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Giustizia per Sonia Sicari

di Bagriele Ener

Alle quattro del mattino del 24 Gennaio 2009, Sonia rientrava a casa con degli amici. All’incrocio di via Lago di Nicito con via Roccaromana (Catania) un’auto si scontra con quella dove viaggiavano i ragazzi. L’autista è un ragazzo di 21 anni, Diego Pappalardo; guidava sotto l’effetto di alcool e stupefacenti. Dopo aver sfondato un posto di blocco e aver ferito un militare, ha continuato la sua folle corsa senza curarsi di poter causare danni o la morte di qualcuno. L’auto sulla quale viaggiava la ragazza andava a 45 km/h, mentre quella di Diego – una Mercedes Classe A – sfrecciava a 135km/h. Nell’impatto tutti i ragazzi, a parte l’autista della Mercedes, sono rimasti più o meno gravemente feriti, mentre dopo nove ore di coma Sonia volava in cielo, diventando un angelo, a soli 21 anni. Diego Pappalardo è figlio della “Catania bene”, suo padre è un imprenditore con tante amicizie e in Italia la (non) giustizia la si (s)conosce. Si sa come vanno certe cose: i soldi fanno la felicità e se sono tanti ti evitano anche il carcere. Almeno fino ad ora. Dopo tante udienze rinviate, finalmente il Gup Laura Benanti convalida l’omicidio volontario e chiede 11 anni di carcere per Pappalardo.  «Sentenza storica», scrivono i giornali. Per poco però, perché storica e assurda è anche la decisione che, pochi mesi dopo, prende il Pm Maria Ledda all’udienza successiva: cambia il capo d’accusa da volontario a colposo. Da 11 anni a 6. Come se non bastasse, poi, addossa la colpa della morte di Sonia proprio ai genitori, perché «“colpevoli” di aver lasciato la figlia fuori fino a tardi». Accusa pure i gestori dei locali perché, dal suo punto di vista, andrebbero chiusi prima. L’unica attenuante la lascia a Pappalardo: «Se drogato e ubriaco affermal’ha fatto perché non avrebbe retto la serata».  Intanto in questi anni il figlio del “noto imprenditore”(così, per non fare nomi, lo chiama «La Sicilia» all’indomani dell’incidente) non si è mai fatto un giorno di carcere. Proprio ieri (30 Novembre, ndr) a causa del cambio della composizione di collegio, la Corte d’assise d’appello ha deciso di rinviare al 12 Novembre il processo. Nella prossima udienza sono previsti gli interventi dei difensori di Diego. E mentre un figlio di p… apà può permettersi ancora di uscire con gli amici, andarsi a ubriacare e drogare per “tenere il ritmo”, c’è chi con l’ultimo filo di voce, come i genitori di Sonia, sono costretti ad elemosinare giustizia per la propria figlia e a tentare di svegliare le coscienze degli umani attraverso dei volantini fuori da un tribunale, attraverso uno striscione, attraverso dei messaggi su Facebook, attraverso delle interviste. Il tutto per farsi sentire, per far sì che Sonia non venga dimenticata e lanciare un messaggio positivo ai ragazzi. Ai giudici. Perché chig sbaglia è giusto che paghi, i soldi non possono risolvere sempre tutto. Solo perché ricco e con le giuste conoscenze non puoi permetterti di rovinare la vita di un’altra famiglia.

