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La Lega perde i suoi pezzi migliori…

Dopo le promesse fatte al Matteo leghista… il Cavaliere cambia idea e promuove Antonio Tajani quale candidato premier!!!
Certo Salvini ci rimane male ed allora risponde “picche”, ma alla fine vedrete che a decidere sarà al solito Silvio (sempre se riuscirà a raggiungere quella fatidica soglia del 40%… situazione quest’ultima che ritengo alquanto difficile), tutto comunque si giocherà tra chi prenderà più voti, all’interno di quella coalizione di centrodestra…
Ecco quindi il nome scelto, Antonio Tajani e dire che da giovane è stato militante del Fronte Monarchico, un movimento giovanile dell’Unione Monarchica Italiana, in cui ricopriva la carica di vicesegretario… tanto da dichiararsi favorevole al rientro dei Savoia in Italia, peccato che prima di loro, dovrebbero rientrare i vagoni pieni dei tesori trafugati dal nostro paese…  
Ah…. dimenticavo, è stato uno dei fondatori di Forza Italia nel 1994 ed è stato coordinatore regionale nel Lazio fino al 2005, secondo il cavaliere “è la persona migliore per coprire un ruolo così importante per il Paese”, chissà come ci sarà rimasto male Salvini…
Comunque… tralasciando possibili leader, vorrei riprendere quanto avevo scritto alcuni giorni fa nel post http://nicola-costanzo.blogspot.it/2018/01/i-giorni-dai-lunghi-coltelli-viaggio.html e difatti, per come avevo previsto sulla mancata ricandidatura di Robeto Maroni alla guida della Regione Lombardia, ecco quindi che ora, l’uscente governatore critica Matteo Salvini per quella svolta data al movimento della Lega…
Maroni per come avevo previsto a suo tempo, parla di federalismo… “un tema di cui, la Lega di Salvini ha perso le tracce”, ed ancora, descrive di quella “leninista” disciplina di partito e della spaccatura in corso all’interno del partito, con la formazione del nuova costola “Grande Nord”… 
Ed ancora ha dichiarato Maroni: “Non posso sopportare di essere trattato con metodi stalinisti”… cazz… ha usato le parole del mio post “noi con stalini” http://nicola-costanzo.blogspot.it/2018/01/noi-con-stalini-ehm-pardon-salvini.html si vede che non ero così lontano dalla verità…
Anzi nell’intervista l’ex governatore ha aggiunto di essere a favore dell’euro e si è spinto a dichiarare che se fosse stato in Francia, avrebbe votato per Macron al posto di Marine Le Pen (la leader del Front National)… tutto l’opposto di quanto dichiarato da Salvini!!!. 
D’altronde… il premier della lega alcuni giorni fa parlando della Le Pen aveva risposto: “Insieme rappresentiamo l’unica possibilità di riscatto dei nostri popoli contro il super Stato europeo” ed ancora, l’ex governatore della Lombardia istigando Salvini ha dichiarato: “Coraggio Matteo, la mente è come il paracadute, funziona solo quando è aperta” ed anche sul nome dell’eventuale premier indicato dal cavaliere, Maroni ha riportato: “Tajani sarebbe un ottimo premier., lo conosco, gli sono amico e mi farebbe piacere se fosse lui”…
La situazione per Salvini è diventata tragica e non è detta che una poltrona da ministro possa bastare, ma giocare al rialzo, potrebbe portare ad un inaspettato “All in” da parte di Maroni & Co. ed a quel punto il rischioa è che l’eventuale bluff, potrebbe non servire più…
Povero Matteo, si sta giocando tutta la carriera politica di una vita, in una sola elezione… e chissà se alla fine, con tutti questi avversari al suo interni ed anche esterni, riuscirà ad imporsi e ad avere la  vittoria finale…  

Scissione nella "Lega": Una parte degli attivisti si distaccano da Matteo Salvini per far crescere il "Grande Nord"!!!

