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Serve una pubblica amministrazione efficiente, altrimenti l'economia già in sofferenza a causa del Covid, si fermerà completamente e sarà il caos!!!

Del grave problema dell’inefficienza della pubblica amministrazione credo di averne parlato in tutte le lingue… ma d’altronde se la difficoltà nasce dalla base della sua stessa struttura, difficilmente ci sarà mai qualcuno capace di invertire questa condizione negativa… 
E sì… perché la questione dipende principalmente da chi dovrebbe far funzionare quei pubblici uffici, mi riferisco in particolare a quei suoi dirigenti, posti lì solitamente non per propri meriti, ma per essere stati a suo tempo “raccomandati” da chissà quale politico di turno o da quel nostro sistema clientelare (e aggiungerei mafioso…) che sposta a suo piacimento – proprio come in una scacchiera – le proprie pedine, a seconda dei soggetti e di fa loro più comodo!!!
Oltre ciò va detto che anche il miglior dipendente statale che vuol fare in maniera dignitosa il proprio dovere, si ritrova ahimè circondato da tutta una serie di nullafacenti (o da colleghi corrotti…) che ne condizionano l’operato, ma soprattutto ciò che da sempre manca nel pubblico impiego è la mancanza di meritocrazia, premiata quest’ultima con un incentivo economico che sappia differenziare per l’appunto quanti lavorano, da coloro che non fanno un cazz… e che dovrebbero viceversa essere cacciati a pedate, lasciando così quel loro ruolo a gente più capace e soprattutto più onesta…

Qualcuno potrebbe ora pensare che solo il sottoscritto conserva questa opinione… ed invece si sbaglia perché proprio in questi giorni, il presidente di ANCI Sicilia Leoluca Orlando, ha dichiarato: “Per  rilanciare il sistema produttivo e far ripartire l’economia del Mezzogiorno d’Italia è necessario investire  su una maggiore presenza di professionalità, anche con contratti a termine, nei nostri comuni”
Difatti… “i comuni siciliani vivono, da tempo, una condizione di paralisi istituzionale frutto di piante organiche inadeguate e l’emanazione del Decreto 17 marzo 2020, attuativo delle disposizioni contenute nell’art. 33 del DL Crescita, rischia di trasformare le preesistenti problematiche, relative alle difficoltà di assunzione di nuovo personale, in permanente  impossibilità di assumere e conseguente paralisi dell’attività amministrativa per i prossimi anni”. 

Continuando… “Il principio da cui muove la norma, infatti,  è quello di legare le facoltà di assumere nuovo personale alla effettiva capacità finanziaria degli enti. Per molti comuni del centro-nord la conseguenza è stata quella di aver effettivamente sbloccato le assunzioni, ma nella gran parte dei comuni siciliani, e anche in molti comuni delle regioni del Sud, la realtà è profondamente diversa. Il limite del decreto sta, infatti  nel partire dal presupposto che i comuni italiani abbiano caratteristiche omogenee quando in realtà presentano profonde diversità”;“la debolezza finanziaria dei comuni siciliani e la loro ridotta capacità fiscale, aggravata da un inefficace sistema di riscossione dei tributi locali, rendono – aggiunge il Presidente –  impossibile attuare i parametri imposti dal DPCM del 17 marzo 2020,  con la conseguenza inevitabile dello svuotamento dei nostri comuni. Tutto questo si traduce nell’impossibilità di partecipare ad avvisi, elaborare progetti, reperire risorse e stare al passo con le vigenti norme in tema di assunzioni”.
Ed infine: “Non è questa la ricetta di cui ha bisogno il  Sud, dove la pubblica amministrazione locale rischia  di diventare ancora di più un elemento di freno per una possibile ripresa o crescita di attività economiche e imprese. Bisogna dotare gli Enti Locali del Sud di maggiori risorse professionali, anche a tempo determinato e per specifiche finalità  e  non impoverire ulteriormente gli organici. Abbiamo rappresentato tali criticità  in una lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai vari ministri di competenza, sollecitando un intervento urgente finalizzato a colmare il divario fra i Comuni del Nord e quelli del Mezzogiorno d’Italia”.
Cosa dire… “I Comuni siciliani e le altre regioni del Sud, hanno necessità della garanzia di un livello essenziale di strutture organizzative tecniche e su tale base di specifiche ulteriori risorse professionali volte a progettare e utilizzare le talora tanto ingenti quanto inutilizzabili risorse statali ed europee. 
In conclusione “senza un intervento concreto in tal senso, il Sud sarà destinato a restare sempre più fuori dalla complessiva ripresa e nessun divario potrà  essere colmato”!!!
Se solo le parole servissero a qualcosa sarebbe meraviglioso… ma sono anni che sento pronunciare frasi analoghe, per ultima non dimentichiamoci quanto dichiarato dal presidente Musumeci sui “regionali che si grattano la pancia” ed abbiamo visto com’è finita e quali attacchi sono stati compiuti nei confronti del Governatore… 
La verità è che nessuno vuol essere “colpito” in quel proprio ruolo, ma soprattutto ciascuno di loro prova a salvaguardare il suo orticello, anche se quest’ultimo – proprio a causa del fatto che non viene minimamente curato – alla fine non produce nulla, già neppure quell’inutilità gramigna…  
Già… l’inutilità di una casta protetta, che costa a ciascuno di noi – come abbiamo visto anche durante questa pandemia – milioni e milioni di euro!!! 
Ma se si continua ancora così… difficilmente il sistema potrà reggere ed allora vedrete tutto finirà nel caos e a quel punto che dirvi… si salvi chi può!!!

COVID19 – 2

Mentre in Italia si discute sui nuovi provvedimenti da prendere per contrastare il rischio di pandemia… ecco svilupparsi una nuova infezione da Covid19, l’hanno definita “tipo 2”, in quanto rappresenta una nuova evoluzione del “coronavirus” in polmonite coronarica…

Colpisce principalmente come la polmonite ma i dati clinici ed i test di laboratorio, hanno valutato che i pazienti con questo tipo d’infezione sono a rischio cardiaco… 

L’età media è di circa 47 anni ± 13, e l’indice di massa corporea medio è 25,09 ± 3,44 kg/m2.

Molti di quelli che sono stati colpiti avevano già malattie di base, alcuni di essi erano lievi, la maggior parte soffrivano di patologie ordinarie mentre il 7% era grave… 

I casi comunque si manifestano sempre attraverso la febbre, principalmente moderata, ma con l’aggravarsi della patologia questa inizia ad aumentare, cui seguono tosse, affaticamento, indolenzimento muscolare e cefalee… 

Si sta provando in tutti i modi a trovare una cura, ma ad oggi nessuno è stato in grado al mondo di trovare la cura, ed allora non ci resta che prendere tutte le precauzioni possibili, evitando soprattutto luoghi al chiuso e assembramenti…

Speriamo in bene… 

Fanno ridere quegli esigui verbali di "illecito amministrativo ambientale"!!!

Non so se qualcuno di voi ha mai verificato il numero dei verbali elevati da ciascun nostro organo accertatore nel corso di un anno…

Innanzitutto osserviamo chi sono quei soggetti autorizzati ad espletare questo controllo e di conseguenza ad elevare i relativi verbali… 
Abbiamo la forestale, l’ufficio ambiente della provincia, e quindi le forze dell’ordine come i Carabinieri, la Polizia di Stato, quella provinciale, quella Municipale e locale, la guardia costiera ed infine l’Asp!!!
Quindi possiamo dire che organi di controllo ve ne sono eppure a guradare in giro ciò che avviene nel nostro territorio si ha come l’impressione che poco si faccia per assicurare la salvaguardia ambientale, in particolare tutti quei cosiddetti reati che riguardano principalmente la gestione dei rifiuti e/o l’estrazione non autorizzata… 
Certo, se si visualizzano anno per anno il numero dei verbali emessi per illeciti ambientale, viene da ridere… e la percentuale è talmente irrisoria che non compensa neppure gli stipendi che ciascun organo accertatore avrebbe potuto ( e dovuto…) elevare!!!
Ma da noi si sa… tutto ha sua valutazione molto personale, che cambia da soggetto a soggetto, da accertatore ad accertatore, e quindi anche la sanzione contestata varia non tanto per tipologia o per natura, no… tutto varia a seconda del funzionario che valuta la gravità dell’illecito e di conseguenza applicare la sanzione pecuniarie corrispondente e il più delle volte questa viene non emessa, grazie all’intervento di qualche amico in comune o forse per una regalia inattesa…  
D’altronde non ditemi che sono il solo ad osservare il nostro territorio, già a vedere i disastri ambientali causati da tutta una serie di fattori quali ad esempio l’abbandono o il deposito incontrollato dei rifiuti, oppure il trasporto degli stessi su mezzi improvvisati senza che ciascuno di quei padroncini sia in possesso del prescritto formulario di identificazione, per poi passare all’operato fraudolento compiuto da molte società che non adempiono alla tenuta del registro di carico e scarico di quei rifiuti a loro consegnati o al suo mancato aggiornamento…
Ovviamente potrei continuare con la mancata comunicazione del MUD o la consegna dei veicoli fuori uso ad un centro di raccolta autorizzato ed ancora con quei cosa dire di tutti quei movimenti terra compiuti ai fini di estrazione in aree non autorizzate e soprattutto fuori dal cosiddetto “piano cave”… 
Ed allora, se analizziamo il numero totale di quelle sanzioni e le paragoniamo al nostro esteso territorio, ciò che emerge costantemente a seguito di quelle inchieste giudiziarie, è di come qualcosa in quei controlli non funzioni a dovere, già… il loro numero è veramente irrisorio anche se questo dato non va confuso con quanto compiuto in maniera egregia da alcuni organi di polizia, in particolare quelli del nucleo ambientale, che dimostrano – vista l’entità e la gravità di quelle aree interessate – di adempiere in maniera perfetta, se pur va detto come quelle particolari operazioni abbiano necessità di avere maggior tempo, in quanto le indagini compiute, hanno bisogno di essere verificate attraverso sopralluoghi e/o intercettazioni ambientali e purtroppo l’esigue forze messe in campo ne rallentano ahimè le procedure d’intervento…
Infine, a quanto sopra va aggiunto che – nel caso in cui quei verbali vengono formalizzati, accade che la maggior parte di essi non vengano in alcun modo rispettati, già neppure amministrativamente in quanto quest’ultimi non vengono liquidati neppure se in misura ridotta (nel caso in cui ad esempio fossero pagati entro i 60gg dalla notifica), ma come sappiamo, la maggior parte di quei soggetti non paga neppure sotto ordinanza d’ingiunzione e quindi la maggior parte di queste finiscono a ruolo e con i tempi che ha l’attuale giustizia amministrativa di quelle cartelle non se ne ricorderà più nessuno, sempre che nel frattempo non si sai proceduto ad opporle legalmente ed allora in quel caso è meglio dimenticarsele…
Ecco perché la maggior parte dei miei conterranei si disinteressa di ciò che accade, seppur comprende lo scempio che avviene intorno ad essi, perché pensa che alla fine sia tutto inutile, anche provare soltanto a contrastarlo questo sistema “infetto”, perché alla fine non si ottiene mai nulla…
Il sottoscritto ovviamente non è per nulla d’accordo con questo modo di ragionare… anzi pensa che sia sempre corretto fare ciò che è in nostro potere, in particolare denunciando tutte quelle situazioni illegali di cui si può venire – direttamente o indirettamente – a conoscenza!!!  

