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"Paladini" della legalità???

Era stato considerato da molti all’interno di Confindustria, come il nuovo paladino dell’antimafia!!!
Ed invece, l’ex presidente degli imprenditori siciliani Antonello Montante, è finito ancora una volta agli arresti domiciliari, questa volta con l’accusa di associazione a delinquere, finalizzata alla corruzione di esponenti delle forze dell’ordine!!!
La Procura di Caltanissetta gli ha contestato d’aver creato un vero e proprio sistema illegale, che serviva a spiare l’inchiesta scattata nei suoi confronti tre anni fa, a seguito di alcune dichiarazioni da parte di pentiti di mafia.
Aveva costituito una rete di spionaggio, che lo tenevano informato su quanto accadeva all’interno di quei pubblici uffici… 
Mi sembra di rivedere una scena della serie televisiva tanto apprezzata dal pubblico in questi giorni… “La mafia uccide solo d’estate“, in particolare quando riferendosi del Tribunale di Palermo, raccontava che all’interno di quel palazzo, “tutti controllavano tutti”… e cioè a seconda dei movimenti degli uscieri, dalla mole dei dossier che uscivano dalla Procura, si comprendeva se vi erano in programma degli arresti eccellenti oppure se dalla richiesta urgente del Procuratore nazionale ai propri sostituti… vi era in atto un’inchiesta importante e così via…
Ecco quindi che sono scattati ora gli arresti domiciliari per altre sette persone, che farebbero parte dei componenti di quella rete di spionaggio al servizio di Montante… accusa mossa dai sostituti procuratori Stefano Luciani e Maurizio Bonaccorso, dall’aggiunto Gabriele Paci e dal procuratore capo Amedeo Bertone.
Dall’inchiesta di due anni fa, l’ex presidente di Confindustria, aveva ricevuto un avviso di garanzia per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, nel quale venivano ipotizzati legami d’affari e rapporti di amicizia con alcuni boss… 
Durante i riscontri, gli investigatori della squadra mobile di Caltanissetta, avevano perquisito alcune abitazioni e aziende dell’imprenditore ed in una di queste, all’interno di una villa, era stata scoperta una stanza segreta, con all’interno dossier su magistrati, politici ed esponenti della società civile….
Certamente, è alquanto ambigua questa circostanza, anche se l’ex presidente, ha continuato a dichiarare che: “I pentiti che mi accusano sono i mafiosi che ho contribuito a colpire duramente con le mie denunce“.
Come non ricordare d’altronde quella sua frase “Chi non denuncia è fuori dall’Associazione”!!!
Ma il punto ora da comprendere è se quanto dichiarato, rappresentava esclusivamente uno stratagemma dello stesso imprenditore, per creare su di se, quell’immagine di “paladino” della legalità e dell’antimafia?  
Ma, tenendo sempre ferme quelle accuse di associazione mafiosa, ora… sono i nuovi guai giudiziari appena contestati, che presentano una lista lunga di reati di corruzione, tra cui spicca in particolare, l’aver corrotto la “fedeltà” di alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine, attraverso costosi regali e soprattutto… assunzioni varie per quei propri familiari.
Che dire: Cambiano i paladini, ma la storia come si vede… resta sempre la stessa!!!

Castel di Iudica, è tempo di compiere una scelta libera e onesta: #ioscelgoGino!!!

Ho letto pochi giorni di un’inchiesta giudiziaria che ha visto coinvolto un ex deputato regionale, che nelle precedenti consultazioni, risultò al primo posto per consensi (tra i candidati della lista di appartenenza) a Castel Di Iudica e fu quarto, per numero di voti, tra tutti i candidati in assoluto di quel Comune…
Per cui leggendo quanto sopra mi sono detto, chissà, forse quel voto espresso allora… non è stato poi così ben riposto da quei suoi concittadini…
E allora, venendo oggi a sapere casualmente della candidatura a primo cittadino di un persona (sicuramente perbene…), mi sono detto, perché non provare a promuovere quella sua presentazione???  
D’altronde… lungi da me dal raccomandare “politici“, in particolare se quest’ultimi hanno fatto di quella loro pratica… una carriera professionale, ma soprattutto dove quella loro inadeguatezza, ha evidenziato profonde incapacità nel non saper risolvere i reali problemi dei propri concittadini o nel proporre nuove idee, di metodo, cultura o di governo, provando a infondere soprattutto un rinnovato sentimento nei confronti di quelle stesse istituzioni, che attraverso quel loro ruolo hanno macchiato, avendo abitualmente applicato metodologie corruttive, rivolte a ottenere vantaggi personali o familiari…
Qui per fortuna la circostanza è tutt’altra e chi si sta presentando è sotto il profilo umano prima e politico dopo… certamente limpido!!!
D’altra parte, se andate a rivedere i post da me pubblicati, troverete che si contano sulla punta di una mano, i candidati sui quali ho espresso giudizi positivi… e questi stessi, non rappresentavano certamente schieramenti di partito o ideologie, alle quali il sottoscritto si sentiva legato!!!
Il mio unico interesse, è stato rivolto alla persona e non al politico, sperando soprattutto che quest’ultimo, non modificasse a causa di quell’ambiente, i valori morali che l’avevano finora contraddistinto…
Peraltro, in un contesto nel quale il dibattito si caratterizza attraverso personalismi esasperati o da contorni politicamente poco chiari, diventa ovviamente difficile comprendere in quali meandri, alcuni di quei personaggi “stagionati”… si siano celati, attraverso pseudo “liste civiche”, che esprimono attraverso quei nomi segnali di rinnovamento, ma che occultano di fatto al loro interno, quelle stagnanti e assenti regole di cambiamento… 
Perché il problema principale oggi per la politica e per quei suoi rappresentanti, è riuscire a non restare coinvolti, da logiche di compromessi o da complicità dalle quali poi, non si come uscire…
Pensare oggi d’influenzare l’espressione di quel voto, richiedendo a ciascuno dei familiari, amici, conoscenti, d’indirizzare la propria preferenza sul candidato scelto, determina oggi un tentativo vano, che si dimostra il più delle volte infruttuoso…
Perché diciamoci la verità, la maggior parte dei cittadini punta ad ottenere per se – attraverso quel voto o quella raccolta di voti – uno scambio o quantomeno il massimo profitto…
C’è chi lo fa per quel vile denaro… ecco quindi tutta  una serie d’individui che svende il proprio voto per un buono al supermercato o una ricarica da 10/20 euro e chi di contro, fa di quella raccolta, una vera e propria professione (già, dei veri e propri procacciatore di voti…), facendosi pagare da quel contendente (basti vedere quanto riportato in questi mesi dalle inchieste giudiziarie…) all’incirca 50 euro, per ogni voto raccolto…
Poi naturalmente c’è la fila di quei soggetti che attraverso quel sostegno, desiderano ricevere un posto di lavoro per i propri figlioli da tempo disoccupati o chi vorrebbe un’adeguata raccomandazione per quel favore personale…
La verità… è che sono tutti lì a chiedere e a pochi interessa sapere, chi è di fatto quel candidato di turno…
Se egli è stato nel corso della sua vita una persona onesta, se ha evidenziato nei rapporti umani comportamenti di lealtà e rettitudine, se durante la propria crescita privata ha manifestato integrità ed anche se… guardandolo visivamente in quei cartelloni pubblicitari o in quei volantini, trasmette una immagine pulita, sincera, schietta o viceversa a pelle avvertite quella strana sensazione di slealtà e disonestà!!!
Ed allora, mi permetto di rivolgermi ai miei tanti amici di Castel di Iudica, (sono veramente fortunato ad averne così tanti… ), ai loro familiari, ma soprattutto desidero rivolgere questo mio appello a quanti non mi conoscono… 
Ecco, vi chiedo per una volta di fare… non la scelta giusta, quello non sta a me dirlo, anche perché non conosco gli altri candidati, ma certamente mi permetto di consigliarvi una persona, che ho avuto il piacere di conoscere in vari ambiti, sia personali, che professionali…
Posso confermare che egli in tanti anni, ha saputo evidenziare in ogni circostanza, un comportamento onesto,  esprimendo altresì quando richiesto, un’evidente personalità senza condizionamenti e manifestando una libertà di giudizio, che ha avuto come obiettivo, quella di non mettere mai mettere in difficoltà l’interlocutore o la persona terza chiamata eventualmente in causa…
Egli, a differenza di molti, non ha mai cercato di propagandare se stesso a scapito degli altri, ma si è sempre messo a disposizione degli altri, mai facendo mai pesare quel proprio ruolo, anche quando questo era superiore, ma soprattutto si è saputo rimettere in gioco, quando ciò è stato necessario… 
Posso dire di Gino che è un gran lavoratore, una persona perbene, ma soprattutto egli è una persona onesta e incorruttibile e sono questi i valori, gli unici valori, su cui dovrebbero orientarsi oggi i suoi concittadini del Comune di Castel di Iudica…
Ecco quindi perché mi permetto di chiedere a ciascuno di voi di scegliere, per una volta, l’unico indaco che potrà darvi una svolta: GINO BASILOTTA!!!

Catania… nuovi arresti tra i "colletti bianchi": Ma a cosa servono, quando alla fine patteggiano le pene e nessuno paga!!!

La nostra città stamani è ritornata agli onori di cronaca nei notiziari nazionali…
Si… stasera ho ascoltato la notizia su Rai1 che descriveva dettagliatamente dello scandalo all’ispettorato del lavoro, con quei retroscena sul sistema corruttivo – per come riportato dal Procuratore Nazionale Carmelo Zuccaro – “ad ampio raggio”
Beh… se qualcuno pensava (erroneamente…) che alcuni nostri concittadini, avessero deciso di cambiare quel loro modo d’essere o quantomeno di operare finalmente in maniera legale, rispetto a quanto finora fatto, mi dispiace dirlo, ma si sono sbagliati!!!
Dice correttamente mia moglie: “Chi nasce tondo… non muore quadrato“!!!
Sì… questa volta il sistema corruttivo ha diversificato la propria pretesa… passando dall’abituale mazzetta in denaro, ad una nuova utilità… quella professionale….
Già si puntava a ricevere degli incarichi regionali, considerato che di li a breve, stava scadendo quel proprio mandato e quindi era indispensabile assicurarsi un nuovo incarico, quantomeno di pari livello!!!
Certo, sapere oggi che il lavoro svolto delle nostre forze dell’ordine, sia andato perfettamente a conclusione, può solo farci – come parte integrante di questa realtà etnea – piacere, ma quanto poi i risultati di questa inchiesta, avranno effettivamente rilievo, ecco questo è tutto un altro discorso…
Vorrei difatti riportare la Vs. attenzione su quanto accaduto alcuni mesi or sono… 
Quando cioè i Finanzieri del Comando Provinciale della nostra città, a conclusione di un’indagine coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica, ha portato all’ordinanza di custodia cautelare con 23 arresti (6 in carcere e 17 domiciliari) ed il sequestro preventivo di beni fino alla concorrenza di 14 milioni di euro nei confronti di alcuni funzionari e dipendenti dell’Istituto Superiore di studi musicali “Vincenzo Bellini” nonché di altri soggetti esterni coinvolti con l’ente pubblico.
Allora i reati contestati a varo titolo erano di peculato continuato, ricettazione, riciclaggio e associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio connessi alla illecita distrazione e depauperamento di risorse finanziarie dell’Istituto pubblico catanese!!!
Ora… vi starete chiedendo, ma cosa centra quella vicenda con quella di oggi…???
Nulla… ma vedrete come alla fine nessuno pagherà per quei reati commessi o certamente il denaro rubato… difficilmente verrà restituito!!!
Viene da chiedersi (per come avevo scritto alcuni giorni fa),  se “il gioco gioco non valga la candela“: Sei un dipendente pubblico da 1500 €/mese??? Il tuo reddito è all’incirca di 20/25 mila €/l’anno…???  Allora ragionando… se è bravo (per modo di dire… ovviamente...) e riesce a far sparire all’incirca un milione di euro, è come se si fosse risparmiato all’incirca cinquant’anni della sua professione…
Rischi…??? Nessuno… certo si potrebbe essere costretti a restituire qualche decina di migliaia di euro e forse un’altra decina per lo studio legale che lo ha difeso… ma per il resto, potrà trascorrere il suo tempo a ciondolare, divertirsi, viaggiare… d’altronde non dovrà mica trascorrere il proprio tempo all’interno di un penitenziario??? 
Ma lì… ci vanno solo i poveri disgraziati, come si dice… quelli con i soldi non ci vanno, anche perché si sa, la legge dice che chi sbaglia paga (o dovrebbe pagare…), ma un decreto invita le procure a stabilire quali reati punire e quali reati accantonare… ed il più delle volte quest’ultimi, vengono giudicati in maniera discutibile… e così alla fine, non paga mai nessuno!!! 

Il Pm, Nino Di Matteo, spiega in "30 minuti" la trattativa "Stato-mafia"!!!


Su Rai Tre, durante la trasmissione “In mezz’ora in più“, il sostituto procuratore titolare dell’inchiesta, Nino Di Matteo, ha illustrato la portata della sentenza: “Gli ufficiali dei carabinieri sono stati condannati per avere svolto un ruolo di cinghia di trasmissione delle richieste della mafia nel 92 rispetto ai governi Amato e Ciampi, mentre l’ex senatore e co-fondatore di “FORZA ITALIA” ha svolto il medesimo ruolo nel primo governo Berlusconi, ed infine, il magistrato ha accusato Csm e Anm per quel loro “silenzio assordante”!!!

La sentenza ha detto che, mentre la mafia faceva le stragi in Italia, c’era qualcun’altro all’interno delle istituzioni che trattava con i vertici di cosa-nostra… 
Come sappiano la Corte d’Assise di Palermo ha condannato a 12 anni Marcello Dell’Utri e gli ex vertici del Ros Mario Mori e Antonio Subranni ed ha assolto l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino dall’accusa di falsa testimonianza.
Non va dimentico d’altronde che esiste già una sentenza definitiva che affermava di come, 1974 al 1992, Marcello Dell’Utri si fece garante di un patto tra Berlusconi e le famiglie mafiose palermitane… con la sentenza di alcuni giorni fa, si comprende come intermediazione non si fermò al ’92, ma proseguì, con il primo governo Berlusconi. 
Questo fatto grave, oltre a non essere stato portato adeguatamente a conoscenza di tutti… non sempre è stato adeguatamente sottolineato… ed inoltre resta da capire, il cambio di strategia fino ad allora utilizzato da Riina & Co., abbandonando all’improvviso quel programmato attentato nello stadio Olimpico di Roma, il 23 gennaio 1994, per avviare una lunga tregua con lo Stato… certamente a causa di quella trattativa!!!
La cosa assurda è che vengono condannati gli ufficiali dei carabinieri, quasi fossero loro ad avere avuto un particolare interesse in quella trattativa e di contro, non sono stati minimamente giudicati quanti in quegli anni, avevano incarichi istituzionali di governo… 
Dice bene la conduttrice: Perché ad esempio per il primo periodo la sentenza non ha riportato i nomi dei due presidenti Amato e Ciampi?
La risposta e semplice… e purtroppo è sempre la stessa, quando si toccano “livelli alti” della Repubblica…  d’altronde non sono state trovate (o non si sono volute trovare…) prove concrete per agire contro di essi… ma, che quei carabinieri, siano stati mandati, incoraggiati e sicuramente ricompensati con carriere luminose, è quantomeno certo!!!
Sono convinto che questa vicenda non sia ancora conclusa, se pur in molti vorrebbero porre la parola fine, a quel vergognoso evento storico…
Speriamo che prima o poi qualcuno in possesso di quei documenti ufficiali e/o ufficiosi, decida finalmente di portarli a conoscenza dell’opinione pubblica; forse così finalmente conosceremo i nomi di quanti sono stati da questo sistema… ben protetti!!! 

Dell’Utri tramite tra Cosa nostra e Berlusconi – Mancino assolto sicuramente per difendere Napolitano!!!


Avevo scritto ieri una provocazione “Tutti assolti perché il fatto non sussiste…“, ma completavo il mio post dicendo che “si fosse scelto di passare alla trattativa e ceduti al ricatto lo Stato si era messo nelle mani della mafia!!!“.

