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Aramco in Borsa??? Sì… ma solo in quella saudita!!!

Avevano annunciato la decisione alcuni mesi fa… ed ora la più importante società petrolifera del mondo, ha deciso di andarsi a quotare in borsa… 

Dovrebbe arrivare a giorni un prospetto, per sapere cioè a quanto vendono, a quale prezzo base e soprattutto dove… ma quest’ultimo punto è già conosciuto, solo sulla borsa saudita di “Tadawul”, senza piazzare le quote quindi in alcuna borsa straniera internazionale… 
Dalle informazioni giunte, sembra che privatizzeranno più o meno il 2%… anche se qualcuno diceva che si potesse giungere al 5%.
Ora per quanto le cifre siano grandi… tutto sommato si sta parlando di un investimento che assomiglia più ad una commissione che ad una vera e propria emissione, i sauditi infatti hanno un fondo d’investimento che gestisce quasi 400.000.000 di dollari e sono altresì coinvolti in tutta una serie di operazioni nel mondo…
Quindi, nel tirar su anche soltanto – rispetto alla borsa nazionale  – un controvalore del 2%… statene certi che non ci metteranno molto (il sistema bancario è così fortemente legato a loro, insieme a molti altri sistemi industriali) a vedere le quote di quella commissione sottoscritta da tanti…   
Certo quanto sta accadendo è molto strano, dal momento che attualmente il costo del barile è il più basso dal 2004, ma d’altronde alla “saudi Aramco” interessa poco, dal momento che tutte le spese sostenute per i costi di gestione e d’ammortamento sono stati già da alcuni decenni estinti  e quindi oggi – considerato che i loro costi al barile sono all’incirca sui 2 euro – quanto resto di quella differenza positiva (la vendita attualmente è intorno ai 56 euro al barile) è tutto utile!!!…
Ovviamente per la compagnia (nazionalizzata dal 1982), sarebbe un radicale cambiamento di strategia –  ha confermato il principe ereditario Mohammed bin Salman (leader della società) – ma va detto come la stessa monarchia saudita, a causa del forte calo del prezzo del petrolio, stia cercando ora di affidarsi a nuovi investitori…
Anche se per come riportato sopra, la “Saudi Aramco” riserva soltanto alla borsa saudita l’apertura minima di quella sua ricchezza petrolifera… ma comunque è già un passo avanti nei confronti degli investitori stranieri…
Va detto infatti che quanto sopra aiuterebbe non solo le autorità di Riyadh a continuare a finanziare la loro spesa militare in forte aumento a causa della guerra in Yemen, ma soprattutto i ricavi provenienti dalla vendita in borsa sono fondamentali per finanziare le riforme economiche di “Vision 2030”, che renderà l’Arabia Saudita sempre meno dipendente dal greggio, attraverso investimenti su fonti alternative e cominciare così anche politicamente, a mettere a segno qualche successo, dopo i sospetti e soprattutto le gravi accuse legate all’omicidio Khashoggi!!! 

San "Matteo" da Castelvetrano…

Non “pizzini” ma lettere scritte sulla carta della Camera dei deputati!!!

Sembra incredibile quanto avviene in questo nostro paese, ma la verità è che non c’è nulla di cui meravigliarsi: da noi accade tutto ciò che solitamente vediamo realizzarsi in quei paesi dell’america latina o del terzo mondo, Stati dove livelli alti di corruzione – grazie alla complicità di uomini delle istituzioni –  permettono ad affaristi, politici e mafiosi, di compiere tutte quelle attività illegali e criminali!!! 
D’altronde come non ricordare la nostra nazione che si attesta ogni anno fra i fanalini di coda in Europa ed è piazzata nel mondo alla 53° posizione, dietro nazioni come la Namibia, Botswana e Rwanda!!!
Ma d’altronde se nessuno verifica una lettera spedita in carcere su carta intestata della Camera (per questo non sottoposta ad alcun controllo… viene da chiedersi se non vi sia molta superficialità da parte di chi dovrebbe attuare quelle azioni di contrasto, ma come ripeto spesso: “s’inni futtuni”…), su cui si cela un un vero e proprio “pizzino” scritto dal boss. 

Se ci pensiamo un attimo, non possiamo che ammirare questo sig. Antonino Nicosia, già un genio… quantomeno fino a ieri, essendo riuscito a sottrarre in maniera agevole una risma di carta intestata della nostra Camera dei deputati, per poter comunicare con i propri associati mafiosi, attualmente detenuti!!!

No… perdonate la battuta, ma la verità è che non è lui ad essere stato un genio, ma molti altri ad essersi comportati come “CRETINI”, individui che certamente andrebbero licenziati in tronco!!! 
D’altronde se si pensa che il destinatario era Santo Sacco – un esponente della famiglia mafiosa di Castelvetrano e uomo di fiducia di Matteo Messina Denaro – il quale, visto quanto riusciva a compiere, si faceva anche vanto con i propri compagni di cella… così come lo stesso Nicosia racconta in un colloquio con l’onorevole Giuseppina Occhionero, divenuta la sua chiave d’accesso nei penitenziari italiani...

Peraltro le intercettazioni tra l’onorevole e il Nicosia parlano chiaro: “La carta intestata della Camera, cioè io sono Santo Sacco, pure qua dentro, capito?“; 

Occhionero: “Gli è piaciuta?“;
Nicosia: Ma certo, la carta intestata della Camera, gli potevo mandare una cosa così? Mi sono fatto dare un blocchetto di carta intestata…”.
Occhionero: “Bravo!”.
Nicosia: “Con la firma sotto perché ho firmato tutte e due, gli ho messo Onorevole … e lui questa cosa la porterà in giro come fidanzata …”.
Occhionero: “Amoooreee”… 
Nicosia: “Come una fidanzata… Io sono Santo Sacco anche in galera!!! E il Primo ministro è sempre a Castelvetrano, non si scherza… (e ride…)”!!!
Se si pensa che il “primo ministro” sarebbe il super-latitante Matteo Messina Denaro, viene da piangere… tanto da dire al’onorevole: non parlare a matula (a vanvera, ndr)… Santo Sacco non sbaglia, il braccio destro del primo ministro, non sbaglia. Non sbagliare a parlare tu, invece… per proseguire con una sorta di invocazione… “Noi preghiamo San Matteo… tutti i Matteo… quelli buoni e quelli cattivi… San Matteo proteggici… Onorevole Occhionero… mai, mai si deve dire che siamo stati contro San Matteo, non si può sapere mai… Per ora c’è San Matteo che comanda e noi siamo, preghiamo San Matteo… grazie San Matteo per quello che ci dai tutti i giorni… grazie…!!!
Se si pensa che i messaggi che Nicosia avrebbe portato dentro e fuori dal carcere riguardano – secondo gli inquirenti – possibili collaborazioni coi magistrati da scongiurare, progetti di estorsioni e attentati/omicidi, ed anche sostegni politici nei confronti di alcuni partiti garantisti…
Cosa dire, altro che 53esima nell’indice di Transparency International… continuando con questo intangibile contrasto, diverremo presto – se non lo siamo già – duecentesimi nel mondo nella classifica della legalità!!! 
Ma d’altronde si sa, il nostro è il paese delle contraddizioni: quanti di voi ad esempio sanno che San Matteo è il protettore della Guardia di Finanza???

San "Matteo" da Castelvetrano…

Non “pizzini” ma lettere scritte sulla carta della Camera dei deputati!!!