Inconcepibile… ora vogliono pure farci passare per razzisti!!!

Dopo che in questi dieci anni abbiamo accolto sulla nostra regione più di in milione di migranti mentre le altre regioni e la maggior parte degli altri Stati Europei stavano a guardare, ora, solo perché il nostro governatore ha deciso di scendere in prima linea per difendere un territorio da un eventuale rischio diffusione di una nuova pandemia, ecco che tutti lo criticano…
La verità è che i migranti non fanno più notizia e neppure “gola”… già in particolare a quelle società camuffate da “Ong” che di fatto, si sono propriamente arricchite con il trasporto di quei poveri soggetti, uomini donne e bambini che attraversando parte dell’Africa provavano a raggiungere il nostro Paese per scappare da guerre e massacri… 
Sono pienamente d’accordo con il Presidente Musumeci quando dice che: “il fenomeno migratorio non fa più notizia e se la rappresentanza parlamentare siciliana a Roma, almeno una volta avesse chiamato il Governo alle proprie responsabilità, oggi non saremmo arrivati a tanto. Riteniamo che questa strategia sull’immigrazione sia la migliore? Non sarebbe stato più logico creare un ponte aereo? Non sarebbe stato più logico destinare i positivi a una nave e ricollocare gli altri in 24 ore? Non sarebbe stato più logico accertare preventivamente la condizione igienico sanitaria dei centri di accoglienza e se necessario intervenire per metterli in regola? Noi siamo il popolo più accogliente del mondo, tutti sono testimoni del linguaggio improntato al senso di responsabilità che abbiamo utilizzato, ma i siciliani non possono passare per razzisti”!!!
Già… l’Europa intera ha preferito quei migranti farli morire in mare invece che creare quelle necessarie condizioni di salvaguardia per provare a salvarli ed ora, sì ora che qualcuno ha deciso di porre un veto a quell’ingresso scomposto e senza alcun controllo, ecco che si è scatenato il pandemonio da parte di quell’opposizione politica e si parla di propaganda elettorale o di protagonismo del nostro Governatore per fini personali…
Ma d’altronde si sa… in questo nostro Paese tutti sanno cosa deve essere fatto: tutto ciò che manca è però la volontà di farlo. 
Già da noi chi può fare e fa, si ritrova poi ad essere criticato da ciò che non fanno gli altri….
Ecco perché (pur non condividendone pienamente la metodologia…) ne apprezzo l’azione intrapresa… perché nonostante l’indifferenza di tutti gli altri, Egli sta provando a trovare una soluzione o quantomeno tenta di evidenziarne il problema di cui ormai in tanti, si erano completamente dimenticati… 

Il "NOE" (Nucleo Operativo Ecologico) di Catania, premiato in Toscana!!! Incredibile che in Sicilia nessuno ci abbia pensato…

Al “NOE” di Catania è stato riconosciuto a Rispescia in provincia di Grosseto il premio “Ambiente e legalità”.
L’iniziativa giunta alla sedicesima edizione, ha voluto evidenziare il lavoro svolto da tutti coloro che si occupano di reati ambientali ed ecologici, al fine di salvaguardarne il patrimonio naturale…
In particolare è stato sottolineato l’ottimo contrasto nel nostro territorio a tutte quelle attività abusive di cave di pietra lavica e discariche, che come sappiamo hanno coinvolto parecchie realtà sulla nostra isola, sicuro altresì che a breve alcune tra esse, in corso di accertamento, subiranno stessa sorte…
D’altronde non si può più pensare di continuare ad avere – in particolare in questo periodo di grave crisi finanziaria e commerciale – società che operano illegalmente e provocano di fatto concorrenza sleale, determinando con quelle loro azioni, la chiusura di quanti erano in regola con le normative previste o sotto il profilo occupazionale, in quanto rispettosi dei contratti collettivi nazionali…   

Viceversa ci ritroviamo ancora oggi dinnanzi ad alcune realtà che nulla di quanto sopra possiedono, neppure quel semplice certificato Durc regolare eppure… a nessuno di quei funzionari viene lo scrupolo di controllare quanto di loro appartenenza… e così esse proseguono la loro attività in totale indifferenza delle normative previste e nella piena illegalità!!!

Ecco perché a differenza di tutti coloro che si girano dall’altra parte e non vedono “l’elefante nella stanza”, il gruppo “NOE” è stato notato dai responsabili di “Legambiente”, che hanno voluto ringraziare e di conseguenza omaggiare i militari dell’arma dei carabinieri, per le inchieste che hanno portato al sequestro di numerose cave illegali nel catanese e nel ragusano…
Nel consegnare il premio al comandante il Presidente di “Legambiente” ha voluto sottolineare che premiare la legalità e quindi l’operato svolto dal gruppo “NOE“, significa principalmente “lavorare anche nel solco della prevenzione, allo scopo di rafforzare la cultura della legalità e di contrastare la criminalità con la cultura della coscienza”!!!
Già, come ripeto spesso, basterebbe che ciascuno di noi facesse il proprio dovere affinché si possa continuare a trasmettere ai nostri figli questa nostra terra bellissima, un tempo paradiso naturale e per come abbiamo visto storicamente, da tutte le popolazioni… desiderata!!!

Giletti non sei solo!!! Io sono con te!!!

Non parlo del programma e neppure del presentatore… 
Qui d’altronde non si tratta di voler attaccare quella Tv privata o le notizie riportate sulla stessa, no… qui ad essere preso di mira non è il giornalista ma l’uomo, già… come se quelle vicende riportate fossero di fatto personali e non collettive… 
Ma egli in quella trasmissione “Non è l’Arena” non ha fatto altro che far emergere un problema, quello dei molti detenuti al 41-bis posti a causa del Covid ai domiciliari,ma soprattutto ha fatto si che molti altri in procinto di uscire, restassero di fatto al suo interno!!!
Sì… di tutto questo dobbiamo ringraziare principalmente Giletti ed ovviamente grande merito va anche all’ex Procuratore Di Matteo e a quelle dichiarazioni pronunciate – proprio in diretta durante una di quelle trasmissione – che ha permesso di far uscire la notizia fino a quel momento da molti celata!!!
Infatti il sottoscritto, già all’indomani di quella trasmissione, decise di uscire con un post a riguardo http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/05/non-aver-incaricato-immediatamente-capo.html e qualche mese dopo riprendevo la stessa notizia con un altro articolo:http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/07/wikimafia-mafia-carceri-e-coronavirus.html in cui indignato, sia come cittadino che come elettore, facevo le mie personali considerazioni nei confronti di un paese che si era dimostrato in quel momento più propenso per l’illegalità che per la giustizia!!!
Ed ora per aver fatto il suo dovere di giornalista sia per aver attaccato un ministro ed anche per aver aver preso le distanze da un sistema che si dimostrava debole e fortemente ricattato dalla criminalità organizzata, ecco soltanto per aver soltanto sollevato la questione sulle scarcerazione dei boss mafiosi con la scusa banale del virus “Covid-19”, sì… ora quell’uomo si ritrova obiettivo della criminalità e costretto a camminare sotto scorta!!!
Ma al circostanza peggiore è non aver sentito una sola parola del ministro della giustizia in merito alla frase intercettata del boss Graviano che per l’appunto accusava Giletti e l’ex procuratore Nino Di Matteo di “rompere la minchia”, mentre viceversa il ministro della Giustizia stava “facendo il proprio lavoro”!!!
MINCHIA“… sì… perché solo in quella stessa maniera si può rispondere a una frase che evidenzia in maniera palese come qualcuno si fosse già sottomesso a quelle “richieste” che ora – a causa di quella trasmissione e soprattutto di quel suo presentatore – venivano vanificate ed i programmi di scarcerazione a lungo preparati a tavolino ora sfumavano… 
Ed allora bisognava colpire quel presentatore che aveva avuto il coraggio di metterci la faccia!!!
Sono d’accordo con Giletti quando dice: “Prendere le distanze nella sua condizione, non è una possibilità: è un dovere”, e lui in quanto rappresentante del Governo e dello Stato, non solo non lo sta svolgendo, ma facendo anche di peggio. Con il suo silenzio sta lasciando vuoti numerosi punti interrogativi. “Come devo interpretare questo silenzio, non dico io Giletti, ma io cittadino?”
Ed allora se proprio volete colpire qualcuno iniziate pure dal sottoscritto che non ha alcuna paura di scrivere ciò che pensa e soprattutto sottolinea quanto sia fondamentale che tutti quei soggetti legati alla criminalità organizzata, in particolare coloro che abbiano compiuto volontariamente (o sotto ordine) atti gravi sulla persona, ancor più… se più di una, ed è il motivo per cui questi individui devono scontare la propria pena in quei luoghi di reclusione, sapendo che mai – neppure sotto pandemia – potranno uscire, sia per rispetto di quelle vittime e dei loro familiari, ma soprattutto di noi cittadini onesti!!!
Caro Giletti… è vero, la scorta è figlia della solitudine, ma tu a differenza di ciò che  potresti oggi pensare non sei solo, il sottoscritto ad esempio è con te (ora e sempre…) e sono sicuro che anche in molti, se pur paurosi di manifestare la propria solidarietà o non hanno il coraggio di scrivere ciò che pensano, sono ispirati da questo tuo profondo insegnamento morale, come altresì restano indignati da uno Stato o da quella di referenti che pur di non ricevere attacchi sul territorio (o chissà forse debbo dire… “personali”) da parte di quelle associazioni criminali, hanno preferito con i fatti… assecondarli!!!

