Cave e miniere ( I° parte): analisi e criticità

Innanzitutto occorre richiamare quanto accaduto prima che l’emergenza sanitaria “Covid-19” limitasse tutto il settore… 

Va ricordato quindi che lo scorso anno, su proposta dell’Assessorato Territorio Ambiente della Regione Sicilia, venne istituito un tavolo tecnico per affrontare le problematiche evidenziate dalle Associazioni di categoria rappresentative del settore cave e miniere con una articolata nota (20 Agosto 2020 – Allegato 1) ed esposta nel corso dell’incontro tenutosi quest’anno in data 01 febbraio 2021, alla presenza dell’Amministrazione e dell’Assessore competente…
L’auspicio che l’Assessore e il Dipartimento avevano riposto nei lavori del Tavolo Tecnico era quello di attivare un confronto costruttivo con la Commissione Tecnica Specialistica (CTS) utile ad appianare le divergenze tra le istanze delle Imprese contenute nei progetti presentati ed i criteri valutativi applicati dalla CTS nell’ambito delle procedure di VIA dei progetti di cava.

Con questo presupposto furono svolte – su convocazione dell’ARTA ed alla presenza del Dirigente e dei funzionari competenti – tre riunioni tecniche in videoconferenza registrata, con la partecipazione dei tecnici delle Associazioni di categoria Sicindustria, Consicav (Consorzio Siciliano Cavatori), Consorzio Pietra Lavica dell’Etna e la Commissione Tecnica Specialistica (CTS), nei giorni 17/02/21, 03/03/21  e 16/04/21.

Per affrontare le questioni sollevate dalle Imprese i tecnici delle Associazioni si sono avvalsi dei dati pubblicati nel Sito internet di ARTA Sicilia accessibili liberamente, grazie ai quali era stata condotta una analisi critica su decine di pareri rilasciati dalla CTS in merito alla valutazione di progetti di rinnovo/ampliamento/apertura di cava.

Dall’analisi statistica dei pareri resi dalla CTS e pubblicati nel sito dell’ARTA Sicilia era emerso che il 60% delle istanze formulate ai sensi dell’art. 19 Dlgs 152/2006 e ss.mm.ii. (verifica di assoggettabilità), erano state rimandate a V.I.A. con un aggravio di procedura e soprattutto con l’allungamento dei tempi di ottenimento delle autorizzazioni che nel complesso raggiungevano i tre-quattro anni, con una intollerabile attesa per poter avviare o proseguire le attività lavorativa.

L’analisi dei pareri rilasciati dalla CTS furono condotte su pratiche della medesima natura e dimensione, riscontrando un andamento ondivago delle valutazioni condotte dalla CTS; di questa constatazione fu chiesto ai partecipanti della CTS al tavolo tecnico, di volerne prendere atto.

La risposta della Commissione è stata tranciante in quanto il Presidente della CTS, ha contestato il metodo di indagine portato al Tavolo dai tecnici, rifiutandosi di scendere nell’esame di casi concreti pena l’abbandono del Tavolo tecnico da parte dei Componenti la CTS.

Di conseguenza i tecnici delle Associazioni di Categoria, con spirito costruttivo e per andare nel senso della proposta dell’Assessorato, hanno reimpostato le loro analisi ed hanno proposto di esaminare le questioni con carattere di generalità.
A seguito di quanto sopra diventa interessante valutare le effettive questioni affrontate ( premetto che di quanto finora riportato esistono le registrazioni video ) ed anche gli esiti a cui essi sono giunti…
Quindi, per meglio comprendere gli argomenti tecnici attinenti al settore estrattivo proposti durante il dibattito, mi sono permesso di suddividerli per tema:
1) la produzione di rifiuti nell’attività di cava;
2) il Progetto di recupero ambientale;
3) l’applicazione delle linee guida Arpat 2010 in merito alle emissioni in atmosfera;
4) il Criterio del cumulo di impatti del programma di cava;
5) la tempistica delle istruttorie;
Preliminarmente venne posto alla CTS il problema della mancata interlocuzione con i soggetti proponenti nell’ambito delle procedure di verifica di assoggettabilità di cui all’art. 19 D.lgs 152/2006 e ss.mm.ii..

Questa procedura è quella a cui ricorrono le Imprese proponenti per l’analisi ambientale preliminare del progetto e, come puntualizzato più volte nelle riunioni, spesso ha un esito sfavorevole, ovvero il progetto viene assoggettato a VIA, sulla base delle “criticità” che i valutatori riscontrano.

Sono state quindi esaminate dai Tecnici le principali “criticità” rilevate nei provvedimenti con esito sfavorevole ed è emerso che le carenze documentali lamentate dalla CTS sono spesso derivate dalla rappresentazione che si trova negli elaborati tecnici, non rispondente agli schemi attesi dalla Commissione.
Su questo punto, nonostante che i Tecnici abbiano provato a portare al tavolo della discussione casi concreti, i componenti la CTS presenti durante la riunione, hanno addossato ai progettisti la responsabilità degli esiti sfavorevoli delle procedure dell’art. 19, lamentando che i progetti fossero carenti e incompleti.

Durante i dibattiti tecnici, in merito alle incongruenze rilevate dai progettisti sulle criticità rilevate dalla CTS nelle procedure assoggettate a VIA, è emersa la mancanza di apertura o ancor meglio di disponibilità ad un confronto tecnico aperto in particolare su quegli specifici pareri, anzi l’impressione è che sia stata espressa una netta contrarietà a trattare le specifiche determinazioni della CTS, minacciando per come si riportava sopra in taluni casi l’abbandono del tavolo (reg. 1 – reg. 3 – 20’20”, reg. 3 – 1h 27’ 15”).

Per cui, iniziando a parlare in merito al tema dei rifiuti estrattivi si ha:
CONTINUA

Assessorati: quanto tempo necessita per vedersi approvare un progetto???

Ci eravamo lasciati con alcuni sequestri di cave e sono passati ben cinque anni da quando nel 2016 il sottoscritto avevo scritto quel suo primo post sulle “cave” ed oggi, se pur qualcosa sembra cambiato nella nostra regione – vedasi la chiusura di oltre 25 cave – molto ancora deve essere fatto, in particolare nello svincolare tutte le richieste in attesa di ricevere un nulla osta d’autorizzazione. 

Già… viene da chiedersi: di quanto tempo si ha necessità all’interno di quegli uffici per autorizzare le pratiche ricevute???

Mi è stato comunicato da alcuni addetti ai lavori che solitamente il tempo di attesa si aggira intorno ai 14 mesi, è dire che la nascita di un bimbo ha bisogno di meno tempo…, eppure da quegli Enti non se ne parla di velocizzare le procedure.

Ho chiesto allora ad alcuni colleghi inseriti da anni in quel particolare settore di chiarirmi cosa non vada e ciascuno di essi mi ha confermato che per i progetti presentati esiste una commissione tecnica specialistica che li esamina, la stessa che però decide (secondo il loro parere loro) in maniera arbitraria quali devono essere autorizzati e quali no… 

Tra l’altro, nella loro disamina mi è stato chiarito in maniera esplicita che nel presentare quei documenti e attesa la classica trafila burocratica, veniva evidenziato come non tutti usufruissero della stessa considerazione o per meglio dire di eguali privilegi, già… la conferma di disparità nel valutare i progetti presentati era a dir loro fortemente palese!!!

Quanto sopra ovviamente mi ha lasciato profondamente interdetto ed allora mi sono permesso di chiedere  loro se quelle considerazioni fossero basate su dati certi e quindi concreti o se fossero frutto di semplici esternazioni, le classiche frasi per sentito dire…

No!!! Mi è stato risposto che essi erano in grado di poter dimostrare quanto mi stavano confermando verbalmente ed allora ho chiesto la possibilità di ricevere eventuali documenti da poter esaminare e sui quali poter valutare l’effettiva bontà di quelle parole, promettendo che mi sarei premurato di portare a conoscenza – attraverso questo mio blog – quanto mi veniva trasmesso… 

Circostanza che difatti a breve porterò in evidenza, avendo già iniziato a leggere quei documenti e provando a riassumere quanto accaduto in questi lunghi anni, senza che stranamente nessuno abbia fatto risaltarne i problemi o ancor meglio, che abbia pensato di denunciare quanto scoperto presso le autorità giudiziarie…

Già… siamo alle solite, sembra di essere in quella “stanza con l’elefante“:http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/01/cave-abusive-nel-parco-delletna-sono.html !!!

Assessorati: quanto tempo necessita per vedersi approvare un progetto???

Ci eravamo lasciati con alcuni sequestri di cave e sono passati ben cinque anni da quando nel 2016 il sottoscritto avevo scritto quel suo primo post sulle “cave” ed oggi, se pur qualcosa sembra cambiato nella nostra regione – vedasi la chiusura di oltre 25 cave – molto ancora deve essere fatto, in particolare nello svincolare tutte le richieste in attesa di ricevere un nulla osta d’autorizzazione. 

Già… viene da chiedersi: di quanto tempo si ha necessità all’interno di quegli uffici per autorizzare le pratiche ricevute???

Mi è stato comunicato da alcuni addetti ai lavori che solitamente il tempo di attesa si aggira intorno ai 14 mesi, è dire che la nascita di un bimbo ha bisogno di meno tempo…, eppure da quegli Enti non se ne parla di velocizzare le procedure.

