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Meloni: stretta sulla giustizia!!!

Sì al carcere ostativo e nuove misure contro i rave party, ma non solo, niente rischio “liberi tutti” per i boss mafiosi che si sarebbe potuto concretizzare l’8 novembre quando, con ogni probabilità, la Consulta si sarebbe riunita per dichiarare definitivamente incostituzionale l’ergastolo ostativo, e cioè il principio giuridico secondo cui un condannato per mafia e terrorismo non può avere accesso ai benefici!!!

Dopo mesi in cui la giustizia non è stata minimamente toccata dall’ex premier Draghi, finalmente questo nuovo Consiglio dei ministri ha approvato quei decreti fondamentali contenenti le misure urgenti in materia di divieto di concessione dei benefici penitenziari nei confronti di quei detenuti o di quei soggetti attualmente  internati, che non hanno mostrato interesse o volontà di collaborare con la giustizia. 

Ed allora meglio passare al carcere ostativo, senza più benefici nei nostri penitenziari per i condannati che si sono macchiati di colpe gravi, quali sono i reati di mafia o di terrorismo, anche in assenza di collaborazione con la giustizia o se è avvenuta una “riparazione pecuniaria” del danno alle vittime e se è stata dimostrata la cessazione dei collegamento con la criminalità organizzata attraverso “elementi specifici”…

Pensavo alcuni giorni fa:

se realmente il governo del nuovo Presidente Meloni decidesse di mettesse mano al contrasto dell’illegalità di questo nostro Paese, partendo da tutti quei fenomeni corruttivi dilaganti, proseguendo con quei procedimenti nel pubblico in cui vi è la mano “perversa” della burocrazia, già… se si provasse a tenere sotto controllo quanto avviene in molti tribunali, in particolare in quelli dove vi è una forte presenza massonica e se ancora, si volesse realmente contrastare quei fenomeni mafiosi, sì… se a quanto sopra si provasse definitivamente a colpire l’evasione costantemente perpetrata ponendo sotto la lente d’ingrandimento coloro che ogni giorno evadono a cui si sommano quanti commettono reati sul territorio, ah… se solo si potessero eliminare del tutto quelle imprese affiliate alla criminalità organizzata e – ma solo per concludere – si provasse ad annullare del tutto, quei meccanismi clientelari di cui hanno finora beneficiato molti nostri politici, mi riferisco anche a livello comunale, beh… penso che più del 30% del nostro paese, potrebbe essere deportato in un isola, certamente più ampia di quella di Alcastraz!!!

Sì qualcosa si sta facendo, certo… con molta calma e forse un po’ troppo tempo per rispettare quei tempi della giustizia: si sa… qualcuno pagherà, qualcun altro ahimè la farà franca e qualcun altro ancora appartenente a quell’elité se ne sarà andato precocemente e non sconterà in questa terra mai alcuna pena, non ci resta che sperare in quella divina… 

Vedremo… sono piccoli passi, ma meglio del nulla fatto finora, purtroppo è come riportato a suo tempo dal procuratore Gratteri: Questo sistema???  Fa comodo a molti, mi creda”!!!

Costretti a restituire parte dello stipendio!!!

Erano costretti a restituire parte del loro stipendio!!!

Sì… sembra assurdo che ancora nel 2022 vi siano forme di schiavismo eppure proprio nel nostro Paese, in particolare a Messina, a quattro soggetti di Messina è stata emessa la custodia cautelare, per aver promosso e costituito una strutturata organizzazione criminale, dedita alla commissione di condotte estorsive in danno dei propri dipendenti.

Per fortuna che attraverso le attività investigative condotte dai Finanzieri del Comando Provinciale di Messina nei confronti di alcuni soggetti appartenenti ad una nota famiglia imprenditoriale messinese si è potuto verificare quanto sopra, dando il via all’esecuzione del provvedimento cautelare personale e reale disposto dal Tribunale di Messina su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Ovviamente il provvedimento cautelare è attuato nella fase delle indagini preliminari ed è basato su imputazioni provvisorie, che dovranno trovare riscontro in dibattimento e nei successivi gradi di giudizio, nel rispetto della presunzione di innocenza che l’art. 27 della Costituzione che come sappiamo garantisce ai cittadini fino a sentenza definitiva.

Le indagini svolte, sviluppate dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Taormina, si sono servite delle dichiarazioni dei lavoratori vessati dal gruppo criminale che è stato arrestato, documentando l’abituale ricorso a schemi di fittizi pagamenti dei corretti emolumenti previsti dai CCNL, ma che venivano ahimè decurtati dall’imprenditore che obbligava i dipendenti alla restituzione in contanti di una parte di quota parte dello stipendio formalmente versato.

Approfittando del loro stato di bisogno, questi illegittimi comportamenti venivano documentati con riferimento particolare alla sistematica violazione della normativa relativa all’orario di lavoro e ai riposi che ad essi spettavano.

L’attività d’indagine svolta, trova la sua genesi nella quotidiana attività di controllo economico del territorio esperito dalle Fiamme Gialle con particolare riferimento alla piaga del lavoro sommerso e all’utilizzo di manodopera in nero e irregolare. 

E’ stata trovata inoltre una documentazione extracontabile in cui erano presenti prospetti di calcolo che hanno permesso di ipotizzare l’esistenza di una vera e propria struttura organizzata.

Perciò, lo sviluppo dell’attività d’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Messina e consistita in approfondimenti documentali e intercettazioni telefoniche, hanno chiarito come gli imprenditori abbiano fatto ricorso a minacce e soprusi nei confronti dei lavoratori dipendenti.

La coerenza del quadro indiziario ha portato lo stesso Giudice del Tribunale di Messina a sottolineare come si trattasse di: “Un modus operandi consolidato, volto ad estorcere sistematicamente denaro ai lavoratori assunti e a imporre loro condizioni inique di lavoro al fine di conseguire ingiusti profitti economici, avvalendosi del potere di prevaricazione derivante dalle condizioni di difficoltà economica in cui versavano le persone offese; potere esercitato mediante minaccia, di volta in volta esplicita o velata, di licenziamento“.

Le indagini effettuate hanno permesso di accertare che gli indagati reinvestissero il denaro illecito, pari a circa 200mila euro oggi sottoposti a sequestro, nell’acquisto di terreni. Operazioni finanziarie illecite concordate da parte di tutti e quattro uomini, al solo fine di auto riciclare il denaro.

Un plauso quindi alle nostre forse dell’ordine, in particola alla Guardia di Finanza e alla Procura della Repubblica di Messina, che dimostra ancora una volta, l’impegno quotidiano nella lotta alle condotte criminali altamente lesive della persona e dell’attività di impresa.

Purtroppo tanto ancora c’è da fare, ma sono certo che grazie agli uomini altamente professionali e soprattutto incorruttibili che si trovano all’interno di quegli uffici, lo Stato almeno lì dimostra d’esserci ed è il motivo che rende tutti noi cittadini più sereni, perché è importante sapere che alle nostre spalle vi sia qualcuno che ci sta proteggendo!!!

La criminalità organizzata sugli appalti per i servizi della rete ferroviaria: per ora sono solo 35 le misure cautelari ma sono certo che a breve – da altre regioni – si aggiungeranno nuovi nominativi!!!

Certo scoprire che negli appalti per i servizi della rete ferroviaria vi sia – secondo l’ultima indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli – la criminalità organizata potrebbe sembrare una sorpresa ma se si analizzano le procedure di molte di quelle aggiudicazioni si scopre come dietro vi sia l’attuazione di procedure illegali e coercitive…

Difatti, le società che puntano a quegli appalti, ma anche le imprese che vengono solitamente inserite in qualità di subappaltatori, riescono ad ottenere ciò attraverso metodologie molto pratiche e soprattutto dirette ad ottenere quello scopo, vedasi l’utilizzo di metodi estortivi, la turbativa d’asta, l’intestazione fittizia di beni, la corruzione e soprattutto il riciclaggio, il tutto con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa che da un lato permette di controllare quegli appalti e d’altro determina chi deve lavorare e chi no…

Come sempre avviene in questi casi, quando cioè si giunge alla fine dell’inchiesta, ecco che si procede con l’esecuzione dei provvedimenti di misure cautelari, nel caso specifico per 35 soggetti, con i relativi decreti di sequestro preventivo sia di beni mobili che di immobili per un valore complessivo stimato in circa 50 milioni di euro.

A questi soggetti sono state imposte, per circa la metà, le misure di custodie in carcere, mentre per tutti gli altri, gli arresti domiciliari e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria…

Va altresì detto come i provvedimenti cautelari, siano stati eseguiti no solo nelle province di Napoli, ma anche in quelle di Caserta, Roma, Bari e Lecco, e sono stati emessi diversi procedimenti dal gip di Napoli nei confronti di persone ritenute gravemente indiziate, tra cui un avvocato e un responsabile di un’agenzia bancaria…

Ritengo che se quanto svolto in questi giorni dalla Dda partenopea, fosse anche esteso ad altre regioni del nostro Paese, si scoprirebbe come il sistema attualmente perpetrato ed ora per fortuna emerso, grazie all’inchiesta di cui sopra, non rappresenti altro che un esempio perfetto di quanto sta accadendo anche in altre realtà, di cui però finora si è preferito non indagare…

D’altronde non dobbiamo dimenticare come quei grossi appalti siano una manna dal cielo per la nostra politica e per molti referenti istituzionali che trovano attraverso essi un vero e proprio indotto, garanzia occupazionale per i propri familiari e/o amici, nuovi posti di lavoro in un grave momento di crisi, ma soprattutto, questi soggetti “raccomandati” diventano con il tempo, garanzia di quelle preferenze elettorali da sfruttarsi al momento opportuno… 

Quindi cosa dire, fa comodo a molti restare come siamo, poi che gli appalti vengono compiuti in maniera non regolare, che la sicurezza (tanto decantata dai nostri Presidenti e governanti) non venga applicata in maniera corretta, che le forniture siano sotto dimensionate e i raggiri sono sotto gli occhi di tutti, beh… poco importa, perché come si dice da noi “mangia e fai mangiare…”, perché ciò e quanto la maggior parte dei miei connazionali vogliono di fatto ottenere!!!

Penso che a tutti noi non resta che attendere di leggere – su qualche testata nota – la prossima inchiesta giudiziaria sui lavori “ferroviari”; d’altronde, considerate le facoltà magiche personali che molti amici mi attribuiscono, ho la sensazione che a breve, anche nella mia regione Sicilia, potrà accadere qualcosa di analogo con quanto emerso in queste ore… 

Come dicevo, non resta che attendere…

Per quelli che come me, hanno fame e sete di giustizia!!!

Non si finisce mai di cercare la giustizia, ma il vero problema è riuscire a metterla in pratica con i fatti e non fermarsi – per come solitamente accade – alle parole…
Oggi ne parlo perché nel pomeriggio mi trovavo al Cimitero Monumentale di Milano ed appena entrato (da sotto il Famedio) mi sono ritrovato in una piazzetta con al centro un monumentale sepolcrale in memoria delle vittime dello sterminio, sul quale era per l’appunto incisa la frase che vedete nella foto.
Ed allora mi sono chiesto: se tutti provassimo a ricercare in ogni momento della nostra giornata la giustizia, come sarebbe il nostro Paese??? 
Certamente migliore di quello che è, ma sappiamo bene come a nessuno interessi far qualcosa di diverso o di positivo, perché ciascuno tiene più a sé stesso che agli altri, gli stessi che insieme ad egli costituiscono l’essenza vera di questa nazione… 
Ed invece assistiamo ad una completa illegalità, anche nelle circostanze più futili e vi prego, non venite a dirmi che a volte ciò è dovuto non per una mancata partecipazione al senso civico o forse perché non si era a conoscenza di quelle particolari circostanze , no… gli individui – uomini o donne che siano – si comportano come veri lacchè ed un muro di omertà viene elevato a protezione di quel sistema di cui si fa parte e quindi, anche chi è venuto a sapere di quelle condizioni illegali, chi avrebbe dovuto per l’appunto fare in modo che ciascuna di quelle azioni gravi venisse immediatamente interrotta o quantomeno fatta rientrare all’interno di quel meccanismo chiamato legalità e trasparenza, beh… ecco che anch’essi si sono volatilizzati e le circostanze gravi, sono rimaste lì dov’erano!!!

Io sono certo che in questo momento vengo letto, anche da chi sanno che ciascuna parola di questo mio post (ma anche ad alcuni precedenti) è riferita a loro!!!

Ed allora consentendomi di riprendere un passo della liturgia presenta nel racconto della Passione, voglio preannunciare loro quanto segue: in verità prima che la settima notte da oggi giungerà al suo termine, il vostro nome e cognome, lo stesso che credevate mai sarebbe emerso, verrà – prima che il gallo canti tre volte – elaborato accuratamente da un sostituto procuratore che vedrete si occuperà di quell’esposto posto lì sul suo tavolo e farà in modo che nessuno sfugga più alle proprie responsabilità…
Ecco questa è la differenza tra chi crede nella giustizia e chi viceversa ancora pensa che essa sia del tutto inutile o peggio che quel giudizio non abbia valenza in quanto potrà essere successivamente, con i dovuti accorgimenti, ribaltato!!!
Ma questa volta non andrà così!!!
Mi dispiace per loro e per quanto poco mi conoscono, ma amo la vita come amo la giustizia; se però non potessi avere l’una e l’altra, rinuncerei alla vita pur di mantenere sempre la seconda!!! 

Serve a poco o nulla fare il proprio dovere, quando tutto il sistema ti viene contro!!!

A differenza di quanto si possa pensare, cercare di fare il proprio dovere – anche se ciò va a discapito della propria persona – serve a poco, anzi  oserei dire a nulla, in particolare perché chi dovrebbe di fatto contrastare quelle circostanze illegali di cui si è venuti conoscenza (naturalmente previo ricevimento di un esposto), incredibilmente ne archivia la denuncia…

Se dovessi interpretare (in modo negativo) quelle azioni o i comportamenti messi in atto da quei soggetti, dovrei pensare (sicuramente in maniera errata) – che stiamo parlando d’individui che hanno preferito aderire a quel sistema clientelare/corruttivo per avere forse un ruolo importante o per ottenere privilegi, denaro e/o opportunità all’interno di quei settori istituzionali, delle forze dell’ordine, della magistratura e della politica.

