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L'importante è cercare le uniche cose che nella vita hanno valore!!!

Or uno della folla gli disse: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma Gesù gli rispose: «Uomo, chi mi ha costituito su di voi giudice o spartitore?» Poi disse loro: «State attenti e guardatevi da ogni avarizia; perché non è dall’abbondanza dei beni che uno possiede, che egli ha la sua vita». E disse loro questa parabola: «La campagna di un uomo ricco fruttò abbondantemente; egli ragionava così, fra sé: “Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti?” E disse: “Questo farò: demolirò i miei granai, ne costruirò altri più grandi, vi raccoglierò tutto il mio grano e i miei beni, e dirò all’anima mia: ‘Anima, tu hai molti beni ammassati per molti anni; riposati, mangia, bevi, divertiti'”. 
Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?” Così è di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio»!!!
Durante l’Angelus di Domenica Papa Francesco si è rivolto a tutti i fedeli presenti in piazza per assistere alla celebrazione ed ha letto dal Vangelo la nota parabola del ricco stolto, ovvero di colui che pensa di aver raggiunto l’apice della propria felicità grazie ai beni accumulati come frutto di un’eccezionale annata…
Quanto riportato descrive in maniera perfetta la contrapposizione tra il progetto che il ricco ha per se stesso ed il progetto che invece Dio ha preparato per lui… 
E difatti il ricco si è comportato da stolto perché ha creato per la sua vita un progetto nel quale ha deciso di non contemplare la presenza di Dio…
Considerare Dio all’interno dei propri progetti presenti e futuri non vuol dire estraniarsi dalla realtà, ma cercare le cose che hanno un vero valore: la giustizia, la solidarietà, l’accoglienza, la fraternità, la pace, tutte cose che costituiscono la vera dignità dell’uomo.
Si tratta di tendere ad una vita realizzata non secondo lo stile mondano, bensì secondo lo stile evangelico…  amare Dio con tutto il nostro essere e amare il prossimo come lo ha amato Gesù, cioè nel servizio e nel dono di sé… 
La cupidigia di cui parla il Santo Padre, quella continua esasperazione nel ricercare sempre più beni per se e per i propri cari, svendendo ogni giorno la propria dignità o quanto di morale ci possa esserci ancora in loro, non farà altro che mortificare quella propria natura, per soddisfare quella fame di beni materiali di cui ci si vuole circondare… come se quegli oggetti potranno migliorare quella propria vita miserabile e di quella loro mediocrità…
Già… ci si meraviglia, a torto del successo della maggior parte dei mediocri, ma la mediocrità non è forte per ciò che è in sé, ma per ciò che rappresenta ed in questo senso la sua potenza è formidabile… Più l’uomo aspira al potere più si dimostra meschino!!!
Paragonandosi ad egli, ciascuno si domanda: “Perché non potrei arrivare a mia volta?”.
Egli non suscita alcuna gelosia: i cortigiani lo preferiscono perché possono disprezzarlo; i re se lo conservano come una manifestazione della loro onnipotenza. La mediocrità non solo ha tutti questi vantaggi per restare ben salda al suo posto, ma possiede anche un merito assai più grande: esclude dal potere la capacità. Il deputato degli sciocchi e degli imbecilli al ministero accarezza due passioni del cuore umano: l’ambizione e l’invidia!!!

La prima auto volante…

Ieri 5 Agosto, la Japan Electric Corporation (NEC) ha pilotato ls prima macchina volante, anche se assomiglia a un drone in quanto dotata di quattro eliche, e nel librarsi agevolmente in aria, riesce  a volare ad un’altezza di 3 metri.
Il volo di prova è stato condotto nel sito della società elettrica giapponese nella periferia di Tokyo  e per motivi di sicurezza, l’aereo è stato trasportato all’interno di in una gabbia gigante. 
Prima del volo di prova, i responsabili hanno ripetutamente controllato l’aeromobile e solo quando tutto era pronto, si è dato il via a due brevi dimostrazioni di volo.
La compagnia elettrica giapponese ha affermato che lo scopo è quello di sviluppare una serie si macchine volanti, senza l’utilizzo del pilota, la speranza è quella di realizzare il sogno del volo aereo con equipaggio nel 2030.
Nel 2017, un’altra compagnia, la startup giapponese Cartivator, aveva sviluppato un auto che volava, ma purtroppo durante una dimostrazione di prova si è schiantata…
Anche negli Usa si sta incentivando l’auto volante, in particolare la Uber Air, lanciato dal colosso statunitense Uber, ha in programma di condurre una dimostrazione di volo di prova l’anno prossimo e di avviare voli commerciali nel 2023.
Attualmente, Uber ha selezionato Dallas, Los Angeles e Melbourne come prime città di servizio per Uber Air.
Ovviamente sono in molti a sperare di diventare leader nel campo delle “macchine volanti” e quindi non solo le società private imprenditoriali, ma anche i governo stanno sovvenzionando questi nuovi programmi, con lauti finanziamenti…
Vedrete, non passera molto tempo che ci ritroveremo a vivere come nel film “Blade Runner”…

Massoneria??? Si grazie…

Una cosa è certa… 
Sono in molti a pensare che entrando all’interno di una loggia massonica si avranno vantaggi…
Credano di poter trovare aiuti e appoggi professionali per  giungere a posizioni elevate,  importanti, pur sapendo di non possedere alcuna propria capacita, ma per loro l’importante è che grazie a quella loggia e alla loro completa e totale disponibilità, si possa giungere in tempi celeri a vivere agiatamente…
Ecco, a differenza di ciò che non si vuole dire… questa è la Massoneria!!!
Tutto il resto serve solo a fantasticare, a raccontare ai propri iscritti tutta una serie di cazzate, a far illudere che dietro a quel loro esser massone, vi sia la consapevolezza di ricevere una energia interiore, una forma primitiva di “illuminazione”, la capacità di crescere interiormente tale da permettere di superare qualsivoglia limite…
Ma nulla di ciò è vero, è dire che alcuni “adepti” più rincoglioniti… pensano che entrando in quel segreto e privato ambiente… potranno –celati da una maschera o da un cappuccio– scoparsi chissà… qualche segretaria particolarmente attraente…
Poveretti, mi fanno quasi tenerezza…
Già… ho come l’impressione che pensino di essere in  quel set cinematografico di “Eyes Wide Shut”, ma qui non vi è Stanley Kubrick a dirigere la scenografia, ma un povero scemo seduto su quel trono, che prova a elevarsi a “Principe delle tenebre”
Poi ovviamente ci sono a seguire gli altri fessi… 
Quelli un po’ meno interessati al sesso, già… quest’ultimi credono che entrando nella massoneria potranno trovare i necessari appoggi politici per far carriera!!!
A quanti sopra vanno sommati gli ignoranti, i quali sperano che attraverso quella “iniziazione” potranno divenire improvvisamente eruditi, sì… grazie a quella frequentazione di soggetti leggermente più acculturati di loro, ma dai quali – state certi – non riceveranno alcun insegnamento… 
L’importante per coloro che “dirigono la baracca” è ammaestrarvi, fare in modo che ciascun nuovo affiliato resti all’interno di quelle regole imposte e non è dato cercare risposte ancor meno fare domande… bisogna semplicemente sottostare alla disciplina, altrimenti si viene cacciati!!!
Ora, considerata la debole natura umana, potremmo dire che questi individui sono perfetti per stare all’interno di quella congrega, d’altronde per quel loro modo di essere, così caratterialmente fallace quel tipo d’ambiente è perfetto, un posto nel quale potranno esternare comportamenti decisi, restando però nella sostanza quali pecore nell’ovile…
La disgrazia è che in molti di loro si è creata la convinzione  che sia bastata la semplice appartenenza a quelle logge, per fare di loro degli abili soggetti… e che soltanto attraverso il proprio operato, garantendo in pratica quei meccanismi corruttivi e clientelari, si potranno ricevere quelle opportune gratificazioni… 
Si tratta di compiere quindi un lavoro scrupoloso, di attenta ricerca e non si dovranno porre limiti e soprattutto, si dovranno superare molti ostacoli morali… 
Si trstta di mettere in prstica tutts una serie di azioni che metteranno in discussione non solo la vostra persona, ma principalmente la vostra dignità, perché alla fine ciò che resta è il riuscire a superare gli altri, per raggiungere la cima della piramide!!!
Poveretti, sono talmente convinti di far parte di chissà quale élite… che non sanno più dividere la mediocre realtà a cui fanno da contorno, dal meraviglioso futuro che si aspettano un giorno di poter ottenere!!!
Ma d’altronde non si dice che… il motivo per cui gli stupidi se la cavano meglio al mondo di uomini più saggi e onesti, è che sono più vicini al carattere generale dell’umanità, null’altro che un insieme di inganno e stupidità!!!

