lavoro irregolare???

Non bisogna essere degli esperti per comprendere quanto questa forma di sussidio sia risultata fallace in tutto, in quanto realizzata diversamente da come doveva essere compiuta… e cioè questa doveva essere data a quelle persone, donne e pensionati, che dimostravano di non raggiungere il minimo reddito di sussistenza, mentre per tutti gli altri, per coloro che erano senza lavoro, la procedura doveva essere diversa…

Bisognava assicurare quella somma o anche qualcosa in più a tutti gli imprenditori che davano lavoro a quanti – iscritti in una lista speciale – avevano necessità di lavorare e se quest’ultimi si rifiutavano, perdevano immediatamente quel sussidio statale…

Perché la verità è che molti di loro fanno parte di quei soggetti che operano da sempre in quel mercato parallelo e irregolare, vivono di commercio, di terziario, offrono prestazioni nel campo dell’edilizia o nelle manutenzioni impiantistiche, svolgono da anni lavori occasionali nella ristorazione e nel turismo, ma ora, a causa dell’emergenza sanitaria, sono pochi i datori di lavoro disposti a rischiare eventuali assunzioni regolari ed allora ecco emergere il problema…

Il reddito di cittadinanza per molti di loro è diventata un’occasione per integrare quelle loro prestazioni con questo sussidio offerto loro dallo Stato, ma d’altronde ditemi, perché diventare regolari, quando così facendo si ha la possibilità di guadagnare di più e di godere di tutte le forme assistenziali offerte da un Paese che si sa, non controlla nulla??? 

Ecco quindi circa tre milioni e mezzo di cittadini che si recano nei campi a raccogliere frutta e verdura, operano in quelle imprese terziarie, nei cantieri edili o nelle abitazioni private per svolgere una qualsiasi attività lavorativa irregolare e nel contempo percepiscono circa 800 euro di reddito di cittadinanza…

Un’economia sommersa che si aggiunge a quella realizzata da molti professionisti e che rappresenta il vero cancro di questo paese, diviso tra chi paga per tutti e chi riceve senza produrre nulla!!!

Un vero schifo… ma d’altronde si sa, ai nostri governanti va bene così, serve a creare quel forte legame biunivoco tra il  dare e l’avere, tra concessioni date e voti ricevuti!!!

Se soltanto uno di quei nostri uomini/donne al governo si fosse preso la briga di lavorare un solo giorno, forse… avrebbe compreso le vere necessita di quel mondo che nei fatti e con la loro incapacità, hanno dimostrato sconoscere ma soprattutto hanno evidenziato le proprie lacune nel saper risolverne i problemi e le sue difficoltà…

Forse un giorno, quando la maggior parte dei cittadini si rifiuterà di scendere a compromessi con loro, ecco forse quel giorno inizieremo a diventare un Paese serio, per allora ahimè subiamone questa indecenza!!! 

Buon Ferragosto a tutti, anche a coloro che restano a casa…

 

Filastrocca vola e va

dal bambino rimasto in città.

Chi va al mare ha vita serena

e fa i castelli con la rena,

chi va ai monti fa le scalate

e prende la doccia alle cascate…

E chi quattrini non ne ha?

Solo, solo resta in città:

si sdrai al sole sul marciapiede,

se non c’è un vigile che lo vede,

e i suoi battelli sottomarini

fanno vela nei tombini.

Quando divento Presidente

faccio un decreto a tutta la gente;

“Ordinanza numero uno:

in città non resta nessuno;

ordinanza che viene poi,

tutti al mare, paghiamo noi,

inoltre le Alpi e gli Appennini

sono donati a tutti i bambini.

Chi non rispetta il decretato

va in prigione difilato”…

Buon Ferragosto a tutti, anche a coloro che restano a casa…

 

Filastrocca vola e va

dal bambino rimasto in città.

Chi va al mare ha vita serena

e fa i castelli con la rena,

chi va ai monti fa le scalate

e prende la doccia alle cascate…

E chi quattrini non ne ha?

Solo, solo resta in città:

si sdrai al sole sul marciapiede,

se non c’è un vigile che lo vede,

e i suoi battelli sottomarini

fanno vela nei tombini.

Quando divento Presidente

faccio un decreto a tutta la gente;

“Ordinanza numero uno:

in città non resta nessuno;

ordinanza che viene poi,

tutti al mare, paghiamo noi,

inoltre le Alpi e gli Appennini

sono donati a tutti i bambini.

Chi non rispetta il decretato

va in prigione difilato”…

Prima il lavoro e poi, ah si dimenticavo… il rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro???

Un tecnico manutentore addetto alle manutenzioni di celle frigorifere ha perso la vita in un infortunio sul lavoro avvenuto ad Asti… 

L’uomo aveva 56 anni ed era sposato con tre figli; lavorava per conto di una ditta del Torinese quando è stato investito dalla fiammata a seguito di un esplosione…

Poche ore dopo, un camionista è stato investito da una sostanza liquida, contenuta nell’autocisterna che stava rovesciando… 

Proseguendo, un altro uomo nella provincia di Salerno – a seguito di un incidente con un trattore con cui stava operando – è finito in prognosi con una gamba tranciata…

Cosa dire, parlano tutti di sicurezza sui luoghi di lavoro, ma nessuno fa nulla ed i morti – quelli ufficialmente dichiarati ( si perché molti incidenti vengono fatto passare come domestici, in quanto sono molti gli imprenditori che in accordo con quei loro dipendenti – per evitare guai giudiziari – ne dichiarano l’assenza da lavoro e grazie alla complicità di quel proprio lavoratore, si fa passare quanto accaduto come  infortunio casalingo – è dire che basterebbe controllare il foglio presenze mensili per scoprire come quel dipendente, non si sia mai assentato, quantomeno in maniera ingiustificata,  viceversa, guarda un po’… proprio quel giorno dell’incidente era a casa), ma si vede che non ne capiscono un cazzo!!!

D’altronde, basta percorrere le nostre strade, guardare i cantieri in corso, le opere di manutenzione, i lavori edili per le varie facciate oppure quelli stradali o impiantistici, già… basta ciò per comprendere quanto non va in quegli interventi… 

Certo, il problema reale è che mancano i controlli, che coloro che dovrebbero compierli sono gli stessi individui che chiedono a quelle imprese favori personali o semplici raccomandazioni lavorative per i propri familiari, sì… sono gli stessi che prendono mazzette per chiudere non uno ma due occhi, sono coloro che si fanno belli e si prestano ad arruffianarsi quei datori di lavoro oppure quei dirigenti di importanti “general contractor” mentre dovrebbero provvedere a sanzionarli pesantemente in particolare perché non rispettano alcuna norme sulla sicurezza, la salvaguardia dei dipendenti, la tutela della vita in generale, ma anche quella banale protezione della salute – ad esempio si osservi quanto sta accadendo in questi giorni a causa dell’innalzamento della temperatura – che come si sa, può comportare gravi complicazioni!!!

Ma nessuno fa nulla, nessuno interviene, si giustificano tutti demandando il problema a quei poveri dipendenti RSPP, che devono decidere per tutti, mettendo così a rischio – a seguito di quelle improprie e certamente contrarie decisioni – non solo il proprio incarico ma anche il proprio posto di lavoro, che non verrà in alcun modo e da nessuno di quei soggetti, cautelato e garantito!!!

Quindi possiamo dire, alla fine, tra molti che non fanno nulla, l’unico che fa qualcosa di giusto, come sempre accade deve pagare per tutti!!! 

