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La mia libertà finisce dove incomincia la vostra...

Fabio Lombardo: Chi non è morto nella guerra di mafia è perché non ha fatto mai nulla!!!

Continuando con quanto avevo riportato alcuni giorni fa, questa volta Massimo Giletti si supera con un’intervista toccante realizzata al figlio del maresciallo dei carabinieri Antonino Lombardo – https://www.la7.it/nonelarena/video/speciale-mafia-lintervista-di-massimo-giletti-a-fabio-lombardo-figlio-del-maresciallo-dei-10-06-2021-386441 

Un comandante di stazione vecchio stampo, tanto da entrare in confidenza con tutti quegli affiliati mafiosi, dal piccolo soldato al capo area, tanto che il giudice Borsellino si rivolgeva ad egli per sapere quelle necessarie informazioni difficili da sapere…

Già sei mesi prima della cattura di Toto Riina il maresciallo aveva inoltrato – a differenza di tutti gli altri colleghi e/o superiori che facevano finta di cercarlo, ma che nei fatti non avevano alcuna intenzione di trovarlo – una comunicazione nella quale evidenziava chi stava proteggendo il boss e l’autista/guardaspalle che lo accompagnava…

Ciò dimostra che già allora si sapeva dove andare a prendere quel boss di cosa nostra o quantomeno si poteva seguire quell’individuo, ma come sempre avviene in questo paese i meriti vanno a chi – come riportato nel titolo, non ha mai fatto nulla – e quindi il boss è rimasto libero e soltanto dopo che è stato catturato, l’Arma se ne sono uscita con un semplice encomio… 

Dice bene il figlio Fabio: “ma a cosa è servito tutto questo, quando a causa di quella lotta ho dovuto perdere mio padre???”.

Ma ormai il Maresciallo si sapeva… era un uomo morto… tutto era già deciso!!!

Credo che ascoltare l’intervista realizzata fa riflettere ma soprattutto fa comprendere con quali modalità questo nostro Paese e soprattutto quei suoi referenti politico/istituzionali abbiano deciso di combattere cosa nostra, quanta energia sia stata posto in campo, ma soprattutto con quanta voluta predisposizione ci si è astenuti dal compiere il proprio dovere!!!

Peraltro, ascoltando le parole su quanto accaduto successivamente a poche ore dalla morte del Maresciallo si resta letteralmente basiti!!! 

Vorrei continuare a dire ciò che penso, ma forse è meglio che mi dedichi alla lettura, su quale argomento??? Ah sì, come sempre sulla mafia e sui suoi diretti collaboratori, già… dello Stato!!! 

Fabio Lombardo: Chi non è morto nella guerra di mafia è perché non ha fatto mai nulla!!!

Continuando con quanto avevo riportato alcuni giorni fa, questa volta Massimo Giletti si supera con un’intervista toccante realizzata al figlio del maresciallo dei carabinieri Antonino Lombardo – https://www.la7.it/nonelarena/video/speciale-mafia-lintervista-di-massimo-giletti-a-fabio-lombardo-figlio-del-maresciallo-dei-10-06-2021-386441 

Un comandante di stazione vecchio stampo, tanto da entrare in confidenza con tutti quegli affiliati mafiosi, dal piccolo soldato al capo area, tanto che il giudice Borsellino si rivolgeva ad egli per conoscere quelle necessarie informazioni per le sue indagini, difficili da scoprire…

Già sei mesi prima della cattura di Toto Riina il maresciallo aveva inoltrato – a differenza di tutti gli altri colleghi e/o superiori che facevano finta di cercarlo, ma che nei fatti non avevano alcuna intenzione di trovarlo – una comunicazione nella quale evidenziava chi stava proteggendo il boss e l’autista/guardaspalle che lo accompagnava…

Ciò dimostra che già allora si sapeva dove andare a prendere quel boss di cosa nostra o quantomeno si poteva seguire quell’individuo, ma come sempre avviene in questo paese i meriti vanno a chi – come riportato nel titolo, non ha mai fatto nulla – e quindi il boss è rimasto libero e soltanto dopo che è stato catturato, l’Arma se ne sono uscita con un semplice encomio… 

Dice bene il figlio Fabio: “ma a cosa è servito tutto questo, quando a causa di quella lotta ho dovuto perdere mio padre???”.

Ma ormai il Maresciallo si sapeva… era un uomo morto… tutto era già deciso!!!

Credo che ascoltare l’intervista realizzata fa riflettere ma soprattutto fa comprendere con quali modalità questo nostro Paese e soprattutto quei suoi referenti politico/istituzionali abbiano deciso di combattere cosa nostra, quanta energia sia stata posto in campo, ma soprattutto con quanta voluta predisposizione ci si è astenuti dal compiere il proprio dovere!!!

Peraltro, ascoltando le parole su quanto accaduto successivamente a poche ore dalla morte del Maresciallo si resta letteralmente basiti!!! 

Vorrei continuare a dire ciò che penso, ma forse è meglio che mi dedichi alla lettura, su quale argomento??? Ah sì, come sempre sulla mafia e sui suoi diretti collaboratori, già… dello Stato!!! 

Ma guarda un po’ che notizia clamorosa: Scoperto un giudice che truccava le sentenze!!!

A volte ho come la sensazione che nel nostro Paese si scopra l’acqua calda!!!

Cosa dire, qualcuno tra i miei connazionali è ancora convinto che taluni soggetti – solo perché appartengono a un particolare ambiente – siano del tutto integerrimi e non possano avere a che fare con circostanze ambigue, spiacevoli o ancor peggio criminali…

Un esempio, se pensiamo alla figura del prete, abbiamo la predisposizione ai pensare che all’interno di quell’abito talare vi sia una persona corretta, perbene, retta e sempre pronta ad aiutare gli altri; a nessuno di noi viene viceversa di pensare che egli abbia a che fare con la pedofilia o ancor peggio che al suo interno vi possa essere un omicida!!!

Eppure, basti osservare quanto scoperto in Canada, dove sono emersi nel cortile di una scuola fondata e gestita dalla Chiesa cattolica (chiusa fortunatamente nel 1978) i resti sepolti di centinaia di piccole vittime (si pensa che siano migliaia), bambini che hanno subito abusi fisici, sessuali ed emotivi, per poi ahimè scomparire nel nulla e soltanto ora finalmente scoperti, se pur senza nome ed identità. 

Analoga convinzione l’abbiamo quando ci riferiamo a talune figure istituzionali, quali quelle dei magistrati, delle forze dell’ordine, ma anche di semplici pubblici ufficiali, che vengono percepiti da molti di noi, garanti di principi fondamentali quali quelli di legalità e giustizia!!!

Ma la realtà purtroppo si scontra con quelle nostre impressioni positive, già quanto accade dimostra quanto le nostre sensazioni fossero di fatto errate e basate su concetti certamente fuorvianti, che nulla avevano di appropriato.

Difatti per l’ennesima volta si è scoperto come un giudice di pace, insieme a taluni avvocati e dipendenti comunali – ora arrestati dai carabinieri della compagnia di Sessa Aurunca, coordinati dalla Procura di Roma – provvedevano a truccare attraverso delle sentenze le cartelle esattoriali ricevute dai loro clienti. 

Secondo la Procura della Repubblica di Roma questi soggetti avrebbero creato un sistema dedito alla gestione dei ricorsi presentati contro l’Agenzia delle Entrate al fine di annullare le cartelle esattoriali…

Per fortuna che, come ripeto spesso, non si può fare di tutta un’erba un fascio e difatti, se da un lato c’è chi partecipa a compiere quelle truffe, (se pur anch’egli togato, già… come gli ecclesiastici di quella scuola di cui parlavo sopra), dall’altro vi sono suoi colleghi che viceversa fanno il proprio dovere e danno il via a nuove inchieste che hanno preso spunto da talune denunce presentate, falsamente preparati da quei cosiddetti “azzeccagarbugli” con l’ausilio dei loro amici cancellieri!!! 

S è vero… “La giustizia è uguale per tutti“, ma per alcuni presenta il più delle volte, scappatoie e soluzioni parallele alternative!!! 

Ma guarda un po' che notizia clamorosa: Scoperto un giudice che truccava le sentenze!!!

A volte ho come la sensazione che nel nostro Paese si scopra l’acqua calda!!!

Cosa dire, qualcuno tra i miei connazionali è ancora convinto che taluni soggetti – solo perché appartengono a un particolare ambiente – siano del tutto integerrimi e non possano avere a che fare con circostanze ambigue, spiacevoli o ancor peggio criminali…

Un esempio, se pensiamo alla figura del prete, abbiamo la predisposizione ai pensare che all’interno di quell’abito talare vi sia una persona corretta, perbene, retta e sempre pronta ad aiutare gli altri; a nessuno di noi viene viceversa di pensare che egli abbia a che fare con la pedofilia o ancor peggio che al suo interno vi possa essere un omicida!!!

Eppure, basti osservare quanto scoperto in Canada, dove sono emersi nel cortile di una scuola fondata e gestita dalla Chiesa cattolica (chiusa fortunatamente nel 1978) i resti sepolti di centinaia di piccole vittime (si pensa che siano migliaia), bambini che hanno subito abusi fisici, sessuali ed emotivi, per poi ahimè scomparire nel nulla e soltanto ora finalmente scoperti, se pur senza nome ed identità. 

Analoga convinzione l’abbiamo quando ci riferiamo a talune figure istituzionali, quali quelle dei magistrati, delle forze dell’ordine, ma anche di semplici pubblici ufficiali, che vengono percepiti da molti di noi, garanti di principi fondamentali quali quelli di legalità e giustizia!!!