Non serve andare lontano, la speranza è qui in Sicilia: si chiama ISMETT!!!

In questi anni ci hanno convinti che la buona sanità si trovasse altrove…
Ecco il motivo per cui parecchie famiglie, per curare i propri cari, si è diretta verso quelle strutture ospedaliere del nord Italia…

Quanto sopra resta in ogni caso vero, ma per fortuna non sempre e soprattutto non per tutte le patologie…
Certamente l’Ospedale Pediatrico “Gaslini” di Genova, rappresenta un’eccellenza per curare i bambini, come per quanto concerne alcuni tumori risultano estremamente efficienti l’Istituto Europeo Oncologico di Milano (fondato dall’oncologo Umberto Veronesi), l’Istituto Nazionale dei Tumori, l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI), l’Azienda Universitaria Careggi di Firenze o il Policlinico Gemelli di Roma…
Vorrei ricordare altre strutture altrettanto virtuose in particolari trattamenti come ad esempio il Presidio Ospedaliero Lancisi di Ancona, il Policlinico Umberto I di Roma, l’Ospedale Civile Sant’Agostino Estense di Modena, il Centro Cardiologico Monzino di Milano, il CFO Lanzo Hospital Ramponio Verna di Como…ma anche più a sud, la Clinica Mediterranea di Napoli
Ora però se osservate la collocazione di quelle strutture, potete comprendere come la maggior parte di esse siano posizionate nel centro-nord ed è il motivo per cui oggi desidero parlare di una altra struttura d’eccellenza, sì… ma questa per fortuna ubicata nella nostra isola…
Nasce da un avventura americana ed è stata portata avanti qui da alcuni medici americani di cui alcuni di origine siciliana, che avevano per l’appunto nel cuore la terra dei loro cari…
Situata a Palermo è una struttura d’eccellenza per i trapianti, ma a differenza di quegli ambiti medici nei quali si è abituati ad esportare parti del corpo, in questo istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, si procede principalmente a “ricostruire” quanto il nostro corpo abbia di nuovo bisogno…
Difatti, a dimostrazione di come la scienza abbia fatto in questi anni passi da gigante, uno dei primari, il  Prof. Salvatore Gruttadauria,  raccontava alcuni giorni fa durante un convegno, come il suo primo intervento di trapianto al fegato era durato ben 23 ore… oggi lo stesso trapianto viene realizzato in sole tre ore, ma la circostanza ancor più eccezionale è che grazie ad un fegato donato (da parte di un soggetto deceduto che però in vita aveva dato il proprio consenso all’espianto… – mi permetto di ricordare a tutti quanto importante sia dare il proprio assenso alla donazione degli organi), si riescono a salvare anche fino a tre vite, due persone adulte ed un bambino…
Inoltre, una situazione eccezionale è rappresentata dalla possibilità di procedere anche attraverso la donazione in vita: ad esempio una madre che decide di ricoverarsi per donare una parte del proprio fegato alla figlia sofferente…
Ciò che comunque rende questa struttura unica, è l’abnegazione con cui tutto il personale affronta ogni giorno i problemi di quei degenti – al di là delle competenze professionali di cui non si entra nel merito, non avendo tra l’altro capacita mediche per poterle valutare – no… ciò che si vuole evidenziare con questo post e quanto accade in questa struttura, dove tutto è perfettamente preparato affinché il paziente sin dal suo ingresso, non si senta turbato da quella condizione, bensì riceva il pieno sostegno, affinché egli per primo comprenda, che vi possa essere un alta possibilità di risolvere quel suo problema personale…

Infatti, appena al suo interno, si viene immediatamente coccolati, potrei dire quasi “amati”… a cominciare dal front-office, dagli ambulatori, dai reparti, da tutti gli assistenti presenti, infermieri e medici che sin da subito iniziano un percorso personalizzato anche dal punto di vista psicologico, perché quei paramedici, oltre che essere bravi in quella loro mansione, sono dei perfetti comunicatori… in quanto sanno che quel loro paziente che si trova lì per risolvere un problema grave, d’altronde non si sta certo discutendo di una operazione d’appendici o ernia…
Difatti i problemi legati a quei loro pazienti, presentano gravi impatti psicologici ed è importante quindi per loro ricevere la loro ampia disponibilità in quei giorni di degenza, nel modo più delicato possibile…
Cosa aggiungere, per una volta da siciliani possiamo andare fieri di non dover realizzare quel viaggio della speranza lontano dalla nostra terrà, sì…per una volta  non vi è bisogno di recarsi in una struttura di eccellenza del nord, perché basterà spostarsi di pochi chilometri… qui nella nostra isola e trovare quanto si ha bisogno!!!
Cosa aggiungere: Grazie ISMETT!!!

Antimafia di facciata: genera paura e accresce la forza della mafia!!!

Leggevo stasera l’articolo di Laura Di Stefano pubblicato sulla testata Web di Live Sicilia Catania al link: https://catania.livesicilia.it/2019/08/03/pizzo-il-dna-del-potere-mafioso-lotta-al-racket-attenti-ai-traditori_503490/

Nella relazione della Dia, si parla di un sistema che prevede determinate aree di interesse, quali estorsioni e usura, non solo all’acquisizione di liquidità per il sostentamento dei sodalizi, ma soprattutto finalizzate all’affermazione del potere sul territorio!!!

