Femminicidio??? No… grazie ai nostri magistrati è stato ripristinato il "delitto d’onore"!!!

Incredibile a dirsi… ma soprattutto a  farsi!!!

Sono anni che si prova a dare una svolta a questa  forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne, in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale!!!

Già… al solo fine di esercitare quella costante subordinazione, questi individui provano ad annientarne l’identità stessa della propria compagna, la stessa con cui dovrebbero trascorrere i momenti più belli della loro vita e invece, a causa di atteggiamenti “folli” trasformano quel trascorrere insieme in assoggettamento fisico e psicologico, che come abbiamo visto in questi anni, ha portato ahimè alle sevizie, schiavitù o ancor peggio… alla morte!!!

Assolto per “delirio di gelosia“, con questa sentenza si è chiuso il processo davanti alla Corte d’Assise di Brescia a carico di un marito 70enne che un anno fa uccise nel proprio letto la propria moglie…

Assolto perché al momento dell’omicidio era incapace di intendere e volere, causa  un totale vizio di mente, certo… una circostanza alquanto ambigua visto che la la donna è stata prima stordita nel sonno con un colpo di mattarello e quindi  accoltellata alla gola… 

Non so che dire… al sottoscritto sembra nei fatti un’azione premeditata, ma i magistrati hanno dato all’episodio una valutazione diversa… accettando le motivazioni riportare dei consulenti dell’accusa e della difesa che si sono ritrovati d’accordo nel dire che l’uomo era in preda ad un evidente delirio da gelosia, il quale ha stroncato (causa un effetto bipolare), il suo rapporto con la realtà e determinando di fatto, quell’impulso omicida!!!

Cosa aggiungere… ora grazie a questo processo, molte donne sono ora a rischio dei propri compagni, mariti, compagni, amanti, fidanzati e quant’altro… che da un momento all’altro possono trasformarsi – a causa di questo “delirio di gelosia” – in veri e propri aguzzini, sapendo altresì che per grazie alla sentenza formulata ieri, verranno certamente assolti attraverso la formula espressa di incapacità d’intendere e di volere… 

Nel nostro Paese è meglio non parlare di giustizia, ma di giudici… 

Già… sono questi ultimi che a seconda delle circostanze, dei soggetti incriminati, ma soprattutto degli studi legali chiamati a difesa di questi imputati, condannano o assolvono a seconda dei vari gradi di giudizio, senza alcun apparente senso logico… o quantomeno il sottoscritto, scusatemi, ma non ne trova alcuno!!!

Femminicidio??? No… grazie ai nostri magistrati è stato ripristinato il "delitto d'onore"!!!

Incredibile a dirsi… ma soprattutto a  farsi!!!

Sono anni che si prova a dare una svolta a questa  forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne, in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale!!!

Già… al solo fine di esercitare quella costante subordinazione, questi individui provano ad annientarne l’identità stessa della propria compagna, la stessa persona con cui dovrebbero trascorrere i momenti più belli della loro vita e invece a causa di atteggiamenti “folli”, trasformano quei momenti insieme in assoggettamento fisico e psicologico, che come abbiamo visto in questi ultimi anni anni, ha portato ahimè a sevizie, schiavitù o ancor peggio… alla morte!!!

Assolto per “delirio di gelosia“, con questa sentenza si è chiuso il processo davanti alla Corte d’Assise di Brescia a carico di un marito 70enne che un anno fa uccise nel proprio letto la propria moglie…

Assolto perché al momento dell’omicidio era incapace di intendere e volere, causa  un totale vizio di mente, certo… una circostanza alquanto ambigua visto che la la donna è stata prima stordita nel sonno con un colpo di mattarello e quindi  accoltellata alla gola… 

Non so che dire… al sottoscritto sembra nei fatti un’azione premeditata, ma i magistrati hanno dato all’episodio una valutazione diversa… accettando le motivazioni riportare dei consulenti dell’accusa e della difesa che si sono ritrovati d’accordo nel dire che l’uomo era in preda ad un evidente delirio da gelosia, il quale ha stroncato (causa un effetto bipolare), il suo rapporto con la realtà e determinando di fatto, quell’impulso omicida!!!

Cosa aggiungere… ora grazie a questo processo, molte donne sono ora a rischio dei propri compagni, mariti, amanti, fidanzati e quant’altro… che da un momento all’altro possono trasformarsi – a causa di questo “delirio di gelosia” – in veri e propri aguzzini, sapendo altresì che grazie alla sentenza formulata ieri, verranno certamente assolti attraverso ( questo sì… ) folle giudizio di: “incapacità d’intendere e volere”. 

Ma d’altronde, nel nostro Paese è meglio non parlare di giustizia, ma di giudici… 

Già… perché sono questi ultimi a decidere sulle circostanze di quei soggetti incriminati, ma soprattutto a seconda degli studi legali chiamati da quegli imputati a difesa, condannano o assolvono nei vari gradi di giudizio senza alcun apparente senso logico o quantomeno perdonatemi, ma il sottoscritto non ne vede alcuno!!!

Il vaccino "covid" verrà distribuito in Italia a fine gennaio 2021: meno male… così avremmo modo di costatare in questi mesi i (possibili) effetti collaterali!!!

La prima paziente inglese di 90 anni è stata vaccinata!!!

Quando ho sentito la notizia ho pensato… “non vorrei essere al suo posto”, anche se va detto che a quell’età è più facile prendere decisioni che possono risultare anche estreme…

Difatti, proprio in tal senso, ammiro di più quella sua coetanea, Denise, che presentandosi al pronto soccorso di un ospedale di Parigi, ha voluto rinunciare all’unico letto ancora disponibile in rianimazione per darlo ad un altro malato, più giovane e più forte…

Difatti, mentre lei in queste ore è deceduta, la persona che ha ricevuto il respiratore si è salvato!!!

E quindi, riprendendo con l’inizio della campagna di vaccinazione, ho come la sensazione che il protocollo fin qui utilizzato non sia realmente sufficiente a garantire che questo vaccino escluda qualsivoglia effetto collaterale… 

Ma nel frattempo come stiamo assistendo si va correndo e la disponibilità prevista di quasi 28 milioni di dosi dovrebbe mettere in protezione gran parte dei miei connazionali, quantomeno di quelli appartenenti alle categoria più a rischio o da proteggere in quanto operatori sanitari…

E allora, si proverà sul campo la sua funzionalità e molti cittadini inconsapevolmente – in particolare quei cittadini con almeno una malattia cronica – diverranno vere e proprie cavie di laboratorio…

Ho come l’impressione infatti che dietro questa vaccinazione di massa si nasconda un vero e proprio business, d’altronde il nostro Paese ha già ha acquistato oltre 200 milioni di dosi e tutta questa situazione mi ricorda un libro di fantascienza letto quand’ero ragazzo, in cui la popolazione mondiale – affetta da una grave infezione – veniva immunizzata da un vaccino che però rendeva l’uomo schiavo, quasi fosse un automa, sottomesso ad un sistema che decideva su ciascuna sua azione!!!

E’ qui sembra di assistere alla stessa cosa: limitazione negli spostamenti, controllo attraverso le app di ogni nostro movimento, monitoraggio delle nostre condizioni di salute, imposizione di quarantena e controllo d’eventuali contagi in famiglia, parenti e amici, ed ora con la distribuzione del vaccino, verifica di eventuali reazioni avverse attraverso un un sistema di vigilanza…

Ma non solo… il voler dichiarare a gran voce che il vaccino è su base volontaria e quindi non obbligatorio!!! 

Certo, fintanto che la pandemia resta ai livelli attuali che pur essendo gravi, restano contenuti; ma se la diffusione del virus dovesse improvvisamente aumentare in maniera esponenziale, già… se la pandemia dovesse trasformarsi in qualcosa di più letale e l’unica possibilità di sopravvivenza è il vaccino, ecco che in questi casi tra i cittadini inizierebbe subito il panico e si darebbe il via a una vera e propria guerra civile, pur di riuscire a ottenere una di quelle fiale…

Ed allora tra l’inizio di profilassi, la speranza di raggiungere in breve tempo quella cosiddetta immunità di gregge e i controlli che a breve inizieranno per valutare eventuali effetti collaterali, cosa dire… forse è un bene che – come solitamente avviene in quasi tutte le circostanze – anche questa volta non siamo tra i primi, sì… perché avremmo modo così di valutare quanto da qui a breve accadrà negli altri paesi…

Egoisticamente parlando: “noi tifiamo per la loro”; già… perché essi rappresentano di fatto, anche la nostra di sopravvivenza…

Il vaccino "covid" verrà distribuito in Italia a fine gennaio 2021: meno male… così avremmo modo di costatare in questi mesi i (possibili) effetti collaterali!!!

La prima paziente inglese di 90 anni è stata vaccinata!!!

Quando ho sentito la notizia ho pensato… “non vorrei essere al suo posto”, anche se va detto che a quell’età è più facile prendere decisioni che possono risultare anche estreme…

Difatti, proprio in tal senso, ammiro di più quella sua coetanea, Denise, che presentandosi al pronto soccorso di un ospedale di Parigi, ha voluto rinunciare all’unico letto ancora disponibile in rianimazione per darlo ad un altro malato, più giovane e più forte…

Difatti, mentre lei in queste ore è deceduta, la persona che ha ricevuto il respiratore si è salvato!!!

