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Ballarò ed i comici in politica…

Ascoltavo il programma Ballarò l’altro ieri sera, e durante gli interventi uno in particolare mi ha colpito, quello fatto dall’Ex ministro delle politiche comunitarie, Anna Maria Bernini. 

Durante il suo intervento, faceva notare come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, non fosse altro che un insieme di persone messe lì, senza alcun criterio di giudizio… 
A questo punto, da ex elettore del PDL… “ non trovo ancora perdono, per ogni voto a voi concesso…” ( sento infatti ancora quella mortificazione spirituale, quel disagio morale che siete riusciti a farmi provare, ed in questa mia via penitente, non c’è fustigazione che possa farmi perdonare l’errore commesso… mi sento infatti, come colui che pur di espiare la propria colpa, vorrebbe adottare qualsivoglia pratica di mortificazione corporale, come la flagellazione, la vestizione del cilicio, per ritrovare almeno quell’ascesi individuale…; si questo desiderio così duro, questo accostamento ai giorni nostri, arduo e terribile se paragonato a quella semplice scelta di voto…, rappresenta invece quanto di più doloroso, provi un uomo, che avendo messo da sempre, la moralità al primo posto di quei principi fondamentale della vita, vede implodere su se stesso, comportamenti e azioni, ignobili, meschine ed abbiette, fatti da tutti coloro che, avrebbero dovuto rappresentarlo quel voto, per il proprio Paese, le proprie Istituzioni ma soprattutto  per quei cittadini come me…!!! ). 

Ora che si venga a fare i giudizi, sui possibili candidati, di un altro schieramento…, che ritiene l’ingresso dei “ comici in politica ”, come li chiama Lei, ma  la prego… “ tolga la trave dal suo occhio… prima di guardare il fuscello altrui… e lasci perdere quanto espresso dal nostro Presidente… sul mancato boom elettorale, che c’è stato e che qualcuno non incaricato dal ruolo istituzionale che rappresenta,  ha voluto esprimere…, 

Il PDL, nel suo organico, ha agevolato l’ingresso di persone, che niente avevano a che fare con la politica…, anzi in molti casi, questi l’hanno gravemente offesa e condizionata, per quegli interessi personali e da quanto stiamo sentendo dai procedimenti in corso, per quegli interessi molto “ particolari… ” e abbiamo visto, come proprio chi compiaceva quelle attenzioni è stata posta lì al governo…

A sperare comunque di rimettersi insieme alla Lega, dimostra come ancora oggi, non si cerchi di fare un autocritica, un mea culpa.., ma di trovare sempre quegli escamotage, per racimolare voti, ovunque e con chiunque… “ Dio li fa e fra di loro si accoppiano!!! ” e poi voler incolpare i propri elettori, sul mancato appoggio a causa delle scelte decise dal partito, quali quelle di aver appoggiato il Governo Tecnico; una scelta impopolare per quei quei dolorosissimi provvedimenti fatti dal prof. Monti… come se ora la colpa fosse sua!!!  Ha visto il dibattito tra il nuovo Presidente francese Hollande e l’ex Presidente Sarcozy, e su come è stata considerata quella particolare amicizia con il nostro ex Presidente??? 

Comunque, prima di valutare il casellario giudiziario ed i carichi pendenti, dei nuovi politici, dovrebbe rivedere da chi finora è stata accompagnata, e non avendo gran che voglia di scrivere, le allego un video con il quale può vedere i suoi colleghi del PDL, indagati e condannati:

Vede, ognuno è libero di fare nel corso della propria vita, tutte le scelte che ritiene opportuno, però condividere e frequentare, l’ex direttore del Tg4 Emilio Fede ( oggi indagato per i reati che vanno dall’esportazione di capitali all’estero al riciclaggio di denaro sporco), la consigliera regionale del PDL, Nicole Minetti ( indagata per induzione e favoreggiamento della prostituzione minorile ) e l’ex agente Tv Lele Mora ( in carcere per bancarotta dal giugno del 2011 ), ecco, sentire di procedimenti penali in corso, dove ragazze ed ex veline, venivano invitate dall’ex Presidente del Consiglio  presso la propria dimora, e dove erano costrette a simulare giochi particolari ( che evito di descrivere… come l’ultimo con la statua di Priapo ) ma quando un persona si chiama l’On. Silvio Berlusconi, ed è il Presidente del Consiglio, certe amicizie e comportamenti andrebbero modificati e se oggi quell’onorevole risulta imputato…, non mi sembra proprio il caso, di voler ricevere da parte nostra, quell’ulteriore dimostrazione di fedeltà, ad un partito che ha perso ogni corretto principio di moralità…

Forse lei non conosce questa regola, ma deve sapere che a volte le scelte, non sempre nascono per ragioni personali, ma ci sono delle volte ( e per noi… rappresentano sempre la totalità  ), che si possa decidere di fare il bene degli altri…, quello per il proprio paese, per noi stessi…
Ecco in questa scelta, voi non ci siete più…; stia tranquilla comunque, continuerete ad avere ancora un bel po’ di voti, rappresentanti di tutti quei favori, che avete in questi anni elargito…, ma stia certa, che pian piano, questi voti andranno assottigliandosi, finché alla fine non resterà più niente del vostro nome… anzi a voi resterà il nome “ Partito ” mentre a noi… “ libertà… ”!!!  

Un grazie a Palermo e uno sguardo sulla festa della Madonna.

Da un paio di mesi la città di Palermo mi accoglie, e oggi, trovandomi in via Roma, ho voluto ringraziarla condividendo ciò che ho vissuto durante la festa della Madonna. 
Una folla di fedeli ha preso parte alla celebrazione, deponendo rose – offerte dai Vigili del Fuoco – ai piedi della statua posta in cima a una colonna.
Come in tutte le feste religiose, non mancava nessuno: dall’Arcivescovo con la sua omelia ai politici e militari in primo piano sul palco (senza dimenticare le confidenze ironiche di Emanuele, un ragazzo accanto a me). 
E poi i futuri seminaristi in vesti bianche, i parrocchiani devoti con il Sacro Cuore di Gesù sul petto, e i giovani volontari che, pieni di speranza, credono nel cambiamento attraverso l’amore e la parola di Dio – anche se, a volte, senza approfondire quel patrimonio scritto che potrebbe guidarli verso una spiritualità più consapevole.
Non mancavano neppure chi vive ai margini della comunità, ma che in queste occasioni trova conforto nell’organizzare processioni, preghiere o semplicemente nell’essere presente. 
E poi i negozianti, che approfittano dell’evento per tenere aperto, cercando di vendere la loro merce – un’abitudine antica, se pensiamo ai mercanti cacciati da Gesù dal Tempio di Gerusalemme.
La banda intonava canti religiosi, le acclamazioni si alzavano, gli applausi concludevano la cerimonia. 
Poi, tutto è tornato alla normalità: chiacchiere, preoccupazioni quotidiane, programmi per la serata. 
Quell’attimo di devozione sembra svanire troppo in fretta, lasciando spazio all’indifferenza di sempre. 
Quante volte, dopo un’esperienza che dovrebbe commuoverci, riprendiamo la routine come se nulla fosse?
Ma oggi, tra le tante cose, ho coltivato un desiderio: che Yara, quella ragazzina il cui nome tutti conosciamo, possa presto tornare a casa e lasciarsi alle spalle questi giorni bui. 

Perché in fondo, anche se a volte la fede sembra un rituale distratto, è nelle speranze più semplici che si nasconde la vera devozione.