Bastava effettuare le giuste riforme per contrastare l'evasione fiscale, per non aver bisogno dei fondi Europei!!!

Dovrebbe essere il primo punto della politica nazionale di un Paese corretto ed invece il contrasto all’evasione fiscale rappresenta incredibilmente uno dei temi meno trattati!!!
Certo qualcuno potrebbe pensare che questa circostanza dovrebbe sorprenderci ed invece la verità è che questa condizione è perfetta per gran parte dei miei connazionali che per l’appunto, preferiscono un sistema basato sulla illegalità affinché anch’essi possano compiere qualsivoglia genere di abuso… 
Infatti basti valutare gli 8 punti di Pil che ci costano a causa dell’evasione  il 20% sia per quanto riguarda le entrate fiscali che quelle tributarie…

Eppure, al di là di quanto riportavo sopra sui richiami alla legalità vi sono prove concrete che dimostrano come esistono studi che dimostrano come una eventuale riduzione dell’evasione fiscale si converta in una riduzione di pari ammontare delle imposte, le quali avrebbero effetti positivi sulla crescita sociale, sulla ricerca, sull’occupazione, e sullo sviluppo… 

Ecco perché un Paese che da oltre cinquant’anni è caratterizzato da gravi problemi di debito pubblico, avrebbe dovuto porre questo problema al centro dell’attenzione di qualsivoglia governo e di qualunque colore… ma purtroppo come abbiamo visto, ciò non si è mai realizzato… 
Mi permetto di riproporre quindi quanto si potrebbe fare per risolvere questa diffusa questione:
– Introdurre la trasmissione obbligatoria per via telematica delle informazioni utili a fini fiscali contenute in ciascuna fattura emessa dai contribuenti Iva come precondizione per la sua successiva detrazione da parte del cliente che la riceve.
– Sostituire gli attuali registratori di cassa con mini terminali collegati con l’Agenzia delle Entrate, cui dovrebbero affluire i dati in tempo reale.
– Prevedere un analogo sistema per i lavoratori autonomi e i contribuenti non tenuti all’emissione di fattura, ma dello scontrino o ricevuta fiscale (professionisti, ristoranti, ecc.).
– Integrare nel sistema la raccolta per via telematica dei dati delle vendite effettuate mediante distributori automatici o attraverso la rete.
– Riorganizzare le aliquote Iva in modo da impedire (con un’aliquota unica), o limitare l’evasione da arbitraggio sulle aliquote.
– Introdurre un meccanismo generalizzato di ritenute da parte di “terzi” per le imposte sui redditi, approfittando del un meccanismo frazionato di funzionamento dell’Iva: ogni contribuente dovrebbe operare una ritenuta su ogni pagamento fatto a fornitori in corrispondenza di ogni fattura ricevuta, e detrarre  le ritenute subite dai suoi clienti.
– Prevedere l’accertamento automatico per i contribuenti le cui dichiarazioni non corrispondessero ai dati ottenuti dall’Amministrazione, e l’accertamento automatico induttivo per tutti i contribuenti che riducessero il mark up (margine) rispetto a quello dichiarato in precedenza.
– Utilizzare sistematicamente per tutti i contribuenti le informazioni sui saldi e i movimenti dei conti correnti, da tempo disponibile presso l’Agenzia delle Entrate, e mai utilizzati.
Ed infine fare in modo che ciascun cittadino possa portare a completamento dell’anno solare – per come si fa con le spese farmaceutiche – tutti gli scontrini e le fatture, riepilogando il tutto ed inviando all’Agenzia delle Entrate le ricevute dei costi sostenuti e viceversa lo Stato, per l’operato svolto, provvederà a riconoscere a quel contribuente una percentuale intorno al 5-10% dell’intera somma presentata…
Vedrete che così facendo ciascuno di noi – a differenza di quanto avviene finora – avrà un grande interesse a richiedere la ricevuta fiscale o l’eventuale fattura…
Così facendo i dati incrociati presentati, porteranno a conoscere in anticipo il fatturato di ciascuno di quelle attività commerciali o di quei professionisti, senza alcun bisogno che l’Ente attenda quelle loro dichiarazioni…
Parliamo di un recupero di quasi 120 miliardi l’anno!!!
Già se solo si fosse affrontato il problema in quest’ultimo quinquennio, avremmo recuperato circa 600 miliardi di euro ed oggi – a causa della pandemia – non avremmo dovuto richiedere all’Europa l’elemosina…
Ma d’altronde perché meravigliarsi… come riportavo sopra questo modo di fare rappresenta perfettamente la natura stessa dei miei connazionali, già… sempre pronti a guardarsi in giro in attesa di poter chiedere qualcosa agli altri!!!

Gioele: già… un mistero, sia la distanza del ritrovamento che le ricerche compiute in maniera certamente superficiali!!!


Mi dispiace aprire il mio post con questo titolo, ma… man mano che passavano i giorni ho iniziato a pensare che di quel bimbo si sarebbe ritrovato poco o nulla e difatti così è stato!!!

Prima di iniziare a parlare delle ricerche compiute – come hanno dichiarato i parenti delle vittime – in maniera “fallimentari” (e d’altronde come dargli torto…), ciò che mi ha incuriosito sin da subito e la distanza tra il luogo dell’incidente in località “Galleria Pizzo Turda ” e la zona del ritrovamento in località “Contrada Buzza“… 
Se osservate le immagini in allegato, potrete vedere come dal luogo dell’incidente prima della galleria, alla zona del ritrovamento, vi siano in linea d’aria quasi un km e mezzo… tenendo conto che il sottoscritto – non conoscendo il punto preciso indicato del ritrovamento – ha valutato quell’area (indicata anche su molti siti web ) riducendone la distanza, in quanto, se osservate… potrete vedere che non tutta la zona è ricoperta dalla vegetazione e quindi ho indicato quello che  poteva rappresentare il posto più probabile del ritrovamento, in quanto un area fitta composta da arbusti e verde (peraltro se osservate intorno, vedrete superfici pianeggianti e coltivate, ecco perché ho puntato quell’area boschiva, per giustificare tra l’altro le difficili ricerche di quei giorni da parte degli uomini specializzati… 
Per cui, è bastato un semplice sguardo alle mappe riprodotte in 3D dal sottoscritto (grazie al software di google maps), per poter tracciare una linea immaginaria che mi ha dato quale risultato: 1,45 Km!!!
Una tratto certamente assurdo, perché viene spontaneo chiedersi: ma come hanno fatto quei ritrovamenti a percorrere tutta quella distanza??? 
D’altronde, se supponessimo che qualche animale selvatico avesse ritrovato sua madre prima e quel corpicino dopo, mi chiedo… come mai abbia deciso di trasportarlo per così tanti metri???
Non ho mai visto un solo documentario naturalista in cui il predatore trasporti così distante la propria preda; già… solitamente quest’ultima viene “divorata” sul luogo ed allora vorrei comprendere questo mistero… 
E comunque… dal 3 Agosto non è possibile far passare 16 giorni per ritrovare un corpo, pur comprendendo tutte le difficoltà per coprire a piedi la superficie interessata, non certo semplice come impresa, anche se va ricordato come quel volontario ci sia stato un giorno per trovare i resti… 
Come dico sempre, qualcosa in questo nostro Paese no va… e quanto accaduto ne è l’esempio!!!
Già… fintanto che i nostri operatori del territorio, controllori, forze dell’ordine e dirigenti vari, utilizzano quella loro professione per ricevere un compenso mensile… senza mai chiedersi se con il proprio operato l’abbiano meritato o meno, ed ancora, se quanto compiuto è fatto per propaganda personale, ecco che mi viene spontaneo affermare che, se quei soggetti, fossero meno portati a quel loro dovere di sottoposti (mi riferisco a quel banale e genuflesso “sissignore”) e si dedicassero a modello “Serpico” a compiere quanto di loro competenza in maniera quasi indipendente, baypassando quei loro stessi superiori, solitamente inadatti e posti lì in quanto “raccomandati”, ecco forse avremmo sicuramente da quel sistema ancor più professionalità… 
Difatti… condivido pienamente quanto dice il padre di Gioele ( Daniele Mondello) sui social: “Non discuto i modi .-  questo video me l’hanno mandato e non so cosa pensare. Lo stavano cercando così a mio figlio?”
Il filmato postato su Fb sembra mostrare un cameraman che riprende il cammino di un militare – forse per realizzare probabilmente il classico “video di servizio” per qualche telegiornale o per una trasmissione televisiva….
Il sottoscritto ritiene che vi siano state delle falle enormi in quelle ricerche ma non solo, ritiene che gli approfondimenti sulle cause dell’incidente e sui soggetti di quel furgone posti all’inizio della galleria – che per l’appunto avevano visto quella donna con il bambino allontanarsi, tra l’altro senza provare a fermarla (in tutti i modi possibili…) – siano stati adeguate, poi… su quegli individui presenti, vorrei aggiungere alcune parole feroci!!!
Ma d’altronde essi rappresentano perfettamente questo nostro Paese, dove ciascuno s’interessa soltanto dei propri cazz… e non pensa mai a fare il proprio dovere o quantomeno a compiere ciò che appartiene alla morale ed è per questi sopraddetti motivi che ritengo vi siano enormi incrinature su tutte le dinamiche che hanno coinvolto quell’area, ma soprattutto il sottoscritto auspica che finalmente, a differenza di quanto finora fatto, ora finalmente, si proverà a realizzare in maniera accurata quanto certamente finora – agli occhi di noi tutti – non è stato fatto!!!