E quindi, riprendendo con l’inizio della campagna di vaccinazione, ho come la sensazione che il protocollo fin qui utilizzato non sia realmente sufficiente a garantire che questo vaccino escluda qualsivoglia effetto collaterale… 

Ma nel frattempo come stiamo assistendo si va correndo e la disponibilità prevista di quasi 28 milioni di dosi dovrebbe mettere in protezione gran parte dei miei connazionali, quantomeno di quelli appartenenti alle categoria più a rischio o da proteggere in quanto operatori sanitari…

E allora, si proverà sul campo la sua funzionalità e molti cittadini inconsapevolmente – in particolare quei cittadini con almeno una malattia cronica – diverranno vere e proprie cavie di laboratorio…

Ho come l’impressione infatti che dietro questa vaccinazione di massa si nasconda un vero e proprio business, d’altronde il nostro Paese ha già ha acquistato oltre 200 milioni di dosi e tutta questa situazione mi ricorda un libro di fantascienza letto quand’ero ragazzo, in cui la popolazione mondiale – affetta da una grave infezione – veniva immunizzata da un vaccino che però rendeva l’uomo schiavo, quasi fosse un automa, sottomesso ad un sistema che decideva su ciascuna sua azione!!!

E’ qui sembra di assistere alla stessa cosa: limitazione negli spostamenti, controllo attraverso le app di ogni nostro movimento, monitoraggio delle nostre condizioni di salute, imposizione di quarantena e controllo d’eventuali contagi in famiglia, parenti e amici, ed ora con la distribuzione del vaccino, verifica di eventuali reazioni avverse attraverso un un sistema di vigilanza…

Ma non solo… il voler dichiarare a gran voce che il vaccino è su base volontaria e quindi non obbligatorio!!! 

Certo, fintanto che la pandemia resta ai livelli attuali che pur essendo gravi, restano contenuti; ma se la diffusione del virus dovesse improvvisamente aumentare in maniera esponenziale, già… se la pandemia dovesse trasformarsi in qualcosa di più letale e l’unica possibilità di sopravvivenza è il vaccino, ecco che in questi casi tra i cittadini inizierebbe subito il panico e si darebbe il via a una vera e propria guerra civile, pur di riuscire a ottenere una di quelle fiale…

Ed allora tra l’inizio di profilassi, la speranza di raggiungere in breve tempo quella cosiddetta immunità di gregge e i controlli che a breve inizieranno per valutare eventuali effetti collaterali, cosa dire… forse è un bene che – come solitamente avviene in quasi tutte le circostanze – anche questa volta non siamo tra i primi, sì… perché avremmo modo così di valutare quanto da qui a breve accadrà negli altri paesi…

Egoisticamente parlando: “noi tifiamo per la loro”; già… perché essi rappresentano di fatto, anche la nostra di sopravvivenza…

8 Dicembre… in ricordo di Raffaele Sicurella: quel poliziotto integerrimo ucciso dalla mafia!!!

La metodologia di allora è più o meno la stessa di oggi… chiudere cioè le inchieste scomode il più in fretta possibile… 

E così è accaduto nel 1946 per l’inchiesta sull’omicidio del maresciallo di pubblica sicurezza Raffaele Sicurella…
Era un periodo nel quale generalmente durante la processione dell’Immacolata, si andava – nel passare dinnanzi la casa del boss del paese – ad ossequiarlo di presenza… 
Sul quel particolare atteggiamento chiudevano un occhio anche le forze di polizia, ma c’era anche chi tra loro, senza apparire in maniera pubblica… 
Ecco il motivo per cui… l’omicidio del maresciallo Sicurella, che tutti sapevano essere un poliziotto integerrimo, venne catalogato come un’anomalia e quindi archiviato, infatti il suo nome non venne neppure in alcun elenco delle vittime di mafia… 

E difatti solo in quest’ultimo periodo, la Polizia ha deciso di inserire il nome di Raffaele Sicurella nell’elenco ufficiale dei suoi caduti, insieme a tutti gli altri nomi che come ben sappiamo hanno segnato la storia dell’antimafia…

Riprendendo… sembra che quel maledetto pomeriggio del ’46, il maresciallo Sicurella – di servizio durante la processione dell’Immacolata – avesse notato qualcosa di strano, ma purtroppo non ebbe il tempo di andare oltre, in quanto venne immediatamente freddato da un arma da fuoco: alcuni testimoni raccontarono di avere visto una persona che fuggiva, forse un agente segreto che per l’appunto aveva incontrato il boss, il quale venne immediatamente accusato dell’omicidio, ma stranamente evitò l’arresto… 
Certo… una storia quasi dimenticata da tutti… non dai suoi familiari o dai suoi amici, ma che ora grazie anche al web potrà essere ricordata, perché, come ha scritto sua figlia Patrizia, anch’essa poliziotta (come il padre e il nonno Raffaele): Le persone oneste sono state a Palermo spesso perdenti… e per troppo tempo quel sacrificio è stato dimenticato, adesso vogliamo giustizia. Chiediamo di potere vedere le carte dell’ inchiesta, chiusa troppo in fretta!!!

"Striscia la notizia" vince per il momento la prima battaglia nei confronti di un suo ex presentatore…

Il Tribunale di Bari ha condannato alla pena di un anno e due mesi di reclusione Domenico De Pasquale (in arte “Mingo”) per i reati di truffa, falso e diffamazione ai danni di Striscia La Notizia!!!

Il presentatore (e sua moglie) sono stati accusati di truffa, falso e diffamazione ai danni di Mediaset e del popolare tg satirico di cui faceva parte come presentatore esterno, per essersi fatti pagare dei servizi televisivi fasulli, basati secondo l’accusa su storie totalmente inventate…

La vicenda è del 2012 e certamente lascia ciascun di noi basiti… anche perché la coppia Mingo (e Fabio… che secondo l’inchiesta nulla centra con quanto accaduto…) erano tra le coppie più amate dal pubblico per quei loro servizi sempre ad evidenziare raggiri e truffe compiute in ogni parte nel nostro Paese…  

Poi improvvisamente la coppia sparì dal piccolo schermo in quanto il “Mingo”, venne accusato di aver falsificato alcuni servizi mandati in onda nel programma di Canale 5…

Il presentatore pugliese avrebbe secondo l’inchiesta truffato Mediaset e Striscia La Notizia (con la complicità della moglie) per dei servizi totalmente inventati e spacciati per veri; inoltre il presentatore si sarebbe fatto rimborsare anche costi non dovuti per l’impiego di figuranti e attori… 

Il tribunale ha ritenuto colpevoli gli imputati, responsabili di ben quattro truffe relative ad altrettanti falsi servizi realizzati per il tg satirico tra il 21012 e il 2013, inoltre i giudici non si sono fermati a questo, il presentatore Mingo è stato condannato anche per diffamazione!!!

L’inviato a sua difesa aveva accusato alcuni autori di Striscia, di essere loro gli “ideatori dei falsi servizi“, scaricando su di essi ogni responsabilità… 

I giudici hanno però dato ragione ad Antonio Ricci e altri nove tra autori e produttori della trasmissione – che si erano costituiti parte civile – che ora dovranno essere risarciti…

va detto però che il De Pasquale (in arte Mingo) e la moglie (nella qualità di amministratore unico della società di cui il marito Mingo era socio) si sono dichiarati estranei ai fatti e annunciano ricorso. 

In tal senso, “sono stati prodotti documenti a sostegno della tesi difensiva“; difatti, a tal proposito “si immagina siano stati valutati dal giudice per raggiungere i risultati assolutori del dispositivo”

A questo proposito i nostri assistiti, sottolineano di aver dimostrato la loro estraneità ai fatti a loro ascritti, raggiungendo la formula assolutoria per i fatti più gravi. 

D’altronde, dicono bene i legali, le sentenze non si discutono: se non si condividono, si impugnano e per farlo, è necessario attendere e studiare le motivazioni che sostengono il provvedimento: “questa difesa non ha voluto e non vuole che il processo venga svolto in luoghi non deputati“!!!

Siamo solo all’inizio vedremo come andrà a finire…

"Striscia la notizia" vince per il momento la prima battaglia nei confronti di un suo ex presentatore…

Il Tribunale di Bari ha condannato alla pena di un anno e due mesi di reclusione Domenico De Pasquale (in arte “Mingo”) per i reati di truffa, falso e diffamazione ai danni di Striscia La Notizia!!!

