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In Sicilia…??? No… nemmeno uno su mille ce la fa!!!
Cancella la memoria e così quel rinnovamento culturale e morale tanto decantato è completamente fallito!!!
Si sono circondati di un gran numero di persone importanti, di amici e conoscenti ricercati tra gli uomini che contano, da quelli di governo a quelli istituzionali, dai politici ai burocrati, dal clero ai dirigenti, dagli imprenditori agli editori, tutti uomini influenti, necessari per raggiungere quel proprio scopo…
Ci s’indigna sulla statua abbattuta del giudice Falcone, ma non si fa nulla di concreto, per portare avanti con i gesti… la sua memoria!!!
Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha scritto su twitter: “Oltraggiare la memoria di Falcone è una misera esibizione di vigliaccheria“… mamma mia, con questa sua frase allo “Zen”… si saranno “cacati” addosso!!!
Falcone è dentro di noi, non posso dire di tutti… vedendo in quali modi, la maggior parte dei miei conterranei e non solo, ma di tutti coloro che appartengono a questo paese “malato”, dimostrano attraverso i propri gesti di comportarsi, certamente in maniera opposta, a quei valori morali a noi trasmessi dal giudice…
I nostri governanti, continuino a fare come sempre… i politici, discutano di cose che non conoscono, ma soprattutto facciano in modo di non affrontare i reali problemi, per altro, non dimentichiamoci che la Sicilia, ha una percentuale considerevole a livello numerico di voti nazionali… e quei voti contano ed è importante fare in modo che finiscano sempre in quegli stessi partiti “collusi”, gli stessi che negli anni, pur avendo cambiando denominazione, continuano a fare affari con quella tanto “bistrattata” (solo pubblicamente…) associazione mafiosa!!!Ricordando Falcone: gli attuali uomini delle Istituzioni si rivolgono ai ragazzini di oggi… ma vorrei dire loro, cosa è stato fatto in questi 25 anni???
Ecco che di sorpresa inizia in sottofondo a suonare una musica… è la canzone di John Lennon (Imagine), suonata dai bambini di una scuola elementare con indosso ciascuno la maglietta della legalità, a cui fanno da contorno tutti gli altri ragazzi, con manifesti e palloncini colorati che riportano una frase: “grazie per averci insegnato il coraggio di lottare e diamo un taglio all’illegalità!!!Dove sono oggi i ragazzi d’allora, quelli che avevano 18/25 anni e che ora hanno all’incirca la mia età… cinquantanni…
Già, cosa hanno fatto di concreto in questi anni per questa società o per combattere la mafia…???
Deputati, assessori, dirigenti, consiglieri, veri e propri uomini delle istituzioni e ditemi… che cosa hanno fatto di concreto per contrastare la mafia, la corruzione, tutta questa illegalità ormai diffusa a tutti i livelli… ditemi…???
Quante belle parole che vengono dette da tutti, ma quando c’è “da rimboccarsi le maniche… già, quando c’è da pagare un prezzo”… loro cosa fanno, evitano la lotta!!!Il Presidente Mattarella: "Per Falcone la mafia non era invincibile"!!!
Secondo le ipotesi… qualcuno voleva vendicarsi, ed ecco quindi che stamani, l’uomo è stato affiancato da due killer, che gli avrebbero sparato in testa mentre passeggiava in bicicletta…
Vedrete, questo è solo l’inizio, se non si troverà immediatamente un accordo tra quelle cosche criminali, le parole… cosi ottimisticamente pronunciate dagli uomini delle istituzioni, serviranno a nulla, per bloccare quell’inizio di faida mafiosa, che di qui a breve… potrà scatenarsi, con tutte le conseguenze che abbiamo avuto modo, ahimè di conoscere!!!Ditemi, com’è cambiata questa nostra terra, in meglio o in peggio…???
La situazione attuale vi sembra migliore di quella d’allora???
Ed i valori morali calpestati dai troppi compromessi, a chi vogliamo attribuirne le colpe… sempre alla mafia???
Ultim’ora: la retorica prende le distanze dalle celebrazioni per Falcone
Ed è per i sopracitati motivi che oggi, provo a ricordare il giudice Falcone, con quelle stesse parole riprodotte da alcuni ragazzi, gesti affettivi profondamente sentiti ed impressi non solo nei loro cuori, ma sono, parole ed immagini, che vengono scolpiti nei muri della loro scuola, nel caso specifico del Liceo Classico Mario Cutelli di Catania e che casualmente il sottoscritto, proprio alcuni giorni fa apprezzandoli, aveva deciso di fotografare e che in questa circostanza, mi sento di voler pubblicare…Pm Antonino Di Matteo: c’è chi ha paura della mafia e chi no!!!
Anche lo stesso soggetto con il quale predispone le proprie passeggiate d’aria da parecchi anni… non si poteva scegliere un altro certamente meno influente o quantomeno quelle passeggiate perché non fargliele fare da solo…
Mi chiedo, quantunque fosse reale nelle intenzioni… il messaggio pronunciato dal boss corleonese, (sì… avrebbero potuto suggerirglielo, dopotutto mi chiedo, ma come fa a sapere egli del PM di Matteo, quando sono più di vent’anni che gli è stato vietato qualsivoglia rapporto di comunicazione con l’esterno??? Dobbiamo forse credere che nella quotidianità non è proprio così???)…
Sì, quelli dei palazzi romani d’altronde resteranno esclusivamente ad ammirare i gesti di questi pochi coraggiosi e dai loro uffici attenderanno l’esito del conflitto, escludendo di fatto qualsivoglia loro partecipazione; si presenteranno soltanto alla fine o soltanto nei casi malaugurati, nei quali qualcuno di quei combattenti, dovesse venir a mancare: allora sì che saranno come sempre in prima fila, per presenziare alle commemorazioni… (in fin dei conti… un modo come un altro, per ripulire la propria coscienza)!!!Catania: perché si sta tentando di screditare i pentiti???
