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Protetta…

Parlerò con te

seguendo

le ali del vento

tra i viali

di azzurri spazi.

Ti sussurrerò

le parole del cuore

e ti farò sentire

note dolci

umane tenerezze.

Ti chiederò

mille volte scusa

non osando di fissare

col mio sguardo

i tuoi occhi innocenti.

Pregherò

affinché riesca

a dimenticare i visi

le cui mani

avare di carezze

non hanno impresso segni.

Voglio immaginarti felice

nei giardini senza tempo

del cielo

cullata dal fruscio dei miei baci

protetta

dallo sguardo del mio

amore.

Ma sì…

image

Ma si…

Provo la felicità

e non ne sento

il gusto

troppe

davvero troppe…

Il sapore

delle loro labbra

dal cui mistero

un tempo

venivo attratto,

assume ora

l’indifferenza

più totale

ed il ricordo

quasi sempre confuso

cancella i segni

di quei perduti amori.

Eppur, per quegli amori

ci si poteva innamorare

la ragione

m’avrebbe aiutato

ad amare..

come ormai 

è consuetudine fare.

L’importante dopotutto

è avere la conferma

di essere amati e rispettati

come se il nostro Io,

relegato da influenze esterne

col tempo cambi e dia di più.

Ma sì…,per sopravvivere

può anche bastare!

Infedele…

La mia vita leggera

insoddisfatta

in una continua ricerca

di piacere

non si cura delle lacrime

ma rapita dall’infedeltà

saluta gli amori

al chiarore dell’alba.

Lei è come l’acqua

scende dal cielo

per poi svanire

nuovamente

risalendo al cielo.

Forse nessuno mai comprenderà

questo mio comportamento

troppo rapido

perché lo si possa

compiangere…

Per quanto ancora…

Non ho mai creduto

di ritornare

dopo essere andato via…

Non nascondo inquiete malinconie

sotto falsi artigli

ne le mie lacrime

affogano dolori…

Vorrei non vedere

quella sporca ipocrisia ricamata

e non udire

impietose bugie

che cercano qualcuno

da impressionare…

Non posso sprecare

parole al mondo

senza un vero entusiasmo

non continuerò ad essere

l’amante di tutte

senza amarne nessuna…

Non ho più complimenti

da perfezionare

nessuno schema

da dover ripetere

un’ultima “ occasione ”

non colmerà  il mio cuore…

Per quanto ancora

braccato dal tempo

cederò ai loro corpi

perdendo così

poco alla volta

il gusto dei sentimenti…

Paura di perderti…

Il mare accenna un malinconico

canto di onde

spinte da un flebile

vento primaverile.

Su nel cielo

il sole è lontano

e una timida luna

fa capolino e ci scopre

insieme, qui

avvolti dal silenzio dei sensi.

Le tue labbra sulle mie

il tuo corpo ed il mio

legati da braccia nervose…

Ti sento vicino e poi

immediatamente lontano!

Ti lasci accarezzare

dai miei sguardi

ti fai desiderare dalle mie labbra

ti lasci scoprire dalle mie mani

e quasi sorpreso

ti guardo che tremi…

Adesso no, ho paura, non voglio

non posso perderti

ancor prima d’averti trovato!

Orgoglio…

Le tenere lacrime versate

lasciano i segni

di una profonda ferita…

Ma il cuore

rimargina presto

cancellando in noi

l’immagine

del nostro amato…

Il nome della memoria

affonda

e una nuova fermezza

risale…l’orgoglio.

Il cuore e la testa

senza tregua lottano

per comprenderne la gioia…

ma forse non la raggiungeranno mai

avvolti da quella nebbia intorno…

Se non riesci più a vedermi

ascoltami

sentirai con quanto amore

mi ostino a chiamarti…

Noi

Noi così vicini

e nello stesso tempo

così… distanti.

S’incontrano le guance

con l’indifferenza

che gli amanti

manifestano dinanzi

ai rispettivi coniugi

ed i visi,

con i passati segni

ancor delle nostre labbra

restano incantati

da quel sublime incontro…

Già, in quel breve istante

soltanto i nostri occhi

si baciano

loro con la ragione

non si possono controllare.