La politica in Italia viaggia verso uno sgangherato "Bipolarismo"!!!


Dopo mesi di silenzi a causa della pandemia, ecco che (disgraziatamente) la maggior parte dei nostri parlamentari ha ripreso a parlare di politica…
In particolare, visto il giungere del referendum costituzionale del  20 e 21 Settembre che dovrebbe (speriamo in Dio…) portare al definitivo taglio del numero dei parlamentari ecco che entrambi gli schieramenti hanno iniziato a darsi battaglia!!!

Va ricordato inoltre che proprio in quei due giorni vi sarà una sorta di “election day“, dal momento che al referendum sul taglio dei parlamentari saranno accorpate – ove previste – le regionali al primo turno delle amministrative… 
In totale sono nove le regioni chiamate al voto e precisamente l’Emilia Romagna e Calabria (regioni che avevano già votato il 26 gennaio) e quindi, Veneto, Campania, Toscana, Liguria, Marche, Puglia e Valle d’Aosta…
Ed allora eccoli quei segretari di partito salire sul pulpito e presentarsi ovunque vi sia data loro l’opportunità… 
In piazza, nelle tv, in radio ma soprattutto nei social, dove, pur di attirare sempre più consensi, si dice di tutto e di più…  
Eccoli quindi i due schieramenti in gioco, da una parte quelli dell’opposizione che garantiscono ai loro votanti di essere uniti avendo altresì sottoscritto un patto d’unione (per quello che vale… d’altronde abbiamo già visto tutti come la Lega di Salvini abbia preso a suo tempo le distanze dai due partner per andar a governare con il M5Stelle… e chissà se quella soluzione non abbia nuovamente a ripetersi, vista peraltro la “velata” disponibilità dell’ex Segretario Di Maio a riunirsi nuovamente con l’amico Matteo…)!!!
Essi sono convinti – visti i sondaggi effettuati che dicono che i numeri sono dalla loro parte – di poter far valere questo voto regionale per andar al più presto alle urne nazionali, ma tanto sappiamo quanto le due cose siano distinte e separate…
Viceversa nei partiti di governo c’è chi attende, vuole dimostrare agli Italiani ancora indecisi (nel poco tempo che resta loro ) che l’Italia è cresciuta, che sono state realizzate importanti riforme e soprattutto si  dato il via a infrastrutture bloccate da anni, che l’economia –se pur gravata dall’emerga sanitaria- è ripartita ed ha portato a nuovi posti di lavoro, etc.., già… una lista lunga di cose fatte e di azioni programmate…
Naturalmente le forze messe in campo e cioè PD, M5Stelle e Italia Viva, hanno poco se non nulla per star insieme e quindi anche in quel “centro-sinistra” ci si ritrova in un completo casino… 
E quindi con una situazione come quella sopra rappresentata, possiamo attestare che oggi attraversiamo un momento in cui – pur non potendo dire – è possibile… quantomeno possiamo affermare che vi è una forte probabilità che si possa (nel corso di questi mesi) cambiare idea, d’altronde i nostri partiti e ancor di più quei suoi referenti, sono esperti nell’arte del compromesso e dell’incontro, soltanto per non volerlo chiamare con il suo vero nome “convenienza“!!!
Peraltro quanto sopra risponde (in una qualche maniera…) all’essenza stessa di ciò che è la “democrazia” che si basata per definizione sulla mediazione… ed in ogni caso, basti semplicemente osservare l’esperienza politica recente, che si potrà comprendere come accordi fino ad alcuni anni fa inimmaginabili si siano concretizzati ed abbiano dato il via ai due governi del Presidente Giuseppe Conte…
E quindi… ciò che è accaduto può tranquillamente ripetersi, d’altro canto proprio i mancati accordi di questi giorni a livello regionale fanno comprendere come tra i partiti di governo non scorra buon sangue, anzi tutt’altro…
Va detto infatti che questa “obbligata unione (voluta a suo tempo dal Presidente Mattarella) scontenta tutti, in particolare proprio gli elettori…
infatti, chi aveva votato in questi anni per il Movimento 5Stelle convinto di contrastare in maniera decisa quella metodologia partitocratica a cui apparteneva l’ex partito Dc ed il Partito comunista (oggi Pd) o i suoi ex Segretari (ora come si sa… distaccati in nuovi partiti…), non si sentono più rappresentati, in quanto i loro esponenti siedono proprio accanto a chi, dovevano essere tenuti a distanza… 
Analoga situazione per i cosiddetti elettori rossi (sia del Pd che d’Italia Viva)… anch’essi delusi dall’accoppiata con il movimento di Grillo e difatti, di unirsi anche nelle regionali non vogliono saperne… 
E infine non parliamo del centro-destra, dove le pugnalate sono all’ordine del giorno, tra un cavaliere senza ormai cavallo che prova a disarcionare i suoi due alleati, in particolare quel Matteo Salvini che in questi anni è cresciuto numericamente, diventando il primo partito dello schieramento scalzando “Forza Italia” ormai relegato a livello nazionale tra i 5-6 punti percentuali… e superato tra l’altro anche da “Fratelli d’Italia” rappresentato dalla Giorgia Meloni!!!
Per cui, con una situazione attuale come quella rappresentata ditemi, perché il sottoscritto non l’ha ancora compreso: ma di quale bipolarismo stanno parlando tutti???

La politica in Italia viaggia verso uno sgangherato "Bipolarismo"!!!


Dopo mesi di silenzi a causa della pandemia, ecco che (disgraziatamente) la maggior parte dei nostri parlamentari ha ripreso a parlare di politica…
In particolare, visto il giungere del referendum costituzionale del  20 e 21 Settembre che dovrebbe (speriamo in Dio…) portare al definitivo taglio del numero dei parlamentari ecco che entrambi gli schieramenti hanno iniziato a darsi battaglia!!!

