Finalmente… a Palermo 20 commercianti si ribellano al pizzo!!!

Sarà a causa dell’emergenza sanitaria, sarà dovuto al lock-down che sta determinando nella maggior parte delle attività commerciali e imprenditoriali una grave crisi economica e finanziaria, sarà anche per quella presa di coscienza nei confronti della “legalità” che finalmente qualcosa inizia a farsi sentire in questa terra omertosa…

Già… dopo anni di assoluto silenzio alcuni commercianti di Palermo si sono ribellati al racket ed hanno denunciato i propri estorsori…

L’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e guidata dal Procuratore Francesco Lo Voi, ha portato a evidenziare ben venti casi, di cui tredici dei quali emersi grazie alle denunce spontanee presentate dalle vittime… 

Negli altri casi viceversa… sono stati gli inquirenti a far ammettere ai commercianti convocati d’aver pagato il pizzo…

Il risultato comunque ha qualcosa di inaudito perché mai come in questa circostanza tanti commercianti hanno deciso di superare la paura e denunciare…

Il sindaco Orlando appena saputa la notizia ha dichiarato: “Lo Stato sa tutelare chi denuncia il pizzo” “L’operazione condotta dai carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica con grande professionalità dimostra come sia necessario non abbassare la guardia contro una vitalità mai sopita delle cosche. Dimostra anche che lo Stato può essere in grado ed è in grado di proteggere chi decide di ribellarsi al pizzo e alla violenza”!!!

La paura è stata vinta: ora si tratta soltanto di mostrare d’aver coraggio!!!

"La nostra mafia non ha più quella sensibilità e quel coraggio che aveva prima"!!!

Quando ho ascoltato queste parole ho pensato che qualcuno fosse uscito di senno o che forse il sottoscritto avesse problemi d’udito… 

Ma poi ho ascoltato bene quelle parole e quella frase pronunciata che diceva: “La nostra mafia… che non ha più quella sensibilità e quel coraggio che aveva prima. Dove sono? Non esiste più perché la stiamo completamente eliminando perché nessuno ha più il coraggio di difendere il proprio territorio“!!!

La “nostra mafia”… ma la mafia di chi scusi??? 

Cara senatrice “leghista“, noi siciliani la odiamo la mafia, in tutte le sue forme e rappresentazione, come odiamo ciascun mafioso ed ogni suo familiare per ciò che egli rappresenta, fintanto che non dimostra con i fatti, di prenderne – come ad esempio fatto da Peppino Impastato – le distanze!!!

La “nostra mafia…“, il solo pensare che essa possa essere aver a che fare con noi… fa venire il voltastomaco, già… disturba il sol pensiero che quell’associazione criminale possa venire paragonata con la nostra terra e con noi, questi suoi isolani, etichettati – a causa di essa – in maniera negativa in tutto il mondo…

Lei ( ex… ) senatrice parla di “sensibilità” della mafia, ma scusi, a quale sensibilità si riferisce, a quella che hanno ucciso onesti magistrati e uomini delle forze dell’ordine nel corso di assolvere il proprio compito??? Oppure si riferisce alle stragi compiute nei confronti di famiglie, figli, familiari, parenti, conoscenti e quant’altro… 

Lei parla di “coraggio” della mafia, quando esso vive e sopravvive grazie alla propria codardia e alla costante crudeltà dei gesti compiuti dai propri affiliati… 

Il coraggio è ciò che fanno i cittadini perbene ogni giorno, quei capi famiglia (da non intendersi con quei a cui si potrebbe involontariamente fare riferimento…) che si svegliano ogni mattina per andare a lavorare onestamente, cercando di portare un pezzo di pane a casa, quei commercianti coraggiosi che ogni giorno aprono la loro bottega, sapendo di andare incontro a tutta una serie di problematiche – ultima l’emergenza sanitaria – che nulla hanno a che fare con quella propria gestione ordinaria, bensì fa riferimento a quella estorsione praticata proprio da quei soggetti dall’enorme “sensibilità” legati a cosa- nostra, i quali si sa… pretendono ogni mese il versamento di una percentuale o di una parte dell’incasso dei propri guadagni o di una quota fissa dei proventi, da parte per l’appunto di quelle società che esercitano attività commerciali e/o imprenditoriali, in cambio ovviamente di ciò che essi chiamano “protezione“!!!

Ascoltare le parole dell’ex senatrice della Lega, mi hanno fatto venire in mente alcuni sindacalisti e funzionari di taluni uffici pubblici, i quali – nel corso di quei passati incontri – avevano manifestato con rammarico quella presenza mafiosa di un tempo, grazie alla quale – secondo loro – si lavorava e si mangiava, mentre senza di essa si è morti di fame…

Cosa dire… perfetta la reazione di Maria Falcone, sorella di Giovanni Falcone (presidente della Fondazione che porta il nome del giudice assassinato): Che una persona che ha rappresentato lo Stato possa riproporre la trita favoletta della mafia buona mi indigna e mi fa arrabbiare”!!! “In questi anni abbiamo pianto decine di donne e uomini delle istituzioni, magistrati, giornalisti, sindacalisti, cittadini comuni uccisi da una criminalità organizzata che ha saputo solo seminare morte, sopraffazione e ingiustizia. La Maraventano – prosegue Maria Falcone – è arrivata a dire che la mancanza di sviluppo della nostra Sicilia è da ascriversi al fatto che lo Stato, con una dura battaglia, ha eliminato la mafia, dipingendo una Cosa nostra sensibile e attenta alle esigenze del territorio”…

“Sono – continua – parole senza senso di chi ha dimenticato la lunga scia di sangue che ha sporcato le nostre strade. La mafia non è mai stata buona, non ha mai portato sviluppo e ricchezza. È un cancro che continua a essere presente nella nostra terra e va combattuta quotidianamente. Dalle istituzioni, ma anche da ciascuno di noi”. “Spero – ha concluso Maria Falcone – che i vertici del partito di cui l’ex senatrice è esponente prendano le distanze dalle sue vergognose dichiarazioni”!!!

Ma tanto come riportato, la mafia non esiste più!!! 

Già… mi a pensarci vien da dire: “non ce n’è coviddi… ehm pardon… mafia”!!! 

"La nostra mafia non ha più quella sensibilità e quel coraggio che aveva prima"!!!

Quando ho ascoltato queste parole ho pensato che qualcuno fosse uscito di senno o che forse il sottoscritto avesse problemi d’udito… 

Ma poi ho ascoltato bene quelle parole e quella frase pronunciata che diceva: “La nostra mafia… che non ha più quella sensibilità e quel coraggio che aveva prima. Dove sono? Non esiste più perché la stiamo completamente eliminando perché nessuno ha più il coraggio di difendere il proprio territorio“!!!

La “nostra mafia”… ma la mafia di chi scusi??? 

Cara senatrice “leghista“, noi siciliani la odiamo la mafia, in tutte le sue forme e rappresentazione, come odiamo ciascun mafioso ed ogni suo familiare per ciò che egli rappresenta, fintanto che non dimostra con i fatti, di prenderne – come ad esempio fatto da Peppino Impastato – le distanze!!!

La “nostra mafia…“, il solo credere che essa possa venir accostata con noi… mi fa venire il voltastomaco, già… mi disturba il pensiero che quell’associazione criminale possa esser paragonata con la nostra terra e con noi, suoi isolani, etichettati – proprio a causa di essa – in maniera negativa in tutto il mondo!!!

Lei (per fortuna ora “ex”…) senatrice, parla di “sensibilità” della mafia, mi consenta, a quale sensibilità si riferisce, a quella forse che ha ucciso onesti magistrati e uomini delle forze dell’ordine durante l’assolvimento dei propri compiti??? O forse si riferisce alle stragi e agli omicidi compiuti da essa nei confronti di quelle indifese famiglie, parenti, innocenti e quant’altro??? 

Lei parla di “coraggio” della mafia, quando esso vive grazie alla propria codardia e alla costante crudeltà dei gesti compiuti dai propri affiliati… 

Il coraggio è ciò che fanno i cittadini perbene ogni giorno!!!

Già… quei capi famiglia (da non intendersi con coloro a cui si potrebbe involontariamente fare riferimento…) onesti, parlo di quanti si svegliano ogni mattina per andare a lavorare cercando di portare un pezzo di pane a casa e ancora, mi riferisco a quei commercianti coraggiosi che ogni giorno aprono la loro bottega, sapendo di andare incontro a tutta una serie di problemi, tra cui ultima proprio quest’emergenza sanitaria, ma non solo, anche ciò che prevede quella sua gestione ordinaria e straordinaria e a tutto ciò, va sommata anche la presenza costante di quella cosiddetta “estorsione” praticata mensilmente proprio da quei soggetti che lei definisce dall’enorme “sensibilità“…
Già… individui legati a cosa-nostra, i quali come forse lei non sa… pretendono ogni mese il versamento di una percentuale o una parte dell’incasso dei propri guadagni o ancor peggio, una quota fissa dei proventi mensili, esercitando nei confronti di quei commercianti e/o imprenditori che non si voglio sottostare, forti intimidazioni in cambio di ciò che essi definiscono “protezione“!!!

