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Università "bandita"!!! Sono 54 gli indagati del secondo troncone dell’inchiesta sui concorsi truccati a Catania…

La procura di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio per quasi tutti gli indagati, mentre per altri sono stati stralciate le posizioni (per cui sarà richiesta l’archiviazione). 

Lo si è appreso all’apertura dell’udienza preliminare in corso – relativa ad un primo filone di indagini – per la richiesta di rinvio a giudizio di otto docenti e di due ex rettori dell’ateneo sui presunti concorsi truccati. 

L’inchiesta della Procura si basa su indagini della Digos della Questura e come è scritto nel titolo sono cinquantaquattro le persone “avvisate” ufficialmente dai magistrati, i sostituti procuratori Marco Bisogni, Agata Vinciguerra, Santo Distefano e l’“aggiunto” Agata Santonocito che coordina il gruppo, insieme al procuratore Carmelo Zuccaro.

Se volete conoscere l’elenco completo dei 54 nomi “avvisati” quest’estate e che hanno avuto modo (ciascuno di essi) le proprie memorie difensive, lo trovate al seguente link: https://www.lasicilia.it/news/catania/355618/catania-universita-bandita-secondo-filone-d-inchiesta-altri-54-avvisi-eccellenti.html

L’udienza preliminare è stata aggiornata al prossimo 11 gennaio.

Non certo una bella pagina per la nostra Polizia di Stato!!!

Le mele marce sono ovunque… ed anche nelle forze dell’ordine purtroppo vi sono soggetti che si lasciano tentare da una vita più lussuosa…
Ecco perché tra  tra gli arrestati della scorsa notte per estorsione, vi è anche un poliziotto!!!
Sono stati i Carabinieri del reparto operativo del Comando Provinciale di Catania ad aver eseguito le sei ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip su richiesta della  Procura Distrettuale della Repubblica etnea, tra le quali spicca quella nei confronti dell’Ispettore A.M.G., in servizio presso l’Ufficio della Questura di Catania. 
Gli arrestati sono tutti chiamati a rispondere del reato di estorsione aggravata in concorso commessa con l’utilizzo di  metodi coercitivo di lesioni personali.

Le indagini (della DDA di Catania) sono iniziate dopo che due privati hanno denunciato la società di noleggio auto, gestita dal poliziotto indagato ma formalmente intestata al padre… 
Al termine del periodo di noleggio, l’uomo pretendeva un pagamento superiore rispetto a quelle originariamente pattuito e dinanzi al loro diniego, sembra che si sia proceduto con atti di minaccia e violenza fisica, culminati anche con lesioni personali. 
Tra le minacce si ipotizzava quella di fare arrestare (ingiustamente) le vittime, per aver ritrovato (sulle auto forse date a noleggio) della droga…

Dalle successive investigazioni, ci si è accorti delle particolari frequentazione dell’Ispettore di Polizia con taluni personaggi legati ad ambienti “mafiosi”…
L’ispettore ora è inoltre accusato d’aver aver agito con abuso dei poteri e violazione dei doveri inerenti la funzione esercitata sul sistema informatico della Polizia di Stato e su quello telematico relativo all’ordine e la sicurezza pubblica.
Certo “non si può fare di tutta un’erba un fascio“, ma a leggere notizie come questa sopra riportata, la Polizia di Stato non fa…  una bella figura!!! 

Antonello Montante: L’uomo della svolta "antimafia"!!!

Sono oltre ventotto le persone ora indagate insieme all’ex Presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante !!!
Tutta una serie d’individui che posti all’interno di quegli uffici istituzionali (rilevanti), permettevano ad egli – in base a quanto contenuto in una serie di dossier – d’avere influenza tanto sulla politica, quanto sulla società civile…
Un modo per controllare i propri avversari e soprattutto per conservare quegli scheletri dell’armadio, da utilizzare al momento opportuno…
In quei dossier vi sono i nomi delle persone più in vista in Sicilia e non solo, anche del paese!!!
E’ l’accusa mossa dalla Procura di Caltanissetta, ad uno degli uomini più influenti dell’antimafia, che ora la magistratura accusa di essere stata deviata a scopi utilitaristici e personali.
In carcere da oltre quattro mesi, dopo un periodo di arresti domiciliari, Montante avrebbe provato a distruggere le prove anche durante quel periodo, sempre secondo l’accusa della Procura…
Oltre l’industriale i magistrati chiedono di processare tutta una serie di personaggi che avrebbero favorito quelle metodologie di controllo, sorveglianza, pedinamento e intercettazione, tra questi vi sono nomi altisonanti, tra cui: l’ex Presidente del Senato, Renato Schifani, ma fra gli indagati spiccono i nomi dell’ex Capo dei Servizi Segreti, Antonio Esposito, ed anche del Colonnello Giuseppe D’agata, ex Capo Centro DIA di Palermo, di Marco De Angeli Sostituto Commissario in servizio prima alla Questura di Palermo e successivamente alla Prefettura di Milano, Ettore Orfanello Comandante di Polizia Tributaria di Caltanissetta e l’imprenditore Massimo Romano, titolare della catena dei supermercati “Mis-Carefour Sicilia”.
Indagato a piede libero il Prof. palermitano Angelo Cuva, accusato di aver fatto da tramite con l’ex Presidente Schifani…
E se pensate che l’inchiesta sia finita vi sbagliate…  
C’è un ulteriore inchiesta definita “BIS”, che riguarda il livello politico dei rapporti di Montante, che ruota intorno a nomi come l’ex Governatore Rosario Crocetta, gli ex Assessori alle attività produttive Linda Vancheri e Mariella Lo Bello, l’ex presidente di sicindustria Giuseppe Catanzaro e molti altri i cui nomi sono ancora sotto stretto riserbo 
Sono esponenti autorevoli delle istituzioni, che si sono dimostrati “infedeli”, in quanto negli anni, avrebbero rivelato notizie coperte da segreto, proprio per favorire l’ex Presidente Montante… il quale, per nome e conto dei suoi legali, continua a negare e ha sottolineare di essere stato: “L’UOMO DELLA SVOLTA “ANTIMAFIA!!!!