E’ una crisi di governo? No… è la cronaca di un evento annunciato!!!
Cosa aggiungere… speriamo innanzitutto che si possa abbassare la soglia dei parlamentari, già questa sarebbe una grande vittoria per la nazione (Lega o non Lega permettendo), così facendo si dovrà modificare la legge elettorale e quindi per almeno un altro anno il “governo provvisorio” potrà continuare a sopravvivere per realizzare quelle ulteriori riforme necessarie di cui il mostro paese ha ancora bisogno… E’ una crisi di governo? No… è la cronaca di un evento annunciato!!!
E' una crisi di governo? No… è la cronaca di un evento annunciato!!!
Cosa aggiungere… speriamo innanzitutto che si possa abbassare la soglia dei parlamentari, già questa sarebbe una grande vittoria per la nazione (Lega o non Lega permettendo), così facendo si dovrà modificare la legge elettorale e quindi per almeno un altro anno il “governo provvisorio” potrà continuare a sopravvivere per realizzare quelle ulteriori riforme necessarie di cui il mostro paese ha ancora bisogno… Forse non bisogna soltanto tagliare quelle 345 poltrone inutili, viceversa bisogna iniziare a cacciarli tutti da quel "nostro" Parlamento!!!
Qualcuno ( la Lega di Salvini ed i suoi alleati nell’opposizione… ) vorrebbero che il governo cadesse subito…
Forse non bisogna tagliare solo quelle 345 poltrone, viceversa bisogna iniziare a cacciarli tutti dal "nostro" Parlamento!!!
Già… basterà una semplice scintilla per far partire quel movimento culturale, che trasformerà le idee positive dei cittadini, in qualcosa di definitivo e profondo cambiamento sociale!!!
Forse non bisogna soltanto tagliare quelle 345 poltrone inutili, viceversa bisogna iniziare a cacciarli tutti da quel "nostro" Parlamento!!!
Qualcuno ( la Lega di Salvini ed i suoi alleati nell’opposizione… ) vorrebbero che il governo cadesse subito…
50.000 metri quadrati di cava abusiva… e non si comprende a chi assegnare la responsabilità di quei mancati controlli!!!
Ma niente… già qui non accade nulla o meglio qualcosa avviene… si continua a fottersene dei controlli… di quelli effettuati e delle eventuali sanzioni amministrative e delle conseguenze penali…
Ho iniziato un elenco interminabile d’inadempienze, a cominciare dal mancato rispetto degli obblighi previsti sulla sicurezza, come la gestione delle interferenze tra i mezzi d’opera in entrata e quelli uscita dal cantiere, la mancata pulizia di questi ultimi che infangati proseguivano verso la statale, ai mancati sistemi di segnalazione sonora e visivi dei mezzi d’opera, a quella ignorata posa di segnaletica e illuminazione perimetrale esterna del cantiere, fino alle stesse protezioni individuali del personale in opera…
Ora… probabilmente mi sbaglio, ma i primi Enti a cui pensare mi conducono al Distretto Minerario di Catania, a seguire il gruppo Forestale e per ultimo – ma non per importanza – la Polizia Municipale di Acate, al cui ufficio compete per l’appunto la prevenzione e la repressione di illeciti nell’ambito del territorio comunale.
Ovviamente del Distretto Minerario non aggiungo nulla, perché è evidente che i controlli sulle cave autorizzate (ed anche su quelle le cui autorizzazioni sono negli anni scadute…), sono di loro diretta competenza…Il sottoscritto un’idea l’avrebbe… ma per ora lascio a chi di competenza di attuare quelle necessarie procedure affinche questa vergognosa pagina, possa definitivamente concludersi!!!
50.000 metri quadrati di cava abusiva… e non si comprende a chi assegnare la responsabilità di quei mancati controlli!!!
50.000 metri quadrati di cava abusiva… e non si comprende a chi assegnare la responsabilità di quei mancati controlli!!!