A differenza di quanto solitamente accade nelle ultime sentenze politico – mafiose, questa volta una parte di verità ci è stata confermata… la restante ahimè, intaccava interessi troppo alti che prendevano di mira le nostre istituzioni, dal ministro Mancino all’ex presidente della Repubblica Napolitano  e con l’attuale condizione incerta di governo, era preferibile non fare emergere verità scottanti, che minassero le fondamenta stesse della nostra repubblica!!!
Ecco eprchè l’ex Ministro Mancino è stato assolto e di contro Dell’Utri e quel suo partito Forza Italia, insieme al suo co-fondatore Silvio Berlusconi, vengono accostati a quella trattativa e a quei legami mafiosi intavolati con il boss Totò Riina…
Il giudice Di Matteo ha parlato chiaro nell’intervista subito dopo il verdetto, collegando quei fatti gravi delle stragi e la sua evoluzione in quella nota trattativa, nel nome di Forza Italia e di quel suo leader… che ancora oggi dichiara di essere sceso in campo – alla sua veneranda età – per salvarci!!!
Certo oggi da quel partito si dichiara che “Ogni atto politico e di governo” del presidente Berlusconi, di Forza Italia nel suo complesso e di ogni suo singolo esponente è sempre andato nel senso di un contrasto fortissimo alla criminalità mafiosa”…. peccato che la storia abbia finora detto altro e che proprio quel suo co-fondatore, si trovi attualmente detenuto nel penitenziario di Rebibbia…
Ovviamente quanto dichiarato sull’assoluzione di Nicola Mancino, da parte del presidente emerito Giorgio Napolitano e cioè “L’assoluzione del senatore Mancino da grossolane accuse”, conferma quanto conclusivamente chiarito già dalla Corte costituzionale nel conflitto di attribuzione tra me e la procura di Palermo e sono ben lieto che finalmente gli sia stata restituita personale serenità e solennemente riconosciuta la correttezza del suo operato”, trova una sua collocazione – per come dicevo sopra – con quanto sta accadendo in questa fase di mancato governo… d’altronde come dimenticare le intercettazione telefoniche fatte sparire… o meglio distrutte, da parte di entrambi, perché???
Se non ci fosse stato nulla da nascondere, perché non farle ascoltare e lasciare quindi a noi tutti,  di poter valutare e interpretare quelle registrazioni??? 
La verità è che forse erano proprio lì le prove di quelle collusioni, che sono state di fatto insabbiate…
Peraltro, il “Silenzio degli innocenti del Pd” e quella dichiarazione rilasciata dalla deputata  Laura Garavini “La sentenza stabilisce alcuni punti fermi, ma lascia anche ancora molti dubbi su tutto il periodo prima e dopo le stragi del 92-93…”, esprime in maniera chiara ed inequivocabile, che la storia di quel periodo non è stata ancora completamente riscritta!!!
Fateci caso… si è aspettato che il Boss Totò Riina fosse morto per giungere ad un verdetto parziale… che raccontasse una parte di verità e chissà, forse un giorno, alla morte di qualche altro personaggio questa volta istituzionale, ci verrà fatto sapere cosa realmente è accaduto in quegli anni…
La cosa assurda di questa vicenda che non ancora non comprendo è perché… Massimo Ciancimino, il figlio del politico democristiano Vito Ciancimino, legato in maniera diretta alla cosca mafiosa di Salvatore Riina e Bernando Provenzano, con un ruolo chiave in queste indagini… è stato condannato a sei anni per calunnia, per aver incolpato falsamente l’ex funzionario del Sisde Lorenzo Narracci d’aver avuto un ruolo di intermediario tra suo padre Vito e il boss Bernardo Provenzano e quel fantomatico «signor Franco»…
Anche qui qualcosa non quadra; non è che si vuole a tutti i costi oltraggiare quella sua figura, per mettere in discussione la sua verità e quella memoria dall’interno vissuta, la quale potrebbe ancora una volta incrinare, quanti hanno collaborato in quella particolare vicenda e non solo???
Ed allora – pur comprendendo i rischi che correrà nel mettere in pratica questo mio consiglio – sono a chiedergli:  Massimo… è giunto il tempo di far pubblicare ad un quotidiano, tutte le carte in tuo possesso!!! Anticipatamente grazie …  

Trattativa Stato-mafia??? Tutti assolti, perché il fatto non sussiste!!!

Sì… avrei dovuto aspettare il verdetto… ma chissà perché ho la sensazione che l’esito sarà quanto ho previsto nel titolo del post: Tutti assolti, perché il fatto non sussiste!!!

D’altronde se ci sono voluti cinque anni di processo, con all’incirca 200 udienze ed altrettanti testimoni chiamati in causa, pensate veramente che alla fine si giungerà ad un verdetto corretto e cioè che in quel periodo storico, lo Stato abbia barattato la pace con la mafia”???

I Giudici della Corte d’assise di Palermo, dovranno oggi pomeriggio esprimersi su quella cosiddetta trattativa Stato-mafia…
Sappiamo tutti come in quella vicenda siano imputati nomi importanti sia delle forze dell’ordine che della politica, a cominciare dal ex  Ros Mario Mori, per proseguire con l’ex senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri, l’ex ministro Nicola Mancino ed anche personaggi ambigui come il figlio dell’ex sindaco di Palermo Ciancimino… Massimo!!!
 Al centro del dibattimento, il presunto papello firmato delle istituzioni nel ’92, con il quale è stato stretto un patto con Cosa Nostra, per fare cessare le stragi.

Che qualcosa sia successo è sicuro e che alcuni uomini delle istituzioni abbiano ceduto, per paura o incompetenza (illudendosi che la concessione di una attenuazione del regime carcerario del 41 bis potesse far cessare le bombe e il piano criminale di devastazione di vite e obiettivi… circostanza che nei fatti non avvenne) è altrettanto certo… se ben ora si vorrebbe dichiarare il contrario…
Ma la verità è quella per cui “Una parte importante e trasversale delle istituzioni, spinta da ambizione di potere contrabbandata da ragion di stato, ha cercato e ottenuto il dialogo e poi il parziale compromesso con l’organizzazione mafiosa“!!!

Questa metodologia applicata è servita prettamente a dare il potere dello Stato ad una parte esigua dei suoi uomini, ribaltando l’allora potere con la giustificazione della paura e del dover difendere ad ogni costo uno Stato sotto assedio a causa delle bombe di cosa nostra, che avevano già realizzato morti e feriti a Milano e Firenze…

Si è scelto quindi di passare alla trattativa…  si è ceduti al ricatto e lo Stato si è messo nelle mani della mafia!!!

Oggi forse ci racconteranno un’altra verità, ma noi tutti sappiamo bene, com’è veramente andata!!!

Matteo Messina Denaro: Il cerchio si stringe??? Non credo affatto!!!

Finalmente qualcosa si sta muovendo…
Dopo quasi 25 anni di latitanza, si è compreso che forse è giunto il momento d’arrestare quel capo dei capi, l’ultimo boss di Cosa nostra: Matteo Messina Denaro.
Ed allora, con la speranza di porre fine a quella lunga latitanza e di effettuare finalmente quell’arresto, gli organi di polizia hanno messo in pratica ciò che viene definita un’operazione di “recisione” nell’ambito dei suoi legami familiari…
Ecco quindi perché stamani sono state eseguite una serie di provvedimenti di fermo, nei confronti di ben 22 presunti affiliati a famiglie mafiose  di Castelvetrano, Campobello di Mazara e Partanna…
Le accuse a vario titolo nei confronti di quegli indagati sono come al solito, associazione mafiosa, estorsione, detenzione di armi, danneggiamento e soprattutto intestazione fittizia di beni…
Certamente, colpire i beni patrimoniali, rappresenta come sappiamo un bel passo avanti verso quella lotta, anche se abbiamo visto negli anni di come, l’enorme patrimonio accantonato è stato reinvestito in altre nazioni e rappresenta oggi per quell’associazione criminale, un pozzo senza fine, al quale fare ricorso, soprattutto nei momenti di difficoltà come questi… 
Il “boss” d’altronde ha dimostrato negli anni di essere sicuramente non solo scaltro, ma soprattutto prudente… non fidandosi di nessuno ed utilizzando per le proprie direttive, i cosiddetti “pizzini”, quei foglietti di carta scritti di suo pugno, con i quali fare prevenire le disposizioni a tutti i suoi affiliati. 
Peraltro, a poco sono serviti in questi anni i pedinamenti, le intercettazioni, gli appostamenti, in particolare in quell’arduo territorio di Castelvetrano, ed anche questi ultimi arresti di propri familiari, saranno stati già da egli previsti e a cui avrà predisposto – nel caso fossero sopraggiunti – nuove direttive verso altri suoi fedelissimi…
D’altronde, se dalle intercettazioni dei suoi seguici, egli viene considerato a tutti gli effetti come fosse “Padre Pio”, si comprende quanto difficilmente egli potrà essere tradito da quel ristretto gruppo di componenti… 
Il messaggio che passa è che il “boss” mafioso compie i “miracoli” a differenza dello Stato che non sa fare!!!
Egli si presta ad aiuta chi ha bisogno, trova una occupazione a quanti si rivolgono ad egli, partecipa in prima persona alle eventuali difficoltà economiche familiari, protegge e assiste da possibili soprusi ed infine, segue le vicende di ciascuna famiglia, quasi fosse un patriarca…
Permettetemi una considerazione provocatoria, ma se ci fate caso… quel suo modo di agire, rappresenta in maniera pratica, quanto purtroppo non viene compiuto dal nostro Stato o meglio, da quei suoi “corrotti” governanti!!!
Ecco perché inspiegabilmente, i cittadini venerano quel boss, ma soprattutto ritengono vitale, quel sistema mafioso/clientelare, perché la sua costante presenza, garantisce i reali bisogni di cui hanno necessità e a cui questo nostro Stato, non riesce a dare soluzioni!!!
D’altronde, basti rileggere il post pubblicato ieri, intitolato “Se la mafia viene considerata più forte dello Stato… la colpa è principalmente delle Istituzioni!!!”: http://nicola-costanzo.blogspot.it/2018/04/se-la-mafia-viene-considerata-piu-forte.html dal quale si comprende il perché questo boss, Matteo Messina Denaro, venga considerato dai molti suoi concittadini, quasi un parente acquisito, da proteggere ad ogni costo!!!
Un legame quindi non solo vissuto in ambito familiare, ma bensì intrinseco con quelle popolazioni, in quanto garante per molti di essi – se pur attraverso metodologie e/o attività, considerate di fatto illecite – di quel necessario benessere individuale e sociale…
Fintanto quindi sarà questa la realtà di quei territori degradati e soprattutto “abbandonati” dalle Istituzioni, serviranno a poco – se non a nulla –  il numero d’arresti portati avanti dalle nostre forze dell’ordine nei confronti di parenti, amici e conoscenti vari… 
Perché ci sara sempre qualcun’altro disposto in quel particolare contesto, a voler proteggere ed anche ad ospitare in casa propria, quest’ultimo “santo”!!!

Se la mafia viene considerata più forte dello Stato… la colpa è principalmente delle Istituzioni!!!

Secondo un’indagine condotta dall’Associazione “Centro Studi Pio La Torre”, i ragazzi di cento scuole, che hanno aderito al progetto educativo “antimafia”, hanno espresso risultati di grande sfiducia nei confronti della politica, in particolare di quei suoi esponenti nazionali, rappresentati dal 82% di disistima, scetticismo che comunque si applica anche nei confronti dei politici locali…
Ma ancor più grave è il giudizio della mafia, che viene ritenuta per quasi il 44% più forte dello Stato!!!
La percezione inoltre, tiene conto di questi due poteri, strettamente interconnessi, in quanto il più delle volte legati tra essi, e difatti il 25% di quei ragazzi, considera impossibile sconfiggere definitivamente la mafia, a causa del forte legame che quest’ultima ha con la politica!!!
D’altronde come dare torto a questi giovani… quando essi per primi hanno compreso che la mafia ha ormai il polso della situazione del nostro sistema economico e sociale e dove la politica e le istituzioni, evidenziano gravi lacune a causa  di tutti quei cavilli giurisprudenziali, che solitamente ribaltano l’ottimo lavoro compiuti dalle Procure nazionali!!!
Alla presentazione dell’indagine report è intervenuto anche il giornalista, più volte minacciato dalla mafia.
Paolo Borrometi (Presidente di Articolo 21), che ha dichiarato: “La mia generazione è stata segnata dal colore rosso dell’asfalto per il sangue versato da molti uomini che hanno dato la vita per combattere la mafia. La Sicilia è una terra di cinque milioni di abitanti soggiogati da settemila mafiosi, e purtroppo molti di quelli che oggi sono considerati eroi, in vita erano ritenuti dei “rompiscatole'” Non ci vuole coraggio, né atti di eroismo, ma semplicemente fare il proprio dovere da cittadino”!!!
Ecco, forse in queste parole è racchiuso quell’essere intimo di sentirsi siciliani… 
In particolare quando con quelle proprie azioni, vengono a concretizzarsi tutti quei comportamenti, che si sa essere, collusivi e servili, compiuti solitamente per ricevere qualcosa in cambio…
Si è vero… lo Stato in questi anni qualcosa ha fatto, mi riferisco al periodo post stragista di cosa- nostra, ha ripulito quella parte più crudele e sanguinaria ed ha arrestando quei suoi boss, facendo cessare definitivamente il sangue per le strade…
Di contro però ha lasciato ad essa il controllo finanziario e sociale, ha permesso che essa potesse agire in maniera indisturbata, stravolgendo l’economia del paese e garantendo ai suoi uomini un livello d’impunità, ma soprattutto la possibilità di inserire nella politica, nelle PA ed anche nelle istituzioni, molti suoi giovani professionisti, i quali se pur non direttamente affiliati, hanno potuto operare in maniera celata, contribuendo con quelle loro informazioni, alla sopravvivenza stessa di quell’associazione criminale…  

Voto di scambio politico mafioso??? Minch… ma guarda che sorpresa…

Sentire stamani che qualcuno abbia acquistato i voti non sorprende minimamente
Del resto, in questa ultima inchiesta si parla di circa 500-1000 voti… a circa 30-50 euro ciascuno, quindi importi certamente irrisori se paragonati con quelli delle ultime regionali siciliane… 
In quelle ultime elezioni, se pur il prezzo d’acquisto sarà stato più basso, a causa dell’alto numero di voti richiesti… in ogni caso, quei voti sono giunti a destinazione a chi di dovere…
Ecco perché quando ho letto… “Voto di scambio politico mafioso… ” non mi sono per nulla sorpreso !!!
Peraltro questi nuovi esponenti della politica, sono come dei “lupi”, pronti ad assecondare ogni richiesta di quegli affiliati delle associazioni criminali, le stesse che poi s’impegnano per loro, a raccogliere quei voti necessari… 
Basterà pagare e loro s’interesseranno di tutto, anche di portare gli infermi in quelle urne elettorali!!!
D’altronde è grazie a quei voti, che potranno ricambiare i favori ricevuti, sì… da quelle poltrone, potranno muovere tutti quei necessari interessi tanto cari a quei suoi amici… (“amici degli amici”…).
D’altro canto se fate un semplice ragionamento matematico, comprenderete di come si tratta esclusivamente di un investimento (ovviamente personale…): difatti… prendete un deputato della regione, percepisce all’incirca 12.000 euro al mese, che rappresentano 144.000 euro all’anno, i quali, moltiplicati per i cinque anni di mandato, fanno all’incirca 720.000 euro!!!
Quindi, ragionando sempre con numeri alla mano; se un candidato volesse avere la certezza di vincere quella competizione elettorale, avrebbe necessità a seconda del partito (o della lista civica… ) all’incirca 5-10.000 voti… che moltiplicati anche soltanto 20-30 euro ciascuno, fanno 2-300.000 euro, come si dice: “Il gioco vale la candela”!!!
Bisogna poi aggiungere tutti quei meccanismi clientelari e corruttivi, che grazie al fatto di essere seduti lì… potranno portare avanti,  per come d’altra parte hanno evidenziato in questi anni, molte inchieste giudiziarie…
Ma il sistema è collaudato tanto che l’acquisto a forfait del “pacchetto voti“… è diventato ormai una consuetudine e sono in molti a puntare (tra quei candidati) su quell’acquisizione, per evitare di dover avere… amare sorprese.
Peraltro, in un momento in cui cittadini avvertono la politica come un qualcosa di schifoso e dove molti suoi interpreti vengono visti come “corrotti e lestofanti“, ditemi… perché quegli elettori, dovrebbero presentarsi alle urne, per votare un soggetto che non si conosce e che viene consigliato da qualche familiare e/o conoscente???
C’è un solo motivo, qualcuno avrà pagato per quel voto, ed allora come buone pecore, ci si presenta all’incasso !!!

