Godetevi il silenzio. Usatelo senza pietá. È l’arma più potente che avete, più crudele di qualsiasi parola.
Quale allegria se ti ho cercato per una vita senza trovarti senza nemmeno avere la soddisfazione di averti per vederti andare via..
quale allegria
Come il vento
C’è come una forza strana nel vento,
una spinta propulsiva, umiliante,
un dolore di onda contro scoglio
o di onda che si propaga sulla spiaggia,
nel piacere dell’attesa che volti
dopo l’ennesimo contrasto a tuo favore;
e sei come il vento a volte tu
che il più delle volte ti opponi
alla mia voglia d’incontro
e più che muovermi in avanti
arretro con passi pesanti di statua.
Incosciente, senza dignità,
perpetro e cerco di penetrarti
di aprire un varco come se dentro
vi fossero tutte le possibilità
di muoversi ovunque seguendoti.
So che son scemo, lo so,
conosco quell’attimo in cui
gli alberi si torcono,
le onde si fermano, le foglie vorticano,
il sole pare pane caldo e una breccia si apre
come un portale su un nuovo mondo
fatto di luce e placenta.
So cosa significhi scivolarti dentro,
nutrirti e nutrirsi, legarsi assieme
viaggiare agli stessi nodi…Non fare che il vento finisca.
Affrettati a vivere bene… che ogni giorno è in sé stesso una vita!
C’è, poi, chi preferisce farsi vedere in giro a fianco di qualche bellissima modella (sapendo… di averla pagata…), oppure vestire con capi firmati appuntando nella giacca il logo di qualche organizzazione distintiva…
Ci sono quelli che tentano di avere come amici o conoscenti, personaggi famosi appartenenti al mondo del “gossip”; sperando, così facendo, di divenire anch’essi famosi, di poter apparire insieme a loro in qualche rivista di pettegolezzo. C’è anche chi ci crede davvero e tenta in ogni modo quella scalata verso il successo, attraverso i social media, politica, sport e quant’altro…
Come dargli torto… dopotutto, considerando le attuali condizioni della nostra società, con una crisi generalizzata che associa l’attuale livello a quello della povertà… Modificare quel concetto di “vivere bene” diventa di per sè difficile se non impossibile!!!
Tutto deve avvenire subito e in maniera celere, non si può più aspettare!!!La capacità di raggiungere in maniera rapida quella posizione prefissata, diventa l’unico valore di riferimento positivo da prendere in considerazione…
Ma di aspettare non se ne ha voglia, anzi tutt’altro…
Per cui diventa tutto lecito, anche rubare… vedasi quegli impiegati pubblici che continuano a rubare le ore del proprio lavoro… affinchè così facendo, recuperano quel tempo per le proprie esigenze personali…Poi, osservando i modelli cui si rivolgono le aspirazioni dei nostri giovani, troviamo per primi i nostri politici… perché si ha ormai la convinzione generalizzata che si possa giungere a quelle posizioni senza avere alcuna capacità, ma soprattutto puntando a quella ricchezza, imitandone semplicemente le loro incapacità…
Poi c’è anche chi segue strade alternative e certamente più rischiose, fatte di compromessi e malaffare… ognuno di essi, tenta a modo loro di raggiungere (per se o per i propri cari) lo scopo fondamentale della “vera” felicità…
Ma la felicità è semplice, basta inseguirne il piacere… ma quest’ultimo si sa… è impossibile per alcuni da trovare, perché innanzitutto, dovrebbero comprendere… quale sia il vero concetto di piacere!!!
Affrettati a vivere bene… che ogni giorno è in sé stesso una vita!
C’è, poi, chi preferisce farsi vedere in giro a fianco di qualche bellissima modella (sapendo… di averla pagata…), oppure vestire con capi firmati appuntando nella giacca il logo di qualche organizzazione distintiva…
Ci sono quelli che tentano di avere come amici o conoscenti, personaggi famosi appartenenti al mondo del “gossip”; sperando, così facendo, di divenire anch’essi famosi, di poter apparire insieme a loro in qualche rivista di pettegolezzo. C’è anche chi ci crede davvero e tenta in ogni modo quella scalata verso il successo, attraverso i social media, politica, sport e quant’altro…
Come dargli torto… dopotutto, considerando le attuali condizioni della nostra società, con una crisi generalizzata che associa l’attuale livello a quello della povertà… Modificare quel concetto di “vivere bene” diventa di per sè difficile se non impossibile!!!