Ma la realtà purtroppo si scontra con quelle nostre impressioni positive, già quanto accade dimostra quanto le nostre sensazioni fossero di fatto errate e basate su concetti certamente fuorvianti, che nulla avevano di appropriato.

Difatti per l’ennesima volta si è scoperto come un giudice di pace, insieme a taluni avvocati e dipendenti comunali – ora arrestati dai carabinieri della compagnia di Sessa Aurunca, coordinati dalla Procura di Roma – provvedevano a truccare attraverso delle sentenze le cartelle esattoriali ricevute dai loro clienti. 

Secondo la Procura della Repubblica di Roma questi soggetti avrebbero creato un sistema dedito alla gestione dei ricorsi presentati contro l’Agenzia delle Entrate al fine di annullare le cartelle esattoriali…

Per fortuna che, come ripeto spesso, non si può fare di tutta un’erba un fascio e difatti, se da un lato c’è chi partecipa a compiere quelle truffe, (se pur anch’egli togato, già… come gli ecclesiastici di quella scuola di cui parlavo sopra), dall’altro vi sono suoi colleghi che viceversa fanno il proprio dovere e danno il via a nuove inchieste che hanno preso spunto da talune denunce presentate, falsamente preparati da quei cosiddetti “azzeccagarbugli” con l’ausilio dei loro amici cancellieri!!! 

S è vero… “La giustizia è uguale per tutti“, ma per alcuni presenta il più delle volte, scappatoie e soluzioni parallele alternative!!! 

Massimo Giletti: chi sa non parla, perché gli ha fatto comodo così!!!

Caro Massimo, sai bene quanto ammiro il tuo lavoro, ma l’inchiesta sulla mafia girata in Sicilia e trasmessa ieri sera su La7 intitolata “Abbattiamoli“- con la testimonianza di Calogero Pulici, stretto collaboratore del Procuratore Aggiunto, Teresa Principato, nelle indagini su Matteo Messina Denaro – credimi non ha nulla di scandaloso sotto il piano dello scoop, perché ripete le stesse circostanze ambigue che abbiamo già visto durante l’arresto di Totò Riina, di quel suo appartamento lasciato lì senza alcun controllo, chissà forse affinché lo stesso venisse vandalizzato e quella sua cassaforte defraudata di chissà quale documenti compromettenti…

D’altronde basti vedere la comunicazione nel mese di Agosto trasmessa al Capitano “Ultimo” (Sergio De Caprio – divenuto successivamente Colonnello) al quale, proprio il Comando generale dei Carabinieri lo informava d’averlo ridimensionato dalla guida operativa dei suoi duecento uomini del Noe…

Per chi non lo sapesse, sono uomini addestrati a perseguire reati ambientali, ma soprattutto individui capaci di scovare quelle attività di malaffare e di corruzione, preparati nel saper riconoscere quei reati legati alla circolazione di denaro per il pagamento di tangenti, concussioni, traffico, ecc…

Ed ora, nel vedere quella tua intervista: https://www.la7.it/nonelarena/video/abbattiamoli-giletti-intervista-calogero-pulici-sul-mistero-della-mancata-cattura-di-messina-denaro-11-06-2021-386459 ho ricordato un mio post, scritto nel 2015, in cui raccontavo una vicenda quasi analoga a quella accaduta al finanziere ed ora da te intervistato: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2015/08/non-piu-ultimo-ma-primo-tra-i-primi.html  

Ma d’altronde non è ne la prima e neppure l’ultima novità!!! 

Abbiamo visto quanto accaduto nella trattativa tra “Stato e mafia” e cosa è successo successivamente a Massimo Ciancimino – figlio del politico democristiano Vito Ciancimino, ex Sindaco di Palermo legato alla cosca mafiosa di Salvatore Riina – che dopo essersi proposto a testimone di giustizia in vari processi di mafia (facendo emergere tra l’altro quel noto “papello”) è stato a sua volta (incredibilmente) indagato per calunnia, concorso in associazione mafiosa e quindi condannato in via definitiva per reati vari… 

Non parliamo poi dei depistaggi compiuti durante le stragi dei due giudici Falcone e Borsellino, una vergogna e nessun colpevole… 

Credo che in questo nostro Paese sia impossibile far emergere la verità, perché sono in molti a ritenerla scomoda ma non solo… rischiosa, già perché farebbe saltare molte teste, di cui alcune attualmente sedute in quelle comode poltrone istituzionali!!!

Caro Giletti, provare a ribaltare la storia è quasi impossibile, sì è vero, ci si può provare e tu insieme a molti di noi ci stai provando, ma non sempre si riesce a far cadere quel muro di omertà e complicità, in particolare quando si tratta di provare a far emergere nomi o circostanze ben riportati in quei fogli da tempo ingialliti, furtivamente portati via da quella cassaforte…

Sono certo che chi è entrato in possesso di quei documenti si è potuto permettere in questi anni di manovrare, corrompere, inquinare e soprattutto ribaltare gli uomini e le donne di questa nazione, affinché nuovi equilibri politici, economici e finanziari, potessero proseguire quegli intrecci programmati, a cui sono certamente state fatte seguire, le necessarie posizioni istituzionali e ahimè anche mafiose, affinché il paese potesse giungere dov’è!!! 

Giustizia rinviata? Sì… ufficialmente a causa del "Pericolo Covid"!!!

Con un paese “liberi tutti” e con un’emergenza sanitaria di cui ormai  nessuno più vuole parlare, ecco che viceversa, all’interno di taluni palazzi istituzionali, mi riferisco ai nostri Tribunali, sono in molti tra quei suoi professionisti ad appellarsi a tutt’oggi ai rischi del virus “covid”, realizzando di conseguenza tutta una serie di slittamenti a quei programmati procedimenti giudiziari…

Non entro nel merito dei numeri dei contagiati e delle centinaia di vittime che ahimè vengono quotidianamente riportati dai notiziari, ma non dobbiamo dimenticarci, d’altronde l’abbiamo letto tutti, di come in molte regioni, parecchi decessi siano stati fatti passare per “infezioni covid-19“, quando le problematiche che hanno condotto molti di quei pazienti fossero realmente di tutt’altra natura…

Ma L’Italia si sa, è il paese delle contraddizioni, soprattutto quando vi sono importanti interessi in gioco e la posta è alta perché trattasi di milioni e milioni di euro!!!

Ed allora viene spontaneo chiedersi, ma se l’emergenza sanitaria è così fortemente presente, tale da far si che la maggior parte dei legali presenti, fanno richiesta (per nome/conto dei propri assistiti) ai corrispettivi Presidenti di aula, per ottenere il rinvio dei procedimenti in corso, giustificando in pericolo Covid, mi chiedo, perché all’interno di quella struttura – lo scrivo da Coordinatore della Sicurezza o Responsabile del Servizio Prevenzione e protezione – non vi è alcun protocollo di sicurezza anti contagio messo in atto???

Penserete che sto scherzando ma non è così, anche un famoso supereroe se n’è accorto proprio alcuni giorni fa!!!

Già… era presente lì dinanzi al Tribunale e c’era l’uomo mascherato che in attesa dell’apertura si stava faceva dei selfie…

Difatti appena hanno aperto l’ingresso, tutti ci siamo posti in fila dinnanzi a quel passaggio controllato da metal detector e forze dell’ordine, ed anch’Egli, con quel suo mantello nero, la maschera e il cappuccio era posto pochi posti dinnanzi al sottoscritto..

Ovviamente lo hanno salutato tutti, d’altronde parliamo di uno dei più famosi difensori del bene, cavaliere della giustizia e noto a tutti per quel suo impegno contro la criminalità organizzata e sempre in prima linea per garantire quei principi di libertà…

Mentre mi trovavo all’interno della struttura, all’improvviso mi sono girato ed ho visto che veniva verso di me chiedendomi: “scusa, ma oggi si svolgono le udienze”???

Ho risposto: Ehm… certo penso di si, scusi uomo mascherato, ma perché me lo chiede??? Ed egli rispondendo: “Ho sentito di rinvii causa “pericolo covid”!!!

Mi scusi, ma non mi sembra proprio, d’altronde le basta osservare quanto finora accaduto: nessuna procedura di misurazione della temperatura , come peraltro non vi è un registro per la rilevazione della della temperatura corporea, ancor meno sono presenti procedure di ingresso, transito e uscita, queste sono totalmente libere, come d’altronde i percorsi al fine di ridurre le occasioni di contatto con quanti presenti al suo interno…

Ed ancora, nessuna soluzione igienizzante per le mani, meno ancora nei servizi igienici, non parliamo poi di mascherine, quello sono un optional, c’è chi come Lei la tiene in viso in maniera corretta e chi viceversa ne fa un uso arbitrario, senza considerare chi ne è totalmente sprovvisto…

Non parliamo della Aule, quegli spazi comuni al chiuso non possiedono alcuna ventilazione continua al suo interno e quindi si dovrebbe consentire al suo interno un tempo ridotto di sosta ed anche il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro, tra le persone che occupano quelle sedie, senza alcuna protezioni in plexiglass…

Tralascio di parlare di sanificazione periodica e/o pulizia giornaliera con appositi detergenti in tutti gli uffici, nei personal computer, ma anche nelle tastiere dei distributori di bevande…

Cosa dire… sembra che le dieci regole da seguire siano andate a farsi benedire, per chi non le ricordasse erano: no assembramento, evitare affollamenti in fila, mantenere la distanza di 1 m, uso dell’ascensore, lavare le mani, igienizzare le mani, coprire la bocca e il naso, no abbracci e strette di mani, disinfettare le superfici, i soccorsi…

Mio caro “cavaliere nero“, qui come può osservare c’è tutto il contrario di quelle regole, sembra di essere come diceva alcuni mesi fa quella signora sulla spiaggia a “Mondello”: “non c’è ne coviddi”!!!