Il mio non è uno sfogo, no… è la pura realtà, soltanto che a differenza della maggior parte dei miei colleghi, il sottoscritto può permettersi di gridarlo ad alta voce e quindi vi prego, finitela di raccontare frottole, questo è un paese dove la sicurezza è soltanto svolta sulla carta, dove l’informazione e la formazione dei lavoratori viene compiuta in maniera blanda, dove l’addestramento è qualcosa di sentito dire…, dove i Dpi vengono consegnati arbitrariamente e molti di essi sono tra l’altro da anni scaduti, mai rinnovati, per non parlare della totale mancanza dei dispositivi primo soccorso e/o antincendio!!!

Le imprese non investono sulla sicurezza, anzi vedono questa come un costo e lo Stato viceversa dovrebbe obbligare – basterebbe semplicemente controllare le assunzioni – tutte le imprese a fare formazione presso gli organi paritetici che nel frattempo sono diventati ufficialmente società di consulenza, difatti, almeno in questi ultimi anni, per quanto proposto, vogliono essere compensati, mentre gli altri enti preposti, non fanno altro che verificare quel semplice “Durc” ( quando questo come si è visto non viene falsificato… da altri corrotti funzionari) senza mai controllare se a quella regolarità contributiva dei pagamenti agli enti INPS, INAIL e Cassa edile, segua anche quelle obbligatoria regolarità contributiva, che tra l’altro è ben riportata in qualsivoglia contratto d’appalto stipulato!!!

La verità è che se ne fottono tutti e a nessuno interessa realmente la sicurezza e la salvaguardia dei lavoratori, ed allora – rivolgendomi ai familiari di quanti hanno perso un proprio caro – dico loro di non credere ad alcuna parola espressa da quei soggetti preposti, sì… da quanti operano (inutilmente) nella politica o nelle  istituzioni, fino a giungere a quei cosiddetti “referenti” tra Enti pubblici o paritetici, per concludere questo personale pensiero con quelle holding o a dir chiamarle imprese!!!

Quindi, quando ascoltate quelle ridicole condoglianze espresse, pensate sempre che chi vi sta parlando è proprio uno di quei soggetti che ha di fatto contribuito – con la propria negligenza – al decesso o al grave incidente del vostro amato/a!!! 

Ecco perché penso sia corretto chiamare quanto finora accaduto con il proprio nome: omicidi sul lavoro!!!

Prima il lavoro e poi, ah si dimenticavo… il rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro???

Un tecnico manutentore addetto alle manutenzioni di celle frigorifere ha perso la vita in un infortunio sul lavoro avvenuto ad Asti… 

L’uomo aveva 56 anni ed era sposato con tre figli; lavorava per conto di una ditta del Torinese quando è stato investito dalla fiammata a seguito di un esplosione…

Poche ore dopo, un camionista è stato investito da una sostanza liquida, contenuta nell’autocisterna che stava rovesciando… 

Proseguendo, un altro uomo nella provincia di Salerno – a seguito di un incidente con un trattore con cui stava operando – è finito in prognosi con una gamba tranciata…

Cosa dire, parlano tutti di sicurezza sui luoghi di lavoro, ma nessuno fa nulla ed i morti – quelli ufficialmente dichiarati ( si perché molti incidenti vengono fatto passare come domestici, in quanto sono molti gli imprenditori che in accordo con quei loro dipendenti – per evitare guai giudiziari – ne dichiarano l’assenza da lavoro e grazie alla complicità di quel proprio lavoratore, si fa passare quanto accaduto come  infortunio casalingo – è dire che basterebbe controllare il foglio presenze mensili per scoprire come quel dipendente, non si sia mai assentato, quantomeno in maniera ingiustificata,  viceversa, guarda un po’… proprio quel giorno dell’incidente era a casa), ma si vede che non ne capiscono un cazzo!!!

D’altronde, basta percorrere le nostre strade, guardare i cantieri in corso, le opere di manutenzione, i lavori edili per le varie facciate oppure quelli stradali o impiantistici, già… basta ciò per comprendere quanto non va in quegli interventi… 

Certo, il problema reale è che mancano i controlli, che coloro che dovrebbero compierli sono gli stessi individui che chiedono a quelle imprese favori personali o semplici raccomandazioni lavorative per i propri familiari, sì… sono gli stessi che prendono mazzette per chiudere non uno ma due occhi, sono coloro che si fanno belli e si prestano ad arruffianarsi quei datori di lavoro oppure quei dirigenti di importanti “general contractor” mentre dovrebbero provvedere a sanzionarli pesantemente in particolare perché non rispettano alcuna norme sulla sicurezza, la salvaguardia dei dipendenti, la tutela della vita in generale, ma anche quella banale protezione della salute – ad esempio si osservi quanto sta accadendo in questi giorni a causa dell’innalzamento della temperatura – che come si sa, può comportare gravi complicazioni!!!

Ma nessuno fa nulla, nessuno interviene, si giustificano tutti demandando il problema a quei poveri dipendenti RSPP, che devono decidere per tutti, mettendo così a rischio – a seguito di quelle improprie e certamente contrarie decisioni – non solo il proprio incarico ma anche il proprio posto di lavoro, che non verrà in alcun modo e da nessuno di quei soggetti, cautelato e garantito!!!

Quindi possiamo dire, alla fine, tra molti che non fanno nulla, l’unico che fa qualcosa di giusto, come sempre accade deve pagare per tutti!!! 

Il mio non è uno sfogo, no… è la pura realtà, soltanto che a differenza della maggior parte dei miei colleghi, il sottoscritto può permettersi di gridarlo ad alta voce e quindi vi prego, finitela di raccontare frottole, questo è un paese dove la sicurezza è soltanto svolta sulla carta, dove l’informazione e la formazione dei lavoratori viene compiuta in maniera blanda, dove l’addestramento è qualcosa di sentito dire…, dove i Dpi vengono consegnati arbitrariamente e molti di essi sono tra l’altro da anni scaduti, mai rinnovati, per non parlare della totale mancanza dei dispositivi primo soccorso e/o antincendio!!!

Le imprese non investono sulla sicurezza, anzi vedono questa come un costo e lo Stato viceversa dovrebbe obbligare – basterebbe semplicemente controllare le assunzioni – tutte le imprese a fare formazione presso gli organi paritetici che nel frattempo sono diventati ufficialmente società di consulenza, difatti, almeno in questi ultimi anni, per quanto proposto, vogliono essere compensati, mentre gli altri enti preposti, non fanno altro che verificare quel semplice “Durc” ( quando questo come si è visto non viene falsificato… da altri corrotti funzionari) senza mai controllare se a quella regolarità contributiva dei pagamenti agli enti INPS, INAIL e Cassa edile, segua anche quelle obbligatoria regolarità contributiva, che tra l’altro è ben riportata in qualsivoglia contratto d’appalto stipulato!!!

La verità è che se ne fottono tutti e a nessuno interessa realmente la sicurezza e la salvaguardia dei lavoratori, ed allora – rivolgendomi ai familiari di quanti hanno perso un proprio caro – dico loro di non credere ad alcuna parola espressa da quei soggetti preposti, sì… da quanti operano (inutilmente) nella politica o nelle  istituzioni, fino a giungere a quei cosiddetti “referenti” tra Enti pubblici o paritetici, per concludere questo personale pensiero con quelle holding o a dir chiamarle imprese!!!

Quindi, quando ascoltate quelle ridicole condoglianze espresse, pensate sempre che chi vi sta parlando è proprio uno di quei soggetti che ha di fatto contribuito – con la propria negligenza – al decesso o al grave incidente del vostro amato/a!!! 

Ecco perché penso sia corretto chiamare quanto finora accaduto con il proprio nome: omicidi sul lavoro!!!

Presidente Mattarella, è soltanto passata una settimana da quanto preannunciato ed ecco ahimè un’altra morte bianca!!! Ah… dimenticavo quella sua frase di pochi giorni fa: "basta parole, senza sicurezza non si lavora"!!!