Ascoltare le parole dell’ex senatrice della Lega, mi hanno fatto venire in mente alcuni sindacalisti e funzionari di uffici pubblici, i quali – nel corso di quei passati incontri – avevano manifestato con rammarico quella presenza mafiosa di un tempo, grazie alla quale – secondo loro – si lavorava e si mangiava, mentre poi…senza di essa, si è morti di fame!!!

Cosa dire… perfetta la reazione di Maria Falcone, sorella di Giovanni Falcone (presidente della Fondazione che porta il nome del giudice assassinato): Che una persona che ha rappresentato lo Stato possa riproporre la triste favoletta della mafia buona mi indigna e mi fa arrabbiare”!!! “In questi anni abbiamo pianto decine di donne e uomini delle istituzioni, magistrati, giornalisti, sindacalisti, cittadini comuni uccisi da una criminalità organizzata che ha saputo solo seminare morte, sopraffazione e ingiustizia. La Maraventano – prosegue Maria Falcone – è arrivata a dire che la mancanza di sviluppo della nostra Sicilia è da ascriversi al fatto che lo Stato, con una dura battaglia, ha eliminato la mafia, dipingendo una Cosa nostra sensibile e attenta alle esigenze del territorio”…

“Sono – continua – parole senza senso di chi ha dimenticato la lunga scia di sangue che ha sporcato le nostre strade. La mafia non è mai stata buona, non ha mai portato sviluppo e ricchezza. È un cancro che continua a essere presente nella nostra terra e va combattuta quotidianamente. Dalle istituzioni, ma anche da ciascuno di noi”. “Spero – ha concluso Maria Falcone – che i vertici del partito di cui l’ex senatrice è esponente prendano le distanze dalle sue vergognose dichiarazioni”!!!

Ma tanto come riportato in quelle parole… la mafia non esiste più!!! 

Già… a pensarci mi vien da dire: “non ce n’è coviddi… ehm pardon… mafia”!!! 

Giustizia: un sistema malato!!!

Qualcuno – dopo quanto accaduto – ha definito la nostra giustizia malata ed il processo che ne è seguito… “stalinista“!!!

Già… questa sentenza contro Palamara ha riportato a taluni eventi del passato, ad esempio quando il generale Friedrich Fromm condannò e fece fucilare Von Stauffenberg con un processo sommario, sperando soprattutto che egli non lo coinvolgesse nel fallito attentato nei confronti di Hitler… per poi, come ben sappiamo, anch’egli… pagarne le conseguenze !!!

Ma nel nostro paese funziona così… ma non solo nella giustizia, anche nella vita quotidiana, c’è sempre chi paga per tutti, sì… perché solitamente si cerca quel cosiddetto “capro espiatorio“, il sottoscritto ne è per l’appunto un esempio, visto che in più di una circostanza mi sono trovato – già… come Cristo – a caricarmi la croce di altri… 

Comprendo come il paragone appena fatto vi potrà sembrare irriverente, come d’altronde le due situazioni non possono sicuramente essere messe a confronto, ma ciò serve a far comprendere come a volte ci si trova in situazioni dove mentre gli altri scappano, c’è chi resta e le affronta da solo!!!

Ecco il motivo che mi fa pensare che quell’ex consigliere del Csm non poteva essere il solo a sapere di quel sistema, di quanto esso fosse malato e per come si è visto, si prestava a tutta una serie di macchinazioni!!!

Ed allora mi chiedo: dove sono gli altri, già… quelli che hanno di fatto partecipato a quell’infamia!!!

Credete veramente che ci beviamo il racconto che egli fosse l’unico e il solo ad avere ad aver infangato (se così fosse realmente stato…) il nome della magistratura???

Già e gli altri… quelli puri e casti, dove sono finiti quegli esempi di etica e dirittura morale? 

Come sempre accade in questi casi, la barca è affondata e i topi sono scappati mollando le poltrone… ora sono arrivati in riva per annidarsi in nuovi pertugi e da lì, continuare a fare ciò che hanno sempre fatto: infettare la nostra giustizia!!!

Mai più razzismo e odio, grazie all’amore!!!

Liliana Segre: una vita dedicata alla memoria…

L’esperienza tragica della deportazione ad Auschwitz raccontata attraverso la propria testimonianza, il tutto fatto senza mai esprimere odio nei confronti dei propri aguzzini, ma con la consapevolezza di trasmettere sempre e in ogni circostanza quel senso di amore e di libertà…

Una memoria custodita affinché le nuove generazioni non ripetano gli errori fatti nel passato… 

Ma la storia si sa, insegna come basti poco per anestetizzare le coscienze e renderle vulnerabili, plagiarle a seconda delle circostanze e fare in modo che esse si trasformino in qualcosa di cruento… 

Basta poco infatti per perdere la propria libertà, in particolare come ripeto spesso, quando si si è già predisposti, quando si accetta incondizionatamente quanto accade intorno ed oggi la maggior parte dei miei connazionali sono così, tutti schiavi di una libertà che non esiste!!

Non vi è bisogno di particolari “influenzer” per plagiarli, i giovani di oggi si nutrono di valori o ideali fittizi, guardano e si identificano verso modelli cinematografici o televisivi, credendo che essi rappresentano la perfezione a cui mirare, dimenticando che sono altri i valori da perseguire, quali la generosità e la disponibilità nei confronti degli altri, dei più deboli, di chi soffre…

Liliana Segre fa bene a rivolgersi ai giovani perché sono loro il futuro, ma il sottoscritto non è così convinto che saranno loro a far ripartire questa nostra Nazione…

Certo… le premesse ci sono tutte, ed anche in un periodo come questo di pandemia, sono offerti loro tutta una serie di strumenti per accompagnarli sia nello studio o in quella eventuale professione…   

Ma la strada da percorrere è lunga e difficile e questa situazione non li aiuta di certo, anzi li spaventa e paralizza, non per la paura di restare contagiati… no… ciò che determina quella psicosi e la mancanza del contatto con i propri coetanei, quella distanza fisica che sta determinando indifferenza…

Sì… bisogna ripartire da qui… non si può restare paralizzati, la comunione è fondamentale perché determina crescita individuale e sociale, porta alla solidarietà e allontana soprattutto l’indifferenza!!!

Perché alla fine è proprio quest’ultima a creare le distanze e come sappiamo, è la distanza a determinare le diversità e a provocare razzismo e odio nei confronti di ciò che ci appare diverso…

Non bisogna quindi aspettare nuove tragedie per salvare quanto di buono ancora vi è nella democrazia, perché come dice la senatrice a vita: “tocca a ciascuno di noi salvare con l’amore… questo nostro paese“!!!

Giustizia: un sistema malato!!!

Qualcuno – dopo quanto accaduto – ha definito la nostra giustizia malata ed il processo che ne è seguito… “stalinista“!!!

Già… questa sentenza contro Palamara ha riportato a taluni eventi del passato, ad esempio quando il generale Friedrich Fromm condannò e fece fucilare Von Stauffenberg con un processo sommario, sperando soprattutto che egli non lo coinvolgesse nel fallito colpo di Stato contro Hitler… per poi, come ben sappiamo anch’egli… pagarne le conseguenza !!!

Ma nel nostro paese funziona così… ma non solo nella giustizia, anche nella vita quotidiana c’è sempre chi deve pagare per tutti, sì… perché alla fine si cerca sempre il “capro espiatorio”, il sottoscritto ne è per l’appunto un esempio, visto che in più di una circostanza mi sono trovato – già… come il Cristo – a caricarmi le colpe altrui… 

Comprendo come il paragone appena fatto vi potrà sembrare irriverente, come naturalmente le due situazioni non possono certamente essere messe a confronto, ma ciò serve a far comprendere come a volte ci si trova in situazioni dove mentre altri scappano, c’è chi resta e ne affronta da solo le colpe!!!

Ecco il motivo che mi fa pensare che quell’ex consigliere del Csm non poteva essere il solo a sapere di quel sistema fosse malato e per come si è visto, si prestava a tutta una serie di macchinazioni!!!

Ed allora mi chiedo: dove sono gli altri, già… quelli che hanno di fatto partecipato a quell’infamia!!!

Credete veramente che ci beviamo il racconto che egli fosse l’unico e il solo ad avere ad aver infangato (se così fosse realmente stato…) il nome della magistratura???

Già e gli altri… quelli puri e casti, dove sono finiti quegli esempi di etica e dirittura morale? 

Come sempre accade in questi casi, la barca è affondata e i topi sono scappati mollando le poltrone… ora sono arrivati in riva per annidarsi in nuovi pertugi e da lì, continuare a fare ciò che hanno sempre fatto: infettare la nostra giustizia!!!

Mai più razzismo e odio, grazie all'amore!!!

Liliana Segre: una vita dedicata alla memoria…

L’esperienza tragica della deportazione ad Auschwitz raccontata attraverso la propria testimonianza, il tutto fatto senza mai esprimere odio nei confronti dei propri aguzzini, ma con la consapevolezza di trasmettere sempre e in ogni circostanza quel senso di amore e di libertà…

Una memoria custodita affinché le nuove generazioni non ripetano gli errori fatti nel passato… 

Ma la storia si sa, insegna come basti poco per anestetizzare le coscienze e renderle vulnerabili, plagiarle a seconda delle circostanze e fare in modo che esse si trasformino in qualcosa di cruento… 

Basta poco infatti per perdere la propria libertà, in particolare come ripeto spesso, quando si si è già predisposti, quando si accetta incondizionatamente quanto accade intorno ed oggi la maggior parte dei miei connazionali sono così, tutti schiavi di una libertà che non esiste!!