Per cui, cosa aggiungere, stai tranquillo, non manca a Lei d’altronde… vada nella tua aula e compia il proprio dovere, come io farò nell’aula in cui sono chiamato!!!

30 MINUTI DOPO:  

Udienza rinviata al 2022 causa: “Pericolo Covid“!!!

Cazz… aveva ragione!!! 

Ma c’è qualcosa comunque che non mi è chiaro o forse mi sono perso qualcosa???

Giustizia rinviata? Sì… ufficialmente a causa del "Pericolo Covid"!!!

Con un paese “liberi tutti” e con un’emergenza sanitaria di cui ormai  nessuno più vuole parlare, ecco che viceversa, all’interno di taluni palazzi istituzionali, mi riferisco ai nostri Tribunali, sono in molti tra quei suoi professionisti ad appellarsi a rischi “covid”, realizzando di conseguenza tutta una serie di slittamenti a quei programmati procedimenti giudiziari…

Non entro nel merito dei numeri dei contagiati e delle centinaia di vittime che ahimè vengono quotidianamente riportati dai notiziari, ma non dobbiamo dimenticarci, d’altronde l’abbiamo letto tutti, di come in molte regioni, parecchi decessi siano stati fatti passare per “infezioni covid-19“, quando le problematiche che hanno condotto molti di quei pazienti in quelle strutture sanitarie fossero di tutt’altra natura…

Ma L’Italia si sa, è il paese delle contraddizioni, soprattutto quando vi sono importanti interessi in gioco e la posta è alta perché trattasi di milioni e milioni di euro!!!

Ed allora viene spontaneo chiedersi, ma se l’emergenza sanitaria è così fortemente presente, tale da far si che la maggior parte dei legali presenti, fanno richiesta (per nome/conto dei propri assistiti) ai corrispettivi Presidenti di aula, per ottenere il rinvio dei procedimenti in corso, giustificando un pericolo Covid, mi chiedo, perché all’interno di quella struttura – lo scrivo da Coordinatore della Sicurezza o Responsabile del Servizio Prevenzione e protezione – non vi è alcun protocollo di sicurezza anti contagio messo in atto???

Penserete che sto scherzando ma non è così, anche un famoso supereroe se n’è accorto proprio alcuni giorni fa!!!

Già… era presente dinanzi al Tribunale, sì… proprio l’uomo mascherato più famoso al mondo che in attesa dell’apertura si faceva ovunque selfie…

Difatti appena hanno aperto l’ingresso, tutti noi ci siamo posti in fila dinnanzi a quel passaggio controllato dai metal detector e dalle forze dell’ordine, ed anch’egli, con quel suo mantello nero, la maschera e il cappuccio era in fila, posto a pochi passi dal sottoscritto..

Ovviamente appena entrato lo hanno salutato tutti, d’altronde parliamo di uno dei più famosi difensori del bene, cavaliere della giustizia e noto per quel suo impegno contro la criminalità organizzata e sempre in prima linea per garantire ovunque libertà…

Mentre mi trovavo all’interno della struttura, all’improvviso mi sono girato ed ho visto che egli veniva verso di me chiedendomi: “scusa, ma oggi si svolgono le udienze”???

Ho risposto: Ehm… certo penso di si, scusi uomo mascherato, ma perché me lo chiede??? Ed egli rispondendo: “Ho sentito di rinvii causa “pericolo covid”!!!

Ma non mi sembra proprio… d’altronde le basta osservare quanto finora accaduto: nessuna procedura di misurazione della temperatura , come peraltro non vi è alcun registro per la rilevazione della temperatura corporea, ancor meno sono presenti le procedure di ingresso, transito e uscita, queste come avrà visto sono totalmente libere, come d’altronde eventuali percorsi al fine di ridurre occasioni di contatto con quanti presenti al suo interno…

E se andiamo nel dettaglio, non vi è alcuna soluzione igienizzante per le mani, meno ancora nei servizi igienici e non parliamo di mascherine quelle sono un optional; c’è chi come Lei la tiene in viso in maniera corretta e chi viceversa ne fa un uso arbitrario, senza considerare chi ne è totalmente sprovvisto…

Non parliamo poi della Aule, di quegli spazi comuni al chiuso che non possiedono alcuna ventilazione continua al suo interno e quindi si dovrebbe garantire un tempo ridotto di sosta, per non parlare del mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra quanti che occupano quelle sedie, già… quelle dei legali sono poste lì senza alcuna protezione divisoria in plexiglass…

Tralascio di parlare di sanificazione periodica e/o pulizia giornaliera con appositi detergenti in tutti gli uffici, nei personal computer, ma anche nelle tastiere dei distributori di bevande…

Cosa dire… sembra che le dieci regole da seguire siano andate a farsi benedire, per chi non le ricordasse erano: no assembramento, evitare affollamenti in fila, mantenere la distanza di 1 m, uso dell’ascensore, lavare le mani, igienizzare le mani, coprire la bocca e il naso, no abbracci e strette di mani, disinfettare le superfici, i soccorsi…

Mio caro “cavaliere nero“, qui come può osservare c’è tutto il contrario di quelle regole, sembra di essere come diceva alcuni mesi fa quella signora sulla spiaggia a “Mondello”: “non c’è ne coviddi”!!!

Per cui, cosa aggiungere, stia tranquillo, non manca a Lei d’altronde… vada nella tua aula e compia il proprio dovere, come io farò nell’aula in cui a breve sarò chiamato!!!

30 MINUTI DOPO:  

Udienza rinviata al 2022 causa: “Pericolo Covid“!!!

Cazz… aveva ragione!!! 

Ma c’è qualcosa comunque che non mi è chiaro o forse sono io che mi son perso qualcosa???

Giustizia volatilizzata???

Alcuni giorni fa ero posizionato di fronte il palazzo del Tribunale di Catania, quando mi sono accorto che, a causa  delle luci e di una leggera pioggia, era come se la statua posta dinnanzi si fosse volatilizzata, già… sembrava di essere come in quell’illusione del grande mago David Copperfield, che parecchi anni fa, fece sparire da New York la statua della liberta…
Ne ho fatto una foto (che vedete qui accanto), ma la sensazione profonda ricevuta che poi è quella che mi ha portato a riflettere, – anche in virtù delle inchieste su quelle ipotesi di “loggia” e su quel Csm fortemente delegittimato –  su come la nostra giustizia si fosse volontariamente volatilizzata…
D’altronde come descrivere quelle manovre opache e destabilizzanti di delegittimazione e condizionamento tese di fatto ad alimentare la sfiducia dei cittadini verso la magistratura…
Certo quanto andiamo leggendo non rappresenta ciò che i cittadini si aspettano da quella istituzione, anche se vorrei dire che il sottoscritto per propria natura non ha mai fatto di tutta l’erba un fascio, perché come in altri luoghi anche all’interno della magistratura vi sono persone perbene, che si impegnano quotidianamente affinché i principi di legalità e giustizia abbiano il sopravvento, pur considerando che viviamo in un paese dove la maggior parte dei suoi cittadini – questo sì che rappresenta ahimè un grande fascio – preferisce partecipare attivamente a quei meccanismi illegali e corruttivi!!!
Ecco perché vorrei  aggiungere che quanto avevo preso a valutare (per alcuni secondi…) in maniera negativa, è immediatamente sparito dalla mia testa, sì… proprio come quella statua, ripensando ai molti coraggiosi magistrati che quotidianamente riescono a svolgere la propria missione in questa nostra terra infetta!!!
Ecco perché continuo a sperare nella giustizia, perché nulla centra con quella che scandalizza, che la infanga, che si prostituisce al migliore offerente, quella è la giustizia degli uomini deboli e corrotti, perché non basta una toga per per elevarsi a persone rette e irreprensibili, già… come ripeto alle mie figlia, lo si può essere ogni giorno facendo semplicemente il proprio dovere!!!

Giustizia volatilizzata???

Alcuni giorni fa ero posizionato di fronte il palazzo del Tribunale di Catania, quando mi sono accorto che, a causa  delle luci e di una leggera pioggia, era come se la statua posta dinnanzi si fosse volatilizzata, già… sembrava di essere come in quell’illusione del grande mago David Copperfield, che parecchi anni fa, fece sparire da New York la Statua della libertà…
Ne ho fatto una foto (che vedete qui accanto), ma la sensazione ricevuta che poi è quella che mi ha portato a riflettere – in virtù anche delle inchieste formulate su ipotesi di “loggia” e su quel Csm fortemente delegittimato –  era di come in un qualche modo, la nostra giustizia si fosse volontariamente volatilizzata…
D’altronde come descrivere quelle manovre opache e destabilizzanti di delegittimazione e condizionamento tese di fatto ad alimentare sfiducia dei cittadini nei confronti della magistratura…
Certo quanto andiamo leggendo non rappresenta ciò che i cittadini si aspettano da quell’organo istituzionale, anche se vorrei dire che il sottoscritto per propria natura non fa mai di tutta l’erba un fascio, perché come in altri luoghi lavorativi, anche all’interno della magistratura vi sono persone perbene che si impegnano quotidianamente affinché i principi di legalità e giustizia abbiano il sopravvento, pur considerando che viviamo in un paese dove la maggior parte dei suoi cittadini – questo sì che rappresenta ahimè un grande fascio – preferisce partecipare attivamente a quei meccanismi illegali e corruttivi!!!
Ecco perché vorrei  aggiungere che quanto avevo preso a valutare (per alcuni secondi…) in maniera negativa, è immediatamente sparito dalla mia testa, sì… proprio come quella statua, ripensando ai molti coraggiosi magistrati che quotidianamente riescono a svolgere la propria missione in questa nostra terra infetta!!!
Ecco perché continuo a sperare nella giustizia, perché nulla centra con quella che scandalizza, che la infanga, che si prostituisce al migliore offerente, quella è la giustizia degli uomini deboli e corrotti, perché non basta una toga per elevarsi a persone rette e irreprensibili, già… come ripeto alle mie figlia, lo si può essere ogni giorno, facendo semplicemente il proprio dovere!!!

