Tutti gli articoli di nicolacostanzo

Avatar di Sconosciuto

Informazioni su nicolacostanzo

La mia libertà finisce dove incomincia la vostra...

Parco dell'Etna: 80.000 mq e come sempre… nessuno vede niente!!!

Che dire… siamo alle comiche!!!
Ho appena letto la notizia del sequestro dell’ennesima cava abusiva nella nostra isola…
E dire che avevo scritto proprio due giorni fa dei mancati controlli e ora quanto emerso dimostra di come il sottoscritto avesse per l’ennesima volta… ragione!!! 
Mi chiedo, a cosa serve scoprire d’avere costantemente ragione, quando poi tutto prosegue esattamente come sempre, sì… con quelle stesse modalità “illegali”!!!
Già… a nulla, perché tanto questo sistema “corruttivo” continua come se nulla fosse, da un lato ci sono quei soggetti – come li chiamava l’ex Procuratore nazionale Giovanni Salvi – “prenditori” e dall’altra, una serie d’individui disponibili a farsi corrompere!!!
D’altronde come ho scritto più volte, il denaro fa gola a tutti, soprattutto a chi svolge incarichi pubblici e il cui stipendio resta sempre fisso, senza aumenti, incentivi, premi, ecc…
Ed allora come si fa ad accontentare le proprie mogli??? 
In quali modi si possono far felici i propri figli con regali sempre più considerevoli??? 
Loro chiedono e il capo famiglia risponde… o meglio “obbedisce“, svendendo quotidianamente la propria dignità!
Logico poi, dopo aver ricevuto la prima mazzetta, rimanere inguaiati, sì ricattati da quel sistema clientelare e mafioso, che inizia a chiedere loro sempre di più, in particolare pretendendo che ci si giri – durante quegli abusi – dall’altro lato…
Già… l’importante è disinteressarsi di quanto sta accadendo nella propria area di competenza, ma soprattutto di avvisare immediatamente, quando si ha il sentore di eventuali controlli, in particolare quelli del Nucleo dei carabinieri “NOE“!!!

Parco dell'Etna: 80.000 mq e come sempre… nessuno vede niente!!!

Che dire… siamo alle comiche!!!
Ho appena letto la notizia del sequestro dell’ennesima cava abusiva nella nostra isola…
E dire che avevo scritto proprio due giorni fa dei mancati controlli e ora quanto emerso dimostra di come il sottoscritto avesse per l’ennesima volta… ragione!!! 
Mi chiedo, a cosa serve scoprire d’avere costantemente ragione, quando poi tutto prosegue esattamente come sempre, sì… con quelle stesse modalità “illegali”!!!
Già… a nulla, perché tanto questo sistema “corruttivo” continua come se nulla fosse, da un lato ci sono quei soggetti – come li chiamava l’ex Procuratore nazionale Giovanni Salvi – “prenditori” e dall’altra, una serie d’individui disponibili a farsi corrompere!!!
D’altronde come ho scritto più volte, il denaro fa gola a tutti, soprattutto a chi svolge incarichi pubblici e il cui stipendio resta sempre fisso, senza aumenti, incentivi, premi, ecc…
Ed allora come si fa ad accontentare le proprie mogli??? 
In quali modi si possono far felici i propri figli con regali sempre più considerevoli??? 
Loro chiedono e il capo famiglia risponde… o meglio “obbedisce“, svendendo quotidianamente la propria dignità!
Logico poi, dopo aver ricevuto la prima mazzetta, rimanere inguaiati, sì ricattati da quel sistema clientelare e mafioso, che inizia a chiedere loro sempre di più, in particolare pretendendo che ci si giri – durante quegli abusi – dall’altro lato…
Già… l’importante è disinteressarsi di quanto sta accadendo nella propria area di competenza, ma soprattutto di avvisare immediatamente, quando si ha il sentore di eventuali controlli, in particolare quelli del Nucleo dei carabinieri “NOE“!!!

Occupazione: La Sicilia agli ultimi posti "Ue" per giovani diplomati e laureati!!!

Agli ultimi tre posti della graduatoria europea per occupazione della popolazione tra i 20 e i 34 anni “istruita”, troviamo proprio la nostra cara Sicilia!!!
Siamo talmente lontani dalla media europea che nessuno più s’interessa di trovar soluzione al grave problema occupazionale dei nostri giovani, laureati e diplomati, un divario che tende ad allargarsi anno dopo anno…
A quanto sopra, va considerato l’ulteriore allarme sulla fuga di capitale umano, che trova in quei paesi sicuramente più  avanzati quelle possibilità che da noi sono irrealizzabili… 
Ancor di più questa difficoltà è evidenziata se si prova a restringere il campo a coloro che hanno conseguito una laurea triennale… ecco che difatti, la percentuale di disoccupati aumenta in maniera esponenziale!!!
Mi permetto di condividere una lettera firmata da una giovane ragazza che proprio ieri ha deciso tramite i social di divulgare una propria lettera alla Sicilia, intitolata “Sei riuscita a farne scappare via un altro”, che trae spunto dalla partenza del proprio fidanzato costretto a fare i bagagli per “l’assenza di risorse e di possibilità per il futuro in una terra tanto bella quanto amara…”: https://catania.liveuniversity.it/2019/09/30/lettera-sicilia-emigrazione-giovanile/ 
La circostanza peggiore comunque non è soltanto rappresentata dalla mancanza di lavoro, quello si sa… non c’è!!! 
No… il problema più grave è la condizione in cui molti siciliani si trovano e cioè di sentirsi profondamente “scoraggiati”  e sono in tanti gli individui che oggi non cercano più lavoro…  poiché ritengono di non riuscirlo a trovarlo e perché quel poco offerto, è gestito da un sistema clientelare basato sulle solite raccomandazioni politico/mafiose… e chi non è disponibile a piegarsi a quel sistema corruttivo, in questa cazz… di terra… non lavora!!!
ULTIMI“… si da sempre ultimi, un popolo che a questo giudizio negativo non s’indegna, non ha alcuna vergogna, già… dimostra la propria fragilità, si viene presi per il cul… da tutti, vedasi quei dati ufficiali Eurostat e/o Istat, a cui si sommano tutti i media e social, internazionali e nazionali, che non fanno altro che ricordarci come noi Siciliani siamo da sempre: ULTIMIIIIIIIII!!! 
Io da siciliano “DOC“… mi sono fortemente rotto di questa situazione, sì… di leggere sempre in quelle stilate graduatorie come la nostra regione sia posta in qualunque categoria nella parte più in basso… già tra gli emarginati, veniamo disprezzati… siamo considerati un popolo che vive di  carità, quasi fossimo mendicanti che attendono per sopravvivere i finanziamenti romani o di quel ricco nord Italia/Europa…
Basta… per favore basta, perché altrimenti ben venga rinnegare questa terra, le proprie origini, andarsene definitivamente da questa terra per essere finalmente riconosciuti per ciò che realmente si è: SI… PRIMI TRA TUTTI!!!

Occupazione: La Sicilia agli ultimi posti "Ue" per giovani diplomati e laureati!!!

Agli ultimi tre posti della graduatoria europea per occupazione della popolazione tra i 20 e i 34 anni “istruita”, troviamo proprio la nostra cara Sicilia!!!
Siamo talmente lontani dalla media europea che nessuno più s’interessa di trovar soluzione al grave problema occupazionale dei nostri giovani, laureati e diplomati, un divario che tende ad allargarsi anno dopo anno…
A quanto sopra, va considerato l’ulteriore allarme sulla fuga di capitale umano, che trova in quei paesi sicuramente più  avanzati, quelle possibilità che da noi sono tutt’oggi impensabili… 
Ancor di più questa difficoltà è evidenziata se si prova a restringere il campo a quanti hanno conseguito una laurea triennale e/o magistrale… ecco in questi casi la percentuale di disoccupati aumenta ancor più in maniera esponenziale!!!
Mi permetto di condividere una lettera firmata da una giovane ragazza che proprio ieri ha deciso tramite i social di divulgare una propria lettera alla Sicilia, intitolata “Sei riuscita a farne scappare via un altro”, che trae spunto dalla partenza del proprio fidanzato costretto a fare i bagagli per “l’assenza di risorse e di possibilità per il futuro in una terra tanto bella quanto amara…”: https://catania.liveuniversity.it/2019/09/30/lettera-sicilia-emigrazione-giovanile/ 
La circostanza peggiore comunque non è soltanto rappresentata dalla mancanza di lavoro, quello si sa… non c’è!!! 
No… il problema più grave è la condizione in cui molti siciliani si trovano moralmente e cioè quello di sentirsi profondamente “scoraggiati”  e sono in tanti tra loro oggi a non cercare più il lavoro…  poiché ritengono di non riuscirlo a trovarlo e perché quel poco offerto dal mercato, viene gestito da un sistema clientelare basato sulle solite raccomandazioni politico/mafiose… e chi non è disponibile a piegarsi a quel sistema corruttivo, in questa cazz… di terra, si sa… non lavora!!!
ULTIMI“… si da sempre ultimi, un popolo che a questo giudizio negativo non s’indegna, non ha alcuna vergogna, già… dimostra tutta la propria fragilità e a causa di ciò, viene preso ripetutamente per il c… già da tutti; vedasi ad esempio quei dati ufficiali Eurostat e/o Istat, a cui si sommano tutte le notizie dei media e dei social (internazionali e nazionali), che non fanno altro che ricordarci come noi Siciliani siamo da sempre: ULTIMIIIIIIIII!!! 
Io da siciliano “DOC“… mi sono fortemente rotto di questa situazione!!!
Sì… di leggere sempre in quelle stilate graduatorie, come la nostra regione sia posta solitamente nella parte più in basso… già tra gli emarginati, veniamo disprezzati… siamo considerati un popolo che vive di  carità, quasi fossimo mendicanti che attendono per sopravvivere i finanziamenti romani o di quel ricco nord Italia/Europa…
Basta… per favore basta, perché altrimenti ben venga rinnegare questa terra, le proprie origini, andarsene definitivamente da quest’isola per essere finalmente riconosciuti per ciò che realmente si è: SI… PRIMI TRA TUTTI!!!
A conferma di quanto sopra, pubblico una notizia: Oxford premia il dottorando di Chimica Angelo Nicosia con il “Best Solution Award” – https://www.lasicilia.it/news/catania/288057/oxford-premia-il-dottorando-di-chimica-angelo-nicosia-con-il-best-solution-award.html
PRIMO TRA TUTTI!!!

