Altro che "costruttori"!!! Presidente Mattarella… il paese viene prima delle beghe!!!

Caro Presidente,
osservando quanto sta accadendo in queste ore, mi convinco sempre di più che nel giorno del suo messaggio augurale di fine anno, qualcuno di quei nostri parlamentari, non la stava ascoltando!!! 
E sì… perché non si spiega altrimenti, come sia possibile che dopo quella frase da Lei pronunciata, “Non viviamo in una parentesi della storia. Questo è tempo di costruttori. I prossimi mesi rappresentano un passaggio decisivo per uscire dall’emergenza e per porre le basi di una stagione nuova”, qualcuno di quei soggetti istituzionali, avrebbe dovuto seguire le sue parole, invece di farsi travolgere da beghe che nulla portano al nostro paese!!!

Tutto questo richiama e sollecita ancor di più la responsabilità delle istituzioni anzitutto, delle forze economiche, dei corpi sociali, di ciascuno di noi. 

Serietà, collaborazione, e anche senso del dovere, sono necessari per proteggerci e per ripartire”; mentre, ancora oggi assistiamo a questo teatrino da parte della politica e di quei suoi referenti!!! 
Gli interessi egoistici prevalgono… e vecchi canoni politici ed economici mostrano tutta la loro inadeguatezza e quindi, mentre il virus, mette a rischio le nostre esistenze e ferisce il nostro modo di vivere – basti ricordare le tante solitudini e il pensiero straziante di chi moriva ( ed ancora oggi muore ) senza avere accanto i propri cari – qualcuno pensa a come spendere i miliardi che a breve giungeranno dall’Europa…

Rivolgendomi a Lei ritengo sia fondamentale ripartire dalla necessità di dare insieme memoria di quello che abbiamo vissuto in questo anno, senza chiudere gli occhi di fronte alla realtà.

Come ha detto “ci accingiamo – sul versante della salute e su quello economico – a un grande compito. Il piano europeo per la ripresa, e la sua declinazione nazionale dovrà essere concreta, efficace, rigorosa, senza disperdere risorse; soltanto così possiamo permetterci di superare le fragilità strutturali che hanno impedito all’Italia di crescere come avrebbe potuto”!!!

Cambiamo quindi ciò che va cambiato, rimettendoci coraggiosamente in gioco: lo dobbiamo a noi stessi, ma soprattutto lo dobbiamo alle giovani generazioni…

E’ tempo quindi che ricordi a quei suoi onorevoli colleghi che è tempo che ciascuno faccia la propria parte… altrimenti il rischio è quello di vedere naufragare la nostra democrazia!!!
Grazie Presidente.

Altro che "costruttori"!!! Presidente Mattarella… il paese viene prima delle beghe!!!

Caro Presidente,
osservando quanto sta accadendo in queste ore, mi convinco sempre di più che nel giorno del suo messaggio augurale di fine anno, qualcuno di quei nostri parlamentari, non la stava ascoltando!!! 
E sì… perché non si spiega altrimenti, come sia possibile che dopo quella frase da Lei pronunciata, “Non viviamo in una parentesi della storia. Questo è tempo di costruttori. I prossimi mesi rappresentano un passaggio decisivo per uscire dall’emergenza e per porre le basi di una stagione nuova”, qualcuno di quei soggetti istituzionali, avrebbe dovuto seguire le sue parole, invece di farsi travolgere da beghe che nulla portano al nostro paese!!!

Tutto questo richiama e sollecita ancor di più la responsabilità delle istituzioni anzitutto, delle forze economiche, dei corpi sociali, di ciascuno di noi. 

Serietà, collaborazione, e anche senso del dovere, sono necessari per proteggerci e per ripartire”; mentre, ancora oggi assistiamo a questo teatrino da parte della politica e di quei suoi referenti!!! 
Gli interessi egoistici prevalgono… e vecchi canoni politici ed economici mostrano tutta la loro inadeguatezza e quindi, mentre il virus, mette a rischio le nostre esistenze e ferisce il nostro modo di vivere – basti ricordare le tante solitudini e il pensiero straziante di chi moriva ( ed ancora oggi muore ) senza avere accanto i propri cari – qualcuno pensa a come spendere i miliardi che a breve giungeranno dall’Europa…

Rivolgendomi a Lei ritengo sia fondamentale ripartire dalla necessità di dare insieme memoria di quello che abbiamo vissuto in questo anno, senza chiudere gli occhi di fronte alla realtà.

Come ha detto “ci accingiamo – sul versante della salute e su quello economico – a un grande compito. Il piano europeo per la ripresa, e la sua declinazione nazionale dovrà essere concreta, efficace, rigorosa, senza disperdere risorse; soltanto così possiamo permetterci di superare le fragilità strutturali che hanno impedito all’Italia di crescere come avrebbe potuto”!!!

Cambiamo quindi ciò che va cambiato, rimettendoci coraggiosamente in gioco: lo dobbiamo a noi stessi, ma soprattutto lo dobbiamo alle giovani generazioni…

E’ tempo quindi che ricordi a quei suoi onorevoli colleghi che è tempo che ciascuno faccia la propria parte… altrimenti il rischio è quello di vedere naufragare la nostra democrazia!!!
Grazie Presidente.

Offerta economicamente più vantaggiosa – seconda (e ultima…) parte!!!

Quindi, dopo aver analizzato nel post di ieri, pro e contro di quella tipologia di gara, quest’oggi desideravo analizzare insieme a voi, una gara d’appalto – sopra soglia comunitaria – per lavori in affidamento Catg. Og7, il cui importo a base d’asta di oltre 18 Ml di euro, è stato aggiudicato ad un’impresa per circa 13 milioni…  

Ecco quindi “l’offerta economicamente più vantaggiosa”, certo 5 milioni di euro di risparmio rappresentano una bella cifra, quasi il 30% dell’appalto, ma anche al più limitato tecnico di questo nostro Paese, viene spontaneo chiedersi: ma come farà quell’impresa a portare a compimento quell’appalto e soprattutto, quali procedure adotterà affinché possa risparmiare su tutte quelle voci riportate in elenco nel computo metrico???

Ma d’altronde spiegatemi come può accadere che in talune gare d’appalto, l’offerta presentata dalle imprese risulta essere “anomala” sul fronte del ribasso – causa giustificazioni dei prezzi presentati – ma incredibilmente (già… sarebbe da chiedersi a cosa sia dovuto quel ribaltamento di giudizio da parte della commissione esaminatrice, un’idea l’avrei… ma è meglio che la tenga per me), quasi per magia, si convincono che quanto a suo tempo espresso fosse di fatto errato o quantomeno, attraverso un successivo incontro con l’impresa, si è potuto stabilire che quei prezzi riportati, possano essere giustificabili…

Ed allora viene spontaneo pensare che forse, dietro questa tipologia d’appalto, qualcosa non funzioni o per meglio dire, affinché l’impresa possa giungere al completamento dell’opera, dovrà certamente adottare tutta una serie di stratagemmi, molti dei quali sicuramente non saranno perfettamente funzionali con quanto previsto…

Ed ancora (questa è la circostanza assurda…), ci si chiede perché la maggior parte delle imprese aggiudicatrici, invece di realizzare a regola d’arte quanto previsto attraverso l’uso di proprio personale specializzato, mezzi d’opera e attrezzature altamente funzionali, affidano a imprese minori (in subappalto) parte di quelle lavorazioni a prezzi certamente più bassi per non dire “stracciati” i quali, quest’ultimi, facendo uso di meccanismi fraudolenti e/o illegali (che non sto qui ad elencare…) portano – in un qualche modo – al completamento di quelle opere previste…

A quest’ultimi, vanno sommate le forniture previste, le quali, sulla carta, risultano essere sì… regolari – sotto il profilo quantitativo e qualitativo – con quelle specifiche caratteristiche riportate nel capitolato d’appalto, ma quanto poi nei fatti avviene, ecco… questo è tutto da dimostrare.

Peraltro, non v’è bisogno di ricordare come esista una lunga cronaca a riguardo, sia sulle difformità che sui vizi delle opere eseguite, ma come ben sappiamo,  la “scoperta dei vizi” non sempre coincide con quello in cui il committente (e quindi la D.l.) si accorge dell’anomalia, ma quello in cui si consolida la certezza del difetto, solitamente però ciò avviene quando interviene la nostra Procura nazionale, già… di solito a seguito di una tragedia!!!  

D’altronde va detto come sono proprio taluni responsabili dei lavori, ma anche quei loro addetti sul campo, ad aver permesso che quanto sopra potesse in questi anni accadere e non vi è ANAC o Codice di anticorruzione e trasparenza che tenga per fermare quanto costantemente avviene!!!

Il problema purtroppo è che alla fine sono proprio quegli incolpevoli cittadini a pagarne le conseguenza!!!  

   

Offerta economicamente più vantaggiosa – seconda (e ultima…) parte!!!

