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Sopravvivendo…

Sono più di sette milioni le persone che versano in gravi difficoltà nel nostro Paese!!!

La cosa peggiore è che si continua a non fare niente per cambiare questo stato di cose…
Di parlare… si è vero si parla tanto, ma di fatti concreti se ne vedono pochi, ed uno dei motivi è dovuto al fatto che proprio coloro che sono demandati a discutere per tentare di risolvere i problemi, sono proprio coloro che i danni li hanno fatti…
Non bisogna poi dimenticare che molti di questi dopotutto, non stanno minimamente soffrendo anzi… stanno benissimo, problemi infatti non ne hanno, dopotutto il loro “immeritato e gonfio” stipendio lo percepiscono sicuro e senza mai alcun giorno di ritardo…

Questi, fanno parte di quel gruppo di “pecore raccomandate“, che da un lato si lamentano, ma dall’altro godono di quei privilegi a loro dati.
Questi di certo, non hanno alcun interesse perché l’attuale condizione possa modificarsi, anzi, oltre a non mettere alcun impegno professionale, creano appositamente ritardi, confusione ed incertezza,  in modo tale che il sistema non si modifichi, con proposte e  soluzioni, derivanti da polemiche e contestazioni destabilizzando cio che per loro sia giusto che resti così com’è…

Certo questo sistema, aiutato da quelle spinte, non fa altro che produrre quelle differenze di classe, necessarie per chi vuole far pesare la propria posizione, potendo trarre così vantaggi e profitti, che nel contempo però creano negli Italiani quello stato di povertà…

Qualcuno starà commentando… ” adesso, non esageriamo, dopotutto stiamo ancora bene...”, si è vero, soprattutto se ci paragoniamo alla Sierra Leone al Burundi o all’Eritrea… stiamo certamente meglio noi, ma il confronto purtroppo vale soltanto con questi, perché con tutti gli altri…perdiamo!!!
Il disagio è ovunque e la caduta del potere d’acquisto delle famiglie e tangibile ovunque…

I consumi sono ormai limitati esclusivamente agli alimentari o a quei costi necessari ( luce, acqua, telefono, carburanti, assicurazione…), per il resto, si dovrà aspettare momenti migliori….

C’è anche un altro fattore negativo e cioè che in questa crisi, si è stati costretti ad intaccare anche i propri risparmi, quell’unico e piccolo patrimonio, fatto di tanti anni di sacrifici e dove ciascuno aveva riposto le proprie speranze… 
Senza voler dimenticare che nel contempo il divario tra le regioni del Nord e del Sud, aumenta e dove la lentezza della burocrazia, la gestione delle risorse, le infrastrutture, l’accesso al credito, la competitività, l’abbandono scolastico e la disoccupazione, hanno portato al lastrico il nostro mezzogiorno…

Ormai non c’è più fiducia in niente, non c’è ne nelle istituzioni locali e neanche in quella nazionale…, la disoccupazione ha toccato valori mai visti prima, la diseguaglianza è tra le più elevate d’Europa, una emergenza da cui non si riesce più ad uscire…
Le persone stanno morendo, vivendo, mentre i nostri politici e tecnici cosiddetti “esperti“, cercano di trovare quelle giuste soluzioni, continuando giornalmente ad improvvisare…

Sud, un giovane su tre è disoccupato!!!

Secondo il rapporto Svimez 2011, il PIL è totalmente fermo ed aumenterà forse dello 0,1%, creando sempre più divario tra questo nostro SUD sempre più povero e solo… ed un Nord che guarda all’Europa!!!

