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La mia libertà finisce dove incomincia la vostra...

Sicilia: Pratiche sospese o in attesa di essere esaminate!!!

Non basta il Covid,  già… ci si mette anche la nostra burocrazia a tener sospese centinaia di pratiche all’interno di quegli uffici, con investimenti che ovviamente restano bloccati e che ahimè non trovano in maniera celere alcuna soluzione…

Se poi prendiamo in esame tutte quelle pratiche in attesa di essere esaminate dall’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, scopriamo come vi siano un totale di investimenti bloccati che supera abbondantemente i 2 miliardi di euro e che di questi 140 sono relativi al settore lapideo…
Nello specifico, ho letto che si tratta delle richieste inoltrate al Servizio 1 Via-Vas, con particolare riferimento alle “Autorizzazioni uniche ambientali” e alle “Verifiche di assoggettabilità”, espletate da una commissione costituita ah hoc per accelerare i tempi, la Commissione tecnica specialistica (Cts). 

Il risultato, però che è stato evidenziato riporta per il settore lapideo soltanto 24 pratiche esaminate negli ultimi 10 mesi contro le 47 vagliate da agosto 2018 a maggio 2019!! 

Ora di queste, quelle con esito positivo sono circa una decina, in sintesi negli ultimi 10 mesi è stato dato il via libera al 23% delle pratiche autorizzate nei precedenti 10 mesi…
Ora, considerato che l’economia regionale è in forte stagnazione e che a causa del “coronavirus” le attività produttive hanno subito una contrazione critica, ciò che resta attualmente è il fermo totale della produzione o certamente quanto si sta compiendo non permette neppure di compensare i costi di gestione… 
Infatti ho letto che il Consorzio della Pietra lavica dell’Etna insieme al Consicav, alla sezione Marmo di Sicindustria, e al Consorzio siciliano cavatori, ha inviato una nota urgente all’assessore Toto Cordaro, per chiedere appunto un incontro alla Regione “al fine di formulare soluzioni urgenti da mettere in campo”, ma, soprattutto, per spiegare – attraverso l’analisi puntuale e dettagliata di numerosi casi concreti – come “oltre che dal punto di vista statistico, l’attività della Cts desti molte perplessità anche sul versante delle motivazioni addotte”. 

Si legge nella nota, “viene sacrificato sull’altare della produttività dei pareri l’esame più dettagliato, approfondito e specifico commisurato al singolo progetto. Avere centinaia di pareri non serve a nulla se la risposta data all’utenza è generica, grossolana e non tiene conto delle situazioni specifiche”. 

Va detto inoltre che tra le motivazioni rigettate a quegli imprenditori che avevano richiesto l’apertura di una nuova cava, vi sono riportate frasi assurde come ad esempio: “l’emissione di polveri potrebbe comportare alterazioni metaboliche e respiratorie a carico dell’invertebrato fauna terrestre (es. lepidotteri e odonati)… o occasionali eventi di mortalità per collisioni dovuti all’attività dei mezzi d’opera…”. 
Certo che se il sottoscritto dovesse valutare lo sterminio compiuto d’insetti nel corso della propria vita – guidando in particolare di notte in zone fortemente boschive e/o piene di vegetazione, come ad esempio la foresta nera in Germania oppure nelle strade di gran parte del territorio Ucraino che da Chop mi conducevano ad Odessa – già se soltanto ripenso a tutti gli insetti che si sono schiantati sul parabrezza della mia auto, sì… credo che oggi dovrebbero arrestarmi per strage!!!
Ma la verità e che dietro ciascuno di quelle banali scuse si nascondono le reali motivazioni che spingono a limitare o per meglio dire a bloccare la produzione di quelle imprese, le stesse che inevitabilmente in questo periodo stanno subendo gravi perdite economiche e di contro nei confronti dei propri dipendenti… occupazionali!!!

Sicilia: Pratiche sospese o in attesa di essere esaminate!!!

Non basta il Covid,  già… ci si mette anche la nostra burocrazia a tener sospese centinaia di pratiche all’interno di quegli uffici, con investimenti che ovviamente restano bloccati e che ahimè non trovano in maniera celere alcuna soluzione…

Se poi prendiamo in esame tutte quelle pratiche in attesa di essere esaminate dall’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, scopriamo come vi siano un totale di investimenti bloccati che supera abbondantemente i 2 miliardi di euro e che di questi 140 sono relativi al settore lapideo…
Nello specifico, ho letto che si tratta delle richieste inoltrate al Servizio 1 Via-Vas, con particolare riferimento alle “Autorizzazioni uniche ambientali” e alle “Verifiche di assoggettabilità”, espletate da una commissione costituita ah hoc per accelerare i tempi, la Commissione tecnica specialistica (Cts). 

Il risultato, però che è stato evidenziato riporta per il settore lapideo soltanto 24 pratiche esaminate negli ultimi 10 mesi contro le 47 vagliate da agosto 2018 a maggio 2019!! 

Ora di queste, quelle con esito positivo sono circa una decina, in sintesi negli ultimi 10 mesi è stato dato il via libera al 23% delle pratiche autorizzate nei precedenti 10 mesi…
Ora, considerato che l’economia regionale è in forte stagnazione e che a causa del “coronavirus” le attività produttive hanno subito una contrazione critica, ciò che resta attualmente è il fermo totale della produzione o certamente quanto si sta compiendo non permette neppure di compensare i costi di gestione… 
Infatti ho letto che il Consorzio della Pietra lavica dell’Etna insieme al Consicav, alla sezione Marmo di Sicindustria, e al Consorzio siciliano cavatori, ha inviato una nota urgente all’assessore Toto Cordaro, per chiedere appunto un incontro alla Regione “al fine di formulare soluzioni urgenti da mettere in campo”, ma, soprattutto, per spiegare – attraverso l’analisi puntuale e dettagliata di numerosi casi concreti – come “oltre che dal punto di vista statistico, l’attività della Cts desti molte perplessità anche sul versante delle motivazioni addotte”. 

Si legge nella nota, “viene sacrificato sull’altare della produttività dei pareri l’esame più dettagliato, approfondito e specifico commisurato al singolo progetto. Avere centinaia di pareri non serve a nulla se la risposta data all’utenza è generica, grossolana e non tiene conto delle situazioni specifiche”. 

Va detto inoltre che tra le motivazioni rigettate a quegli imprenditori che avevano richiesto l’apertura di una nuova cava, vi sono riportate frasi assurde come ad esempio: “l’emissione di polveri potrebbe comportare alterazioni metaboliche e respiratorie a carico dell’invertebrato fauna terrestre (es. lepidotteri e odonati)… o occasionali eventi di mortalità per collisioni dovuti all’attività dei mezzi d’opera…”. 
Certo che se il sottoscritto dovesse valutare lo sterminio compiuto d’insetti nel corso della propria vita – guidando in particolare di notte in zone fortemente boschive e/o piene di vegetazione, come ad esempio la foresta nera in Germania oppure nelle strade di gran parte del territorio Ucraino che da Chop mi conducevano ad Odessa – già se soltanto ripenso a tutti gli insetti che si sono schiantati sul parabrezza della mia auto, sì… credo che oggi dovrebbero arrestarmi per strage!!!
Ma la verità e che dietro ciascuno di quelle banali scuse si nascondono le reali motivazioni che spingono a limitare o per meglio dire a bloccare la produzione di quelle imprese, le stesse che inevitabilmente in questo periodo stanno subendo gravi perdite economiche e di contro nei confronti dei propri dipendenti… occupazionali!!!

Basterebbe leggere i numeri del fatturato di questi mesi, per comprendere – grazie al Covid – quali imprese sono affiliate alla criminalità e quali viceversa no!!!

Infatti… mentre la maggior parte delle imprese a causa della pandemia sta sopravvivendo e purtroppo molte di esse purtroppo hanno dovuto chiudere la propria attività, viceversa, quelle legate alla criminalità organizzata, hanno incrementato i propri fatturati e soprattutto hanno potuto acquistare (grazie alla liquidità di provenienza illecita…) proprio quelle società che fino a pochi mesi fa le erano concorrenti dirette, già in quelle loro produzioni!!!

Ma come riportavo sopra, qualcuno dovrebbe leggersi quei numeri… sarà forse perché il personale addetto a quei controlli è ancora esiguo e così tutto procede nella normalità, già… come se nulla fosse, nel frattempo l’illegalità e le società affiliate alla criminalità organizzata prendono possesso della società civile, ahimè tra il silenzio generale…
Ma d’altronde ditemi, chi dovrebbe gridare allo scandalo o a quanto sta accadendo, già ditemi… forse coloro che con quel sistema ci campano???
Ed allora… ecco che la mafia – si quella che ancora oggi in molti credono come fosse un’entità distante o ancor peggio “distaccatadalla propria quotidianità – prende il sopravvento sul territorio, controlla e gestisce il livello occupazionale, favorisce quella influenza personale o societaria con i propri referenti politici, distrugge attraverso i media quanti provano a contrastare quelle loro metodologie, ed infine impone a tutti quel potere sociale di cui ormai gode…
E lo Stato??? Sì lo Stato c’è… è presente, anzi posso dire che mai come in quest periodo il controllo del territorio è capillare, lo si vede per strada, già… non vi è strada in questi giorni cui non si vedono auto della polizia, carabinieri, gdf, guardie municipali e quant’altro… 
Infatti, dopo anni in cui non s’incontrava nessuno di loro, ora improvvisamente questa presenza massiccia di agenti quasi mi preoccupa o per meglio dire m’insospettisce, sì…è come se qualcosa non andasse o meglio che vi sia sia qualcosa di celato di cui noi semplici cittadini non siamo a conoscenza e che determina di fatto quella loro assidua presenza e di conseguenza quei controlli a tappeto… 

Certo… non posso che dire di essere fortemente entusiasta nel vedere queste pattuglie per le nostre strade e tutti quei posti di controllo…

D’altronde da sempre il sottoscritto invoca alle istituzioni maggiore prevenzione e quindi più sicurezza affinché possa essere garantita ai cittadini una maggiore serenità…
Ed allora è tempo per quei funzionari di leggersi le carte societarie e comprendere da esse chi è andato in difficoltà in questi mesi e chi di contro, grazie all’emergenza sanitaria ci ha guadagnato e partire da lì, sì… da quei numeri!!!
Vedrete… basterà recarsi in quelle loro sedi sociali per scoprire come probabilmente in quel loro modo di operare, qualcosa non funziona perfettamente o non è in ordine…
Speriamo che qualcuno ci pensi… prima che sia troppo tardi!!!