Non vi è bisogno di particolari “influenzer” per plagiarli, i giovani di oggi si nutrono di valori o ideali fittizi, guardano e si identificano verso modelli cinematografici o televisivi, credendo che essi rappresentano la perfezione a cui mirare, dimenticando che sono altri i valori da perseguire, quali la generosità e la disponibilità nei confronti degli altri, dei più deboli, di chi soffre…

Liliana Segre fa bene a rivolgersi ai giovani perché sono loro il futuro, ma il sottoscritto non è così convinto che saranno loro a far ripartire questa nostra Nazione…

Certo… le premesse ci sono tutte, ed anche in un periodo come questo di pandemia, sono offerti loro tutta una serie di strumenti per accompagnarli sia nello studio o in quella eventuale professione…   

Ma la strada da percorrere è lunga e difficile e questa situazione non li aiuta di certo, anzi li spaventa e paralizza, non per la paura di restare contagiati… no… ciò che determina quella psicosi e la mancanza del contatto con i propri coetanei, quella distanza fisica che sta determinando indifferenza…

Sì… bisogna ripartire da qui… non si può restare paralizzati, la comunione è fondamentale perché determina crescita individuale e sociale, porta alla solidarietà e allontana soprattutto l’indifferenza!!!

Perché alla fine è proprio quest’ultima a creare le distanze e come sappiamo, è la distanza a determinare le diversità e a provocare razzismo e odio nei confronti di ciò che ci appare diverso…

Non bisogna quindi aspettare nuove tragedie per salvare quanto di buono ancora vi è nella democrazia, perché come dice la senatrice a vita: “tocca a ciascuno di noi salvare con l’amore… questo nostro paese“!!!

Sul "Covid-19" nessun virologo vuol dirci la verità!!! Nel frattempo i decessi continuano a salire…

Avete fatto caso… nessun ricercatore vuole ammettere che il Covid-19 sia di provenienza “artificiale”!!!

Non c’è un solo virologo, in particolare italiano che dopo aver studiato attentamente il virus, abbia mai ammesso come questo non sia di origine naturale, poiché possiede al suo interno una struttura che possiede una serie di informazioni che nulla hanno a che fare con le caratteristiche biologiche di origine animale…  

Ecco il motivo per cui la maggior parte dei ricercatori non si esprime, proprio per evitare di restare coinvolti in situazioni più grandi di loro, ma soprattutto perché finora, non hanno compreso bene quel suo meccanismo virale e di conseguenza in quale maniera contrastarlo!!!

Peraltro non è bastato un anno ai ricercatori di tutto il mondo per realizzare un vaccino – parliamo tra l’altro di soggetti aspiranti al Premio Nobel – e quindi pensare che oggi, un nostro semplice “virologo televisivo” possa realmente dirci quale evoluzione esso potrà avere o come continuerà a manifestarsi e soltanto una mera considerazione del tutto personale, senza alcun reale fondamento scientifico???

Già… è dal mese di Agosto 2019 che il virus circola e nessuno ne aveva compreso il pericolo, poi quando la pandemia si è scatenata in tutta la sua gravità, ecco presentarsi in Tv tutta una serie di “professoroni” che hanno iniziato a dare consigli, annunciare tesi e soprattutto esprimere previsioni su quanto sarebbe potuto accadere…

Chi ha realizzato questo virus in laboratorio lo ha fatto sicuramente per motivi a noi sconosciuti, ma l’intento di crearlo virus serviva principalmente per eliminare in tempi celeri una parte della popolazione mondiale, uno… due miliardi di persone e leggendo ahimè i numeri sia ufficiali che anche quelli non ufficiali (i cui cadaveri sono purtroppo finiti in estese e celate fosse comuni), beh… quel numero verrà – se non si troverà celermente un vaccino – entro il 2023 raggiunto!!!

D’altronde in luoghi della terra dove la sanità è fortemente assente o se pur presente in maniera manchevole, i rischi dell’infezione all’apparato respiratorio e soprattutto le scarse difese immunitarie a causa di condizioni igienico/sanitarie e alimentari scadenti, non supportate inoltre da strumenti sanitari fondamentali (necessari per contrastare immediatamente questo virus), manderanno in crisi tutti coloro che purtroppo si ammaleranno per poi spegnersi definitivamente… 

Il “Covid-19” è diverso in tutto e per tutto da tutti i suoi simili finora osservati, proprio perché in essi, non era presente una nota proteina chiamata “Spike”, di cui per l’appunto si serve questo attuale “coronavirus” per entrare nell’organismo umano!!!

Di una cosa ormai mi sono convinto… parlano tutti ma nessuno sa come risolvere il problema ed una cosa è certa, di vaccino non se ne parlerà se non prima del 2023!!!

Ecco quindi perché diventa fondamentale evitare assembramenti, locali chiusi, ma soprattutto bisognerà indossare in ogni circostanza la mascherina ed evitare anche quegli abituali contatti fisici, solo così forse potremmo provare a salvarci… 

Sul "Covid-19" nessun virologo vuol dirci la verità!!! Nel frattempo i decessi continuano a salire…

Avete fatto caso… nessun ricercatore vuole ammettere che il Covid-19 sia di provenienza “artificiale”!!!

Non c’è un solo virologo, in particolare italiano che dopo aver studiato attentamente il virus, abbia mai ammesso come questo non sia di origine naturale, poiché possiede al suo interno una struttura che possiede una serie di informazioni che nulla hanno a che fare con le caratteristiche biologiche di origine animale…  

Ecco il motivo per cui la maggior parte dei ricercatori non si esprime, proprio per evitare di restare coinvolti in situazioni più grandi di loro, ma soprattutto perché finora, non hanno compreso bene quel suo meccanismo virale e di conseguenza in quale maniera contrastarlo!!!

Peraltro non è bastato un anno ai ricercatori di tutto il mondo per realizzare un vaccino – parliamo tra l’altro di soggetti aspiranti al Premio Nobel – e quindi pensare che oggi, un nostro semplice “virologo televisivo” possa realmente dirci quale evoluzione esso potrà avere o come continuerà a manifestarsi e soltanto una mera considerazione del tutto personale, senza alcun reale fondamento scientifico???

Già… è dal mese di Agosto 2019 che il virus circola e nessuno ne aveva compreso il pericolo, poi quando la pandemia si è scatenata in tutta la sua gravità, ecco presentarsi in Tv tutta una serie di “professoroni” che hanno iniziato a dare consigli, annunciare tesi e soprattutto esprimere previsioni su quanto sarebbe potuto accadere…

Chi ha realizzato questo virus in laboratorio lo ha fatto sicuramente per motivi a noi sconosciuti, ma l’intento di crearlo virus serviva principalmente per eliminare in tempi celeri una parte della popolazione mondiale, uno… due miliardi di persone e leggendo ahimè i numeri sia ufficiali che anche quelli non ufficiali (i cui cadaveri sono purtroppo finiti in estese e celate fosse comuni), beh… quel numero verrà – se non si troverà celermente un vaccino – entro il 2023 raggiunto!!!

D’altronde in luoghi della terra dove la sanità è fortemente assente o se pur presente in maniera manchevole, i rischi dell’infezione all’apparato respiratorio e soprattutto le scarse difese immunitarie a causa di condizioni igienico/sanitarie e alimentari scadenti, non supportate inoltre da strumenti sanitari fondamentali (necessari per contrastare immediatamente questo virus), manderanno in crisi tutti coloro che purtroppo si ammaleranno per poi spegnersi definitivamente… 

Il “Covid-19” è diverso in tutto e per tutto da tutti i suoi simili finora osservati, proprio perché in essi, non era presente una nota proteina chiamata “Spike”, di cui per l’appunto si serve questo attuale “coronavirus” per entrare nell’organismo umano!!!

Di una cosa ormai mi sono convinto… parlano tutti ma nessuno sa come risolvere il problema ed una cosa è certa, di vaccino non se ne parlerà se non prima del 2023!!!

Ecco quindi perché diventa fondamentale evitare assembramenti, locali chiusi, ma soprattutto bisognerà indossare in ogni circostanza la mascherina ed evitare anche quegli abituali contatti fisici, solo così forse potremmo provare a salvarci… 

Imparare la lingua dei segni??? Oggi a Catania si può!!!

Come ben sappiamo la lingua dei segni rappresenta per alcune persone con difficoltà all’udito l’unico tipo di comunicazione per potersi interfacciare con gli altri… 

Si utilizza un un sistema codificato di segni con le mani, espressioni facciali e anche movimenti delle labbra e questo permette sin dalla tenera età di poter colmare una disabilità che viceversa non  permetterebbe alcun tipo di contatto con il prossimo e il totale isolamento… 

Ecco quindi perché importante conoscere questa particolare lingua, poiché non si tratta solo di una espressione gestuale, ma bensì un modo intimo di avvicinarsi a tutti coloro cui vogliamo bene…  

Mi permetto di ricordare come la componente più importante della lingua dei segni è rappresentata ovviamente dai “segni” cioè da quei gesti effettuati con le mani, in maniera statica o in movimento, associati ad una particolare posizione del palmo e delle braccia. 