Sicilia: La nuova mafia…


Ho letto oggi di nuovi avvisi di garanzia, con le accuse di associazione mafiosa, estorsione, rapina, traffico di stupefacenti, porto d’armi, sequestro di persona, ecc…

Nomi nuovi sì… ma non saranno certamente gli ultimi, perché la storia insegna che per poter eliminare questa grave infezione presente nella nostra terra, si dovrebbe procedere con più alte misure di contrasto, perché quelle attuali prodotte… sono di fatto palliative, già servono soltanto a generare nuovi scenari all’interno di quell’organizzazione, che hanno quale risultato, quello di far avvicendare quei suoi giovani emergenti, al posto di coloro che vengono di volta quotidianamente arrestati…    
D’altronde è ormai chiaro a tutti che la mafia si è evoluta, non è più quella della “coppola di traverso”, è silente, non lascia morti per strada, non organizza stragi, è finito quel tempo coercitivo che necessitava per affermare il proprio ruolo… 
Oggi, cosa nostra punta principalmente all’aspetto finanziario, ha compreso che sono lì che girano i soldi ed allora quei cosiddetti “viddani” delle campagne, si sono trasformati in “imprenditori“!!!
Essi hanno mutati quelle loro mutati, basta più “pizzini”… oggi si viaggiano nei social, sono specializzati e tecnologici, sì… grazie a quei loro Iphone, scrivono su “Whatsapp” e “Skype”… 
La nuova mafia d’altronde s’ispira a quelle famose serie televisive, tipo “GOMORRA”… dove il loro modello si chiama Cirù… sì…”l’immortale”!!! 
Lo sceneggiato dovrebbe far comprendere agli attuali giovani purtroppo legati a quelle associazioni criminali, che prima o poi verrà il loro turno…
Loro sono soltanto dei numeri, già… i prossimi della lista e quindi debbono iniziare a riflettere, visto che sono ancora in tempo, se non sia il tempo di sacrificare quell’auto sportiva ricevuta o quella lussuosa abitazione realizzata per trascorrere le serate con gli amici e tornare indietro da quella decisione scellerata, che si sa… non potrà mai ripagare, da un futuro certamente più faticoso, ma sicuramente più corretto per se e per i propri figli…
Ed allora ritornando a quel business, eccoli investire in tutte quelle attività che producono incassi in contanti… (servono peraltro a riciclare tutto quel loro denaro sporco…), d allora acquistano supermercati,  ristoranti, sale giochi, bar, si dedicano a tutto ciò che è commercio, vestiario, vendita di materiale edile e inerti, ricettazione, contrabbando, che rappresentano soltanto una parte di quel giro viziato che ha come obbiettivo, quello di reinvestire parte dei guadagni realizzati con la vendita di tutti quei stupefacenti, prostituzione, pizzo, scommesse clandestine, gioco d’azzardo, usura, ecc…    
D’altro canto, se pensate che l’ultimo omicidio risale al 1993, ci sarà un motivo… forse è perché questa “nuova cosa nostra” non ha più bisogno di compiere omicidi per portare avanti quei suoi affari…
C’è un modo totalmente legale per riuscirci… e si chiama: Gare d’appalto e finanziamenti pubblici!!!
Sono soldi che giungono ogni mese dalla Comunità Europea e se pur la nostra isola, resta tra tutte la più povera d’Europa, continua stranamente a ricevere gran parte di quei finanziamenti che poi finiscono nelle mani di quella organizzazione criminale… a quest’ultimi, vanno sommate i profitti realizzati con le gare d’appalto, che seppur blindate da normative di anti-corruzione che prevedono politiche di contrasto al malaffare negli appalti pubblici, non si comprende il perché queste gare, ancora oggi, vengono truccate e l’imprenditore che ha ricevuto quel vantaggio – quando e se scoperto colpevole – non farà altro che patteggiare (sempre che il reato non finisca in prescrizione…) e tutto riprenderà come se nulla fosse accaduto, al limite nominerà un suo prestanome  in quella propria attività …  
D’altronde il sistema protegge il malaffare e la corruzione, sono quei suoi colletti bianchi a fiancheggiarli, dirigenti e funzionari delle PA e professionisti insospettabili, che si occupano di curare ogni loro interesse, sia commerciale, che legale e fiscale…
Ed infine i cittadini, la maggior parte di essi sono collusi, sono loro più di tutti a preoccupare, con quel modo omertoso di vivere le loro scialbe vite… quel mostrarsi sempre in modo servile e il volersi compromettere per una semplice mazzetta e restano sempre a disposizione di chiunque chieda loro una mano… 
Ed infine ahimè… un pensiero negativo va fatto per talune inutili associazioni antimafia, sempre pronte a mettersi in prima fila quando invitate nelle commemorazioni, in particolare se sono presenti telecamere per sponsorizzarli… ma se si osservano i fatti ottenuti da quelle loro irrilevanti lotte, si comprenderà quanto poco si è fatto, in particolare nel riutilizzare quei beni confiscati dei cosiddetti mafiosi, che restano di fatto nelle loro mani…  
Fintanto che tutto resterà così inalterato, abbiamo voglia di continuare a leggere nel web e/o nei quotidiani, di nuovi arresti e/o di reati di cui ormai siamo diventati esperti… perché alla fine, questa è la terra che i siciliani hanno scelto e tanto desiderano!!!

E uora…comu tanti pecuri, arricùogghitici i voti, mi raccumannu!!!

Sono tanti i nomi scesi in campo, per la poltrona di Sindaco della città Etnea…
Tra quei candidati troviamo l’uscente sindaco ed una serie di nomi, più o meno noti, della nostra politica regionale…
Forse tra quei nomi, qualcuno di nuovo potrà giungere dal M5Stelle o da realtà totalmente estranee alla politica, come ad esempio la Comunità di Sant’Egidio…
Comunque, la Regione siciliana ha deliberato che il primo turno delle elezioni amministrative si svolgerà il 10 giugno… di conseguenza l’eventuale ballottaggio si terrà come di consueto dopo due settimane, ovvero il 24 giugno.

Naturalmente il nostro capoluogo non sarà l’unico nell’isola, che dovrà rinnovare la propria amministrazione, ma ci saranno anche altri 137 comuni tra cui, i capoluoghi di Messina, Siracusa, Ragusa e Trapani.

Ecco quindi che da alcuni mesi, si stanno già preparando alla raccolta “differ…ta” di quei voti necessari, ciascuno a modo proprio… solitamente le promesse ed una eventuale risoluzione dei problemi personali, costituiscono un buon richiamo per le pecore di questa città…
Come a breve peraltro, vedrete molti di quei candidati camuffarsi dietro loghi di liste civiche, visto che la maggior parte di loro, preferisce non presentarsi con i simboli dei partiti tradizionali, in considerazione anche della situazione critica e di stallo che sta vivendo a livello nazionale, il nostro paese…
Finora comunque, smentitemi se mi sto sbagliando, non ho sentito un solo protagonista presentarsi con un proprio programma… presentando di conseguenza le problematiche di una città deteriorata e soprattutto, senza alcuna prospettiva di futuro…
Sono anni che sento sempre le stesse chiacchiere e rivedere ora questi nuovi protagonisti della politica, ripresentarsi a noi con quelle abituali promesse, non mi sorprende…
Promettono… già prometto quanto poi non potranno mantenere!!!
Ma d’altronde perché lamentarsi, da noi va tutto così bene…
La mafia prospera in maniera incredibile, i negozianti pagano ogni mese il loro pizzo, l’omertà la fa da padrona, i colletti bianchi all’interno dei pubblici uffici ricevono le loro mazzette in maniera puntuale, gli imprenditori beneficiano di un sistema nel quale i controlli sono inesistenti e soprattutto… non si muove foglia senza che nessuno lo venga a sapere e cosa aggiungere, denunciare… porta a risultati limitati ed è il motivo per cui la corruzione è ovunque, ad ogni livello!!!
Certo di questo non si parla… questi sono argomenti che non vengono minimamente affrontati, si parla soltanto di “cazzate”, di verde pubblico, di viabilità, d’attività ricreative, di parcheggi… ma dei veri problemi di questa nostra città, quelli burocratici, occupazionali, di quei mancati investimenti internazionali, delle mancate opportunità per i giovani, della esigua produzione industriale e di quelle infrastrutture mancanti, nessun opera di rilievo in vista, gli adolescenti e la difficoltà dell’abbandono scolastico, la presenza assidua (ed a volte importuna…) di tutti questi immigrati, in particolare posti negli incroci stradali, dove trascorrano gran parte di quella loro giornata, per poi trasformarsi di notte, mettendosi a disposizione (a basso costo) della criminalità organizzata ed infine, come dimenticare il problema dei “clochard”, di  quei senza tetti, alla ricerca di un posto ove dimorare…
Ma ai miei concittadini, interessa poco conoscere quali iniziative hanno in mente questi nuovi valorosi paladini, l’importante è che abbiano deciso di scendere in campo, per fare cosa… non si sa, l’importante è che vadano dichiarando in giro, in quei loro previsti incontri, di voler risollevare le sorti di questa nostra città…
Per tutti gli altri, per quanti sono accorsi entusiasti ad ascoltare quelle inutili e inconsistenti “promesse“, ecco a loro li aspetta un solo comando: “arricùogghirici quanti chiu’ voti possibili”!!!
D’altronde, se in futuro vorranno ottenere qualcosa in cambio, dovranno aver dimostrato di aver presentato qualcosa da barattare…
Come sempre d’altronde, perché meravigliarsi…

Come si fa a riconoscere i cosiddetti candidati "impresentabili"… per ricoprire quel ruolo a Sindaco di Catania???

Sono passati alcuni mesi da quando sono stati ufficializzati i nomi dei candidati… ed in questa mia nota, non voglio certamente riproporre quei soggetti, come non ho alcun interesse a propagandare i loro nomi, per quella corsa a palazzo degli Elefanti. 

Di contro, quanto m’interessa evidenziare è l’insopportabile metodologia utilizzata, che punta esclusivamente a gettare fango sui propri avversari…
Fateci caso… nessuno tra coloro che hanno negli anni rappresentato quel ruolo ed altri che hanno svolto carattere istituzionale, si è presentato a noi elettori dichiarando: Sig.ri, come ben sapete il mio nome è…  avete avuto modo di conoscermi per aver svolto la funzione di ……. ed in questi anni ho potuto – come ben sapete – realizzare quanto segue: segue quindi un elenco di quelle iniziative portate a compimento, ed anche di quelle lasciate ahimè incompiute… 
Ciascuno di noi, leggendo quella presentazione, avrebbe potuto esprimere un proprio giudizio, sia di favore, che di critica e chissà se nei vari commenti, sarebbero emerse false verità… o viceverda, si sarebbe potuto riconoscere a quell’esponente politico, grandi meriti per il lavoro fin qui svolto.   
Ed invece da noi… non succede nulla, ci si presenta su quei cartelloni pubblicitari, con il proprio viso – solitamente lo stesso utilizzato dieci anni prima –  e si chiede a noi… il voto!!!
Ah… certo dimenticavo, quanto riportavo sopra conta nulla, poiché ai miei concittadini interessa poco sapere cosa si è fatto in questi anni o quali proposte sono state presentate in quelle aule… l’importante per ciascuno di loro è sapere che al momento opportuno, su quel politico, si potrà contare!!!
Ed allora vorrei comprendere.. qual’è la differenza tra un politico abituale, che da anni svolge quella sua funzione pubblica, avendo saputo legare a se i propri sostenitori, attraverso meccanismi perversi clientelari, sistemi che hanno agevolato l’inserimento al lavoro, che hanno permesso l’avanzamento di carriere professionali, che hanno fatto in modo che alcuni figli “incompetenti” abbiano potuto superare i propri esami universitari o che a quei colloqui di lavoro, siano potuti giungere “protetti” da quella opportuna raccomandazione…
E cosa dire delle pratiche presentate rimaste inevase per anni e che ora all’improvviso, accompagnate da quella particolare telefonata, hanno iniziato a scalare le altre precedenti, per essere in tempi celeri portate a definizione… 
Peraltro, avere dalla vostra un politico che vi può favorire in tutte quelle particolari evenienze… non è cosa da poco!!!
Ad esempio, quando si ha necessità di un posto all’interno di una struttura sanitaria, pubbliche o ancor meglio privata, volete mettere poter godere di quell’appoggio… rispetto a chi non conosce nessuno!!!
Come dice un detto popolare siciliano: “Sìenza santi n’do paradisu, nun si va da nudda parti” (senza santi in paradiso, non si va da nessuna parte)!!!
D’altronde, ciascuno di noi conosce bene questo tipo di collusioni e modalità mafiose, procedure che si sa… essere state da sempre utilizzate in questa terra dalla maggior parte dei nostri politici (senza alcuna distinzione di partito e colore), ecco, vorrei comprendere perché tra quei politici si ci scandalizza ora, quando un soggetto nuovo, da poco inserito nel mondo della politica, un “novellino” certamente rispetto a loro, abbia purtroppo un parente coinvolto in un’inchiesta di mafia…
Minch… ma ci vuole coraggio a criticarlo…
Ma vorrei dire… facciamo ricadere le colpe dei padri sui figli o quelle dei propri familiari su questi candidati politici???
Quanta ipocrisia c’è in quelle note riportate nei quotidiani oppure in molti siti web???
Mi chiedo, perché molti di loro non parlano di quelle connivenze “celate” e dire che tra quei candidati “anziani” (non mi riferisco ovviamente alla loro età anagrafica…) e quel sistema massone, vi è un forte legame…
Un sistema perfetto e collaudato, nel quale la corruzione e l’illegalità l’hanno finora fatta da padrona???
Ed allora non comprendo perché quelle testate evitano di pronunciare quei nomi, mentre di contro, si ricordano dei parenti di quel altrui candidature, che fanno tanto discutere…
Ovviamente, rimango profondamente deluso, quando aprendo alcune pagine web o leggendo taluni quotidiani, scopro che in prima pagina vi sia la propaganda elettorale dei concorrenti, con quei loro bei visi… ed allora comprendo il motivo per cui quest’ultimi, sono “intoccabili”… 
D’altronde cosa pretendiamo… quei siti e quei quotidiani vivono di pubblicità… ed è ovvio il motivo per cui rifuggono le loro attenzioni, su quei particolari loro clienti… 
Già, ci si dimentica di quel codice deontologico e soprattutto non ci si ricorda di quelle inchieste nelle quali sono coinvolti i loro “finanziatori” e sono i veri motivi per cui, quelle indagini non vengono ora portate in evidenza…
Ed allora consiglio a tutti i lettori di non fermarsi al “fango” gettato, ma di valutare l’operato di tutti i soggetti che oggi sono a chiederci il nostro sostegno: Scoprirete di come i cosiddetti “impresentabili” sono sicuramente più presentabili, di quanti oggi tentato d’illudervi, con quei loro sorrisi e tutte quelle inutili chiacchiere, sperando così di avervi convinto di avere a che fare con soggetti limpidi e trasparenti!!!
Ma per favore…

Altro che "Ponte di Messina"… da noi, è faticoso compiere un semplice "Ponte di Pasqua"!!!

Non so quanti tra voi, hanno deciso di trascorrere questi giorni di festività “pasquale”, fuori di casa… 
Il sottoscritto senza andar lontano, ha scelto una struttura siciliana, specializzata quale centro benessere, nella zona del tirreno….
Partito quindi da Catania, ho percorso l’autostrada in direzione Messina, per poi deviare verso Palermo…
Certo chiamarla “autostrada” è ovviamente un eufemismo, perché il nome esatto per quella nostra carreggiata, come direbbero i miei concittadini catanesi, sarebbe “trazzera“!!!  
Sembra d’essere in quelle cosiddette gincane… si, tracciati tortuosi, resi impegnativi da continui cambi direzionali, una volta a destra e quindi a sinistra, per ritornare nuovamente a destra all’interno di una galleria con due corsie per senso di marcia, separate da classici segnalatori catarifrangenti… 
Ovviamente, non parliamo di sicurezza, non esiste… come d’altronde non vi è nessuno che risponda a quel numero ben evidenziato in quella segnaletica verticale, nel caso specifico: 095.364373…
A quanto sopra, va sommato quel manto stradale totalmente deformato, oppure quelle ristrettezze della carreggiata, che uno pensa… “sarà che stanno facendo lavori di manutenzione” ma poi ti accorgi di come, il tappetino bituminoso sia stato invaso dal verde della vegetazione… 
Incredibile, nell’osservare quella strada, mi sembra di rivedere uno di quei film di fantascienza, nel quale l’umanità si è autodistrutta e la natura, con la propria vegetazione ha preso il sopravvento: Difatti… questo è quanto si vede provenendo da Palermo, prima di giungere al casello di Messina!!!
La cosa assurda è che per percorrere questa autostrada, dobbiamo pagare!!!
Una autostrada che presenta una illuminazione insufficiente, nessun aereatore funzionante, la segnaletica è inesistente… dire che siamo nel terzo mondo è voler offendere quei paese, che dimostrano possedere infrastrutture certamente più curate delle nostre…
Ma vorrei comprendere, come può essere che dal 2015 ad oggi… l’autostrada Messina-Catania, sia nelle stesse condizioni del dopo frana????
Mentre gli altri paesi, evidenziano in pochi anni di realizzare infrastrutture imponenti e invidiate… da noi, non si è capaci di ripristinare, dopo tre anni… un semplice tratto autostradale!!!  
Ora come sempre le inchieste giudiziarie hanno fatto emergere le note problematiche sugli appalti pubblici; materiali di scarsa qualità, opere non realizzate a regola d’arte, colletti bianchi che non hanno verificato in maniera corretta quelle esecuzioni, giro di tangenti, il tutto per spartirsi lauti profitti, senza preoccuparsi di aver posto a repentaglio, l’incolumità degli automobilisti…
La verità è che non frega a nessuno di fare le cose in maniera corretta, professionale, puntano tutti ad ottenere qualcosa in cambio… e così sin da chi è incaricato alla progettazione, per continuare con chi dovrebbe controllare quei lavori o chi è stato incaricato della sicurezza,  chi dovrebbe verificare gli obblighi e gli adempimenti previsti ai sensi di legge e soprattutto l’impresa che quei lavori dovrà eseguirli…
Ecco, è questo il mix di soggetti “pericolosi“… una miscela esplosiva, dove tutti, già proprio tutti, vogliono ottenere qualcosa e non importa a quale prezzo!!!
Ciò che manca, in ciascuno di loro, è il saper essere onesti… o per meglio far comprendere questo mio concetto, mi permetto di appropriarmi di una frase del giudice borsellino: “A fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l’esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato”!!!
Ecco… basterebbe mettere in pratica questo semplice pensiero, che in poco tempo, vedremmo questa nostra terra, trasformarsi radicalmente!!!
Ma purtroppo ai siciliani, non interessa questa regione… loro vivono in maniera distaccata questa terra, sono come dei colonialisti che si preoccupano esclusivamente di sfruttarla e difatti, questa loro presenza sul territorio, non produce alcun effettivo sviluppo, ad esempio nel caso proprio delle costruzioni d’infrastrutture, di contro, con le loro azioni, si crea un decadimento… non solo economico, ma soprattutto morale e sociale!!!
Ed è il motivo per cui, la situazione devastante delle nostre autostrade… rappresenta per similitudine, lo stato di salute… della nostra condizione sociale…  

A proposito di cave: un imminente terremoto???

