Nel vedere il video dell’inchiesta delle “IENE” sulla gestione dei beni confiscata presso il Tribunale di Palermo – link: https://www.iene.mediaset.it/video/antimafia-palermo-intercettazioni-imbarazzano_626761.shtml?fbclid=IwAR3jPUqKO0Uq95UZYV18J_wvZk-ubg5Q-IW7j9hbnjmwwMb4-DhKJRxURdQ e quanto trasmesso questa sera, non potevo che no scrivere su questo argomento…
Già… ho pensato alla gravità di quella circostanza e di come un sistema istituzionale nato per contrastare la criminalità organizzata, sia stato trasformato da quegli uomini o meglio donne dello Stato, in un’altro delinquenziale ancor più terribile!!!
Debbo confidarvi che per quanto mi riguarda… non vi è nulla di nuovo, perché la verità è che a seconda del momento in cui certe situazioni si compiono, ma soprattutto del periodo istituzionale – più o meno rigido – in cui queste si attuano, ecco che improvvisamente si vengono a determinare tutte una serie di protezioni a difesa di quel sistema sì… legalizzato, ma criminale – permettetemi di precisare – a seconda quanto quella struttura sia stata compromessa!!!
Ecco perché sono convinto che quanto riportato da quella redazione è soltanto uno dei tanti esempi di cui si potrebbe venir a conoscenza, se solo s’indagasse di più…
E sì… perché mi viene da pensare che forse anche all’interno di altre strutture attinenti vi possano essere state analoghe condizioni come quelle di quel Tribunale, situazioni che fossero esaminate darebbero il via a nuovi filoni d’inchieste giudiziarie, che coinvolgerebbero tutta una serie di soggetti che vanno dai magistrati ai custodi, dagli amministratori ai vari consulenti per finire chissà, forse con quegli stessi soggetti a cui di fatto si erano realizzati i provvedimenti d’interdizione e di confisca…
Certo, la situazione è talmente grave che quelle stesse istituzioni “inquirenti” hanno durante quelle indagini grosse difficoltà nel far emergere quanto accaduto, già… quanto sopra rappresenta il motivo principale per cui quel sistema deve essere in ogni caso protetto… soprattutto dai media!!!
Certo da un lato condivido questa posizione, ma dall’altro ripenso a tutti quegli individui che coraggiosamente hanno – sempre parlando per ipotesi – denunciato fatti gravi di cui erano venuti a conoscenza, realizzati proprio grazie alla partecipazione di quei suoi uomini fidati…
Chissà… mi viene da pensare, non è che forse ci si è dimenticati volontariamente di qualche dossier “protocollato“, con all’interno centinaia e centinaia di pagine compromettenti e forse con allegato qualche dvd???
Già… potrebbe essere il titolo per un mio caro amico romanziere: “Pagine perse nei meandri segreti delle stanze di un Tribunale”!!!