Tutto deve avvenire subito e in maniera celere, non si può più aspettare!!!La capacità di raggiungere in maniera rapida quella posizione prefissata, diventa l’unico valore di riferimento positivo da prendere in considerazione…
Ma di aspettare non se ne ha voglia, anzi tutt’altro…
Per cui diventa tutto lecito, anche rubare… vedasi quegli impiegati pubblici che continuano a rubare le ore del proprio lavoro… affinchè così facendo, recuperano quel tempo per le proprie esigenze personali…Poi, osservando i modelli cui si rivolgono le aspirazioni dei nostri giovani, troviamo per primi i nostri politici… perché si ha ormai la convinzione generalizzata che si possa giungere a quelle posizioni senza avere alcuna capacità, ma soprattutto puntando a quella ricchezza, imitandone semplicemente le loro incapacità…
Poi c’è anche chi segue strade alternative e certamente più rischiose, fatte di compromessi e malaffare… ognuno di essi, tenta a modo loro di raggiungere (per se o per i propri cari) lo scopo fondamentale della “vera” felicità…
Ma la felicità è semplice, basta inseguirne il piacere… ma quest’ultimo si sa… è impossibile per alcuni da trovare, perché innanzitutto, dovrebbero comprendere… quale sia il vero concetto di piacere!!!
Progetti "arrestati"…
Eravamo così tanto entusiasti per l’investimento della ex Perla Jonica, operazione che avrebbe potuto dare una importante boccata d’ossigeno a tutti quei disperati oggi in cerca di lavoro, che nel frattempo ci si è dimenticati di verificare se durante questi mesi, i lavori fossero realmente partiti…
Purtroppo, controllando oggi… ci si accorge come tutto sia rimasto fermo… o meglio, un po’ di pulizia generale (trattasi di lavori di demolizione…), ma per il resto l’area è rimasta eguale a prima…
Di contro, la pila raccolta di quei Cv, sarà come il più delle volte… cestinata e andrà a riempire la raccolta differenziata del primo contenitore denominato “carta e cartone”!!! S’iniziano ad avere dei dubbi, in particolare sulle agevolazioni a fondo perduto… e su chi dovrebbe esserne il reale beneficiario…
Opere che hanno poi quale fine, quello di “violentare” la nostra meravigliosa città e far sì che la criminalità ed i poteri forti (che da sempre l’accompagnano), proseguano –per come finora fatto– ad arricchire i soliti nomi “compagni di merende”, che da sempre si spartiscono il business ed i consensi, trascurando di fatto, ogni nostra legittima richiesta!!!
Progetti "arrestati"!!!
Eravamo così tanto entusiasti per l’investimento della ex Perla Jonica, operazione che avrebbe potuto dare una importante boccata d’ossigeno a tutti quei disperati oggi in cerca di lavoro, che nel frattempo ci si è dimenticati di verificare se durante questi mesi, i lavori fossero realmente partiti…
Purtroppo, controllando oggi… ci si accorge come tutto sia rimasto fermo… o meglio, un po’ di pulizia generale (trattasi di lavori di demolizione…), ma per il resto l’area è rimasta eguale a prima…
Di contro, la pila raccolta di quei Cv, sarà come il più delle volte… cestinata e andrà a riempire la raccolta differenziata del primo contenitore denominato “carta e cartone”!!! S’iniziano ad avere dei dubbi, in particolare sulle agevolazioni a fondo perduto… e su chi dovrebbe esserne il reale beneficiario…
Perché alla fine di questo si tratta… come per esempio il progetto per valorizzare il litorale della Playa (a modello Rimini o Jesolo) con la realizzazione di un sistema per la fruizione dell’area del golfo, con strutture turistico ricettive e ricreative, campo di golf, impianti sportivi, verde urbano, parcheggi, ecc… è una vita che se parla e finora… non se ne fatto nulla!!!