Riprendendo quanto ho scritto nei post precedenti, mi ha sorpreso come molti utenti hanno considerato interessante gli argomenti portati in evidenza…
Tra questi lettori, mi ha particolarmente colpito “Matematico” che, sempre secondo sue fonti – purtroppo il sottoscritto non ha potuto verificare in questi giorni, in quanto si trova fuori sede – ha preannunciato un imminente “terremoto” all’interno del settore cave… in particolare per alcuni colletti bianchi, che operano nelle amministrazioni regionali…
Si parla nella comunicazione di Sedi rappresentative distrettuali, quali quelle di Palermo, Caltanissetta e anche Catania… 
In effetti, in questi anni, si è parlato molto di rifiuti, in particolare proprio alcuni giorni fa, con le inchieste fatte emergere dalla Procura etnea, che ha portato alla luce giri di malaffare, con fiumi di denaro intascati da corrotti “colletti bianchi” e vere e proprie collusioni, a tutti i livelli istituzionali…
Ma stranamente, poco si legge sulle cave, sui movimenti terra, sulla gestione di rifiuti in cave dismesse, sui recuperi ambientali, su gli impianti industriali a servizio delle attività estrattive, ecc… come se tutto ciò, fosse all’obbligo di omissis!!!
Difatti, se cercate sul web la voce “cave” o quant’altro, vedrete che si fa riferimento alle sole lavorazioni in genere, ai manufatti artistici o di arredo urbano, insomma, a tutto ciò che può essere realizzato con la pietra pregiata che si estrae da molti giacimenti della regione Sicilia (marmo, calcareo, pietra lavica, ecc…).
Ebbene, secondo le varie segnalazioni giunte al sottoscritto – in particolare da quando ho aperto nella  pagina home, il link “DENUNCIA”, emergerebbe uno spaccato inquietante, sulla gestione pubblica del settore cave, pur sottolineando che la maggior parte degli esercenti e dei funzionari addetti al controllo, risultano essere ligi al proprio dovere e al rispetto delle normative previste e al rispetto di tutti i codici deontologici esistenti per la materia …
Per esempio, emerge che alcuni funzionari regionali, siano stati colpiti da provvedimenti giudiziari (ancora in corso), eppure il codice etico e di trasparenza, prevede che queste figure, affinché operino nei propri uffici, debbano dimostrare di essere quantomeno integre, da un punto di vista morale e come si suol dire, debbano possedere la fedina penale “limpida e immacolata“…
D’altronde, l’essere inquisito non significa essere colpevole, perché bisogna sempre attendere il verdetto giudiziario finale… 
Ma nel frattempo, sarebbe opportuno, che all’interno di quell’ufficio, il funzionario responsabile, venisse provvisoriamente allontanato, nelle more degli accertamenti giudiziari…
Altrettanto inquietante, è quello che emerge dal cosiddetto conflitto d’interesse, ovvero, dipendenti pubblici, addetti al controllo delle cave, che attraverso componenti familiari, gestiscono affari commerciali con gli stessi esercenti di cave…
E’ come immaginare un finanziere che viene inviato dal proprio superiore a controllare una attività commerciale, intestata casualmente al suocero del proprio figliolo… sposato per l’appunto con la figlia dell’imprenditore…
Nulla di male ovviamente, non è messa in discussione l’integerrima professionalità del finanziare, ma quantomeno, egli sarebbe tenuto a segnalare il conflitto d’interesse al proprio superiore, se non lo dichiarasse, sarebbe di fatto, un’omissione piuttosto grave!!!  
Ma non è finita qui… 
Mi sono giunte ulteriori segnalazioni, dove alcuni professionisti tecnici del settore, vengono introdotti nella gestione delle cave, per segnalazione o meglio -come qualcuno mi ha scritto- per  “sopraffazione“, un modo come un altro, affinché venga imposto, il volere di quel funzionario controllore…
Questo metodo coercitivo, mi ricorda tanto il modus operandi di “cosa-nostra” nei cosiddetti cantieri edili, dove il capo area del quartiere impone all’impresa aggiudicataria l’assunzione di alcuni suoi professionali “picciotti“, specializzati nel settore della pesca, agricoltura ed ovviamente “caccia“…
Insomma, un modo collaudato per promuovere risorse umane “specializzate💀” ad esercitare un controllo “indiretto” su quelle attività di cava…
Per cui, non sarebbe quantomeno corretto che l’amministrazione regionale pubblicasse on-line i casellari giudiziari di tutti i funzionari addetti a tale settore??? 
Non sarebbe altrettanto corretto, che la stessa amministrazione accertasse eventuali conflitti d’interesse degli stessi, di cui possibilmente ne è già a conoscenza???
In questo modo, si potrebbe ovviare a tutte quelle lamentele e denunce inviate p.c. al sottoscritto, affinché lo stesso non debba successivamente trasmetterle – attraverso l’Associazione di legalità che in qualità di delegato per la provincia di Catania rappresento e quando queste dimostrano di possedere i requisiti necessari, per l’apertura di una eventuale inchiesta giudiziaria – agli organi di competenza… 
Oppure debbo credere, che abbia ragione il mio lettore “Matematico“, quando mi preannuncia un imminente terremoto???

Alla ricerca di… Matteo Messina Denaro!!!

E’ dal 1993 che non se ne sa nulla…
La sua latitanza sembra avvolta nel mistero…
Molti dicono che sia scomparso… ma poi improvvisamente qualche pentito inizia a parlare e dichiara… che è vivo e vegeto!!!

Certo, se dovessimo valutare le nostre forze dell’ordine per la celerità con le quali giungono agli arresti di molti suoi latitanti… abbiamo poco da stare allegri…
Come dimenticare, ad esempio Riina, Provenzano, ed altri come Graviano, ecc…
Sì, col tempo… tutti poi presi e buttati al carcere duro… ma non per lui, già, non per Matteo Messina Denaro, l’ultimo della famiglia dei corleonesi, che resta ancora a piede libero…
Di lui si ha una sola foto, poco più che trent’enne… modificata successivamente al computer, immaginando come sarebbe potuto essere…
Ed allora, proviamo ad immaginare come potrebbe essere quel fantasma… perché di questo finora si tratta… coperto da quei pochissimi referenti, che lo proteggono dalla cattura!!!
Già, a differenza dei suoi predecessori, egli utilizza l’unico espediente possibile per non farsi catturare… ridurre al minimo, quei pochi contatti diretti con quei suoi uomini  di fiducia…
Nulla si sa… e nulla si deve sapere… qualcuno dice addirittura che abbia abbandonato il proprio territorio, una circostanza che da sempre ho ritenuto impossibile, poiché costituirebbe un fatto insolito per quel sistema criminale e soprattutto perché farebbe decadere immediatamente quel capomafia…
Già… non bisogna mai dimenticare, che sono in molti, tra quegli affiliati, a voler aspirare a quel comando… e come ho riportato in un mio precedente post: “Il pastore sta sempre vicino alle sue greggi, si allontana ogni tanto per salire sul monte, alla ricerca di un nuovo pascolo… ma lascia i suoi cani a guardia di quelle pecore e in ogni caso, seppur lontano,egli da lassù… le controlla e osserva che nessuno tra quei suoi cani, trasgredisca al compito assegnato”!!!

Ecco perché ogni tanto si fa vivo e distribuisce ordini ai suoi capi-mandamento, attraverso l’unico sistema valido e collaudato, meglio conosciuto con il nome di «pizzino». 

Trovare quel nascondiglio è quasi impossibile… e difatti gli investigatori hanno in questi anni, fatto un buco nell’acqua!!!
Va aggiunto inoltre che il sistema approntato di protezione, ha funzionato finora alla perfezione…
D’altronde saranno in molti a godere di quei favori ricevuti… innanzitutto i politici, che grazie ad egli riescono ad ottenere quei voti necessari per la propria candidatura… poi vi sono gli imprenditori che ottengono gli appalti desiderati ed infine i professionisti, che si mettono a disposizione di quell’apparato che garantisce loro, clientela e promozione…
A quanti sopra si sommano tutti quei semplici cittadini, che amano quel loro capo, considerato da molti, generoso e magnanime… circostanza quest’ultima, dimostrata dalle intercettazioni dalle microspie degli investigatori… 
Sì è vero… lo Stato è riuscito a sequestrare i beni di quei suoi parenti e amici prestanome, individui che erano in possesso di cifre a sei zeri, ma in confronto al potere economico e finanziario in suo possesso… quanto compiuto, non è altro che la perdita d’utili di un mese!!!l 
Le operazioni… hanno fatto sì “terra bruciata“, ma in fondo il boss continua la sua vita come sempre… in clandestinità, forse… 
Non è detto anche che in questo preciso momento, egli stia girando il mondo insieme ai suoi figli, oppure si trovi in una qualche isola, chissà uno dei tanti paradisi fiscali, nei quali sono stati depositati, la maggior parte dei tesori accumulati negli anni da cosa-nostra…
Miliardi e miliardi di euro, che permettono ad egli di vivere tranquillo, blindato e protetto dalle centinaia di uomini, messi a sua disposizione da quegli stessi governi… 
Vedrete… un giorno forse scopriremo realmente chi sapeva e chi… in tutti questi anni, lo ha di fatto aiutato!!!

Corrotti e mafiosi cristiani??? Ma quale cristiani… sono solo putridi!!!

Finalmente un Papa che non usa mezzi termini e dice le cose per come sono!!!

Parla di mafiosi e soprattutto parla di tutte quelle persone corrotte!!!
Sì… di quella massa d’individui che ogni giorno si dedicano a rubare, a evadere, a incrementare il malaffare, sono soggetti dediti alla corruzione, alla ricerca di denaro sotto forma di mazzette e/o tangenti, usano la politica per fini personali e non per la collettività ed infine, ci sono i peggiori, quelli che svolgono la loro funzione all’interno della criminalità organizzata…
Ecco tutti questi signori sopra riportati… non possono dirsi “CRISTIANI“!!!
Perché in essi… nulla vi è di “Cristo”!!!

“Un cristiano – dichiara Papa Francesco – si deve lasciar lavare da Cristo, si deve lasciar spogliare da Lui dell’uomo vecchio per camminare in una vita nuova, pur rimanendo peccatore, non saremo mai corrotti… 

Ma quei mafiosi e corrotti non possono dirsi cristiani, anche se vanno a messa la domenica o prendono l’eucarestia, battezzano i propri figli, partecipano alle messe per i propri defunti e fanno solitamente… laute beneficenze, a quelle strutture parrocchiali.
Ma questi soggetti… non sanno cos’è la religione, hanno il cuore pieno di putredine perché “portano la morte nell’anima e agli altri“!!!
Dice bene Papa Francesco… “sono i cristiani finti”!!!
Sono tutti quelli che dicono “Gesù è risorto” oppure “io sono stato giustificato da Gesù”: dicono di essere nella vita nuova, ma vivono una vita corrotta!!!
Ma questi finti cristiani – dice Papa Bergoglio   finiranno male!!!
Il loro d’altronde è un male endemico… questi finti fedeli dimostrano la loro incapacità come cristiani, non vogliono convertirsi e ancor meno pentirsi…
Ciascuno di essi dimostra nei fatti di non essere capace di cambiare vita, anche se continuano a proclamarsi cristiani… e purtroppo, non basta nemmeno questa festa Pasquale, per rinnovarsi…

Per ritornare ad essere veri cristiani, bisogna lottare contro l’illegalità… in tutti i modi possibili, vanno denunciati tutti gli affari sporchi, va allontanato da se quel denaro che insanguina e produce potere iniquo…

Il corrotto si sa… fa finta di essere una persona onorevole, ma alla fine, nel suo cuore, non vi è nulla di buono e i mafiosi in particolare, sono l’espressione di una cultura di morte, da osteggiare e da combattere in tutti i modi, perché si oppongono all’unica strada percorribile: Il Vangelo…
Le parole di Papa Francesco, rievocano quelle del suo predecessore Papa Giovanni Paolo II: “Convertitevi… perché  verrà il giudizio di Dio” a cui seguirà nel 2014 la scomunica pronunciata in Calabria dallo stesso Papa Bergoglio… 

In quella sede ha ricordato che “La mafia, si oppone radicalmente alla fede e al Vangelo ed il fenomeno mafioso, quale espressione di una cultura di morte, è da osteggiare e da combattere”!!! Mafia, camorra e ‘ndrangheta, sfruttando le carenze economiche, sociali e politiche, trovano un terreno fertile per realizzare i loro deplorevoli progetti…”.

Caro Papa Francesco, oggi chiedi a tutti ai cristiani, al sottoscritto… di pregare per loro, perché il Signore tocchi la loro anima!!!
Comprenderà… quanto difficile sia per il sottoscritto esaudire questa Sua richiesta, considerato che quotidianamente e in ogni occasione (certamente da riferirsi al mio limitato contesto…) provo a combattere tutte quelle situazioni disoneste, fatte da istigazioni e lusinghe, create per l’appunto da quei soggetti, legati a quel putredine sistema di continuo malaffare…

Mi permetta Santo Padre, ma forse sarebbe giunto il momento che Lei annunciasse a tutti quegli individui mafiosi e corrotti – in modo chiaro e deciso,  la SCOMUNICA” immediata per quanti vanno ancora compiendo quelle azioni disonorevoli…
Ritengo inoltre, che quella pena canonica, vada estesa anche a tutti i familiari, che nei fatti dimostrano di non dissociarsi da quelle azioni disonorevoli compiute da quel loro parente!!!
Comunque, tralasciando quella richiesta di perdono realizzata attraverso la nostra preghiera – che sin d’ora purtroppo, non mi sento di rivolgere – su una cosa Santo Padre sono d’accordo con Lei: Cambiare si può!!!
Basti ricordare quanto compiuto da Peppino Impastato: “Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!!!”.

Di Maio Presidente e Salvini vice per due anni e ½, poi si cambia…

Sentendo in questi giorni parlare molti miei concittadini, mi sono fatto un’idea di ciò che vogliono per i prossimi cinque anni…

Via Berlusconi, fuori Renzi, basta con tutti quei vecchi politici che siedono lì da trent’anni… ora è tempo di fare un governo tra il M5Stelle e la Lega!!!
Il Presidente??? Niente di più semplice… due anni e mezzo ciascuno… inizia come Presidente del Consiglio Luigi D Luigi e Matteo Salvini fa il suo vice e tra due anni e ½… si passa lo scettro al leader della Lega!!!
D’altronde una soluzione urgente va trovata se non si vuole ricorrere ad un terzo nome, che mette entrambi d’accordo…
Ed allora è tempo di lasciare da parte i proclami:“Solo io premier (Luigi Di Maio) e ancora “Forza Italia inaffidabile” per continuare Il premier deve essere espressione della volontà popolare: il 17 per cento degli italiani ha votato per Salvini premier, il 14 Tajani, il 4 Meloni, ma oltre il 32 per cento ha votato M5s e il sottoscritto come premier”!!!