Il Consorzio della rete fognante: a secco!!!

Sembra incredibile a dirsi… eppure è così!!!

La mia amica Romj Bellante mi ha inviato un post nel quale spiega bene le ragioni che hanno condotto, in questi lunghi anni, il depuratore a non funzionare in maniera corretta e a far si che durante le estati, si riscontrassero gravi e prolungati disagi, che non sto qui a descrivere…

Ed allora viene spontaneo chiedersi, ma è davvero tutta  colpa di quel depuratore in quanto tale, oppure ciò è quanto in molti ci vogliono far credere???

Tralasciando quindi i nocivi problemi dannosi per la salute e per l’ambiente, ciò che si è anche evidenziato è il ribasso immobiliare che molti di quegli appartamenti adiacenti all’impianto hanno subito e ciò soltanto perché nessuno ha fatto il proprio dovere… 

Già… come riporta la mia amica che conosce perfettamente sin dall’inizio tutta la vicenda, quel Consorzio delle rete fognante deve riscuotere  milioni di euro, in particolare proprio da quei Comuni che sversano le loro acque reflue nell’impianto, ad esempio, nel solo caso del Comune di Giardini si parla di circa 3 milioni ed uno da quello di Taormina, denaro che ovviamente i Comuni a sua volta devono ricevere dai contribuenti, ma allora viene spontaneo chiedersi ma chi sono questi contribuenti, se non anche i cittadini???

Non queste non rappresentano le abituali polemiche condominiali, no… perché nei fatti esistono parecchie posizioni debitorie con decreto ingiuntivi resi già esecutivi, ma che non sono stati mai riscossi e da quanto sopra verrebbe da pensare che su questa vicenda si è tutti responsabili, in particolare della circostanza per cui quel depuratore ancora non funzioni in maniera corretta!!!

Ma non è così, la verità è che a differenza di ciò che si potrebbe pensare, in questa storia vi è una certezza indiscutibile, quella cioè che molti condomini, abbiano negli anni versato le proprie quote alla propria amministrazione, tanto che quelle stesse somme sono state accantonate dagli amministratori a Bilancio, alla voce “fondo tassa depurazione“…

Stranamente però o per meglio dire “arbitrariamente” queste stesse somme non sono mai state di fatto versate al Comune e quindi, quei proprietari (ovviamente in buona fede…), si ritrovano loro malgrado a dover subire azioni legale e/o giudiziarie con quei Comuni che a sua volta, non ricevendo le somme, non hanno provveduto al pagamento di quanto dovuto al Consorzio per il funzionamento del Depuratore…

Ho saputo altresì dalla mia amica che le somme consegnate e poste a fondo cassa per la tassa di depurazione, non sono più oggi nella disponibilità di quei condomini; su quanto sopra mi è stato comunicato che esistono già molti esposti presentati presso le procure nazionali, ma dai quali ancora oggi non se ne saputo nulla!!!

ma ormai da tempo mi son convinto che affinché qualcosa si “smuova” nel nostro paese, bisogna denunciare prima di tutto pubblicamente – con nomi e cognomi ben riportati in bella vista – nei media o nei social, sì… tutti quei soggetti coinvolti, in particolare i dirigenti e/o funzionari pubblici, ma anche quei referenti politi ed istituzionali e quindi successivamente, far seguire le denunce formali presso le autorità di competenza… 

Ecco, soltanto a questo punto, quando cioè il clamore mediatico ha determinato gli effetti dirompenti sperati, ecco che le inchieste giudiziarie riescono a non essere più limitate o ancor peggio che quelle denunce presentate non vengono limitate o come a volte accade, “insabbiate” o fatte letteralmente sparire!!!

Soltanto così quei colpevoli verranno (debbo dire ahimè ancora oggi… forse) perseguiti, altrimenti ritengo che quanto da voi prodotto sia del tutto inutile, già… basti osservare come d’altronde anche il nostro sistema giudiziario non si dimostri perfetto e otto volte su dieci, non si ricevere mai quella giustizia a cui si pensava in buona fede di poter aspirare!!!

Sì… sono in molti a dirci denunciate, denunciate, denunciate (peraltro sono proprio coloro che durante il corso della loro vita non hanno mai compiuto un esposto!!!), ma  quando le denunce vengono presentate, quando tutti sanno – nessuno escluso, dalle autorità giudiziarie, fino alla più semplice appuntato delle varie caserme – in quauto in possesso dei documenti ufficiali presentati che dimostrano – senza alcun ombra di dubbio – i reati perpetrati da taluni soggetti, ecco che allora viene il dubbio che sono in molti, anche all’interno di quegli apparati, a non fare il proprio dovere, eppure cosa dire… sono lì ogni mese a prendersi – in maniera vergognosa – il proprio stipendio!!!

Ecco quindi che consiglio a questi ultimi – gli stessi che tengono in bella vista nei propri uffici istituzionali la foto del giudice Borsellino – di rimuovere quella foto o quantomeno sostituirla con questa accanto, così leggendola ogni giorno quella sua frase, chissà forse finalmente inizieranno a compiere in maniera perfetta l’incarico ricevuto, perché in concreto, ciò che finora siete andati svolgendo, perdonatemi, sono e restano soltanto chiacchiere!!!

Il Consorzio della rete fognante: a secco!!!

Sembra incredibile a dirsi… eppure è così!!!

La mia amica Romj Crocitti mi ha inviato un post nel quale spiega bene le ragioni che hanno condotto in questi lunghi anni quel depuratore a non funzionare in maniera corretta e a far si che durante l’estati si riscontrassero annualmente quei gravi e prolungati disagi, che non sto qui a descrivere…

Ed allora viene da chiedersi, ma è davvero tutta  colpa di quel depuratore in quanto tale, oppure ciò è quanto in molti ci vogliono far credere???

Tralasciando quindi i nocivi problemi dannosi per la salute e per l’ambiente, ciò che si è anche evidenziato è il ribasso immobiliare che molti di quegli appartamenti adiacenti all’impianto hanno subito e ciò soltanto perché nessuno ha fatto il proprio dovere… 

Già… come riporta la mia amica che conosce perfettamente sin dall’inizio tutta la vicenda, quel Consorzio delle rete fognante deve riscuotere  milioni di euro, in particolare proprio da quei Comuni che sversano le loro acque reflue nell’impianto, ad esempio, nel solo caso del Comune di Giardini si parla di circa 3 milioni ed uno da quello di Taormina, denaro che ovviamente i Comuni a sua volta devono ricevere dai contribuenti, ma allora viene spontaneo domandarsi ma chi sono questi contribuenti se non gli stessi cittadini???

No… queste non rappresentano quelle abituali beghe condominiali, perché nei fatti esistono parecchie posizioni debitorie con decreto ingiuntivi resi già esecutivi, ma che non sono stati mai riscossi e da quanto sopra verrebbe da pensare che su questa vicenda si è tutti responsabili, in particolare della circostanza per cui quel depuratore ancora non funzioni in maniera corretta!!!

Ma non è così, la verità è che a differenza di ciò che si potrebbe pensare, in questa storia vi è una certezza indiscutibile, quella cioè che molti condomini, abbiano negli anni versato le proprie quote alla propria amministrazione, tanto che quelle stesse somme sono state accantonate dagli amministratori a Bilancio, alla voce “fondo tassa depurazione“…

Stranamente però o per meglio dire “arbitrariamente” queste stesse somme non sono mai state di fatto versate al Comune e quindi, quei proprietari (ovviamente in buona fede…), si ritrovano loro malgrado a dover subire azioni legale e/o giudiziarie con quei Comuni che a sua volta, non ricevendo le somme, non hanno provveduto al pagamento di quanto dovuto al Consorzio per il funzionamento del Depuratore…

Ho saputo altresì dalla mia amica che le somme consegnate e poste a fondo cassa per la tassa di depurazione, non sono più oggi nella disponibilità di quei condomini; su quanto sopra mi è stato comunicato che esistono già molti esposti presentati presso le procure nazionali, ma dai quali ancora oggi non se ne saputo nulla!!!

Ma da tempo ormai mi son convinto che affinché qualcosa si “smuova” nel nostro paese, bisogna denunciare prima di tutto pubblicamente – con nomi e cognomi ben riportati in bella vista – nei media o nei social, sì… tutti quei soggetti coinvolti, in particolare i dirigenti e/o funzionari pubblici, ma anche quei referenti politici ed istituzionali e quindi successivamente far seguire le denunce formali presso le autorità di competenza… 

Ecco, soltanto a questo punto, quando cioè il clamore mediatico ha determinato gli effetti dirompenti sperati, ecco che le inchieste giudiziarie riescono a non essere più limitate o ancor peggio che quelle denunce presentate non vengono come a volte ahimè accade “insabbiate” e quei documenti fatti letteralmente sparire!!!