Va ricordato inoltre che proprio in quei due giorni vi sarà una sorta di “election day“, dal momento che al referendum sul taglio dei parlamentari saranno accorpate – ove previste – le regionali al primo turno delle amministrative… 
In totale sono nove le regioni chiamate al voto e precisamente l’Emilia Romagna e Calabria (regioni che avevano già votato il 26 gennaio) e quindi, Veneto, Campania, Toscana, Liguria, Marche, Puglia e Valle d’Aosta…
Ed allora eccoli quei segretari di partito salire sul pulpito e presentarsi ovunque vi sia data loro l’opportunità… 
In piazza, nelle tv, in radio ma soprattutto nei social, dove, pur di attirare sempre più consensi, si dice di tutto e di più…  
Eccoli quindi i due schieramenti in gioco, da una parte quelli dell’opposizione che garantiscono ai loro votanti di essere uniti avendo altresì sottoscritto un patto d’unione (per quello che vale… d’altronde abbiamo già visto tutti come la Lega di Salvini abbia preso a suo tempo le distanze dai due partner per andar a governare con il M5Stelle… e chissà se quella soluzione non abbia nuovamente a ripetersi, vista peraltro la “velata” disponibilità dell’ex Segretario Di Maio a riunirsi nuovamente con l’amico Matteo…)!!!
Essi sono convinti – visti i sondaggi effettuati che dicono che i numeri sono dalla loro parte – di poter far valere questo voto regionale per andar al più presto alle urne nazionali, ma tanto sappiamo quanto le due cose siano distinte e separate…
Viceversa nei partiti di governo c’è chi attende, vuole dimostrare agli Italiani ancora indecisi (nel poco tempo che resta loro ) che l’Italia è cresciuta, che sono state realizzate importanti riforme e soprattutto si  dato il via a infrastrutture bloccate da anni, che l’economia –se pur gravata dall’emerga sanitaria- è ripartita ed ha portato a nuovi posti di lavoro, etc.., già… una lista lunga di cose fatte e di azioni programmate…
Naturalmente le forze messe in campo e cioè PD, M5Stelle e Italia Viva, hanno poco se non nulla per star insieme e quindi anche in quel “centro-sinistra” ci si ritrova in un completo casino… 
E quindi con una situazione come quella sopra rappresentata, possiamo attestare che oggi attraversiamo un momento in cui – pur non potendo dire – è possibile… quantomeno possiamo affermare che vi è una forte probabilità che si possa (nel corso di questi mesi) cambiare idea, d’altronde i nostri partiti e ancor di più quei suoi referenti, sono esperti nell’arte del compromesso e dell’incontro, soltanto per non volerlo chiamare con il suo vero nome “convenienza“!!!
Peraltro quanto sopra risponde (in una qualche maniera…) all’essenza stessa di ciò che è la “democrazia” che si basata per definizione sulla mediazione… ed in ogni caso, basti semplicemente osservare l’esperienza politica recente, che si potrà comprendere come accordi fino ad alcuni anni fa inimmaginabili si siano concretizzati ed abbiano dato il via ai due governi del Presidente Giuseppe Conte…
E quindi… ciò che è accaduto può tranquillamente ripetersi, d’altro canto proprio i mancati accordi di questi giorni a livello regionale fanno comprendere come tra i partiti di governo non scorra buon sangue, anzi tutt’altro…
Va detto infatti che questa “obbligata unione (voluta a suo tempo dal Presidente Mattarella) scontenta tutti, in particolare proprio gli elettori…
infatti, chi aveva votato in questi anni per il Movimento 5Stelle convinto di contrastare in maniera decisa quella metodologia partitocratica a cui apparteneva l’ex partito Dc ed il Partito comunista (oggi Pd) o i suoi ex Segretari (ora come si sa… distaccati in nuovi partiti…), non si sentono più rappresentati, in quanto i loro esponenti siedono proprio accanto a chi, dovevano essere tenuti a distanza… 
Analoga situazione per i cosiddetti elettori rossi (sia del Pd che d’Italia Viva)… anch’essi delusi dall’accoppiata con il movimento di Grillo e difatti, di unirsi anche nelle regionali non vogliono saperne… 
E infine non parliamo del centro-destra, dove le pugnalate sono all’ordine del giorno, tra un cavaliere senza ormai cavallo che prova a disarcionare i suoi due alleati, in particolare quel Matteo Salvini che in questi anni è cresciuto numericamente, diventando il primo partito dello schieramento scalzando “Forza Italia” ormai relegato a livello nazionale tra i 5-6 punti percentuali… e superato tra l’altro anche da “Fratelli d’Italia” rappresentato dalla Giorgia Meloni!!!
Per cui, con una situazione attuale come quella rappresentata ditemi, perché il sottoscritto non l’ha ancora compreso: ma di quale bipolarismo stanno parlando tutti???

Incredibile… nessuno che in questi mesi accenni al fatto che nel nostro Paese siamo senza alcuna "Giustizia"!!!

Scusate… ma li ascoltati i Tg nazionali e/o regionali???

Leggete i quotidiani oppure osservate quelle notizie riportate nei vari siti specializzati nel web???
Ed allora ditemi… c’è qualcuno di loro che parla di “giustizia”???
O meglio – vorrei precisare la domanda – avete sentito parlare di mancata giustizia a causa dell’emergenza Covid-19!!!
No… infatti, solo pochi di voi o meglio solo quanti sono addetti ai lavori sanno che tutti i procedimenti giudiziari – ad esclusione di qualche raro definito “urgente” – tutto il resto è stato trasferito a data da destinarsi…
Non parliamo poi delle cause civile quelle sono state tutte spostate dopo il 2022, quindi alla lista lunghissima già presente e soprattutto a tutti quei processi arretrati che attendevano da anni un eventuale grado i giudizio, bene… anzi no male… ora si aggiungeranno tutti quelli non realizzati quest’anno ed anche quelli del prossimo anni e così, prima che si potrà giungere dinnanzi ad un giudice, potrebbe accadere che l’interessato sia deceduto senza trovare degna giustizia!!!
In definitiva: siamo senza alcuna giustizia!!!
Nessun processo sia civile che ancor peggio penale, già… nessuno, infatti tutti coloro che erano in procinto di una sentenza ( con il rischio quindi di poter esser condannati e quindi di scontare le relative pene per gli eventuali reati commessi… ), beh… grazie a questa pandemia, potranno continuare per altri 4/5 anni a passeggiar tranquilli!!!
Ed allora per esser ancor più chiaro vorrei far comprendere come sta realmente la condizione giudiziaria… 
Se ad esempio oggi un cittadino decidesse di compiere un reato, ad esempio amministrativo, ecco… nel caso in cui fosse accertato un suo coinvolgimento e di conseguenza arrestato, ecco in una circostanza come questa appena descritta, non essendo stato commesso una fatto grave di eversione o di criminalità organizzata in cui è stato commesso uno o più omicidi – in una sopraddetta circostanza –  una sua eventuale condanna, potrebbe non giungere che prima del 2025… nel frattempo il soggetto, non essendo stato di fatto “condannato” avrà mille modi per andar via da questo nostro Paese, per recarsi in un’altro nel quale fare perdere le proprie tracce… 
Ecco quindi come stanno le cose… siamo vivendo nella completa “illegalità”, dove chiunque può fare ciò che vuole sapendo di non essere perseguito, quantomeno non in tempi celeri… 
Mi chiedo quindi,  come può un cittadino continuare a vivere in maniera onesta, adottando principi di rettitudine e credendo in cuori suo nell’imparzialità della giustizia, sapendo che in qualsiasi momento potrà trovare accolte, all’interno di quel Tribunale, le proprie ragioni secondo regole di imparzialità ed equità… 
Già come può oggi quel cittadino credere in tutto ciò, quando sa benissimo che nulla di quel proprio convincimento, potrà essere nei fatti garantito, in quanto manca di quel proprio fondamento… 
Ma in che cazz… di Paese viviamo e la cosa assurda che sono in molti a godere di questa condizione – già in particolare tutti coloro che hanno motivo che questa situazione non venga portata alla luce, sia perché direttamente interessati o anche perché nella qualità di professionisti, preferiscono garantire quei loro clienti – e sperano che tutto si prolunghi in maniera indefinita e tutto così non giunga mai ad una effettiva definizione!!!

Coronavirus: la Sicilia fuori controllo!!!


Eravamo una delle poche regioni che non era stata toccata in maniera grave dalla pandemia… 

Difatti la situazione nell’isola anche nel momento di maggiore criticità registrava numeri esigui di contagio e a differenza di altri luoghi in cui erano presenti veri e propri focolai, qui da noi – la maggior parte dei miei conterranei – si comportavano come nulla fosse… 
Sì… vi è stato un momento di Lock-down che ha imposto il divieto di circolazione e che ha di fatto protetto gran parte della popolazione, ma che non ha cambiato il modo di vivere dei miei conterranei, anzi li ha fatti sentire quasi dei reclusi, e difatti, appena il governo nazionale ha riaperto le porte… ecco che tutti quanti, hanno ripreso come se nulla fosse accaduto…
Ed ora s’iniziano a pagare le conseguenze di quei comportamenti poco accorti che infatti stanno provocando una crescita di contagio tra i peggiori nel Paese, in Italia con un aumento di ricoveri tra i giovani dai 20 ai 35 anni, anche in terapia intensiva, di cui alcuni con gravi problemi all’apparato respiratorio…
Ho letto che siamo passati dalla prima settimana di Agosto con 126 contagiati, alla seconda settimana fino al giorno di ferragosto con 303 ricoverati ed oggi siamo giunti a ben 680 positivi… 
Va detto per correttezza che molti di essi sono migranti, ma certamente rispetto a qualche mese fa la situazione sta diventando grave… ed il rischio che potrebbe accadere è quello di tornare nuovamente a primi giorni di Settembre, nella stessa situazione che abbiamo ahimè già vissuto…
Purtroppo sono in molti a non voler rispettare quelle semplici regole, a cominciare ad esempio dall’uso della mascherina per strada, quantomeno quando ci si trova dinnanzi ad una fila, come ad un ufficio postale o bancario… 
Basti guardare n giro… sono in pochi quelli che la portano e se qualcuno glielo fa notare, gli da pure fastidio e iniziano a giustificarsi con tutta una serie di scuse senza alcun senso… 
Cosa dire… con i turisti che da ogni parte del mondo stanno arrivando, con i controlli che, se pur minuziosi, lasciano il tempo che trovano… con l’alto numero dei migranti che in questo periodo d’estate stanno sbarcando ad ogni ora del giorno e della notte… e molti di loro stanno evidenziando forti carenze sanitarie a causa del contagio da Covid-19, beh… la situazione non è per nulla confortante ed è logico quindi iniziare a pensare al peggio!!!
L’auspicio ovviamente che al più presto si giunga ad un vaccino, ma come abbiamo appena ascoltato nei Tg nazionali in questi giorni, ove anche fosse che il vaccino realizzato in Russia dovesse dimostrarsi efficiente, la sua mera commercializzazione non inizierebbe prima del 2021 e nel frattempo quindi, il consiglio che vi do è proteggersi sempre, sì… proprio per evitare guai!!!

Il 16 Agosto di 40° anni fa nasceva "Solidarnosc"!!!

