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Obbligo per le imprese di aggiornare il "DVR" (Documento Valutazioni Rischi di cui all’art. 28 del decreto 81/08 e s.m.i.) in relazione al "Covid-19"!!!

In relazione a quanto il Governo e le Parti sociali hanno ratificato in data 14. c.m. per quanto concerne il protocollo di sicurezza da implementare all’interno del Dvr a seconda delle esigenze della propria azienda e/o attività, a causa dell’emergenza sanitaria del virus “Covid-19 e a tutela dell’incolumità della salute non solo dei propri dipendenti ma anche di quella di tutta la collettività.
Uno dei documenti che solitamente chiedo quando vengo contattato per verificare l’idoneità su quanto previsto ai sensi della normativa vigente sulla sicurezza di luoghi di lavoro è proprio il Documento di Valutazione dei Rischi… 
Sì… posso dire senza alcuna difficoltà, che la maggior parte di quelle imprese evidenziavano al sottoscritto, proprio attraverso quell’elaborato, di essere totalmente inadempienti su tutta una serie di regole e provvedimenti strettamente connessi con quanto previsto in prevenzione/protezione e messa in sicurezza di quei luoghi, in particolare le carenze erano riferite proprio ai piani emergenza che il più delle volte si dimostrano labili se non totalmente inesistenti!!!
Certo in quei fogli (copia e incolla) si ci trovava di tutto, anche quanto non era necessario in quanto non presente nell’azienda, ma la circostanza più assurda era quando nell’analizza in maniera dettagliata quell’elaborato, scoprivo che lo stesso, faceva riferimento ad un altro luogo, già… perché a volte nel copiare in fretta, ci si dimenticava anche di cambiare la posizione ove era presente la Sede legale o quella locale (e/o operativa). 
Per cui, immagino già sin d’ora cosa accadrà a breve vista la necessità di procedere alla valutazione del rischio e quindi alla redazione del DVR, a seguito del Covid 19 (SARS-Cov-2)…
Ho già iniziato a leggere pacchetti sul web che offrono a prezzi stracciati quanto prevede ora la normativa, in particolare si riferiscono alla redazione di piani Gestione delle Emergenze o alla istituzione di un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del piano di gestione della emergenza per il Covid-19 e sulla predisposizione dei necessari cartelli di avviso d’apporre in tutta l’azienda, sia negli uffici amministrativi che nelle sue strutture operative quali officine, magazzini, laboratori, impianti meccanici, elettrici, di depurazione, di gestione rifiuti, di produzione o anche aree di coltivazione di cava…   
D’altronde, il mancato adempimento e la mancata implementazione delle suddette misure a norma di legge, espone il datore di lavoro e/o il dirigente a sanzioni penali, in:
– Sanzioni per il Datore del Lavoro e il Dirigente: Art. 18, co. 1, lett. z) prima parte: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.842,76 a 7.371,03 euro [Art. 55, co. 5, lett. d)]
– Sanzioni per il Datore del Lavoro e il Dirigente: Art. 43, co. 1, lett. a) e c) : arresto da due a quattro mesi o ammenda da 921,38 a 4.914,03 euro [Art. 55 co. 5 lett. a)]
Ma vorrei ricordare (come solitamente ripeto quanto svolgo la funzione di tutor…) che il problema più grande non è rappresentato dalla sanzione penale o economica, bensì dal fatto che la mancata inosservanza di quelle procedure, può condurre qualcuno a morire!!! 
Ora, se un “imprenditore” che pretende di chiamarsi tale, continua per come finora fatto e cioè, a sfruttare i propri dipendenti come fossero animali da soma ed egli, a comportarsi come “padre-padrone“, penso che a breve questo soggetto avrà poco da star allegro, perché ormai quei tempi sono cambiati e ciò che finora si riuscito a realizzare (grazie all’ausilio di funzionari pubblici infedeli e di propri dipendenti sottomessi o per meglio dire lacchè…) non potrà più essere compiuto, poiché ci sarà sempre chi farà di tutto affinché quelle circostanze “ambigue” non si realizzino ed anzi, vengano portate a conoscenza degli organi preposti, affinché quel pseudo imprenditore possa mettersi a vendere in futuro… ravanelli!!!
Viceversa, per tutti coloro che pensano meritare quel titolo professionale tanto voluto, bene a loro non può che andare la mia stima personale ed un semplice consiglio: affidarsi sempre a persone moralmente corrette e soprattutto qualificate, veri e propri professionisti che non conciliano mai le proprie esigenze personali con quel modo di fare del tutto italiano di “star tranquilli“, in particolare in questa nostra realtà siciliana, dove c’è sempre qualcuno pronto a dirvi: “tranquillo a breve sistemerò tutto“!!!
Quindi nell’elaborare quel rischio biologico da “Covid-19” bisognerà considerare che questo oggi rappresenta un grave rischio professionale, in particolari per coloro che stanno operando in una struttura sanitaria, espletano una mansione che potrà determina un incremento dell’entità del rischio in quanto legato alla propria specifica attività lavorativa…
Va altresì ricordato che non si tratta solo di rischi personali, in quanto le mancate procedure di messa in sicurezza potranno determinare un innalzamento dell’entità del rischio rispetto al resto della popolazione. 
In questa fase non entro nel merito delle varie tipologie degli ambienti di lavoro, ma spero tra qualche giorno di fare un post più dettagliato per comprendere a quali rischi oggi siamo più a repentaglio e come riuscire soprattutto a non rimanere contagiati, da questo grave infezione qual’è oggi il virus “Covid-19”!!!