Sembra incredibile quanto avviene in questo nostro paese, ma la verità è che non c’è nulla di cui meravigliarsi: da noi accade tutto ciò che solitamente vediamo realizzarsi in quei paesi dell’america latina o del terzo mondo, Stati dove livelli alti di corruzione – grazie alla complicità di uomini delle istituzioni –  permettono ad affaristi, politici e mafiosi, di compiere tutte quelle attività illegali e criminali!!! 
D’altronde come non ricordare la nostra nazione che si attesta ogni anno fra i fanalini di coda in Europa ed è piazzata nel mondo alla 53° posizione, dietro nazioni come la Namibia, Botswana e Rwanda!!!
Ma d’altronde se nessuno verifica una lettera spedita in carcere su carta intestata della Camera (per questo non sottoposta ad alcun controllo… viene da chiedersi se non vi sia molta superficialità da parte di chi dovrebbe attuare quelle azioni di contrasto, ma come ripeto spesso: “s’inni futtuni”…), su cui si cela un un vero e proprio “pizzino” scritto dal boss. 

Se ci pensiamo un attimo, non possiamo che ammirare questo sig. Antonino Nicosia, già un genio… quantomeno fino a ieri, essendo riuscito a sottrarre in maniera agevole una risma di carta intestata della nostra Camera dei deputati, per poter comunicare con i propri associati mafiosi, attualmente detenuti!!!

No… perdonate la battuta, ma la verità è che non è lui ad essere stato un genio, ma molti altri ad essersi comportati come “CRETINI”, individui che certamente andrebbero licenziati in tronco!!! 
D’altronde se si pensa che il destinatario era Santo Sacco – un esponente della famiglia mafiosa di Castelvetrano e uomo di fiducia di Matteo Messina Denaro – il quale, visto quanto riusciva a compiere, si faceva anche vanto con i propri compagni di cella… così come lo stesso Nicosia racconta in un colloquio con l’onorevole Giuseppina Occhionero, divenuta la sua chiave d’accesso nei penitenziari italiani...

Peraltro le intercettazioni tra l’onorevole e il Nicosia parlano chiaro: “La carta intestata della Camera, cioè io sono Santo Sacco, pure qua dentro, capito?“; 

Occhionero: “Gli è piaciuta?“;
Nicosia: Ma certo, la carta intestata della Camera, gli potevo mandare una cosa così? Mi sono fatto dare un blocchetto di carta intestata…”.
Occhionero: “Bravo!”.
Nicosia: “Con la firma sotto perché ho firmato tutte e due, gli ho messo Onorevole … e lui questa cosa la porterà in giro come fidanzata …”.
Occhionero: “Amoooreee”… 
Nicosia: “Come una fidanzata… Io sono Santo Sacco anche in galera!!! E il Primo ministro è sempre a Castelvetrano, non si scherza… (e ride…)”!!!
Se si pensa che il “primo ministro” sarebbe il super-latitante Matteo Messina Denaro, viene da piangere… tanto da dire al’onorevole: non parlare a matula (a vanvera, ndr)… Santo Sacco non sbaglia, il braccio destro del primo ministro, non sbaglia. Non sbagliare a parlare tu, invece… per proseguire con una sorta di invocazione… “Noi preghiamo San Matteo… tutti i Matteo… quelli buoni e quelli cattivi… San Matteo proteggici… Onorevole Occhionero… mai, mai si deve dire che siamo stati contro San Matteo, non si può sapere mai… Per ora c’è San Matteo che comanda e noi siamo, preghiamo San Matteo… grazie San Matteo per quello che ci dai tutti i giorni… grazie…!!!
Se si pensa che i messaggi che Nicosia avrebbe portato dentro e fuori dal carcere riguardano – secondo gli inquirenti – possibili collaborazioni coi magistrati da scongiurare, progetti di estorsioni e attentati/omicidi, ed anche sostegni politici nei confronti di alcuni partiti garantisti…
Cosa dire, altro che 53esima nell’indice di Transparency International… continuando con questo intangibile contrasto, diverremo presto – se non lo siamo già – duecentesimi nel mondo nella classifica della legalità!!! 
Ma d’altronde si sa, il nostro è il paese delle contraddizioni: quanti di voi ad esempio sanno che San Matteo è il protettore della Guardia di Finanza???

Mafia capitale??? Ma quando mai… ma quale mafia…

Mafia Capitale” non era mafia!!!
Così ha stabilito la sesta sezione penale della Corte di Cassazione!!!
Sì… come ormai solitamente avviene nei nostri processi, le sentenze vengono ribaltate, già è come se nei vari gradi di giudizio coloro che debbono giudicare siano di volta in volta sostituiti, no… non mi riferisco ai magistrati (quella è una cosa risaputa…), no… mi riferisco all’impressione che se ne riceve da quelle sentenze, è come se ci si affidi a soggetti che nulla centrino con la giustizia: una volta sembrano dei filosofi, altre volte dei carnefici e per ultimi a decidere pare che ci siano dei santi protettori…
Sì… perché non può essere che assistiamo costantemente a questi ribaltamenti di sentenze, mai che ci sia una continuità di giudizio, dall’inizio alla fine, ma… come si dice, chi ci capisce è bravo!!!
Ricordiamo cos’è avvenuto…
Tutto ebbe inizio circa cinque anni fa quando l’indagine della Procura di Roma aveva prodotto decine di arresti con centinaia d’indagati, tra cui alcuni politici…

Dalle intercettazioni si scopriva la presenza di un’organizzazione criminale che controllava tutto e come attraverso una serie di condotte truffaldine riusciva a realizzare enormi profitti, grazie soprattutto ai servizi sociali legati all’emergenza dei profughi, compiute attraverso società illegali  che offrivano i propri servizi in affidamento diretto…
Lo chiamavano il “Mondo di mezzo”, già con questa frase spiegava uno dei capi quella attività illecita: “Ci sono i vivi sopra e i morti sotto… un mondo in cui tutti si incontrano”!!!
Questa struttura basata sulla intermediazione tra affari illegali, corruzione, soprusi è secondo i magistrati della Cassazione – di cui si attendono ancora oggi le motivazioni – non un modello mafioso, ma solo un’associazione a delinquere!!!
Secondo quest’ultimi, quanto compiuto da quella associazione non rientra nei parametri stabiliti dal 416 bis, che definisce il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, a differenza di come la sentenza d’appello ne avesse viceversa riconosciuto l’articolo 416 bis…
Ed allora mi sono chiesto, come può essere che professionisti preparati quali sono i magistrati, possano avere diverse interpretazioni su uno stesso articolo legislativo…
Quindi ho cercato di comprendere, ed ecco che mi sono andato a ricercare questo benedetto “Articolo 416 bis” del Codice penale (R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398) ed ecco quindi che mi sono permesso di evidenziare in grassetto alcuni passaggi fondamentali per meglio comprendere quali differenze sostanziali possono aver indotto quei magistrati a giungere a sentenze così diverse: Chiunque fa parte di un’associazione di tipo mafioso formata da tre o più persone (2), è punito con la reclusione da dieci a quindici anni.
Coloro che promuovono, dirigono o organizzano l’associazione sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da dodici a diciotto anni [112 n. 2].
L’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione (3) del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri, ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali (4) (5).

Se l’associazione è armata si applica la pena della reclusione da dodici a venti anni nei casi previsti dal primo comma e da quindici a ventisei anni nei casi previsti dal secondo comma.
L’associazione si considera armata quando i partecipanti hanno la disponibilità, per il conseguimento della finalità dell’associazione, di armi o materie esplodenti, anche se occultate o tenute in luogo di deposito.
Se le attività economiche di cui gli associati intendono assumere o mantenere il controllo sono finanziate in tutto o in parte con il prezzo, il prodotto, o il profitto di delitti, le pene stabilite nei commi precedenti sono aumentate da un terzo alla metà.
Nei confronti del condannato è sempre obbligatoria la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto, il profitto o che ne costituiscono l’impiego [240] (6).
Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alla camorra, alla ‘ndrangheta (7) e alle altre associazioni, comunque localmente denominate anche straniere, che valendosi della forza intimidatrice del vincolo associativo perseguono scopi corrispondenti a quelli delle associazioni di tipo mafioso [32quater].
Scusate ma leggendo quanto sopra mi chiedevo: quale parte dell’articolo non è stato loro chiaro???

