
Al Capone in court, 1931, Chicago, Illinois. Photograph by Chicago Daily News, Inc.
Want a copy of this photo?
> Visit our Rights and Reproductions Department and give them this number: DN-0095037Connect with the Museum

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wow it’s so old ! it’s amazing, I love it ! Italians are so perfect..

How My Dog, Brando, Ended up on Top of the Piano
It was a Saturday night in Philadelphia, PA in April 2011. This was my first stop on my 5 month tour across America. I took out the piano and decided to play in the Old City on 2nd and Market.
I played for an hour and by 10 PM people were filling up the streets and walking around. At one point I took a 5 minute break , moved the piano to a different spot nearby, and began playing again. Randomly, Brando jumps up onto my stool and gets up on top of the piano. A bunch of girls thought it was so cute and they started talking to me. After we talked, they threw some change in my bucket and i kept on playing.
I noticed that people were really drawn to Brando and that he worked well with the music. More people were coming over to chat with me and it was definitely more exciting.
Things went well that night and so when I got to the next city, I just let him hang out up there. He loves it too! When we roll to our playing spot he stands in the front like the captain of a ship. Its really funny.
Bear in mind, I don’t always play with Brando on the piano because sometimes he’ll bark his head off and jump after other dogs while I’m trying to concentrate on playing a difficult piece.

Must-See Fashion Museums | Simone Handbag Museum, South Korea

E’ bello vedere come in Italia, non sapendo cosa fare, ci si inventa una nuova professione…, già quella di cacciatore d’evasori…
E quindi, alla fine questo sistema non fa altro che, controllare i redditi dei poveri cittadini, mentre niente viene fatto per colpire quei redditi alti e quei patrimoni milionari…
Una politica svolta, a favore dei cosiddetti potenti a discapito dei soliti fessi…, un controllo che non punisce, ma semplicemente perdona con semplici multe irrisorie…
Si potrebbe in maniera molto semplice, combattere l’evasione, permettendo ad ogni cittadino di scaricare i costi sostenuti giornalmente, dal semplice scontrino ( quasi mai preso ) alla fattura che di solito ( nelle prestazioni con professionisti… ), non viene quasi mai emessa e quando prodotta, fa lievitare di un buon 30% l’importo stesso…
Ecco basterebbe questo, per creare un database certo, su gran parte di quelle movimentazioni economiche che vengono in particolare incassate per contanti e che alla fine possono essere paragonate alle dichiarazioni dei redditi prodotte…
Questo strumento, invece stima il reddito presunto di un contribuente, sulla base delle spese che questi ha effettuato e calcolate dall’Agenzia delle entrate in base a indici ed a rilevazioni effettuate direttamente…
Ma è evidente, che basterà dichiarare meno spese, che in automatico, potrà essere ridotto anche il reddito effettivamente realizzato, con uno presunto, tale che ne giustifichi così lo scostamento e quindi dimostrando che ciò che si vuole colpire è principalmente le piccole evasioni giornaliere… e poi ancora, come viene messo quanto sopra, in relazione con il reale reddito incassato e non dichiarato…, non perché si voglia tentare di evadere, ma bensì perché ricavato da concessioni, come quelle date dai propri genitori o parenti, date quasi sempre in contanti…
I primi accertamenti cominceranno con quelle solite povere ed ormai quasi al crollo… famiglie, in cui il rapporto tra reddito e spese è stato ritenuto incoerente, limite fissato intorno al 20%…
Mi chiedevo quindi, ma perché non guardare cosa accade nel mondo, quali politiche di controllo vengono adottate, quali misure vengono prese per contrastare l’evasione, quali opportunità date al cittadino che collabora e via discorrendo…, ecco ci sarebbe tanta da fare e da dire, basterebbe usare un po’ più di riflessione, per poter risolvere problemi difficili in maniera semplice…, ma noi e soprattutto coloro che ci governano, sono come si dice, più bravi a ribaltarle e complicarle queste situazioni, rendendo vano quanto invece si sarebbe potuto fare…