Strage di via Carini…

Oggi vorrei ricordare Carlo Alberto Dalla Chiesa, generale dei Carabinieri e prefetto del capoluogo siciliano; sua moglie, Emanuela Setti Carraro e Domenico Russo, agente di polizia, uccisi brutalmente mentre andavano a cena a Mondello…

Certo va detto… ci si ricorda di quelle vittime solo in questi giorni poi per il resto dell’anno ci si dimentica di essi, di ciò che hanno fatto e la sensazione che ricevo che diano fastidio anche quei loro familiari, quelle loro parole espresse in queste particolari circostanze, già è come se qualcuno preferisse che essi non parlassero e stessero in silenzio nella loro riservatezza…
Ma ci sono altri che parlano per loro… che s’indignano a quel silenzio generale, che contrastano ogni giorno quel sistema e provano – senza dover appartenere a quelle nostre forze dell’ordine o della magistratura – per far ciò che gli altri non fanno… 
Cosa dire… sono persone che come Dalla Chiesa non stanno zitte e ancor meno in silenzio, essi gridano la loro indignazione senza guardare in faccia nessuno e senza badare all’eventuale sensibilità di chi potrebbe offendersi…  
Si… ricordiamo oggi quanto accaduto allora, quella storia passatagli uomini e le donne che l’hanno subita, non so dirvi se per dare una speranza a questa nostra terra o forse per nulla, perdendo la possibilità di una vita diversa e forse felice…
Ma nella vita non siamo noi a fare le scelte, sono esse che viceversa ci prendono e ci consigliano di fare ciò che è giusto… e noi persone corrette, facciamo sempre la cosa giusta, anche su tutto intorno a noi ruota al contrario!!! 

Caos nel governo

Sembrava che tutto dovesse procedere per il meglio ed invece nel primo giorno di lavoro a Montecitorio… piomba il blitz di un cospicuo gruppo di parlamentari M5S che va a toccare uno dei settori più delicati dell’esecutivo: l’intelligence. 

Infatti, con un emendamento al decreto Covid, i deputati “pentastellati” chiedono la soppressione della norma sui rinnovi degli incarichi dei vertici dei servizi.

Per mantenere la misura, il Governo con Federico D’Incà è stato costretto a chiedere la fiducia nonostante sul decreto siano stati presentati solo una quarantina di emendamenti. 

Le origini del blitz risalgono a qualche giorno fa quando Federica Dieni (M5S) è diventata prima firmataria dell’emendamento; in tanti la seguono, alla fine saranno una cinquantina: quella norma sui servizi a diversi pentastellati proprio non è piaciuta. 

Ma ad alimentare il numero di firme c’è un dato: la convinzione che il Governo avrebbe dato il suo placet all’emendamento; niente di più falso, come dimostra la fiducia frettolosamente presentata da D’Incà. Andando a vedere le firme ci sono i fedelissimi di diversi big, a cominciare da Luigi Di Maio; nell’elenco dei sospettati finiscono anche Angelo Tofalo e Carlo Sibilia. 

Qualcun altro suppone maliziosamente che, dall’appello di Giuseppe Conte sulle alleanze, i rapporti tra il premier e Vito Crimi si potrebbero essere incrinati. Ma c’è anche chi spiega come sia stato lo stesso Crimi a spendersi, negli ultimi giorni, per il ritiro dell’emendamento, dal quale diversi deputati come Sergio Battelli alla fine hanno ritirato la firma.  

Dieni, in Aula, da un lato puntualizza che l’emendamento non va contro Conte ma dall’altro si scaglia contro la fiducia. Giuseppe Conte, fedele al low profile delle ultime settimane, non commenta l’accaduto, tuttavia, già nei giorni scorsi, Palazzo Chigi aveva precisato un aspetto: la norma non proroga la durata degli incarichi di chi guida Dis, Aise e Aisi per altri 4 anni ma permette di fare più provvedimenti successivi al rinnovo dell’incarico. Per il premier, comunque, si tratta del primo campanello d’allarme parlamentare. 

Il secondo verrà presto, visto che Fdi, sull’onda delle polemiche per lo “studio segreto” sul Covid del febbraio scorso, ha depositato una mozione che chiede al Governo di pubblicare il 100% degli atti del Cts; domani alla Camera toccherà al ministro Roberto Speranza fare chiarezza. La maggioranza, tuttavia, fibrilla anche fuori dall’Aula.

 Insomma, non sono giorni facili per la maggioranza e soprattutto per il M5S che, oramai da settimane, è scosso da fortissime tensioni interne.  

Banche… i sistemi informatici sono entrati in tilt!!!

Pessimo avvio di settimana per molti clienti bancari…

Tutta una serie di disservizi e problemi stanno colpendo alcune delle banche più importanti nel mondo… per cui molti dei servizi offerti dalla banca sono risultati completamente irraggiungibili. 

Sembra che i problemi siano di natura informatica e molti di essi sono stati vittime di anomalie che hanno impedito agli utenti di accedere ai propri conti correnti online tramite il classico “home banking”, senza quindi poter effettuare anche la più semplice operazione, ma non solo anche i clienti che si sono presentati in banca non hanno potuto pagare o ritirare denaro contante al bancomat o effettuare bonifici con la propria carta.

I problemi più diffusi e subito segnalati dai clienti sono stati soprattutto quelli di mancato accesso ai conti dai computer o tramite smartphone a mezzo app, ma non solo come riportavo sopra, non si sono potuti effettuare pagamenti online e nei negozi con il bancomat o carte di credito….

La cosa assurda è che molti clienti si sono trovati il proprio account personale bloccato a causa di errori tecnici e imprevisti… ma non solo molti di loro avevano il conto totalmente azzerato!!!

Immaginatevi quindi il panico dei clienti che sono subito scappati in banca per comprendere cosa fosse accaduto ai loro soldi, che va detto, non erano andati persi, anche perché le banche possiedono un sistema di protezione dati tra i più avanzati…  

Nel frattempo comunque i sistemi sono stati ripristinati,  le banche si sono scusate con i loro clienti e tutto sembra essere rientrato nuovamente in funzione…

Il sottoscritto ha comunque dei dubbi… se qualcosa se non ha funzionato ci deve essere un motivo e non è detto che le banche stanno ricevendo in questo periodo degli attacchi informatici da gruppi estremistici che vogliono colpire questo sistema “capitalistico” bancario per provocare gravi danni – come accaduto a seguito del covid – a tutto il sistema bancario e di conseguenza all’economia finanziaria mondiale!!!

Le banche ovviamente non diranno mai nulla di ciò… ma è possibile che tra qualche mese nessuno, si ripeto nessuno, avrà modo di rientrare in possesso del proprio denaro, a suo tempo depositato presso quelle strutture ed allora sì che sarà un vero caos…

Una situazione disastrosa che potrebbe condurre al crollo delle borse e che potrebbe rivelarsi destabilizzante tanto da essere causa nuovamente di una forte recessione economica mondiale., d’altronde va ricordato come molte delle attuali banche commerciali di tutto il mondo sono massicciamente indebitate e la loro esposizione a tutta una serie di crediti inesigibili porterà sicuramente ad una crisi bancaria che spazzerà molte di esse e per quella loro funzione anche d’investitori nelle proprietà dei settori pubblici, vedrete… anche di parecchi Stati!!!

Banche… i sistemi informatici sono entrati in tilt!!!

Pessimo avvio di settimana per molti clienti bancari…

Tutta una serie di disservizi e problemi stanno colpendo alcune delle banche più importanti nel mondo… per cui molti dei servizi offerti dalla banca sono risultati completamente irraggiungibili. 

Sembra che i problemi siano di natura informatica e molti di essi sono stati vittime di anomalie che hanno impedito agli utenti di accedere ai propri conti correnti online tramite il classico “home banking”, senza quindi poter effettuare anche la più semplice operazione, ma non solo anche i clienti che si sono presentati in banca non hanno potuto pagare o ritirare denaro contante al bancomat o effettuare bonifici con la propria carta.

I problemi più diffusi e subito segnalati dai clienti sono stati soprattutto quelli di mancato accesso ai conti dai computer o tramite smartphone a mezzo app, ma non solo come riportavo sopra, non si sono potuti effettuare pagamenti online e nei negozi con il bancomat o carte di credito….

La cosa assurda è che molti clienti si sono trovati il proprio account personale bloccato a causa di errori tecnici e imprevisti… ma non solo molti di loro avevano il conto totalmente azzerato!!!

Immaginatevi quindi il panico dei clienti che sono subito scappati in banca per comprendere cosa fosse accaduto ai loro soldi, che va detto, non erano andati persi, anche perché le banche possiedono un sistema di protezione dati tra i più avanzati…  

Nel frattempo comunque i sistemi sono stati ripristinati,  le banche si sono scusate con i loro clienti e tutto sembra essere rientrato nuovamente in funzione…

Il sottoscritto ha comunque dei dubbi… se qualcosa se non ha funzionato ci deve essere un motivo e non è detto che le banche stanno ricevendo in questo periodo degli attacchi informatici da gruppi estremistici che vogliono colpire questo sistema “capitalistico” bancario per provocare gravi danni – come accaduto a seguito del covid – a tutto il sistema bancario e di conseguenza all’economia finanziaria mondiale!!!