Opere che hanno poi quale fine, quello di “violentare” la nostra meravigliosa città e far sì che la criminalità ed i poteri forti (che da sempre l’accompagnano), proseguano –per come finora fatto– ad arricchire i soliti nomi “compagni di merende”, che da sempre si spartiscono il business ed i consensi, trascurando di fatto, ogni nostra legittima richiesta!!!
Progetti "arrestati"…
Eravamo così tanto entusiasti per l’investimento della ex Perla Jonica, operazione che avrebbe potuto dare una importante boccata d’ossigeno a tutti quei disperati oggi in cerca di lavoro, che nel frattempo ci si è dimenticati di verificare se durante questi mesi, i lavori fossero realmente partiti…
Purtroppo, controllando oggi… ci si accorge come tutto sia rimasto fermo… o meglio, un po’ di pulizia generale (trattasi di lavori di demolizione…), ma per il resto l’area è rimasta eguale a prima…
Di contro, la pila raccolta di quei Cv, sarà come il più delle volte… cestinata e andrà a riempire la raccolta differenziata del primo contenitore denominato “carta e cartone”!!! S’iniziano ad avere dei dubbi, in particolare sulle agevolazioni a fondo perduto… e su chi dovrebbe esserne il reale beneficiario…
Opere che hanno poi quale fine, quello di “violentare” la nostra meravigliosa città e far sì che la criminalità ed i poteri forti (che da sempre l’accompagnano), proseguano –per come finora fatto– ad arricchire i soliti nomi “compagni di merende”, che da sempre si spartiscono il business ed i consensi, trascurando di fatto, ogni nostra legittima richiesta!!!
Il "modello Catania"…
Se vi collegate al link:
http://www1.interno.gov.it/dip_ps/dia/page/relazioni_semestrali.html – troverete un interessante elenco di relazioni della DIA che vanno dal 1998 al I semestre del 2015…
Non consiglio di leggerle tutte, ma se ci provate, scoprirete come da quelle relazioni, venga rappresentata un analisi chiara di come in questi anni, si sia evoluta l’attività finanziaria ed economica di “cosa-nostra” e di come quest’ultima abbia suddiviso il territorio dell’isola, tra quanti ne fanno direttamente parte in qualità di affiliati…
E’ una mappatura accurata e scrupolosa, dove si comprendono e s’individuabili tutte le metodologie adottate, affinché si concretizzino quei poteri di dominio, necessari per attuare i ben noti “proficui” interessi…
Per ben comprendere questa associazione “mafiosa”, da altre anch’esse criminali, dobbiamo inquadrare questa in modo differente, in quanto coloro che ne fanno parte, si avvalgono non soltanto della forza d’intimidazione, ma da uno stretto legame associativo (possa essere questo familiare o non) e da quel vincolo di assoggettamento, espresso da regole di omertà che ne fanno un dettame imposto e inequivocabile!
Quanto sopra espresso è indispensabile affinché quella capacità di prevaricazione e di dominio possa esplicarsi, metodi e abusi quasi sempre accompagnati da gesti intimidatori o da cruenti delitti, affinché si possa imporre in modo diretta o indiretta, la gestione o comunque il controllo di quel territorio…
Per la mafia è fondamentale infatti essere presente sul territorio, monitorare le attività economiche, richiedere attraverso proprie imprese (o affiliate) quelle necessarie concessioni o autorizzazioni per l’esecuzione di appalti e servizi pubblici, procedure che hanno come fine, quello – non solo – di realizzare introiti (profitti ingiusti per sé o per l’associazione), ma soprattutto impedire o per meglio dire “ostacolare” quel mercato di libera concorrenza, che esprime di fatto, quel voler condizionare a tutti i costi la libertà civile, limitando quell’autonomia culturale, manifestata attraverso la libertà d’espressione in particolare di voto, che attraverso cosa-nostra viene influenzata con la raccolta dei voti delle consultazioni elettorali, per barattarli ai consueti politici collusi…
La capacità di controllo è rilevante, non solo per la forza militare che possiede, ma soprattutto per quella economica-politico-amministrativa…
L’organigramma è ben definito ed i mandamenti sono suddivisi e amministrati affinché non ci siano interconnessioni e a ognuno è data la gestione di quel territorio, in modo tale che l’organizzazione benefici di quella parte a loro concessa …
Leggo dei risultati messi a segno in questi anni… certamente considerevoli sul piano del contrasto e sotto il profilo degli arresti e delle condanne…
Ma voler parlare di “forza” dello Stato, ecco questo mi sembra ancora un passo lontano dalla realtà…
Perché ciò che non viene detto è che questa lotta nel campo pratico ottiene sì benefici immediati, ma non certamente sul lungo termine, poiché è dimostrato che “recisi” alcune di quei tentacoli, tra affiliati o beni confiscati, ci si accorge come dopo poco tempo -ripristinate le gerarchie- tutto continua in maniera identica…
Sento dire dei patrimoni confiscati, ma se si analizzano realmente quei beni, ci si accorge come quei valori sono di fatto… sovradimensionati!!!