Nuovamente vicini,

il tempo è finito

tutto riprende esteriormente

come prima

ma noi sappiamo

che non sarà così…

Il tuo volto…

Sei stato il mio sogno

il mio sospiro

ho vissuto per te

tutto il mio amore…

Tu sei ricordo

di desiderio

che per la vita

conservo in cuore…

Tu sei il dolce tempo

dei valori

l’insieme di quelli

che non ci sono più…

Mondo egoista

immorale

che hai tolto amore

aprendolo ad ogni male

tu splendi sempre

degna del passato

mirabile al presente

immortale nel futuro…

Miro nel tuo volto

sempre vivo

e che giammai finirà…

Santa Romana Chiesa…

In un tempo di crisi, siamo sempre più incoraggiati dalla nostra Chiesa, a limitare l’acquisto di tutti quei beni futili e non necessari e ci viene chiesto di metterci a disposizione degli altri, di provvedere  ove possibile, ad aiutare innanzitutto il nostro prossimo…
Ecco che in Sicilia, dove la religione è fortemente sentita, dove le tradizioni hanno una importanza fondamentale, dove certi comportamenti, hanno condizionato le scelte fatte dai nostri avi, dove simbologie pagane sono state accostate alle immagini sacre, già una regione la nostra, dove fede e superstizione convivono da sempre…
Così, ci si aspetta che anche dall’altra parte si faccia lo stesso, in un momento di rinuncia, proprio gli uomini di Chiesa, mostrino quale strada percorrere…
Ed invece scopri che non è così… già qualcuno elargisce e loro ovviamente non disdegnano…
Infatti, tra gli uomini di Chiesa, c’era anche il nostro ex Presidente della Regione, che tra una preghiera e l’altra è riuscito a trovare ben otto milioni di euro, da poter distribuire a parrocchie ed oratori…
E certo, perché se da un lato si predica bene, dall’altro si razzola male, ed è così che i beni ecclesiastici, quelli che da sempre non pagano tasse…, ricevono così i nostri soldi, per manutenzioni, formazione, seminari ed attività varie che poco hanno a che fare con la comunità…
Ora, capisco i preti ed i loro funzionari, che fanno ciò, quasi fosse un mestiere e quindi provano a trarre in tutti i modi possibili, quei mezzi necessari per il loro sostentamento, quand’anche questi possano giungere per vie insolite, nascoste ed inconsuete, e dove, se necessario, bisogna evitare di diffonderne la notizie, considerato il particolare momento, che verrebbe certamente visto, in maniera negativa…
Ho letto in quali modi ed a chi gli stanziamenti sono stati indirizzati… e pensare che molti di questi soldi, non verranno utilizzati per lo scopo a cui sono stati destinati, mi fa ancora più rabbia…
Uno spreco, già un’ulteriore spreco verso strutture, che sono destinate alla fine a rimanere lì, inutili mausolei, tra centinaia di edifici, copie di quelle già presenti…
Ovviamente dalla Chiesa, mi sarei aspettato un comportamento più coerente, adeguato con l’istituzione che rappresenta, e proprio perché, si prodiga a forza moralizzatrice, avrebbe dovuto cercare almeno, di non cadere in antitesi, per non mostrare incoerenza a quei principi, che da sempre va enunciando…

Il tuo nome…

I tuoi occhi, come spade

han trafitto il mio cuore…

Non ti chiedo carezze o baci

ne rifugi su cui riposar…

Ora che a te appartengo

fammi ritornar a sognare…

Da vigore

a questa mia esausta

smarrita anima,

tienimi lontano da ogni vizio

e risveglia questa mia vita

rinfrescandola d’umiltà… e amore…

Fai… che sulle mie labbra

nessuna faccia ritorno

perché solo il tuo nome

(sopra tutte)

ho deciso che voglio!

Grazie…

Grazie,

per non esserti arresa

quando andavi difesa.

Grazie,

per avermi aiutato

nella scelta

quando eri tu

la prescelta.

Grazie,

se mi confondo in te

sorrido al silenzio

conosco le lacrime

e la tristezza

ha paura in te.

Grazie,

se ogni tanto penserai

d’invecchiar con me

percorrendo vite diverse

e sciegliendo emozioni

perdute.

Grazie,

per quando m’incontrerai

magari ti scorderai

il nome mio

ma ti ricorderai

di un uomo,

Io…