Amegghiuparola.wordpress.com

creattiva:

Quando non esistevano i “rubagalline”: Acicastello e il Grand Tour

di Diego Vitale

Mentre politici e aspiranti “rubagalline” si scannano a colpi di slogan che mettono sì in risalto i pregi della Sicilia, ma che dato il loro triste teatrino sostanzialmente la impoveriscono, più di duecento anni fa la terra sicula era per eccellenza la patria del buon gusto e delle arti. E’ superfluo ricordare i greci, i normanni, i romani, e gli altri popoli che hanno affollato la terra di Trinacria in varie epoche, poco invece si conosce dei viaggiatori francesi, tedeschi e inglesi che hanno affollato la terra di Trinacria dal XVII secolo. Questi intraprendevano un itinerario praticamente fisso che comprendeva le visite di Palermo, Siracusa, Catania e l’Etna, che prendeva il nome di “Grand Tour”. Con questa espressione – la cui prima definizione è da attribuire a Richard Lassels (1698) – è il viaggio “emozionale” intrapreso da giovani e meno giovani piccoli borghesi, gran signori, pittori, geologi, nel Sud Italia, Sicilia in primis.

Basta andare in una qualsiasi biblioteca siciliana e/o fare una ricerca on-line per scoprire come sia sterminato il numero di racconti – la cui veridicità però non è sempre attendibile – che vengono classificati con tale espressione, segno evidente di come la Sicilia è stata veramente la fonte d’ispirazione per tanti letterati. Questi eminenti studiosi erano spesso accompagnati nei loro viaggi da precettori e/o guide locali (importanti furono, per esempio, le guide che conducevano i viaggiatori lungo la sommità dell’Etna).

Il primo racconto di questa serie viene in genere considerato “Viaggi in Spagna e in Italia” di Jean Baptiste Labat, frate domenicano che visitò la Sicilia – in particolare la città di Messina – nel 1711. Ben più interessanti furono i Grand Tour di Riedesel e di Brydone, quest’ultimo però spesso accusato di condire i propri diari con informazioni fantasiose. Lunga e interessante è anche la “ciurma” di viaggiatori francesi – da Denon all’abate di Saint-Non, da Houel a Dolomieu – e di germanici – Munter, Stolberg, Marschils – ma il più importante visitatore della Sicilia di quel tempo fu l’autore de “I dolori del giovane Werther”, Johann Wolfgang Goethe, il quale ci ha lasciato le sue memorie di viaggio in “Italianische Reise” (1816). Vale la pena qui riportare una citazione del suo libro: «La Sicilia mi richiama l’Asia e l’Africa; trovarsi nel centro meraviglioso, dove convergono tanti raggi della storia universale, non è cosa da nulla».

E Acicastello? Essa è spesso citata nei viaggi di questi studiosi. Basti citare il geologo Dolomieu e le sue informazioni sulla roccia vulcanica sulla quale è stato costruito il castello; oppure i “cieli” dell’hinterland catanese descritti da Jacobi; o ancora i “mari delle Aci” esaltati da quasi tutti i viaggiatori. Insomma, tramite questi resoconti di viaggio si può scoprire uno spaccato interessantissimo della storia della cittadina castellese.

Per chi volesse approfondire l’argomento veda H. Tuzet, “Viaggiatori stranieri in Sicilia nel XVIII”, Sellerio, Palermo, 1995; F. Platania, “Viaggiatori nelle terre di Ulisse”, Bonanno, Acireale, 2008.

bezzicante:

Non avevo capito niente quando prendevo per buono il passo indietro di Berlusconi. Il suo ego smisurato, la necessità di restare al potere e, specialmente, l’imminente sentenza al processo Ruby (perché questo è il problema vero) non solo lo fanno decidere per un “ritorno in campo”, ma anche per la precoce caduta del governo. Sempreché i suoi serventi siano d’accordo a seguirlo in questo suicidio di massa. Immediatamente lo spread è balzato in alto di 20 punti, e continuerà alla grande se questa farsa proseguirà.