Quindi, dopo aver analizzato nel post di ieri, pro e contro di quella tipologia di gara, quest’oggi desideravo analizzare insieme a voi, una gara d’appalto – sopra soglia comunitaria – per lavori in affidamento Catg. Og7, il cui importo a base d’asta di oltre 18 Ml di euro, è stato aggiudicato ad un’impresa per circa 13 milioni…  

Ecco quindi “l’offerta economicamente più vantaggiosa”, certo 5 milioni di euro di risparmio rappresentano una bella cifra, quasi il 30% dell’appalto, ma anche al più limitato tecnico di questo nostro Paese, viene spontaneo chiedersi: ma come farà quell’impresa a portare a compimento quell’appalto e soprattutto, quali procedure adotterà affinché possa risparmiare su tutte quelle voci riportate in elenco nel computo metrico???

Ma d’altronde spiegatemi come può accadere che in talune gare d’appalto, l’offerta presentata dalle imprese risulta essere “anomala” sul fronte del ribasso – causa giustificazioni dei prezzi presentati – ma incredibilmente (già… sarebbe da chiedersi a cosa sia dovuto quel ribaltamento di giudizio da parte della commissione esaminatrice, un’idea l’avrei… ma è meglio che la tenga per me), quasi per magia, si convincono che quanto a suo tempo espresso fosse di fatto errato o quantomeno, attraverso un successivo incontro con l’impresa, si è potuto stabilire che quei prezzi riportati, possano essere giustificabili…

Ed allora viene spontaneo pensare che forse, dietro questa tipologia d’appalto, qualcosa non funzioni o per meglio dire, affinché l’impresa possa giungere al completamento dell’opera, dovrà certamente adottare tutta una serie di stratagemmi, molti dei quali sicuramente non saranno perfettamente funzionali con quanto previsto…

Ed ancora (questa è la circostanza assurda…), ci si chiede perché la maggior parte delle imprese aggiudicatrici, invece di realizzare a regola d’arte quanto previsto attraverso l’uso di proprio personale specializzato, mezzi d’opera e attrezzature altamente funzionali, affidano a imprese minori (in subappalto) parte di quelle lavorazioni a prezzi certamente più bassi per non dire “stracciati” i quali, quest’ultimi, facendo uso di meccanismi fraudolenti e/o illegali (che non sto qui ad elencare…) portano – in un qualche modo – al completamento di quelle opere previste…

A quest’ultimi, vanno sommate le forniture previste, le quali, sulla carta, risultano essere sì… regolari – sotto il profilo quantitativo e qualitativo – con quelle specifiche caratteristiche riportate nel capitolato d’appalto, ma quanto poi nei fatti avviene, ecco… questo è tutto da dimostrare.

Peraltro, non v’è bisogno di ricordare come esista una lunga cronaca a riguardo, sia sulle difformità che sui vizi delle opere eseguite, ma come ben sappiamo,  la “scoperta dei vizi” non sempre coincide con quello in cui il committente (e quindi la D.l.) si accorge dell’anomalia, ma quello in cui si consolida la certezza del difetto, solitamente però ciò avviene quando interviene la nostra Procura nazionale, già… di solito a seguito di una tragedia!!!  

D’altronde va detto come sono proprio taluni responsabili dei lavori, ma anche quei loro addetti sul campo, ad aver permesso che quanto sopra potesse in questi anni accadere e non vi è ANAC o Codice di anticorruzione e trasparenza che tenga per fermare quanto costantemente avviene!!!

Il problema purtroppo è che alla fine sono proprio quegli incolpevoli cittadini a pagarne le conseguenza!!!  

   

La definiscono: offerta economicamente più vantaggiosa"!!! Ma per chi… non certamente per noi cittadini che dopo solo pochi anni iniziamo a pagarne le conseguenze!!!

Certo, è interessante valutare come il valore di un appalto (economicamente non  sempre remunerativo), debba subire un ulteriore ribasso a seguito della presentazione d’offerta, così come richiesto dal criterio di aggiudicazione da parte della stazione appaltante…

Per cui, tralasciando le relazioni preventive che in fase di progettazione sono state adottate – mi riferisco ad esempio alle indagini di mercato, ma anche a tutti quegli elementi indispensabili per effettuare le necessarie valutazioni tali da permettere una corretta  quantificazione dell’appalto da realizzarsi – ciò che non si vuole comprendere è che vincolando l’offerta in questo modo, non si può che dar vigore assoluto all’aspetto “prezzo“, con una riconduzione della gara al massimo ribasso ed in questo modo si favorisce lo sbilanciamento dell’equilibrio economico, generando tutti quei presupposti per un’offerta in perdita che come noto stimola varianti, contenziosi, incompiute, riduzione della sicurezza, ma soprattutto impiego di materiali scadenti!!!

Se pur la preventiva valutazione delle esigenze della stazione appaltante e la necessaria trasparenza nei confronti dei concorrenti suggeriscono di dover adottare criteri chiari e precisi rispetto alla valutazione delle offerte, sembra però che la pubblica amministrazione non comprenda l’infausta situazione in cui si va a cacciare, pensando esclusivamente di voler risparmiare sull’opera…

Difatti, nelle gare da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa si possono riscontrare due gravi problemi, solitamente ricorrenti, a causa di una inattitudine nel fissare obiettivi di salvaguardia della commessa…

Tra questi ad esempio vi è la mancata effettiva valorizzazione della qualità nell’offerta tecnica (che spesso viene ricondotta ad aspetti di solo costo) ed il manifestarsi di gravi interferenze al progetto esecutivo (quando i criteri posti a base di gara richiedono una variazione della consistenza progettuale).

E difatti, la prima questione accade perché l’offerta tecnica viene spesso tradotta in una lista della spesa, lavorazioni che spesso non sono inserite in progetto che l’impresa partecipante alla procedura concorsuale deve proporre per ingraziarsi il giudizio della commissione, tramutando di fatto l’offerta in una proposta che di qualitativo ha veramente poco…
Già… perché l’altro grave problema riguarda la manomissione che la stazione appaltante promuove in sede di selezione!!!

Siano esse migliorie o varianti consentite, cambia poco, l’estensore della disciplina di gara con la pretesa di poche pagine di proposta chiede agli operatori economici di stravolgere un progetto che ha avuto una gestazione di anni: valutazione costi-benefici di tutte le opportunità progettuali, quattro cinque fasi progettuali per mettere a fuoco ogni dettaglio costruttivo, pareri su nulla osta di enti sovraordinati, verifiche e validazioni!!!

E così… si rinnega quanto fatto e si richiede all’impresa (che il più delle volte non possiede neppure un ufficio tecnico) di sistemare in pochi giorni e con poche pagine di relazione, un progetto complesso supportato da un’infinità di valutazioni, a cui ora l’operatore economico, non può lontanamente giungere…

Difatti, uno delle circostanze da evitare sono i ribassi selvaggi e tutte le problematiche connesse…

L’elemento relativo al costo può assumere così la forma di un prezzo fisso, sulla base del quale gli operatori economici competeranno solo in base ai criteri qualitativi…
Si potrebbe ad esempio definire sin da subito un ribasso di percentuale unico, che dovrà essere fissato nel bando in relazione alla tipologia dell’intervento e lasciando libertà agli operatori economici di esprimersi al meglio sui criteri qualitativi affinché sia prerogativa per la stazione appaltante in quanto garanzia della corretta esecuzione dell’opera pubblica anche in rapporto a varianti e contenzioso.

Dovremmo infine comprendere che deve essere evitata la modifica del progetto intesa come variazione della consistenza dello stesso (quantitativa e qualitativa), poiché tale atteggiamento può stravolgere l’assetto progettuale creando degli scoordinamenti che possono minare la regolare esecuzione del contratto: lacune dove l’impresa si insinua per un contenzioso, errori progettuali, necessità di effettuare varianti per calibrare le modifiche sommarie proposte in gara.

Per quanto sopra descritto, ritengo che migliorie e varianti progettuali dovranno essere limitate, se non eliminate, dalla stazione appaltante!!!
CONTINUA 

La definiscono: offerta economicamente più vantaggiosa"!!! Ma per chi… non certamente per noi cittadini che dopo solo pochi anni iniziamo a pagarne le conseguenze!!!

Certo, è interessante valutare come il valore di un appalto (economicamente non  sempre remunerativo), debba subire un ulteriore ribasso a seguito della presentazione d’offerta, così come richiesto dal criterio di aggiudicazione da parte della stazione appaltante…

Per cui, tralasciando le relazioni preventive che in fase di progettazione sono state adottate – mi riferisco ad esempio alle indagini di mercato, ma anche a tutti quegli elementi indispensabili per effettuare le necessarie valutazioni tali da permettere una corretta  quantificazione dell’appalto da realizzarsi – ciò che non si vuole comprendere è che vincolando l’offerta in questo modo, non si può che dar vigore assoluto all’aspetto “prezzo“, con una riconduzione della gara al massimo ribasso ed in questo modo si favorisce lo sbilanciamento dell’equilibrio economico, generando tutti quei presupposti per un’offerta in perdita che come noto stimola varianti, contenziosi, incompiute, riduzione della sicurezza, ma soprattutto impiego di materiali scadenti!!!