Occupazione: La Sicilia agli ultimi posti "Ue" per giovani diplomati e laureati!!!

Agli ultimi tre posti della graduatoria europea per occupazione della popolazione tra i 20 e i 34 anni “istruita”, troviamo proprio la nostra cara Sicilia!!!
Siamo talmente lontani dalla media europea che nessuno più s’interessa di trovar soluzione al grave problema occupazionale dei nostri giovani, laureati e diplomati, un divario che tende ad allargarsi anno dopo anno…
A quanto sopra, va considerato l’ulteriore allarme sulla fuga di capitale umano, che trova in quei paesi sicuramente più  avanzati, quelle possibilità che da noi sono tutt’oggi impensabili… 
Ancor di più questa difficoltà è evidenziata se si prova a restringere il campo a quanti hanno conseguito una laurea triennale e/o magistrale… ecco in questi casi la percentuale di disoccupati aumenta ancor più in maniera esponenziale!!!
Mi permetto di condividere una lettera firmata da una giovane ragazza che proprio ieri ha deciso tramite i social di divulgare una propria lettera alla Sicilia, intitolata “Sei riuscita a farne scappare via un altro”, che trae spunto dalla partenza del proprio fidanzato costretto a fare i bagagli per “l’assenza di risorse e di possibilità per il futuro in una terra tanto bella quanto amara…”: https://catania.liveuniversity.it/2019/09/30/lettera-sicilia-emigrazione-giovanile/ 
La circostanza peggiore comunque non è soltanto rappresentata dalla mancanza di lavoro, quello si sa… non c’è!!! 
No… il problema più grave è la condizione in cui molti siciliani si trovano moralmente e cioè quello di sentirsi profondamente “scoraggiati”  e sono in tanti tra loro oggi a non cercare più il lavoro…  poiché ritengono di non riuscirlo a trovarlo e perché quel poco offerto dal mercato, viene gestito da un sistema clientelare basato sulle solite raccomandazioni politico/mafiose… e chi non è disponibile a piegarsi a quel sistema corruttivo, in questa cazz… di terra, si sa… non lavora!!!
ULTIMI“… si da sempre ultimi, un popolo che a questo giudizio negativo non s’indegna, non ha alcuna vergogna, già… dimostra tutta la propria fragilità e a causa di ciò, viene preso ripetutamente per il c… già da tutti; vedasi ad esempio quei dati ufficiali Eurostat e/o Istat, a cui si sommano tutte le notizie dei media e dei social (internazionali e nazionali), che non fanno altro che ricordarci come noi Siciliani siamo da sempre: ULTIMIIIIIIIII!!! 
Io da siciliano “DOC“… mi sono fortemente rotto di questa situazione!!!
Sì… di leggere sempre in quelle stilate graduatorie, come la nostra regione sia posta solitamente nella parte più in basso… già tra gli emarginati, veniamo disprezzati… siamo considerati un popolo che vive di  carità, quasi fossimo mendicanti che attendono per sopravvivere i finanziamenti romani o di quel ricco nord Italia/Europa…
Basta… per favore basta, perché altrimenti ben venga rinnegare questa terra, le proprie origini, andarsene definitivamente da quest’isola per essere finalmente riconosciuti per ciò che realmente si è: SI… PRIMI TRA TUTTI!!!
A conferma di quanto sopra, pubblico una notizia: Oxford premia il dottorando di Chimica Angelo Nicosia con il “Best Solution Award” – https://www.lasicilia.it/news/catania/288057/oxford-premia-il-dottorando-di-chimica-angelo-nicosia-con-il-best-solution-award.html
PRIMO TRA TUTTI!!!

Cronaca del convegno organizzato dall’ORGS, in merito alle attività estrattive e terre e rocce da scavo.

Sapete bene come il sottoscritto sia stato tra i primi a dedicarsi in maniera approfondita – potrei dire “particolareggiata” – a quel mondo delle attività estrattive, quando viceversa ancora nessuno ne parlava!!!

Basta difatti prendere le date dei miei post ed osservare come in quel periodo su “Google” nessuno articolo veniva scritto o quantomeno ci si soffermava esclusivamente sulle caratteristiche fisico/tecniche dei materiali e/o su quelle fasi di lavoro relative all’estrazione e alle lavorazioni…  
Per il resto il nulla…
Nessuno parlava di cave abusive, di mancata sicurezza nei luoghi di lavoro, di eventuale presenza di personale in nero, di attrezzature ed impianti non a norma, ma soprattutto non si faceva alcun riferimento a quei mancati controlli da parte degli Enti preposti!!!
Già… tutto è passato in questi anni nel profondo silenzio, nel frattempo però il business di quegli “abusivi” era enormemente aumentato a scapito di chi viceversa cercava di restare all’interno di quelle regole e delle normative previste…
Chissà… sarà stato forse anche merito del sottoscritto (e di quanti hanno iniziato in maniera coraggiosa hanno iniziato a denunciare), che all’improvviso le Istituzioni – in particolare – il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri (N.O.E.) posto alla vigilanza, prevenzione e alla repressione delle violazioni compiute in danno dell’ambiente – hanno cominciato a farsi rispettare in maniera decisa (vedasi i numerosi sequestri di cave ed impianti compiuti nel corso di quest’anno solare)!!!
Con il passar degli anni – attraverso il mio blog e ai collegamenti social – ho pensato d’affrontare in maniera più dettagliata quelle problematiche relative alle attività estrattive delle terre e rocce da scavo… 
Ecco perché quando sono venuto a sapere alcuni giorni fa dell’incontro formativo organizzato presso il Palazzo regionale “ESA” in Catania il 25.09.2019, ho pensato quanto fosse importante per il sottoscritto recarmi lì per andare ad ascoltare quanto avevano da dire quei suoi relatori, ma soprattutto gli ospiti invitati…
Ed allora, messomi in disparte (d’altronde non conoscevo nessuno dei presenti…), mi sono seduto per comprendere e per poter trarre delle “conclusioni”… 

Mi permetto quindi di condividere con Voi, l’esperienza di un incontro di lavoro al quale ho assistito…

