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Neppure avessi la bacchetta magica: "NOE" nuovo sequestro!!!

Già… proprio un giorno prima avevo scritto un post intitolato “Cava sequestrate??? Sì… non solo in Sicilia: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/06/cava-sequestrate-si-non-solo-in-sicilia.html
Avevo terminato il post con queste profetiche parole: “Forse qualcuno pensava che a seguito emergenza sanitaria “Covid-19” i controlli fossero scemati, ma da quanto sopra si conferma il contrario e difatti sono altrettanto convinto che a breve anche qui da noi, ci saranno presto nuovi provvedimenti analoghi, già chissà… forse si tratta solo di contare i prossimi giorni…”!!!
Giorni… ma quali giorni, sono bastate 24 ore a confermare quanto avevo ipotizzato, difatti ieri – 15 giugno c.a. – i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catania, nel corso delle attività di controllo ambientale programmate nel territorio del Parco dell’Etna, hanno effettuato un’ispezione all’interno di un’area di cava, nel Comune di Belpasso, portando al sequestro l’intera attività…
Nel corso della verifica sono state riscontrate nuove escavazioni abusive in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico in un’area di circa 90.000 metri quadri, in cui erano presenti un impianto di frantumazione, nonché tre escavatori, due autocarri e i locali adibiti ad uffici edificati abusivamente…
Per questi reati sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria, il legale rappresentante e tre dipendenti sorpresi ad operare gli scavi abusivi e l’attività di frantumazione non autorizzata…
Il valore complessivo del sequestro ammonta a circa 1.500.000 Euro.
Da quanto sopra sorge spontanea la domanda del perché si continui ad operare con queste modalità pur sapendo che ormai i controlli delle forze dell’ordine siano diventati non solo scrupolosi, ma soprattutto accurati; lo dimostrano difatti i continui sequestri compiuti in questi 18 mesi che hanno evidenziato come non vi sia alcuna possibilità di continuare ad operare senza rispettare questo previsto dalla normativa vigente…
Va altresì aggiunto che a rischiare oggi non sono soltanto quanti estraggono quel materiale lavico abusivamente, ma anche tutti quei committenti che propri interessi economici ed in particolare con il proposito di risparmiare, si rivolgono a tutte queste imprese, sapendo che esse non possiedono alcun requisito obbligatorio in particolare quello della Prefettura conosciuto come “white list”, rilasciato proprio per i lavori di estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti”!!!
Già… forse sarebbe il caso che qualcuno iniziasse a pensare di estendere anche alle committenti o affidatarie quel provvedimento d’interdizione…
Ma da noi si sa: basta semplicemente che uno paghi per tutti e va bene così!!!