Il presentatore (e sua moglie) sono stati accusati di truffa, falso e diffamazione ai danni di Mediaset e del popolare tg satirico di cui faceva parte come presentatore esterno, per essersi fatti pagare dei servizi televisivi fasulli, basati secondo l’accusa su storie totalmente inventate…

La vicenda è del 2012 e certamente lascia ciascun di noi basiti… anche perché la coppia Mingo (e Fabio… che secondo l’inchiesta nulla centra con quanto accaduto…) erano tra le coppie più amate dal pubblico per quei loro servizi sempre ad evidenziare raggiri e truffe compiute in ogni parte nel nostro Paese…  

Poi improvvisamente la coppia sparì dal piccolo schermo in quanto il “Mingo”, venne accusato di aver falsificato alcuni servizi mandati in onda nel programma di Canale 5…

Il presentatore pugliese avrebbe secondo l’inchiesta truffato Mediaset e Striscia La Notizia (con la complicità della moglie) per dei servizi totalmente inventati e spacciati per veri; inoltre il presentatore si sarebbe fatto rimborsare anche costi non dovuti per l’impiego di figuranti e attori… 

Il tribunale ha ritenuto colpevoli gli imputati, responsabili di ben quattro truffe relative ad altrettanti falsi servizi realizzati per il tg satirico tra il 21012 e il 2013, inoltre i giudici non si sono fermati a questo, il presentatore Mingo è stato condannato anche per diffamazione!!!

L’inviato a sua difesa aveva accusato alcuni autori di Striscia, di essere loro gli “ideatori dei falsi servizi“, scaricando su di essi ogni responsabilità… 

I giudici hanno però dato ragione ad Antonio Ricci e altri nove tra autori e produttori della trasmissione – che si erano costituiti parte civile – che ora dovranno essere risarciti…

va detto però che il De Pasquale (in arte Mingo) e la moglie (nella qualità di amministratore unico della società di cui il marito Mingo era socio) si sono dichiarati estranei ai fatti e annunciano ricorso. 

In tal senso, “sono stati prodotti documenti a sostegno della tesi difensiva“; difatti, a tal proposito “si immagina siano stati valutati dal giudice per raggiungere i risultati assolutori del dispositivo”

A questo proposito i nostri assistiti, sottolineano di aver dimostrato la loro estraneità ai fatti a loro ascritti, raggiungendo la formula assolutoria per i fatti più gravi. 

D’altronde, dicono bene i legali, le sentenze non si discutono: se non si condividono, si impugnano e per farlo, è necessario attendere e studiare le motivazioni che sostengono il provvedimento: “questa difesa non ha voluto e non vuole che il processo venga svolto in luoghi non deputati“!!!

Siamo solo all’inizio vedremo come andrà a finire…

Cambiano le regole!!! Quando una fattura è considerata falsa…

Quest’anno in tema di fatturazioni false sono cambiate un po’ di cose a  seguito del recepimento della Direttiva Europea.

Tutti sanno che emettere una fattura falsa è una pratica molto rischiosa perché considerato un reato penale, ma non tutti sanno dei rischi che si corrono e delle loro naturali conseguenze….

 Difatti, questa modalità evasiva  è ancora uno dei mezzi più utilizzato per cercare di ottenere un grosso risparmio (indebito) sull’imposta dovuta…

Si sa che una fattura viene considerata falsa quando contiene dei dati non veritieri che modificano in tutto o in parte il  valore dei beni ceduti o dei servizi prestati e non importa l’ammontare, anche pochi euro possono costituire un documento falso… . 

I motivi che spingono ancora molti a realizzare o a procurarsi quelle cosiddette fattura false…

A iniziarsi dal contribuente che vuol pagare meno sulla propria dichiarazione dei redditi di fine anno o su quelle società di cui fa parte, ottenendo una riduzione dell’imponibile su cui calcolare le imposte dirette e indirette, ma anche certificare operazioni di acquisto inesistenti, per far abbassare l’imponibile del soggetto che la riceve e la registra nella propria contabilità…

Nel caso in cui nella fattura ci sono errate indicazioni o omissioni del contribuente su uno o più elementi che la costituiscono, non si sconfina subito nella falsa fatturazione ma si parla di errata fattura che determina una dichiarazione dei redditi infedele…

Come ormai la normativa vigente prevede nei casi di grandi evasioni, pene per chi emette fatture false,  da un minimo di 4 anni a un massimo di otto anni di reclusione…

Difatti, il passato art.2 del D.lgs n. 74/2000 prevedeva pene da un minimo di un anno e sei mesi, fino a un massimo di sei anni, per chiunque mettesse in atto azioni per evadere imposte sui redditi o sul valore aggiunto, utilizzando fatture o documenti contenenti operazioni inesistenti…  

Le imprese che emettono fatture false rischiano fino a 774.500 euro di multa (l’importo di una quota ha un valore minimo di 258 euro e un massimo di 1.549 euro, questa viene stabilita in base alle condizioni economiche e patrimoniali dell’impresa, in modo da rendere efficace la sanzione. Se viene applicata la quota massima bisogna moltiplicarla per cinquecento arrivano al massimo della sanzione pecuniaria di 774.500 euro), a cui viene anche applicata la responsabilità amministrativa da reato degli enti prevista dal decreto legislativo n. 231/2001.

Tra gli illeciti penali che rientrano in questa forma di responsabilità ci sono anche le sanzioni di frodi commesse con l’emissione di false fatture; d’altronde rappresenta dolo il consentire a terzi l’evasione delle imposte sui redditi o sul valore aggiunto, comprensivo della possibilità di consentire a terzi il conseguimento dell’indebito rimborso o il riconoscimento di un credito d’imposta inesistente.

Nel D.lgs n.231/2001 l’art 25-quinquiesdecies si legge: “in relazione alla commissione del delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti previsto dall’articolo 2 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, si applica all’ente la sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote“.

Ritengo quindi che quando si parla di fisco e di evasione fiscale bisogna avere una conoscenza perfetta di quali meccanismi e quali rischi si mettono in atto, ma soprattutto quali conseguenze si potrebbero subire a seguito di quegli accertamenti, evitando così di mettere in pratica quel malcostume che ben sappiamo essere uno dei primi gravi problemi per il nostro Paese…

Cambiano le regole!!! Quando una fattura è considerata falsa…

Quest’anno in tema di fatturazioni false sono cambiate un po’ di cose a  seguito del recepimento della Direttiva Europea.

Tutti sanno che emettere una fattura falsa è una pratica molto rischiosa perché considerato un reato penale, ma non tutti sanno dei rischi che si corrono e delle loro naturali conseguenze….

 Difatti, questa modalità evasiva  è ancora uno dei mezzi più utilizzato per cercare di ottenere un grosso risparmio (indebito) sull’imposta dovuta…

Si sa che una fattura viene considerata falsa quando contiene dei dati non veritieri che modificano in tutto o in parte il  valore dei beni ceduti o dei servizi prestati e non importa l’ammontare, anche pochi euro possono costituire un documento falso… . 

I motivi che spingono ancora molti a realizzare o a procurarsi quelle cosiddette fattura false…

A iniziarsi dal contribuente che vuol pagare meno sulla propria dichiarazione dei redditi di fine anno o su quelle società di cui fa parte, ottenendo una riduzione dell’imponibile su cui calcolare le imposte dirette e indirette, ma anche certificare operazioni di acquisto inesistenti, per far abbassare l’imponibile del soggetto che la riceve e la registra nella propria contabilità…

Nel caso in cui nella fattura ci sono errate indicazioni o omissioni del contribuente su uno o più elementi che la costituiscono, non si sconfina subito nella falsa fatturazione ma si parla di errata fattura che determina una dichiarazione dei redditi infedele…

Come ormai la normativa vigente prevede nei casi di grandi evasioni, pene per chi emette fatture false,  da un minimo di 4 anni a un massimo di otto anni di reclusione…

Difatti, il passato art.2 del D.lgs n. 74/2000 prevedeva pene da un minimo di un anno e sei mesi, fino a un massimo di sei anni, per chiunque mettesse in atto azioni per evadere imposte sui redditi o sul valore aggiunto, utilizzando fatture o documenti contenenti operazioni inesistenti…  

Le imprese che emettono fatture false rischiano fino a 774.500 euro di multa (l’importo di una quota ha un valore minimo di 258 euro e un massimo di 1.549 euro, questa viene stabilita in base alle condizioni economiche e patrimoniali dell’impresa, in modo da rendere efficace la sanzione. Se viene applicata la quota massima bisogna moltiplicarla per cinquecento arrivano al massimo della sanzione pecuniaria di 774.500 euro), a cui viene anche applicata la responsabilità amministrativa da reato degli enti prevista dal decreto legislativo n. 231/2001.

Tra gli illeciti penali che rientrano in questa forma di responsabilità ci sono anche le sanzioni di frodi commesse con l’emissione di false fatture; d’altronde rappresenta dolo il consentire a terzi l’evasione delle imposte sui redditi o sul valore aggiunto, comprensivo della possibilità di consentire a terzi il conseguimento dell’indebito rimborso o il riconoscimento di un credito d’imposta inesistente.

Nel D.lgs n.231/2001 l’art 25-quinquiesdecies si legge: “in relazione alla commissione del delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti previsto dall’articolo 2 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, si applica all’ente la sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote“.

