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La mia libertà finisce dove incomincia la vostra...

C’è chi non paga un caz.. e riceve dallo Stato aiuti e sostegni di qualsiasi genere, mentre chi viceversa paga tutto, per tutti, per non ricevere alcun servizio!!!

La “Repubblica delle banane“… già, uno Stato che da tutto a chi non dovrebbe e penalizza coloro che non chiedono nulla!!!

Ah… caro presidente Conte, cari partiti della maggioranza, la lista è lunghissima…

Difatti, basti osservare tutte quelle centinaia di migliaia di cittadini che ricevono sostegno da parte dello Stato attraverso tutta una serie di redditi…

Li chiamano di cittadinanza, d’emergenza, di sostegno (destinato ai nuclei familiari più in difficoltà), poi vi è quello per i genitori lavoratori ed anche tutte quelle misure per assicurare la necessaria liquidità attraverso certezza del reddito…

Poi è stato il momento dei “bonus” anche per quelle categorie di professionisti che dovevano soltanto vergognarsi al solo pensiero di farne la domanda, quindi abbiamo concesso alle imprese la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi ed altri stanziamenti per allargare le tutele sociali, eliminando gli aumenti IVA e le accise previsti a partire dal 2021…

Continuando, è stato dato il bonus per acquisto dei servizi di baby sitting, nel limite massimo di 600 euro, da utilizzare per prestazioni effettuate per il 2020 a decorrere dal 5 marzo, ed ora, con il decreto rilancio quel voucher è salito a 1.200 euro e potrà essere utilizzato anche per l’iscrizione ai centri estivi…

Segue il congedo parentali per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato, questo prevede il diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione… 

E’ stato concesso il lavoro agile fino alla cessazione dello stato di emergenza da Covid-19 ed anche il sostegno alla scuola con lo stanziamento di un miliardo di euro nel biennio per incrementare sia le risorse e le esigenze di edilizia scolastica e l’adeguamento dell’attività didattica in condizioni di sicurezza che per quanto concerne l’assunzione di nuovi docenti.

Sono stati incrementati di 85 milioni di euro le risorse per fondo per l’innovazione digitale e la didattica laboratoriale, con risorse destinate all’acquisto di piattaforme e strumenti digitali da parte delle scuole statali e alla messa a disposizione di dispositivi digitali individuali in comodato d’uso per gli studenti meno abbienti…

Certo, sono sono state realizzate delle cose buone, ad esempio, sono stato rafforzati i permessi ex legge 104 che hanno incrementato di ulteriori dodici giornate il numero di giorni di permesso retribuito riconosciuto dalla normativa vigente per l’assistenza di familiari disabili e coperto da contribuzione figurativa oppure quella didattica in favore della didattica degli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali.

Ma se andiamo ad analizzare ciascuno di quei sostegni o per meglio dire a chi sono stati destinati, ecco… posso assicurarvi che più del 30% non li avrebbero dovuto ricevere!!!

Viceversa, quelle opportune politiche di ripresa, in particolare quelle occupazionali non sono state minimamente affrontate ed oggi, con la chiusura delle maggior parti delle attività imprenditoriali e commerciali, il problema sta per esplodere in tutta la sua gravita!!!

Vorrei inoltre far presente che è una vergogna l’anticipazione dei pagamenti, in particolare di quelli universitari; mi riferisco alle seconde e terze rate, che fino a pochi anni fa venivano pagate nei mesi di marzo e maggio ed oggi sono state anticipate ai mesi di gennaio e febbraio, sì… più di 2.500 euro ( tanto paga il sottoscritto per le proprie figlie… ) che a differenza di altri – non potendo usufruire di quel cosiddetto “ISEE” (presentato come ben sappiamo da molti in maniera falsa o certamente alterato – già… su quest’ultimo punto si potrebbe aprire un altro capitolo di truffa all’erario), paga il massimo della retta, soprattutto per un servizio di cui non si gode, visto che la didattica in presenza non esiste e da quasi un anno seguono le lezioni da casa… 

E quindi senza godere di nessun servizio si continua a pagare e potrei continuare con tutti quei tributi che vanno dall’Agenzia delle Entrate, Imu, etc, etc… 

Certo, con riferimento a quell’Università, comprendo ora perché molti genitori preferiscono mandare i propri figli in quelle private, d’altronde da quest’ultime ricevono il “pacchetto completo”, già non solo per la disponibilità delle lezioni on-line e di tutto il materiale didattico, anche (visto che il post tratta l’argomento “aiuti”), di un piccolo sostegno ai propri discenti, già per il superamento di quegli esami… 

Su quest’ultimo punto penso che qualcuno dovrebbe iniziare a verificare quanto sopra, ma si sa… da noi funziona solo se vi è notorietà, ad esempio se lo studente porta il nome di “Suarez” o vi sia indagata una nota società come la Juventus, ecco che si ha interesse ad aprire un’inchiesta, altrimenti tutto resta nell’oblio… anche perché va detto, coloro che dovrebbero occuparsene, sono guarda caso gli stessi…. che mandano a “studiare” proprio in quelle università i propri figli!!!

Già… come riportavo all’inizio: la nostra??? Una repubblica delle banane!!!

C'è chi non paga un caz.. e riceve dallo Stato aiuti e sostegni di qualsiasi genere, mentre chi viceversa paga tutto, per tutti, per non ricevere alcun servizio!!!

La “Repubblica delle banane“… già, uno Stato che da tutto a chi non dovrebbe e penalizza coloro che non chiedono nulla!!!

Ah… caro Presidente Conte, cari partiti della maggioranza, la lista è lunghissima…

Difatti, basti osservare tutte quelle centinaia di migliaia di cittadini che hanno ricevuto un sostegno da parte dello Stato, attraverso quei cosiddetti “redditi”!!! 

Li hanno chiamati di cittadinanza, d’emergenza, di sostegno (destinato ai nuclei familiari più in difficoltà), poi vi sono quelli per i genitori lavoratori e anche quelli per assicurare liquidità…

Poi vi è stato il momento dei “bonus”, già… anche per quelle categorie professionali che al solo pensiero di farne domanda, avrebbero dovuto vergognarsi, ma non è stato così… 
Quindi sono state concesse alle imprese la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi ed altri stanziamenti per allargare le tutele sociali, eliminando inoltre gli aumenti IVA e le accise previsti a partire dal 2021…

Continuando… è stato concesso un bonus per l’acquisto dei servizi di “baby-sitting”, nel limite massimo di 600 euro, da utilizzarsi per le prestazioni effettuate per il 2020 a decorrere dal 5 marzo, e successivamente,  con il decreto rilancio, il voucher è salito a 1.200 euro per poter essere utilizzato anche per l’iscrizione ai centri estivi…

È seguito quindi il congedo parentali per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato; quest’ultimo prevede il diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione… 

E’ stato inoltre concesso il lavoro agile fino alla cessazione dello stato di emergenza da Covid-19 ed anche un sostegno alla scuola con lo stanziamento di un miliardo di euro nel biennio per incrementare sia le risorse che le esigenze di edilizia scolastica con l’adeguamento dell’attività didattica in condizioni di sicurezza, ed anche l’assunzione di nuovi docenti.

Sono stati incrementati di 85 milioni di euro le risorse per fondo per l’innovazione digitale e la didattica laboratoriale, con risorse destinate all’acquisto di piattaforme e strumenti digitali da parte delle scuole statali e la messa a disposizione dei dispositivi digitali individuali in comodato d’uso per gli studenti meno abbienti…

Certo, sono tutte iniziative lodevoli come anche quelle che hanno rafforzato i permessi ex legge 104, incrementando di ulteriori dodici giornate il numero di permessi retribuiti, riconosciuti per l’assistenza di familiari disabili e coperti da contribuzione figurativa, seguita da quella didattica in favore della didattica per gli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali.

Ma se andiamo ad analizzare ciascuno di quei sostegni o per meglio dire a chi sono stati destinati, ecco… posso assicurarvi che più del 30% non li avrebbe dovuto neppure ricevere!!!

Viceversa, le politiche di ripresa, in particolare quelle necessarie per contrastare il problema occupazionale, non sono state minimamente affrontate ed oggi con la chiusura delle maggior parti delle attività imprenditoriali e commerciali a causa della pandemia, il rischio è quello di vederlo implodere in tutta la sua gravita!!!

Vorrei inoltre far presente che quanto accaduto in questi giorni è una vergogna, mi riferisco alla richiesta anticipata di taluni pagamenti, in particolare quelli universitari; già… a quelle seconde e terze rette, che fino a pochi anni fa, venivano pagate nei mesi di marzo e maggio, mentre ora, sono state anticipate al 15 di gennaio e febbraio!!!

Sì… più di 2.500 euro ( tanto paga il sottoscritto per le proprie figlie… ) che a differenza di altri – non potendo usufruire di quel cosiddetto “ISEE” (presentato come ben sappiamo da molti in maniera falsa o certamente alterato – già… su quest’ultimo punto si potrebbe aprire un altro capitolo di truffa all’erario), paga il massimo della retta, soprattutto per una struttura di cui non si usufruisce, dal momento che la didattica in presenza non esiste e da quasi un anno le lezioni vengono seguita da casa… 

E quindi senza godere di alcun servizio reale e non solo per quella tipologia, si continua a pagare profumatamente e potrei continuare con quell’elenco di tributi che vanno dall’Agenzia delle Entrate, Imu, Tari, etc… 

Certo, riprendendo con quella “Università”, comprendo ora perché molti genitori preferiscono mandare i propri figli in quelle strutture analoghe ma private, d’altronde da quest’ultime ricevono un “pacchetto completo” che va, non solo dalla disponibilità delle lezioni on-line e del materiale didattico, ma anche (d’altronde stiamo trattando l’argomento “aiuti”…) quel sostegno ai propri discenti iscritti, già ( forse ) attraverso il superamento di quegli esami… 

Su quest’ultimo punto penso che sono anni che qualcuno avrebbe dovuto verificare, ma da noi… si sa, i controlli funzionano solo se vi è intorno notorietà e massa media; ad esempio nel caso specifico… vedasi quanto occorso allo studente di nome “Suarez” o alla società ora indagata che prende il nome di Juventus, sì… in questo caso vi è stato un forte interesse ad aprire l’inchiesta, viceversa – quando mancano quelle sopraddette condizioni – tutto resta nell’oblio, anche perché poi va detto, coloro che dovrebbero occuparsi di analoghe circostanze “ambigue”, sono guarda caso proprio gli stessi, che mandano i propri figli a “studiare” in quelle università!!!