Ma purtroppo quanto sopra non accade soltanto nel pubblico, ma anche e direi soprattutto nel privato, già perché in questi casi le tecniche per insabbiare quanto ufficialmente a conoscenza, diventa motivo per innescare un’immediata protezione di quell’apparato, ancor più quando trattasi di una struttura di notevole interesse e non solo a livello nazionale…
Ecco quindi che gli sbarramenti messi in atto da quei suoi referenti, cui fanno seguire tecniche di condizionamento, ma soprattutto di asservimento, già… in quella veste di burattini ad appannaggio di quei loro superiori che ne dettano le regole e a cui essi devono sottostare…

D’altronde ciascuno di loro è li grazie ad una raccomandazione e quindi pur convincendosi ora di possedere un ruolo che li rende moralmente liberi, essi sono di fatto legati all’obbedienza, ma soprattutto sottomessi alle autorità di chi decide sempre per loro… 

Mi fanno pena, ne incontro tanti, sono uomini e donne che si prodigano (con belle parole…) a far valere principi di legalità, ma di cui hanno solo sentito parlare; provano difatti a convincere i loro interlocutori, ma soprattutto se stessi, di essere dalla loro parte, sì… quella giusta, negando con forza o in maniera convinta che su di essi, possa mai influire un eventuale fattore esterno che determini possibili limitazioni su ciascuna loro azione o ancor peggio che possa esserci la possibilità che circostanze illegali – di cui si è venuti a conoscenza – non abbiano poi successivamente motivi a non emergere…  

Ma è quando si osservano i fatti che si evidenzia come il contrario di ciò che si era detto venga di fatto sopraffatto da quel determinato meccanismo societario che, come riportavo sopra, controlla tutto e tutti, insabbia quelle situazioni che potrebbero danneggiare la struttura piramidale, in particolare coinvolgendo quei suoi dirigenti, e nel far ciò mette in pratica qualsivoglia metodo di assoggettamento o d’induzione, l’importante è che quelle metodologie determinino comportamenti funzionali ai loro scopi. 

Si fa in modo quindi che tutto resti inalterato, d’altronde loro sono altresì fiduciosi di avere nelle istituzioni chi li protegge… 

L’importante è salvaguardare il sistema ad ogni costo e soprattutto impedirne ogni eventuali cambiamenti!!!

Per loro sfortuna esiste ancora in giro qualcuno non  ricattabile, già… qualcuno che sfugge a quelle regole di sottomissione, sono individui che pensano in cuor loro “tutti importanti, ma nessuno indispensabile”, ma soprattutto credono ciecamente che mettendo in pratica principi di legalità e solidarietà, si possa costruire per tutti un futuro migliore e non soltanto per i pochi individui “raccomandati e genuflessi” a quel corrotto sistema a cui ormai da tempo appartengono!!!

Diceva correttamente Leo Longanesi: Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi!!!

Una giustizia scarsamente attenta ai diritti dei più deboli e molto sensibile nei confronti dei più forti!!!

Sarà una coincidenza, ma casualmente da quando esiste questo governo “Draghi-Mix” ho come la sensazione che la nostra giustizia si sia un po’ rammollita… 

Per meglio chiarire questo mio pensiero, dopo anni e anni d’inchieste giudiziarie, una montagna di documenti, intercettazioni, dichiarazioni, etc… ecco che tetto finisce incredibilmente  nel cassonetto dei rifiuti, quelli “indifferenziati” (già perché non portano con se soltanto carte…)  e le persone che per anni erano state incriminate, ora improvvisamente vengono prosciolte, con la formula ampiamente liberatoria di “non aver commesso il fatto“!!!

Ed allora mi chiedo, perché non facciamo pagare tutti quei costi sostenuti – aggiungerei inutilmente, visto l’esito finale – a quei referenti della nostra giustizia???

Già… a cosa sono serviti tutti quei dibattimenti se poi la fine doveva essere questa???

Ecco, qualcosa di certo in questa nostra giustizia non funziona, oppure debbo credere che funzioni talmente bene da giustificare qualsiasi forma deviante, già evidenziata in questi anni attraverso i privilegiati collegamenti d’interdipendenza tra soggetti giudicanti e soggetti incriminati, tra individui influenti della nostra società e quanti incaricati d’analizzare quei loro illegali comportamenti, che vengono ora incredibilmente considerati quali vittime di un sistema coercitivo…

Ecco quindi che anni di storia, d’incriminazioni, di vergognose inchieste giudiziarie, di reati perpetrati, trasformano in un battito di ciglia quei soggetti in vere e proprie “vittime”!!!

Già… potrei dire che sia nato in questi mesi un nuovo concetto di “vittimologia” che tende ora ad identificare quegli individui in innocenti, quasi fossero stati bersagliati e di conseguenza danneggiati da atteggiamenti di vera e propria persecuzione, allo scopo di stroncare qualsivoglia loro influenza personale o ancor di più politica…  

Oggi però quel tempo è cambiato, come vediamo nel governo nazionale vanno tutti d’amore e d’accordo e il Presidente Draghi in questo è un maestro d’orchestra (d’altronde punta alla Presidenza della Repubblica…), compiacendo una volta l’uno e una volta l’altro, trasformando e con essa mutando anche quella devianza un tempo considerata illegale, ma che ora – grazie ad una forma di condono generalizzato –  è divenuta, sia pur illecitamente, condizione fondamentale per riapparire nuovamente “limpidi” in questa nostra società. 

Quanto sopra ha di fatto comportato una vera e propria trasformazione delle coscienze, in particolare nei cittadini che quasi fossero stati colpiti da un’amnesia, riprendono in maniera fisiologica da dove avevano a suo tempo lasciato, divenendo ora improvvisamente garantisti e accettando questo nuovo concetto di “vittimologia”, prendendosela con tutto ciò che rappresenta l’ordine pubblico e con le stesse istituzioni, che a loro dire hanno volontariamente sbagliato nel prendersela con chi era ahimè innocente…

Siamo passati quindi dal tirare le monete ad una totale rivisitazione della storia, in particolare ora grazie a una intercorsa tolleranza della nostra politica, si è dato il via a una profonda azione garantista, che sta portando al progressivo scomparire di un’equa giustizia sociale, che permette di disconoscere nei fatti le ragioni dei cittadini a scapito sempre dei personaggi più celebri e soprattutto ricchi di questo paese…

Una giustizia quindi non più in grado di occuparsi dei diritti delle persone offese, ma divenuti garanti delle regioni dei più forti e come conseguenza diretta assistiamo a quanto sta purtroppo accadendo, vedasi tutti quei reati a carattere personale/collettivi, quelli ambientali o anche quelli connessi – come ormai assistiamo quotidianamente – all’ambiente lavorativo!!!

Ma questa si sa… è un altra storia!!! 

L’intensità della "legalità" in città, si vede soprattutto dalle cose banali…

Sento parlare spesso di “legalità” dagli uomini delle nostre istituzioni, ma se analizziamo in concreto quanta  validità abbiano quelle parole, si scopre come quell’intensità, così fortemente pronunciata, abbia nei fatti poca concretezza… 

Come si dice, controllando con il polso la situazione si evidenzia una portata limitata ed anche la tenacia messa in campo da parte di chi controlla, dimostra nella sostanza il classico braccetto corto…

Per meglio comprendere a cosa mi riferisco, mi permetto di farvi alcuni esempi pratici.

Innanzitutto, abbiamo visto in questi giorni quanto occorso con i rifiuti: abbiamo due realtà… una dove c’è chi esegue quotidianamente la differenziata e si ritrova quindi le proprie strade pulite, mentre in altri Comuni, ma debbo dire anche in talune zone della stessa città, ove sono ancora presenti quei cassonetti “aperti”, abbiamo subito una montagna di rifiuti!!!

Mi chiedevo, perché in alcune zone, mi riferisco a quelle del centro o adiacenti il lungomare, la raccolta è stata effettuata, mentre in quelle aree periferiche la spazzatura ha continuato a giacere lì per molti giorni??? 

Comunque alla fine per fortuna o per merito dei dipendenti “Dusty” i rifiuti sono stati raccolti ovunque e per un po’ di tempo dovremmo stare tranquilli…

Come scrivevo nel titolo di apertura sono le cose semplici a far emergere il livello di legalità di una città, ad esempio, avete mai visto dei carri attrezzi municipali che prelevano tutte quelle auto poste in doppia fila oppure parcheggiate in controsenso, senza considerare quanti parcheggiano nei posti riservati oppure dinnanzi a quegli ingressi condominiali???

Vi sono comuni in nord Italia che sopravvivono grazie alle multe o ancor meglio al sequestro delle autovetture o dei motocicli, qui da noi viceversa operano soltanto le società private, ma esclusivamente per interventi di carattere tecnico, altrimenti nessuno vede nullla…

Non parliamo poi dei controlli assicurativi o delle revisioni effettuate, su cento auto che circolano in città, cinque ( voglio essere bravo…) hanno assicurazioni taroccate oppure non ne possiedono alcuna; alcuni giorni fa un mio caro amico mi ha raccontato cosa gli è successo adiacente la Villa Bellini: Nicola, ero in fila quando un auto svoltando ad alta velocità mi è venuta addosso; è sceso un gigante  tatuato con 10 kg di collane d’oro appese al collo ed io vedendolo già mi ero messo paura (dal racconto penso che si comprenda o per meglio dire s’avverta quel senso di mancanza di “legalità” che per l’appunto i cittadini subiscono costantemente…) e difatti scendendo dall’auto mi sono diretto a guardare il danno e girandomi verso di egli ( non sapevo cosa dirgli e soprattutto in quale modo chiederlo…) gli ho detto – io ero fermo. Egli, guardandomi negli occhi mi ha risposto: tu mi sei simpatico ed oggi è il tuo giorno fortunato… ti faccio subito l’assicurazione e mi chiede gentilmente di spostare le auto, mi consegna la propria assicurazione e mi prega la cortesia di salutarci perché purtroppo deve andare via; mi prendo tutti i dati e qualche giorno dopo mi reco presso quell’ufficio assicurativo. Entro, chiedo del responsabile e racconto l’episodio, quando egli mi fa segno con la mano di fermarmi perché dai documenti consegnati è evidente che quella fosse un’assicurazione falsa!!! Ecco ciò che accade, ma come dicevo sopra nessuno vede nulla!!!

Continuando, ho scoperto in questi giorni come settimanalmente alcune strade – interessate dai mercatini rionali – vengono invase da quegli “stand” movibile, fino ad invadere metà delle corsie stradali, provocando ovviamente gravi disagi agli automobilisti…

Non parliamo poi di rispetto o di educazione stradale, cittadini che attraversano la strada dove non vi sono strisce pedonali, motoscooter con due o più individui che zigzagando e senza casco sfrecciano ad alta velocità, auto che escono dalle vie in controsenso, automobilisti in tripla sosta per andare nel chiosco e/ bar a far colazione e via discorrendo… ma nessuno come dicevo vede nulla!!!  

Ah… proposito, avete mai utilizzato il tratto che dall’autostrada conduce a Corso Indipendenza? Un tratto stradale certamente utile perché evita di proseguire in tangenziale (quasi sempre bloccata) che conduce all’autostrada Catania – Messina, peccato però che da entrambi i lati (sono anni che nessuno ha provveduto a tagliarle) le piante hanno ormai invaso la corsia di sorpasso, ma come sempre, nessuno vede nulla, chissà… m viene il dubbio che forse sono l’unico ad attraversarla…

Ho montato alcuni mesi or sono un oggetto (pochi euro) sullo specchietto retrovisore interno, si tratta di una telecamera che registra ciò che avviene di fronte all’auto, appena si mette in moto; credetemi, se dovessi realizzare un montaggio con i video registrati, sono certo che risulterebbe il più visto nel programma di “Paperissima”, solo che a differenza di quelli trasmessi su cui ridere, osservando il mio… verrebbe soltanto da piangere!!!

Ecco… sono le cose semplici che fanno la differenza, che pongono una città per vivibilità prima o ultima, sono i suoi cittadini a fare la differenza, a far in modo che la propria città cresca o decresca, sì basterebbe poco, ma a volte quel poco non si vuol fare ed allora quando ciò avviene, l’unica soluzione è imporre le regole a tutti e per farlo ci vuole coraggio da parte delle istituzioni (e non consenso…), ma purtroppo questa audacia il sottoscritto non la mai vista e continua ahimè a non vederla in alcun luogo!!!  

23 febbraio 1889: Stanislao Rampolla del Tindaro… morto "suicida" per mafia!!! Ma secondo i giudici, a Marineo la mafia non esisteva!!!

Nel 1887 Stanislao Rampolla era stato incaricato dal questore di Palermo Taglieri con il preciso compito di contrastare la mafia di Marineo, poiché «la mafia di quel difficile comune, per lungo tempo sopita, tentava di levare nuovamente il capo».

Stanislao morì suicida, sì… “per la vergogna” a seguito del suo trasferimento da parte del Prefetto per le sue denunce contro la mafia di Marineo, in provincia di Palermo.

Ripartiamo dall’inizio, Rampolla, cavaliere del Regno, aveva alle spalle 35 anni di servizio nella polizia ed un passato di combattente nelle rivoluzioni del 1848 e del 1860. A Marineo aveva trovato un memorandum del precedente delegato, Gaetano Pepi, che accusava il notaio Filippo Calderone, da otto anni sindaco del paese, di esercitare la propria autorità per proteggere i malviventi.

Dopo appena due mesi, Rampolla, in perfetta sintonia col comandante dei carabinieri Giuseppe Attardi, poté confermare al questore Taglieri che il notaio Calderone usava le 27 guardie campestri per danneggiare i suoi avversari politici, che le guardie municipali da lui reclutate erano dei delinquenti comuni, sottoposti in passato a misure di polizia per estorsione, furti e persino omicidi, e colpevoli adesso di vessazioni e prepotenze a danno dei commercianti. Non solo, il carcere cittadino era in mano agli uomini del sindaco, i quali consentivano ai detenuti di passeggiare tranquillamente per il paese. In sostanza, il sindaco Calderone proteggeva criminali in cambio di quel sostegno elettorale che gli consentiva di mettere le mani sul municipio, lucrare con la sua attività professionale e procacciare clienti ai figli Innocenzo e Camillo, avvocati a Palermo.

Nella gestione illegale del Comune erano implicati anche alcuni suoi assessori, come Giobatta Cangialosi e Pietro Mordagà, oltre ai consiglieri comunali, tutti analfabeti o semi-analfabeti, e i pretori Galluzzo e Ferrante, che, insieme al Regio Procuratore di Palermo Nicolai, gli davano appoggio.

In questo contesto, il tesoriere comunale Carmelo Pecoraro era cognato dell’assessore Cangialosi; il commesso telegrafico, che alloggiava gratuitamente nei locali comunali, era cognato del genero del sindaco e cugino del consigliere Pernice; l’addetto al trasporto della corrispondenza, Onofrio Romeo, era zio dei consiglieri Pernice e Calderone; e il fratello sacerdote, Ciro Romeo, era maestro elementare; il registro della popolazione era gestito da Vincenzo Marino, cognato del consigliere Scarpulla e cugino dell’assessore Calderone; un panettiere, tale Ciro Bivona, cugino dei consiglieri Sanfilippo e Pernice e compare del sindaco, era diventato capo della polizia urbana.

Il contesto ambientale e i reati contestati al Calderone avrebbero dovuto comportare la sua immediata destituzione da sindaco. Il Prefetto, però, non solo non intervenne, ma, da lì a poco, così come aveva fatto con i precedenti delegati, trasferì ad altra sede (prima Castronovo, poi Castelbuono) anche il cavalier Rampolla, che qualche giorno dopo, per la vergogna, si suicidò.

La vedova, Giovanna Cirillo, scrisse un memoriale all’allora Ministro dell’Interno Francesco Crispi, che ebbe l’effetto di trascinare in tribunale il sindaco e i suoi complici, ma il processo si concluse con la loro assoluzione. Secondo i giudici, infatti, a Marineo la mafia non esisteva, il cavalier Rampolla era solo un vecchio pazzo e sua moglie solo una povera vedova accecata dal dolore!!!