Ritengo quindi che quando si parla di fisco e di evasione fiscale bisogna avere una conoscenza perfetta di quali meccanismi e quali rischi si mettono in atto, ma soprattutto quali conseguenze si potrebbero subire a seguito di quegli accertamenti, evitando così di mettere in pratica quel malcostume che ben sappiamo essere uno dei primi gravi problemi per il nostro Paese…

Consorzio fognario dell’Alcantara: ma d’altronde se nessuno si legge mai le carte…

La vicenda del consorzio fognario era un qualcosa di previsto e le colpe andrebbero ricercate non tanto nei responsabili dell’impianto o di quanti ne dovevano curare la sua efficienza, no… vi sono altri che andrebbero interrogati, già… coloro che in qualità di organi giudiziari (e non faccio l’elenco, d’altronde vi sono tutti…) hanno ricevuto in maniera ufficiali esposti e non ne hanno tenuto conto o forse chissà tra essi qualcuno – debbo pensare come solitamente accade in questo nostro paese – ha preferito porli in quell’ultimo cassetto… 

Sarà per incompetenza o (forse) per celare eventuali collusioni, ciò di cui sono certo è che nessuno ha voluto prendere in esame in questi lunghi anni, quanto era stato evidenziato in quei documenti ufficiali ed oggi ovviamente se ne pagano le conseguenze!!!

Quando leggo sulle testate web che quell’Ente di Pietre Nere vanta un credito di circa 3 milioni e mezzo non so se debbo ridere o piangere, anche perché se qualcuno si fosse semplicemente letto quei documenti, avrebbe certamente scoperto come alcuni di quei Comuni avrebbero potuto recuperare parte di quelle somme, tributi da destinarsi proprio a quel Consorzio ed allora viene spontaneo chiedersi: perché non si è proceduto???

Nulla è stato fatto, eppure le pressioni e le verifiche compiute da taluni cittadini avevano portato a far emergere quel problema, ma alcuni di quei funzionari/dirigenti hanno preferito soprassedere e fatto in maniera tale che quanto portato a loro conoscenza, non potesse di fatto essere accertato…

In base ai documenti presentati potrei aggiungere che essi, proprio come “Pilato, se ne sono lavati le mani, neppure ci fosse stato il “covid” a preoccuparli!!!

Ed ecco quindi che alla fine siamo giunti dove si sapeva, vi rimando ad un articolo appena pubblicato su BlogTaormina al link: http://www.blogtaormina.it/2020/12/03/le-morosita-dei-quattro-comuni-consorzio-attende-35-milioni/284245/ che descrive perfettamente quanto accaduto, anche se in quella descrizione manca (ma d’altronde non è una loro colpa… il “Blog” non è stato mai portato a conoscenza di tutta questa vicenda parallela…) di quelle circostanze che avrebbero permesso sicuramente di non giungere a questo disastro non solo  finanziario, ma anche ambientale!!!

Comunque, se volete conoscere meglio quanto accaduto, vi rimando ad altri post scritti sull’argomento dal sottoscritto sin dal 2016:

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/07/mare-nostrum-no-mare-monstrum.html

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2017/07/e-dire-che-lo-chiamano-impianto-di.html

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/08/tra-lindifferenza-delle-istituzioni-ce.html

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/11/quella-tassa-di-depurazione-del-comune.html

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/10/nominato-il-commissario-per-il.html

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/11/foce-dellalcantara-un-tempo-oasi.html

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/07/ho-letto-ieri-un-post-pubblicato-su-la.html

Consorzio fognario dell'Alcantara: ma d'altronde se nessuno si legge mai le carte…

La vicenda del consorzio fognario era un qualcosa di previsto e le colpe andrebbero ricercate non tanto nei responsabili dell’impianto o di quanti ne dovevano curare la sua efficienza, no… vi sono altri che andrebbero interrogati, già… coloro che in qualità di organi giudiziari (e non faccio l’elenco, d’altronde vi sono tutti…) hanno ricevuto in maniera ufficiali esposti e non ne hanno tenuto conto o forse chissà tra essi qualcuno – debbo pensare come solitamente accade in questo nostro paese – ha preferito porli in quell’ultimo cassetto… 

Sarà per incompetenza o (forse) per celare eventuali collusioni, ciò di cui sono certo è che nessuno ha voluto prendere in esame in questi lunghi anni, quanto era stato evidenziato in quei documenti ufficiali ed oggi ovviamente se ne pagano le conseguenze!!!

Quando leggo sulle testate web che quell’Ente di Pietre Nere vanta un credito di circa 3 milioni e mezzo non so se debbo ridere o piangere, anche perché se qualcuno si fosse semplicemente letto quei documenti, avrebbe certamente scoperto come alcuni di quei Comuni avrebbero potuto recuperare parte di quelle somme, tributi da destinarsi proprio a quel Consorzio ed allora viene spontaneo chiedersi: perché non si è proceduto???

Nulla è stato fatto, eppure le pressioni e le verifiche compiute da taluni cittadini avevano portato a far emergere quel problema, ma alcuni di quei funzionari/dirigenti hanno preferito soprassedere e fatto in maniera tale che quanto portato a loro conoscenza, non potesse di fatto essere accertato…

In base ai documenti presentati potrei aggiungere che essi, proprio come “Pilato, se ne sono lavati le mani, neppure ci fosse stato il “covid” a preoccuparli!!!

Ed ecco quindi che alla fine siamo giunti dove si sapeva, vi rimando ad un articolo appena pubblicato su BlogTaormina al link: http://www.blogtaormina.it/2020/12/03/le-morosita-dei-quattro-comuni-consorzio-attende-35-milioni/284245/ che descrive perfettamente quanto accaduto, anche se in quella descrizione manca (ma d’altronde non è una loro colpa… il “Blog” non è stato mai portato a conoscenza di tutta questa vicenda parallela…) di quelle circostanze che avrebbero permesso sicuramente di non giungere a questo disastro non solo  finanziario, ma anche ambientale!!!

Comunque, se volete conoscere meglio quanto accaduto, vi rimando ad altri post scritti sull’argomento dal sottoscritto sin dal 2016:

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2016/07/mare-nostrum-no-mare-monstrum.html

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2017/07/e-dire-che-lo-chiamano-impianto-di.html

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/08/tra-lindifferenza-delle-istituzioni-ce.html

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/11/quella-tassa-di-depurazione-del-comune.html

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/10/nominato-il-commissario-per-il.html

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/11/foce-dellalcantara-un-tempo-oasi.html

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/07/ho-letto-ieri-un-post-pubblicato-su-la.html

La chiamano trasparenza amministrativa ed esiste pure una legge a tal proposito la 241/90!!! Ma quando si chiedono ufficialmente informazioni da quegli uffici pubblici, ecco che improvvisamente, si alza il muro dell’omertà!!!

Ricevo con frequenza a mezzo mail lamentele di molti cittadini che mi fanno notare come all’interno di quegli uffici pubblici non si riesce – neppure previa richiesta ascritta e inviata a mezzo Pec – a ricevere le informazioni di cui si ha necessità!!!

Il più delle volte ciò accade a seguito di quelle particolari collusioni che proprio taluni infedeli impiegati, hanno di fatto svolto negli anni dall’interno di quegli uffici e quando qualcuno improvvisamente vuole  far emergere quelle procedure illegali o quantomeno quelle mancate azioni di contrasto che si sarebbero dovute effettuare, ecco che ciascuno di quei collusi funzionari, si cela dietro risposte evasive oppure preferisce non risponde affatto!!!

Si ha voglia di inoltrare ufficiali istanze, ma quell’ente pubblico, in particolare taluni suoi dipendenti,  ragionano come se quell’ufficio fosse proprio, già… un qualcosa di personale, dove i documenti presenti non sono disponibili per tutti, ma soltanto… come ripeto spesso, per gli “amici degli amici“!!!

Ed allora quando si cerca una pratica, quando si ha bisogno di una informazione, se non si fa parte di quella cerchia, se non si ha l’amico in comune,  ecco che non se ne esce…

E dire che esiste una una legge che tutela i nostri diritti e “dovrebbe” (il condizionale in questa circostanza è d’obbligo…) garantire la trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni!!!

Già… la legge 7 agosto 1990, n. 241 (con tutto quel suo regolamento)!!! 

Sì… ma essendo una norma che permette di sapere di tutto, ecco che improvvisamente quelle iniziative, quella ricerca d’informazioni (il più delle volte occultate…), iniziano a dar fastidio… perché fanno emergere gravi inadempienze (più o meno volute…) nei confronti di quei dipendenti e quindi di quei funzionari/dirigenti, posti appositamente in quegli uffici affinché quanto previsto dal Codice di comportamento e di tutela di dignità ed etica, venga messo in atto!!!

Ma a differenza di quanto ci si dovrebbe aspettare da un pubblico ufficio, ecco che improvvisamente le iniziative compiute per ricevere quelle informazioni, determinano di fatto effetti che iniziano a divenire molto pericolose, proprio a titolo personale!!!