Le banche ovviamente non diranno mai nulla di ciò… ma è possibile che tra qualche mese nessuno, si ripeto nessuno, avrà modo di rientrare in possesso del proprio denaro, a suo tempo depositato presso quelle strutture ed allora sì che sarà un vero caos…

Una situazione disastrosa che potrebbe condurre al crollo delle borse e che potrebbe rivelarsi destabilizzante tanto da essere causa nuovamente di una forte recessione economica mondiale., d’altronde va ricordato come molte delle attuali banche commerciali di tutto il mondo sono massicciamente indebitate e la loro esposizione a tutta una serie di crediti inesigibili porterà sicuramente ad una crisi bancaria che spazzerà molte di esse e per quella loro funzione anche d’investitori nelle proprietà dei settori pubblici, vedrete… anche di parecchi Stati!!!

In Europa vi è il forte rischio di una guerra…


Sì… immagino che vi starete chiedendo a quale guerra stia facendo riferimento, visto che nessun notiziario finora ne ha parlato…

Allora eccovi lo scenario… 
Debbo ahimè partire da lontano, da quanto cioè a fine XIX secolo, l’equilibrio durato secoli si ruppe definitivamente e la corsa europea all’imperialismo tolse ad uno Stato, precisamente la Turchia, quasi tutti i possedimenti nordafricani, ad eccezione della Tripolitania e della Cirenaica, territori certamente limitati sotto il profilo strategico ed economico…
Nel frattempo – siamo nel 1821 – la Grecia aveva proclamato la propria indipendenza e successivamente nei Balcani centrali vennero a formarsi tanti piccoli Stati che iniziarono a svincolarsi dal secolare dominio turco a cui seguirono anche i possedimenti nello Yemen…
Comprenderete come il famoso impero ottomano si stava rapidamente smembrando e tutto ciò che rimaneva (siamo agli inizi del 900) del grande Impero, era l’odierna Turchia, una parte del Medioriente e l’Iraq; il resto era andato perso con le guerre balcaniche del 1912-1913.
Con la prima guerra mondiale l’Impero ottomano si alleò con gli Imperi Centrali e fu pesantemente sconfitto: perse così tutti i possedimenti in Medioriente e l’Iraq a cui seguirono grosse sommosse popolari che minacciarono di sfiancare un apparato statale ormai logoro e decrepito.
Quindi nel 1919 la Grecia invase la città di Smirne e gruppi di britannici, italiani e francesi si posizionarono a guardia delle coste e con il Trattato di Sèvres del 10 agosto 1920 perfezionò lo smembramento dell’Impero e così l’Impero ottomano perdeva tutti i territori esterni all’Anatolia settentrionale e alla zona di Istanbul: la Siria, Palestina, Transgiordania e Iraq vennero affidati a Francia e Gran Bretagna che ne fecero dei “mandati” affermando il loro potere con la forza (guerra franco siriana). 
l’Armenia diventò indipendente e il Kurdistan ottenne un’ampia autonomia; lo stretto dei Dardanelli rimaneva sotto l’autorità turca, ma la navigazione venne posta sotto il controllo di una commissione internazionale, che per garantire la libertà di navigazione aveva sotto controllo anche delle strisce di territorio sia sulla costa europea che su quella asiatica…
Ma la circostanza più importante e che fa riferimento al titolo di apertura è che in quel periodo la città di Smirne, affidata in primiss all’Italia, passava ora per cinque anni sotto l’amministrazione provvisoria della Grecia, che acquistò anche la Tracia e quasi tutte le Isole egee!!!
Eccoci quindi giunti al motivo del possibile conflitto armato: la Turchia, per nome del suo Presidente Recep Tayyip Erdoğan, vuole indietro parte di quelle isole… 
Vi starete chiedendo ma per quale motivo se essa stesso a suo tempo le ha donate alla Grecia???
Semplice… il petrolio ed il gas!!!
Si è scoperto che sotto alcune di quelle isole vi sono importanti giacimenti petroliferi e gassosi e sebbene la Turchia sappia che quelle isole sono giuridicamente e storicamente greche, le autorità turche vogliono occuparle…
Ovviamente qualsivoglia attacco contro la Grecia verrebbe considerato come un attacco contro tutto l’Occidente, ma ciò non frena il Partito di governo e neppure il Partito repubblicano del popolo (Chp), suo principale oppositore, in quanto pienamente d’accordo sulla convinzione che le isole greche occupino il territorio turco e che pertanto quest’ultime debbano essere riconquistate!!!
Tale determinazione è così forte che i leader di entrambi i partiti hanno apertamente minacciato di inviare le truppe nel Mar Egeo.
D’altronde ciascuno fanno a gara per dimostrare chi è più patriottico e coraggioso, tanto da mettere in atto la minaccia di guerra contro la Grecia e dichiarando di prendersi nuovamente le isole perse nel 1924 a seguito del Trattato di Losanna e agli accordi italo-turchi del 1932 ed al Trattato di Parigi del 1947, che riconoscevano alla Repubblica ellenica i diritti di sovranità sulle isole dell’Egeo.
Già quattro anni fa Erdogan aveva dichiarato che la Turchia aveva svenduto quelle proprie isole tanto da essere “a un tiro di schioppo” dal loro Stato: lì ci sono ancora le nostre moschee, i nostri santuari“!!!
La verità è che dietro quelle minacce vi è l’intenzione della Turchia di estendere l’esplorazione del gas nel Mediterraneo orientale…
Qualcosa sta accedendo… già negli ultimi mesi sono stati richiamati i cosiddetti «vecchietti del Bosforo», ovvero piloti non più giovanissimi vista la scarsità delle nuove leve in Turchia, i cui F-16 sono costantemente braccati dai Mirage greci. Stesso schema per le fregate e i sottomarini di Ankara, che stanno ingaggiando una vera e propria battaglia sotterranea con i mezzi ellenici. Uno dei quali, il sottomarino Papanikolaos, si dice abbia tranciato i cavi che la nave di ricerca Orus Reis stava poggiando in mare senza le necessarie autorizzazione…

La tensione è altissima nell’Egeo e non hanno trovato ascolto neppure le reiterate richieste di de-escalation da parte del governo tedesco che da un lato prova a spegnere il fuoco, ma dall’altro  dovrebbe iniziare a consegnare i primi 2 dei 6 sottomarini acquistati dalla Turchia…
La partita comunque non è limita al solo Mar Egeo, ma investe un versante più ampio e strategico come quello mediorientale: non va dimenticato infatti che proprio alcuni mesi fa, una fregata francese impegnata nella missione Irini che cercava di perquisire una nave che trasportava armi turche in Libia, venne minacciata dalle navi militari di Erdogan che scortavano il cargo!!!
Proprio la Libia è diventata per la Turchia una seconda base visto che ha acquistato da Al- Sarraj la concessione del Porto di Misurata per 80 anni; tra i vari punti dell’intesa ci sarebbe, appunto, la concessione della base militare alle forze turche a Misurata – la città da cui proviene la maggior parte delle milizie di Al-Sarraj… 
A sostenere Erdogan ci ha pensato anche il Qatar: il Paese infatti avrebbe avuto un ruolo fondamentalmente finanziario, impegnandosi a ricostruire le infrastrutture libiche dilaniate da più di un anno di guerra civile e così, con questa mossa strategica, la Turchia inizierà a guadagnare ampio potere decisionale su tutto il Mediterraneo, proprio a scapito indovinate un po’… della nostra nazione, che come sempre rimane a guardare dalla finestra…

In Europa vi è il forte rischio di una guerra…


Sì… immagino che vi starete chiedendo a quale guerra stia facendo riferimento, visto che nessun notiziario finora ne ha parlato…