Consorzio della Pietra Lavica dell’Etna: parla il Presidente, Dott. Alfio Grassi.

 

Stamani, dopo aver acquistato come d’abitudine il nostro quotidiano regionale, ho potuto leggere un articolo interessante, sì… perché riguardava ciò che definisco da sempre “l’oro nero” della nostra terra…

L’intervista è stata realizzata al Presidente del Consorzio della Pietra Lavica dell’Etna – Dott. Alfio Grassi – e da quanto espresso si comprende in maniera chiara, quali siano le problematiche che attanagliano quel settore e di conseguenza tutta la sua filiera…

Vorrei peraltro ricordare come quel settore, non coinvolge esclusivamente l’estrazione del materiale lavico e di conseguenza tutti i suoi derivati, conosciuti nel settore con le voci “scogli e/o inerti“, utilizzati solitamente in tutti quei lavori marittimi o a difesa del territorio, dalle scogliere ai promontori, colpiti dagli effetti di erosione da acque dolci o salate, no… la sua commercializzazione va oltre la stessa fornitura di gran lunga utilizzata nei settori dei conglomerati cementizi o bituminosi…

Difatti, quel materiale naturale prevede un suo più ampio interesse – basti osservare come le immagini di eruzione di questi giorni da parte del nostro cratere, stiano facendo il giro del mondo – esse infatti comprendono, lo studio, l’ informazione, le ricerche di mercato, l’elaborazione dei dati anche in ambito informatico, con riferimento alla realizzazione e alla gestione di comunicazione su siti web, la pubblicazione di opuscoli, libri, aggiornamenti tecnici periodici, l’organizzazione di conferenze in presenza e online, ma anche la  progettazione e il marketing di nuovi prodotti in settori diversi e innovativi, quali quelli estetici, medicali o anche utili al compostaggio come fertilizzanti, venduti sfusi o previo insacchettamento…

Ed ancora, come non tenere conto del numero delle maestranze che occupa quel settore, ed è proprio su questo punto che si concretizza l’impegno del Consorzio della Pietra Lavica che svolge nei confronti dei propri consorziati attraverso consulenze, tutta una serie di formazioni e addestramento dei lavoratori sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con l’attuazione di misure di prevenzione e protezione per limitare i rischi connessi con quella tipologia di lavorazioni, con particolare riferimento ai manovratori dei mezzi d’opera per l’estrazione, ai suoi addetti nei frantoi, impianti fissi e mobili, operatori di macchinari e attrezzature quali mono/multifilo a disco diamantato, taglia blocchi, segatrici a disco giganti, telai, fresatrici, linee di lucidatura a ponte, calibatrici, ceratrici, dispositivi antigraffio, impianti di resinatura, etc., ma non solo, perché il comparto comprende anche i trasportatori c/terzi e tutti quegli artigiani che con le loro mani realizzano vere e proprie opere d’arti, tra cui sculture e gioielli che vengono esposti in tutto il mondo… 

In questo post non entro nel merito dell’articolo sopra pubblicato, preferisco viceversa chiedere un incontro al Presidente del Consorzio, per comprendere meglio alcuni suoi richiami, in particolare quando fa riferimento agli interlocutori istituzionali, dal ruolo rivestito dal Distretto della Pietra lavica, lo stallo determinato dalla burocrazia, ma soprattutto ciò che vorrei chiedergli è in quali modi si attua quell’abusivismo – vera piaga per l’intero comparto – e come esso riesca ancora oggi a mettere in pratica quei suoi illegali meccanismi…  

Difatti, considerato che proprio su quest’ultimo punto (senza alcuna presunzione) il sottoscritto abbia negli scorsi anni evidenziato modalità, complicità e collusioni (nei confronti di un settore che si dimostrava impenetrabile e fortemente coperto da omertà e silenzi…) attraverso i suoi molteplici post (di cui alcuni di essi, ho potuto scoprire essere stati ripresi su taluni siti web, tra cui proprio ad esempio il sito del “Consorzio” nella voce  “news”: https://www.consorziodellapietralavicadelletna.com/notizie-dal-web- ) e dove, in maniera esplicita, ho provato a far emergere quelle procedure fraudolente messe in pratica da taluni “prenditori” disonesti, ma anche da tutta una serie di individui incaricati a quei controlli che si sono assoggettati a quegli affiliati alla criminalità organizzata che hanno negli anni provato ad inserirsi in questo particolare comparto – sottoposto tra l’altro al preventivo controllo antimafia da parte delle prefetture nazionali (“White-List”) – per riuscire a penetrare nel milionario settore dei lavori pubblici… 

Auspico quindi a breve di poter incontrare il Dott. Grassi, affinché al sottoscritto possa (ma mi auguro anche alle forse dell’ordine da sempre predisposte a quel contrasto, tra cui ad esempio il Nucleo Operativo dei Carabinieri – N.O.E.) far comprendere, quali modalità debbano essere al più celere adottate, per riuscire a debellare in modo definitivo, quell’ahimè diffusa presenza di… “celata” illegalità!!!

In Sicilia qualcuno prova ancora a fare il furbetto!!! Già non ha compreso che il tempo degli espedienti illegali e del malaffare è finito!!!

E’ incredibile assistere con quanta semplicità vengono commessi ogni giorno certi stratagemmi di malaffare…

Già… mi convinco ogni giorno che passa che questa nostra terra continua a prosperare nel segno dell’illegalità e soprattutto che quelle metodologie vengono tollerate – da parte di taluni funzionari “controllori” – che permettono per l’appunto a molti di quei “prenditori” di concretizzarle!!!
Già perché se da un lato c’è chi ruba… dall’altro c’è chi gli pone una mano e potrei fare un elenco di quei soggetti, posti ciascuno in quei particolari uffici, che quotidianamente fan finta di non vedere quanto accade o quantomeno non evidenziano quanto di loro competenza affinché quegli artifici messi in pratica dai lor amici, abbiano a realizzarsi!!!
Ma si sa… a tutti piace “bagnare il biscottino“, ed allora pur di ricevere quella mazzetta o quel favore personale, si chiude un occhio, anzi no… cosa dico, tutte due!!!

Come ho scritto alcuni giorni fa, “una mano lava l’altra e tutte e due lavano il viso”!!!

Ed allora perché ci si meraviglia, la corruzione e il malaffare sono talmente evidenti che danno quasi fastidio, ancor più scoprire come siamo soltanto pochi quelli che li vedono e ancor meno quelli che li denunciano!!!
E sì… perché denunciare non è semplice…
Già… perché come ripeto spesso, bisogna essere stati nel corso della propria vita “limpidi e corretti“, altrimenti il rischio che si corre è quello di venir “ricattati“!!!
Ecco perché quel numero di coraggiosi diventa ancor più esiguo e nessuno denuncia e di come ovunque, si avverte quel senso rispettoso di “omertà!!!

Ovviamente non vi è alcun bisogno di analizzare uno o più settori o di prendere di mira quei particolari comparti in cui si crede siano fortemente presenti comportamenti corruttivi o illegali, difatti… basterebbe semplicemente che quei soggetti addetti ai controlli, verificassero in maniera precisa le procedure messe in atto, per scoprire, ove naturalmente presenti, tutti quegli espedienti messi in atto per frodare lo Stato!!!

Si tratta semplicemente di mettersi nei loro panni e immaginare quali possibili mezzi illegali vengono applicati in quei settori affinché si giunga a scoprire l’eventuale truffa!!!
Possa quest’ultima aver a che fare con quei meccanismi di evasione, sofisticazione, raggiro, riciclaggio, nero e quant’altro, l’importante è fare in modo che quei reati vengano scoperti ed è lì che bisogna essere bravi, individuare quelle crepe amministrative e contabili, in cui quei soggetti truffaldini si sono insinuati!!!

L’esperienza certamente aiuta e quanto emerso nel corso degli anni dovrebbe agevolare il lavoro di quei funzionari, ma se poi – per come osserviamo abitualmente – quei reati vengono perpetrati in maniera continuativa e soprattutto con estrema facilità, viene spontaneo chiedersi se qualcosa in quel apparato statale non funzioni alla perfezione o che forse taluni di quei suoi referenti, andrebbero forse rimossi… 

Certo, ora vi starete chiedendo a quali espedienti mi riferivo nel mio titolo d’apertura, purtroppo debbo deludervi in quanto questa indiscrezione non può essere letta in questo momento, ma ho come il presentimento che a breve, si avrà modo di leggerla in una delle prossime inchieste giudiziarie!!!

Catania: Gira la ruota dell’Illegalità

I comportamenti illegali o comunque illeciti nella nostra città non si contano più…
Pochi minuti fa – mentre stavo scrivendo questo post – la notizia nel catanese di una bancarotta fraudolenta patrimoniale, con grave condotta distrattiva, che ha condotto il giudice per le indagini preliminari ad emettere un decreto di sequestro preventivo di un complesso immobiliare dal valore di oltre 2,7 milioni di euro… 
Alcuni giorni fa mia figlia, ancora adolescente, insieme ad alcuni suoi compagni d’Istituto è stata a visitare la sede distaccata del Tribunale di Catania, presso via Guardia della Carvana, per effettuare una formazione di orientamento universitario, nel caso specifico della facoltà di giurisprudenza…
Rientrando a casa mi ha detto: “sai a quanto ammontano i procedimenti contenziosi, camerali e residuati nella nostra città“???
“Ho risposto… no!!! Quanti sono???”  
Mi ha detto… oltre 14.000…!!!
Ecco… forse questo dato, rappresenta il primo insuccesso d’una vera azione di contrasto… 
Il fatto di continuare a sottovalutare questa circostanza negativa, ha come conseguenza quella di generare in molti, la convinzione che un eventuale procedimento giudiziario, civile o penale che sia, prima che venga emessa una sentenza definitiva, si dovrà attendere… “le calende greche”!!!
Un giudizio quello dell’inadeguatezza giuridica, che conduce molti a pensare di poterla fare franca iniziando a non aver alcun timore sia della legge, che di quelle sue eventuali ripercussioni …
Ecco quindi la vera motivazione che spinge molti a deviare da quel percorso di legalità, perché malgrado siamo intuitivamente consapevoli che la corruzione può comportare stravolgenti in ambito personale o familiare, il rischio è così marginale che – secondo loro – il gioco vale la candela…
Dunque, azioni corruttive che conducono a comportamenti illeciti nel campo professionale, d’ufficio, amministrativo, possono essere spiegate solo perché il sistema ha generato quella serie di comportamenti non etici, a cui ogni giorno assistiamo…
Basti aprire la pagina web della propria città ed ecco evidenziate nuove inchieste giudiziarie che prendono in esame, non solo quegli uomini della politica, della pubblica amministrazione, delle istituzioni e dell’imprenditoria, ecc… ma una totale mancanza di ciò che dovrebbe rappresenta in se l’etica… nel senso pratico della parola, un reale contrasto di tutti quei comportamenti che come vediamo danno adito a continui comportamenti devianti…
Difatti la corruzione – nelle sue molteplici varianti – costituisce una degenerazione intenzionale del comportamento umano, che porta a ricercare gli interessi personali a qualunque altra situazione…
Ecco perché chi si macchia quotidianamente di quelle colpe, le ripercuote successivamente nel suo operato; si è visto difatti che chi compie truffe o raggiri, evidenzia nel suo campo, comportamenti professionali del tutto inefficienti, assenteisti e che presentano una scarsa produttività…
Ma loro sono come quei concorrenti, speranzosi di vincere un premio e chissà se forse, nell’attesa di girare quella ruota, non venga ahimè… anche il loro turno!!!

Massoneria, politica, mafia ed anche uomini delle istituzioni: un mix perfetto d’interessi e illegalità!!!

L’hanno chiamata operazione “Artemisia” i carabinieri del Comando provinciale di Trapani che ha portato in galera dieci persone e diciassette sono stati posti ai domiciliari…
Sono finiti in manette tutta una serie di soggetti insospettabili, tra cui il presidente di un ente di formazione, un ex deputato regionale di Castelvetrano, un deputato regionale e componente della commissione Cultura dell’Ars, ed ancora, alcuni massoni “commercialisti”, un ex responsabile del centro medico legale Inps, seguito dall’ex presidente dell’Ars e dall’ex sindaco di Castelvetrano, dal suo vice e da tutta una serie d’individui, uomini e donne, che con sto qui a menzionare…  ma che sono finiti tutti ai domiciliari…
Tra essi – secondo gli inquirenti – ci sarebbe stato uno “stabile accordo corruttivo”!!! 
Un contesto di profondo condizionamento della corretta amministrazione della cosa pubblica, estremamente sintomatico, dove per l’appunto i suoi “sodali” avrebbero governato la vita amministrativa della cittadina trapanese…
Un sistema in cui massoneria, politica, mafia e soprattutto uomini istituzionali, hanno permesso che, corruzione e illegalità, diventassero l’elemento essenziale della provincia di Trapani…
E dire che… proprio un candidato sindaco di quella provincia, nella cittadina di Castelvetrano (nota per aver dato i natali al boss di cosa nostra, Matteo Messina Denaro, latitante dal 1993…) – finito ora ai domiciliari –  durante la presentazione della sua candidatura e attraverso una lettera ai suoi concittadini dichiarava che la città aveva bisogno di amministratori “capaci, preparati, con curriculum eccellenti e conoscitori delle leggi che regolano la vita pubblica”, aggiungendo inoltre la promessa di compiere quel suo dovere in nome “della legalità e dei principi costituzionali”!!!
Minch… alla faccia della legalità!!! 
Leggendo quanto sopra, non posso che rivolgere un appello ai miei conterranei di Castelvetrano, ma non solo a loro, anche a tutti i siciliani che in questo momento mi stanno leggendo: Nessuno di noi può tornare indietro e ricominciare da capo, ma chiunque di noi può andare avanti e decidere il proprio futuro e quello dei propri figli… allontanando cosi definitivamente, questo pervaso sistema clientelare/mafioso fortemente  corruttivo, che non fa altro che distruggere quanto ancora di buono esiste su questa nostra terra…
Per una volta quindi… dite BASTA!!!

Il pizzo in Campania??? Ma perché ditemi… c’è forse qualcuno che lo paga???

