
Il riposo prima del volo by ♥kinea♥ ON/OFF on Flickr.

Giardini di Naxos on Flickr.
Ogni tanto qualche mia fotina, ciao.
(De Pisis, “Natura morta con pomodori”, olio su tela)
Tre spicchi d’aglio dall’odor pungente
in una lucidissima padella;
olio d’oliva, quello che non mente:
e il tutto su una flebile fiammella.
Poi, con un gesto rapido sapiente,
pomodorini freschi a pezzi; e in quella
…
(Carretto della spedizione dei Mille-Restauro di Giuseppe Nicola Ciliberto)
Vivi in simbiosi con il tuo carretto:
i beni che vi collochi, gli ortaggi
appena colti, son di bell’aspetto:
i pomodori hanno rubato i raggi
al sole, quando nasce sullo Stretto;
le bianche trecce…
Pasqua è ancor lontana, eppure questi sono già giorni di “Passione” per la nostra seconda Repubblica: partita di slancio, vent’anni or sono, col suo carico di promesse (una nuova etica pubblica, un rinnovamento della classe politica, riforme strutturali…), è rimasta praticamente ferma ai nastri di partenza.
La seconda Repubblica ha offerto solo il peggio di sé. Eppure rimpiangere la prima, come in voga tra i nostalgici, è un’operazione “ai limiti dell’irragionevolezza”: come dimenticare che la prima Repubblica è miseramente crollata travolta da un’ondata di corruzione e monetine? E come nascondere che quel fardello -chiamato debito pubblico- che gli italiani si caricano sulle spalle è stato riempito dalla politica clientelare ed affarista di quei favolosi anni ‘80?!
Il tuo corpo è un’ isola segreta
lontana
facciamo che sono un naufrago
mi sveglio sulla spiaggia
è mattina
non ho nessunissimo bisogno
di essere
salvatoGuido Catalano

Scrivimi una lettera fra tanto tempo. Scrivimela a mano, con la tua calligrafia. Prova a mandarmi tanti pezzi di cuore. Scrivimi come stai, dall’inizio alla fine, sei origine e polvere magica. Oppure non scrivere niente, mandami la busta vuota con dentro la tua anima ed io senza scriverti niente, ovunque sarò ti risponderò e tu saprai sempre riconoscerti nelle mie parole, solo tue. C’è un bacio sul tavolo, me l’hai lasciato qui. E ricordati, non sempre, ma spesso, una cosa. La tua vita può vedere tutti i miei desideri perché i miei desideri hanno l’altezza dei tuoi occhi.Massimo Bisotti da “La luna blu”
Partiamo da un presupposto: attualmente non esiste NESSUN partito politico degno di essere votato. O almeno dal mio punto di vista.
A differenza dell’italiano medio, sempre pronto a scaricare sulla “casta” le responsabilità di una società al collasso, credo che qualsiasi cambiamento debba partire…
Poi questa frase e quel presentarsi come onesti, come se questo fosse un merito…, certo in un mondo di ladri, qualcuno potrebbe pensare che il non aver rubato è sintomo di onestà… ma non è così, rappresenta soltanto la cosa più ovvia e semplice, avere rispetto di se stessi prima e successivamente anche nei riguardi degli altri…
Io vedo sempre le stesse facce… quelle che hanno permesso a Berlusconi di fare quanto a voluto in questi 16 anni, scudieri di quel sistema che ha mostrato tutte le proprie debolezze, complici di quel malaffare generale, dove, l’aver non voluto sentire, il voltarsi per non dover guardare e l’essere rimasti in silenzio, vi fa ai miei occhi, ancor più solidali e partecipi, rispetto a quanto avreste potuto denunciare ( dichiarazione che sappiamo… non esserci mai stata…), ed ora si vorrebbe passare dalla parte opposta, dalla parte di coloro che guardano agli eventi, quasi non ne fossero stati complici, spettatori indignati, in attesa di godere della prossima pubblica gogna…
L’italia da sempre storicamente è stata guardata come un modello da imitare, dall’arte alla architettura, dalle innovazioni tecnologiche alla ricerca, dai prodotti tipici a quei particolari vini esclusivi, dal manifatturiero alla elettronica, dal metalmeccanico alla realizzazione di grandi imbarcazioni navali, e via discorrendo….Una volta, un maestro fece una macchiolina nera nel centro di un bel foglio di carta bianco e poi lo mostrò agli allievi.
“Che cosa vedete?”, chiese.
“Una macchia nera!”, risposero in coro.
“Avete visto tutti la macchia nera che è piccola piccola”,ribatté il maestro,
“e nessuno ha visto il grande foglio bianco”.
(Storia zen)
C’è chi ti legge come un libro aperto,
chi ti chiude come un libro letto,
chi ti scrive come un libro bianco,
chi ha perso il segnalibro, chi voleva leggerti
ma le emozioni non erano in saldo,
chi ti ha sfogliato e riposto sullo scaffale,
chi ti ha portato a casa e messo in libreria.
Forse un giorno qualcuno ti legge sul serio,
dalla copertina all’ultima pagina,
e ti porta con sé come il dono più prezioso