Un’altro post… questa volta da parte di un quotidiano online del Lombardo/Veneto “Indipendenza Nuova”, riprende quanto in questi giorni avevo scritto: “Scoppia il caso dei militanti storici declassati da Salvini… La base ora è lui”!!!
Declassati da ‘militanti’ a ‘soci sostenitori’ perché il loro contributo alla vita politica della Lega era ormai considerato marginale e non più attivo come un tempo. 
Ma tra i vecchi attivisti del Carroccio che hanno mal digerito la svolta nazionalista voluta dal segretario Matteo Salvini (a partire dalla scomparsa della parola ‘Nord’ dal simbolo) c’è chi parla di “sostituzione della base storica con gente che di leghista non ha nulla”. 
A dicembre, mentre il leader del Carroccio svelava il logo della nuova Lega, molti dei vecchi militanti hanno ricevuto una raccomandata dal partito che annunciava il loro declassamento a ‘socio sostenitore’. 
Tra questi Bianca Rocchi, militante milanese con 25 anni di militanza alle spalle, l’ottantasettenne Loredano Tavazzi e il settantasettenne Giacinto Sbrizzi (militanti rispettivamente da 20 e 15 anni). 
A rendere nota la loro storia, con due post su Facebook, è Davide Boni, ex presidente del consiglio regionale lombardo e oggi semplice militante del Carroccio. Parlando con l’Adnkronos Boni si sfoga così: “Capisco che i militanti anziani non siano più attivissimi, ma parliamo di gente che negli anni scorsi c’è sempre stata, che ha 20 anni di militanza alle spalle e si è vista “declassata”… 
Questa è una cosa che mi ferisce nell’essere. 
Certe decisioni vengono prese a cuor leggero senza conoscere le storie. 
Le persone sono carne e sangue, non numeri. Uno che ha la moglie a casa con l’Alzheimer non puoi aspettartelo tutti i giorni ai gazebo…
Queste persone, prosegue Boni, “avendo una storia ultra-ventennale nel partito, condividono le istanze originarie della Lega, dall’indipendenza della Padania al federalismo più spinto. 
Non hanno cambiato idea, sono semplicemente rimaste legate a quell’idea iniziale… 
Per Matteo Brigandì, ex parlamentare leghista e già avvocato di Umberto Bossi “stanno cercando di fare terra bruciata attorno al “Senatùr”: lo candidano perché è evidente che raccoglie un certo tipo di consenso, ma questo consenso non è condiviso dall’attuale dirigenza”. 
Gianantonio Bevilacqua invece ha presieduto una delle sezioni milanesi più colpite dai declassamenti, quella di Milano Ovest (commissariata peraltro due mesi fa): “9 persone della mia sezione sono state colpite dal provvedimento – racconta all’Adnkronos -. 
Si tratta di anziani militanti in età avanzata, spesso in condizioni di salute precaria e che giocoforza non possono militare”. I declassamenti sono disciplinati dall’articolo 13 del regolamento della Lega varato nel 2015. 
L’organo territoriale di livello più basso può, nel mese di novembre, inviare all’organo competente di livello immediatamente superiore, ad esclusione della sezione di circoscrizione, la proposta di declassamento del socio ordinario militante a socio sostenitore. 
L’organo competente deve deliberare entro il successivo 31 dicembre pena la decadenza della richiesta”, si legge nel regolamento. 
I soci sostenitori, recita invece lo statuto, “non vantano diritti di elettorato attivo e passivo all’interno della Lega Nord e della Nazione di riferimento per competenza territoriale, né hanno il dovere di partecipare alla vita attiva di queste”.

"Noi con Stalini"… ehm… pardon Salvini!!!