Intravvedere un lumino in fondo al tunnel… non basta più!!!
Come Biondino sapesse cosa faceva Emanuele e soprattutto che avesse il compito, super riservato, in accordo con i servizi segreti, di cercare i latitanti la dice lunga sullo spessore di tale personaggio.Cacopardo: “Per combattere l’illegalità non sono necessari gli eroi, ma gente perbene che fa il proprio dovere”
Da operatore del diritto e da uomo di cultura quali sono le sfaccettature diverse con le quali giudica il disinteresse degli intellettuali sui temi della legalità e sul malcostume?
Riecheggia antichi pregiudizi legati all’esperienza del socialismo reale posto in essere nei regimi sovietici. Lo stesso Gramsci –che pure aveva un’idea teleologica del lavoro intellettuale- non è mai arrivato a subordinare il proprio giudizio alla funzionalità etico-sociale della scrittura letteraria, storica, musicale, figurativa.
Tanto è vero che negli anni ’80 si afferma il realismo trascendentale della Nuova Avanguardia (Chia, De Maria, Clemente e altri) a scapito del realismo più o meno socialista di cui è stato espressione italiana Renato Guttuso.
Si afferma Leonardo Sciascia a scapito di tutti gli untorelli legati a una visione strettamente politica della narrazione.
Legalità e malcostume sono concetti, rispettivamente, politico-sociale e morale, che esulano dalle esigenze e dai presupposti della narrazione e non sono idonei a esprimere un giudizio artistico sull’opera dell’intellettuale.
Anzi è vero il contrario: nell’immenso numero di libri che si pubblicano in Italia, il “mood” è proprio quello di indicare al lettore tutti gli strappi veri, presunti e immaginari che si producono nei confronti della legalità e del malcostume dichiarati.
Già, perché praticarli concretamente (i valori della legalità) è affare ben diverso da quello di proclamarli, facendo della proclamazione l’elemento caratterizzante di una poetica narrativa.
Tornando a Sciascia, i suoi libri raccontano una realtà, quella che lui conosceva e percepiva, lasciando il giudizio ai lettori, mai anticipandolo in più o meno retorici proclami».
A distanza di oltre 20 anni da Tangentopoli, è realmente cambiato qualcosa sul fronte della corruzione nella Pubblica amministrazione?
Il problema della corruzione non può essere risolto con la legge penale, con magistrati severi, con indagini a tappeto.
Poiché il reato di corruzione è reato tipico dei pubblici funzionari e dei pubblici amministratori, lo strumento per prevenirlo e impedirlo è costituito dal diritto amministrativo.
Cioè da norme che azzerino o quasi la discrezionalità di funzionari e pubblici amministratori costringendoli alla trasparenza e a procedure non truccabili.
Il resto è saponata come dicevano i barbieri di un tempo.
E occorre anche informarsi: non una delle fonti continuamente citate sulle dimensioni della corruzione italiana ha basi scientifiche.
Il medesimo osservatorio internazionale viene redatto sulla base del numero di articoli di giornale che si occupano di corruzione.
L’unica fonte che ha solide basi tecnico-scientifiche, l’osservatorio europeo ci pone, dal punto di vista della corruzione, nella media europea».
E sono la famiglia e la scuola a doversi fare carico di portare il tema della legalità tra i valori basilari della società italiana.
La questione fondamentale è far comprendere come tra legalità e illegalità non sia possibile alcun compromesso, mentre nella vita quotidiana degli italiani (e dei siciliani) il compromesso è diffuso, è endemico.
Qualsiasi transazione sui due termini dell’antinomia è diseducativa e costituisce quell’esempio vizioso, intorno al quale attecchiscono e si sviluppano i semi della corruzione morale del Paese.
Forse un grande choc, più grande di Tangentopoli può creare le condizioni perché questo elementare e fondamentale assunto, presupposto di una civile convivenza, divenga di comune condivisione.
Nemmeno magistrati e giudici hanno il compito di educare.
Magistrati e giudici hanno un solo compito che è di altissimo valore sociale: applicare la legge secondo scienza e coscienza.
Il Paese non ha bisogno di eroi: ha bisogno di persone che quotidianamente compiano il loro dovere, quello stabilito, appunto, dalla legge.
Carlo Alberto Dalla Chiesa che mi è stato vicino in periodi rischiosi della mia attività, sosteneva che la migliore risposta da dare a chi intendeva sovvertire l’ordine costituzionale era di continuare a operare in modo serio e continuativo nell’ambito dei propri doveri d’ufficio.
Con questo sistema furono sconfitte le Brigate rosse e simili organizzazioni.
Rimane tanto lavoro da fare: nei confronti della mafia, della ‘ndrangheta, della camorra, della sacra corona unita, della criminalità internazionale insediatasi nel nostro Paese.