Già… come riportavo all’inizio: la nostra??? E’ una repubblica delle banane!!!

Ho come l’impressione che vi sia qualcosa d’anomalo in talune aggiudicazioni!!!

Già… come ho riportato nel mio titolo, basti osservare l’alta frequenza con cui alcune imprese si aggiudicano gli appalti!!!

Partiamo dall’inizio… 

Questo è un periodo professionale alquanto particolare, sia per quanto sta accadendo a causa dell’emergenza sanitaria, che mi ha portato ad occuparmi oltre che di contabilità lavori e sicurezza sui luoghi di lavoro, anche all’analisi delle aggiudicazioni in particolari catg. di lavori pubblici da realizzarsi nella nostra regione e ciò che vado scoprendo è veramente assurdo…

Certo, mi dispiace dover notare talune circostanza assurde, tra l’altro, così palesemente evidenziate che mi meraviglio che non siano attenzionate da chi dovrebbe farlo!!!

Già, perché non bisogna essere presidenti di una qualche Autorità di anticorruzione od un suo diretto funzionario per comprendere come in taluni Enti, le procedure messe in atto, nello specifico le loro aggiudicazioni, non siano propriamente chiare, come la casualità con cui alcune imprese, a differenza di altre, si aggiudicano quei lavori…

Mi riferisco in particolare a quella loro ciclicità, sì… a quell’alta probabilità con cui costantemente queste imprese a differenza di altre, da sole, in ATI, oppure celate dietro il paravento di un consorzio stabile, gareggiano a quegli appalti,  ma non solo, si aggiudicano i lavori quasi fossero favoriti baciati dalla dea bendata…

Certo, qualcuno potrebbe obiettare che si tratta di una semplice coincidenza o che la fortuna centri poco e che non bisogna dar credito a situazioni ambigue ove queste non esistono…

Sì… quanto sopra è vero, ma per chi non lo sapesse, nel solo triennio 2016-2019 sono stati evidenziati in quegli enti pubblici, ben 61 episodi di corruzione e mancano ancora i dati ufficiali dell’anno appena trascorso…

Peraltro, indovinate un po’: la nostra regione è la prima in episodi di corruzione con 28 casi!!!

Certo il 2020 (a causa del Covid-19) ha fortemente limitato il settore dei lavori pubblici e di conseguenza anche quei fenomeni di corruzione che attraverso esso si esplicano, comunque dai dati analizzati emerge che il settore più a rischio si conferma essere quello legato ai lavori dell’Allegato I, per le attività di cui all’articolo 3, comma 7…

Costruzioni in genere, la demolizione di edifici e di altre strutture, lo sgombero dei cantieri edili, il movimento terra attraverso scavo, riporto, spianamento e raspatura dei cantieri edili, scavo di trincee, rimozione di roccia, abbattimento con esplosivo, ecc. ed ancora, rimozione dei materiali di sterro ed altri lavori di sistemazione di terreni, preparazione di aree di cava per siti minerari, seguono drenaggio di cantieri edili e di terreni agricoli (o forestali), tutti settori che come comprenderete rappresentano soltanto una parte di quei settori a rischio, tra cui, alcuni di essi inseriti in quelle attività imprenditoriali considerate a più a rischio per quanto riguarda le infiltrazioni di carattere mafioso e di conseguenza obbligati a presentare domanda di iscrizione alla Prefettura competente, per esser quindi inserite presso l’elenco prefettizio (white-list) e poter esercitare così la propria attività…

Ma d’altronde si sa… la “sezione F” è parecchio ampia visto che comprende i lavori generali di costruzione di edifici e di ingegneria civile, come ponti (inclusi quelli per autostrade sopraelevate), viadotti, gallerie e sottopassaggi, condotte, linee di comunicazione ed elettriche per grandi distanze e urbane ed anche il montaggio e l’installazione in loco di opere prefabbricate….

Va aggiunto inoltre che a quel comparto è legato anche il ciclo dei rifiuti (raccolta, trasporto, gestione, conferimento in discarica) che ha fatto emergere ben 33 casi (il 22% del totale…)!!!

Poi come noto – causa emergenza sanitaria – è stato sottoposto a verifica tutto il comparto sanitario, dagli appalti per le forniture di farmaci, alle apparecchiature mediche e strumenti medicali, per finire con i servizi di lava-nolo e pulizia…

Va detto altresì che le vicende corruttive, oltre a quelle compiute negli appalti di cui sopra, hanno visto anche il coinvolgimento in quelle in cui gli importi sono di gran lunga inferiori, in quanto fanno riferimento a quei cosiddetti affidamenti diretti, dove l’esecutore viene scelto “discrezionalmente” ( è bellissima questa parola, sì… in particolare da noi) dall’amministrazione…

Per cui se andiamo ad analizzare ciò che avviene nelle aggiudicazioni, possiamo concludere dicendo che, accade spesso come si registra una strategia diversificata a seconda del valore dell’appalto: ad esempio, per quelli di importo particolarmente elevato, prevalgono i meccanismi di turnazione fra le aziende con veri e propri cartelli (resi evidenti anche dai ribassi minimi rispetto alla base d’asta, molto al di sotto della media); per le commesse di minore entità si assiste invece al coinvolgimento e al condizionamento dei livelli bassi dell’amministrazione (ad es. il direttore dei lavori) per intervenire anche solo a livello di svolgimento dell’attività appaltata…

A seguire quindi possiamo osservare dall’analisi compiuta di come, a seconda la tipologia degli appalti, segue una specifica correlazione dei soggetti coinvolti, in primis i Comuni o per  meglio dire alcuni suoi referenti, che ottengono attraverso queste aggiudicazioni o anche durante l’esecuzione degli stessi, delle contropartite… 

Sì… in denaro, assunzioni di familiari e/o parenti, prestazioni professionali, regalie e quant’altro, mentre viceversa, le imprese (singole o in società partecipate), possono – grazie a quella (acquistata) disponibilità – alterare la qualità e la quantità delle forniture previste, chiedere varianti, ed anche, espletare in maniera insufficiente la sicurezza prevista…

Già… basterebbe semplicemente modificare o per meglio dire “blindare” tutte quelle procedure cartacee, verificando – viceversa – le reali capacità tecniche/organizzative/personali di quelle imprese, per scoprire, innanzitutto, quasi fosse una caccia al tesoro, quelle loro sedi legali, per poi comprendere in maniera esplicita, di come queste imprese non siano in grado neppure di riparare la tapparella dell’abitazione di mia nonna!!!

Ho come l'impressione che vi sia qualcosa d'anomalo in talune aggiudicazioni!!!

Già… come ho riportato nel mio titolo, basti osservare l’alta frequenza con cui alcune imprese si aggiudicano gli appalti!!!

Partiamo dall’inizio… 

Questo è un periodo professionale alquanto particolare, sicuramente per quanto sta accadendo a causa dell’emergenza sanitaria, che mi ha di fatto condotto ad occuparmi oltre che di contabilità lavori e sicurezza sui luoghi di lavoro, anche dell’analisi dei bandi di gara e in una particolare di talune catg. di lavori, quest’ultimi da realizzarsi nella nostra regione e posso assicurarvi che ciò che vado scoprendo è alquanto anomalo…

Certo, mi dispiace dover notare come talune di quelle circostanza, – tra l’altro così palesemente evidenziate – non siano attenzionate da chi dovrebbe farlo!!!

Già, perché non bisogna essere presidenti di una qualche Autorità di anticorruzione o un suo diretto funzionario per comprendere come in taluni Enti, quelle procedure messe in atto – nello specifico mi riferisco a come talune imprese giungano a quelle aggiudicazione – non siano propriamente limpide, come peraltro non lo è la casualità con cui queste imprese, a differenza di altre, si aggiudicano gran parte di quegli appalti… 

Si… in particolare a quella loro ciclicità, già quell’alta probabilità con cui costantemente queste imprese, da sole, in ATI, oppure celate dietro quel noto paravento di consorzio stabile, partecipano agli appalti,  ma non solo questo… hanno pure la fortuna di aggiudicarsi quei lavori, quasi fossero favoriti da qualcuno o baciati dalla dea bendata…

Certo, qualcuno potrebbe obiettare che si tratta di una semplice coincidenza o che la fortuna c’entri poco e che non bisogna dar credito a circostanze ambigue ove queste non esistono…

Sì… quanto sopra è vero, ma per chi non lo sapesse, nel solo triennio 2016-2019 sono stati evidenziati negli enti pubblici, ben 61 episodi di corruzione e mancano ancora i dati ufficiali dell’anno appena trascorso…

Peraltro, indovinate un po’: la nostra regione è la prima in episodi di corruzione con 28 casi!!!