Allora eccovi lo scenario… 
Debbo ahimè partire da lontano, da quanto cioè a fine XIX secolo, l’equilibrio durato secoli si ruppe definitivamente e la corsa europea all’imperialismo tolse ad uno Stato, precisamente la Turchia, quasi tutti i possedimenti nordafricani, ad eccezione della Tripolitania e della Cirenaica, territori certamente limitati sotto il profilo strategico ed economico…
Nel frattempo – siamo nel 1821 – la Grecia aveva proclamato la propria indipendenza e successivamente nei Balcani centrali vennero a formarsi tanti piccoli Stati che iniziarono a svincolarsi dal secolare dominio turco a cui seguirono anche i possedimenti nello Yemen…
Comprenderete come il famoso impero ottomano si stava rapidamente smembrando e tutto ciò che rimaneva (siamo agli inizi del 900) del grande Impero, era l’odierna Turchia, una parte del Medioriente e l’Iraq; il resto era andato perso con le guerre balcaniche del 1912-1913.
Con la prima guerra mondiale l’Impero ottomano si alleò con gli Imperi Centrali e fu pesantemente sconfitto: perse così tutti i possedimenti in Medioriente e l’Iraq a cui seguirono grosse sommosse popolari che minacciarono di sfiancare un apparato statale ormai logoro e decrepito.
Quindi nel 1919 la Grecia invase la città di Smirne e gruppi di britannici, italiani e francesi si posizionarono a guardia delle coste e con il Trattato di Sèvres del 10 agosto 1920 perfezionò lo smembramento dell’Impero e così l’Impero ottomano perdeva tutti i territori esterni all’Anatolia settentrionale e alla zona di Istanbul: la Siria, Palestina, Transgiordania e Iraq vennero affidati a Francia e Gran Bretagna che ne fecero dei “mandati” affermando il loro potere con la forza (guerra franco siriana). 
l’Armenia diventò indipendente e il Kurdistan ottenne un’ampia autonomia; lo stretto dei Dardanelli rimaneva sotto l’autorità turca, ma la navigazione venne posta sotto il controllo di una commissione internazionale, che per garantire la libertà di navigazione aveva sotto controllo anche delle strisce di territorio sia sulla costa europea che su quella asiatica…
Ma la circostanza più importante e che fa riferimento al titolo di apertura è che in quel periodo la città di Smirne, affidata in primiss all’Italia, passava ora per cinque anni sotto l’amministrazione provvisoria della Grecia, che acquistò anche la Tracia e quasi tutte le Isole egee!!!
Eccoci quindi giunti al motivo del possibile conflitto armato: la Turchia, per nome del suo Presidente Recep Tayyip Erdoğan, vuole indietro parte di quelle isole… 
Vi starete chiedendo ma per quale motivo se essa stesso a suo tempo le ha donate alla Grecia???
Semplice… il petrolio ed il gas!!!
Si è scoperto che sotto alcune di quelle isole vi sono importanti giacimenti petroliferi e gassosi e sebbene la Turchia sappia che quelle isole sono giuridicamente e storicamente greche, le autorità turche vogliono occuparle…
Ovviamente qualsivoglia attacco contro la Grecia verrebbe considerato come un attacco contro tutto l’Occidente, ma ciò non frena il Partito di governo e neppure il Partito repubblicano del popolo (Chp), suo principale oppositore, in quanto pienamente d’accordo sulla convinzione che le isole greche occupino il territorio turco e che pertanto quest’ultime debbano essere riconquistate!!!
Tale determinazione è così forte che i leader di entrambi i partiti hanno apertamente minacciato di inviare le truppe nel Mar Egeo.
D’altronde ciascuno fanno a gara per dimostrare chi è più patriottico e coraggioso, tanto da mettere in atto la minaccia di guerra contro la Grecia e dichiarando di prendersi nuovamente le isole perse nel 1924 a seguito del Trattato di Losanna e agli accordi italo-turchi del 1932 ed al Trattato di Parigi del 1947, che riconoscevano alla Repubblica ellenica i diritti di sovranità sulle isole dell’Egeo.
Già quattro anni fa Erdogan aveva dichiarato che la Turchia aveva svenduto quelle proprie isole tanto da essere “a un tiro di schioppo” dal loro Stato: lì ci sono ancora le nostre moschee, i nostri santuari“!!!
La verità è che dietro quelle minacce vi è l’intenzione della Turchia di estendere l’esplorazione del gas nel Mediterraneo orientale…
Qualcosa sta accedendo… già negli ultimi mesi sono stati richiamati i cosiddetti «vecchietti del Bosforo», ovvero piloti non più giovanissimi vista la scarsità delle nuove leve in Turchia, i cui F-16 sono costantemente braccati dai Mirage greci. Stesso schema per le fregate e i sottomarini di Ankara, che stanno ingaggiando una vera e propria battaglia sotterranea con i mezzi ellenici. Uno dei quali, il sottomarino Papanikolaos, si dice abbia tranciato i cavi che la nave di ricerca Orus Reis stava poggiando in mare senza le necessarie autorizzazione…

La tensione è altissima nell’Egeo e non hanno trovato ascolto neppure le reiterate richieste di de-escalation da parte del governo tedesco che da un lato prova a spegnere il fuoco, ma dall’altro  dovrebbe iniziare a consegnare i primi 2 dei 6 sottomarini acquistati dalla Turchia…
La partita comunque non è limita al solo Mar Egeo, ma investe un versante più ampio e strategico come quello mediorientale: non va dimenticato infatti che proprio alcuni mesi fa, una fregata francese impegnata nella missione Irini che cercava di perquisire una nave che trasportava armi turche in Libia, venne minacciata dalle navi militari di Erdogan che scortavano il cargo!!!
Proprio la Libia è diventata per la Turchia una seconda base visto che ha acquistato da Al- Sarraj la concessione del Porto di Misurata per 80 anni; tra i vari punti dell’intesa ci sarebbe, appunto, la concessione della base militare alle forze turche a Misurata – la città da cui proviene la maggior parte delle milizie di Al-Sarraj… 
A sostenere Erdogan ci ha pensato anche il Qatar: il Paese infatti avrebbe avuto un ruolo fondamentalmente finanziario, impegnandosi a ricostruire le infrastrutture libiche dilaniate da più di un anno di guerra civile e così, con questa mossa strategica, la Turchia inizierà a guadagnare ampio potere decisionale su tutto il Mediterraneo, proprio a scapito indovinate un po’… della nostra nazione, che come sempre rimane a guardare dalla finestra…

Nelle discariche serve la vigilanza armata!!!

Una cosa è certa…

Le associazioni criminali si stanno organizzando per avversare quelle azioni di contrasto messe in campo in questi mesi dalle nostre Istituzioni in cooperazione con le forze dell’ordine… 
Dopo quindi tutta una sere di sequestri compiuti all’interno delle discariche, sia autorizzate che abusive… ecco che la risposta di quei gruppi criminali non si è fatta attendere, infatti ecco improvvisamente tutta una serie d’incendi improvvisi, che stanno per l’appunto colpendo alcune di quelle discariche, ultimo l’incendio divampato nell’impianto della Trapani Servizi,  che pare abbia praticamente distrutto il Tmb, che serve per l’appunto a trattare i rifiuti in ingresso in discarica… L’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon ha dichiarato: “Ci siamo attivati immediatamente assieme al direttore Calogero Foti per trovare soluzioni ed evitare che ci siano ripercussioni sul sistema a livello regionale e siamo in contatto con le istituzioni e le forze dell’ordine”.
Ed ancora: “Vogliamo andare fino in fondo, senza tirare conclusioni affrettate; prendiamo atto che ancora una volta, nel fine settimana, si verifica un incendio in un impianto di rifiuti. Da tempo abbiamo posto l’attenzione su questi fenomeni raccogliendo dei dati che stiamo approfondendo. Una cosa è certa, il governo Musumeci non arretrerà neanche un millimetro e andremo avanti con l’opera di riforma e riordino del settore”.
Difatti… l’incendio al TMB di Trapani rappresenta un fatto estremamente preoccupante e indicativo del momento difficile che circonda l’impiantistica pubblica siciliana legata proprio al trattamento dei rifiuti!!!
Peraltro – dichiara in conclusione l’Assessore Pierobon – già in passato Bellolampo è stata più volte oggetto di incendi e fatti più o meno anomali, motivo per cui credo che sia fondamentale assumere ogni possibile iniziativa per scongiurare possibili atti dolosi. Questo, ancor di più e soprattutto nel momento in cui la RAP e il Comune sono impegnati per fare in modo che tutte le operazioni e funzioni legate al ciclo dei rifiuti possano essere gestite internamente”. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il quale ha disposto che RAP incrementi, eventualmente chiedendo nell’immediato il supporto delle forze dell’ordine, la vigilanza armata presso l’impianto di Bellolampo.
Una cosa è certa: è in atto una guerra sia all’interno di quelle famiglie per ottenere il controllo della gestione dei rifiuti, ma soprattutto nei confronti di alcuni uomini istituzionali di questa regione, in particolare contro chi ha saputo in questi mesi dimostrare il proprio coraggio nel ergersi a paladino della lotta di quelle “ecomafie”, che attraverso il riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti, incassano ogni anno milioni di euro!!!
Ecco perché servono ancor più controlli e soprattutto la vigilanza armata!!! 

Nelle discariche serve la vigilanza armata!!!

Una cosa è certa…

Le associazioni criminali si stanno organizzando per avversare quelle azioni di contrasto messe in campo in questi mesi dalle nostre Istituzioni in cooperazione con le forze dell’ordine… 
Dopo quindi tutta una sere di sequestri compiuti all’interno delle discariche, sia autorizzate che abusive… ecco che la risposta di quei gruppi criminali non si è fatta attendere, infatti ecco improvvisamente tutta una serie d’incendi improvvisi, che stanno per l’appunto colpendo alcune di quelle discariche, ultimo l’incendio divampato nell’impianto della Trapani Servizi,  che pare abbia praticamente distrutto il Tmb, che serve per l’appunto a trattare i rifiuti in ingresso in discarica… L’assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon ha dichiarato: “Ci siamo attivati immediatamente assieme al direttore Calogero Foti per trovare soluzioni ed evitare che ci siano ripercussioni sul sistema a livello regionale e siamo in contatto con le istituzioni e le forze dell’ordine”.
Ed ancora: “Vogliamo andare fino in fondo, senza tirare conclusioni affrettate; prendiamo atto che ancora una volta, nel fine settimana, si verifica un incendio in un impianto di rifiuti. Da tempo abbiamo posto l’attenzione su questi fenomeni raccogliendo dei dati che stiamo approfondendo. Una cosa è certa, il governo Musumeci non arretrerà neanche un millimetro e andremo avanti con l’opera di riforma e riordino del settore”.
Difatti… l’incendio al TMB di Trapani rappresenta un fatto estremamente preoccupante e indicativo del momento difficile che circonda l’impiantistica pubblica siciliana legata proprio al trattamento dei rifiuti!!!
Peraltro – dichiara in conclusione l’Assessore Pierobon – già in passato Bellolampo è stata più volte oggetto di incendi e fatti più o meno anomali, motivo per cui credo che sia fondamentale assumere ogni possibile iniziativa per scongiurare possibili atti dolosi. Questo, ancor di più e soprattutto nel momento in cui la RAP e il Comune sono impegnati per fare in modo che tutte le operazioni e funzioni legate al ciclo dei rifiuti possano essere gestite internamente”. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il quale ha disposto che RAP incrementi, eventualmente chiedendo nell’immediato il supporto delle forze dell’ordine, la vigilanza armata presso l’impianto di Bellolampo.
Una cosa è certa: è in atto una guerra sia all’interno di quelle famiglie per ottenere il controllo della gestione dei rifiuti, ma soprattutto nei confronti di alcuni uomini istituzionali di questa regione, in particolare contro chi ha saputo in questi mesi dimostrare il proprio coraggio nel ergersi a paladino della lotta di quelle “ecomafie”, che attraverso il riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti, incassano ogni anno milioni di euro!!!
Ecco perché servono ancor più controlli e soprattutto la vigilanza armata!!! 