ILLIMITY BANK: la prima banca digitale "online" che proverà a demolire le superate banche tradizionali!!!

Come avevo previsto… ecco la presentazione di una nuova banca completamente “online e digitale”!!!
Si chiama illimity, ed appartiene al “Gruppo Illimity”. 
Se è vero che la tecnologia permette di essere diversi, allora bisogna andare fino in fondo” – ha detto Corrado Passera, CEO del Gruppo Illimity – durante la presentazione alla stampa della banca…
Facile da usare…basta un  app, non avete così bisogno di andare in alcun luogo fisico.
Niente più code… ed è possibile compiere tutte le operazioni finora svolte presso la vostra banca!!!
E’ possibile l’aggregazione dei conti correnti e delle carte di altri istituti bancari per monitorare il tutto tramite l’app di illimity; inoltre sono previsti grafici e informazioni sulle spese suddivise per negozio o categoria merceologica; risparmio automatico con l’arrotondamento all’euro successivo e promemoria sulle spese fisse, come ad esempio l’affitto.
Certo sono gli stessi servizi bancari che la vostra banca offre già… ma illimity permette di mettere insieme tutto, di usufruire dei servizi senza muoversi di casa, già… e per tutti coloro che vogliono una banca snella!!! 
Ma sono soprattutto le offerte bancarie a fare la differenza…  
Carta di credito a canone zero per gli utenti Plus
illimity, offrirà anche prestiti e mutui, anche se attraverso partner esterni. 
Indipendentemente, fornirà carte (debito, credito e prepagate), conti correnti e conti deposito con due tipologie di conto corrente: Plus e Smart. 
Il primo include molteplici vantaggi, come carta di credito senza canone e prelievo gratuiti illimitati. 
Anche i costi dei bonifici istantanei sono azzerati per i correntisti Plus.
Inoltre chi apre un conto illimity fino al 15 Novembre avrà accesso al conto Plus per un anno a zero spese e dopo i primi 12 mesi, per mantenere tale gratuità, basterà semplicemente soddisfare almeno due condizioni, come ad esempio l’accredito di uno stipendio o di una pensione di almeno 750 euro oppure l’addebito di una bolletta o di un abbonamento (anche Spotify o Netflix) o un pagamento di almeno 300 euro al mese con le carte. 
In caso contrario, l’utente Plus sarà “retrocesso” al conto Smart, che prevede diversi costi: 20 euro l’anno di canone per la carta di credito e 2 euro per ogni bonifico istantaneo, per esempio.
Sui conti deposito a 5 anni sono garantiti tassi del 3,25%, che scendono all’1,50% per conti deposito vincolati per 12 mesi.
Dice il CEO Passera: “Nessuno in giro per l’Europa ha tutte queste caratteristiche”…
È una banca a tutti gli effetti… non un singolo prodotto. Una banca completa, che ha tutto ciò che serve.

L’assistenza alla clientela sarà gestite da persone umane, che lavorano nella sede milanese dell’azienda.
Nessun call center straniero, insomma… “La differenza la fa la ricetta” ha fatto eco Carlo Panella, Chief Digital Operation Officer di illimity.

La banca illimity fa affidamento su tre data center: uno a Biella, un altro ad Amsterdam e un terzo a Dublino. 
Tra i diversi partner coinvolti ci sono Nexi per le carte, Fabrick per la piattaforma di open banking e Microsoft per il cloud. 
Le carte illimity sono inoltre compatibili con Apple Pay e Google Pay.
La banca illimity è il terzo atto del gruppo, attivo già dal 2018. Con la sua prima iniziativa, Spacx, il Gruppo Illimity – fondato da Passera – ha raccolto 600 milioni di euro in tutto il mondo. 
La banca illimity nasce dalla consapevolezza che ci sono circa 15 milioni di potenziali clienti “bramosi” di servizi bancari digitali, anche se gli obiettivi di illimity sono molto più umili: 200mila clienti entro il 2023!!!

Il debutto di illimity in Italia arriva a pochi giorni di distanza dall’obbligo di adesione alla direttiva europea PSD2 sui pagamenti digitali. 

Cosa dire… potrebbe essere una partenza per demolire definitivamente tutte quelle banche tradizionali  per come le abbiamo conosciute finora… 
D’altronde le tecnologie digitali, le nuove regolamentazioni e soprattutto le prossime politiche monetarie, in particolare l’arrivo della cripto valuta, saranno fattori determinanti che combinati insieme, porteranno via una serie di attività svolte finora dalle banche tradizionali e difatti prevedo sin d’ora come la stragrande maggioranza di esse… non sopravviverà!!!

In Sicilia… 1000 operai costruiscono una ferrovia in 4 ore e mezza??? Ah… no… scusate l'erronea informazione: l'opera è stata realizzata in Cina!!!

 

Se non mi credete c’è un video che dimostra come in Cina è stata costruita una linea ferroviaria di ben 88 km in sole 4 ore e mezzo!!!
Siamo in Cina, nella provincia del Fujian, dove sono state unite le città di Fuzhou e Pingtan grazie al lavoro certosino di oltre mille operai… Un cantiere aperto alle 23:30 per essere terminato alle 4 del giorno dopo!!!
Già… sono bastate solo 4 ore e mezza per realizzare quanto da noi viene compiuto in anni…
Ed allora mi rivolgo al Governatore della regione siciliana: caro Presidente Musumeci, non sarebbe meglio affidare i lavori da completarsi ed anche quelli ancora da realizzare direttamente alle imprese cinesi, visto peraltro quanto accade ahimè alle nostre a seguito dei costanti provvedimenti giudiziari…???
Difatti, tra società sottoposte a sequestri/confische, episodi di corruzione che hanno visto in questi anni molti dirigenti indagati ai quali vanno sommati tutti quei funzionari e dipendenti facenti parte di quel cosiddetti sistema corruttivo basato sulle note contropartite…
Sì, un mondo come quello degli appalti, basato principalmente sul malaffare, secondo ben conosciute procedure illegali, favorito da una penetrazione capillare nel tessuto sociale, economico, imprenditoriale, politico e istituzionale!!!
Ma come ben sappiamo, non è solo il denaro a rappresentare il principale strumento di quell’accordo illecito, vi è anche il cosiddetto “clientelismo” che porta all’assunzione di coniugi, congiunti e/o soggetti comunque legati a quel soggetto corrotto, a cui seguono solitamente l’assegnazione di prestazioni professionali sotto forma di consulenze conferite ad amici, tutti personaggi o realtà giuridiche riconducibili e in ogni caso compiacenti, per concludere infine quel giro vizioso con le abituali regalie sempre presenti…
Ovviamente a risentire di tutto ciò alla fine sono i cittadini, già…  che si ritrovano a vedere realizzate quelle opere – quando finalmente concluse – dopo lunghi anni, ma scoprire come la maggior parte di esse, solo dopo poco tempo, si dimostrano fragili a causa di quella loro “corruttibilità”, in quanto manifestano immediatamente tutta la loro inadeguatezza e insicurezza, poiché realizzate in maniera difforme da quanto previsto nel “Capitolato speciale d’appalto“!!!
Ed allora, tralasciando progetti “fantasiosi” come quelli del Ponte sullo Stretto, viene da chiedersi quando termineranno i cantieri sulla Palermo-Agrigento e quelli sulla Agrigento-Caltanissetta???
E cosa dire della completamento della Siracusa-Gela o dell’autostrada Catania-Ragusa??? 
Ed ancora, quanto altro tempo ci vorrà per vedere conclusi i lavori sulla Catania-Messina e sulla Messina-Palermo???
Non tocchiamo poi l’argomento ferrovie, già… di quella cosiddetta “alta velocità” Catania-Palermo su cui forse i miei nipoti un giorno potranno viaggiare… 
Si… lasciamo perdere, perché tanto lo sanno tutti, in particolare i miei conterranei, che con un sistema siciliano qual’è il nostro, politico/mafioso/imprenditoriale e clientelare, i lavori dureranno sempre un eternità!!!
Già… perché grazie a quel denaro si potranno pagare tutti, si… ahimè anche i voti dei cittadini!!! 
Ecco perché forse è giunto il tempo di chiamare per i nostri appalti… le imprese cinesi!!!