Certo, mancano tutti quelle situazioni in cui non è stato possibile dimostrare la volontà del reato, ed inoltre, il 2020 (a causa del Covid-19) ha certamente limitato quel settore dei lavori pubblici e di conseguenza anche i fenomeni di corruzione che attraverso esso si esplicano, comunque dai dati analizzati emerge che il settore più a rischio si conferma essere quello legato ai lavori dell’Allegato I, per le attività di cui all’articolo 3, comma 7…

Costruzioni in genere, demolizione di edifici ed altre strutture, sgombero dei cantieri edili, movimento terra, scavo, riporto, spianamento e raspatura dei cantieri edili, scavo di trincee, rimozione di roccia, abbattimento con esplosivo ed ancora, rimozione dei materiali di sterro ed altri lavori di sistemazione di terreni, preparazione di aree di cava per siti minerari, drenaggio di cantieri edili e di terreni agricoli (o forestali), tutti settori che come comprenderete rappresentano soltanto una parte di quelli fortemente a rischio, alcuni dei quali inseriti in quelle attività imprenditoriali considerate ad alto rischio per quanto riguarda le infiltrazioni mafiose e di conseguenza, per operare in questi settori si è obbligati a presentare domanda di iscrizione alla Prefettura competente, per esser quindi – nei casi di parere favorevole – inseriti presso l’elenco prefettizio (white-list) ed esercitare così la propria attività…

Ma d’altronde si sa… la “sezione F” è parecchio ampia visto che comprende oltre che i lavori generali di costruzione di edifici e di ingegneria civile come ponti (inclusi quelli per autostrade sopraelevate), anche viadotti, gallerie e sottopassaggi, condotte, linee di comunicazione ed elettriche per grandi distanze e urbane ed anche il montaggio e l’installazione in loco di opere prefabbricate….

Va aggiunto inoltre che a quel comparto è legato anche il ciclo dei rifiuti (raccolta, trasporto, gestione, conferimento in discarica) che ha fatto emergere ben 33 casi (il 22% del totale…)!!!

Poi da quanto si è appreso – causa emergenza sanitaria – è stato sottoposto a verifica tutto il comparto sanitario, dagli appalti per le forniture di farmaci, alle apparecchiature mediche e strumenti medicali, per finire con i servizi di lava-nolo e pulizia…

Va detto altresì che le vicende corruttive, oltre a quelle compiute negli appalti di cui sopra, hanno visto anche il coinvolgimento di quelle gare in cui gli importi sono di gran lunga inferiori, poiché fanno riferimento a quei cosiddetti affidamenti diretti, dove l’esecutore viene scelto “discrezionalmente” ( è bellissima questa parola, sì… in particolare da noi) dall’amministrazione…

Per cui se andiamo ad analizzare ciò che avviene nelle aggiudicazioni, possiamo concludere dicendo che accade spesso una strategia diversificata a seconda del valore dell’appalto: ad esempio, per quelli di importo particolarmente elevato, prevalgono i meccanismi di turnazione fra le aziende con veri e propri cartelli (resi evidenti anche dai ribassi minimi rispetto alla base d’asta, molto al di sotto della media); per le commesse di minore entità si assiste invece al coinvolgimento e al condizionamento dei livelli bassi dell’amministrazione (ad es. il direttore dei lavori) per intervenire anche solo a livello di svolgimento dell’attività appaltata…

A seguire quindi possiamo osservare di come, a seconda la tipologia degli appalti, segue una specifica correlazione dei soggetti coinvolti, in primis i Comuni o per  meglio dire alcuni suoi referenti, che ottengono attraverso queste aggiudicazioni o anche durante l’esecuzione degli stessi, delle contropartite… 

Sì… in denaro, assunzioni di familiari e/o parenti, prestazioni professionali, regalie e quant’altro, mentre viceversa, le imprese (singole o in società partecipate), possono – grazie a quella (acquistata) disponibilità – alterare la qualità e la quantità delle forniture previste, chiedere varianti ed anche espletare in maniera insufficiente quella sicurezza prevista…

Già… basterebbe semplicemente modificare o per meglio dire “blindare” tutte quelle procedure cartacee, verificando – viceversa – le reali capacità tecniche/organizzative/personali di quelle imprese, per scoprire, innanzitutto, quasi fosse una caccia al tesoro, dove si celano quelle sedi legali, per poi comprendere in maniera esplicita, di come queste imprese non siano di fatto in grado, neppure di riparare la tapparella dell’abitazione di mia nonna!!!

Conoscendo i nostri politici, vi è un’alta probabilità che Matteo Renzi verrà battuto in Aula!!!

Ho come la sensazione che taluni nostri politici, in particolare quanti si chiamano “Matteo”, se pur da una vita introdotti in quel mondo della politica, dimostrino ora – attraverso quelle loro azioni – di non conoscerla affatto, altrimenti dovrei pensare che essi amano essere… masochisti!!!

Abbiamo visto come è finita ad esempio alcuni mesi a Matteo Salvini, nel prendere la decisione di uscire dal governo per indire una crisi o con l’auspicio di far saltare il premier Conte: è rimasto fuori dal governo, senza alcuna poltrona per i propri ministri e in una opposizione, sottostando di fatto al “Cavaliere” che, di volta, impone le proprie scelte e decisioni!!!

Ed ora ecco il ritorno di Matteo Renzi che, dopo aver dimostrato a sui tempo il proprio fallimento nell’indire un inutile referendum, riprova una nuova “strategia” politica, provando anch’egli a scalzare il premier Conte, sì… attraverso una serie di giustificazioni – alcune delle quali certamente valide – ma vedrete come quelle sue “imposizioni”, vedrete… alla fine giungeranno ad alcun effetto!!!

Difatti, egli per l’ennesima volta, si ritroverà relegato, fuori da tutto… sia dal governo, che anche da quella parte dell’opposizione!!!
Già, questi due “Matteo”, non vogliono comprendere come quei loro onorevoli colleghi, siano di fatto, veri e propri maghi del “trasformismo”, già… voltagabbana, che pur di stare seduti qualche anno in più in quelle poltrone rosse e vellutate, fanno di tutto, anche tradire i propri colleghi, amici e partiti…

Va aggiunto inoltre che  in un periodo diverso da quello attuale – senza cioè una pandemia in corso – i contrasti politici sarebbero stati visti  a noi cittadini quale giusta conseguenza di una diatriba democratica, viceversa, il risultato oggi di quei contrasti, con una grave situazione di crisi economica e finanziaria, di mercato e occupazionale, viene considerato una bega personale!!!

Già… pensare di ribaltare un governo soltanto per ambire alle proprie mire espansionistiche e completamente da folli, lo sa bene il Presidente Mattarella, il Presidente Conte, e i partiti che appoggiano il governo, ma anche quelli dell’opposizione di centro-destra, l’unico a non saperlo è proprio Matteo Renzi!!!
D’altronde, se alle parole espresse dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – che ha parlato di “costruttori” e rivolgendosi proprio a quest’ultimi ha chiesto “responsabilità” – non si è dato corso, anzi facendo dimettere i propri ministri, “Italia Viva”, dimostra nei fatti, quanto poca considerazione abbia per le parole espresse dal presidente della Repubblica, evidenzia il tradimento per quel ruolo che a suo tempo aveva dato vita al Conte-bis … 

Difatti ora, alcuni parlamentari sia del suo partito che dell’opposizione, stanno adoperando i richiami del Quirinale, per giustificare la propria decisione di appoggiare in aula il Presidente Conte, dimostrando così non solo audacia, ma soprattutto grande responsabilità, sia per le istituzioni che quanto essi, con quell’incarico ricevuto dai cittadini, rappresentano…

Ecco perché sono convinto -per come tra l’altro avevo scritto alcuni giorni fa: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2021/01/il-presidente-conti-rilancia-all-in.html – il Presidente Conte può tranquillamente rilanciare “All -in“, perché a differenza del senatore Renzi, non ha alcun bisogno di  bleffare per vincere, egli è già in possesso delle carte vincenti che gli permetteranno infatti d’andare in Aula con i numeri necessari, non solo per restare in carica, ma soprattutto per oscurare definitivamente, l’immagine ancora presente di quel suo predecessore!!!

Conoscendo i nostri politici, vi è un'alta probabilità che Matteo Renzi verrà battuto in Aula!!!

Ho come la sensazione che taluni nostri politici, in particolare quanti si chiamano “Matteo”, se pur da una vita introdotti in quel mondo della politica, dimostrino ora – attraverso quelle loro azioni – di non conoscerla affatto, altrimenti dovrei pensare che essi amano essere… masochisti!!!

Abbiamo visto come è finita ad esempio alcuni mesi a Matteo Salvini, nel prendere la decisione di uscire dal governo per indire una crisi o con l’auspicio di far saltare il premier Conte: è rimasto fuori dal governo, senza alcuna poltrona per i propri ministri e in una opposizione, sottostando di fatto al “Cavaliere” che, di volta, impone le proprie scelte e decisioni!!!

Ed ora ecco il ritorno di Matteo Renzi che, dopo aver dimostrato a sui tempo il proprio fallimento nell’indire un inutile referendum, riprova una nuova “strategia” politica, provando anch’egli a scalzare il premier Conte, sì… attraverso una serie di giustificazioni – alcune delle quali certamente valide – ma vedrete come quelle sue “imposizioni”, vedrete… alla fine giungeranno ad alcun effetto!!!

Difatti, egli per l’ennesima volta, si ritroverà relegato, fuori da tutto… sia dal governo, che anche da quella parte dell’opposizione!!!
Già, questi due “Matteo”, non vogliono comprendere come quei loro onorevoli colleghi, siano di fatto, veri e propri maghi del “trasformismo”, già… voltagabbana, che pur di stare seduti qualche anno in più in quelle poltrone rosse e vellutate, fanno di tutto, anche tradire i propri colleghi, amici e partiti…

Va aggiunto inoltre che  in un periodo diverso da quello attuale – senza cioè una pandemia in corso – i contrasti politici sarebbero stati visti  a noi cittadini quale giusta conseguenza di una diatriba democratica, viceversa, il risultato oggi di quei contrasti, con una grave situazione di crisi economica e finanziaria, di mercato e occupazionale, viene considerato una bega personale!!!