(6 Dicembre 2012)

Sicilia Libera ed Indipendente

Penso che sia venuto il momento di abbandonare qualsivoglia schieramento politico, di pensare in maniera egoista, di dare priorità ai propri interessi personali a discapito di quelli collettivi… e di abbandonare una volta e per sempre coloro che ti cercano per un “voto”… Se si vuole fare crescere questa nostra terra…dare ai propri figli un migliore futuro…non pensare a tutti i costi di doverla abbandonare… forse è venuto il momento di dare una svolta…unendoci tutti e liberando questa nostra terra dai nuovi usurpatori e non parlo dei cosiddetti “ mafiosi ” ma da coloro che ci governano!!! Speriamo che molto presto possiamo diventare anche Noi… indipendenti… viva l’eventuale secessione tanto declamata dalla Lega Nord così una volta per tutte ci separiamo da questa Italia di “ m..da!!! ”.

Sicilia Libera ed Indipendente

Nelli Scilabra, la studentessa assessore che non piace ai baroni

girlnamedsandoz:

Si chiama Nelli Scilabra il nuovo Assessore alla Formazione della Regione Sicilia, classe ’83, professione studentessa, segni particolari da tanti anni in prima linea nella rappresentanza degli studenti. […] Compito dalle tante difficoltà visto l’importanza di un assessorato che gestisce miliardi e interessi di tanti potenti, che in questi anni al posto di costruire una prospettiva è stato cassaforte di prebende e di voti. Sapevate che la Sicilia è l’unica regione d’Italia a non avere una Legge quadro sul diritto allo studio? […]
La retorica degli “sfigati, mammoni, bamboccioni” viene recuperata per attaccare la Scilabra- colpevole di essere fuoricorso “ancora all’Università”, e come direbbe Martone “è una sfigata”. Poco importa che la Scilabra rappresenti proprio la generazione perduta dimenticatanei parcheggi delle Università del sud, ma rappresenta anche quei ragazzi che al posto di emigrare hanno deciso di lottare con passione. […]
Adesso un “autorevole” professore, un dinosauro dell’Università si permette di giudicare come se il mondo fosse sempre la sua aula d’esami: il Professore Fiandaca si permette di dire che “chi spende tempo nell’associazionismo studentesco non è uno studente modello”. Certo perché la Vostra Università è ancora quella dei soldatini di latta con il numero, quelli che stanno zitti, davanti alla spartizione di cattedre e all’abuso dei privilegi. Per fortuna che avete fatto il ’68 verrebbe da pensare. […]

Nelli Scilabra, la studentessa assessore che non piace ai baroni

Renzi ed i voti del Centrodestra…


Adesso, sono convinto più che mai, che dietro le primarie del PD, qualcuno abbia un disegno nascosto che spinga ad appoggiare Matteo Renzi, più di quanto le sue idee abbiano convinto gli elettori a votarlo…
Infatti, se da un lato i messaggi progressisti, di cambiamento e rottamazione, a modello Grillo, trovano ampio consenso, tra gli elettori del centrosinistra che vedono in lui, un riformatore di quella politica logora, svolta e diretta sempre dai soliti quattro dirigenti dell’organo esecutivo del partito, a modello Politburo dell’ex U.R.S.S., dall’altro pensare di affidare all’ultimo arrivato quel potere di gestire il partito per nome e per conto di tutti gli iscritti e ben altra cosa ( infatti difficilmente vedrete riuscirà nell’intento… anche se l’intenzione non era male… ).