1° Novembre: come non ricordare l'omicidio di Meredith Kercher…

Era la sera del 1° Novembre del 2007 quando la studentessa (22enne) Meredith Kercher, è stata trovata uccisa in un appartamento di Perugia..
La vicenda dell’omicidio come sappiamo si è chiusa con un unico punto fermo, quello cioè che ad ucciderla è stato Rudy Guede, l’unico tra i tre imputati a dover scontare una pena di sedici anni, mentre gli altri due imputati, Raffaele Sollecito e Amanda Knox sono stati assolti dalla Corte di Cassazione dall’accusa di aver ucciso la studentessa inglese…
Sappiamo bene come erano in molti a pensare ad una sentenza definitiva di condanna, mentre c’era chi credeva ad un processo d’appello-ter con annullamento del verdetto della Corte d’assise di secondo grado di Firenze che aveva dichiarato anche i due giovani colpevoli dell’omicidio… 
Ma alla fine come sappiamo la Suprema Corte ha scelto una nuova via, sicuramente la più difficile, ma che ha deciso per l’assoluzione degli imputati “per non aver commesso il fatto“!!!
O meglio – come spiega l’indicazione, nel dispositivo, del secondo comma dell’articolo 530 del codice di procedura penale – i due imputati sono stati scagionati per insufficienza di prova!!!
Anche se esiste un’ulteriore condanna diventata definitiva per l’americana Amanda: tre anni per aver calunniato un estraneo, Patrik Lumumba, accusandolo dell’omicidio nella prima fase delle indagini!!!
Va ricordato come l’ivoriano Rudy Guede avesse sin da subito ammesso la sua presenza nella villetta del delitto, affermando però di essere stato in bagno mentre la Kercher veniva uccisa da altre due persone…
Lo stesso ha poi dichiarato (più o meno espressamente) che in casa c’erano pure il Sollecito e la Knox!!!
I due viceversa hanno sempre negato di essere stati nella villetta la sera dell’omicidio, evidenziando come fossero entrambi a casa del Sollecito, dove avrebbero dormito…
Una versione alla quale sin da subito non ha creduto la polizia che ha condotto una complessa indagine… tanto da aver portato gli inquirenti a trovare tracce di Dna del Sollecito sul gancetto del reggiseno della studentessa inglese ed anche impronte di piedi nudi insanguinati oltre ad alcune testimonianze raccolte che collocavano i due giovani nell’abitazione mentre la Kercher veniva uccisa!!!
L’omicidio è stato sin da subito ipotizzato a sfondo sessuale, ma la ricostruzione della polizia non ha convinto la Cassazione, la quale ha posto la parola fine alla vicenda giudiziaria sia di Amanda Knox che di Raffaele Sollecito, assolvendoli definitivamente dall’accusa di omicidio…
Cosa aggiungere, forse ha detto bene la madre di Meredith…
Già come dargli torto, d’altronde alla fine di quell’omicidio cosa resta… tanti dubbi ed un solo assassino già a piede libero avendo ottenuto dai giudici del Tribunale di Roma accolta in parte l’istanza della propria difesa che gli permesso di avere la semilibertà, per alcune ore al giorno, se pur deve rientrare in penitenziario ogni sera…
La signora Airline Kercher comunque non ritiene che sia stata fatta giustizia sulla morte di sua figlia: “Volevamo sapere chi l’avesse uccisa e vedere punito il colpevole o i colpevoli. Invece, dopo otto anni, siamo tornati alla casella di partenza, già… nessuno sembra in grado di arrivare alla verità: “Cosa è successo quella sera? 
Chi c’era con lui (Rudy Guede) quella notte??? Ma soprattutto non risparmia la sua delusione nei confronti dell’Italia, per come è stata gestita la vicenda. “La nostra famiglia ha sempre espresso fiducia nella giustizia del vostro paese. Adesso siamo delusi. Perché non c’è una soluzione del delitto. Finisce tutto così, con un punto interrogativo. E allora questo verdetto è una sconfitta del sistema giudiziario italiano”!!!
Infatti, una ragazza è morta e purtroppo la verità (forse) verrà scontata in vita soltanto da chi ha commesso quell’omicidio e non è detto che forse – per come riportato nella Bibbia – non ci saranno anche altre conseguenze: “l’empio non rimarrà impunito, la sua malvagità ed il suo peccato riceverà la giusta retribuzione!!!

Perdonatemi se ho una visione dei processi penali "drammatica", sì… perché ho come l'impressione che non si giunga mai a una fine!!!

Più leggo ogni giorno nel web su inchieste giudiziarie e maggiore è la visione drammatica che ho su quei procedimenti, sui loro attori e su quelle mancate condanne!!!

Quante sentenze, già… una molteplicità che non conducono mai ad una detenzione certa, ma solitamente danno seguito a prolungamenti, prescrizioni, ricorsi, che non fanno altro che implementare ritardi, tanto da permettere a quei soggetti di continuare per anni a delinquere oppure fare in modo che quel tempo venga utilizzato da essi, per far sparire le prove di quella propria colpevolezza… 
Ma quanto sopra va detto anche nei confronti di chi realmente poco o nulla ha a che fare con quelle indagini e di conseguenza con i successivi processi… 
Ho letto alcuni anni fa la nota di un magistrato sulla incertezza dei processi, sulla loro durata estenuante che egli considerava “criminogena“, perché la mancanza di definizione di tempi certi determinava in quegli indagati un vero e proprio disorientamento, sì… in quanto faceva in modo che ciascuno di essi non potesse più organizzare il proprio futuro!!!
D’altronde i ritardi generalizzati nella gestione dei procedimenti (eccessivamente elevati), comporta tutta una serie di effetti che mettono a repentaglio non solo l’equilibrio dell’intero sistema giudiziario e la gestione personale e professionale della persona “indagata”, ma anche della società civile che da quella vicenda si attende di ricevere certezze… 
E sì perché  ormai a causa di questa costante modalità,  molti cittadini (mi riferisco ovviamente a quanti sono per loro natura predisposti a delinquere) si sono convinti di come, l’eccessiva durata dei processi penali, abbia condotto a inficiare gli effetti deterrenti della pena e quindi ciò induce di fatto (quei particolari soggetti), verso una potenziale continuazione del reato…

In maniera paradossale potremmo dire che gli effetti di questa giustizia penale lenta, porta a rivelarsi essa stessa vantaggiosa, quasi vi fosse un vantaggio nel delinquere, con il risultato grave di un sovvertimento dell’ordine di quei principi morali che vedrebbero così disincentivare quei soggetti dal commettere i reati, in quanto privi do doversi preoccupare dal rischio proveniente dal sopraggiungere della giustizia!!!

E di tutto ciò non si può certo dare la colpa ai magistrati… loro non hanno alcuna colpa delle condizioni strutturali penose del nostro sistema giudiziario, che viceversa impedisce loro di far bene il proprio lavoro, non riuscendo difatti a perseguire tutti i reati come peraltro di celebrare i molti processi e quindi si ritrovano nella condizione di dover scegliere di
fatto a quali dare la precedenza e a quali no… 
Tutto ciò ovviamente comporta di fatto gravi ripercussioni, perché si tratta spesso di dover attuare modalità discrezionali riferibili al buon senso, alla buona amministrazione della giustizia e quindi ad una relativa situazione giudiziaria che non sempre da i risultati sperati…
Ma d’altronde che vogliamo fare, è così che hanno deciso ed è così che ahimè dovrà continuare ad andare!!! 