Sì… la legge esiste e come dicevo sopra si chiama 241/90 ma appena si fa riferimento ad essa… molti  funzionario di quegli enti, saltano dalla sedia… e quanto si sta cercando di scoprire, i soggetti che potrebbero esserci dietro quelle azioni chissà fraudolente, improvvisamente vengono da quei funzionari “collusi” informati, per non dire che sono già dietro la vostra porta…

Peraltro, se guardate sul web la maggior parte delle pagine di quei siti ufficiali, alla voce trasparenza amministrativa, scoprirete come sono indietro di almeno tre anni… il sottoscritto ad esempio nel ricercare alcune informazioni su talune gare d’appalto, ha scoperto come le pagine di riferimento di quel particolare Comune, fossero risalenti al 2015…

Per cui, quando non ottieni le informazioni richieste puoi richiedere l’accesso formale (capo V legge 241/90 e art.4 D.P.R. 352/92), utilizzando lo schema (secondo l’Allegato 2 alla Circolare 9 giugno 1993 n. 5006/M/8/(9)/Uff. 1).

L’ente, in questo caso, è obbligato a rilasciarti ricevuta (a mezzo Pec fa fede la semplice “accettazione”) e dovrà rispondere entro 30 giorni.

Il sottoscritto consiglia di far di più e cioè di richiedere (ai sensi dell’art.5 della legge 241/90) il nominativo del responsabile di quel procedimento a cui si è interessati, affinché si potrà procedere anche contro di egli, il tutto in tempi celeri… non per nulla esiste un termine entro il quale quella richiesta dovrà concludersi (art.2) e non potrà essere superiore ai 90 giorni!!!

Se… come solitamente accade, quando c’è qualcosa da nascondere, si ottiene una risposta negativa (rifiuto espresso) oppure se non si ottieni alcuna risposta entro 30 giorni (rifiuto tacito), ecco… quello è il momento di non fermarsi, ma procedere presentando ricorso al T.A.R. o al giudice di pace …

Il sottoscritto comunque (vista la propria esperienza…) consiglia di andare oltre, già… di non fermarsi mai, neppure quando sopraggiungono “forme” di intimazioni, rivolgendosi direttamente alla Procura della Repubblica per effettuare immediatamente un esposto, sia su quell’ufficio che sui suoi funzionari… sicuramente collusi!!!

La chiamano trasparenza amministrativa ed esiste pure una legge a tal proposito la 241/90!!! Ma quando si chiedono ufficialmente informazioni da quegli uffici pubblici, ecco che improvvisamente, si alza il muro dell'omertà!!!

Ricevo con frequenza a mezzo mail, lamentele di molti cittadini i quali mi fanno notare come, all’interno di quegli uffici pubblici, non si riesce – neppure previa richiesta ascritta e/o inviata a mezzo Pec – a ricevere quelle informazioni di cui si ha necessità!!!

Il più delle volte ciò accade a seguito di particolari collusioni che proprio taluni infedeli impiegati, hanno messo in atto nel coro degli anni dall’interno di quegli uffici e quando qualcuno, improvvisamente, vuole  far emergere quelle procedure illegali compiute o quantomeno evidenziare le mancate azioni di contrasto che si sarebbero dovute di fatto verificare, ecco che ciascuno di quei “collusi” funzionari, si cela dietro risposte evasive oppure preferisce non rispondere!!!

Lo so… il desiderio è quello d’inoltrare ufficiali istanze, ma da quell’ente pubblico, in particolare da taluni suoi dipendenti non giunge risposta, essi ragionano come se quell’ufficio fosse proprio, qualcosa di personale, dove i documenti presenti non sono disponibili a tutti, ma soltanto… come ripeto spesso, agli “amici degli amici“!!!

Ed allora quando si cerca una pratica, quando si ha bisogno di una informazione, se non si fa parte di quella cerchia, se non si ha l’amico in comune,  ecco che non se ne esce…

E dire che esiste una una legge a tutela dei nostri diritti e “dovrebbe” (il condizionale in questa circostanza è d’obbligo…) garantire la trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni: già… la legge 7 agosto 1990, n. 241 (con tutto quel suo regolamento)!!! 

Sì… ma essendo questa una norma che permette di sapere tutto, ecco che improvvisamente quell’iniziativa, quella ricerca d’informazioni (il più delle volte occultata…) iniziano a dar fastidio… perché fa emergere gravi inadempienze (più o meno volute…) nei confronti di quei dipendenti e quindi di quei funzionari/dirigenti, posti appositamente in quegli uffici affinché quanto previsto dal Codice di comportamento e di tutela di dignità ed etica, venga messo in atto!!!

Ma a differenza di quanto ci si dovrebbe aspettare da un pubblico ufficio, ecco che improvvisamente le iniziative compiute per ricevere quelle informazioni, determinano di fatto effetti che iniziano a divenire pericolose, anche a titolo personale!!!

Sì… la legge esiste e come dicevo sopra si chiama 241/90, ma appena si fa riferimento ad essa, molti  funzionario di quegli enti, saltano dalla sedia e quanto si sta cercando di far emergere e/o i soggetti che potrebbero esserci dietro quelle azioni (chissà forse fraudolente…) improvvisamente vengono da quei funzionari (collusi) informati, ed è così che ve li trovate dietro la vostra porta…

Peraltro, se guardate sul web la maggior parte delle pagine di quei siti ufficiali, alla voce trasparenza amministrativa, scoprirete come le informazioni sono superate da almeno tre anni… 

Il sottoscritto ad esempio nel ricercare alcune informazioni su talune gare d’appalto, ha scoperto come le pagine di riferimento di quel particolare Comune, fossero risalenti al 2015…

Ed allora, quando non si ottengono le informazioni richieste si puo richiedere l’accesso formale (capo V legge 241/90 e art.4 D.P.R. 352/92), utilizzando lo schema (secondo l’Allegato 2 alla Circolare 9 giugno 1993 n. 5006/M/8/(9)/Uff. 1).

L’ente, in questo caso, è obbligato a rilasciarti ricevuta (a mezzo Pec fa fede la semplice “accettazione”) e dovrà rispondere entro 30 giorni.

Il sottoscritto consiglia di far di più e cioè di richiedere (ai sensi dell’art.5 della legge 241/90) il nominativo del responsabile di quel procedimento a cui si è interessati, affinché si possa procedere – nel caso in cui esistano i presupposti – anche contro di egli, il tutto in tempi celeri, non per nulla esiste un termine entro il quale quella richiesta dovrà concludersi (art.2) e non potrà essere superiore ai 90 giorni!!!

Se come solitamente accade quando c’è qualcosa da nascondere si ottiene una risposta negativa (rifiuto espresso) o quando non si ottieni alcuna risposta entro i famosi 30 giorni (rifiuto tacito), ecco… quello è il momento di non fermarsi ma procedere presentando ricorso al T.A.R. o al giudice di pace…

Il sottoscritto comunque (vista la propria esperienza…) consiglia di andare oltre, già… di non fermarsi mai q a quanto sopra, in particolare quando sopraggiungono forme più o meno velate d’intimazione, ecco… quello è il momento di rivolgersi immediatamente alla Procura della Repubblica per effettuare un esposto, sia su quell’ufficio che sui suoi funzionari… sicuramente collusi, sì… a volte sembra dopo aver fatto ciò che non si arrivi a nulla o che i tempi si ano estremamente dilatati… ma vedrete alla fine – come ho scritto alcuni giorni fa in un mio post – http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/11/gia-quando-sembra-che-nessuno-ti.html la giustizia irrompe con tutta la sua forza!!!

Siamo l'unico paese al mondo dove l'opposizione vota per la maggioranza… ed hanno il coraggio di chiamare quella loro scelta: "responsabilità"!!!

A vederli in Tv sembrano dei gladiatori… ciascuno di loro tira per la propria compagine, in particolare per quel proprio schieramento di centrodestra o centrosinistra… ma poi improvvisamente, basta che qualcuno ( il cavaliere…) fa comprendere le proprie intenzioni, prova a riprendersi lo scettro o quantomeno fa comprendere con le sue mosse, che non è più disposto a restare relegato dietro quei due suoi alleati di governo, Salvini e Meloni…

Ed allora s’inventa la mossa di approvare la risoluzione della maggioranza sullo scostamento di bilancio, da una mano al governo del Presidente Contee, definendo l’azione intrapresa come un segno di responsabilità per il Paese, e così gli altri due “soci”, interdetti da quella sua imprevista, provano a rientrare in partita approvando anch’essi quell’azione di governo!!! 

E così… ecco un bel 552 sì, con sei astenuti e da non crederci… nessun voto contrario!!!

Ci è stato detto che lo scostamento di bilancio serve ad affrontare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 ed anche di come sia prevalsa in aula (grazie alle forze di opposizione) la via del dialogo…

Minch… quanta gentilezza, ovviamente trattasi di un approccio costruttivo, d’altronde quanto compiuto dall’intero parlamento non sono altro che  misure a sostegno delle imprese e delle famiglie, certo si è visto come questa manovra gode dell’apprezzamento di tutte le forze politiche e le misure sono ritenute rispondenti ai bisogni di tutti i suoi cittadini…

Ma che pensiero… quanta delicatezza, ma veramente dobbiamo credere che questo periodo di emergenza abbia trasformato la politica in solidarietà, già… in “Positiva convergenza” anche con l’opposizione”!!!