Il più delle volte i provvedimenti volti alla confisca, relativi alle proprietà immobiliari e/o mobiliari, dimostrano come quest’ultime sono nella reale, non nella disponibilità della persona e/o della società a cui sono state sottratte dal provvedimento giudiziario, bensì, risultano essere di fatto di proprietà di Banche o di società di leasing oppure, essere state affittate e/o noleggiate da terzi e che ora, non trovando riscontro con i pagamenti concordati, ne richiedono la restituzione dei beni…
Quindi alla fine, se si quantificano realmente i beni confiscati, ci si accorge che ciò che resta è molto inferiore a quei numeri tanto proclamati…
Inoltre, bisogna aggiungere i problemi relativi a quella stessa gestione amministrata, dalle problematiche emerse in questi anni evidenti a tutti (e non mi sento di ripeterle…) che hanno evidenziato (vedasi per esempio… la gestione dei beni confiscati presso il tribunale di Palermo) lacune vergognose e soprattutto preoccupanti!!!
Quindi non esistono centinaia di milioni di euro sottratti alle mafie… ma certamente alcune migliaia, beni confiscati quasi sempre inutilizzabili o ancora lasciati nelle disponibilità di coloro a cui erano stati sottratti…
Comprendo che si vuole mostrare un realtà diversa da quello che è… cercando in ogni modo, di promuovere se stessi con “coccarde” colorate a dimostrazione dei meriti sul lavoro finora svolto, affinché queste “capacità” possano concretizzare in breve, con una probabile promozione…
Ma pensare soltanto di essere giunti ad una fase di “equilibrio” nella lotta, mi sembra un concetto molto “ottimistico” e poco realistico, in virtù di quanto giornalmente assistiamo, in particolare a quei livelli ancora alti ed in tutti i settori, per quanto concerne, corruzione, concussione, istigazione, ecc..
Non dimentichiamoci che a breve ci saranno le elezioni regionali e che intorno a quel periodo, avremmo modo di valutare l’aumento esponenziale del malaffare…
Mi dispiace sentire ancora oggi da siciliano (dopo aver vissuto sulla nostra pelle il periodo delle stragi…) quella odiosa “sensazione” che forse questa mafia, fa ancora comodo a tutti…
Sia a quanti appartengono al mondo delle Istituzioni, quell’apparato considerevole che tra uomini e donne, ha quale obbiettivo quello di doverla contrastare (e quindi gestire…) e quanti di contro (appartenenti ad un’altra grossa fetta di questa società) costituiscono quei colletti bianchi (o grigi a seconda di come li s’intende…), amministratori, politici, imprenditori, operatori finanziari e quant’altro, che proprio da quel sistema, riceve i maggiori benefici in risorse finanziarie e soprattutto umane attraverso i consensi elettorali…
Sono profondamente Siciliano, ma soprattutto voglio sentirmi intimamente ottimista, perché mi è impossibile credere di non vedere un giorno questa mia terra libera, da questo “dannato cancro“…
Ma per favore… nell’ascoltare questa vostra generale soddisfazione, non chiedetemi ugualmente di mettere negli occhi… le fette di prosciutto!!!