Certo Salvini in questo momento è in leggera difficoltà morale… trovandosi quel moribondo ottantenne accanto, che chiede ad egli di non abbandonarlo…  

Va anche detto che oggi Forza Italia conta certamente meno di quel 14% preso nelle ultime elezioni… visto che a breve i suoi fedelissimi Brunetta/Romani & Co. hanno deciso di creare una nuova lista…
D’altronde avevano già dimostrato la propria opposizione al Cavaliere, facendo mancare il necessario sostegno di deputati e senatori all’ex alleato della Lega, motivo ora di questa frattura, evidenziata dai numeri con ben 60 voti a sfavore, durante l’elezione di Fico alla presidenza della Camera!!!
Mi rivolgo quindi ora ai lettori che, sentendo quelle minacce velate, hanno paura di dover assistere a nuove elezioni: Tranquilli… quanto sopra è fuori discussione, già, sono tutti così comodamente seduti, che nessuno può farmi credere che decidano di alzarsi… per perdere quella loro poltrona!!! Ma credete veramente che ciascuno di essi sia così folle???

Finirà come sempre è stato… 

Conta poco quanto dice Salvini sul fatto che “Forza Italia è con noi, al 50% si torna a votare”… sono tutte cazzate… e non esiste nessuna visibilità data da Bruno Vespa, attraverso quel suo programma “Porta a Porta”, che può portare a questa situazione…
Qualcuno dimentica che in questa fase, il gioco è in mano al Presidente della Repubblica, che potrebbe decidere anche diversamente…
Il Governo è già fatto… si sa chi c’è dentro e chi è ormai fuori…
Le nomine sono in parte decise e vedrete come a breve si giungerà alla nomina del nuovo governo!!!
L’importante ora è iniziare a lavorare seriamente… per portare a compimento i bei programmi e le promesse annunciate, durante la campagna elettorale…

A Catania nessun cambiamento: Sì, l’importante come sempre, è puntare sul "liotru" vincente!!!

Ho letto ieri un articolo su una pagina web di Catania, che riportava in maniera chiara le lotte intestine in corso tra le varie fazioni partitiche, che da sempre si contendono le poltrone di questa nostra città…   
Ecco quindi i nomi che ormai da tempo conosciamo: I Lombardiani, D’Agostiniani, i Sammartiniani, ecc…
Ciascuno di quei gruppi è pronto ad appoggiare il proprio referente, sperando che quest’ultimo possa risultare vincitore di quello scontro diretto… 
Ecco che allora quegli uomini di partiti o meglio, “pseudo partiti” di centrosinistra o centrodestra, celati appositamente sotto l’emblema di liste civiche appositamente create per far confluire in quei contenitori, la maggior parte dei consensi, compiono le prime prove per comprendere quale candidato appoggiare e quali vantaggi si otterranno facendo ciò…
Accordi sottobanco, riserve sulle squadre da sostenere alle amministrative, liste con i nomi da presentare, blocco di candidati che vorrebbero cambiare casacca per assicurarsi una poltrona, tutti pronti a saltare sul cavallo vincente… pur di non restare esclusi!!! 
Ed allora, su quanto sopra, mi permetto di pubblicare un commento di una mia cara amica, Romj Sabrina Arianna Crocitti, la quale, mi ha permesso di pubblicare in questo mio Blog, un suo pensiero su quanto sta di fatto accadendo:
E dopo questi “gruppi”…ci sono i “CATANESI” gente che vorrebbe vedere la propria città efficiente, sicura, con occasioni di lavoro, pulita, vivibile. 
Ma non avete capito che questi schemi di segreteria non valgono più?? 
La poca gente che va a votare comincia ad essere attenta al proprio voto…
Hanno impattato con una realtà crudele che ha impoverito le loro vite, mettendo in difficoltà quotidiana le proprie famiglie, la loro sicurezza, senza prospettive presenti e future. 
Questa modo di fare politica non ha portato frutti per la nostra città. 
Adesso bisogna porre attenzione alla realtà in cui ci troviamo, trovare ricette semplici per il rilancio della città, tutto il resto non interessa più!!! 
Risposte semplici, la nostra città è come il nostro frigorifero semivuoto, come quando non andiamo a fare la spesa da giorni: Bisogna combinare un pasto utilizzando quello che c’è dentro….
Vi è capitato mai? Utilizzando la nostra fantasia, applicandoci, possiamo tirare fuori un pasto dignitoso e buono, mettendoci dentro anche la passione di ciò che facciamo e certamente quanto realizziamo, serve a sfamare la nostra famiglia che più di ogni cosa amiamo. 
Riportiamo questi nostri gesti quotidiani in politica, comportiamoci come se i Comuni, le Provincie, la Regione fossero i nostri frigoriferi……
Creiamo quindi il meglio con quello che abbiamo!!!
Chi non è capace perché carente di idee, di spirito di sopravvivenza, si scansi…
L’attuale Presidente della nostra regione, Nello Musumeci, sta già applicando questo sistema ed in poco tempo si stanno iniziando a vedere i frutti. 
Ordine, coraggio, volontà, passione, coerenza, rappresentanza; sono questi gli ingredienti per far rinascere Catania. 
I tanti nomi “illustri” citati in quell’articolo del web, non “incantano” più… ed altri dovrebbero cambiare sistema di approccio. 
Ed in questo cambiamento, devono partecipare anche i cittadini. cominciando da qui…. dal pubblicare i propri commenti, senza celarsi da pseudonimi… ma ponendo in quelle note, il loro nome e cognome…
Basta quindi buttare la pietra e tirate la mano. METTIAMOCI LA FACCIA!!!
Mi permetto quindi di aggiungere a tutti quegli elettori, incapaci di ribellarsi a quei signori della politica ed asserviti da tempo a quel sistema clientelare: Chi si accontenta delle briciole, resterà sempre debole e affamato!!!

"Cosa Nostra" raccontata da Sir Plat…

Questa mattina, mentre mi trovavo in Via Firenze a far colazione dagli amici di “CLAFF” (Coffee Lab and Fusion Food). – Rappresenta uno dei pochi locali della nostra città etnea che  merita di essere pubblicizzato (una circostanza che mi riprometto di fare alla prima occasione, per poter elencare tutte le qualità di quei loro menù, che preparano quotidianamente in modo unico e professionale…
Ma sono soprattutto i meriti umani che vanno più di tutti premiati, in particolare con i molti ragazzi del Liceo Cutelli, loro frequentatori abituali…
Sono certo comunque che ciascuno di voi, saprà apprezzare quanto da me descritto, non appena avrete modo di visitare quel locale…
Riprendendo… mi sono seduto e in arresa di quanto ordinato, ho iniziato a leggere un libretto posto lì, tra quei libri presenti messi a disposizione dei clienti, intitolato: “La Sicilia in due risate“, scritto da un certo “Sir Plat”…
All’interno di quella pubblicazione, sono contenute alcune parodie sui classici comportamenti di noi “siciliani”…
Tra questi, uno in particolare ha colpito la mia attenzione e riportava “scherzosamente” quanto segue:
In un bar… un individuo con aria mafiosa entra e dice: “Barista… due caffè, due paste… ah… non pago e soprattutto, non ho paura di nessuno!!!”.   
Il barista, fortemente impaurito… esegue subito l’ordine, sotto la minaccia di quel tizio.
Dopo qualche giorno, la storia prese a ripetersi… 
Entrò in quel bar il solito uomo ed esclamò: “Due paste, due caffè e non pago… perché io non ho paura di nessuno!!!”.
Il barista, per evitare una rissa, acconsentì ancora una volta a quelle richieste di quel presunto “mafioso”…
Ma subito dopo, appena si allontano, arrabbiato dall’atteggiamento di quell’avventore, decide di chiedere aiuto ad un suo amico… un energumeno che frequentava il giro della mafia locale e così gli chiese un incontro…
L’amico, dopo qualche ora giunse nel bar ed ascoltato quel racconto decise che nei giorni seguenti, si sarebbe nascosto dietro il bancone del barista, per poter uscire al momento opportuno e sorprendere quell’avventore, affinché gli incutesse quella necessaria lezione…
E fu così che proprio l’indomani, quel mafioso ritorno al bar e come suo solito esclamo: due caffè… due paste e non pago perché non ho paura di nessuno!!!
Ecco quindi che a quelle parole… l’amico del barista spuntò da sotto quel bancone e guardandolo negli occhi gli disse: anch’io non ho paura di nessuno!!!
Minch… mio compare!!!
E così nacque la prima cosca mafiosa in Sicilia… 
Ai primi due… si unì un terzo, e poi un quarto e così via… ecco, in quale modo semplice, si diede origine a quella cosiddetta “Cosa Nostra”… conosciuta in tutto il mondo!!!

Quei lavori nella "Siracusa – Gela" ed il coraggio di riportare i nomi…

Parlare d’associazioni d’imprese nelle opere pubbliche è ormai qualcosa di scontato…
Tutti coloro che gravitano in questo settore sanno cosa s’intende per ATI, Società Consortile o Consorzi… ma poco si conosce o meglio raramente ci s’interessa dei motivi che spingono alcune società a preferire questa forma giuridica rispetto ad un’altra…
Non è che forse i motivi vanno ricercati non tanto sulle differenti tipologie che queste associazioni hanno, in particolare sui rispettivi compiti, ma soprattutto su quelle dislocate responsabilità penali!!!
Tralasciando quindi ATI e Consorzi, ciò che interessa evidenziare è la cosiddetta Società Consortile…
Questa, solitamente nasce da un atto costitutivo nel quale vengono specificati i compiti e i ruoli delle imprese consorziate (che rappresentano d’altronde i soci -proprietari- di quella società consortile… e che saranno gli unici ad avere vantaggi da quella attività…), poiché ciò che costituisce la consortile è un mero apparato amministrativo, nel quale operano esclusivamente dirigenti, consiglieri e un numero ristretto di dipendenti, fino alla durata dell’appalto…
Ma ciò che fa grande quel tipo di società consortile è la sua contabilità, che per certi versi, risulta essere quanto di più semplice esista in questo campo….
Va ricordato infatti che la società consortile non può realizzare utili (di conseguenza avrà esclusivamente un pareggio di bilancio…) e quindi un eventuale profitto, detratte le varie imposte fiscali previste, dovrà essere ripartito tra i vari soci, che peraltro sono le stesse imprese socie consorziate… e che quindi, da quella eventuale ripartizione, si comprende come solo quei soci, conseguiranno utili, costituti dal ribaltamento (pro-quota) di tutti i costi da essi sostenuti…
Il risultato (utile/perdita) si realizzerà direttamente in capo agli associati che contabilizzeranno i costi ribaltati dalla società consortile ed i ricavi (S.A.L.) che fattureranno così direttamente al committente… 
Se ci si pensa, quanto sopra costituisce un vero meandro di documenti cartacei che hanno un solo scopo, quello di generare una vera e propria confusione, riversando proprie responsabilità su soggetti terzi posti lì a paravento, attribuendo ad essi, solo in circostanze gravi, quelle responsabilità civile e  penali, di cui forse non hanno alcuna colpa…
Per cui, non mi sorprende sapere che il gip di Messina ha disposto l’arresto dei rappresentanti legali e dirigenziali posti all’interno di quella società consortile, coinvolti nell’inchiesta su una presunta tangente per i lavori di realizzazione di tre lotti dell’autostrada Siracusa-Gela…  
Già, non vi è alcuna sorpresa nello scoprire di accuse formulate dalla Procura Nazionale peloritana, formulate a vario titolo quali, turbata libertà degli incanti, abuso d’ufficio e soprattutto corruzione!!! 
Certo dispiace dover comprendere come tra gli indagati vi siano i componenti della commissione che avrebbe dovuto verificare la congruità delle offerte per l’affidamento delle opere…
Si comprende come ormai, la finalità di queste opere non è di realizzarle… ma ottenere vantaggi economici, per se o per dividerli con il gruppo di quegli abituali “amici degli amici”!!!  
Viene quindi da chiedersi, a cosa servano tutti quei piani anti-corruzione, quelle linee di indirizzo del comitato interministeriale, quelle determinazioni che obbligano le amministrazioni ad adottare e aggiornare in maniera concreta tutte quelle necessarie misure di prevenzione dei fenomeni corruttivi, quando poi gli effetti di quelle inutili procedure, sono sotto gli occhi di tutti….
Ed ancora, com’è possibile che si giunga a scoprire quel malaffare quando si è alla fine delle opere, quando ormai il danno è fatto ed in molti, si sono spartiti quei fiumi di denaro… 
Perché non si è intervenuti prima???
Già, dov’è la Commissione Parlamentare Antimafia o anche quella “regionale”, istituita per l’appunto dalla nostra regione???
Non avrebbe dovuto accertare le modalità di difesa del sistema degli appalti delle opere pubbliche dai condizionamenti mafiosi???
Siamo veramente sicuri che tra quei suoi uomini, non vi siano celati alcuni soggetti che hanno interessi personali nel favorire alcune società produttive (non legate necessariamente a quelle associazioni mafiose), affinché si alterino quei princìpi di libera concorrenza di mercato, vera libertà d’accesso ai lavori pubblici e alla crescita delle nostre imprese…
Sì… a cosa serve predisporre tutti quei documenti cartacei, quando poi alla fine nessuno li controlla… e siamo sempre qui ad assistere a questi vergognosi risultati….
E’ proprio vero: Se non si combatte seriamente per porre termine alla corruzione e al marciume, si  finirà alla fine… col farne parte!!!

Quell’Assessorato Regionale "inesistente"…

Egr. Sig. Costanzo, anche oggi, quel nostro funzionario dell’assessorato territorio ambiente non ha deluso. 

Per l’ennesima volta, in giornata di ricevimento, il signor funzionario, era assente!!!
Ebbene si, sono diventato un veggente perché la sua assenza l’avevo prevista già con largo anticipo ed ero certo che oggi, avrei trovato la sua porta chiusa a chiave, sentendomi dite da un suo collega, come al solito: mi spiace ma il signore oggi è assente.
Chissà debbo pensare che probabilmente sarà stato colto da un malessere. 
Già, peccato pero che quel malore non sia di fatto  permanente!!!  
Ma come le avevo in precedenza comunicato: non demordo!! 
Qualcuno tra i suoi lettori si chiederà stupito: ma perché non chiama prima per confermare l’appuntamento??? 
Come mai non contatta telefonicamente quel funzionario? 
Magari si risparmierebbe di fare tanti km inutili!!

Ebbene, vorrei rispondere a ciascuno di loro, se pur profondamente imbarazzato, provo a rispondere: non ci riesco! Non ne sono capace!! Ma come? Sì, non ci riesco, ma non perché non sappia usare il cellulare, ma solo perché il signore funzionario non risponde mai! 

Anzi, per la verità, durante un precedente incontro fortuito, lui stesso mi ha riferito che non ha tempo per rispondere perché è sempre molto impegnato!!!

Bene, a questo punto mi arrendo, desisto, ammetto la sconfitta, ho fallito e quindi… quindi non mi aspetta che una sola strada, inizia la caccia, già  quella caccia implacabile che avrà un solo obiettivo: Giustizia!!! 
Mi permetta di aggiungere alla sua comunicazione, una nota personale: speriamo che non finisca come al solito… e cioè con una sanzione amministrativa o con quell’inconcludente richiamo da parte del proprio dirigente, che nel tempo, non riusciranno ad apportare a quel servizio, alcun concreto e positivo cambiamento…

La mafia dimostra d’avere una grande continuità, l’Antimafia di contro, sembra possedere una straordinaria discontinuità!!!