Soltanto così quei colpevoli verranno (debbo dire ahimè ancora oggi… forse) perseguiti, altrimenti ritengo che quanto da voi prodotto sia del tutto inutile, già… basti osservare come d’altronde anche il nostro sistema giudiziario non si dimostri perfetto e otto volte su dieci, non si ricevere mai quella giustizia a cui si pensava in buona fede di poter aspirare!!!

Sì… sono in molti a dirci denunciate, denunciate, denunciate (peraltro sono proprio coloro che durante il corso della loro vita non hanno mai compiuto un esposto…), ma  quando le denunce vengono presentate, quando tutti sanno – nessuno escluso, dalle autorità giudiziarie, fino alla più semplice appuntato delle varie caserme – in quanto in possesso dei documenti ufficiali presentati che dimostrano – senza alcun ombra di dubbio – i reati perpetrati da taluni soggetti, ecco che allora viene il dubbio che sono in molti, anche all’interno di quegli apparati, a non fare il proprio dovere, eppure cosa dire… sono lì ogni mese a prendersi – in maniera vergognosa – il proprio stipendio!!!

Ecco quindi che consiglio a questi ultimi – gli stessi che tengono in bella vista nei propri uffici istituzionali la foto del giudice Borsellino – di rimuovere quella foto o quantomeno sostituirla con questa accanto, così leggendola ogni giorno quella sua frase, chissà forse finalmente inizieranno a compiere in maniera perfetta l’incarico ricevuto, perché in concreto, ciò che finora sono andati svolgendo, perdonatemi sono e restano soltanto chiacchiere!!!

E’ coerente essere in questo Paese garantisti! D’altronde basti osservare come dopo anni di processi, si venga assolti "per non aver commesso il fatto"!

Sono pienamente d’accordo con il nostro Presidente della regione siciliana, Nello Musumeci…

In un paese come il nostro, dove le contraddizioni sono all’ordine del giorni, bisogna essere a tutti i costi “garantisti“, non solo per dar merito ai valori a cui si è creduto, ma anche per confermare le proprie idee e soprattutto per difendere le persone a cui si è dato sin da subito fiducia e si è creduti ciecamente, altrimenti tutto va perso!!!

Ecco perché la vicenda sull’Assessore alla salute Ruggero Razza meriti di essere valutata in maniera più profonda e non istaurando il solito gioco delle parti, come ad esempio quello di sperare di poter prendere il posto eventualmente lasciato libero da quel proprio collega…

D’altronde di questo si tratta, già… di una vera e propria lotta per raggiungere una posizione più elevata, poi quanto merito si abbia per poterla ambire, ecco questo è tutt’altro affare, ma a molti di loro, poco o nulla interessa, loro essendo giunti lì in quella poltrona senza alcun merito (se non quello d’essere semplicemente dei raccomandati da qualcuno prima di loro) ritengono di essere nelle condizioni di poter parlare!!!  

Fa bene quindi il governatore del movimento “Diventerà Bellissima” a difendere Ruggero Razza, perché prima ancor di chiedergli di far questo sacrificio, ne conoscevano bene le capacità e chi oggi lo vorrebbe esposto alla pubblica gogna, ha certamente secondi fini che nulla centrano con il benessere della comunità o per realizzare quanto è stato loro richiesto dai propri elettori!!! 

Ecco perché a differenza di molti miei conterranei ritengo che la scelta del governatore Nello Musumeci – di rinominare Ruggero Razza assessore alla Salute della Regione Siciliana – sia opportuna e rispettosa per tutti i siciliani, come viceversa ritengo che all’interno di quel parlamento siciliano non vi siano soggetti altrettanto probi da poter gettare quella pietra contro quel loro collega!!!

Ma è soprattutto una circostanza che poi più di tutte mi da fortemente fastidio ed è vedere come quegli individui, siano gli stessi che poi, dopo aver tirato la pietra, nascondano di fatto la mano!!!

Sì… un paese di “giustizialisti” il nostro, avessero almeno il coraggio poi di andarsi a scusare, no… nemmeno questo fanno!!!

Concludo con una frase che meglio di chiunque altra si addice proprio a quei soggetti:  Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello!!!

E' coerente essere in questo Paese garantisti! D'altronde basti osservare come dopo anni di processi, si venga assolti "per non aver commesso il fatto"!

Sono pienamente d’accordo con il nostro Presidente della regione siciliana, Nello Musumeci…

In un paese come il nostro, dove le contraddizioni sono all’ordine del giorni, bisogna essere a tutti i costi “garantisti“, non solo per dar merito ai valori a cui si è creduto, ma anche per confermare le proprie idee e soprattutto per difendere le persone a cui si è dato sin da subito fiducia e si è creduti ciecamente, altrimenti tutto va perso!!!

Ecco perché la vicenda sull’Assessore alla salute Ruggero Razza meriti di essere valutata in maniera più profonda e non istaurando il solito gioco delle parti, come ad esempio quello di sperare di poter prendere il posto eventualmente lasciato libero da quel proprio collega…

D’altronde di questo si tratta, già… di una vera e propria lotta per raggiungere una posizione più elevata, poi quanto merito si abbia per poterla ambire, ecco questo è tutt’altro affare, ma a molti di loro, poco o nulla interessa, loro essendo giunti lì in quella poltrona senza alcun merito (se non quello d’essere semplicemente dei raccomandati da qualcuno prima di loro) ritengono di essere nelle condizioni di poter parlare!!!  

Fa bene quindi il governatore del movimento “Diventerà Bellissima” a difendere Ruggero Razza, perché prima ancor di chiedergli di far questo sacrificio, ne conoscevano bene le capacità e chi oggi lo vorrebbe esposto alla pubblica gogna, ha certamente secondi fini che nulla centrano con il benessere della comunità o per realizzare quanto è stato loro richiesto dai propri elettori!!! 

Ecco perché a differenza di molti miei conterranei ritengo che la scelta del governatore Nello Musumeci – di rinominare Ruggero Razza assessore alla Salute della Regione Siciliana – sia opportuna e rispettosa per tutti i siciliani, come viceversa ritengo che all’interno di quel parlamento siciliano non vi siano soggetti altrettanto probi da poter gettare quella pietra contro quel loro collega!!!

Ma è soprattutto una circostanza che poi più di tutte mi da fortemente fastidio ed è vedere come quegli individui, siano gli stessi che poi, dopo aver tirato la pietra, nascondano di fatto la mano!!!

Sì… un paese di “giustizialisti” il nostro, avessero almeno il coraggio poi di andarsi a scusare, no… nemmeno questo fanno!!!

Concludo con una frase che meglio di chiunque altra si addice proprio a quei soggetti:  Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello!!!

Quando senti suonare la campana non chiederti per chi suona: essa suona anche per te!!!

Stasera mi ero ripromesso di scrivere un post sugli “ignavi” ma poi un mio caro amico di nome Carlo mi ha raccontato un esempio perfettamente calzante, ed allora eccovi qui, sotto forma di storiella quel particolare concetto: 

Attraverso il buchino del muro il topolino guardava il contadino e la moglie che stavano aprendo un pacchetto. “Che cibo ci sarà?” – si chiedeva il topolino che rimase sconvolto nel vedere che era una trappola per topi. 

Il topolino allora fece il giro della fattoria avvisando tutti: – “C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!”.

Il pollo alzò la testa e disse: “Signor Topo, capisco che è una cosa grave per lei, ma non mi riguarda. Non mi preoccupa affatto.” 

Il topolino andò dal maiale dicendogli, “C’è la trappola per topi in casa! C’è la trappola per topi in casa!” Il maiale con empatia disse: -“mi dispiace molto, Signor Topo, ma non c’è nulla che io possa fare, eccetto pregare. Ti assicuro che sarai fra le mie preghiere.

” Il topolino allora andò dalla mucca: -“C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!” La mucca disse, “Ohh.. Sig. Topo, mi dispiace tanto per te ma a me non disturba.”

Quindi, il topolino tornò in casa, con la testa bassa, molto scoraggiato, per affrontare da solo la fatidica trappola. 

Durante la notte sentirono uno strano rumore che echeggiò per la casa, come quello di una trappola che afferra la sua preda. La moglie del contadino si alzò subito per vedere cosa avrebbe trovato nella trappola. 

Nel buio, non vide che era un serpente velenoso con la coda bloccata nella trappola. Il serpente morsicò la moglie del contadino che dovette portarla d’urgenza all’ospedale, con la febbre alta. 

Come molti sanno, nella cultura contadina, la febbre si cura con una zuppa di pollo fresco, quindi il contadino con il suo coltellone uscì nel pollaio per rifornirsi con l’ingrediente principale della zuppa. 

La malattia della moglie però non passava e così tanti amici vennero a trovarla per starle vicino. 

La casa era piena e per nutrire tutti, il contadino dovette macellare il maiale. 

Ben presto la moglie morì e tanta gente venne al suo funerale tanto che il contadino dovette macellare la mucca per offrire il pranzo a tutti. 

Il topolino dal buchino del muro guardò il tutto con grande tristezza… 

Quindi, “La prossima volta che sentite che qualcuno sta affrontando un qualche problema e pensate che non vi riguardi, ricordate che quando uno di noi viene colpito, siamo tutti a rischio. Siamo tutti coinvolti in questo viaggio chiamato vita… 

Perché prendersi cura gli uni degli altri è un modo per incoraggiarci e sostenerci a vicenda!!!

Quando senti suonare la campana non chiederti per chi suona: essa suona anche per te!!!