Ma la notizia più incredibile è quando si parla di antimafia e di talune indagini che hanno visto coinvolte alcune associazioni antiracket che chiedevano a quelle povere vittime (che si rivolgevano loro), di consegnargli somme in denaro…

Insomma – riporta in maniera perfetta la giornalista – chi avrebbe scelto di denunciare, si sarebbe trovato doppiamente vittima, prima delle intimidazioni dei criminali e poi da chi avrebbe dovuto seguirli nel viaggio verso la legalità!!!
Ovviamente da quanto sopra si comprendono i motivi per cui la mafia continui a detenere quel potere sui cittadini, che a differenza di quanto si provi a celare, risulta essere fortemente radicato, in particolare nelle menti dei suoi corregionali… 
Mi permetto infatti di prendere spunto da quanto sopra, per raccontarvi cosa mi è accaduto proprio stamani, in una struttura balneare sotto la bella cittadina di Taormina…
Ho prenotato il pranzo al ristorante e due lettini in spiaggia per me e mia moglie…
Dopo pranzo… eccomi disteso nel lettino, quando all’improvviso poco distante da me, sentivo alcuni soggetti dialogare su legalità, inchieste giudiziarie, occupazione, mafia e via discorrendo…
Mia moglie con un colpo d’occhio mi ha fatto cenno “rilassati e non iniziare a parlare al tuo solito di legalità, denunce e quant’altro” ed allora… ho deciso di ascoltarla, ho chiuso gli occhi e iniziato a rilassarmi, ma debbo confidarvi che pur non volendo ascoltare ero costretto a sentire quelle loro discussioni…     
Uno di loro diceva (perdonate la poca dimestichezza della scrittura in siciliano): “non putemu chiu cuntinuari accussi; ogni ghiornu ca passa n’inchiesta… nun ni stanu chiù facennu campari”!!!
“Minch…” ho pensato… “la discussione si va facendo interessante”!!!
Ed ecco un’altro ripetere a gran voce, “il problema che un tempo si lavorava tutti… sì proprio grazie alla mafia, c’erano imprese, i “cavaleri” che garantivano il lavoro a tutti… stavamo proprio bene; oggi invece… grazie alla giustizia… semu che pezzi n’do culu”!!! 
S’inserisce nella discussione un altro dei presenti: “ma vuatri… i stati cuntannu quantu sunu chiddi ca stanu chiurennu??? 
Ecco quindi tutta una serie di elenco con nomi di società e di soggetti imprenditori che in questi anni hanno dichiarato fallimento o sono stati sottoposti a provvedimenti da parte delle autorità giudiziarie… 
“Imprese di costruzione, società alimentari, attività commerciali, imprese di estrazione, cave, impianti di produzione, ecc…”; di alcune avevo letto sul web, di altre avevo sentito parlare, mentre delle restanti non sapevo neppure che esistessero, comunque la lista era lunga e loro sembravano particolarmente informati sull’argomento…
“I genti su senza travagghiu… e iddi sinni stanu futtunu, tanto u sipendio u pigghianu sempri o travagghiunu o senza far un cazz… ie cu pava, semu sempre nuatri, sti quattru cretini”!!!
E sì…  era intervenuto l’ultimo dell’allegra compagnia che non aveva ancora parlato: “chisti si fermunu sulu quannu attaccanu a tutti“!!!  
Vu ricu iu comu  stannu i cosi… ni stanu arriducennu poveri e pazzi, ah… ie nautra cosa, i primi mafiusi su iddi, sì… tutta sta genti inutili assittata da… intra d’uffici, raccumannati di (…) da di quattru politici mafiusi!!!
Avevo sentito abbastanza… e mi sentivo fortemente disgustato, tanto da essermi alzato in maniera repentina e seduto su un lato della sdraio, mi sono messo ad osservarli; erano posti all’incirca tre file dopo la mia, leggermente spostati verso l’alto… c’è stato – come dice solitamente mia figlia – “il panico“!!!
Per alcuni secondi il mio sguardo ha incontrato il loro ed anche mia moglie (ho potuto vedere con la coda dell’occhio) ha iniziato a guardarmi, sperando che non dicessi nulla… sembravamo essere in un film western di Sergio Leone, dove i protagonisti si guardano prima di premere in maniera fulminea il grilletto della pistola… 
Sì… improvvisamente era calato il silenzio, chissà forse avranno pensato che appartenessi alla magistratura o fossi qualcuno legato alle forze dell’ordine, d’altronde questo mio “look” a modello militare, fa pensare – a chi non mi conosce – che appartenga a qualche organo di polizia… comunque, non so spiegarvi i motivi, ma casualmente quei quattro individui dalle facce losche (immagino cosa penseranno se dovessero riconoscersi in questo mio post…), con la scusa di andare a dissetarsi, si sono garbatamente allontanati in direzione del bar…
Anche il sottoscritto si è alzato ed ha chiesto gentilmente alla propria consorte d’andar via…
Nel dirigermi verso l’uscita, ho avuto la sensazione d’essere osservato; mi sono girato istantaneamente ed ho incontrato i loro sguardi… ancora una volta, già mi stavano guardando in silenzio… come se avessero qualcosa di cui preoccuparsi!!!
D’altronde perché meravigliarsi, questo è quanto avviene nella realtà… ed è ciò che pensa la maggior parte dei cittadini delle nostre Istituzioni, dei loro uomini, di chi compie ogni giorno con professionalità il proprio dovere, di chi sacrifica e mette a rischio la propria vita nella lotta contro il malaffare e quella sua organizzazione criminale…
Perché da un lato c’è chi lotta “cosa nostra” e dall’altra vi è una forma di antimafia, sì… di facciata, che si nutre delle parole dei suoi cittadini, gli stessi che generano paura e confusione, accrescendo così facendo, la forza stessa di quella presenza vitale chiamata “mafia”!!!

E' legittimo chiedere ai dipendenti delle P.A. se sono iscritti a logge massonica???

Secondo il Consiglio di Stato,  (Sez. IV, 6 ottobre 2003 n. 5881), “Il soggetto che aspira al conferimento di un incarico pubblico è portatore (e di ciò deve essere consapevole) di un obbligo di trasparenza nei confronti della collettività che implica la possibilità di conoscenza, da parte dei cittadini, di profili della propria personalità e delle proprie opinioni e attitudini, sia come singolo che in qualità di appartenente al contesto sociale nel quale si esplica la propria attività: ciò è tanto più vero in relazione all’espletamento del mandato politico, ma è comunque di assoluta rilevanza anche nel quadro del conferimento di incarichi pubblici ad estranei all’amministrazione, in funzione dell’attribuzione di poteri pubblicistici e, anche, della correlata gestione di risorse finanziarie collettive”!!!.
Qualcuno negli anni passati aveva fatto ricorso al diritto della riservatezza, ma tale diritto è receduto a fronte del principio del buon andamento dell’amministrazione, questo sì postulato a livello costituzionale dell’art. 97, che è speculare al principio di trasparenza degli apparati amministrativi e deve convenirsi laddove rileva che l’obbligo di comunicazione imposto dalla legge regionale è correlato alla posizione funzionale rivestita dal soggetto designato o nominato ad una pubblica funzione e giustificato da preminenti interessi pubblici e generali direttamente assistiti da garanzia costituzionale.
Definito quindi il punto da parte della giurisprudenza sulla riservatezza e la cosiddetta privacy, viene allora da chiedersi se tale richiesta vieta in alcun modo la libertà personale…
Ritengo che dichiarare l’appartenenza ad una qualunque associazione, fosse quest’ultima anche “massonica”, non lede in alcun modo la libertà di pensiero come d’altronde non prevede nei confronti degli iscritti, alcun tipo di sanzione o provvedimento disciplinare…
Ricapitolando, non si limita la libertà di associazione e non si pone alcun obbligo di manifestare a quali associazioni s’appartenga, c’è solo un invito formale, che pretende nel rispetto all’interesse alla trasparenza e alla responsabilità che ciascuno dichiari la propria appartenenza…
Parlare addirittura di discriminazione nei confronti di quegli adepti iscritti alle varie massonerie, serve esclusivamente a generare confusione e infatti, sono proprio quei silenzi o per meglio dire quelle mancate dichiarazioni, a far sorgere in tutti noi il forte sospetto che ci sia qualcosa di assai più grave dietro quelle omissioni, e che la loro intrinseca pericolosità non è data da quella “dichiarazione di appartenenza”, ma in quella sua stessa appartenenza!!!

