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"Io lavoro" e penso a voi…

Ricordate quelle frasi della canzone “penso a te” di Lucio Battisti…

Ecco in questi giorni alcune di quelle parole mi stanno fortemente girando in testa: 

“Io lavoro” e penso a te…

Torno a casa e penso a te

Non so che cosa fai, ma so di certo a cosa stai pensando!!!

Sono al buio e penso a te

Chiudo gli occhi e penso a te

Io non dormo e penso a te…

Ah dimenticavo… non è una persona a cui faccio riferimento o quantomeno non è una soltanto, ma un bel gruppo, sì abbastanza numeroso… 

Non so dirvi per quale motivo ho questa sensazione, ma ho come la certezza che a breve di esso si parlerà molto, anche a livello nazionale e chissà forse potrebbe anche cadere in maniera disastrosa quel castello di carte e sopratutto taluni suoi abili giocatori o forse dovre chiamarli “bari”, veri e propri rivali non solo di quel tavolo, ma se continua così sono certo che a breve resterò qui da solo, già essi non avranno più tempo a disposizione per finire il giro, qualcuno vedrete li farà alzare prima…

 

Io lavoro, tu lavori, egli lavora, noi lavoriamo…

Come diceva Toto’ in quel film “I soliti Ignoti”: Rubare è un mestiere impegnativo, ci vuole gente seria, mica come voi. Voi, al massimo, potete andare a lavorare!

Ed allora che fare… lavoriamo!!!

Ho ricevuto in questi giorni – in qualità di delegato dell’Associazione di legalità “Emanuele Piazza” – una comunicazione a mezzo mail, nella quale venivo informato di fatti e circostanze gravi che pur essendo segnalate a chi di dovere, sono state insolitamente da quest’ultimi occultate o forse dovrei credere che a causa dei nomi riportati si è preferito tralasciare ed anche perché considerata la struttura coinvolta è meglio proteggerla a tutti i costi, per tutta una serie di ragioni che vanno dall’aspetto sociale alla politica, dall’economia alla finanza… 

Purtroppo il materiale ricevuto, se pur trasmesso in formato “zip”, è parecchio voluminoso ed ho quindi necessità, oltre che di stamparlo, di verificarne il contenuto…
D’alronde prima di rivelarlo a Voi (miei cari lettori), dovrò confrontarmi con chi abitualmente tratta ma soprattutto fronteggia eguali circostanze… 

Per cui, ringrazio l’autore della segnalazione e posso sin d’ora promettere ad egli (C.C.) che non mi fermerò, se non prima d’aver raggiunto l’obiettivo e cioè quello di far emergere quanto coraggiosamente riportato, per dar compimento a questa solitaria richiesta d’aiuto…

Se può consolare, ricordo una frase di un poema che diceva: “Nessuno è solo, finché di notte, anche lontano, ha chi non dorme per pensare a lui…”.