Impariamo dagli altri: quando le cose vengono realizzate per dar la vita agli altri!!!

In Kenya è stato realizzato il primo impianto a energia solare che riesce a trasformare l’acqua salata  del mare in acqua potabile…
La struttura è stata installata lungo le coste della città di Kiunga, e grazie ad un sistema tecnologicamente avanzato è stato possibile convertire l’acqua dell’oceano in acqua potabile!!!
Va detto tra l’altro che proprio il territorio di Kiunga è particolarmente arido e a causa della mancanza di acqua i suoi abitanti, erano – prima della costruzione di questo impianto – costretti ad affrontare un viaggio di circa un’ora per recuperare acqua da un pozzo, sporca,  contaminata e salata… 
L’impianto ha richiesto un investimento di 500mila dollari ed è stato costruito in un mese!!!

Ora finalmente grazie a questa nuova infrastruttura sarà possibile produrre fino a 50mila litri di acqua potabile al giorno… senza spendere un solo euro di energia, perché quest’ultima viene ricavata dai pannelli solari e quindi immagazzinata in batterie ad alta efficienza costruite dalla società Tesla.

Sembra incredibile ma va detto come da un recente rapporto dell’UNICEF e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 2 miliardi di abitanti nel pianeta non ha accesso all’acqua potabile.
Difatti… Una persona su tre utilizza acqua contaminata o non controllata per lavarsi, cucinare, bere, spesso recuperata dopo aver percorso distanze notevoli a piedi o con mezzi di fortuna.
La maggioranza di queste persone, circa l’80%, vive infatti in aree rurali dove non esistono infrastrutture di base per poter avere accesso all’acqua o dove l’acqua non è sicura o si trova in posti troppo distanti.

Garantire l’accesso all’acqua potabile rappresenta una vera e propria sfida che l’ONG “GivePower” ha deciso di cogliere, costruendo il primo impianto di desalinizzazione dell’acqua a energia solare…

Purtroppo, i normali impianti di desalinizzazione richiedono molta energia e si rivelano troppo costosi e spesso impossibili da costruire in zone in cui non esistono allacci alla rete elettrica…

Ed per questo motivo che GivePower ha progettato il “Solar Water Farm”, il primo impianto di desalinizzazione dell’acqua che funziona grazie a pannelli fotovoltaici!!!

Secondo la ONG la qualità dell’acqua prodotta dalla struttura è migliore di quella di un impianto tradizionale e il processo non ha alcun impatto ambientale negativo.
Visto il successo di questo nuovo impianto, GivePower sta raccogliendo fondi per poterne costruirne altri in zone interessate da periodi prolungati di siccità, così da poter garantire acqua potabile a sempre più persone…
Quando di dice voler fare… già basta poco, semplicemente mettere la propria volontà!!!

Micci… chè…???

Ma unni a ghiri iennu??? 

Uno ca cunta quantu u rui di coppe… quannu a iucata è a mazze, mu riciti chi po’ fare…
Nun l’ha caputo ancora ca po’ picchiari sulu vastunate!!!
“Mutu e sora” a stari, aspittari a mossa do cavaleri, picchi – si non l’ha ancora caputu – iddu ie comu “Sancho Panza”, po’ fari sulu u scudiero, picchi appena s’alluntana do so padruni, finisci appinnutu… supra n’ddu mulinu a ventu…
Cominciava così il mio post di ieri, appena ascoltata la notizia in cui il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, aveva criticato apertamente – durante l’intervista a “Il Mattino” – la scelta del suo leader Berlusconi, di andare con Lega e FdI!!!
Nel frattempo però l’avevo sospeso per parlare delle elezioni regionali in Umbria…
Comunque, riprendendo… egli aveva dichiarato in quella sede: “Non possiamo stare con gli anti-europeisti“!!!
Il presidente Miccichè infatti, aveva criticato il “Cavaliere” sul rapporto confidenziale che intratteneva con il segretario della Lega Salvini… tanto da dichiarare: “Lancio un partito per il Sud. La posizione che ha assunto Berlusconi nei confronti di Salvini è legittima, ma non è consona al mio passato e alle mie idee!!!
Minch… accussi si parrà!!! Finalmente… uno che baddi… unu ca ci rici in da facci a du pulintuni… chiddu ca pensa!!!
Va ricordato infatti come già in precedenza Gianfranco avessse provato la rottura da Fi con quel suo partito chiamato “Grande Sud“!!!
Forse l’unica cosa buona realizzata insieme a quell’altro partito per l’autonomia di “Raffaele“, già… peccato che entrambi poi si siano venduti per quattro poltrone a Roma, perché l’idea non era male, anzi no… era giusta è poteva realmente fare gli interessi di quest’isola… 
Ma si sa, ciascuno di quei nostri governanti non ha mai pensato al bene di questa terra, a loro è bastato esclusivamente curare quel loro piccolo “orticello” e si sono accontentati di prendere quei quattro frutti, per se e per i propri cari (sì… a volte anche per qualche amico), mentre al resto di quei loro elettori, e andata come sappiamo… male!!!
Perché così è stato e così andrà sempre in questa terra, dove nessuno – anche solo per una volta – prova a rispettare seriamente quel mandato ricevuto, illudendo non solo i siciliani che come pecore l’hanno votati, ma soprattutto se stessi e quella propria (immorale) dignità, d’altronde non e il sottoscritto a dirlo, perché col passar del tempo, abbiamo visto tutti quale fine abbiano fatto…   

Continuando con quella riflessione “notturna e ragionata” del nostro presidente Miccichè (peraltro solo nei sogni si possono pensare certe cazz….  d’altro canto, per uno che dice di non dormire da tempo… ci suguriamo quantomeno che non lo faccia mentre si trova in quell’aula consiliare), già… a quella desiderata alleanza di Berlusconi con l’acerrimo nemico Salvini e soprattutto al rischio che la nostra isola possa essere rigettata dall’Europa, già… quell’Ue che non sa neppure dove siamo, sì perché da laggiù pensano che apparteniamo di fatto al continente africano…

Miccichè lancia quindi un messaggio d’avvertimento a Berlusconi: “Se Salvini vuole stare con noi, voti in Europa per la commissione di Ursula Von Dr Leyen visto che Fi immagino si schiererà a favore. Oggi Berlusconi è europarlamentare, la sua credibilità internazionale è da sempre la sua forza, mi chiedo con quale faccia andrebbe a Bruxelles essendo alleato con un partito anti europeista“.
Se si continua così – minaccia Miccichè – rilancerò nuovamente il progetto del “Nuovo Grande Sud“, un partito che finalmente faccia gli interessi dei meridionali!!!

Infatti… se solo si formasse un partito serio che s’impegnasse a realizzasse quanto sopra – Gianfranco, credimi sulla parola – darei a quel partito il mio sostegno a vita, ma tanto so bene che questo è un auspicio che ahimè non si concretizzerà mai!!!
Infatti, a dimostrazione di quanto stavo ancora riflettendo, è bastato un solo giorno che anche tu, mio caro Gianfranco – appena ricevuta la telefonata del tuo “capo” – hai deciso di ritirare immediatamente quelle tue provocazioni e ti sei rimesso prontamente agli ordini di quel tuo superiore!!!
Già, come riportavo all’inizio: “co rui di coppe e sparannu minchiate chi si po fare… nenti, si cerca di pigghiare quacchi punticinu“!!! 

Umbria: non è colpa della coalizione, ma dei mancati programmi realizzati!!!