Già sembra ieri eppure sono trascorsi quarant’anni da quel giorno, il 16 agosto 1980, quando in Polonia nella città di Danzica iniziarono i primi scioperi nei cantieri navali “Lenin”

Quando i cittadini di un Paese si trovano oppressi da un governo o dai suoi esponenti (va precisato che quanti facevano parte di quel governo “burattino” si attenevano di fatto alle direttive che arrivavano loro da quel vicino impero sovietico ), ecco che quando il malcontento supera quei limiti naturali di sopportazione, scoppia solitamente una rivoluzione civile… 
Ed è ciò che accade quel giorno e nei mesi successivi, quando un nutrito e coraggioso gruppo di operai decise di sfidare quel potere per giungere a quello che sarebbe stato di li a poco, il primo sindacato unitario e libero polacco, dal nome “Solidarnosc”!!!
Il suo leader, Lech Walesa, operaio elettricista di quei cantieri, unì non solo gli operai, ma tutti i cittadini che scesero in piazza in difesa del movimento… 
Nel 1983 gli venne consegnato il Premio Nobel e tra il 1990-95 fu eletto democraticamente Presidente della Polonia…
Un grande uomo, sicuramente sostenuto da un altro grande uomo, Papa Giovanni Paolo II, che – in maniera silente –  sovvenzionò quel movimento  e diede lo spunto ai grandi mutamenti che di li a poco porteranno a profondi cambiamenti politici di quegli Stati cuscinetto che porteranno in meno di dieci anni alla caduta del Muro di Berlino e alla fine di quel U.R.S.S… 
Il tempo è passato e nel frattempo l’Europa è cambiata e molti di quei paesi oggi ne fanno parte, ma purtroppo quanto si evidenzia ancora oggi è che dimostra di non essere particolarmente unita…  

La mafia è composta da uomini che si possono sconfiggere, purché lo si voglia…

Infatti…
Ma quanti sono gli uomini disponibili a sconfiggerla???
Già… 1, 10, 100, 1000??? Direi di fermarci con i numeri… d’altronde sarebbe una esagerazione pensare che vi sia un esercito disponibile a fare piazza pulita di quell’organizzazione criminale… 
Come riportavo alcuni giorni fa in un mio post http://nicola-costanzo.blogspot.com/2020/08/le-condizioni-di-questa-nostra-terra.html, la mafia è un’opportunità, perché da a mangiare a migliaia di dipendenti statali e ad un esercito (questa vota sì…) di professionisti privati, sia al loro libro paga, che nella qualità di difensori legali quanto necessario… 
Ed allora la mafia si può sconfiggere??? Certamente con queste attuali condizioni… “NO” e soprattutto, non facciamoci ingannare da tutte quelle pseudo retate da prima pagina, che creano certamente gravi difficoltà a quell’organizzazione criminale, ma trascorse alcune ore, il sistema collaudato malavitoso riprende a funzionare alla perfezione, vista l’abbondanza di manovalanza disponibile a offrirsi!!!
D’altronde, con l’enorme disponibilità di giovani di quei quartieri periferici sempre alla ricerca di una occupazione, affaccendandosi tra lavori saltuari e qualche vendita di contrabbando o di droga per avere in tasca qualche euro è facile per la criminalità, convincere ciascuno di essi a fare parte di quella organizzazione, che sin da subito garantirà ad essi una disponibilità finanziaria mai finora avuta…   
Ed allora riprendendo l’argomento posto a titolo in quali modi si pensa di sconfiggerla??? Forse con le chiacchiere…???
Non discuto di quei poveri magistrati posti in prima linea… anch’essi esigui, peraltro la maggior parte di essi compie quella propria professione non come una missione, ma quasi fosse un semplice timbrare il cartellino, d’altronde ditemi: chi sono o per meglio dire quanti sono oggi i magistrati a rischio di attentati da parte della Mafia, Camorra, Ndragheta e Sacra Corona Unita???  
Se permettete risponde il sottoscritto: una decina e potrei farvi anche i nomi, la maggior parte di essi sono Procuratori e Sostituti, mentre il resto di quanti appartengono a quella categoria, trascorre la propria vita per lo più maniera serena, perché nessuno li conosce, già… neppure tra quelle stesse organizzazioni criminali!!!
Ecco perché gli uomini di quelle associazioni a delinquere dormono sonno tranquilli… certo prima o poi verranno anch’essi presi e posti nei luoghi dove dovrebbero stare e cioè nei penitenziari, il tutto ovviamente grazie a quei pochi magistrati integerrimi di cui parlavo sopra!!!
Ma fino ad allora quegli individui “mafiosi” potranno stare tranquilli, ben protetti da quel cordone composto da familiari, amici, affiliati e purtroppo anche da politici e uomini delle istituzioni, che proprio grazie quel “padrino” si possono permettere di vivere una vita imperturbabile e agiata…
Ed allora, è vero… la mafia è composta da uomini che si possono sconfiggere, ma credetemi… nessuno di essi ne ha voglia!!! 

Quei "MISERABILI" del nostro Parlamento!!!

Ma d’altronde ditemi… come potremmo mai definire questi soggetti… se non “MISERABILI”!!!
Già… in un momento d’emergenza del Paese e soprattutto di molti suoi cittadini, ecco che alcuni nostri deputati  (ed hanno il coraggio di parlare di voto di referendum… l’ennesimo voto in cui diciamo che non li vogliamo ridurre… già, forse sarebbe tempo che gli Italiani, – quantomeno quegli esigui onesti – iniziassero a prendere ad esempio i cittadini Libanesi, che almeno loro in questi giorni, stanno dimostrando tutto il proprio coraggio, senza genuflettersi, sì… come da noi a modello pecore…) hanno richiesto e per di più ottenuto il bonus 600 euro Covid!!!
Ma vorrei chiedere al presidente dell’Inps Pasquale Tridico come sia stato possibile, già considerato che proprio i vertici dell’Inps non hanno versato ai lavoratori che aspettano da marzo quanto loro dovuto ed invece con estrema  celerità, hanno bonificato le somme richieste a chi non era certamente in difficoltà!!!
Che cazz… di Paese è il nostro, già… dove l’iniquità la fa da padrona ed il clientelismo favorisce sempre i più forti e penalizza i deboli!!!
Se fossimo stati in Giappone tutti questi soggetti “raccomandati” sarebbero stati sospesi ed il presidente dell’Inps certamente licenziato, ma si sa… qui siamo in Italia, il paese delle Repubblica delle banane, dove chi è più furbo viene premiato e chi è onesto ahimè penalizzato!!!
Che giustizia… ma quale giustizia, qui neppure un altro “Covid” può salvarci, perché questi soggetti sono talmente “infetti” che il virus ad essi non gli fa nulla, mentre purtroppo 30.000 italiani (sono questi i reali numeri dei decessi a causa del contagio che nessuno ci ha voluto fornire…) sono morti!!!
La cosa assurda è che non solo i deputati di quegli abituali partiti truffaldini sono coinvolti, no… anche un parlamentare in quota del “Movimento 5 Stelle” è risultato essere tra quei richiedenti… che schifo, una vera vergogna, ma d’altronde ormai non mi meraviglio più di niente…

Dal Quirinale come sempre avviene nessuna replica; il Presidente che dovrebbe di fatto rappresentare noi cittadini non esprime una sola parola, nessuno sdegno, non chiama neppure il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per predisporre un piano affinché circostanza come quella appena accaduta non abbiano più a succedere!!!

Ed ora rivolgendomi ai miei connazionali, mi raccomando continuate a votarli questi soggetti… prostratevi per come avete finora fatto, perché tanto sappiate che il sottoscritto sa bene come siete: voi siete come loro, anzi no… peggiori, perché partecipate ogni giorno a quelle nefandezze con le vostre azioni “corrotte” e soprattutto attraverso quegli assordanti “silenzi”, sì… affinché nulla cambi e tutto resti inalterato e sudicio!!!   
Diceva bene Hugo: “Bisogna concedere qualche cosa a quelli che sono in basso, ai presenti, a quelli che sudano il loro pane, ai miserabili. Perciò diamogli da bere le leggende, le chimere, l’anima, l’immortalità, il paradiso, le stelle, inghiottono tutto. E’ il loro companatico…”!!!

Catania… un po' di quella storia poco raccontata e forse volutamente dimenticata!!!

Mi permetto con questo post, di riprendere il verbale di un processo svolto a Catania, nel quale ad essere sentito, era uno degli esponenti mafiosi più importanti allora della nostra città etnea che ci fa comprendere come in quest’isola, politica, mafia e imprenditoria fossero da sempre legati:

PRESIDENTE. Nel libro pubblicato da Arlacchi lei afferma che Pippo, suo fratello, dava il 5-10 per cento dell’importo degli appalti agli assessori regionali che li decidevano.
Ricorda questa cosa?
ANTONINO CALDERONE. Sì. Mio fratello nel 1963-1964 è fallito. Era una grossa impresa, che aveva qualcosa come 5 miliardi di lavori: nel 1964 erano belle cifre. Aveva preso questi lavori comprandoli a Palermo. Molti glieli ha venduti l’onorevole Laterza del movimento sociale italiano. Però gli diceva: “Pippo, se vado al governo non ti venderò nemmeno un bicchiere, però ricatto i miei colleghi che so che si vendono i lavori”. Ma non erano del MSI, erano di altri partiti.
Pagava il 5 o il 10 per cento. Addirittura, poiché per i primi lavori non aveva i soldi, faceva una pratica – non so come era – per cui gli davano soldi ancor prima che cominciasse i lavori. Metteva degli assegni firmati in una busta e li dava ad un uomo in cui avevano fiducia, dopo che aveva avuto questi soldi. Se li prendevano ancora prima che cominciassero i lavori. Li pagava!!!
PRESIDENTE. Tra i mezzi di persuasione con i quali Cosa nostra convince o cerca di convincere i cittadini a votare per i propri candidati vi sono soltanto quelli che ha detto, cioè un invito rivolto da una persona autorevole, o vi è anche la paura?
ANTONINO CALDERONE. No, non è la paura, non lo fa con l’imposizione, perché sa che ci vanno automaticamente. 
Domandano per chi si deve votare perché poi possono dire agli uomini d’onore: “Senti, ho votato per il tale candidato, ora ho bisogno di questo”. E’ una cosa normale.
PRESIDENTE. Perché si sa che Cosa nostra riesce ad avere favori. Questo è il meccanismo.
ANTONINO CALDERONE. Sì.
PRESIDENTE. Un commissario vorrebbe sapere che ruolo ha avuto Bontade nell’attività politica di Lima.
ANTONINO CALDERONE. Non glielo so dire. Non lo so.
PRESIDENTE. Ho qui un elenco dei nomi di esponenti politici che lei ha citato nei vari interrogatori. Uno è Calogero Volpe.
ANTONINO CALDERONE. Uomo d’onore della provincia di Caltanissetta.
PRESIDENTE. Un altro è l’onorevole Lupis.
ANTONINO CALDERONE. L’onorevole Lupis non era uomo d’onore ma era molto vicino a noialtri, che lo votavamo sempre. Con “noialtri” intendo noi di Catania.
PRESIDENTE. L’onorevole Lima?
ANTONINO CALDERONE. L’onorevole Lima io non l’ho votato mai, non lo so, ma ne ho avuto bisogno.
PRESIDENTE. I cugini Salvo?
ANTONINO CALDERONE. Li conoscevo molto bene. Erano due uomini d’onore. Uno era vicerappresentante, l’altro era capodecina della famiglia di Salemi.
PRESIDENTE. Secondo lei perché è stato ammazzato Ignazio Salvo?
ANTONINO CALDERONE. Non posso fare ipotesi. So solo che sono stati ammazzati Lima, Ignazio Salvo, Falcone, questa gente.
PRESIDENTE. L’onorevole D’Angelo era presidente della regione ed aveva proposto l’istituzione della Commissione antimafia.
ANTONINO CALDERONE. La prima antimafia in Sicilia l’ha chiamata lui.
PRESIDENTE. Per questo è stato considerato come un nemico da Cosa nostra?
ANTONINO CALDERONE. Sì, lo volevano ammazzare, ma il rappresentante provinciale si è rifiutato. Siamo negli anni 1963-1964. La Commissione antimafia cominciò a dare soggiorni a tutti, addirittura si diceva “siamo diventati come i crasti di Pasqua”, perché i crasti (i montoni in dialetto) di Pasqua sono tutti rinchiusi e la gente viene e li compra per ammazzarli. Si diceva che ad uno ad uno, ad uno ad uno, ci stavano mandando tutti al confino.
PRESIDENTE. Ciancimino?
ANTONINO CALDERONE. Non lo conosco.
PRESIDENTE. L’onorevole Concetto Gallo?
ANTONINO CALDERONE. Uomo d’onore della famiglia di Catania, poi messo fuori famiglia.
PRESIDENTE. Perché?
ANTONINO CALDERONE. Perché si era un po’ “ubriacato” anche lui. Quando tutta la Sicilia votava Milazzo, dopo che Milazzo era al governo, un giorno è venuto un genero di Rimi, Nino Buccellato, da non confondere con Nicola Buccellato.
Voleva un favore da Concetto Gallo, che prima gli ha fatto fare un po’ di anticamera e poi disse “Vediamo, non vediamo…”. Sono venuti a lamentarsi da mio zio, che era rappresentante della famiglia di Catania, e l’ha messo fuori famiglia. Ecco quali erano le punizioni se non si facevano i favori agli amici dopo che avevano votato.
PRESIDENTE. A questo punto che succedeva, non si votava più per una persona così?
ANTONINO CALDERONE. Certo, se non prometteva più …
PRESIDENTE. Nei suoi interrogatori ha detto che l’onorevole Milazzo favorì molto i Costanzo. Può spiegare? 
ANTONINO CALDERONE. Sì, l’onorevole Milazzo è stato… 
Nell’impresa dei Costanzo c’era un certo Giovanni Conti di Caltagirone, paesano di Milazzo e molto intimo suo. Questo Giovanni Conti comprava i lavori e faceva tutte le cose con la politica. Oltre allo
stipendio gli davano una percentuale sull’utile dei lavori che riusciva ad ottenere. Aveva il suo ufficio nell’impresa.
Ricordo di essere andato personalmente in via Etnea dove Milazzo – non ricordo bene … – aveva l’ufficio elettorale, mi pare. Era questo Giovanni Conti che dirigeva il tutto e i Costanzo mettevano i soldi. Poi però hanno avuto i lavori e sono diventati … Avevano già un certo nome, ma poi hanno fatto il salto di qualità.
PRESIDENTE. L’onorevole Guttadauro?
ANTONINO CALDERONE. L’onorevole Guttadauro … Sono tre o quattro fratelli – penso che saranno morti – tutti uomini d’onore. Mi pare che l’onorevole Guttadauro era del partito liberale, ma non ricordo. Era deputato a Palermo. 
PRESIDENTE. L’onorevole Laterza?
ANTONINO CALDERONE. Laterza l’ho avuto come avvocato. Ma era un uomo che poteva capire che eravamo… manco mafiosi, perché a quei tempi a Catania nessuno sapeva che c’era la mafia. E’ morto negli anni settanta, povero, senza soldi. Ogni tanto mi telefonava dicendo che aveva bisogno di 50 mila lire.
Mi difendeva gratis ma faceva una vita così: sperperava, era sempre senza soldi.
E’ l’onorevole Laterza di cui ha parlato prima?
ANTONINO CALDERONE. Sissignore.
PRESIDENTE. Insalaco?
ANTONINO CALDERONE. So che Stefano Bontade … Tanino Fiore, un uomo d’onore di Palermo, gli ha fatto la campagna elettorale con Stefano Bontade e dicevano: “Dobbiamo fare la campagna elettorale per il figlio di uno sbirro …”, perché suo padre era maresciallo dei carabinieri o di pubblica sicurezza.
PRESIDENTE. L’onorevole Verzotto?
ANTONINO CALDERONE. Molto vicino a Cosa nostra, però catanese. Era molto vicino a Di Cristina. Noialtri lo abbiamo conosciuto perché l’onorevole Verzotto aveva un segretario di Riesi. Di nome si chiamava Angelino, ma non ricordo il cognome. Era molto intimo di Di Cristina che ce lo ha fatto conoscere. Eravamo molto amici e non si vergognava di andare ad un matrimonio di mafiosi. E’ venuto a fare il testimone di nozze a Di Cristina, ricordo che ero presente. Poi si è impelagato un po’, non so cosa ha combinato, ed è stato latitante tanto tempo.
PRESIDENTE. E’ importante andare ai matrimoni?
ANTONINO CALDERONE. A quei tempi sì, molto. Ricordo quando c’era Verzotto a Riesi: tutti venivano a guardare questo grande … Dà forza all’uomo d’onore, perché se io faccio venire un grande deputato ad un matrimonio o ad un battesimo tutti sanno che poi possono chiedere un favore.
PRESIDENTE. Lei ha parlato anche di Antonio Succi, vicesindaco di Catania.
ANTONINO CALDERONE. Sì, era un DC, mi ha fatto dei favori. Noialtri lo abbiamo portato politicamente. Ma era un uomo buono.
PRESIDENTE. Nel suo libro fa riferimento ad un sottosegretario Evangelisti. Ricorda?
  ANTONINO CALDERONE. Sì, ricordo che mio fratello e Pasquale Costanzo volevano fare un regalo a Carmelo Costanzo facendolo diventare cavaliere del lavoro. Quell’anno c’era un po’ … c’è stata sempre rivalità tra Costanzo e Rendo, ma in quell’anno era particolarmente grande perché Rendo doveva diventare anche lui cavaliere del lavoro. Mi pare che lo ha fatto diventare un uomo politico, ma non so di che partito. Anche lui ha pagato 180 milioni.
PRESIDENTE. Chi ha pagato 180 milioni?
ANTONINO CALDERONE. Mi dicevano che Rendo ha pagato 180 milioni per diventare cavaliere del lavoro. Mio fratello disse che conosceva molto bene l’onorevole Lupis; allora, con Gino Costanzo, parlò con Lupis che disse che era possibile. Lupis a quei tempi aveva un segretario particolare, un nobile che poi non era nobile. Era un barone.
CARLO D’AMATO. Si faceva chiamare barone? 
ANTONINO CALDERONE. No, era stato adottato. Era il barone Felice Ciancio Villardita, che noialtri conoscevamo molto, molto bene. Felice Ciancio fece sapere che occorrevano 80 milioni da dare a Lupis o al partito, non so. Si incominciarono le pratiche. Quando tutto fu quasi pronto, un giorno mi trovavo nell’ufficio dell’impresa Costanzo e De Luca – la mano lunga dei Costanzo, quello che ne sapeva tutti i segreti – disse (c’era anche mio fratello): “Telefoniamo a Felice, vediamo a che punto sono le pratiche”. Telefonarono e dissero a De Luca: “Sai, mi dispiace, ci vogliono altre 30 bottiglie di latte”. “Ma come, eravamo rimasti d’accordo su un certo numero …”. “No, no, ce ne vogliono altre 30 perché si devono dare all’onorevole Evangelisti”. “Ti darò risposta”.
Poi mio fratello e Gino Costanzo si consultarono e decisero di rispondere affermativamente. E così Carmelo Costanzo è stato fatto cavaliere del lavoro. Mio fratello personalmente ha portato 110 milioni a Roma all’onorevole Lupis. Lo ricevette Felice Ciancio che disse: “Eccellenza, c’è Pippo con la borsa” “Sì, sì, prendi la borsa e fallo venire”. Mio fratello è andato lì e l’ha ringraziato.
PRESIDENTE. Mi pare sia emerso che Costanzo era contento di essere stato fatto cavaliere con un ruolo più importante.
ANTONINO CALDERONE. Sì, perché vi è stato sempre questo gareggiare. Costanzo l’hanno fatto cavaliere del lavoro dell’industria, perché è un imprenditore, mentre invece non c’era il numero giusto e hanno dovuto declassare Rendo facendolo cavaliere del lavoro dell’agricoltura. Cose da bambini.
PRESIDENTE. Quali erano le intese ed i rapporti tra i cavalieri del lavoro Graci, Rendo e Costanzo? 
ANTONINO CALDERONE. Loro si dividevano i lavori, ma Rendo faceva sempre la parte del leone in quanto, non so perché, aveva qualcosa in più degli altri; probabilmente era più furbo. Innanzi tutto le riunioni dovevano tenersi a casa sua e tutti dovevano andare a baciargli la mano.
Carmelo si poteva difendere in un solo modo: ogni tanto, a detta di lui e del fratello Pasquale, quando non era d’accordo su qualcosa gettava lì la battuta: “Gli amici di mio fratello non sono molto contenti”. Gli amici eravamo io e mio fratello. Tra l’altro, egli raccontava che si davano anche schiaffi. Noi mettevamo bombe nei cantieri.
PRESIDENTE. In quelli di Rendo?
ANTONINO CALDERONE. Sì, per farlo “abbassare”. Poi dicono che il mafioso sono io!
PRESIDENTE. Come riusciva Rendo a far venire Costanzo, che pure contava sul vostro appoggio, a casa sua?
ANTONINO CALDERONE. Secondo me, egli era molto più addentrato nella politica, in quanto non riceveva appoggi dalla mafia.
PRESIDENTE. Non era sostenuto dalla mafia?
ANTONINO CALDERONE. No.
PRESIDENTE. Secondo la sua opinione, invece, era sostenuto a livello politico?
ANTONINO CALDERONE. Questa è la mia opinione.
PRESIDENTE. Può parlare delle intese che vi furono in quel momento tra Graci, Rendo e Costanzo per esempio su come dividersi gli appalti?
ANTONINO CALDERONE. Quando si sono aggiudicati i lavori relativi alle dighe ed agli aeroporti, hanno costituito un consorzio. Ne hanno anzi costituiti molti; per un loro consorzio ho lavorato anch’io. Per dare un nome al consorzio si servivano dei loro stessi nomi storpiati.
Dopo essersi aggiudicati i lavori relativi alle dighe e agli aeroporti, dovevano costituire un ufficio in cui far confluire uomini di Rendo, Costanzo e così via. Poi non si sono messi d’accordo, perché dopo aver unito le loro forze qualcuno avrebbe dovuto comandare. Rendo voleva essere lui a comandare, ma gli altri non erano d’accordo. Allora hanno dovuto dividersi le dighe e gli aeroporti prevedendo conguagli in denaro per chi aveva una parte minore del lavoro.
A questo punto si è scatenato l’inferno. Vi sono stati mesi e mesi per potersi accordare e per farlo hanno chiamato gente da fuori. Uno era un professore universitario (Laspisa), un altro era un commercialista di cui non ricordo il nome e poi vi era un uomo politico.