Ogni gesto ha uno o più significati specifici come avviene per le parole ed è codificato, in modo che entrambe le persone – a conoscenza del codice – possano comunicare. 

Il messaggio viene esternato con il corpo da chi “parla” e percepito con la vista da chi “ascolta”. 

La lingua dei segni, tramite l’espressività facciale, riesce quindi non solo a comprendere aspetti verbali, ma anche aspetti non verbali. 

La lingua dei segni a differenza di ciò che si può pensare erroneamente non viene utilizzata esclusivamente dai soggetti non udenti o dalle persone che hanno a che fare quotidianamente con soggetti sordi come parenti o amici, ma questa viene usata anche per soggetti che non possono più usare la fonazione per comunicare…

Ecco perché diventa importante imparare la LIS, perché si potrà – pur non sempre ricordando sempre il segno preciso corrispondente ad un nostro pensiero o a una determinata parola – far comprendere a chi ci sta di fronte – ciò che si vuole esprimere…

D’altronde anche noi usiamo in quest’ultimo periodo con gli smartphone una form di lingua dei segni, infatti attraverso l’emoji trasmettiamo il nostro stato, l’emozioni, i sentimenti ed anche le nostre emozioni, il nostro amore, a volte difficile da dirsi con le parole, ma esternate attraverso l’invio di cuoricini…

È utile quindi iniziare con parole facili utilizzate per le conversazioni quotidiane, come: “ciao”, “come stai”, “che ora è”…  vedrete che una volta che si è familiarizzato con questi termini base, si passera con nuove parole e comincerete a divertirvi… 

Sarà un primo passo importante per voi, ma potrebbe diventerà un passo importante per la vostra vita o carriera, ecco quindi perché vi consiglio di farvi aiutare da chi è già esperto nella lingua dei segni oppure come ricordato nella locandina, iscrivendovi ad un apposito corso…

Ed allora: Viva la lingua dei segni… 

Imparare la lingua dei segni??? Oggi a Catania si può!!!

Come ben sappiamo la lingua dei segni rappresenta per alcune persone con difficoltà all’udito l’unico tipo di comunicazione per potersi interfacciare con gli altri… 

Si utilizza un un sistema codificato di segni con le mani, espressioni facciali e anche movimenti delle labbra e questo permette sin dalla tenera età di poter colmare una disabilità che viceversa non  permetterebbe alcun tipo di contatto con il prossimo e il totale isolamento… 

Ecco quindi perché importante conoscere questa particolare lingua, poiché non si tratta solo di una espressione gestuale, ma bensì un modo intimo di avvicinarsi a tutti coloro cui vogliamo bene…  

Mi permetto di ricordare come la componente più importante della lingua dei segni è rappresentata ovviamente dai “segni” cioè da quei gesti effettuati con le mani, in maniera statica o in movimento, associati ad una particolare posizione del palmo e delle braccia. 

Ogni gesto ha uno o più significati specifici come avviene per le parole ed è codificato, in modo che entrambe le persone – a conoscenza del codice – possano comunicare. 

Il messaggio viene esternato con il corpo da chi “parla” e percepito con la vista da chi “ascolta”. 

La lingua dei segni, tramite l’espressività facciale, riesce quindi non solo a comprendere aspetti verbali, ma anche aspetti non verbali. 

La lingua dei segni a differenza di ciò che si può pensare erroneamente non viene utilizzata esclusivamente dai soggetti non udenti o dalle persone che hanno a che fare quotidianamente con soggetti sordi come parenti o amici, ma questa viene usata anche per soggetti che non possono più usare la fonazione per comunicare…

Ecco perché diventa importante imparare la LIS, perché si potrà – pur non sempre ricordando sempre il segno preciso corrispondente ad un nostro pensiero o a una determinata parola – far comprendere a chi ci sta di fronte – ciò che si vuole esprimere…

D’altronde anche noi usiamo in quest’ultimo periodo con gli smartphone una form di lingua dei segni, infatti attraverso l’emoji trasmettiamo il nostro stato, l’emozioni, i sentimenti ed anche le nostre emozioni, il nostro amore, a volte difficile da dirsi con le parole, ma esternate attraverso l’invio di cuoricini…

È utile quindi iniziare con parole facili utilizzate per le conversazioni quotidiane, come: “ciao”, “come stai”, “che ora è”…  vedrete che una volta che si è familiarizzato con questi termini base, si passera con nuove parole e comincerete a divertirvi… 

Sarà un primo passo importante per voi, ma potrebbe diventerà un passo importante per la vostra vita o carriera, ecco quindi perché vi consiglio di farvi aiutare da chi è già esperto nella lingua dei segni oppure come ricordato nella locandina, iscrivendovi ad un apposito corso…

Ed allora: Viva la lingua dei segni… 

Premio Nobel per la letteratura a Louise Gluck

Alla poetessa americana Louise Gluck è stato consegnato il Premio Nobel per la Letteratura 2020, ad annunciarlo  l’Accademia Reale Svedese…

Il premio è stato riconosciuto “per la sua inconfondibile voce poetica che con l’austera bellezza rende universale l’esistenza individuale”. 

Nata negli Usa da una famiglia di immigrati ebrei ungheresi, la poetessa ha pubblicato dodici antologie di poesie, vinto nel 1993 il Premio Pulitzer con la raccolta ‘The Wild Iris’ e nel 2003 è stata insignita del titolo di poeta laureato degli Stati Uniti e nel 2014 ha vinto il National Book Award per la poesia.

Oggi insegna poesia all’Università di Yale e i suoi scritti – in particolare la sua raccolta Averno- sono stati pubblicati in Italia dalla libreria Dante & Descartes di Napoli.

Colgo quindi l’occasione per pubblicare una bellissima poesia dell’autrice…

C’era un melo nel cortile 

saranno forse quarant’anni fa  

dietro, solo prati. 

Ciuffi di croco nell’erba umida.

Stavo a quella finestra: fine aprile. 

Fiori di primavera nel cortile del vicino.

Quante volte, davvero, 

l’albero è fiorito nel giorno del mio compleanno,

il giorno esatto, non prima, non dopo? 

L’immutabile al posto di ciò che si muove, 

di ciò che evolve.

L’immagine al posto della terra inarrestabile. 

Che cosa so di questo luogo,

il ruolo dell’albero per decenni preso da un bonsai, 

voci che vengono dai campi da tennis – Terreni. 

L’odore dell’erba alta, tagliata di fresco.

Quello che uno si aspetta da un poeta lirico.

Guardiamo il mondo una volta, da piccoli.

Il resto è memoria…

Premio Nobel per la letteratura a Louise Gluck

Alla poetessa americana Louise Gluck è stato consegnato il Premio Nobel per la Letteratura 2020, ad annunciarlo  l’Accademia Reale Svedese…

Il premio è stato riconosciuto “per la sua inconfondibile voce poetica che con l’austera bellezza rende universale l’esistenza individuale”. 

Nata negli Usa da una famiglia di immigrati ebrei ungheresi, la poetessa ha pubblicato dodici antologie di poesie, vinto nel 1993 il Premio Pulitzer con la raccolta ‘The Wild Iris’ e nel 2003 è stata insignita del titolo di poeta laureato degli Stati Uniti e nel 2014 ha vinto il National Book Award per la poesia.

Oggi insegna poesia all’Università di Yale e i suoi scritti – in particolare la sua raccolta Averno- sono stati pubblicati in Italia dalla libreria Dante & Descartes di Napoli.

Colgo quindi l’occasione per pubblicare una bellissima poesia dell’autrice…

C’era un melo nel cortile 

saranno forse quarant’anni fa  

dietro, solo prati. 

Ciuffi di croco nell’erba umida.

Stavo a quella finestra: fine aprile. 

Fiori di primavera nel cortile del vicino.

Quante volte, davvero, 

l’albero è fiorito nel giorno del mio compleanno,

il giorno esatto, non prima, non dopo? 

L’immutabile al posto di ciò che si muove, 

di ciò che evolve.

L’immagine al posto della terra inarrestabile. 

Che cosa so di questo luogo,

il ruolo dell’albero per decenni preso da un bonsai, 

voci che vengono dai campi da tennis – Terreni. 

L’odore dell’erba alta, tagliata di fresco.

Quello che uno si aspetta da un poeta lirico.

Guardiamo il mondo una volta, da piccoli.

Il resto è memoria…

La mafia che uccide i bambini: Claudio Domino aveva soltanto 11 anni!!!

Lo hanno ucciso con un colpo di pistola, neppure fosse stato un vecchio boss da dover Giustiziare per prenderne il posto!!!

Era il 07 ottobre di 34 anni fa, un bambino che stava giocando vicino casa, appena 11enne , giocava con gli amici per strada, in una via di San Lorenzo che oggi porta il suo nome, quando venne barbaramente ucciso con un colpo di pistola alla testa!!! 

La circostanza assurda che da quel 1986 di quel assassinio non se ne sa nulla e quindi nessuno ha pagato per quell’omicidio, anche se si ipotizzò subito che il bimbo potesse aver visto qualcosa che non doveva ed essere diventato suo malgrado uno scomodo testimone…

Si è anche pensato ad una ritorsione – mai chiarita – nei confronti dei genitori che avevano avuto in appalto le pulizie dell’aula bunker del carcere l’Ucciardone, a quel tempo realizzato per ospitare quel il primo maxi-processo a Cosa nostra!!!