Già… pensare di ribaltare un governo soltanto per ambire alle proprie mire espansionistiche e completamente da folli, lo sa bene il Presidente Mattarella, il Presidente Conte, e i partiti che appoggiano il governo, ma anche quelli dell’opposizione di centro-destra, l’unico a non saperlo è proprio Matteo Renzi!!!
D’altronde, se alle parole espresse dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – che ha parlato di “costruttori” e rivolgendosi proprio a quest’ultimi ha chiesto “responsabilità” – non si è dato corso, anzi facendo dimettere i propri ministri, “Italia Viva”, dimostra nei fatti, quanto poca considerazione abbia per le parole espresse dal presidente della Repubblica, evidenzia il tradimento per quel ruolo che a suo tempo aveva dato vita al Conte-bis … 

Difatti ora, alcuni parlamentari sia del suo partito che dell’opposizione, stanno adoperando i richiami del Quirinale, per giustificare la propria decisione di appoggiare in aula il Presidente Conte, dimostrando così non solo audacia, ma soprattutto grande responsabilità, sia per le istituzioni che quanto essi, con quell’incarico ricevuto dai cittadini, rappresentano…

Ecco perché sono convinto -per come tra l’altro avevo scritto alcuni giorni fa: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2021/01/il-presidente-conti-rilancia-all-in.html – il Presidente Conte può tranquillamente rilanciare “All -in“, perché a differenza del senatore Renzi, non ha alcun bisogno di  bleffare per vincere, egli è già in possesso delle carte vincenti che gli permetteranno infatti d’andare in Aula con i numeri necessari, non solo per restare in carica, ma soprattutto per oscurare definitivamente, l’immagine ancora presente di quel suo predecessore!!!

Altro che "costruttori"!!! Presidente Mattarella… il paese viene prima delle beghe!!!

Caro Presidente,
osservando quanto sta accadendo in queste ore, mi convinco sempre di più che nel giorno del suo messaggio augurale di fine anno, qualcuno di quei nostri parlamentari, non la stava ascoltando!!! 
E sì… perché non si spiega altrimenti, come sia possibile che dopo quella frase da Lei pronunciata, “Non viviamo in una parentesi della storia. Questo è tempo di costruttori. I prossimi mesi rappresentano un passaggio decisivo per uscire dall’emergenza e per porre le basi di una stagione nuova”, qualcuno di quei soggetti istituzionali, avrebbe dovuto seguire le sue parole, invece di farsi travolgere da beghe che nulla portano al nostro paese!!!

Tutto questo richiama e sollecita ancor di più la responsabilità delle istituzioni anzitutto, delle forze economiche, dei corpi sociali, di ciascuno di noi. 

Serietà, collaborazione, e anche senso del dovere, sono necessari per proteggerci e per ripartire”; mentre, ancora oggi assistiamo a questo teatrino da parte della politica e di quei suoi referenti!!! 
Gli interessi egoistici prevalgono… e vecchi canoni politici ed economici mostrano tutta la loro inadeguatezza e quindi, mentre il virus, mette a rischio le nostre esistenze e ferisce il nostro modo di vivere – basti ricordare le tante solitudini e il pensiero straziante di chi moriva ( ed ancora oggi muore ) senza avere accanto i propri cari – qualcuno pensa a come spendere i miliardi che a breve giungeranno dall’Europa…

Rivolgendomi a Lei ritengo sia fondamentale ripartire dalla necessità di dare insieme memoria di quello che abbiamo vissuto in questo anno, senza chiudere gli occhi di fronte alla realtà.

Come ha detto “ci accingiamo – sul versante della salute e su quello economico – a un grande compito. Il piano europeo per la ripresa, e la sua declinazione nazionale dovrà essere concreta, efficace, rigorosa, senza disperdere risorse; soltanto così possiamo permetterci di superare le fragilità strutturali che hanno impedito all’Italia di crescere come avrebbe potuto”!!!

Cambiamo quindi ciò che va cambiato, rimettendoci coraggiosamente in gioco: lo dobbiamo a noi stessi, ma soprattutto lo dobbiamo alle giovani generazioni…

E’ tempo quindi che ricordi a quei suoi onorevoli colleghi che è tempo che ciascuno faccia la propria parte… altrimenti il rischio è quello di vedere naufragare la nostra democrazia!!!
Grazie Presidente.

Altro che "costruttori"!!! Presidente Mattarella… il paese viene prima delle beghe!!!

Caro Presidente,
osservando quanto sta accadendo in queste ore, mi convinco sempre di più che nel giorno del suo messaggio augurale di fine anno, qualcuno di quei nostri parlamentari, non la stava ascoltando!!! 
E sì… perché non si spiega altrimenti, come sia possibile che dopo quella frase da Lei pronunciata, “Non viviamo in una parentesi della storia. Questo è tempo di costruttori. I prossimi mesi rappresentano un passaggio decisivo per uscire dall’emergenza e per porre le basi di una stagione nuova”, qualcuno di quei soggetti istituzionali, avrebbe dovuto seguire le sue parole, invece di farsi travolgere da beghe che nulla portano al nostro paese!!!

Tutto questo richiama e sollecita ancor di più la responsabilità delle istituzioni anzitutto, delle forze economiche, dei corpi sociali, di ciascuno di noi. 

Serietà, collaborazione, e anche senso del dovere, sono necessari per proteggerci e per ripartire”; mentre, ancora oggi assistiamo a questo teatrino da parte della politica e di quei suoi referenti!!! 
Gli interessi egoistici prevalgono… e vecchi canoni politici ed economici mostrano tutta la loro inadeguatezza e quindi, mentre il virus, mette a rischio le nostre esistenze e ferisce il nostro modo di vivere – basti ricordare le tante solitudini e il pensiero straziante di chi moriva ( ed ancora oggi muore ) senza avere accanto i propri cari – qualcuno pensa a come spendere i miliardi che a breve giungeranno dall’Europa…

Rivolgendomi a Lei ritengo sia fondamentale ripartire dalla necessità di dare insieme memoria di quello che abbiamo vissuto in questo anno, senza chiudere gli occhi di fronte alla realtà.

Come ha detto “ci accingiamo – sul versante della salute e su quello economico – a un grande compito. Il piano europeo per la ripresa, e la sua declinazione nazionale dovrà essere concreta, efficace, rigorosa, senza disperdere risorse; soltanto così possiamo permetterci di superare le fragilità strutturali che hanno impedito all’Italia di crescere come avrebbe potuto”!!!

Cambiamo quindi ciò che va cambiato, rimettendoci coraggiosamente in gioco: lo dobbiamo a noi stessi, ma soprattutto lo dobbiamo alle giovani generazioni…

E’ tempo quindi che ricordi a quei suoi onorevoli colleghi che è tempo che ciascuno faccia la propria parte… altrimenti il rischio è quello di vedere naufragare la nostra democrazia!!!
Grazie Presidente.

Offerta economicamente più vantaggiosa – seconda (e ultima…) parte!!!

Quindi, dopo aver analizzato nel post di ieri, pro e contro di quella tipologia di gara, quest’oggi desideravo analizzare insieme a voi, una gara d’appalto – sopra soglia comunitaria – per lavori in affidamento Catg. Og7, il cui importo a base d’asta di oltre 18 Ml di euro, è stato aggiudicato ad un’impresa per circa 13 milioni…  

Ecco quindi “l’offerta economicamente più vantaggiosa”, certo 5 milioni di euro di risparmio rappresentano una bella cifra, quasi il 30% dell’appalto, ma anche al più limitato tecnico di questo nostro Paese, viene spontaneo chiedersi: ma come farà quell’impresa a portare a compimento quell’appalto e soprattutto, quali procedure adotterà affinché possa risparmiare su tutte quelle voci riportate in elenco nel computo metrico???

Ma d’altronde spiegatemi come può accadere che in talune gare d’appalto, l’offerta presentata dalle imprese risulta essere “anomala” sul fronte del ribasso – causa giustificazioni dei prezzi presentati – ma incredibilmente (già… sarebbe da chiedersi a cosa sia dovuto quel ribaltamento di giudizio da parte della commissione esaminatrice, un’idea l’avrei… ma è meglio che la tenga per me), quasi per magia, si convincono che quanto a suo tempo espresso fosse di fatto errato o quantomeno, attraverso un successivo incontro con l’impresa, si è potuto stabilire che quei prezzi riportati, possano essere giustificabili…

Ed allora viene spontaneo pensare che forse, dietro questa tipologia d’appalto, qualcosa non funzioni o per meglio dire, affinché l’impresa possa giungere al completamento dell’opera, dovrà certamente adottare tutta una serie di stratagemmi, molti dei quali sicuramente non saranno perfettamente funzionali con quanto previsto…

Ed ancora (questa è la circostanza assurda…), ci si chiede perché la maggior parte delle imprese aggiudicatrici, invece di realizzare a regola d’arte quanto previsto attraverso l’uso di proprio personale specializzato, mezzi d’opera e attrezzature altamente funzionali, affidano a imprese minori (in subappalto) parte di quelle lavorazioni a prezzi certamente più bassi per non dire “stracciati” i quali, quest’ultimi, facendo uso di meccanismi fraudolenti e/o illegali (che non sto qui ad elencare…) portano – in un qualche modo – al completamento di quelle opere previste…

A quest’ultimi, vanno sommate le forniture previste, le quali, sulla carta, risultano essere sì… regolari – sotto il profilo quantitativo e qualitativo – con quelle specifiche caratteristiche riportate nel capitolato d’appalto, ma quanto poi nei fatti avviene, ecco… questo è tutto da dimostrare.

Peraltro, non v’è bisogno di ricordare come esista una lunga cronaca a riguardo, sia sulle difformità che sui vizi delle opere eseguite, ma come ben sappiamo,  la “scoperta dei vizi” non sempre coincide con quello in cui il committente (e quindi la D.l.) si accorge dell’anomalia, ma quello in cui si consolida la certezza del difetto, solitamente però ciò avviene quando interviene la nostra Procura nazionale, già… di solito a seguito di una tragedia!!!  

D’altronde va detto come sono proprio taluni responsabili dei lavori, ma anche quei loro addetti sul campo, ad aver permesso che quanto sopra potesse in questi anni accadere e non vi è ANAC o Codice di anticorruzione e trasparenza che tenga per fermare quanto costantemente avviene!!!

Il problema purtroppo è che alla fine sono proprio quegli incolpevoli cittadini a pagarne le conseguenza!!!  