D’altronde… in una terra dove l’esito delle sentenze viene determinata  dal passaggio di denaro, come si può chiedere ai cittadini di credere nella giustizia e di conseguenza nello Stato???
L’hanno chiamato lo “scandalo delle toghe sporche” ed ha visto coinvolti diciotto persone tra giudici di pace, consulenti, avvocati, ecc…
Si… qualcuno è stato condannato, ma quelle pene sono cosi irrisorie (grazie ai patteggiamenti delle pene), che alla fine sono in molti a convincersi che è molto meglio continuare con quei metodi corruttivi, che si sa… garantiscono grossi introiti e soprattutto amicizie influenti…
Ah… certo… dimenticavo, c’è la minaccia del carcere!!!
Ma di quale ipotetico penitenziario parliamo??? Ciascuno di quei soggetti sa già a priori che non rischia nulla, ma soprattutto che mai dovrà vedere il sole e la sua luce filtrata, attraverso delle sbarre…
Ma perché, forse qualcuno tra voi pensava che un giudice potesse finire i suoi giorni in un qualche gattabuia??? Per favore… al massimo lo obbligheranno per qualche mese agli arresti domiciliari!!! 
Peraltro, mi piace osservare quelle interviste banali da parte di taluni “giornalisti” di Tg…
Vanno chiedendo ai commercianti e ai passanti se esiste la camorra oppure cosa ne pensano della bomba fatta scoppiare in quella adiacente pizzeria del Sig. Sorbillo…
Tralascio ovviamente le risposte… peraltro sono le stesse che si danno anche dalle mie parti, scontate… per non dire “omertose”!!!
Anche il nostro Ministro degli interno si è presentato ad Afragola, anche se non condivido quel gesto a modello “Il padrino“, dove un cittadino avvicinandosi si è inchinato, sì… a baciargli la mano!!! 
A unni semu… mancu si fussi u Papa… mich… ad Afragola su chiù pessi i nuatri” !!!
L’hanno definito un semplice gesto d’accoglienza un po’ troppo caloroso… ma la verità è che in quel gesto, si nasconde la vera risposta a quelle domande…
Sì… tutti gli intervistati da quei giornalisti, avrebbero dovuto rispondere a quel particolare quesito “Dov’è la camorra???”. con una risposta: “Vede, mio caro giornalista, Lei sta sbagliando la domanda… 
Dov’è lo Stato!!! E’ questa la giusta domanda che Lei dovrebbe rivolgermi!!! Com’è possibile che quattro criminali, abbiano potuto prendere negli anni possesso di questa terra??? Già… un territorio nel quale è stato portato tutto lo schifo del mondo… che ha avvelenato non solo i suoi frutti, ma anche i suoi figli…  
Ed allora mi dica: dov’è stato lo Stato???
Ma si abbia almeno il coraggio di dire le cose per come stanno…
Se tutto questo è successo e continua ahimè ancora ad accadere, lo si deve principalmente perché le istituzioni hanno fallito!!!
Perché i suoi uomini si sono venduti, perché la politica si è legata a doppio filo con quelle associazioni criminali, le stesse che successivamente gli procuravano i voti necessari e tenevano succubi, quei loro conterranei…
Afragola è solo la punta del problema e se oggi qualcuno fa finta di accorgersene, è soltanto perché un ordigno è esploso… altrimenti non saprebbero neppure che essa esista o rimarrebbe in quel dimenticatoio nella quale è stata finora relegata…
Si è fatto finta che i problemi d’illegalità non esistessero, nessuno ha pensato a quella mancata sicurezza, ai giovani e alla mancata occupazione, alle problematiche legati all’immigrazione, a quelle occupazioni abusive e alle case popolari totalmente abbandonate a se stesse…
Anni e anni nei quali quei territori sono stati totalmente dimenticati dallo Stato e qualcuno “furbescamente”, non avendo alcun reale contrasto, ha iniziato a prenderne il possesso, sostituendosi di fatto a quello “stato” inadempiente… 
Non ci resta ora che sperare che qualcosa cambi… e che non si risolva come sempre avviene con un momentaneo via vai d’inutili personaggi e dei soliti slogan!!!
Ah… dimenticavo, il “pizzo”??? No… lì come qui… non lo paga nessuno!!!

A leggere il mensile "S" si resta senza parole!!! Ed allora mi chiedo: "Di quanto altro tempo hanno bisogno i miei conterranei per comprendere che i tempi sono definitivamente cambiati"?

Ci sono delle notizie, che più di altre lasciano senza parole…
Non è facile scoprirle, in quanto solitamente non fanno parte delle vita vissuta di ciascuno di noi, ed allora diventa difficile scoprirle e soprattutto comprenderle, perché d’altronde non si ha alcun interesse a ricercarle…
Ed è in questo preciso istante che si commette il più grave errore, quello di lasciare che le cose procedano inalterate…
D’altronde perché volerle cambiare, comprenderle, non è forse demandata ad altri soggetti il controllo del territorio, non è compito della giustizia ripulire questa terra da tutti quei soggetti che, giorno per giorno, l’avvelenano…

Comodo, certo troppo comodo attendere che siano sempre gli altri a fare la loro parte, mentre noi si resta come al cinema, semplici spettatori che guardano in maniera distaccata uno schermo, sì una storia che ci sembra così lontana, ma che invece è proprio li… vicino a noi!!!
E’ dire che proprio taluni argomenti dovrebbero interessarci, d’altro canto questi episodi dimostrano essere messi in pratica costantemente, in maniera “endemica”, visto che ben il 95 per cento dei miei conterranei, considera la corruzione un fenomeno “dilagante” su tutta la Regione…
ma come ripeto sempre, “Tutti sanno tutto, ma nessuno fa niente”, già sono in molti a dire: ma perché cosa dovremmo fare noi da soli?
Non comprendono ad esempio, che basterebbe semplicemente non essere collusi con quel sistema corruttivo, fare in modo che quando si viene ricercati per quei loro malaffare ci si rifiuta di compierli, non cadere nelle tentazioni d’arricchimento personale, per impoverire quella già loro gracile condizione morale…
Alla fine come dico sempre basta poco, si tratta semplicemente… di essere onesti!!!
Certo, comprendo perfettamente le motivazioni che spingono molti a “prostituirsi“!!!
Sì… uso appositamente questo termine così duro, in quanto lo ritengo particolarmente efficace per far comprendere a chi si presta a quelle azioni spregevoli, che si comporta come una prostituta, una che svende se stessa per sopravvivere, no… qui a perdere è il concetto di dignità stessa… e a perdere è anche la famiglia,  si perché indirettamente anche i familiari restano ahimè coinvolti da quelle indegne decisioni, compiute solo ed esclusivamente per ricevere sempre più quel vile denaro o chissà, forse debbo credere, per una posizione sociale più elevata…
Ed allora ecco a cosa serve leggere mensili come “S”, perché ci fa comprendere come, proprio nel momento in cui si sta provando a compiere quelle azioni corruttive, qualcuno ci sta osservando, sta controllando i nostri telefoni, monitorizza gli spostamenti ed anche le persone che quotidianamente incontriamo, sì… senza saperlo siamo intercettati!!!

Ecco, se per un momento quei soggetti pensassero che forse dall’altra parte non ci sono soltanto “babbi“… ma individui certamente “sperti“, che utilizzano tutte quelle loro capacità professionali aggiunte ad una moltitudine d’innovazioni tecnologiche, necessarie per la registrazione ed il controllo di quelle loro azioni… sì, se solo riflettessero su quanto sopra riportato, sono certo che molti di quei reati compiuti, non verrebbero neppure iniziati…
Ma si sa… se bastassero le inchieste o le condanne (a cui assistiamo quotidianamente) a far sospendere quegli individui dai loro propositi, se soltanto gli arresti fossero quantomeno di monito per far cessare quelle azioni illegali, già, se anche soltanto leggere un mensile come “S”, potrebbe riuscire in quell’intento, si… questa nostra terra, potrebbe diventare finalmente “bellissima“…
Ed allora consiglio tutti di sfogliare questo nostro mensile, per comprendere come alla fine, tutte le azioni corruttive compiute, portano disgraziatamente sempre verso uno stesso luogo… e come potrete immaginare, non è per nulla piacevole!!!
Ed allora cosa dire: Auguro a tutti… una buona lettura!!!

Certo, dover apprendere che anche all’interno della Prefettura vi siano funzionari corrotti, fa rabbrividire!!!

Mazzette, mazzette e ancora mazzette …
Per fortuna questa volta la corruzione riguarda il responsabile dell’Ufficio cittadinanza della Prefettura di Reggio Emilia ed anche un titolare di una agenzia di pratiche per stranieri di Guastalla…
La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, ha scoperto un presunto sistema di corruzione per l’ottenimento della cittadinanza italiana!!!
Secondo le indagini, la funzionaria dell’Ufficio cittadinanza della Prefettura di Reggio Emilia s’interessava di far ottenere permessi di cittadinanza previo compenso economico… 
Ora, a seguito dell’indagine è stata arrestata dalla polizia e si trova agli arresti domiciliari…
La dottoressa che ovviamente era in partenza per le vacanze, è stata accusata di corruzione per aver chiesto e ottenuto “mazzette” da alcuni stranieri, per agevolare le pratiche di ottenimento della cittadinanza italiana!!!
Dalle indagini è emerso un sistema corruttivo per il quale sono destinatari di misure cautelari anche due fratelli pakistani (titolari di pratiche di cittadinanza per stranieri), ed anche una donna marocchina (anche lei titolare di uno studio specializzato)
Le intercettazioni video hanno evidenziato il passaggio di banconote (infilate dentro un fascicolo), nell’ufficio della dottoressa…
Oltre alle misure cautelari personali, sono in corso di esecuzione anche misure patrimoniali… 
E stato scoperto che nel corso degli ultimi tre anni sui conti correnti personali della funzionaria arrestata  sono emersi oltre 116.000 euro di versamenti in contanti!!!
Certo ora la Prefettura si è messa a disposizione degli Organi inquirenti, dichiarando: “Affinché vengano definite con certezza le responsabilità”
Peccato che come sempre… nessuno si accorge mai di nulla, ne chi avrebbe dovuto verificare l’operati di quei funzionari e neppure i colleghi, che il più delle volte fanno fonta di non vedere oppure si ritrovano ad essere anch’essi collusi,  nellapplicare quelle metodologie corruttive…
Ciò che maggiormente mi preoccupa è pensare che se questo stesso sistema criminale operato dai nostri funzionari pubblici, fosse stato compiuto anche in tutte quelle altre prefetture nazionali, in particolare dove la richiesta è maggiore – vedasi ad esempio proprio la nostra isola – a causa del maggior numero di presenza di quegli extracomunitari, quanto si è scoperto oggi, potrebbe rappresentare soltanto la punta di un iceberg… il cui fondo sarebbe difficile da vedere!!!
Avevo scritto proprio ieri sulla tentazione che il denaro produce su molti soggetti e mi ha fatto piacere leggere oggi come proprio Sua santità Papa Francesco, ne abbia affrontato l’argomento… 
Già, avevo fatto riferimento a coloro che operano nel settore pubblico… ed ora abbiamo avuto l’ennesima conferma,  di come, il business illegale, avviene ahimè ad ogni livello e coinvolge tantissime persone, soprattutto quelle che non ti aspetti, come ad esempio quei funzionari dello Stato…
Il problema comunque resta e servono a poco le indagini della Polizia di Stato, se pur necessarie a evidenziare la verità e a condurre alla eventuale condanna di quei soggetti coinvolti…. 
Ma quando poi le pene sono così irrisorie, quando tutta una serie di “azzeccagarbugli” riescono ad evitarle… serve a poco aver limitato quella illegalità, perché il business in tutte le sue forme, continuerà a procedere alle medesime condizioni !!!
Bisogna trovare nuove regole di contrasto… perché quelle attualmente in vigore, fanno – secondo il mio modesto parere –  semplicemente ridere!!!

In ricordo di Aldo Moro e di nonno Nicola…


Avevo scritto alcuni mesi un post sull’incontro, avuto da bambino ad Addis Abeba (Etiopia)  insieme ad Aldo Moro… a quando appoggiando la sua mano nel mio capo mi disse: “Nicola ricorda… non è importante quanto tu sia bravo o monello… l’importante è che tu sia sempre onesto“!!!

Sono passati tanti anni da quell’episodio ed oggi nel ricordarlo, provo ad immaginare egli che da lassù, possa avermi apprezzato, per aver saputo mettere in pratica quelle sue parole… 
Certo essere onesto, soprattutto in questa nostra terra… è veramente qualcosa di difficile, ma in un qualche modo, come dico sempre alle mie figlie… è provarci!!! 
Ed allora quindi, nel ricordare il Presidente Aldo Moro, riprendo un avvenimento importante per la nostra famiglia e cioè, il conferimento (da parte del Presidente della Repubblica) a “Cavaliere del lavoro”, di nonno Nicola…  
Ora, ripensando per un momento, quali requisiti bisogna possedere per ricevere questa onorificenza e cioè paragonando quei valori indispensabili quali: 
– l’aver promosso un incremento notevole dell’economia del Paese; 
– l’aver operato in via continuativa e per almeno 20 anni con autonoma responsabilità nel settore per il quale l’onorificenza è proposta;
– l’aver adempiuto agli obblighi tributari nonché a quelli previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori; 
– l’aver operato per lo sviluppo e la cooperazione e in aree e in campi di attività economicamente depressi;
– l‘aver svolto opere finalizzate all’elevazione economica e sociale dei lavoratori, contribuendo in tal modo all’eliminazione dei divari esistenti;
ed infine, la più importante… l’aver tenuto una specchiata condotta civile e sociale;
ecco, rileggendo quei requisiti tassativamente richiesti, mi viene da sorridere pensando ai cosiddetti nostri… attuali “imprenditori”!!!
Già… potrei dire con assoluta certezza, che oggi, la maggior parte di essi, compie esattamente il contrario di quelle regole sopra ascritte!!!
 Ma d’altronde, in un paese dove l’illegalità e la corruzione, viene posta al primo posto, dove il marcio è ovunque ed a tutti i livelli, dove s’è deciso sempre di non punire, ma di condonare, il tutto coperto ovviamente da quel sistema clientelare, dove vige sempre la regola sostanziale del favore di ogni tipo, da quelle promozioni facili, al voto di scambio, dalle deroghe, ai finanziamenti pubblici il più delle volte inutili, esenzioni e frodi fiscali, appalti truccati,  finte pensioni, per invalidità e quant’altro, abuso d’ufficio, leggi “ad personam” per aggirare eventuali condanne e ancora, evasione, concessioni indebite, mancati pagamenti erariali, elusione e poi daccapo… tangenti, regali e mazzette di denaro sporco…
Sono sicuro che se il Pres. Aldo Moro, potesse osservare come è diventata l’Italia oggi… proverebbe un grande rincrescimento!!!
Avrei voluto esprimere diversamente quel concetto… e cioè, vedendo quanto accaduto in questi 40′, ci avrebbe da lì in alto, rigurgitato di tutto!!!
Ma il Presidente Moro ci ha insegnato il perdono, sì… anche in quei momenti terribili ha saputo confidare nell’umanità delle persone, in quei giorni nei quali hanno perso la vita i suoi uomini, quelli della scorta (i cui nomi è giusto ricordare: Raffaele Iozzino, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi ) egli rivolgeva parole di perdono e preannunciava i rischi, a cui sarebbe andata incontro questa nostra democrazia…
Basti rileggersi il discorso pronunciato il 28 febbraio 1978, quando, intuito gli aspetti drammatici a cui la nostra nazione s’indirizzava, invitava tutti a reagire da uomini, al non cedere al pessimismo, a essere fedeli ai propri obblighi, a ciò che andava fatto per il bene della collettività e delle prossime generazioni: “Oggi dobbiamo vivere, oggi è la nostra responsabilità; si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso; si tratta di vivere il tempo che ci è stato dato con tutte le sue difficoltà
Parole che rivisitate oggi, contrastano con quel senso di vuoto trasmesso dai nostro governanti… vedasi l’attuale crisi politica e di governo!!!
Quelle parole d’allora, cadono oggi come un macigno su questo sistema di potere, che ancora una volta, tenta d’avvinghiare il Paese in una morsa, grazie ai suoi tentacoli…
In quei 55 giorni di prigionia, Moro ci ha lasciato in quelle lettere il suo testamento…
Esse, se pur scritte in un momento di grande umiliazione e sofferenza, hanno saputo trasmetterci una lezione di umanità… 
Un messaggio d’amore e di perdono, un pensiero rivolto a quanti non la pensano come noi, in particolare a chi dovrà rappresentare quelle parole nelle istituzioni; è a loro difatti che chiede maggiore collaborazione, implora di cercare sempre un accordo, un punto d’incontro ed a volte, anche un compromesso… 
Con ciascuna di quelle lettere, Aldo Moro, ha saputo toccare (se pur in quel frangente…) l’animo umano, esaltandolo in qualcosa di unico e di rinnovato, ricordandoci di avversare in qualunque circostanza (anche in momenti difficili come quello che per l’appunto Egli stava vivendo…), quella natura violenta e disumana, che è propria dell’uomo…
Concludo quindi con una sua frase, che meglio di molte altre, fa comprendere a quali valori bisogna dirigersi, per potere risollevare questa nostra nazione: Questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera, se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere!!!