Oggi nel meridione solo un ragazzo su tre ha un lavoro, con un tasso di disoccupazione attorno al 25% e vedrete che continuando con questa politica del “ NON FARE ” salirà anche al 30%…

La cosa grave è che molti ormai i giovani si stanno trasferendo; si è calcolato che in questi anni la popolazione giovanile è diminuita nel meridione di più di mezzo milione con una previsione entro il 2050 di quasi 2 milioni…

Ci troviamo ancora oggi con gli stanziamenti per le infrastrutture bloccate, con una crisi mondiale che non aiuta lo sviluppo imprenditoriale giovanile, con le Banche sempre meno disposte a partecipare a eventuali perdite, fondi Fas che rischiano il mancato utilizzo, trasporti e collegamenti ancora lontani dalle aspettative trionfanti con cui erano stati propagandati, e soprattutto nessuna politica di sviluppo per l’occupazione e la ripresa economica…   

Ormai il sistema sta collassando, ed i nostri politici, inesperti sotto il profilo tecnico imprenditoriale, programmano ( almeno ci provano… ) a breve termine, mettendo una pezza, per tamponare un fiume completamente in piena…

La Grecia ha ricevuto l’aiuto assistenziale della Germania ed a noi invece chi dovrebbe aiutarci…forse la Lega con le sue politiche del Nord..?, tanto ormai neanche quelle serviranno più, già sin d’ora si cominciano a manifestare gli errori fatti dal nostro governo e sostenuti dal Sig. Bossi…

Ancora oggi, viene redatta una manovra economica, che non fa altro che colpire il ceto medio/basso, senza intaccare minimamente coloro che continuano a godere dei benefici della casta, senza alcun programma che riguardi la ripresa economica e quindi quella del lavoro…

In tutti questi anni non si è fatto altro che colpire le imprese Siciliane, soprattutto quelle di Costruzione ( e di conseguenza tutte quelle società che gravitano con questo indotto ), hanno cominciato con quelle dei famosi “ Cavalieri ” ed hanno continuato con con tutte quelle che hanno provato ad emergere…, soprattutto quando queste cominciano a farsi notare, negli appalti del nord Italia, ed allora ecco che viene a muoversi in assoluto silenzio, tutta una struttura parallela, politico-amministrativa-giuridica, una lobby costituita certamente da personaggi con cariche istituzioni importanti, che creano a seconda delle circostanze, situazioni di instabilità, tali da colpire tutte quelle imprese e società che non si piegano e certamente danno fastidio…

Tanto nel meridione basta poco per crearne i presupposti, non sto neanche ad elencarli… li conosciamo già… e così il gioco è fatto…, le società entrate in questo vortice, controlli cadenzati si alternano con frequenza a misure disciplinari, cala la scure giuridica e giornalistica, che immobilizza e porta ad uno stallo, che in poco tempo, soprattutto con gli appalti bloccati, finisce la propria attiva  per giungere in breve, alla propria fine…

“ Non ci resta che piangere ” direbbe l’ormai scomparso Troisi, ed infatti noi meridionali non facciamo altro che continuare a piangerci addosso…
Sarebbe bello vederci tutti uniti, contro questo sistema inutile e che, non ha fatto altro in questi 50 anni, che illuderci, farci credere di essere di grande sostegno all’economia del paese ed invece ha soltanto sfruttato tutte le nostre potenzialità, da quelle storico-culturali a quelle naturali, noi serviamo soltanto a portare benefici a questa economia, mentre per il resto non riceviamo niente, anzi quello che ci viene concesso, sembra quasi una elemosina…, come quella che oggi la Germania fa alla Grecia…

Non preoccupatevi, si ricorderanno di noi, molto presto, quando cominceranno a breve la preparazione per le votazioni, a quel punto saranno tutti qui, a promettervi… lavoro, servizi, appalti, benefici, ecc…, ecc….
Ecco che forse per una volta, tutti insieme possiamo, chissà non andando al voto, fare provare a coloro che ci governano ed ai propri familiari, quella insicurezza che contraddistingue tutti coloro che giornalmente sperano ed anche rischiano un posto di lavoro…

Sud, un giovane su tre è disoccupato!!!

Secondo il rapporto Svimez 2011, il PIL è totalmente fermo ed aumenterà forse dello 0,1%, creando sempre più divario tra questo nostro SUD sempre più povero e solo… ed un Nord che guarda all’Europa!!!