Il "modello Catania"…
Se vi collegate al link:
http://www1.interno.gov.it/dip_ps/dia/page/relazioni_semestrali.html – troverete un interessante elenco di relazioni della DIA che vanno dal 1998 al I semestre del 2015…
Non consiglio di leggerle tutte, ma se ci provate, scoprirete come da quelle relazioni, venga rappresentata un analisi chiara di come in questi anni, si sia evoluta l’attività finanziaria ed economica di “cosa-nostra” e di come quest’ultima abbia suddiviso il territorio dell’isola, tra quanti ne fanno direttamente parte in qualità di affiliati…
E’ una mappatura accurata e scrupolosa, dove si comprendono e s’individuabili tutte le metodologie adottate, affinché si concretizzino quei poteri di dominio, necessari per attuare i ben noti “proficui” interessi…
Per ben comprendere questa associazione “mafiosa”, da altre anch’esse criminali, dobbiamo inquadrare questa in modo differente, in quanto coloro che ne fanno parte, si avvalgono non soltanto della forza d’intimidazione, ma da uno stretto legame associativo (possa essere questo familiare o non) e da quel vincolo di assoggettamento, espresso da regole di omertà che ne fanno un dettame imposto e inequivocabile!
Quanto sopra espresso è indispensabile affinché quella capacità di prevaricazione e di dominio possa esplicarsi, metodi e abusi quasi sempre accompagnati da gesti intimidatori o da cruenti delitti, affinché si possa imporre in modo diretta o indiretta, la gestione o comunque il controllo di quel territorio…
Per la mafia è fondamentale infatti essere presente sul territorio, monitorare le attività economiche, richiedere attraverso proprie imprese (o affiliate) quelle necessarie concessioni o autorizzazioni per l’esecuzione di appalti e servizi pubblici, procedure che hanno come fine, quello – non solo – di realizzare introiti (profitti ingiusti per sé o per l’associazione), ma soprattutto impedire o per meglio dire “ostacolare” quel mercato di libera concorrenza, che esprime di fatto, quel voler condizionare a tutti i costi la libertà civile, limitando quell’autonomia culturale, manifestata attraverso la libertà d’espressione in particolare di voto, che attraverso cosa-nostra viene influenzata con la raccolta dei voti delle consultazioni elettorali, per barattarli ai consueti politici collusi…
La capacità di controllo è rilevante, non solo per la forza militare che possiede, ma soprattutto per quella economica-politico-amministrativa…
L’organigramma è ben definito ed i mandamenti sono suddivisi e amministrati affinché non ci siano interconnessioni e a ognuno è data la gestione di quel territorio, in modo tale che l’organizzazione benefici di quella parte a loro concessa …
Leggo dei risultati messi a segno in questi anni… certamente considerevoli sul piano del contrasto e sotto il profilo degli arresti e delle condanne…
Ma voler parlare di “forza” dello Stato, ecco questo mi sembra ancora un passo lontano dalla realtà…
Perché ciò che non viene detto è che questa lotta nel campo pratico ottiene sì benefici immediati, ma non certamente sul lungo termine, poiché è dimostrato che “recisi” alcune di quei tentacoli, tra affiliati o beni confiscati, ci si accorge come dopo poco tempo -ripristinate le gerarchie- tutto continua in maniera identica…
Sento dire dei patrimoni confiscati, ma se si analizzano realmente quei beni, ci si accorge come quei valori sono di fatto… sovradimensionati!!!
Il più delle volte i provvedimenti volti alla confisca, relativi alle proprietà immobiliari e/o mobiliari, dimostrano come quest’ultime sono nella reale, non nella disponibilità della persona e/o della società a cui sono state sottratte dal provvedimento giudiziario, bensì, risultano essere di fatto di proprietà di Banche o di società di leasing oppure, essere state affittate e/o noleggiate da terzi e che ora, non trovando riscontro con i pagamenti concordati, ne richiedono la restituzione dei beni…
Quindi alla fine, se si quantificano realmente i beni confiscati, ci si accorge che ciò che resta è molto inferiore a quei numeri tanto proclamati…
Inoltre, bisogna aggiungere i problemi relativi a quella stessa gestione amministrata, dalle problematiche emerse in questi anni evidenti a tutti (e non mi sento di ripeterle…) che hanno evidenziato (vedasi per esempio… la gestione dei beni confiscati presso il tribunale di Palermo) lacune vergognose e soprattutto preoccupanti!!!