Ho chiesto allora ad alcuni colleghi inseriti da anni in quel particolare settore di chiarirmi cosa non vada e ciascuno di essi mi ha confermato che per i progetti presentati esiste una commissione tecnica specialistica che li esamina, la stessa che però decide (secondo il loro parere) in maniera arbitraria quali devono essere autorizzati e quali no… 

Tra l’altro, nella loro disamina mi è stato chiarito in maniera esplicita che nel presentare quei documenti e attesa la classica trafila burocratica, si evidenziava come non tutti godessero della stessa considerazione o per meglio dire di eguali privilegi, già… la conferma di disparità nel valutare i progetti presentati era a dir loro fortemente palese!!!

Quanto sopra ovviamente mi ha lasciato profondamente interdetto ed allora mi sono permesso di chiedere loro se quelle considerazioni fossero basate su dati certi e quindi concreti o se fossero frutto di semplici esternazioni, le classiche frasi dette “per sentito dire“…

No!!! Mi è stato risposto che essi erano in grado di poter dimostrare quanto mi stavano confermando verbalmente ed allora ho chiesto la possibilità di ricevere eventuali documenti in loro possesso per poterli esaminare e sui valutare l’effettiva bontà delle parole, promettendo altresì che mi sarei premurato a portare a conoscenza – attraverso questo mio blog – quanto mi veniva trasmesso… 

Circostanza che difatti a breve farò, avendo già iniziato a leggere quei documenti, riassumendo quanto accaduto in questi lunghi anni, senza che stranamente nessuno abbia fatto mai risaltare questi problemi o ancor meglio, che abbia pensato di denunciare quanto scoperto presso le autorità giudiziarie…

Già… siamo alle solite, sembra di essere all’interno di quella “stanza con l’elefante“:http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/01/cave-abusive-nel-parco-delletna-sono.html !!!

Basta corteggiamenti nei Tribunali!!!

Ho letto un post interessante dove il presidente di un Tribunale è intervenuto dichiarando: “Questo è un luogo di lavoro e non di corteggiamento, né tantomeno di condotte discriminatorie o lesive!!!

D’altronde come tutti i luoghi di lavoro anche all’interno di quei palazzi vengono a compiersi tutta una serie di atteggiamenti più o meno amorosi, di conquista o chissà anche di gentilezza… 

Peraltro, i palazzi di giustizia offrono a quel numero di soggetti che ogni giorno frequenta quegli uffici grandi possibilità; ed allora ecco che tra quegli amministrativi, avvocati, giudici, magistrati ma anche personale addetto alle manutenzioni, alle pulizie o quant’altro legato a seguito di rapporti contrattuali, di appalto e/o di collaborazione…

Ecco quindi che si è deciso di intervenire obbligando tutti a un nuovo codice di comportamento al quale tutti dovranno attenersi..

Per cui basta con amoreggiamenti negli orari di lavoro, basta con pause caffe senza limiti d’orario, basta con telefonate ( che allungano la vita….) tra colleghi e soprattutto basta con tutti quegli apprezzamenti – solitamente compiuti nei confronti del genere femminile – il più delle volte espressi in maniera volgare, in particolare se questi vengono dal classico branco maschile abituato a far commenti sessuali o apprezzamenti verbali sul corpo di quella loro collega… 

La circostanza più esilarante è che ciò che essi immaginano, non corrisponde minimamente a ciò di cui essi sono formalmente capaci; peraltro… posso assicurarvi che proprio molte di quelle fantasie erotiche costantemente riportate ai vari colleghi, corrispondono in maniera identica, se non a volte in modo superiore, a quanto di fatto compiono – durante quelle loro assenze quotidiane per motivi di lavoro – i loro rispettivi partner… 

Già… perché mentre loro sparano cazz…, le proprie compagne si divertono e chissà forse proprio con quel loro collega casualmente… “assente”!!!    

D’altronde come dice quella famosa battuta del mio collega Giovanni Scordo: sapete qual è la differenza tra l’auto e la moglie??? Che se l”auto te la fottono lo sai subito, la moglie no…

Ecco quindi la decisione di bloccare ancor prima di nascere quegli atteggiamenti, quelle avance, quei complimenti dalle proposte indecenti, quegli sguardi persistenti, quelle frasi a doppio senso o ancora peggio quelle allusioni ad avanzamenti di carriere, facilmente espliciti e chiare da decifrare…

Anche perché va detto. molte di quelle donne presenti professionalmente in quell’apparato istituzionale, non hanno bisogno di sentirsi lusingate, anzi quanto accade quotidianamente li infastidisce e viene subito come fosse una molestia alla propria privacy… 

Ecco perché il Presidente di un tribunale in un’intervista ha dichiarato:

Chi lavora qui dentro ha il diritto di svolgere le sue funzioni in un ambiente che garantisca il rispetto della dignità di ciascuno, evitando ogni tipo di comportamento inopportuno e/o indesiderato!!!

Chissà se ora finalmente qualcuno di quei cosiddetti pseudo “casanova”, comprenda finalmente che è tempo di dedicare all’interno di quegli uffici le proprie attenzioni al lavoro e non ad esprimere quotidianamente le proprie smancerie…

Il mio consiglio??? 

Semplice… è quello di dedicare in casa propria quelle proprie attenzioni, perché forse non si è accorto che nel voler manifestare ad altri la propria indole da “conquistatore“, da quel suo appartamento qualcuno sta preparando già le valigie, sì… per andarsene definitivamente!!!  

Basta corteggiamenti nei Tribunali!!!

Ho letto un post interessante dove il presidente di un Tribunale è intervenuto dichiarando: “Questo è un luogo di lavoro e non di corteggiamento, né tantomeno di condotte discriminatorie o lesive!!!

D’altronde come tutti i luoghi di lavoro anche all’interno di quei palazzi vengono a compiersi tutta una serie di atteggiamenti più o meno amorosi, di conquista o chissà anche di gentilezza… 

Peraltro, i palazzi di giustizia offrono a quel numero di soggetti che ogni giorno frequenta quegli uffici grandi possibilità; ed allora ecco che tra quegli amministrativi, avvocati, giudici, magistrati ma anche personale addetto alle manutenzioni, alle pulizie o quant’altro legato a seguito di rapporti contrattuali, di appalto e/o di collaborazione…

Ecco quindi che si è deciso di intervenire obbligando tutti a un nuovo codice di comportamento al quale tutti dovranno attenersi..

Per cui basta con amoreggiamenti negli orari di lavoro, basta con pause caffe senza limiti d’orario, basta con telefonate ( che allungano la vita….) tra colleghi e soprattutto basta con tutti quegli apprezzamenti – solitamente compiuti nei confronti del genere femminile – il più delle volte espressi in maniera volgare, in particolare se questi vengono dal classico branco maschile abituato a far commenti sessuali o apprezzamenti verbali sul corpo di quella loro collega… 

La circostanza più esilarante è che ciò che essi immaginano, non corrisponde minimamente a ciò di cui essi sono formalmente capaci; peraltro… posso assicurarvi che proprio molte di quelle fantasie erotiche costantemente riportate ai vari colleghi, corrispondono in maniera identica, se non a volte in modo superiore, a quanto di fatto compiono – durante quelle loro assenze quotidiane per motivi di lavoro – i loro rispettivi partner… 

Già… perché mentre loro sparano cazz…, le proprie compagne si divertono e chissà forse proprio con quel loro collega casualmente… “assente”!!!    

D’altronde come dice quella famosa battuta del mio collega Giovanni Scordo: sapete qual è la differenza tra l’auto e la moglie??? Che se l”auto te la fottono lo sai subito, la moglie no…

Ecco quindi la decisione di bloccare ancor prima di nascere quegli atteggiamenti, quelle avance, quei complimenti dalle proposte indecenti, quegli sguardi persistenti, quelle frasi a doppio senso o ancora peggio quelle allusioni ad avanzamenti di carriere, facilmente espliciti e chiare da decifrare…

Anche perché va detto. molte di quelle donne presenti professionalmente in quell’apparato istituzionale, non hanno bisogno di sentirsi lusingate, anzi quanto accade quotidianamente li infastidisce e viene subito come fosse una molestia alla propria privacy… 

Ecco perché il Presidente di un tribunale in un’intervista ha dichiarato:

Chi lavora qui dentro ha il diritto di svolgere le sue funzioni in un ambiente che garantisca il rispetto della dignità di ciascuno, evitando ogni tipo di comportamento inopportuno e/o indesiderato!!!

Chissà se ora finalmente qualcuno di quei cosiddetti pseudo “casanova”, comprenda finalmente che è tempo di dedicare all’interno di quegli uffici le proprie attenzioni al lavoro e non ad esprimere quotidianamente le proprie smancerie…

Il mio consiglio??? 

Semplice… è quello di dedicare in casa propria quelle proprie attenzioni, perché forse non si è accorto che nel voler manifestare ad altri la propria indole da “conquistatore“, da quel suo appartamento qualcuno sta preparando già le valigie, sì… per andarsene definitivamente!!!  

Incentivi per l’autotrasporto.