"Qui tacet, consentire videtur”, che tradotto significa: Chi tace, sembra acconsentire!!!

Ho appena finito di osservare su Tgr Sicilia il video del Presidente della Commissione antimafia Claudio Fava, al link: https://www.rainews.it/tgr/sicilia/video/2019/08/sic-antimafia-regione-fava-58b65f64-d0c1-4088-8696-ea079a1ec9ea.html
Certo che è strano… il  Presidente Claudio Fava in conferenza stampa a Palazzo dei Normanni ad annunciare quanto “sia necessario che a settembre questa commissione cominci un lavoro per comprendere che tipo di interferenza si è determinata nel corso degli anni sull’attività amministrativa nel connubio tra mafia, massoneria e burocrazia”!!!
La circostanza più assurda è quando ho letto su alcuni siti web le dichiarazioni espresse dal Dirigente Generale del Dipartimento Energia, Ing. Salvatore D’Urso il quale manifestava il proprio rammarico dopo aver chiesto – a seguito degli arresti relativi al caso Arata – a tutti i suoi dirigenti e funzionari – impegnati nel servizio 3 e 4 che si occupano delle istruttorie autorizzative e di contributi europei – se fossero iscritti a eventuali logge massoniche…
Bene, anzi no male… sì perché nessuno di loro ha risposto!!! 
Avete compreso bene… ad una richiesta ufficiale del Dirigente Generale, i suoi sottoposti non hanno dato alcuna risposta, si sono astenuti dal rispondere, incredibile vero… credo che soltanto in questo nostro “Paese dei balocchi“, possano accadere situazioni del genere…  
Ovviamente nulla da dire al Dirigente Generale che ha saputo svolgere in maniera perfetta il proprio compito, considerata l’ambigua circostanza di quanto difficile sia servire due padroni (perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro) e di conseguenza, far rispettare opposti livelli di obbedienza…
Già, forse sarebbe il caso che quei signori venissero destituiti da quei loro attuali compiti, assegnando a loro competenze certamente meno rilevanti…
D’altronde dice bene il Presidente Fava quando proseguendo dichiara: “Stupisce il silenzio complessivo, non tanto di questa dozzina di dirigenti che non rispondono. C’è un preoccupato silenzio e le risposte che ha ricevuto l’Ing. D’Urso sono state o risposte che hanno rinviato ad altri livelli la necessità di offrire un parere oppure come nel caso della dirigente del Personale che ha risposto che era inopportuna quella azione”…
Ovviamente da semplice osservatore resto basito da situazioni come quella sopra evidenziata, ma soprattutto provando a mettermi nei panni di quel Dirigente comprendo pienamente le difficoltà di operare con tutta una serie di limiti, poiché… pur volendo mettere il massimo d’impegno, soprattutto applicando principi di legalità o nel far rispettare in quegli uffici regole di trasparenza, si ci ritrova per motivi del tutto estranei (o quantomeno disgiunti da quel potere…), con le mani bloccate senza poter far nulla!!!
Cosa dire… leggendo quanto sopra non mi resta che inviare immediatamente a quell’Assessorato Regionale Energia o ancor meglio alla C.att.ne del Suo Dirigente, Ing. S. D’Urso, una personale candidatura spontanea, accompagnata ovviamente da due certificati, casellario giudiziario e carichi pendenti (più limpidi del Sig. “Mastro Lindo”), accompagnati da una lettera di presentazione nella quale dichiaro di non aver mai fatto parte di alcuna loggia massonica… ne in “Azione” e ancor meno col “Pensiero“!!! 
Ed inoltre mi rendo disponibile per un “mandato” in qualità d’incaricato per la verifica di quelle unità produttive nei settori che rientrano all’interno delle competenze dell’Assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità…
Mi riferisco in particolare a quelle realtà che in questi anni sono state volutamente “trascurate” da taluni suoi funzionari e che hanno dato il via a tutta una serie di sequestri da parte del Gruppo “NOE” e da una sequela d’inchieste giudiziarie che abbiamo visto hanno riempito in maniera costante le testate web regionali… 
Cosa aggiungere… non mi resta che sperare che questa mia domanda possa in maniere celere venire accolta… 

Cadono le prime teste…

“Attenzione… sì… attenzione, perché i prossimi nomi che desidero leggere tra gli indagati nella prossima inchiesta giudiziaria, non dovranno essere esclusivamente quelli dei titolari delle cave abusive… bensì di coloro che con il loro comportamento, hanno permesso che quanto finora evidenziato in quel settore, potesse realizzarsi!!!

Ed è la ragione che mi accompagna a concludere questo post con un proverbio adeguato alla circostanza: A buon intenditore poche parole…”.
Sì… forse avrei dovuto aggiungere a suo tempo: “e meno ancora a chi capir non vuole“!!!
Già…con quella frase avevo terminato alcuni giorni fa un mio post: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/07/si-ok-lennesima-cava-abusiva-scusate-ma.html che dava seguito ad un altro articolo antecedente http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/07/tremano-i-politici-ed-i-colletti.html dove riportavo: “L’indagine, come ormai consuetudine,  ha svelato un giro di mazzette alla Regione siciliana…. Tangenti che sarebbero andate – secondo gli inquirenti – nelle tasche di diversi funzionari, affinché si  potessero avere agevolazioni nei loro affari nel campo delle energie rinnovabili… Ovviamente le mazzette sarebbero servite anche a stoppare i concorrenti… ed ora con le sue rivelazioni al vaglio dei magistrati, Nicastri potrebbe fare luce su quel giro di tangenti, che sarebbero andate anche ad altri soggetti non indagati, di cui finora non si è parlato, ma che a breve potrebbero essere chiamati per raccontare ai magistrati, cosa è realmente accaduto!!!
Un pensiero per quanti (ancora a piede libero) hanno partecipato a quelle collusioni ed ora a seguito delle attuali collaborazioni hanno fortemente paura di restare coinvolti (già… forse sarebbe meglio che si consegnassero alla giustizia…): E poi ti accorgi che il posto in cui ti sentivi più al sicuro era nell’instabilità di quel tremare!!!
Come ormai consuetudine, quanto viene dal sottoscritto anticipato nei suoi post, trova (non so spiegarmi i motivi… ) immediatamente riscontro e debbo confidarvi che questa congiuntura, sta iniziando a preoccuparmi… 
A conferma difatti di quanto sopra, ecco riportata la notizia stamani di una inchiesta, dove la DDA di Palermo in collaborazione con i carabinieri del Ros e del comando provinciale di Agrigento, hanno eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di sette persone (indagate tutte per associazione mafiosa e concorso esterno in associazione mafiosa). 
Tra essi in manette anche un insospettabile funzionario regionale del dipartimento Energia di Palermo… che sembra essere stato legato, in qualità di maestro venerabile, ad una loggia massonica chiamata “Pensiero e Azione“. 
D’altronde cosa dovrei aggiungere, quando… anche su questo argomento, a inizio anno avevo scritto un post dal titolo irridente: “La massoneria a Palazzo d’Orleans??? No… non ha messo piede”. (Vedasi link: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/03/la-massoneria-palazzo-dorleans-no-non.html) .
La verità è che si aperta da qualche mese un’enorme crepa… e sono certo che a breve inizieranno a cadere tutte quelle teste “insospettabili“, veri e propri colletti bianchi che sono stati in tutti questi anni complici con quel sistema corruttivo/clientelare, ma soprattutto massone/mafioso!!!
Il sottoscritto ad esempio se potesse scommettere… vincerebbe sicuramente!!!
Si… perché potrei prevedere i nomi di coloro che a breve faranno parte della prossima inchiesta e come direbbe il Cavaliere – mi si consenta – ma vorrei suggerire alle autorità giudiziarie il nome della prossima indagine, che potrebbe essere: “Energy & Strategy“.
Non resta quindi a tutti i miei cari lettori, provare ad anticipare questa mia previsione o viceversa… iniziare a pensare di scappare velocemente da questo Paese!!!