Condivido però l’opinione di Lupo-Fiandaca: la mafia non ha vinto né vincerà.
Non l’ho inserita né la inserirò, perché la considero (la damnatio in cui sono specializzati gli specialisti di parole, non di fatti), una manovra evasiva: se è della politica la colpa di tutto, noi siamo innocenti, forse eroi.
Ma la politica non è categoria isolabile dalla società.
La cattiva coscienza sociale produce una cattiva politica e viceversa, in una continua interazione, della quale il dominus è, comunque, il comune sentire.
Non è questa la strada.
Giovanni Falcone è l’unico magistrato ad avere condotto in porto un processo, il maxi, nei confronti di 460 imputati di mafia. Il suo metodo, sempre rigorosamente induttivo, mai deduttivo, è stato premiato. Altri procedimenti così efficaci e così risolutori non si sono visti.
Per questo motivo e perché –combattuto da tanti che oggi si dichiarano suoi amici- era il più autorevole candidato a diventare Procuratore nazionale antimafia, il crimine l’ha ucciso a Cinisi. Non per altro.
E per lo stesso motivo è stato assassinato Paolo Borsellino, l’unico che avrebbe potuto raccogliere il suo testimone.
Il metodo, infatti, usato da entrambi a Palermo, a livello nazionale avrebbe prodotto il cambio di marcia di cui ancora oggi abbiamo necessità.
E questo la mafia non poteva subirlo. Il resto, come ho scritto, prima, è saponata».
Il Cavaliere: alla ricerca dei pagamenti "perduti"…
Lo stesso Ferrante in aula ha spiegato, che il delitto Lima venne deciso da uno dei luogotenenti di Riina: “Salvatore Biondino ci disse che ci dovevamo pulire tutti i piedi – ha detto Ferrante -, nel senso che c’erano persone che avrebbero dovuto aiutare Cosa nostra e non l’avevano fatto, come l’onorevole Salvo Lima, e dovevano essere eliminate”.
L’emittente locale CRT di proprietà di Pietro Cocco viene acquistata da OmegaTV, società riconducibile al gruppo Fininvest (l’operazione si aggira attorno ai 2 miliardi di lire).Ovviamente, per poter portare a termine la vendita della propria emittente, è dovuto passare attraverso la mediazione e il consenso della famiglia di San Lorenzo che gestisce la zona.
Da quanto sopra, vi sono tutti gli elementi di prova indiscutibili, riguardo alla consegna sistematica di denaro da parte del duo “Berlusconi-Dell’Utri” nelle casse di Cosa Nostra…
Dunque, Marcello Dell’Utri ha consentito non solo oggettivamente a “cosa nostra” di percepire un vantaggio, ma questo risultato si è potuto raggiungere grazie e soltanto per merito suo” che di conseguenza, avrà, potuto beneficiare successivamente di quello scambio di voti, consegnati direttamente dalla mafia…Già, basta con la mafia, con i suoi uomini inaffidabili, con quegli imprenditori collusi e soprattutto basta… con quei subdoli cosiddetti “politici” che dimostrano in ogni circostanza di essere corrotti e che in tutti questi anni, non hanno fatto altro che ingannarvi… con le loro inutili promesse!!!
Ci sarà un motivo perché i siciliani non si ribellano??? La risposta è semplice: aspettano il proprio turno!!!
Ho compreso come in questi anni, la maggior parte di essi, sia di fatto legata, a quel mondo… fatto di collusioni, di raccomandazioni e di favoritismi…
E’ un sistema che induce tutti ad essere disonesti, collusi, senza alcuna dignità e soprattutto omertosi…
Qui si tratta, di sopprimere un altro e ben più grave complesso… apparentemente innocuo e meno cruento, ma certamente, ben più sofisticato, in quanto si serve del potere economico, politico e culturale, per costruire domini elettorali, acquisire sempre più potere per sostenere così i propri “amici” associati e per ultimo… distribuire al popolo quelle briciole economiche, che di fatto generano ignoranza, disuguaglianza ed ingiustizia!!!Omicidio Agostino: indagini al di sopra di ogni sospetto…
Per quei delitti infatti, sono stati indagati i boss Nino Madonia e Gaetano Scotto ed anche l’ex agente di polizia, Giovanni Aiello… lo stesso che alcuni mesi scorsi è stato al centro di un confronto all’americana, nell’aula bunker del carcere Ucciardone, con Vincenzo Agostino (il padre di Antonino): l’uomo l’ha riconosciuto, indicandolo come colui che prima del delitto sarebbe stato visto accanto alla sua abitazione…
Già, nell’esaminare i fatti, con la sua estrema lucidità, il giudice Falcone aveva fatto osservare come una operazione del genere, fosse stata frutto di qualche mente raffinatissima e non certo di un delinquente occasionale…
Ed è veramente enigmatica la circostanza per cui soltanto poco meno di due mesi dopo, quello stesso agente, venisse barbaramente trucidato insieme a sua moglie Ida (che in quel periodo, era anche incinta di cinque mesi di una bambina).