Declassati da ‘militanti’ a “soci sostenitori” perché il loro contributo alla vita politica della Lega è ormai considerato marginale e non più attivo come un tempo… 
Ma ora, tra i vecchi attivisti del Carroccio che mal hanno digerito la svolta nazionalista voluta dal segretario Matteo Salvini (a partire dalla scomparsa della parola ‘Nord’ dal simbolo) c’è chi parla di “sostituzione della base storica con gente che di leghista non ha nulla”…
A dicembre, mentre il leader del Carroccio svelava il logo della nuova Lega, molti dei vecchi militanti hanno ricevuto una raccomandata dal partito che annunciava il loro declassamento a “socio sostenitore”.
Tra questi Bianca Rocchi, militante milanese con 25 anni di militanza alle spalle, l’ottantasettenne Loredano Tavazzi e il settantasettenne Giacinto Sbrizzi (militanti rispettivamente da 20 e 15 anni). 
A rendere nota la loro storia, con due post su Facebook, è Davide Boni, ex presidente del consiglio regionale lombardo e oggi semplice militante del Carroccio. 
Parlando con “Adnkronos” Boni… si sfoga così: “Capisco che i militanti anziani non siano più attivissimi, ma parliamo di gente che negli anni scorsi c’è sempre stata, che ha 20 anni di militanza alle spalle e si è vista ‘declassata”… 
Questa è una cosa che mi ferisce nell’essere. 
Certe decisioni vengono prese a cuor leggero senza conoscere le storie… 
Le persone sono carne e sangue, non numeri: uno che ha ad esempio la moglie a casa con l’Alzheimer, non puoi aspettartelo tutti i giorni ai gazebo”.

Queste persone, prosegue Boni, “avendo una storia ultra-ventennale nel partito, condividono le istanze originarie della Lega, dall’indipendenza della Padania al federalismo più spinto…
Non hanno cambiato idea, sono semplicemente rimaste legate a quell’idea iniziale”. 
Per Matteo Brigandì, ex parlamentare leghista e già avvocato di Umberto Bossi “stanno cercando di fare terra bruciata attorno al Senatùr: lo candidano perché è evidente che raccoglie un certo tipo di consenso, ma questo consenso non è condiviso dall’attuale dirigenza”. 
Gianantonio Bevilacqua invece ha presieduto una delle sezioni milanesi più colpite dai declassamenti, quella di Milano Ovest (commissariata peraltro due mesi fa): “9 persone della mia sezione sono state colpite dal provvedimento… si tratta di anziani militanti in età avanzata, spesso in condizioni di salute precaria e che giocoforza non possono militare”. 
I declassamenti sono disciplinati dall’Art. 13 del regolamento della Lega varato nel 2015. 
L’organo territoriale di livello più basso può, nel mese di novembre, inviare all’organo competente di livello immediatamente superiore, ad esclusione della sezione di circoscrizione, la proposta di declassamento del socio ordinario militante a socio sostenitore. 
L’organo competente deve deliberare entro il successivo 31 dicembre pena la decadenza della richiesta”, si legge nel regolamento. 
I soci sostenitori, recita invece lo statuto, “non vantano diritti di elettorato attivo e passivo all’interno della Lega Nord e della Nazione di riferimento per competenza territoriale, né hanno il dovere di partecipare alla vita attiva di queste…
Povera Lega, infelici leghisti, a vederli così, mi fanno quasi tenerezza…

Madrid concede 25/50 euro ad ogni elettore "catalano" che voterà contro la secessione. I cittadini della Catalogna hanno risposto facendo vincere il partito indipendentista!!!

Quanta differenza… e dire che siamo stati così uniti nel corso della storia, ed ora invece siamo così distanti… per cultura e morale…