Se a dirlo è il Capo della Polizia…

Certo che se il Capo della Polizia Franco Gabrielli, durante la sua visita in Prefettura ed in  Questura a Catania ha dichiarato: “Credo che questa città e gli operatori della Polizia di Stato che vi lavorano meritino condizioni di lavoro migliori“, significa certamente che qualcosa in questa nostra città non stia funzionando in maniera perfetta o quantomeno per come si dovrebbe…

D’altronde che vi sia un buco nell’organico è evidente a tutti, già… rispetto alle condizioni ideali mancano oggi circa 15.000 uomini… ma la cosa peggiore è un’altra, quella provocata delle richieste di pensionamenti, che proprio in questi giorni stanno giungendo in massa… 
Questi militari fanno parte di quel gruppo considerevole di arruolamenti realizzati nei primi anni 80′, un cospicuo personale che ora andrà in pensione e che verrà solo in parte sostituito da giovani, i quali ovviamente essendo alle prime armi, avranno necessità di tempo per acquisire quella necessaria esperienza e tutto ciò comprenderete determinerà un necessario periodo di ambientamento e di conseguenza un periodo indeterminato di deficit professionale!!!
Su una cosa sono d’accordo con il Capo della Polizia: siamo in un Paese che non ha la capacità prospettica e non riesce a guardare oltre un palmo dal proprio naso… difatti oggi raccogliamo tutto quello che è stato seminato…”!!!
Non entro nel merito della costruzione della “Cittadella della Polizia“, anche perché non ne comprendo l’esigenza… sì, per quanto mi riguarda mi sembra di vedere i soliti soldi pubblici… buttati al vento!!! 
D’altronde se guardate quello in fase di completamento a Palermo in un’area appartenente all’Aeroporto di Boccadifalco, vedrete come al suo interno oltre agli uffici sono previsti alloggi per i militari, parcheggi,  un poligono di tiro, una cappella, un auditorium, una palestra, mensa, cucina e bar, verranno anche realizzati rimesse, un distributore di carburante e un autolavaggio… 
Ecco leggendo quanto sopra… e scoprendo di come il progetto esecutivo (primo stralcio funzionale), ha avuto previsto un importo complessivo di €. 30.277.209,37, mi convinco ancor di più che con il solo 1% di quel denaro, oggi avremmo per strada la presenza di migliaia di militari con certamente tutta una serie di volanti nuove, fondamentali per garantire un maggiore e proficuo controllo del territorio…
Ma si sa… purtroppo non sempre le priorità dei cittadini, convergono con quelle delle Istituzioni. e chissà forse qualcuno – da queste particolari circostanze – se ne approfitterà!!!

Sicilia: Conflitto istituzionale tra gli Assessorati all'Energia e al Territorio & Ambiente.

Riprendendo quanto avevo riportato alcuni giorni fa http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/07/ambiente-energia-1-0-e-palla-al-centro.html ecco che la mia cara amica Romj mi ha inviato su whatsapp una nota ufficiale del Presidente del Consorzio della Pietra Lavica dell’Etna, il cui link è: http://www.consorziodellapietralavicadelletna.com/1–nota-presidente-
Leggendo la nota si avverte tutta la preoccupazione di un settore che – a causa dei conflitti istituzionali in corso – sta mettendo in grave crisi i suoi imprenditori, i quali – per come espresso dal Presidente Alfio Grassi – “speravano in una semplificazione burocratica delle istruttorie, ed invece si ritrovano in una posizione di stallo, disorientati e sempre più sfiduciati, con l’aggravio (come nel caso dei rinnovi dei progetti di cava che, in attesa della nuova autorizzazione, hanno sospeso le attività lavorative) di prendersi la responsabilità di licenziare i propri operai e maestranze che a differenza di altri, hanno avuto la fortuna di restare a lavorare in Sicilia, anziché emigrare”!!!

Non si comprende come questa nostra burocrazia, continui nel ripetere gli errori dei governi precedenti, mi riferisco a quella mancata semplificazione amministrativa che tutti noi cittadini da sempre aspettiamo, e mi riferisco ad ogni aspetto della vita sociale… 

Ed invece siamo alle solite, da una parte troviamo quei coraggiosi imprenditori e professionisti (tecnici del settore) e dall’altro, quei responsabili che ai vari livelli rimbalzano tra gli assessorati quelle competenze, senza che nessuno possa di conseguenza comprendere a chi doversi rivolgersi per il rilascio delle necessarie autorizzazioni… 
D’altronde se alle conferenze dei servizi, i vari responsabili (dirigenti e funzionari… pagati profumatamente da noi cittadini…) disertano le riunioni, come si può pensare di andare avanti???
D’altronde basti pensare al disagio che devono affrontare quei professionisti (per nome/conto delle società che essi rappresentano), nel recarsi presso quelle Sedi Istituzionali di Palermo (e non sto qui a riportare le condizioni autostradali che da Catania o Messina, conducono al capoluogo… a cui va aggiunto quel famoso “traffico” cittadino tanto decantato dall’Avv. nel film di Jonny Stecchino… ) e poi giunti a destinazione, sentirsi dire: “spiacenti, la riunione è sospesa a causa di un conflitto istituzionale”!!!