Continuare a dover vedere, dopo circa trent’anni le stesse facce, senatori e deputati che da sempre si dividono la torta e non permettono alle nuove generazioni ( se non ai propri figli ) di poter fare politica, ecco che quindi questa rivoluzione fatta da un uomo che esce da quegli schemi preordinati, comincia a fare scalpore e certamente a mettere in crisi lo stesso suo partito…
Lo stesso fatto che Renzi proponga il suo ” non programma ” ci fa capire, quanto egli sia predisposto a non continuare con i vecchi schemi, ma nella proposizione di nuovi…
Se ne osserviamo i 12 punti, vediamo che vengono toccati tutti quegli argomenti di cui oggi il nostro paese soffre ed è onesto quando esprime: questo non è un programma: la solita raccolta di buone intenzioni e di proposte astratte che popolano le campagne elettorali e spariscono il giorno dopo, qui non troverete né proclami, né promesse, perché la formula magica per risolvere i problemi dell’Italia non esiste…, perché la verità e che oggi non esiste alcuna ricetta magica, fatta da chissà quale professore, che possa attraverso anche il proprio prestigio personale, trovare le giuste soluzioni, per risolvere i tanti nostri problemi…
In molti punti è evidente che cavalca la scia dei cosiddetti “grillini” e di quanto da loro fatto finora…, a cominciare dal: abolire il finanziamento pubblico ai partiti, togliere i vitalizi, dare trasparenza sui finanziatori e sulle spese delle campagne elettorali, dimezzare gli assessori, abolire il controllo dei partiti sulla Rai, premiare sempre il merito ed abolire definitivamente le raccomandazioni, cambiare le regole sul conflitto d’interesse e sulle leggi ad personam…
Proposte bellissime, in un momento in cui ormai gli annunci di cambiamento sono all’ordine del giorno e di cui tutti si fanno portavoce, tentando di convincere quel nutrito gruppo di astenuti, che delusi da questa politica, faranno di tutto per non andare al voto…
Ed allora da questa diatriba, all’interno del PD, in questa contesa tra Renzi ed il suo segretario Bersani, qualcuno certamente sta godendo a vedersi questo teatrino, in particolare coloro che appartengono al centrodestra…, che alzando l’ingegno, provano a creare confusione tra queste primarie…
Infatti di questi giorni le denunce di alcuni cittadini, segretari di quelle postazioni dove si svolgono le votazioni, dove a loro dire, si è cercato di violare il regolamento,  in particolare da parte di alcuni consiglieri di altri partiti, che si sono presentati per votare Matteo Renzi…, in conflitto con quanto prevede il regolamento che dice, che non possono partecipare al voto delle primarie persone che abbiano svolto attività incompatibili con il Partito democratico…
Ormai le si studiano tutte pur di creare disordine in casa altrui…, in un momento in cui le certezze sono svanite, ed i partiti che finora sono stati al governo, tentano, ormai declassati, di salvare il salvabile… e sperano anche attraverso le solite unioni di comodo, di poter continuare quanto finora malamente svolto… 

