Illavoro,mi ha portatoa girare sia in Italia che all’Estero, ed una condizioneche permi ha sempre seguito,ovunque io mi trovassi,appena saputa la mia provenienza, la Sicilia, quella di essere etichettato comemafioso stata sempre una prerogativa.!!
Ora, l’orgoglio di essere Siciliano, deriva non da convinzioni personali quasi uno fossi tifoso della propria terra o regionalista a tal punto da chiederne la seccessione in maniera definitiva, ma da quella conoscenza propria che questo terra e il suo popolo da sempre possiede! In particolare mi riferisco alla propria “Cultura“; quando ancora nella penisola italica si viveva allo stato prevalentemente nomade, caratterizzato da un’economia di caccia,raccolta epesca, la Sicilia, al pari gi della Magna Grecia, era centro di cultura. Basti ricordare Archimede, Empedocle, Epicarmo, Sofrone, Stesicoro, ed ancora, era gi al massimo dello splendore artistico, specialmente nell’architettura, ove sorgevano i primi templi a Siracusa, Agrigento ed inoltre grande importanza aveva l’arte industriale e ove circolavano gi le monete delle citt. In successione a questi ci furono i Romani, Barbari, Bizantini, Musulmani, Normanni, Angioini, Aragonesi, Borboni, con la loro ” cultura, storia, tecnica, arte, ecc, ” ed infine lo sbarco di Garibaldi e la Sua ” svendita”… Forse rivedendo la Storia, era meglio che Garibaldi fosse rimasto a casa propriae noi certamente avremmo potuto anche essere oggi uno Stato Automo…tipo Malta, Cipro, ecc… Ed ancora quando nasceva la prima universit nella citt di Palermo nel 1778, nel resto d’Italia a parte Firenze… erano in pochi a saper scrivere…, infatti ancor oggi coloro che fanno cultura sono in gra parte meridionali… il non poter trovare lavoro a 18 anni, a differenza dei propri coeatnei, delle grandi citt del Nord-Est, con i loro ” Poli Industriali “, ha portato in questi anni i giovani a continuare dopo il diploma, con l’universit, per ottenere quella laurea che in molti casi li condotti verso l’insegnamento… ed oggi il Sig. Bossi, dopo i sacrifici ed i disagi cui molti hanno dovuto compiere trasferendosi verso il Nord, trovandosi un figlio continuamente bocciato, dcolpe ai quei poveri e onesti insegnati “meridionali”; la cosa tragica che tra un p c’ lo ritroveremo anche in Politica, tanto ormai questa la consuetudine!!!
Ho appena letto un articolo in cui si parla della Sicilia e quindidella Mafia.Il mio pensiero su questo tema molto delicato quello innanzitutto di voler separare: -quanto da intendersicon deliquenzamafiosa e quindi attraverso il compimento digesti, intimidazioni, parole, controllo della droga, la prostituzione, il cosiddetto “pizzo” ai negozianti, i furti, gli omocidi, il controllo degli appalti, le societ lavanderie create ad hoc per ripulire tutti questi soldi, lo sfruttamento della delinquenza minorile, e quindi con quanto rientra purtroppo nella quotidianit… con quanto invece costituito dall’apparato StataleMafioso, creato a varilivelli, dove ognuno occupa una posizione privilegiata: qu abbiamo innanzitutto un’organizzazione ben ramificata, dovevengono infiltratipropri uomini di controllo, da quelli politici, alla magistratura, alle associazioni di categoria,nei Pubblici Uffici, Ministeri, nelle forze dell’ordine, nei servizi segreti,nelle televisioni, nei giornali. Voler pensare oggi che le due cose sono convergenti una pura follia…la prima infatti anche se si esprime in maniera ferocie attraverso la propria forma criminale, serve soltanto a confondere e nascondere e proteggere la secondache invece nel silenzio, nel buio, crea il vero business…
La mafia nasce ed diretta da sempre allo sviluppo ed al perfezionamento della prepotenza diretta ad ogni scopo di male. Questa forma criminosa, esercita sopra tutte le variet di reati una grande influenza distinguendola dalle altre criminalit; nel dopoguerra, si insisteva nel concetto che la mafia una associazione tenebrosa con un diffuso potere occulto. Infatti una delle cause dell’attuale recrudescenza della mafia risiede proprio, nella scarsa attenzione dello Stato nei confronti di questa. E’ proprio nella capacit della mafia di mutare in maniera celere e in base all’esigenza dei tempi, che costituisce oggi la forza primaria insieme a questo sua scomparire e mimetizzarsi nella societ e grazie soprattutto ai fiancheggiatori ed all’elevato numero di manodopera a basso costo sempre nuova e sempre disponibile. Il sistema bancario inoltre ha costituito un canale privilegiato per il riciclaggio del denaro ed anche interi paesi hanno partecipato nelle operazioni di cambio di valuta estera.
Anche l’afflusso in Sicilia di ingenti quantitativi di danaro da parte della Comunit Europea, costituisce motivo d’interesse per gli ingenti capitali cui si pu attingere nella realizzazione degli appalti comunitari. Ho letto in questi giorni un commento che mi ha colpitoscritto da unnipote di siciliani che vive nel Nord: ” conosco il senso di appartenenza e l’orgoglio tipico dei miei conterranei isolani, ma dire chela mafia niente al confronto della burocrazia, mi sembra davvero uno sproloquio anche perch la “burocrazia” viene dai politici che anche i siciliani hanno votato e contribuito a far eleggere;fare luce sui malgoverni e sulle mafie bene soprattutto per voi che vivete su quel territorio! E anche per noi che ci sentiamo “Italiani” senza distinzione tra nord e sud. State attenti a chi usa questo vostro legittimo disagio e lo dirotta a proprio favore e a favore della mafia. Speriamo che presto un cambiamento possa avvenire a cambiare questo stato di cose.
Chelo Stato a differenza di quanto finora fatto, diventipresenza costante sul territorio, adottando quegli interventi, tali da poter estirpare in maniera definitiva,quanti ancora e sono pochissimi rispetto alla stramaggioranza del paese, vivono sotto la protezionefinanziaria di essa, per fare di questa Sicilia un paeseMerviglioso e soprattutto Libero!!!




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