Ho letto un post interessante su “Kongnews” per quanto concerne le imprese di autotrasporto che mi permetto di riproporvi…

RAM Logistica, Infrastrutture e Trasporti Spa, la società in house del ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili, ha pubblicato sul suo sito l’elenco delle domande di accesso agli incentivi per l’autotrasporto che le imprese hanno prenotato a partire dal 14 maggio scorso, data di inizio del click day.

Gli incentivi, per il rinnovo del parco veicolare, ammontano a poco più di 61 milioni di euro e sono parte del secondo periodo di incentivazione (dal 14 maggio, appunto, fino al 14 agosto scorso).

Per visionare l’elenco è necessario cliccare su questo link: http://213.229.72.33:8080/investimenti2020/elenco_domande_it/

Le credenziali per l’accesso alla fase di rendicontazione saranno inviate a partire dal prossimo 6 settembre.

Sulla base della documentazione prodotta in questa fase saranno verificati i requisiti formali e sostanziali dell’investimento. 

Solamente al termine dell’attività di istruttoria si confermerà l’eventuale accantonamento della somma prenotata. 

Qualora l’istruttoria avesse esito negativo, la somma accantonata verrà resa disponibile per le altre imprese richiedenti (secondo l’ordine riportato nello stesso elenco).

Nell’elenco sono presenti tutte le domande pervenute, indipendentemente dalla regolarità formale e sostanziale. 

Incentivi per l'autotrasporto.

Ho letto un post interessante su “Kongnews” per quanto concerne le imprese di autotrasporto che mi permetto di riproporvi…

RAM Logistica, Infrastrutture e Trasporti Spa, la società in house del ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili, ha pubblicato sul suo sito l’elenco delle domande di accesso agli incentivi per l’autotrasporto che le imprese hanno prenotato a partire dal 14 maggio scorso, data di inizio del click day.

Gli incentivi, per il rinnovo del parco veicolare, ammontano a poco più di 61 milioni di euro e sono parte del secondo periodo di incentivazione (dal 14 maggio, appunto, fino al 14 agosto scorso).

Per visionare l’elenco è necessario cliccare su questo link: http://213.229.72.33:8080/investimenti2020/elenco_domande_it/

Le credenziali per l’accesso alla fase di rendicontazione saranno inviate a partire dal prossimo 6 settembre.

Sulla base della documentazione prodotta in questa fase saranno verificati i requisiti formali e sostanziali dell’investimento. 

Solamente al termine dell’attività di istruttoria si confermerà l’eventuale accantonamento della somma prenotata. 

Qualora l’istruttoria avesse esito negativo, la somma accantonata verrà resa disponibile per le altre imprese richiedenti (secondo l’ordine riportato nello stesso elenco).

Nell’elenco sono presenti tutte le domande pervenute, indipendentemente dalla regolarità formale e sostanziale. 

Qualcuno ha creduto in questi giorni che attraverso gli omaggi e le belle parole ci si è dimenticati della storia e di quei suoi inganni: Il caso Dalla Chiesa!!!

Ho letto una dichiarazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che a trentanove anni dal tragico agguato del 3 settembre 1982 a Palermo, ha voluto rendere omaggio al ricordo del Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, della signora Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo, vittime come ben sappiamo di cosa nostra: “La loro barbara uccisione rappresentò uno dei momenti più gravi dell’attacco della criminalità organizzata alle Istituzioni e agli uomini che le impersonavano, ma, allo stesso tempo, finì per accentuare ancor di più un solco incolmabile fra la città ferita e quella mafia che continuava a volerne determinare i destini con l’intimidazione e la morte”.

Così – aggiunge il Capo dello Stato – a quell’odiosa sfida la comunità nazionale nel suo complesso, pur se colpita e scossa, seppe reagire facendosi forte della stessa determinata e lucida energia di cui Carlo Alberto Dalla Chiesa aveva già dato esempio, durante il suo brillante percorso nell’Arma dei Carabinieri, nell’impegno contro organizzazioni criminali e terroristiche. Pur nella brevità dell’incarico svolto a Palermo il sacrificio del Prefetto Dalla Chiesa e il suo lascito ideale contribuirono ad orientare molte delle scelte che, negli anni successivi, hanno consentito un salto di qualità nell’azione di contrasto ai fenomeni di infiltrazione mafiosa nell’economia e nella Pubblica Amministrazione…”.

Rileggendo quanto sopra però, mi sono ricordato di un’intervista realizzata proprio dal Generale e in quella circostanza si fa riferimento all’omicidio  Mattarella…

Generale, vorrei farle una domanda pesante. Lei è qui per amore o per forza? Questa quasi impossibile scommessa contro la Mafia è sua o di qualcuno altro che vorrebbe bruciarla? Lei cosa è veramente, un proconsole o un prefetto nei guai?
“Beh, sono di certo nella storia italiana il primo generale dei carabinieri che ha detto chiaro e netto al governo: una prefettura come prefettura, anche se di prima classe, non mi interessa. Mi interessa la lotta contro la Mafia, mi possono interessare i mezzi e i poteri per vincerla nell’interesse dello Stato”.
Credevo che il governo si fosse impegnato, se ricordo bene il Consiglio dei Ministri del 2 aprile scorso ha deciso che lei deve “coordinare sia sul piano nazionale che su quello locale” la lotta alla Mafia.
“Non mi risulta che questi impegni siano stati ancora codificati”.
Vediamo un po’ generale, lei forse vuol dirmi che stando alla legge il potere di un prefetto è identico a quello di un altro prefetto ed è la stessa cosa di quello di un questore. 

Ma è implicito che lei sia il sovrintendente, il coordinatore…

“Preferirei l’esplicito”.
Se non ottiene l’investitura formale che farà? Rinuncerà alla missione? 
“Vedremo a settembre. Sono venuto qui per dirigere la lotta alla Mafia, non per discutere di competenze e di precedenze. Ma non mi faccia dire di più”.
No, parliamone, queste faccende all’italiana vanno chiarite. Lei cosa chiede? Una sorta di dittatura antimafia? I poteri speciali del prefetto Mori?
“Non chiedo leggi speciali, chiedo chiarezza. Mio padre al tempo di Mori comandava i carabinieri di Agrigento. Mori poteva servirsi di lui ad Agrigento e di altri a Trapani a Enna o anche Messina, dove occorresse. 

Chiunque pensasse di combattere la Mafia nel “pascolo” palermitano e non nel resto d’Italia non farebbe che perdere tempo”.
Lei cosa chiede? L’autonomia e l’ubiquità di cui ha potuto disporre nella lotta al terrorismo?
“Ho idee chiare, ma capirà che non è il caso di parlarne in pubblico. Le dico  solo che le ho già, e da tempo, convenientemente illustrate nella sede competente. Spero che si concretizzino al più presto. Altrimenti non si potranno attendere sviluppi positivi”.
Ritorna con la Mafia il modulo antiterrorista? Nuclei fidati, coordinati in tutte le città calde?
Il generale fa un gesto con la mano, come a dire, non insista, disciplina giovinetto: questo singolare personaggio scaltro e ingenuo, maestro di diplomazie italiane ma con squarci di candori risorgimentali. Difficile da capire. 

Generale, noi ci siamo conosciuti qui negli anni di Corleone e di Liggio, lei è stato qui fra il ’66 e il ’73 in funzione antimafia, il giovane ufficiale nordista de “Il giorno della civetta”. Che cosa ha capito allora della Mafia e che cosa capisce oggi, 1982?
“Allora ho capito una cosa, soprattutto: che l’istituto del soggiorno obbligatorio era un boomerang, qualcosa superato dalla rivoluzione tecnologica, dalle informazioni, dai trasporti. Ricordo che i miei corleonesi, i Liggio, i Collura, i Criscione si sono tutti ritrovati stranamente a Venaria Reale, alle porte di Torino, a brevissima distanza da Liggio con il quale erano stati da me denunziati a Corleone per più omicidi nel 1949. Chiedevo notizie sul loro conto e mi veniva risposto: ” Brave persone”. Non disturbano. Firmano regolarmente. 

Nessuno si era accorto che in giornata magari erano venuti qui a Palermo o che tenevano ufficio a Milano o, chi sa, erano stati a Londra o a Parigi”.
E oggi ?
“Oggi mi colpisce il policentrismo della Mafia, anche in Sicilia, e questa è davvero una svolta storica. E’ finita la Mafia geograficamente definita della Sicilia occidentale. 

Oggi la Mafia è forte anche a Catania, anzi da Catania viene alla conquista di Palermo. Con il consenso della Mafia palermitana, le quattro maggiori imprese edili catanesi oggi lavorano a Palermo. Lei crede che potrebbero farlo se dietro non ci fosse una nuova mappa del potere mafioso?”

Scusi la curiosità, generale. Ma quel Ferlito mafioso, ucciso nell’agguato sull’autostrada, si quando ammazzarono anche i carabinieri di scorta, non era il cugino dell’assessore ai lavori pubblici di Catania?
“Si “.
E come andiamo generale, con i piani regolatori delle grandi città? E’ vero che sono sempre nel cassetto dell’assessore al territorio e all’ambiente?
“Così mi viene denunziato dai sindaci costretti da anni a tollerare l’abusivismo”.
Senta generale, lei ed io abbiamo la stessa età e abbiamo visto, sia pure da ottiche diverse, le stesse vicende italiane, alcune prevedibili, altre assolutamente no. 