Uno scostamento di bilancio di 8 miliardi… ma per chi non l’avesse capito, trattasi in parole povere di un nuovo indebitamento per tutti gli italiani, come se quelli già in capo a ciascuno di noi non bastassero!!!

Ma poi perché meravigliarci… le nostre politiche nazionali non hanno mai avuto alcuna capacità programmatica, difatti, non si è mai cercato di risollevare il paese con politiche innovative, ma si è sempre utilizzata la formula d’indebitare il paese, facendo pagare a noi contribuenti i debiti…

Mi fanno ridere quei leader dell’opposizione che per mesi dicono una cosa e poi ne fanno un’altra… a iniziarsi dalle dichiarazioni espresse dal vicepresidente di FI e dai due leader di FdI e Lega, sulla decisione del centrodestra di votare sì alla Camera e al Senato sulla richiesta di scostamento dagli obiettivi di bilancio!!!

La verità è che nessuno di oro vuole andarsene a casa… e questa emergenza sanitaria è diventata per molti di loro una vera e proprio fortuna, perché permette a molti di loro, di rimanere oziosamente seduti in quelle poltrone…

Peraltro preparatevi… a breve il Governo chiederà una nuova autorizzazione al Parlamento per un ulteriore ricorso all’indebitamento intorno ai 13 miliardi, di cui una parte da destinarsi all’indebitamento delle pubbliche amministrazioni ed un parte per finanziare il saldo del bilancio dello Stato!!!

Vedrete anche in questa circostanza, si avrà nuovamente tra gli opposti schieramenti un momento di grande fusione, perché tanto ormai l’abbiamo capito tutti che in quel Parlamento la prima regola è: volersi bene…

La cupidigia mera e cruda fu lo spirito motore della civiltà dal suo primo giorno a oggi; ricchezza, e sempre ricchezza, poi ancora ricchezza.

Mai come questo periodo l’avidità umana sta avendo il sopravento…
Atteggiamenti perversi ed in malafede stanno imperversando e dove neppure la morale riesce a essere da freno!!!  
Già… in questi mesi la comunità civile si è trasformata, infatti, molte di quelle professionalità che non riuscivano ad avere ingresso nel mondo del lavoro, oggi ( direi per loro esclusiva fortuna…) a causa della pandemia sono state finalmente stabilizzate, viceversa ad altri soggetti, da anni in possesso di un occupazione sicura, si son ritrovati – causa dell’emergenza sanitaria – a dover ricercare nuovamente un lavoro, con l’aggravante di non poter più far valere quelle loro competenze, ma di accontentarsi di ciò che viene loro offerto, il più delle volte proposte lontane dalle proprie aspettative… 
D’altronde le relazioni sociali sono ormai svanite e ciò che resta o che conta più di ogni altra cosa è il deprecabile denaro!!! 

Sì… potremmo dire che vi è in atto – a causa di questa inaspettata emergenza sanitaria – una forma di manicheismo decisamente pericoloso, che sta per condurre molti miei connazionali a un’implosione sociale…

Il rischio infatti è quello di far soffocare i principi etici e culturali, prospettando al paese una condizione sociale a rischio di guerra civile o quantomeno quello di portare avanti la salvaguardia personale dell’individuo a scapito dell’intera comunità…
In questi mesi infatti, si è venuta a creare una grande distanza tra i vari strati sociali, tra quel gruppi di potere certamente privilegiato che sfrutta a proprio vantaggio l’autorità di cui è in possesso, in particolare per accrescere la propria influenza sugli inermi cittadini, i quali viceversa, se pur rappresentanti della maggioranza del paese, continuano a sopravvivere tra le mille difficoltà!!!

E gli effetti gravi di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: disoccupazione, economia arrestata, sanità malata, nessuna prospettiva di sviluppo, miseria, mancanza di equità sociale, welfare, giustizia, crisi politica nazionale tra nord e sud, ma non solo, anche con le altre nazioni europee e mondiali, nessun investimento estero, mercato delle borse bloccate e potrei continuare ancora all’infinito… ma ciò che evidenzia più di tutto la gravità di questa condizione è certamente la mancanza di entusiasmo, di prospettiva, di immaginazione, sì… di un futuro certamente più roseo!!!

E’ tempo quindi di modificare i nostri comportamenti prima che sia troppo tardi, adattarci senza egoismi al mondo che verrà e vedrete che ciascuna difficoltà personale verrà alla fine superata grazie al contributo di tutti…

Insieme, riusciremo a far ricrescere questo nostro paese, perché le scelte difficili che a breve dovremmo iniziare a compiere, sicuramente permetteranno ai nostri figli di poter proseguire – senza più difficoltà – per la loro vita…  

La cupidigia mera e cruda fu lo spirito motore della civiltà dal suo primo giorno a oggi; ricchezza, e sempre ricchezza, poi ancora ricchezza.

Mai come questo periodo l’avidità umana sta avendo il sopravento…
Atteggiamenti perversi ed in malafede stanno imperversando e dove neppure la morale riesce a essere da freno!!!  
Già… in questi mesi la comunità civile si è trasformata, infatti, molte di quelle professionalità che non riuscivano ad avere ingresso nel mondo del lavoro, oggi ( direi per loro esclusiva fortuna…) a causa della pandemia sono state finalmente stabilizzate, viceversa ad altri soggetti, da anni in possesso di un occupazione sicura, si son ritrovati – causa dell’emergenza sanitaria – a dover ricercare nuovamente un lavoro, con l’aggravante di non poter più far valere quelle loro competenze, ma di accontentarsi di ciò che viene loro offerto, il più delle volte proposte lontane dalle proprie aspettative… 
D’altronde le relazioni sociali sono ormai svanite e ciò che resta o che conta più di ogni altra cosa è il deprecabile denaro!!! 

Sì… potremmo dire che vi è in atto – a causa di questa inaspettata emergenza sanitaria – una forma di manicheismo decisamente pericoloso, che sta per condurre molti miei connazionali a un’implosione sociale…

Il rischio infatti è quello di far soffocare i principi etici e culturali, prospettando al paese una condizione sociale a rischio di guerra civile o quantomeno quello di portare avanti la salvaguardia personale dell’individuo a scapito dell’intera comunità…
In questi mesi infatti, si è venuta a creare una grande distanza tra i vari strati sociali, tra quel gruppi di potere certamente privilegiato che sfrutta a proprio vantaggio l’autorità di cui è in possesso, in particolare per accrescere la propria influenza sugli inermi cittadini, i quali viceversa, se pur rappresentanti della maggioranza del paese, continuano a sopravvivere tra le mille difficoltà!!!

E gli effetti gravi di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: disoccupazione, economia arrestata, sanità malata, nessuna prospettiva di sviluppo, miseria, mancanza di equità sociale, welfare, giustizia, crisi politica nazionale tra nord e sud, ma non solo, anche con le altre nazioni europee e mondiali, nessun investimento estero, mercato delle borse bloccate e potrei continuare ancora all’infinito… ma ciò che evidenzia più di tutto la gravità di questa condizione è certamente la mancanza di entusiasmo, di prospettiva, di immaginazione, sì… di un futuro certamente più roseo!!!

E’ tempo quindi di modificare i nostri comportamenti prima che sia troppo tardi, adattarci senza egoismi al mondo che verrà e vedrete che ciascuna difficoltà personale verrà alla fine superata grazie al contributo di tutti…

Insieme, riusciremo a far ricrescere questo nostro paese, perché le scelte difficili che a breve dovremmo iniziare a compiere, sicuramente permetteranno ai nostri figli di poter proseguire – senza più difficoltà – per la loro vita…  

Attenzione alle banche!!! Sono come nel 2008, già… piene di titoli deteriorati!!!

Una volta era impossibile affrontare certi argomenti delicati con quei funzionari bancari… oggi è ancor peggio, già con il “Covid” il risultato è quello che non  vi è più nessuno che vi ascolta o a cui rivolgere semplicemente le nostre preoccupazioni, in particolare su ciò che sentiamo dai notiziari, su quanto viene riportato da taluni programmi che hanno fatto la storia nell’ambito del giornalismo investigativo e quindi ciò che resta sono soltanto i nostri dubbi…

La verità è che basta poco per comprendere come le nostre banche siano in sofferenza, in particolare proprio per aver venduto in questi anni parte dei loro crediti in sofferenza a tutta una serie di società, imprese, etc… ma non solo, anche ai propri clienti che in maniera ingenua li hanno comprati pensando di fare l’affare del secolo, mentre si sono ritrovati con carta straccia, ma soprattutto – a causa della crisi derivante dall’emergenza sanitaria – in una condizione finanziaria grave che non permette loro adeguatamente di gestirli…

Come dicevo… le banche hanno esclusivamente alleggerito i loro bilanci, ma il problema è rimasto lì in tutta la sua gravità… con il rischio a breve di vedere ripetuto lo scempio bancario degli Usa del 2008!!!