Ma niente… già qui non accade nulla o meglio qualcosa avviene… si continua a fottersene dei controlli… di quelli effettuati e delle eventuali sanzioni amministrative e delle conseguenze penali…
Ho iniziato un elenco interminabile d’inadempienze, a cominciare dal mancato rispetto degli obblighi previsti sulla sicurezza, come la gestione delle interferenze tra i mezzi d’opera in entrata e quelli uscita dal cantiere, la mancata pulizia di questi ultimi che infangati proseguivano verso la statale, ai mancati sistemi di segnalazione sonora e visivi dei mezzi d’opera, a quella ignorata posa di segnaletica e illuminazione perimetrale esterna del cantiere, fino alle stesse protezioni individuali del personale in opera…
Ora… probabilmente mi sbaglio, ma i primi Enti a cui pensare mi conducono al Distretto Minerario di Catania, a seguire il gruppo Forestale e per ultimo – ma non certo per importanza – alla Polizia Municipale di Acate, al cui ufficio compete per l’appunto la prevenzione e la repressione di illeciti nell’ambito del territorio comunale.
Ovviamente del Distretto Minerario non aggiungo nulla, perché è evidente che i controlli sulle cave autorizzate (ed anche su quelle le cui autorizzazioni sono negli anni scadute…), sono di loro diretta competenza…Il sottoscritto un’idea l’avrebbe… ma per ora lascio a chi di competenza di attuare quelle necessarie procedure affinché questa vergognosa pagina, possa definitivamente concludersi!!!
L’importante è cercare le uniche cose che nella vita hanno valore!!!
Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?” Così è di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio»!!!
Quanto riportato descrive in maniera perfetta la contrapposizione tra il progetto che il ricco ha per se stesso ed il progetto che invece Dio ha preparato per lui… L’importante è cercare le uniche cose che nella vita hanno valore!!!
L'importante è cercare le uniche cose che nella vita hanno valore!!!
Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?” Così è di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio»!!!
Quanto riportato descrive in maniera perfetta la contrapposizione tra il progetto che il ricco ha per se stesso ed il progetto che invece Dio ha preparato per lui… La prima auto volante…
La prima auto volante…
La prima auto volante…
Massoneria??? Si grazie…
Massoneria??? Si grazie…
Massoneria??? Si grazie…
Non serve andare lontano, la speranza è qui in Sicilia: si chiama ISMETT!!!
Non serve andare lontano, la speranza è qui in Sicilia: si chiama ISMETT!!!
In questi anni ci hanno convinti che la buona sanità si trovasse altrove…
Ecco il motivo per cui parecchie famiglie, per curare i propri cari, si è diretta verso quelle strutture ospedaliere del nord Italia…
Vorrei ricordare altre strutture altrettanto virtuose in particolari trattamenti come ad esempio il Presidio Ospedaliero Lancisi di Ancona, il Policlinico Umberto I di Roma, l’Ospedale Civile Sant’Agostino Estense di Modena, il Centro Cardiologico Monzino di Milano, il CFO Lanzo Hospital Ramponio Verna di Como…ma anche più a sud, la Clinica Mediterranea di NapoliOra però se osservate la collocazione di quelle strutture, potete comprendere come la maggior parte di esse siano posizionate nel centro-nord ed è il motivo per cui oggi desidero parlare di una altra struttura d’eccellenza, sì… ma questa per fortuna ubicata nella nostra isola…
Nasce da un avventura americana ed è stata portata avanti qui da alcuni medici americani di cui alcuni di origine siciliana, che avevano per l’appunto nel cuore la terra dei loro cari…
Situata a Palermo è una struttura d’eccellenza per i trapianti, ma a differenza di quegli ambiti medici nei quali si è abituati ad esportare parti del corpo, in questo istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, si procede principalmente a “ricostruire” quanto il nostro corpo abbia di nuovo bisogno…
Difatti, a dimostrazione di come la scienza abbia fatto in questi anni passi da gigante, uno dei primari, il Prof. Salvatore Gruttadauria, raccontava alcuni giorni fa durante un convegno, come il suo primo intervento di trapianto al fegato era durato ben 23 ore… oggi lo stesso trapianto viene realizzato in sole tre ore, ma la circostanza ancor più eccezionale è che grazie ad un fegato donato (da parte di un soggetto deceduto che però in vita aveva dato il proprio consenso all’espianto… – mi permetto di ricordare a tutti quanto importante sia dare il proprio assenso alla donazione degli organi), si riescono a salvare anche fino a tre vite, due persone adulte ed un bambino…Inoltre, una situazione eccezionale è rappresentata dalla possibilità di procedere anche attraverso la donazione in vita: ad esempio una madre che decide di ricoverarsi per donare una parte del proprio fegato alla figlia sofferente…