Presidente Musumeci, ho avuto modo di conoscerla personalmente (anche se in quella riunione all’ex Dogana – a differenza dell’affetto manifestatole dai molti presenti – il sottoscritto espresse Lei il proprio disappunto per quella provocazione sul “pizzo che tanto piaceva ai siciliani”); ma d’allora le cose sono cambiate ed il sottoscritto ha saputo apprezzare il lavoro da Lei compiuto e dal Suo governo e quanto finora svolto mi da sicura convinzione di poter affermare che in tempi celeri questa situazione incresciosa, potrà essere da Lei risolta… 

D’altronde, stiamo parliamo della sua squadra e dei suoi giocatori e se si vuole vincere bisogna fare in modo che tutti giochino per lo stesso obiettivo… altrimenti starà a Lei (mi consenta il paragone con il calcio) nella qualità di tecnico/allenatore, provvedere a sostituire chi finora non ha fatto il proprio dovere in campo!
Presidente Musumeci… Le auguro buon lavoro.

Sicilia: Conflitto istituzionale tra gli Assessorati all'Energia e al Territorio & Ambiente.

Riprendendo quanto avevo riportato alcuni giorni fa http://nicola-costanzo.blogspot.com/2019/07/ambiente-energia-1-0-e-palla-al-centro.html ecco che la mia cara amica Romj mi ha inviato su whatsapp una nota ufficiale del Presidente del Consorzio della Pietra Lavica dell’Etna, il cui link è: http://www.consorziodellapietralavicadelletna.com/1–nota-presidente-
Leggendo la nota si avverte tutta la preoccupazione di un settore che – a causa dei conflitti istituzionali in corso – sta mettendo in grave crisi i suoi imprenditori, i quali – per come espresso dal Presidente Alfio Grassi – “speravano in una semplificazione burocratica delle istruttorie, ed invece si ritrovano in una posizione di stallo, disorientati e sempre più sfiduciati, con l’aggravio (come nel caso dei rinnovi dei progetti di cava che, in attesa della nuova autorizzazione, hanno sospeso le attività lavorative) di prendersi la responsabilità di licenziare i propri operai e maestranze che a differenza di altri, hanno avuto la fortuna di restare a lavorare in Sicilia, anziché emigrare”!!!

Non si comprende come questa nostra burocrazia, continui nel ripetere gli errori dei governi precedenti, mi riferisco a quella mancata semplificazione amministrativa che tutti noi cittadini da sempre aspettiamo, e mi riferisco ad ogni aspetto della vita sociale… 

Ed invece siamo alle solite, da una parte troviamo quei coraggiosi imprenditori e professionisti (tecnici del settore) e dall’altro, quei responsabili che ai vari livelli rimbalzano tra gli assessorati quelle competenze, senza che nessuno possa di conseguenza comprendere a chi doversi rivolgersi per il rilascio delle necessarie autorizzazioni… 
D’altronde se alle conferenze dei servizi, i vari responsabili (dirigenti e funzionari… pagati profumatamente da noi cittadini…) disertano le riunioni, come si può pensare di andare avanti???
D’altronde basti pensare al disagio che devono affrontare quei professionisti (per nome/conto delle società che essi rappresentano), nel recarsi presso quelle Sedi Istituzionali di Palermo (e non sto qui a riportare le condizioni autostradali che da Catania o Messina, conducono al capoluogo… a cui va aggiunto quel famoso “traffico” cittadino tanto decantato dall’Avv. nel film di Jonny Stecchino… ) e poi giunti a destinazione, sentirsi dire: “spiacenti, la riunione è sospesa a causa di un conflitto istituzionale”!!!

Presidente Musumeci, ho avuto modo di conoscerla personalmente (anche se in quella riunione all’ex Dogana – a differenza dell’affetto manifestatole dai molti presenti – il sottoscritto espresse Lei il proprio disappunto per quella provocazione sul “pizzo che tanto piaceva ai siciliani”); ma d’allora le cose sono cambiate ed il sottoscritto ha saputo apprezzare il lavoro da Lei compiuto e dal Suo governo e quanto finora svolto mi da sicura convinzione di poter affermare che in tempi celeri questa situazione incresciosa, potrà essere da Lei risolta… 

D’altronde, stiamo parliamo della sua squadra e dei suoi giocatori e se si vuole vincere bisogna fare in modo che tutti giochino per lo stesso obiettivo… altrimenti starà a Lei (mi consenta il paragone con il calcio) nella qualità di tecnico/allenatore, provvedere a sostituire chi finora non ha fatto il proprio dovere in campo!
Presidente Musumeci… Le auguro buon lavoro.

Rocco Chinnici: Un giudice, soprattutto un giudice siciliano in Sicilia, è anche sempre un uomo solo. Orgogliosamente solo!!!

In ogni caso sono i giovani che dovranno prendere domani in pugno le sorti della società, ed è quindi giusto che abbiano le idee chiare. Quando io parlo ai giovani della necessità di lottare la droga, praticamente indico uno dei mezzi più potenti per combattere la mafia. In questo tempo storico infatti il mercato della droga costituisce senza dubbio lo strumento di potere e guadagno più importante. Nella sola Palermo c’è un fatturato di droga di almeno quattrocento milioni al giorno, a Roma e Milano addirittura di tre o quattro miliardi. Siamo in presenza di una immane ricchezza criminale che è rivolta soprattutto contro i giovani, contro la vita, la coscienza, la salute dei giovani. Il rifiuto della droga costituisce l’arma più potente dei giovani contro la mafia.“
Mi permetto di ricordare il magistrato Rocco Chinnici con queste parole semplici e chiare, piene d’intensità e di valore alla vita, parole che si rivolgono ai giovani, a quel loro futuro che è anche il futuro di questo nostro paese che solo un uomo, così fortemente legato a questa sua terra, poteva trasmettere…
In Egli vi era una totale pienezza delle istituzione, se così non fosse stato – a differenza di molti suoi colleghi – non avrebbe cercato di fare parte di quel noto “pool antimafia”, che seppe dare una svolta decisiva nella lotta alla mafia, quella stessa mafia però che il 29 luglio del 1983 all’età di 58 anni lo assassinò brutalmente… e con lui sono rimaste uccisi anche il maresciallo dei carabinieri Mario Trapassi, l’appuntato Salvatore Bartolotta e il portiere Stefano Li Sacchi, perché si sa… quell’associazione criminale non fa sconti e quando uccide colpisce anche chi non centra con quella lotta…
Rocco Chinnici fu ucciso perché aveva compreso dove andavano indirizzate le indagini… infatti durante un’intervista aveva dichiarato: “La mafia stessa è un modo di fare politica mediante la violenza, è fatale quindi che cerchi una complicità, un riscontro, una alleanza con la politica pura, cioè praticamente con il potere. Se lei mi vuole chiedere come questo rapporto di complicità si concreti, con quali uomini del potere, con quali forme di alleanza criminale, non posso certo scendere nel dettaglio. Sarebbe come riferire della intenzione o della direzione di indagini.”!!!
Sì… è giusto commemorare domani il giudice Chinnici, ma come ripeto sempre non bisogna dimenticare che nel frattempo cosanostra ha continuato ad avvelenare questo paese, in particolare la nostra terra, inquinando, ammalando e contagiando quasi tutti…
Su una cosa però sono perfettamente d’accordo con quanto Egli dichiarava: “Lo Stato deve intervenire concretamente e con spirito moderno anche nella struttura tecnica della lotta… perché finora è stata fatta quasi sempre solo e soltanto accademia. Difatti… viviamo in una società malata di cui non conosciamo le proporzioni della malattia, la gravità, le dimensioni del contagio!!!
Potrei aggiungere che quelle parole d’allora, sono ancora attuali e non è il sottoscritto a dirlo, ma le continue inchieste giudiziarie a cui giornalmente assistiamo… 
Da quanto appena detto si comprende come qualcosa in quella lotta non abbia funzionato a dovere…
Che le metodologie messa in campo dalla politica, dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine sono state errata o quantomeno inconcludenti, perché in fin dei conti – diciamoci la verità – non si è riuscita nell’unico intento!!!
E cioè… quello di sradicare dalla società civile tutta questa impregnante cultura mafiosa, è la mafia lo sa e si fa forte di questa naturale propensione… tanto da comprarsi gli uomini necessari per portare avanti i propri interessi, perché sa che in ciascuno di loro vi è una naturale predisposizione a volersi svendere…
E così con il tempo si è instaurata una forma di corrispondenza biunivoca tra chi compra e chi si vende, vi è ormai una totale convinzione dove tutti alla fine hanno un prezzo, perché in nessuno di loro vi è un briciolo di principi morali e ancor meno di dignità e fintanto che saranno questi gli insegnamenti che stiamo trasmettendo ai nostro giovani, difficilmente vedremo questa nostra terra mutare definitivamente!!!