Se pur la preventiva valutazione delle esigenze della stazione appaltante e la necessaria trasparenza nei confronti dei concorrenti suggeriscono di dover adottare criteri chiari e precisi rispetto alla valutazione delle offerte, sembra però che la pubblica amministrazione non comprenda l’infausta situazione in cui si va a cacciare, pensando esclusivamente di voler risparmiare sull’opera…

Difatti, nelle gare da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa si possono riscontrare due gravi problemi, solitamente ricorrenti, a causa di una inattitudine nel fissare obiettivi di salvaguardia della commessa…

Tra questi ad esempio vi è la mancata effettiva valorizzazione della qualità nell’offerta tecnica (che spesso viene ricondotta ad aspetti di solo costo) ed il manifestarsi di gravi interferenze al progetto esecutivo (quando i criteri posti a base di gara richiedono una variazione della consistenza progettuale).

E difatti, la prima questione accade perché l’offerta tecnica viene spesso tradotta in una lista della spesa, lavorazioni che spesso non sono inserite in progetto che l’impresa partecipante alla procedura concorsuale deve proporre per ingraziarsi il giudizio della commissione, tramutando di fatto l’offerta in una proposta che di qualitativo ha veramente poco…
Già… perché l’altro grave problema riguarda la manomissione che la stazione appaltante promuove in sede di selezione!!!

Siano esse migliorie o varianti consentite, cambia poco, l’estensore della disciplina di gara con la pretesa di poche pagine di proposta chiede agli operatori economici di stravolgere un progetto che ha avuto una gestazione di anni: valutazione costi-benefici di tutte le opportunità progettuali, quattro cinque fasi progettuali per mettere a fuoco ogni dettaglio costruttivo, pareri su nulla osta di enti sovraordinati, verifiche e validazioni!!!

E così… si rinnega quanto fatto e si richiede all’impresa (che il più delle volte non possiede neppure un ufficio tecnico) di sistemare in pochi giorni e con poche pagine di relazione, un progetto complesso supportato da un’infinità di valutazioni, a cui ora l’operatore economico, non può lontanamente giungere…

Difatti, uno delle circostanze da evitare sono i ribassi selvaggi e tutte le problematiche connesse…

L’elemento relativo al costo può assumere così la forma di un prezzo fisso, sulla base del quale gli operatori economici competeranno solo in base ai criteri qualitativi…
Si potrebbe ad esempio definire sin da subito un ribasso di percentuale unico, che dovrà essere fissato nel bando in relazione alla tipologia dell’intervento e lasciando libertà agli operatori economici di esprimersi al meglio sui criteri qualitativi affinché sia prerogativa per la stazione appaltante in quanto garanzia della corretta esecuzione dell’opera pubblica anche in rapporto a varianti e contenzioso.

Dovremmo infine comprendere che deve essere evitata la modifica del progetto intesa come variazione della consistenza dello stesso (quantitativa e qualitativa), poiché tale atteggiamento può stravolgere l’assetto progettuale creando degli scoordinamenti che possono minare la regolare esecuzione del contratto: lacune dove l’impresa si insinua per un contenzioso, errori progettuali, necessità di effettuare varianti per calibrare le modifiche sommarie proposte in gara.

Per quanto sopra descritto, ritengo che migliorie e varianti progettuali dovranno essere limitate, se non eliminate, dalla stazione appaltante!!!
CONTINUA 

Il Presidente Conti rilancia "All In": crisi di governo??? Sì… ma al buio!!!

Sono in molti a credere che dopo l’approvazione del “recovery fund” si giungerà sicuramente ad un crisi di governo, con la possibilità di vedere un nuovo rimpasto di ministri ed eventualmente ad un “Conti ter”…

Ma il premier a differenza di molti di loro non si fida e quindi sta lavorando a due possibili soluzioni…la prima prevede il completamento del programma e quindi da un lato prepara un nuovo rimpasto di ministri e dall’altro pensa di andare in Aula a rassegnare le proprie dimissioni, sapendo però sin d’ora che la garanzia di un terzo mandato sia di fatto inesistente!!!

Già… perché il nodo da sciogliere è quello dei renziani, che con la scusa di accelerare le politiche sul Recovery, chiedono delega sui Servizi segreti e un cambio in alcuni ministeri chiave, per poter far ritornare in quelle poltrone, alcune di quelle figure a cui proprio l’ex Presidente Matteo (Renzi) deve molto… 

Vi è comunque per il premier Conti un’altra possibilità, già… quella di rimanere in carica andando alla conta in Parlamento e facendo votare la fiducia, puntando in particolare sia sul recupero di quei voti che appartengono al cosiddetto gruppo misto, ma anche di tutti coloro che con l’arrivo di nuove elezioni – sapendo che quest’ultime comporteranno una diminuzione sostanziale dei parlamentari – rischiano di perdere quella poltrona e oggi sono particolarmente allergici alle urne…

Ecco perché penso che difficilmente Conte avrà di che preoccuparsi… anche perché prima di qualsivoglia rimpasto si dovranno portare a casa i miliardi dell’Europa con l’approvazione del nuovo Recovery Plan che secondo le parole del capo dello Stato rappresenta per il nostro Paese, il nodo più importante da sciogliere…

Ed infine quanto desiderato da quei partiti di centro-destra, che vedano in nuove elezioni l’unica alternativa in caso di crisi!!!

Ora, a parte le dichiarazioni che vengono costantemente riportate da quei loro leader (o da quanti sappiamo essere loro lacchè…), gli unici tra quei tre componenti di coalizione a volerle realmente, sono Lega e Fratelli D’Italia… perché il leader di Forza Italia (in minoranza e con troppi interessi finanziari – personali e societari – in gioco), preferisce rimane in stallo, offrendo eventualmente la propria disponibilità al premier nel caso in cui venissero a mancare i numeri in Aula…

Ecco perché Conte punta tutte le sue opzioni e prova a fare “All-in”… perché Egli sa che non vi è nessuno che può fare altrettanto ed anche se quest’ultimo ci provasse, le “fisches” in gioco in suo possesso – essendo di fatto inferiori  – non saranno sufficienti a buttarlo fuori dal gioco!!!

Il Presidente Conti rilancia "All In": crisi di governo??? Sì… ma al buio!!!

Sono in molti a credere che dopo l’approvazione del “recovery” si giungerà sicuramente ad un crisi di governo, con la possibilità di vedere un nuovo rimpasto di ministri ed eventualmente un “Conti-ter”…

Ma il premier (a differenza di molti di loro) non si fida e quindi sta lavorando a due possibili soluzioni…

Egli infatti prevede il completamento del programma e quindi se da un lato prepara un nuovo rimpasto di ministri, dall’altro pensa di andare in aula a rassegnare le proprie dimissioni, sapendo sin d’ora che la garanzia di un suo terzo mandato sia quasi inesistente!!!

Già… perché il nodo da sciogliere è quello dei renziani, che con la scusa d’accelerare le politiche sul Recovery, chiedono delega sui servizi segreti e il cambio di alcuni ministeri chiave, sicuramente per far ritornare in quelle poltrone, alcune di quei suoi fedelissimi a cui proprio l’ex Presidente Matteo (Renzi) deve molto… 

Vi è comunque per il premier Conti un’altra possibilità, quella cioè di rimanere in carica andando alla conta in Parlamento e facendo votare la fiducia, puntando in particolare, sia sul recupero dei voti che appartengono al cosiddetto gruppo misto, ma anche di coloro che con l’arrivo di nuove elezioni – sapendo che quest’ultime comporteranno una diminuzione sostanziale dei parlamentari – rischiano di perdere quella poltrona e quindi oggi sono particolarmente allergici ad eventuali urne…

Ecco perché penso che difficilmente Conte avrà di che preoccuparsi… anche perché prima di qualsivoglia rimpasto si dovranno portare a casa i miliardi dell’Europa con l’approvazione del nuovo “Recovery Plan” che – secondo le parole del capo dello Stato – rappresenta per il nostro Paese il nodo più importante da sciogliere…

Ed infine, quanto desiderato da quei partiti di centro-destra, che vedano in nuove elezioni l’unica alternativa in caso di crisi!!!

Ora, a parte le dichiarazioni che vengono costantemente riportate da quei loro leader (o da quanti sappiamo essere loro lacchè…), gli unici tra quei tre componenti di coalizione a volerle realmente sono la Lega e Fratelli D’Italia… perché viceversa il leader di Forza Italia (attualmente in minoranza e con troppi interessi in gioco, sia personali che societari), preferisce rimane in stallo, offrendo eventualmente la propria disponibilità al premier nel caso in cui venissero a mancare quei numeri necessari in Aula…

Ecco perché Conte punta tutte le sue opzioni e prova a fare “All-in”, perché Egli sa che non vi è nessuno che può fare altrettanto ed anche se qualcuno ci volesse provare, le “fisches” in gioco in suo possesso – essendo di fatto inferiori  – non saranno sufficienti a buttarlo fuori dal gioco!!!

A differenza della maggior parte dei miei conterranei, mi rifiuto di sottomettermi alla paura e alle intimidazioni!!!

Già… come direbbe Ralph Waldo Emerson: “Ogni uomo è una divinità sotto mentite spoglie, un Dio che recita la parte dello sciocco”!!!