Tutti contro Musumeci… anche il TAR!!! Intanto altri mille migranti stamani sono sbarcati in Sicilia!!!


Abbiamo letto come il Tar abbia sospeso l’ordinanza del Governatore della Sicilia, motivando che “non esiste una rigorosa istruttoria per dimostrare l’esistenza di un concreto aggravamento del rischio sanitario legato alla diffusione del Covid tra la popolazione locale, quale conseguenza del fenomeno migratorio…”!!!

Il Presidente Musumeci quindi ha fatto la sua parte, mentre da Roma si vuole che il divieto di sbarco nn venga messo in atto e difatti altri 30 sbarchi sono giunti stamani a Lampedusa… e quindi ora nell’hotspot vi sono più di mille soggetti… 
E quindi con la situazione e l’ordinanza sospesa, ci ritroviamo n questa situazione… e del governo nazionale… neppure una parola!!!
O meglio… da un lato dichiara che i migranti sono di sua responsabilità, ma dall’altro non interviene!!!
Si ora da Roma ci verranno a raccontare che Bruxelles sta organizzando la ricollocazione dei migranti negli altri Stati europei, ma sappiamo bene come quelle sono semplici frottole, perché la maggior parte di essi resta esclusivamente nel nostro Paese… 
Come accaduto in questi anni, a pagarne le conseguenze è soltanto la nostra regione, insieme all’isola di Lampedusa che si ritrova indirettamente distrutta economicamente, in quanto la maggior parte dei turisti ormai la evitano… anche a causa di quegli sbarchi numerosi sull’isola che creano forti allarmi a causa delle condizioni sanitarie di quei migranti di cui nessuno finora è a conoscenza e che di fatto potrebbero provocare ahimè nuovi contagi…
D’altronde vorrei chiedervi… quanti sono i reali sbarchi sulla nostra isola… sì perché nessuno lo sa!!!
Proprio alcuni giorni fa è stata scoperta una barca senza alcun soggetto a bordo e quindi vorrei sapere, come si fa a conoscere dove quei soggetti si siano diretti e chi durante quel percorso hanno incontrato…
Altro che emergenza sanitaria, qui il rischio a breve è quello della totale mancanza di sicurezza in quanto la maggior parte di essi – dopo essere scappati da guerre civili e massacri ed aver soprattutto patito tutti i possibili abusi sulla propria pelle – sono disposti a compiere qualsivoglia tipo di reato pur di sopravvivere… e noi siciliani purtroppo, siamo le loro “uniche” vittime!!!

Tutti contro Musumeci… anche il TAR!!! Intanto altri mille migranti stamani sono sbarcati in Sicilia!!!


Abbiamo letto come il Tar abbia sospeso l’ordinanza del Governatore della Sicilia, motivando che “non esiste una rigorosa istruttoria per dimostrare l’esistenza di un concreto aggravamento del rischio sanitario legato alla diffusione del Covid tra la popolazione locale, quale conseguenza del fenomeno migratorio…”!!!

Il Presidente Musumeci quindi ha fatto la sua parte, mentre da Roma si vuole che il divieto di sbarco nn venga messo in atto e difatti altri 30 sbarchi sono giunti stamani a Lampedusa… e quindi ora nell’hotspot vi sono più di mille soggetti… 
E quindi con la situazione e l’ordinanza sospesa, ci ritroviamo n questa situazione… e del governo nazionale… neppure una parola!!!
O meglio… da un lato dichiara che i migranti sono di sua responsabilità, ma dall’altro non interviene!!!
Si ora da Roma ci verranno a raccontare che Bruxelles sta organizzando la ricollocazione dei migranti negli altri Stati europei, ma sappiamo bene come quelle sono semplici frottole, perché la maggior parte di essi resta esclusivamente nel nostro Paese… 
Come accaduto in questi anni, a pagarne le conseguenze è soltanto la nostra regione, insieme all’isola di Lampedusa che si ritrova indirettamente distrutta economicamente, in quanto la maggior parte dei turisti ormai la evitano… anche a causa di quegli sbarchi numerosi sull’isola che creano forti allarmi a causa delle condizioni sanitarie di quei migranti di cui nessuno finora è a conoscenza e che di fatto potrebbero provocare ahimè nuovi contagi…
D’altronde vorrei chiedervi… quanti sono i reali sbarchi sulla nostra isola… sì perché nessuno lo sa!!!
Proprio alcuni giorni fa è stata scoperta una barca senza alcun soggetto a bordo e quindi vorrei sapere, come si fa a conoscere dove quei soggetti si siano diretti e chi durante quel percorso hanno incontrato…
Altro che emergenza sanitaria, qui il rischio a breve è quello della totale mancanza di sicurezza in quanto la maggior parte di essi – dopo essere scappati da guerre civili e massacri ed aver soprattutto patito tutti i possibili abusi sulla propria pelle – sono disposti a compiere qualsivoglia tipo di reato pur di sopravvivere… e noi siciliani purtroppo, siamo le loro “uniche” vittime!!!

Non una… ma ben 10 discariche abusive sequestrate dalla Gdf nell’Agrigentino!!!

Avevo anticipato che i nostri militari prima dell’estate avrebbero provveduto a effettuare tutta una serie di controlli in aree di estrazioni tra cui cave, ma soprattutto nelle molte discariche abusive… e così è stato!!!

Questa volta è toccato ai militari della Guardia di Finanza del comando provinciale di Agrigento che hanno eseguito nel comune di Sciacca ben dieci decreti di sequestro preventivo di altrettante discariche abusive di rifiuti speciali, occupanti complessivamente una superficie di ben 20.000 metri quadrati. 
Come sempre accade in questi casi, si è scoperto che in quelle aree vi erano ingenti quantitativi di rifiuti speciali, costituiti principalmente da materiale di rifiuto di provenienza da attività edile, come movimenti terra, demolizioni e quant’altro… il tutto ovviamente senza alcun rispetto delle normative vigenti, in particolare senza alcuna prescritte autorizzazione!!!
Ma soprattutto… quanto sopra si sa… viene compiuto – nel caso in cui fossimo in presenza di una condizione di regolarità (non è certamente questo il caso) – per non adempiere a quel mancato onere previsto nella gestione dei rifiuti, che come si sa… costituisce alla fine dell’anno l’ingente somma a nero per cui si è compiuto di fatto il reato !!!  

Non una… ma ben 10 discariche abusive sequestrate dalla Gdf nell'Agrigentino!!!

Avevo anticipato che i nostri militari prima dell’estate avrebbero provveduto a effettuare tutta una serie di controlli in aree di estrazioni tra cui cave, ma soprattutto nelle molte discariche abusive… e così è stato!!!

Questa volta è toccato ai militari della Guardia di Finanza del comando provinciale di Agrigento che hanno eseguito nel comune di Sciacca ben dieci decreti di sequestro preventivo di altrettante discariche abusive di rifiuti speciali, occupanti complessivamente una superficie di ben 20.000 metri quadrati. 
Come sempre accade in questi casi, si è scoperto che in quelle aree vi erano ingenti quantitativi di rifiuti speciali, costituiti principalmente da materiale di rifiuto di provenienza da attività edile, come movimenti terra, demolizioni e quant’altro… il tutto ovviamente senza alcun rispetto delle normative vigenti, in particolare senza alcuna prescritte autorizzazione!!!
Ma soprattutto… quanto sopra si sa… viene compiuto – nel caso in cui fossimo in presenza di una condizione di regolarità (non è certamente questo il caso) – per non adempiere a quel mancato onere previsto nella gestione dei rifiuti, che come si sa… costituisce alla fine dell’anno l’ingente somma a nero per cui si è compiuto di fatto il reato !!!  

Serve una pubblica amministrazione efficiente, altrimenti l’economia già in sofferenza a causa del Covid, si fermerà completamente e sarà il caos!!!

Del grave problema dell’inefficienza della pubblica amministrazione credo di averne parlato in tutte le lingue… ma d’altronde se la difficoltà nasce dalla base della sua stessa struttura, difficilmente ci sarà mai qualcuno capace di invertire questa condizione negativa… 
E sì… perché la questione dipende principalmente da chi dovrebbe far funzionare quei pubblici uffici, mi riferisco in particolare a quei suoi dirigenti, posti lì solitamente non per propri meriti, ma per essere stati a suo tempo “raccomandati” da chissà quale politico di turno o da quel nostro sistema clientelare (e aggiungerei mafioso…) che sposta a suo piacimento – proprio come in una scacchiera – le proprie pedine, a seconda dei soggetti e di fa loro più comodo!!!
Oltre ciò va detto che anche il miglior dipendente statale che vuol fare in maniera dignitosa il proprio dovere, si ritrova ahimè circondato da tutta una serie di nullafacenti (o da colleghi corrotti…) che ne condizionano l’operato, ma soprattutto ciò che da sempre manca nel pubblico impiego è la mancanza di meritocrazia, premiata quest’ultima con un incentivo economico che sappia differenziare per l’appunto quanti lavorano, da coloro che non fanno un cazz… e che dovrebbero viceversa essere cacciati a pedate, lasciando così quel loro ruolo a gente più capace e soprattutto più onesta…

Qualcuno potrebbe ora pensare che solo il sottoscritto conserva questa opinione… ed invece si sbaglia perché proprio in questi giorni, il presidente di ANCI Sicilia Leoluca Orlando, ha dichiarato: “Per  rilanciare il sistema produttivo e far ripartire l’economia del Mezzogiorno d’Italia è necessario investire  su una maggiore presenza di professionalità, anche con contratti a termine, nei nostri comuni”
Difatti… “i comuni siciliani vivono, da tempo, una condizione di paralisi istituzionale frutto di piante organiche inadeguate e l’emanazione del Decreto 17 marzo 2020, attuativo delle disposizioni contenute nell’art. 33 del DL Crescita, rischia di trasformare le preesistenti problematiche, relative alle difficoltà di assunzione di nuovo personale, in permanente  impossibilità di assumere e conseguente paralisi dell’attività amministrativa per i prossimi anni”. 