Per esempio che il figlio di Bernardo Mattarella venisse ucciso dalla Mafia. Mattarella junior è stato riempito di piombo mafioso. Cosa è successo, generale?
“E’ accaduto questo: che il figlio, certamente consapevole di qualche ombra avanzata nei confronti del padre, tutto ha fatto perché la sua attività politica e l’impegno del suo lavoro come pubblico amministratore fossero esenti da qualsiasi riserva. E quando lui ha dato chiara dimostrazione di questo suo intento, ha trovato il piombo della Mafia. Ho fatto ricerche su questo fatto nuovo: la Mafia che uccide i potenti, che alza il mirino ai signori del “palazzo”.
Credo di aver capito la nuova regola del gioco: si uccide il potente quando avviene questa combinazione fatale, è diventato troppo pericoloso ma si può uccidere perché è isolato”.
Mi spieghi meglio.
“Il caso di Mattarella è ancora oscuro, si procede per ipotesi. Forse aveva intuito che qualche potere locale tendeva a prevaricare la linearità dell’amministrazione. Anche nella DC aveva più di un nemico. Ma l’esempio più chiaro è quello del procuratore Costa, che potrebbe essere la copia conforme
del caso Coco”…

Chissà se questo nostro Paese sarà mai in grado di affrontare la storia, le verità scomode, i dossier secretati, le confessioni dei pentiti, i mandanti politici, istituzionali e imprenditoriali nella partecipazione a molti omicidi e stragi compiuti nel corso di un trentennio… 
Già, chissà…

Qualcuno ha creduto in questi giorni che attraverso gli omaggi e le belle parole ci si è dimenticati della storia e di quei suoi inganni: Il caso Dalla Chiesa!!!

Ho letto una dichiarazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che a trentanove anni dal tragico agguato del 3 settembre 1982 a Palermo, ha voluto rendere omaggio al ricordo del Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, della signora Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo, vittime come ben sappiamo di cosa nostra: “La loro barbara uccisione rappresentò uno dei momenti più gravi dell’attacco della criminalità organizzata alle Istituzioni e agli uomini che le impersonavano, ma, allo stesso tempo, finì per accentuare ancor di più un solco incolmabile fra la città ferita e quella mafia che continuava a volerne determinare i destini con l’intimidazione e la morte”.

Così – aggiunge il Capo dello Stato – a quell’odiosa sfida la comunità nazionale nel suo complesso, pur se colpita e scossa, seppe reagire facendosi forte della stessa determinata e lucida energia di cui Carlo Alberto Dalla Chiesa aveva già dato esempio, durante il suo brillante percorso nell’Arma dei Carabinieri, nell’impegno contro organizzazioni criminali e terroristiche. Pur nella brevità dell’incarico svolto a Palermo il sacrificio del Prefetto Dalla Chiesa e il suo lascito ideale contribuirono ad orientare molte delle scelte che, negli anni successivi, hanno consentito un salto di qualità nell’azione di contrasto ai fenomeni di infiltrazione mafiosa nell’economia e nella Pubblica Amministrazione…”.

Rileggendo quanto sopra però, mi sono ricordato di un’intervista realizzata proprio dal Generale e in quella circostanza si fa riferimento all’omicidio  Mattarella…

Generale, vorrei farle una domanda pesante. Lei è qui per amore o per forza? Questa quasi impossibile scommessa contro la Mafia è sua o di qualcuno altro che vorrebbe bruciarla? Lei cosa è veramente, un proconsole o un prefetto nei guai?
“Beh, sono di certo nella storia italiana il primo generale dei carabinieri che ha detto chiaro e netto al governo: una prefettura come prefettura, anche se di prima classe, non mi interessa. Mi interessa la lotta contro la Mafia, mi possono interessare i mezzi e i poteri per vincerla nell’interesse dello Stato”.
Credevo che il governo si fosse impegnato, se ricordo bene il Consiglio dei Ministri del 2 aprile scorso ha deciso che lei deve “coordinare sia sul piano nazionale che su quello locale” la lotta alla Mafia.
“Non mi risulta che questi impegni siano stati ancora codificati”.
Vediamo un po’ generale, lei forse vuol dirmi che stando alla legge il potere di un prefetto è identico a quello di un altro prefetto ed è la stessa cosa di quello di un questore. 

Ma è implicito che lei sia il sovrintendente, il coordinatore…

“Preferirei l’esplicito”.
Se non ottiene l’investitura formale che farà? Rinuncerà alla missione? 
“Vedremo a settembre. Sono venuto qui per dirigere la lotta alla Mafia, non per discutere di competenze e di precedenze. Ma non mi faccia dire di più”.
No, parliamone, queste faccende all’italiana vanno chiarite. Lei cosa chiede? Una sorta di dittatura antimafia? I poteri speciali del prefetto Mori?
“Non chiedo leggi speciali, chiedo chiarezza. Mio padre al tempo di Mori comandava i carabinieri di Agrigento. Mori poteva servirsi di lui ad Agrigento e di altri a Trapani a Enna o anche Messina, dove occorresse. 

Chiunque pensasse di combattere la Mafia nel “pascolo” palermitano e non nel resto d’Italia non farebbe che perdere tempo”.
Lei cosa chiede? L’autonomia e l’ubiquità di cui ha potuto disporre nella lotta al terrorismo?
“Ho idee chiare, ma capirà che non è il caso di parlarne in pubblico. Le dico  solo che le ho già, e da tempo, convenientemente illustrate nella sede competente. Spero che si concretizzino al più presto. Altrimenti non si potranno attendere sviluppi positivi”.
Ritorna con la Mafia il modulo antiterrorista? Nuclei fidati, coordinati in tutte le città calde?
Il generale fa un gesto con la mano, come a dire, non insista, disciplina giovinetto: questo singolare personaggio scaltro e ingenuo, maestro di diplomazie italiane ma con squarci di candori risorgimentali. Difficile da capire. 

Generale, noi ci siamo conosciuti qui negli anni di Corleone e di Liggio, lei è stato qui fra il ’66 e il ’73 in funzione antimafia, il giovane ufficiale nordista de “Il giorno della civetta”. Che cosa ha capito allora della Mafia e che cosa capisce oggi, 1982?
“Allora ho capito una cosa, soprattutto: che l’istituto del soggiorno obbligatorio era un boomerang, qualcosa superato dalla rivoluzione tecnologica, dalle informazioni, dai trasporti. Ricordo che i miei corleonesi, i Liggio, i Collura, i Criscione si sono tutti ritrovati stranamente a Venaria Reale, alle porte di Torino, a brevissima distanza da Liggio con il quale erano stati da me denunziati a Corleone per più omicidi nel 1949. Chiedevo notizie sul loro conto e mi veniva risposto: ” Brave persone”. Non disturbano. Firmano regolarmente. 

Nessuno si era accorto che in giornata magari erano venuti qui a Palermo o che tenevano ufficio a Milano o, chi sa, erano stati a Londra o a Parigi”.
E oggi ?
“Oggi mi colpisce il policentrismo della Mafia, anche in Sicilia, e questa è davvero una svolta storica. E’ finita la Mafia geograficamente definita della Sicilia occidentale. 

Oggi la Mafia è forte anche a Catania, anzi da Catania viene alla conquista di Palermo. Con il consenso della Mafia palermitana, le quattro maggiori imprese edili catanesi oggi lavorano a Palermo. Lei crede che potrebbero farlo se dietro non ci fosse una nuova mappa del potere mafioso?”

Scusi la curiosità, generale. Ma quel Ferlito mafioso, ucciso nell’agguato sull’autostrada, si quando ammazzarono anche i carabinieri di scorta, non era il cugino dell’assessore ai lavori pubblici di Catania?
“Si “.
E come andiamo generale, con i piani regolatori delle grandi città? E’ vero che sono sempre nel cassetto dell’assessore al territorio e all’ambiente?
“Così mi viene denunziato dai sindaci costretti da anni a tollerare l’abusivismo”.
Senta generale, lei ed io abbiamo la stessa età e abbiamo visto, sia pure da ottiche diverse, le stesse vicende italiane, alcune prevedibili, altre assolutamente no. 

Per esempio che il figlio di Bernardo Mattarella venisse ucciso dalla Mafia. Mattarella junior è stato riempito di piombo mafioso. Cosa è successo, generale?
“E’ accaduto questo: che il figlio, certamente consapevole di qualche ombra avanzata nei confronti del padre, tutto ha fatto perché la sua attività politica e l’impegno del suo lavoro come pubblico amministratore fossero esenti da qualsiasi riserva. E quando lui ha dato chiara dimostrazione di questo suo intento, ha trovato il piombo della Mafia. Ho fatto ricerche su questo fatto nuovo: la Mafia che uccide i potenti, che alza il mirino ai signori del “palazzo”.
Credo di aver capito la nuova regola del gioco: si uccide il potente quando avviene questa combinazione fatale, è diventato troppo pericoloso ma si può uccidere perché è isolato”.
Mi spieghi meglio.
“Il caso di Mattarella è ancora oscuro, si procede per ipotesi. Forse aveva intuito che qualche potere locale tendeva a prevaricare la linearità dell’amministrazione. Anche nella DC aveva più di un nemico. Ma l’esempio più chiaro è quello del procuratore Costa, che potrebbe essere la copia conforme
del caso Coco”…

Chissà se questo nostro Paese sarà mai in grado di affrontare la storia, le verità scomode, i dossier secretati, le confessioni dei pentiti, i mandanti politici, istituzionali e imprenditoriali nella partecipazione a molti omicidi e stragi compiuti nel corso di un trentennio… 
Già, chissà…

Ci distraggono con vaccinazioni, talebani, perduta libertà delle donne in Afganistan, profughi… ma il reale problema è tutt’altro!!!