Infatti, a differenza nostra, i cittadini hanno votato e scelto il partito indipendentista, il quale da solo… ha ottenuto in queste ultime elezioni locali, la maggioranza assoluta con 70 seggi su 135, nel nuovo parlamento di Barcellona!!!
E’ il primo partito quello dell’unionista “Ciudadanos”, seppur passato dalla decapitazione dei propri esponenti dirigenziali, ed ora, dopo che la regione si era tranquillizzata dopo la ribellione contro Madrid, ecco che la crisi, è pronta nuovamente a riesplodere… 
A differenza di quanto è avvenuto nella nostra regione siciliana, ecco, nella regione spagnola, c’è stata una partecipazione record, con un risultato talmente inappuntabile  che nessuno può permettersi di mettere in discussione!!!
Lo stato centrale di Madrid ha perso… e con essa ha perso anche la monarchia, che ha voluto imporre con la forza, quel proprio diktat, incriminando in questi mesi i leader di quel partito indipendentista, di cui, dieci sono finiti in carcere, mentre per i quattro ministri, sono stati spiccati mandati di cattura internazionali… 
Un affluenza di ben l’82% che come dicevo prima è senza precedenti, che da ovviamente ancor più, una maggiore legittimità popolare!!!
Difatti, Puigdemont ha già chiesto che il governo destituito venga restaurato e che tutti i suoi politici finora detenuti, siano immediatamente liberati… 
Certo, pensare che in tempi brevi Madrid possa concedere alla Catalogna la piena autonomia politica e istituzionale è qualcosa d’impensato… ed è il motivo per cui a breve, potremmo vedere nuovamente esplodere questa crisi catalana, in tutta la sua violenza… 
Tra gli addetti ai lavori, c’è chi prevede la procedura prevista dall’articolo 155 della Costituzione, che sospenderebbe di fatto l’autonomia alla Catalogna, mentre altri addirittura, ipotizzato già la proclamazione di un nuovo Stato seppur in emergenza… 
Mentre da noi di contro… cosa accadrà??? 
Non dimentichiamo, che sono molti i nostri conterranei imprenditori che in questi anni, si sono trasferiti in quella regione, per aprire una nuova attività o anche, per effettuare quel loro marketing di import/export, nello specifico proprio con la nostra regione, sia per promuovere un eventuale brand italiano, che per commercializzarne uno totalmente nuovo, con marchio spagnolo… sfruttando ovviamente tutte quelle potenzialità concesse ai nuovi investitori stranieri, in particolare per usufruire dell’esiguo percentuale di pagamento d’imposte, ben inferiore a quelle praticato nel nostro paese… 
Ed infine, come non considerare la scelta umana, quel territorio così similare al nostro, nel clima, nel paesaggio, nella storia, nell’arte, ma soprattutto affine in quell’impulso umano, che fa di loro un popolo cordiale e vivace, per l’appunto, così eguale a quello di noi siciliani…
Già, così vicini… e incredibilmente così distanti!!!
La differenza??? Semplice… 25/50 euro a voto… 

La Sicilia è come una polveriera: la volontà politica, non incontrerà mai le questioni morali e sociali dei suoi conterranei!!!

I contrasti politici in corso nella nostra isola, tengono esclusivamente conto dei voti da raccattare… mentre il resto dei problemi non viene affrontato o portato quantomeno in evidenza…