Continuando… “Il principio da cui muove la norma, infatti,  è quello di legare le facoltà di assumere nuovo personale alla effettiva capacità finanziaria degli enti. Per molti comuni del centro-nord la conseguenza è stata quella di aver effettivamente sbloccato le assunzioni, ma nella gran parte dei comuni siciliani, e anche in molti comuni delle regioni del Sud, la realtà è profondamente diversa. Il limite del decreto sta, infatti  nel partire dal presupposto che i comuni italiani abbiano caratteristiche omogenee quando in realtà presentano profonde diversità”;“la debolezza finanziaria dei comuni siciliani e la loro ridotta capacità fiscale, aggravata da un inefficace sistema di riscossione dei tributi locali, rendono – aggiunge il Presidente –  impossibile attuare i parametri imposti dal DPCM del 17 marzo 2020,  con la conseguenza inevitabile dello svuotamento dei nostri comuni. Tutto questo si traduce nell’impossibilità di partecipare ad avvisi, elaborare progetti, reperire risorse e stare al passo con le vigenti norme in tema di assunzioni”.
Ed infine: “Non è questa la ricetta di cui ha bisogno il  Sud, dove la pubblica amministrazione locale rischia  di diventare ancora di più un elemento di freno per una possibile ripresa o crescita di attività economiche e imprese. Bisogna dotare gli Enti Locali del Sud di maggiori risorse professionali, anche a tempo determinato e per specifiche finalità  e  non impoverire ulteriormente gli organici. Abbiamo rappresentato tali criticità  in una lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai vari ministri di competenza, sollecitando un intervento urgente finalizzato a colmare il divario fra i Comuni del Nord e quelli del Mezzogiorno d’Italia”.
Cosa dire… “I Comuni siciliani e le altre regioni del Sud, hanno necessità della garanzia di un livello essenziale di strutture organizzative tecniche e su tale base di specifiche ulteriori risorse professionali volte a progettare e utilizzare le talora tanto ingenti quanto inutilizzabili risorse statali ed europee. 
In conclusione “senza un intervento concreto in tal senso, il Sud sarà destinato a restare sempre più fuori dalla complessiva ripresa e nessun divario potrà  essere colmato”!!!
Se solo le parole servissero a qualcosa sarebbe meraviglioso… ma sono anni che sento pronunciare frasi analoghe, per ultima non dimentichiamoci quanto dichiarato dal presidente Musumeci sui “regionali che si grattano la pancia” ed abbiamo visto com’è finita e quali attacchi sono stati compiuti nei confronti del Governatore… 
La verità è che nessuno vuol essere “colpito” in quel proprio ruolo, ma soprattutto ciascuno di loro prova a salvaguardare il suo orticello, anche se quest’ultimo – proprio a causa del fatto che non viene minimamente curato – alla fine non produce nulla, già neppure quell’inutilità gramigna…  
Già… l’inutilità di una casta protetta, che costa a ciascuno di noi – come abbiamo visto anche durante questa pandemia – milioni e milioni di euro!!! 
Ma se si continua ancora così… difficilmente il sistema potrà reggere ed allora vedrete tutto finirà nel caos e a quel punto che dirvi… si salvi chi può!!!

Serve una pubblica amministrazione efficiente, altrimenti l'economia già in sofferenza a causa del Covid, si fermerà completamente e sarà il caos!!!

Del grave problema dell’inefficienza della pubblica amministrazione credo di averne parlato in tutte le lingue… ma d’altronde se la difficoltà nasce dalla base della sua stessa struttura, difficilmente ci sarà mai qualcuno capace di invertire questa condizione negativa… 
E sì… perché la questione dipende principalmente da chi dovrebbe far funzionare quei pubblici uffici, mi riferisco in particolare a quei suoi dirigenti, posti lì solitamente non per propri meriti, ma per essere stati a suo tempo “raccomandati” da chissà quale politico di turno o da quel nostro sistema clientelare (e aggiungerei mafioso…) che sposta a suo piacimento – proprio come in una scacchiera – le proprie pedine, a seconda dei soggetti e di fa loro più comodo!!!
Oltre ciò va detto che anche il miglior dipendente statale che vuol fare in maniera dignitosa il proprio dovere, si ritrova ahimè circondato da tutta una serie di nullafacenti (o da colleghi corrotti…) che ne condizionano l’operato, ma soprattutto ciò che da sempre manca nel pubblico impiego è la mancanza di meritocrazia, premiata quest’ultima con un incentivo economico che sappia differenziare per l’appunto quanti lavorano, da coloro che non fanno un cazz… e che dovrebbero viceversa essere cacciati a pedate, lasciando così quel loro ruolo a gente più capace e soprattutto più onesta…

Qualcuno potrebbe ora pensare che solo il sottoscritto conserva questa opinione… ed invece si sbaglia perché proprio in questi giorni, il presidente di ANCI Sicilia Leoluca Orlando, ha dichiarato: “Per  rilanciare il sistema produttivo e far ripartire l’economia del Mezzogiorno d’Italia è necessario investire  su una maggiore presenza di professionalità, anche con contratti a termine, nei nostri comuni”
Difatti… “i comuni siciliani vivono, da tempo, una condizione di paralisi istituzionale frutto di piante organiche inadeguate e l’emanazione del Decreto 17 marzo 2020, attuativo delle disposizioni contenute nell’art. 33 del DL Crescita, rischia di trasformare le preesistenti problematiche, relative alle difficoltà di assunzione di nuovo personale, in permanente  impossibilità di assumere e conseguente paralisi dell’attività amministrativa per i prossimi anni”. 

Continuando… “Il principio da cui muove la norma, infatti,  è quello di legare le facoltà di assumere nuovo personale alla effettiva capacità finanziaria degli enti. Per molti comuni del centro-nord la conseguenza è stata quella di aver effettivamente sbloccato le assunzioni, ma nella gran parte dei comuni siciliani, e anche in molti comuni delle regioni del Sud, la realtà è profondamente diversa. Il limite del decreto sta, infatti  nel partire dal presupposto che i comuni italiani abbiano caratteristiche omogenee quando in realtà presentano profonde diversità”;“la debolezza finanziaria dei comuni siciliani e la loro ridotta capacità fiscale, aggravata da un inefficace sistema di riscossione dei tributi locali, rendono – aggiunge il Presidente –  impossibile attuare i parametri imposti dal DPCM del 17 marzo 2020,  con la conseguenza inevitabile dello svuotamento dei nostri comuni. Tutto questo si traduce nell’impossibilità di partecipare ad avvisi, elaborare progetti, reperire risorse e stare al passo con le vigenti norme in tema di assunzioni”.
Ed infine: “Non è questa la ricetta di cui ha bisogno il  Sud, dove la pubblica amministrazione locale rischia  di diventare ancora di più un elemento di freno per una possibile ripresa o crescita di attività economiche e imprese. Bisogna dotare gli Enti Locali del Sud di maggiori risorse professionali, anche a tempo determinato e per specifiche finalità  e  non impoverire ulteriormente gli organici. Abbiamo rappresentato tali criticità  in una lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai vari ministri di competenza, sollecitando un intervento urgente finalizzato a colmare il divario fra i Comuni del Nord e quelli del Mezzogiorno d’Italia”.
Cosa dire… “I Comuni siciliani e le altre regioni del Sud, hanno necessità della garanzia di un livello essenziale di strutture organizzative tecniche e su tale base di specifiche ulteriori risorse professionali volte a progettare e utilizzare le talora tanto ingenti quanto inutilizzabili risorse statali ed europee. 
In conclusione “senza un intervento concreto in tal senso, il Sud sarà destinato a restare sempre più fuori dalla complessiva ripresa e nessun divario potrà  essere colmato”!!!
Se solo le parole servissero a qualcosa sarebbe meraviglioso… ma sono anni che sento pronunciare frasi analoghe, per ultima non dimentichiamoci quanto dichiarato dal presidente Musumeci sui “regionali che si grattano la pancia” ed abbiamo visto com’è finita e quali attacchi sono stati compiuti nei confronti del Governatore… 
La verità è che nessuno vuol essere “colpito” in quel proprio ruolo, ma soprattutto ciascuno di loro prova a salvaguardare il suo orticello, anche se quest’ultimo – proprio a causa del fatto che non viene minimamente curato – alla fine non produce nulla, già neppure quell’inutilità gramigna…  
Già… l’inutilità di una casta protetta, che costa a ciascuno di noi – come abbiamo visto anche durante questa pandemia – milioni e milioni di euro!!! 
Ma se si continua ancora così… difficilmente il sistema potrà reggere ed allora vedrete tutto finirà nel caos e a quel punto che dirvi… si salvi chi può!!!

COVID19 – 2

Mentre in Italia si discute sui nuovi provvedimenti da prendere per contrastare il rischio di pandemia… ecco svilupparsi una nuova infezione da Covid19, l’hanno definita “tipo 2”, in quanto rappresenta una nuova evoluzione del “coronavirus” in polmonite coronarica…

Colpisce principalmente come la polmonite ma i dati clinici ed i test di laboratorio, hanno valutato che i pazienti con questo tipo d’infezione sono a rischio cardiaco… 

L’età media è di circa 47 anni ± 13, e l’indice di massa corporea medio è 25,09 ± 3,44 kg/m2.

Molti di quelli che sono stati colpiti avevano già malattie di base, alcuni di essi erano lievi, la maggior parte soffrivano di patologie ordinarie mentre il 7% era grave… 

I casi comunque si manifestano sempre attraverso la febbre, principalmente moderata, ma con l’aggravarsi della patologia questa inizia ad aumentare, cui seguono tosse, affaticamento, indolenzimento muscolare e cefalee… 

Si sta provando in tutti i modi a trovare una cura, ma ad oggi nessuno è stato in grado al mondo di trovare la cura, ed allora non ci resta che prendere tutte le precauzioni possibili, evitando soprattutto luoghi al chiuso e assembramenti…

Speriamo in bene… 

Fanno ridere quegli esigui verbali di "illecito amministrativo ambientale"!!!