Innanzitutto mi dispiace dirlo, ma al convegno formativo non ha potuto partecipare l’Ing. Tuccio D’Urso; debbo confidarvi che mi sono rammaricato di quella sua mancata presenza, anche perché avevo piacere d’ascoltarlo, visto che ultimamente è stato dal sottoscritto più volte nominato nei miei post… e debbo aggiungere (ma rappresenta una considerazione del tutto personale…), che Egli fosse particolarmente atteso dai presenti…
Ha aperto quindi i lavori l’Ing. La Spina, Dirigente del Distretto Minerario di Catania; vi sembrerà alquanto strano, ma ha esordito dicendo che nell’Ufficio da egli diretto era appena arrivata la Polizia giudiziaria per acquisire degli atti!!!
Cosa dire… come inizio, niente male…
Quindi, dopo i saluti dell’Ing. La Spina e del Presidente dell’ORGS Collura, è stata data la parola al Colonnello dei NOE di Catania, Michele Cannizzaro.
Debbo dirvi che appena avevo letto i nomi riportati nella locandina, oltre (a come riportavo sopra) Ing. D’Urso, proprio il Maggiore dei Noe, ha rappresentato per il sottoscritto l’ulteriore motivo per recarmi a quell’incontro… 
Sì… perché non riuscivo a comprendere quale fosse il motivo di quella sua presenza istituzionale o per meglio dire, un’idea me l’ero fatta… (ma no sto qui a riproporla), peraltro chi mi conosce sa quanto la mia natura sia portata solitamente a pensar male… ma ciò dipende dal fatto che, il più delle volte, ho potuto constatare successivamente, d’aver avuto ragione…
Ma nel caso specifico… a togliere dalla mia mente qualsivoglia dubbio, ci ha pensato direttamente il Colonnello Cannizzaro, che ha immediatamente esordito dichiarando che per il ruolo istituzionale ricoperto, non poteva far altro che esprimere i migliori auguri per la giornata formativa, aggiungendo altresì che l’attività di controllo dei NOE, condotta negli ultimi anni, aveva fatto emergere ahimè un gran numero di cave abusive operanti sia all’interno del Parco dell’Etna che nelle altre province della Sicilia orientale, manifestando inoltre stupore di come nessuno tra gli enti di vigilanza, si fosse accorto di tutto ciò!!!
A quelle frasi pronunciate… c’è stato un silenzio tombale, nessuno fiatava… era chiaro che quel monito fosse rivolto anche ad alcuni di quei presenti!!!
Il sottoscritto a quelle parole faceva una semplice riflessione: gli Enti di controllo del territorio sono così omertosi che se per cataclismi improvvisi e naturali scomparisse la Sicilia, beh… loro sarebbero capace di dire: ma veramente… non ci siamo accorti che la Sicilia fosse sparita!!!
Proseguendo… ha preso la parola l’Ing. Pignatone; egli (incredibilmente…) ha manifestato profondo dolore per le normative di tutela ambientale che sono entrate in vigore negli ultimi anni!!! 
Una dichiarazione quest’ultima che mi ha lasciato sgomento, avendo tra l’altro appreso nei giorni scorsi a mezzo Ansa, la notizia che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, avesse intenzione di promuovere attraverso il proprio governo, la tutela dell’ambiente come uno dei principi capisaldi della nostra Costituzione!!
E’ seguito quindi l’intervento del responsabile “ARPA” in merito alla questione terre e rocce da scavo; non essendo particolarmente afferrato sull’argomento, l’impressione ricevuta è quella di una congiuntura ambigua, usata forse per mascherare le attività abusive di cava???
Continuando su quella traccia… ha proseguito la Dott.ssa Pia Pollina; la stessa si è prodigata per difendere i cosiddetti piani di utilizzo…
Al sottoscritto (ripeto da poco conoscitore della materia), questo cosiddetto “piano di utilizzo” sembra che servi principalmente per poter compiere una attività abusiva di cava… ovviamente mascherando il tutto attraverso un piano di utilizzo di terre e rocce da scavo…
D’altronde una frase più di tutte mi ha incuriosito, quella in cui esordendo ha dichiarato: noi professionisti ci dobbiamo inventare qualcosa per sopperire alla difficoltà di aprire nuove cave!!
Avrei voluto alzare la mano e chiederLe cosa avesse voluto intendere con quella frase, ma ho preferito soprassedere… certo nel frattempo ho pensato che fosse stato un bene che il Colonnello fosse già andato via… 
Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con l’intervento del Dott. Alfieri, responsabile del servizio Geologico e Geofisico della Regione Sicilia, puntualizzando che egli è l’unico dipendente della struttura e quindi responsabile di se stesso!!!
Lo stesso ha reso noto sullo stato di avanzamento dei lavori di revisione del Piano Cave, affermando che il suo lavoro di collezionista o per meglio dire di raccoglitore delle proposte pervenute è stato portato a termine, ma resta ancora da fare il lavoro di concertazione con tutti gli altri Enti regionali preposti all’approvazione della revisione del Piano Cave.
Ho pensato: prima che tutti quei signori si riuniscano…”campa cavallo che l’erba cresce!!!
Mi dispiace, ma se dovessi esprimere un giudizio su questo convegno, non saprei che voto dare.

Già… perché la sensazione ricevuta da quell’incontro è quella che si sia provato a toccare un argomento certamente importante… ma ahimè in questo periodo decisamente “scottante“, peraltro, nessuno tra quei presenti (anche tra gli ospiti… molti dei quali operano in quel settore), ha voluto “bruciarsi“, sì…  esprimendo il proprio pensiero…
Mi riferisco in particolare a quanto sta accadendo ad alcuni loro colleghi di lavoro, professionisti e imprenditori, a seguito di quei provvedimenti giudiziari emessi in questi mesi dalle Procure Nazionali!!!
Sì forse è meglio stare in silenzio… d’altro canto non dicono in quei film polizieschi americani: “Lei ha il diritto di rimanere in silenzio. Qualsiasi cosa dirà potrà essere e sarà usata contro di lei in tribunale. Ha diritto a un avvocato durante l’interrogatorio. Se non può permettersi un avvocato, gliene sarà assegnato uno d’ufficio”!!!

Cronaca del convegno organizzato dall'ORGS, in merito alle attività estrattive e terre e rocce da scavo.

Sapete bene come il sottoscritto sia stato tra i primi a dedicarsi in maniera approfondita – potrei dire “particolareggiata” – a quel mondo delle attività estrattive, quando viceversa ancora nessuno ne parlava!!!

Basti prendere ad esempio le date dei miei post ed osservare come in quello stesso periodo, nessun articolo su “Google”  veniva scritto su questo argomento o quantomeno ci si soffermava esclusivamente sulle caratteristiche fisico/chimoche e tecniche dei materiali o su quelle fasi di lavoro relative all’estrazione e alle sue tipologie di lavorazioni.
Per il resto il nulla…
Nessuno parlava di cave abusive, di mancata sicurezza nei luoghi di lavoro, di eventuale presenza di personale in nero, di attrezzature ed impianti non a norma, ma soprattutto non si faceva alcun riferimento a quei mancati controlli da parte degli Enti preposti!!!
Già… tutto è passato in questi anni nel profondo silenzio, nel frattempo però il business di quegli “abusivi” era enormemente aumentato a scapito di chi viceversa cercava di restare all’interno di quelle regole e delle normative previste…
Chissà… sarà stato forse anche merito del sottoscritto (e di quanti hanno iniziato in maniera coraggiosa a denunciare), che all’improvviso le Istituzioni – in particolare – il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri (N.O.E.) posto alla vigilanza, prevenzione e alla repressione delle violazioni compiute in danno dell’ambiente – ha iniziato a operare in maniera più decisa – vedasi difatti i numerosi sequestri di cave ed impianti compiuti nel corso di quest’anno solare…
Con il passar degli anni – attraverso il mio blog e ai collegamenti con i social – ho pensato d’affrontare in maniera più dettagliata quelle problematiche relative proprio alle attività estrattive delle terre e rocce da scavo… 
Ecco perché quando sono venuto a sapere alcuni giorni fa dell’incontro formativo organizzato presso il Palazzo regionale “ESA” di Catania in data 25.09.2019, ho pensato quanto fosse importante per il sottoscritto recarsi lì per ascoltare quei suoi relatori e gli ospiti invitati…
Ed allora messomi in disparte (d’altronde non conoscevo nessuno dei presenti…), mi sono seduto per comprendere e per poter trarre le mie “conclusioni”… 

Mi permetto quindi di condividere con Voi, l’esperienza di quell’incontro di lavoro…

Innanzitto mi dispiace dirlo, ma al convegno formativo non ha potuto partecipare l’Ing. Tuccio D’Urso; debbo confidarvi che mi sono rammaricato di quella sua mancata presenza, anche perché avevo piacere d’ascoltarlo, visto che ultimamente è stato dal sottoscritto più volte nominato nei miei post… e debbo aggiungere (ma rappresenta una considerazione del tutto personale…) che Egli fosse particolarmente atteso dai presenti…
Ha aperto quindi i lavori l’Ing. La Spina, Dirigente del Distretto Minerario di Catania; vi sembrerà alquanto strano, ma ha esordito dicendo che nell’Ufficio da egli diretto era appena arrivata la Polizia giudiziaria per acquisire degli atti!!!
Cosa dire… come inizio, niente male…
Quindi, dopo i saluti dell’Ing. La Spina e del Presidente dell’ORGS Collura, è stata data la parola al Colonnello dei NOE di Catania, Michele Cannizzaro.
Debbo dirvi che appena avevo letto i nomi riportati nella locandina – per come riportato sopra – oltre la presenza dell’Ing. D’Urso, il Maggiore dei Noe,  rappresentava per il sottoscritto, l’ulteriore stimolo per recarmi all’incontro… 
Sì… perché non riuscivo a comprendere quale fosse il motivo di quella sua presenza istituzionale o per meglio dire, un’idea me l’ero fatta… (ma non sto qui a riproporla), peraltro chi mi conosce sa quanto la mia natura sia portata solitamente a pensar male… ma ciò dipende dal fatto che il più delle volte, ho potuto constatare come,  con il passar del tempo, avevo ahimè … avuto ragione!!!
Ma nel caso specifico, a togliere dalla mia mente qualsivoglia dubbio, ci ha pensato direttamente il Colonnello Cannizzaro, che ha immediatamente esordito dichiarando che per il ruolo istituzionale ricoperto, non poteva far altro che esprimere i migliori auguri per la giornata formativa, aggiungendo altresì che l’attività di controllo dei NOE condotta negli ultimi anni, aveva fatto emergere ahimè un gran numero di cave abusive operanti sia all’interno del Parco dell’Etna che nelle altre province della Sicilia orientale, manifestando inoltre stupore di come nessuno tra gli enti di vigilanza, si fosse accorto di tutto ciò!!!
A quelle frasi pronunciate… c’è stato un silenzio tombale, nessuno fiatava, era chiaro che quel monito fosse rivolto anche ad alcuni di quei presenti!!!
Anche il sottoscritto a quelle parole faceva una semplice riflessione: gli Enti di controllo del territorio sono così omertosi che se per cataclismi improvvisi e naturali scomparisse la Sicilia, beh… loro sarebbero capace di dire: ma veramente… non ci siamo accorti che l’isola fosse sparita!!!
Proseguendo… ha preso la parola l’Ing. Pignatone; egli (incredibilmente…) ha manifestato profondo dolore per le normative di tutela ambientale che sono entrate in vigore negli ultimi anni!!! 
Una dichiarazione quest’ultima che mi ha lasciato sgomento, avendo tra l’altro appreso nei giorni scorsi a mezzo Ansa, la notizia che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, avesse intenzione di promuovere attraverso il proprio governo, la tutela dell’ambiente come uno dei principi capisaldi della nostra Costituzione!!
E’ seguito quindi l’intervento del responsabile “ARPA” in merito alla questione terre e rocce da scavo; non essendo particolarmente afferrato sull’argomento, l’impressione ricevuta però è stata quella di una “congiuntura ambigua”; non è che forse viene utilizzata per mascherare eventuali attività abusive di cava???
Continuando sempre su quella traccia… ha proseguito la Dott.ssa Pia Pollina; la stessa difatti si è prodigata per difendere i cosiddetti “piani di utilizzo”.
Al sottoscritto (ripeto da poco conoscitore della materia), questo cosiddetto “piano di utilizzo” sembra che servi principalmente a poter realizzare una attività abusiva di cava… mascherandola attraverso un piano di utilizzo di terre e rocce da scavo…
D’altronde una frase più di tutte mi ha lasciati perplesso, quella in cui esordendo ha dichiarato: noi professionisti ci dobbiamo inventare qualcosa per sopperire alla difficoltà di aprire nuove cave!!
Avrei voluto alzare la mano e chiederLe cosa avesse voluto intendere con quella frase, ma ho preferito soprassedere… nel contempo ho pensato che fosse stato un bene (per loro) che il Colonnello dei Noe, fosse già andato via… 
Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con l’intervento del Dott. Alfieri, responsabile del servizio Geologico e Geofisico della Regione Sicilia, puntualizzando che egli è l’unico dipendente della struttura e quindi responsabile di se stesso… già controllore e controllato!!!
Lo stesso inoltre, ha reso noto sullo stato di avanzamento dei lavori di revisione del Piano Cave, affermando che il suo lavoro di “collezionista” o per meglio dire di raccoglitore delle proposte pervenute è stato portato a termine, ma resta ancora da fare il lavoro di concertazione con tutti gli altri Enti regionali preposti all’approvazione della revisione del Piano Cave.
Ho pensato: prima che tutti quei signori si riuniscano…”campa cavallo che l’erba cresce!!!
Mi dispiace, ma se dovessi esprimere un giudizio su questo convegno, non saprei che voto dare…