Italiani??? Siciliani… ??? Grazie al vostro voto: "I suonatori resteranno eguali e la musica sarà sempre la stessa"!!!

Siamo giunti  a meno 2!!!
Già mancano due giorni alla prossima tornata elettorale e i nostri cellulari ed email, sono pieni di messaggini che ci suggeriscono per chi votare…
Sembriamo di essere alle scuole elementari, con la maestra che ci diceva, cosa fare e cosa no… cosa era giusto compiere e cosa bisognava evitare a tutti i costi!!!
Sembrano ridicoli… anche perché i cittadini hanno già deciso, sia quanti andranno ad apporre in maniera libera quella X nelle schede elettorali, che coloro che hanno promesso in quelle segreteria la loro completa adesione…
Quindi serve a poco trasmettere messaggi su Whatsapp, Facebook o Sms, cercando d’influenzare l’amico e/o il conoscente “elettore”, tanto ormai ciò che è deciso è determinato… e non ci saranno tentennamenti o soggetti titubanti…
D’altronde, chi vota per il centrosinistra… si muoverà all’interno di quella coalizione o al massimo trasferirà il proprio consenso verso partiti di eguale ispirazione e analoga cosa faranno gli elettori di centrodestra…
Un gruppo a parte sarà quello costituito dai pentastellari… da chi crede che sia necessario un profondo cambiamento del sistema, da chi vuole combattere in maniera decisa la corruzione di questo Paese, mandando non solo a casa… ma in gattabuia tutti quei politici che finora hanno goduto di leggi create ad hoc… esclusivamente per salvaguardarli da quei penitenziari!!!            
Il voto oggi richiesto, non serve a definire quale partito e/o coalizione si vuole al governo, bensì bisogna scegliere tra un sistema clientelare/mafioso e criminale, ad uno che determini legalità, giustizia, meritocrazia e porti avanti valori morali da troppo tempo perduti… 
Ma il sistema è talmente colluso che è difficile che qualcosa possa cambiare… 
Certo, come si dice “la speranza è l’ultima a morire” e sono ancora tante, le persone oneste, che credono che ciò possa accadere… ma il sottoscritto ha forti dubbi a riguardo, definirei quella speranza una una vera e propria “illusione”, in quanto questo sistema generalizzato, pretende che nulla cambi… affinché si possa continuare a fare… per come si è fatto, in tutti questi anni…
Ecco perché in questi giorni di predisposizione, lancio il messaggio di scegliere chi si vuole… l’importante è che ciascuno di Voi… nei prossimi mesi, non inizi a lamentarsi per come si è fatto in tutti questi anni!!!
Italiani… e in particolare “SICILIANI”… votate chi volete, per quelli onesti o per i mafiosi (peraltro di quest’ultimi conoscete bene nomi e cognomi… e per favore, non fate finta di non saperli…), votate per la legalità o per la corruzione, votate per quegli uomini dai principi sani o per chi ha dimostrato essere in questi anni colluso con la criminalità organizzata… 
Dipende tutto da noi, da voi… il sottoscritto purtroppo (mi dispiace dover dichiarare quanto segue) è convinto che non cambierà nulla, al limite ci potrà essere un semplice cambio dei suonatori, ma vedrete… la musica resterà sempre la stessa!!!
D’altro canto, un Paese che pretende (attraverso questi suoi uomini) di restare immutato, è un paese senza alcuna speranza… destinato a morire, anche perché guardandomi in giro… non vi è nessuno in grado di poterlo sovvertire!!!

IL 4 MARZO 2018… "VOTA LA "CORRUZIONE"!!!

In questi mesi, sono stati in molti tra i miei amici a suggerirmi (attraverso note su “Whatsapp” o su “Facebook”), la coalizione e di conseguenza il leader di quel partito su cui indirizzare la propria preferenza…
Sono stato invitato all’apertura di quelle campagne elettorali, a interventi dei rappresentanti politici, a conoscere i suoi giovani esponenti, mi hanno mandato inviti per aperitivi o per cene… 
Sono appuntamenti che il sottoscritto ha declinato, confermando attraverso quel diniego, quel proprio rifiuto a concedere il proprio voto a quel partito o a quell’esponente politico, particolarmente cortese e affettuoso in questo periodo elettorale… ma tanto distratto nel corso degli anni!!!
Una delle colpe che do maggiormente ai miei connazionali è vedere come –ciascuno di essi– vada in quelle riunioni, soltanto per farsi vedere o per mettersi in mostra, detto in maniera più stringata… “per leccargli il c…“!!!
Si spera così facendo che un giorno… si potrà richiedere da egli, un eventualmente favore…
D’altronde, ciascuno di quei “miserabili” individui… non fa altro – durante questo periodo pre-elettorale – di presentarsi in quante più segreterie, garantendo non solo quella propria preferenza, ma anche quella dei propri familiari, parenti e amici e conoscenti… 
Quanto poi realmente riuscirà a fare… è tutto da dimostrare… lo si vedrà dal controllo che ciascuna segreteria farà al momento della conta, scoprendo nei fatti…  chi ha tradito o chi non ha mantenuto ai propri impegni promessi!!!
Il problema peraltro non è votare per Berlusconi, Renzi, Meloni, Grassi, Salvini, Di Maio, Lorenzin, Bonino e via discorrendo… ma sapere chi tra essi ha dimostrato, nel corso della propria vita, di essere stato quantomeno onesto!!!
Ecco è questo il reale problema che oggi con quel voto dobbiamo affrontare… perché è semplice puntare sul cavallo che forse più di tutti, ha saputo governare, compiendo per questo paese, anche se in maniera limitata, qualcosa di buono…
Ma chiedersi… quanto ci è costato finora quel voto espresso a suo favore in questi vent’anni??? 
Quanto si è dovuto pagare per quel voto e non parlo in termini di costi (che sappiamo essere balzati alle stelle…) o di competitività produttiva (che ci ha condotti ad essere tra gli ultimi nei confronti degli altri partner europei), ma in termini di legalità, di giustizia, di moralità, di equità, di coscienza… in definitiva di onesta!!!
Ecco, quanto ci è costato quel voto e a cosa ci ha portato… 
Già, una nazione a cui viene riconosciuto – grazie proprio ad alcuni di questi proponenti candidati leader – un grande primato, quello che ci vede mantenere la testa della classifica in campione mondiale dell’illegalità!!!
A dirlo ovviamente non è il sottoscritto… ma i dati emergono in tutta la loro durezza, dalle affermazioni “imparziali” degli organismi internazionali che con fredda analisi, certificano ogni anno il tasso d’illegalità nel mondo e che vede la nostra economia, prima negativamente nel mondo occidentale. 
Da quanto sopra, si potrà comprendere il perché scarseggino nel nostro paese quegli investimenti stranieri, che preferiscono collocare altrove, quelle proprie risorse finanziarie, in paesi più legali e meno corrotti, in particolare da quelle imposizioni della nostra nostra burocrazia!!!
Va infatti aggiunto quanto poco si sia fatto (o forse non si è voluto fare: d’altronde come dimenticare le inchieste giudiziarie , che hanno evidenziare fatti e circostanze nei quali alcuni nostri politici, erano di fatto soci proprio con quei gruppi criminali…) nel contrastare quelle associazioni mafiose (camorra, mafia, ‘ndrangheta e sacra corona unita), che hanno dimostrato negli anni, di poter usufruire di quei legami politico/istituzionali, attraverso cui hanno potuto far crescere le proprie diramazioni tentacolari, non solo nelle strutture  pubbliche, ma anche nel privato, basti osservare la crescita esponenziale di quei loro fatturati….
E di tutto questo dobbiamo ringraziare sia i nostri leader di maggioranza, che hanno governato dimostrando d’avere stretti sodali con quegli uomini “affiliati” e tra essi proprio il “cavaliere”, che grazie all’opera di promozione di “contro-valori”, ha saputo far passare la mafia in secondo piano… promuovendo nel contempo un odio verso la magistratura, i pentiti, nei confronti di quelle misure dure di contrasto, in particolare limitando quel concetto di “concorso esterno in associazione mafiosa“, di volta in volta, messo dai suoi parlamentari in discussione…
Ma anche coloro che erano posti all’opposizione vanno condannati, in quanto hanno anteposto in quegli anni di altrui governo, i propri interessi personali a quelli della cosa pubblica, senza mai avversare quelle iniziative che di fatto hanno determinato la crescita finanziaria delle associazioni criminali e favorendo di conseguenza un’imponente economia sommersa, che ha prodotto negli anni una evasione fiscale pari al 20% della ricchezza nazionale, a cui vanno aggiunti il mezzo “biliardo” di euro, nascosto da quei suoi cittadini in noti paradisi fiscali…
Il 4 Marzo quindi, quando andrete a votare, non pensate a chi avete promesso il voto, ma cercate di fare la cosa giusta, di scegliere chi finora ha dimostrato di essere stato nel corso della propria vita, quantomeno onesto e certamente mai colluso!!!
D’altronde Vi chiedo: Che futuro potrà avere questo nostro Paese, se l’illegalità continua ad essere la regola??? 
Forse il nostro voto non servirà a nulla… ma almeno quel giorno, sapremo di avere avuto la coscienza pulita, quantomeno solo per averci provato a cambiarla!!!

La doppia anima dei siciliani…

Quale miglior periodo questo, per evidenziare i due lati contrapposti di noi siciliani…
Da una parte quello chiaro, generoso, altruista, disinteressato e amichevole, con momenti abbaglianti pieni di sincerità e dall’altro, quello che esprime profonda inquietudine, quell’essere sempre bloccato, alla ricerca assidua del profitto e dei propri interessi, quel vivere quotidianamente in antagonismo con il mondo che lo circonda, che egli d’altronde studia ed esamina in tutti i suoi aspetti, affinché possa in breve tempo riuscire nei propri intenti…
Il trucco è talmente perfetto che, difficilmente i suoi simili se ne accorgono, sia per via della qualità ingannevole messa in atto, così attenta e scrupolosa da risultare essere agli occhi di tutti… irreprensibile, ma capace esclusivamente di puntare ad ottenere i propri successi… evitando sempre ed in ogni circostanza di mostrare -a quanti gli sono vicino- che egli non subisce per nulla quel fascino…
Già, se non fosse che quel disturbo sia cosi perfettamente controllato, potremmo inserire questi soggetti, tra coloro che soffrono di comportamenti bizzarri, quali ad esempio quelli “bipolare” (una malattia che caratterizza alcuni soggetti da gravi alterazioni nelle emozioni, nei pensieri e quindi nei comportamenti, tali da passare senza alcuna ragione apparente, da momenti di felicita a vere e proprie disperazioni…).
Ma qui ci troviamo di fronte a veri e propri casi speciali che potremmo definire “straordinari”, perché questi soggetti (e sono la maggioranza…) vivono quella propria esperienza di vita, attraverso sì… visioni diverse, ma ciascuna, convergenti su un solo tema, quello dell’amore per la propria terra, vissuta con passione e rabbia, ma senza mai permetterle di ottenere un radicale cambiamento…
E’ questa d’altronde la società che essi preferiscono, immobile e rassegnata, ma soprattutto individualista, che tende così ad escludere i bisogni della maggioranza, premiando esclusivamente le necessità personali… 
Sì… perché non importa a questi siciliani la condizione nella quale vivono, quella mancata speranza di un futuro migliore, essi preferiscono subire il fascino dell’agonia, di quell’angoscia vissuta sulla propria pelle… quasi si vivesse ogni giorno in attesa di un eventuale cataclisma…
Già… si guardi cosa avviene intorno a noi: una vera e propria negazione sociale, che spinge ciascuno di noi verso lo scetticismo, che allontana di fatto ogni ipotesi di miglioramento, una contraddizione latente che tende a ricercare in ogni occasione, quel solo consenso politico, sistema affaristico e clientelare, che si sa essere legato a filo diretto, con quel mondo mafioso e consociativo… 
Ecco la doppia anima dei siciliani, quella a cui non interessa riflettere, quella che pur amando la propria terra,  non vuole cambiare rotta… restando (elettori) “fedeli” di quanti finora hanno –grazie a quel loro voto– abusato di quel potere conferitogli…
Ai siciliani è ovvio (l’hanno appena dimostrato nelle ultime regionali e a breve ripeteranno lo stesso errore per le prossime elezioni nazionali…), non interessa avere una nuova chance, non vi è in loro, alcuna insofferenza e ancor meno un fermento di cambiamento o di rivoluzione… 
Niente, neppure quello di saper aggregare e mobilitare quelle poche forze oneste, in grado di spezzare quantomeno quel circuito dell’illegalità e dalla corruzione…
Già… non serve, d’altronde va bene così!!! 
Difatti, non è grazie a quel mondo sommerso, che riesce questa terra a sopravvivere…???

Ma alla fine… chi comanda in Sicilia???

Vi siete mai chiesti chi sono le persone che contano in Sicilia?
Già… chi sono mai questi potenti???
Non parlo di quelli che vengono, di volta in volta, pubblicizzati in alcune riviste di gossip… quelli sono soltanto di facciata e incidono, come nella briscola, quanto il due di coppe… quando la giocata è a oro!!!
A me interessa evidenziare quei pochi che possono realmente influenzare in maniera negativa o positiva questa nostra terra…
Che hanno avuto capacità di orientare il destino di tutti i siciliani, stravolgere le loro sorti, senza che nessuno di essi, si sia reso conto di quanto era stato deciso per loro…
Decidono tutto… se devi lavorare o sperare di ottenere un posto di lavoro,  se devi essere felice o scontento, se puoi restare su questa terra o andartene via, se puoi vivere in maniera agiata oppure devi morire di fame!!!
Ed allora… quanti sono questi soggetti che possono far ciò???
Innanzitutto dobbiamo distinguerli e posizionarli nei due gruppi di poteri.
Si… è necessario posizionare questi uomini: da una parte ci sono quanti operano per lo Stato e il suo apparato “legale”, dall’altro ci sono i mafiosi che si prestano a tutte quelle collusioni “illegali”!!!
Parliamo di due poteri forti, entrambi costituiti per condizionare con le loro decisioni, la vita di un uomo!!!