Si dice che la verità trionfa sempre… ma questa verità finora non si è concretizzata ed è per questo che papà Vincenzo, da quel triste giorno, ha deciso di non tagliarsi più la barba, perché va ripetendo che per farla… attende innanzitutto, che venga fatta giustizia, su una oscura vicenda, che per vari motivi, si è preferito finora tenere celata…Ed è per questo che "mi chiamo Giovanni"…
Alcuni giorni fa, sono andato a trovare un mio caro amico, quando ho notato tra i suoi libri in salone, uno… che mi ha incuriosito.
Ma, qualche giorno prima del suo compleanno e di quella particolare “vacanza”, Giovanni era a scuola e durante l’intervallo dovette assistere ad un fatto spiacevole; era stato testimone di un lite tra due ragazzi, di cui uno era il suo compagno di classe (Simone), che proprio a seguito di quella colluttazione, si era ritrovato spinto giù dalle scale, da un altro ragazzino di nome Tony… Erano uomini che volevano esclusivamente il bene di questa terra, compiere qualcosa d’importante per questa regione… cominciando dal proprio dovere.
Dopo un bagno rilassante, Luigi inizia a raccontare al figlio il motivo di quel suo nome: “vedi… il tuo nome “Giovanni” deriva da un grande uomo, Giovanni Falcone.
Qui il padre accosta e nel vedere il monumento dedicato ai caduti (due obelischi ai due bordi della strada) racconta a suo figlio la triste fine che la mafia ha riservato al giudice Giovanni Falcone, a sua moglie e alla scorta…Fu per questo motivo, che appena nato, decisero di chiamare il proprio bimbo… Giovanni!!!
ANAC: ci vuole coraggio a ribadire l’importanza e il ruolo dei commissari all’interno dell’imprese!!!
Ho ascoltato con attenzione l’intervista realizzata da un Componente dell’ANAC, precisamente la Prof.ssa (Costituzionalista) Ida A. Nicotra: https://youtu.be/C_dU99I1nJw
Ascolto stupefatto che quanto compiuto in Sicilia dal 2014 è servito a tutelare l’integrità dei bilanci pubblici e per evitare ripercussioni negative sul piano economico…E’ strano comunque che quella “culpa” non venga mai fatta risaltare sui media, non ho mai letto su eventuali “doli” o come giustamente Lei dice… “colpe gravi” su quei nominati Sig.ri…
Certo capisco che trovare le prove della loro colpevolezza non è poi così semplice… anche perché, è con i fatti che va dimostrata la disonestà di questi… e poi, non bisogna dimenticare che ci vogliono dei soggetti “coraggiosi” che comprovano quei riscontri… senza dimenticare altresì che proprio quest’ultimi, nel far il proprio dovere… rischiano una possibile querela… ed è il motivo principale, per cui in Sicilia nessuno parla!!!
Eppure posso assicurarLe che qualche “audace” e aggiungerei “non-omertoso” siciliano… a Catania c’è stato (o meglio c’è ancora… sì, finora non l’hanno ammazzato…) ed ha fatto di più… ne ha denunciato sia i comportamenti, che le azioni “irresponsabili“, ma forse dovrebbero essere chiamate con il loro vero nome… “collusive” e “fraudolente”… ma stranamente di quelle denunce non se ne parla… o meglio, finora tutto è rimasto ben segretato!!!
L’inchiesta per fortuna oggi non è stata insabbiata… anzi tutt’altro, l’hanno denominata “mare magnum” per quanto si è allargata… e chissà se non debbo pensare che forse, alcune suggerite considerazioni, non siano state finalmente vagliate dagli investigatori… tra cui quelle per esempio… che hanno condotto a controllare su “scambi di favore”, di quel particolare mondo delle “consulenze“!!!
Vede, posso affermarLe che il sottoscritto conosce meglio di altri questo “sistema fallimentare” (e lo dico senza alcun autocompiacimento…) e non mi riferisco esclusivamente a quanti operano all’ANAC (dopotutto il sottoscritto dovrebbe essere ben conosciuto dalle Sue parti… avendo inviando -a mezzo Pec- “particolari” comunicazioni… e alcuni pratici consigli direttamente al Suo Presidente… Dott. Cantone, relativamente alle negligenze operative dei referenti scelti propriamente per questo tipo d’imprese, ma chissà perché, anche lì da Voi, nessuno ha avuto la compiacenza di rispondere… spero che almeno quelle mie missive, siano state lette…), ma perfino di coloro che si atteggiano in tutte quelle varie Agenzie nazionali varie… e/o Associazioni di legalità, poste a contrasto della corruzione e del malaffare… Perché è così che ho scelto di voler essere ed è così che vorrò condurre questa mia vita: mai incertezze, nessun compromesso e soprattutto… alcuna lamentela!!!
Falcone: la gente tifa per noi…
E’ il 20 giugno 1992, siamo a Palermo, sono appena trascorsi 28 giorni dalla strage di Capaci… dalla morte dell’amico Giovanni Falcone e Paolo Borsellino partecipando alla veglia di preghiera organizzata in memoria dell’amico e collega, ricorda una sua frase: “La gente fa il tifo per noi“!!!