Già… fateci caso, ma quanto riportato nel titolo del post sembrano essere per i nostri media gli argomenti principale!!!

D’altronde essi sono pagati per far ciò, difatti, si soffermano ogni giorno su quanto i loro editori decidono che ordinano ai propri direttori di quelle testate – previa consultazione degli amici politici – di riportare queste notizie… ed allora ecco che veniamo spiazzati e condotti su problemi che, non voglio dire che non siano importanti, ma che sono certamente marginali con quanto il nostro paese deve principalmente affrontare!!!

Già… perché ciò che nessun vuole dire è che la nostra economia non sta crescendo per come ci era stato promesso ( anche dai precedenti governi…) anzi tutt’altro… difatti questo semestre sembra aver perso quel vigore annunciato causa certamente di politiche di governo errate, dell’aumento dei prezzi dei beni primari, di quella mancata promozione verso i settori di produzione e soprattutto della lenta conversione di quelle industrie che continuano ancora oggi ad inquinare e a determinare ahimè una crescita di mortalità nei cittadini di quelle aree adiacenti …

Se poi si aggiunge il freno alle attività commerciali, causate dalla recente riacutizzazione dell’emergenza sanitaria Covid-19 che ha portato a bloccare gli investimenti a cui va sommata la preoccupazione di molti coraggiosi imprenditori che vedono in questo stato di fatto, incertezza e soprattutto nessuna sicurezza di riuscire a proseguire con le proprie attività…

Anche il settore immobiliare è frenato e le restrizioni alla mobilità determinano uno stallo e soprattutto i giovani senza un contratto di lavoro, stabile e sicuro, non rischiano certamente investimenti che poi non possono essere rispettati!!!  

Non parliamo infine delle vendite al dettaglio, delle esportazioni, d’altronde si è visto, la politica in questi mesi non ha fatto altro che lapidare denaro in futili elemosine che hanno quale scopo quello di tenere a bada i cittadini, ma nel frattempo, sono in molti a dover pagare un numero consistente di tasse, molte delle quali aumentate, a cui è seguite un intensa attività di repressione, il giungere di cartelle esattoriali, multe e quant’altro, si pensa esclusivamente ad incassare e nel frattempo ci si dimentica di operare principalmente sul benessere sociale e la riduzione delle disuguaglianze…

Per cui a differenza di quanto nessuno dice, il 2022 non porterà ad alcuna espansione del PIL e mancheranno vedrete nel nostro paese quegli investimenti esteri tanto ricercati, in quanto le politiche di governo finora attuate, in particolare quelle sulle detassazione, deludono nei fatti la maggior parte degli investitori esteri, le cui aspettative quindi si rivolgono verso altre nazioni europee che dimostrano di offrire maggiori aspettative di crescita…

Sono passati sei mesi da quando il Presidente Draghi, con l’appoggio di tutti i partiti ( ad esclusione di quello della Meloni…) si è insediato e pur disponendo della promessa dell’Ue di sostenerci finanziariamente, questo governo non è riuscito a cambiare rotta, anzi l’impressione che ricevo, osservando ahimè quanto sta accadendo, è quello di rivedere nuovi arrivisti che esplicano con le loro collusioni tutti quegli odiosi meccanismi corruttivi e clientelari, un tempo compiuti da quella vergognosa coalizione di governo con a capo quel partito di regime noto con il nome di “Democrazia Cristiana”, ed oggi, ciascuno di quei partiti a sostegno di questo governo, dimostra di essere non molto diverso da quei predecessori, anzi… a vederli in quel loro agire,  penso siano perfino peggio!!!

Poveri noi…

Ci distraggono con vaccinazioni, talebani, perduta libertà delle donne in Afganistan, profughi… ma il reale problema è tutt'altro!!!

Già… fateci caso, ma quanto riportato nel titolo del post, rappresentano quotidianamente per i nostri media gli argomenti principali!!!

D’altronde cosa dire, essi sono pagati per fare ciò, difatti, si soffermano ogni giorno su quanto quei loro editori decidono e ordinano ai propri direttori delle testate – naturalmente… previa consultazione di quei propri amici politici – affinché si riportano esclusivamente queste notizie… 

Ed allora, ecco che veniamo spiazzati e condotti su problemi che – non voglio dire non siano importanti – ma che sono certamente marginali con quanto il nostro paese deve affrontare!!!

Già… perché ciò che nessun evidenzia è che la nostra economia non sta crescendo per come era stato promesso ( anche dai due precedenti governi prima dell’insediamento di Draghi… ) anzi tutt’altro, difatti questo semestre sembra aver perso quel vigore annunciato sin da subito, causa certamente politiche di governo errate, aumento delle materie prime, mancata promozione verso quei settori di produzione e soprattutto l’esigua conversione di quelle industrie che continuano ancora ad inquinare e a determinare ahimè una crescita di mortalità nei cittadini prospicienti quelle aree industriali…

Se poi si aggiunge il freno della maggior parte delle attività commerciali, causate anche dal recente riacutizzazione dell’emergenza sanitaria “Covid-19”, che sta portando nuovamente a bloccare quei necessari investimenti esteri, cui va sommata la preoccupazione di molti coraggiosi imprenditori che vedono in questo stato di fatto, grande incertezza e soprattutto nessuna sicurezza nel riuscire a proseguire con la proprie attività…

Anche il settore immobiliare è frenato e le restrizioni alla mobilità determinano uno stallo, soprattutto nei giovani che senza un contratto di lavoro, stabile e sicuro, non rischiano certamente investimenti che poi sanno non possono essere onorati!!!  

Non parliamo infine delle vendite al dettaglio, delle esportazioni, la politica in questi mesi non ha fatto altro che lapidare denaro in futili elemosine che hanno quale unico scopo quello di tenere a bada i cittadini, ma nel frattempo sono in molti a dover pagare un numero abbondante di tasse, molte delle quali certamente aumentate, a cui sono seguite in maniera intensa delle attività di repressione attraverso l’invio di controlli, cartelle esattoriali, multe e quant’altro, già… si pensa esclusivamente ad incassare denaro e nel frattempo ci si dimentica di operare sul benessere sociale e sulla riduzione delle disuguaglianze…

Per cui a differenza di quanto nessuno dice il 2022 non porterà ad alcuna espansione del PIL e come riportavo sopra mancheranno vedrete gli investimenti esteri, in quanto le politiche di governo finora attuate, in particolare quelle sulla detassazione, deludono la maggior parte degli investitori i quali rivolgono verso altre nazioni europee i loro interessi…

Sono passati sei mesi da quando il Presidente Draghi, con l’appoggio di tutti i partiti ( ad esclusione di quello della Meloni…) si è insediato e pur disponendo della promessa dell’Ue di sostenerci finanziariamente, questo governo non è riuscito a cambiare rotta, anzi l’impressione che ricevo, osservando quanto sta accadendo, è quello di rivedere nuovi arrivisti che esplicano con le loro collusioni tutti gli odiosi meccanismi corruttivi e clientelari, un tempo compiuti da quella vergognosa coalizione di governo con a capo quel partito di regime noto con il nome di “Democrazia Cristiana”, ed oggi, ciascuno di quei partiti a sostegno di questo governo, dimostra non essere molto diverso da quei predecessori, anzi… a vederli in quel loro agire,  penso siano perfino peggio!!!

Poveri noi, come finiremo…

SICILIA: – 1 dalla zona gialla!!!

Alla fine ci sono riusciti… 

Sì… tutti quei nostri corregionali che finora hanno deciso di non vaccinarsi insieme alla maggioranza dei turisti che (come quest’ultimi “Novax”) hanno invaso la nostra isola, sono riusciti nell’intento di far aumentare il tasso di percentuale, relativo ai casi giornalieri contagiati e al numero dei ricoveri presso le terapie intensive!!!

Ed allora ecco che da domani siamo costretti a ritornare nuovamente in quella cosiddetta “zona gialla”, tanto odiata… in quanto limita di fatto ogni nostra azione.

Dall’imposizione di dover utilizzare le mascherine anche all’aperto, al limite massimo di quattro clienti al tavolo, all’orario di apertura e chiusura dei locali, al non poter consumare all’interno dei Bar e via discorrendo…

Ora, se questo ulteriore sacrifico imposto possa bastare a combattere quel contagio io non ci credo, già… fintanto che i cittadini non comprendono che l’unica possibilità contro il virus e la sua diffusione è il vaccino, difficilmente riusciremo ad uscire da questa emergenza, anzi viceversa, il giungere di nuove e più pericolose varianti, condurrà non solo ad un nuovo lock-down, ma porterà all’aumentare nuovamente il numero dei decessi!!!

D’altronde vi basta recarvi in molti cimiteri… 

Il sottoscritto ad esempio in ben tre cimiteri di piccoli comuni ha potuto costatare la costruzione di centinaia di loculi e quelli da poco realizzati in questi due anni sono già stati occupati da centinaia di defunti, i cui decessi incredibilmente, riportano quale anno di morte: 2020-2021!!!   