Già, perché la sensazione ricevuta da quell’incontro è quella che si sia voluto provare a toccare un argomento importante… ma nello stesso tempo (in questo preciso periodo) decisamente “scottante“, peraltro nessuno tra i presenti (anche tra gli ospiti… molti dei quali operano in quel settore), ha voluto “bruciarsi“, sì…  esprimendo il proprio pensiero, chissà forse a causa delle inchieste giudiziarie?
Mi riferisco in particolare a quanto sta accadendo ad alcuni loro colleghi di lavoro, professionisti e imprenditori, che si ritrovano oggi indagati a seguito dei provvedimenti giudiziari emessi in questi mesi dalle Procure Nazionali!!!
Sì forse è meglio stare in silenzio… d’altro canto non dicono sempre in quei film polizieschi americani: “Lei ha il diritto di rimanere in silenzio. Qualsiasi cosa dirà potrà essere e sarà usata contro di lei in tribunale. Ha diritto a un avvocato durante l’interrogatorio. Se non può permettersi un avvocato, gliene sarà assegnato uno d’ufficio…”???

Cronaca del convegno organizzato dall'ORGS, in merito alle attività estrattive e terre e rocce da scavo.

Sapete bene come il sottoscritto sia stato tra i primi a dedicarsi in maniera approfondita – potrei dire “particolareggiata” – a quel mondo delle attività estrattive, quando viceversa ancora nessuno ne parlava!!!

Basti prendere ad esempio le date dei miei post ed osservare come in quello stesso periodo, nessun articolo su “Google”  veniva scritto su questo argomento o quantomeno ci si soffermava esclusivamente sulle caratteristiche fisico/chimoche e tecniche dei materiali o su quelle fasi di lavoro relative all’estrazione e alle sue tipologie di lavorazioni.
Per il resto il nulla…
Nessuno parlava di cave abusive, di mancata sicurezza nei luoghi di lavoro, di eventuale presenza di personale in nero, di attrezzature ed impianti non a norma, ma soprattutto non si faceva alcun riferimento a quei mancati controlli da parte degli Enti preposti!!!
Già… tutto è passato in questi anni nel profondo silenzio, nel frattempo però il business di quegli “abusivi” era enormemente aumentato a scapito di chi viceversa cercava di restare all’interno di quelle regole e delle normative previste…
Chissà… sarà stato forse anche merito del sottoscritto (e di quanti hanno iniziato in maniera coraggiosa a denunciare), che all’improvviso le Istituzioni – in particolare – il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri (N.O.E.) posto alla vigilanza, prevenzione e alla repressione delle violazioni compiute in danno dell’ambiente – ha iniziato a operare in maniera più decisa – vedasi difatti i numerosi sequestri di cave ed impianti compiuti nel corso di quest’anno solare…
Con il passar degli anni – attraverso il mio blog e ai collegamenti con i social – ho pensato d’affrontare in maniera più dettagliata quelle problematiche relative proprio alle attività estrattive delle terre e rocce da scavo… 
Ecco perché quando sono venuto a sapere alcuni giorni fa dell’incontro formativo organizzato presso il Palazzo regionale “ESA” di Catania in data 25.09.2019, ho pensato quanto fosse importante per il sottoscritto recarsi lì per ascoltare quei suoi relatori e gli ospiti invitati…
Ed allora messomi in disparte (d’altronde non conoscevo nessuno dei presenti…), mi sono seduto per comprendere e per poter trarre le mie “conclusioni”… 

Mi permetto quindi di condividere con Voi, l’esperienza di quell’incontro di lavoro…

Innanzitto mi dispiace dirlo, ma al convegno formativo non ha potuto partecipare l’Ing. Tuccio D’Urso; debbo confidarvi che mi sono rammaricato di quella sua mancata presenza, anche perché avevo piacere d’ascoltarlo, visto che ultimamente è stato dal sottoscritto più volte nominato nei miei post… e debbo aggiungere (ma rappresenta una considerazione del tutto personale…) che Egli fosse particolarmente atteso dai presenti…
Ha aperto quindi i lavori l’Ing. La Spina, Dirigente del Distretto Minerario di Catania; vi sembrerà alquanto strano, ma ha esordito dicendo che nell’Ufficio da egli diretto era appena arrivata la Polizia giudiziaria per acquisire degli atti!!!
Cosa dire… come inizio, niente male…
Quindi, dopo i saluti dell’Ing. La Spina e del Presidente dell’ORGS Collura, è stata data la parola al Colonnello dei NOE di Catania, Michele Cannizzaro.
Debbo dirvi che appena avevo letto i nomi riportati nella locandina – per come riportato sopra – oltre la presenza dell’Ing. D’Urso, il Maggiore dei Noe,  rappresentava per il sottoscritto, l’ulteriore stimolo per recarmi all’incontro… 
Sì… perché non riuscivo a comprendere quale fosse il motivo di quella sua presenza istituzionale o per meglio dire, un’idea me l’ero fatta… (ma non sto qui a riproporla), peraltro chi mi conosce sa quanto la mia natura sia portata solitamente a pensar male… ma ciò dipende dal fatto che il più delle volte, ho potuto constatare come,  con il passar del tempo, avevo ahimè … avuto ragione!!!
Ma nel caso specifico, a togliere dalla mia mente qualsivoglia dubbio, ci ha pensato direttamente il Colonnello Cannizzaro, che ha immediatamente esordito dichiarando che per il ruolo istituzionale ricoperto, non poteva far altro che esprimere i migliori auguri per la giornata formativa, aggiungendo altresì che l’attività di controllo dei NOE condotta negli ultimi anni, aveva fatto emergere ahimè un gran numero di cave abusive operanti sia all’interno del Parco dell’Etna che nelle altre province della Sicilia orientale, manifestando inoltre stupore di come nessuno tra gli enti di vigilanza, si fosse accorto di tutto ciò!!!
A quelle frasi pronunciate… c’è stato un silenzio tombale, nessuno fiatava, era chiaro che quel monito fosse rivolto anche ad alcuni di quei presenti!!!
Anche il sottoscritto a quelle parole faceva una semplice riflessione: gli Enti di controllo del territorio sono così omertosi che se per cataclismi improvvisi e naturali scomparisse la Sicilia, beh… loro sarebbero capace di dire: ma veramente… non ci siamo accorti che l’isola fosse sparita!!!
Proseguendo… ha preso la parola l’Ing. Pignatone; egli (incredibilmente…) ha manifestato profondo dolore per le normative di tutela ambientale che sono entrate in vigore negli ultimi anni!!! 
Una dichiarazione quest’ultima che mi ha lasciato sgomento, avendo tra l’altro appreso nei giorni scorsi a mezzo Ansa, la notizia che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, avesse intenzione di promuovere attraverso il proprio governo, la tutela dell’ambiente come uno dei principi capisaldi della nostra Costituzione!!
E’ seguito quindi l’intervento del responsabile “ARPA” in merito alla questione terre e rocce da scavo; non essendo particolarmente afferrato sull’argomento, l’impressione ricevuta però è stata quella di una “congiuntura ambigua”; non è che forse viene utilizzata per mascherare eventuali attività abusive di cava???
Continuando sempre su quella traccia… ha proseguito la Dott.ssa Pia Pollina; la stessa difatti si è prodigata per difendere i cosiddetti “piani di utilizzo”.
Al sottoscritto (ripeto da poco conoscitore della materia), questo cosiddetto “piano di utilizzo” sembra che servi principalmente a poter realizzare una attività abusiva di cava… mascherandola attraverso un piano di utilizzo di terre e rocce da scavo…
D’altronde una frase più di tutte mi ha lasciati perplesso, quella in cui esordendo ha dichiarato: noi professionisti ci dobbiamo inventare qualcosa per sopperire alla difficoltà di aprire nuove cave!!
Avrei voluto alzare la mano e chiederLe cosa avesse voluto intendere con quella frase, ma ho preferito soprassedere… nel contempo ho pensato che fosse stato un bene (per loro) che il Colonnello dei Noe, fosse già andato via… 
Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con l’intervento del Dott. Alfieri, responsabile del servizio Geologico e Geofisico della Regione Sicilia, puntualizzando che egli è l’unico dipendente della struttura e quindi responsabile di se stesso… già controllore e controllato!!!
Lo stesso inoltre, ha reso noto sullo stato di avanzamento dei lavori di revisione del Piano Cave, affermando che il suo lavoro di “collezionista” o per meglio dire di raccoglitore delle proposte pervenute è stato portato a termine, ma resta ancora da fare il lavoro di concertazione con tutti gli altri Enti regionali preposti all’approvazione della revisione del Piano Cave.
Ho pensato: prima che tutti quei signori si riuniscano…”campa cavallo che l’erba cresce!!!
Mi dispiace, ma se dovessi esprimere un giudizio su questo convegno, non saprei che voto dare…