Come dice il mio titolo d’apertura, vorrei dedicare questo messaggio alla maggior parte dei miei conterranei, già… gli stessi che sotto mentite spoglie da uomini liberi, paladini della legalità e/o coraggiosi pronti a lottare per far emergere in ogni occasione verità e giustizia, nei fatti, continuano a dimostrarsi ahimè asserviti a quel sistema malato, che si sa essere infetto e corruttivo!!!     

E quindi… “forgiando l’armatura“:

Mi rifiuto di sottomettermi alla paura

che mi toglie la gioia della libertà,

che non mi lascia rischiare niente,

che mi fa diventare piccolo e meschino,

che mi afferra,

che non mi lascia essere diretto e franco,

che mi perseguita e occupa negativamente la mia immaginazione,

che sempre dipinge cupe visioni.

Non voglio alzare barriere per paura della paura…

io voglio vivere e non voglio rinchiudermi.

Non voglio essere amichevole per paura di essere sincero.

Voglio che i miei passi siano fermi perché sono sicuro

e non per coprire la paura…

E quando sto zitto,

voglio farlo per amore

e non per timore delle conseguenze delle mie parole.

Non voglio credere a qualcosa

solo per paura di non credere.

Non voglio filosofare per paura

che qualcosa possa colpirmi da vicino.

Non voglio piegarmi

solo per paura di non essere amabile!!!,

Non voglio imporre qualcosa agli altri

per paura che gli altri possano imporre qualcosa a me;

per paura di sbagliare come non voglio diventare inattivo…

Non voglio fuggire indietro verso il “vecchio”

per paura di non sentirmi sicuro nel “nuovo”.

Non voglio farmi importante

perché ho paura di essere altrimenti ignorato…

Per convinzione e amore

voglio fare ciò che faccio

e smettere di fare ciò che smetto di fare.

Dalla paura voglio strappare

il dominio e darlo all’Amore.

E voglio credere nel Regno

che esiste in me.

A differenza della maggior parte dei miei conterranei, mi rifiuto di sottomettermi alla paura e alle intimidazioni!!!

Già… come direbbe Ralph Waldo Emerson: “Ogni uomo è una divinità sotto mentite spoglie, un Dio che recita la parte dello sciocco”!!!

Come dice il mio titolo d’apertura, vorrei dedicare questo messaggio alla maggior parte dei miei conterranei, già… gli stessi che sotto mentite spoglie da uomini liberi, paladini della legalità e/o coraggiosi pronti a lottare per far emergere in ogni occasione verità e giustizia, nei fatti, continuano a dimostrarsi ahimè asserviti a quel sistema malato, che si sa essere infetto e corruttivo!!!     

E quindi… “forgiando l’armatura“:

Mi rifiuto di sottomettermi alla paura

che mi toglie la gioia della libertà,

che non mi lascia rischiare niente,

che mi fa diventare piccolo e meschino,

che mi afferra,

che non mi lascia essere diretto e franco,

che mi perseguita e occupa negativamente la mia immaginazione,

che sempre dipinge cupe visioni.

Non voglio alzare barriere per paura della paura…

io voglio vivere e non voglio rinchiudermi.

Non voglio essere amichevole per paura di essere sincero.

Voglio che i miei passi siano fermi perché sono sicuro

e non per coprire la paura…

E quando sto zitto,

voglio farlo per amore

e non per timore delle conseguenze delle mie parole.

Non voglio credere a qualcosa

solo per paura di non credere.

Non voglio filosofare per paura

che qualcosa possa colpirmi da vicino.

Non voglio piegarmi

solo per paura di non essere amabile!!!,

Non voglio imporre qualcosa agli altri

per paura che gli altri possano imporre qualcosa a me;

per paura di sbagliare come non voglio diventare inattivo…

Non voglio fuggire indietro verso il “vecchio”

per paura di non sentirmi sicuro nel “nuovo”.

Non voglio farmi importante

perché ho paura di essere altrimenti ignorato…

Per convinzione e amore

voglio fare ciò che faccio

e smettere di fare ciò che smetto di fare.

Dalla paura voglio strappare

il dominio e darlo all’Amore.

E voglio credere nel Regno

che esiste in me.

I soldi… (in attesa dei fondi europei) stanno ahimè terminando!!!

Secondo i conti fatti dall’INPS l’emergenza Covid-19 ha prosciugato le casse dell’Istituto e difatti gli esborsi sostenuti finora incidono in maniera grave sulle casse e quanto ora si va sta per prospettare presenta enormi incertezze, con un peggioramento della situazione patrimoniale di oltre 20 miliardi di euro e le stime per la fine del prossimo esercizio saranno negative per ulteriori 6 miliardi… 

Non riuscirò mai a comprendere come si possa in questo nostro Paese continuare a portare avanti situazioni come questa, con Enti, Comuni, Regioni, Presidi Ospedalieri e quant’altro, in totale disavanzo a causa di scelte folli e decisioni prese da soggetti che si sono dimostrati negli anni totalmente incapaci non non  sapere prendere quelle giuste iniziative per ripianare una situazione disastrosa!!!

Ma tanto chi paga c’è… già tutti quei fessi che come il sottoscritto, di volta in volta si apprestano – senza aver mai ricevuto il benché minimo beneficio da questo Stato – a pagare quell’elenco numeroso di tributi fiscali che giungono puntualmente a ogni scadenza…

Sì… forse un giorno anche il sottoscritto beneficerà di quella pensione, ma se continua così ho l’impressione che debbo iniziare a preoccupare… perché non è detto che tra qualche anno, quell’equilibrio tra assicurati e pensionati, sia ancora regolato da un equilibrio…

Ma a leggere i conti mi sembra che il sistema sia in tilt… è dire – cattivamente – che proprio grazie a questa pandemia l’Istituto ha risparmiato questo anno un bel po’ di denaro, tra pensioni, accompagnamenti e quant’altro… 

Ma il sistema sta implodendo e se nessuno provvede a trovare interventi urgenti, sia normativi che finanziari, ecco che a breve, neppure le pensioni verranno assicurate…

Ed allora, invece di pensare di trovare soluzioni efficienti, i soliti dirigenti (d’altronde parliamo di soggetti che tra enormi difficolta del Paese, hanno pensato esclusivamente ad aumentarsi il compenso…), utilizzano quell’abituale metodo e cioè, chiedere un prestito al Governo, il quale già di suo dimostra essere in un altrettanto stato fallimentare…

Ecco perché sono in molti a sperare in quel denaro che dovrebbe entro il 2023 giungere dall’Europa ed il nostro paese, avrà a disposizione 65 miliardi dal Recovery Fund, 43 della programmazione 2014-2020 e altri 10-12 in arrivo da React Eu…

Gran belle somme che però si scontreranno con quella debole capacità di saperle utilizzare o di sprecarle per come è sempre avvenuto sia per quella pubblica amministrazione sia centrale che regionale…

Ho l’impressione comunque che sono in molti oggi a puntare a quei soldi e lo vediamo ogni giorno, basti osservare come alcuni nostri politici stiano facendo a gara per riprendere quel potere andato in questi anni perduto…

Vedremo come finirà, anche quest’altra vicenda, anche se la mia personale sensazione, non è per nulla positiva, ma come ripeto spesso a me stesso: speriamo che mi sbagli!!!  

I soldi… (in attesa dei fondi europei) stanno ahimè terminando!!!

Secondo i conti fatti dall’INPS l’emergenza Covid-19 ha prosciugato le casse dell’Istituto e difatti gli esborsi sostenuti finora incidono in maniera grave sulle casse e quanto ora si va sta per prospettare presenta enormi incertezze, con un peggioramento della situazione patrimoniale di oltre 20 miliardi di euro e le stime per la fine del prossimo esercizio saranno negative per ulteriori 6 miliardi… 

Non riuscirò mai a comprendere come si possa in questo nostro Paese continuare a portare avanti situazioni come questa, con Enti, Comuni, Regioni, Presidi Ospedalieri e quant’altro, in totale disavanzo a causa di scelte folli e decisioni prese da soggetti che si sono dimostrati negli anni totalmente incapaci non non  sapere prendere quelle giuste iniziative per ripianare una situazione disastrosa!!!