Renzi ed i voti del Centrodestra…

Adesso, sono convinto più che mai, che dietro le primarie del PD, qualcuno abbia un disegno nascosto che spinga ad appoggiare Matteo Renzi, più di quanto le sue idee abbiano convinto gli elettori a votarlo…
Infatti, se da un lato i messaggi progressisti, di cambiamento e rottamazione, a modello Grillo, trovano ampio consenso, tra gli elettori del centrosinistra che vedono in lui, un riformatore di quella politica logora, svolta e diretta sempre dai soliti quattro dirigenti dell’organo esecutivo del partito, a modello Politburo dell’ex U.R.S.S., dall’altro pensare di affidare all’ultimo arrivato quel potere di gestire il partito per nome e per conto di tutti gli iscritti e ben altra cosa ( infatti difficilmente vedrete riuscirà nell’intento… anche se l’intenzione non era male… ).  
Continuare a dover vedere, dopo circa trent’anni le stesse facce, senatori e deputati che da sempre si dividono la torta e non permettono alle nuove generazioni ( se non ai propri figli ) di poter fare politica, ecco che quindi questa rivoluzione fatta da un uomo che esce da quegli schemi preordinati, comincia a fare scalpore e certamente a mettere in crisi lo stesso suo partito…
Lo stesso fatto che Renzi proponga il suo “ non programma ” ci fa capire, quanto egli sia predisposto a non continuare con i vecchi schemi, ma nella proposizione di nuovi…
Se ne osserviamo i 12 punti, vediamo che vengono toccati tutti quegli argomenti di cui oggi il nostro paese soffre ed è onesto quando esprime: questo non è un programma: la solita raccolta di buone intenzioni e di proposte astratte che popolano le campagne elettorali e spariscono il giorno dopo, qui non troverete né proclami, né promesse, perché la formula magica per risolvere i problemi dell’Italia non esiste…, perché la verità e che oggi non esiste alcuna ricetta magica, fatta da chissà quale professore, che possa attraverso anche il proprio prestigio personale, trovare le giuste soluzioni, per risolvere i tanti nostri problemi…
In molti punti è evidente che cavalca la scia dei cosiddetti “grillini” e di quanto da loro fatto finora…, a cominciare dal: abolire il finanziamento pubblico ai partiti, togliere i vitalizi, dare trasparenza sui finanziatori e sulle spese delle campagne elettorali, dimezzare gli assessori, abolire il controllo dei partiti sulla Rai, premiare sempre il merito ed abolire definitivamente le raccomandazioni, cambiare le regole sul conflitto d’interesse e sulle leggi ad personam…
Proposte bellissime, in un momento in cui ormai gli annunci di cambiamento sono all’ordine del giorno e di cui tutti si fanno portavoce, tentando di convincere quel nutrito gruppo di astenuti, che delusi da questa politica, faranno di tutto per non andare al voto…
Ed allora da questa diatriba, all’interno del PD, in questa contesa tra Renzi ed il suo segretario Bersani, qualcuno certamente sta godendo a vedersi questo teatrino, in particolare coloro che appartengono al centrodestra…, che alzando l’ingegno, provano a creare confusione tra queste primarie…
Infatti di questi giorni le denunce di alcuni cittadini, segretari di quelle postazioni dove si svolgono le votazioni, dove a loro dire, si è cercato di violare il regolamento,  in particolare da parte di alcuni consiglieri di altri partiti, che si sono presentati per votare Matteo Renzi…, in conflitto con quanto prevede il regolamento che dice, che non possono partecipare al voto delle primarie persone che abbiano svolto attività incompatibili con il Partito democratico…
Ormai le si studiano tutte pur di creare disordine in casa altrui…, in un momento in cui le certezze sono svanite, ed i partiti che finora sono stati al governo, tentano, ormai declassati, di salvare il salvabile… e sperano anche attraverso le solite unioni di comodo, di poter continuare quanto finora malamente svolto… 

Ispirazione dei cristiani…e voto dei cattolici!!!

