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Per un calcio meno italiano (e più giusto). Basta dubbi: Sei regole per salvare il calcio (da se stesso)!


Osservare il calcio nel nostro Paese, ma forse non solo, è come guardarci in uno specchio un po’ storto. Ci tengo a precisare, però, che non parlo da tifoso sfegatato, per cui conta solo vincere, merito o non merito. 

Parlo da chi ha sempre ammirato il gioco in sé, l’antagonismo corretto, la bellezza dello sport. Ed è proprio da questa prospettiva che il riflesso che vedo mi preoccupa…

È il rito settimanale del dubbio: dopo ogni fischio finale si apre il coro di discussioni, critiche sul web, accuse agli arbitri, favori, furti, già… come se il campo non fosse un rettangolo di gioco, ma un’arena di interpretazioni infinite.

Osservare oggi il calcio nel nostro Paese, ma forse non solo, è come guardarci in uno specchio un po’ storto. Riflette quel nostro tratto peculiare per cui tutto sembra opinabile, niente mai veramente certo, ogni regola capace di piegarsi alla circostanza, all’umore, all’uomo di turno… 

E allora, in un moto di sincera riflessione, mi chiedo cosa si potrebbe fare per portare un po’ di quella chiarezza e definitività che sembra sfuggirci. Non sono utopie, ma semplici proposte concrete per togliere il gioco dall’ombra del sospetto e restituirlo alla sua essenza.

Il tempo di gioco, anzitutto: Trenta minuti effettivi, fermi, irrevocabili. Un cronometro unico e pubblico che si arresti solo quando il pallone è morto. Svanirebbero così, in un colpo solo, le attese sospese, i minuti aggiunti che sembrano usciti da un cilindro, e con loro finirebbero anche quei teatrini dei falsi infortuni, gesti diventati inutili quando il tempo non è più un’arma da logorare. Il gioco tornerebbe al centro, puro movimento.

Poi, gli allenatori: È ora di ridisegnare il loro ruolo, di ricondurli a una presenza più austera. Via quel rettangolo magico davanti alla panchina; restino seduti, come i loro giocatori di riserva. Possono alzarsi per un gol, per un’emozione vera, ma il gioco lo facciano i giocatori. Niente più partite alla “playstation” con uomini mossi come pedine, niente dialoghi con l’arbitro. Per le sostituzioni ci pensi un responsabile designato. Restituiamo al campo la sua gerarchia naturale.

La giustizia in campo ha bisogno di un nuovo passo: Oltre al Var, perché non dare alle squadre tre tessere a testa per chiedere una revisione, quando si sentono defraudate e il sistema tace? A quel punto, l’arbitro andrebbe a rivedere il fatto con il suo assistente (così come già accade in serie C) , di fronte a tutti, e tornerebbe in campo ad annunciare la decisione, assumendosene il peso per intero. Una responsabilità visibile, che premia i migliori e regredisce chi sbaglia troppo.

Il fuorigioco, questo spettro dei millimetri: Forse basterebbe renderlo più umano, più comprensibile: non più centimetri contati su un’ascella o una punta di scarpa, ma la richiesta di una superficie libera, uno spazio chiaro e visibile tra attaccante e difensore. Per togliere l’amaro di regole che, pur perfette tecnicamente, finiscono per sembrare capricci del destino.

Un nuovo linguaggio per le sanzioni: il cartellino arancione: Per quei falli gravi che non sono ancora da espulsione diretta. Dieci minuti fuori, la tua squadra in inferiorità numerica. Sarebbe un monito più forte del giallo, meno definitivo del rosso, ma dal costo concreto e immediato. Un modo per sanzionare senza stravolgere, insegnando che certi comportamenti hanno un prezzo che si paga insieme.

Infine, un’idea per l’area di rigore: Ripristinare la punizione da due, ma solo per i falli incerti nell’area grande, quando il dubbio dell’arbitro è palpabile e il fischio per il rigore sembra un salto nel buio. Un compromesso onesto, per i casi in cui la certezza assoluta non c’è. Una soluzione che mantenga viva la partita, senza regalare o togliere tutto su un’impressione.