Potrei dire che per loro in Sicilia va tutto bene, ma che dico bene… BENISSIMO!!!
Sgarbi parla di “Rinascimento“… ma qui da noi, quanto si sta riproponendo (grazie ad accordi sottobanco, che poi sono evidenti a tutti…), è una “restaurazione” di quella tanto amata e mai dimenticata… “Democrazia Cristiana“!!!
I mezzi ci sono tutti e gli uomini pure…
Da quelli aristocratici appartenenti a quelle antiche famiglie nobiliari, ai notabili di quelle caste considerati da sempre élite, alla chiesa che vorrebbe riappropriarsi di quel ruolo vitale, ai vecchi e nuovi politici, che in questi anni hanno disperso quel loro bagaglio di voti ed infine i mafiosi, sempre in cerca di trovare nuove intese con quei gruppi di potere, in particolare con quanti operano all’interno delle istituzioni…
D’altronde mi viene da dire, che ciò che è stato siciliano… rimarrà sempre siciliano e difatti, sono molti, ancora oggi, a ricordare con affetto quel vecchio partito e soprattutto quei suoi uomini, di cui troviamo al governo molti dei suoi figli…  
C’è stato un momento in cui è sembrato che questa isola fosse pronta ad una cambiamento, ma è stata soltanto una parvenza di libertà, serviva infatti a conservare quella sua vera identità!!!
Difatti, guardate oggi quanto sta avvenendo… Quella forza aggregante sta ritornando, sono tutti posti all’interno di quel calderone che a breve, dovrà fare fronte alle necessita siciliane… o forse, sarebbe meglio chiamarle con quell’unico nome: assistenzialismo!!!
Secondo loro (ma sono in molti i cittadini ancora purtroppo a pensarla così), bisognerebbe ripartire da quel periodo antecedente a Di Pietro e/o “mani pulite” e non per come è accaduto con quelle inchieste… che hanno soltanto distrutto quella prolifica economia, favorendo esclusivamente con quelle inchieste, le società del nord Italia e di quel federalismo compiuto dal Sig. Bossi & Co., ottenuto minacciando il paese, attraverso quella “sclerata” dichiarazione secessionistica presso le acque del Po…
Anche da noi ci hanno provato…
L’hanno chiamata “indipendenza” prima e “autonomia” poi, pur sapendo che nessuno tra i siciliani, avrebbe voluto realmente uno stato al di fuori di quella unità nazionale… 
Ed infatti, quei toni (inconsistenti) secessionistici, sono serviti principalmente a creare i presupposti per quanto a livello nazionale o meglio i voti siciliani raccolti, sono stati barattati con quanti sedevano già a Roma!!!
Oggi, potremmo definire quanto allora compiuto, una provocazione, la stessa che oggi viene compiuta da questi giovani (e non giovani…), nuovi deputati “democristiani” siciliani… 
La via quindi per i cittadini è stata tracciata, chi vuole farsi lusingare… faccia pure. 
Voler credere d’altronde come ciascuno di essi, non sia peggiore di quanti l’abbiano preceduto, è illudersi che possa esistere… un “Paese dei balocchi“!!!
Ma noi siamo in Sicilia, si sa… la volontà politica non incontrerà mai le questioni morali e sociali dei suoi conterranei!!!
Già per loro, voi tutti siete come dei prigionieri, come in quei film all’interno dei penitenziari, veri e propri numeri: sì, quelli dei seggi elettorali a cui appartenete!!!
Perché saranno quelli i numeri che ad elezioni compiute andranno a verificare… e se la vostra preferenza in quel seggio non c’è, ahi, ahi, ahi, vi siete giocati la richiesta… di un favore personale!!!  

Sicilia: il ritorno di re Raffaele…


Il 21 marzo avevo scritto sul mio blog: “Non dimentichiamoci della grande influenza politica dei due ex presidenti, Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo, che secondo la maggior parte dell’opinione pubblica sono ormai irrilevanti, ma che il sottoscritto ritiene ancora autorevoli e soprattutto influenti!!!   

Certo non saranno loro a candidarsi, non so neppure se potranno farlo… viste le inchieste che li hanno coinvolti… ma nulla vieta di presentare al loro posto, qualche uomo di fiducia, vero e proprio “braccio destro”, che imprevedibilmente potrebbe risultare il vincitore finale di quella competizione elettorale…”.
Ecco sono passati solo pochi giorni, è quanto dal sottoscritto previsto… si è avverato!
Il ritorno del re… è fissato per domenica 14 c.m. a Enna.
Ci saranno parecchi di quegli iscritti del “Mpa”, un vero e proprio ritorno al passato, per ricostruire nuovamente quel partito, andato in questi anni distrutto…
L’importante è ripresentarsi alle prossime regionali del 5 novembre, facendo la conta di quanti sono rimasti fedeli a questo gruppo… e salutando coloro che hanno deciso di andare altrove, passando ad esempio con Gianfranco Miccichè, Musumeci o Attaguile… 

Loro diversamente punteranno le proprie energie su Armao!!!
Sarà l’avvocato il nuovo referente del partito, ed avrà quale suo primo obbiettivo quello di rivendicare quella autonomia, portata avanti durante gli anni di governo dell’ex governatore Raffaele Lombardo… 

Ecco, questo è proprio uno di quei punti, sul quale mi si trova favorevole… non per nulla, alcuni anni fa, avevo dato vita ad una pagina web chiamata per l’appunto “Sicilia Libera e Indipendente”!!!
D’altronde quanto sopra, rappresenta il primo passo, verso quel modello di secessione a cui in molti di noi siciliani aspirano, ma quest’unico punto, non rappresenta nulla… se non viene integrato con un programma politico dettagliato, che preveda non solo tutta una serie di riforme strutturali economiche e logistiche, ma anche principalmente, regole ferree di contrasto, a quella illegalità e corruzione, tanto diffusa in questa nostra regione…

Ed è su questi punti che va riformata la nostra terra, tutto il resto sono chiacchiere inutili o meglio appartengono a quella classica propaganda elettorale a cui la maggior parte di quei cosiddetti invitati, partecipano soltanto per farsi vedere da quel loro referente, alzandosi come galline ad applaudire (senza aver compreso nulla di quell’incontro…), ma restando ad adulare fino alla fine… l’oratore di turno.