E difatti… mentre la gestione di quei titoli ha subito un forte rallentamento, stranamente le procedure legali hanno viceversa avuto un aumento esponenziale costringendo la maggior parte di coloro che avevano comprato quei titoli a rivenderli ad altri investitori, quantomeno per migliorare la disastrosa performance finanziaria…

Non so se vi è capitato in questi giorni di ricevere telefonate da operatori telefonici che vi promettono utili interessanti a seguito di investimenti con il trading on line… bene sappiate che questa è una furbata da alcune società creditizie, che avendo cospicui titoli nel proprio portafoglio, stanno provando a disfarsene anche telefonicamente…

Ecco perché questo è un momento in cui bisogna stare attenti, non fidatevi di nessuno, neppure delle vostre banche che faranno di tutto per illudervi, garantendovi una ripresa certa della finanza e prospettando periodi finanziari ed economici in forte risalita…

Nessuno di loro sa nulla!!!

D’altronde se il nostro Stato ha votato pochi giorni fa una manovra economica di scostamento di bilancio, indebitando il nostro paese di altri otto miliardi (necessari secondo i nostri parlamentari – tutti –  per poter rinviare le scadenze fiscali di quei settori economici che hanno subito perdite a causa del Covid), ditemi… come si può pensare che vi saranno tempi migliori o che gli investimenti esteri possano ritornare ad essere quelli che erano prima dell’emergenza sanitaria, con una situazione così instabile qual è quella attuale??? 

Difatti… vedasi quanto sta accadendo in queste ore, nel mercato bancario che trema alla sola idea di una fusione tra Unicredit e Mps!!!

Già… una prospettiva che non piace a nessuno, in particolare ai mercati finanziari che hanno fatto cadere il titolo di entrambe, all’apertura delle borse di Piazza Affari…

Credo quindi che sia tempo di riflettere su quanto potrebbe accadere e rappresenta il motivo principale per cui oggi le banche viaggiano a vista, in quanto sanno bene che non possono fidarsi di qualsivoglia programmazione o delle parole dei governanti di gran parte del mondo!!!   

Attenzione alle banche!!! Sono come nel 2008, già… piene di titoli deteriorati!!!

Una volta era impossibile affrontare certi argomenti delicati con quei funzionari bancari… oggi è ancor peggio, già con il “Covid” il risultato è quello che non  vi è più nessuno che vi ascolta o a cui rivolgere semplicemente le nostre preoccupazioni, in particolare su ciò che sentiamo dai notiziari, su quanto viene riportato da taluni programmi che hanno fatto la storia nell’ambito del giornalismo investigativo e quindi ciò che resta sono soltanto i nostri dubbi…

La verità è che basta poco per comprendere come le nostre banche siano in sofferenza, in particolare proprio per aver venduto in questi anni parte dei loro crediti in sofferenza a tutta una serie di società, imprese, etc… ma non solo, anche ai propri clienti che in maniera ingenua li hanno comprati pensando di fare l’affare del secolo, mentre si sono ritrovati con carta straccia, ma soprattutto – a causa della crisi derivante dall’emergenza sanitaria – in una condizione finanziaria grave che non permette loro adeguatamente di gestirli…

Come dicevo… le banche hanno esclusivamente alleggerito i loro bilanci, ma il problema è rimasto lì in tutta la sua gravità… con il rischio a breve di vedere ripetuto lo scempio bancario degli Usa del 2008!!!

E difatti… mentre la gestione di quei titoli ha subito un forte rallentamento, stranamente le procedure legali hanno viceversa avuto un aumento esponenziale costringendo la maggior parte di coloro che avevano comprato quei titoli a rivenderli ad altri investitori, quantomeno per migliorare la disastrosa performance finanziaria…

Non so se vi è capitato in questi giorni di ricevere telefonate da operatori telefonici che vi promettono utili interessanti a seguito di investimenti con il trading on line… bene sappiate che questa è una furbata da alcune società creditizie, che avendo cospicui titoli nel proprio portafoglio, stanno provando a disfarsene anche telefonicamente…

Ecco perché questo è un momento in cui bisogna stare attenti, non fidatevi di nessuno, neppure delle vostre banche che faranno di tutto per illudervi, garantendovi una ripresa certa della finanza e prospettando periodi finanziari ed economici in forte risalita…

Nessuno di loro sa nulla!!!

D’altronde se il nostro Stato ha votato pochi giorni fa una manovra economica di scostamento di bilancio, indebitando il nostro paese di altri otto miliardi (necessari secondo i nostri parlamentari – tutti –  per poter rinviare le scadenze fiscali di quei settori economici che hanno subito perdite a causa del Covid), ditemi… come si può pensare che vi saranno tempi migliori o che gli investimenti esteri possano ritornare ad essere quelli che erano prima dell’emergenza sanitaria, con una situazione così instabile qual è quella attuale??? 

Difatti… vedasi quanto sta accadendo in queste ore, nel mercato bancario che trema alla sola idea di una fusione tra Unicredit e Mps!!!

Già… una prospettiva che non piace a nessuno, in particolare ai mercati finanziari che hanno fatto cadere il titolo di entrambe, all’apertura delle borse di Piazza Affari…

Credo quindi che sia tempo di riflettere su quanto potrebbe accadere e rappresenta il motivo principale per cui oggi le banche viaggiano a vista, in quanto sanno bene che non possono fidarsi di qualsivoglia programmazione o delle parole dei governanti di gran parte del mondo!!!   

Attraverso un portatile collegato per lo "smart working", è stato eseguito ad un’azienda un attacco hacker!!!

Un attacco informatico in grande stile e capace di penetrare in un rodato sistema di sicurezza… 

È ciò che ha dovuto subire una delle aziende tra le migliori al mondo per la produzione di rulli in acciaio e carburo di tungsteno. 

Ora a causa di quest’attacco si rischio una commessa da 12 milioni di euro, infatti l’azienda si trovava in un momento di crescita importante grazie ad una commessa vinta negli Stati Uniti da 12 milioni di euro che comportava la decisione di un ampliamento nella filale produttiva…

Il sistema informatico e tutta la posta elettronica aziendale sono stati paralizzati per quasi un mese a causa di un hacker che è riuscito a violare le maglie di sicurezza attraverso il computer di un dipendente dell’azienda che stava lavorando in “smart working”.

Nessuna richiesta di riscatto in bitcoin è stata effettuata e l’attacco è ancora tutto da definire, posto che, assicurano dall’azienda, non è stato chiesto alcun riscatto in bitcoin, come solitamente avviene in questi casi…

La società con 29 milioni di fatturato, ha sede non solo in Italia, ma anche in Messico e Brasile, ha messo subito in atto tutte quelle azioni per mettere in sicurezza i beni aziendali e blindare la propria rete informatica e reagire celermente al danno appena provocato dall’intrusione.

Sembra quindi che il lavoro dello “smart working” sia di fatto vulnerabile, infatti pur essendo una necessità e una validissima opportunità in tempo di necessario distanziamento sociale causa Covid, esso rivela una certa vulnerabilità cui gli specialisti della sicurezza dovranno dare al più presto risposte sempre più stringenti ed efficaci…

Attraverso un portatile collegato per lo "smart working", è stato eseguito ad un'azienda un attacco hacker!!!

Un attacco informatico in grande stile e capace di penetrare in un rodato sistema di sicurezza… 

È ciò che ha dovuto subire una delle aziende tra le migliori al mondo per la produzione di rulli in acciaio e carburo di tungsteno. 

Ora a causa di quest’attacco si rischio una commessa da 12 milioni di euro, infatti l’azienda si trovava in un momento di crescita importante grazie ad una commessa vinta negli Stati Uniti da 12 milioni di euro che comportava la decisione di un ampliamento nella filale produttiva…

Il sistema informatico e tutta la posta elettronica aziendale sono stati paralizzati per quasi un mese a causa di un hacker che è riuscito a violare le maglie di sicurezza attraverso il computer di un dipendente dell’azienda che stava lavorando in “smart working”.

Nessuna richiesta di riscatto in bitcoin è stata effettuata e l’attacco è ancora tutto da definire, posto che, assicurano dall’azienda, non è stato chiesto alcun riscatto in bitcoin, come solitamente avviene in questi casi…

La società con 29 milioni di fatturato, ha sede non solo in Italia, ma anche in Messico e Brasile, ha messo subito in atto tutte quelle azioni per mettere in sicurezza i beni aziendali e blindare la propria rete informatica e reagire celermente al danno appena provocato dall’intrusione.

Sembra quindi che il lavoro dello “smart working” sia di fatto vulnerabile, infatti pur essendo una necessità e una validissima opportunità in tempo di necessario distanziamento sociale causa Covid, esso rivela una certa vulnerabilità cui gli specialisti della sicurezza dovranno dare al più presto risposte sempre più stringenti ed efficaci…

Già… quando sembra che nessuno ti ascolti, quando pensi che sia tutto inutile, ecco improvvisamente riemergere con tutta la sua forza… la Giustizia!!!

Sì… è proprio così!!!

