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La mia libertà finisce dove incomincia la vostra...

La Sicilia colpita due volte dal virus "CosaVid-2020": "Cosa Nostra" & "Coronavirus"!!!

Qualcuno pensava forse di separare le due infezioni, riteneva erroneamente che l’una non influenzasse l’altra, già come se alla fine entrambi quei contagi fossero diversi… ed invece no, il nuovo “cosavid-2020” è solo peggiore… già più forte!!!
Difatti, quella maledetta infezione che da sempre attanaglia la nostra regione chiamata “mafia“, ha ora trovato in questo nuovo sodale collaboratore “Covid-19”, nuove opportunità di crescita, per espandersi, distruggere, ma soprattutto per creare altre e diverse penetrazioni… 
Certo questa pandemia ha colpito indirettamente anche quel morbo “siciliano“; sono parecchie le imprese affiliate a quella associazione criminale che hanno a causa dell’inattività dovuta al virus, non potuto espletare in questi mesi quei loro business!!! 
Ma mentre le imprese “legali” – da ieri – stanno valutando se riaprire i battenti o restare definitivamente chiusi, quelle imprese “infette” stanno già ripartendo alla grande, d’altronde a loro poco interessa se mettere in pratica o no i protocolli previsti dal piano di emergenza sanitaria… 
Qualcuno di voi credeva forse che prima d’avviare quelle loro attività si fossero premurati d’aggiornare il “Dvr” mettendo in pratica quanto attualmente richiesto dalla normativa oppure pensavate realmente che essi avrebbero integrato quei loro piani operativi di sicurezza, gli stessi che ora prevedono tutta una serie di specifiche, tra cui ad esempio, il controllo quotidiano della temperatura dei propri dipendenti, valori quest’ultimi che dovranno essere giornalmente trascritti in un elaborato ufficiale…
Ma veramente siete così illusi dal credere che quei “prenditori“- come li chiamava il Procuratore Salvi – abbiano informato – prima di ieri – i loro lavoratori in merito ai rischi, non parlo solo attraverso una divulgazione verbale, ma anche con la semplice consegna di opuscoli e dispense dalle quali comprendere a quali rischi e sintomi da “coronavirus” possano incorrere???
In questi due giorni sono stato ospite per motivi vari all’interno di 10 attività (per meglio dire… sedi di lavoro); beh… in nessuna di queste ho visto affisso un cartello con quanto previsto dalla normativa anti covid-19, ne all’ingresso e neanche nei servizi igienici e neppure in quelle zone ricreative adibite a ristoro; sì… nessuna istruzioni grafica per il lavaggio delle mani – così come richiesto – ma non solo, nessun controllo agli ingressi, ne per quanto concerne i propri dipendenti e neppure per gli estranei, quali professionisti, fornitori, appaltatori, etc… niente, neppure quella imposta dotazione della mascherina… 
Non parliamo poi di eventuali allontanamenti immediati dal posto di lavoro, d’altronde se nessuno controlla e soprattutto se nessuno manifesta quei sintomi perché mandarli via, senza riflettere sulle conseguenze e cioè che ciascuno di quei soggetti possa essere di fatto un asintomatico positivo!!!
Inoltre, nessun “dispenser”, neppure eventuali distributori agli ingressi di igienizzante alcoolico con un cartello che indichi la necessità di disinfezione delle mani presso quella sede…
Non parliamo poi di guanti in lattice monouso, soprattutto per quei lavoratori che stavano interagendo con il pubblico;
Ed infine quanti di loro hanno prima di aver dato il via alla  propria attività realizzato in quei propri locali l’obbligatoria disinfezione (prevista in alcuni casi giornalmente), rivolgendosi anche a ditte specializzate (leggevo… con costi irrisori, intorno a 0,80 €/mq), oppure si è pensato di passare un panno di carta con un po’ di acqua o spruzzare in maniera furtiva quello “sgrassatore”, comprato la settimana prima dalla moglie per poterlo usarlo in cucina???
Non parliamo delle postazioni o di quelle stanze adibite ad uffici, destinate ad accogliere possibili utenti esterni; finora si contano sulle punte (ad esclusione di taluni supermercati e uffici postali/bancari) quelle previste protezioni ad esempio in plexiglass: ingressi, banconi, uffici, non si vedono… come se il “coronavirus” non esistesse!!!
Già, se dovessi riprendere quanto direbbe oggi “spontaneamente” il Sig. Falsaperla (personaggio noto di quelle barzellette catanesi) rivolgendosi ad un suo caro amico: “Ma quannu mai, ma chi spacc… ci cunti a chiddi, nun sanu mancu scriviri ie ora sicunnu tia si mettunu a leggiri…“!!!
D’altronde per comprendere a pieno quelle imprese da… “famigghia“, ben diversificate dalla maggior parte… bisogna riconsiderare un farttore e cioè che esse rappresentano qualcosa di diverso, in quanto sono capaci di imporre le loro decisioni, fanno cioè valere la loro disobbedienza con chiunque: non per nulla starò qui in disparte a contare tutte le (smisurate…) sanzioni che a seguito di futuri controlli – compiuti nel corso delle visite ispettive – potrebbero subire quelle “barbare” società!!! 
Certo, ora pian piano tutto riprenderà come prima, sì… per come è sempre stato e vedrete come quell’organizzazione continuerà nuovamente con le modalità, legali ed illegali che ben conosciamo… e non starò qui ad elencarle nuovamente, d’altronde ciascuno di voi ( che fa finta di non saperle… ) le conosce molto meglio del sottoscritto, perché forse ahimè le subisce…
Come dicevo… questo virus parassitario sta riprendendo ed oggi è più forte di prima, perché mentre la maggior parte dei miei concittadini ha perso finanziariamente quanto possedeva, di contro quell’organizzazione è riuscita grazie alle disponibilità finanziare a rilanciarsi e ad acquistare ciò che prima non era in vendita…
A breve un nuovo riciclaggio di denaro porterà a irrorare quei settori che erano rimasti finora “legali” e che ora, attraverso quei fondi (di provenienza illecita), potranno essere acquistati e finalmente gestiti (illegalmente), in particolare quelle attività commerciali che incassano ogni giorno denaro in contante come bar, ristoranti e alberghi!!!
Se esisteva una fetta di mercato ancora libera… che contrastava e provava a resistere ad una iniqua concorrenza, beh… ora questa possibilità a causa del virus è venuta meno ed è logico pensare come quegli esigui individui “liberi” debbano – non potendo usufruire di entrate alternative per come accade viceversa con quei “prenditori” organici alle famiglie criminali – abbandonare!!!
Ciò che resta è osservare come questa nostra terra vada ogni giorno di più infettandosi, costringendo purtroppo molti di noi, a subire questa nuova e insopportabile “doppia infezione“!!!

Mentre le banche iniziano a mettere all’incasso gli assegni dati loro a garanzia, le imprese falliscono!!!

Che il problema per molte nostre imprese sia costituito dalla mancanza di liquidità è un fatto certo e assodato, ancor prima del sopraggiungere di questa pandemia… 
Ora, che il governo abbia promesso di varare un piano per mettere le aziende in condizioni di sopravvivere è altrettanto vero, ma quanto potrà essere realmente mantenuto è tutt’altra storia, infatti a breve potremmo costatare quanto quelle promesse fossero reali…
Nell’attesa… la liquidità non arriva e gli imprenditori iniziano a soffrire, d’altronde se non si fattura, non solo non incassa, ma si perde denaro ogni giorno che passa…
Sì… lo Stato ha dichiarato di aver garantito fino al 90% le banche per il denaro prestato a quelle imprese che ne fanno richiesta, necessario per sopravvivere nel trimestre Marzo- Giugno, ma quest’ultime di fatto non potendo garantire quella necessaria copertura non vengono agevolati… 
Tanto per ricordare, si possono richiedere prestiti fino a un massimo di 25 mila euro e comunque non superiori al 25% dei ricavi ed è prevista una garanzia del 100%, mentre per quelli fino a 800 mila euro, e comunque non superiori al 25% dei ricavi la garanzia statale si ferma al 90% mentre il 10% può essere garantito da Confidi; infine per i prestiti fino a 5 milioni di euro è prevista la sola garanzia statale al 90%. 
Per le imprese che non posso accedere al fondo di garanzia Pmi la garanzia è offerta da Sace ed anche in questo caso l’importo del prestito non potrà superare il 25% del fatturato.
Il problema fondamentale quindi è quello di avallare il 10% che la garanzia statale non copre!!!
Difatti, non tutti i clienti sono in condizioni di farlo… ecco perché l’approvazione del credito resta di fatto un miraggio…
D’altro canto, la decisione finale è una esclusiva prerogativa delle banche che naturalmente favoriranno soltanto quelle imprese che potranno dimostrare di avere solvibilità e soprattutto di non aver alcuna pendenza, perché viceversa – a queste – non verrà erogato nulla….
La circostanza assurda è che molti di queste imprese stavano sopravvivevano a causa della crisi economica – ancor prima di questa emergenza da “coronavirus” – ed i rischi di una possibile chiusura erano fortemente presenti, mentre per le altre società, quelle cosiddetti “credibili” agli occhi delle loro banche, ecco per loro tutto sarà più semplice perché dovranno garantire esclusivamente quel 10% che manca al 100% della garanzia oppure si potranno rivolgere ad un eventuale consorzio fidi, il problema è che ormai ne restano ben pochi disponibili…
Ma in fondo questo rappresenta il minore problema, perché le banche ora si sono coalizzate per non erogare nulla seppur garantiti dallo Stato e questo è dovuto al fatto che i margini d’interesse sul capitale prestato sono minimi a differenza dei rischi che sono alti, soprattutto nel caso in cui il debitore non dovesse pagare e prima quindi che la banca possa rientrare di quel 90% della garantito dallo Stato, dovrà attendere tempi lunghi, sia burocratici che giudiziari da quella “comoda” amministrazione… ed ecco perché le banche, preferiscono evitare di restare coinvolti…
Ovviamente per quanto sopra qualcuno si avvantaggia… 
Innanzitutto la criminalità organizzata che può rilevare a prezzi stracciati dai fallimenti importanti attività del territorio per poi grazie al proprio potere finanziario rilanciarle nuovamente nel mercato… 
Poi vi sono i cosiddetti aguzzini, solitamente usurai che sfrutteranno bene questa drammatica situazione… 
Ed infine le banche, che vista la situazione di profonda incertezza e non avendo tempi certi sulla ripresa, stanno iniziando a mettere all’incasso quegli assegni dati loro a garanzia da quegli amministratori, pur sapendo che questi non possono essere coperti da quei loro clienti!!!
Comprenderete come la situazione a breve possa degenerare e se lo Stato non interviene in maniera concreta, è possibile prevedere sin d’ora che ci potranno essere forti rischi sulla salute di molti connazionali…
Sono molti gli studi scientifici che hanno dimostrato come ogni qual volta che si è stati vittime di epidemie, crisi economiche, emergenze internazionali e cataclismi, si è assistito ad un incremento dei disturbi di natura mentale, i quali hanno portato, nei casi più estremi, a idee di auto-soppressione”.ed è ahimè quanto sta accadendo in questi giorni in maniera silenziosa a molti dei nostri imprenditori ed autonomi, tra cui artigiani, commercianti, etc…
Mi chiedevo: non è che forse qualcuno tra i nostri governanti pensi che 30.000 morti non sia un numero abbastanza sufficiente??? Cos’è forse dobbiamo contarne altri???

Mentre le banche iniziano a mettere all'incasso gli assegni dati loro a garanzia, le imprese falliscono!!!