Presidente, avevo scritto la settimana scorsa un post intitolato: Le morti bianche di questo paese non pesano soltanto sull’ipocrisia dei nostri governanti ma anche e soprattutto nella coscienza dei funzionari addetti ai controlli!!! – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2021/08/le-morti-bianche-di-questo-paese-non.html 

Terminavo scrivendo: Sì… è morta una ragazza, una notizia che lascia ciascuno di noi tristi e sgomenti, d’altronde quanto accaduto non potrà mai essere dimenticato e ancor meno perdonato, ma se si continua ancora con questa generale strafottenza, questa tragedia non sarà l’ultima per il 2021 ed è proprio quest’ultima circostanza che ora più di tutte mi fa stare male!!! 

Di ieri ahimè la notizia di un altro decesso, già… un dipendente di un’azienda di San Paolo d’Argon, in provincia di Bergamo che ha perso la vita a soli 36 anni!!!

L’uomo è deceduto dopo essere precipitato da un’altezza di 8 metri all’interno di una fonderia che produce componenti d’alluminio per auto…

E’ incredibile come ancora oggi nel 2021 dobbiamo scoprire come su uno dei rischi che espone il lavoratore a morte certa qual è il “rischio di caduta d’alto” – se posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile – non vengano presi atti a prevenzione!!!

Già… perché tutti ormai tra i dipendenti sono a conoscenza – grazie alla formazione, informazione e addestramento (se effettivamente effettuata) – dei rischi di caduta nei lavori in quota, sulla selezione dei sistemi di arresto caduta, sulle conseguenze e tipologie delle cadute, sull’effetto pendolo e sullo spazio libero di caduta in sicurezza… ma se gli incidenti e ancor peggio le morti si ripetono significa che qualcosa non ha realmente funzionato…

Innanzitutto che il dipendente non è stato formato o che non era in possesso delle dotazioni di sicurezza per i lavori in quota o ancor peggio – ed è ciò che solitamente accade- che il datore di lavoro se ne sia totalmente fottuto, come d’altronde hanno fatto – durante l’esecuzione di quei lavori – i vari responsabili, tra cui Committenti, RSPP, Preposti, etc…   

Caro Presidente in questo Paese non si muore per negligenza!!! No… si muore perché nessuno compie il proprio dovere, già… tutti  puntano al profitto, a non limitare la produzione, a eseguire celermente i lavori a scapito dei dipendenti, non solo i propri ma anche quelli delle imprese affidatari dei lavori in subappalto, gli autonomi, i consulenti, etc…  

Sì… alla fine giungono sempre sul posto i soccorritori e le forze dell’ordine, ma ormai non c’è più nulla da fare!!!

Per meglio dire qualcosa si potrebbe ancora fare, chiamare ad operare in quelle strutture di controllo persone come il sottoscritto, perbene, oneste, che non si piegano ai compromessi, alle mazzette e alle raccomandazioni, che non pensano al proprio orticello e non chiedono nulla per se o per i propri cari!!!

Mi creda ve ne sono tanti in questo nostro paese di questi individui, il problema è che questo nostro sistema li ha ridimensionati e così facendo si sono anch’essi “inquadrati” a quel modo di fare indolente e soprattutto pericoloso, perché con quel loro modo, inerte e apatico, si perdono vite sul lavoro!!!

Presidente cosa aggiungere, ci risentiamo alla prossima vittima!!! 

Presidente Mattarella, è soltanto passata una settimana da quanto preannunciato ed ecco ahimè un'altra morte bianca!!! Ah… dimenticavo quella sua frase di pochi giorni fa: "basta parole, senza sicurezza non si lavora"!!!

Presidente, avevo scritto la settimana scorsa un post intitolato: Le morti bianche di questo paese non pesano soltanto sull’ipocrisia dei nostri governanti ma anche e soprattutto nella coscienza dei funzionari addetti ai controlli!!! – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2021/08/le-morti-bianche-di-questo-paese-non.html 

Terminavo scrivendo: Sì… è morta una ragazza, una notizia che lascia ciascuno di noi tristi e sgomenti, d’altronde quanto accaduto non potrà mai essere dimenticato e ancor meno perdonato, ma se si continua ancora con questa generale strafottenza, questa tragedia non sarà l’ultima per il 2021 ed è proprio quest’ultima circostanza che ora più di tutte mi fa stare male!!! 

Di ieri ahimè la notizia di un altro decesso, già… un dipendente di un’azienda di San Paolo d’Argon, in provincia di Bergamo che ha perso la vita a soli 36 anni!!!

L’uomo è deceduto dopo essere precipitato da un’altezza di 8 metri all’interno di una fonderia che produce componenti d’alluminio per auto…

E’ incredibile come ancora oggi nel 2021 dobbiamo scoprire come su uno dei rischi che espone il lavoratore a morte certa qual è il “rischio di caduta d’alto” – se posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile – non vengano presi atti a prevenzione!!!

Già… perché tutti ormai tra i dipendenti sono a conoscenza – grazie alla formazione, informazione e addestramento (se effettivamente effettuata) – dei rischi di caduta nei lavori in quota, sulla selezione dei sistemi di arresto caduta, sulle conseguenze e tipologie delle cadute, sull’effetto pendolo e sullo spazio libero di caduta in sicurezza… ma se gli incidenti e ancor peggio le morti si ripetono significa che qualcosa non ha realmente funzionato…

Innanzitutto che il dipendente non è stato formato o che non era in possesso delle dotazioni di sicurezza per i lavori in quota o ancor peggio – ed è ciò che solitamente accade- che il datore di lavoro se ne sia totalmente fottuto, come d’altronde hanno fatto – durante l’esecuzione di quei lavori – i vari responsabili, tra cui Committenti, RSPP, Preposti, etc…   

Caro Presidente in questo Paese non si muore per negligenza!!! No… si muore perché nessuno compie il proprio dovere, già… tutti  puntano al profitto, a non limitare la produzione, a eseguire celermente i lavori a scapito dei dipendenti, non solo i propri ma anche quelli delle imprese affidatari dei lavori in subappalto, gli autonomi, i consulenti, etc…  

Sì… alla fine giungono sempre sul posto i soccorritori e le forze dell’ordine, ma ormai non c’è più nulla da fare!!!

Per meglio dire qualcosa si potrebbe ancora fare, chiamare ad operare in quelle strutture di controllo persone come il sottoscritto, perbene, oneste, che non si piegano ai compromessi, alle mazzette e alle raccomandazioni, che non pensano al proprio orticello e non chiedono nulla per se o per i propri cari!!!

Mi creda ve ne sono tanti in questo nostro paese di questi individui, il problema è che questo nostro sistema li ha ridimensionati e così facendo si sono anch’essi “inquadrati” a quel modo di fare indolente e soprattutto pericoloso, perché con quel loro modo, inerte e apatico, si perdono vite sul lavoro!!!

Presidente cosa aggiungere, ci risentiamo alla prossima vittima!!! 

Inconcepibile: un Amministratore di condominio citato in giudizio per appropriazione indebita per soli 50.000 euro!!! Viceversa, di un suo collega – con un buco finanziario accertato di quasi un milione di euro – non se ne sa ancora nulla!!!

La giustizia è veramente strana e più vi sono dentro e più mi accorgo che essa abbia due pesi e due misure!!!

“La giustizia è uguale per tutti”!!! 

Sì… questo è il motto che troviamo dinnanzi ogni aula di quei palazzi del Tribunale, sembra quasi che ci si voglia lavar la bocca con quella frase, sembra di leggere le parole delle sacre scritture scritte sulle pareti di una Chiesa, parole raffigurate a caratteri dorati quasi fossero il “verbo” su cui fare affidamento!!!