Ogni giorno ascoltiamo su arresti da parte delle nostre forze dell’ordine… 

Per ultima, quella compiute stamani dalla GdF di Catania, che a portato – a conclusione delle indagini sui Comuni di Acireale e Malvagna nel Messinese – all’arresto di diciassette indagati, tra cui anche un sindaco…
L’impressione generale comunque che si ha, è quella che la mafia dimostra d’avere una certa continuità… mentre l’Antimafia, sembra possedere una sua straordinaria discontinuità… 
Difatti, le circostanze corruttive che vengono di volta in volta portate in evidenza, esprimono quei fatti, come qualcosa di eccezionale, sì… come se fossero apparsi a noi per la prima volta, mentre come ben si sa, gli inquirenti, le nostre forze dell’ordine, le magistrature ed anche l’opinione pubblica… le hanno già viste e riviste da una vita… eppure si ha sempre l’impressione che il sistema “reset” le inchieste passate, per ricominciare ogni volta daccapo…   
Già, ci si dimentica con molta facilità che la mafia è un’organizzazione potente, che attraverso quei suoi uomini “d’onore” riesce a condizionare la vita della gente comune e di come al suo interno, non vi siano soltanto criminali, ma anche gente insospettabile, appartenenti a quella vecchia nobiltà, alle istituzioni, alla politica, alla imprenditoria e a quegli ordini di categoria, sono loro che influenzano con quel loro potere il giudizio dei cittadini e sul chi fidarsi per poter andare avanti… 
Si sa… la mafia si regge su principi antichi, ma utilizza strumenti moderni per nuove occasioni di profitto, ed oggi come allora, teme la memoria storica… perché permette a quel suo avversario storico chiamato Stato, di mettersi all’altezza della sfida…
D’altronde, la mafia ha dimostrato di possedere una memoria lunga, mentre lo Stato ha evidenziato una memoria corta… incrinato da parecchie lacune!!!
Abbiamo visto in questi ultimi anni come lo Stato o meglio alcuni suoi interpreti, abbiano utilizzato per fini personali, tutte quelle opportunità che le sono state offerte dalla mafia, ma quando quando si è trattato di combatterla in maniera ferrea e decisa, ci si è dimenticati d’affrontarla oppure si è tentato di proteggere quelle ambigue complicità…        
Peraltro la mafia – perdonate l’accoppiamento – fa quanto lo Stato compie ogni giorno e cioè, s’impegna in tutti i modi a mantenere l’ordine sociale!!!
Ho sentito un giorno dire: “La mafia è il rimedio omeopatico alla violenza“, ovvero, i violenti vengono tenuti a bada da chi è più violento di loro!!!
Comprenderete come questa attitudine al mantenimento dell’ordine da parte di quella associazione criminale, non è in contraddizione con l’ordine Statale… anzi molto spesso, sono proprio i suoi uomini ad essersi dimostrati veri e propri collaboratori di quell’associazione criminale, mi riferisco a quanti sono stati posti all’interno di molti apparati di controllo, a quelle classi dirigenti nelle PA ed anche a quelle associazioni di categoria e perché no… anche antimafia, le stesse che nei fatti, determinano la gestione di questo nostro paese…
Sono gli stessi che alimentano l’espansione dei livelli corruttivi, che favoriscono quel sistema clientelare e mafioso, che permettono con quelle loro raccomandazioni l’avanzamento delle carriere o supportano la candidatura di quei loro amici politici…
Sono gli stessi che obbligano al pagamento di tangenti o mazzette o che limitano in tutti i modi l’operato dei colleghi onesti, circoscrivendo quest’ultimi “non-allineati“, facendo terra bruciata intorno ad essi, fino ad allontanarli definitivamente da quegli uffici, affinché si possano compiere tutte quelle loro azioni illegali…
Certo qualcosa in questi anni è cambiato ed anche una parte di quelle forze politiche hanno compreso la pericolosità di quell’antico loro partner, ed allora, ecco che si è dato il via a leggi più restrittive, iniziando con quel cosiddetto “carcere duro”,  valutando finalmente re in maniera seria, il carattere organizzativo di tutta quella fenomenologia mafiosa, della sua struttura e di tutte quelle proprie ramificazioni…
Distruggere definitivamente la mafia può sembrare impossibile… ed invece è una cosa semplicissima: basta soltanto volerlo!!!
D’altro canto di quell’associazione conosciamo tutto, grazie a quanto ci hanno saputo raccontare quei suoi “affiliati”, in quasi due secoli; da quei suoi primi informatori del periodo post-unitario, fino a giungere al primo pentito (assassinato) Leonardo Vitale, che proprio a causa di uno Stato debole (o forse in combutta con quell’associazione mafiosa), valutò quelle sue dichiarazioni come “folli”, tanto da far considerare egli stesso un “pazzo”!!!
E cosa dire di Melchiorre Allegra, mafioso e collaboratore di giustizia italiano, che già nel 1937 descrisse per la prima volta, in modo organico dal suo interno, la struttura dell’organizzazione criminale o anche quanto dichiarato da Tommaso Buscetta al giudice Falcone, su quei legami politici che proprio cosa-nostra aveva di fatto con alcuni uomini della politica nazionale (furono infatti accusati gli onorevoli Salvo Lima, ucciso alcuni mesi prima e Giulio Andreotti…), per concludere infine con tutte le dichiarazioni recenti, effettuate da molti pentiti noti…
D’altronde – riprendendo quanto diceva il giudice Borsellino – la lotta alla mafia, rappresenta il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata e non dove essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti, specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità….
Quanto sopra detto è bellissimo, ma se la “mafia” gode ancora del consenso di molti suoi cittadini – grazie a quella preferenza data all’interno della cabina elettorale con quella croce posta sulla scheda elettorale – ecco che allora, a cominciare dal prossimo 4 Marzo 2018 – si può scegliere se essere “liberi” oppure “servitori” e a ciascuno di quei complici vorrei dire, che meritano tutto il mio totale disprezzo, per quell’eventuale sciagurata decisione, che porterà ahimè ancora una volta, a strappare un luminoso futuro ai nostri figli ed ai cittadini di questo meraviglioso paese!!!

Colletti Bianchi a Catania, a disposizione delle famiglie mafiose…

Ho appena finito di leggere un articolo sul quotidiano online LIVESICILIACATANIA:
http://catania.livesicilia.it/2018/02/14/terremoto-tra-i-santapaola-si-e-pentito-nino-il-carrozziere_449248/ dal quale ho appreso di come un pentito abbia depositato un memoriale contenente informazioni su alcuni sindaci e sulle metodologie applicate da taluni imprenditori per l’aggiudicazione degli appalti pubblici… 
Il pentito inoltre, fa i nomi e cognomi di alcuni imprenditori “vicini alla famiglie mafiose”; ovviamente quanto dichiarato è totalmente segretato, in quanto si stanno svolgendo i riscontri necessari, per verificare se quegli individui siano realmente legati a quella associazione mafiosa…
Da quanto sopra, dobbiamo intuire che a breve, ci saranno delle importanti novità, e chissà quanti altri nomi a ricaduta, usciranno fuori da questa inchiesta…
Certo un colpo duro per quella associazione criminale, che si ritrova a dover contrastare dall’interno, quelle regole rigide non scritte basate su omertà e obbedienza assoluta…
Ecco, ancora una volta, questa lunga tradizione viene spezzata, mettendo così a rischio l’intero apparato e ponendo sotto accusa, non solo i singoli affiliati, ma l’intera organizzazione!!! 
Ma lo Stato, pur potendo godere di questa circostanza, dimostra nel complesso di volerci convivere con questo sistema criminale, in particolare mi riferisco a quegli uomini, politici ed istituzionali, che evidenziano di beneficiare della mafia per controllare così questa nostra isola…
Già potremmo dire che la mafia da “prodotto” di quelle contraddizioni è diventata “strumento” dello Stato per controllarle!!!
Infatti, in questo modo è riuscita a dilagare ed ampliare i propri tentacoli, trascinando su di se il consenso sociale e coinvolgendo sempre più i cittadini a unirsi in quell’indirizzo determinato partitico, che garantisce a quei suoi uomini, quei posti chiave nei pubblici uffici, gli stessi che le hanno permesso di poter crescere ed espandere quel proprio dominio…
Basti vedere in quale modo negligente questo nostro Stato, ha permesso a quella associazione criminale di crescere e di realizzare sempre più profitti, proprio perché sa – quell’associazione criminale- di avere dalla sua, quel potere sufficiente per farlo…
Difatti, quando i politici dicono che nel Sud lo Stato è assente, sanno benissimo di mentire, in quanto esso è presente… appunto nei panni delle stesse cosche mafiose!!!
Fateci caso… da quanti anni si parla di mafia, io da semplice cittadino ne sento parlare sin da quando sono nato, è come qualcosa che aleggia sopra la mia testa… e non è una coincidenza, ma può essere spiegata con la semplice deduzione che lo Stato finora, non ha mai fatto nulla di decisivo per eliminarla… 
Ritengo che se la si volesse annientare, basterebbero non più di sei mesi di contrasto, leggi adeguate e un potere assoluto e incondizionato dato ad un uomo a modello “prefetto di ferro”, che attraverso la semplice applicazione di poche regole, da applicarsi in maniera decisa nei tempi (dal sottoscritto) riportati… ecco che, in questa nostra regione, nessun bimbo saprebbe più cosa s’intendesse con la parola “Mafia”!!!
Ed invece il nostro Stato cosa fa… eccettuati naturalmente alcuni singoli esponenti o associazioni di legalità, non solo dimostra di esserne complice, ma addirittura, delega molte di quelle sue funzioni ad essa… e solo qualche volta, trovandosi casualmente un pentito disposto a collaborare, ne sfrutta immediatamente i segreti per colpirla… 
Quanto sopra ovviamente, fintanto che non si vanno a toccare uomini corrotti delle Istituzioni… altrimenti, si chiude a riccio e quegli incartamenti, casualmente… spariscono!!! 
Far finta che il nostro territorio non sia infetto, serve a far credere ai suoi conterranei che c’è la presenza dello Stato, che esiste una democrazia e che il voto espresso dei suoi cittadini è libero!!!
Ma ditemi, in un territorio dove il lavoro è controllato dalla mafia, dove molti uffici delle PA sono comandati da quei suoi funzionari e dove le pratiche presentate, avanzano o si arrestano a seconda del professionista che le presenta, oppure dove per aprire un’attività commerciale/imprenditoriale, bisogna prima chiedere a chi di dovere… e quando finalmente si ottenuto quel necessario “permesso”, si deve iniziare a pagare il “pizzo”… 
E ancora… come dimenticare quei paesi dell’entroterra o la maggior parte dei terreni destinati all’agricoltura, dove solo per aver l’acqua pagandola in contanti… bisogna rivolgersi ad “essi” oppure quando per usufruire di un servizio sanitario o ancor peggio di uno funebre, bisogna andare alla ricerca dell’amico, se non si vuole restare a guardare gli altri che nel frattempo sopravanzano… 
E’ ovvio quindi che visto quanto sopra, non bisogna meravigliarsi se un semplice sconosciuto, presentandosi per la prima volta ai ballottaggi elettorali, si ritrova a convogliare su di se, più di 20.000 preferenze…
Chiunque d’altronde sa che se si vuole ottenere qualcosa in questa terra deve votare per la mafia… o quantomeno, per quei suoi uomini, gli stessi che da sempre si sa essere affiliati a quel sistema politico/clientelare, che negli anni ha permesso loro (e a quei loro partiti), di crescere, salvaguardando la propria poltrona e quel loro ruolo politico/istituzionale…  
Comprenderete da voi stessi come, con il passar degli anni, quanto sopra riportato ha permesso a quel potere mafioso di  non venir mai intaccato… anzi inversamente, ha rinsaldato ancor più i legami tra quei suoi affiliati ed ha creato nel contempo nuovi simpatizzanti, sempre più disponibili a rendersi utili per la causa!!!
Certo, con un sistema così ben collaudato, cosa aggiungere… ben vengano i pentiti!!!

Ditemi…??? Chi dovremmo votare???

Che stiano facendo di tutto per manipolarci è da tempo accertato… 
Che alla maggioranza degli italiani, non freghi nulla di politica, d’alleanze, di coalizioni e alleanze o di candidati premier e quant’altro… è altrettanto sicuro!!!
D’altronde come dare torto ad essi… per quello spettacolo già visto, con una serie di fantocci che nel corso di questi anni si è gettato fango addosso… ed ora improvvisamente camminano a braccetto!!!
Altro che fango… quanto ci viene in questi giorni riproposto, andrebbe definito con altri termini… ma questa sera sono particolarmente predisposto verso le buone maniere e tengo quindi per me le considerazioni e i giudizi negativi che hanno saputo mostrare (vedasi ad esempio quanto accaduto nelle ultime elezioni regionali proprio nella mia Sicilia…) fingendosi indivisibili fino al giorno prima del voto, per poi separarsi immediatamente il giorno dopo…
Va ricordato inoltre che questa campagna elettorale, sarà la prima senza finanziamento pubblico dei partiti, neppure sotto forma di rimborso elettorale… ed allora mi chiedo, senza soldi e soprattutto con  un collegio uninominale che obbliga i candidati a chiedere il voto attraverso abituali manifesti e volantini, inviti a pranzi e/o cene, comizi e convegni da pagarsi cash e con un sistema social del web, che prova in tutti i modi a creare notizie “fake” per manipolare la realtà… viene da chiedersi, ma chi pagherà per tutto questo???
E soprattutto, come farà quel candidato a rientrare di quei costi sostenuti???
Ovviamente per il “Cavaliere” quanto sopra rappresenta un argomento superfluo, anche se va detto che ultimamente, le sue aziende non viaggino a gonfie vele… anzi al contrario e difatti ciò ha rappresentato il motivo… per cui in questi anni ha provveduto pian piano a cederle… ed ora, rischiando di perdere anche le televisioni a scapito dei soci di minoranza francesi… ha deciso di scendere nuovamente in campo!!!
Ma non crediate che sia l’unico soggetto a rischiare… 
Sono in molti gli imprenditori milionari che tentano di salvaguardare quelle loro proprietà, attraverso espedienti legislativi, compiuti di volta in volta, proprio da quegli uomini e donne, sostenuti da loro, durante tutte le campagne elettorali… 
Ed allora ecco che questi imprenditori, banchieri e aggiungerei mafiosi (celati all’interno di fiduciarie), si fanno avanti per sovvenzionare quei loro politici e di conseguenza i partiti a cui essi fanno riferimento…
Fondazioni, donazioni, contributi con elargizioni da parte dii privati, bollettini on-line, sono tutti modi per sostenere quel sistema clientelare… che farà in modo di restituire al momento opportuno, quanto ricevuto, naturalmente elevando quel finanziamento… in modo esponenziale!!!  
Una cosa è certa… alla fine, tutti quei prestiti concessi, li pagheremo noi, sì… con il nostro sangue!!!
Rappresentano nei fatti il volto di questa nostra politica, mascherata dalla voce “democrazia”, ma che ha un solo scopo, quello di procacciare finanziamenti da investire nei propri amici, affinché possano ottenere quel mandato e chissà forse anche un eventuale incarico di governo!!!
Ecco perché prima di chiedervi per chi votare… dovreste chiedervi chi c’è dietro di essi…
Già, chi salderà il conto di quei candidati???
Ed allora… quanti di voi sapendo ciò… avranno il coraggio di ribellarsi a quella metodologia schifosa dello scambio di voto… già a quelle avance illecite… di natura prettamente  mafiosa??? 
Sono domande purtroppo che hanno già una risposta… e che fanno di ciascuno di noi o se non altro, molti tra noi, complici di quell’odioso sistema…
Ma si sa: “Il destino può mutare, la nostra natura mai”!!!

Con 16.000 dipendenti alla Regione Sicilia, soltanto in 11 si occupano di sbloccare i fondi disponibili!!!