Che il problema per molte nostre imprese sia costituito dalla mancanza di liquidità è un fatto certo e assodato, ancor prima del sopraggiungere di questa pandemia… 
Ora, che il governo abbia promesso di varare un piano per mettere le aziende in condizioni di sopravvivere è altrettanto vero, ma quanto potrà essere realmente mantenuto è tutt’altra storia, infatti a breve potremmo costatare quanto quelle promesse fossero reali…
Nell’attesa… la liquidità non arriva e gli imprenditori iniziano a soffrire, d’altronde se non si fattura, non solo non incassa, ma si perde denaro ogni giorno che passa…
Sì… lo Stato ha dichiarato di aver garantito fino al 90% le banche per il denaro prestato a quelle imprese che ne fanno richiesta, necessario per sopravvivere nel trimestre Marzo- Giugno, ma quest’ultime di fatto non potendo garantire quella necessaria copertura non vengono agevolati… 
Tanto per ricordare, si possono richiedere prestiti fino a un massimo di 25 mila euro e comunque non superiori al 25% dei ricavi ed è prevista una garanzia del 100%, mentre per quelli fino a 800 mila euro, e comunque non superiori al 25% dei ricavi la garanzia statale si ferma al 90% mentre il 10% può essere garantito da Confidi; infine per i prestiti fino a 5 milioni di euro è prevista la sola garanzia statale al 90%. 
Per le imprese che non posso accedere al fondo di garanzia Pmi la garanzia è offerta da Sace ed anche in questo caso l’importo del prestito non potrà superare il 25% del fatturato.
Il problema fondamentale quindi è quello di avallare il 10% che la garanzia statale non copre!!!
Difatti, non tutti i clienti sono in condizioni di farlo… ecco perché l’approvazione del credito resta di fatto un miraggio…
D’altro canto, la decisione finale è una esclusiva prerogativa delle banche che naturalmente favoriranno soltanto quelle imprese che potranno dimostrare di avere solvibilità e soprattutto di non aver alcuna pendenza, perché viceversa – a queste – non verrà erogato nulla….
La circostanza assurda è che molti di queste imprese stavano sopravvivevano a causa della crisi economica – ancor prima di questa emergenza da “coronavirus” – ed i rischi di una possibile chiusura erano fortemente presenti, mentre per le altre società, quelle cosiddetti “credibili” agli occhi delle loro banche, ecco per loro tutto sarà più semplice perché dovranno garantire esclusivamente quel 10% che manca al 100% della garanzia oppure si potranno rivolgere ad un eventuale consorzio fidi, il problema è che ormai ne restano ben pochi disponibili…
Ma in fondo questo rappresenta il minore problema, perché le banche ora si sono coalizzate per non erogare nulla seppur garantiti dallo Stato e questo è dovuto al fatto che i margini d’interesse sul capitale prestato sono minimi a differenza dei rischi che sono alti, soprattutto nel caso in cui il debitore non dovesse pagare e prima quindi che la banca possa rientrare di quel 90% della garantito dallo Stato, dovrà attendere tempi lunghi, sia burocratici che giudiziari da quella “comoda” amministrazione… ed ecco perché le banche, preferiscono evitare di restare coinvolti…
Ovviamente per quanto sopra qualcuno si avvantaggia… 
Innanzitutto la criminalità organizzata che può rilevare a prezzi stracciati dai fallimenti importanti attività del territorio per poi grazie al proprio potere finanziario rilanciarle nuovamente nel mercato… 
Poi vi sono i cosiddetti aguzzini, solitamente usurai che sfrutteranno bene questa drammatica situazione… 
Ed infine le banche, che vista la situazione di profonda incertezza e non avendo tempi certi sulla ripresa, stanno iniziando a mettere all’incasso quegli assegni dati loro a garanzia da quegli amministratori, pur sapendo che questi non possono essere coperti da quei loro clienti!!!
Comprenderete come la situazione a breve possa degenerare e se lo Stato non interviene in maniera concreta, è possibile prevedere sin d’ora che ci potranno essere forti rischi sulla salute di molti connazionali…
Sono molti gli studi scientifici che hanno dimostrato come ogni qual volta che si è stati vittime di epidemie, crisi economiche, emergenze internazionali e cataclismi, si è assistito ad un incremento dei disturbi di natura mentale, i quali hanno portato, nei casi più estremi, a idee di auto-soppressione”.ed è ahimè quanto sta accadendo in questi giorni in maniera silenziosa a molti dei nostri imprenditori ed autonomi, tra cui artigiani, commercianti, etc…
Mi chiedevo: non è che forse qualcuno tra i nostri governanti pensi che 30.000 morti non sia un numero abbastanza sufficiente??? Cos’è forse dobbiamo contarne altri???

Il sapere si sa… conduce a un atteggiamento rigoristico e ascetico!!!

Certo ascoltare senza mai soffermarsi a chiedersi se ciò che è stato detto in maniera retorica – da parte di chiunque – rappresenti di fatto una qualsivoglia verità, per il sottoscritto ciò rappresenta quanto di peggio un individuo possa tollerare…
Ecco perché sin da ragazzo e proseguendo nella mia vita adulta, ho caratterizzato la mente ad una formazione meticolosa, svincolata da preconcetti o da istituzioni propriamente dette, in particolare ciò si è manifestato nel rivalutare quanto mi veniva riportato…
In particolare questa sensazione cresceva ancor più, quando mi trovavo a partecipare a quelle celebrazioni del mondo ecclesiastico…
Ecco perché, seppur continuando a frequentare (saltuariamente) quel momento comunitario, dall’altro… quanto ascoltavo tra quelle mure mi conduceva ad analizzare quelle letture liturgiche in modo rigoroso e ascetico… tanto da condurmi successivamente, alla lettura dei cosiddetti scritti apocrifi e di quegli approfondimenti storici che mi hanno portato alla negazione della Trinità e riconsiderare quel Cristo come un grande uomo ma nulla di più e i cui insegnamenti rappresentavano quanto di meglio un uomo potesse mettere in pratica, per il resto… ho gettato tutto: angeli, santi, demonio, passaggio dell’anima verso quella vita ultraterrena!!!
Ciò che contraddistingue da molto tempo la mia vita, può essere raccolto in una sola parola: “conoscenza”!!!
Peraltro, attraverso quegli studi ho scoperto come questo personale modo di concepire la vita, non è distante da altri e più autorevoli soggetti, mi riferisco ad esempio a un famoso vescovo di Ávila (Priscilliano – ca.345/ca.385), che nei suoi 11 trattati porto avanti proprio queste mie considerazioni gnostiche, una complessa miscela di manicheismo dualista, docetismo e sabellianismo.
Vi basterà infatti rileggere alcuni suoi suoi scritti per comprendere quale valutazione egli desse al Cristo, ad iniziare dalla negazione dell’incarnazione, per passare al rifiuto della Trinità e il conseguente diniego del dogma della resurrezione, proseguendo contraddicendo il concetto di preesistenza di Cristo prima della Sua nascita e della Sua natura umana, considerando per ultim
o il Padre ed il Figlio due entità diverse e non la stessa Persona divina!!!
Inoltre… è qui sta la parte più interessante, i suoi fedeli erano soliti portare a casa l’ostia ricevuta in chiesa durante l’Eucaristia, per prenderla successivamente, sì… durante le preghiere private, quasi vi fosse in quel gesto, una forma di rifiu

to della Chiesa ufficiale.

Vorrei ricordare che sto parlando di un periodo molto vicino alla vita di Gesù, già… erano passati soltanto trecento anni, eppure in un tempo così autentico, certamente non alterato dalla storia di quegli ecclesiasti, potremmo definir

lo quasi un momento primordiale per la nostra religione, ancor prima che avvenisse quell’imposizione misogemica, ecco scoprire come esistesse già allora una componente laicista, che ovviamente venne interrotta in maniera violenta dalla Chiesa!!! 

E si perché in quel periodo Priscilliano difendeva la partecipazione delle donne alla liturgia, a differenza di quanto poi portato avanti dalla Congregazione per la dottrina della fede, in cui senza averne alcun diritto (Gesù non ha mai parlato di preti, d’altronde la maggior parte dei suoi discepoli erano sposati…) si è volutamente portare avanti la decisione sul “celibato” (per modo di dire…), precludendo sin da subito, l’ordinazione di un sacerdote donna, considerato difatti… uno dei delitti più gravi di cui la Chiesa si possa macchiare…
Eppure oggi, un’altra chiesa cristiana, quella protestante, permette alle donne di predicare dal pulpito e di celebrare messa…
Sono mogli e madri e rappresentano il vero volto femminile del cristianesimo, così tanto assente nella Chiesa cattolica, dove, nonostante le molte aperture di Papa Francesco, le donne restano ancora escluse dal sacerdozio…
E dire che proprio quando Gesù fu arrestato e i suoi apostoli scapparono a gambe levate, le uniche a rimanergli vicino furono proprio le donne, in particolare Maddalena che rimase sempre lì… in prima fila.
Ma d’altronde come può una chiesa antiquata qual’e quella “cattolica”, pensare di superare quell’anatema nel quale il sacerdozio femminile viene ancora rappresentato come qualcosa di demoniaco, quella donna che da sempre viene considerata rappresentante di tutti i mali, sin dal quella mela tentatrice offerta ad Adamo che lo ha portato all’espulsione dal paradiso…
Ben vengano per la nostra Chiesa momenti come questi appena vissuti, circostanze che dimostrano come sia bastato un semplice “coronavirus” per far comprendere alla maggior parte dei fedeli, quanto non serva a nulla pregare, Dio, suo figlio, la madre di quest’ultimo, i santi, etc… con l’auspicio che si possa cambiare quanto è stato deciso dalla natura e di come, nessuna (eventuale) entità superiore, possa modificare questo stato di cose…
Papa Francesco, se la sua Chiesa vuole superare questa “impasse“, vi è la necessità di tornare indietro sui suoi passi…
Già… ripristinare quello stato primordiale e quanto volutamente alterato nei secoli –da quei suoi referenti  filistei – gli stessi che hanno poi dimenticato quali fossero i reali insegnamenti del Cristo…
Soltanto così la Chiesa potrà “rinnovandosi” continuare a sopravvivere, altrimenti prevedo sin d’ora che alla prossima epidemia, quelle mura dall’aspetto così massiccio, resteranno prima vuote e poi vedrà, pian piano… cadranno su se stesse!!!

Il sapere si sa… conduce a un atteggiamento rigoristico e ascetico!!!