Ciò che comunque rende questa struttura unica, è l’abnegazione con cui tutto il personale affronta ogni giorno i problemi di quei degenti – al di là delle competenze professionali di cui non si entra nel merito, non avendo tra l’altro capacita mediche per poterle valutare – no… ciò che si vuole evidenziare con questo post e quanto accade in questa struttura, dove tutto è perfettamente preparato affinché il paziente sin dal suo ingresso, non si senta turbato da quella condizione, bensì riceva il pieno sostegno, affinché egli per primo comprenda, che vi possa essere un alta possibilità di risolvere quel suo problema personale…
Infatti, appena al suo interno, si viene immediatamente coccolati, potrei dire quasi “amati”… a cominciare dal front-office, dagli ambulatori, dai reparti, da tutti gli assistenti presenti, infermieri e medici che sin da subito iniziano un percorso personalizzato anche dal punto di vista psicologico, perché quei paramedici, oltre che essere bravi in quella loro mansione, sono dei perfetti comunicatori… in quanto sanno che quel loro paziente che si trova lì per risolvere un problema grave, d’altronde non si sta certo discutendo di una operazione d’appendici o ernia…
Difatti i problemi legati a quei loro pazienti, presentano gravi impatti psicologici ed è importante quindi per loro ricevere la loro ampia disponibilità in quei giorni di degenza, nel modo più delicato possibile…
Cosa aggiungere, per una volta da siciliani possiamo andare fieri di non dover realizzare quel viaggio della speranza lontano dalla nostra terrà, sì…per una volta non vi è bisogno di recarsi in una struttura di eccellenza del nord, perché basterà spostarsi di pochi chilometri… qui nella nostra isola e trovare quanto si ha bisogno!!!
Cosa aggiungere: Grazie ISMETT!!!
Non serve andare lontano, la speranza è qui in Sicilia: si chiama ISMETT!!!
In questi anni ci hanno convinti che la buona sanità si trovasse altrove…
Ecco il motivo per cui parecchie famiglie, per curare i propri cari, si è diretta verso quelle strutture ospedaliere del nord Italia…
Vorrei ricordare altre strutture altrettanto virtuose in particolari trattamenti come ad esempio il Presidio Ospedaliero Lancisi di Ancona, il Policlinico Umberto I di Roma, l’Ospedale Civile Sant’Agostino Estense di Modena, il Centro Cardiologico Monzino di Milano, il CFO Lanzo Hospital Ramponio Verna di Como…ma anche più a sud, la Clinica Mediterranea di NapoliOra però se osservate la collocazione di quelle strutture, potete comprendere come la maggior parte di esse siano posizionate nel centro-nord ed è il motivo per cui oggi desidero parlare di una altra struttura d’eccellenza, sì… ma questa per fortuna ubicata nella nostra isola…
Nasce da un avventura americana ed è stata portata avanti qui da alcuni medici americani di cui alcuni di origine siciliana, che avevano per l’appunto nel cuore la terra dei loro cari…
Situata a Palermo è una struttura d’eccellenza per i trapianti, ma a differenza di quegli ambiti medici nei quali si è abituati ad esportare parti del corpo, in questo istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, si procede principalmente a “ricostruire” quanto il nostro corpo abbia di nuovo bisogno…
Difatti, a dimostrazione di come la scienza abbia fatto in questi anni passi da gigante, uno dei primari, il Prof. Salvatore Gruttadauria, raccontava alcuni giorni fa durante un convegno, come il suo primo intervento di trapianto al fegato era durato ben 23 ore… oggi lo stesso trapianto viene realizzato in sole tre ore, ma la circostanza ancor più eccezionale è che grazie ad un fegato donato (da parte di un soggetto deceduto che però in vita aveva dato il proprio consenso all’espianto… – mi permetto di ricordare a tutti quanto importante sia dare il proprio assenso alla donazione degli organi), si riescono a salvare anche fino a tre vite, due persone adulte ed un bambino…Inoltre, una situazione eccezionale è rappresentata dalla possibilità di procedere anche attraverso la donazione in vita: ad esempio una madre che decide di ricoverarsi per donare una parte del proprio fegato alla figlia sofferente…