Nella Regione Siciliana ci sono 16mila dipendenti e vi sono inoltre ben 260 milioni per le imprese che innovano, ma purtroppo… non c’è il necessario personale, per sbloccare quei progetti!!!
L’Assessorato alle attività produttive infatti, ha soltanto 11 dipendenti che si occupano dei sei programmi europei per i quali sono state presentate complessivamente ben 3.500 domande…
Per analizzarle tutte, con un ritmo di sei pratiche al giorno…. significa che si rischia –quantomeno per i bandi già pubblicati – che la graduatoria giunga non prima di un anno e mezzo!!!
Al momento non c’è soluzione, visto che i dipendenti del dipartimento sono in tutto 134, più una ventina distaccati a Catania, ed hanno attualmente altri compiti di cui occuparsi…
D’altronde come dice  il dirigente generale, Alessandro Ferrara: “Le risorse umane sono quelle che sono, se le spostassi da altri servizi rischierei di provocare un danno erariale”!!!
Così, al momento, si naviga nel buio… 
Da una parte, i fondi europei, indicati come uno dei settori chiave su cui agire per produrre un rapido sviluppo… restano bloccati, dall’altro un dipartimento, quello delle Attività produttive, che subisce ripetuti tagli sugli straordinari, non consentendo a quegli stessi dipendenti volenterosi di completare le pratiche, fuori dall’orario di lavoro… 
Tra i bandi aperti, uno riguarda le imprese appena nate ed ha una dotazione di 30 milioni di euro, ma questa somma ahimè, non basterebbero neppure a coprire le briciole… visto che attualmente sono state presentate 1.169 domande e se accolte tutte, necessiterebbero di poco meno di 750 milioni!!!
Come dicevo sopra… per analizzarle ci sono soltanto due funzionari, che però devono dividersi fra questo e un altro bando, che invece riguarda le piccole e medie imprese: in quest’ultimo caso i fondi messi a disposizione da Bruxelles sono 70 milioni, le domande inviate 500 e gli investimenti progettati dalle aziende superano attualmente i 660 milioni!!! 
Poco più avanti, nello stesso dipartimento, c’è l’ufficio che s’interessa del bando da 20 milioni, questa volta per le imprese artigiane: ovviamente anche in questo caso i funzionari addetti quantomeno sulla carta sono due, di cui uno purtroppo ha avuto dei problemi di salute… (ovviamente colgo l’occasione per porgere i migliori auguri di pronta guarigione), per cui, l’unico dipendente rimasto, deve affrontare una montagna di domande, all’incirca 985, per un investimento complessivo di oltre 150 milioni.
Come diceva quel detto… ??? “Campa cavallo che l’erba cresce“!!!
C’è comunque chi è più fortunato, trattasi dei bandi sull’innovazione…
Gli addetti questa volta sono 8… ma devono fronteggiare tre programmi europei: quello da 28 milioni per i servizi innovativi alle imprese (con 470 domande), quello da 56 milioni per la ricerca tecnologica (con 43 progetti depositati), ed infine quello per la collaborazione fra aziende, università e Cnr, che ha una dotazione finanziaria di 56 milioni. 
Ovviamente tutti questi progetti se finanziati potrebbero creare una grande opportunità di lavoro, in una regione che ha fortemente bisogno di ciò… 
Ma come riporta perfettamente il titolo del post, quanto può interessare a quei 16.000 dipendenti regionali fare di più – in particolare senza che nessuno li abbia incaricati a quelle mansioni – affinché , grazie al loro operato, si possano creare quelle nuove condizioni di benessere sociale…
D’altronde loro sono “blindati”, un posto c’è l’hanno e non devono dimostrare a nessuno quella loro adeguata professionalità o quantomeno se il loro quotidiano rendimento compensi quanto mensilmente percepito…
Inoltre va aggiunto per correttezza, che se essi fanno molto di più di quanto gli compete, non riceveranno alcuna gratificazione personale e/o economica ecco quindi i motivi che portano abitualmente a vedere firmati i badge dai propri colleghi, richiesta di permessi per malattia insussistenti, interruzioni dai posti di lavoro per passeggiate al bar, a cui si aggiunge solitamente quella indispensabile sigaretta ed infine la necessaria lettura del quotidiano sportivo e quel doveroso passaggio sul web per controllare la propria pagina social…
Ecco, l’estenuante giornata è finita… si timbra il cartellino e si va avanti in attesa… della prossima giornata!!!
Già… sono lontani i tempi del giudice Borsellino, quando diceva: “A fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l’esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato”…  

Governatore Musumeci..??? Dirigenti e presidenti delle partecipate: è tempo di cambiarli!!!

Pochi mesi fa mi sono trovato a Palermo all’interno di un assessorato…

Ero lì per caso…
Alcuni miei amici del nord –consulenti di una compagnia internazionale che opera nella nostra regione– giunti in aereo per interloquire con alcuni dirigenti e funzionari di quel particolare assessorato, sapendo che mi trovavo nel Capoluogo,  mi avevano chiesto se potevo gentilmente accompagnarli…
Ecco quindi che, dopo averli condotti dinnanzi a quei palazzoni, ho sostato all’interno di quel parcheggio in seconda fila… anche se mi era stato chiesto di seguirli, confermando il piano al quale avrei potuto eventualmente raggiungerli… 
Dopo alcuni minuti, si è liberato un posto e così ho potuto parcheggiare…
A quel punto…  mi recai all’interno di quello stabile in cerca di un Bar e quindi, subito dopo, salì al piano indicato… 
Ovviamente non sapevo in quale di quelle numerose stanze fossero, ma soprattutto non avevo alcun desiderio di far parte di quella riunione, ecco perché, trovata al piano una sedia ed una scrivania, mi accomodai…   
Sembravo a tutti gli effetti uno di quegli uscieri che si vedono solitamente nei film… forse un po’ troppo elegante, comunque, più di un soggetto, uscendo dall’ascensore, chiedeva al sottoscritto informazioni su dove dirigersi…
Dopo circa mezz’ora, ecco che i miei amici mi passarono davanti, sorprendendosi di quella mia nuova acquisita “postazione”… 
Già, erano soprattutto meravigliati con quanta naturalezza avessi occupato quel posto; uno di loro mi disse ridendo “vai proprio bene… ” ed un altro… “potresti anche farti assumere“…
Mi chiesero di seguirli, ma declinai l’invito, confermando che li avrei attesi lì…
Rimasi quindi seduto a leggere il quotidiano che avevo acquistato al bar, quando all’improvviso… tre individui si fermarono nell’angolo del corridoio a discutere: a parte il sottoscritto, non vi era nessuno… 
Ecco quindi che all’improvviso li sento discutere animatamente… quasi in maniera polemica…
Senza girarmi, sentivo uno che diceva… “ma quei tre deficienti cosa caz…. vogliono…??? Non sanno qual’è la procedura??? Pensano di venire qui e dare ordini… A 90° gradi si devono mettere”!!!
Un altra voce… “Tu… fai una cosa “rimandali”… prendi tempo, vedrai che a furia di rinviarli inizieranno a capire come funzionano le cose qui dentro…”. 
Ovviamente… non ero certo che parlassero dei miei amici, fintanto che uno non aggiunse: “cumpa… venunu ri’ fora… a scassarici a minc… cà… ie vulissuru cumannare… sti pezzi i cessi pulintuni…“!!! 
Ora… ne avevo avuto la certezza!!! 
Correttamente ho atteso che s’allontanassero e quindi sono andato a cercare i miei amici per confidare loro quanto avevo appena appreso… 
Quindi, per aver conferma che si stesse parlando degli stessi soggetti con cui essi s’erano incontrati, decidemmo di far finta di non conoscerci, dei completi estranei…
Loro contrariamente, mi avrebbero avvisato prima di lasciare quell’ufficio ed io sarei passato loro accanto, affinché potesse riconoscere e confermare quelle loro voci ed anche i loro visi…
E così fu fatto… prima di uscire da quella stanza mi venne fatto uno squillo sul cellulare, ed allora, dopo aver atteso alcuni secondi, sentii alcune voci provenire dal corridoio ed allora presi a percorrere quel lungo corridoio, facendo finta di conversare telefonicamente fino ad incrociarli, avendo così conferma di quanto avevo precedentemente sentito e visto…
Naturalmente… quanto è seguito successivamente a quell’episodio non posso esternarlo in questa sede… ma potete stare tranquilli che a breve, molto prima di quanto pensiate, qualcuno di quei funzionari e/o dirigenti, piangerà amaramente per quei suoi “ambigui” comportamenti!!!
Venir a conoscenza oggi, di quanto abbia intenzione di fare il nostro attuale Governatore, Nello Musumeci… (con riferimento allo “Spoil System”) non può che farmi soltanto piacere… 
Già, finalmente s’inizia a comprendere della necessità di rinnovare per intero quegli uffici e quei manager, posti lì, solo per creare problemi burocratici di fatto inesistenti…
Molti di loro sono senza alcuna competenza professionale o certamente sono stati posti in quegli uffici senza aver dimostrato quella necessaria meritocrazia, ma solo perché erano a suo tempo legati ad un mondo corrotto partitocratico, che ha garantito successivamente, quell’incarico per l’appunto… ricevuto!!!
D’altronde, osservando le lacune emerse in questi anni, sarebbe il caso forse… caro Governatore, che rivolgesse le proprie attenzioni verso altri soggetti – anche esterni – certamente più qualificati di quelli presenti o quantomeno slegati da quel sistema politico/clientelare, che ha dimostrato essere finora molto coercitivo e poco trasparente…  
Sono d’accordo quando dice: “Mi rivolgo a chi è stato fino ad oggi anche in seconda o terza linea, chi è stato defilato, ai dirigenti dei servizi. Si faccia avanti con la propria esperienza, il proprio curriculum, le proprie capacità e le proprie idee e sarà preso in considerazione”.
Aggiungerei però di fare pervenire alla Sua Att.ne, gli eventuali C.v. di tutti coloro che finora hanno diretto – grazie a quegli incarichi ricevuti – quegli uffici pubblici; si potrebbero inoltre pubblicare nei media quelle loro competenze, affinché chiunque, possa comprenderne le loro fattive capacità…

Sono certo fin d’ora che (potendo valutare quella loro esperienza di studi e di carriera…) per molti di loro… ci sarà una bellissima scrivania!!!
Sì la stessa da me occupata abusivamente per pochi minuti il giorno sopra descritto!!!

Peraltro… se fossero stati retribuiti con €. 20,00 per ogni pratica portata a compimento, statene certi… ora, starebbero morendo di fame!!!
Ma si sa… molti di loro hanno ricevuto quell’incarico perché parenti, familiari e/o affini di quei noti politici corrotti o anche perché galoppini di quel sistema politico/clientelare che garantisce voti, in cambio di posti per gli amici… il tutto ovviamente, senza alcuna necessità di valutare competenze o professionalità…
La parola corretta da usare quindi è: “raccomandati”!!!
Mi auguro comunque che questa iniziativa  non finisca come al solito da noi… a “tarallucci e vino”!!!
Sì anche perché Governatore, proprio in questi giorni, mentre Lei sta decidendo sul da farsi… ecco che da quegli uffici, si sta alzando un grido contro di Lei, con questo modo d’agire, con i principi di legalità in programma… iniziative che stanno rompendo a molti… quei cosiddetti “cabbasisi”…
Sono in tanti a credere tra quei funzionari, che sia giunto il tempo che Lei ritorni sui suoi passi, in particolare da quei propositi visti oggi come “fantasiosi”… riconfermando nuovamente tutte le nomine a quei dirigenti e presidenti, gli stessi che da sempre hanno come “despoti”, governato quei loro uffici, con comportamenti autoritari poco professionali e molto equivoci…
Sono certo che con Lei molte cosa ora cambieranno: l’aver già varato il nuovo codice etico per il dipendenti della Regione, rappresenta un bel passo avanti…con cui si spera finalmente, d’eliminare quei comportamenti sconvenienti, abitualmente adottati, nell’accettare regalie o quant’altro… con cui si proverà finalmente a dare un segno tangibile di trasparenza e legalità, ad un apparato burocratico che si è dimostrato finora poco trasparente e il più delle volte… colluso con quel sistema generalizzato, dedito ahimé alla corruzione…
Comunque… per ora un bel passo avanti, anche se dai commenti pubblicati su alcuni testate on-line, mi accorgo di come non sia distanti, da quanto avevo per l’appunto… esposto sopra!!!   

Hai ricevuto una cartella esattoriale??? Ecco alcuni modi per contestare quella richiesta di pagamento!!!

Avete ricevuto una cartella di pagamento ed ora, prima di pagare, vorresti sapere se c’è qualche errore, oppure qualche motivo per potersi opporre…

Non è la prima volta che quelle cartelle dimostrino d’avere qualche difetto di forma o errori di procedura, spesso commessi dall’Agente di riscossione…
Il semplice fatto, peraltro, che la competenza per l’esazione dei tributi sia passata dal primo luglio 2017, da Equitalia ad Agenzia Entrate Riscossione, non ha modificato le possibili difese che il contribuente aveva…
In parole povere significa che i vecchi motivi di impugnazione contro le richieste di pagamento, possono essere oggi riutilizzati e quindi vi starete chiedendo quali metodologie è possibile adottare…
I motivi di opposizione, a differenza di quanto si potrebbe pensare sono molteplici e quindi in questa prima parte ne affronteremo solo alcuni, 
Prima quindi di passare a valutare quali sono i singoli motivi da utilizzare per contestare una cartella di pagamento, dobbiamo precisare una questione che il più delle volte viene ignorata. 
Quando arriva la cartella esattoriale il contribuente è già stato allertato della morosità che lo interessa (e se non lo è stato, si tratta di un motivo di impugnazione, come vedremo a breve). 
Quanto sopra significa che ha già ricevuto un atto con l’intimazione di pagamento da parte dell’ente titolare del credito (Agenzia Entrate, Inps, Comune, Regione, ecc.). 
Dunque, egli non può, con l’opposizione alla cartella, rimettere in discussione i vizi del precedente atto come, ad esempio, l’esistenza del debito, la sua entità, la legittimazione passiva a pagare (il fatto cioè che l’atto dovesse essere indirizzato a un’altra persona). 
Il contribuente può solo contestare tutti gli errori commessi dall’amministrazione dopo l’invio del primo avviso di pagamento, errori che di solito riguardano il rispetto dei tempi (decadenza e prescrizione), la stampa della cartella esattoriale o la sua notifica. 
Del resto, se così non fosse, vorrebbe dire che la notifica della cartella riaprirebbe i termini per impugnare l’atto di accertamento, impugnazione che, invece, ha dei tempi categorici e prefissati dalla legge.
La seconda cosa importante da sapere è che con Agenzia Entrate Riscossione non sono possibili accordi a saldo e stralcio o altre intese che non siano già disciplinate dalla legge e valide per tutti.
Diversamente si avvallerebbero trattamenti di favore di un contribuente rispetto ad altri a seconda della maggiore o minore accondiscendenza del singolo ufficio o funzionario. 
Dunque, se hai ricevuto un avviso di pagamento non credere che, andando allo sportello o parlando con il dirigente, potrai trovare un’intesa. 
Tutto ciò che ti è consentito fare è: fare ricorso al giudice; chiedere la sospensione automatica (vedremo che, per questa, ci sono termini e condizioni per poter procedere); presentare un’istanza per l’annullamento della cartella in autotutela; chiedere una rateazione (in tal modo pagherai a rate, con un piano di dilazione che, di norma, è a 72 rate e che non richiede di dover dimostrare la propria incapacità economica); oppure… infine, pagare!!!
Quando parliamo di eccezioni contro la cartella di pagamento intendiamo dire tutte le possibili contestazioni che, nell’atto di ricorso, vengono sollevate davanti al giudice affinché questi annulli l’atto dell’esattore. 
Uno stesso ricorso può contenere svariate eccezioni in modo che, se una di queste dovesse essere rigettata dal tribunale, ci sarebbero ugualmente le altre su cui confidare. 
Di solito, più eccezioni si hanno “nel proprio arco”, più possibilità ci sono per difendersi da Agenzia Entrate Riscossione…
A differenza a quanto spesso si crede, il ricorso non sospende l’esecuzione forzata; questo vuol dire che, se la causa dura a lungo, l’Agenzia di riscossione può, nel frattempo, procedere ugualmente al pignoramento. 
Anzi, per quanto riguarda gli avvisi di accertamento notificati per imposte dirette, Irap ed Iva è previsto l’obbligo di versare un terzo delle sole imposte pretese, oltre interessi, in pendenza del primo grado di giudizio.
Proviamo quindi a sospendere la cartella di pagamento…
In verità, la prima cosa a cui si pensa nel momento in cui si riceve una cartella di pagamento, è tentare di “bloccarla” ossia di sospendere la sua efficacia e, quindi, la possibilità che ha l’esattore di effettuare un pignoramento nel frattempo in cui si ricercano i soldi o magari si ragiona se fare opposizione o meno. 

Se la cartella viene sospesa, infatti, Agenzia Entrate Riscossione non può eseguire né pignoramenti, né fermi auto, né ipoteche. 