   

Offerta economicamente più vantaggiosa – seconda (e ultima…) parte!!!

Quindi, dopo aver analizzato nel post di ieri, pro e contro di quella tipologia di gara, quest’oggi desideravo analizzare insieme a voi, una gara d’appalto – sopra soglia comunitaria – per lavori in affidamento Catg. Og7, il cui importo a base d’asta di oltre 18 Ml di euro, è stato aggiudicato ad un’impresa per circa 13 milioni…  

Ecco quindi “l’offerta economicamente più vantaggiosa”, certo 5 milioni di euro di risparmio rappresentano una bella cifra, quasi il 30% dell’appalto, ma anche al più limitato tecnico di questo nostro Paese, viene spontaneo chiedersi: ma come farà quell’impresa a portare a compimento quell’appalto e soprattutto, quali procedure adotterà affinché possa risparmiare su tutte quelle voci riportate in elenco nel computo metrico???

Ma d’altronde spiegatemi come può accadere che in talune gare d’appalto, l’offerta presentata dalle imprese risulta essere “anomala” sul fronte del ribasso – causa giustificazioni dei prezzi presentati – ma incredibilmente (già… sarebbe da chiedersi a cosa sia dovuto quel ribaltamento di giudizio da parte della commissione esaminatrice, un’idea l’avrei… ma è meglio che la tenga per me), quasi per magia, si convincono che quanto a suo tempo espresso fosse di fatto errato o quantomeno, attraverso un successivo incontro con l’impresa, si è potuto stabilire che quei prezzi riportati, possano essere giustificabili…

Ed allora viene spontaneo pensare che forse, dietro questa tipologia d’appalto, qualcosa non funzioni o per meglio dire, affinché l’impresa possa giungere al completamento dell’opera, dovrà certamente adottare tutta una serie di stratagemmi, molti dei quali sicuramente non saranno perfettamente funzionali con quanto previsto…

Ed ancora (questa è la circostanza assurda…), ci si chiede perché la maggior parte delle imprese aggiudicatrici, invece di realizzare a regola d’arte quanto previsto attraverso l’uso di proprio personale specializzato, mezzi d’opera e attrezzature altamente funzionali, affidano a imprese minori (in subappalto) parte di quelle lavorazioni a prezzi certamente più bassi per non dire “stracciati” i quali, quest’ultimi, facendo uso di meccanismi fraudolenti e/o illegali (che non sto qui ad elencare…) portano – in un qualche modo – al completamento di quelle opere previste…

A quest’ultimi, vanno sommate le forniture previste, le quali, sulla carta, risultano essere sì… regolari – sotto il profilo quantitativo e qualitativo – con quelle specifiche caratteristiche riportate nel capitolato d’appalto, ma quanto poi nei fatti avviene, ecco… questo è tutto da dimostrare.

Peraltro, non v’è bisogno di ricordare come esista una lunga cronaca a riguardo, sia sulle difformità che sui vizi delle opere eseguite, ma come ben sappiamo,  la “scoperta dei vizi” non sempre coincide con quello in cui il committente (e quindi la D.l.) si accorge dell’anomalia, ma quello in cui si consolida la certezza del difetto, solitamente però ciò avviene quando interviene la nostra Procura nazionale, già… di solito a seguito di una tragedia!!!  

D’altronde va detto come sono proprio taluni responsabili dei lavori, ma anche quei loro addetti sul campo, ad aver permesso che quanto sopra potesse in questi anni accadere e non vi è ANAC o Codice di anticorruzione e trasparenza che tenga per fermare quanto costantemente avviene!!!

Il problema purtroppo è che alla fine sono proprio quegli incolpevoli cittadini a pagarne le conseguenza!!!  

   

La definiscono: offerta economicamente più vantaggiosa"!!! Ma per chi… non certamente per noi cittadini che dopo solo pochi anni iniziamo a pagarne le conseguenze!!!

Certo, è interessante valutare come il valore di un appalto (economicamente non  sempre remunerativo), debba subire un ulteriore ribasso a seguito della presentazione d’offerta, così come richiesto dal criterio di aggiudicazione da parte della stazione appaltante…

Per cui, tralasciando le relazioni preventive che in fase di progettazione sono state adottate – mi riferisco ad esempio alle indagini di mercato, ma anche a tutti quegli elementi indispensabili per effettuare le necessarie valutazioni tali da permettere una corretta  quantificazione dell’appalto da realizzarsi – ciò che non si vuole comprendere è che vincolando l’offerta in questo modo, non si può che dar vigore assoluto all’aspetto “prezzo“, con una riconduzione della gara al massimo ribasso ed in questo modo si favorisce lo sbilanciamento dell’equilibrio economico, generando tutti quei presupposti per un’offerta in perdita che come noto stimola varianti, contenziosi, incompiute, riduzione della sicurezza, ma soprattutto impiego di materiali scadenti!!!

Se pur la preventiva valutazione delle esigenze della stazione appaltante e la necessaria trasparenza nei confronti dei concorrenti suggeriscono di dover adottare criteri chiari e precisi rispetto alla valutazione delle offerte, sembra però che la pubblica amministrazione non comprenda l’infausta situazione in cui si va a cacciare, pensando esclusivamente di voler risparmiare sull’opera…

Difatti, nelle gare da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa si possono riscontrare due gravi problemi, solitamente ricorrenti, a causa di una inattitudine nel fissare obiettivi di salvaguardia della commessa…

Tra questi ad esempio vi è la mancata effettiva valorizzazione della qualità nell’offerta tecnica (che spesso viene ricondotta ad aspetti di solo costo) ed il manifestarsi di gravi interferenze al progetto esecutivo (quando i criteri posti a base di gara richiedono una variazione della consistenza progettuale).

E difatti, la prima questione accade perché l’offerta tecnica viene spesso tradotta in una lista della spesa, lavorazioni che spesso non sono inserite in progetto che l’impresa partecipante alla procedura concorsuale deve proporre per ingraziarsi il giudizio della commissione, tramutando di fatto l’offerta in una proposta che di qualitativo ha veramente poco…
Già… perché l’altro grave problema riguarda la manomissione che la stazione appaltante promuove in sede di selezione!!!

Siano esse migliorie o varianti consentite, cambia poco, l’estensore della disciplina di gara con la pretesa di poche pagine di proposta chiede agli operatori economici di stravolgere un progetto che ha avuto una gestazione di anni: valutazione costi-benefici di tutte le opportunità progettuali, quattro cinque fasi progettuali per mettere a fuoco ogni dettaglio costruttivo, pareri su nulla osta di enti sovraordinati, verifiche e validazioni!!!

E così… si rinnega quanto fatto e si richiede all’impresa (che il più delle volte non possiede neppure un ufficio tecnico) di sistemare in pochi giorni e con poche pagine di relazione, un progetto complesso supportato da un’infinità di valutazioni, a cui ora l’operatore economico, non può lontanamente giungere…

Difatti, uno delle circostanze da evitare sono i ribassi selvaggi e tutte le problematiche connesse…

L’elemento relativo al costo può assumere così la forma di un prezzo fisso, sulla base del quale gli operatori economici competeranno solo in base ai criteri qualitativi…
Si potrebbe ad esempio definire sin da subito un ribasso di percentuale unico, che dovrà essere fissato nel bando in relazione alla tipologia dell’intervento e lasciando libertà agli operatori economici di esprimersi al meglio sui criteri qualitativi affinché sia prerogativa per la stazione appaltante in quanto garanzia della corretta esecuzione dell’opera pubblica anche in rapporto a varianti e contenzioso.

Dovremmo infine comprendere che deve essere evitata la modifica del progetto intesa come variazione della consistenza dello stesso (quantitativa e qualitativa), poiché tale atteggiamento può stravolgere l’assetto progettuale creando degli scoordinamenti che possono minare la regolare esecuzione del contratto: lacune dove l’impresa si insinua per un contenzioso, errori progettuali, necessità di effettuare varianti per calibrare le modifiche sommarie proposte in gara.

Per quanto sopra descritto, ritengo che migliorie e varianti progettuali dovranno essere limitate, se non eliminate, dalla stazione appaltante!!!
CONTINUA 

La definiscono: offerta economicamente più vantaggiosa"!!! Ma per chi… non certamente per noi cittadini che dopo solo pochi anni iniziamo a pagarne le conseguenze!!!

Certo, è interessante valutare come il valore di un appalto (economicamente non  sempre remunerativo), debba subire un ulteriore ribasso a seguito della presentazione d’offerta, così come richiesto dal criterio di aggiudicazione da parte della stazione appaltante…

Per cui, tralasciando le relazioni preventive che in fase di progettazione sono state adottate – mi riferisco ad esempio alle indagini di mercato, ma anche a tutti quegli elementi indispensabili per effettuare le necessarie valutazioni tali da permettere una corretta  quantificazione dell’appalto da realizzarsi – ciò che non si vuole comprendere è che vincolando l’offerta in questo modo, non si può che dar vigore assoluto all’aspetto “prezzo“, con una riconduzione della gara al massimo ribasso ed in questo modo si favorisce lo sbilanciamento dell’equilibrio economico, generando tutti quei presupposti per un’offerta in perdita che come noto stimola varianti, contenziosi, incompiute, riduzione della sicurezza, ma soprattutto impiego di materiali scadenti!!!

Se pur la preventiva valutazione delle esigenze della stazione appaltante e la necessaria trasparenza nei confronti dei concorrenti suggeriscono di dover adottare criteri chiari e precisi rispetto alla valutazione delle offerte, sembra però che la pubblica amministrazione non comprenda l’infausta situazione in cui si va a cacciare, pensando esclusivamente di voler risparmiare sull’opera…

Difatti, nelle gare da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa si possono riscontrare due gravi problemi, solitamente ricorrenti, a causa di una inattitudine nel fissare obiettivi di salvaguardia della commessa…

Tra questi ad esempio vi è la mancata effettiva valorizzazione della qualità nell’offerta tecnica (che spesso viene ricondotta ad aspetti di solo costo) ed il manifestarsi di gravi interferenze al progetto esecutivo (quando i criteri posti a base di gara richiedono una variazione della consistenza progettuale).