Vedrete, dopo il giallo giungerà l’arancione e quindi il rosso e quella corretta scelta del governo regionale di dare respiro durante l’estate alla nostra economia, in particolare al comparto turistico, non servirà a molto, perché ora con il rientro dalle ferie e i limiti imposti a causa dell’emergenza sanitaria, ci ritroveremo nuovamente limitati e questa volta vedrete, saranno migliaia le attività che chiuderanno definitivamente!!! 

Ma d’altronde ditemi: come si può salvare qualcuno che non vuole essere salvato?

SICILIA: – 1 dalla zona gialla!!!

Alla fine ci sono riusciti… 

Sì… tutti quei nostri corregionali che finora hanno deciso di non vaccinarsi insieme alla maggioranza dei turisti che (come quest’ultimi “Novax”) hanno invaso la nostra isola, sono riusciti nell’intento di far aumentare il tasso di percentuale, relativo ai casi giornalieri contagiati e al numero dei ricoveri presso le terapie intensive!!!

Ed allora ecco che da domani siamo costretti a ritornare nuovamente in quella cosiddetta “zona gialla”, tanto odiata… in quanto limita di fatto ogni nostra azione.

Dall’imposizione di dover utilizzare le mascherine anche all’aperto, al limite massimo di quattro clienti al tavolo, all’orario di apertura e chiusura dei locali, al non poter consumare all’interno dei Bar e via discorrendo…

Ora, se questo ulteriore sacrifico imposto possa bastare a combattere quel contagio io non ci credo, già… fintanto che i cittadini non comprendono che l’unica possibilità contro il virus e la sua diffusione è il vaccino, difficilmente riusciremo ad uscire da questa emergenza, anzi viceversa, il giungere di nuove e più pericolose varianti, condurrà non solo ad un nuovo lock-down, ma porterà all’aumentare nuovamente il numero dei decessi!!!

D’altronde vi basta recarvi in molti cimiteri… 

Il sottoscritto ad esempio in ben tre cimiteri di piccoli comuni ha potuto costatare la costruzione di centinaia di loculi e quelli da poco realizzati in questi due anni sono già stati occupati da centinaia di defunti, i cui decessi incredibilmente, riportano quale anno di morte: 2020-2021!!!   

Vedrete, dopo il giallo giungerà l’arancione e quindi il rosso e quella corretta scelta del governo regionale di dare respiro durante l’estate alla nostra economia, in particolare al comparto turistico, non servirà a molto, perché ora con il rientro dalle ferie e i limiti imposti a causa dell’emergenza sanitaria, ci ritroveremo nuovamente limitati e questa volta vedrete, saranno migliaia le attività che chiuderanno definitivamente!!! 

Ma d’altronde ditemi: come si può salvare qualcuno che non vuole essere salvato?

Non capisco: invece di pensare alle donne afgane, perché non ci concentriamo sui continui femminicidi che coinvolgono ogni giorno le nostre donne italiane???

Il nostro paese è veramente assurdo, come d’altronde risultano folli quei suoi governanti e taluni uomini delle istituzioni, a cui si sommano quei media così fortemente “lacchè” che costantemente scodinzolano – come possiamo osservare o leggere in quelle testate – dietro di loro come dei cagnolini…

E quindi eccoli, tutti a gridare quanto sta accadendo in Afganistan, parlano dei rischi che a breve  molte donne di quel paese potrebbero subire – legittima preoccupazione di cui anche il sottoscritto si fa portavoce – ma si ha come l’impressione che nel voler giudicare quegli “incivili” estremisti, ci si dimentica di come vengono maltrattate ed ahimè uccise le donne di questo nostro civilizzato Paese!!!

E sì… perché nel dire che gli altri sono barbari, che in quel prediligere una dottrina maschilista che pensa che le donne siano delle schiave e quindi devono rimanere chiuse nelle proprie case come prigioniere e va detto, in questo loro indottrinamento non vi è nulla di espresso dalla religione Islamica, che viceversa proprio su questo tema rispetta ed esalta il ruolo delle donne, bene vorrei chiedere a ciascuno di voi, se l’indignazione generale è quella di obbligare al rispetto gli uomini di quel paese, come mai non ci ribella nel volere libere le nostre donne, di cui molte di esse purtroppo subiscono eguale sorte di quelle afgane???

Già… quante sono le prigioniere nella propria casa??? 

Schiave dei mariti, ma non solo anche dei genitori, dei suoceri e a volte dei propri figli!!!

Donne che vengono picchiate, torturate, che subiscono costantemente minacce e che non ricevono da questo Stato alcuna protezione, neppure dopo aver denunciato i propri aguzzini!!!

Donne che non trovano alcuna solidarietà neppure dai vicini di casa che preferiscono far finta di non sentire per non restare coinvolti… 

Donne violentate, costrette a subire o a soddisfare qualsivoglia perversione sessuale, anche ripugnante… eppure questo è ciò che avviene in molte case italiane!!!

Ma ora tutti pensano alle donne afgane e proprio come quei vicini di casa freddi e indifferenti, ciascuno di loro è insensibile alle urla di quelle donne che dalle mura vicine gridano la propria disperazione e chiedono aiuto… 

Ciascuno di loro sente i pianti di quelle donne, dalla più piccola alla più anziana, ma come ignavi non s’intromettono  e lasciano che le cosa vadano così, già… come devono andare, d’altronde pensano non sia compito loro fare ne gli sceriffi e neppure i giustizieri… 

tra l’altro le nostre donne non hanno neppure bisogno di nascondere i propri visi maltrattati o i solchi procurati da quelle continue lacrime sotto un burqa, già… a differenza di quelle donne afgane che nascondono sotto quell’abito imposto gli abusi subiti, le nostre donne viceversa possono evidenziare a tutti quanto subiscono tutti giorni per colpa dei loro uomini, ma stranamente… nessuno si accorge di loro, perché la maggior parte preferisce girarsi dall’altro lato, anche chi viceversa dovrebbe di fatto provvedere a proteggerle!!!

Ed allora ditemi a cosa serve denunciare, come si può cambiare una situazione come quella a cui assistiamo da anni che vede costantemente in maniera ahimè in modo negativo le protagoniste di quegli abusi, l’esistenza e la vita di donne che sono le nostre madri, sorelle, figlie, nipoti??? 

Forse una soluzione esiste… ed è proprio la legge coranica a indicarci quale possa essere la strada da percorrere: nel diritto islamico è di fatto accolto il principio dell’occhio per occhio vigente già ai tempi di Maometto.

Noi la conosciamo bene come legge del taglione ed è un principio di diritto che consiste nella possibilità riconosciuta ad una persona – che avesse ricevuto intenzionalmente un danno causato da un’altra persona – di infliggere a quest’ultima un danno eguale ( aggiungerei anche “maggiore” ) all’offesa ricevuta!!! 

Certo ora qualcuno potrebbe obiettare che così facendo si diventerebbe barbari come quei soggetti di cui parlavo sopra, ma certamente continuando così, il rischio è quello di vedere aumentare in maniera esponenziale i femminicidi.. 

Quindi tra il pensare di degenerare a causa di potenziali vendette e il rischio che a dover perdere la vita siano sempre e soltanto le donne… beh, il sottoscritto propende per la prima decisione, anche perché ritengo che così facendo, non solo si rispetterebbe quella giusta legge del contrappasso, ma otterremo definitivamente la sicurezza di giungere fa quella tanto desiderata… “giustizia”!!!

D’altronde non si dice: chi fa per se fa per tre???

Non capisco: invece di pensare alle donne afgane, perché non ci concentriamo sui continui femminicidi che coinvolgono ogni giorno le nostre donne italiane???

Il nostro paese è veramente assurdo, come d’altronde risultano folli quei suoi governanti e taluni uomini delle istituzioni, a cui si sommano quei media così fortemente “lacchè” che costantemente scodinzolano – come possiamo osservare o leggere in quelle testate – dietro di loro come dei cagnolini…

E quindi eccoli, tutti a gridare quanto sta accadendo in Afganistan, parlano dei rischi che a breve  molte donne di quel paese potrebbero subire – legittima preoccupazione di cui anche il sottoscritto si fa portavoce – ma si ha come l’impressione che nel voler giudicare quegli “incivili” estremisti, ci si dimentica di come vengono maltrattate ed ahimè uccise le donne di questo nostro civilizzato Paese!!!

E sì… perché nel dire che gli altri sono barbari, che in quel prediligere una dottrina maschilista che pensa che le donne siano delle schiave e quindi devono rimanere chiuse nelle proprie case come prigioniere e va detto, in questo loro indottrinamento non vi è nulla di espresso dalla religione Islamica, che viceversa proprio su questo tema rispetta ed esalta il ruolo delle donne, bene vorrei chiedere a ciascuno di voi, se l’indignazione generale è quella di obbligare al rispetto gli uomini di quel paese, come mai non ci ribella nel volere libere le nostre donne, di cui molte di esse purtroppo subiscono eguale sorte di quelle afgane???

Già… quante sono le prigioniere nella propria casa??? 

Schiave dei mariti, ma non solo anche dei genitori, dei suoceri e a volte dei propri figli!!!