Ma tanto chi paga c’è… già tutti quei fessi che come il sottoscritto, di volta in volta si apprestano – senza aver mai ricevuto il benché minimo beneficio da questo Stato – a pagare quell’elenco numeroso di tributi fiscali che giungono puntualmente a ogni scadenza…

Sì… forse un giorno anche il sottoscritto beneficerà di quella pensione, ma se continua così ho l’impressione che debbo iniziare a preoccupare… perché non è detto che tra qualche anno, quell’equilibrio tra assicurati e pensionati, sia ancora regolato da un equilibrio…

Ma a leggere i conti mi sembra che il sistema sia in tilt… è dire – cattivamente – che proprio grazie a questa pandemia l’Istituto ha risparmiato questo anno un bel po’ di denaro, tra pensioni, accompagnamenti e quant’altro… 

Ma il sistema sta implodendo e se nessuno provvede a trovare interventi urgenti, sia normativi che finanziari, ecco che a breve, neppure le pensioni verranno assicurate…

Ed allora, invece di pensare di trovare soluzioni efficienti, i soliti dirigenti (d’altronde parliamo di soggetti che tra enormi difficolta del Paese, hanno pensato esclusivamente ad aumentarsi il compenso…), utilizzano quell’abituale metodo e cioè, chiedere un prestito al Governo, il quale già di suo dimostra essere in un altrettanto stato fallimentare…

Ecco perché sono in molti a sperare in quel denaro che dovrebbe entro il 2023 giungere dall’Europa ed il nostro paese, avrà a disposizione 65 miliardi dal Recovery Fund, 43 della programmazione 2014-2020 e altri 10-12 in arrivo da React Eu…

Gran belle somme che però si scontreranno con quella debole capacità di saperle utilizzare o di sprecarle per come è sempre avvenuto sia per quella pubblica amministrazione sia centrale che regionale…

Ho l’impressione comunque che sono in molti oggi a puntare a quei soldi e lo vediamo ogni giorno, basti osservare come alcuni nostri politici stiano facendo a gara per riprendere quel potere andato in questi anni perduto…

Vedremo come finirà, anche quest’altra vicenda, anche se la mia personale sensazione, non è per nulla positiva, ma come ripeto spesso a me stesso: speriamo che mi sbagli!!!  

Parenti e amici!!! Ora, tutti scandalizzati per la salvaguardia del proprio orticello. Ma non è la consuetudine di questo Paese???

Ora che la notizia è uscita pubblicamente, sono tutti scandalizzati!!!

Per alcune dosi di vaccino anti-Covid – secondo i sanitari di quell’azienda ospedaliera di Modena, avanzate a fine giornata, in quanto, taluni soggetti destinatari di quelle somministrazioni non si erano presentati e dopo che quegli stessi operatori avevano tentato invano di contattare i professionisti della sanità che ne avrebbero avuto diritto – che si è deciso di non buttare, ma di inoculare a parenti e amici contattati celermente, è successo il finimondo…

Mi piace osservare l’indignazione generale, come se quanto accaduto non rappresenti poi nella pratica, il comportamento usuale della maggior parte dei miei conterranei…   

Sì… un Paese il nostro che vive da generazioni quel cadenzato trasferimento dei propri ruoli, incarichi, professionalità, dai padri ai figli, quasi fosse per quest’ultimi un obbligo dover seguire i passi dei propri genitori…

Non si tratta per quei figli di non avere alcuna personalità (certamente al sottoscritto dimostrano di possederne poca…), no… la maggior parte di essi si adagia in quella collocazione approntata per loro, senza chiedersi se non fosse il caso di far valere le proprie aspirazioni, competenze, preparazioni… ma dire più di ogni altra cosa… passioni!!!

E sì… perché la vita è fatta di passione e nulla, neppure la più interessante prospettiva finanziaria o la migliore condizione di stabilità economica, potrà mai superare quello che può condurre a realizzare le proprie aspirazioni…   

Già… perché non vi è alcuna passione nel vivere la vita in piccolo, nel progettare per se una vita clonata, compiuta già da altri, nel caso specifico dalle proprie generazioni precedenti… 

Viceversa si può puntare alla vita che si vorrebbe, senza bisogno di alcun sostegno terzo, puntando a vivere superando i stessi limiti che altri hanno avuto nel corso della propria vita…

D’altro canto, indispone questa ipocrisia generale che vorrebbe tirare la pietra nei confronti di quegli operatori, sapendo poi come ciascuno farebbe egualmente!!!

Già… sono come gli interpreti di quel capolavoro di Victor Hugo… 

Difatti, nessuno si è chiesto se quegli operatori abbiano fatto davvero bene, sì… poiché quella rappresentava l’unica scelta possibile in quel preciso istante, considerata la disponibilità di tempi ridotti…

Oppure debbo pensare che qualcuno tra voi preferiva che quelle dosi venissero buttate???

D’altronde mi chiedo, a chi avrebbero dovuto chiamare, già… di quali altri numeri si era in possesso quegli operatori??? 

La struttura ospedaliera ad esempio aveva previsto un elenco di nominativi posti a riserva??? 

Quindi, è logico pensare come  gli unici numeri che restavano a disposizione di quei sanitari erano proprio quelli relativi alla propria agenda personale!!!

Peraltro, vorrei aggiungere come quegli stessi familiari e amici, abbiano avuto – senza pensarci un secondo – parecchio coraggio a farsi inoculare un vaccino di cui ancora oggi poco si conosce, se non quanto ci viene riportato da quelle case farmaceutiche, che di fatto lo producono , ma soprattutto lo vendono!!!

Sì… perché di quanto sta accadendo a causa degli effetti collaterali, che come sappiamo stanno producendo in alcuni soggetti, allergie gravi, paralisi del viso, insonnia e problemi durante la produzione/secrezione del latte materno…

Ma di quanto sopra si parla poco, sono tutti così entusiasti che nessuno si pronuncia sugli eventuali scenari negativi che si potrebbero a breve prospettarsi…

Ed allora a conclusione vorrei rimandare questi moralisti intransigenti ad un mio post, scritto nel 2015 ed intitolato “Di padre in figlio”:  http://nicola-costanzo.blogspot.com/2015/10/di-padre-in-figlio.html 

Già… leggendolo, scoprirete quante incredibili similitudini vi siano con la vostra vita!!! 

Parenti e amici!!! Ora, tutti scandalizzati per la salvaguardia del proprio orticello. Ma non è la consuetudine di questo Paese???

Ora che la notizia è uscita pubblicamente, sono tutti scandalizzati!!!

Per alcune dosi di vaccino anti-Covid, che secondo i sanitari di quell’azienda ospedaliera di Modena, erano avanzate a fine giornata, in quanto taluni destinatari di quelle somministrazioni non si erano presentati e quindi, dopo che quegli stessi operatori avevano tentato invano di contattare i professionisti della sanità che ne avrebbero avuto diritto, hanno deciso di non buttarle, ma di inoculare ad parenti e amici, immediatamente contattati…

Per quanto sopra è scoppiato il finimondo!!!

Mi piace osservare quest’indignazione generale, come se quanto accaduto non rappresenti poi nei fatti, il comportamento usuale della maggior parte dei miei connazionali…   

Già… un Paese il nostro che vive da generazioni di quel cadenzato trasferimento dei ruoli, incarichi, professionalità, dai padri ai figli, quasi fosse per quest’ultimi quasi un obbligo, dover seguire i passi dei propri genitori!!!

Non si tratta per quei figli di non aver personalità (certamente al sottoscritto dimostrano di possederne molto poca…), no… la verità è che la maggior parte di essi si adagia in quella collocazione approntata per loro, senza chiedersi mai se non fosse il caso di far valere le proprie aspirazioni, competenze, preparazioni… ma direi più di ogni altra cosa… passione!!!

E sì… perché la vita è fatta di passione e nulla, neppure la più interessante prospettiva finanziaria o la migliore condizione di stabilità economica, potrà superare ciò che può condurre a realizzare le proprie aspettative o aspirazioni…   

Già… perché non vi è alcuna passione nel vivere la vita in piccolo, nel progettare per se una vita clonata, compiuta da altri, nel caso specifico dai propri cari… 

Viceversa si può puntare alla vita che si vorrebbe, senza bisogno di alcun sostegno terzo, puntando a superando quegli stessi limiti che altri hanno avuto nel corso della propria vita…

D’altro canto, m’indispone vedere questa ipocrisia generale che vorrebbe tirare la pietra nei confronti di quegli operatori, sapendo poi come ciascuno avrebbe fatto egualmente!!!

Già… sono come gli interpreti di quel capolavoro di Victor Hugo: Miserabili!!!

Difatti, nessuno si è chiesto se quegli operatori avessero fatto bene, sì… perché forse quella decisione  rappresentava l’unica possibile in quel preciso istante, considerata i tempi ridotti…

Oppure debbo pensare che qualcuno tra voi preferiva che quelle dosi venissero gettate???

D’altronde mi chiedo, a chi avrebbero dovuto chiamare, già… di quali altri numeri erano in possesso quegli operatori??? 

La struttura ospedaliera ad esempio aveva previsto un elenco di nominativi posti a riserva??? 

Quindi, è logico pensare che gli unici numeri che restavano a disposizione di quei sanitari erano proprio quelli della propria agenda personale!!!

Peraltro, vorrei aggiungere come quegli stessi familiari ed amici, abbiano avuto – senza pensarci un secondo – molto coraggio a farsi inoculare un vaccino di cui ancora poco si conosce, se non quanto viene riportato da quelle case farmaceutiche, che di fatto lo producono, ma soprattutto aggiungerei… lo vendono!!!

Sì… perché di quanto sta accadendo a causa degli effetti collaterali non se ne parla, vedasi ad esempio gravi allergie nel copro paralisi del viso, insonnia e problemi durante la produzione/secrezione del latte materno…

Sì… sono tutti così entusiasti che nessuno si pronuncia su eventuali scenari negativi che si potrebbero a breve prospettarsi…

Ed allora a conclusione vorrei rimandare questi moralisti intransigenti ad un mio post, scritto nel 2015 e intitolato “Di padre in figlio”:  http://nicola-costanzo.blogspot.com/2015/10/di-padre-in-figlio.html 

Già… alcuni di voi leggendolo, scopriranno quante incredibili similitudini vi siano state con la vostra vita!!! 