E difatti, la prima questione accade perché l’offerta tecnica viene spesso tradotta in una lista della spesa, lavorazioni che spesso non sono inserite in progetto che l’impresa partecipante alla procedura concorsuale deve proporre per ingraziarsi il giudizio della commissione, tramutando di fatto l’offerta in una proposta che di qualitativo ha veramente poco…
Già… perché l’altro grave problema riguarda la manomissione che la stazione appaltante promuove in sede di selezione!!!

Siano esse migliorie o varianti consentite, cambia poco, l’estensore della disciplina di gara con la pretesa di poche pagine di proposta chiede agli operatori economici di stravolgere un progetto che ha avuto una gestazione di anni: valutazione costi-benefici di tutte le opportunità progettuali, quattro cinque fasi progettuali per mettere a fuoco ogni dettaglio costruttivo, pareri su nulla osta di enti sovraordinati, verifiche e validazioni!!!

E così… si rinnega quanto fatto e si richiede all’impresa (che il più delle volte non possiede neppure un ufficio tecnico) di sistemare in pochi giorni e con poche pagine di relazione, un progetto complesso supportato da un’infinità di valutazioni, a cui ora l’operatore economico, non può lontanamente giungere…

Difatti, uno delle circostanze da evitare sono i ribassi selvaggi e tutte le problematiche connesse…

L’elemento relativo al costo può assumere così la forma di un prezzo fisso, sulla base del quale gli operatori economici competeranno solo in base ai criteri qualitativi…
Si potrebbe ad esempio definire sin da subito un ribasso di percentuale unico, che dovrà essere fissato nel bando in relazione alla tipologia dell’intervento e lasciando libertà agli operatori economici di esprimersi al meglio sui criteri qualitativi affinché sia prerogativa per la stazione appaltante in quanto garanzia della corretta esecuzione dell’opera pubblica anche in rapporto a varianti e contenzioso.

Dovremmo infine comprendere che deve essere evitata la modifica del progetto intesa come variazione della consistenza dello stesso (quantitativa e qualitativa), poiché tale atteggiamento può stravolgere l’assetto progettuale creando degli scoordinamenti che possono minare la regolare esecuzione del contratto: lacune dove l’impresa si insinua per un contenzioso, errori progettuali, necessità di effettuare varianti per calibrare le modifiche sommarie proposte in gara.

Per quanto sopra descritto, ritengo che migliorie e varianti progettuali dovranno essere limitate, se non eliminate, dalla stazione appaltante!!!
CONTINUA 

Il Presidente Conti rilancia "All In": crisi di governo??? Sì… ma al buio!!!

Sono in molti a credere che dopo l’approvazione del “recovery fund” si giungerà sicuramente ad un crisi di governo, con la possibilità di vedere un nuovo rimpasto di ministri ed eventualmente ad un “Conti ter”…

Ma il premier a differenza di molti di loro non si fida e quindi sta lavorando a due possibili soluzioni…la prima prevede il completamento del programma e quindi da un lato prepara un nuovo rimpasto di ministri e dall’altro pensa di andare in Aula a rassegnare le proprie dimissioni, sapendo però sin d’ora che la garanzia di un terzo mandato sia di fatto inesistente!!!

Già… perché il nodo da sciogliere è quello dei renziani, che con la scusa di accelerare le politiche sul Recovery, chiedono delega sui Servizi segreti e un cambio in alcuni ministeri chiave, per poter far ritornare in quelle poltrone, alcune di quelle figure a cui proprio l’ex Presidente Matteo (Renzi) deve molto… 

Vi è comunque per il premier Conti un’altra possibilità, già… quella di rimanere in carica andando alla conta in Parlamento e facendo votare la fiducia, puntando in particolare sia sul recupero di quei voti che appartengono al cosiddetto gruppo misto, ma anche di tutti coloro che con l’arrivo di nuove elezioni – sapendo che quest’ultime comporteranno una diminuzione sostanziale dei parlamentari – rischiano di perdere quella poltrona e oggi sono particolarmente allergici alle urne…

Ecco perché penso che difficilmente Conte avrà di che preoccuparsi… anche perché prima di qualsivoglia rimpasto si dovranno portare a casa i miliardi dell’Europa con l’approvazione del nuovo Recovery Plan che secondo le parole del capo dello Stato rappresenta per il nostro Paese, il nodo più importante da sciogliere…

Ed infine quanto desiderato da quei partiti di centro-destra, che vedano in nuove elezioni l’unica alternativa in caso di crisi!!!

Ora, a parte le dichiarazioni che vengono costantemente riportate da quei loro leader (o da quanti sappiamo essere loro lacchè…), gli unici tra quei tre componenti di coalizione a volerle realmente, sono Lega e Fratelli D’Italia… perché il leader di Forza Italia (in minoranza e con troppi interessi finanziari – personali e societari – in gioco), preferisce rimane in stallo, offrendo eventualmente la propria disponibilità al premier nel caso in cui venissero a mancare i numeri in Aula…

Ecco perché Conte punta tutte le sue opzioni e prova a fare “All-in”… perché Egli sa che non vi è nessuno che può fare altrettanto ed anche se quest’ultimo ci provasse, le “fisches” in gioco in suo possesso – essendo di fatto inferiori  – non saranno sufficienti a buttarlo fuori dal gioco!!!

Il Presidente Conti rilancia "All In": crisi di governo??? Sì… ma al buio!!!

Sono in molti a credere che dopo l’approvazione del “recovery” si giungerà sicuramente ad un crisi di governo, con la possibilità di vedere un nuovo rimpasto di ministri ed eventualmente un “Conti-ter”…

Ma il premier (a differenza di molti di loro) non si fida e quindi sta lavorando a due possibili soluzioni…

Egli infatti prevede il completamento del programma e quindi se da un lato prepara un nuovo rimpasto di ministri, dall’altro pensa di andare in aula a rassegnare le proprie dimissioni, sapendo sin d’ora che la garanzia di un suo terzo mandato sia quasi inesistente!!!

Già… perché il nodo da sciogliere è quello dei renziani, che con la scusa d’accelerare le politiche sul Recovery, chiedono delega sui servizi segreti e il cambio di alcuni ministeri chiave, sicuramente per far ritornare in quelle poltrone, alcune di quei suoi fedelissimi a cui proprio l’ex Presidente Matteo (Renzi) deve molto… 

Vi è comunque per il premier Conti un’altra possibilità, quella cioè di rimanere in carica andando alla conta in Parlamento e facendo votare la fiducia, puntando in particolare, sia sul recupero dei voti che appartengono al cosiddetto gruppo misto, ma anche di coloro che con l’arrivo di nuove elezioni – sapendo che quest’ultime comporteranno una diminuzione sostanziale dei parlamentari – rischiano di perdere quella poltrona e quindi oggi sono particolarmente allergici ad eventuali urne…

Ecco perché penso che difficilmente Conte avrà di che preoccuparsi… anche perché prima di qualsivoglia rimpasto si dovranno portare a casa i miliardi dell’Europa con l’approvazione del nuovo “Recovery Plan” che – secondo le parole del capo dello Stato – rappresenta per il nostro Paese il nodo più importante da sciogliere…

Ed infine, quanto desiderato da quei partiti di centro-destra, che vedano in nuove elezioni l’unica alternativa in caso di crisi!!!

Ora, a parte le dichiarazioni che vengono costantemente riportate da quei loro leader (o da quanti sappiamo essere loro lacchè…), gli unici tra quei tre componenti di coalizione a volerle realmente sono la Lega e Fratelli D’Italia… perché viceversa il leader di Forza Italia (attualmente in minoranza e con troppi interessi in gioco, sia personali che societari), preferisce rimane in stallo, offrendo eventualmente la propria disponibilità al premier nel caso in cui venissero a mancare quei numeri necessari in Aula…

Ecco perché Conte punta tutte le sue opzioni e prova a fare “All-in”, perché Egli sa che non vi è nessuno che può fare altrettanto ed anche se qualcuno ci volesse provare, le “fisches” in gioco in suo possesso – essendo di fatto inferiori  – non saranno sufficienti a buttarlo fuori dal gioco!!!

A differenza della maggior parte dei miei conterranei, mi rifiuto di sottomettermi alla paura e alle intimidazioni!!!

Già… come direbbe Ralph Waldo Emerson: “Ogni uomo è una divinità sotto mentite spoglie, un Dio che recita la parte dello sciocco”!!!

Come dice il mio titolo d’apertura, vorrei dedicare questo messaggio alla maggior parte dei miei conterranei, già… gli stessi che sotto mentite spoglie da uomini liberi, paladini della legalità e/o coraggiosi pronti a lottare per far emergere in ogni occasione verità e giustizia, nei fatti, continuano a dimostrarsi ahimè asserviti a quel sistema malato, che si sa essere infetto e corruttivo!!!     

E quindi… “forgiando l’armatura“:

Mi rifiuto di sottomettermi alla paura

che mi toglie la gioia della libertà,

che non mi lascia rischiare niente,

che mi fa diventare piccolo e meschino,

che mi afferra,

che non mi lascia essere diretto e franco,

che mi perseguita e occupa negativamente la mia immaginazione,

che sempre dipinge cupe visioni.

Non voglio alzare barriere per paura della paura…

io voglio vivere e non voglio rinchiudermi.

Non voglio essere amichevole per paura di essere sincero.

Voglio che i miei passi siano fermi perché sono sicuro

e non per coprire la paura…

E quando sto zitto,

voglio farlo per amore

e non per timore delle conseguenze delle mie parole.

Non voglio credere a qualcosa

solo per paura di non credere.

Non voglio filosofare per paura

che qualcosa possa colpirmi da vicino.