Certo ascoltare senza mai soffermarsi a chiedersi se ciò che viene detto in maniera retorica – da parte di chiunque – rappresenti di fatto una qualsivoglia verità, per il sottoscritto quanto appena descritto rappresenta il peggio che un individuo possa tollerare…     
Ecco perché sin da ragazzo e proseguendo nella mia vita da adulto, ho imposto alla mia mente una formazione meticolosa, svincolata da preconcetti o da istituzioni propriamente dette, in particolare nel rivalutare quanto mi veniva riportato… 
Questa sensazione tra l’altro cresceva ancor di più, quando mi trovavo a partecipare a taluni celebrazioni di quel mondo ecclesiastico…
Ecco perché, seppur continuando a frequentare (saltuariamente) quel momento comunitario, dall’altro… quanto ascoltavo tra quelle mure, mi conduceva ad analizzare quelle letture liturgiche in modo rigoroso e ascetico… tanto da condurmi successivamente, alla lettura dei cosiddetti scritti apocrifi e di quegli approfondimenti storici che mi hanno portato alla definitiva negazione della Trinità e riconsiderare quel “Cristo” come un grande uomo, ma nulla di più ed i cui insegnamenti rappresentavano certamente quanto di meglio un uomo potesse esprimere, per il resto… possovassicurarvi che ho gettato tutto: angeli, santi, demoni, passaggio dell’anima verso quella vita ultraterrena!!!
Ciò che contraddistingue da molto tempo la mia vita, può essere raccolto in una sola parola: “conoscenza“!!!
Peraltro, attraverso quegli studi ho scoperto come questo personale modo di concepire la vita, non è distante da altri e più autorevoli soggetti, mi riferisco ad esempio a un famoso vescovo di Ávila (Priscilliano – ca.345/ca.385), che nei suoi 11 trattati porto avanti proprio queste mie stesse considerazioni gnostiche, una complessa miscela di manicheismo dualista, docetismo e sabellianismo.
Vi basterà infatti rileggere alcuni suoi suoi scritti per comprendere quale valutazione egli desse al Cristo, ad iniziare dalla negazione dell’incarnazione, per passare al rifiuto della Trinità e il conseguente diniego del dogma della resurrezione, proseguendo… contraddicendo il concetto di preesistenza di Cristo prima della Sua nascita e della Sua natura umana, considerando per ultimo il Padre ed il Figlio due entità diverse e non la stessa Persona divina!!!
Inoltre… è qui sta la parte più interessante, i suoi fedeli erano soliti portare a casa l’ostia ricevuta in chiesa durante l’Eucaristia, per prenderla successivamente, sì… durante le preghiere private, quasi vi fosse in quel gesto, una forma di rifiuto della Chiesa ufficiale.
Vorrei ricordare che sto parlando di un periodo molto vicino alla vita di Gesù, già… erano passati soltanto trecento anni, eppure in un tempo così autentico, certamente non alterato dalla storia di quegli ecclesiasti, potremmo definirlo quasi un momento primordiale per la nostra religione, ancor prima che avvenisse quell’imposizione misogemica, ecco scoprire come esistesse già allora una componente laicista, che ovviamente venne interrotta in maniera violenta dalla Chiesa!!! 
E si perché in quel periodo Priscilliano difendeva la partecipazione delle donne alla liturgia, a differenza di quanto poi portato avanti dalla Congregazione per la dottrina della fede, in cui senza averne alcun diritto (Gesù non ha mai parlato di preti, d’altronde la maggior parte dei suoi discepoli erano sposati…) si è volutamente portare avanti la decisione sul “celibato” (per modo di dire…), precludendo sin da subito, l’ordinazione di un sacerdote donna, considerato difatti… uno dei delitti più gravi di cui la Chiesa si possa macchiare…
Eppure oggi, un’altra chiesa cristiana, quella protestante, permette alle donne di predicare dal pulpito e di celebrare messa… 
Sono mogli e madri e rappresentano il vero volto femminile del cristianesimo, così tanto assente nella Chiesa cattolica, dove, nonostante le molte aperture di Papa Francesco, le donne restano ancora escluse dal sacerdozio…
E dire che proprio quando Gesù fu arrestato e i suoi apostoli scapparono a gambe levate, le uniche a rimanergli vicino furono proprio le donne, in particolare Maddalena che rimase sempre lì… in prima fila.  
Ma d’altronde come può una chiesa antiquata qual’e quella “cattolica”, pensare di superare quell’anatema nel quale il sacerdozio femminile viene ancora rappresentato come qualcosa di demoniaco, quella donna che da sempre viene considerata rappresentante di tutti i mali, sin da quella mela tentatrice offerta ad Adamo che lo ha portato all’espulsione dal paradiso…
Ben vengano per la nostra Chiesa momenti come questi appena vissuti, circostanze che dimostrano come sia bastato un semplice “coronavirus” per far comprendere alla maggior parte dei fedeli, quanto non serva a nulla pregare, Dio, suo figlio, la madre di quest’ultimo, i santi, etc… con l’auspicio che si possa cambiare quanto è stato deciso dalla natura e di come nessuna (eventuale) entità superiore, possa modificare questo stato di cose… 
Papa Francesco, se la sua Chiesa vuole superare questa “impasse“, vi è la necessità di tornare indietro sui suoi passi…
Già… ripristinare quello stato primordiale e quanto volutamente alterato nei secoli –da quei suoi referenti  filistei – gli stessi che hanno poi dimenticato quali fossero i reali insegnamenti del Cristo…
Soltanto così la Chiesa potrà “rinnovandosi” continuare a sopravvivere, altrimenti prevedo sin d’ora che alla prossima epidemia, quelle mura dall’aspetto così massiccio, resteranno prima vuote e poi pian piano… cadranno su se stesse!!!

Presidente Conte, a parte suddividere l’elemosina, il suo Governo sta pensando a programmare la ripresa del dopo covid-19??? E mi consenta un’ulteriore domanda: quali programmi vorrebbe attuare visto che ad oggi non se ne sa nulla??? La ringrazio….

Li chiamano redditi di sostegno e vanno da quello di cittadinanza a quello d’inclusione, per continuare con assegni sociali e suddivisione di buoni pasto, ed ora per ultimo ecco giungere il reddito d’emergenza!!!
Bene eccoli… tutta una serie di soggetti messi lì in fila a chiedere quelle benedette centinaia di euro, anche chi non dovrebbe usufruirne (sì… ora mi faccio odiare… ma di ciò ne parlerò nei prossimi post in maniera più approfondita), mi riferisco a quei soggetti, per lo più liberi professionisti o appartenenti a determinate categorie professionali che il più delle volte dichiarazioni meno di quanto realmente incassano, perché preferiscono percepire quel proprio compenso a  “nero”, ma d’altronde si sa, da noi, guai a parlare di pagamenti tracciabili o attraverso carte di credito…
Abbiamo visto nei mesi scorsi quanto è accaduto a quelle proposte di governo…
Associazioni di categoria scese immediatamente in piazza, commercianti che non ne volevano sapere,  ma come ripeto spesso in questo mio blog, il nostro è un paese dove tutti pretendono legalità e rispetto del regole, ma quando poi si tratta di metterle in pratica, ecco che ciascuno si astiene dall’applicarle, tutto cambia quando in gioco vi è la propria tasca e allora si gioca a “fottere il prossimo“, nel caso specifico… lo Stato!!! 
Ma d’altronde cosa fa questo nostro Stato o per meglio dire quei suoi referenti per contrastare questa diffusa evasione, nulla… a loro interessa principalmente accontentare il “popolino” e tenerlo a bada… si con “Panem et circenses“, così sono tutti contenti e alle prossime elezioni raccoglieranno i frutti delle “briosches” gettate dal balcone…
Peraltro prima o poi, quando richiesto, dovremmo dimostrare in quali modi abbiamo speso i milioni di euro che stanno per giungere dall’Ue, già si dovranno elencare tutti quei redditi di sostegno concessi alla popolazione e i fondi destinati alla ripresa… 
Ma state pur certi che questi saranno una miseria rispetto al totale ricevuto, la maggior parte di quel denaro, come ho scritto ieri, serve esclusivamente a rattoppare le perdite di bilancio e nel frattempo a pagare gli stipendi a tutta una serie di soggetti “inconcludenti” che questo nostro paese ancora foraggia!!!
Ed allora tra lo spreco inutile di denaro (la circostanza assurda è che poi ci sono famiglie intere che stanno sopravvivendo in quanto non possiedono alcun reddito e a questi incredibilmente non viene concesso nulla…), già… invece di pensare ad esempio a trovare nuove formule di rilancio, ad esempio concedere delle somme -circa 25-30.000 euro- per far partire una nuova attività (a carattere familiare e/o giovanile…) e di conseguenza creare in maniera concreta quei presupposti occupazionali che in questo momento – ed ancora per molti mesi – verranno a mancare, si preferisce accontentare il paese con qualche briciola che non farà altro che alimentare ancor più disoccupazione, disuguaglianza sociale, miseria e con il rischio che tutto ciò sfoci in una ribellione generale, come quanto sta iniziando a realizzarsi in altri paesi del mondo, dove si è dato il via alla guerra civile…
Ed allora caro Presidente Conte, perché non cominciare a pensare seriamente a qualcosa di concreto che possa dare una svolta a questa ripresa dopo la crisi causata da questo “Covid-19”??? 
Allora se mi permette, il sottoscritto vorrebbe darLe alcune soluzioni immediate che il suo governo potrebbe già intraprendere…
Misure a sostegno delle piccole imprese: prevedere una qualche forma di differimento o riduzione dei contributi fiscali e previdenziali; ovviamente l’applicazione di queste misure potrebbe anche variare a seconda se le stesse,  salvaguardino o no i loro dipendenti… 
Un’altra misura potrebbe essere rappresentata dalle garanzie finanziarie, dove lo Stato –previa analisi e verifica della solvibilità finanziaria – interviene per quelle società in difficoltà finanziariamente, dando ad esse la possibilità di accedere a finanziamenti e contrastando di fatto quel timore che le banche attualmente stanno dimostrando, con avversi comportamenti al rischio e soprattutto non offrendo alcun prestito nonostante le garanzie statali.
Togliere quindi questi inutili redditi di sostegno e pensare ad una politica più ampia, prevedendo di concedere quelle stesse somme alle imprese per sovvenzionare nuovi salariali, in particolare sostenendo eventuali nuove assunzioni part-time…
Come riportavo sopra, iniziare con prestiti diretti mirati a garantire l’iniziale flusso di cassa delle PMI e facendo in modo che esse possano restituire le somme ricevute con micro prestiti, rimborsabili semestralmente, una scelta certamente difficile ma necessaria in quanto nel dare il via a vere e proprie “startup”, nessuno di quei soggetti (ora… imprenditori) è in grado di prevedere l’andamento futuro della propria micro-impresa e di conseguenza quali possibili entrate quest’ultima possa avere nel futuro… 
Ecco perché bisogna fornire a ciascuna di esse un immediato aiuto e soprattutto esili pratiche burocratiche che non facciano scoraggiare quei promettenti imprenditori dalla loro sfida ancor prima di cominciare…
Istituire una mediazione creditizia per aiutare quelle PMI che desiderano rinegoziare i termini del credito… una misura analoga è stata adottata ad esempio in molti paesi europei per gli affitti; in alcuni settori ad esempio le aziende hanno potuto rinegoziare gli affitti commerciali per il periodo “aprile-giugno” con il sostegno del governo…
Pensare altresì alla creazione di un fondo per la partecipazione diretta da parte delle autorità pubbliche al patrimonio netto  nelle imprese interessate, con l’obiettivo di garantire non soltanto esse, ma l’importanza strategica che essa hanno nell’economia globale del paese, ecco perché diventa fondamentale proteggerle da eventuali acquisizioni ostili di società estere…,
Per quanto concerne invece i lavoratori attualmente occupati si può pensare ad un rilascio dei propri limiti di orario, in modo tale che questi lavoratori – abituati normalmente a lavorare per minori ore – possano ottenere un incentivo iniziando a lavorare in una professione in cui le proprie capacità possano essere particolarmente necessarie al nostro paese, come ad esempio questo periodo di crisi sanitaria dove c’è necessità di avere ulteriore personale sanitario… 
Fornire inoltre un bonus extra al personale medico in particolare a chi si occupa di “coronavirus”…
Infine, per quanto concerne le molte attività commerciali, bisogna rendere l’amministrazione più semplice in particolare agevolando quel cosiddetto “servizio di consegna”!!!
Infatti a causa dei blocchi imposti sono molti i ristoranti, bar, pasticcerie, negozi alimentari, ma soprattutto i locali di quel settore alberghiero – attualmente sospeso – che stanno provando a salvaguardare le proprie entrare perse da mesi a causa dell’emergenza sanitaria, iniziando a modificare la propria destinazione d’uso e dando avvio a servizi di consegna a domicilio, che –come è facile comprendere – il più delle volte giungono senza alcun preavviso e quindi diventa essenziale poter snellire tutte le procedure di registrazione, autorizzazione, etc., affinché si possa recuperare quanto finora perso…
Presidente, comprendo quanto sopra riportato è solo una goccia in un mare immenso… ma iniziare sin da subito a ragionare in maniera concreta, farà sì che il nostro paese potrà uscire prima di altri non solo dal contagio, ma da una profonda recessione globale che ancora ci attanaglia… e chissà se forse così potremmo recuperare l’enormi differenze economiche, sociali, strutturali, che fino a pochi mesi fa, dimostravamo di avere con la maggior parte dei nostri partner europei…

Presidente Conte, a parte suddividere l’elemosina, il suo Governo sta pensando a programmare la ripresa del dopo covid-19??? E mi consenta un’ulteriore domanda: quali programmi vorrebbe attuare visto che ad oggi non se ne sa nulla??? La ringrazio….

Presidente Conte, a parte suddividere l’elemosina, il suo Governo sta pensando a programmare la ripresa del dopo covid-19??? E mi consenta un’ulteriore domanda: quali programmi vorrebbe attuare visto che ad oggi non se ne sa nulla??? La ringrazio….

Presidente Conte, a parte suddividere l'elemosina, il suo Governo sta pensando a programmare la ripresa del dopo covid-19??? E mi consenta un'ulteriore domanda: quali programmi vorrebbe attuare visto che ad oggi non se ne sa nulla??? La ringrazio….