C’è da aggiungere inoltre, che entrambi influenzano le coscienze dei cittadini, i quali hanno compreso da se, che si dovranno piegare a quei poteri, senza meditare di potersi eventualmente ribellare!!!

Quindi se dobbiamo cercare questi soggetti potenti, dobbiamo farlo esaminando i suoi uomini…
Chi ha oggi il potere di comandare in Sicilia???
Chi opera in maniera legale attraverso l’autorità e chi di contro, in maniera coercitiva, impone le proprie decisioni e nel contempo gode di quella popolarità sociale…???
Ovviamente entrambi dimostrano di saper dirottare i consensi… sia attraverso la politica, la giustizia e soprattutto dando concrete risposte ai problemi richiesti, grazie alla grande disponibilità finanziaria ed economica che detengono…
Ecco quindi il perché, da sempre, esiste questo scontro/incontro tra le parti… 
In quanto entrambi puntano ad avere un ruolo fondamentale in questa regione, quello di convincere noi cittadini, su chi comanda realmente…
Ecco quindi che ci indirizzano su chi votare, su quale partito canalizzare le nostre preferenze, ci limitano su quali personaggi frequentare e ci obbligano a leggere edclusivamente quei loro quotidiani, approvano e/o disapprovano quale libro leggere o a quale evento mondano partecipare oppure escluderlo dalla nostra agenda…

Condizionano le nostre menti per i loro giochi… usano tutti i modi per riuscirci… 

Ad esempio utilizzano i propri strumenti d’informazione per distruggere quel nostro giudizio e quello dei nostri figli!!!
Ed allora, ecco procedere con avvisi intimidatorio, rischi sulla sicurezza, terrorismo, ci fanno saper che la criminalità ha fatto passi da gigante, che c’è necessità di avere un controllo del territorio più incisivo… 
Dalla parte opposta, quella ben nota associazione criminale, farà di tutto per ribaltare le colpe di quei fallimenti allo Stato; farà quindi emergere, sempre più notizie, sui suoi uomini corrotti, sui politici venduti, evidenzierà un sistema deviato, che ha permesso le stragi, ci dirà .. che si è preferito far cadere un sistema politico (certamente clientelare), ma per crearne un’altro ancor più corruttivo… dove la giustizia ha avuto solo il merito di togliere posti di lavoro e di conseguenza, quel poco di benessere generale, creando così disoccupazione e disuguaglianza sociale!!!  
Ecco perché oggi… non vi sono persone libere, ma soggetti “devoti” che fondano la propria esistenza sulla riconoscenza… ricercando di volta in volta quell’amico, che possa risolvere quei loro problemi…
E chi sono quegli amici se non gli stessi uomini potenti di cui si parlava sopra… eccoli, sono tutti lì… a seconda delle esigenze; politici, banchieri, magistrati, dirigenti delle PA, e tutti coloro che hanno hanno carattere dirigenziale, senza dimenticare quanti operano in quelle strutture private, primari, professori, avvocati, a cui ovviamente non potevano mancare loro: i mafiosi!!!

D’altronde stiamo parlando di una società, quella siciliana, totalmente diversa da qualsiasi altra… Una comunità nella quale l’animo umano viene fortemente condizionato dai bisogni primari e dove i sogni e le speranze si scontrano con una realtà diversa, che non premia mai i meriti ed il talento, ma che erge intorno a quei soggetti capaci, insormontabili barriere tali da porre in critica quella stessa “intelligenza”, ora fortemente criticata da una generale stupidità, compiuta proprio da quei personaggi inutili… che propriamente si atteggiano, per meriti certamente non propri, potenti e vincenti…

Ecco il perché in una regione come la nostra, dove i poveri sono la maggioranza e dove si cerca quotidianamente di sopravvivere, è stato facile sottometterli a quel potere, in quanto ancora oggi molti di loro credono come degli illusi, di poter cambiare quella propria esistenza, facendo riferimento a quegli stessi uomini che hanno da sempre rovinato questa terra e che ancora oggi, grazie al fatto di poter godere di quell’alone di rispettabilità… sfruttano il proprio nome, per procedere con quella loro naturale opera di decadimento!!! 

Certi contesti equivalgono ad una vittoria di Pirro… Sì, la maggior parte delle volte si risolvono con una disfatta dolorosa!!!

Mi piace osservare come a molti piace vincere… pur sapendo che in quel momento stanno barando!!!
E’ troppo forte vedere quella loro pochezza, quel tentare a tutti i modi di arrampicarsi sugli specchi e li vedi lì come delle lucertole, appesi su quelle lucide pareti… scivolare pian piano verso il basso.
Barano sempre, anche nelle circostanze più comuni, ad esempio giocando a carte… per loro l’importante è provare a vincere…
Non riescono mai a farlo in maniera onesta, cercano tutti i sotterfugi per primeggiare, per dimostrare con quel loro falso modo d’essere, d’avere ragione, perché i numeri sono dalla loro parte, pur sapendo di averli manipolati…
La cosa assurda è che solo in pochi godranno momentaneamente di quei vantaggi personali… gli altri, come tanti ebeti, staranno lì a guardare, senza aver compreso cosa realmente sia successo, anche perché non hanno alcuna capacità intuitiva per poter valutare quegli atti evidenziati…
D’altronde loro sono così… personaggi da social network, condividono i comunicati altrui… senza neppure leggerli, vengono da loro presi e riportati come fossero corretti, non li analizzano, sono per loro, come il vangelo…
Ecco quindi che basta poco per condizionarli, per fargli fare quanto si vuole, d’altra parte non possiedono alcuna personalità e basta poco per abbindolarli…    
Il bello che non sanno a quali conseguenze stanno andando incontro…
Ah… che ridere…
E’ come giocare una partita a scacchi… si resta con pochi pezzi e l’avversario pensa di poter vincere, non sa che a breve riceverà uno scacco matto e quel suo re… già quel povero re, non potrà più muoversi!!!
E’ un gioco subdolo, rappresenta in piccolo quanto avviene nella vita quotidianamente…
Ci sono i cortigiani… tutti quei semplici cittadini che girano intorno a quel cortile, i nobili… rappresentati da coloro che si ergono a un livello superiore per diritto ereditario, poi ci sono i giullari… tutti quei lacchè che di volta in volta si propongono ed infine i regnanti, con un re fantoccio ed una regina di cuori, tutti collusi in quell’unico gioco… chiamato corruzione e illegalità!!! 
Dall’altra parte, fuori da quelle mura, ci sono i cittadini onesti, sono la maggioranza, rappresentano con i numeri quella reale presenza, vera e propria partecipazione al voto di quel pittoresco paese…
Il tempo comunque delle falsità è giunto, la verità non potrà più essere alterata… il gioco è finito GAME OVER!!!
Chissà se anche a loro non finirà come a Pirro… posto nel XII capitolo dell’Inferno di Dante:  La divina giustizia di qua punge  quell’Attila che fu flagello in terra e Pirro e Sesto; e in etterno munge le lagrime, che col bollor diserra, a Rinier da Corneto, a Rinier Pazzo, che fecero a le strade tanta guerra».   

Un "Codice Antimafia" tra mille ostruzionismi… alla faccia della legalità: Il nostro è un paese d’ipocriti!!!

Se passassero realmente quel loro tempo, a far sì… d’approvare i provvedimenti necessari per debellare questa corruzione ed illegalità tanto presente nel nostro paese, ecco, basterebbe veramente poco, per far fare quel salto di qualità verso una integrità, di cui oggi manca totalmente…
Sembra assurdo eppure è così!!! 
Già, anche solo per approvare una riforma indispensabile, qual’è quella del “Codice Antimafia”, si è dovuto ricorrere ad una votazione, passata nell’aula di Palazzo Madama, con il minimo dei voti e tra mille polemiche…
Sono stati 129 i voti a favore con 56 no e 30 astenuti… come dicevo sopra, il minimo storico per un voto al Senato, su un provvedimento così importante…
Viene da chiedersi il perché di questa disputa… ma soprattutto, visti ora i tempi tecnici necessari, la pausa estiva, il provvedimento che dovrà ritornare alla Camera per la terza lettura, nessuna data certa indicata… ecco, sono quasi certo di dire che alla fine… questa normativa, verrà arenata!!!
Se pensate difatti che vi sono ancora oggi, soggetti che ritengono il provvedimento “invotabile, intriso di neogiustizialismo e insopportabile”, comprenderete da voi, quanto questo paese, abbia poca voglia di cambiare pagina o di seguire principi di incorruttibilità e rettitudine…
La verità in concreto è che non si vogliono estendere  le misure di prevenzione come la confisca dei beni, anche ai corrotti e agli stalker…  
Il motivo è semplice… sì… comprenderete da voi stessi come questa riforma, mette a rischio il patrimonio di tutti i soggetti indagati per corruzione… di cui (come ben sappiamo) una grossa fetta, fa proprio parte di questa nostra classe politica, nominativi già accusati di corruzione in atti giudiziari che costituiscono l’80% dei nostri rappresentanti politici, presenti e passati… da quelli nazionali a quelli locali!!!
Ecco quindi qual’è la vera motivazione di quell’ostruzionismo, di quegli atteggiamenti “intimidatori”, sul perché la relazione, non sia mai giunta nelle mani del Presidente dell’Anac, Raffaele Cantone… sono tutte circostanze alquanto ambigue, in un paese enigmatico e oscuro, com’è quello nostro… in particolare quando si devono trattare temi come questi, dove vi è la presenza e l’ingerenza di quella gestione “mafiosa”…
Mi trovo concorde con chi ha osservato come sia triste vedere la politica “non serena” nel legiferare su questi temi, visto il suo frequente coinvolgimento in casi di corruzione…. ma ciò evidenzia come per l’appunto, nessuno o quantomeno la maggior parte dei nostri uomini di governo, non hanno mai avuto interesse in tanti anni, di portare avanti una lotta seria alla criminalità e alla corruzione… 
Ed è per questi motivi, che noi tutti, in particolare noi Siciliani, siamo qui a soffrire per una condizione sociale di malessere economico e di disagio morale… 
Sì… proprio perché nessuno tra quegli uomini al governo, ha mai voluto di fatto modificare quei perenne intreccio politico/mafiosi, basati principalmente sullo scambio di voti, sul malaffare e sulle collusioni… ed è il motivo per cui ancora oggi, comprensibilmente, la mafia… gongola!!!

La corruzione è familiare!!!

Qualcuno, leggendo in questi giorni di alcune indagini in corso, su vicende di corruzione e abusi di ufficio, avrà pensato che quanto emerso, abbia a che fare esclusivamente con gli indagati e soltanto con loro…
Sembrerebbe infatti, che gli unici colpevoli siano da ricercare in quei nominativi… destinatari dei provvedimenti giudiziari e di cui ora, conosciamo i nomi e abbiamo potuto osservarne le immagini nei vari media, sia locali che nazionali…
Soggetti definiti avidi e meschini, che hanno voluto perseguire a tutti i costi… la strada della ricchezza!!!
E’ come se in quella loro vita fosse mancato qualcosa… in loro, come un tarlo, vi si è insinuata la convinzione che la crescita di un individuo passi soltanto attraverso il possesso, in particolare ciò che si ricerca, sono quei beni di lusso.  
“Avere o non avere… questo è il dilemma, se sia più nobile d’animo sopportare gli oltraggi e i dardi dell’iniqua fortuna, oppure concedere se stessi a quanti si promettono di fare in modo di cambiar questa nostra vita…”!!!
Una cosa è evidente… il denaro corrompe perché il denaro cambia la vita, ed allora perché soffrire, perché dovervi rinunciare… d’altronde se non sarò io l’uomo di quell’azione disonorevole… pensate forse che non ci sarà alcuno, che non si piegherà a quel formale invito???
D’altronde… cosa sarà mai accettare un bel “rolex” oppure una bella auto per la moglie, sapendo che appena la vedrà si dimostrerà ancor più affettuosa, e la stessa cosa faranno i miei figli: ah proposito, il grande vuole la moto, il piccolo uno scooter, mentre la mia signorina… cos’è che mi ha detto, ah sì… vuole farsi un viaggio negli USA… quindi è meglio che mi sbrighi a far aggiudicare quell’appalto a quel mio amico imprenditore, altrimenti qui, restiamo tutti con un pugno di mosche in mano!!!
Per cui, che la corruzione sia familiare è ormai un dato assodato… e rispecchia fedelmente i principi di educazione, che il capo famiglia, marito prima e genitore dopo, ha saputo trasmettere ai propri cari… ecco perché dove ciò che è illecito, diventa lecito!!!
Sono difatti loro, i suoi parenti più stretti i veri artefici negativi di quel suo comportamento… anche senza volerlo direttamente…
Familiari che acconsentono ed il più delle volte impongono – sì, con quella loro manifestazione gioiosa e raggiante – insistono nel far continuare quel proprio capo famiglia, in tutta una serie di azioni illegali…
Perché una moglie che si definisce tale… vedendo il proprio consorte (ad esempio… classico dipendente di una PA o privato che sia) presentarsi a casa, con un auto di lusso, dovrebbe chiedersi – invece che pensare immediatamente a gioire o ad andare in qualche ristorante a festeggiare – in quali modi il proprio consorte l’abbia acquistata, conoscendo bene le condizioni certamente “limitate” del proprio c/c…
Di contro, una moglie e dei figli, che fanno finta di non sapere o ancor peggio, che non chiedono quanto accaduto, dimostrano d’esser peggiori e più “marci” di quello stesso uomo, che per il vile denaro, ha venduto se stesso al diavolo!!!
Ed è questo oggi il vero problema, sono le persone che abbiamo accanto, mogli che di fatto si “prostituiscono” non a letto con qualche amante, ma soltanto per mostrare a tutti, in particolare alle proprie amiche, quel salto di qualità sociale compiuto… (non sanno comprendere che nei fatti, sono rimaste quelle di sempre… semplici donne da cortile!!!).
La stessa cosa vale per i loro figli… e nipoti, tutti messi in fila ad elemosinare; eccoli quindi a fare shopping per avere addosso un qualcosa di firmato (da altri ovviamente… sanno bene che il loro nome non vale un cazzo… e sperano che mostrando l’etichetta impressa di quello degli altri, si potrà innalzare il proprio…) a cui seguono naturalmente moto, macchinine, auto di lusso, viaggi, gioielli e qualche grammo di “coca”… una fila di quegli ambiti di desideri, potrebbe continuare all’infinito, tanto c’è il fesso, che prima o poi, pagherà per tutti…
Lo stesso soggetto che quotidianamente, dietro quella sua scrivania, firma carte improprie, maschera arbitrariamente documenti istituzionali, contribuisce a creare situazioni corruttive, promuove nuove opportunità clientelari, incassa mazzette, riceve tangenti, mette in mostra i regali ricevuti e divide con i colleghi, quanto illegalmente incassato, sperando sempre in cuor suo, che nessuno mai… potrà scoprire quei suoi intrallazzi!!!
D’altronde chi dovrebbe denunciarlo… sono tutti compromessi!!!
Nel frattempo, la bella famigliola, la domenica va a messa, prende la comunione e si confessa pure… già, chissà se al prete nel confessionale, racconta di quelle bustarella, che senza saperlo, sta per sporgere dalla tasca… 
Il tempo è trascorso e non ci si è resi conto che i veri valori, sono ormai andati perduti… barattati da una gestione economica superficiale che ne ha per sempre, condizionato la vita!!!
Chissà, forse le persone di cui parlo sopra, vanno giustificate, perché loro sono nate così… povere, già, povere di tutto, anche di quell’unico valore che non aveva prezzo: la dignità!!!
Una volta ho letto un detto che diceva: c’è solo una categorie di persone che pensa a i soldi più dei ricchi: i poveri. In effetti i poveri non pensano a nient’altro!!! 