La giustizia sarà pure lenta, aggiungerei inoltre come la maggior parte dei processi siano del tutto inutili o quantomeno molti di essi, in altri paesi più democratici del nostro, non verrebbero neppure realizzati… 

Mi riferisco a quei processi i cui reati fanno riferimento ad illeciti amministrativi d’irrisoria importanza… 

Già… per questi processi, ancora oggi, vengono compiuti tre gradi di giudizio ed il più delle volte, dopo il primo, l’appello e la Cassazione, non si giunge neppure a recuperare le somme sostenute dallo Stato per realizzarli…

Certo ad osservare quanto accade in quei tribunali verrebbe voglia di mollare tutto… d’altronde è opinione largamente diffusa che la giustizia non funzioni o quantomeno che per la maggior parte del tempo essa dimostri di essere obsoleta o farraginosa e chissà anche noi forse attraverso i social, contribuiamo in modo provocatorio a diffondere quel pensiero comune…

Certo, sono molti a chiedere giustizia, a scandalizzarsi quando non vi è certezza della pena, quando magari il presunto autore di quel reato resta fuori e non viene condotto immediatamente all’interno di un penitenziario, ma da noi si sa… si giudica ancor prima di un processo, già… per dirla tutta nessuno vorrebbe attenderlo, anzi se si potesse condannare immediatamente con un televoto sarebbe preferibile!!!

Difatti, se da un lato viene espresso un bisogno di giustizia, dall’altro si è generata nella collettività la convinzione di una mancata celerità, accompagnata da una vera e propria inefficacia, tutto ciò costituisce per molti il vero problema di una giustizia malata!!!

Se poi si aggiunge che a quella lentezza burocratica corrispondono pene il più delle volte blande o che a causa di quei ritardi interviene quella cosiddetta “prescrizione” che si sa… annulla tutto, ecco che diventa facile credere come questo strumento legislativo sia di fatto uno stratagemma per coloro che possono permettersi avvocati onerosi e sicuramente capaci di trovare ogni tipo cavillo legale per allungare in maniera intenzionale quei tempi, affinché i loro clienti non giungano mai ad un processo e possibilmente condannati!!!

Ed infine… ci siamo noi, si noi tutti, noi che con i nostri gesti facciamo in modo che quella giustizia (tanto desiderata…) possa di fatto funzionare in maniera corretta o quantomeno in modo più celere…

Si sa, questo è un problema che interessa pochi, per non dire… nessuno!!!

Ma per fortuna, a differenza di quanto accade per la maggior parte di quei soggetti collusi “grigi, mediocri e compromessi“, c’è chi viceversa fa il proprio dovere e quando infatti si crede che quanto compiuto con le proprie azioni sia stato da altri valutato in maniera indolente, ecco improvvisamente scoprire come in quei mesi di silenzio essi abbiano lavorato ed allora riemerge in tutta la sua forza ciò che chiamano: giustizia!!! 

Già… quando sembra che nessuno ti ascolti, quando pensi che sia tutto inutile, ecco improvvisamente riemergere con tutta la sua forza… la Giustizia!!!

Sì… è proprio così!!!

La giustizia sarà pure lenta, aggiungerei inoltre come la maggior parte dei processi siano del tutto inutili o quantomeno alcuni di essi, già… in altri paesi più democratici del nostro, questi non verrebbero neppure realizzati… 

Mi riferisco ai processi i cui reati fanno riferimento ad illeciti amministrativi… d’irrisoria importanza. 

Già… per questi processi, ancora oggi, vengono compiuti tre gradi di giudizio ed il più delle volte, dopo il primo, l’appello e la Cassazione, non si giunge neppure a recuperare le somme sostenute dallo Stato per realizzarli…

Certo ad osservare quanto accade in quei tribunali verrebbe voglia di mollare tutto… d’altronde è opinione largamente diffusa che la giustizia non funzioni o quantomeno che per la maggior parte del tempo essa dimostri di essere obsoleta o farraginosa e chissà anche noi forse attraverso i social, contribuiamo in modo provocatorio a diffondere quel pensiero comune…

Certo, sono molti a chiedere giustizia, a scandalizzarsi quando non vi è certezza della pena, quando magari il presunto autore di quel reato resta fuori e non viene condotto immediatamente all’interno di un penitenziario, ma da noi si sa… si giudica ancor prima di una sentenza… per dirla tutta nessuno vorrebbe attenderla, già… se si potesse condannare immediatamente con un televoto per molti sarebbe preferibile!!!

Difatti, se da un lato viene espresso un bisogno di giustizia, dall’altro si è generata nella collettività la convinzione di una mancata celerità, accompagnata da una vera e propria inefficacia, e tutto ciò costituisce per molti il vero problema di una giustizia malata!!!

Se poi si aggiunge che a quella lentezza burocratica corrispondono pene il più delle volte blande o che a causa di quei ritardi interviene quella cosiddetta “prescrizione“, ecco che quel giudizio negativo aumenta a dismisura… 

D’altronde, permettetemi di aggiungere che proprio su quest’ultimo punto è opinione di molti che questo strumento legislativo sia nei fatti uno stratagemma per quanti possono permettersi avvocati onerosi e sicuramente capaci di trovare ogni tipo cavillo legale, proprio per allungare in maniera intenzionale quei tempi, affinché i loro clienti non giungano mai ad un processo con il rischio di essere possibilmente condannati!!!

Ed infine… ci siamo noi, si noi tutti, noi che con i nostri gesti facciamo in modo che quella giustizia (tanto desiderata…) possa di fatto funzionare, in maniera certamente corretta e quantomeno in modo più celere…

Ma si sa, questo è un problema che interessa pochi, per non dire… nessuno!!!

Per fortuna, però a differenza di quanto accade per la maggior parte di quei soggetti collusi “grigi, mediocri e compromessi“, c’è chi viceversa fa il proprio dovere e quando quest’ultimi credono che quanto compiuto con le proprie azioni sia stato da altri valutato in maniera indolente, ecco improvvisamente scoprire come quei mesi di silenzio siano serviti per elaborare, verificare e controllare ed è allora che riemerge in tutta la sua forza ciò che chiamano… giustizia!!! 

Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva. Già… bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi!!!

Ho voluto vedere l’altra sera la fiction pubblicata sulla vita dell’autorevole nostra ricercatrice Rita Levi Montalcini e se pur deluso dalla narrazione che si è voluto dare a quella sceneggiatura, inserendo fatti inventati, come ad esempio la storia della figlia del custode che suona il violino, ciò che è risultato evidente da quella narrazione è la volontà di una donna a combattere in prima persona l’inutilità di una burocrazia incapace di saper andare oltre, di una gerarchia sociale che imponeva regole e dettami, prima maschilisti e poi con l’avvento del fascismo razziali… 

Brava l’attrice Elena Sofia Ricci, che da sola è riuscita a compensare la carenza di quel adattamento televisivo, ma che ha saputo far emergere in maniera intensa, non solo la figura di quella ricercatrice, bensì di una donna, capace di rinunciare alla propria vita sentimentale per mettere in luce le difficoltà di una società civile che non permetteva al genere femminile di farsi largo all’interno di quel mondo accademico… 

Inoltre – come accade ahimè ancora oggi a molti di noi – anch’ella ha dovuto combattere con la burocrazia e con quei funzionari incompetenti, incapaci di comprendere le esigenze di una ricercatrice di tale statura, ma si sa… la mancanza della politica di comprendere come la ricerca fosse essenziale per il nostro Pese e soprattutto per la nostra sanità, ha portato ad evidenziare – in questo periodo di emergenza pandemica – i ritardi e le difficoltà a cui purtroppo stiamo assistendo!!! 

Già… nella vita non bisogna mai rassegnarsi o arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi!!!

Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva. Già… bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi!!!

Ho voluto vedere l’altra sera la fiction pubblicata sulla vita dell’autorevole nostra ricercatrice Rita Levi Montalcini e se pur deluso dalla narrazione che si è voluto dare a quella sceneggiatura, inserendo fatti inventati, come ad esempio la storia della figlia del custode che suona il violino, ciò che è risultato evidente da quella narrazione è la volontà di una donna a combattere in prima persona l’inutilità di una burocrazia incapace di saper andare oltre, di una gerarchia sociale che imponeva regole e dettami, prima maschilisti e poi con l’avvento del fascismo razziali… 

Brava l’attrice Elena Sofia Ricci, che da sola è riuscita a compensare la carenza di quel adattamento televisivo, ma che ha saputo far emergere in maniera intensa, non solo la figura di quella ricercatrice, bensì di una donna, capace di rinunciare alla propria vita sentimentale per mettere in luce le difficoltà di una società civile che non permetteva al genere femminile di farsi largo all’interno di quel mondo accademico… 

Inoltre – come accade ahimè ancora oggi a molti di noi – anch’ella ha dovuto combattere con la burocrazia e con quei funzionari incompetenti, incapaci di comprendere le esigenze di una ricercatrice di tale statura, ma si sa… la mancanza della politica di comprendere come la ricerca fosse essenziale per il nostro Pese e soprattutto per la nostra sanità, ha portato ad evidenziare – in questo periodo di emergenza pandemica – i ritardi e le difficoltà a cui purtroppo stiamo assistendo!!! 

Già… nella vita non bisogna mai rassegnarsi o arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi!!!