Gli effetti dell'attività estrattiva su problemi ambientali…

Credo che uno dei problemi ambientali di cui in questi anni ci si è poco interessati, è la mancata conoscenza su come intervenire preventivamente, per risolvere i problemi legati ai fenomeni idro-geologici del nostro territorio… 

Ho letto che l’Associazione ambientalista in questi giorni ha evidenziato in modo negativo l’indice di qualità morfologica, in particolare ha evidenziato come il cattivo stato di salute dei corsi d’acqua è determinato dagli effetti diretti e indiretti delle attività estrattive…
Quanto sopra – secondo loro – accade principalmente a causa di una mancata e specifica attività di monitoraggio su quelle aree d’intervento e le cui attività con il passar del tempo, risultano essere dannose per tutto l’ambiente circostante…
Eppure, quelle cattive prassi, continuano in maniera indisturbata, d’altronde – come riporto spesso in questo mio blog – chi dovrebbe controllare… è impegnato in tutt’altro e quindi tutto procede finché non si giunge (per come ormai ci ha abituato…) quel Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri (NOE), che fa emergere i danni provocati nel tempo… 
Una cosa è certa, l’impatto l’impatto dell’attività estrattiva di alcune cave, sta mettendo a rischio non solo le falde acquifere, ma anche taluni corsi d’acqua di fiumi e torrenti… 
Va ricordato inoltre, come l’apertura di una cava in falda, determina sensibili deformazioni della superficie “piezometrica”, che si manifesta con abbassamenti a monte della cava e in sollevamenti a valle della stessa…
Ne consegue solitamente che l’attuabilità di uno scavo – in particolare se sotto falda – deve essere di volta in volta valutato in relazione alla sua compatibilità ambientale…
Infatti, si sa che gli abbassamenti a monte, possono innescare in presenza di materiali fini, fenomeni di consolidazione con possibili cedimenti in superficie; inoltre il richiamo d’acqua indotto dall’apertura della cava può alterare il bilancio idrico della zona portando ad un impoverimento se non all’estinzione delle aree di risorgiva ed infine gli innalzamenti piezometrici a valle, qualora la soggiacenza della falda sia particolarmente ridotta, possono – come si riportava sopra – creare problemi alle infrastrutture…
Ora, per far in modo che le condizioni ambientali tornino ad essere quelle originarie, c’è bisogno di intensificare tutti gli strumenti di verifica nelle cave, con una presenza più costante del personale addetto ai controlli, procedendo soprattutto con una attività di prevenzione e di tutela, per migliorare la qualità ecologica e ambientale…
Siamo alle solite, ne parliamo sempre ma di cambiamenti se ne vedono pochi, se non quelli fatti emergere dal Gruppo Noe…
Che dire quindi, in attesa di riparlarne, non ci resta che aspettare (sicuramente quanto avverrà nei prossimi giorni…), a seguito della pianificata attività ispettiva, nel settore delle attività estrattive!!!

Ambiente – Energia: 1 – 0 e palla al centro…

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha assegnato all’Assessorato Ambiente le competenze per l’emissione dell’autorizzazione finale alla realizzazione di qualsiasi tipo d’impianto in Sicilia.
Una partita che vale all’incirca un miliardo e mezzo di euro l’anno, da qui al 2029!!!
Ed allora quei settori come l’eolico (con il relativo posizionamento delle pale eoliche), il fotovoltaico (con la realizzazione di centrali a pannelli solari), impianti di produzione di biogas, di compostaggio, ma fanno parte anche le discariche e le nuove cave, tra cui l’ampliamento di quelle esistenti, tutto dovrà passare dalla conferenza dei servizi che rilascerà il provvedimento autorizzatorio unico.     
Quanto sopra diventa quindi un passaggio fondamentale in quanto riunisce in unico assessorato, quello dell’Ambiente, tutte quelle autorizzazioni rilasciate prima da vari Enti, che di fatto – a causa di questa distribuzione, prolungavano in maniera indeterminata i tempi d’attesa di quei loro richiedenti.
E quindi, a differenza di quanto rivendicato dal dirigente generale dell’Assessorato Energia, Ing. Tuccio D’urso, il potere di convocare la conferenza dei servizi non spetta a quel suo dipartimento e neppure a quello dei Rifiuti, ma esclusivamente a quello dell’Ambiente!!!   
Finisce così una diatriba tra due Assessorati che si era prolungata per troppo tempo e che ha visto il dirigente D’Urso richiedere alla giunta di attivare un procedimento disciplinare contro i dirigenti dell’Ambiente, in particolare nei confronto del Responsabile Mario Parlavecchio, che aveva avocato al suo assessorato quello dell’Ambiente, le competenze sugli impianti, in base ad una legge nazionale che nella nostra Regione non era stata recepita… 
Ma successivamente il CGA ha evidenziato come la norma introdotta a livello nazionale dal decreto legislativo 104 del 2017, si applica anche in Sicilia, in aggiunta lo stesso Consiglio ha ribadito che “non vi è luogo ad assecondare le rivendicazioni di competenze del dipartimento Energia”.
,Lo stesso continuando, ha voluto precisare nel parere che “non vi è ragione per non ritenere che l’autorità competente in materia di valutazione d’impatto ambientale continui ad essere il Dipartimento Territorio e Ambiente”!!! 
Cosa aggiungere se non che va ricordato come a causa di questo scontro fra assessorati, ben novanta progetti sono rimasti bloccati, a causa delle sopraddette difficoltà amministrative… 
Non ci resta che sperare  in bene…  

Quella naturale leggerezza nell'esser corrotti!!!