Stasera mi ero ripromesso di scrivere un post sugli “ignavi” ma poi un mio caro amico di nome Carlo mi ha raccontato un esempio perfettamente calzante, ed allora eccovi qui, sotto forma di storiella quel particolare concetto: 

Attraverso il buchino del muro il topolino guardava il contadino e la moglie che stavano aprendo un pacchetto. “Che cibo ci sarà?” – si chiedeva il topolino che rimase sconvolto nel vedere che era una trappola per topi. 

Il topolino allora fece il giro della fattoria avvisando tutti: – “C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!”.

Il pollo alzò la testa e disse: “Signor Topo, capisco che è una cosa grave per lei, ma non mi riguarda. Non mi preoccupa affatto.” 

Il topolino andò dal maiale dicendogli, “C’è la trappola per topi in casa! C’è la trappola per topi in casa!” Il maiale con empatia disse: -“mi dispiace molto, Signor Topo, ma non c’è nulla che io possa fare, eccetto pregare. Ti assicuro che sarai fra le mie preghiere.

” Il topolino allora andò dalla mucca: -“C’è una trappola per topi in casa! C’è una trappola per topi in casa!” La mucca disse, “Ohh.. Sig. Topo, mi dispiace tanto per te ma a me non disturba.”

Quindi, il topolino tornò in casa, con la testa bassa, molto scoraggiato, per affrontare da solo la fatidica trappola. 

Durante la notte sentirono uno strano rumore che echeggiò per la casa, come quello di una trappola che afferra la sua preda. La moglie del contadino si alzò subito per vedere cosa avrebbe trovato nella trappola. 

Nel buio, non vide che era un serpente velenoso con la coda bloccata nella trappola. Il serpente morsicò la moglie del contadino che dovette portarla d’urgenza all’ospedale, con la febbre alta. 

Come molti sanno, nella cultura contadina, la febbre si cura con una zuppa di pollo fresco, quindi il contadino con il suo coltellone uscì nel pollaio per rifornirsi con l’ingrediente principale della zuppa. 

La malattia della moglie però non passava e così tanti amici vennero a trovarla per starle vicino. 

La casa era piena e per nutrire tutti, il contadino dovette macellare il maiale. 

Ben presto la moglie morì e tanta gente venne al suo funerale tanto che il contadino dovette macellare la mucca per offrire il pranzo a tutti. 

Il topolino dal buchino del muro guardò il tutto con grande tristezza… 

Quindi, “La prossima volta che sentite che qualcuno sta affrontando un qualche problema e pensate che non vi riguardi, ricordate che quando uno di noi viene colpito, siamo tutti a rischio. Siamo tutti coinvolti in questo viaggio chiamato vita… 

Perché prendersi cura gli uni degli altri è un modo per incoraggiarci e sostenerci a vicenda!!!

Scusate ma non sono d’accordo. Mafiosi per poter godere della protezione dello Stato, bisogna pentirsi prima di essere catturati!

Giovanni Brusca lascia il carcere, grazie a una legge che consente ai mafiosi che collaborano con la giustizia di ottenere benefici, ad iniziare dagli sconti di pena…

Una legge voluta dal giudice Falcone e se la normativa può essere considerata cinica e opportunistica, essa ha portato a importanti risultati, soprattutto ha chiarito molte di quelle pagine vuote di cui non si sapeva nulla…

Ma allora tutto si riduce ad un mero ragionamento opportunistico, tra costi e ricavi, e seppur ne comprendo in pieno i vantaggi del criminale nel tentare di riacquistare la propria libertà, viceversa non ne comprendo i reali vantaggi che lo Stato riceve ai fini processuali…

Come d’altronde non sono minimamente convinto del suo pentimento o che questo individuo abbia di fatto raccontato tutto, già… chissà se si è riservati di raccontare circostanze che avrebbero potuto tirare in ballo noti politici, gli stessi che poi negli anni, hanno sì, affinché si giungesse oggi a quella scarcerazione…

Ecco perché non sono convinto di quel pentimento, certo non ho elementi per poterlo escludere, ma come ripete spesso mia moglie, “chi nasce quadrato, non muore tondo“, ma certamente quanto in questi anni ha raccontato agli inquirenti, ha sicuramente portato a condanne eccellenti, a cui lo Stato forse non sarebbe mai giunto!!!

Comunque, anche nel caso in cui si siano ottenuti reali benefici da quel pseudo “pentimento“, il sottoscritto ritiene che nulla cambi moralmente in quei criminali, neppure il tempo trascorso all’interno di quei penitenziari!!!

D’altronde per un soggetto che si è assunto più di 150 omicidi tra cui il piccolo Di Matteo, non posso credere che all’interno di esso si sia conservata quantomeno una piccola parte buona, già… mi riferisco a quella morale!!!

Ecco perché sono in molti a parlare di  “Vergogna di Stato”, perché con questo metodo è facile essere per un periodo criminali e poi quando catturati dimostrarsi “pentiti”!!!

Non condivido nulla di questa doppia possibilità, sì… è come se essi sapessero a priori che esiste in ogni circostanza una doppia occasione, quella criminale e quella da uomini liberi!!!

Lungi da me pensare di poter anche lontanamente condividere quel pensiero criminale o qualsivoglia atto che possa minimamente ispirarsi a quei comportamenti coercitivi, ma viceversa mi sento  di potervi dire, che conoscendo la mia razionalità, difficilmente mi sarei mai pentito se avessi deciso nel corso della mia vita di fare il criminale e sicuramente ne avrei pagato le conseguenze!!!    

Ecco perché non posso credere che Brusca sia oggi pentito nel suo animo, anzi penso proprio il contrario e chissà se tra qualche anno non scopriremo quanto sia stato capace di prenderci tutti per i fondelli, se non noi… certamente questo cosiddetto “Stato quaraquaquà“!!!

E quindi, la legge va riformata! 

Mafiosi per poter godere quindi della protezione dello Stato, bisogna pentirsi prima d’essere catturati, altrimenti è troppo facile così…

Scusate ma non sono d'accordo. Mafiosi per poter godere della protezione dello Stato, bisogna pentirsi prima di essere catturati!

Giovanni Brusca lascia il carcere, grazie a una legge che consente ai mafiosi che collaborano con la giustizia di ottenere benefici, ad iniziare dagli sconti di pena…

Una legge voluta dal giudice Falcone e se la normativa può essere considerata cinica e opportunistica, essa ha portato a importanti risultati, soprattutto ha chiarito molte di quelle pagine vuote di cui non si sapeva nulla…

Ma allora tutto si riduce ad un mero ragionamento opportunistico, tra costi e ricavi, e seppur ne comprendo in pieno i vantaggi del criminale nel tentare di riacquistare la propria libertà, viceversa non ne comprendo i reali vantaggi che lo Stato riceve ai fini processuali…

Come d’altronde non sono minimamente convinto del suo pentimento o che questo individuo abbia di fatto raccontato tutto, già… chissà se si è riservati di raccontare circostanze che avrebbero potuto tirare in ballo noti politici, gli stessi che poi negli anni, hanno sì, affinché si giungesse oggi a quella scarcerazione…

Ecco perché non sono convinto di quel pentimento, certo non ho elementi per poterlo escludere, ma come ripete spesso mia moglie, “chi nasce quadrato, non muore tondo“, ma certamente quanto in questi anni ha raccontato agli inquirenti, ha sicuramente portato a condanne eccellenti, a cui lo Stato forse non sarebbe mai giunto!!!

Comunque, anche nel caso in cui si siano ottenuti reali benefici da quel pseudo “pentimento“, il sottoscritto ritiene che nulla cambi moralmente in quei criminali, neppure il tempo trascorso all’interno di quei penitenziari!!!

D’altronde per un soggetto che si è assunto più di 150 omicidi tra cui il piccolo Di Matteo, non posso credere che all’interno di esso si sia conservata quantomeno una piccola parte buona, già… mi riferisco a quella morale!!!

Ecco perché sono in molti a parlare di  “Vergogna di Stato”, perché con questo metodo è facile essere per un periodo criminali e poi quando catturati dimostrarsi “pentiti”!!!

Non condivido nulla di questa doppia possibilità, sì… è come se essi sapessero a priori che esiste in ogni circostanza una doppia occasione, quella criminale e quella da uomini liberi!!!

Lungi da me pensare di poter anche lontanamente condividere quel pensiero criminale o qualsivoglia atto che possa minimamente ispirarsi a quei comportamenti coercitivi, ma viceversa mi sento  di potervi dire, che conoscendo la mia razionalità, difficilmente mi sarei mai pentito se avessi deciso nel corso della mia vita di fare il criminale e sicuramente ne avrei pagato le conseguenze!!!    

Ecco perché non posso credere che Brusca sia oggi pentito nel suo animo, anzi penso proprio il contrario e chissà se tra qualche anno non scopriremo quanto sia stato capace di prenderci tutti per i fondelli, se non noi… certamente questo cosiddetto “Stato quaraquaquà“!!!

E quindi, la legge va riformata! 

Mafiosi per poter godere quindi della protezione dello Stato, bisogna pentirsi prima d’essere catturati, altrimenti è troppo facile così…

Preg.ma Autorità Nazionale Anticorruzione…

Preg.ma ANAC, 

è da tempo che pensavo di scrivere questo post… perché vi è qualcosa che non mi è chiaro o forse sfugge a quei principi di legalità, con cui ormai da parecchi anni mi vado confrontando…

Ed allora mi permetto di esprimere queste personali perplessità che forse sembreranno per voi banali, ma se poi andrete ad analizzare con mente serena e soprattutto senza alcun pregiudizio di parte, potrete comprendere come l’impressione che si riceve di quell’apparato, sia di un qualcosa che non risponda perfettamente ai valori cui proprio la sua denominazione tende ad ispirarsi…

Ed allora inizio mettendo in risalto taluni problemi gestionali, gli stessi con cui quotidianamente mi ritrovo a imbattermi che evidenziano come in quella struttura non vi siano le condizioni di efficienza richieste che viceversa dovrebbero esserci…

E difatti, il primo punto che vorrei segnalare è la mancanza totale di un confronto, mi riferisco alla richiesta formale (a mezzo Pec) di un eventuale parere legale o amministrativo, riferito ovviamente ad una gara d’appalto da espletarsi; già… non si riceve mai alcuna risposta!!! 