Li chiamano redditi di sostegno e vanno da quello di cittadinanza a quello d’inclusione, per continuare con assegni sociali e suddivisione di buoni pasto, ed ora per ultimo ecco giungere il reddito d’emergenza!!!
Bene eccoli… tutta una serie di soggetti messi lì in fila a chiedere quelle benedette centinaia di euro, anche chi non dovrebbe usufruirne (sì… ora mi faccio odiare… ma di ciò ne parlerò nei prossimi post in maniera più approfondita), mi riferisco a quei soggetti, per lo più liberi professionisti o appartenenti a determinate categorie professionali che il più delle volte dichiarazioni meno di quanto realmente incassano, perché preferiscono percepire quel proprio compenso a  “nero”, ma d’altronde si sa, da noi, guai a parlare di pagamenti tracciabili o attraverso carte di credito…
Abbiamo visto nei mesi scorsi quanto è accaduto a quelle proposte di governo…
Associazioni di categoria scese immediatamente in piazza, commercianti che non ne volevano sapere,  ma come ripeto spesso in questo mio blog, il nostro è un paese dove tutti pretendono legalità e rispetto del regole, ma quando poi si tratta di metterle in pratica, ecco che ciascuno si astiene dall’applicarle, tutto cambia quando in gioco vi è la propria tasca e allora si gioca a “fottere il prossimo“, nel caso specifico… lo Stato!!! 
Ma d’altronde cosa fa questo nostro Stato o per meglio dire quei suoi referenti per contrastare questa diffusa evasione, nulla… a loro interessa principalmente accontentare il “popolino” e tenerlo a bada… si con “Panem et circenses“, così sono tutti contenti e alle prossime elezioni raccoglieranno i frutti delle “briosches” gettate dal balcone…
Peraltro prima o poi, quando richiesto, dovremmo dimostrare in quali modi abbiamo speso i milioni di euro che stanno per giungere dall’Ue, già si dovranno elencare tutti quei redditi di sostegno concessi alla popolazione e i fondi destinati alla ripresa… 
Ma state pur certi che questi saranno una miseria rispetto al totale ricevuto, la maggior parte di quel denaro, come ho scritto ieri, serve esclusivamente a rattoppare le perdite di bilancio e nel frattempo a pagare gli stipendi a tutta una serie di soggetti “inconcludenti” che questo nostro paese ancora foraggia!!!
Ed allora tra lo spreco inutile di denaro (la circostanza assurda è che poi ci sono famiglie intere che stanno sopravvivendo in quanto non possiedono alcun reddito e a questi incredibilmente non viene concesso nulla…), già… invece di pensare ad esempio a trovare nuove formule di rilancio, ad esempio concedere delle somme -circa 25-30.000 euro- per far partire una nuova attività (a carattere familiare e/o giovanile…) e di conseguenza creare in maniera concreta quei presupposti occupazionali che in questo momento – ed ancora per molti mesi – verranno a mancare, si preferisce accontentare il paese con qualche briciola che non farà altro che alimentare ancor più disoccupazione, disuguaglianza sociale, miseria e con il rischio che tutto ciò sfoci in una ribellione generale, come quanto sta iniziando a realizzarsi in altri paesi del mondo, dove si è dato il via alla guerra civile…
Ed allora caro Presidente Conte, perché non cominciare a pensare seriamente a qualcosa di concreto che possa dare una svolta a questa ripresa dopo la crisi causata da questo “Covid-19”??? 
Allora se mi permette, il sottoscritto vorrebbe darLe alcune soluzioni immediate che il suo governo potrebbe già intraprendere…
Misure a sostegno delle piccole imprese: prevedere una qualche forma di differimento o riduzione dei contributi fiscali e previdenziali; ovviamente l’applicazione di queste misure potrebbe anche variare a seconda se le stesse,  salvaguardino o no i loro dipendenti… 
Un’altra misura potrebbe essere rappresentata dalle garanzie finanziarie, dove lo Stato –previa analisi e verifica della solvibilità finanziaria – interviene per quelle società in difficoltà finanziariamente, dando ad esse la possibilità di accedere a finanziamenti e contrastando di fatto quel timore che le banche attualmente stanno dimostrando, con avversi comportamenti al rischio e soprattutto non offrendo alcun prestito nonostante le garanzie statali.
Togliere quindi questi inutili redditi di sostegno e pensare ad una politica più ampia, prevedendo di concedere quelle stesse somme alle imprese per sovvenzionare nuovi salariali, in particolare sostenendo eventuali nuove assunzioni part-time…
Come riportavo sopra, iniziare con prestiti diretti mirati a garantire l’iniziale flusso di cassa delle PMI e facendo in modo che esse possano restituire le somme ricevute con micro prestiti, rimborsabili semestralmente, una scelta certamente difficile ma necessaria in quanto nel dare il via a vere e proprie “startup”, nessuno di quei soggetti (ora… imprenditori) è in grado di prevedere l’andamento futuro della propria micro-impresa e di conseguenza quali possibili entrate quest’ultima possa avere nel futuro… 
Ecco perché bisogna fornire a ciascuna di esse un immediato aiuto e soprattutto esili pratiche burocratiche che non facciano scoraggiare quei promettenti imprenditori dalla loro sfida ancor prima di cominciare…
Istituire una mediazione creditizia per aiutare quelle PMI che desiderano rinegoziare i termini del credito… una misura analoga è stata adottata ad esempio in molti paesi europei per gli affitti; in alcuni settori ad esempio le aziende hanno potuto rinegoziare gli affitti commerciali per il periodo “aprile-giugno” con il sostegno del governo…
Pensare altresì alla creazione di un fondo per la partecipazione diretta da parte delle autorità pubbliche al patrimonio netto  nelle imprese interessate, con l’obiettivo di garantire non soltanto esse, ma l’importanza strategica che essa hanno nell’economia globale del paese, ecco perché diventa fondamentale proteggerle da eventuali acquisizioni ostili di società estere…,
Per quanto concerne invece i lavoratori attualmente occupati si può pensare ad un rilascio dei propri limiti di orario, in modo tale che questi lavoratori – abituati normalmente a lavorare per minori ore – possano ottenere un incentivo iniziando a lavorare in una professione in cui le proprie capacità possano essere particolarmente necessarie al nostro paese, come ad esempio questo periodo di crisi sanitaria dove c’è necessità di avere ulteriore personale sanitario… 
Fornire inoltre un bonus extra al personale medico in particolare a chi si occupa di “coronavirus”…
Infine, per quanto concerne le molte attività commerciali, bisogna rendere l’amministrazione più semplice in particolare agevolando quel cosiddetto “servizio di consegna”!!!
Infatti a causa dei blocchi imposti sono molti i ristoranti, bar, pasticcerie, negozi alimentari, ma soprattutto i locali di quel settore alberghiero – attualmente sospeso – che stanno provando a salvaguardare le proprie entrare perse da mesi a causa dell’emergenza sanitaria, iniziando a modificare la propria destinazione d’uso e dando avvio a servizi di consegna a domicilio, che –come è facile comprendere – il più delle volte giungono senza alcun preavviso e quindi diventa essenziale poter snellire tutte le procedure di registrazione, autorizzazione, etc., affinché si possa recuperare quanto finora perso…
Presidente, comprendo quanto sopra riportato sia solo una goccia in un mare immenso… ma iniziare sin da subito a ragionare in maniera concreta farà sì che il nostro paese potrà uscire prima di altri non solo dal contagio, ma da una profonda recessione globale che ancora ci attanaglia… e chissà se forse così potremmo recuperare quell’enorme divario economico, sociale e strutturale, che fino a pochi mesi fa, avevamo rispetto la maggior parte dei nostri partner europei…

Sì… il Governo riapre, ma la salute, il lavoro e soprattutto il debito pubblico restano i gravi temi principali da affrontare!!!


Finalmente è stata concessa una parziale riapertura alla libera circolazione e alle attività commerciali e  seppur ancor limitati da questa emergenza non conclusasi e con gravi rischi di contagio altissimi, osservo sui social la superficialità dei commenti e di come molti miei connazionali non abbiano ben compreso che se le condizioni di sicurezza e le protezioni a tutela della salute non verranno messe in atto, ci potrebbe essere nuovamente un ritorno del contagio e quindi il relativo blocco delle attività!!!

Certo… tutto gira intorno alla ripresa, ma affinché l’economia possa ripartire c’è bisogno che tutti i cittadini vengano posti in sicurezza…
In questo l’attuale governo deve intervenire – sempre che lo facciano restare in carica viste le lotte in corso da parte di quanti si trovano al governo o all’opposizione – principalmente in materia di occupazione, prevedendo altresì il rafforzamento di quelle politiche di uguaglianza, iniziando con le pari opportunità tra uomini e donne, in particolare quest’ultime più danneggiate in quanto rappresentano ufficialmente il 30% della forza lavoro di questo paese (anche perché molte di loro non usufruiscono di alcun contratto, ma sono costrette a subire quegli espedienti irregolari da parte dei molti pseudo imprenditori), a cui va attribuita una particolare importanza, quella della necessità di introdurre ulteriori misure a sostegno per conciliare la vita professionale con quella familiare. 
Il principio dell’uguaglianza tra uomini e donne implica la necessità di compensare lo svantaggio attuale, sia per quanto riguarda le condizioni di accesso che la partecipazione al mercato, a cui vanno sommate le condizione di partecipazione alla vita familiare, derivanti da pratiche sociali che ancora presuppongono il lavoro non retribuito derivante dalla cura della famiglia come responsabilità principale delle donne e il lavoro retribuito derivante da un’attività economica come responsabilità principale degli uomini!!!
E’ tempo quindi di diventare un paese moderno, a modello dei paesi scandinavi… iniziare a pensare a nuove politiche in materia d’interruzione di carriera, congedo parentale, lavoro a tempo parziale e nuove formule flessibili che rispettando il necessario equilibrio tra flessibilità e sicurezza, vadano nell’interesse dei lavoratori e delle lavoratrici e di conseguenza anche dei datori di lavoro.
Vanno inoltre corrette le norme sui redditi di sostegno che non possono essere più concessi con le modalità con cui finora sono stati dati, ma vanno inclusi in programmi seri di occupazione per ridare innanzitutto dignità ai cittadini, ma soprattutto per dare a ciascuno una professionalità, solo così facendo si potranno rafforzare quel controlli su tutti i soggetti destinatari di quel reddito, che saranno monitorati e nel caso in cui vi fossero comportamenti di negligenza, perderebbero di fatto quelle concesse agevolazione!!!
D’altronde è corretto verificare che quel denaro vada realmente a chi ne ha bisogno e non per come è finora successo, a tutta una serie di soggetti che si sono dimostrati essere affiliati con la criminalità organizzata oppure beneficiavano di redditi a nero… 
E’ necessario quindi che chi opera da quelle poltrone del parlamento, non realizzi leggi per ottenere consensi alle prossime elezioni, perché serve a poco continuare a concedere liquidità alle famiglie nei modi sopra descritti, è necessario viceversa investire nel lavoro, fissando nuovi criteri di sviluppo e di programmazione, affinché si determinino nuove prospettive occupazionali che comportino un miglioramento della qualità della vita così fortemente ancora a rischio e non solo a causa di questo “coronavirus“!!!
Sì è vero… stiamo ripartendo, ma in quali modi è ancora un mistero, ma d’altronde – come vado ripetendo spesso – chi dovrebbe anticiparci le prossime azioni da mettersi in pratica??? 
Già chi… ditemi, forse taluni nostri sensazionali “politici” che non sanno fare altro che parlare, parlare e continuare a parlare, nel frattempo lasciare il nostro paese economicamente (vedasi immagine allegata) all’ultimo posto per crescita economica!!!
Già… con la scusa del “virus” ci si è dimenticati di come a inizio gennaio 2020, le prime tre agenzie di rating al mondo, “Standard and Poor’s Corporation, Moody’s e Fitch Ratings” ci avevano posto a livello “recessione” ed ora – pur comprendendo quanto vi sembrerà assurdo ciò che sto per anticipare – dobbiamo ringraziare proprio questo “coronavirus” che da un lato ci sta facendo soffrire, ma viceversa,  permetterà al nostro paese di usufruire di quel necessario sostegno economico e finanziario dall’Ue, la quale state certi è a conoscenza che si sta esclusivamente provando a mascherare quelle sovvenzioni “anti covid-19″ con gli enormi buchi di bilancio presenti!!!
Infatti, è questa le reale motivazioni per cui taluni paesi europei – tra cui in primiss la Germania – ha provato in tutti i modi possibili a bloccare quell’enorme flusso milionario di euro che a breve giungerà nel nostro paese…
Esiste per quanto sopra però un enorme problema, ma sembra che a nessuno interessi: come faremo a restituirlo???