Nel frattempo, tra un intervento ed un altro, sicuramente qualcun altro… più lecchino degli altri, è riuscito ad avvicinarsi a quel primo attore, personaggio politico principale, facendo sì… attraverso quei modi servili, di ossequiarlo, sorridendo e chinandosi!
D’altronde, quello stesso soggetto, rappresenta perfettamente insieme alla maggior parte dei miei conterranei (legati ciascuno a quella propria segreteria politica), quell’abituale figura “ruffiana” che dichiara di sostenere quanto richiesto dal candidato, per poi ripresentarsi in quella stessa sede, per mettersi in fila e chiedere come tutti, quel solito favore personale/familiare!!!

Il premio nobel Bob Dylan recitava: Le persone raramente fanno quello in cui credono. Fanno ciò che conviene, e poi se ne pentono…
Io preferisco, per questo tipologia di contesto, una bellissima frase che dice:  Non è un buon amico… né chi lo è per interesse, ma nemmeno chi non riesce ad unire mai l’interesse all’amicizia; l’uno mercanteggia l’affetto con una contropartita, l’altro si taglia ogni speranza per il futuro!!!

La Sicilia come la Scozia!!!

Siamo quasi cinque milioni, precisamente… 4.999.932 l’8,4% della popolazione nazionale… stranamente per similitudine, identica ai quasi cinque milioni di scozzesi, che oggi 18 settembre, si presenteranno alle urne per decidere se la loro regione debba diventare un paese indipendente…

Una vera rivoluzione storica, che sin dai tempi di Maria Stuarda ( Regina di Scozia ) tentò di eliminare Elisabetta (Regina d’Inghilterra), organizzando vari complotti per assassinare la rivale cugina Inglese e poterne così prenderne il posto…
E’ quindi, non si tratta soltanto di un passaggio economico finanziario quello che spinge oggi la popolazione a ricercare l’indipendenza, ma c’è una ragione storico sentimentale che va avanti da secoli… e precisamente da 300 anni fa, cioè da quando fu annessa nel 1707 all’Inghilterra formando così il Regno Unito di Gran Bretagna, oppure se vogliamo tornare ancora più indietro, quando nel 1314 con la battaglia di Bannockburn (23-24 giugno 1314 ) gli scozzesi realizzarono una vittoria decisiva che produsse come conseguenza, la restaurazione de facto dell’indipendenza della Scozia dall’Inghilterra, proclamata poi de jure, nel 1328, con la firma del trattato di Edimburgo-Northampton, diventando di fatto un paese sovrano per i quattro secoli a venire…

Vedremo quindi come andrà a finire ed il premier scozzese Alex Salmond, leader dello Scottish National Party, il partito appunto nazionalista che si batte per l’indipendenza sembra molto ottimista… non a caso ha voluto che il referendum si svolgesse proprio nel settecentesimo anniversario di quella epica vittoria militare… 

Certamente non sarà facile… ma una eventuale vittoria dei secessionisti cambierebbe di molto il quadro delle politiche in Europa… 
Ovviamente le ragioni, come dicevo sopra non sono soltanto sentimentali, ma dietro ci sono le risorse di una regione, in particolare quella del mar del nord, dove sono presenti bacini di petrolio immensi, che se gestiti direttamente farebbero accrescere economicamente la Scozia…
Cosa dire mi sembra di parlare della Sicilia, di quello stato sovrano che fino al 1861 prima dell’invasione dei Savoia che aiutati da Garibaldi, hanno riunito sotto la loro bandiera il nostro paese… ed abbiamo visto anche a quale prezzo…

Certamente oggi, qualche mio conterraneo, potrebbe obbiettare che, voler chiamare indipendenza quella realizzata sotto il regno dei Borboni, non è sicuramente corretto…, ma allora chiedo… ma perché quella subita dai Savoia prima e da quanti finora ci hanno governato da Roma si può chiamare libertà???