Donne che vengono picchiate, torturate, che subiscono costantemente minacce e che non ricevono da questo Stato alcuna protezione, neppure dopo aver denunciato i propri aguzzini!!!

Donne che non trovano alcuna solidarietà neppure dai vicini di casa che preferiscono far finta di non sentire per non restare coinvolti… 

Donne violentate, costrette a subire o a soddisfare qualsivoglia perversione sessuale, anche ripugnante… eppure questo è ciò che avviene in molte case italiane!!!

Ma ora tutti pensano alle donne afgane e proprio come quei vicini di casa freddi e indifferenti, ciascuno di loro è insensibile alle urla di quelle donne che dalle mura vicine gridano la propria disperazione e chiedono aiuto… 

Ciascuno di loro sente i pianti di quelle donne, dalla più piccola alla più anziana, ma come ignavi non s’intromettono  e lasciano che le cosa vadano così, già… come devono andare, d’altronde pensano non sia compito loro fare ne gli sceriffi e neppure i giustizieri… 

tra l’altro le nostre donne non hanno neppure bisogno di nascondere i propri visi maltrattati o i solchi procurati da quelle continue lacrime sotto un burqa, già… a differenza di quelle donne afgane che nascondono sotto quell’abito imposto gli abusi subiti, le nostre donne viceversa possono evidenziare a tutti quanto subiscono tutti giorni per colpa dei loro uomini, ma stranamente… nessuno si accorge di loro, perché la maggior parte preferisce girarsi dall’altro lato, anche chi viceversa dovrebbe di fatto provvedere a proteggerle!!!

Ed allora ditemi a cosa serve denunciare, come si può cambiare una situazione come quella a cui assistiamo da anni che vede costantemente in maniera ahimè in modo negativo le protagoniste di quegli abusi, l’esistenza e la vita di donne che sono le nostre madri, sorelle, figlie, nipoti??? 

Forse una soluzione esiste… ed è proprio la legge coranica a indicarci quale possa essere la strada da percorrere: nel diritto islamico è di fatto accolto il principio dell’occhio per occhio vigente già ai tempi di Maometto.

Noi la conosciamo bene come legge del taglione ed è un principio di diritto che consiste nella possibilità riconosciuta ad una persona – che avesse ricevuto intenzionalmente un danno causato da un’altra persona – di infliggere a quest’ultima un danno eguale ( aggiungerei anche “maggiore” ) all’offesa ricevuta!!! 

Certo ora qualcuno potrebbe obiettare che così facendo si diventerebbe barbari come quei soggetti di cui parlavo sopra, ma certamente continuando così, il rischio è quello di vedere aumentare in maniera esponenziale i femminicidi.. 

Quindi tra il pensare di degenerare a causa di potenziali vendette e il rischio che a dover perdere la vita siano sempre e soltanto le donne… beh, il sottoscritto propende per la prima decisione, anche perché ritengo che così facendo, non solo si rispetterebbe quella giusta legge del contrappasso, ma otterremo definitivamente la sicurezza di giungere a quella tanto agognata… “giustizia”!!!

D’altronde non si dice che: chi fa per se fa per tre???

L’Unione europea non riconosce a tutt’oggi il governo talebano!!!

E’ quanto ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, secondo un rapporto di Reuters…

Difatti, ad una settimana dal controllo delle forze armate talebane in Afganistan, l’UE non ha tenuto alcun colloquio politico con gli esponenti di quel gruppo militare che senza sparare un solo colpo sono riusciti ad entrare nella capitale Kabul…

L’unica cosa certa è che l’Ue verificherà l’aumento degli aiuti umanitari già stanziati per il paese, in quanto questi potrebbero ora ridursi a seconda di ciò che realizzerà il nuovo governo afgano… 

La Commissione infatti ha dichiarato: “Potremmo ben sentire le parole dei talebani, ma le misureremo soprattutto dalle loro azioni “, ha detto von der Leyen in una conferenza stampa, mentre viceversa nuovi finanziamenti verranno riconosciuti a quei paesi dell’UE che aiuteranno i rifugiati…
Nel frattempo, mentre gli esperti legali, religiosi e di politica internazionale dei talebani stanno lavorando per preparare un nuovo governo, il paese affronta una grave crisi, quello della chiusura totale degli uffici governativi, dai ministeri ai dipartimenti, ma anche le banche e molte società private sono chiuse, come gli stessi servizi non sono stati ancora ripresi.

L’idea generale è che si proverà a realizzare un sistema inclusivo che rifletta le aspirazioni dell’intera nazione afgana, anche se finora non sono state compiute discussioni serie su quel possibile sistema…

Certo è passata ancora una settimana dall’occupazione della città di Kabul e se non si accelererà con un piano di governo e le necessarie procedure organizzative, il rischio che si corre è quello di vedere strapiombare il paese nel caos, con la conseguenza inevitabile di veder crollare per l’ennesima volta il sistema e con il rischio sempre presente di far esplodere ahimè una guerra civile…

L'Unione europea non riconosce a tutt'oggi il governo talebano!!!

E’ quanto ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, secondo un rapporto di Reuters…

Difatti, ad una settimana dal controllo delle forze armate talebane in Afganistan, l’UE non ha tenuto alcun colloquio politico con gli esponenti di quel gruppo militare che senza sparare un solo colpo sono riusciti ad entrare nella capitale Kabul…

L’unica cosa certa è che l’Ue verificherà l’aumento degli aiuti umanitari già stanziati per il paese, in quanto questi potrebbero ora ridursi a seconda di ciò che realizzerà il nuovo governo afgano… 

La Commissione infatti ha dichiarato: “Potremmo ben sentire le parole dei talebani, ma le misureremo soprattutto dalle loro azioni “, ha detto von der Leyen in una conferenza stampa, mentre viceversa nuovi finanziamenti verranno riconosciuti a quei paesi dell’UE che aiuteranno i rifugiati…
Nel frattempo, mentre gli esperti legali, religiosi e di politica internazionale dei talebani stanno lavorando per preparare un nuovo governo, il paese affronta una grave crisi, quello della chiusura totale degli uffici governativi, dai ministeri ai dipartimenti, ma anche le banche e molte società private sono chiuse, come gli stessi servizi non sono stati ancora ripresi.

L’idea generale è che si proverà a realizzare un sistema inclusivo che rifletta le aspirazioni dell’intera nazione afgana, anche se finora non sono state compiute discussioni serie su quel possibile sistema…

Certo è passata ancora una settimana dall’occupazione della città di Kabul e se non si accelererà con un piano di governo e le necessarie procedure organizzative, il rischio che si corre è quello di vedere strapiombare il paese nel caos, con la conseguenza inevitabile di veder crollare per l’ennesima volta il sistema e con il rischio sempre presente di far esplodere ahimè una guerra civile…

Afganistan: quanta ignoranza vi è da parte dei nostri politici, che dimostrano con quelle loro affermazioni di non capire un caz… di politica estera!!!

A sentire loro sembrerebbe che vi siano esclusivamente estremisti barbari e violenti che si oppongono a civilizzati Stati che attraverso i propri militari hanno provato a creare una democrazia in quel lontano paese…

Ci si è dimenticati di come soltanto pochi mesi fa, i capi di quel gruppo considerato da tutti violento è stato ospitato in Cina e come non ricordare le parole dell’ex Presidente Trump e si come egli avesse ribadito la necessità di portare via i propri militari ancora presenti… 

E difatti il suo successore Biden appena insediatosi ha immediatamente programmato e concordato, proprio con quei talebani, l’uscita dal paese… 

Ed allora viene da chiedersi, com’è che non è ancora chiaro a quei nostri politici, divenuti in questi giorni esperti internazionali, che dietro questa manovra vi sia di fatto un accordo internazionale e che quanto sta ora  accadendo è stato programmato mesi orsono???

Già… c’è chi se ne va e c’è chi resta o per meglio dire s’insedia in maniera decisa!!!

Mi riferisco alla Cina capace d’aver consegnato agli Afgani il proprio territorio, sì… dopo un secolo nel quale si è cercato di sfruttarne tutte le potenzialità, minerarie, petrolifere, gas naturale e chissà forse anche l’enorme produzione di stupefacenti ( che la Cina vorrebbe trasformare con una diversa e certamente più innocua tipologia di piantagione) tanto condannata, ma che trova proprio in quel  mondo capitalista i migliori clienti!!!

E quindi, dopo gli Inglesi, i Russi e gli americani che negli anni con la forza hanno provato a indottrinare quel suo popolo, ecco che, senza sparare un colpo, i cinesi sono entrati e saranno gli unici a rimanere, difatti l’unica Ambasciata attualmente presente a Kabul è la loro!!!