Sì… il Governo riapre, ma la salute, il lavoro e soprattutto il debito pubblico, restano i gravi temi principali da affrontare!!!


Finalmente è stata concessa una parziale riapertura alla libera circolazione e alle attività commerciali e  seppur ancor limitati da questa emergenza non conclusasi e con gravi rischi di contagio altissimi, osservo sui social la superficialità dei commenti e di come molti miei connazionali non abbiano ben compreso che se le condizioni di sicurezza e le protezioni a tutela della salute non verranno messe in atto, ci potrebbe essere nuovamente un ritorno del contagio e quindi il relativo blocco delle attività!!!

Certo… tutto gira intorno alla ripresa, ma affinché l’economia possa ripartire c’è bisogno che tutti i cittadini vengano posti in sicurezza…
In questo l’attuale governo deve intervenire – sempre che lo facciano restare in carica viste le lotte in corso da parte di quanti si trovano al governo o all’opposizione – principalmente in materia di occupazione, prevedendo altresì il rafforzamento di quelle politiche di uguaglianza, iniziando con le pari opportunità tra uomini e donne, in particolare quest’ultime più danneggiate in quanto rappresentano ufficialmente il 30% della forza lavoro di questo paese (anche perché molte di loro non usufruiscono di alcun contratto, ma sono costrette a subire quegli espedienti irregolari da parte dei molti pseudo imprenditori), a cui va attribuita una particolare importanza, quella della necessità di introdurre ulteriori misure a sostegno per conciliare la vita professionale con quella familiare. 
Il principio dell’uguaglianza tra uomini e donne implica la necessità di compensare lo svantaggio attuale, sia per quanto riguarda le condizioni di accesso che la partecipazione al mercato, a cui vanno sommate le condizione di partecipazione alla vita familiare, derivanti da pratiche sociali che ancora presuppongono il lavoro non retribuito derivante dalla cura della famiglia come responsabilità principale delle donne e il lavoro retribuito derivante da un’attività economica come responsabilità principale degli uomini!!!
E’ tempo quindi di diventare un paese moderno, a modello dei paesi scandinavi… iniziare a pensare a nuove politiche in materia d’interruzione di carriera, congedo parentale, lavoro a tempo parziale e nuove formule flessibili che rispettando il necessario equilibrio tra flessibilità e sicurezza, vadano nell’interesse dei lavoratori e delle lavoratrici e di conseguenza anche dei datori di lavoro.
Vanno inoltre corrette le norme sui redditi di sostegno che non possono essere più concessi con le modalità con cui finora sono stati dati, ma vanno inclusi in programmi seri di occupazione per ridare innanzitutto dignità ai cittadini, ma soprattutto per dare a ciascuno una professionalità, solo così facendo si potranno rafforzare quel controlli su tutti i soggetti destinatari di quel reddito, che saranno monitorati e nel caso in cui vi fossero comportamenti di negligenza, perderebbero di fatto quelle concesse agevolazione!!!
D’altronde è corretto verificare che quel denaro vada realmente a chi ne ha bisogno e non per come è finora successo, a tutta una serie di soggetti che si sono dimostrati essere affiliati con la criminalità organizzata oppure beneficiavano di redditi a nero… 
E’ necessario quindi che chi opera da quelle poltrone del parlamento, non realizzi leggi per ottenere consensi alle prossime elezioni, perché serve a poco continuare a concedere liquidità alle famiglie nei modi sopra descritti, è necessario viceversa investire nel lavoro, fissando nuovi criteri di sviluppo e di programmazione, affinché si determinino nuove prospettive occupazionali che comportino un miglioramento della qualità della vita così fortemente ancora a rischio e non solo a causa di questo “coronavirus“!!!
Sì è vero… stiamo ripartendo, ma in quali modi è ancora un mistero, ma d’altronde – come vado ripetendo spesso – chi dovrebbe anticiparci le prossime azioni da mettersi in pratica??? 
Già chi… ditemi, forse taluni nostri sensazionali “politici” che non sanno fare altro che parlare, parlare e continuare a parlare, nel frattempo lasciare il nostro paese economicamente (vedasi immagine allegata) all’ultimo posto per crescita economica!!!
Già… con la scusa del “virus” ci si è dimenticati di come a inizio gennaio 2020, le prime tre agenzie di rating al mondo, “Standard and Poor’s Corporation, Moody’s e Fitch Ratings” ci avevano posto a livello “recessione” ed ora – pur comprendendo quanto vi sembrerà assurdo ciò che sto per anticipare – dobbiamo ringraziare proprio questo “coronavirus” che da un lato ci sta facendo soffrire, ma viceversa,  permetterà al nostro paese di usufruire di quel necessario sostegno economico e finanziario dall’Ue, la quale state certi è a conoscenza che si sta esclusivamente provando a mascherare quelle sovvenzioni “anti covid-19″ con gli enormi buchi di bilancio presenti!!!
Infatti, è questa le reale motivazioni per cui taluni paesi europei – tra cui in primiss la Germania – ha provato in tutti i modi possibili a bloccare quell’enorme flusso milionario di euro che a breve giungerà nel nostro paese…
Esiste per quanto sopra però un enorme problema, ma sembra che a nessuno interessi: come faremo a restituirlo???

L’Ars, approva le prime norme della "Finanziaria"…

Condivido quanto riportato su “face” dalla mia amica Romj: “Nel quasi completo silenzio dell”informazione
La Lega occupa Camera e Senato con i suoi parlamentari, naturalmente FI e FdI assenti… prevedibile!!! 
Oggi questi uomini e donne non lasceranno le aule se il Premier Conte e quindi il Governo non darà risposte certe agli italiani circa il loro destino e futuro economico.
Ma in Sicilia abbiamo altri impegni, oggi la “notizia di cuttighiu” riporta se il presidente Musumeci abbia o no ragione nell’aver assunto una posizione forte contro il voto segreto e in particolare a chi l’avesse proposto in aula, dove tra l’altro si stava nel contempo decidendo di approvare tutti quei necessari strumenti per risolvere le gravi difficoltà economiche della nostra regione, nell’interesse di ciascuno di noi… 
Ora mi chiedo: “ma veramente non vi vergognate… già, anziché di mettere il vostro impegno a sostenere chi prova a prendere decisioni importantissime per le nostre famiglie, imprese, etc… in questo grave momento di emergenza sanitaria e di disagio per tutti noi… 
Perché la sottoscritta sta con chi fa e non certo con quei venditori di fumo che con la politica, quella vera, nulla hanno a che fare e neppure con quei cittadini mansueti e incauti opinionisti “autolesionisti”, privi di ogni logica e utilità sia per se stessi che per l’intera collettività . 
#azionareilcervellotiaiutaeaiuta
Comunque passando a qualcosa di concreto,  l’ARS ieri sera ha approvato le prime norme della legge di stabilità…
Arriva quindi il benestare per i contributi ai Comuni, in particolare quelli in materia socio-assistenziale: mille euro a operatori sanitari e del 118 impegnati nell’emergenza Covid, fondi per i Pip e i cantieri di servizio, un milione e mezzo per le associazioni sportive e soprattutto la norma che assegna all’Irfis la gestione dei fondi extra-regionali attivando strumenti finanziari per sostenere l’economia attraverso prestiti al mondo della scuola, alle imprese e alle famiglie.
C’è il benestare anche ad un fondo di circa 40 milioni per contributi (a fondo perduto) alle aziende con sede legale in Sicilia che si sono riconvertite o lo faranno per la produzione di dispositivi di sicurezza e protezione (quali, maschere, guanti, visiere, schermi vari, igienizzanti, etc…) ed apparecchiature elettromedicali…
Nell’aggiornare i lavori di ripresa  il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè ha confermato: “sono convinto che domani sera approveremo la manovra e se così non sarà ci rivedremo l’indomani”!!!

L'Ars, approva le prime norme della "Finanziaria"…

Condivido quanto riportato su “face” dalla mia amica Romj: “Nel quasi completo silenzio dell”informazione la “Lega” occupa Camera e Senato con i suoi parlamentari, naturalmente FI e FdI assenti… prevedibile!!! 
Oggi questi uomini e donne non lasceranno le aule se il Premier Conte e quindi il Governo non darà risposte certe agli italiani circa il loro destino e futuro economico.
Ma in Sicilia abbiamo altri impegni, oggi la “notizia di cuttighiu” riporta se il presidente Musumeci abbia o no ragione nell’aver assunto una posizione forte contro il voto segreto e in particolare a chi l’avesse proposto in aula, dove tra l’altro si stava decidendo di approvare tutti quei necessari strumenti per risolvere le gravi difficoltà economiche presenti della nostra regione, nell’interesse di ciascuno di noi… 
Ora mi chiedo: “ma veramente non vi vergognate… già, anziché di mettere il vostro impegno a sostenere chi prova a prendere decisioni importantissime per le nostre famiglie, imprese, etc… in questo grave momento di emergenza sanitaria e di disagio per tutti noi”???
Perché la sottoscritta sta con chi fa e non certo con quei venditori di fumo che con la politica, quella vera, nulla hanno a che fare e neppure con quei cittadini mansueti e incauti opinionisti “autolesionisti”, privi di ogni logica e utilità sia per se stessi che per l’intera collettività . 
#azionareilcervellotiaiutaeaiuta
Comunque passando a qualcosa di concreto,  l’ARS ieri sera ha approvato le prime norme della legge di stabilità…
Arriva quindi il benestare per i contributi ai Comuni, in particolare quelli in materia socio-assistenziale: mille euro a operatori sanitari e del 118 impegnati nell’emergenza Covid, fondi per i Pip e i cantieri di servizio, un milione e mezzo per le associazioni sportive e soprattutto la norma che assegna all’Irfis la gestione dei fondi extra-regionali attivando strumenti finanziari per sostenere l’economia attraverso prestiti al mondo della scuola, alle imprese e alle famiglie.
C’è il benestare anche ad un fondo di circa 40 milioni per contributi (a fondo perduto) alle aziende con sede legale in Sicilia che si sono riconvertite o lo faranno per la produzione di dispositivi di sicurezza e protezione (quali, maschere, guanti, visiere, schermi vari, igienizzanti, etc…) ed apparecchiature elettromedicali…
Nell’aggiornare i lavori di ripresa  il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè ha confermato: “sono convinto che domani sera approveremo la manovra e se così non sarà ci rivedremo l’indomani”!!!

Messa a delinquere e prete multato!!! Ed ora le sacrestie senza il denaro ricevuto in offerte (a nero…) attacca il divieto imposto dal governo Conte di !!!