Tralasciando le discussioni inutili di queste ore su possibili crisi di governo e su nuove trattative tra Pd e M5s per la costituzione di un nuovo esecutivo, l’unica certezza che resta da queste elezioni umbre è che i cittadini vogliono garanzie sul futuro e certezza sui programmi da realizzare!!! 
Serve a poco, anzi a nulla… pensare che regalando “brioche” sotto forma di “reddito di cittadinanza” – gesto certamente “nobile” nella sostanza, in quanto testimonianza concreta di quei principi di solidarietà per le fasce più deboli – si riesca a comprare i voti dei cittadini, già… neppure Renzi con i suoi 80 euro c’era riuscito… 
Difatti, quel sostegno viene visto da molti (sia per chi percepisce quel reddito e anche per chi no…) come (secondo alcuni) vero e proprio ‘sovvenzionamento”, in particolare per quei soggetti che integrano le somme ricevute con quelle provenienti dal lavoro sommerso o a nero, mentre dagli altri (da chi cioè realmente beneficia di quel sussidio), quell’aiuto dallo Stato viene visto come un fallimento dello stesso, sì… una sorta di “elemosina” che di fatto, mortifica la dignità di chi lo riceve perché non ha un lavoro…
Se poi a quanto sopra, si continuano a fare le solite discussioni sterili che non portano a nessuna conclusione è logico che i cittadini guardano altrove, anche verso quella coalizione di centro-destra che tra l’altro conoscono bene, in pregi e difetti… soprattutto gli Umbri!!!
Già… come dimenticare i terremoti che hanno devastato quel loro territorio e di quella ricostruzione mai realmente iniziata che li ha lasciati lì… in quelle quattro case prefabbricate che in questi lunghi anni, hanno evidenziando tutti quei loro difetti di costruzione…
Se a quanto sopra si sommano anche gli arresti di questi mesi, dal segretario del Pd all’assessore regionale ed alla stessa governatrice tuttora indagata, viene da pensare quanto semplice fosse prevedere come a queste elezioni regionali il centro-destra avrebbe vinto!!!  
Ho letto sul web che all’interno del Movimento 5 Stelle ci sia una profonda frattura sull’idea di riprovare questa esperienza comune con il Pd alle prossime votazioni e di come tra i principali sostenitori di questa scissione ci sia proprio Di Maio che in queste ore è parso essere quello meno convinto a portare avanti quest’unione…
Ma bisogna ricordare che non è lui a decidere per il movimento, bensì è il movimento che decide per tutti – d’altronde “uno vale uno” – e gli iscritti hanno già scelto, sì… quando è stato chiesto loro se andare al governo con il Pd oppure no… e la maggioranza hanno deciso di si!!!
Quindi se bisogna ripartire, bisogna farlo ascoltando i problemi della gente e soprattutto le loro preoccupazioni…
Bisogna rimettere in campo le alte capacità italiane di fare impresa e garantire così a tutti quel tanto agognato lavoro… altrimenti, a iniziare dal M5Stelle, perderà ancor di più quella propria identità finendo per spegnere tutte quelle aspettative sulle quali la maggioranza dei suoi iscritti confidava…
E’ tempo quindi di rimboccarsi le maniche e lavorare seriamente… altrimenti dalle prossime elezioni in poi, sarà per il M5Stele… un continuo salasso di voti!!! 

Mentre la nostra politica si perde in chiacchiere inutili… "Standard & Poor's" conferma il rating di "BBB"!!!


Parlano tutti di ripresa, ma la realtà è tutt’altra ed è anche negativa!!!

Sì… da un lato l’agenzia di rating, dichiara che gli obiettivi di bilancio del nostro governo sono “credibili“, in particolare da quanto non c’è più al governo la Lega…  ma le stime a suo tempo dichiarate sul Pil risultano a tutt’oggi ancora “ottimistiche”!!!
Per cui ecco che a chiusura dei mercati l’agenzia di rating ha confermato nuovamente il rating sul debito a “BBB ma purtroppo l’andamento economico resta negativo…
Quindi, non è mesa in discussione la nostra credibilità… ma le stime del Pil troppo ottimistiche…
E’ ovvio che finché non s’interviene sui conti pubblici e sugli esosi costi del baraccone pubblico amministrativo, difficilmente il rating potrà cambiare…
D’altronde per come avevo anticipato in un mio post http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/10/a-differenza-dei-miei-connazionali-ecco.html, l’economia italiana crescerà solo dello 0,1% mentre la previsione di ripresa sara tra due anni solo dello 0,4%… cioè nulla!!!
Secondo S&P, il momento di bassa crescita e i limitati progressi nella privatizzazione, porteranno gradualmente ad un aumento del debito pubblico in rapporto al Pil… d’altronde il nostro paese è attualmente posto sopra due livelli del cosiddetto rating “spazzatura”!!!
Ma d’altronde cosa ci possiamo aspettare, se pur il governo Conte sta provando a dare una sterzata a quest’andamento, ma il resto della politica si perde ancora in chiacchiere sterili, in sondaggi, in elezioni regionali, in fake news, ma nessuno di loro, in particolare di quanti stanno oggi all’opposizione, si dedicano a far emergere i reali problemi del paese, la disoccupazione, le dinamiche del mercato del lavoro, i mancati investimenti, le infrastrutture ancora bloccate, i finanziamenti negati alle imprese, etc…
Nessuno di loro ha ancora compreso come il mondo stia evolvendo verso una economia diversa, dove il sistema tradizionale bancario verrà sostituito da una moneta elettronica virtuale globale, dove  nuove start up tecnologiche si specializzeranno nei trasferimenti di denaro ed il controllo delle attività finanziarie e delle transazioni economiche….
Se poi sommiamo i rischi delle guerre, ad iniziare da quelle commerciali con l’imposizione di dazi, per passare a quelle ambientali con l’abolizione di tutto ciò che sta distruggendo il nostro pianeta, ed ancora le guerre civili e militari attualmente in corso che stanno aumentando in maniera grave i flussi d’immigrazione di quei popoli a rischio verso paesi più stabili come quelle europee, ecco che difficilmente si possono prevedere le conseguenze e gli esisti di quanto sopra, che vedrete… porteranno a di influenzare in maniera decisiva le politiche nazionali dei prossimi trent’anni!!!
Ma da noi d’altronde chi dovrebbe capirlo???.Qui piace soltanto perdere tempo in quelle abituali chiacchiere inutili!!! 

Palazzolo Acreide è bellissima… e non ha bisogno di raccomandazioni esterne!!!

L’impermeabile è del trisavolo, gli occhiali del bisnonno, il cravattino del nonno, la camicia del padre e l’abito è lo stesso usato al compleanno del diciottesimo… 
Così si presenta Philippe Daverio all’intervista pubblicata sul web, già… per parlar male della nostra meravigliosa terra e in particolare della cittadina di Palazzolo Acreide che proprio alcuni giorni fa era giunta in finale nella trasmissione di Rai 3 “Il Borgo dei Borghi“!!!  
Ma indovinate un po’… tra quei giurati c’era proprio questo signore, ma in questo mio post ho deciso di non esprimere su di egli alcun giudizio, anche perché trovarne uno positivo mi è alquanto difficile…
D’altronde ditemi, sì per una volta provate insieme al sottoscritto ad essere sinceri…
Solitamente quando si prova a manifestare un giudizio su un altro soggetto, il primo istinto visivo ci conduce a guardare esclusivamente il lato esteriore, quello fisico…
Ecco quindi… una bella donna o un bel uomo e ancora con riferimento all’estetica… elegante, fine, di classe, ricercato, ed ove quel soggetto manchi di una di queste qualità… egli può primeggiare per altre più rimarchevoli, ecco quindi frasi come… una persona preparata, intelligente, di grande cultura e ancora… fa piacere ascoltarla, etc…
Viceversa quando ciascuna di quelle sopraddette qualità vengono a mancare, ecco che allora si parla di brutto, deforme, sproporzionato, sgradevole, orripilante, inelegante, rozzo, pacchiano, rustico, ma possiamo anche aggiungere ignorante, cafone arrogante, presuntuoso, una figura nel suo insieme ridicola…
Perché nella vita basta poco per essere dei signori o dei cafoni… e nulla centra su dove si è nati, quali insegnamenti si è ricevuti e ancora, quale studi si siano compiuti… 
Già, non c’è bisogno di elementi particolari per differenziarsi, elevarsi o stare al livello di sterco…  
Ma vi è una cosa che più di tutte mi da fastidio… e non tanto il sentire da alcuni miei connazionali frasi razziste, offensive, ingiuriose o irriverenti… no a quelle basta il nostro silenzio e tutta la nostra indifferenza… ma ciò che non posso sopportare è vedere taluni individui così lacchè personaggi che si prestano a svendersi come donnette di strada pur di apparire simpatici… 
Essi, sono come quei raccomandati di mer… di cui è così pieno il nostro Paese ed il bello è che poi – dopo essere stati sputtanati – vorrebbero difendersi per recuperare una dignità che non hanno mai posseduto…
Nel contempo la Sicilia e i siciliani senza di loro andranno avanti comunque, per come peraltro hanno sempre fatto in tutta la loro storia e quella sua ridente cittadina di Palazzolo Acreide vedrete, continuerà ad essere considerata dai miei connazionali tra i più bei borghi d’Italia e non sarà certamente una giuria – poco onesta – a farci cambiare idea…
Come…??? Scusate…??? Potete ripetere??? Che fine ha fatto Philippe??? Vi prego… sarebbe imbarazzante anche solo riproporne il nome!!! 