Posso viceversa confermare che il “call center” – posto a disposizione degli utenti – solitamente risponde, ma difficilmente riesce a dare le necessarie risposte alle domande formulate, in quanto quei suoi collaboratori (certamente esterni alla Vs. struttura), si occupano principalmente di problematiche tecniche e operative del sistema e non certo delle procedure di gare d’appalto!!!

Sempre a favore dell’ANAC posso dire che – ne ho certezza in quanto ho parlato con taluni miei amici, attualmente dipendenti pubblici che si occupano di gare d’appalto all’interno di quegli Enti – che le richieste formulate da loro ufficialmente, ricevono celermente risposta, d’altronde se ciò non accadesse si limiterebbe in maniera grave il proseguo della procedura della gara d’appalto…

Non parliamo del sito “ANAC”: chi ha avuto modo di visionarlo avrà amaramente scoperto come questo non funzioni mai o quantomeno le volte che sembra procedere, cliccando nelle pagine richieste, da come risposta “in manutenzione”!!!   

Andiamo comunque ad affrontare il motivo principale per cui sto scrivendo questo post e cioè il cosiddetto “contributo in sede di gara”!!!

Prendo ad esempio in esame la mia regione, la Sicilia; come sapete il contributo varia a seconda dell’importo dei lavori e questo incide solitamente da 20 euro a 200 euro.

Se prendiamo il valore medio più basso e cioè €. 70,00 e facendo riferimento a circa 200 società, avremmo all’incirca per 26 gg di gare d’appalto ( è vero che in alcuni giorni non vi sono manifestazioni di gare d’appalto, ma in altri giorni se ne contano più di una… e quindi i valori alla fine si compensano ),  un importo di contributo medio versato di circa €. 364.000,00.  

Ma per essere più preciso ho provato a realizzare una verifica dettagliata e quindi ho preso in esame il totale gare d’appalto espletate nel mese di Aprile di quest’anno, il numero di società partecipanti ed il relativo importo versato da ciascuna, nel caso specifico risultava essere mediamente di €. 140,00.

Per cui alla fine dell’indagine, ho potuto verificare come l’importo versato all’ANAC dalle Società partecipanti ammontasse all’incirca a € 728.000 al mese – ricordo che stiamo parlando della sola regione Sicilia – e se moltiplichiamo questo importo per 20 (il numero delle regioni) si arriva ad un importo mensile nazionale di circa €. 14.560.000!!!

Una gran bella cifra, ma nulla se la moltiplicate per un anno, che porta ad incredibile cifra di quasi 175 milioni di euro!!!

Vorrei far presente a quanti potrebbero obiettare sul valore medio del contributo utilizzato e cioè di €. 140,00 che nel momento in cui questa imposta risulti essere inferiore, essa viene di fatto compensata da una maggiore partecipazione delle imprese, le quali abitualmente in questi casi aumentano in maniera inversamente proporzionale e quindi meno risulta essere l’importo versato, doppio o triplo è il numero dei partecipanti!!! 

Ovviamente questo importo servirà a sostenere i costi di quella struttura ed allora rivolgendomi al suo Presidente, mi chiedevo, da quanti dipendenti è formato questo apparato???  Ed ancora, di cosa si occupano principalmente (non certo di controllare i documenti presentati dalle società, d’altronde sappiamo bene come le verifiche siano demandati direttamente agli Enti) se non di rispondere ai quesiti che vengono di volta in volta richiesti durante quei processi di gara…

E quindi, ad esclusioni delle richieste di parere formulate dagli Enti, che non saranno certamente quotidiane e sicuramente saranno di numero esiguo rispetto alle gare d’appalto compiute, viene da chiedersi di cosa si occupano quei suoi dipendenti…

Volendo ipotizzare una struttura che tiene conto all’incirca di 200 dipendenti (che già di per se rappresentano un numero consistente, considerato per come riportavo sopra delle poche incombenze a cui quest’ultimi dovrebbero di fatto dedicarsi), se così fosse, ponendo quale media di retribuzione all’incirca €. 5.000,00 per ciascun dipendente, avremmo costi intorno al milione di euro mensili, ma volendo essere generosi e considerato che tra essi vi siano dirigenti, funzionari e quant’altri, incremento questo ammontare salariale di un altro milione di euro a cui aggiungo altri €. 560.000 per semplificarmi i conti!!!

Una bella cifra quindi di 4 milioni e mezzo di euro al mese ( già… chissà quante migliaia di persone indigenti si potrebbero sfamare in un solo mese, se soltanto queste somme andassero ad esempio alla Comunità di Sant’Egidio…), ma non sono queste le somme di cui vorrei discutere ( o quantomeno anche si queste vorrei conoscerne i reali dati…), no… al sottoscritto interessa parlare dei restanti 10.000.000 di euro al mese che restano, ecco di questi vorrei sapere possibilmente, che fine fanno???

D’altronde se nel vostro logo è evidenziata la frase “per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche” ed essendo la vostra una di queste autorità amministrativa, ritengo da parte vostra, non vi sia motivi sostanziali per i quali non si possa rispondere alle sopra citate domande del sottoscritto…

In attesa di un vostro cortese riscontro porgo cordiali saluti. 

Preg.ma Autorità Nazionale Anticorruzione…

Preg.ma ANAC, 

è da tempo che pensavo di scrivere questo post… perché vi è qualcosa che non mi è chiaro o forse sfugge a quei principi di legalità, con cui ormai da parecchi anni mi vado confrontando…

Ed allora mi permetto di esprimere queste personali perplessità che forse sembreranno per voi banali, ma se poi andrete ad analizzare con mente serena e soprattutto senza alcun pregiudizio di parte, potrete comprendere come l’impressione che si riceve di quell’apparato, sia di un qualcosa che non risponda perfettamente ai valori cui proprio la sua denominazione tende ad ispirarsi…

Ed allora inizio mettendo in risalto taluni problemi gestionali, gli stessi con cui quotidianamente mi ritrovo a imbattermi che evidenziano come in quella struttura non vi siano le condizioni di efficienza richieste che viceversa dovrebbero esserci…

E difatti, il primo punto che vorrei segnalare è la mancanza totale di un confronto, mi riferisco alla richiesta formale (a mezzo Pec) di un eventuale parere legale o amministrativo, riferito ovviamente ad una gara d’appalto da espletarsi; già… non si riceve mai alcuna risposta!!! 

Posso viceversa confermare che il “call center” – posto a disposizione degli utenti – solitamente risponde, ma difficilmente riesce a dare le necessarie risposte alle domande formulate, in quanto quei suoi collaboratori (certamente esterni alla Vs. struttura), si occupano principalmente di problematiche tecniche e operative del sistema e non certo delle procedure di gare d’appalto!!!

Sempre a favore dell’ANAC posso dire che – ne ho certezza in quanto ho parlato con taluni miei amici, attualmente dipendenti pubblici che si occupano di gare d’appalto all’interno di quegli Enti – che le richieste formulate da loro ufficialmente, ricevono celermente risposta, d’altronde se ciò non accadesse si limiterebbe in maniera grave il proseguo della procedura della gara d’appalto…

Non parliamo del sito “ANAC”: chi ha avuto modo di visionarlo avrà amaramente scoperto come questo non funzioni mai o quantomeno le volte che sembra procedere, cliccando nelle pagine richieste, da come risposta “in manutenzione”!!!   

Andiamo comunque ad affrontare il motivo principale per cui sto scrivendo questo post e cioè il cosiddetto “contributo in sede di gara”!!!

Prendo ad esempio in esame la mia regione, la Sicilia; come sapete il contributo varia a seconda dell’importo dei lavori e questo incide solitamente da 20 euro a 200 euro.

Se prendiamo il valore medio più basso e cioè €. 70,00 e facendo riferimento a circa 200 società, avremmo all’incirca per 26 gg di gare d’appalto ( è vero che in alcuni giorni non vi sono manifestazioni di gare d’appalto, ma in altri giorni se ne contano più di una… e quindi i valori alla fine si compensano ),  un importo di contributo medio versato di circa €. 364.000,00.  

Ma per essere più preciso ho provato a realizzare una verifica dettagliata e quindi ho preso in esame il totale gare d’appalto espletate nel mese di Aprile di quest’anno, il numero di società partecipanti ed il relativo importo versato da ciascuna, nel caso specifico risultava essere mediamente di €. 140,00.

Per cui alla fine dell’indagine, ho potuto verificare come l’importo versato all’ANAC dalle Società partecipanti ammontasse all’incirca a € 728.000 – ricordo che il dato si riferisce alla sola regione Sicilia – e se moltiplichiamo questo importo per 20 (il numero delle regioni) si arriva ad un importo mensile nazionale di circa €. 14.560.000!!!

Una gran bella cifra, ma nulla se la moltiplicate per un anno, che porta ad incredibile cifra di quasi 175 milioni di euro!!!