Posso essere d’accordo, solo e soltanto, se mi parlate della mala gestione della nostra “autonomia” e di quei “Governatori” che negli anni ne hanno distrutto la bellezza ed il patrimonio… ma per il resto… quale vantaggio ha avuto ancora oggi la nostra regione ad essere legata ad un paese che ci ha da anni abbandonato…
Guardate le nostre infrastrutture… distrutte e non parliamo di quelle inesistenti…, non voglio farvi l’elenco di tutto ciò che non va… tanto conoscete bene il territorio nel quale vivete e se va bene a voi… immaginate a chi sta a Roma o in Nord Italia…
Certo sono in molti ad avere paura da questa eventuale secessione… diranno che non giungeranno più finanziamenti, sostegni, appoggi finanziari, investimenti esteri, ecc… la stessa preoccupazione che oggi manifestano gli Inglesi agli Scozzesi… promettendo aperture ed autonomie se continueranno a farsi governare…

E’ logico che la preoccupazione da parte degli stati europei non è soltanto rivolta alla Scozia, ma a tutti quei paesi che da sempre richiedono a gran voce la propria autonomia… vedasi i Paesi Baschi, l’Irlanda del Nord,  la Catalogna, ed anche paesi come il Texas e la California, l’indipendentismo fiammingo…e cosa dire dalle nostre parti con l’Alto Adige, i separatisti sardi e con la Lega che da sempre pressa per una secessione dall’Italia…

Ed allora a cosa serve essere uniti se anche nel nostro paese lo spirito di secessione è così forte e presente… per quale logica dobbiamo stare uniti con lo stivale… quando da sempre la natura ci ha voluto tenere separati…???
 