Catania: Uomini che promuovono principi di legalità, per mascherare tutta una serie di azioni illegali!!!

Che vi sia la necessità di dover denunciare… è una cosa vera, ma saper scegliere quali  persone vanno poste ad emblema o a “paladini” di quella cosiddetta legalità, ecco questa è una cosa su cui ultimamente si sta fallendo…
Ma i fatti frequenti dimostrano di come esiste un vero e proprio “camaleontismo” che fa si che il mafioso, si camuffi da anti mafioso, il corrotto si vesta o si camuffa da anti-corrotto, per questo bisogna stare attenti alle semplificazioni”, a dirlo, è il nostro Procuratore Capo di Catania e come non riconoscere in quelle sue parole, la manifesta azione che ne consegue nei confronti dei cittadini onesti, con azioni e comportamenti sleali, intimidatori, nei riguardi di coloro che non si vogliono associare a quel sistema collusivo e criminale…
Dice giustamente il Generale della Guardia di Finanza, Antonino Quintavalle Cerere, quando parlando della società “Pubbliservizi” di Catania, dichiara: “vi era una gestione ‘totalitaristica’ sia interna alla società… perché, chi non voleva entrare a far parte di quel “cerchio magico” veniva penalizzato e con riferimento alla posizione ricoperta all’interno di quella società… veniva retrocesso o sostituito con persone vicine al “cerchio magico” stesso, mentre, per quanto riguarda la gestione esterna, era una gestione che andava contro i principi costituzionali, della trasparenza, della correttezza, del buon andamento della pubblica amministrazione, favorendo imprese vicine ai soggetti che sono stati coinvolti nelle indagini e penalizzando imprenditori onesti, i quali, sostengono spese, pagano regolarmente le tasse, ma purtroppo vengono meno nel momento delle entrate da parte della pubblica amministrazione, a beneficio di chi invece, illegalmente ne beneficia… a cui si aggiunge l’ulteriore aspetto negativo legato alla collettività, che si ritrova a non beneficiare di quei servizi, come nel caso specifico, garantire la manutenzione del verde pubblico, delle strade e delle scuole, e chiaramente in qualche episodio, ciò non veniva fatto a regola d’arte”…
Cosa aggiungere… le due autorità intervistate, descrivono perfettamente quanto il sottoscritto va quotidianamente ripetendo… 
Devo purtroppo aggiungere, che a volte, anche per noi semplici cittadini, è veramente difficile porsi dalla parte della legalità, denunciando abusi o violazioni di cui si viene a personalmente a conoscenza…
Ad esempio, proprio il sottoscritto, alcuni giorni fa, ha fatto (più volte) espressa comunicazione a mezzo Pec di una grave violazione, ma stranamente, ad esclusione di quanti erano posti p.c. (i quali hanno immediatamente risposto, protocollando la segnalazione), chi di contro, per competenza avrebbe dovuto dare immediato riscontro, non l’ha fatto (premetto che mi riferisco ad un corpo Istituzionale, che fa riferimento funzionalmente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il quale opera opera principalmente in regime di dipendenza funzionale per alcuni importanti dicasteri, tra i quali il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio​ e del mare, e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali), peccato che però ad oggi… nessuno mi ha risposto (molto probabilmente avranno pensato… “un’altra rottura di coglioni”…)!!!
Quanto sopra ovviamente dimostra, quale sia la collaborazione e la trasparenza amministrativa, da parte di alcuni nostri uffici pubblici…
Ma il sottoscritto, in questi anni ha compreso che a volte, il procedimento giusto, non è quello di recarsi immediatamente presso le nostre Procure (le quali – per dover di cronaca – parlo a livello personale, si sono immediatamente attivati a tutti i livelli, mettendosi in atto per accertare quanto dal sottoscritto denunciato…), ma credo che a volte (già, in talune circostanze), quando si tratta di far emergere situazioni che coinvolgono e influenzano negativamente, alcuni di quegli uomini e donne “istituzionali” (gli stessi che dimostrano non solo negligenza, ma anche comportamenti “approssimativi e superficiali”), ecco che, in questi casi specifici, è molto meglio, segnalare pubblicamente quanto emerso, su quotidiano on-line o su alcuni programmi televisivi d’inchiesta… 
D’altronde ciò servirà, non solo a fare in modo che la vicenda non venga “insabbiata”, ma soprattutto, permetterà –grazie a quel clamore mediatico– che certi soggetti, vengano di fatto declassati o quantomeno avvicendati, da colleghi ben più preparati!!!

Ma quale rispetto delle regole… nessuno le vuole osservare!!!


Il buon funzionamento della società, si basa su alcune semplici regole che gli uomini si sono voluti dare, per organizzare e far funzionare al meglio la loro vita comune e soprattutto per garantire i diritti di tutti…

Possiamo dire quindi che, il rispetto è un sentimento fondamentale per costruire insieme agli altri qualcosa d’importante…
D’altronde, il rispetto basa principalmente il suo valore sulla stima e la dignità…
Sin da bambini ci viene insegnato il rispetto verso gli altri, le regole sociali e che la dignità di una persona è un valore universale, che non dipende da noi, ma è connaturale con il nostro essere… 
Ciò implica quindi tutta una serie di regole, che escludono la prevaricazione, l’adulazione, la contraffazione, la macchinazione, la corruzione e tutte quelle possibili manipolazioni illegali, che fanno sì, da violare… quelle regole di convivenza civile.
Crescendo purtroppo, quelle regole vengono dimenticate e inizia a prendere il sopravvento, quella “meschina”… natura umana, dove tutto ha un prezzo e dove tutto viene rimesso in discussione, quando s’intaccano i propri interessi…
E’ quanto sta accadendo in questi giorni al sottoscritto… 
Non posso entrare (in questa sede) nello specifico, ma purtroppo mi accorgo ogni giorno che passa… come tutti esaltano principi di legalità, fintanto che questi non cozzano con il proprio “orticello” e quando ciò accade, mi rivedo in quella frase riportata dai Vangeli:  “Nemo propheta in patria (sua)” e cioè “Nessuno è profeta nella propria patria“…
Sì… mi ritrovo a dover combattere “infidi mentitori”, che operano quotidianamente nella “illegalità”, compiendo tutta una serie di procedure illegali e vorrebbero che, per quelle loro disoneste azioni , si chiudesse un occhio…. anzi tutte due!!!
Mi sento veramente amareggiato, perché a quei noti disonesti, si associano tutta una sfilza di personaggi “miserabili”, che vedendo a rischio i propri interessi, preferiscono che quanto emerso venga celato e passi sotto silenzio…
Anni di abusi e truffe compiute con una semplicità assoluta, anche a danno dello Stato, che secondo molti, quei fatti gravi, dovrebbero restare occultati e non dovrebbero quindi essere fatti emergere…
Ditemi allora… come si fa a compiere il proprio dovere, quando anche nelle cose più semplici e banali, si viene visti come un problema…
La cosa assurda che anche coloro che dovrebbero compiere il proprio dovere, mi riferisco a quella parte di istituzione che con i suoi uomini dovrebbero contribuire a ripristinare la legalità, mediano con tutta una serie di atteggiamenti superficiali, quasi a voler mettere in discussione quanto correttamente compiuto…
Ma la verità è che in questo paese… nessuno vuole fare il proprio dovere e soprattutto non si vogliono avere rotture di coglioni… perché queste comportano il doversi alzare dalla sedia ed andare a fare il proprio dovere!!!
Ma vi immaginate con questo caldo… dover uscire da quel proprio ufficio “fresco” ben condizionato, andare a verificare l’eventuale segnalazione ricevuta da quel rompicoglioni… “ma non aveva nulla che fare stamani… non poteva starsene a letto e poi chissà se è come dice… probabilmente si starà sbagliando e ci costringe ad andare a controllare e soprattutto ad interrompere la chat sul mio social preferito…”!!!
D’altronde si sa… il rispetto un’entità astratta, e quindi ecco il perché la maggior parte non sa neppure cosa sia e se come diceva “Seneca”, l’unico modo per farla conoscere, consiste nella reciproca osservazione dei comportamenti, “gli uomini, mentre insegnano, imparano”, io ho l’impressione che per la maggior parte di essi, non vi sia alcuna speranza… poiché da tempo, hanno perso ogni senso di dignità umana!!!
Un uomo infatti, non dovrebbe mai avere un prezzo o svendere la propria dignità… ciascuno di noi è unico e assoluto e nessuno può servirsene, come nessuno può strumentalizzarci!!!
Ecco perché servono le regole, per sviluppare quella propria personalità e il senso etico, per formarsi come cittadini, perché si è un mezzo per rispettare gli altri e per vivere insieme ad essi, per contribuire al bene di tutti… sapendo distinguere sempre, ciò che si può fare da ciò che è vietato…oppure scegliere di tergiversare!!!
Le azioni devono essere fatte in quanto moralmente corrette e non per la paura di una eventuale autorità sanzionatoria, ricordando sempre e in ogni circostanza, che le regole sono degli strumenti indispensabili per una convivenza civile e non perché debbano essere continuamente trasgredite!!!

2 Giugno: festeggiamo questa Repubblica fondata sull’illegalità!!!

C’è una cosa che più di tutte mi da il voltastomaco…

E’ vedere questa ipocrisia nelle facce dei nostri governanti… 
Si presentano dinnanzi alle televisioni nazionali, per propagandare se stessi, simulando di voler esprimere alti valori morali… di cui propriamente manca la nostra democrazia e dove proprio essi, ne rappresentano la personificazione…
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”..
L’articolo 1 fissa in modo solenne il risultato del referendum del 2 giugno 1946: l’Italia è una Repubblica!!!
Ditemi, in quelle due frasi, che cos’è manca…???
Entrambe le condizioni!!!
Nella repubblica la sovranità, come ribadito nel secondo comma dell’art.1, appartiene al popolo, in nome del quale si legifera e si giudica senza che nessuno sia posto al di sopra della legge!!!
Mi sembra di poter dire… che quanto avviene nel nostro paese… è precisamente tutto l’opposto!!!
Infatti, se analizziamo i tratti caratteristici successivi, troviamo:

  • L’elettività…
  • La temporaneità delle cariche pubbliche…
  • L’accesso ad esse non avviene per ereditarietà e per appartenenza dinastica, ma, appunto, per elezione, e la durata in carica non può mai essere vitalizia (se si esclude il caso particolare dei pochi senatori a vita) ma limitata ad un tempo fissato dalla legge, si tratti del Sindaco di un piccolo Comune o del Presidente della Repubblica.

Ora nuovamente, dopo aver letto quanto sopra, ditemi… cosa c’è che non va???
TUTTO!!! 
In ognuno di quei comma, si ripete quel principio, che ciascuno di quegli uomini e donne… fa di questo nostro paese… ciò che vuole!!!
Difatti sono generazioni che, prima i padri, poi i figli ed oggi nipoti… si trasmettono quelle poltrone… sono anni che sono seduti lì e da lì… purtroppo, non se ne vanno… neppure se indagati o condannati!!!
Sono sempre la, in quel palazzone… vivono questo nostro “Stato” come un patrimonio familiare e dinastico, da poter trasmettere ereditariamente… quasi fosse un bene di loro proprietà e non della nostra “repubblica”…
Per cui, invece di sentirsi in quel ruolo “provvisorio” quali nostri servitori, questi signori si sono appropriati, diventando di fatto “proprietari”… chissà, forse gli tocca veramente per diritto, se non divino… quantomeno giuridico… già, avendo da sempre seduto in quelle poltrone, simpotrebbe configurare una forza di “usucapione” e quindi esserne legittimati…😅😅😅😅😅!!!
La chiamano festa della repubblica… ma ciò contrasta con la desinenza della sua parola stessa “res publica”, per l’appunto… una cosa di tutti!!!
Qui da noi invece è diventata una cosa per pochi “eletti”… che neppure sono eletti democraticamente… ma solo grazie alle scelte del partito!!! 
È chiaro quindi che, quel ruolo a loro affidato dal popolo, non può essere esercitato in forma arbitraria o quantomeno serve a varare provvedimenti a favore dei propri partiti o degli amici, grazie a leggi ad personam, per come abbiamo visto accadere in questi anni!!!

Ad esempio, l’aver tolto la sovranità popolare del diritto di voto… non potendo così più scegliere, chi si vuole al governo e chi no, rappresenta perfettamente il paese in cui viviamo; il partito decide per noi… se poi che tra quei soggetti ci sono corrotti, lestofanti, escort… e quant’altro, ecco che questo… non ha alcuna importanza.

L’hanno chiamata “democrazia rappresentativa” ed è diversa da quella cosiddetta “democrazia diretta”, proprio perché a noi, non viene data la possibilità di modificare quella casta “dinastica”… che  come dicevo prima, va tramandata da padre in figlio…
Noi siamo differenti da tutti gli altri paesi nel mondo, almeno quelli delle grandi democrazie moderne, il cittadino lì è rappresentato dagli eletti, qui da noi (paese modernissimo…) è peggiore di quei paesi dove vige la dittatura…
Ma d’altronde possiamo parlare quanto vogliamo… ma non cambierà nulla, perché delle nostre decisioni, loro, se ne fottono!!!
Ed allora eccoli festeggiare questo 2 giugno, il 71° anniversario della Repubblica Italiana… 
Ci sono tutti, dal Presidente ai tanti ministri, insieme alle massime autorità dello Stato… 
In molti comunque hanno preferito tenersi lontano da questa celebrazione, “Noi non facciamo le comparse, in questo Paese, c’è davvero poco da festeggiare con i prefetti che stanno riempendo l’Italia di immigrati”, è quanto ha detto il premier della lega Salvini…
Il sottoscritto si permette d’aggiungere: come si può pensare di festeggiare un paese, quando i suoi uomini (e donne) rappresentanti delle nostre istituzioni, vengono di volta in volta indagati, in quanto coinvolti dalle procure nazionali!!!
Ditemi, cosa dobbiamo festeggiare… la corruzione presente,le collusioni praticate a tutti i livelli, il clientelismo, lo scambio di voti presso effettuato presso quelle segreterie politiche, l’abuso di potere e cosa dire ancora dei livelli di corruzione presso le PA, ormai siamo diventati esperti di terminologie d’uso comune come peculato, concussione, abuso d’ufficio, malversazione, truffe ai danni dello Stato (o dell’Unione Europea), turbativa di gare e concorsi pubblici, mazzette e giro di tangenti… 
Ed allora, chiedo a questi “signori” delle Istituzioni… come pensano di difendersi dagli attacchi in corso da parte di un gran numero consistente di cittadini, che ormai hanno deciso di non credere più nella politica ed in quei suoi uomini??? 
Quale risposta si suole dare a questi cittadini, quando la scena che viene presentata loro ogni giorno… è questa??? 
Non c’è momento in cui i nostri media, non portano in evidenza nuove indagini o la promozione di leggi irrispettose e inique, di codici etici violati e di autorità di controllo e commissioni varie (corruzione e antimafia), che scalfiscono solo in superficie… il dilatare di questi fenomeni…

Si sta cercando ancora una volta… di nascondere la polvere sotto il tappetto, ma ormai di spazio… non c’è ne più!!!