Quindi non esistono centinaia di milioni di euro sottratti alle mafie… ma certamente alcune migliaia, beni confiscati quasi sempre inutilizzabili o ancora lasciati nelle disponibilità di coloro a cui erano stati sottratti…
Comprendo che si vuole mostrare un realtà diversa da quello che è… cercando in ogni modo, di promuovere se stessi con “coccarde” colorate a dimostrazione dei meriti sul lavoro finora svolto, affinché queste “capacità” possano concretizzare in breve, con una probabile promozione…
Ma pensare soltanto di essere giunti ad una fase di “equilibrio” nella lotta, mi sembra un concetto molto “ottimistico” e poco realistico, in virtù di quanto giornalmente assistiamo, in particolare a quei livelli ancora alti ed in tutti i settori, per quanto concerne, corruzione, concussione, istigazione, ecc..
Non dimentichiamoci che a breve ci saranno le elezioni regionali e che intorno a quel periodo, avremmo modo di valutare l’aumento esponenziale del malaffare…
Mi dispiace sentire ancora oggi da siciliano (dopo aver vissuto sulla nostra pelle il periodo delle stragi…) quella odiosa “sensazione” che forse questa mafia, fa ancora comodo a tutti…
Sia a quanti appartengono al mondo delle Istituzioni, quell’apparato considerevole che tra uomini e donne, ha quale obbiettivo quello di doverla contrastare (e quindi gestire…) e quanti di contro (appartenenti ad un’altra grossa fetta di questa società) costituiscono quei colletti bianchi (o grigi a seconda di come li s’intende…), amministratori, politici, imprenditori, operatori finanziari e quant’altro, che proprio da quel sistema, riceve i maggiori benefici in risorse finanziarie e soprattutto umane attraverso i consensi elettorali…
Sono profondamente Siciliano, ma soprattutto voglio sentirmi intimamente ottimista, perché mi è impossibile credere di non vedere un giorno questa mia terra libera, da questo “dannato cancro“…
Ma per favore… nell’ascoltare questa vostra generale soddisfazione, non chiedetemi ugualmente di mettere negli occhi… le fette di prosciutto!!!
Sono state le parole dette per caso che, a poco a poco, mi hanno rivelato tutto.
Ciò che cresce lentamente mette radici profonde.
(via maridolli)
Mafia in Sicilia, la mappa 2015 della Dia: le Province divise per mandamenti, famiglie e clan
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Recepimento del Testo Unico in materia di Edilizia
A firma dell’On. del M5Stelle, Giampiero Trizzino, è stato presentato un disegno di legge interessante per quanti come noi appartengono al settore edile e che si pone l’obiettivo di prefigurare (insieme alle inderogabili esigenze di trasparenza e semplificazione) moderni strumenti tecnico-amministrativi che consentano un rilancio concreto del settore, con processi di standardizzazione tecnologica adeguati agli standards dell’Unione Europea.
L’idea che una governance efficiente dell’attività edilizia, nell’ambito del solo processo di formazione tecnico-amministrativa, non possa da sola garantire la tutela del paesaggio e la qualità architettonica, ha determinato la necessità di prevedere (nella presente proposta di legge), misure di controllo, promozione e diffusione di prassi concorsuali in grado di promuovere e affermare linguaggi architettonici di qualità e, insieme, compatibili con l’inestimabile valore dell’ambiente storico, artistico e naturale della nostra Regione.
Dall’entrata in vigore del TUE del 2001 ad oggi, il quadro legislativo nazionale e regionale, sui temi della gestione territoriale, ha segnato delle tappe fondamentali che hanno configurato uno scenario normativo uniformato: si pensi, da una parte, alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, D.Lgs n. 42/2004) e, dall’altra, alla tutela dell’ambiente e della salute della popolazione, entrambi permeati dalla piena partecipazione dei cittadini alle questioni ambientali (Testo Unico ambientale e correlate procedure di VAS e VIA introdotte dal D.Lgs 152/006 e D.Lgs 4/2008 e seguenti).