Ma nulla di quanto scritto è vero!!!

Stiamo vedendo da quale fogna stia tentando di uscire la nostra magistratura: quel sistema clientelare, quei processi manomessi, quelle cariche spartite tra gli amici degli amici, problemi strutturali di un malato funzionamento dell’ordinamento giudiziario e del CSM che hanno evidenziato mancata indipendenza, imparzialità e autonomia…

Parlare oggi di efficienza della magistratura è un eufemismo, ancor meno sperare che quanto fatto emergere da taluni cittadini onesti possa condurre in maniera celere a trovare quelle soluzioni auspicate, in quanto da quanto finora visto sembra non esistere soluzioni legislative che da sole bastino a raggiungere in concreto il risultato di soddisfare appieno quele giuste attese dei cittadini.

Un sistema giustizia fallace se si pensa che ormai quell’ordine giudiziario ha perso da tempo prestigio e credibilità e finendo per fare soltanto disastri o ancor peggio, per non compiere alcuna azione corretta, grazie ai soliti magistrati corrotti, d’altronde basti osservare i numerosi avvenimenti incentrati sugli scandali delle toghe sporche!!!

Ho letto in questi giorni di un Amministratore condominiale indagato per appropriazione indebita, circa 50.000 euro (vedasi l’articolo di cui sopra), mi chiedo, perché indagare (da quel Tribunale di Messina, anche se pur corretto farlo) per una somma così poco rilevante… (ovviamente se l’Amministratore in questione  colpevole è giusto che paghi), mentre viceversa, per un suo collega, la cui cospicua documentazione è stata negli anni segnalata presso tutte le sedi istituzionali ed anche presso le forze di polizia, per somme indicate che si aggirano intorno al milione di euro, non si sia fatto nulla???

Certo viene da credere che il semplice cittadino per trovare qualsivoglia soluzione ai suoi problemi, deve obbligatoriamente appartenere a quel sistema corrotto e malato, altrimenti se prova passando attraverso la giustizia ordinaria, non giungerà a nulla!!!

D’altronde certi amministratori di condomini godono – attraverso l’importante giro di denaro di cui dispongono – di un sistema di protezione e di grosse raccomandazioni, quel denaro difatti alimenta principalmente i propri amici legali i quali sono in diretto rapporto proprio con quei magistrati con cui costantemente s’interfacciano durante le udienze…

Quelle aule possiamo paragonarle ad un qualsivoglia ufficio di lavoro, dove tra colleghi a volte nascono amori e in altri casi ci s’incontra se pur con differenti mansioni o incarichi, si sviluppa quel rapporto di amicizia e quella postazione, anche il semplice bar, diventa momento di aggregazione e a volte di complicità, tale da alimentare il sistema clientelare/spartitorio che abbiamo visto esserci, in particolare tra le correnti della magistratura associata.

Certo a pagare il prezzo di questa mala giustizia è l’utente finale e chissà forse dovrei aggiungere anche quei pochi giudici onesti che ho avuto il piacere di conoscere nel corso della mia vita, perché sono loro a dare onorabilità e valore ad un ruolo così importante!!!

Auspico quindi che qualche magistrato ancora retto, vada a studiarsi quei documenti ufficialmente depositati, poiché ritengo totalmente ingiusto, dover aspettare ancora altri quattro anni!!!

“Molti giudici sono incorruttibili, nulla può indurli a fare giustizia”!!!

Inconcepibile: un Amministratore di condominio citato in giudizio per appropriazione indebita per soli 50.000 euro!!! Viceversa, di un suo collega – con un buco finanziario accertato di quasi un milione di euro – non se ne sa ancora nulla!!!

Inconcepibile: un Amministratore di condominio citato in giudizio per appropriazione indebita per soli 50.000 euro!!! Viceversa, di un suo collega – con un buco finanziario accertato di quasi un milione di euro – non se ne sa ancora nulla!!!

Inconcepibile: un Amministratore di condominio citato in giudizio per appropriazione indebita per soli 50.000 euro!!! Viceversa, di un suo collega – con un buco finanziario accertato di quasi un milione di euro – non se ne sa ancora nulla!!!

La giustizia è veramente strana e più vi sono dentro e più mi accorgo che essa abbia due pesi e due misure!!!

“La giustizia è uguale per tutti”!!! 

Sì… questo è il motto che troviamo dinnanzi ogni aula di quei palazzi del Tribunale, sembra quasi che ci si voglia lavar la bocca con quella frase, sembra di leggere le parole delle sacre scritture scritte sulle pareti di una Chiesa, parole raffigurate a caratteri dorati quasi fossero il “verbo” su cui fare affidamento!!!

Ma nulla di quanto scritto è vero!!!

Stiamo vedendo da quale fogna stia tentando di uscire la nostra magistratura: quel sistema clientelare, quei processi manomessi, quelle cariche spartite tra gli amici degli amici, problemi strutturali di un malato funzionamento dell’ordinamento giudiziario e del CSM che hanno evidenziato mancata indipendenza, imparzialità e autonomia…

Parlare oggi di efficienza della magistratura è un eufemismo, ancor meno sperare che quanto fatto emergere da taluni cittadini onesti possa condurre in maniera celere a trovare quelle soluzioni auspicate, in quanto da quanto finora visto sembra non esistere soluzioni legislative che da sole bastino a raggiungere in concreto il risultato di soddisfare appieno quele giuste attese dei cittadini.

Un sistema giustizia fallace se si pensa che ormai quell’ordine giudiziario ha perso da tempo prestigio e credibilità e finendo per fare soltanto disastri o ancor peggio, per non compiere alcuna azione corretta, grazie ai soliti magistrati corrotti, d’altronde basti osservare i numerosi avvenimenti incentrati sugli scandali delle toghe sporche!!!

Ho letto in questi giorni di un Amministratore condominiale indagato per appropriazione indebita, circa 50.000 euro (vedasi l’articolo di cui sopra), mi chiedo, perché indagare (da quel Tribunale di Messina, anche se pur corretto farlo) per una somma così poco rilevante… (ovviamente se l’Amministratore in questione  colpevole è giusto che paghi), mentre viceversa, per un suo collega, la cui cospicua documentazione è stata negli anni segnalata presso tutte le sedi istituzionali ed anche presso le forze di polizia, per somme indicate che si aggirano intorno al milione di euro, non si sia fatto nulla???

Certo viene da credere che il semplice cittadino per trovare qualsivoglia soluzione ai suoi problemi, deve obbligatoriamente appartenere a quel sistema corrotto e malato, altrimenti se prova passando attraverso la giustizia ordinaria, non giungerà a nulla!!!

D’altronde certi amministratori di condomini godono – attraverso l’importante giro di denaro di cui dispongono – di un sistema di protezione e di grosse raccomandazioni, quel denaro difatti alimenta principalmente i propri amici legali i quali sono in diretto rapporto proprio con quei magistrati con cui costantemente s’interfacciano durante le udienze…

Quelle aule possiamo paragonarle ad un qualsivoglia ufficio di lavoro, dove tra colleghi a volte nascono amori e in altri casi ci s’incontra se pur con differenti mansioni o incarichi, si sviluppa quel rapporto di amicizia e quella postazione, anche il semplice bar, diventa momento di aggregazione e a volte di complicità, tale da alimentare il sistema clientelare/spartitorio che abbiamo visto esserci, in particolare tra le correnti della magistratura associata.

Certo a pagare il prezzo di questa mala giustizia è l’utente finale e chissà forse dovrei aggiungere anche quei pochi giudici onesti che ho avuto il piacere di conoscere nel corso della mia vita, perché sono loro a dare onorabilità e valore ad un ruolo così importante!!!