Nulla comunque è stato dimostrato ed ancora oggi i genitori chiedono giustizia e pretendono di sapere cosa è accaduto e perché, peraltro sarebbe anche ora finalmente di dare un nome a quel assassinio!!! 

Come sempre accade durante questo anniversario della sua uccisione il piccolo viene ricordato davanti alla lapide in sua memoria che si trova vicino alla scuola Ignazio Florio, in Via Claudio Domino. 

Ditemi, una mafia che uccide i bambini, già… come si dovrebbe definire…

La mafia che uccide i bambini: Claudio Domino aveva soltanto 11 anni!!!

Lo hanno ucciso con un colpo di pistola, neppure fosse stato un vecchio boss da dover Giustiziare per prenderne il posto!!!

Era il 07 ottobre di 34 anni fa, un bambino che stava giocando vicino casa, appena 11enne , giocava con gli amici per strada, in una via di San Lorenzo che oggi porta il suo nome, quando venne barbaramente ucciso con un colpo di pistola alla testa!!! 

La circostanza assurda che da quel 1986 di quel assassinio non se ne sa nulla e quindi nessuno ha pagato per quell’omicidio, anche se si ipotizzò subito che il bimbo potesse aver visto qualcosa che non doveva ed essere diventato suo malgrado uno scomodo testimone…

Si è anche pensato ad una ritorsione – mai chiarita – nei confronti dei genitori che avevano avuto in appalto le pulizie dell’aula bunker del carcere l’Ucciardone, a quel tempo realizzato per ospitare quel il primo maxi-processo a Cosa nostra!!!

Nulla comunque è stato dimostrato ed ancora oggi i genitori chiedono giustizia e pretendono di sapere cosa è accaduto e perché, peraltro sarebbe anche ora finalmente di dare un nome a quel assassinio!!! 

Come sempre accade durante questo anniversario della sua uccisione il piccolo viene ricordato davanti alla lapide in sua memoria che si trova vicino alla scuola Ignazio Florio, in Via Claudio Domino. 

Ditemi, una mafia che uccide i bambini, già… come si dovrebbe definire…

Altro che "Click" day: come solitamente accade, è stato un "Flop"!!!

L’ennesima brutta figura…

Erano tutti pronti al via per questo giorno tanto atteso definito Click day” e invece è stato un completo “flop“!!!

Un click per ricevere il Bonus Sicilia, un contributo della Regione messo a disposizione delle imprese danneggiate a causa della pandemia e dal blocco attuato dal governo nazionale…

Ma ahimè… il sito posto a disposizione dall’assessorato alle Attività produttive non riesce a reggere il traffico, per un problema che secondo  Palazzo d’Orléans sia da addebitare a Telecom. 

Provate a immaginare le proteste delle imprese che avevano provato a collegarsi al portale, siciliapei.regione.sicilia.it, dire che sono furiosi è poco!!!

E quindi con una somma messa a disposizione di circa 125 milioni e per un contributo da concedere alle imprese che può arrivare fino a 35mila euro… alla fine si resta con nulla in mano!!!

Tra l’altro va detto che queste somme non sono disponibili per tutti, infatti nelle scorse settimane erano giunte molte proteste da parte di enti di formazione, rappresentanti di commercio, centri socio-educativi, strutture assistenziali, a cui si è aggiunto il settore sanitario, i liberi professionisti, le scuole guida, ed anche società di trasporti, traslochi e per ultimi i fotografi che sono stati esclusi dal bando…

Certo ora i partiti d’opposizione si sono scatenati: “L’allarme lanciato dal Pd e dalle associazioni d’impresa – riporta il capogruppo dem all’Ars, Giuseppe Lupo – è stato colpevolmente ignorato dall’assessore Turano e dal presidente Musumeci.

Continuando:  Un governo di dilettanti allo sbaraglio, che dovrebbe dimettersi subito, che sta massacrando le attività produttive”. “Il governo – rilancia il deputato regionale Antonello Cracolici – esca dalla bolla della propaganda e faccia un bagno di umiltà ammettendo che non riesce a governare”. 

Anche da Sicindustria hanno dichiarato: “In Sicilia – denuncia il vicepresidente vicario Alessandro Albanese – il sistema del click day è diventato per gli imprenditori un vero e proprio calvario. Anzi peggio. Sicindustria continua pertanto a ribadire la necessità di una maggiore efficienza ed efficacia nei processi di assegnazione delle risorse pubbliche e una valutazione dei progetti da finanziare non sulla base di un sistema troppo spesso malfunzionante e basato solo sulla rapidità di un click, ma su criteri di ammissibilità e selezione oggettivi per progetti produttivi capaci di generare ricchezza”. 

E se Attiva Sicilia chiede le dimissioni dell’assessore alle Attività produttive Girolamo Turano, per Claudio Fava: “il sistema del click day scelto per l’assegnazione delle somme del bonus Sicilia alla piccola e media impresa si conferma una lotteria. Altri giorni di ritardo, in attesa che il governo regionale trovi, come sempre, nuovi capri espiatori: il destino, la collera degli dei, l’anno bisestile… Esattamente com’è avvenuto per la cassa integrazione in deroga, per i ritardi nelle erogazione dei fondi ai comuni per l’assistenza ai soggetti deboli, per il sistema dei controlli e della prevenzione, per i fondi per il turismo. Per Musumeci e i suoi assessori, la colpa è sempre degli altri. Per i siciliani, no”. 


Ed infine, “Il governo regionale –
riporta il Movimento 5 Stelle – è presuntuoso e incompetente. Turano e tutti i responsabili di questa genialata devono andare a casa con grande vergogna e non farsi più vedere dai siciliani. Abbiamo avvisato ogni giorno il governo Musumeci che la modalità di assegnazione dei fondi alle imprese colpite dalla crisi derivante dalla pandemia sarebbe stato un flop e così è stato. Solidarietà massima alle aziende”. 

Il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo parla invece di “una Regione allo sbando che appena ieri aveva diffuso un comunicato per tranquillizzare tutti sull’efficienza del sistema, che non aveva subito alcuna intrusione. E oggi l’ennesima  brutta figura della Regione. L’unico a non accorgersi di tutto questo è proprio Musumeci che evidentemente alle brutte figure è oramai abituato”!!!

Cosa dire… per ora è stato un flop, ma sono certo che a breve il Presidente Musumeci proverà a risolvere il problema, perché come ripeto sempre, le parole e anche le critiche sono giuste, in particolare quando queste sono costruttive, ma alla fine ” sono soltanto i maccheroni che riempiono la pancia ” e quindi è tempo di passare ai fatti, prima che le nostre imprese chiudano definitivamente!!!

Altro che "Click" day: come solitamente accade, è stato un "Flop"!!!

L’ennesima brutta figura…

Erano tutti pronti al via per questo giorno tanto atteso definito Click day” e invece è stato un completo “flop“!!!

Un click per ricevere il Bonus Sicilia, un contributo della Regione messo a disposizione delle imprese danneggiate a causa della pandemia e dal blocco attuato dal governo nazionale…

Ma ahimè… il sito posto a disposizione dall’assessorato alle Attività produttive non riesce a reggere il traffico, per un problema che secondo  Palazzo d’Orléans sia da addebitare a Telecom. 

Provate a immaginare le proteste delle imprese che avevano provato a collegarsi al portale, siciliapei.regione.sicilia.it, dire che sono furiosi è poco!!!

E quindi con una somma messa a disposizione di circa 125 milioni e per un contributo da concedere alle imprese che può arrivare fino a 35mila euro… alla fine si resta con nulla in mano!!!

Tra l’altro va detto che queste somme non sono disponibili per tutti, infatti nelle scorse settimane erano giunte molte proteste da parte di enti di formazione, rappresentanti di commercio, centri socio-educativi, strutture assistenziali, a cui si è aggiunto il settore sanitario, i liberi professionisti, le scuole guida, ed anche società di trasporti, traslochi e per ultimi i fotografi che sono stati esclusi dal bando…

Certo ora i partiti d’opposizione si sono scatenati: “L’allarme lanciato dal Pd e dalle associazioni d’impresa – riporta il capogruppo dem all’Ars, Giuseppe Lupo – è stato colpevolmente ignorato dall’assessore Turano e dal presidente Musumeci.

Continuando:  Un governo di dilettanti allo sbaraglio, che dovrebbe dimettersi subito, che sta massacrando le attività produttive”. “Il governo – rilancia il deputato regionale Antonello Cracolici – esca dalla bolla della propaganda e faccia un bagno di umiltà ammettendo che non riesce a governare”. 

Anche da Sicindustria hanno dichiarato: “In Sicilia – denuncia il vicepresidente vicario Alessandro Albanese – il sistema del click day è diventato per gli imprenditori un vero e proprio calvario. Anzi peggio. Sicindustria continua pertanto a ribadire la necessità di una maggiore efficienza ed efficacia nei processi di assegnazione delle risorse pubbliche e una valutazione dei progetti da finanziare non sulla base di un sistema troppo spesso malfunzionante e basato solo sulla rapidità di un click, ma su criteri di ammissibilità e selezione oggettivi per progetti produttivi capaci di generare ricchezza”. 