Ascoltavo ieri sera una trasmissione su “Rete4” presentata da Mario Giordano nella quale trasmettevano un video su quanto occorso durante la messa parrocchiale in località Gallignano e cioè che si stava provando ad interromperla in quanto questa veniva celebrata alla presenza di fedeli…
Certo mi ha fatto sorridere quanto accaduto successivamente a quel presentatore che nel tentar d’alimentare l’indignazione e di conseguenza influenzare il pubblico televisivo, chiedeva alla sua ospite, Orietta Berti, cosa ne pensasse di quella cosiddetta “messa a delinquere“!!!    
Incredibilmente però quel noto personaggio televisivo rispondeva così: “non so… ma penso che chi è credente può pregare a casa”!!! 
Si vede come il presentatore… a quella risposta restasse di stucco ed allora prova subito a cambiare discorso…
E si perché senza saperlo quella cantante aveva detto la verità e soprattutto aveva toccato l’unico argomento dolente che la Chiesa da sempre tenta di contrastare e cioè che per pregare Dio, suo figlio e sua madre e tutti quei santi…  c’è bisogno di loro, di quella sacrestia, delle loro messe… già di quella intermissione ricevuta per non si sa quale volontà divina, d’altro de si sa… nessuno ha concesso loro questa facoltà… 
Ma quei signori godono di questa peculiarità da ben 2000 anni e se qualcuno prova a scansare quel potere ottenuto anche con la forza, rischia di fare la fine di quanti nei secoli hanno in maniera irriverente messo in dubbio le sue dottrine, dissentendo quella stessa figura ecclesiastica e finendo per diventare dinnanzi agli occhi di quella casta, un vero e propri eretico!!!
Per cui, tralasciando l’idiozia di quella interruzione o della multa comminata al parroco e ai presenti, ciò che il clero non vuole di fatto comprendere e che quell’ambiente crea esso stesso un vero e proprio assembramento e se il governo ha adottato quelle misure restrittive è servito proprio per salvaguardare quei suoi fedeli… e forse considerato che quest’ultimi stanno diventando sempre più esigui, forse è meglio per loro salvaguardarli ancora un po’… 
Certo comprendo come così facendo si perde ogni giorno denaro, certo niente offerte durante le messe e ancor meno per quelle celebrazioni mancate, battesimi, comunioni, cresime, matrimoni, cerimonie religiose e ahimè anche funerali o messe a ricordo di quei defunti che ormai non ci sono più, per continuare con quelle vendite di articoli sacri, affitti, gestione di residenze, alberghi, ecc…
E cosa dire altresì di quelle buste contenenti offerte in contanti… senza considerare i beni immobiliari lasciati da molti anziani alla chiesa, chissà forse così facendo sperano di salvare la propria anima per l’aldilà, poveretti che pena mi fanno…
Nessuno mai saprà quanto denaro ricevono ogni giorno quelle curie… e non parliamo di cosa ne fanno, d’altronde se lo si chiede, loro risponderanno che ne fanno un uso corretto, poi quanto realmente appropriato è tutto da dimostrarsi, peraltro basti osservare i patrimoni di certi monsignori…   
Ed è per questi motivi che alcuni dei suoi prelati – prendendo spunto dell’emergenza sanitaria a causa del “coronavirus” e soprattutto dalle limitazioni in atto imposte – hanno deciso di uscire allo scoperto dichiarando di non accettare più le decisioni del governo Conte e di agire contro quelle decisioni…
Secondo loro, non bisogna fare passare il messaggio che la Chiesa è luogo del contagio e/o di untori ed i sacerdoti sono persone responsabili e non agiscono in modo sconsiderato”: si forse non lo sono per questo virus… ma per molto altro quei luoghi hanno rappresentato per secoli la casa del peccato e della perdizione e su quei suoi uomini… stendiamo un velo pietoso”!!!
Ho sentito un monsignor dichiarare: “Abbiamo bisogno di rientrare in Chiesa, ce lo chiede la gente. Ci sono turbe psicologiche e noi dobbiamo aiutare i fedeli. Il culto è una libertà che non può essere bloccata in alcun modo. Spero che il buon senso prevarrà”…
Ha quante belle parole per nascondere quell’unica verità!!! Già… la stessa riportata sopra e chissà se forse per ricevere finalmente quella vera “giustizia” non resta anche al sottoscritto sperare ahimè a quanto non credo… 
Ma se ciò potesse servire, risultare reale, allora anch’io vorrei ammettere d’essermi sbagliato!!!
Già…quanto sarebbe meraviglioso poter costatare da lassù… (come in quel viaggio del divino Dante) che molti dei suoi referenti prelati, giudicati da quel loro “Dio”… sono stati finalmente buttati all’inferno!!!

Messa a delinquere e prete multato!!! Ed ora le sacrestie senza il denaro ricevuto in offerte (a nero…) attacca il divieto imposto dal governo Conte!!!

Ascoltavo ieri sera una trasmissione su “Rete4” presentata da Mario Giordano nella quale trasmettevano un video su quanto occorso durante la messa parrocchiale in località Gallignano e cioè che si stava provando ad interromperla in quanto questa veniva celebrata alla presenza di fedeli…
Certo mi ha fatto sorridere quanto accaduto successivamente a quel presentatore che nel provare ad alimentare l’indignazione popolare e di conseguenza influenzare il proprio pubblico televisivo, chiedeva alla sua ospite, Orietta Berti, cosa ne pensasse di quella cosiddetta “messa a delinquere“!!!    
Incredibilmente però quel noto personaggio televisivo rispondeva così: “non so… ma penso che chi è credente può pregare a casa”!!! 
A quella risposta “imprevista” il presentatore è rimasto di stucco e difatti ha immediatamente coinvolto un altro ospite e ha cambiato discorso…
E si perché senza saperlo quella cantante aveva detto la verità, ma soprattutto aveva toccato l’unico argomento dolente che la Chiesa da sempre tenta di contrastare e cioè che per pregare Dio, suo Figlio… sua madre e tutti i santi, non c’è alcun bisogno di loro, di quella sacrestia, di quelle loro messe, per meglio dire… di quella intermissione che si sono concessi per non si sa quale volontà divina, d’altronde si sa, nessuno in particolare Dio ha dato loro questa facoltà!!! 
Ma quei signori ormai godono di quella peculiarità da ben 17 secoli e se qualcuno tenta di scansare quel potere assoluto ottenuto anche con la forza, rischia di fare la fine di coloro che hanno in maniera irriverente messo in dubbio le sue dottrine e dissentendo con quella stessa figura ecclesiastica, finendo quindi per diventare dinnanzi agli occhi di quella casta e di tutti i suoi fedeli, veri e propri eretici!!!
Per cui, tralasciando l’idiozia accaduta su quella interruzione o sulla multa comminata al parroco e ai presenti, ciò che il clero non vuole di fatto comprendere e che quell’ambiente crea di fatto un vero e proprio assembramento e se il governo ha adottato quelle misure restrittive è servito proprio per salvaguardare quei suoi pochi fedeli e sì… forse considerato che quest’ultimi stanno ormai diventando sempre più esigui, forse sarebbe meglio per loro salvaguardarli finché si è in tempo… 
Certo comprendo come così facendo si perdono ogni giorno dalle proprie casse… denaro, niente offerte durante le messe e ancor meno per quelle celebrazioni saltate come battesimi, comunioni, cresime, matrimoni, cerimonie religiose e ovviamente funerali o messe a ricordo per i defunti, ma potrei continuare con la vendite di reliquie, articoli sacri, ma soprattutto con l’affitto dei propri immobili destinati ora a residenze universitarie, per anziani, alberghi, B&b, ecc…
E cosa dire altresì di tutte quelle buste ricevute quotidianamente in contanti… o a quei beni immobiliari lasciati loro dai molti anziani, chissà forse sperano così facendo sperano di salvare la propria anima per quell’aldilà tanto da loro promessa: poveretti mi fanno pena!!!
Nessuno mai saprà quanto denaro ricevono ogni giorno quelle curie e non parliamo di cosa ne fanno, d’altronde se lo chiedono in tanti… ma loro vi risponderanno che ne faranno un uso corretto, poi quanto realmente appropriato è tutto da dimostrarsi, peraltro basti osservare i patrimoni di cui si circondano certi monsignori…   
Ed è per questi motivi che alcuni dei suoi prelati – prendendo spunto dell’emergenza sanitaria a causa del “coronavirus” e soprattutto dalle limitazioni in atto imposte – hanno deciso di uscire allo scoperto dichiarando di non voler più accettare le decisioni del governo Conte e di agire contro quegli ordini imposti!!!
Secondo loro, non bisogna fare passare il messaggio che la Chiesa è luogo di contagio e di untori ed i sacerdoti sono persone responsabili e non agiscono in modo sconsiderato”: si forse non lo sono per questo virus… ma in molte altre circostanze quei luoghi hanno rappresentato la casa del peccato e della perdizione e su quei suoi uomini, quantomeno per taluni… per favore, stendiamo un velo pietoso”!!!
Ho sentito un monsignor dichiarare: “Abbiamo bisogno di rientrare in Chiesa, ce lo chiede la gente. Ci sono turbe psicologiche e noi dobbiamo aiutare i fedeli. Il culto è una libertà che non può essere bloccata in alcun modo. Spero che il buon senso prevarrà”…
Ha quante belle parole per nascondere quell’unica verità!!!
Già… la stessa riportata sopra e chissà se forse anche il sottoscritto, per ricevere un po’ “giustizia“, non debba auspicare in qualcosa a cui non credo, ma se ciò servisse, se fosse anche per un istante reale, già… quanto vorrei poter ammettere di essermi sbagliato!!!
Difatti, sarebbe meraviglioso poter costatare da lassù (sì… come in quel viaggio del divino Dante) che molti di quei suoi referenti prelati sono stati – per come da essi professato – giudicati e a differenza di quanto finora creduto dal sottoscritto, eccoli viceversa lì… buttati in fondo, sì all’inferno!!!

Visite ai parenti??? Non li hanno cercati per anni ed ora improvvisamente si ricordano di essi!!!

Sul web circolano parecchie domande sulla lettura che bisogna dare al testo del provvedimento che entrerà in vigore il 4 maggio dal quale emergono forti dubbi interpretativi…
In particolare la parola “congiunti” ha dato il via a tutta una serie di battute e immagini sui social, che hanno scatenato il web…
E allora tutti a chiedersi se per “congiunti” s’intendono esclusivamente i parenti o gli affini, come ad esempio i coniugi o i conviventi, ma anche coloro che possono dimostrare di avere una situazione stabile e quindi non precaria, come ad esempio fidanzati che pur non convivendo insieme, rappresentano un affetto stabile…
Certo comprendere quanto una relazione affettiva sia realmente stabile è un mistero… Quindi da quanto sopra possiamo considerare quale unica certezza ciò che è rappresentato dal legame consanguineo, genitori, figli, nonni, nipoti ed anche persone affini con cui si è legati giuridicamente, tutto il resto è tutto aleatorio…
La circostanza che più di tutte mi fa sorridere però, è vedere questo considerevole desiderio di molti nel voler andare improvvisamente a trovare quei loro parenti e/o famigliari… e pensare che sono gli stessi parenti di cui ci si è sempre disinteressati!!!
Assistere quindi ora a questa diffusa ipocrisia mi fa venire il voltastomaco!!!
Già…  gente che nel corso dell’anno solare non ha trovato un solo minuto per recarsi dai propri cari ed ora – incredibilmente – ha un necessità impellente di fare visita a quei parenti, di cui neppure si ricorda…
Ma poi dico, per fare cosa… per infettarli??? Forse è meglio che questi parenti stiano lontano da quegli anziani, fossi al posto di quest’ultimi li terrei fuori dalla porta d’ingresso… 
Come dice il detto??? Ah… sì: “parenti… serpenti”!!!
E poi vorrei sapere… si dovranno indossare durante quelle visite le mascherine??? 
Oppure ci rechiamo da quei parenti e così – forse anche a nostra insaputa – trasmetteremo loro quell’infezione…???
Troppi interrogativi ed ancora nessuna risposta… La verità è che il virus sta ancora circolando e purtroppo a differenza di quanto ci dicono è ahimè nell’aria…
Altro che un metro o la giusta distanza che nessuno tra l’altro conosce, il virus è intorno a noi, certo vi sono aree di contagio in cui è più diffuso ed altre meno, peraltro… chi ci dice che proprio noi, sì noi che non abbiamo fatto alcun tampone, noi che ci sentiamo fisicamente così bene, sì noi… che forse siamo di fatto “portatori sani”!!!
Ed allora forse è meglio pazientare ancora un po’ prima di andare in giro a infettare familiari e parenti…
Non si vuole comprendere come l’emergenza “coronavirus” non è per nulla rientrata, gli ospedali sono ancora stracolmi e il personale medico è esausto, le morti si contano, anche se in molti risultano essere poco attenti a quella voce riportata oggi: “deceduti n. 382“!!!
Il governo sta provando a rassicurare la popolazione e pur di contenere quella ribellione generale, prova a concedere qualche concessione, ma nel far ciò si rischia di riaprire nuovamente a quel contagio, che in questi giorni sembra essere rientrato… 
Certo i numeri dei pazienti in terapia intensiva sono di molto diminuiti, ma non si tiene conto del numero totale dei contagiati, già di quei pazienti positivi che con le nuove aperture dal 4 maggio, potrebbero soltanto crescere…
Ah… certo dimenticavo, ci difenderemo con le misure di prevenzione, sì… tenendoci a distanza, non invitando nessuno in casa, indossando ovunque la mascherina e lavandoci un po’ più spesso le mani, eviteremo di abbracciarci o di baciarci e chissà forse alla fine ci salveremo dal contagio… 
Beh… tutto ciò potremmo costatarlo tra qualche mese!!!