Auspico quindi che qualche magistrato ancora retto, vada a studiarsi quei documenti ufficialmente depositati, poiché ritengo totalmente ingiusto, dover aspettare ancora altri quattro anni!!!

“Molti giudici sono incorruttibili, nulla può indurli a fare giustizia”!!!

Le morti bianche di questo paese non pesano soltanto sull’ipocrisia dei nostri governanti ma anche e soprattutto nella coscienza dei funzionari addetti ai controlli!!!

Si allunga la lista dei morti sul lavoro e il numero in questi sette mesi è veramente impressionante!!!

Di ieri la notizia di un’operaia di 40 anni che lascia una bambina di pochi mesi, per un incidente sul lavoro avvenuto in un’azienda nel Modenese. 

La vittima ahimè è rimasta incastrata in un macchinario sprovvisto a quanto ho sentito del pulsante di emergenza…

Tragedie su tragedie che ogni giorno si ripetono e non solo per la negligenza del personale dipendente o per l’incuria di macchinari, attrezzature, utensili, mezzi d’opera e/o autocarri, non idonei, no… non è solo questo che provoca l’incidente o la morte, perché c’è ben altro, ad iniziarsi da quei controlli o da quelle procedure che non vengono mai attuate, già… per i più svariati motivi, solitamente perché la produzione viene prima di qualsivoglia procedura di messa in “sicurezza”!!!

Il sottoscritto ad esempio. nel corso della propria esperienza ultra ventennale in qualità di RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, ancor prima che Coordinatore della Sicurezza in fase d’esecuzione), si è ritrovato più di una volta a lottare contro un sistema irregolare o quantomeno non conforme, ad esempio mi è capitato di ricevere l’ordine di operare, pur sapendo che la temperatura stava sfiorando i 42°C… 

Ecco… in questi casi mi sono ritrovato da solo contro tutti ed soltanto grazie al mio essere tenace e mai genuflesso, che sono riuscito ad imporre quanto previsto tra l’altro dalla normativa ( che prevede per l’appunto la sospensione dei lavori con temperature superiori ai 35° e l’utilizzo eventuale della CIG). 

Sono molte infatti le realtà produttive i cui lavoratori sono a rischio in quanto operano all’aperto, in particolare il mio settore, dove gli addetti e gli operai dei cantieri edili e stradali si ritrovano a dover operare nella maggior parte del loro tempo sotto il sole… 

Vorrei ricordare come il Testo Unico sulla salute e sicurezza dei lavoratori (D.Lgs. 81/’08) indica tra gli obblighi del datore di lavoro quello di valutare “tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori”, compresi quelli riguardanti “gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari” e specificamente il lavoratore esposto ad agenti fisici tra i quali il “microclima”!!! 

Quindi, da quanto sopra, si comprende come il rischio di danni da calore tipico delle attività lavorative svolte in ambiente aperto nei periodi di grande caldo estivo e non solo accertato ma soprattutto, le condizioni in essere non hanno bisogno d’ulteriori discussioni, pareri o consigli che si sa risultano essere sterili, come ancor peggio il ricevere ordini di servizio che obbligano le imprese e di conseguenza i loro dipendenti a dover operare nelle sopraddette gravi circostanze!!!

E quindi quanto accadono incidenti gravi come quelli di questi giorni, la colpa va ricercata in tutti quegli individui che si prestano affinché queste tragedie si compiano!!!

Mi riferisco all’ipocrisia dei nostri governanti incapaci di realizzare leggi adeguate, per continuare con tutti i funzionari pubblici e gli addetti ai controlli, per proseguire con i responsabili delle società, generalmente General Contractor, che preferiscono stare all’interno del proprio ufficio al fresco del condizionatore, obbligando viceversa tutti gli altri a lavorare!!!

Sì… è’ morta una ragazza, una notizia che lascia ciascuno di noi tristi e sgomenti, d’altronde quanto accaduto non potrà mai essere dimenticato e ancor meno perdonato, ma se si continua ancora con questa generale strafottenza, questa tragedia non sarà l’ultima per il 2021 ed è proprio quest’ultima circostanza che ora più di tutte mi fa stare male!!! 

Le morti bianche di questo paese non pesano soltanto sull'ipocrisia dei nostri governanti ma anche e soprattutto nella coscienza dei funzionari addetti ai controlli!!!

Si allunga la lista dei morti sul lavoro e il numero in questi sette mesi è veramente impressionante!!!

Di ieri la notizia di un’operaia di 40 anni che lascia una bambina di pochi mesi, per un incidente sul lavoro avvenuto in un’azienda nel Modenese. 

La vittima ahimè è rimasta incastrata in un macchinario sprovvisto a quanto ho sentito del pulsante di emergenza…

Tragedie su tragedie che ogni giorno si ripetono e non solo per la negligenza del personale dipendente o per l’incuria di macchinari, attrezzature, utensili, mezzi d’opera e/o autocarri, non idonei, no… non è solo questo che provoca l’incidente o la morte, perché c’è ben altro, ad iniziarsi da quei controlli o da quelle procedure che non vengono mai attuate, già… per i più svariati motivi, solitamente perché la produzione viene prima di qualsivoglia procedura di messa in “sicurezza”!!!

Il sottoscritto ad esempio. nel corso della propria esperienza ultra ventennale in qualità di RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, ancor prima che Coordinatore della Sicurezza in fase d’esecuzione), si è ritrovato più di una volta a lottare contro un sistema irregolare o quantomeno non conforme, ad esempio mi è capitato di ricevere l’ordine di operare, pur sapendo che la temperatura stava sfiorando i 42°C… 

Ecco… in questi casi mi sono ritrovato da solo contro tutti ed è soltanto grazie al mio essere tenace e mai genuflesso, che sono riuscito ad imporre quanto previsto tra l’altro dalla normativa ( che prevede per l’appunto la sospensione dei lavori con temperature superiori ai 35° e l’utilizzo eventuale della CIG). 

Sono molte infatti le realtà produttive i cui lavoratori sono a rischio in quanto operano all’aperto, in particolare il mio settore, dove gli addetti e gli operai dei cantieri edili e stradali si ritrovano a dover operare nella maggior parte del loro tempo sotto il sole… 

Vorrei ricordare come il Testo Unico sulla salute e sicurezza dei lavoratori (D.Lgs. 81/’08) indica tra gli obblighi del datore di lavoro quello di valutare “tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori”, compresi quelli riguardanti “gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari” e specificamente il lavoratore esposto ad agenti fisici tra i quali il “microclima”!!! 

Quindi, da quanto sopra, si comprende come il rischio di danni da calore tipico delle attività lavorative svolte in ambiente aperto nei periodi di grande caldo estivo e non solo accertato ma soprattutto, le condizioni in essere non hanno bisogno d’ulteriori discussioni, pareri o consigli che si sa risultano essere sterili, come ancor peggio il ricevere ordini di servizio che obbligano le imprese e di conseguenza i loro dipendenti a dover operare nelle sopraddette gravi circostanze!!!

E quindi quanto accadono incidenti gravi come quelli di questi giorni, la colpa va ricercata in tutti quegli individui che si prestano affinché queste tragedie si compiano!!!

Mi riferisco all’ipocrisia dei nostri governanti incapaci di realizzare leggi adeguate, per continuare con tutti i funzionari pubblici e gli addetti ai controlli, per proseguire con i responsabili delle società, generalmente General Contractor, che preferiscono stare all’interno del proprio ufficio al fresco del condizionatore, obbligando viceversa tutti gli altri a lavorare!!!