Non so se qualcuno di voi ha mai verificato il numero dei verbali elevati da ciascun nostro organo accertatore nel corso di un anno…

Innanzitutto osserviamo chi sono quei soggetti autorizzati ad espletare questo controllo e di conseguenza ad elevare i relativi verbali… 
Abbiamo la forestale, l’ufficio ambiente della provincia, e quindi le forze dell’ordine come i Carabinieri, la Polizia di Stato, quella provinciale, quella Municipale e locale, la guardia costiera ed infine l’Asp!!!
Quindi possiamo dire che organi di controllo ve ne sono eppure a guradare in giro ciò che avviene nel nostro territorio si ha come l’impressione che poco si faccia per assicurare la salvaguardia ambientale, in particolare tutti quei cosiddetti reati che riguardano principalmente la gestione dei rifiuti e/o l’estrazione non autorizzata… 
Certo, se si visualizzano anno per anno il numero dei verbali emessi per illeciti ambientale, viene da ridere… e la percentuale è talmente irrisoria che non compensa neppure gli stipendi che ciascun organo accertatore avrebbe potuto ( e dovuto…) elevare!!!
Ma da noi si sa… tutto ha sua valutazione molto personale, che cambia da soggetto a soggetto, da accertatore ad accertatore, e quindi anche la sanzione contestata varia non tanto per tipologia o per natura, no… tutto varia a seconda del funzionario che valuta la gravità dell’illecito e di conseguenza applicare la sanzione pecuniarie corrispondente e il più delle volte questa viene non emessa, grazie all’intervento di qualche amico in comune o forse per una regalia inattesa…  
D’altronde non ditemi che sono il solo ad osservare il nostro territorio, già a vedere i disastri ambientali causati da tutta una serie di fattori quali ad esempio l’abbandono o il deposito incontrollato dei rifiuti, oppure il trasporto degli stessi su mezzi improvvisati senza che ciascuno di quei padroncini sia in possesso del prescritto formulario di identificazione, per poi passare all’operato fraudolento compiuto da molte società che non adempiono alla tenuta del registro di carico e scarico di quei rifiuti a loro consegnati o al suo mancato aggiornamento…
Ovviamente potrei continuare con la mancata comunicazione del MUD o la consegna dei veicoli fuori uso ad un centro di raccolta autorizzato ed ancora con quei cosa dire di tutti quei movimenti terra compiuti ai fini di estrazione in aree non autorizzate e soprattutto fuori dal cosiddetto “piano cave”… 
Ed allora, se analizziamo il numero totale di quelle sanzioni e le paragoniamo al nostro esteso territorio, ciò che emerge costantemente a seguito di quelle inchieste giudiziarie, è di come qualcosa in quei controlli non funzioni a dovere, già… il loro numero è veramente irrisorio anche se questo dato non va confuso con quanto compiuto in maniera egregia da alcuni organi di polizia, in particolare quelli del nucleo ambientale, che dimostrano – vista l’entità e la gravità di quelle aree interessate – di adempiere in maniera perfetta, se pur va detto come quelle particolari operazioni abbiano necessità di avere maggior tempo, in quanto le indagini compiute, hanno bisogno di essere verificate attraverso sopralluoghi e/o intercettazioni ambientali e purtroppo l’esigue forze messe in campo ne rallentano ahimè le procedure d’intervento…
Infine, a quanto sopra va aggiunto che – nel caso in cui quei verbali vengono formalizzati, accade che la maggior parte di essi non vengano in alcun modo rispettati, già neppure amministrativamente in quanto quest’ultimi non vengono liquidati neppure se in misura ridotta (nel caso in cui ad esempio fossero pagati entro i 60gg dalla notifica), ma come sappiamo, la maggior parte di quei soggetti non paga neppure sotto ordinanza d’ingiunzione e quindi la maggior parte di queste finiscono a ruolo e con i tempi che ha l’attuale giustizia amministrativa di quelle cartelle non se ne ricorderà più nessuno, sempre che nel frattempo non si sai proceduto ad opporle legalmente ed allora in quel caso è meglio dimenticarsele…
Ecco perché la maggior parte dei miei conterranei si disinteressa di ciò che accade, seppur comprende lo scempio che avviene intorno ad essi, perché pensa che alla fine sia tutto inutile, anche provare soltanto a contrastarlo questo sistema “infetto”, perché alla fine non si ottiene mai nulla…
Il sottoscritto ovviamente non è per nulla d’accordo con questo modo di ragionare… anzi pensa che sia sempre corretto fare ciò che è in nostro potere, in particolare denunciando tutte quelle situazioni illegali di cui si può venire – direttamente o indirettamente – a conoscenza!!!  

Fanno ridere quegli esigui verbali di "illecito amministrativo ambientale"!!!

Non so se qualcuno di voi ha mai verificato il numero dei verbali elevati da ciascun nostro organo accertatore nel corso di un anno…

Innanzitutto osserviamo chi sono quei soggetti autorizzati ad espletare questo controllo e di conseguenza ad elevare i relativi verbali… 
Abbiamo la forestale, l’ufficio ambiente della provincia, e quindi le forze dell’ordine come i Carabinieri, la Polizia di Stato, quella provinciale, quella Municipale e locale, la guardia costiera ed infine l’Asp!!!
Quindi possiamo dire che organi di controllo ve ne sono eppure a guradare in giro ciò che avviene nel nostro territorio si ha come l’impressione che poco si faccia per assicurare la salvaguardia ambientale, in particolare tutti quei cosiddetti reati che riguardano principalmente la gestione dei rifiuti e/o l’estrazione non autorizzata… 
Certo, se si visualizzano anno per anno il numero dei verbali emessi per illeciti ambientale, viene da ridere… e la percentuale è talmente irrisoria che non compensa neppure gli stipendi che ciascun organo accertatore avrebbe potuto ( e dovuto…) elevare!!!
Ma da noi si sa… tutto ha sua valutazione molto personale, che cambia da soggetto a soggetto, da accertatore ad accertatore, e quindi anche la sanzione contestata varia non tanto per tipologia o per natura, no… tutto varia a seconda del funzionario che valuta la gravità dell’illecito e di conseguenza applicare la sanzione pecuniarie corrispondente e il più delle volte questa viene non emessa, grazie all’intervento di qualche amico in comune o forse per una regalia inattesa…  
D’altronde non ditemi che sono il solo ad osservare il nostro territorio, già a vedere i disastri ambientali causati da tutta una serie di fattori quali ad esempio l’abbandono o il deposito incontrollato dei rifiuti, oppure il trasporto degli stessi su mezzi improvvisati senza che ciascuno di quei padroncini sia in possesso del prescritto formulario di identificazione, per poi passare all’operato fraudolento compiuto da molte società che non adempiono alla tenuta del registro di carico e scarico di quei rifiuti a loro consegnati o al suo mancato aggiornamento…
Ovviamente potrei continuare con la mancata comunicazione del MUD o la consegna dei veicoli fuori uso ad un centro di raccolta autorizzato ed ancora con quei cosa dire di tutti quei movimenti terra compiuti ai fini di estrazione in aree non autorizzate e soprattutto fuori dal cosiddetto “piano cave”… 
Ed allora, se analizziamo il numero totale di quelle sanzioni e le paragoniamo al nostro esteso territorio, ciò che emerge costantemente a seguito di quelle inchieste giudiziarie, è di come qualcosa in quei controlli non funzioni a dovere, già… il loro numero è veramente irrisorio anche se questo dato non va confuso con quanto compiuto in maniera egregia da alcuni organi di polizia, in particolare quelli del nucleo ambientale, che dimostrano – vista l’entità e la gravità di quelle aree interessate – di adempiere in maniera perfetta, se pur va detto come quelle particolari operazioni abbiano necessità di avere maggior tempo, in quanto le indagini compiute, hanno bisogno di essere verificate attraverso sopralluoghi e/o intercettazioni ambientali e purtroppo l’esigue forze messe in campo ne rallentano ahimè le procedure d’intervento…
Infine, a quanto sopra va aggiunto che – nel caso in cui quei verbali vengono formalizzati, accade che la maggior parte di essi non vengano in alcun modo rispettati, già neppure amministrativamente in quanto quest’ultimi non vengono liquidati neppure se in misura ridotta (nel caso in cui ad esempio fossero pagati entro i 60gg dalla notifica), ma come sappiamo, la maggior parte di quei soggetti non paga neppure sotto ordinanza d’ingiunzione e quindi la maggior parte di queste finiscono a ruolo e con i tempi che ha l’attuale giustizia amministrativa di quelle cartelle non se ne ricorderà più nessuno, sempre che nel frattempo non si sai proceduto ad opporle legalmente ed allora in quel caso è meglio dimenticarsele…
Ecco perché la maggior parte dei miei conterranei si disinteressa di ciò che accade, seppur comprende lo scempio che avviene intorno ad essi, perché pensa che alla fine sia tutto inutile, anche provare soltanto a contrastarlo questo sistema “infetto”, perché alla fine non si ottiene mai nulla…
Il sottoscritto ovviamente non è per nulla d’accordo con questo modo di ragionare… anzi pensa che sia sempre corretto fare ciò che è in nostro potere, in particolare denunciando tutte quelle situazioni illegali di cui si può venire – direttamente o indirettamente – a conoscenza!!!  

Inconcepibile… ora vogliono pure farci passare per razzisti!!!