Visite ai parenti??? Non li hanno cercati per anni ed ora improvvisamente si ricordano di essi!!!

Sul web circolano parecchie domande sulla lettura che bisogna dare al testo del provvedimento che entrerà in vigore il 4 maggio dal quale emergono forti dubbi interpretativi…

In particolare la parola “congiunti” ha dato il via a tutta una serie di battute e immagini sui social, che hanno scatenato il web…
E allora tutti a chiedersi se per “congiunti” s’intendono esclusivamente i parenti o gli affini, come ad esempio i coniugi o i conviventi, ma anche coloro che possono dimostrare di avere una situazione stabile e quindi non precaria, come ad esempio fidanzati che pur non convivendo insieme, rappresentano un affetto stabile…
Certo comprendere quanto una relazione affettiva sia realmente stabile è un mistero… Quindi da quanto sopra possiamo considerare quale unica certezza ciò che è rappresentato dal legame consanguineo, genitori, figli, nonni, nipoti ed anche persone affini con cui si è legati giuridicamente, tutto il resto è tutto aleatorio…

La circostanza che più di tutte mi fa sorridere però, è vedere questo considerevole desiderio di molti nel voler andare improvvisamente a trovare quei loro parenti e/o famigliari… e pensare che sono gli stessi parenti di cui ci si è sempre disinteressati!!!

Assistere quindi ora a questa diffusa ipocrisia mi fa venire il voltastomaco!!!
Già…  gente che nel corso dell’anno solare non ha trovato un solo minuto per recarsi dai propri cari ed ora – incredibilmente – ha un necessità impellente di fare visita a quei parenti, di cui neppure si ricorda…
Ma poi dico, per fare cosa… per infettarli??? Forse è meglio che questi parenti stiano lontano da quegli anziani, fossi al posto di quest’ultimi li terrei fuori dalla porta d’ingresso… 
Come dice il detto??? Ah… sì: “parenti… serpenti”!!!
E poi vorrei sapere… si dovranno indossare durante quelle visite le mascherine??? 
Oppure ci rechiamo da quei parenti e così – forse anche a nostra insaputa – trasmetteremo loro quell’infezione…???
Troppi interrogativi ed ancora nessuna risposta… La verità è che il virus sta ancora circolando e purtroppo a differenza di quanto ci dicono è ahimè nell’aria…
Altro che un metro o la giusta distanza che nessuno tra l’altro conosce, il virus è intorno a noi, certo vi sono aree di contagio in cui è più diffuso ed altre meno, peraltro… chi ci dice che proprio noi, sì noi che non abbiamo fatto alcun tampone, noi che ci sentiamo fisicamente così bene, sì noi… che forse siamo di fatto “portatori sani”!!!
Ed allora forse è meglio pazientare ancora un po’ prima di andare in giro a infettare familiari e parenti…
Non si vuole comprendere come l’emergenza “coronavirus” non è per nulla rientrata, gli ospedali sono ancora stracolmi e il personale medico è esausto, le morti si contano, anche se in molti risultano essere poco attenti a quella voce riportata oggi: “deceduti n. 382“!!!
Il governo sta provando a rassicurare la popolazione e pur di contenere quella ribellione generale, prova a concedere qualche concessione, ma nel far ciò si rischia di riaprire nuovamente a quel contagio, che in questi giorni sembra essere rientrato… 
Certo i numeri dei pazienti in terapia intensiva sono di molto diminuiti, ma non si tiene conto del numero totale dei contagiati, già di quei pazienti positivi che con le nuove aperture dal 4 maggio, potrebbero soltanto crescere…
Ah… certo dimenticavo, ci difenderemo con le misure di prevenzione, sì… tenendoci a distanza, non invitando nessuno in casa, indossando ovunque la mascherina e lavandoci un po’ più spesso le mani, eviteremo di abbracciarci o di baciarci e chissà forse alla fine ci salveremo dal contagio… 
Beh… tutto ciò potremmo costatarlo tra qualche mese!!!

Coronavirus: attenzione a proteggere i bambini!!!

Ho letto su una rivista medica, tra le più importanti al mondo “National Center of Biotecnology Information” un articolo su una nuova sintomatologia legata al “coronavirus”, anche se sinora non vi è alcuna conferma scientifica, su questa nuova malattia infiammatoria “multi-sistemica” sta colpendo non solo i bambini, ma anche i neonati… 
E’ una malattia infiammatoria cronica che si sviluppa nell’infanzia ed è caratterizzata da un’eruzione orticaria, artropatia, colpisce anche il sistema nervoso centrale, provocando meningite, atrofia cerebrale, ritardo mentale, convulsioni, visione e perdita dell’udito… 
Ai pazienti è stata quindi somministrata una dose sottocutanea giornaliera di anakinra… e tutti i sottoposti a questa cura hanno avuto una risposta immediata con risoluzione di eruzione cutanea e congiuntivite. 
Questo studio suggerisce che anakinra può avere un ruolo nel trattamento anche di altre malattie in cui IL-1β media l’infiammazione ad esempio l’artrite reumatoide giovanile sistemica…
Ma non solo, questo studio è un esempio di come la terapia immunomodulatoria specifica possa essere utile nel trattamento di malattie che hanno un profilo fisiopatologico molecolare definito “multi-system inflammatory state“, come ad esempio una grave sindrome infiammatoria che ha interessato per ora soltanto alcuni bambini inglesi, ma che sta causando un aumento di casi che sta iniziando a preoccupare molti medici… 
Certo, se ripenso quanto avevo scritto alcuni giorni fa contro il governo elvetico – che ha deciso di riaprire le scuole primarie e quindi di proseguire con quelle secondarie ed universitarie, mettendo a rischio i bambini di quello Stato – sentire ora di come vi possa essere una nuova infezione che colpisce proprio quella fascia più debole, mi convince sempre di più sulla profonda incapacità ed inutilità di molti governi e di quei suoi rappresentanti, nel non voler comprendere di come su questo virus non si sappia nulla e di come proteggersi dal contagio…
Ed è il motivo per cui bisogna esser cauti a realizzare in maniera mirata quelle necessarie riaperture delle attività, che potrebbero ancora essere fortemente a rischio…. 
Bisogna individuare in maniera certa quali fasce di popolazione possano riprendere nuovamente a circolare, affinché ciò che finora è accaduto con molti anziani, non debba doversi ripetere con i nostri bambini… 

Coronavirus: attenzione a proteggere i bambini!!!

Ho letto su una rivista medica, tra le più importanti al mondo “National Center of Biotecnology Information” un articolo su una nuova sintomatologia legata al “coronavirus”, anche se sinora non vi è alcuna conferma scientifica, su questa nuova malattia infiammatoria “multi-sistemica” sta colpendo non solo i bambini, ma anche i neonati… 
E’ una malattia infiammatoria cronica che si sviluppa nell’infanzia ed è caratterizzata da un’eruzione orticaria, artropatia, colpisce anche il sistema nervoso centrale, provocando meningite, atrofia cerebrale, ritardo mentale, convulsioni, visione e perdita dell’udito… 
Ai pazienti è stata quindi somministrata una dose sottocutanea giornaliera di anakinra… e tutti i sottoposti a questa cura hanno avuto una risposta immediata con risoluzione di eruzione cutanea e congiuntivite. 
Questo studio suggerisce che anakinra può avere un ruolo nel trattamento anche di altre malattie in cui IL-1β media l’infiammazione ad esempio l’artrite reumatoide giovanile sistemica…
Ma non solo, questo studio è un esempio di come la terapia immunomodulatoria specifica possa essere utile nel trattamento di malattie che hanno un profilo fisiopatologico molecolare definito “multi-system inflammatory state“, come ad esempio una grave sindrome infiammatoria che ha interessato per ora soltanto alcuni bambini inglesi, ma che sta causando un aumento di casi che sta iniziando a preoccupare molti medici… 
Certo, se ripenso quanto avevo scritto alcuni giorni fa contro il governo elvetico – che ha deciso di riaprire le scuole primarie e quindi di proseguire con quelle secondarie ed universitarie, mettendo a rischio i bambini di quello Stato – sentire ora di come vi possa essere una nuova infezione che colpisce proprio quella fascia più debole, mi convince sempre di più sulla profonda incapacità ed inutilità di molti governi e di quei suoi rappresentanti, nel non voler comprendere di come su questo virus non si sappia nulla e di come proteggersi dal contagio…
Ed è il motivo per cui bisogna esser cauti a realizzare in maniera mirata quelle necessarie riaperture delle attività, che potrebbero ancora essere fortemente a rischio…. 
Bisogna individuare in maniera certa quali fasce di popolazione possano riprendere nuovamente a circolare, affinché ciò che finora è accaduto con molti anziani, non debba doversi ripetere con i nostri bambini… 

Sodoma??? No… non è stata ancora distrutta!!!

Continuo con quanto espresso finora sulle religioni, in particolare su quella “cattolica“…
Non me ne voglia Papa Francesco (che so bene quanto legga i miei post…) ma in questo preciso momento non sento in alcun modo amore per la quella sua “Chiesa” propriamente detta, se non fossi obbligato a volte da un legame, quello che in circostanze particolari intrattiene con i propri fedeli ed è il motivo che mi porta – in quelle occasioni – a dover frequentare quei luoghi di culto… 
Già… ne farei a meno, ma non sempre ciò che noi vogliamo è gradito agli altri ed allora a volte bisogna mediare.
C’è comunque un altro motivo che mi fa pensare che forse qualcosa potrebbe cambiare, sento dentro di me la possibilità che le religioni possano crescere in meglio, diventare in un qualche modo “universali”…
Infatti, se non fosse per questa aspettativa ottimistica, potrei affermare di sentirmi totalmente laico, ma non è così… non lo sono, ecco perché a volte, mi intrometto in argomenti di cui qualcuno dei miei lettori potrebbe pensare che non dovrebbero riguardarmi o forse si ha paura che quanto dico, possa generare confusione o dipartite…
Ma forse la religione e quelle sue strutture – se pur ancora così limitativa per l’uomo – sono troppo importanti per essere lasciate in mano a quei suoi referenti, ancor di più in momenti come questi, dove i cittadini, a causa di una pandemia globale, stanno comprendendo come si può fare a meno di recarsi in quei luoghi di culto o di partecipare alle sue funzioni, ovviamente… con tutto ciò che ne deriva!!!
In particolare questo nostro Stato, così intriso di cattolicesimo fin da quando si nasce… 
E dire che i momenti di ribellione ci sono stati… 
Ricordate negli anni 70′ quando si scandivano slogan del tipo “Cloro al Clero” o tutte quelle manifestazioni in cui si osannavano le rivoluzioni di sinistra, uomini come Che Guevara, filosofie come quella di Marx che facevano breccia sugli uomini e li allontanavano da quegli ordini impartiti dal “Vaticano” o da quella turpe del partito “Democrazia Cristiana”!!!
Come non ricordare in quel periodo che il 60% degli italiani decise di respingere l’abrogazione della legge sul divorzio e quel partito “armato di  scudo” con a capo Amintore Fanfani, costretto a subire la più ardente disfatta della sua storia.
Bastava osservare la faccia di Papa Paolo VI, sì forse un uomo distante dalla realtà che stava evolvendo – ma a cui va un merito di essersi offerto alle Brigate rosse per la liberazione di Aldo Moro – e con egli quelle gerarchie cattoliche antiquate, da sempre schierate in difesa dell’indissolubilità del matrimonio!!!
E quindi mentre il paese diventava sempre più moderno e in mano ad un ateismo militante (chi si dichiarava credente veniva solitamente deriso o a malapena tollerato), la Chiesa procedeva contro un altro referendum, quello promosso da Pannella del partito radicale, sì… contro quella Legge 40, che regolamentava (in maniera restrittiva) la procreazione assistita e vietata la ricerca sugli embrioni…
Sappiamo tutti come finì… solo un italiano su quattro andò a votare e la Chiesa che aveva incitato i fedeli alla diserzione, incassò una vittoria inaudita: ma questo non fece di contro riempire le chiese!!!
Il messaggio quindi è sempre lo stesso: qualcosa dovrà cambiare!!!
Caro Papa Francesco, non serve a nulla continuare a fare le barriere ideologiche o sperare che a breve questi suoi fedeli come tanti agnellini ritornino all’ovile, per frequentare quei luoghi di culto, quasi trovassero in quelle cattedrali quelle aspettative che a tempo debito (come anche Lei sa…) non ci saranno, ma che qualcuno – in questi duemila anni – li ha fatto credere reali. 
Certo… nessuno di noi, quantomeno il sottoscritto può privare qualcun’altro a credere…
Volete quindi credere… nessuno vi vieta di farlo, anzi viceversa se ciò vi fa stare bene continuate, peraltro, se trovate conforto nella preghiera, se pensate che vi possa essere un altra vita, se ciò che farete bene su questa terra vi sarà riconosciuto nella prossima, siate liberi di procedere… ma sono certo che ciò che è, vedrete sarà… e non saranno le vostre convinzioni o quelle che vi hanno suggerito a cambiare lo stato di cose, già… come diceva Nietzsche: “Ci sono due diversi tipi di persone nel mondo, coloro che vogliono sapere, e coloro che vogliono credere”!!!