Sì… è’ morta una ragazza, una notizia che lascia ciascuno di noi tristi e sgomenti, d’altronde quanto accaduto non potrà mai essere dimenticato e ancor meno perdonato, ma se si continua ancora con questa generale strafottenza, questa tragedia non sarà l’ultima per il 2021 ed è proprio quest’ultima circostanza che ora più di tutte mi fa stare male!!! 

Loggia Ungheria: scontro in Procure, tra denunce e rivelazione di segreto d’atti d’ufficio!!!

Si tratta della presunta esistenza di una “Loggia” segreta denominata “Ungheria”, un’associazione in grado di condizionare le nomine in magistratura e gli incarichi pubblici.

Sembra di essere in un romanzo di Le Carre, in quelle sue spy story, già… da una prima lettura tutto assomiglia essere collegato a qualcosa di fantasioso, ma… man mano che ci si addentra nelle pagine del libro si scopre come tutto sia realmente collegato…      

Ecco quindi che da Brescia passa la credibilità della magistratura italiana, passa dalla sua Procura alla Sezione disciplinare del Csm, si valuta a porte chiuse trasferimento di Paolo Storari, il pm che accusa il suo capo, Francesco Greco, indagato per aver ritardato l’apertura dell’indagine nata dalle dichiarazioni messe a verbale dall’avvocato Piero Amara. 

Per cui le denunce sono arrivate le contestazioni per rivelazione di segreto d’ufficio e per omissione d’atti d’ufficio nell’ambito dell’indagine sul cosiddetto falso complotto Eni altrettanto, sappiamo inoltre dell’apertura dell’inchiesta per aver ritardato l’apertura dell’indagine nata dalle dichiarazioni messe a verbale da Piero Amara sulla presunta “Loggia Ungheria”…

Ho letto che nel frattempo si è tenuta davanti alla sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura l’udienza (svolta a porte chiuse), per decidere sulla richiesta della Procura generale della Cassazione di trasferimento d’urgenza e cambio di funzioni per il pm milanese Paolo Storari.

Il pg Giovanni Salvi aveva avviato a suo carico l’azione disciplinare per la vicenda della consegna a Piercamillo Davigo, all’epoca togato al Csm, dei verbali non ufficiali di una deposizione di Pietro Amara, che denunciava l’esistenza di una presunta loggia massonica denominata “Ungheria”. 

Nel contempo in questi giorni sono arrivati tanti messaggi di sostegno a Storari da altri suoi colleghi magistrati. 

Cosa dire, un vero casino… e mi sarei aspettato un intervento da parte del Quirinale, ma il Presidente Mattarella oltre a tacere sull’argomento, si è tenuto  lontano da questa storia tanto da decidere che non valesse nemmeno la pena di smentire…

L’udienza disciplinare proseguirà il giorno del mio onomastico, già  martedì 3 agosto, alle 11.30 e sarà nuovamente a porte chiuse, come si dice i panni sporchi si lavano a casa… 

Non so più a cosa credere… 

Ora, che qualcosa in quell’organo istituzionale non andasse perfettamente si era capito già da un po’ di tempo, il sottoscritto nei miei precedenti post avevo avvertito del pericolo e delle funzioni che quegli uomini e donne rappresentavano, già perché prima di essere magistrati sono come noi individui e quindi è logico comprendere come essi sbaglino, involontariamente e ahimè per come stiamo assistendo, il più delle volte deliberatamente!!!
Cosa aggiungere: continuiamo a sperare nella giustizia!!!  

Loggia Ungheria: scontro in Procure tra denunce e rivelazione di segreto d'atti d’ufficio!!!

Si tratta della presunta esistenza di una “Loggia” segreta denominata “Ungheria”, un’associazione in grado di condizionare le nomine in magistratura e gli incarichi pubblici.

Sembra di essere in un romanzo di Le Carre, in quelle sue spy story, già… da una prima lettura tutto assomiglia essere collegato a qualcosa di fantasioso, ma… man mano che ci si addentra nelle pagine del libro si scopre come tutto sia realmente collegato…      

Ecco quindi che da Brescia passa la credibilità della magistratura italiana, passa dalla sua Procura alla Sezione disciplinare del Csm, si valuta a porte chiuse trasferimento di Paolo Storari, il pm che accusa il suo capo, Francesco Greco, indagato per aver ritardato l’apertura dell’indagine nata dalle dichiarazioni messe a verbale dall’avvocato Piero Amara. 

Per cui le denunce sono arrivate le contestazioni per rivelazione di segreto d’ufficio e per omissione d’atti d’ufficio nell’ambito dell’indagine sul cosiddetto falso complotto Eni altrettanto, sappiamo inoltre dell’apertura dell’inchiesta per aver ritardato l’apertura dell’indagine nata dalle dichiarazioni messe a verbale da Piero Amara sulla presunta “Loggia Ungheria”…

Ho letto che nel frattempo si è tenuta davanti alla sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura l’udienza (svolta a porte chiuse), per decidere sulla richiesta della Procura generale della Cassazione di trasferimento d’urgenza e cambio di funzioni per il pm milanese Paolo Storari.

Il pg Giovanni Salvi aveva avviato a suo carico l’azione disciplinare per la vicenda della consegna a Piercamillo Davigo, all’epoca togato al Csm, dei verbali non ufficiali di una deposizione di Pietro Amara, che denunciava l’esistenza di una presunta loggia massonica denominata “Ungheria”. 

Nel contempo in questi giorni sono arrivati tanti messaggi di sostegno a Storari da altri suoi colleghi magistrati. 

Cosa dire, un vero casino… e mi sarei aspettato un intervento da parte del Quirinale, ma il Presidente Mattarella oltre a tacere sull’argomento, si è tenuto  lontano da questa storia tanto da decidere che non valesse nemmeno la pena di smentire…

L’udienza disciplinare proseguirà il giorno del mio onomastico, già  martedì 3 agosto, alle 11.30 e sarà nuovamente a porte chiuse, come si dice i panni sporchi si lavano a casa… 

Non so più a cosa credere… 

Ora, che qualcosa in quell’organo istituzionale non andasse perfettamente si era capito già da un po’ di tempo, il sottoscritto nei miei precedenti post avevo avvertito del pericolo e delle funzioni che quegli uomini e donne rappresentavano, già perché prima di essere magistrati sono come noi individui e quindi è logico comprendere come essi sbaglino, involontariamente e ahimè per come stiamo assistendo, il più delle volte deliberatamente!!!
Cosa aggiungere: continuiamo a sperare nella giustizia!!!  

Si scende in piazza solo per salvaguardare il proprio post di lavoro a rischio e mai per far valere gli interessi generali di un Paese allo sfascio!!!

Quando osservo in TV manifestazioni come quelle di questi giorni, dove migliaia di operai fanno sentire la propria voce a salvaguardia del proprio posto di lavoro, mi chiedo: perché non fate lo stesso quando vi accorgete che dalle nostre sedi istituzionali vengono compiute riforme inique e politiche sterili con il tornaconto di puntare sempre nei prelievi forzosi compiuti a scapito di chi in questo paese paga tutto e per tutti???

Fateci caso… mai una legge che porta alla riduzione degli stipendi dei parlamentari e di tutti quei dirigenti statali, regionali, comunali, mai che si vede dai governi in carica una programmazione che preveda finalmente quella tanta decantata riduzione delle tasse, in particolare per le classi meno ambienti, viceversa a godere sono sempre quelli appartenenti al ceti alti…

Il nostro è un paese distorto che se non fosse stato per la l’emergenza sanitaria sarebbe già fallito a inizi 2020, ed è grazie quindi agli incentivi europei che stiamo sopravvivendo, certo… fino a quando non è dato a sapere!!!