E’ bello vedere come in Italia, non sapendo cosa fare, ci si inventa una nuova professione…, già quella di cacciatore d’evasori…
E quindi, alla fine questo sistema non fa altro che, controllare i redditi dei poveri cittadini, mentre niente viene fatto per colpire quei redditi alti e quei patrimoni milionari…
Una politica svolta, a favore dei cosiddetti potenti a discapito dei soliti fessi…, un controllo che non punisce, ma semplicemente perdona con semplici multe irrisorie…
Si potrebbe in maniera molto semplice, combattere l’evasione, permettendo ad ogni cittadino di scaricare i costi sostenuti giornalmente, dal semplice scontrino ( quasi mai preso ) alla fattura che di solito ( nelle prestazioni con professionisti… ), non viene quasi mai emessa e quando prodotta, fa lievitare di un buon 30% l’importo stesso…
Ecco basterebbe questo, per creare un database certo, su gran parte di quelle movimentazioni economiche che vengono in particolare incassate per contanti e che alla fine possono essere paragonate alle dichiarazioni dei redditi prodotte…
Questo strumento, invece stima il reddito presunto di un contribuente, sulla base delle spese che questi ha effettuato e calcolate dall’Agenzia delle entrate in base a indici ed a rilevazioni effettuate direttamente…
Ma è evidente, che basterà dichiarare meno spese, che in automatico, potrà essere ridotto anche il reddito effettivamente realizzato, con uno presunto, tale che ne giustifichi così lo scostamento e quindi dimostrando che ciò che si vuole colpire è principalmente le piccole evasioni giornaliere… e poi ancora, come viene messo quanto sopra, in relazione con il reale reddito incassato e non dichiarato…, non perché si voglia tentare di evadere, ma bensì perché ricavato da concessioni, come quelle date dai propri genitori o parenti, date quasi sempre in contanti…
I primi accertamenti cominceranno con quelle solite povere ed ormai quasi al crollo… famiglie, in cui il rapporto tra reddito e spese è stato ritenuto incoerente, limite fissato intorno al 20%…
Mi chiedevo quindi, ma perché non guardare cosa accade nel mondo, quali politiche di controllo vengono adottate, quali misure vengono prese per contrastare l’evasione, quali opportunità date al cittadino che collabora e via discorrendo…, ecco ci sarebbe tanta da fare e da dire, basterebbe usare un po’ più di riflessione, per poter risolvere problemi difficili in maniera semplice…, ma noi e soprattutto coloro che ci governano, sono come si dice, più bravi a ribaltarle e complicarle queste situazioni, rendendo vano quanto invece si sarebbe potuto fare…

E’ bello vedere come in Italia, non sapendo cosa fare, ci si inventa una nuova professione…, già quella di cacciatore d’evasori…
E quindi, alla fine questo sistema non fa altro che, controllare i redditi dei poveri cittadini, mentre niente viene fatto per colpire quei redditi alti e quei patrimoni milionari…
Una politica svolta, a favore dei cosiddetti potenti a discapito dei soliti fessi…, un controllo che non punisce, ma semplicemente perdona con semplici multe irrisorie…
Si potrebbe in maniera molto semplice, combattere l’evasione, permettendo ad ogni cittadino di scaricare i costi sostenuti giornalmente, dal semplice scontrino ( quasi mai preso ) alla fattura che di solito ( nelle prestazioni con professionisti… ), non viene quasi mai emessa e quando prodotta, fa lievitare di un buon 30% l’importo stesso…
Ecco basterebbe questo, per creare un database certo, su gran parte di quelle movimentazioni economiche che vengono in particolare incassate per contanti e che alla fine possono essere paragonate alle dichiarazioni dei redditi prodotte…
Questo strumento, invece stima il reddito presunto di un contribuente, sulla base delle spese che questi ha effettuato e calcolate dall’Agenzia delle entrate in base a indici ed a rilevazioni effettuate direttamente…
Ma è evidente, che basterà dichiarare meno spese, che in automatico, potrà essere ridotto anche il reddito effettivamente realizzato, con uno presunto, tale che ne giustifichi così lo scostamento e quindi dimostrando che ciò che si vuole colpire è principalmente le piccole evasioni giornaliere… e poi ancora, come viene messo quanto sopra, in relazione con il reale reddito incassato e non dichiarato…, non perché si voglia tentare di evadere, ma bensì perché ricavato da concessioni, come quelle date dai propri genitori o parenti, date quasi sempre in contanti…
I primi accertamenti cominceranno con quelle solite povere ed ormai quasi al crollo… famiglie, in cui il rapporto tra reddito e spese è stato ritenuto incoerente, limite fissato intorno al 20%…
Mi chiedevo quindi, ma perché non guardare cosa accade nel mondo, quali politiche di controllo vengono adottate, quali misure vengono prese per contrastare l’evasione, quali opportunità date al cittadino che collabora e via discorrendo…, ecco ci sarebbe tanta da fare e da dire, basterebbe usare un po’ più di riflessione, per poter risolvere problemi difficili in maniera semplice…, ma noi e soprattutto coloro che ci governano, sono come si dice, più bravi a ribaltarle e complicarle queste situazioni, rendendo vano quanto invece si sarebbe potuto fare…
Le misure fiscali adottate, tutte lacrime e sangue, hanno aumentato a dismisura il nostro debito pubblico e non bisogna dare la colpa all’euro o pensare adesso di volerne uscire da quest’area…, il problema c’era quando eravamo ancora con le lire… ed anzi l’entrata nella zona euro ci ha permesso soltanto di continuare a nascondere i nostri reali problemi ed a permettere noi, di sopravvivere fino ad oggi…Le scelte politiche ed economiche, modificate dall’intervento virtuoso di risanamento dall’agenda Monti, ci hanno illuso sul miglioramento delle condizioni di vita sociali del paese, ma come abbiamo visto, non ha migliorato niente a cominciare dall’abbassare il livello dello spread sui nostri titoli di stato…
L’instabilità finanziaria ha influenzato la disponibilità’ del sistema bancario e così gli investimenti sono andati a scemare, fino ad annullare quella capacità creativa che era propria delle nostre imprese…
Ora se da un lato, bisogna mettersi alle spalle il passato, c’è però da ricordare, che per potersi proiettare nel futuro, dobbiamo rivedere certi attuali modelli produttivi, che sono da rinnovare e modificare in base alle nuove esigenze richieste; in particolare mi riferisco a quelli tecnologici, dove la ricerca e l’innovazione, sono da sempre stati capaci, di poter dare ispirazione, a ciò che da sempre ci è invidiato, in progettualità e realizzazione.
Le misure fiscali adottate, tutte lacrime e sangue, hanno aumentato a dismisura il nostro debito pubblico e non bisogna dare la colpa all’euro o pensare adesso di volerne uscire da quest’area…, il problema c’era quando eravamo ancora con le lire… ed anzi l’entrata nella zona euro ci ha permesso soltanto di continuare a nascondere i nostri reali problemi ed a permettere noi, di sopravvivere fino ad oggi…Le scelte politiche ed economiche, modificate dall’intervento virtuoso di risanamento dall’agenda Monti, ci hanno illuso sul miglioramento delle condizioni di vita sociali del paese, ma come abbiamo visto, non ha migliorato niente a cominciare dall’abbassare il livello dello spread sui nostri titoli di stato…
Ora se da un lato, bisogna mettersi alle spalle il passato, c’è però da ricordare, che per potersi proiettare nel futuro, dobbiamo rivedere certi attuali modelli produttivi, che sono da rinnovare e modificare in base alle nuove esigenze richieste; in particolare mi riferisco a quelli tecnologici, dove la ricerca e l’innovazione, sono da sempre stati capaci, di poter dare ispirazione, a ciò che da sempre ci è invidiato, in progettualità e realizzazione.
Le misure fiscali adottate, tutte lacrime e sangue, hanno aumentato a dismisura il nostro debito pubblico e non bisogna dare la colpa all’euro o pensare adesso di volerne uscire da quest’area…, il problema c’era quando eravamo ancora con le lire… ed anzi l’entrata nella zona euro ci ha permesso soltanto di continuare a nascondere i nostri reali problemi ed a permettere noi, di sopravvivere fino ad oggi…Le scelte politiche ed economiche, modificate dall’intervento virtuoso di risanamento dall’agenda Monti, ci hanno illuso sul miglioramento delle condizioni di vita sociali del paese, ma come abbiamo visto, non ha migliorato niente a cominciare dall’abbassare il livello dello spread sui nostri titoli di stato…
Ora se da un lato, bisogna mettersi alle spalle il passato, c’è però da ricordare, che per potersi proiettare nel futuro, dobbiamo rivedere certi attuali modelli produttivi, che sono da rinnovare e modificare in base alle nuove esigenze richieste; in particolare mi riferisco a quelli tecnologici, dove la ricerca e l’innovazione, sono da sempre stati capaci, di poter dare ispirazione, a ciò che da sempre ci è invidiato, in progettualità e realizzazione.