Basta con i soliti slogan… o ancor più chiaramente, con quelle solite cazzate politiche…
Basta millantare riduzione di tasse, tagli di spesa, fantastiche iniziative che dovrebbero far ripartire il paese, quando sappiamo bene che, se andiamo avanti di questo passo, non avremo più nulla…
E’ tempo che questi personaggi inconcludenti e inutili, si facciano da parte… la drammaticità attuale della crisi economica nazionale impone oggi delle riflessioni coraggiose che non possiamo più rimandare…
Per cui, data l’attuale consapevolezza sulla impreparazione di questa attuale classe dirigente (sia pubblica, che privata), ditemi… come possiamo affidarci ancora a queste persone?
Ma forse ha detto bene Roberto Benigni, questi sono soggetti non vanno accusati… ma discolpati… 
D’altronde la politica non è “l’unico mestiere in cui è richiesto di non saper saper far nulla”???

Sicilia: il ritorno di re Raffaele…


Il 21 marzo avevo scritto sul mio blog: “Non dimentichiamoci della grande influenza politica dei due ex presidenti, Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo, che secondo la maggior parte dell’opinione pubblica sono ormai irrilevanti, ma che il sottoscritto ritiene ancora autorevoli e soprattutto influenti!!!   

Certo non saranno loro a candidarsi, non so neppure se potranno farlo… viste le inchieste che li hanno coinvolti… ma nulla vieta di presentare al loro posto, qualche uomo di fiducia, vero e proprio “braccio destro”, che imprevedibilmente potrebbe risultare il vincitore finale di quella competizione elettorale…”.
Ecco sono passati solo pochi giorni, è quanto dal sottoscritto previsto… si è avverato!
Il ritorno del re… è fissato per domenica 14 c.m. a Enna.
Ci saranno parecchi di quegli iscritti del “Mpa”, un vero e proprio ritorno al passato, per ricostruire nuovamente quel partito, andato in questi anni distrutto…
L’importante è ripresentarsi alle prossime regionali del 5 novembre, facendo la conta di quanti sono rimasti fedeli a questo gruppo… e salutando coloro che hanno deciso di andare altrove, passando ad esempio con Gianfranco Miccichè, Musumeci o Attaguile… 

Loro diversamente punteranno le proprie energie su Armao!!!
Sarà l’avvocato il nuovo referente del partito, ed avrà quale suo primo obbiettivo quello di rivendicare quella autonomia, portata avanti durante gli anni di governo dell’ex governatore Raffaele Lombardo… 

Ecco, questo è proprio uno di quei punti, sul quale mi si trova favorevole… non per nulla, alcuni anni fa, avevo dato vita ad una pagina web chiamata per l’appunto “Sicilia Libera e Indipendente”!!!
D’altronde quanto sopra, rappresenta il primo passo, verso quel modello di secessione a cui in molti di noi siciliani aspirano, ma quest’unico punto, non rappresenta nulla… se non viene integrato con un programma politico dettagliato, che preveda non solo tutta una serie di riforme strutturali economiche e logistiche, ma anche principalmente, regole ferree di contrasto, a quella illegalità e corruzione, tanto diffusa in questa nostra regione…

Ed è su questi punti che va riformata la nostra terra, tutto il resto sono chiacchiere inutili o meglio appartengono a quella classica propaganda elettorale a cui la maggior parte di quei cosiddetti invitati, partecipano soltanto per farsi vedere da quel loro referente, alzandosi come galline ad applaudire (senza aver compreso nulla di quell’incontro…), ma restando ad adulare fino alla fine… l’oratore di turno.

Nel frattempo, tra un intervento ed un altro, sicuramente qualcun altro… più lecchino degli altri, è riuscito ad avvicinarsi a quel primo attore, personaggio politico principale, facendo sì… attraverso quei modi servili, di ossequiarlo, sorridendo e chinandosi!
D’altronde, quello stesso soggetto, rappresenta perfettamente insieme alla maggior parte dei miei conterranei (legati ciascuno a quella propria segreteria politica), quell’abituale figura “ruffiana” che dichiara di sostenere quanto richiesto dal candidato, per poi ripresentarsi in quella stessa sede, per mettersi in fila e chiedere come tutti, quel solito favore personale/familiare!!!

Il premio nobel Bob Dylan recitava: Le persone raramente fanno quello in cui credono. Fanno ciò che conviene, e poi se ne pentono…
Io preferisco, per questo tipologia di contesto, una bellissima frase che dice:  Non è un buon amico… né chi lo è per interesse, ma nemmeno chi non riesce ad unire mai l’interesse all’amicizia; l’uno mercanteggia l’affetto con una contropartita, l’altro si taglia ogni speranza per il futuro!!!

Alla ricerca della legalità perduta: la "prescrizione"!!!

La illegalità rappresenta certamente una delle piaga più nefaste per l’intera collettività, ma ciò che risulta ancor più grave, è aver dato l’impressione all’intera collettività, che per quei reati commessi, nessuno… ne prima e neppure dopo, paghi!!!
Così facendo, si è permesso ai cittadini d’allontanarsi dai veri principi educativi di legalità, mentre si insinuato nelle loro menti, quel tarlo che ritiene alla fine conveniente ispirarsi ad un ambiente sociale, improntato per l’appunto alla illegalità…
D’altronde come riportavo sopra, la storie realmente vissute dalle vittime della corruzione, hanno di per se evidenziato come, le cause e gli effetti di quelle ingiustizie, vadano ad incidere in maniera grave, non solo in ambito individuale, bensì anche in tutti quegli aspetti della vita economica e sociale…
Uno dei problemi che maggiormente condiziona la giustizia difatti in questo nostro paese, è rappresentata dai tempi necessari per poter giungere ad una sentenza… che il più delle volte, abbiamo visto, si esaurisce nella fase preliminare…
Si è accertato come una grossa fetta di quei processi giudiziari, sono decaduti ancor prima di giungere al dibattimento… tutto ciò grazie a quelle  “tecniche e strategie”, che permettono ad alcuni noti legali, di non superare la fase delle indagini preliminari…
Se si elaborano i dati degli ultimi dieci anni… realizzati dal ministero della Giustizia, si scopre come più di un milione e mezzo di processi, sono stati prescritti…
Stranamente… anche le leggi realizzate dai nostri governi… hanno comportato l’allungamento dei tempi di prescrizioni nella fase d’appello o di cassazione, quando poi si è scoperto come, la maggior parte di quei processi terminassero ancor prima, in quanto era di fatto intervenuta la prescrizione…
A volte viene da chiedersi che senso hanno questi processi… quando si sa già la fine… 
Certo, la prescrizione era nata per dare tempi certi!!!
Un tempo stabilito per legge dallo Stato per perseguire un reato ed esercitare di conseguenza quell’azione penale… ma si è visto che se quel tempo necessario si può esaurire… ed allora, non vi è più possibilità d’indagare e quegli eventuali indagati, non giungeranno mai ad un processo…
Su circa 100.000 fascicoli… in pratica si chiudono solo 1000 casi, fate quindi da voi le dovute proporzioni…
Ormai il dato è certo, la prescrizione è diventata una garanzia d’impunità… e ciò è dovuto al fatto, che coloro che dovrebbero fare in modo che le leggi abbiano a funzionare… sono gli stessi che fanno in modo che quest’ultime non funzionino… 
Difatti nessuno sceglie di patteggiare o di accedere al rito abbreviato, garantendosi uno sconto sulla eventuale condanna di circa un terzo… ed il motivo è proprio la “prescrizione”, che garantisce la possibilità, che per quei reati…. non si paghi affatto…
Già… “Fatta la legge… trovato l’inganno“…  un proverbio popolare di cui non si conosce l’autore, ma che rispecchia perfettamente il nostro paese e la sua saggezza popolare!!!

Sì, Locri per un giorno "Libera"… e dopo…???

Come molti associati di “Libera” mi sono recato a Locri per assistere alla marcia organizzata dalla “Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” per la “giornata della memoria e del ricordo delle vittime della mafia”…
Un vero e proprio fiume di persone, giovani e anziani, tantissimi ragazzi adolescenti che inneggiavano contro la violenza della mafia…
Quanti slogan e soprattutto quanti colori, per una marcia della legalità, come poche se ne vedono… già forse troppo poche… in questo nostro paese!!!
Locri è stata pervasa da un nuovo sentimento, quello della speranza di un futuro migliore… 
Si è manifestato il proprio dissenso nei confronti delle mafie che affliggono purtroppo quella terra e non solo… 
Come riportavo sopra, levando in alto gli striscioni, si è gridato a squarciagola gli abituali slogan: “No alla mafia”, “basta omertà…” perché di ‘ndrangheta si muore”, ecc…
E’ stata una marcia spontanea, senza colori, ne schieramenti politici e soprattutto, nessuna propaganda…  in prima fila c’erano solo gli uomini delle nostre istituzioni…
Certamente nel preparare questa manifestazione non ci si aspettava tanta solidarietà, ed invece, sono giunti nella cittadina tantissimi giovani, arrivati da ogni parte d’Italia, con treni, pullman ed anche in autostop… intere scuole hanno deciso di partecipare e chi non l’ha potuto fare direttamente, ha contribuito dalla propria città…
Certo sono in molti a dire che, di queste manifestazioni ce ne vorrebbero una ogni settimana…
Lo dicono le mamme dei bambini presenti: “servono per poter estirpare quella mentalità mafiosa, con la quale questi bimbi, in molte città del meridione, sono costretti a convivere”
E’ stato un momento molto commovente, soprattutto quando sono stati letti i nomi di coloro che sono stati assassinati dalla mafia, uno per uno… son stati chiamati, e presenti in quel corteo, vi erano proprio  i familiari di quelle vittime…
Tutta l’Italia intera si è unita in quell’abbraccio ed a quella “meglio gioventù” di Locri… 
Ma ora, adesso che tutto è finito, cosa resta…???
Perdonate questo mio atteggiamento cinico, ma da un po’ di tempo, mi sono abituato a vedere le cose con la ragione e la consapevolezza e non con gli occhi della “propaganda”… 
I ragazzi di Locri hanno bisogno di vedere prospettive, il tempo delle belle parole o delle promesse è finito da un bel po’… e non dimentichiamoci che abbiamo già visto, altre precedenti generazioni reagire come loro, per poi sparire nella quotidianità frustrante, senza alcuna prospettiva… obbligati ad abbandonare questa loro terrà, in quanto costretti dalla debolezza dello Stato… a trasferirsi in altre realtà, non solo più produttive, ma certamente più vivibili…
Cosa servono le manifestazioni quando verificando con i fatti ci si accorge di come, quella realtà, risulti incapace di produrre interventi efficaci, relegandola tra gli ultimi posti del nostro paese…???
In quali modi si vuole contrastare la criminalità, l’illegalità e la corruzione, quando non si è in grado di migliorare la qualità dell’istruzione, della formazione e non si è saputo offrire alle generazioni passate e a queste attuali, alcuno sbocco occupazionale???
Perché si continua a far finta di non vedere la realtà… 
Si provino a confrontare i dati ed allora si scoprirà come non è solo l’ndrangheta il vero problema di questo territorio, ma sono gli uomini che lo hanno rappresentato negli anni, veri e unici colpevoli di quelle inerzie, ritardi e soprattutto cattive politiche…
A cosa serve denunciare l’illegalità quando lo Stato non risponde… quali garanzie di sicurezza vengono offerte ai cittadini che contrastano con i fatti la criminalità???
Certo i bambini oggi esprimono quel coraggio dato propriamente dalla loro età… ma sappiamo bene come ognuno di essi, crescendo, si adeguerà a quel sistema “omertoso e clientelare”, diventando sempre più inermi di fronte ad un sistema che li vuole per l’appunto “inquadrati” e predisposti a non denunciare alcuna forma d’illegalità…. 
Sono certo che nessuno di loro, oggi, scambierebbe o venderebbe la propria dignità, ma quando si dovrà cercsre una occupazione per mantenere non solo se stessi, ma i propri familiari, ecco che tutto verrà rimesso in discussione e certi principi ai quali si credeva, verranno accodati alle esigenze e a quel sistema generalizzato!!! 
Non si tratta di essere frustati o fatalisti, oppure di credere che nulla potrà mai cambiare, ma non si può chiedere loro di cambiare lo stato di cose, se lo Stato non dimostra di essere presente con i fatti!!! Ricordo un manifestazione calabrese di molti anni fa che diceva “Orgoglio calabrese… ma la lo Stato dov’è?’“. 
Erano parole forti, che testimoniano la rabbia di chi ormai era giunto al limite di sopportazione… in particolare nei confronti della mafia.
Oggi a distanza di quegli anni, risento le stesse frasi… ed allora mi chiedo cosa è cambiato???
Dove sono quei giovani d’allora… sono diventati forse genitori e chissà se sono rimasti lì, in quella loro terra adeguandosi a quel “sistema” oppure hanno preferito andarsene… i numeri parlano chiaro…  
Al corteo il Presidente del Senato Pietro Grasso, ha detto: “Se volevano ottenere un effetto… hanno ottenuto quello contrario, cioè di una piena solidarietà da parte di tutta Italia a Libera, a don Ciotti e a questo movimento, che è un movimento per la legalità e per l’affermazione della cultura della legalità che non è solo rispetto delle leggi, ma la possibilità di andare avanti con principi di solidarietà, e per dare un futuro migliore soprattutto ai nostri giovani».
Io però vorrei ricordare un documento dell’allora Procuratore Nazionale Pietro Grasso: “… anche la Ndrangheta ha voluto dimostrare la propria geometrica capacità militare di colpire nei modi e nei tempi prescelti, lanciando nel contempo un messaggio di intimidazione perché tutto resti come prima e nulla cambi; raggiunto un potere economico smisurato, essa tende adesso ad occupare lo spazio politico che una classe politica sinora dimostratasi debole, incapace o collusa, le ha spalancato” – Non siamo più (concludeva il dossier della Dna) al interno della tradizionale categoria mafia-politica, che presuppone l’esistenza di due entità diverse anche se in dialogo tra di loro, ma in una nuova dimensione, quella della mafia che tende a farsi, a proporsi, soggetto politico essa stessa, che come tale rivendica ruolo e visibilità, per contare nelle decisioni strategiche, che determinano la spesa regionale…”.
Rileggendo ora quanto sopra, vi chiedo: cosa è realmente cambiato da quel giorno???  
Ah… sì dimenticavo… “Abbiamo compiuto nuovamente insieme… un’altra bella manifestazione“!!!