USA: assalto al potere!!! A rischio la democrazia, ma non solo di quel paese…

Quanto accaduto ieri al Campidoglio è qualcosa di preoccupante, non per l’assalto in se al Campidoglio e neppure per l’aver tentato di bloccare la certificazione dei risultati delle elezioni presidenziali, occupando di fatto Camera e Senato, e provocando una sospensione temporanea del Congresso degli Stati Uniti…

No… ciò che è successo ieri mette in crisi il concetto stesso di democrazia che si è dimostrata “debole” e facilmente influenzabile…

Si è provato – nel paese più democratico del mondo – a compiere un golpe, a modificare un risultato certo attraverso l’innalzamento di toni denigratori e una politica fatta d’accuse e sospetti, per voce – ecco la cosa assurda – del proprio Presidente, perché vorrei ricordare che ancora oggi, Donald Trump, è il Presidente degli Stati Uniti d’America!!!  

Per la prima volta in quel paese, un leader del partito repubblicano, ha accusato direttamente per brogli elettorali il proprio antagonista conservatore… incitando altresì i propri elettori a ribellarsi, sì… a scendere per le strade e far valere i diritti di quella – a suo dire – negata democrazia…

Un malcontento “populista” che ha provocato nella capitale quelle azioni violente che abbiamo visto ieri in Tv, per alimentare una protesta che ha di fatto danneggiato l’immagine idilliaca di democrazia che ora è stata posta agli occhi del mondo in profondo disagio… 

Certo, dopo quanto accaduto, già… dopo aver contato i morti ed i feriti, il presidente Trump ha esortato i manifestanti a suo sostegno a rimanere pacifici e a ritornare a casa… 

Ma ormai quanto è stato realizzato dimostra come le democrazie occidentali – non soltanto quella americana – siano fortemente a rischio, in quanto mostrano di essere facilmente manovrabili, grazie in particolare ai social media, che più di tutti, riescono a condizionare – attraverso i loro post – i cittadini…

Una particolare attenzione va posta nei confronti di  quei cittadini suprematisti di destra, che più di altri oggi rappresentano per gli Usa una forte minaccia interna (vedasi quanto riportato nei  rapporti del Dipartimento per la sicurezza nazionale) e le cui azioni, in questi anni di presidenza Trump, hanno istillato quel seme di violenza, in particolare nei ceti meno ambienti, che trovano per l’appunto, in questo tipo di occasioni dimostrative, motivi per far valere tutte le proprie ragioni di disagio…

Ecco perché non bisogna credere che quanto accaduto in quel paese venga visto ora da altre nazioni ora in maniera superficiale, perché gli Usa hanno da sempre dimostrato come nel corso della storia, sono stati tra i precursori di eventi importanti e quindi ciascun paese oggi – anche il nostro – deve osservare quanto appena accaduto lì con molta attenzione, affinché quei fatti non abbia a ripetersi oltre oceano e quindi anche da noi!!!

USA: assalto al potere!!! A rischio la democrazia, ma non solo di quel paese…

Quanto accaduto ieri al Campidoglio è qualcosa di preoccupante, non per l’assalto in se al Campidoglio e neppure per l’aver tentato di bloccare la certificazione dei risultati delle elezioni presidenziali, occupando di fatto Camera e Senato, e provocando una sospensione temporanea del Congresso degli Stati Uniti…

No… ciò che è successo ieri mette in crisi il concetto stesso di democrazia che si è dimostrata “debole” e facilmente influenzabile…

Si è provato – nel paese più democratico del mondo – a compiere un golpe, a modificare un risultato certo attraverso l’innalzamento di toni denigratori e una politica fatta d’accuse e sospetti, per voce – ecco la cosa assurda – del proprio Presidente, perché vorrei ricordare che ancora oggi, Donald Trump, è il Presidente degli Stati Uniti d’America!!!  

Per la prima volta in quel paese, un leader del partito repubblicano, ha accusato direttamente per brogli elettorali il proprio antagonista conservatore… incitando altresì i propri elettori a ribellarsi, sì… a scendere per le strade e far valere i diritti di quella – a suo dire – negata democrazia…

Un malcontento “populista” che ha provocato nella capitale quelle azioni violente che abbiamo visto ieri in Tv, per alimentare una protesta che ha di fatto danneggiato l’immagine idilliaca di democrazia che ora è stata posta agli occhi del mondo in profondo disagio… 

Certo, dopo quanto accaduto, già… dopo aver contato i morti ed i feriti, il presidente Trump ha esortato i manifestanti a suo sostegno a rimanere pacifici e a ritornare a casa… 

Ma ormai quanto è stato realizzato dimostra come le democrazie occidentali – non soltanto quella americana – siano fortemente a rischio, in quanto mostrano di essere facilmente manovrabili, grazie in particolare ai social media, che più di tutti, riescono a condizionare – attraverso i loro post – i cittadini…

Una particolare attenzione va posta nei confronti di  quei cittadini suprematisti di destra, che più di altri oggi rappresentano per gli Usa una forte minaccia interna (vedasi quanto riportato nei  rapporti del Dipartimento per la sicurezza nazionale) e le cui azioni, in questi anni di presidenza Trump, hanno istillato quel seme di violenza, in particolare nei ceti meno ambienti, che trovano per l’appunto, in questo tipo di occasioni dimostrative, motivi per far valere tutte le proprie ragioni di disagio…

Ecco perché non bisogna credere che quanto accaduto in quel paese venga visto ora da altre nazioni ora in maniera superficiale, perché gli Usa hanno da sempre dimostrato come nel corso della storia, sono stati tra i precursori di eventi importanti e quindi ciascun paese oggi – anche il nostro – deve osservare quanto appena accaduto lì con molta attenzione, affinché quei fatti non abbia a ripetersi oltre oceano e quindi anche da noi!!!

Dopo 40 anni resta ancora un mistero l’omicidio di Pier Santi Mattarella!!!

Prove scomparse, depistaggi, mafiosi e gruppi eversivi accusati di quel delitto che in questi anni si sono succeduti, ma molto di  ciò sembra sia servito esclusivamente a creare molta confusione e poche certezze…

Il sottoscritto ad esempio non è molto convinto che dietro quell’omicidio vi fosse la mano della mafia o quantomeno soltanto di essa…

Certamente qualcuno legato ai poteri forti ha voluto che si compiesse quell’omicidio ed il semplice fatto che ancora oggi, dopo ben 40 anni, non si sia giunto a individuare il colpevole/i o il movente stesso è tutto che dire…      

Qualcuno parla di cambiamento perso, di occasione perduta, ma il rinnovamento della nostra terra, la Sicilia, non poteva allora e non può essere ancora oggi legata ad un solo individuo, ad un paladino che decide per tutti quella necessaria trasformazione, ma bensì era compito di tutti quegli uomini di buona volontà siciliani, comprendere come fosse necessario cambiare…

Ma ciò non è avvenuto allora, come non sta avvenendo oggi… e lo dico perché a differenza delle belle parole pronunciate dalla maggior parte degli uomini delle nostre Istituzioni, quanto accade nella nostra terra è eguale ad allora!!!

Sì… non vi sono quegli omicidi eccellenti, non vi è in corso uno guerra tra fazioni diverse mafiose, ma i poteri occulti e la criminalità è ancora fortemente presenta, tanto da condizionare tutto, dalle scelte politiche alla società civile, dalle cariche istituzionali alla vita di ciascun cittadino!!!

La corruzione, il malaffare, l’illegalità, le collusioni, gli intrecci, poteri come dicevo occulti che mettono in risalto i ruoli svolti da uomini infedeli dello Stato con mafia e servizi deviati… 

La storia della Sicilia, ma potrei aggiungere di tutto il Paese, è piena di omicidi eccellenti di politici, magistrati, giornalisti, sindacalisti e soprattutto funzionari di polizia, i quali sin da subito hanno rifiutato una condizione di compromesso con la mafia e per questo sono stati eliminati… 

Ricorda bene sui social il presidente della Camera Roberto Fico: “Era in prima linea nella lotta contro la criminalità organizzata e contro l’inquinamento mafioso della politica. Il suo coraggio e la coerenza morale devono costituire per noi tutti, cittadini, politica e istituzioni, l’esempio da cui trarre l’ispirazione e la forza necessaria per proseguire lungo la strada obbligata e senza ritorno della lotta alla criminalità organizzata”!!!

Certo, vorrei aggiungere, visto quanto in questi anni ho potuto osservare – a seguito delle numerose inchieste giudiziarie – quanti sono i cittadini e gli uomini della politica e delle istituzioni, ad aver saputo prendere esempio da quell’uomo, perché così… a volerli contare, non superano neppure le dita delle mie mani!!!

Poi, come sempre accade in questi giorni della memoria, sono in molti a ricordarci che in questi anni la nostra regione sia cambiata, ma che non dobbiamo mai abbassare la guardia… 

Quest’ultimi però, già tutti coloro che in questo momento parlano, parlano, parlano… mi danno l’impressione di non sapere un caz… su quanto accade ogni giorno in questa loro terra o forse (debbo pensare) lo sanno bene, già… molto bene!!!