L’ho imparato ad appena ventuno o ventidue anni, al Centro controlli regionali dell’Agenzia delle Entrate di Peoria, dove per due estati ho fatto il ragazzo del carrello. E’ stato questo, secondo chi ha visto in me la stoffa per lavorare all’Agenzia, che mi ha permesso di bruciare le tappe, capire questa verità a un’età in cui quasi tutti cominciano appena a sospettare l’abbicci della fase adulta: che la vita non ti deve niente; che la sofferenza assume tante forme; che nessuno terrà mai a te quanto tua madre; che il cuore umano è un fesso. Ho imparato che il mondo degli uomini così com’è oggi è una burocrazia. É una verità ovvia, certo, per quanto ignorarla provochi grandi sofferenze. Ma ho anche scoperto, nell’unico modo in cui un uomo impara sul serio le cose importanti, la vera dote richiesta per fare strada in una burocrazia. Per fare strada sul serio, dico: fai bene, distinguiti, servi. Ho scoperto la chiave. La chiave non è l’efficienza, o la rettitudine, o l’intuizione, o la saggezza. Non è l’astuzia politica, la capacità di relazione, la pura intelligenza, la lealtà, la lungimiranza o una qualsiasi delle qualità che il mondo burocratico chiama virtù e mette alla prova. La chiave è una certa capacità alla base di tutte queste qualità, più o meno come la capacità di respirare e pompare il sangue sta alla base di tutti i pensieri e le azioni. La chiave burocratica alla base di tutto è la capacità di avere a che fare con la noia. Di operare efficacemente in un ambiente che preclude tutto quanto è vitale e umano. Di respirare, per così dire, senz’aria. La chiave è la capacità, innata o acquisita, di trovare l’altra faccia della ripetizione meccanica, dell’inezia, dell’insignificante, del ripetitivo, dell’inutilmente complesso. Essere, in una parola, inannoiabile. Ho conosciuto, tra il 1984 e l’85, due uomini cosi. É la chiave della vita moderna. Se sei immune alla noia, non c’è letteralmente nulla che tu non possa fare.
David Foster Wallace, “Il re pallido”