Ciò per cui è stato aspramente colpito è per aver mirato a quel malvagio meccanismo mafioso, oleato sistema centenario in cui, nobiltà, chiesa e borghesia, sono legati indissolubilmente per dominare e gestire il potere politico e economico, necessario per organizzare, manovrare e spostare gli equilibri della corruzione in tutto il paese… indirizzando i propri voti nei confronti degli “amici degli amici”, riciclando il denaro sporco e truccando gli appalti…23 Maggio… iniziano i preparativi per l’anniversario della strage di Capaci…
Qualcuno obbietta che in questi anni il contrasto alla criminalità a dato i suoi frutti… in particolare, non ci sono più omicidi eccellenti…E’ come se ci fosse in atto una “pax” concordata… ovviamente di tanto in tanto… qualche personaggio di poca rilevanza all’interno di quell’associazione deve “saltare”… ma quella è semplice manovalanza ed è messa in conto, per il resto, coloro che sono demandati al comando, restano lì al potere… ed è difficile anche prenderli!!!
Ed ora… finito tutto, senza esprimere per quell’operato il benché minimo ringraziamento!!!
Molti di questi media… sono talmente furbi come aggiungerei anche alcune associazioni (note) di legalità che adottano un ambiguo stratagemma… (e mi dispiace dover dire ciò… perché in alcune di queste sono iscritto, ma stranamente non mi hanno mai risposto ufficialmente sulle problematiche fatte loro evidenziare…) e cioè, fanno in modo di non avere un contatto ufficiale… per dire… a mezzo Pec, ma nei loro contatti trovate o il classico indirizzo email o nelle pagine web, precompilati “format”, dai quali si riservano di leggere le notizie, ma a quanti hanno scritto, non si da seguito, con note di ricevimento della comunicazioni… così possono sempre dire di non averle ricevute quelle segnalazioni o denunce tanto per loro “imbarazzanti”; io comunque per molti di loro… ho una bella sorpresa (uscirà a breve, a momento debito): ho sempre registrato a video quanto ho loro trasmesso, evidenziandone il ringraziamento che ho anche provveduto a salvare e stampare tramite “cattura screen”!!!E’ vero c’è un incoraggiamento di cultura del sospetto… fatto principalmente da quanti operano per nome e per conto di cosa-nostra, che s’insinua nell’antimafia per tentare di carpire e comprenderne l’evoluzioni che la giustizia sta per compiere per poter vincere quella guerra…
Ma cosa ha detto Salvo Riina???
Ho notato inoltre che quando comincia l’intervista, ricordando quei momenti vissuti dichiara “Mai chiesto niente!!! Era un tacito accordo familiare!!!
Ecco quindi il terzo punto focale dell’intervista… si parla di “valori morali“: mio padre era visto come un uomo tutto d’un pezzo, il rispetto per la famiglia, per le tradizioni, forte… alla fine aggiunge la nostra… una famiglia come tutte le altre… ribadisce molto modesta…
Cos’è che bisogna comprendere… che chi non ha rispetto deve avere paura e viceversa???
Improvvisamente il colpo di scena… il video… già quel video drammatico sulla strage di Capaci… si vede dallo sguardo la difficoltà emotiva e ci si prepara mentalmente a rispondere alla domanda del giornalista…
Si giunge all’arresto del padre… Riina Jr guarda le immagini e per un momento nel rivedere il padre scatta istintivamente un qualcosa… lo si vede per un istante… controlla nervosamente la bocca… quasi non riesce a controllarsi ed è soltanto la voce di Vespa a distoglierlo, a richiamarlo all’attenzione… ed allora, ritrova (se pur con gli occhi lucidi) nuovamente la calma, lo sguardo però si lascia andare… e così prima di rispondere… torna nuovamente (per un attimo fuggente…) verso il padre (quasi a volerne ricevere il conforto), un sostegno a quella domanda posta (e difatti, guardando nuovamente il padre prima di rispondere) sullo “Stato” e su quella frase espressa da Paolo Frajese “ha vinto lo Stato“… dice (pensandoci su…) “rispetto lo Stato, a volte non condivido determinate leggi o determinate sentenze… ma lo rispetto sempre… anche se non condivido l’arresto di mio padre…Cosa aggiungere su questa intervista o sul quel libro che certamente non acquisterò ( solo perché non mi sembra il caso di dover spendere del denaro per questo libro sapendo che c’è ne sono altri in circolazione ben più considerevoli… ma -se dovesse capitarmi tra le mani- lo leggerò certamente… come faccio di solito con tutti i libri… e chissà forse ne parlerò pure in un mio prossimo post!!!
Vorrei concludere non con un mio “libero pensiero” ma con una sua frase: non si accusano le persone solo per un tornaconto, perché ci sarà sempre un giorno in cui dovrai pentirti davanti a Dio!!!
La sensazione è che ci sia un’Antimafia che più che gli ideali, persegua interessi particolari…
In tutti questi anni, si è cercato di convincere i cittadini, che combattere la mafia non solo fosse giusto, ma soprattutto utile.
Antimafia di facciata!!!

A volte quando scrivo di certi argomenti…, qualcuno mi suggerisce di evitare di scriverli, perché il più delle volte… sono troppo rigido nelle mie posizioni e soprattutto che, nel voler parlare di certi presunti paladini o di determinate associazioni, finirò alla fine di ritrovarmele… tutte contro!!!