Non voglio piegarmi

solo per paura di non essere amabile!!!,

Non voglio imporre qualcosa agli altri

per paura che gli altri possano imporre qualcosa a me;

per paura di sbagliare come non voglio diventare inattivo…

Non voglio fuggire indietro verso il “vecchio”

per paura di non sentirmi sicuro nel “nuovo”.

Non voglio farmi importante

perché ho paura di essere altrimenti ignorato…

Per convinzione e amore

voglio fare ciò che faccio

e smettere di fare ciò che smetto di fare.

Dalla paura voglio strappare

il dominio e darlo all’Amore.

E voglio credere nel Regno

che esiste in me.

A differenza della maggior parte dei miei conterranei, mi rifiuto di sottomettermi alla paura e alle intimidazioni!!!

Già… come direbbe Ralph Waldo Emerson: “Ogni uomo è una divinità sotto mentite spoglie, un Dio che recita la parte dello sciocco”!!!

Come dice il mio titolo d’apertura, vorrei dedicare questo messaggio alla maggior parte dei miei conterranei, già… gli stessi che sotto mentite spoglie da uomini liberi, paladini della legalità e/o coraggiosi pronti a lottare per far emergere in ogni occasione verità e giustizia, nei fatti, continuano a dimostrarsi ahimè asserviti a quel sistema malato, che si sa essere infetto e corruttivo!!!     

E quindi… “forgiando l’armatura“:

Mi rifiuto di sottomettermi alla paura

che mi toglie la gioia della libertà,

che non mi lascia rischiare niente,

che mi fa diventare piccolo e meschino,

che mi afferra,

che non mi lascia essere diretto e franco,

che mi perseguita e occupa negativamente la mia immaginazione,

che sempre dipinge cupe visioni.

Non voglio alzare barriere per paura della paura…

io voglio vivere e non voglio rinchiudermi.

Non voglio essere amichevole per paura di essere sincero.

Voglio che i miei passi siano fermi perché sono sicuro

e non per coprire la paura…

E quando sto zitto,

voglio farlo per amore

e non per timore delle conseguenze delle mie parole.

Non voglio credere a qualcosa

solo per paura di non credere.

Non voglio filosofare per paura

che qualcosa possa colpirmi da vicino.

Non voglio piegarmi

solo per paura di non essere amabile!!!,

Non voglio imporre qualcosa agli altri

per paura che gli altri possano imporre qualcosa a me;

per paura di sbagliare come non voglio diventare inattivo…

Non voglio fuggire indietro verso il “vecchio”

per paura di non sentirmi sicuro nel “nuovo”.

Non voglio farmi importante

perché ho paura di essere altrimenti ignorato…

Per convinzione e amore

voglio fare ciò che faccio

e smettere di fare ciò che smetto di fare.

Dalla paura voglio strappare

il dominio e darlo all’Amore.

E voglio credere nel Regno

che esiste in me.

I soldi… (in attesa dei fondi europei) stanno ahimè terminando!!!

Secondo i conti fatti dall’INPS l’emergenza Covid-19 ha prosciugato le casse dell’Istituto e difatti gli esborsi sostenuti finora incidono in maniera grave sulle casse e quanto ora si va sta per prospettare presenta enormi incertezze, con un peggioramento della situazione patrimoniale di oltre 20 miliardi di euro e le stime per la fine del prossimo esercizio saranno negative per ulteriori 6 miliardi… 

Non riuscirò mai a comprendere come si possa in questo nostro Paese continuare a portare avanti situazioni come questa, con Enti, Comuni, Regioni, Presidi Ospedalieri e quant’altro, in totale disavanzo a causa di scelte folli e decisioni prese da soggetti che si sono dimostrati negli anni totalmente incapaci non non  sapere prendere quelle giuste iniziative per ripianare una situazione disastrosa!!!

Ma tanto chi paga c’è… già tutti quei fessi che come il sottoscritto, di volta in volta si apprestano – senza aver mai ricevuto il benché minimo beneficio da questo Stato – a pagare quell’elenco numeroso di tributi fiscali che giungono puntualmente a ogni scadenza…

Sì… forse un giorno anche il sottoscritto beneficerà di quella pensione, ma se continua così ho l’impressione che debbo iniziare a preoccupare… perché non è detto che tra qualche anno, quell’equilibrio tra assicurati e pensionati, sia ancora regolato da un equilibrio…

Ma a leggere i conti mi sembra che il sistema sia in tilt… è dire – cattivamente – che proprio grazie a questa pandemia l’Istituto ha risparmiato questo anno un bel po’ di denaro, tra pensioni, accompagnamenti e quant’altro… 

Ma il sistema sta implodendo e se nessuno provvede a trovare interventi urgenti, sia normativi che finanziari, ecco che a breve, neppure le pensioni verranno assicurate…

Ed allora, invece di pensare di trovare soluzioni efficienti, i soliti dirigenti (d’altronde parliamo di soggetti che tra enormi difficolta del Paese, hanno pensato esclusivamente ad aumentarsi il compenso…), utilizzano quell’abituale metodo e cioè, chiedere un prestito al Governo, il quale già di suo dimostra essere in un altrettanto stato fallimentare…

Ecco perché sono in molti a sperare in quel denaro che dovrebbe entro il 2023 giungere dall’Europa ed il nostro paese, avrà a disposizione 65 miliardi dal Recovery Fund, 43 della programmazione 2014-2020 e altri 10-12 in arrivo da React Eu…

Gran belle somme che però si scontreranno con quella debole capacità di saperle utilizzare o di sprecarle per come è sempre avvenuto sia per quella pubblica amministrazione sia centrale che regionale…

Ho l’impressione comunque che sono in molti oggi a puntare a quei soldi e lo vediamo ogni giorno, basti osservare come alcuni nostri politici stiano facendo a gara per riprendere quel potere andato in questi anni perduto…

Vedremo come finirà, anche quest’altra vicenda, anche se la mia personale sensazione, non è per nulla positiva, ma come ripeto spesso a me stesso: speriamo che mi sbagli!!!  

I soldi… (in attesa dei fondi europei) stanno ahimè terminando!!!

Secondo i conti fatti dall’INPS l’emergenza Covid-19 ha prosciugato le casse dell’Istituto e difatti gli esborsi sostenuti finora incidono in maniera grave sulle casse e quanto ora si va sta per prospettare presenta enormi incertezze, con un peggioramento della situazione patrimoniale di oltre 20 miliardi di euro e le stime per la fine del prossimo esercizio saranno negative per ulteriori 6 miliardi… 

Non riuscirò mai a comprendere come si possa in questo nostro Paese continuare a portare avanti situazioni come questa, con Enti, Comuni, Regioni, Presidi Ospedalieri e quant’altro, in totale disavanzo a causa di scelte folli e decisioni prese da soggetti che si sono dimostrati negli anni totalmente incapaci non non  sapere prendere quelle giuste iniziative per ripianare una situazione disastrosa!!!

Ma tanto chi paga c’è… già tutti quei fessi che come il sottoscritto, di volta in volta si apprestano – senza aver mai ricevuto il benché minimo beneficio da questo Stato – a pagare quell’elenco numeroso di tributi fiscali che giungono puntualmente a ogni scadenza…

Sì… forse un giorno anche il sottoscritto beneficerà di quella pensione, ma se continua così ho l’impressione che debbo iniziare a preoccupare… perché non è detto che tra qualche anno, quell’equilibrio tra assicurati e pensionati, sia ancora regolato da un equilibrio…

Ma a leggere i conti mi sembra che il sistema sia in tilt… è dire – cattivamente – che proprio grazie a questa pandemia l’Istituto ha risparmiato questo anno un bel po’ di denaro, tra pensioni, accompagnamenti e quant’altro… 

Ma il sistema sta implodendo e se nessuno provvede a trovare interventi urgenti, sia normativi che finanziari, ecco che a breve, neppure le pensioni verranno assicurate…

Ed allora, invece di pensare di trovare soluzioni efficienti, i soliti dirigenti (d’altronde parliamo di soggetti che tra enormi difficolta del Paese, hanno pensato esclusivamente ad aumentarsi il compenso…), utilizzano quell’abituale metodo e cioè, chiedere un prestito al Governo, il quale già di suo dimostra essere in un altrettanto stato fallimentare…

Ecco perché sono in molti a sperare in quel denaro che dovrebbe entro il 2023 giungere dall’Europa ed il nostro paese, avrà a disposizione 65 miliardi dal Recovery Fund, 43 della programmazione 2014-2020 e altri 10-12 in arrivo da React Eu…

Gran belle somme che però si scontreranno con quella debole capacità di saperle utilizzare o di sprecarle per come è sempre avvenuto sia per quella pubblica amministrazione sia centrale che regionale…

Ho l’impressione comunque che sono in molti oggi a puntare a quei soldi e lo vediamo ogni giorno, basti osservare come alcuni nostri politici stiano facendo a gara per riprendere quel potere andato in questi anni perduto…

Vedremo come finirà, anche quest’altra vicenda, anche se la mia personale sensazione, non è per nulla positiva, ma come ripeto spesso a me stesso: speriamo che mi sbagli!!!  

Parenti e amici!!! Ora, tutti scandalizzati per la salvaguardia del proprio orticello. Ma non è la consuetudine di questo Paese???

Ora che la notizia è uscita pubblicamente, sono tutti scandalizzati!!!

Per alcune dosi di vaccino anti-Covid – secondo i sanitari di quell’azienda ospedaliera di Modena, avanzate a fine giornata, in quanto, taluni soggetti destinatari di quelle somministrazioni non si erano presentati e dopo che quegli stessi operatori avevano tentato invano di contattare i professionisti della sanità che ne avrebbero avuto diritto – che si è deciso di non buttare, ma di inoculare a parenti e amici contattati celermente, è successo il finimondo…

Mi piace osservare l’indignazione generale, come se quanto accaduto non rappresenti poi nella pratica, il comportamento usuale della maggior parte dei miei conterranei…   

Sì… un Paese il nostro che vive da generazioni quel cadenzato trasferimento dei propri ruoli, incarichi, professionalità, dai padri ai figli, quasi fosse per quest’ultimi un obbligo dover seguire i passi dei propri genitori…

Non si tratta per quei figli di non avere alcuna personalità (certamente al sottoscritto dimostrano di possederne poca…), no… la maggior parte di essi si adagia in quella collocazione approntata per loro, senza chiedersi se non fosse il caso di far valere le proprie aspirazioni, competenze, preparazioni… ma dire più di ogni altra cosa… passioni!!!