Ciò che comunque rende questa struttura unica, è l’abnegazione con cui tutto il personale affronta ogni giorno i problemi di quei degenti – al di là delle competenze professionali di cui non si entra nel merito, non avendo tra l’altro capacita mediche per poterle valutare – no… ciò che si vuole evidenziare con questo post e quanto accade in questa struttura, dove tutto è perfettamente preparato affinché il paziente sin dal suo ingresso, non si senta turbato da quella condizione, bensì riceva il pieno sostegno, affinché egli per primo comprenda, che vi possa essere un alta possibilità di risolvere quel suo problema personale…
Infatti, appena al suo interno, si viene immediatamente coccolati, potrei dire quasi “amati”… a cominciare dal front-office, dagli ambulatori, dai reparti, da tutti gli assistenti presenti, infermieri e medici che sin da subito iniziano un percorso personalizzato anche dal punto di vista psicologico, perché quei paramedici, oltre che essere bravi in quella loro mansione, sono dei perfetti comunicatori… in quanto sanno che quel loro paziente che si trova lì per risolvere un problema grave, d’altronde non si sta certo discutendo di una operazione d’appendici o ernia…
Difatti i problemi legati a quei loro pazienti, presentano gravi impatti psicologici ed è importante quindi per loro ricevere la loro ampia disponibilità in quei giorni di degenza, nel modo più delicato possibile…
Cosa aggiungere, per una volta da siciliani possiamo andare fieri di non dover realizzare quel viaggio della speranza lontano dalla nostra terrà, sì…per una volta non vi è bisogno di recarsi in una struttura di eccellenza del nord, perché basterà spostarsi di pochi chilometri… qui nella nostra isola e trovare quanto si ha bisogno!!!
Cosa aggiungere: Grazie ISMETT!!!
Antimafia di facciata: genera paura e accresce la forza della mafia!!!
Antimafia di facciata: genera paura e accresce la forza della mafia!!!
Leggevo stasera l’articolo di Laura Di Stefano pubblicato sulla testata Web di Live Sicilia Catania al link: https://catania.livesicilia.it/2019/08/03/pizzo-il-dna-del-potere-mafioso-lotta-al-racket-attenti-ai-traditori_503490/
Ma la notizia più incredibile è quando si parla di antimafia e di talune indagini che hanno visto coinvolte alcune associazioni antiracket che chiedevano a quelle povere vittime che si rivolgevano loro, di consegnargli somme in denaro…
Dopo pranzo… eccomi disteso nel lettino, quando all’improvviso poco distante da me, sentito alcuni soggetti che dialogavano su legalità, inchieste giudiziarie, occupazione, lavoro, mafia e via discorrendo…
Mia moglie con un colpo d’occhio mi ha fatto cenno… “rilassati e non iniziare a parlare al tuo solito di legalità, denunce e quant’altro” ed allora… ho chiuso gli occhi per rilassarmi, ma debbo confidarvi che pur non volendo ascoltare, ero costretto a sentire quelle loro discussioni…
Ecco quindi tutta una serie di elenco con nomi di società e di soggetti imprenditori che in questi anni hanno dichiarato fallimento o sono stati sottoposti a provvedimenti da parte delle autorità giudiziarie…
Sì… improvvisamente è calato il silenzio, per un momento avranno pensato che fossi un magistrato o qualcuno che avesse a che fare con le forze dell’ordine, d’altronde questo mio “look” a modello militare, fa pensare – a chi non mi conosce – che appartenga a qualche forze dell’ordine… comunque, non so spiegarvi il motivo, ma quei quattro individui… dalle facce losche (immagino cosa penseranno se dovessero leggere questo mio post…), con la scusa d’andare a bere, si sono allontanati in direzione del bar…Anche il sottoscritto ha chiesto alla propria consorte di andar via… e nel dirigermi verso l’uscita, ho avuto come la sensazione d’essere osservato; mi sono girato ed ho incontrato i loro sguardi ancora una volta, già mi guardavano come se avessero qualcosa di cui preoccuparsi…
Purtroppo, questo è quanto avviene nella realtà… questo è ciò che pensano molti cittadini delle nostre Istituzioni, dei loro uomini, di chi compie ogni giorno con professionalità il proprio dovere, di chi sacrifica e mette a rischio la propria vita nella lotta contro il malaffare e quella sua organizzazione criminale…
Da un lato c’è la lotta a “cosa nostra” e dall’altra l’antimafia di facciata, che con quelle sue parole genera paura e accresce per l’appunto… la forza della mafia!!!