E se Attiva Sicilia chiede le dimissioni dell’assessore alle Attività produttive Girolamo Turano, per Claudio Fava: “il sistema del click day scelto per l’assegnazione delle somme del bonus Sicilia alla piccola e media impresa si conferma una lotteria. Altri giorni di ritardo, in attesa che il governo regionale trovi, come sempre, nuovi capri espiatori: il destino, la collera degli dei, l’anno bisestile… Esattamente com’è avvenuto per la cassa integrazione in deroga, per i ritardi nelle erogazione dei fondi ai comuni per l’assistenza ai soggetti deboli, per il sistema dei controlli e della prevenzione, per i fondi per il turismo. Per Musumeci e i suoi assessori, la colpa è sempre degli altri. Per i siciliani, no”. 


Ed infine, “Il governo regionale –
riporta il Movimento 5 Stelle – è presuntuoso e incompetente. Turano e tutti i responsabili di questa genialata devono andare a casa con grande vergogna e non farsi più vedere dai siciliani. Abbiamo avvisato ogni giorno il governo Musumeci che la modalità di assegnazione dei fondi alle imprese colpite dalla crisi derivante dalla pandemia sarebbe stato un flop e così è stato. Solidarietà massima alle aziende”. 

Il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo parla invece di “una Regione allo sbando che appena ieri aveva diffuso un comunicato per tranquillizzare tutti sull’efficienza del sistema, che non aveva subito alcuna intrusione. E oggi l’ennesima  brutta figura della Regione. L’unico a non accorgersi di tutto questo è proprio Musumeci che evidentemente alle brutte figure è oramai abituato”!!!

Cosa dire… per ora è stato un flop, ma sono certo che a breve il Presidente Musumeci proverà a risolvere il problema, perché come ripeto sempre, le parole e anche le critiche sono giuste, in particolare quando queste sono costruttive, ma alla fine ” sono soltanto i maccheroni che riempiono la pancia ” e quindi è tempo di passare ai fatti, prima che le nostre imprese chiudano definitivamente!!!

Nel Comune di Tremestieri Etneo sono state sospese le votazioni, mentre in un altro comune l’elettore fotografa la preferenze della scheda elettorale…

Quindi non saranno più 61 ma 60 i comuni al voto… infatti sono state sospese le elezioni comunali nel Comune di Tremestieri Etneo (CT). 

A deciderlo il governo regionale a seguito di un rapporto pervenuto da parte della Procura della Repubblica di Catania giunto per l’appunto a Palazzo Orleans.

Da un’indagine della Compagnia dei carabinieri di Gravina di Catania è emerso “la sussistenza di illeciti di rilevanza penale correlati alle sottoscrizioni e alle relative autenticazioni delle liste dei candidati”.

Il governo regionale quindi, convocato in seduta straordinaria, ha stabilito una nuova data per le elezioni in quel Comune e precisamente il 29 e 30 novembre 2020, mentre l’eventuale ballottaggio si terrà il 13 e 14 dicembre…

A dimostrazione inoltre di quanto scrivevo ieri sulla metodologia applicata da molti miei conterranei, in particolare sull’espressione del voto compiuta per fini personali, di oggi la notizia di un elettore colto ad aver fotografato con il proprio smartphone la preferenza effettuata, sicuramente per dimostrare a quel candidato la propria fedeltà…

Ecco, fintanto che in questa terra si continuerà con questa contorta mentalità, apponendo quella fatidica “X” non sul partito o sul candidato ritenuto idoneo a quell’incarico,  ma bensì per ricevere un tornaconto personale e/o economico – dimostrando a chi di dovere qual è stata la preferenza data – ecco, fintanto che situazioni come queste vengono di volta in volta perpetrate, difficilmente potremmo pensare che qualcosa da noi potrà mai cambiare…

Nel Comune di Tremestieri Etneo sono state sospese le votazioni, mentre in un altro comune l'elettore fotografa la preferenze della scheda elettorale…

Quindi non saranno più 61 ma 60 i comuni al voto… infatti sono state sospese le elezioni comunali nel Comune di Tremestieri Etneo (CT). 

A deciderlo il governo regionale a seguito di un rapporto pervenuto da parte della Procura della Repubblica di Catania giunto per l’appunto a Palazzo Orleans.

Da un’indagine della Compagnia dei carabinieri di Gravina di Catania è emerso “la sussistenza di illeciti di rilevanza penale correlati alle sottoscrizioni e alle relative autenticazioni delle liste dei candidati”.

Il governo regionale quindi, convocato in seduta straordinaria, ha stabilito una nuova data per le elezioni in quel Comune e precisamente il 29 e 30 novembre 2020, mentre l’eventuale ballottaggio si terrà il 13 e 14 dicembre…

A dimostrazione inoltre di quanto scrivevo ieri sulla metodologia applicata da molti miei conterranei, in particolare sull’espressione del voto compiuta per fini personali, di oggi la notizia di un elettore colto ad aver fotografato con il proprio smartphone la preferenza effettuata, sicuramente per dimostrare a quel candidato la propria fedeltà…

Ecco, fintanto che in questa terra si continuerà con questa contorta mentalità, apponendo quella fatidica “X” non sul partito o sul candidato ritenuto idoneo a quell’incarico,  ma bensì per ricevere un tornaconto personale e/o economico – dimostrando a chi di dovere qual è stata la preferenza data – ecco, fintanto che situazioni come queste vengono di volta in volta perpetrate, difficilmente potremmo pensare che qualcosa da noi potrà mai cambiare…

Torna il voto in Sicilia…

Già… a due settimane dal referendum si torna nuovamente a votare per il rinnovo delle amministrazioni di 61 comuni: per fortuna che tra questi non vi è il mio!!!

E quindi oggi e domani si andrà a votare ed il 18 e 19 sono previsti gli eventuali ballottaggi, il tutto al costo irrisorio di due milioni di euro!!!

Quanti soldi sprecati, quanto si poteva fare… comunque, certamente si poteva utilizzare per quei comuni ora al voto, le votazioni per il referendum, d’altronde per effettuare una ulteriore preferenza delle amministrative cosa ci voleva… oppure debbo pensare che i siciliani avrebbero potuto confondersi???

Ma d’altronde si sa… da noi tutto viene fatto con uno scopo… anche il semplice votare in due giorni, la domenica e il lunedì ha un secondo fine, ed è quello di permettere a molti, di allontanarsi domani dal proprio posto di lavoro, godendo del permesso di dover andare a votare… difatti, a dimostrazione appena scritto, basti vedere come la presenza al voto di oggi, è del tutto irrisoria!!!

Qualcuno è convinto che queste votazioni saranno una forma di laboratorio per comprendere come gli elettori si andranno a posizionare, quali coalizioni e alleanze sceglieranno… ma la verità è che non esiste alcuna sperimentazione, se non un’unica modalità, quella chiamata “favore”, sarà per amicizia, sarà perché si spera di ricevere successivamente un favore, ma la maggior parte di coloro che s’interessano a quelle preferenze lo fanno principalmente per i propri fini… 

Eccoli quindi chiedere all’amico elettore di rivelare la sua scelta di voto, se ne ha una, ed in caso di risposta negativa ecco ricevere immediatamente un santino del politico “amico”, che certamente manterrà debito alle promesse e alle richieste dei suoi elettori… 

Ecco quindi su che cosa si basa la scala personale delle priorità degli elettori!!!

Nessun ideologia, nessun partito, nessuna preferenza di alleanza, no… solo uno scambio personale: “io do il voto a te e tu un giorno darai qualcosa a me…”!!! 

Il resto sono soltanto chiacchiere, che come accade solitamente, si ripetono ogni qualvolta vi è  una tornata elettorale… 

Come riportavo sopra: è propria una fortuna non dover andare a votare!!!

Torna il voto in Sicilia…

Già… a due settimane dal referendum si torna nuovamente a votare per il rinnovo delle amministrazioni di 61 comuni: per fortuna che tra questi non vi è il mio!!!

E quindi oggi e domani si andrà a votare ed il 18 e 19 sono previsti gli eventuali ballottaggi, il tutto al costo irrisorio di due milioni di euro!!!

Quanti soldi sprecati, quanto si poteva fare… comunque, certamente si poteva utilizzare per quei comuni ora al voto, le votazioni per il referendum, d’altronde per effettuare una ulteriore preferenza delle amministrative cosa ci voleva… oppure debbo pensare che i siciliani avrebbero potuto confondersi???

Ma d’altronde si sa… da noi tutto viene fatto con uno scopo… anche il semplice votare in due giorni, la domenica e il lunedì ha un secondo fine, ed è quello di permettere a molti, di allontanarsi domani dal proprio posto di lavoro, godendo del permesso di dover andare a votare… difatti, a dimostrazione appena scritto, basti vedere come la presenza al voto di oggi, è del tutto irrisoria!!!

Qualcuno è convinto che queste votazioni saranno una forma di laboratorio per comprendere come gli elettori si andranno a posizionare, quali coalizioni e alleanze sceglieranno… ma la verità è che non esiste alcuna sperimentazione, se non un’unica modalità, quella chiamata “favore”, sarà per amicizia, sarà perché si spera di ricevere successivamente un favore, ma la maggior parte di coloro che s’interessano a quelle preferenze lo fanno principalmente per i propri fini… 

Eccoli quindi chiedere all’amico elettore di rivelare la sua scelta di voto, se ne ha una, ed in caso di risposta negativa ecco ricevere immediatamente un santino del politico “amico”, che certamente manterrà debito alle promesse e alle richieste dei suoi elettori… 

Ecco quindi su che cosa si basa la scala personale delle priorità degli elettori!!!