Dopo che in questi dieci anni abbiamo accolto sulla nostra regione più di in milione di migranti mentre le altre regioni e la maggior parte degli altri Stati Europei stavano a guardare, ora, solo perché il nostro governatore ha deciso di scendere in prima linea per difendere un territorio da un eventuale rischio diffusione di una nuova pandemia, ecco che tutti lo criticano…
La verità è che i migranti non fanno più notizia e neppure “gola”… già in particolare a quelle società camuffate da “Ong” che di fatto, si sono propriamente arricchite con il trasporto di quei poveri soggetti, uomini donne e bambini che attraversando parte dell’Africa provavano a raggiungere il nostro Paese per scappare da guerre e massacri… 
Sono pienamente d’accordo con il Presidente Musumeci quando dice che: “il fenomeno migratorio non fa più notizia e se la rappresentanza parlamentare siciliana a Roma, almeno una volta avesse chiamato il Governo alle proprie responsabilità, oggi non saremmo arrivati a tanto. Riteniamo che questa strategia sull’immigrazione sia la migliore? Non sarebbe stato più logico creare un ponte aereo? Non sarebbe stato più logico destinare i positivi a una nave e ricollocare gli altri in 24 ore? Non sarebbe stato più logico accertare preventivamente la condizione igienico sanitaria dei centri di accoglienza e se necessario intervenire per metterli in regola? Noi siamo il popolo più accogliente del mondo, tutti sono testimoni del linguaggio improntato al senso di responsabilità che abbiamo utilizzato, ma i siciliani non possono passare per razzisti”!!!
Già… l’Europa intera ha preferito quei migranti farli morire in mare invece che creare quelle necessarie condizioni di salvaguardia per provare a salvarli ed ora, sì ora che qualcuno ha deciso di porre un veto a quell’ingresso scomposto e senza alcun controllo, ecco che si è scatenato il pandemonio da parte di quell’opposizione politica e si parla di propaganda elettorale o di protagonismo del nostro Governatore per fini personali…
Ma d’altronde si sa… in questo nostro Paese tutti sanno cosa deve essere fatto: tutto ciò che manca è però la volontà di farlo. 
Già da noi chi può fare e fa, si ritrova poi ad essere criticato da ciò che non fanno gli altri….
Ecco perché (pur non condividendone pienamente la metodologia…) ne apprezzo l’azione intrapresa… perché nonostante l’indifferenza di tutti gli altri, Egli sta provando a trovare una soluzione o quantomeno tenta di evidenziarne il problema di cui ormai in tanti, si erano completamente dimenticati… 

Inconcepibile… ora vogliono pure farci passare per razzisti!!!

Dopo che in questi dieci anni abbiamo accolto sulla nostra regione più di in milione di migranti mentre le altre regioni e la maggior parte degli altri Stati Europei stavano a guardare, ora, solo perché il nostro governatore ha deciso di scendere in prima linea per difendere un territorio da un eventuale rischio diffusione di una nuova pandemia, ecco che tutti lo criticano…
La verità è che i migranti non fanno più notizia e neppure “gola”… già in particolare a quelle società camuffate da “Ong” che di fatto, si sono propriamente arricchite con il trasporto di quei poveri soggetti, uomini donne e bambini che attraversando parte dell’Africa provavano a raggiungere il nostro Paese per scappare da guerre e massacri… 
Sono pienamente d’accordo con il Presidente Musumeci quando dice che: “il fenomeno migratorio non fa più notizia e se la rappresentanza parlamentare siciliana a Roma, almeno una volta avesse chiamato il Governo alle proprie responsabilità, oggi non saremmo arrivati a tanto. Riteniamo che questa strategia sull’immigrazione sia la migliore? Non sarebbe stato più logico creare un ponte aereo? Non sarebbe stato più logico destinare i positivi a una nave e ricollocare gli altri in 24 ore? Non sarebbe stato più logico accertare preventivamente la condizione igienico sanitaria dei centri di accoglienza e se necessario intervenire per metterli in regola? Noi siamo il popolo più accogliente del mondo, tutti sono testimoni del linguaggio improntato al senso di responsabilità che abbiamo utilizzato, ma i siciliani non possono passare per razzisti”!!!
Già… l’Europa intera ha preferito quei migranti farli morire in mare invece che creare quelle necessarie condizioni di salvaguardia per provare a salvarli ed ora, sì ora che qualcuno ha deciso di porre un veto a quell’ingresso scomposto e senza alcun controllo, ecco che si è scatenato il pandemonio da parte di quell’opposizione politica e si parla di propaganda elettorale o di protagonismo del nostro Governatore per fini personali…
Ma d’altronde si sa… in questo nostro Paese tutti sanno cosa deve essere fatto: tutto ciò che manca è però la volontà di farlo. 
Già da noi chi può fare e fa, si ritrova poi ad essere criticato da ciò che non fanno gli altri….
Ecco perché (pur non condividendone pienamente la metodologia…) ne apprezzo l’azione intrapresa… perché nonostante l’indifferenza di tutti gli altri, Egli sta provando a trovare una soluzione o quantomeno tenta di evidenziarne il problema di cui ormai in tanti, si erano completamente dimenticati… 

Il "NOE" (Nucleo Operativo Ecologico) di Catania, premiato in Toscana!!! Incredibile che in Sicilia nessuno ci abbia pensato…

Al “NOE” di Catania è stato riconosciuto a Rispescia in provincia di Grosseto il premio “Ambiente e legalità”.
L’iniziativa giunta alla sedicesima edizione, ha voluto evidenziare il lavoro svolto da tutti coloro che si occupano di reati ambientali ed ecologici, al fine di salvaguardarne il patrimonio naturale…
In particolare è stato sottolineato l’ottimo contrasto nel nostro territorio a tutte quelle attività abusive di cave di pietra lavica e discariche, che come sappiamo hanno coinvolto parecchie realtà sulla nostra isola, sicuro altresì che a breve alcune tra esse, in corso di accertamento, subiranno stessa sorte…
D’altronde non si può più pensare di continuare ad avere – in particolare in questo periodo di grave crisi finanziaria e commerciale – società che operano illegalmente e provocano di fatto concorrenza sleale, determinando con quelle loro azioni, la chiusura di quanti erano in regola con le normative previste o sotto il profilo occupazionale, in quanto rispettosi dei contratti collettivi nazionali…   

Viceversa ci ritroviamo ancora oggi dinnanzi ad alcune realtà che nulla di quanto sopra possiedono, neppure quel semplice certificato Durc regolare eppure… a nessuno di quei funzionari viene lo scrupolo di controllare quanto di loro appartenenza… e così esse proseguono la loro attività in totale indifferenza delle normative previste e nella piena illegalità!!!

Ecco perché a differenza di tutti coloro che si girano dall’altra parte e non vedono “l’elefante nella stanza”, il gruppo “NOE” è stato notato dai responsabili di “Legambiente”, che hanno voluto ringraziare e di conseguenza omaggiare i militari dell’arma dei carabinieri, per le inchieste che hanno portato al sequestro di numerose cave illegali nel catanese e nel ragusano…
Nel consegnare il premio al comandante il Presidente di “Legambiente” ha voluto sottolineare che premiare la legalità e quindi l’operato svolto dal gruppo “NOE“, significa principalmente “lavorare anche nel solco della prevenzione, allo scopo di rafforzare la cultura della legalità e di contrastare la criminalità con la cultura della coscienza”!!!
Già, come ripeto spesso, basterebbe che ciascuno di noi facesse il proprio dovere affinché si possa continuare a trasmettere ai nostri figli questa nostra terra bellissima, un tempo paradiso naturale e per come abbiamo visto storicamente, da tutte le popolazioni… desiderata!!!

Il "NOE" (Nucleo Operativo Ecologico) di Catania, premiato in Toscana!!! Incredibile che in Sicilia nessuno ci abbia pensato…

Al “NOE” di Catania è stato riconosciuto a Rispescia in provincia di Grosseto il premio “Ambiente e legalità”.
L’iniziativa giunta alla sedicesima edizione, ha voluto evidenziare il lavoro svolto da tutti coloro che si occupano di reati ambientali ed ecologici, al fine di salvaguardarne il patrimonio naturale…
In particolare è stato sottolineato l’ottimo contrasto nel nostro territorio a tutte quelle attività abusive di cave di pietra lavica e discariche, che come sappiamo hanno coinvolto parecchie realtà sulla nostra isola, sicuro altresì che a breve alcune tra esse, in corso di accertamento, subiranno stessa sorte…
D’altronde non si può più pensare di continuare ad avere – in particolare in questo periodo di grave crisi finanziaria e commerciale – società che operano illegalmente e provocano di fatto concorrenza sleale, determinando con quelle loro azioni, la chiusura di quanti erano in regola con le normative previste o sotto il profilo occupazionale, in quanto rispettosi dei contratti collettivi nazionali…   

Viceversa ci ritroviamo ancora oggi dinnanzi ad alcune realtà che nulla di quanto sopra possiedono, neppure quel semplice certificato Durc regolare eppure… a nessuno di quei funzionari viene lo scrupolo di controllare quanto di loro appartenenza… e così esse proseguono la loro attività in totale indifferenza delle normative previste e nella piena illegalità!!!

Ecco perché a differenza di tutti coloro che si girano dall’altra parte e non vedono “l’elefante nella stanza”, il gruppo “NOE” è stato notato dai responsabili di “Legambiente”, che hanno voluto ringraziare e di conseguenza omaggiare i militari dell’arma dei carabinieri, per le inchieste che hanno portato al sequestro di numerose cave illegali nel catanese e nel ragusano…
Nel consegnare il premio al comandante il Presidente di “Legambiente” ha voluto sottolineare che premiare la legalità e quindi l’operato svolto dal gruppo “NOE“, significa principalmente “lavorare anche nel solco della prevenzione, allo scopo di rafforzare la cultura della legalità e di contrastare la criminalità con la cultura della coscienza”!!!
Già, come ripeto spesso, basterebbe che ciascuno di noi facesse il proprio dovere affinché si possa continuare a trasmettere ai nostri figli questa nostra terra bellissima, un tempo paradiso naturale e per come abbiamo visto storicamente, da tutte le popolazioni… desiderata!!!