Certo, ci si scandalizza delle ripercussioni che stanno colpendo molti cittadini, ex collaboratori del precedente governo, delle immagini che ogni giorno stanno giungendo attraverso i social media, ma nessuno considera che forse la maggior parte di quel popolo poco o nulla ha fatto per essere libero o forse per loro il concetto di libertà passava da una condizione che esigeva l’allontanamento di un potere straniero, anche se ciò significava doversi sottomettere ad un governo certamente meno democratico…  

In molti, in particolare tra i nostri politici, credono che i talebani mostreranno adesso il loro vero volto, che con il passar del tempo si comportano diversamente da come promesso…

Credo viceversa che questa volta la storia andrà in maniera diversa, perché in gioco c’è la crescita e il benessere di un Stato fortemente arretrato che solo ora, grazie ai miliardi che giungeranno dalla Cina, può far crescere quel paese, con un programma che va da dal commercio ad un radicale piano industriale… 

Certo, qualcuno di quei vecchi guerriglieri non si fermerà nel mostrare i propri muscoli, nell’evidenziare quel proprio atteggiamento autoritario e violento, quell’imporre quel proprio fondamentalismo nel quale ha finora creduto, quell’imporre la propria forza sulle donne e sulla loro richiesta d’indipendenza e libertà; sì quanto sopra ahimè accadrà certamente, ma pian piano vedrete questi soggetti verranno relegati e chissà forse i più irruenti saranno fatti sparire… 

D’altronde la democrazia viene prima di chiunque, è questo il messaggio che dai nuovi piani di governo verrà fatto passare a tutti, chi non ci sta, talebano o non talebano verrà eliminato!!!

Ecco… non ci vuole molto a capire il prossimo futuro di quella nazione che per giungere ad una presentabile democrazia sarà disponibile a fare qualche concessione, anche se questa debba passare da una libertà di facciata, vedrete faranno anche questo faranno!!!  

Vedrete tutto cambierà da quella parte di mondo e non mi riferisco al solo Stato afgano, ma anche a quei suoi paesi confinanti quali Pakistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan e soprattutto Iran!!!

E mentre lì tutto cambierà, da noi in Europa ed in particolare nel nostro paese si resterà come sempre a guardare e discutere, d’altronde quei nostri impreparati politici non sanno far altro e vedrete proveranno (come gli asini) a ipotizzare scenari fantasiosi che il tempo dimostrerà essere errati…

Scommetto infatti che nessuna di quella loro previsione avrà con il passar del tempo attinenza con la realtà che si sta per prospettare!!!

Afganistan: quanta ignoranza vi è da parte dei nostri politici, che dimostrano con quelle loro affermazioni di non capire un caz… di politica estera!!!

A sentire loro sembrerebbe che vi siano esclusivamente estremisti barbari e violenti che si oppongono a civilizzati Stati che attraverso i propri militari hanno provato a creare una democrazia in quel lontano paese…

Già… ci si è dimenticati di come soltanto pochi mesi fa i capi di quel gruppo considerato da tutti violento è stato ospitato in Cina oppure come non ricordare le parole dell’ex Presidente Trump e di come egli avesse ribadito la necessità di portare via i propri militari ancora presenti… 

E difatti il suo successore Biden appena insediatosi ha immediatamente programmato e concordato, proprio con quei talebani, l’uscita degli USA dal loro paese… 

Ed allora viene da chiedersi: com’è che non è ancora chiaro a questi nostri politici, divenuti in questi giorni tutti esperti internazionali, che proprio dietro questa manovra vi sia di fatto un accordo e che quanto sta accadendo è stato programmato da tempo???

Sì… c’è chi se ne va e c’è chi resta o per meglio dire s’insedia in maniera decisa!!!

Mi riferisco alla Cina capace d’aver consegnato agli Afgani il proprio territorio dopo un secolo nel quale in molti hanno cercato di sfruttarne le potenzialità, sia minerarie che petrolifere e da gas naturale e chissà se non si debba anche sommare l’enorme produzione di stupefacenti (che la Cina vorrebbe trasformare con una diversa e certamente più innocua tipologia di piantagione) da ovunque condannate, ma che trovano proprio in quei paesi del  mondo capitalista i migliori clienti!!!

E quindi, dopo gli inglesi, i russi e gli americani (quest’ultimi più con la forza che con gli investimenti, hanno provato a indottrinarne quel popolo afgano), ecco che senza sparare un colpo, i cinesi sono riusciti ad entrare e per come si sta assistendo, saranno gli unici a rimanere, difatti l’unica Ambasciata attualmente presente a Kabul è proprio la loro!!!

Certo, ci si scandalizza delle ripercussioni che stanno colpendo molti cittadini ex collaboratori del precedente governo, di quelle immagini cruenti che giorno per giorno stanno giungendo attraverso i social media, ma nessuno considera che forse la maggior parte di quei cittadini ha fatto nulla per restare libero o forse per questi il concetto di “libertà”, passava da una condizione che esigeva l’allontanamento di un forza straniera presente nel proprio territorio, anche se ciò significava doversi sottomettere ad un regime certamente meno democratico…  

In molti, in particolare tra i nostri “esperti” politici, credono che i talebani mostreranno adesso il loro vero volto, che con il passar del tempo si comportano diversamente da come promesso…

Credo viceversa che questa volta la storia andrà in maniera diversa, perché in gioco vi è la crescita e il benessere di un Stato certamente arretrato che forse ora, grazie ai miliardi e agli investimenti che giungeranno dalla Cina, può far crescere quel paese con un programma che va da dal commercio ad un radicale piano industriale… 

Certo, qualcuno di quei suoi anziani guerriglieri non si fermerà nel mostrare i propri muscoli, nell’evidenziare quell’atteggiamento autoritario e violento, continuerà a imporre quel proprio fondamentalismo nel quale ha finora creduto e si opporrà con tutte le sue forze a lasciare libertà alle donne e alla loro richiesta d’indipendenza; sì quanto sopra purtroppo avverrà certamente, ma pian piano vedrete come questi soggetti verranno relegati e chissà forse i più irruenti tra loro, verranno fatti sparire… 

D’altronde la democrazia deve venire prima di chiunque, è sarà questo il messaggio che più di tutti dai nuovi piani sarà  fatto passare e chi non si sottometterà, talebano o non talebano verrà vedrete eliminato!!!

Ecco perché non ci vuole molto a capire il prossimo futuro di quella nazione e di come pur di giungere ad una presentabile democrazia dovrà essere disponibile a fare qualche concessione, anche se ciò rappresenterà di fatto una libertà di facciata, ma vedrete saranno costretti a fare ciò!!!

Tutto dovrà cambiare da quella parte di mondo e non mi riferisco al solo paese afgano, ma anche a quei suoi confinanti quali Pakistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan e soprattutto Iran!!!

E mentre tutto da quell’area inizierà a mutare, da noi in Europa ed in particolare nel nostro paese si resterà come sempre a guardare e discutere, d’altronde quei nostri impreparati politici non sanno far altro e vedrete proveranno (come gli asini) a ipotizzare scenari fantasiosi che il tempo dimostrerà essere errati…

Scommetto infatti che nessuna di quella loro previsione avrà con il passar del tempo attinenza con la realtà che si sta per prospettare!!!

SICILIA – un grido d’allarme: Non passate l’isola in zona "gialla"!!!

In questi giorni, mi sono ritrovato a pranzare/cenare in alcuni ristoranti di Giardini Naxos, Taormina, Calatabiano, Letojanni e S. Alessio…

Nel dialogare con i gestori di quei locali di ristorazione, ma soprattutto con alcuni loro dipendenti, ho potuto costatare nei loro visi la preoccupazione che emergeva, quel timore di una chiusura immediata a causa del passaggio dell’isola a zona gialla…

Già… perché va detto, dopo mesi di assoluta improduttività e con il blocco ancora di molte attività quali ad esempio le discoteche o quei concerti dal vivo, ecco che il pericolo di dover chiudere nuovamente porterebbe molti di essi ad abbassare definitivamente le saracinesche e di mandare a casa tutti i lavoratori!!!

Una vera follia, sì… pensare che quei locali non possano accogliere i propri clienti nei tavoli posti all’interno o all’esterno, in particolare proprio in questo periodo estivo, è come voler determinare una guerra civile, perché alla fine di questo si tratterebbe…

Si… certo il metro di valutazione con cui dobbiamo ragionare è la percentuale dei contagiati all’interno dei reparti delle terapie intensive che secondo i numeri sono al di sopra della soglia, ma quanti di essi siano realmente gravi e soprattutto quanti tra loro sono stati così poco accorti da non volersi fare il vaccino e far giungere tutti a questa estrema condizione è un parametro che va valutato!!!

Perché non è corretto che per pochi soggetti, si debba pagare tutti, ed è il motivo che porta a giocare con i numeri, da una parte il governo nazionale che assegna quale soglia critica il 10% e la Sicilia che presenta un tasso di occupazione delle terapie intensive al 9.2% quindi sotto quella soglia…

La verità è che tutti da quei palazzi sanno e nessuno vuole rischiare ciò che potrebbe di fatto accadere: un’esplosione di recrudescenza incontrollata, supportata ahimè anche da una parte di quella criminalità organizzata, che alimenterebbe ancor di più le tensioni già presenti, in particolare a causa del disagio sociale determinato per la mancanza di occupazione!!!

L’appello di tutti è quello di non chiudere più, di affrontare la pandemia – se dovesse nuovamente alimentarsi – in modo diverso, con nuove strategie, lontane da quel semplice lock-down, che ha comportato in questi anni, la fine di molte attività e anche quella di molti suoi imprenditori, passati dai media in silenzio…

Basta quindi col fare cazzate e rivolgendomi ai nostri governanti chiedo: cercate di essere per una volta seri, senza ricercare come solitamente avviene la via più breve, perché questa volta il rischio che si corre, è quello di non riuscire più a tornare indietro!!!  

Ecco perché vi grido: non passate l’isola a zona gialla!!!