Vorrei far presente a quanti potrebbero obiettare sul valore medio del contributo utilizzato e cioè di €. 140,00 che nel momento in cui questa imposta risulti essere inferiore, essa viene di fatto compensata da una maggiore partecipazione delle imprese, le quali abitualmente in questi casi aumentano in maniera inversamente proporzionale e quindi meno risulta essere l’importo versato, doppio o triplo è il numero dei partecipanti!!! 

Ovviamente questo importo servirà a sostenere i costi di quella struttura ed allora rivolgendomi al suo Presidente, mi chiedevo, da quanti dipendenti è formato questo apparato???  Ed ancora, di cosa si occupano principalmente (non certo di controllare i documenti presentati dalle società, d’altronde sappiamo bene come le verifiche siano demandati direttamente agli Enti) se non di rispondere ai quesiti che vengono di volta in volta richiesti durante quei processi di gara…

E quindi, ad esclusioni delle richieste di parere formulate dagli Enti, che non saranno certamente quotidiane e sicuramente saranno di numero esiguo rispetto alle gare d’appalto compiute, di cosa si occupa principalmente quell’apparato e quante sono le pratiche analizzate in un anno???

Volendo ipotizzare una struttura che tiene conto all’incirca di 200 dipendenti (che già di per se rappresentano un numero consistente, considerato per come riportavo sopra delle poche incombenze a cui quest’ultimi dovrebbero di fatto dedicarsi), se così fosse, ponendo quale media di retribuzione all’incirca €. 5.000,00 per ciascun dipendente, avremmo costi intorno al milione di euro mensili, ma volendo essere generosi e considerato che tra essi vi siano dirigenti, funzionari e quant’altri, incremento questo ammontare salariale di un altro milione di euro a cui aggiungo altri €. 2.560.000 per costi vari e soprattutto per semplificarmi i conti!!!

Una bella cifra quindi di 4 milioni e mezzo di euro al mese ( già… chissà quante migliaia di persone indigenti si potrebbero sfamare in un solo mese, se soltanto queste somme andassero ad esempio alla Comunità di Sant’Egidio…), ma non sono queste le somme di cui vorrei discutere ( o quantomeno anche di queste mi piacerebbe conoscerne i dati…), ma no… al sottoscritto interessa principalmente parlare dei restanti 10.000.000 di euro al mese che restano, ecco di questi vorrei sapere possibilmente che fine fanno o forse debbo pensare finiscono nella nostra Agenzia delle Entrate???

D’altronde se nel vostro logo è evidenziata la frase “per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche” ed essendo la vostra una di queste autorità amministrativa, ritengo che non vi siano motivi sostanziali per i quali non si possa rispondere alle sopra citate domande “innocenti” del sottoscritto…

In attesa di un vostro cortese riscontro porgo cordiali saluti. 

Non so dirvi cosa siano peggio: i padroni criminali o quei loro dipendenti servili che compiono quotidianamente azioni riprovevoli!!!

Scusate il termine così ferreo… ma “odio” la maggior parte dei dipendenti, miei connazionali, che ogni giorno stanno zitti e accettano di tutto e di più!!!

Già… sono come servi, anzi no… gli schiavi almeno quelli erano legati da catene, loro no… sono liberi eppure si comportano come cani che subiscono qualsivoglia ordine pur d’accontentare quel loro “padrone“… 

Se stessero lì… in silenzio, senza dar fastidio, ecco forse potrebbero ancor migliorare quella loro esistenza, già… quella misera vita, ma essi sono della peggior razza, perché non solo evidenziano quella propria condizione umana, da veri e propri lacchè, no… fanno anche di peggio… difatti, non appena gli viene concessa un po’ d’iniziativa da quel loro padrone, ecco che si prestano a compiere tutte quelle azione ignobili che ormai come consuetudine ci vengono portate alla luce da parte delle Procure nazionali!!!

E’ il caso di quella funivia di Stresa…

Sapevano bene che vi fossero dei malfunzionamenti nell’impianto, che era stata chiamata la manutenzione tecnica ma che non aveva risolto ed allora, invece di segnalare o ancor meglio denunciare quanto si era a conoscenza, si è preferito sottacere – per mettersi in luce e/o farsi belli con il proprio datore di lavoro e chissà anche per evitare eventuali interruzioni che avrebbero arrecato danni economici finanziari alla società a cui si era da sempre legati, ed ecco quindi la scelta di apporre una cosiddetta “forchetta” nell’impianto di risalita, con la funzione di disattivare il freno di sicurezza della cabina, motivo principale che ha condotto alla tragedia di domenica scorsa in cui sono morte 14 persone!!!

Una scelta precisa quella di disinnescare l’impianto frenante ma non solo, condivisa proprio da quei dipendenti, non una volta… ma più e più volte, quindi ben consapevoli di ciò che stavano realizzando al fine di non evidenziare i malfunzionamenti di quella funivia!!!

Si ora si parla d’ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo, di disastro colposo e rimozione degli strumenti atti a prevenire gli infortuni aggravato dal disastro ed anche di lesioni gravissime, ma la verità è che di queste circostanze il nostro paese è pieno, grazie proprio a una serie d’individui (e credetemi sono migliaia…), che ogni giorno partecipano attivamente, non solo con i loro silenzi ma soprattutto con quelle loro azioni determinate, affinché nulla di quei rischi, venga portato alla luce…

Se i ponti crollano, i viadotti collassano, i treni deragliano, le strade rimarcano materiali di scarsa qualità, i fiumi tracimano, le falde sono inquinate da prodotti chimici, farmaceutici, da raffinerie, ed ancora discariche e cave abusive, impianti di depurazione di acque reflue civili che determinano danni biologici, già potrei continuare all’infinito… perché tanto chi dovrebbe controllare è fortemente colluso con quel sistema criminale e corruttivo ed allora, se una funivia cade, è solo perché questa volta il destino ha scelto di far emergere questo come problema, ma state certi che tutti gli altri sono lì in attesa solo di venire scelti dal destino!!!

Già… potremmo considerarci come i protagonisti di quel film intitolato “Final destination“, dove vi è sempre la morte che l’insegue e decide il loro destino e a seconda di quale “strada” sceglieranno potranno vivere o morire!!!

Ma d’altronde sembra di essere qui, nel nostro bel Paese: perché… non si può dire lo stesso???

Non so dirvi cosa siano peggio: i padroni criminali o quei loro dipendenti servili che compiono quotidianamente azioni riprovevoli!!!

Scusate il termine così ferreo… ma “odio” la maggior parte dei dipendenti, miei connazionali, che ogni giorno stanno zitti e accettano di tutto e di più!!!

Già… sono come servi, anzi no… gli schiavi almeno quelli erano legati da catene, loro no… sono liberi eppure si comportano come cani che subiscono qualsivoglia ordine pur d’accontentare quel loro “padrone“… 

Se stessero lì… in silenzio, senza dar fastidio, ecco forse potrebbero ancor migliorare quella loro esistenza, già… quella misera vita, ma essi sono della peggior razza, perché non solo evidenziano quella propria condizione umana, da veri e propri lacchè, no… fanno anche di peggio… difatti, non appena gli viene concessa un po’ d’iniziativa da quel loro padrone, ecco che si prestano a compiere tutte quelle azione ignobili che ormai come consuetudine ci vengono portate alla luce da parte delle Procure nazionali!!!

E’ il caso di quella funivia di Stresa…

Sapevano bene che vi fossero dei malfunzionamenti nell’impianto, che era stata chiamata la manutenzione tecnica ma che non aveva risolto ed allora, invece di segnalare o ancor meglio denunciare quanto si era a conoscenza, si è preferito sottacere – per mettersi in luce e/o farsi belli con il proprio datore di lavoro e chissà anche per evitare eventuali interruzioni che avrebbero arrecato danni economici finanziari alla società a cui si era da sempre legati, ed ecco quindi la scelta di apporre una cosiddetta “forchetta” nell’impianto di risalita, con la funzione di disattivare il freno di sicurezza della cabina, motivo principale che ha condotto alla tragedia di domenica scorsa in cui sono morte 14 persone!!!

Una scelta precisa quella di disinnescare l’impianto frenante ma non solo, condivisa proprio da quei dipendenti, non una volta… ma più e più volte, quindi ben consapevoli di ciò che stavano realizzando al fine di non evidenziare i malfunzionamenti di quella funivia!!!

Si ora si parla d’ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo, di disastro colposo e rimozione degli strumenti atti a prevenire gli infortuni aggravato dal disastro ed anche di lesioni gravissime, ma la verità è che di queste circostanze il nostro paese è pieno, grazie proprio a una serie d’individui (e credetemi sono migliaia…), che ogni giorno partecipano attivamente, non solo con i loro silenzi ma soprattutto con quelle loro azioni determinate, affinché nulla di quei rischi, venga portato alla luce…

Se i ponti crollano, i viadotti collassano, i treni deragliano, le strade rimarcano materiali di scarsa qualità, i fiumi tracimano, le falde sono inquinate da prodotti chimici, farmaceutici, da raffinerie, ed ancora discariche e cave abusive, impianti di depurazione di acque reflue civili che determinano danni biologici, già potrei continuare all’infinito… perché tanto chi dovrebbe controllare è fortemente colluso con quel sistema criminale e corruttivo ed allora, se una funivia cade, è solo perché questa volta il destino ha scelto di far emergere questo come problema, ma state certi che tutti gli altri sono lì in attesa solo di venire scelti dal destino!!!

Già… potremmo considerarci come i protagonisti di quel film intitolato “Final destination“, dove vi è sempre la morte che l’insegue e decide il loro destino e a seconda di quale “strada” sceglieranno potranno vivere o morire!!!

Ma d’altronde sembra di essere qui, nel nostro bel Paese: perché… non si può dire lo stesso???