E' importante assicurare sicurezza ai cittadini!!!

Non credo che sia soltanto la nostra capitale a soffrire in questi ultimi anni del grave problema della mancanza di sicurezza, in particolare a causa di una escalation di violenza che sta mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini, tra cui quelli di molti giovani che si ritrovano durante le ore più a rischio – quelle della notte  – ancora in giro tra i locali notturni…
Il problema della mancanza di sicurezza va affrontato insieme al controllo del territorio, un monitoraggio che non sempre viene compiuto in maniera meticolosa, ma che manca purtroppo di una presenza costante e di quei supporti di controllo spy che non sono ahimè ovunque presenti… 
Mi riferisco a telecamere di sorveglianza poste in tutte le strade, in particolari in quelle aree frequentate la notte da quella moltitudine di giovani, a queste inoltre deve essere aggiunta una presenza costante di militari…
Va inoltre risolto il problema di coordinamento tra le forze dell’ordine, non è possibile continuare ancora con forze dell’ordine totalmente separate e senza alcun collegamento tra loro…
Polizia, Carabinieri, Gdf ed anche guardie municipali, devono essere  messe nelle condizioni di potersi interfacciare tra loro, affinché non accade quanto a volte avviene e cioè una sovrapposizione di presenza in alcuni luoghi e dall’altro un’assenza totale i quelle forze dell’ordine!!!
Non è più possibile assistere a tragedie come quelle di questi giorni, la morte di un poliziotto che aveva bloccato dei giovani americani intenti a spacciare droga, una giovane di 19 anni, promessa del nuoto nazionale, rimasto vittima di una grave lesione al midollo spinale, a causa di colpi di pistola sparati erroneamente da alcuni criminali e per ultimo, un ragazzo che per difendere la propria ragazza da uno scippo è stato brutalmente ucciso…
Non è, più possibile continuare così… c’è la necessita che durante la notte le nostre strade siano sicure e per fare ciò bisogna controllare tutti coloro che le frequentano… 
Una soluzione potrebbe essere l’utilizzo di programmi per l’individuazione dei soggetti attraverso l’analisi dei visi, sì… come in quella serie tv “Person of interest“, oppure l’utilizzo di software spy per monitorare i cellulari di alcuni delinquenti, ma anche l’uso di alcune “app” utilizzate spesso dai nostri giovani (e non solo…) turisti che attraverso i propri cellulari avvisano sulla loro posizione e permettono – in caso di pericolo – di essere immediatamente raggiunti dalle nostre forze dell’ordine…
Qualcosa va fatto, perché non si può più continuare più con questa quotidiana sequela di violenza, c’è bisogno che ciascuno faccia il proprio dovere, noi cittadini nel segnalare qualcosa a cui assistiamo o che in fase preventiva immaginiamo possa accadere, dall’altra parte chi è predisposto al controllo, affinché situazioni come quelle finora occorse, non abbiano a ripetersi…

E' importante assicurare sicurezza ai cittadini!!!

Non credo che sia soltanto la nostra capitale a soffrire in questi ultimi anni del grave problema della mancanza di sicurezza, in particolare a causa di una escalation di violenza che sta mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini, tra cui quelli di molti giovani che si ritrovano durante le ore più a rischio – quelle della notte  – ancora in giro tra i locali notturni…
Il problema della mancanza di sicurezza va affrontato insieme al controllo del territorio, un monitoraggio che non sempre viene compiuto in maniera meticolosa, ma che manca purtroppo di una presenza costante e di quei supporti di controllo spy che non sono ahimè ovunque presenti… 
Mi riferisco a telecamere di sorveglianza poste in tutte le strade, in particolari in quelle aree frequentate la notte da quella moltitudine di giovani, a queste inoltre deve essere aggiunta una presenza costante di militari…
Va inoltre risolto il problema di coordinamento tra le forze dell’ordine, non è possibile continuare ancora con forze dell’ordine totalmente separate e senza alcun collegamento tra loro…
Polizia, Carabinieri, Gdf ed anche guardie municipali, devono essere  messe nelle condizioni di potersi interfacciare tra loro, affinché non accade quanto a volte avviene e cioè una sovrapposizione di presenza in alcuni luoghi e dall’altro un’assenza totale i quelle forze dell’ordine!!!
Non è più possibile assistere a tragedie come quelle di questi giorni, la morte di un poliziotto che aveva bloccato dei giovani americani intenti a spacciare droga, una giovane di 19 anni, promessa del nuoto nazionale, rimasto vittima di una grave lesione al midollo spinale, a causa di colpi di pistola sparati erroneamente da alcuni criminali e per ultimo, un ragazzo che per difendere la propria ragazza da uno scippo è stato brutalmente ucciso…
Non è, più possibile continuare così… c’è la necessita che durante la notte le nostre strade siano sicure e per fare ciò bisogna controllare tutti coloro che le frequentano… 
Una soluzione potrebbe essere l’utilizzo di programmi per l’individuazione dei soggetti attraverso l’analisi dei visi, sì… come in quella serie tv “Person of interest“, oppure l’utilizzo di software spy per monitorare i cellulari di alcuni delinquenti, ma anche l’uso di alcune “app” utilizzate spesso dai nostri giovani (e non solo…) turisti che attraverso i propri cellulari avvisano sulla loro posizione e permettono – in caso di pericolo – di essere immediatamente raggiunti dalle nostre forze dell’ordine…
Qualcosa va fatto, perché non si può più continuare più con questa quotidiana sequela di violenza, c’è bisogno che ciascuno faccia il proprio dovere, noi cittadini nel segnalare qualcosa a cui assistiamo o che in fase preventiva immaginiamo possa accadere, dall’altra parte chi è predisposto al controllo, affinché situazioni come quelle finora occorse, non abbiano a ripetersi…

Gabriel Batistuta e quella sua vita da calciatore… già, vissuta come un un "impiegato"!!!

