Nella relazione della Dia, si parla di un sistema che prevede determinate aree di interesse, quali estorsioni e usura, non solo all’acquisizione di liquidità per il sostentamento dei sodalizi, ma soprattutto finalizzate all’affermazione del potere sul territorio!!!
Ma la notizia più incredibile è quando si parla di antimafia e di talune indagini che hanno visto coinvolte alcune associazioni antiracket che chiedevano a quelle povere vittime (che si rivolgevano loro), di consegnargli somme in denaro…
Insomma – riporta in maniera perfetta la giornalista – chi avrebbe scelto di denunciare, si sarebbe trovato doppiamente vittima, prima delle intimidazioni dei criminali e poi da chi avrebbe dovuto seguirli nel viaggio verso la legalità!!!
Ovviamente da quanto sopra si comprendono i motivi per cui la mafia continui a detenere quel potere sui cittadini, che a differenza di quanto si provi a celare, risulta essere fortemente radicato, in particolare nelle menti dei suoi corregionali…
Mi permetto infatti di prendere spunto da quanto sopra, per raccontarvi cosa mi è accaduto proprio stamani, in una struttura balneare sotto la bella cittadina di Taormina…
Ho prenotato il pranzo al ristorante e due lettini in spiaggia per me e mia moglie…
Dopo pranzo… eccomi disteso nel lettino, quando all’improvviso poco distante da me, sentivo alcuni soggetti dialogare su legalità, inchieste giudiziarie, occupazione, mafia e via discorrendo…

Mia moglie con un colpo d’occhio mi ha fatto cenno “
rilassati e non iniziare a parlare al tuo solito di legalità, denunce e quant’altro” ed allora… ho deciso di ascoltarla, ho chiuso gli occhi e iniziato a rilassarmi, ma debbo confidarvi che pur non volendo ascoltare ero costretto a sentire quelle loro discussioni…
Uno di loro diceva (perdonate la poca dimestichezza della scrittura in siciliano): “non putemu chiu cuntinuari accussi; ogni ghiornu ca passa n’inchiesta… nun ni stanu chiù facennu campari”!!!
“Minch…” ho pensato… “la discussione si va facendo interessante”!!!
Ed ecco un’altro ripetere a gran voce, “il problema che un tempo si lavorava tutti… sì proprio grazie alla mafia, c’erano imprese, i “cavaleri” che garantivano il lavoro a tutti… stavamo proprio bene; oggi invece… grazie alla giustizia… semu che pezzi n’do culu”!!!
S’inserisce nella discussione un altro dei presenti: “ma vuatri… i stati cuntannu quantu sunu chiddi ca stanu chiurennu???

Ecco quindi tutta una serie di elenco con nomi di società e di soggetti imprenditori che in questi anni hanno dichiarato fallimento o sono stati sottoposti a provvedimenti da parte delle autorità giudiziarie…
“Imprese di costruzione, società alimentari, attività commerciali, imprese di estrazione, cave, impianti di produzione, ecc…”; di alcune avevo letto sul web, di altre avevo sentito parlare, mentre delle restanti non sapevo neppure che esistessero, comunque la lista era lunga e loro sembravano particolarmente informati sull’argomento…
“I genti su senza travagghiu… e iddi sinni stanu futtunu, tanto u sipendio u pigghianu sempri o travagghiunu o senza far un cazz… ie cu pava, semu sempre nuatri, sti quattru cretini”!!!
E sì… era intervenuto l’ultimo dell’allegra compagnia che non aveva ancora parlato: “chisti si fermunu sulu quannu attaccanu a tutti“!!!
“Vu ricu iu comu stannu i cosi… ni stanu arriducennu poveri e pazzi, ah… ie nautra cosa, i primi mafiusi su iddi, sì… tutta sta genti inutili assittata da… intra d’uffici, raccumannati di (…) da di quattru politici mafiusi!!!
Avevo sentito abbastanza… e mi sentivo fortemente disgustato, tanto da essermi alzato in maniera repentina e seduto su un lato della sdraio, mi sono messo ad osservarli; erano posti all’incirca tre file dopo la mia, leggermente spostati verso l’alto… c’è stato – come dice solitamente mia figlia – “il panico“!!!
Per alcuni secondi il mio sguardo ha incontrato il loro ed anche mia moglie (ho potuto vedere con la coda dell’occhio) ha iniziato a guardarmi, sperando che non dicessi nulla… sembravamo essere in un film western di Sergio Leone, dove i protagonisti si guardano prima di premere in maniera fulminea il grilletto della pistola…

Sì… improvvisamente era calato il silenzio, chissà forse avranno pensato che appartenessi alla magistratura o fossi qualcuno legato alle forze dell’ordine, d’altronde questo mio “look” a modello militare, fa pensare –
a chi non mi conosce – che appartenga a qualche organo di polizia… comunque, non so spiegarvi i motivi, ma casualmente quei quattro individui dalle facce losche (
immagino cosa penseranno se dovessero riconoscersi in questo mio post…), con la scusa di andare a dissetarsi, si sono garbatamente allontanati in direzione del bar…
Anche il sottoscritto si è alzato ed ha chiesto gentilmente alla propria consorte d’andar via…
Nel dirigermi verso l’uscita, ho avuto la sensazione d’essere osservato; mi sono girato istantaneamente ed ho incontrato i loro sguardi… ancora una volta, già mi stavano guardando in silenzio… come se avessero qualcosa di cui preoccuparsi!!!
D’altronde perché meravigliarsi, questo è quanto avviene nella realtà… ed è ciò che pensa la maggior parte dei cittadini delle nostre Istituzioni, dei loro uomini, di chi compie ogni giorno con professionalità il proprio dovere, di chi sacrifica e mette a rischio la propria vita nella lotta contro il malaffare e quella sua organizzazione criminale…
Perché da un lato c’è chi lotta “
cosa nostra” e dall’altra vi è una forma di antimafia, sì… di facciata, che si nutre delle parole dei suoi cittadini, gli stessi che generano paura e confusione, accrescendo così facendo, la forza stessa di quella presenza vitale chiamata “mafia”!!!