Nessun ideologia, nessun partito, nessuna preferenza di alleanza, no… solo uno scambio personale: “io do il voto a te e tu un giorno darai qualcosa a me…”!!! 

Il resto sono soltanto chiacchiere, che come accade solitamente, si ripetono ogni qualvolta vi è  una tornata elettorale… 

Come riportavo sopra: è propria una fortuna non dover andare a votare!!!

Morire a 23 anni per promuovere l’altrui libertà…

Si chiamava Paolo Mirmina il sindacalista assassinato in una piazzetta del 3 ottobre 1920…

Già… sono passati 100 annida quel tristo giorno e  chissà se non fosse per quella lapide e per chi come me ne vuole ricordare ancora oggi quell’esempio, forse di di quel sindacalista, prima ancora bracciante agricolo, nessuno si ricorderebbe!!!

Perché ciò che non si vuole comprendere e che si fa finta di voler appositamente dimenticare, in particolare in questa nostra terra, è che la storia non la fanno gli uomini in prima vista, ma quelli che stanno dietro, quelli che con il loro coraggio hanno cercato, anche con piccoli gesti, di migliorarla…   

Perché ciò che si vuole ad ogni costo determinare è l’assoluto silenzio, sì… creare nei miei conterranei quella paura che stabilisca di fatto quel concetto di omertà, affinché ci si limiti dal compiere quel proprio dovere, circostanza questa che infatti si verifica solo sporadicamente – d’altronde va detto (il sottoscritto ad esempio ha potuto personalmente costatare anche una vera e propria forma di impreparazione o dovrei dire di difficoltà, ad accettare da parte di taluni organi competenti, quanto veniva loro presentato ufficialmente, chissà… forse a causa di quella improvvisa sorpresa nel ricevere quanto solitamente non si è abituati…) nessuno denuncia, e quei pochi che lo fanno si puntano sulle dita di una mano e alcuni di essi, solo perché trattasi di qualcosa che li ha riguardati o danneggiati personalmente… altrimenti, neppure questi si vedrebbero!!!

Riprendendo…  qualcuno ha pensato uccidendolo a soli 23 anni, di soffocare quel suo pensiero “libero”, convinto che con la sua morte qualsivoglia azione sarebbe stata definitivamente soppressa…

Ma non è così… il fatto stesso che ancora oggi, a cent’anni di distanza qualcuno si ricorda di lui, significa che nulla è andato sconfitto neppure la memoria, il ricordo di quel suo lottare contro lo sfruttamento dei braccianti e le condizioni di miseria a cui quasi tutti erano sottoposti…

Ecco, sono queste le persone speciali, i veri siciliani che dovrebbero essere ricordati sin dalle scuole elementari ai nostri figli e non promuovere – come nelle fiction – tutti quei delinquenti che hanno saputo soltanto infettare questa nostra isola, tanto da renderla nota nel mondo, non tanto per le sue bellezze… ma ahimè… per le note vicende criminali!!!  

Morire a 23 anni per promuovere l'altrui libertà…

Si chiamava Paolo Mirmina il sindacalista assassinato in una piazzetta del 3 ottobre 1920…

Già… sono passati 100 annida quel tristo giorno e  chissà se non fosse per quella lapide e per chi come me ne vuole ricordare ancora oggi quell’esempio, forse di di quel sindacalista, prima ancora bracciante agricolo, nessuno si ricorderebbe!!!

Perché ciò che non si vuole comprendere e che si fa finta di voler appositamente dimenticare, in particolare in questa nostra terra, è che la storia non la fanno gli uomini in prima vista, ma quelli che stanno dietro, quelli che con il loro coraggio hanno cercato, anche con piccoli gesti, di migliorarla…   

Perché ciò che si vuole ad ogni costo determinare è l’assoluto silenzio, sì… creare nei miei conterranei quella paura che stabilisca di fatto quel concetto di omertà, affinché ci si limiti dal compiere quel proprio dovere, circostanza questa che infatti si verifica solo sporadicamente – d’altronde va detto (il sottoscritto ad esempio ha potuto personalmente costatare anche una vera e propria forma di impreparazione o dovrei dire di difficoltà, ad accettare da parte di taluni organi competenti, quanto veniva loro presentato ufficialmente, chissà… forse a causa di quella improvvisa sorpresa nel ricevere quanto solitamente non si è abituati…) nessuno denuncia, e quei pochi che lo fanno si puntano sulle dita di una mano e alcuni di essi, solo perché trattasi di qualcosa che li ha riguardati o danneggiati personalmente… altrimenti, neppure questi si vedrebbero!!!

Riprendendo…  qualcuno ha pensato uccidendolo a soli 23 anni, di soffocare quel suo pensiero “libero”, convinto che con la sua morte qualsivoglia azione sarebbe stata definitivamente soppressa…

Ma non è così… il fatto stesso che ancora oggi, a cent’anni di distanza qualcuno si ricorda di lui, significa che nulla è andato sconfitto neppure la memoria, il ricordo di quel suo lottare contro lo sfruttamento dei braccianti e le condizioni di miseria a cui quasi tutti erano sottoposti…

Ecco, sono queste le persone speciali, i veri siciliani che dovrebbero essere ricordati sin dalle scuole elementari ai nostri figli e non promuovere – come nelle fiction – tutti quei delinquenti che hanno saputo soltanto infettare questa nostra isola, tanto da renderla nota nel mondo, non tanto per le sue bellezze… ma ahimè… per le note vicende criminali!!!  

Tutta la direzione "Lega" scende a Catania…

Tutti… presenti all’appello, deputati e senatori della Lega sono scesi a Catania per dar manforte a quel loro leader, ma non solo, sono oltre duecento i giornalisti e le troupe televisive arrivati anche dall’estero..

Hanno limitato tutta l’area del Tribunale dove si svolgerà domani l’udienza a porte chiuse, mentre fuori il Palazzo di Giustizia si stanno preparando manifestazioni a sostegno ma anche contro quel leader… 

E’ proprio vero, le persone non hanno un cazz… da fare, invece di scendere per motivazioni serie o per cambiare questo stato di cose, persone il loro tempo preparando striscione della serie “Leghisti not welcome“, come se in Sicilia, noi siciliani siamo discriminanti verso chi manifesta politiche indipendentistiche o autonomistiche per quel loro territorio definito “padano”… 

D’altronde il sottoscritto per primo vorrebbe la nostra isola indipendente, non per niente alcuni anni fa avevo realizzato una pagina social intitolata “Sicilia libera e indipendente”…

Ciò che rompe maggiormente e che domattina la città, a causa dell’udienza preliminare – che vedrà per l’appunto l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini (leader ora della Lega Matteo Salvini) comparire davanti al gup con l’accusa di sequestro di persona aggravato dei 131 migranti presi a bordo della nave Gregoretti il 25 luglio del 2019 e trattenuti per sei giorni prima di poter sbarcare al porto di Augusta – sarò costretto a non poter circolare da quelle parti con l’auto,  che era proprio quanto dovevo fare…

Già… una volta per colpa del virus, una volta a causa della pioggia che allaga la città, ora ci si mette anche la giustizia… dando seguito a quella inutile politica, che dire alla fine non mi resta che dire: “semu pessi” 

 

Tutta la direzione "Lega" scende a Catania…

Tutti… presenti all’appello, deputati e senatori della Lega sono scesi a Catania per dar manforte a quel loro leader, ma non solo, sono oltre duecento i giornalisti e le troupe televisive arrivati anche dall’estero..

Hanno limitato tutta l’area del Tribunale dove si svolgerà domani l’udienza a porte chiuse, mentre fuori il Palazzo di Giustizia si stanno preparando manifestazioni a sostegno ma anche contro quel leader… 

E’ proprio vero, le persone non hanno un cazz… da fare, invece di scendere per motivazioni serie o per cambiare questo stato di cose, persone il loro tempo preparando striscione della serie “Leghisti not welcome“, come se in Sicilia, noi siciliani siamo discriminanti verso chi manifesta politiche indipendentistiche o autonomistiche per quel loro territorio definito “padano”… 

D’altronde il sottoscritto per primo vorrebbe la nostra isola indipendente, non per niente alcuni anni fa avevo realizzato una pagina social intitolata “Sicilia libera e indipendente”…

Ciò che rompe maggiormente e che domattina la città, a causa dell’udienza preliminare – che vedrà per l’appunto l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini (leader ora della Lega Matteo Salvini) comparire davanti al gup con l’accusa di sequestro di persona aggravato dei 131 migranti presi a bordo della nave Gregoretti il 25 luglio del 2019 e trattenuti per sei giorni prima di poter sbarcare al porto di Augusta – sarò costretto a non poter circolare da quelle parti con l’auto,  che era proprio quanto dovevo fare…

Già… una volta per colpa del virus, una volta a causa della pioggia che allaga la città, ora ci si mette anche la giustizia… dando seguito a quella inutile politica, che dire alla fine non mi resta che dire: “semu pessi” 

 

Nuove direttive per quei settori a rischio infiltrazioni mafiosa…

Continuando con quanto avevo scritto ieri, ecco che vorrei integrare quel post con quanto il Ministero dell’Interno ha integrato, variando non solo l’elenco di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori operanti in settori sensibili soggetti a rischio di infiltrazione mafiosa, ma anche le modalità per rendere più penetranti i controlli antimafia negli appalti relativi a quei settori economici ritenuti più attrattivi per la criminalità organizzata.