Già, perché la sensazione ricevuta da quell’incontro è quella che si sia voluto provare a toccare un argomento importante… ma nello stesso tempo (in questo preciso periodo) decisamente “scottante“, peraltro nessuno tra i presenti (anche tra gli ospiti… molti dei quali operano in quel settore), ha voluto “bruciarsi“, sì…  esprimendo il proprio pensiero, chissà forse a causa delle inchieste giudiziarie?
Mi riferisco in particolare a quanto sta accadendo ad alcuni loro colleghi di lavoro, professionisti e imprenditori, che si ritrovano oggi indagati a seguito dei provvedimenti giudiziari emessi in questi mesi dalle Procure Nazionali!!!
Sì forse è meglio stare in silenzio… d’altro canto non dicono sempre in quei film polizieschi americani: “Lei ha il diritto di rimanere in silenzio. Qualsiasi cosa dirà potrà essere e sarà usata contro di lei in tribunale. Ha diritto a un avvocato durante l’interrogatorio. Se non può permettersi un avvocato, gliene sarà assegnato uno d’ufficio…”???

Realizziamo il nuovo porto!!!

Sì… realizziamo il nuovo porto per un turismo d’eccellenza e per una nuova economia!!! 
Molti di voi staranno pensando che sto promuovendo una bellissima iniziativa per questa mia bellissima terra, già la mia Sicilia…
No… purtroppo non si tratta di questa regione, bensì di un’altra, sì… altrettanto bella, ma che a differenza della nostra, prova a concretizzare progetti importanti, sia per aprire verso nuovi mercati turistici ma soprattutto per provare a risolvere in parte quei loro problemi imprenditoriali e occupazionali… 
Le vie del Mediterraneo”, è il titolo della tavola rotonda organizzata dall’Amministrazione comunale di Crosia in collaborazione con la Confederazione delle Imprese del Mediterraneo (CONFIME) che si terrà il prossimo mercoledì 2 Ottobre 2019 alle ore 17.00 nella nuova Sala del Consiglio comunale di viale della Repubblica a Mirto. 
Durante l’incontro sarà presentato alla comunità traentina il progetto e lo studio di fattibilità della nuova struttura portuale strategica che sorgerà sulla costa di Centofontane-Pantano.
Alla tavola rotonda, moderata dal responsabile dell’ufficio stampa del Comune di Crosia, Marco Lefosse, interverranno il sindaco Antonio Russo, il presidente della CONFIME, Khaled Paladini; il direttore di Confindustria Cosenza, Rosario Branda; il direttore dell’Istituto nazionale di Urbanistica – sezione Calabria, Domenico Passarelli; il progettista Marco Greco ed il project manager Ermanno Cribari.
«Quello che un tempo poteva essere considerato un sogno per la comunità di Crosia Mirto, oggi diventa una concreta prospettiva per il turismo e lo sviluppo del territorio urbano dell’intera Valle del Trionto. 
È il Porto del Tràes, il nuovo scalo per imbarcazioni da diporto che nei prossimi anni sorgerà nell’area di Centofontane-Pantano. 
Una struttura strategica, che abbiamo inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche del Comune di Crosia e che entrerà a far parte della rete dei porti turistici del Mediterraneo. 
In questi anni abbiamo lavorato sullo studio di fattibilità del progetto che oggi è concreto e garantirà alla nostra darsena turistica di poter ospitare imbarcazioni turistiche anche di grandi dimensioni. 
E questo ci consentirà di intercettare da qui ai prossimi anni, flussi turistici internazionali con capacità economiche elevate. 
Abbiamo fatto di più – ricorda ancora il sindaco – consapevoli dell’ambizione di questo progetto, non ci siamo fermati solo allo studio fattibilità ma abbiamo anche predisposto un piano di sviluppo turistico che comprende il porto, ma anche gli alberghi, il Piano mare, il Piano spiaggia ed il nuovo Golf Village, che permetterà a chiunque vorrà investire in questo progetto di avere già un quadro chiaro sugli investimenti e sui ritorni economici. 
La nostra Città – conclude il Sindaco – scrive una pagina importante della sua storia amministrativa che finalmente guarda con una prospettiva di sviluppo chiara al suo futuro».
Il mio auspicio (attraverso questo post) è quello di sollecitare – iniziative come quelle di cui sopra – in particolare mi rivolgo ai nostri politici siciliani che evidenziano da sempre ahimè una scarsa inventiva o quantomeno non vogliono comprendere che questa nostra terra viva esclusivamente di turismo e fintanto che quei necessari interventi non verranno presi in considerazione e soprattutto che quelle infrastrutture non verranno realizzate, difficilmente ci potrà essere su quest’isola un reale sviluppo… 
Perché continuando così, l’unico sospetto che mi sorge è quello che non si voglia fare nulla, in modo tale che non attuando quei necessari benefici economici/finanziari ed occupazionali, fondamentali per molti miei conterranei, si sottometta ciascuno di essi – come pecore – a questa sterile politica!!!

Realizziamo il nuovo porto!!!

Sì… realizziamo il nuovo porto per un turismo d’eccellenza e per una nuova economia!!! 
Molti di voi staranno pensando che sto promuovendo una bellissima iniziativa per questa mia bellissima terra, già la mia Sicilia…
No… purtroppo non si tratta di questa regione, bensì di un’altra, sì… altrettanto bella, ma che a differenza della nostra, prova a concretizzare progetti importanti, sia per aprire verso nuovi mercati turistici ma soprattutto per provare a risolvere in parte quei loro problemi imprenditoriali e occupazionali… 
Le vie del Mediterraneo”, è il titolo della tavola rotonda organizzata dall’Amministrazione comunale di Crosia in collaborazione con la Confederazione delle Imprese del Mediterraneo (CONFIME) che si terrà il prossimo mercoledì 2 Ottobre 2019 alle ore 17.00 nella nuova Sala del Consiglio comunale di viale della Repubblica a Mirto. 
Durante l’incontro sarà presentato alla comunità traentina il progetto e lo studio di fattibilità della nuova struttura portuale strategica che sorgerà sulla costa di Centofontane-Pantano.
Alla tavola rotonda, moderata dal responsabile dell’ufficio stampa del Comune di Crosia, Marco Lefosse, interverranno il sindaco Antonio Russo, il presidente della CONFIME, Khaled Paladini; il direttore di Confindustria Cosenza, Rosario Branda; il direttore dell’Istituto nazionale di Urbanistica – sezione Calabria, Domenico Passarelli; il progettista Marco Greco ed il project manager Ermanno Cribari.
«Quello che un tempo poteva essere considerato un sogno per la comunità di Crosia Mirto, oggi diventa una concreta prospettiva per il turismo e lo sviluppo del territorio urbano dell’intera Valle del Trionto. 
È il Porto del Tràes, il nuovo scalo per imbarcazioni da diporto che nei prossimi anni sorgerà nell’area di Centofontane-Pantano. 
Una struttura strategica, che abbiamo inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche del Comune di Crosia e che entrerà a far parte della rete dei porti turistici del Mediterraneo. 
In questi anni abbiamo lavorato sullo studio di fattibilità del progetto che oggi è concreto e garantirà alla nostra darsena turistica di poter ospitare imbarcazioni turistiche anche di grandi dimensioni. 
E questo ci consentirà di intercettare da qui ai prossimi anni, flussi turistici internazionali con capacità economiche elevate. 
Abbiamo fatto di più – ricorda ancora il sindaco – consapevoli dell’ambizione di questo progetto, non ci siamo fermati solo allo studio fattibilità ma abbiamo anche predisposto un piano di sviluppo turistico che comprende il porto, ma anche gli alberghi, il Piano mare, il Piano spiaggia ed il nuovo Golf Village, che permetterà a chiunque vorrà investire in questo progetto di avere già un quadro chiaro sugli investimenti e sui ritorni economici. 
La nostra Città – conclude il Sindaco – scrive una pagina importante della sua storia amministrativa che finalmente guarda con una prospettiva di sviluppo chiara al suo futuro».
Il mio auspicio (attraverso questo post) è quello di sollecitare – iniziative come quelle di cui sopra – in particolare mi rivolgo ai nostri politici siciliani che evidenziano da sempre ahimè una scarsa inventiva o quantomeno non vogliono comprendere che questa nostra terra viva esclusivamente di turismo e fintanto che quei necessari interventi non verranno presi in considerazione e soprattutto che quelle infrastrutture non verranno realizzate, difficilmente ci potrà essere su quest’isola un reale sviluppo… 
Perché continuando così, l’unico sospetto che mi sorge è quello che non si voglia fare nulla, in modo tale che non attuando quei necessari benefici economici/finanziari ed occupazionali, fondamentali per molti miei conterranei, si sottometta ciascuno di essi – come pecore – a questa sterile politica!!!