Dopo 40 anni resta ancora un mistero l'omicidio di Piersanti Mattarella!!!

Prove scomparse, depistaggi, mafiosi e gruppi eversivi accusati di quel delitto che in questi anni si sono succeduti, ma molto di  ciò sembra sia servito esclusivamente a creare confusione e poche certezze…

Il sottoscritto ad esempio non è convinto che dietro quell’omicidio vi fosse la mano della mafia o quantomeno soltanto di essa…

Certamente qualcuno legato ai poteri forti ha voluto che si compiesse quell’omicidio ed il semplice fatto che ancora oggi, dopo ben 40 anni, non si sia giunto a individuare il colpevole/i o il movente stesso è tutto che dire…      

Qualcuno parla di cambiamento perso, di occasione perduta, ma il rinnovamento della nostra terra, la Sicilia, non poteva essere legato a un solo individuo, già, a un paladino che imponeva quella necessaria trasformazione, bensì era compito di tutti quegli uomini di buona volontà siciliani, comprendere quanto fosse necessario cambiare…

Ma ciò non è avvenuto allora, come non sta accadendo oggi… e lo dico perché a differenza delle belle parole pronunciate dalla maggior parte degli uomini delle nostre Istituzioni, quanto accade nella nostra terra è eguale ad allora!!!

Sì… non vi sono omicidi eccellenti, non vi è in corso una guerra tra fazioni mafiose diverse ma i poteri occulti e la criminalità restano ancora fortemente presenti, tanto da condizionare tutto, dalle scelte politiche alla società civile, dalle cariche istituzionali alla vita di ciascun cittadino!!!

La corruzione, il malaffare, l’illegalità, le collusioni, gli intrecci, i poteri come dicevo occulti che mettono in risalto i ruoli svolti da uomini infedeli dello Stato con mafia e servizi deviati, sono ancora lì… ben presenti!!! 

La storia della Sicilia, ma potrei aggiungere di tutto il Paese, è piena di omicidi eccellenti, di politici, magistrati, giornalisti, sindacalisti e soprattutto funzionari di polizia, i quali sin da subito hanno rifiutato quella condizione di compromesso con la mafia e per questo sono stati eliminati… 

Ricorda bene sui social il presidente della Camera Roberto Fico: “Era in prima linea nella lotta contro la criminalità organizzata e contro l’inquinamento mafioso della politica. Il suo coraggio e la coerenza morale devono costituire per noi tutti, cittadini, politica e istituzioni, l’esempio da cui trarre l’ispirazione e la forza necessaria per proseguire lungo la strada obbligata e senza ritorno della lotta alla criminalità organizzata”!!!

Certo – mi permetto di aggiungere – visto quanto in questi anni ho potuto osservare – a seguito delle numerose inchieste giudiziarie – quanti sono realmente i cittadini e gli uomini della politica e delle istituzioni, ad aver saputo prendere a esempio quell’uomo, perché così… a volerli contare, non superano neppure le dita delle mie mani!!!

Poi, come sempre accade in questi giorni della memoria, sono in molti a ricordarci che in questi anni lunghi  anni la nostra regione sia cambiata, ma che ovviamente, non dobbiamo mai abbassare la guardia… 

Quest’ultimi però, già tutti coloro che in questo momento parlano, parlano, parlano… mi danno l’impressione di non sapere un caz… su quanto accade ogni giorno in questa loro terra o forse (debbo pensare) lo sanno bene, già… molto bene ed è per questi motivi che resta da sempre così com’è!!!

D’altronde non si dice: “tutto cambia perché nulla cambi“!!!

La Sicilia adatta ad ospitare rifiuti tossici e radioattivi??? Minc… ma perché non se li tengono dove l’hanno prodotti!!!

Già… fra 67 aree in Italia adatte a stoccare tutte le scorie nucleari nel nostro Paese, indovinate un po’… una Società di gestione d’impianti nucleari, ha preparato un documento dove la nostra Sicilia potrebbe avere non uno, ma ben 4 siti adatti al loro deposito…

E’ incredibile, invece di promozionare la nostra isola con infrastrutture concrete, con promozioni culturali e turistiche, con impianti di produzione d’energia altamente tecnologici, con la gestione del patrimonio agroalimentare, vinicolo e quant’altro,  no… quei geni delle agenzie che si occupa di nucleare e di ricerche ambientali, supportati dai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, si sono espressi a favore di questi nostri quattro siti ed hanno aperto ad una discussione cui potranno partecipare le Regioni, gli enti locali e tutti quei soggetti portatori di interesse, l’importante che siano altamente “qualificati”… sì come lo sono loro!!!

Ecco quindi che quei rifiuti radioattivi – attualmente stoccati in una ventina di siti provvisori – devono essere smaltiti in maniera definitiva e la soluzione prevede che essi passino da quei 67 luoghi previsti in sole sette regioni di cui quattro siti verrebbero posti in Sicilia!!!

Ovviamente, come sempre avviene nel nostro Paese, ora che la notizia è uscita pubblicamente, tutti insorgono, comunicando di non essere mai stati informati…

Ma d’altronde perché informare le istituzioni, si sa che certe cose fanno fatte in maniera celata… anzi in meno sanno ciò che avviene e meno problemi si hanno!!!

D’altronde di cosa stiamo parlando… di un po’ di scorie radioattive che si vogliono semplicemente seppellire sotto terra, e cosa saranno mai… tanto nessuno negli anni che verranno potrà andare a controllare cosa accade lì sotto oppure quali conseguenze si potranno verificare e via discorrendo…

Ma poi… perché pensare che qualcuno tra noi siciliano possa bloccarne l’esecuzione??? Chi mai dovrebbe essere quel paladino dell’ambiente che in maniera coraggiosa dimostrerà di voler lottare per questa sua terra??? In quanti scenderanno a difesa di quei luoghi affinché questi impianti non vengano realizzati??? Già quanti… 

Ho l’impressione che finirà come sempre, con la distribuzione di qualche mazzetta suddivisa ai soliti politici, dirigenti e funzionari, qualche posto di lavoro all’interno di quegli impianti per i cittadini confinanti, con il trasferimento di quelle attività agricole e di allevamento, offrendo a quegli agricoltori, braccianti, mandriani, etc., nuove terre cui trasferire quelle proprie attività…   

Ed allora, pur comprendendo il tema delicato come quello dello smaltimento dei rifiuti nucleari, ritengo sia corretto a tutela dell’ambiente e della salute dei miei conterranei, che ciascuno si assuma le responsabilità di quanto compiuto negli anni scorso… e quindi chi ha prodotto quelle scorie radioattive, le regioni che hanno di fatto contribuito a realizzarle, dovranno ora procedere – in quelle stesse regioni – ad individuare quelle necessarie aree ove ora depositarli…

Peraltro è come se si decidesse di recuperare gran parte di quelle scorie radioattive di Chernobyl per gettarle nel Mar Nero…   

Concludo, ricordando il manifesto dell’amico Presidente Nello Musumeci “Diventerà bellissima” che parlando della voce rifiuti – ovviamente non si faceva riferimento a quelli radioattivi – scriveva: 

Sino ad oggi, piuttosto che valorizzare il rifiuto, trasformandolo in risorsa, si è preferito alimentare il sistema delle discariche; un sistema clientelare, oligarchico, talvolta contiguo a associazioni criminali, che ha solo prodotto un aumento indiscriminato dei costi di smaltimento, a vantaggio di pochi ed a discapito dei più. 

Le scelte operate sino ad oggi nella regione Siciliana hanno dimostrato di essere portatrici solamente di problemi sulla salute pubblica, oltre che sull’ambiente e sull’economia, pubblica e privata. 

Se si vuole essere efficienti e competitivi occorre invertire la tendenza e trarre il massimo profitto dai rifiuti, trasformandoli in risorsa, reimmettendo nel ciclo produttivo ogni elemento recuperabile, piuttosto che semplicemente collocarlo in discarica come rifiuto.

Bisognerà assicurare la transizione dall’attuale economia lineare all’economia circolare. 

Scelta che, oltre ad essere possibile, è anche redditizia. 

Sotterrare o bruciare i rifiuti equivale a sprecare risorse che, se differenziate e riciclate, possono essere rimesse in circolo, diventando le materie prime o secondarie di un nuovo processo produttivo.

La riforma del settore dei rifiuti avverrà attraverso l’adozione di un Piano Rifiuti che preveda:

1. LA MODIFICA DEL SISTEMA DI RACCOLTA DIFFERENZIATA.

2. LA RIDUZIONE DEL CONFERIMENTO IN DISCARICA DEI RIFIUTI.

3. L’AUMENTO DELLA PERCENTUALE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA.

4. L’INCREMENTO DEGLI IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO.

5. LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI.

6. LA MASSIMIZZAZIONE DELLA FILIERA DEL RICICLO DEGLI SCARTI DELLA                         RACCOLTA DIFFERENZIATA.

7. L’OTTIMIZZAZIONE DEI RAPPORTI CON IL CONAI E LE RELATIVE FILIERE.

Ecco, ritengo che attualmente tutti noi siciliani abbiamo ancora parecchio lavoro da fare e non abbiamo certamente tempo da perdere con ulteriori “rifiuti”, per di più… radioattivi!!!