Sono piccoli, grandi aggiustamenti. Non per rivoluzionare, ma per chiarire. Per togliere un po’ di ombre e restituire al gioco la sua luce, e a noi la serenità di guardarlo senza dover sempre, per forza, opinare.

Perché anche nel calcio, come nella maggior parte delle cose che accadono da noi, un po’ più di certezza non farebbe male a nessuno, anzi tutti ne avremmo da guadagnare.

MADRID: Ladra sia con la Juve, che con la Catalonia!!!

La partita è finita…
Un Arbitro ha deciso a Madrid il risultato: 1-3 a favore del Real!!!
Un Magistrato ha deciso a Madrid per la mancata Indipendenza della Catalonia!!!
Innanzitutto… desidero precisare che in questo post non voglio essere di parte, quindi proverò ad esaminare in maniera equa quanto accaduto l’altra sera…
Partiamo dall’inizio… dagli errori commessi durante la partita d’andata, ripresi nella mia nota del 4 Aprile 2018: “http://nicola-costanzo.blogspot.it/2018/04/perche-noi-siamo-la-juve.html“…
Stranamente, sembra che Mister Allegri si sia letto quanto avevo riportato, perché questa volta ha messo in pratica ogni mio consiglio… anche se a lasciato in campo Alex Sandro, dal sottoscritto posto nella nota di cui sopra, fuori rosa… e chissà, se avesse seguito in pieno il mio suggerimento, forse CR7 non avrebbe colpito di testa quel ultimo passaggio di testa… per noi tanto sciagurato!!!  
Da quanto sopra si comprende perfettamente come il primo grande errore è stato realizzato in quella partita di Torino… certamente sfortunata e con qualche disattenzione da parte di un altro arbitro che, oltre ad avere ammonito ingiustamente Dybala, non ha concesso un rigore su Quadrato,  certamente chiaro ed evidente, anch’esso sviluppatosi nell’ultimo minuto…
La storia come abbiamo visto, si è ripetuta a parti inverse nella partita di ritorno e come abbiamo potuto costatare… in questa seconda circostanza, è stato usato un altro metro di valutazione!!!
Passiamo alla partita disputata a Madrid… la Juve ha stravinto e il rigore concesso dall’arbitro, ha solo un valore numerico… perché il campo ha dimostrato che il Real ha fatto totalmente schifo… e difatti, l’unica possibilità che ha avuto per superare la Juve durante la stessa, è stata quella di affidarsi completamente a Cristiano Ronaldo, che incredibilmente ad ogni “toccatina da dietro“, si scioglieva e cadeva a terra… come una “femminuccia”…     
Ricordo che quando il sottoscritto giocava a pallone, nessuno riusciva a buttarmi a terra neanche se erano stati in due a colpirmi… di contro, questi giocatori di oggi, sembrano delle showgirl e si atteggiano come soubrette…
Ah… si, dimenticavo, ha voglia di mostrare i muscoli ai suoi tifosi… ma dentro di se… si vede quanto sia donna… ha in se, tutti quegli atteggiamenti effeminati, d’altronde se non fosse così… saprebbe resistere ad una semplice “spintarella“… non so dirvi ol perché, ma ho un dubbio: non è che forse gli piace??? 
Comunque riprendiamo ad analizzare la partita… 
La Juve passa in vantaggio, la prima e la seconda volta… il Real cerca di segnare, ma soprattutto prova a far trascorrere inesorabilmente il tempo, sperando prima o poi di segnare o quantomeno di perdere per 2-0… e passare il turno.
A otto minuti dalla fine… arriva l’evento imprevedibile, la Juve segna il terzo gol: il Real è fuori!!! 
A quel punto, dopo aver perso tempo durante tutta la partita… ecco che iniziano a correre per recuperare quei secondi ancora disponibili, Zidane d’altronde ha già compiuto le tre sostituzioni e non può più farne altre, quindi considerando che non vi erano state sospensioni, ed i secondi previsti dalla regola per tre sostituzioni sommavano 90”… come è possibile che si sia giunti a tre minuti??? 
Ora… quanto sopra avrebbe avuto un senso, nel caso in cui la partita stesse per finire, ma sapendo che c’erano ancora 30′ di supplementari… e più eventuali rigori, il più delle volte l’arbitro preferisce fischiare immediatamente la fine del gioco o al massimo concede 1′ minuto…
Qui stranamente l’arbitro ne ha concessi tre… quasi per voler premiare la squadra che ha saputo perdere più tempo e precisamente quel Real!!! 
Ho detto immediatamente a mia figlia… “questo ci darà il rigore contro!!! Non speriamo di no papà…  mi ha risposto”… 
Sappiamo tutti com’è andata!!!
Un’ulteriore considerazione… solitamente, durante una partita così importante –come può essere ad esempio una semifinale durante i mondiali – l’arbitro è messo in grande esibizione, d’altro canto quel momento rappresenta un’occasione unica, nel quale farsi “ammirare” da tutto il mondo… peraltro non sono molte le occasioni in cui un arbitro viene chiamato a dirigere partite così importanti… 