E sì… perché la vita è fatta di passione e nulla, neppure la più interessante prospettiva finanziaria o la migliore condizione di stabilità economica, potrà mai superare quello che può condurre a realizzare le proprie aspirazioni…   

Già… perché non vi è alcuna passione nel vivere la vita in piccolo, nel progettare per se una vita clonata, compiuta già da altri, nel caso specifico dalle proprie generazioni precedenti… 

Viceversa si può puntare alla vita che si vorrebbe, senza bisogno di alcun sostegno terzo, puntando a vivere superando i stessi limiti che altri hanno avuto nel corso della propria vita…

D’altro canto, indispone questa ipocrisia generale che vorrebbe tirare la pietra nei confronti di quegli operatori, sapendo poi come ciascuno farebbe egualmente!!!

Già… sono come gli interpreti di quel capolavoro di Victor Hugo… 

Difatti, nessuno si è chiesto se quegli operatori abbiano fatto davvero bene, sì… poiché quella rappresentava l’unica scelta possibile in quel preciso istante, considerata la disponibilità di tempi ridotti…

Oppure debbo pensare che qualcuno tra voi preferiva che quelle dosi venissero buttate???

D’altronde mi chiedo, a chi avrebbero dovuto chiamare, già… di quali altri numeri si era in possesso quegli operatori??? 

La struttura ospedaliera ad esempio aveva previsto un elenco di nominativi posti a riserva??? 

Quindi, è logico pensare come  gli unici numeri che restavano a disposizione di quei sanitari erano proprio quelli relativi alla propria agenda personale!!!

Peraltro, vorrei aggiungere come quegli stessi familiari e amici, abbiano avuto – senza pensarci un secondo – parecchio coraggio a farsi inoculare un vaccino di cui ancora oggi poco si conosce, se non quanto ci viene riportato da quelle case farmaceutiche, che di fatto lo producono , ma soprattutto lo vendono!!!

Sì… perché di quanto sta accadendo a causa degli effetti collaterali, che come sappiamo stanno producendo in alcuni soggetti, allergie gravi, paralisi del viso, insonnia e problemi durante la produzione/secrezione del latte materno…

Ma di quanto sopra si parla poco, sono tutti così entusiasti che nessuno si pronuncia sugli eventuali scenari negativi che si potrebbero a breve prospettarsi…

Ed allora a conclusione vorrei rimandare questi moralisti intransigenti ad un mio post, scritto nel 2015 ed intitolato “Di padre in figlio”:  http://nicola-costanzo.blogspot.com/2015/10/di-padre-in-figlio.html 

Già… leggendolo, scoprirete quante incredibili similitudini vi siano con la vostra vita!!! 

Parenti e amici!!! Ora, tutti scandalizzati per la salvaguardia del proprio orticello. Ma non è la consuetudine di questo Paese???

Ora che la notizia è uscita pubblicamente, sono tutti scandalizzati!!!

Per alcune dosi di vaccino anti-Covid, che secondo i sanitari di quell’azienda ospedaliera di Modena, erano avanzate a fine giornata, in quanto taluni destinatari di quelle somministrazioni non si erano presentati e quindi, dopo che quegli stessi operatori avevano tentato invano di contattare i professionisti della sanità che ne avrebbero avuto diritto, hanno deciso di non buttarle, ma di inoculare ad parenti e amici, immediatamente contattati…

Per quanto sopra è scoppiato il finimondo!!!

Mi piace osservare quest’indignazione generale, come se quanto accaduto non rappresenti poi nei fatti, il comportamento usuale della maggior parte dei miei connazionali…   

Già… un Paese il nostro che vive da generazioni di quel cadenzato trasferimento dei ruoli, incarichi, professionalità, dai padri ai figli, quasi fosse per quest’ultimi quasi un obbligo, dover seguire i passi dei propri genitori!!!

Non si tratta per quei figli di non aver personalità (certamente al sottoscritto dimostrano di possederne molto poca…), no… la verità è che la maggior parte di essi si adagia in quella collocazione approntata per loro, senza chiedersi mai se non fosse il caso di far valere le proprie aspirazioni, competenze, preparazioni… ma direi più di ogni altra cosa… passione!!!

E sì… perché la vita è fatta di passione e nulla, neppure la più interessante prospettiva finanziaria o la migliore condizione di stabilità economica, potrà superare ciò che può condurre a realizzare le proprie aspettative o aspirazioni…   

Già… perché non vi è alcuna passione nel vivere la vita in piccolo, nel progettare per se una vita clonata, compiuta da altri, nel caso specifico dai propri cari… 

Viceversa si può puntare alla vita che si vorrebbe, senza bisogno di alcun sostegno terzo, puntando a superando quegli stessi limiti che altri hanno avuto nel corso della propria vita…

D’altro canto, m’indispone vedere questa ipocrisia generale che vorrebbe tirare la pietra nei confronti di quegli operatori, sapendo poi come ciascuno avrebbe fatto egualmente!!!

Già… sono come gli interpreti di quel capolavoro di Victor Hugo: Miserabili!!!

Difatti, nessuno si è chiesto se quegli operatori avessero fatto bene, sì… perché forse quella decisione  rappresentava l’unica possibile in quel preciso istante, considerata i tempi ridotti…

Oppure debbo pensare che qualcuno tra voi preferiva che quelle dosi venissero gettate???

D’altronde mi chiedo, a chi avrebbero dovuto chiamare, già… di quali altri numeri erano in possesso quegli operatori??? 

La struttura ospedaliera ad esempio aveva previsto un elenco di nominativi posti a riserva??? 

Quindi, è logico pensare che gli unici numeri che restavano a disposizione di quei sanitari erano proprio quelli della propria agenda personale!!!

Peraltro, vorrei aggiungere come quegli stessi familiari ed amici, abbiano avuto – senza pensarci un secondo – molto coraggio a farsi inoculare un vaccino di cui ancora poco si conosce, se non quanto viene riportato da quelle case farmaceutiche, che di fatto lo producono, ma soprattutto aggiungerei… lo vendono!!!

Sì… perché di quanto sta accadendo a causa degli effetti collaterali non se ne parla, vedasi ad esempio gravi allergie nel copro paralisi del viso, insonnia e problemi durante la produzione/secrezione del latte materno…

Sì… sono tutti così entusiasti che nessuno si pronuncia su eventuali scenari negativi che si potrebbero a breve prospettarsi…

Ed allora a conclusione vorrei rimandare questi moralisti intransigenti ad un mio post, scritto nel 2015 e intitolato “Di padre in figlio”:  http://nicola-costanzo.blogspot.com/2015/10/di-padre-in-figlio.html 

Già… alcuni di voi leggendolo, scopriranno quante incredibili similitudini vi siano state con la vostra vita!!! 

USA: assalto al potere!!! A rischio la democrazia, ma non solo di quel paese…

Quanto accaduto ieri al Campidoglio è qualcosa di preoccupante, non per l’assalto in se al Campidoglio e neppure per l’aver tentato di bloccare la certificazione dei risultati delle elezioni presidenziali, occupando di fatto Camera e Senato, e provocando una sospensione temporanea del Congresso degli Stati Uniti…

No… ciò che è successo ieri mette in crisi il concetto stesso di democrazia che si è dimostrata “debole” e facilmente influenzabile…

Si è provato – nel paese più democratico del mondo – a compiere un golpe, a modificare un risultato certo attraverso l’innalzamento di toni denigratori e una politica fatta d’accuse e sospetti, per voce – ecco la cosa assurda – del proprio Presidente, perché vorrei ricordare che ancora oggi, Donald Trump, è il Presidente degli Stati Uniti d’America!!!  

Per la prima volta in quel paese, un leader del partito repubblicano, ha accusato direttamente per brogli elettorali il proprio antagonista conservatore… incitando altresì i propri elettori a ribellarsi, sì… a scendere per le strade e far valere i diritti di quella – a suo dire – negata democrazia…

Un malcontento “populista” che ha provocato nella capitale quelle azioni violente che abbiamo visto ieri in Tv, per alimentare una protesta che ha di fatto danneggiato l’immagine idilliaca di democrazia che ora è stata posta agli occhi del mondo in profondo disagio… 

Certo, dopo quanto accaduto, già… dopo aver contato i morti ed i feriti, il presidente Trump ha esortato i manifestanti a suo sostegno a rimanere pacifici e a ritornare a casa… 

Ma ormai quanto è stato realizzato dimostra come le democrazie occidentali – non soltanto quella americana – siano fortemente a rischio, in quanto mostrano di essere facilmente manovrabili, grazie in particolare ai social media, che più di tutti, riescono a condizionare – attraverso i loro post – i cittadini…

Una particolare attenzione va posta nei confronti di  quei cittadini suprematisti di destra, che più di altri oggi rappresentano per gli Usa una forte minaccia interna (vedasi quanto riportato nei  rapporti del Dipartimento per la sicurezza nazionale) e le cui azioni, in questi anni di presidenza Trump, hanno istillato quel seme di violenza, in particolare nei ceti meno ambienti, che trovano per l’appunto, in questo tipo di occasioni dimostrative, motivi per far valere tutte le proprie ragioni di disagio…

Ecco perché non bisogna credere che quanto accaduto in quel paese venga visto ora da altre nazioni ora in maniera superficiale, perché gli Usa hanno da sempre dimostrato come nel corso della storia, sono stati tra i precursori di eventi importanti e quindi ciascun paese oggi – anche il nostro – deve osservare quanto appena accaduto lì con molta attenzione, affinché quei fatti non abbia a ripetersi oltre oceano e quindi anche da noi!!!