Il principale dispositivo di semplificazione e trasparenza per raggiungere tali obiettivi è l’istituzione di uno Sportello telematico per i Titoli edilizi Abilitativi (STARS), unico per tutta la Regione siciliana, il quale, oltre ad unificare per tutti i comuni siciliani le procedure e l’applicazione dei diversi titoli edilizi abilitativi (Permesso di Costruire, DIA, super DIA, SCIA e attività libere), consente indirettamente la formazione di una “dinamica” anagrafe di tutta l’attività edilizia regionale. Lo STARS, a cui deve fare riferimento il richiedente titolo, diventa centro regionale di coordinamento degli sportelli unici per l’edilizia, entrando in contrattazione con ogni singolo comune per ogni singola attività edilizia e costituendosi collettore regionale per tutte le pratiche. Il corretto funzionamento dello sportello telematico determinerebbe molteplici e innegabili vantaggi, principalmente legati al controllo ed al monitoraggio della stesse attività in tutte le loro forme (pubbliche, private ed anche illegittime).
La necessità del controllo del comportamento deontologico e professionale dei tecnici, consente di integrare nel processo edilizio, come soggetti attivi, i diversi Ordini professionali, chiamandoli a svolgere attività, anche sanzionatorie, nei confronti dei propri iscritti.
Il testo dispone l’obbligatorietà del concorso di progettazione o del concorso di idee per tutti i lavori pubblici che rivestono particolare rilevanza sotto il profilo della complessità e della incidenza sulla forma urbana.Recepimento del Testo Unico in materia di Edilizia
A firma dell’On. del M5Stelle, Giampiero Trizzino, è stato presentato un disegno di legge interessante per quanti come noi appartengono al settore edile e che si pone l’obiettivo di prefigurare (insieme alle inderogabili esigenze di trasparenza e semplificazione) moderni strumenti tecnico-amministrativi che consentano un rilancio concreto del settore, con processi di standardizzazione tecnologica adeguati agli standards dell’Unione Europea.
L’idea che una governance efficiente dell’attività edilizia, nell’ambito del solo processo di formazione tecnico-amministrativa, non possa da sola garantire la tutela del paesaggio e la qualità architettonica, ha determinato la necessità di prevedere (nella presente proposta di legge), misure di controllo, promozione e diffusione di prassi concorsuali in grado di promuovere e affermare linguaggi architettonici di qualità e, insieme, compatibili con l’inestimabile valore dell’ambiente storico, artistico e naturale della nostra Regione.
Dall’entrata in vigore del TUE del 2001 ad oggi, il quadro legislativo nazionale e regionale, sui temi della gestione territoriale, ha segnato delle tappe fondamentali che hanno configurato uno scenario normativo uniformato: si pensi, da una parte, alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, D.Lgs n. 42/2004) e, dall’altra, alla tutela dell’ambiente e della salute della popolazione, entrambi permeati dalla piena partecipazione dei cittadini alle questioni ambientali (Testo Unico ambientale e correlate procedure di VAS e VIA introdotte dal D.Lgs 152/006 e D.Lgs 4/2008 e seguenti).
Il principale dispositivo di semplificazione e trasparenza per raggiungere tali obiettivi è l’istituzione di uno Sportello telematico per i Titoli edilizi Abilitativi (STARS), unico per tutta la Regione siciliana, il quale, oltre ad unificare per tutti i comuni siciliani le procedure e l’applicazione dei diversi titoli edilizi abilitativi (Permesso di Costruire, DIA, super DIA, SCIA e attività libere), consente indirettamente la formazione di una “dinamica” anagrafe di tutta l’attività edilizia regionale. Lo STARS, a cui deve fare riferimento il richiedente titolo, diventa centro regionale di coordinamento degli sportelli unici per l’edilizia, entrando in contrattazione con ogni singolo comune per ogni singola attività edilizia e costituendosi collettore regionale per tutte le pratiche. Il corretto funzionamento dello sportello telematico determinerebbe molteplici e innegabili vantaggi, principalmente legati al controllo ed al monitoraggio della stesse attività in tutte le loro forme (pubbliche, private ed anche illegittime).
La necessità del controllo del comportamento deontologico e professionale dei tecnici, consente di integrare nel processo edilizio, come soggetti attivi, i diversi Ordini professionali, chiamandoli a svolgere attività, anche sanzionatorie, nei confronti dei propri iscritti.