Per cui, avere egli 30 minuti in più di visibilità a cui andrebbe sommato il tempo per gli eventuali rigori, rappresenta sicuramente qualcosa di cui finora in pochi, hanno saputo rinunciare, nel corso della propria esperienza professionale…  
Invito ciascuno di voi, a riguardare le partite degli ultimi 50 anni… nei quali gli arbitri sono giunti ai tempi supplementari ed osservate in quali modi si sono comportati… vedrete che è andata sempre, per come ho riportato sopra, fanno proseguire la partita…
Quest’arbitro giovanissimo… che nessuno conosce, ha preferito di contro uscire immediatamente, da lì… da quella scena importante, ed in quale modo, regalando di fatto, una semifinale alla squadra di casa e chiudendo chissà… forse per sempre, quella propria carriera professionale, d’altronde chi vorrebbe mai avere come direttore di gara, un soggetto del genere 
Non entro nel merito di quanto ha detto in un momento di sfogo il capitano Buffon… d’altronde egli era legittimato a parlare essendo per l’appunto il capitano della squadra, ma questo arbitro “professionale”, stranamente si è dimenticato, forse… appositamente??? Chissà… 
Già forse ha preferito buttarlo fuori per evitare che potesse parare quel rigore concesso, d’altronde tutto è possibile…
Comunque, con la VAR in campo, avremmo visto due partite diverse, sia all’andata che al ritorno…
Non discuto a differenza di molti miei amici tifosi il rigore… quello ci poteva anche stare; la Juve d’altronde doveva essere più coraggiosa, andare avanti e segnare il 4 e anche il 5 gol… cosa che avrebbe potuto fare tranquillamente, ma il nostro allenatore, come avevo scritto nel mio post precedente, manca di quella necessaria audacia, che lo avrebbe contraddistinto da molti suoi colleghi… sì… perché come dico sempre: “meglio un giorno da leoni che centro da pecora”!!!
C’è stato un errore ed è stato rappresentato da quella mancata capacità di comprendere cosa realmente fosse successo e cioè se il difensore della Juve Benatia, è andato a colpire la palla (che è quanto si vede in replay) oppure viceversa, ha colpito il giocatore Vasquez… il quale, ha causa di quel contrasto, cade (o si butta…) immediatamente a terra!!!
L’arbitro non era in condizione di vedere nulla e neppure il suo collega di porta ha saputo aiutarlo  in quella sua difficile decisione… (peraltro è stato dimostrato di come in questi anni, quest’ultimo conti nulla nel corso di una partita in quanto non influenza mai con le proprie considerazioni, le decisioni del suo collega direttore di gara… potrei aggiungere che ciascuno di essi non mostra mai alcuna personalità, sono di fatto, totalmente inservibili)!!!
Soltanto la VAR avrebbe potuto sciogliere quel dubbio, ma qualcuno tra quei “boss”… ha preferito non averla in campo, affinché tutto si potesse compiere per come si voleva… 
Abbiamo visto difatti i troppi errori commessi nelle altre partite ed allora, viene il dubbio, che quanto compiuto da quei dirigenti UEFA, facesse parte di un piano prestabilito, ancora prima di giocare, affinché andassero avanti quelle società di calcio, che si preferiva per l’appunto privilegiare…
Non dimentichiamoci dei miliardi in gioco in questa competizione… che fanno certamente la differenza sostanziale, tra chi deve andare avanti e chi deve uscire!!!
Ma come ho scritto su Fb al mio amico Salvo (interista)… noi siamo la Juve!!!
Riproveremo nuovamente… l’anno prossimo, l’importante dopotutto è aver dimostrato ancora una volta, che la Juve è sempre tra le squadre più forti di sempre!!!
Ed infine, vorrei augurare un forte augurio alla Roma, che ha saputo darmi l’altra sera -contro il grandissimo Barcellona di Messi- una grande gioia… (certo ora comprendo meglio la sofferenza testimoniata per quell’indipendenza richiesta con il voto, sicuramente legittima e tanto desiderata dalla stragrande maggioranza dei suoi cittadini, i quali purtroppo ancora una volta subiscono una prevaricazione da parte di Madrid, peraltro la stessa metodologia coercitiva e psicologica applicata all’arbitro contro la Juve, sempre lì a Madrid, due sere fa, nello stadio Bernabeu).
Comunque, parliamo del futuro: Sarà stupendo poter assistere in diretta all’innalzamento di quella “coppa con le orecchie” al cielo… soprattutto se ad alzarla sarà il capitano della nostra squadra italiana: FORZA ROMA!!!