Questa mattina mi stavo recando a Siracusa quando in auto ascoltavo “Radio Sportiva”, in particolare le notizie sulle partite giocate ieri in Champions, dalle nostre squadre italiane…  
Durante la trasmissione si è parlato anche di un intervista al giocatore argentino Gabriel Batistuta, che come molti sanno, per anni ha solcato con bravura i campi di calcio dei nostri stadi italiani…
Ciò che però mi ha sorpreso è una sua frase: “la vita da calciatore??? Come quella di un impiegato…”!!!
Ora… pur avendo stima per il calciatore, una critica a quella sua frase va sicuramente espressa…
Infatti… pensare solo di paragonare un calciatore a un impiegato è sicuramente una grande cazzata… per di più anche offensiva!!! 
Già… perché vi è un enorme differenza tra un impiegato che si deve alzare ogni giorno per andare a lavoro, il più delle volte da “pendolare” – costretto quindi a svegliarsi due ore prima per prendere un treno/bus e recarsi nel proprio posto di lavoro e ripetere nuovamente quel percorso di sera per rientrare a casa – e chi di contro con la sua Porsche e/o Ferrari, intorno alle 11,00 si reca in quel centro sportivo per allenarsi, scalciando per circa un’ora e mezza un pallone, ridendo e scherzando con i propri compagni di squadra…
Ma poi volete mettere otto ore al giorno per 22 giorni lavorativi per circa 1500-2000 euro… un importo talmente irrisorio per loro che lo guadagnano in meno di in ora!!!
Quindi di cosa stava parlando??? Debbo forse pensare che stesse fumando… erba di campagna???
Sappiamo tutti come il mondo dei calciatori rappresenta perfettamente la futilità dell’uomo, un periodo nel quale tutto è stato ribaltato, dove l’inutile è divenuto fondamentale, dove i valori sono stati sostituiti e ribaltati non da doti o talento, bensì da raccomandazioni e manager/procuratori… 
La maggior parte di loro… ad esclusione di quanti per merito e bravura meritano di stare lì…  sono dei raccomandati, gente che si trova lì, in quell’ambiente, perché i loro padri e a volte anche i loro nonni giocavano al calcio… ed allora avendo compreso – furbescamente – come con quel settore, dando quattro calci al pallone si può vivere bene e soprattutto felici, ecco che ciascuno di loro ha indirizzato i propri figli ( sin da piccoli ) all’interno di quelle scuole calcio dove giocavano loro…
La lista è lunga… anzi no lunghissima e sono pochi quelli che meritano di giocare nella nostra massima serie… molti di loro sono dei brocchi, li vediamo durante le partite di serie A, le uniche eccellenze sono straniere, ma gli italiani, si quei pochi italiani realmente meritevoli si contano sulle punte delle dite!!!  
Si fanno chiamare “giocatori di calcio”!!! 
Il sottoscritto – credetemi – da giovane… si sarebbe vergognato (giocando male per come fanno loro…) al pensiero di definirsi “calciatore”!!!
Già… perché se guardiamo in giro nei vari campi da gioco, troviamo molti ragazzi preparati… gente che ha fatto tutta la gavetta, ma che non troverà mai alcuno sbocco in quelle serie più alta perché non è raccomandats, perché non hanno il procuratore giusto, perché lì ci sono già loro, sì… i cosiddetti “impiegati” figli di papà!!!
Se per un istante pensassero ai sacrifici compiuti dai loro tifosi che sono lì ad incitarli o a chiedergli l’autografo oppure quando – pur di vedere la loro squadra del cuore – si organizzano per le trasferte, già… al solo pensiero di stare godendo di una vita privilegiata, dovrebbero quantomeno trasmettere attraverso quel loro sport un messaggio importante, quello dell’impegno, della solidarietà, dell’attaccamento alla maglia… ed invece lì vediamo lì -alcuni di loro – senza alcuna grinta, senza cuore, senza passione, ma d’altronde, dopotutto quello che fanno, per quei pochi euro che ricevono, sottoposti di volta a critiche settimanali e senza mai ricevere segnali di riconoscenza, sì… è giusto che si sentano anch’essi come noi, dei semplici “impiegati“!!!   

Gabriel Batistuta e quella sua vita da calciatore… già, vissuta come un un "impiegato"!!!

Questa mattina mi stavo recando a Siracusa quando in auto ascoltavo “Radio Sportiva”, in particolare le notizie sulle partite giocate ieri in Champions, dalle nostre squadre italiane…  
Durante la trasmissione si è parlato anche di un intervista al giocatore argentino Gabriel Batistuta, che come molti sanno, per anni ha solcato con bravura i campi di calcio dei nostri stadi italiani…
Ciò che però mi ha sorpreso è una sua frase: “la vita da calciatore??? Come quella di un impiegato…”!!!
Ora… pur avendo stima per il calciatore, una critica a quella sua frase va sicuramente espressa…
Infatti… pensare solo di paragonare un calciatore a un impiegato è sicuramente una grande cazzata… per di più anche offensiva!!! 
Già… perché vi è un enorme differenza tra un impiegato che si deve alzare ogni giorno per andare a lavoro, il più delle volte da “pendolare” – costretto quindi a svegliarsi due ore prima per prendere un treno/bus e recarsi nel proprio posto di lavoro e ripetere nuovamente quel percorso di sera per rientrare a casa – e chi di contro con la sua Porsche e/o Ferrari, intorno alle 11,00 si reca in quel centro sportivo per allenarsi, scalciando per circa un’ora e mezza un pallone, ridendo e scherzando con i propri compagni di squadra…
Ma poi volete mettere otto ore al giorno per 22 giorni lavorativi per circa 1500-2000 euro… un importo talmente irrisorio per loro che lo guadagnano in meno di in ora!!!
Quindi di cosa stava parlando??? Debbo forse pensare che stesse fumando… erba di campagna???
Sappiamo tutti come il mondo dei calciatori rappresenta perfettamente la futilità dell’uomo, un periodo nel quale tutto è stato ribaltato, dove l’inutile è divenuto fondamentale, dove i valori sono stati sostituiti e ribaltati non da doti o talento, bensì da raccomandazioni e manager/procuratori… 
La maggior parte di loro… ad esclusione di quanti per merito e bravura meritano di stare lì…  sono dei raccomandati, gente che si trova lì, in quell’ambiente, perché i loro padri e a volte anche i loro nonni giocavano al calcio… ed allora avendo compreso – furbescamente – come con quel settore, dando quattro calci al pallone si può vivere bene e soprattutto felici, ecco che ciascuno di loro ha indirizzato i propri figli ( sin da piccoli ) all’interno di quelle scuole calcio dove giocavano loro…
La lista è lunga… anzi no lunghissima e sono pochi quelli che meritano di giocare nella nostra massima serie… molti di loro sono dei brocchi, li vediamo durante le partite di serie A, le uniche eccellenze sono straniere, ma gli italiani, si quei pochi italiani realmente meritevoli si contano sulle punte delle dite!!!  
Si fanno chiamare “giocatori di calcio”!!! 
Il sottoscritto – credetemi – da giovane… si sarebbe vergognato (giocando male per come fanno loro…) al pensiero di definirsi “calciatore”!!!
Già… perché se guardiamo in giro nei vari campi da gioco, troviamo molti ragazzi preparati… gente che ha fatto tutta la gavetta, ma che non troverà mai alcuno sbocco in quelle serie più alta perché non è raccomandats, perché non hanno il procuratore giusto, perché lì ci sono già loro, sì… i cosiddetti “impiegati” figli di papà!!!
Se per un istante pensassero ai sacrifici compiuti dai loro tifosi che sono lì ad incitarli o a chiedergli l’autografo oppure quando – pur di vedere la loro squadra del cuore – si organizzano per le trasferte, già… al solo pensiero di stare godendo di una vita privilegiata, dovrebbero quantomeno trasmettere attraverso quel loro sport un messaggio importante, quello dell’impegno, della solidarietà, dell’attaccamento alla maglia… ed invece lì vediamo lì -alcuni di loro – senza alcuna grinta, senza cuore, senza passione, ma d’altronde, dopotutto quello che fanno, per quei pochi euro che ricevono, sottoposti di volta a critiche settimanali e senza mai ricevere segnali di riconoscenza, sì… è giusto che si sentano anch’essi come noi, dei semplici “impiegati“!!!