A differenza di ciò che solitamente si pensa, la corruzione riguarda tutto e non è circoscritta al solo ambito della spesa pubblica… 
Se osserviamo quanto avviene quotidianamente scopriamo come in quasi tutti i servizi si annida la corruzione!!!
Già… potremmo dire d’essere circondati da quel sistema corruttivo, anche se la maggior parte non ne vuole parlare, proprio perché ne fa parte o perché riceve, di tanto in tanto, parte di quello sporco gruzzolo…
Pur di mettersi a disposizione si compie ogni abuso possibile ed immaginabile, l’importante che di quella torta si possa ricevere prima o poi una fetta… 
Se a quanto sopra si aggiunge la mancanza dei controlli o per meglio dire fatti male o appositamente tralasciati – gli stessi che portano a gravi conseguenze non solo nel sistema ma anche nella vita sociale di ciascuno di noi – ecco che peggio di così non possiamo andare.. 
Le tecniche fin qui adottate da quei ladri sono comunque qualcosa di geniale… 
D’altronde basti vedere come solitamente le forze dell’ordine giungono sempre in ritardo nelle indagini, purtroppo sempre dopo che i soldi abbiano preso la strada di quei noti paradisi fiscali…
Ma d’altronde se quanti vengono arrestati per quei reati, finiscono dopo solo pochi mesi (a riposarsi…) ai domiciliari e senza che di quei soldi se ne sappia nulla, che dire…  
Le tecniche per nasconderli risultano essere spesso efficaci… grazie soprattutto ad un sistema (ed anche come abbiamo visto ahimè anche a causa di una parte di magistratura che non si può certamente esonerare…) che ha dimostrato di proteggere e garantire quei delinquenti, personaggi legati al mondo politico, imprenditoriale, professionale, ed anche uomini delle istituzioni ad alti livelli che – se pur in maniera scollegata tra loro –  hanno fatto sparire quei soldi sporchi, camuffandoli con pagamenti regolari, utilizzando durante quelle occasioni, patrimoni personali di soggetti non direttamente collegati a loro, attraverso operazioni di trading compiute oltre confine, ad esempio mi viene in mente… Malta!!! 
Basterà successivamente a quei soggetti recarsi in uno di quegli Stati esteri, preferibilmente dove la nostra magistratura non ha alcun potere giuridico sulle loro banche, per spostare su un proprio conto (preferibilmente cifrato…) quanto di loro pertinenza…
I magistrati che con il tempo, dovessero comprendere questi ingegnosi meccanismi finanziari, possono fare poco, perché la mazzetta – per come riportato sopra – viene pagata con le plusvalenze e le banche che amministrano quei patrimoni, non hanno alcun motivo di collaborare con le nostre forze dell’ordine, proprio perché hanno interesse a continuare il rapporto con quel suo cliente facoltoso…
Ovviamente quanto sopra rappresenta solo uno dei tanti sistemi adottati da quegli strateghi finanziari e certamente non rappresenta la circostanza più comune…
Già… la maggior parte dei cittadini, in particolare di molti miei conterranei, procede ancora con il sistema “mano con mano“, si accontenta cioè della classica bustarella in contante, sperando che nessuno se ne accorga, d’altro canto, anche se fosse, siamo certi che chi dovrebbe verificare fa correttamente il proprio lavoro o anch’esso se ne lava le mani, in virtù di una bustarella ricevuta???
Su quest’ultimo punto ad esempio il sottoscritto potrebbe portare in evidenza alcuni fattori gravi… ma non lo faccio ancora pubblicamente perché mi auguro che in tempi celeri – visto che sono passati già due anni – qualcuno che si è appena insediato in quella poltrona (mi auguro con tutto il cuore che stia leggendo questo mio post…) faccia diversamente da quel suo precedente collega, che dopo due anni di servizio al vertice di quella importante struttura (…), non ha dato alcuna dimostrazione di dovere nei confronti di chi viceversa si era impegnato a compiere il proprio dovere di cittadino onesto e non omertoso!!!
Ma come riportavo ieri, chi denuncia viene lasciato solo dallo Stato, dalla Magistratura e dalle Istituzioni, che per l’appunto non incoraggiano e soprattutto non tutelano a sufficienza!!!
Ma d’altronde cosa si può fare, se sono in molti ad avere quella naturale predisposizione di leggerezza nel voler essere corrotti???

ANAC: Anche il Presidente Cantone si è arreso a tutta questa immonda corruzione!!!

Il presidente dell’Anac Raffaele Cantone ha deciso di lasciare l’incarico per tornare a indossare la toga. 
Le destinazioni gradite sono tre, Perugia, Frosinone e Torre Annunziata, il capoluogo umbro sarebbe quello preferito, forse perché competente sui reati che riguardano i magistrati romani…
Sono passati cinque anni e a differenza di quell’iniziale entusiasmo, ora si ha come la sensazione che il ciclo sia giunto alla fine… lo si avverte anche dall’approccio che i cittadini e le imprese hanno oggi nei confronti di quel Anac.
Senza nulla togliere al lavoro svolto… assistere nondimeno in questi anni a tutte quelle numerose inchieste giudiziarie che hanno visto molti di quegli appalti finire sotto il mirino delle procure, dimostra come qualcosa non abbia funzionato a dovere o forse il nostro sistema è impostato affinché nessuno possa limitare quel mondo di corruzione e malaffare…
Leggo come egli affermi: “l’Anac rappresenta oggi un patrimonio del Paese. Sono circostanze che dovrebbero rappresentare motivo di orgoglio per l’Italia, invece sono spesso poco riconosciute come meriterebbero”, ma il sottoscritto preferisce la frase quando riconosce che la corruzione è tutt’altro che debellata…
La verità è che il sistema è malato!!! La circostanza assurda è che quel male abbia ormai colpito tutti, in particolare quanti partecipano direttamente o indirettamente al mondo degli appalti…
D’altronde pensando ai vocaboli appalti o lavori pubblici, le prime parole che mi vengono in mente sono: tangenti, mazzette, clientelismi, prenditori, colletti bianchi, ecc…
Già, rappresenta un mondo parallelo perfettamente funzionante che opera ai limiti della legalità, che garantisce spartizione di denaro senza che mai nessuno si lamenti o ne denunci gli abusi presso le autorità giudiziarie…
Ma d’altronde perché farlo… quei soldi fanno comodo per i soliti mille motivi: per accontentare le mogli, per far felici i figli, ma anche per se stessi, per quell’auto da sempre voluta, per l’orologio di lusso desiderato, per il gioiello da regalare all’amante e via discorrendo…
Di motivi se ne trovano sempre, l’importante per loro quindi è mettersi a disposizione di quel sistema corrotto ed usufruire così facendo di qualche vantaggio personale…
Ecco penso che in questo sia mancata l’Anac, nel non aver saputo trasmettere – anche imponendo quel suo ruolo – quelle regole morali a tutti coloro che operano in quel settore degli appalti, di cui molti di loro ancora oggi siedono lì, se pur hanno dimostrato d’essere collusi con quel sistema fraudolento e clientelare…
Ma d’altronde cosa si può pretendere da quei pochi cittadini onesti e coraggiosi che vorrebbero denunciare, quando il nostro sistema legislativo e soprattutto la politica ha evidenziato di non garantire quei soggetti, ma viceversa ha fatto in modo che quelle azioni non venissero incoraggiate…
Purtroppo abbiamo visto come chi denuncia è stato lasciato solo dallo Stato e la stessa magistratura successivamente non lo ha tutelato a sufficienza…
Che dire… forse è questo il sistema che tutti vogliono e non c’è autorità di anti-corruzione che tenga… e comunque, morto un papa… se ne fa un altro!!!