Greta e tutte quelle cazz… raccontate sul clima!!!

Pentitevi o morirete tutti“…  ecco come Greta si scatena sul web a causa del clima: “Le persone stanno soffrendo, stanno morendo. Interi ecosistemi stanno collassando. Siamo all’inizio di un’estinzione di massa… il mio messaggio è che vi teniamo gli occhi addosso”!!!
Nel sentire quelle parole, mi vengono in mente le cazz… raccontate dalle nostre religioni nel mondo, tutte convinte attraverso quei loro messaggi di riuscire a condizionare i popoli… 
E’ come quell’oppio delle religioni rappresenta il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito… ecco che oggi quell’oppio “climatico” viene teorizzato come fosse una verità… e come quel semplice germe tenta d’infettare le menti, così anche quella giovane attivista – supportata da importanti lobby che hanno forti interessi economici e finanziari sul cosiddetto “green” – prova a concretizzare una fantastica verità a cui la debole mente vuole aggrapparsi, in particolare mi riferisco a quella moltitudine di giovani, che non possedendo una propria capacità critica (supportata da elementi scientifici), credono oggi che quanto diffusamente propagandato sia vero!!!
E difatti, mentre i riflettori restano puntati su quella giovane attivista svedese, viceversa, alcuni scienziati (cinquecento…), tra l’indifferenza generale dei media, hanno indirizzato al segretario generale dell’Onu Antònio Guterres una lettera intitolata “Dichiarazione europea sul clima”, al fine di far sapere al mondo che non vi è alcuna urgenza né crisi climatica, a favore di questo allarmismo…
Innanzitutto vediamo chi sono i promotori; Guus Berkhout, geofisico e professore emerito presso l’Università dell’Aia, l’iniziativa è il risultato di una collaborazione tra scienziati e associazioni di 13 Paesi, i quali chiedono che le politiche climatiche vengano completamente ripensate, riconoscendo in particolare che il riscaldamento osservato è inferiore al previsto e che l’anidride carbonica, lungi dall’essere un inquinante, ha viceversa effetti benefici per la vita sulla Terra.
D’altronde sarebbe bastato a Greta rileggersi qualche libro sulla vita, per scoprire come il nostro pianeta è stato in fase alterne non abitato e tornerà prima o poi a non esserlo nuovamente, a differenza di come lo vediamo oggi… 
D’altronde questi ultimi milioni di anni, hanno rappresentato anche per gli esseri viventi un momento di grande trasformazione: 400 milioni di anni fa comparivano gli insetti, 300 milioni di anni fa i dinosauri, i fiori facevano la loro comparsa 130 milioni di anni fa, mentre noi… si noi essere umani siamo comparsi all’incirca 200.000 di anni fa. 
Tutto questo ci dice anche che la vita sul pianeta si è andata evolvendo per giungere a forme diverse e di cui ancora oggi poco sappiamo… 
Ci si dimentica infatti che la storia geologica della Terra ha subito lunghi periodi di “stallo”, caratterizzati dalla diminuzione o innalzamento delle temperature medie globali del clima, con periodi più o meno lunghi di glaciazione o inter-glaciazione, che hanno avuto durate anche di 100.000 anni… 
Da quanto sopra si può comprendere come la terra si comporti come un qualunque essere vivente, reagisce e si difende se viene attaccato… in particolare se a farlo è proprio quell’essere umano che poco certamente sta facendo, per salvaguardare quel suo ecosistema…
Ecco il motivo per cui mi permetto di allegare la lettera inviata da quegli scenziati all’ONU:   
Eccellenze,
Non c’è emergenza climatica.
Una rete mondiale di oltre 500 scienziati e professionisti esperti del clima e di campi correlati hanno l’onore di inviare alle Vostre Eccellenze l’annessa “Dichiarazione europea sul clima”, di cui i firmatari di questa lettera sono gli ambasciatori nazionali.
I modelli di divulgazione generale sul clima su cui si basa attualmente la politica internazionale sono inadeguati. È pertanto crudele nonché imprudente sostenere la perdita di trilioni di dollari sulla base dei risultati di modelli così imperfetti. Le attuali politiche climatiche indeboliscono inutilmente il sistema economico, mettendo a rischio la vita nei Paesi a cui è negato l’accesso all’elettricità permanente a basso costo.
Vi invitiamo a seguire una politica climatica basata su solida scienza, realismo economico e reale attenzione a coloro che sono colpiti da costose e inutili politiche di mitigazione.
Vi invitiamo inoltre a organizzare con noi all’inizio del 2020 un incontro costruttivo di alto livello tra scienziati di fama mondiale di entrambe le parti del dibattito sul clima. Questo incontro renderà effettiva l’applicazione del giusto e vecchio principio di buona scienza e giustizia naturale secondo il quale le due parti devono poter essere ascoltate in modo completo ed equo. Audiatur et altera pars!
Rispettosamente,
Gli ambasciatori della Dichiarazione europea sul clima:
Guus Berkhout, professore (Paesi Bassi)
Richard Lindzen, professore (Stati Uniti)
Reynald Du Berger, professore (Canada)
Ingemar Nordin, professore (Svezia)
Terry Dunleavy (Nuova Zelanda)
Jim O’Brien (Irlanda)
Viv Forbes (Australia)
Alberto Prestininzi, professore (Italia)
Jeffrey Foss, professore (Canada)
Benoît Rittaud, docente (Francia)
Morten Jødal (Norvegia)
Fritz Varenholt, professore (Germania)
Rob Lemeire (Belgio)
Viconte Monkton of Brenchley (Regno Unito)
Già…. se solo quei ragazzi ascoltassero anche l’altra parte, forse potrebbe realmente fare realmente qualcosa di serio!!!

Greta e tutte quelle cazz… raccontate sul clima!!!