Oggi ascoltavo il TG1 delle 13.30 e durante le varie notizie politiche, mi accorgevo che, gli esponenti dei partiti intervistati, manifestavano il proprio interesse, per il voto dei cattolici…
Ed allora Carlo Giovanardi del Pdl ricerca quel sostegno d’ispirazione cristiana che ovviamente loro da sempre sostengono ( l’abbiamo visto infatti in questi anni, con quali modi… ), il partito dei Cristiani Popolari con Mario Baccini, chiede a cattolici di ritrovare e riconoscere loro, quale unico movimento, fatto da persone oneste e moralmente apposto e soprattutto che abbiano le idee chiare su progetti futuri…, ecc, ecc…,  e cosa dire del leader dell’UDC, Casini che attraverso quello scudo crociato, tenta di riunire tutti coloro che si riconoscono nel linguaggio della serietà e della verità… ( mi sembra di rivedere quegli appelli fatti secoli fa, prima di partire per una delle tante crociate), tutti cercano ovunque di riciclarsi come nuovi paladini per ricostruire una Italia ormai distrutta… 
Mi vergogno…, già mi vergogno di essere cristiano… ed ancora di più di essere cattolico!!!
Se sono queste le persone che oggi debbano continuare a rappresentarmi, se continuano a  promuovere principi di verità, a cui Cristo a dedicato la propria vita, ecco che non posso che sentirmi offeso e divenire così sempre più laico…
Ciò che si vuole imporre attraverso l’essere cosiddetto ” cristiano ” è quel voler obbligare e canalizzare attraverso la fede, quel flusso di voti, promuovendo i cittadini ad un’impegno costante sia nel campo della politica, che in quello sociale…
Questo voler insistere sulla necessità che il cristiano debba indirizzare il proprio voto, su ragioni che  nulla poi centrano con la religione, su quanto scritto dai vangeli o in quel voler esaltarne la dignità dell’uomo.
Considerato poi, che coloro che sono demandati a governare attraverso quel voto, nulla fanno per una corretta ed operosa convivenza tra gli uomini, anzi attraverso quelle loro azioni, non producono altro che diffondere ovunque disuguaglianza e povertà…, creando differenze di classe, dove per  se e per i propri familiari, conservano una vita fatta di lusso e di sprechi, esternati con altezzosità a  modello sfregio, in particolare nei confronti di quanti purtroppo invece oggi, stanno sopravvivendo…  
E la Chiesa allora perché non si mobilità…??? Non dovrebbe diffondere quegli insegnamenti che fanno parte del messaggio cristiano…???. In quella sua missione evangelizzatrice non dovrebbe lottare per le ingiustizie proponendo nuovi modelli di convivenza, che ne esaltino i valori morali…??? Ed ancora perché non viene espresso un chiaro disappunto, su quanto i nostri politici propongono…??? Perché non voler esporre in maniera definitiva, che le istanze perpetrate da questi partiti nulla centrano con il messaggio evangelico e con le sue esigenze…???
Ecco a tante domande, nessuna risposta chiara!!!
Sorge spontanea allora la domanda: in quali ambiti il cosiddetto “cristiano” deve indirizzare il proprio impegno civile e sociale e dove invece deve porre interesse per la vita politica???
Forse l’impegno deve essere svolto soltanto nell’applicazione delle regole dell’amministrazione pubblica, nell’apprezzamento delle strutture istituzionali, per la promozione e valorizzazione di una sempre più cosciente partecipazione alle attività di una città, eretta per l’uomo e la sua comunità…
Certamente, quanto svolto in questi anni dagli uomini politici, attraverso i ripetuti scandali, economici e sessuali, non hanno fatto altro che creare e diffondere la convinzione, in particolare proprio nei cattolici, che la politica raffiguri ed incarni in se il “male”…, qualcosa da cui allontanarsi e da cui è certamente meglio non averci a che fare…, 
Ecco, che allora, occorre interrogarsi sui modi in cui una comunità ecclesiale, debba e possa contribuire a sviluppare nei suoi membri, un senso profondo della partecipazione alla vita politica, imprimendo in maniera chiara, quali obbiettivi raggiungere e come riuscire a conciliare i benefici della comunità intera, a discapito di quella natura “perversa” umana, che porta tendenzialmente ad esprimere ed a ricercare per se, quei vantaggi e quegli interessi personali, che si attuano proprio attraverso quelle cariche politicamente acquisite…
Ed infine basta a questi politicanti inutili, di tentare con approcci e metodi fuorvianti, misti tra il sacro ed il profano, ingannando con loquaci orazioni, quanto non è di loro pertinenza…
Lascino a chi di dovere, l’altrui competenza!!!

Ispirazione dei cristiani…e voto dei cattolici!!!