Antimafia di facciata: genera paura e accresce la forza della mafia!!!
Leggevo stasera l’articolo di Laura Di Stefano pubblicato sulla testata Web di Live Sicilia Catania al link: https://catania.livesicilia.it/2019/08/03/pizzo-il-dna-del-potere-mafioso-lotta-al-racket-attenti-ai-traditori_503490/
Ma la notizia più incredibile è quando si parla di antimafia e di talune indagini che hanno visto coinvolte alcune associazioni antiracket che chiedevano a quelle povere vittime (che si rivolgevano loro), di consegnargli somme in denaro…
Dopo pranzo… eccomi disteso nel lettino, quando all’improvviso poco distante da me, sentivo alcuni soggetti dialogare su legalità, inchieste giudiziarie, occupazione, mafia e via discorrendo…
Mia moglie con un colpo d’occhio mi ha fatto cenno “rilassati e non iniziare a parlare al tuo solito di legalità, denunce e quant’altro” ed allora… ho deciso di ascoltarla, ho chiuso gli occhi e iniziato a rilassarmi, ma debbo confidarvi che pur non volendo ascoltare ero costretto a sentire quelle loro discussioni…
Ecco quindi tutta una serie di elenco con nomi di società e di soggetti imprenditori che in questi anni hanno dichiarato fallimento o sono stati sottoposti a provvedimenti da parte delle autorità giudiziarie… E sì… era intervenuto l’ultimo dell’allegra compagnia che non aveva ancora parlato: “chisti si fermunu sulu quannu attaccanu a tutti“!!!
Per alcuni secondi il mio sguardo ha incontrato il loro ed anche mia moglie (ho potuto vedere con la coda dell’occhio) ha iniziato a guardarmi, sperando che non dicessi nulla… sembravamo essere in un film western di Sergio Leone, dove i protagonisti si guardano prima di premere in maniera fulminea il grilletto della pistola…
Sì… improvvisamente era calato il silenzio, chissà forse avranno pensato che appartenessi alla magistratura o fossi qualcuno legato alle forze dell’ordine, d’altronde questo mio “look” a modello militare, fa pensare – a chi non mi conosce – che appartenga a qualche organo di polizia… comunque, non so spiegarvi i motivi, ma casualmente quei quattro individui dalle facce losche (immagino cosa penseranno se dovessero riconoscersi in questo mio post…), con la scusa di andare a dissetarsi, si sono garbatamente allontanati in direzione del bar…Anche il sottoscritto si è alzato ed ha chiesto gentilmente alla propria consorte d’andar via…
Nel dirigermi verso l’uscita, ho avuto la sensazione d’essere osservato; mi sono girato istantaneamente ed ho incontrato i loro sguardi… ancora una volta, già mi stavano guardando in silenzio… come se avessero qualcosa di cui preoccuparsi!!!
D’altronde perché meravigliarsi, questo è quanto avviene nella realtà… ed è ciò che pensa la maggior parte dei cittadini delle nostre Istituzioni, dei loro uomini, di chi compie ogni giorno con professionalità il proprio dovere, di chi sacrifica e mette a rischio la propria vita nella lotta contro il malaffare e quella sua organizzazione criminale…
Perché da un lato c’è chi lotta “cosa nostra” e dall’altra vi è una forma di antimafia, sì… di facciata, che si nutre delle parole dei suoi cittadini, gli stessi che generano paura e confusione, accrescendo così facendo, la forza stessa di quella presenza vitale chiamata “mafia”!!!
E’ legittimo chiedere ai dipendenti delle P.A. se sono iscritti a logge massonica???
Definito quindi il punto da parte della giurisprudenza sulla riservatezza e la cosiddetta privacy, viene allora da chiedersi se tale richiesta vieta in alcun modo la libertà personale…E’ legittimo chiedere ai dipendenti delle P.A. se sono iscritti a logge massonica???
E' legittimo chiedere ai dipendenti delle P.A. se sono iscritti a logge massonica???
Definito quindi il punto da parte della giurisprudenza sulla riservatezza e la cosiddetta privacy, viene allora da chiedersi se tale richiesta vieta in alcun modo la libertà personale…




















