E’ tempo quindi di risolvere i problemi dove essi sono stati realizzati!!! 
D’altronde – quale premessa affinché si sappia – a nessuna nave verrà mai data la possibilità di scendere nei nostri porti qualsivoglia autocarro che trasporta scorie radioattive!!!
Credetemi sulla parola… non c’è bisogno di essere Greta Thumberg per coinvolgere tutti i siciliani a protezione della propria terra: già… basterà soltanto chiamarli che vedrete come scenderanno anche dalle montagne!!!

La Sicilia adatta ad ospitare rifiuti tossici e radioattivi??? Minc… ma perché non se li tengono dove l'hanno prodotti!!!

Già… fra 67 aree in Italia adatte a stoccare tutte le scorie nucleari nel nostro Paese, indovinate un po’… una Società di gestione d’impianti nucleari, ha preparato un documento dove la nostra Sicilia potrebbe avere non uno, ma ben 4 siti adatti al loro deposito…

E’ incredibile, invece di promozionare la nostra isola con infrastrutture concrete, con iniziative culturali e turistiche, con impianti di produzione d’energia altamente tecnologici, con la gestione del patrimonio agroalimentare, vinicolo e quant’altro,  no… quei geni delle agenzie che si occupa di nucleare e di ricerche ambientali, supportati dai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, si sono espressi a favore di questi nostri quattro siti ed hanno aperto ad una discussione cui potranno partecipare le Regioni, gli enti locali e tutti quei soggetti portatori di interesse, l’importante che siano altamente “qualificati”, sì… come lo sono loro!!!

Ecco quindi che quei rifiuti radioattivi – attualmente stoccati in una ventina di siti provvisori – devono essere smaltiti in maniera definitiva e la soluzione prevede che essi passino da quei 67 luoghi previsti in sole sette regioni, di cui quattro sono proprio in Sicilia!!!

Ovviamente, come sempre avviene nel nostro Paese, ora che la notizia è uscita pubblicamente, tutti insorgono, comunicando di non essere mai stati informati…

Ma d’altronde perché informare, si sa che certe cose vanno compiute in maniera celata… anzi, meno persone sanno ciò che avviene e meno problemi si hanno!!!

D’altronde di cosa stiamo parlando… di un po’ di scorie radioattive che si vogliono  seppellire sotto terra!!! 

Cosa saranno mai… tanto nessuno negli anni a seguire potrà controllare cosa accadra lì sotto o quali conseguenze si avranno a causa di ciò.. . 

E poi… perché pensare che qualcuno tra noi siciliani potrà bloccarne quella realizzazione??? Già… chi mai dovrebbe essere questo paladino dell’ambiente che in maniera coraggiosa dimostrerà di voler lottare per salvaguardare questa sua terra??? Sì … In quanti scenderanno a difesa dei propri luoghi affinché questi impianti non vengano mai realizzati??? Già in quanti saranno…

Ho l’impressione che finirà come sempre, con la distribuzione di qualche mazzetta suddivisa ai soliti politici, dirigenti e funzionari, qualche posto di lavoro all’interno di quegli impianti per alcuni limitrofi cittadini confinanti con quei depositi ed ancora, il trasferimento di quelle attività agricole e di allevamento, offrendo a quegli agricoltori, braccianti, mandriani, etc., nuove terre o incentivi economici per trasferire quelle proprie attività e via discorrendo… 

Ed allora, pur comprendendo il delicato tema delicato dello smaltimento dei rifiuti nucleari, ritengo sia corretto a tutela dell’ambiente e della salute dei miei conterranei, che ciascuno si assuma le proprie responsabilità di quanto compiuto negli anni e quindi, chi ha prodotto quelle scorie radioattive, le regioni cioè che di fatto hanno contribuito a realizzarle, dovranno ora procedere – in quelle loro stesse regioni – ad individuare le aree ove depositari e smaltirli!!! 

Peraltro è come se si decidesse di recuperare gran parte di quelle scorie radioattive di Chernobyl per poi gettarle dinnanzi le coste del Mar Nero…   

Concludo ricordando il manifesto dell’amico Presidente Nello Musumeci “Diventerà bellissima” che parlando della voce rifiuti – ovviamente non si faceva riferimento a quelli radioattivi – scriveva: 

Sino ad oggi, piuttosto che valorizzare il rifiuto, trasformandolo in risorsa, si è preferito alimentare il sistema delle discariche; un sistema clientelare, oligarchico, talvolta contiguo a associazioni criminali, che ha solo prodotto un aumento indiscriminato dei costi di smaltimento, a vantaggio di pochi ed a discapito dei più. 

Le scelte operate sino ad oggi nella regione Siciliana hanno dimostrato di essere portatrici solamente di problemi sulla salute pubblica, oltre che sull’ambiente e sull’economia, pubblica e privata. 

Se si vuole essere efficienti e competitivi occorre invertire la tendenza e trarre il massimo profitto dai rifiuti, trasformandoli in risorsa, reimmettendo nel ciclo produttivo ogni elemento recuperabile, piuttosto che semplicemente collocarlo in discarica come rifiuto.

Bisognerà assicurare la transizione dall’attuale economia lineare all’economia circolare. 

Scelta che, oltre ad essere possibile, è anche redditizia. 

Sotterrare o bruciare i rifiuti equivale a sprecare risorse che, se differenziate e riciclate, possono essere rimesse in circolo, diventando le materie prime o secondarie di un nuovo processo produttivo.

La riforma del settore dei rifiuti avverrà attraverso l’adozione di un Piano Rifiuti che preveda:

1. LA MODIFICA DEL SISTEMA DI RACCOLTA DIFFERENZIATA.

2. LA RIDUZIONE DEL CONFERIMENTO IN DISCARICA DEI RIFIUTI.

3. L’AUMENTO DELLA PERCENTUALE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA.

4. L’INCREMENTO DEGLI IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO.

5. LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI.

6. LA MASSIMIZZAZIONE DELLA FILIERA DEL RICICLO DEGLI SCARTI DELLA                         RACCOLTA DIFFERENZIATA.

7. L’OTTIMIZZAZIONE DEI RAPPORTI CON IL CONAI E LE RELATIVE FILIERE.

Ecco, ritengo che attualmente tutti noi siciliani abbiamo ancora parecchio lavoro da fare e non abbiamo certamente tempo da perdere con ulteriori “rifiuti”, per di più… radioattivi!!!

E’ tempo quindi di risolvere i problemi dove essi sono stati realizzati!!! 
D’altronde – quale premessa affinché si sappia – a nessuna nave verrà mai data la possibilità di scendere nei nostri porti qualsivoglia autocarro che trasporta scorie radioattive!!!
Credetemi sulla parola… non c’è bisogno di essere Greta Thumberg per coinvolgere tutti i siciliani a protezione della propria terra: già… basterà soltanto chiamarli che vedrete come scenderanno anche dalle montagne!!!

Tribunale di Messina: dopo il primo, secondo e terzo livello, ora… sembriamo essere giunti al quarto!!!

Non ricordo più quanti post ho realizzato su quel Tribunale “peloritano”

Già… non so più se quel “pelo” sia da intendersi alla catena montuosa oppure faccia riferimento a quel detto “Il lupo perde il pelo ma non il vizio“, che proprio nel caso specifico sembra essere molto appropriato…

E quindi, dopo aver scritto tutta una serie di post sull’argomento:

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/07/ecco-come-le-sentenze-al-tribunale-di.html

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/07/ah-sentenze-truccate-messina-da-non.html

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2018/08/terzo-livello-ah-finalmente-qualcosa.html

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/02/messina-quei-professionisti.html

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/03/messina-talpa-in-tribunale.html

http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/11/sono-sconcertato-da-un-post-pubblicato.html

di oggi la notizia che è stata sgominata una vera e propria cellula di cosa nostra che per anni ha condizionato la vita pubblica messinese…

Il tribunale di Messina ha infatti deciso 21 condanne e nove assoluzioni nell’inchiesta scaturita dall’operazione Beta, che aveva nei mesi scorsi già sgominato un comitato di affari tra imprenditori, funzionari ed esponenti mafiosi che per l’appunto organizzavano appalti e lottizzazioni…

Gli indagati coinvolti di cui trovate i nomi presso il link: https://livesicilia.it/2020/12/23/lombra-dei-santapaola-su-messina-21-condanne-per-linchiesta-beta/?refresh_ce sono stati accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, turbata libertà di incanti…

Non posso anticiparvi l’informazione, ma sono (quasi) certo che a breve assisteremo ad un nuovo “quinto livello”, già di corruzione e malaffare… 

Finalmente si potranno scoprire i nomi di chi ha di fatto partecipato a quelle precise negligenze ed omissioni di un sistema  altamente corruttivo; si potranno così integrare a quel folto numeri di funzionari pubblici già condannati, gli stessi che come loro, hanno mostrato essere – grazie alle provvidenziali inchieste compiute – veri e propri “infedeli” dello Stato!!!

Non ci resta quindi che sperare…