Sodoma??? No… non è stata ancora distrutta!!!

Continuo con quanto espresso finora sulle religioni, in particolare su quella “cattolica“…
Non me ne voglia Papa Francesco (che so bene quanto legga i miei post…) ma in questo preciso momento non sento in alcun modo amore per quella sua “Chiesa” propriamente detta, se non fossi obbligato a volte da talune circostanze particolari con cui intrattiene i propri fedeli ed è il motivo che mi porta – in quelle occasioni – a frequentare quel luogo di culto… 
Già… ne farei a meno, ma non sempre ciò che vogliamo è gradito as altri e allora bisogna mediare…
C’è comunque un altro motivo che mi fa pensare che forse qualcosa potrebbe cambiare, già… sento dentro me la possibilità che le religioni possano crescere, diventare in un qualche modo “universali”…
Infatti, se non fosse per questa aspettativa ottimistica, potrei affermare di sentirmi totalmente laico, ma non è così… non lo sono, ecco perché a volte, mi intrometto in argomenti di cui qualcuno dei miei lettori potrebbe pensare che non dovrebbero riguardarmi o forse si ha paura che quanto dico, possa generare confusione o dipartite…
Ma forse la religione e quelle sue strutture – se pur ancora così limitative per l’uomo – sono troppo importanti per essere lasciate in mano a quei suoi referenti, ancor di più in momenti come questi, dove i cittadini, a causa di una pandemia globale, stanno comprendendo come si può fare a meno di recarsi in quei luoghi di culto o di partecipare alle sue funzioni, ovviamente… con tutto ciò che ne deriva!!!
In particolare questo nostro Stato, così intriso di cattolicesimo… e dire che i momenti di ribellione ci sono stati!!!
Ricordate negli anni 70′ quando si scandivano slogan del tipo “Cloro al Clero” o tutte quelle manifestazioni in cui si osannavano le rivoluzioni di sinistra, uomini come Che Guevara, filosofie come quella di Marx che facevano breccia sugli uomini e li allontanavano da quegli ordini impartiti dal “Vaticano” o da quella turpe del partito “Democrazia Cristiana”!!!
Come non ricordare in quel periodo che il 60% degli italiani decise di respingere l’abrogazione della legge sul divorzio e quel partito “armato di  scudo” con a capo Amintore Fanfani, costretto a subire la più ardente disfatta della sua storia.
Bastava osservare la faccia di Papa Paolo VI, sì forse un uomo distante dalla realtà che stava evolvendo – ma a cui va il merito di essersi offerto alle Brigate rosse per la liberazione di Aldo Moro – e con egli quelle gerarchie cattoliche antiquate, da sempre schierate in difesa dell’indissolubilità del matrimonio!!!
E quindi mentre il paese diventava sempre più moderno e in mano ad un ateismo militante (chi si dichiarava credente veniva solitamente deriso o a malapena tollerato), la Chiesa procedeva contro un altro referendum, quello promosso da Pannella del partito radicale, sì… contro quella Legge 40, che regolamentava (in maniera restrittiva) la procreazione assistita e vietata la ricerca sugli embrioni…
Sappiamo tutti come finì… solo un italiano su quattro andò a votare e la Chiesa che aveva incitato i fedeli alla diserzione, incassò una vittoria inaudita: ma questo non fece di contro riempire le chiese!!!
Il messaggio quindi è sempre lo stesso: qualcosa dovrà cambiare!!!
Caro Papa Francesco, non serve a nulla continuare a fare le barriere ideologiche o sperare che a breve questi suoi fedeli come tanti agnellini ritornino all’ovile, per frequentare quei luoghi di culto, quasi trovassero in quelle cattedrali quelle aspettative che a tempo debito (come anche Lei sa…) non ci saranno, ma che qualcuno – in questi duemila anni – li ha fatto credere reali. 
Certo… nessuno di noi, quantomeno il sottoscritto può privare qualcun’altro a credere…
Volete quindi credere… nessuno vi vieta di farlo, anzi viceversa se ciò vi fa stare bene continuate, peraltro, se trovate conforto nella preghiera, se pensate che vi possa essere un altra vita, se ciò che farete bene su questa terra vi sarà riconosciuto nella prossima, siate liberi di procedere… ma sono certo che ciò che è, vedrete sarà… e non saranno le vostre convinzioni o quelle che vi hanno suggerito a cambiare lo stato di cose, già… come diceva Nietzsche: “Ci sono due diversi tipi di persone nel mondo, coloro che vogliono sapere, e coloro che vogliono credere”!!!

Vittorio Feltri, Mario Giordano e il Presidente Vincenzo De Luca: "Nulla al mondo è più pericoloso che un’ignoranza sincera ed una stupidità coscienziosa"!!!

E da ieri che mi giungono a mezzo “social app” notizie su quanto dichiarato dal giornalista Vittorio Feltri che durante la trasmissione di Mario Giordano e replicando a quanto dichiarato dal Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, aveva dichiarato: “credo che i meridionali, in molti casi siano ignoranti”!!! 
Ora, nel leggere quelle notizie il mio primo pensiero è stato come molti meridionali d’indignazione e debbo confidarvi che essendo impegnato a realizzare qualcosa di più importante, non ho dato seguito a ricercare quanto fosse accaduto durante la trasmissione, ma seppur ciò… non ha saputo esimermi dal condividere un video ricevuto, ahimè… troppo esilarante!!!
Si trattava di una barzelletta che riprendeva in un qualche modo il direttore di “Libero”, raccontata dal bravissimo Giuseppe Castiglia… e così dopo aver sorriso, ho inviato a tutti i miei contatti su “whatsapp” quel video…
Stasera però ho voluto rivedere in streaming quella trasmissione ed ho compreso come ormai tutto in Tv sia diventato vulnerabile…
Già, è bastato poco per far alterare un frase di un contesto più ampio e far diventare così razzista anche chi non lo è… o quantomeno non lo è mai stato!!!
Infatti, riascoltando la trasmissione si comprende l’atteggiamento del giornalista Feltri alle dichiarazioni provocatorie del Presidente della Campania, V. De Luca… quando dichiara: “provvederemo a chiudere i nostri confini regionali“!!!
Ora, ad una frase del genere, riportata da un uomo delle istituzioni, cosa ci si poteva aspettare…
Ecco perché trovo corretta la risposta del direttore di “Libero”: “ma la chiusura è biunivoca, sia in entrata che in uscita???”.
Ed ancora: “considerato che proprio dalla Campania ogni anno giungono ben 14.000 ammalati in nord Italia per farsi curare, allora dovrò pensare che d’ora in poi quest’ultimi resteranno nella loro regione e faranno a meno di venire a curarsi al nord???  
A questo punto interviene il Giordana, che invece di far da paciere, prova viceversa a istigare Vittorio Feltri per far aumentare l’audience di quella trasmissione – e dire che basterebbe chiamare il sottoscritto, già… in poche ore supererebbe lo share realizzato dalla Rai nell’ultimo Sanremo – ecco quindi che incoraggia il giornalista provocandolo sulla eventualità di doversi recarsi al Sud…
A quella domanda il giornalista risponde in maniera goffa – sì… ecco posso dire con assoluta convinzione che in questa occasione il direttore abbia evidenziato tutti i propri limiti, quantomeno sotto il profilo storico, culturale e geografico, viste le bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche che proprio quel territorio offre – in particolare quando dichiara che non avrebbe alcun motivo di recarsi in quei luoghi, considerato che non potrebbe certamente fare “il posteggiatore abusivo”!!!
Ora, da un punto di vista sarei anche concorde con quando detto e cioè nel non poter compiere una professione illegale, ma nel dir ciò, egli dimentica che vi è professione peggiore di quella compiuta da alcuni giornalisti che nel operare per alcuni datori di lavoro, dimenticano che questi siano stati in precedenza sia massoni che mafiosi, circostanze queste che non sono state mai da essi evidenziate negli anni o quantomeno in un loro articolo, inchieste viceversa portate alla luce da altri colleghi, già loro,  come dei veri e propri cagnolini, loro… non hanno mai fanno un torto a quel loro padrone!!!
Ecco perché penso che in quella trasmissione abbiano sbagliato tutti!!!
In primis… chi pensava di dover chiudere le porte della propria regione, come se questo paese sia di fatto suddiviso tra nordisti e sudisti…
A seguire colui che ha fatto di tutta un’erba un fascio o nello specifico ha ritenuto che un gran numero di persone del sud siano di fatto ignoranti, incredibile da sentirsi dire da un giornalista preparato qual’è… eppure nel dire ciò, dimostra di possedere lo stesso quoziente intellettivo di un altro signore, sì… di un certo “senatour” di quel suo nord padano!!!
Ed infine il presentatore, capace di svendere la propria professionalità per qualche punto in più di classifica “auditel”…
Ecco perché da siciliano (seppur di nascita bolognese…) vorrei esprimere che a differenza di quanto detto in maniera offensiva in quel programma, il sottoscritto può affermare di aver avuto la fortuna di trascorrere una parte importante della propria mia vita in gran parte del nord italia e non per fare il “posteggiatore abusivo“, ma per portare lavoro, capacità, attività imprenditoriale, professionalità, innovazione, ma soprattutto ha saputo dare se stesso in maniera piena e in egual misura posso confermare di aver ricevuto da ciascuna delle persona di quelle realtà, grande stima e profonda amicizia, sentimenti talmente puri che ancora oggi vengono da entrambi contraccambiati…
Il mio primo pensiero infatti appena saputo dei focolai del “coronavirus“, è stato quello di contattare i molti amici di Bergamo, Pavia, Milano e mettermi in qualche modo a loro disposizione…
Analoga situazione per gli amici di Omegna, Sondrio, Reggio Emilia, Torino, Genova, etc… perché è in questi momenti che bisogna dimostrare la nostra presenza, già… non si può essere – per come fatto in quella trasmissione – insensibili e soprattutto, non si può ancora oggi… nel 2020, pensare d’essere divisi o di salvaguardare noi stessi a scapito degli altri nostri connazionali…
Diceva Terence Hanbury White: “Il destino dell’uomo è quello di essere unito, non diviso. Se si continua a dividersi finisce come un gruppo di scimmie che si tirano le noccioline a vicenda dagli alberi”!!!
Infatti… proprio in quest’ultima frase rivedo quella nostra trasmissione televisiva!!!