Pontida 19 giugno 2011… Signore e Signori parla Umberto Bossi…

Da pochi minuti ha appena concluso il suo discorso Umberto Bossi…
Sotto le musiche di va pensiero, sul palco circondato da qualche migliaia di ” tifosi “, sono presenti le celebrità del partito leghista, in particolare vediamo, Calderoli, Castelli, Maroni…e quella faccia ( il soprannome attribuitogli è giusto ) da Trota…del ” delfino ” ( sembriamo ai tempi di Mussolini ) figlio di Bossi…, tutti con le camicie verdi, qualcuno con le magliette del giro della padania…
Ecco che finalmente viene presentato con un appello da Stadio l’ALFIERO…UMBERTO…ed ancora facciamo sentire il nostro caloroso saluto…UMBERTO…UMBERTO…UMBERTO…
Ed ecco che all’improvviso dalla trasmissione in diretta su TG5 ( speciale… poi cosa aveva di così speciale…boh…, Berlusconi glielo deve qualche favore…), una faccia, ( manca di qualsivoglia emozione… chissà dopo una presentazione così mi sarei immaginato di vedere la forza, la grinta, il coraggio di Braveheart ) , ed invece è quella di Bossi… che così comincia…
Riforma fiscale, Magistrati del Nord, Ritiro delle missioni di pace o di guerra a cominciare dalla Libia…, poi se la prende con i coglioni giornalisti che in questi giorni andavano dicendo che la lega è rotta… VI ROMPEREMO NOI…. dice Bossi… combatteremo fino alla libertà, libertà della padania…, contro i lecchini di Roma…
Adesso Berlusconi ha due soluzioni… ( innanzitutto precisa che non è detto che alle prossime elezioni, il Cavaliere sarà ancora il leader della coalizione ), quella di abbassare la pressione fiscale oppure proseguire con Tremonti il quale pensa in maniera contraria, per poter contrastare i mercati stranieri, che ci condurrebbero al fallimento, come nella vicina Grecia…; ed inoltre, terminare le missioni di guerra, poiché queste portano migliaia di profughi a scappare, ritrovandoci clandestini a girare per il nostro Paese…
Poi non bisogna toccare i Comuni, gli artigiani e le piccole imprese…il patto di stabilità va riscritto e vanno premiati i comuni virtuosi… Berlusconi deve ascoltarci…
Ovviamente ringrazia quanto fatto dal Cavaliere, in primiss, per aver fatto passare il federalismo ed anche per le altre riforme giuste fatte insieme… ma adesso basta al Centralismo Romano!!! Bisogna porre nuove riforme… a cominciare da Equitalia,  dove si propone di mettere paletti al pagamento del fisco ed ai sequestri da parte dello Stato, per il mancato pagamento delle cartelle esattoriali…, la gente anche quando debitoria non è certamente schiava…
Anche gli agricoltori debbono stare tranquilli, perché le quote latte erano sbagliate… e quindi anche le multe, chissà poi chi li aveva fatti questi conti… forse qualche ripetente leghista… e poi bisogna andare a Roma, da quei farabutti…, ma scusa a Roma non troviamo anche Voi che siete del governo…Mah, a sentirli sembrano che parlino di qualcun’altro…
Vogliamo mangiare padano… e noi invece Siciliano, senza tutto quello schifo che producete nei vostri stabilimenti e nelle vostre azienda agricole… 
Ed ancora magistrati di origini padane… ma per fare i magistrati caro Bossi, bisogna studiare ed il Nord dati alla mano…studia poco, anzi pochissimo, chissà se trovi un sistema potresti far laureare tuo figlio… e farlo diventare magistrato… tanto ormai in Italia le porcate… sono all’ordine del giorno. 
Ah… dimenticavo i Ministeri da Roma a Milano a cominciare da quello dell’Industria… così finalmente non risentirà della burocrazia romana,  ma inizierà a sondare i veri problemi delle industrie del Nord…; qui comincia lo show di Calderoli ed il Sindaco di Monza, con la consegna della Targa e della Villa Reale quale nuova sede del Ministero… ( mi sembra di vedere il film di Benigni.., Johnny Stecchino…, ricordate il gioco del ministero??? ), concludendo rivolgendosi a Maroni che la Brianza è piena di mafiosi… questi devono andare fuori, bisogna farne…soppressata ( forse non lo sa, ma questa è un tipico insaccato riconosciuto con la denominazione d’origine protetta Calabra… e non padana ), e poi i mafiosi che cerca sono tutti Padani… a cominciare dal ex padrone… di Parmalat!!!
Finisce con un po’ di retorica, le auto blu vanno eliminate, peccato che tutti i suoi parlamentari le usino…, rimborsi elettorali eguali per tutti come in Europa, ma è quando dice che bisogna attendere per le elezioni che diventa interessante, ammette il cambiamento, il vento favorevole della sinistra, ne fa una considerazione storica, dove ogni 15 anni la gente vuole cambiare… fino ad arrivare che bisogna continuare ad appoggiare ancora Berlusconi… ecco che allora qui, partono i fischi… lui capisce la gaffe… e rimedia dicendo che Berlusconi però dovrà conquistarselo quel  10 % di voti….
Finisce tutto con seccessione, seccessione…padania libera…libertà, libertà,,, ed ancora che i principi universalistici del lavoro, vanno rivisti, il nord che lavora non può continuare a pagare per coloro che non lavorano… ma scusa caro senatour, tu quando mai hai lavorato???… Vorrei conoscere i contributi pagati all’IMPS, tuoi e di tuo figlio, fino ad oggi…
Mezz’ora di proclami per sentire soltanto cazzate… e quando finalmente stava salendo a parlare Maroni ( si presenta dicendo che il CAPO ha già detto tutto e chi deve capire, capirà… ) il TG5 chiude la trasmissione…
Applausi ed i soliti ritornelli… di un partito che ormai è lontano dal suo stesso popolo… credo che finirà come a Bertinotti ed il suo partito Rifondazione Comunista…, scomparso lui ed i suoi elettori…
La verità è sempre la stessa, le poltrone fanno gola a tutti e nessuno una volta seduti vuole privarsene, ed anche i leghisti, non ne sono esclusi!!!