Manfredi Borsellino, figlio del Giudice ucciso, prende le distanze come la sorella Lucia – da poco dimessa da Assessore regionale alla sanità – dichiarando che il 19 Luglio, per la commemorazione del proprio genitore, Lei, insieme al fratello e alla sorella… non ci saranno!!! Oggi è proprio grazie al loro padre se scrivo contro la mafia…, perché come sapeva dire: Non ho mai chiesto di occuparmi di mafia. Ci sono entrato per caso. E poi ci sono rimasto per un problema morale, la gente mi moriva attorno…
La negazione ai valori di giustizia e legalità…
Caro Paolo,
oggi siamo qui a commemorarti in forma privata perché più trascorrono gli anni e più diventa imbarazzante partecipare il 23 maggio ed il 19 luglio… a quelle cerimonie ufficiali che ricordano le stragi di Capaci e di via D’Amelio.
Un paese nel quale per troppi secoli la legge è stata solo la voce del padrone, la voce di un potere forte con i deboli e debole con i forti.
Parlando di Giovanni dicesti: «Perché non è fuggito, perché ha accettato questa tremenda situazione, perché mai si è turbato, perché è stato sempre pronto a rispondere a chiunque della speranza che era in lui? Per amore!
Qui il tuo compito personale, ma sai bene che non abbiamo molti altri interlocutori: sii la nostra fiducia nello Stato».
Abbiamo portato avanti la vostra costruzione di senso e la vostra forza è divenuta la nostra forza sorretta dal sostegno di migliaia di cittadini che in quei giorni tremendi riempirono le piazze, le vie, circondarono il palazzo di giustizia facendoci sentire che non eravamo soli.
Per questo dicesti a tua moglie Agnese: «Mi ucciderà la mafia, ma saranno altri che mi faranno uccidere, la mafia mi ucciderà quando altri lo consentiranno». Quelle forze hanno continuato ad agire Paolo anche dopo la tua morte per cancellare le tracce della loro presenza. E, per tenerci nascosta la verità, è stato fatto di tutto e di più.
Le loro notti si fanno sempre più insonni e angosciose, perché hanno capito che non ci fermeremo, perché sanno che è solo questione di tempo. Sanno che riusciremo a scoprire la verità. Sanno che uno di questi giorni alla porta delle loro lussuosi palazzi busserà lo Stato, il vero Stato, quello al quale tu e Giovanni avete dedicato le vostre vite e la vostra morte.Trattativa Stato-mafia

Certo, sarebbe stato bello poter ascoltare le intercettazioni telefoniche… non so se ricordate… ma l’anno scorso il gip di Palermo, Riccardo Ricciardi, ha “distrutto” ( almeno così si dice… ) le conversazioni nel carcere dell’Ucciardone, dove erano conservati i file, dando seguito su quanto ordinato dalla Cassazione che ha ritenuto “inammissibile” la richiesta di Massimo Ciancimino di poter ascoltare le telefonate…, ed invece ora che quegli importanti “colloqui” sono stati distrutti… ecco oggi, siamo qui ad ascoltare ( come sempre dopotutto nel nostro paese…) una “limitata e parziale” verità…
Governatori di quale Sicilia…

Agli inizia degli anni sessanta, la nostra Regione fu al centro di una rinascita imprenditoriale, era questa una fase politica che poneva al centro di tutto, accordi instaurati tra i partiti di allora. chiamati a gestire particolari iniziative industriali…
Tra queste vi era la Sofis, prima società finanziaria pubblica costituita in Italia, in cui la Regione Sicilia acquisiva quote ed azioni di società, fuori da naturali logiche d’investimento, poiché si trattava di aziende in grandi difficoltà economiche e fuori mercato, e che proprio attraverso questa, si vedevano erogati finanziamenti senza alcun controllo…
Nella stessa metà degli anni sessanta, si decise di istituire anche quattro enti economici regionali, quali, l’Ente Minerario Siciliano, l’Ente siciliano per la promozione industriale, l’AZASI e l’Ente di Sviluppo Agricolo…
Non dobbiamo inoltre dimenticare, che questi sono anche gli anni in cui si parla d’investimenti da parte dell’ENI in Sicilia tramite l’Ing. Enrico Mattei, che solo per ricordarlo, il 27 ottobre 1962, morì mentre era in volo su un jet privato, tornando a Milano proprio da Catania; l’aereo, precipitò nelle campagne di Bascapè e le indagini allora svolte dall’Aeronautica Militare Italiana e dalla Procura di Pavia – su una eventuale ipotesi d’attentato – si chiusero “ come sempre da noi “ con un’archiviazione perché “il fatto non sussisteva”; in seguito però, precisamente nel 1997, il ritrovamento di reperti, analizzati con nuove tecnologie, fecero riaprire le indagini giudiziarie, dalle quali emerse che l’aereo venne dolosamente abbattuto, attraverso la deflagrazione di una bomba stimata in 150 grammi di tritolo, posta dietro al cruscotto dell’apparecchio, che si sarebbe attivata proprio durante la fase iniziale di atterraggio, si pensò, a causa dall’accensione delle luci di atterraggio o dall’apertura del carrello.
Sono anche gli anni della grande speculazioni edilizia, di una espansione insensata, promossa con il tacito accordo tra mafia e politica, nomi quali Ciancimino, Salvo Lima e l’emergente mafia corleonese di Toto Riina… daranno così inizio a quella escalation economica e criminale, che condurrà a quelle stragi eccellenti, che avranno come vittime il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino…
A Cuffaro, il 14 Aprile 2008 è seguito Raffaele Lombardo – 57° Presidente del governo della Regione – leader di quel partito “ormai scomparso” autonomista, l’MPA, quando ( e siamo nel luglio 2012), Lombardo si dimise dinanzi l’Assemblea regionale siciliana dalla carica di Presidente, con alcuni mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato prevista per l’aprile 2013.