Pentitevi o morirete tutti“…  ecco come Greta si scatena sul web a causa del clima: “Le persone stanno soffrendo, stanno morendo. Interi ecosistemi stanno collassando. Siamo all’inizio di un’estinzione di massa… il mio messaggio è che vi teniamo gli occhi addosso”!!!
Nel sentire quelle parole, mi vengono in mente le cazz… raccontate dalle nostre religioni nel mondo, tutte convinte attraverso quei loro messaggi di riuscire a condizionare i popoli… 
E’ come quell’oppio delle religioni rappresenta il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito… ecco che oggi quell’oppio “climatico” viene teorizzato come fosse una verità… e come quel semplice germe tenta d’infettare le menti, così anche quella giovane attivista – supportata da importanti lobby che hanno forti interessi economici e finanziari sul cosiddetto “green” – prova a concretizzare una fantastica verità a cui la debole mente vuole aggrapparsi, in particolare mi riferisco a quella moltitudine di giovani, che non possedendo una propria capacità critica (supportata da elementi scientifici), credono oggi che quanto diffusamente propagandato sia vero!!!
E difatti, mentre i riflettori restano puntati su quella giovane attivista svedese, viceversa, alcuni scienziati (cinquecento…), tra l’indifferenza generale dei media, hanno indirizzato al segretario generale dell’Onu Antònio Guterres una lettera intitolata “Dichiarazione europea sul clima”, al fine di far sapere al mondo che non vi è alcuna urgenza né crisi climatica, a favore di questo allarmismo…
Innanzitutto vediamo chi sono i promotori; Guus Berkhout, geofisico e professore emerito presso l’Università dell’Aia, l’iniziativa è il risultato di una collaborazione tra scienziati e associazioni di 13 Paesi, i quali chiedono che le politiche climatiche vengano completamente ripensate, riconoscendo in particolare che il riscaldamento osservato è inferiore al previsto e che l’anidride carbonica, lungi dall’essere un inquinante, ha viceversa effetti benefici per la vita sulla Terra.
D’altronde sarebbe bastato a Greta rileggersi qualche libro sulla vita, per scoprire come il nostro pianeta è stato in fase alterne non abitato e tornerà prima o poi a non esserlo nuovamente, a differenza di come lo vediamo oggi… 
D’altronde questi ultimi milioni di anni, hanno rappresentato anche per gli esseri viventi un momento di grande trasformazione: 400 milioni di anni fa comparivano gli insetti, 300 milioni di anni fa i dinosauri, i fiori facevano la loro comparsa 130 milioni di anni fa, mentre noi… si noi essere umani siamo comparsi all’incirca 200.000 di anni fa. 
Tutto questo ci dice anche che la vita sul pianeta si è andata evolvendo per giungere a forme diverse e di cui ancora oggi poco sappiamo… 
Ci si dimentica infatti che la storia geologica della Terra ha subito lunghi periodi di “stallo”, caratterizzati dalla diminuzione o innalzamento delle temperature medie globali del clima, con periodi più o meno lunghi di glaciazione o inter-glaciazione, che hanno avuto durate anche di 100.000 anni… 
Da quanto sopra si può comprendere come la terra si comporti come un qualunque essere vivente, reagisce e si difende se viene attaccato… in particolare se a farlo è proprio quell’essere umano che poco certamente sta facendo, per salvaguardare quel suo ecosistema…
Ecco il motivo per cui mi permetto di allegare la lettera inviata da quegli scenziati all’ONU:   
Eccellenze,
Non c’è emergenza climatica.
Una rete mondiale di oltre 500 scienziati e professionisti esperti del clima e di campi correlati hanno l’onore di inviare alle Vostre Eccellenze l’annessa “Dichiarazione europea sul clima”, di cui i firmatari di questa lettera sono gli ambasciatori nazionali.
I modelli di divulgazione generale sul clima su cui si basa attualmente la politica internazionale sono inadeguati. È pertanto crudele nonché imprudente sostenere la perdita di trilioni di dollari sulla base dei risultati di modelli così imperfetti. Le attuali politiche climatiche indeboliscono inutilmente il sistema economico, mettendo a rischio la vita nei Paesi a cui è negato l’accesso all’elettricità permanente a basso costo.
Vi invitiamo a seguire una politica climatica basata su solida scienza, realismo economico e reale attenzione a coloro che sono colpiti da costose e inutili politiche di mitigazione.
Vi invitiamo inoltre a organizzare con noi all’inizio del 2020 un incontro costruttivo di alto livello tra scienziati di fama mondiale di entrambe le parti del dibattito sul clima. Questo incontro renderà effettiva l’applicazione del giusto e vecchio principio di buona scienza e giustizia naturale secondo il quale le due parti devono poter essere ascoltate in modo completo ed equo. Audiatur et altera pars!
Rispettosamente,
Gli ambasciatori della Dichiarazione europea sul clima:
Guus Berkhout, professore (Paesi Bassi)
Richard Lindzen, professore (Stati Uniti)
Reynald Du Berger, professore (Canada)
Ingemar Nordin, professore (Svezia)
Terry Dunleavy (Nuova Zelanda)
Jim O’Brien (Irlanda)
Viv Forbes (Australia)
Alberto Prestininzi, professore (Italia)
Jeffrey Foss, professore (Canada)
Benoît Rittaud, docente (Francia)
Morten Jødal (Norvegia)
Fritz Varenholt, professore (Germania)
Rob Lemeire (Belgio)
Viconte Monkton of Brenchley (Regno Unito)
Già…. se solo quei ragazzi ascoltassero anche l’altra parte, forse potrebbe realmente fare realmente qualcosa di serio e importante!!!

Berlusconi nuovamente indagato: avrebbe agito in concorso con Cosa nostra!!!

Tra i reati contestati dalla Procura di Firenze all’ex Premier Silvio Berlusconi c’è ora il fallito attentato al giornalista Maurizio Costanzo, che nel maggio del ’93 sfuggi all’esplosione di un’autobomba a Roma. 
La Procura toscana, ha riaperto l’indagine sulla stagione stragista di cosa nostra che comprende gli attentati di Milano, Firenze e Roma del 93 e il fallito attentato all’Olimpico del ’94… e secondo la ricostruzione di quest’ultima, Berlusconi avrebbe agito in concorso con Cosa nostra e sarebbe coinvolto nell’intera pianificazione stragista, quindi anche nell’autobomba contro il giornalista e nel mancato omicidio del pentito Salvatore Contorno del 14 aprile 1994… 
Va ricordato inoltre come a Palermo, la Corte d’assise d’appello sta celebrando il processo sulla cosiddetta trattativa “Stato-mafia”, ed ha reso noto che il 3 ottobre deciderà in che veste giuridica “ascoltare” Silvio Berlusconi, citato a deporre dalla difesa dell’imputato Marcello Dell’Utri.
Nel frattempo però i difensori di Berlusconi hanno depositato una certificazione che attesta che l’ex premier è indagato nel capoluogo toscano in un procedimento sulle stragi mafiose del ’93, circostanza questa che secondo i difensori darebbe all’ex premier lo status di indagato di reato connesso e gli consentirebbe quindi di avvalersi della facoltà di non rispondere… d’altronde gli stessi legali avevano anticipato ai giudici che proprio il 3 ottobre, il loro assistito non poteva essere a Palermo per impegni istituzionali. 
Di questa vicenda va ricordata un’altra circostanza, quella ripresa dagli investigatori tra i vecchi verbali di un ex componente del gruppo di fuoco di Brancaccio, un certo Pietro Romeo. 
Fu egli nel 1995 ha dichiarare di aver saputo da Francesco Giuliano (un boss agli ordini dei Graviano) che c’era un politico di Milano che aveva chiesto a Giuseppe Graviano di continuare a mettere bombe. 
Il politico altresì consigliava di compiere gli attentati su “opere di valore storico e artistico“, viceversa il politico avrebbe rivelato informazioni su dove erano custoditi i pentiti…
Ora… su chi era questo cosiddetto “politico di Milano“, il Romeo lo dirà l’anno dopo e cioè nel 1996!!!
Difatti, mentre si trovava in un agrumeto di Ciaculli, nei dintorni di Palermo, Giuliano aveva chiesto allo Spatuzza, se era Berlusconi la persona che c’era dietro gli attentati e questi gli aveva risposto di sì!!!
Quanto ci sia del vero in quelle deposizioni non possiamo saperlo, d’altronde sappiamo bene quanto poco veritiere siano solitamente come quelle dichiarazioni dei pentiti, che provano il più delle volte ad alleviare la propria posizione carceraria, inventando situazioni e circostanze a cui non erano presenti e che forse hanno solo sentito dire… 
Certamente questa della stragi e della trattativa Stato-mafia ha lasciato un solco profondo nella storia di questo Paese, anche perché dopo quasi trent’anni si ha come l’impressione che sono in pochi, anzi pochissimi, coloro che realmente vogliono giungere a far emergere quell’unica verità e cioè che qualcuno è stato complice in quegli anni di quell’associazione criminale!!! 

Berlusconi nuovamente indagato: avrebbe agito in concorso con Cosa nostra!!!

Tra i reati contestati dalla Procura di Firenze all’ex Premier Silvio Berlusconi c’è ora il fallito attentato al giornalista Maurizio Costanzo, che nel maggio del ’93 sfuggi all’esplosione di un’autobomba a Roma. 
La Procura toscana, ha riaperto l’indagine sulla stagione stragista di cosa nostra che comprende gli attentati di Milano, Firenze e Roma del 93 e il fallito attentato all’Olimpico del ’94… e secondo la ricostruzione di quest’ultima, Berlusconi avrebbe agito in concorso con Cosa nostra e sarebbe coinvolto nell’intera pianificazione stragista, quindi anche nell’autobomba contro il giornalista e nel mancato omicidio del pentito Salvatore Contorno del 14 aprile 1994… 
Va ricordato inoltre come a Palermo, la Corte d’assise d’appello sta celebrando il processo sulla cosiddetta trattativa “Stato-mafia”, ed ha reso noto che il 3 ottobre deciderà in che veste giuridica “ascoltare” Silvio Berlusconi, citato a deporre dalla difesa dell’imputato Marcello Dell’Utri.
Nel frattempo però i difensori di Berlusconi hanno depositato una certificazione che attesta che l’ex premier è indagato nel capoluogo toscano in un procedimento sulle stragi mafiose del ’93, circostanza questa che secondo i difensori darebbe all’ex premier lo status di indagato di reato connesso e gli consentirebbe quindi di avvalersi della facoltà di non rispondere… d’altronde gli stessi legali avevano anticipato ai giudici che proprio il 3 ottobre, il loro assistito non poteva essere a Palermo per impegni istituzionali. 
Di questa vicenda va ricordata un’altra circostanza, quella ripresa dagli investigatori tra i vecchi verbali di un ex componente del gruppo di fuoco di Brancaccio, un certo Pietro Romeo. 
Fu egli nel 1995 ha dichiarare di aver saputo da Francesco Giuliano (un boss agli ordini dei Graviano) che c’era un politico di Milano che aveva chiesto a Giuseppe Graviano di continuare a mettere bombe. 
Il politico altresì consigliava di compiere gli attentati su “opere di valore storico e artistico“, viceversa il politico avrebbe rivelato informazioni su dove erano custoditi i pentiti…
Ora… su chi era questo cosiddetto “politico di Milano“, il Romeo lo dirà l’anno dopo e cioè nel 1996!!!
Difatti, mentre si trovava in un agrumeto di Ciaculli, nei dintorni di Palermo, Giuliano aveva chiesto allo Spatuzza, se era Berlusconi la persona che c’era dietro gli attentati e questi gli aveva risposto di sì!!!
Quanto ci sia del vero in quelle deposizioni non possiamo saperlo, d’altronde sappiamo bene quanto poco veritiere siano solitamente come quelle dichiarazioni dei pentiti, che provano il più delle volte ad alleviare la propria posizione carceraria, inventando situazioni e circostanze a cui non erano presenti e che forse hanno solo sentito dire… 
Certamente questa della stragi e della trattativa Stato-mafia ha lasciato un solco profondo nella storia di questo Paese, anche perché dopo quasi trent’anni si ha come l’impressione che sono in pochi, anzi pochissimi, coloro che realmente vogliono giungere a far emergere quell’unica verità e cioè che qualcuno è stato complice in quegli anni di quell’associazione criminale!!! 