Oggi nel meridione solo un ragazzo su tre ha un lavoro, con un tasso di disoccupazione attorno al 25% e vedrete che continuando con questa politica del ” NON FARE ” salirà anche al 30%…

La cosa grave è che molti ormai i giovani si stanno trasferendo; si è calcolato che in questi anni la popolazione giovanile è diminuita nel meridione di più di mezzo milione con una previsione entro il 2050 di quasi 2 milioni…

Ci troviamo ancora oggi con gli stanziamenti per le infrastrutture bloccate, con una crisi mondiale che non aiuta lo sviluppo imprenditoriale giovanile, con le Banche sempre meno disposte a partecipare a eventuali perdite, fondi Fas che rischiano il mancato utilizzo, trasporti e collegamenti ancora lontani dalle aspettative trionfanti con cui erano stati propagandati, e soprattutto nessuna politica di sviluppo per l’occupazione e la ripresa economica…   

Ormai il sistema sta collassando, ed i nostri politici, inesperti sotto il profilo tecnico imprenditoriale, programmano ( almeno ci provano… ) a breve termine, mettendo una pezza, per tamponare un fiume completamente in piena…

La Grecia ha ricevuto l’aiuto assistenziale della Germania ed a noi invece chi dovrebbe aiutarci…forse la Lega con le sue politiche del Nord..?, tanto ormai neanche quelle serviranno più, già sin d’ora si cominciano a manifestare gli errori fatti dal nostro governo e sostenuti dal Sig. Bossi…

Ancora oggi, viene redatta una manovra economica, che non fa altro che colpire il ceto medio/basso, senza intaccare minimamente coloro che continuano a godere dei benefici della casta, senza alcun programma che riguardi la ripresa economica e quindi quella del lavoro…

In tutti questi anni non si è fatto altro che colpire le imprese Siciliane, soprattutto quelle di Costruzione ( e di conseguenza tutte quelle società che gravitano con questo indotto ), hanno cominciato con quelle dei famosi ” Cavalieri ” ed hanno continuato con con tutte quelle che hanno provato ad emergere…, soprattutto quando queste cominciano a farsi notare, negli appalti del nord Italia, ed allora ecco che viene a muoversi in assoluto silenzio, tutta una struttura parallela, politico-amministrativa-giuridica, una lobby costituita certamente da personaggi con cariche istituzioni importanti, che creano a seconda delle circostanze, situazioni di instabilità, tali da colpire tutte quelle imprese e società che non si piegano e certamente danno fastidio…

Tanto nel meridione basta poco per crearne i presupposti, non sto neanche ad elencarli… li conosciamo già… e così il gioco è fatto…, le società entrate in questo vortice, controlli cadenzati si alternano con frequenza a misure disciplinari, cala la scure giuridica e giornalistica, che immobilizza e porta ad uno stallo, che in poco tempo, soprattutto con gli appalti bloccati, finisce la propria attiva  per giungere in breve, alla propria fine…

” Non ci resta che piangere ” direbbe l’ormai scomparso Troisi, ed infatti noi meridionali non facciamo altro che continuare a piangerci addosso…
Sarebbe bello vederci tutti uniti, contro questo sistema inutile e che, non ha fatto altro in questi 50 anni, che illuderci, farci credere di essere di grande sostegno all’economia del paese ed invece ha soltanto sfruttato tutte le nostre potenzialità, da quelle storico-culturali a quelle naturali, noi serviamo soltanto a portare benefici a questa economia, mentre per il resto non riceviamo niente, anzi quello che ci viene concesso, sembra quasi una elemosina…, come quella che oggi la Germania fa alla Grecia…

Non preoccupatevi, si ricorderanno di noi, molto presto, quando cominceranno a breve la preparazione per le votazioni, a quel punto saranno tutti qui, a promettervi… lavoro, servizi, appalti, benefici, ecc…, ecc….
Ecco che forse per una volta, tutti insieme possiamo, chissà non andando al voto, fare provare a coloro che ci governano ed ai propri familiari, quella insicurezza che contraddistingue tutti coloro che giornalmente sperano ed anche rischiano un posto di lavoro…