Cosa dire, da quanto sopra appare evidente la volontà da parte dei ns. Governatori di trattare questa nostra isola come terra di conquista e soprattutto di omertà, dove non si viene soltanto per villeggiare o per godere delle ns. bellezze naturali culturali e artistiche, ma si viene per investire e riciclare denaro, per infiltrare ed infiltrarsi, attraverso i propri uomini, in posti di comando, settori fondamentali strategici dell’economia e della politica.
Augusta, Milazzo, Termini Imerese, Gela, Melilli, e le varie piattaforme offshore a 12 miglia al largo di Pozzallo, sono soltanto alcuni esempi di scempi realizzati nella ns. terra, che soltanto ora, si stanno scoprendo essere causa di morti, per tumori e/o malformazioni genetiche.
I morti per queste cause, non vengono volontariamente evidenziati – da parte dello Stato ed in particolare dal nostro Governo Regionale, proprio per non voler mettere in allarme le popolazioni attigue, che continuano ad essere ignare sui pericoli che hanno finora corso e su quelli cui quotidianamente vanno incontro, è non parlo delle attuali generazioni, ma di quelle che ancora dovranno venire…
Con la promessa di nuovi posti di lavoro e prosperità per l’intera comunità, si è potuto illudere quei poveri siciliani “ ignoranti “, a credere che attraverso quel consensuale baratto, si potesse ridare una svolta a questa terra, modifica epocale di una territorio che a quei tempi, soffriva di una profonda miseria e che certamente necessitava di sostegni celeri…
Ingroia e la "Rivoluzione Civile"…
La nuova coalizione guidata da Antonio Ingroia, denominata “Rivoluzione Civile”, inizia il proprio percorso rivolgendosi a tutti coloro che, desiderosi di protestare, hanno scelto nelle ultime elezioni l’astensione al voto, o la preferenza verso il Movimento 5 Stelle…
Inoltre come egli stesso ha spiegato, si cercherà di dare risposte a tutti quei cittadini, ormai rassegnati da questa politica e dai loro principali esponenti partitici, che hanno saputo soltanto dimostrare, di essere bravi nel escogitare tutti quei sistemi per violare le leggi, favorendo parenti ed amici e godendo di privilegi esclusivi a carico dei soliti contribuenti…
Soli contro tutti…, contro le politiche del Governo del Prof. Monti, contro quanto realizzato dal Presidente Berlusconi, contro quei meccanismi di compartecipazione che servono soltanto a procurare voti, messi in un calderone che non presenta alcun programma comune, tale da permettere il rilancio della nostra economia ed il benessere di tutti i cittadini…, contro una giustizia che produce soltanto lungaggini burocratiche e che alla fine non produce certezze, ne di diritto e ancor più nel dover scontare la pena…
Una rivoluzione civile… che tenta di evitare quanto già realizzato in altri Paesi, dove la rivolta dei cittadini ha permesso di rovesciare i governi in carica e dove i cosiddetti “indignati” scioperano e protestano per non essere più presi in giro…
Sappiamo bene in quali modi e con quali voti, il Governo Monti, ha potuto e saputo governare, ed oggi vorrebbe ribaltare quanto già pagato in tasse, proponendo cambiamenti drastici ed opposti su quanto finora da egli realizzato, alla faccia della coerenza…
Ingroia oggi, rappresenta certamente il prosieguo di continuazione, con quanto svolto dai giudici Falcone e Borsellino, che hanno dovuto pagare con la propria vita, la dedizione alla legalità e la perseveranza con il proprio lavoro verso gli impegni presi, per dare a tutti noi, un futuro migliore e pieno di aspettative.
Oggi si sente quell’aria di cambiamento e di pulizia, iniziata con Beppe Grillo ed il suo Movimento 5 Stelle, ma secondo gli ultimi sondaggi ( anche se di poco ) in fase calante ed invece prende corpo, quel rinnovato desiderio di legalità che proprio Lei, Ingroia, può certamente incarnare e ben rappresentare…
Un “neo” all’interno di questa Rivoluzione purtroppo c’è…; attendo comunque prima di esprimermi, di valutare il programma e la scelta dei soggetti proposti alle prossime candidature…
Una rinuncia certamente andrà fatta, già, qualcuno tra quelli oggi nella sua lista, dovrà purtroppo venire escluso…
Ricordare Falcone…
Sembra ieri, mentre sono passati20 anni e fermarmi mi è sembrata la giusta scelta, spontanea, dedicare a tutti loro questo pensiero, chissà sperare che forse a lui avrà fatto piacere…, già sapere che una persona di cui non si ha conoscenza, si fermi a ricordare quanto con i propri gesti si è fatto nel corso della propria vita, credo possa rappresentare quell’intimo desiderio di eternità cui i grandi uomini aspirano…
Quest’uomo però, che ha fatto della propria umiltà e di quella profonda discrezione la propria vita, non avrebbe certamente voluto essere famoso, anzi al contrario avrebbe dato la propria vita in silenzio pur di salvare quelle di coloro che a lui stavano vicino…, ecco chissà forse la sua tristezza sarà adombrata da quanto accaduto…, cioè quell’aver colpito lui, distruggendo anche le vite di coloro che per lavoro e per amore si trovavano in quelle auto…
Ecco, se questo è lo Stato che oggi per nome di un suo parlamentare ( evito anche di dirne il nome …) ricerca il numero uno di cosa nostra, Matteo Messina Denaro, nelle eventuali ” diversità ” in questo suo modo d’essere bisessuale… ma di cosa sta parlando…, ma si rende conto delle cazz… che dice, quel voler aprire la bocca per attirare attenzione, non sapendo che la storia non prevede l’ingresso al sistema mafioso, a chi possa avere particolari tendenze…, ed ancora queste contraddizioni che soltanto Lei vede… hanno finora permesso a questo Boss di continuare a svolgere quanto è nei suoi compiti, ( pur tenendo conto della terra bruciata fatta attorno a lui), come meglio ha voluto… e stia certo che come per quei Boss che lo hanno preceduto, vedrà che una volta preso, mai penserà di collaborare con gli inquirenti, perché chi sceglie di fare il boss e come chi sceglie di fare il magistrato, ognuno crede in qualcosa, chi sceglie il bene e chi invece il male… e da sempre la storia dell’uomo…, lei invece con questa sua propensione alla Sigmund Freud, con questa pseudo psicologia, non si riesce a capire da quale parte stia…Chi ha paura… muore ogni giorno!!!