Il testo dispone l’obbligatorietà del concorso di progettazione o del concorso di idee per tutti i lavori pubblici che rivestono particolare rilevanza sotto il profilo della complessità e della incidenza sulla forma urbana.Chinatown a Catania???
Si… qualche ristorante sparso qua e là… ma niente di più, la loro comunità resta di fatto…nell’ombra e non si sa nulla di essi, come, non se ne conosce il numero esatto e la loro reale identità…
Dopotutto, come fargli concorrenza quando anche i nostri imprenditori, hanno preferito delocalizzare la loro produzione, avendo utilizzato la loro manodopera e materie prime, riservandosi esclusivamente quel loro marchio (non si sa ancora per quanto…) per la commercializzazione…
Ora i nostri imprenditori –quei pochi che non hanno ancora chiuso i battenti– schiacciati da questa concorrenza cinese, dichiarano che la differenza dipende dalla contribuzione irregolare e soprattutto dal mancato pagamento delle imposte, che secondo quest’ultimi non viene effettuata da quelle attività…Ho letto infatti da uno studio della Gdf, che questi commercianti all’inizio della loro attività, si comportano in modo irreprensibile sia nei confronti degli Enti previdenziali che del fisco… Ma appena viene superato l’anno d’attività, questi, adottano analoghe metodologie del tutto “italiane” e cioè, cambiano la propria ragione sociale, abbandonando la precedente gestione e lasciando ad essa, tutti quei mancati pagamenti d’imposte che poi si dimostreranno evasi. ma difficili da recuperare… in quanto nel frattempo sono sparite sia le società, che i loro rappresentanti legali…
Chinatown a Catania???
Si… qualche ristorante sparso qua e là… ma niente di più, la loro comunità resta di fatto…nell’ombra e non si sa nulla di essi, come, non se ne conosce il numero esatto e la loro reale identità…
Dopotutto, come fargli concorrenza quando anche i nostri imprenditori, hanno preferito delocalizzare la loro produzione, avendo utilizzato la loro manodopera e materie prime, riservandosi esclusivamente quel loro marchio (non si sa ancora per quanto…) per la commercializzazione…
Ora i nostri imprenditori –quei pochi che non hanno ancora chiuso i battenti– schiacciati da questa concorrenza cinese, dichiarano che la differenza dipende dalla contribuzione irregolare e soprattutto dal mancato pagamento delle imposte, che secondo quest’ultimi non viene effettuata da quelle attività…Ho letto infatti da uno studio della Gdf, che questi commercianti all’inizio della loro attività, si comportano in modo irreprensibile sia nei confronti degli Enti previdenziali che del fisco… Ma appena viene superato l’anno d’attività, questi, adottano analoghe metodologie del tutto “italiane” e cioè, cambiano la propria ragione sociale, abbandonando la precedente gestione e lasciando ad essa, tutti quei mancati pagamenti d’imposte che poi si dimostreranno evasi. ma difficili da recuperare… in quanto nel frattempo sono sparite sia le società, che i loro rappresentanti legali…

Per le persone morte per mano di qualcuno che non si può definire umano; Per tutti coloro che avevano un futuro davanti a se; Per coloro che hanno sofferto e si sono visti strappare via tutto; Per quelli che hanno perso la dignità; Per chi non ha avuto la possibilità di definirsi libero; Per chi non aveva nemmeno la libertà di amare chi amava; Per chi viveva di continua speranza e per chi la speranza l’aveva persa ormai da tempo; Per coloro che non ce l’hanno fatta; Per chi non aveva più niente; Per coloro che si sono sacrifici proteggendo le persone che amavano;Per chi ha visto i loro sogni morire ancor prima di nascere; Per coloro che sono stati condannati solo per divertimento o sfizio; Per tutti quelli che ancora si chiedono il perché di ciò; Per cercare un perdono che nessuno di noi merita; Per non dimenticare di essere consapevoli che oggi è tutto uguale a ieri; Per non dimenticare il dolore e le lacrime versate; Per non dimenticare chi siamo stati e chi spero non saremo mai più.
27 Gennaio 1945
