L’obiettivo delle recenti modifiche normative è teso a rafforzare l’attività di prevenzione contro le aggressioni criminali nei confronti dell’economia legale, procedendo alla rimodulazione e all’ampliamento di quei settori considerati “sensibili”, che rientrano in quella cosiddetta “white list” tenuta da ciascuna Prefettura…

Ecco che con la circolare ministeriale sono state diramate le nuove indicazioni per adeguare le white list alle innovazioni introdotte che hanno individuato nuove attività a rischio di infiltrazione mafiosa, tra cui i servizi funerari e cimiteriali, la ristorazione, la gestione delle mense, il catering ed i servizi ambientali…

Proprio in quest’ultimo settore confluiscono alcune di quelle attività già inserite tra i settori più a rischio, tra i quali, il trasporto di materiali a discarica per conto terzi, nonché lo smaltimento di rifiuti e il loro trattamento ed ancora, tutte quelle attività di risanamento, bonifica e altri servizi connessi alla gestione dei rifiuti.

Una cosa è certa, bisogna rendere più efficienti i controlli antimafia negli appalti pubblici, in particolare per quei settori a cui la criminalità si dedica con particolare attenzione in quanto li  ritiene fortemente attrattivi, rafforzando altresì quelle necessarie attività di prevenzione…

Cosa aggiungere quindi… si sa dove cercare, ed anche cosa cercare… quindi, basta esclusivamente la volontà di compiere quel proprio dovere, d’esaminare in maniera minuziosa quanto accade quotidianamente in tutti quei delicati settori, affinché si possa iniziare a sradicare una volta e per tutte – ove risulta presente – quel malaffare generalizzato, che come ripeto spesso alimenta non solo quanti appartengono a quell’organizzazione criminale, ma anche tutta una serie di compiacenti funzionari e colletti “grigi” che proprio grazie a quel sistema illegale… possono permettersi di vivere agiatamente!!!

E difatti… è proprio per questo motivo che ancora oggi non si è stati in grado di contrastare questa estesa illegalità, sia a causa di una generalizzata omertà, ma anche e soprattutto per quella sovrapposta e diffusa complicità!!!

Nuove direttive per quei settori a rischio infiltrazioni mafiosa…

Continuando con quanto avevo scritto ieri, ecco che vorrei integrare quel post con quanto il Ministero dell’Interno ha integrato, variando non solo l’elenco di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori operanti in settori sensibili soggetti a rischio di infiltrazione mafiosa, ma anche le modalità per rendere più penetranti i controlli antimafia negli appalti relativi a quei settori economici ritenuti più attrattivi per la criminalità organizzata.

L’obiettivo delle recenti modifiche normative è teso a rafforzare l’attività di prevenzione contro le aggressioni criminali nei confronti dell’economia legale, procedendo alla rimodulazione e all’ampliamento di quei settori considerati “sensibili”, che rientrano in quella cosiddetta “white list” tenuta da ciascuna Prefettura…

Ecco che con la circolare ministeriale sono state diramate le nuove indicazioni per adeguare le white list alle innovazioni introdotte che hanno individuato nuove attività a rischio di infiltrazione mafiosa, tra cui i servizi funerari e cimiteriali, la ristorazione, la gestione delle mense, il catering ed i servizi ambientali…

Proprio in quest’ultimo settore confluiscono alcune di quelle attività già inserite tra i settori più a rischio, tra i quali, il trasporto di materiali a discarica per conto terzi, nonché lo smaltimento di rifiuti e il loro trattamento ed ancora, tutte quelle attività di risanamento, bonifica e altri servizi connessi alla gestione dei rifiuti.

Una cosa è certa, bisogna rendere più efficienti i controlli antimafia negli appalti pubblici, in particolare per quei settori a cui la criminalità si dedica con particolare attenzione in quanto li  ritiene fortemente attrattivi, rafforzando altresì quelle necessarie attività di prevenzione…

Cosa aggiungere quindi… si sa dove cercare, ed anche cosa cercare… quindi, basta esclusivamente la volontà di compiere quel proprio dovere, d’esaminare in maniera minuziosa quanto accade quotidianamente in tutti quei delicati settori, affinché si possa iniziare a sradicare una volta e per tutte – ove risulta presente – quel malaffare generalizzato, che come ripeto spesso alimenta non solo quanti appartengono a quell’organizzazione criminale, ma anche tutta una serie di compiacenti funzionari e colletti “grigi” che proprio grazie a quel sistema illegale… possono permettersi di vivere agiatamente!!!

E difatti… è proprio per questo motivo che ancora oggi non si è stati in grado di contrastare questa estesa illegalità, sia a causa di una generalizzata omertà, ma anche e soprattutto per quella sovrapposta e diffusa complicità!!!

Qualcosa in quella White list non funziona: già… se sei certificato, devi dimostrare ogni anno la tua idoneità, mentre se si è in attesa, no!!!

Come sappiamo, molte aziende per poter operare in quei settori definiti ad alto rischio d’infiltrazione mafiosa, hanno bisogno di richiedere presso la Prefettura l’autorizzazione alla “White List”, un elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori…

Ma leggendo quella distinta ho come l’impressione che qualcosa non funzioni e cioè che alcune di quelle società che risultano essere presenti in quell’elenco, una certificazione antimafia non l’hanno mai ottenuta, eppure restano lì per anni essendo in “richiesta iscrizione”!!!

Ecco perché non comprendo il motivo di questo stato di limbo… che ovviamente non posso pensare che dipenda dal fatto che quelle pratiche debbano essere esaminate ancora da quei funzionari addetti ai controlli…

Restano quindi lì senza sapere se verranno promosse oppure bocciate, ma continuano ovviamente ad operare, a scapito di chi viceversa quella certificazione l’ha raggiunta e soprattutto mantenuta nel tempo!!!

Comprenderete come ciò non sia una differenza da poco, considerato che il fatto stesso di comparire nell’elenco, ha permesso a molte imprese di partecipare a gare d’appalto a causa dei mancati aggiornamenti… 

Una vera follia, già… dal momento che si viene a creare una condizione di concorrenza sleale tra quelle società ufficialmente verificate e quindi ritenute “limpide” e le altre che non sono ancora state “ufficializzate”… 

Se esaminate alcune prefetture d’Italia, troverete società che sono lì in attesa dal 2015 per non parlare poi di tutte quelle che da più di due anni hanno presentato domanda senza ricevere alcuna risposta…

Ed allora mi chiedo, come può una società che opera in un settore ritenuto altamente sensibile alle infiltrazioni criminali, attendere anni per dichiararla libera da infiltrazioni???

Per chi non lo sapesse, la legge ha inserito ben sette settori a rischio: trasporto di materiali a discarica per conto di terzi; trasporto, anche transfrontaliero, e smaltimento di rifiuti per conto di terzi; estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti; confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e di bitume; noli a freddo di macchinari; fornitura di ferro lavorato; noli a caldo; autotrasporto per conto di terzi; guardiania dei cantieri… 

Ma, circostanza assurda, com’è possibile che quelle società, nelle more dell’attesa di quel rilascio, partecipino agli appalti pubblici che poi in teoria non potrebbero vincere, essendo prive di quella certificazione antimafia???

Eppure quanto sopra è permesso dalla normativa, la quale dimostra di essere fortemente lacunosa, tanto da spingere il legislatore ha consentire la stipula di contratti, seppur con alcune limitazioni..

D’altronde si sa… la sola richiesta di iscrizione alla white list vale come certificazione antimafia e se la Prefettura di riferimento non risponda entro 30 giorni, sia in maniera positiva che con un diniego, la semplice richiesta di iscrizione permette a quella società di considerarsi di fatto, slegate da situazioni mafiose… tanto da poter procedere con l’appalto desiderato…. 

A quel punto, in caso di aggiudicazione la stazione appaltante si troverà in una situazione ambigua, in quanto dovrebbe concedere un’aggiudicazione “subjudice”, accompagnata dalla clausola di decadenza qualora la prefettura dovesse rifiutare il gradimento, tuttavia una clausola questa che non si trova solo raramente nei contratti…

Ecco quindi che mentre le società iscritte nella “white list” per mantenere la certificazione devono ogni anno dimostrare di possedere quelle condizioni favorevoli, chi è in attesa”, non deve dimostrare alcunché???

Viene quindi spontaneo chiedersi per quale motivo la Prefettura nel verificare quelle imprese non cancella dall’elenco quelle società che per motivi vari, quali ad esempio il fatto di non avere più alcun interesse per quei settori sopra riportati, rimangono ancora lì in quella lista, permettendo ad esse di qualificarsi come imprese certificate…

Un mistero che non trova alcuna spiegazione logica, ma d’altronde ditemi cosa c’è di logico in questo Paese???