Caro papà, ogni sera prima di addormentarci ti ringraziamo per il dono più grande, il modo in cui ci hai insegnato a vivere… “.
Allora mi sono chiesto, sarà che è terminata la violenza a causa di un maggiore controllo del territorio…??? Sarà che le forze dell’ordine hanno ormai fatto tabula rasa…??? Oppure potremmo pensare ad un periodo tranquillo, quale armistizio preordinato, messo in atto perché si giunga di comune accordo ad una Pax duratura…, dopotutto sembra sia già successo con quel ” famoso accordo ” proposto da Ciancimino…; bisogna anche aggiungere che sembra terminato, quell’interesse di gettare discredito sulla categoria, per fini che poco avevano a che fare, con la volontà di dover risolvere i problemi della giustizia e/o per velocizzare i processi.
Cioè quello che mi sembra strano è che viviamo in un periodo in cui tutto sembra tranquillo, la lotta delle istituzioni si dedica agli scandali di Calciopoli, il Governo pensa di utilizzare i detenuti, come manodopera per ricostruire i paesi terremotati, i partiti hanno ritrovato un momento di tregua, necessaria per combattere la escalation del Movimento 5 Stelle ( ieri sera i sondaggi di Ballarò lo davano al 20% e mi aspetto pure che qualche giorno di questi Beppe Grillo e/o il suo movimento venga attaccato da qualche procura… ), anche la lotta contro la corruzione mi sembra si sia arenata… ed intanto i processi raggiungono tempi assurdi e quasi sempre si preferiscono quelli sui quali si può acquisire notorietà…Non è che forse i nostri magistrati hanno poca voglia di rischiare??? E’ possibile che indirizzino le loro scelte su quelli che hanno meno possibilità di danneggiarli, su quelli meno pericolosi, quel cercare di giungere alla pensione in maniera tranquilla ( anche perché si è visto come finita a coloro che si sono immolati a paladini…), e chissà forse anche per mantenere quello status e quei privilegi ( per se e per i propri familiari), che così lontani poi non sono da quelli della cosiddetta ” Casta…”.
Sono in molti a dire che il numero così alto dei processi sia civili che penali nel nostro paese è conseguenza della scarsa voglia di lavorare dei nostri magistrati ed è forse per questo che i nostri processi durano mediamente molto più a lungo di quanto accada altrove…
Certo qualcuno potrebbe venirci a dire che da noi ( rispetto alla media europea) i magistrati sono in numero minore… ma non è vero, siamo nella media…, bisogna correttamente aggiungere che però il numero dei procedimenti rispetto ai colleghi Europei è doppio se non triplo e va sempre rapportato alla disponibilità di persone e mezzi disponibili per l’esercizio a tali funzioni!
A questi interrogativi purtroppo non riesco a dare risposte, ma mi rendo conto, che oggi ancor più di ieri, lo Stato è assopito da quanto accade intorno ad esso e soprattutto sembra indifferente nel voler combattere in maniera decisa le perpetrate ingiustizie..; a tal proposito non so se ricordate quanto aveva pubblicato Wikileaks nel mese di Gennaio, dove in un dispaccio del 2008 firmato del console americano a Napoli, J. Patrick Truhn, dichiarava che in Italia lo Stato farebbe ben poco per combattere la mafia ed è soltanto grazie alle associazioni imprenditoriali ed a gruppi di cittadini che si stanno avendo discreti risultati nella lotta alla criminalità organizzata, lo stesso che non si può dire dei politici italiani, in particolare a livello nazionale…».Chissà forse debbo prendere come risposta ai miei interrogativi, quanto una volta prese a dire il Giudice Falcone… e cioè ” Se lo Stato non combatte la Mafia ci fa affari !!! “.




















































