C’è un motivo perché la mafia sostiene la politica…

Come dicevo nel titolo, esiste un’importante motivazione che spinge da sempre la mafia a  concorrere alla costruzione e al rinforzo della politica regionale/nazionale e ai suoi referenti… 

Difatti, agendo all’interno dello società civile, quel sistema apparentemente legale amplia il proprio potere utilizzando quei soggetti che rappresentano agli occhi dei cittadini, personaggi su cui poter fare affidamento…
Mi riferisco in particolare a quanti sono da tempo inseriti nella politica o che attraverso deleghe ed incarichi occupano posizioni importanti dell’amministrazione pubblica…
A questi vanno sommati coloro che svolgono attività sociali o ricoprono posizioni prestigiose all’interno di strutture pubbliche o accreditate ed ancora, imprenditori, professionisti, finanzieri, professori, massoni, tutti discendenti di quella “signoria mafiosa” che in questi 50 anni s’è andata evolvendo per diventare quella che oggi tutti noi conosciamo: una forma totalitaria di controllo che va dalle attività sociali ed economiche, fino alla vita personale e relazionale dei cittadini!!!
Grazie a molti di quei soggetti infatti, il sistema mafioso egemonizza la vita politica di ciascuno di noi…
Innanzitutto usa i metodi a sua disposizione per portare avanti i propri referenti e la corrente politica da essi rappresentata, inizia altresì tutte quelle azioni d’intralcio per annientare i propri avversari politici, che si ritrovano ahimè – a seguito di inchieste giudiziarie ad orologeria e ad un uso distorto delle informazioni – a dover fare un passo indietro!!! 
Eliminati i problemi di cui sopra, quell’associazione criminale attraverso i suoi referenti si dedica alla formazione delle rappresentanze nelle istituzioni e al controllo dell’attività politico-amministrativa!!!
Quindi – per come accade in quel sistema piramidale – anche la politica si organizza di conseguenza…
Ecco quindi procedere con la selezione dei referenti ( attraverso la partecipazione diretta di membri delle organizzazioni mafiose o di soggetti ad essa legati ), per passare alla propaganda, alla promozione del proprio programma elettorale, alla realizzazione di raduni e/o convegni, per concludere “quell’investimento”, con il controllo del voto e ove necessario, con l’acquisizione dello stesso… 
Una conferma del successo dei propri candidati che verrà consolidando con nuovi legami, tra cui differenti gruppi politici, apparati istituzionali, enti locali, per dar vita a quello “scambio” duraturo che condurrà ad una condivisione d’interessi.
Ecco perché a differenza di ciò che da sempre ci hanno raccontato e cioè di quei luoghi comuni in cui la mafia rappresenta l’antistato o quel vuoto lasciato dallo Stato a seguito di politiche errate, no… quanto ci hanno raccontato sono solo cazz…. perché la verità è che la mafia è intrinseca da sempre con Stato, sì… attraverso la politica!!!
E’ grazie alla partecipazione attiva alla vita pubblica che quell’organizzazione mafiosa è inserita nello Stato!!!
Già… potremmo dire che vi è uno stato dentro lo Stato ed entrambi svolgono una loro funzione, precisa, quasi di sostegno… l’uno con l’altro, adattandosi entrambi al mutare delle condizioni politiche e al succedersi di quei suoi referenti, affinché quel loro potere resti inalterato e non abbia mai a sgretolarsi…  

C'è un motivo perché la mafia sostiene la politica…

Come dicevo nel titolo, esiste un’importante motivazione che spinge da sempre la mafia a  concorrere alla costruzione e al rinforzo della politica regionale/nazionale e al sostegno dei suoi referenti… 

Difatti agendo all’interno dello società civile, quel sistema (apparentemente legale) amplia il proprio potere utilizzando quei soggetti che rappresentano agli occhi dei cittadini, personaggi su cui poter fare affidamento…
Mi riferisco in particolare a quanti sono da tempo inseriti nella politica o che attraverso deleghe e incarichi occupano posizioni importanti dell’amministrazione pubblica…
A questi vanno sommati coloro che svolgono attività sociali o ricoprono posizioni prestigiose all’interno di strutture pubbliche (o accreditate) ed ancora, imprenditori, professionisti, finanzieri, professori, massoni, tutti discendenti di quella “signoria mafiosa” che in questi 50 anni si è andata evolvendo per diventare quella che oggi conosciamo: una forma totalitaria di controllo che va dalle attività sociali ed economiche, fino alla vita personale e relazionale!!!
Grazie a molti di quei soggetti infatti, il sistema mafioso egemonizza la vita di ciascuno di noi…
Innanzitutto usa i metodi a sua disposizione per portare avanti i propri referenti e la corrente politica da essi rappresentata, inoltre… opera tutte quelle azioni di contrasto e d’intralcio per annientare gli avversari politici, che si ritrovano ahimè – a seguito di inchieste giudiziarie ad orologeria e a un uso distorto delle informazioni – a dover fare un passo indietro!!! 
Eliminati i problemi di cui sopra, quell’associazione criminale attraverso i suoi referenti si dedica alla formazione delle rappresentanze nelle istituzioni e al controllo dell’attività politico-amministrativa!!!
Quindi – per come accade in quel sistema piramidale – anche che anche la politica si organizza di conseguenza…
Si procedere con la selezione dei referenti ( attraverso la partecipazione diretta di membri delle organizzazioni mafiose o di soggetti ad essa legati ), per passare quindi alla propaganda e alla promozione del programma elettorale, alla realizzazione di raduni e/o convegni ed infine per essere sicuri di “quell’investimento”, si passa al controllo del voto e ove necessario si passa alla sua acquisizione…  
Una conferma del successo dei propri candidati che verrà ulteriormente consolidando con nuovi legami, con differenti gruppi politici, apparati istituzionali, enti locali, per dar vita a quello “scambio” duraturo che condurrà entrambi ad una condivisione d’interessi.
Ecco perché a differenza di ciò che da sempre ci hanno raccontato e cioè quei luoghi comuni in cui la mafia ha rappresentato l’antistato o quel vuoto lasciato dallo Stato a seguito di politiche errate, no… quanto ci hanno raccontato sono solo cazz…. perché la verità è che la mafia è intrinseca da sempre con Stato, sì… attraverso la politica!!!
Ed è grazie alla partecipazione attiva della vita pubblica che quell’organizzazione mafiosa è ben inserita nello Stato!!!
Già… potremmo dire che vi è uno stato dentro lo Stato ed entrambi svolgono una loro funzione, precisa, quasi di sostegno l’uno con l’altro, adattandosi entrambi al mutare delle condizioni politiche e al succedersi di quei referenti, affinché quel potere resti inalterato e non abbia mai a sgretolarsi…  

Era tutto Abusivo!!! La Cava, l’impianto di frantumazione/vagliatura, i mezzi d’opera… ma come ormai consuetudine, bisogna attendere l’intervento del Gruppo NOE, altrimenti nessuno vede niente!!!…

C’è poco da scrivere a riguardo… quello che andava scritto dal sottoscritto è già stato fatto!!!

Il sequestro da parte dei Carabinieri del NOE di Catania, dimostra per l’ennesima volta come in questa regione non esistono i controlli da parte di quegli Enti preposti a farlo!!!
Ripetere le motivazioni che spingono quei soggetti a non compiere il proprio dovere è un fatto talmente assodato, che promuovere da parte del sottoscritto iniziative dai principi morali, con modificherebbe minimamente l’attuale situazione…
Ed allora mi permetto di condividere il link della redazione del quotidiano Online “NOVETV” che prima di tutti da Scicli (RG), ha pubblicato la notizia: 
L’articolo come sempre avviene in questi casi, è stato ripreso dalle altre testate on line, ma ritengo questo di “NoveTv” realizzato in maniera completa, sia dal punto di vista d’immagini e di video, che dal punto d vista giornalistico … 
Cosa aggiungere, come ripeto da anni il mondo dell’estrazione è diventato uno dei maggiori settori per riuscire a realizzare alti profitti in particolare in maniera illegale ed è il motivo per cui la criminalità organizzata, per nome e conto di quei suoi “prestanome”, fa di tutto per accaparrarsi quelle aree di coltivazione ancora disponibili e quindi in vendita, viceversa prova ad acquisire – anche con metodi coercitivi – quelle aree, i cui attuali proprietari non sono così disponibili a cederle…
Ovviamente quando non si riesce nell’intento di cui sopra, procede diversamente e cioè attua quei sistemi “irregolari“, realizzando quanto ad essi necessario al di fuori delle normative previste, ma soprattutto senza tenere conto dei danni causati all’ambiente, ed è ciò a cui stiamo assistendo grazie all’operato del Gruppo Noe!!!
Ma qualcuno pensa che da ora in poi tutto diventerà regolare e non vi saranno più circostanze come quelle evidenziate nel corso di quest’anno solare… beh, mi dispiace dirlo, c’è ancora molto da fare e di queste notizie – prevedo – ne avremo ancora molte, si quantomeno per i prossimi due anni!!!