D’altronde, la nostra economia non è capace di sviluppare lavoro, che come si sa determina un benessere sociale, no… la nostra economia vive esclusivamente di imposizione di tasse e sanzioni!!!

Il bello che vengono queste pagate – dai più onesti come il sottoscritto – senza ricevere alcun beneficio in servizi, questi ultimi peraltro risultano – a differenza di ciò che viene solitamente promozionato – essere scadenti e non sufficienti per le esigenze della collettività!!!

Siamo nel 2021 e soltanto da pochi mesi si è dato il via a molte di quelle infrastrutture necessarie, già… dovevano esserci almeno 20 anni fa, ma da noi tutto viene compiuto (oltre che male…) esclusivamente per dividersi i milioni di euro di quegli appalti…

Denaro pubblico che va solitamente a finire nelle tasche di quei soggetti corrotti e ladri, a differenza di quanto andrebbe fatto per sostenere e supplire alle esigenze delle fasce più deboli di questo nostro Paese, tra cui i molti indigenti, anziani, senza però dimenticare gli infermi e i disabili. 

Ma come osserviamo spesso, l’imposizione fiscale dello Stato serve principalmente a foraggiare gran parte di quelle strutture già prospere di loro, mi riferisco a tutti quegli apparati statali, alle imprese legate con la politica nazionale, al sistema bancario e a quello finanziario, nel frattempo i lavoratori, in particolare quelli del privato, muoiono di fame… 

Sono anni che se ne parla, ma alla fine il sistema è rimasto invariato e continua giorno per giorno a macinare torti, con la conseguenza che quanto viene compiuto quotidianamente, impoverisce sempre più i cittadini e non permette alcun futuro alle generazioni più giovani … 

Disgraziatamente infatti il nostro paese vive a tutt’oggi sulla distorsione che la politica ha nella società civile, a cui vanno sommate le attenzioni clientelari, le leggi “ad personam”, le raccomandazioni in quei posti chiave dell’amministrazione statale, compresi tutti quelle metodologie corruttive, dentro anche gli apparati giudiziari che ahimè non permettono di far pulizia!!!

Ecco perché non serve a nulla ribellarsi soltanto quando viene a intaccarsi il proprio portafoglio, bensì bisogna ribellarsi tutti ogni giorno – quantomeno coloro che non appartengono a quelli schieramento di “servile” – quando si è forti economicamente, quando si è in possesso di un lavoro stabile, quando si può gridare a squarciagola non solo per la propria libertà, ma anche per quella di chi sta soffrendo che il lavoro è dignità e non carità!!! 

Perché fintanto che si scende in piazza per salvaguardare soltanto il proprio posto di lavoro a rischio, non si faranno valere gli interessi generali del Paese, che come riportavo sopra – se non fosse per i miliardi di euro provenienti dell’Eu, saremmo da tempo – grazie a questi nostri impreparati referenti – falliti!!!

Risposta a: Vaticano è solo questione di soldi???

Cara Sig.ra Noemi, 

provo a rispondere su quanto accaduto in uno dei posti più belli e interessanti al mondo: La Cappella Sistina.

Premetto che quando mi ha parlato della milionaria Kim Kardashian, mi sono chiesto chi fosse e dall’immagine che mi ha inviato avrei scommesso in quella seduta a sinistra, già… con il vestito intero di colore beige, per poi scoprire successivamente – grazie alle mie figlie – che si trattava invece di quella a destra con il giubbino nero…

Certo mi ha incuriosito scoprire come una ragazza così giovane fosse diventata milionaria ed allora per prima cosa, ho voluto comprendere quali abilità avesse dimostrato per giungere in maniera estremamente celere, ad un traguardo certamente ambizioso a cui pochi possono giungere…

Ho scritto quindi il suo nome sul motore di ricerca di “Google” ed è uscito quanto segue:  Kimberly Noel Kardashian, detta Kim, coniugata ———- è un personaggio televisivo, imprenditrice, attrice e modella statunitense!!!

Durante la ricerca ho scoperto da un articolo come Lei Sig.ra Noemi non sia l’unica ad essersi manifestata contro la modella americana, infatti alcuni giorni fa, durante la sua visita nella nostra Capitale (può trovare quanto realizzato nelle sue pagine del social network “Instagram”), la Kardashian in una foto con dietro la scalinata di Trinità dei Monti, l’ha definita “the Spanish Steps”…. i gradini spagnoli, dimostrando così facendo a quei suoi “influencer” (che ancora la seguono…) tutta la propria impreparazione!!!

Per quanto concerne la sua ascesa patrimoniale ho scoperto che a differenza di quello che avevo letto su alcuni social e cioè che facesse la guardarobiera a Paris Hilton – quest’ultima già di sui milionaria sin dalla nascita, visto che il nonno era il famoso proprietario della catena di Hotel Hilton, (ma conosciuta meglio, in particolare dal pubblico maschile, a seguito di sue pubblicazioni di video a carattere “hard”) – circostanza del tutto errata in quanto, informandomi meglio, ho potuto scoprire quanto la realtà fosse diversa e di come la sua famiglia fosse già nota e soprattutto ricca:https://www.mffashion.com/news/livestage/kim-kardashian-da-influencer-e-icona-di-stile-a-imprenditrice-milionaria-202006191214089014  

Ed allora Sig.ra Noemi, ritornando alla sua domanda e mi permetto di muovere un appunto e cioè che dalla foto non è possibile evincere se siamo propriamente all’interno del Vaticano e quindi della Cappella Sistina, oppure ci troviamo all’interno di un set cinematografico, che riproduce alla perfezione quel palazzo apostolico di ineguagliabile bellezza, e quindi prendendo per veritiera la foto ed il luogo, certamente quanto accaduto offende ciascuno di noi, anche se va detto – a difesa dei vigilanti posti a controllo di quei luoghi – che sarebbero bastati pochi secondi per scattare quella foto ed anche se – come immagino – sono stati certamente ammoniti, l’immagine ormai era su quel telefonino e da lì… nei social…

Diverso sarebbe se chi si occupa dei rapporti promozionali del Vaticano avesse permesso – anche a seguito di un lauto compenso – la pubblicazione di quella foto, ma ritengo questa circostanza  impossibile dal realizzarsi, il Vaticano non ha bisogno dell’elemosina della cosiddetta “influencer”…  

Il problema vede non è da ricercarsi sul perché alcune certe azioni vengono compiute, ma dalla esasperazione di volersi promuovere a tutti costi, pur di rimanere online con i propri follower, senza apportare nulla di concreto, ma dimostrando la maggior parte delle volte tutta la propria impreparazione culturale e soprattutto evidenziando una profonda ineducazione, in particolare nel rispettare le regole ed i divieti imposti in certi luoghi, tra cui quelli di culto… 

Ed allora per contrastare questi soggetti, consiglio di adottare una semplice regola, che poi è la stessa che loro applicano con i loro seguaci per continuare ad avere visibilità: cancellarsi dai loro profili, non seguirli più e abbandonarli nella loro solitudine, la stessa in cui vivono costantemente, tanto da ricercare in quelle false e numerose richieste di “amicizia”, una forma di compensazione a quella propria disperazione individuale…

Cara Noemi mi creda: non serve a nulla essere belli e milionari, quando nel profondo si sa essere poveri nella testa e nell’anima!!!  

Con affetto, Nicola Costanzo

Risposta a: Vaticano è solo questione di soldi???

Cara Sig.ra Noemi, 

provo a rispondere su quanto accaduto in uno dei posti più belli e interessanti al mondo: La Cappella Sistina.