Insomma, l’esecuzione forzata esattoriale viene bloccata in attesa di una decisione definitiva sulla legittimità della cartella stessa.
Per sospendere una cartella di pagamento, l’avvocato tradizionale ti dirà che c’è bisogno di un ricorso al giudice e che sarà quest’ultimo, alla prima udienza, a decidere se bloccare o meno l’efficacia esecutiva della cartella. 
Ciò è corretto, ma non è l’unico rimedio… ne esiste un altro, sicuramente più efficace, veloce e soprattutto economico, ed è quello concesso dalla legge di stabilità del 2013 e s.m.i..
Tale possibilità, che va comunemente sotto il nome di “istanza cartelle pazze“, consente di bloccare ogni mossa di Agenzia Entrate Riscossione su segnalazione, da parte del contribuente, di una presunta irregolarità della cartella di pagamento. 
In questo frangente, l’esattore è tenuto a verificare la regolarità della pretesa di pagamento consultandosi con l’ente creditore; e se, entro 220 giorni, il contribuente non riceve risposta, la cartella si considera annullata definitivamente. 
Insomma, al contribuente basta chiedere la sospensione della cartella presentando, allo sportello di Agenzia Entrate Riscossione o, in via telematica, tramite il suo sito, una semplice istanza con il cosiddetto modello “SL1”. 
A questo punto tutto si blocca: l’esattore non può fare pignoramenti, non può iscrivere ipoteche, non può bloccare l’auto, in attesa di decidere sull’istanza. 
Il silenzio per oltre 220 giorni si considera accoglimento della contestazione e quindi la cartella non va più pagata.
Il tutto ovviamente… senza spendere un euro e senza bisogno di rivolgersi ai propri legali (penso che qualcuno di essi, in questo momento, mi vorrebbe uccidere… ah, sì… deve comunque mettersi in fila…)!!! 
L’unico handicap di questa procedura è che deve essere attivata entro 60 giorni dalla notifica della cartella; funziona solo per determinate (e poche) contestazioni e non per tutte. 
In particolare i casi in cui è possibile presentare l’istanza di sospensione automatica contro la cartella di pagamento sono i seguenti: prescrizione o decadenza del diritto alla riscossione verificata prima della notifica della cartella stessa; avvenuto pagamento del debito prima della notifica della cartella; precedente sgravio del tributo o della sanzione emesso dall’ente titolare del credito; annullamento o sospensione da parte del giudice o di un’autorità amministrativa, della richiesta di pagamento poi reiterata nella cartella.
Ecco, quanto sopra rappresenta una prima procedura per opporsi a quelle richieste di pagamento… nei prossimi post, esamineremo ulteriori possibilità  con i quali ci si potrà opporre a quelle cartelle esattoriali…
Ovviamente ci tengo a precisare che quanto sopra riportato, ha il semplice scopo di evidenziare alcune modalità per difendersi da eventuali procedure inesatte commesse da quegli enti di riscossione e non certamente, per creare falsi presupposti per rifiutarsi di pagare, quanto realmente dovuto!!!

Ma prevenire… non era meglio di curare???

C’era una detto che diceva: “Prevenire è meglio che curare“…
Ed allora mi chiedo, perché in questo paese non si fa minimamente prevenzione???
In particolare la politica, dovrebbe essere di grande sostegno a quella preparazione, già, dovrebbe creare i presupposti affinché questi suoi giovani, diventino crescendo, parte integrante di quel progetto di contrasto al crimine organizzato…
Inquadrata in quest’ottica, la politica potrebbe rappresentare una diversa alternativa a quella strada finora intrapresa dallo Stato e cioè, nel voler combattere l’associazione mafiosa sul proprio campo, attraverso una politica di repressione…
Ma questa si è visto negli anni, non produce alcun risultato, perché gli uomini e le donne affiliate a quel sistema malavitoso, sono come le pedine degli scacchi, che di volta in volta, vengono sostituite e la partita nel frattempo continua… come se nulla fosse accaduto!!!
Essa infatti non produce alcun risultato se non quello di continuare a riempire i nostri penitenziari di un numero sempre più alto d’individui, con un aumento sociale dei costi di detenzione e con un numero ingente di personale adibito a quelle strutture, che potrebbe certamente essere impiegato diversamente; ma soprattutto con risultati visibili a tutti, che dimostrano come quel sistema finanziario illegale non viene minimamente scalfito… 
Certo, i provvedimenti di sequestro e confisca vengono messi, di volta in volta, ben in mostra… ma il risultato finale, è quello d’avere distrutto una parte d’economia, a scapito di un’altra più forte ed illegale…
Sarebbe viceversa necessario -al fine di ottenere migliori risultati in quella lotta contro il crimine- adottare tutta una serie d’investimenti di prevenzione, valutando costantemente, quali metodologie si possono utilizzare per contrastare quel sistema criminale, in particolare, garantendo ai giovani di questa terra, un futuro slegato da quei tentacoli soffocanti…
Le soluzioni finora adottate, hanno dimostrato di offrire soltanto mediocri soluzioni, certamente non risolutive, difatti, i risultati espressi sono stati di modesta entità… e la criminalità a continuato a trovare nuovi ammiratori…
Peraltro, proprio la crisi morale della politica, avvertita ormai da tutti i cittadini e come si è visto, presente ad ogni livello -da quello comunale a quello nazionale- ha stimolato molti di quei giovani, a intraprendere una nuova strada, la cosiddetta “professione del politico”!!!
L’idea non è basata su principi lungimiranti o su ideali riformisti e progressisti, ma semplicemente, il volersi dedicare a quella alla vita pubblica, non è per il bene sociale, no… minimamente, la decisione nasce nel sperimentare una nuova via… quella di essere pagati, senza fare un cazzo!!!
D’altronde come dar torto a quel desiderio, quanti vorrebbero essere al posto di quei politici… non siate ipocriti, la verità e che a tutti piacerebbe ricevere, migliaia e migliaia di euro, solo per riscaldare una poltrona vellutata…
E allora non bisogna meravigliarsi se la politica è divenuta anch’essa “criminale”, se pur di appropriarsi di una di quelle poltrone, si fa di tutto per acquistare voti…
D’altronde, in un paese come il nostro, dove l’impunità vince sempre e dove il diritto è qualcosa di arbitrario e che non trova mai soluzione, ditemi, a cosa serve essere onesti, se alla fine tutti sono disonesti???
Forse è meglio ritornare al punto di partenza: “prevenire è meglio che curare”!!! 
Ma per fare ciò, bisogna creare i presupposti… e quali sono questi punti di partenza dai quali iniziare a ragionare…??? 
Semplice, innanzitutto bisogna creare le condizioni: il problema occupazionale è certamente il primo, quindi offrire valide alternative ai nostri ragazzi, dare loro la possibilità di crescere in modo sano, crearsi una famiglia, una propria casa, poter mandare i loro figli a scuola in sicurezza, dare a quest’ultimi la possibilità meritocratica di poter avanzare in futuro senza dover avere l’appoggio o la pedata del papà… 
Ecco, per far ciò, bisogna agire su quei fattori che hanno finora condizionato la vita sociale della maggior parte di noi, sono questi gli elementi che hanno agevolano e determinano lo sviluppo criminale di una società come la nostra…
Sono le politiche errate, il contesto criminale di quei suoi uomini corrotti che ha permesso a quel sistema criminale di potersi evolvere, sono le connessioni che legano molti di essi a quell’affiliazione  mafiosa, che ha permesso molti di loro, di poter giungere al punto in cui sono… sì, proprio lì… all’interno di quelle aule istituzionali.
E’ certo… l’inadeguatezza di alcuni individui, le politiche criminali adottate, i comportamento devianti per lungo tempo utilizzati da questi stessi soggetti, sono la conseguenza visiva di questo attuale sistema sociale, di questa condizione ambientale dove ciascuno prova ad esplicare tutte una serie di metodologie truffaldine, per scovare nuove soluzioni illecite e dare senso alla propria vita e quando non ci si riesce da soli, ci si allea con la criminalità, la quale dimostra sempre, di essere disposta a dare una mano… (ovviamente per qualcosa in cambio…)!!!
Ecco perché la nostra politica è criminale, perché ogni loro azione commessa, cela una contropartita, è il prodotto spontaneo di una volontà malata, che trae motivazione e godimento nella “cosa pubblica” intesa quest’ultima, non nell’alimentare comportamenti corretti e a servizio di tutti, bensì, nel trarre per essa i maggiori benefici, quantomeno, per tutto il periodo nel quale diranno… di volersi occupare dei nostri problemi… 
Ecco quindi perché da noi non cambierà mai nulla; perché a nessuno di essi interessa eliminare le profonde ingiustizie di questa società e rappresenta d’altronde l’unico reale motivo per cui da noi, non si potrà mai contrastare seriamente l’espansione di quel fenomeno mafioso e criminale!!!

Cara Sicilia…

Alcuni giorni fa in aeroporto, mentre attendevo un amico, mi sono ritrovato a leggere una rivista internazionale in inglese, lasciata lì su una panchina da qualche passeggero in partenza…
Mi ha incuriosito perché la copertina evidenziava un articolo sulla nostra cara isola, ed allora ho iniziato a leggere, ed ecco tradotto quanto in maniera abbastanza semplicistica quel mensile riportava: 
L’aeroporto principale in Sicilia si chiama Falcone-Borsellino, in memoria dei due magistrati antimafia saltati in aria per aver lottato contro Cosa Nostra…
Un periodo che ha insanguinato l’isola italiana e che ha coinvolto la mafia siciliana, in una serie di conflitti e di attacchi contro alcuni funzionari pubblici…
Eppure, ancora oggi, la maggior parte delle sue imprese, lotta quotidianamente per stare in piedi, in un clima imprenditoriale inospitale è ancora più duro perché deve tentare di respingere le influenze o le attenzioni di quell’associazione criminale…
Inoltre molte di quelle aziende devono affrontare tutta una serie di problemi, che pur sembrando banali, creano di fatto gravi danni, vedasi ad esempio le forniture irregolari di acqua e/o di elettricità, un’amministrazione pubblica ostile che presenta una consapevolezza diffusa secondo cui, i posti di lavoro hanno il diritto di ricevere una retribuzione mensile, ma a ciò non corrisponde alcun corrispondente dovere di lavoro!!!
Inoltre, le scarse infrastrutture dei trasporti e la evidente distanza che la Sicilia ha dal cuore dell’Europa, contribuiscono a spiegare i motivi che allontanano le imprese da questa regione e producono ben il 35% di disoccupazione, più del doppio della media nazionale, ed è il motivo per cui molti investitori stranieri ed anche nazionali, si astengono di recarsi in questa regione, convinti che la posizione, sia paragonabile a quella da terzo mondo.
Già alcune imprese siciliane, tra quelle industrializzate, sono probabilmente uniche nel mondo, considerato che ricevono dalla società di servizi di pubblica utilità,  la semplice fornitura di acqua soltanto un giorno su tre… 
Pensate che a Caltanissetta, nella Sicilia centrale, una fabbrica internazionale “Averna”, che produce un amaro digestivo a base di erbe è a volte senza acqua bollente per una settimana… 
La società ha dovuto ampliare a proprie spese gli impianti, per realizzare dei serbatoi di stoccaggio, per perforare i terreni alla ricerca di pozzi ed infine per l’installazione di depuratori….

Riporta correttamente il titolare dell’azienda: “Quali altre imprese di bibite nel mondo, devono sostenere tutti questi costi così elevati?”…

Lo stesso problema l’aveva avuto anche la “ST Microelectronics”, un gruppo franco-italiano che realizza a Catania, chip di memoria: Il problema è stato risolto, dopo che finalmente le autorità cittadine sono state persuase a posare le necessarie tubazioni per fornire il servizio idrico adeguato a questa compagnia, che rappresenta il più grande datore di lavoro industriale della Sicilia, con migliaia di lavoratori…
Analoga situazione avveniva per l’energia elettrica, dove non passava un giorno senza che ci fosse un blackout… interruzione che durava anche alcune ore, a causa di problemi con gli alimentatori, fino a quando poi la stessa società, non ha fatto installare una seconda linea ad alta tensione dalla rete e nuovi sistemi di energia alternativa…
Nonostante ciò, la stessa compagnia francese ha affermato che i rapporti con le autorità sono buoni….
Ma molte altre aziende hanno perso la pazienza a combattere con tutti le istituzioni locali, enti che alimentano quotidianamente barriere burocratiche, con l’aggravante soprattutto, che essi stessi, si dimostrano tra i peggiori clienti, in quanto solitamente non rispettano le scadenze dei propro pagamenti… lasciando così indebitate molte società – in particolare quelle private- che si ritrovano a non poter pagare gli stipendi ai loro dipendenti e a dover chiudere, seppur l’interessante credito avanzato e da incassare da parte di quegli Enti Regionali e/o Comunali… 
L’articolo ovviamente proseguiva, ma mi è bastato leggere quanto sopra, che mi è venuto il voltastomaco, sì… a pensare in quali modi veniamo visti dall’estero…
Hanno distrutto la terra più bella e meravigliosa nel mondo… e per colpa di quattro deficienti, ci ritroviamo ad essere descritti in questa maniera vergognosa…
Ed allora, rivolgendomi alla mia terra scrivo: “Cara Sicilia, il 2018 è entrato, ma credimi, non so più… cosa augurarti”!!!  

A.R.S.: Scusate, ma sono ancora vivi???

In questi giorni mi sono collegato al sito istituzionale dell’Assemblea della Regione Siciliana, per leggere quali lavori d’aula erano in programma o se il calendario delle convocazioni riportava qualcosa d’interessante, già, se vi fossero comunicati, atti di controllo, interrogazioni, interpellanze, ecc… 
Beh. dopo un attenta ricerca ho scoperto che non vi è nulla… niente di niente, come si dice: “il silenzio assoluto”!!!  
Già in questi giorni abbiamo letto dell’Assessore Figuccia e del problema “morale” che si era posto con l’eliminazione dei tetti alle retribuzioni dei dipendenti dell’Ars, si è sentito parlare di emergenza dei rifiuti, di trasferirli fuori dall’isola e così mentre altre nazioni diventano ricche con quella raccolta e con l’eventuale energia prodotta trasformandoli, noi cosa facciamo, cerchiamo a chi darli e li paghiamo pure affinché se li prendano…
Minch… ma in questa terra, abbiamo dei veri geni!!!
Sì… non si riescono ad affrontare i problemi reali dell’isola, ed allora si procede in silenzio, tenendo un basso profilo…
Nel frattempo la regione continua ad essere sotto il monopolio mafioso, con un livello di corruzione ancor più alto di quello presente attualmente in Colombia, con una economia sommersa che la fa da padrone ed una evasione fiscale che alimenta un giro d’affari in contanti, meglio conosciuto come “nero”, che produce quella nota “sperequazione” finanziaria!!!  
Ecco, in un territorio come quello sopra descritto, la logica condurrebbe a contrastare tutto questo  malcostume, ad esempio, sovvenzionando le associazioni antimafia o quelle antiracket… 
Ed invece cosa fa la nostra regione, taglia i contributi a quelle fondazioni, a quei centri antimafia, tra cui ad esempio il centro “Pio La Torre” o la Fondazione “Falcone”. 
Pensate che proprio il Centro Pio la Torre, dopo aver svolto un ampio programma e soprattutto iniziative a sostegno della legalità, con una richiesta documentata nel 2017 di 279.900 euro, si ritrova assegnato un contributo dalla regione di 16.800 euro!!!
Neppure il 6% di quanto richiesto…  nel frattempo però il presidente Miccichè, parla d’aumentare gli stipendi…
Ora dopo 32 anni di attività, si chiedono in quel centro, in cosa hanno sbagliato… 
Forse -come dicono in quella loro nota- hanno sbagliato nella difesa di una memoria antimafia, come quella di Pio La Torre, orgoglio di Sicilia -secondo Vincenzo Consolo- legata strettamente e sempre all’impegno sociale e civile di cambiamento? A chi ha dato fastidio questa libertà di pensiero e d’iniziativa portata a livello nazionale e internazionale col contributo di tanti volontari, col sostegno di tanti intellettuali siciliani e italiani, con la partecipazione della scuola italiana?”.
La verità è che non si vuole che si sviluppi una educazione verso la legalità,  non vi è alcun interesse a diffondere consapevolezza nei bambini, nei giovani di questa terra, facendo comprendere loro che quanto si vede nelle fiction non possiede alcun fattore positivo, che non vi è nulla da prendere in quegli insegnamenti criminali e malavitosi, che i veri uomini non si nascondono nel branco, non hanno bisogno di fare i forti insieme al gruppo, non minacciano con la forza e la violenza, ma sono coraggiosi pur stando da soli e possono distruggere chiunque… con le loro parole!!!
Le nuove generazioni devono ricevere la consapevolezza che soltanto con una coscienza anti-mafiosa si potrà essere degni di definirsi siciliani… il resto, quanto ci fanno vedere, sono solo cazzate!!!
Riporta bene la sorella del giudice assassinato dalla mafia, Maria Falcone, presidente della Fondazione che porta il nome del fratello: “Troviamo francamente grave che l’attività che da un quarto di secolo portiamo avanti sia stata sottovalutata proprio da chi, come la Regione che della fondazione è socio fondatore, ne conosce l’importanza”.
“Le parole del presidente Musumeci, che ha esplicitamente fatto riferimento a una iniquità nelle ripartizioni delle risorse stabilite dal governo precedente -aggiunge Maria Falcone- ci rendono tuttavia fiduciosi che si possa trovare una soluzione per il presente e che si torni comunque nel futuro a criteri di valutazione giusti e rispondenti al reale lavoro e allo sforzo che quotidianamente la Fondazione svolge nelle scuole di tutto il Paese e nella società civile”.
Chissà, forse la verità va ricercata in altri contesti, quelli nei quali si muove l’associazione criminale, in particolare quando le viene richiesto di raccogliere voti per i propri esponenti di partito, preferenze che ovviamente vengono raccattate, affinché successivamente, gli stessi, adottino tutta una serie di provvedimenti a favore dell’illegalità e certamente meno restrittivi nei loro confronti o di quelli dei loro affiliati!!!   
E così… mentre l’antimafia soffre, la mafia… “gongola”!!!