Oggi ascoltavo il TG1 delle 13.30 e durante le varie notizie politiche, mi accorgevo che, gli esponenti dei partiti intervistati, manifestavano il proprio interesse, per il voto dei cattolici…
Ed allora Carlo Giovanardi del Pdl ricerca quel sostegno d’ispirazione cristiana che ovviamente loro da sempre sostengono ( l’abbiamo visto infatti in questi anni, con quali modi… ), il partito dei Cristiani Popolari con Mario Baccini, chiede a cattolici di ritrovare e riconoscere loro, quale unico movimento, fatto da persone oneste e moralmente apposto e soprattutto che abbiano le idee chiare su progetti futuri…, ecc, ecc…,  e cosa dire del leader dell’UDC, Casini che attraverso quello scudo crociato, tenta di riunire tutti coloro che si riconoscono nel linguaggio della serietà e della verità… ( mi sembra di rivedere quegli appelli fatti secoli fa, prima di partire per una delle tante crociate), tutti cercano ovunque di riciclarsi come nuovi paladini per ricostruire una Italia ormai distrutta… 
Mi vergogno…, già mi vergogno di essere cristiano… ed ancora di più di essere cattolico!!!
Se sono queste le persone che oggi debbano continuare a rappresentarmi, se continuano a  promuovere principi di verità, a cui Cristo a dedicato la propria vita, ecco che non posso che sentirmi offeso e divenire così sempre più laico…
Ciò che si vuole imporre attraverso l’essere cosiddetto “ cristiano ” è quel voler obbligare e canalizzare attraverso la fede, quel flusso di voti, promuovendo i cittadini ad un’impegno costante sia nel campo della politica, che in quello sociale…
Questo voler insistere sulla necessità che il cristiano debba indirizzare il proprio voto, su ragioni che  nulla poi centrano con la religione, su quanto scritto dai vangeli o in quel voler esaltarne la dignità dell’uomo.
Considerato poi, che coloro che sono demandati a governare attraverso quel voto, nulla fanno per una corretta ed operosa convivenza tra gli uomini, anzi attraverso quelle loro azioni, non producono altro che diffondere ovunque disuguaglianza e povertà…, creando differenze di classe, dove per  se e per i propri familiari, conservano una vita fatta di lusso e di sprechi, esternati con altezzosità a  modello sfregio, in particolare nei confronti di quanti purtroppo invece oggi, stanno sopravvivendo…  
E la Chiesa allora perché non si mobilità…??? Non dovrebbe diffondere quegli insegnamenti che fanno parte del messaggio cristiano…???. In quella sua missione evangelizzatrice non dovrebbe lottare per le ingiustizie proponendo nuovi modelli di convivenza, che ne esaltino i valori morali…??? Ed ancora perché non viene espresso un chiaro disappunto, su quanto i nostri politici propongono…??? Perché non voler esporre in maniera definitiva, che le istanze perpetrate da questi partiti nulla centrano con il messaggio evangelico e con le sue esigenze…???
Ecco a tante domande, nessuna risposta chiara!!!
Sorge spontanea allora la domanda: in quali ambiti il cosiddetto “cristiano” deve indirizzare il proprio impegno civile e sociale e dove invece deve porre interesse per la vita politica???
Forse l’impegno deve essere svolto soltanto nell’applicazione delle regole dell’amministrazione pubblica, nell’apprezzamento delle strutture istituzionali, per la promozione e valorizzazione di una sempre più cosciente partecipazione alle attività di una città, eretta per l’uomo e la sua comunità…
Certamente, quanto svolto in questi anni dagli uomini politici, attraverso i ripetuti scandali, economici e sessuali, non hanno fatto altro che creare e diffondere la convinzione, in particolare proprio nei cattolici, che la politica raffiguri ed incarni in se il “male”…, qualcosa da cui allontanarsi e da cui è certamente meglio non averci a che fare…, 
Ecco, che allora, occorre interrogarsi sui modi in cui una comunità ecclesiale, debba e possa contribuire a sviluppare nei suoi membri, un senso profondo della partecipazione alla vita politica, imprimendo in maniera chiara, quali obbiettivi raggiungere e come riuscire a conciliare i benefici della comunità intera, a discapito di quella natura “perversa” umana, che porta tendenzialmente ad esprimere ed a ricercare per se, quei vantaggi e quegli interessi personali, che si attuano proprio attraverso quelle cariche politicamente acquisite…
Ed infine basta a questi politicanti inutili, di tentare con approcci e metodi fuorvianti, misti tra il sacro ed il profano, ingannando con loquaci orazioni, quanto non è di loro pertinenza…
Lascino a chi di dovere, l’altrui competenza!!!