Premetto che quando mi ha parlato della milionaria Kim Kardashian, mi sono chiesto chi fosse e dall’immagine che mi ha inviato avrei scommesso in quella seduta a sinistra, già… con il vestito intero di colore beige, per poi scoprire successivamente – grazie alle mie figlie – che si trattava invece di quella a destra con il giubbino nero…

Certo mi ha incuriosito scoprire come una ragazza così giovane fosse diventata milionaria ed allora per prima cosa, ho voluto comprendere quali abilità avesse dimostrato per giungere in maniera estremamente celere, ad un traguardo certamente ambizioso a cui pochi possono giungere…

Ho scritto quindi il suo nome sul motore di ricerca di “Google” ed è uscito quanto segue:  Kimberly Noel Kardashian, detta Kim, coniugata ———- è un personaggio televisivo, imprenditrice, attrice e modella statunitense!!!

Durante la ricerca ho scoperto da un articolo come Lei Sig.ra Noemi non sia l’unica ad essersi manifestata contro la modella americana, infatti alcuni giorni fa, durante la sua visita nella nostra Capitale (può trovare quanto realizzato nelle sue pagine del social network “Instagram”), la Kardashian in una foto con dietro la scalinata di Trinità dei Monti, l’ha definita “the Spanish Steps”…. i gradini spagnoli, dimostrando così facendo a quei suoi “influencer” (che ancora la seguono…) tutta la propria impreparazione!!!

Per quanto concerne la sua ascesa patrimoniale ho scoperto che a differenza di quello che avevo letto su alcuni social e cioè che facesse la guardarobiera a Paris Hilton – quest’ultima già di suo milionaria sin dalla nascita, visto che il nonno era il famoso proprietario della catena di Hotel “Hilton”, (ma conosciuta meglio – in particolare dal pubblico maschile – a seguito di sue pubblicazioni di video a carattere “hard”) – circostanza del tutto errata in quanto informandomi meglio ho potuto scoprire quanto la realtà fosse diversa e di come la sua famiglia fosse già nota e soprattutto ricca:https://www.mffashion.com/news/livestage/kim-kardashian-da-influencer-e-icona-di-stile-a-imprenditrice-milionaria-202006191214089014  

Ed allora Sig.ra Noemi, ritornando alla sua domanda e mi permetto di muovere un appunto e cioè, dalla foto non è possibile evincere se siamo propriamente all’interno del Vaticano e quindi nella Cappella Sistina oppure ci troviamo all’interno di un set cinematografico che riproduce alla perfezione quel palazzo apostolico di ineguagliabile bellezza e quindi, prendendo per veritiera la foto ed il luogo, certamente quanto accaduto offende ciascuno di noi, anche se va detto – a difesa dei vigilanti posti a controllo di quei luoghi – che sarebbero bastati solo pochi secondi per scattare quella foto ed anche se, come immagino, sono stati certamente ammoniti, l’immagine ormai era su quel telefonino e da lì, nei vari social…

Diverso sarebbe se chi si occupa dei rapporti promozionali del Vaticano avesse permesso – anche a seguito di un lauto compenso – la pubblicazione di quella foto, ma ritengo questa circostanza impossibile dal realizzarsi, in quanto il Vaticano non ha certo bisogno dell’elemosina di quella cosiddetta “influencer”…  

Il problema vede non è da ricercarsi sul perché alcune certe azioni vengono compiute, ma dalla esasperazione di volersi promuovere a tutti costi, pur di rimanere online con i propri follower, senza apportare nulla di concreto, ma dimostrando la maggior parte delle volte tutta la propria impreparazione culturale e soprattutto evidenziando la propria profonda ineducazione, in particolare nel rispettare le regole e i divieti imposti in certi luoghi, tra cui quelli di culto… 

Ed allora per contrastare questi soggetti, consiglio di adottare una semplice regola, che poi è la stessa che loro applicano con i loro seguaci per continuare ad avere visibilità: cancellarsi dai loro profili, non seguirli più e abbandonarli nella loro solitudine, la stessa in cui vivono costantemente, tanto da ricercare in quelle false e numerose richieste di “amicizia”, una forma di compensazione a quella propria disperazione individuale…

Cara Noemi mi creda: non serve a nulla essere belli e milionari, quando nel profondo si sa essere poveri nella testa e nell’anima!!!  

Con affetto, Nicola Costanzo

Vaticano: è solo questione di soldi???

Egregio Sig. Costanzo,

essendo un’assidua lettrice del suo blog, mi rivolgo a Lei per notificare un accaduto che ha destato il mio interesse e che spero possa incuriosirla altrettanto.

L’episodio in questione, fa riferimento ad un post pubblicato dalla celeberrima Kim Kardashian in data 01/07/21. 

La foto in questione ritrae la giovane milionaria nella “Cappella Sistina”, insieme ad altri personaggi famosi, seduti negli scalini della sopracitata cappella.

Tengo a sottolineare che questi dettagli a primo impatto potrebbero apparire pleonastici, ma in realtà si rivelano di fondamentale importanza.

Chiunque abbia visitato i Musei del Vaticano (me compresa alcuni giorni fa) potrà confermare quanto segue:

è possibile scattare foto ovunque ad eccezione della Cappella Sistina, ed é altrettanto proibito sedersi all’interno della suddetta area. 

Ora il quesito sorge spontaneo, perché queste norme non sono state rispettate dalla Kardashian e i suoi amici? 

Il Vaticano non dovrebbe raffigurare forse, il luogo per eccellenza di uguaglianza dove ogni disparità, specie in campo economico, viene appianata? 

Non dovrebbe essere il simbolo della religione cristiana, la quale professa per antonomasia il disprezzo verso i beni materiali? 

Come mai ancora una volta, l’infimo “dio denaro” riesce ad infiltrarsi anche in questi posti sacri?

Vorrei chiederle un parere in merito affinché io possa ascoltare e confrontare le sue considerazioni con le mie, grazie per il tempo dedicatomi, attendo cortese riscontro.

P.s. Allego foto di quanto sopra descritto.

FINE PRMA PARTE

Vaticano: è solo questione di soldi???

Egregio Sig. Costanzo,

essendo un’assidua lettrice del suo blog, mi rivolgo a Lei per notificare un accaduto che ha destato il mio interesse e che spero possa incuriosirla altrettanto.

L’episodio in questione, fa riferimento ad un post pubblicato dalla celeberrima Kim Kardashian in data 01/07/21. 

La foto in questione ritrae la giovane milionaria nella “Cappella Sistina”, insieme ad altri personaggi famosi, seduti negli scalini della sopracitata cappella.

Tengo a sottolineare che questi dettagli a primo impatto potrebbero apparire pleonastici, ma in realtà si rivelano di fondamentale importanza.

Chiunque abbia visitato i Musei del Vaticano (me compresa alcuni giorni fa) potrà confermare quanto segue:

è possibile scattare foto ovunque ad eccezione della Cappella Sistina, ed é altrettanto proibito sedersi all’interno della suddetta area. 

Ora il quesito sorge spontaneo, perché queste norme non sono state rispettate dalla Kardashian e i suoi amici? 

Il Vaticano non dovrebbe raffigurare forse, il luogo per eccellenza di uguaglianza dove ogni disparità, specie in campo economico, viene appianata? 

Non dovrebbe essere il simbolo della religione cristiana, la quale professa per antonomasia il disprezzo verso i beni materiali? 

Come mai ancora una volta, l’infimo “dio denaro” riesce ad infiltrarsi anche in questi posti sacri?

Vorrei chiederle un parere in merito affinché io possa ascoltare e confrontare le sue considerazioni con le mie, grazie per il tempo dedicatomi, attendo cortese riscontro.

P.s. Allego foto di quanto sopra descritto.

Risposta: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2021/07/risposta-vaticano-e-solo-questione-di.html