Ci vorrebbe una "VAR" per l'equità…!!!

V’immaginate… quanto sarebbe bello se noi cittadini fossimo “arbitri” del nostro futuro e potessimo quindi analizzare tutte le scelte effettuate dai nostri governanti…
Già…potremmo sospendere ogni loro decisione ed andare – come arbitri – a visionare la “VAR”!!!
Questa legge è giusta ed allora passa… quest’altra presenta dei vizi ed allora viene bocciata, quest’altra normativa possiede al suo interno delle manovre fraudolenti e quindi va depennata e se qualcuno tra quei deputati e senatori ha allungato la mano (per incassarsi una bustarella o una tangente), allora quest’ultimo, insieme al suo corruttore, va espulso immediatamente da quel campo, pardon… da quelle aule!!!
Ah… che bello sarebbe, rivedere in un video ciascuna di quelle loro azioni…
Sono certo che il 99% di esse, verrebbe certamente annullata… invalidata, come ad esempio l’ultima appena compiuta dal Governo Renzi Bis… (o dovrei dire Gentiloni…): abbattere il tetto degli stipendi!!!
Ma d’altronde come non evidenziare il sacrificio fatto da quei “poveri” dipendenti del parlamento, che hanno saputo partecipare in questi ultimi anni, al contributo di “solidarietà”, una norma che ahimè… ha alleggerito le loro buste paga, in particolare proprio di coloro che avevano più di 23 anni d’anzianità…
Poveretti… mi fanno veramente pena, d’altra parte quel tetto dei 240 mila euro lordi di stipendi non era certamente consono a quelle loro immense capacità… ed è giusto quindi che vadano ristabiliti gli stipendi di coloro che operano in quelle Aule di Camera e Senato…
Dopotutto volete mettere… quanto richiedono è stato accolto dai ricorsi presentati dalle Commissioni giurisdizionali per il personale, che hanno per l’appunto sancito la “temporaneità” dei tagli alla parte fissa dello stipendio… finita la quale, si ritornava ad incassare in maniera (indegna) quel nostro denaro!!!.
Ma poi, cosa saranno mai 175 milioni di aumento di stipendi, sono soltanto il 4-5% in più rispetto all’anno precedente e d’altronde perché non prenderli, d’altro canto vedendo quanto siamo “delicati” noi cittadini nel ribellarci…
E…si… dimenticavo di noi tutti, già, che come tanti “coglioni” stiamo ancora qui ad ascoltare in Tv e nei vari quotidiani, quelle loro incessanti propagandate… “minchiate“!!!
Altro quindi che “VAR“… qui ci vorrebbe un “VAF“… sì… cantato in coro: “E’ ora che andiate a FANCULO“!!!