PRESIDENTE. Non ricorda il nome di quest’ultimo?

ANTONINO CALDERONE. No.
PRESIDENTE. Era siciliano?
ANTONINO CALDERONE. Sì.
PRESIDENTE. Era di Catania o di Palermo?
ANTONINO CALDERONE. Non lo so.
PRESIDENTE. Secondo quanto lei sa, come facevano Graci, Rendo e Costanzo ad avere tutti questi appalti?
ANTONINO CALDERONE. Si mettevano d’accordo tra loro e con gli imprenditori del nord. Questi ultimi, quando venivano in Sicilia, aggiungevano alle spese il 10-15 per cento alla voce mafia, perché avevano paura che gli venissero fatti saltare i cantieri. Conseguentemente, non potevano competere con le imprese siciliane.
PRESIDENTE. Dovevano sostenere costi più alti?
ANTONINO CALDERONE. Certo, è logico. Infatti, nel momento in cui si inserisce nella busta l’offerta per un determinato lavoro, vi si includono tutte le spese, tra cui un onere aggiuntivo per i danni provocati dalla mafia o per quello che si deve pagare.
Loro invece andavano bene perché pagavano pochissimo.
PRESIDENTE. Loro chi?
ANTONINO CALDERONE. I Costanzo e i Graci.
PRESIDENTE. Anche Rendo pagava?
ANTONINO CALDERONE. No. Egli aveva delle buone assicurazioni e pagavano loro.
PRESIDENTE. Invece per quanto riguarda Graci e Costanzo?
ANTONINO CALDERONE. Graci pagava Madonia e negli ultimi tempi Madonia figlio e Nitto Santapaola. Costanzo, invece, pagava a noi che pagavamo poi la “guardiania” e facevamo prendere lavori a cottimo a uomini d’onore del paese. Questi erano i rapporti.
PRESIDENTE. Costanzo pagava anche Santapaola?
ANTONINO CALDERONE. Sì. A mio fratello dava un milione al mese. Dopo la morte di mio fratello, pagò a Nitto Santapaola 15 milioni. In quel momento quest’ultimo era vicino, ma non tanto, ad Alfio Ferlito, il quale disse: “Che me ne faccio di 15 milioni? Non sono nulla”. Decise allora di darli ai carcerati acquistando per loro panettone e champagne per Natale. Così nel carcere di Catania hanno brindato alla salute di Costanzo.
PRESIDENTE. Successivamente Costanzo ha pagato di più oppure è cambiato il rapporto?
ANTONINO CALDERONE. Non lo so.
PRESIDENTE. L’imprenditore Finocchiaro ha mai avuto niente a che fare con gli altri tre?ANTONINO CALDERONE. No. Finocchiaro aveva, come persone che lo guardavano, un gruppo catanese molto forte che non faceva parte della mafia. Si trattava del gruppo dei Cursoti di cui era capo un certo Manfredi. Non le so dire altro, perché Finocchiaro è emerso negli ultimi anni.
PRESIDENTE. Santapaola proteggeva altri imprenditori a Catania oltre a Costanzo?
ANTONINO CALDERONE. Apertamente no. Tuttavia, se andava da lui qualche imprenditore o qualche proprietario di negozi a lamentare di aver ricevuto estorsioni, egli li proteggeva.
Rispondeva lui al telefono e diceva: “Sono Nitto…”!!!

A Catania si torna a sparare…

Dopo alcuni giorni di silenzio dovuto ad un problema tecnico con il mio account, finalmente posso pubblicare nuovamente quanto avevo scritto in questi giorni… 
Riparto quindi con questo ultimo post che fa riferimento ad un fenomeno di recrudescenza, che come avevo a suo tempo anticipato, ha colpito nuovamente in queste ore la mia città di Catania.
Già… è dire che l’avevo in un qualche modo scritto:
Nuovi scenari si stanno prospettando… 
Già… Si sono rotti quegli equilibri che garantivano la pax tra i vari affiliati… e che facevano sì che ciascuno governasse in quelle proprie aree di appartenenza, senza mai intaccare quelle degli altri…
Ma ora, con gli arresti eccellenti di quei boss, con il blocco giudiziario degli imperi finanziari dei soggetti “prestanome” legati ad essi, con i familiari ed i parenti blindati da procedure amministrative e da indagini penali, ecco che ora, nuovi referenti di quella stessa criminalità (e/o opposta) tenta di prendere il potere di quelle aree rimaste “libere” o quantomeno non più sotto il controllo di quei vecchi… certamente passati referenti!!!

Gli interessi economici d’altronde sono troppo alti e i giovani emergenti legati alla nuova criminalità organizzata rimasti finora sempre un passo indietro, adesso vogliono ciò che gli compete e passano all’attacco, senza più sottomissioni, imponendo con forza il controllo del territorio ed evidenziando a quanti ancora non vogliono comprendere, che ormai i tempi sono mutati!!!

Per altro, la sensazione che ciascuno di noi ha, leggendo quotidianamente gli avvenimenti riportati, è quella che si stia cercando in tutti i modi, di giungere ad una mediazione e che qualcuno – che ancora gode del “rispetto” di quei gruppi – stia provando una intermediazione tra le parti, cercando d’ottenere una tregua, che eviti di fatto, uno scontro tra famiglie…
Non va dimenticato inoltre come, questa possibile conciliazione, non tiene conto di tutti coloro che sono stati finora esclusi… e che potrebbero di fatto reagire, provocando azioni violente che darebbero vita a sicure azioni cruente…
Ormai sembra certo che siano in molti a mettere in discussione le disposizioni giunte dall’alto, in particolare tra essi vi è chi sta iniziando a dubitare o ancor meglio a non mettere in pratica quegli ordini (provenienti probabilmente direttamente dai penitenziari), in quanto non sempre rappresentano in maniera equa le richieste di ciascuno… 
Ed allora… vedrete è solo questione di tempo, ma sono certo che si riprenderà a sparare!!!