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Solo con una buona politica sociale, si può fare in modo che la criminalità venga per sempre eliminata!!!

I fattori ambientali, sociali e personali, sono essenziali nella determinazione del processo di socializzazione e di interiorizzazione delle norme giuridiche… 

Difatti, se questi ultimi portano ad atteggiamenti e/o a comportamenti antigiuridici, la condotta di quel uomo risulterà essere, ahimè, socialmente deviante. 
D’altro canto, i migliori tentativi di spiegazione del reato sotto il profilo sociale ruotano precisamente  intorno alla comprensione di questo fenomeno, quindi, sotto l’aspetto della profilassi del reato, la socializzazione finisce per divenire cardine di ogni sforzo teso alla prevenzione…
Tenendo quindi conto di quanto sopra, si riesce a comprendere come la sanzione e l’intero sistema penale, presentino dei limiti insuperabili qualora quest’ultimi siano lasciati soli a combattere il complesso fenomeno della criminalità. 
Infatti, in taluni casi, la pena può ben operare in senso preventivo a livello di intimidazione poiché è compresa ed accettata nella sua piena valutazione negativa. 
Ma in altri casi, la prevenzione auspicata non è sufficiente o addirittura non può attecchire su determinati soggetti, poiché questi non sono influenzabili dal contrasto giuridico e/o morale, proveniente dall’esterno. 
Questi sono individui del tutto incapaci di intendere e di volere, in quanto fanno parte di quell’apparato criminale, pertanto, difficilmente potranno essere inseriti in un programma di recupero sociale e dovranno di conseguenza essere condotti purtroppo in strutture detentive!!!
Esiste però un altro individuo definito “delinquente“, quello cioè capace di comprendere le scelte fatte e assumersi la responsabilità di quanto compiuto… ancor prima dell’intervento giudiziario esterno;, egli difatti decide o per meglio dire comprende, che sia venuto il momento di cambiare da quella strada (errata…) intrapresa.
Ecco i soggetti che meritano allora una nuova possibilità!!! 
D’altronde se andassimo ad esaminare la loro vita, potremmo vedere che è stata segnata sin dall’infanzia da tutta una serie d’impedimenti di natura sociale, economica e culturale, che si sono egualmente frapposti, in quella presunta “libertà” di crescita… 
Ecco perché prima di poter procedere con l’analisi delle cause che sono alla base dei processi di criminalizzazione, è essenziale stabilire in che modo i contatti sociali possano aver determinato in quell’essere umano effetti comportamentali indotti….
Si sa… un individuo, sin dalla sua nascita è guidato verso determinati comportamenti, principalmente dalla famiglia.
Con il passare del tempo egli assimila quelle regole comportamentali trasmesse da quei propri familiari e s’instrada verso quei valori dominante… 
Raggiunta la maturità, inizia a sviluppare delle proprie caratteristiche, nei limiti ovviamente di quel contesto culturale e sociale, in cui ha vissuto… 
Sì… è’ in questo periodo che si verifica l’accettazione o il rifiuto delle norme della comunità, si comincia a formare in egli un sistema di valori, che gli farà comprendere a quale orientamento sarà predisposto…
Ecco perché i fattori di evoluzione sono così importanti… a cominciare dalla famiglia, quale luogo principale di esperienza pedagogica, per passare alla scuola, vera e propria comunità con cui però instaurare un nuovo concetto di sistema sociale; passare quindi al mondo del lavoro, quale mezzo di realizzazione delle proprie aspirazioni… 
Sono questi gli elementi fondamentali che determinano la crescita di un individuo ed incidono sulla sua formazione morale, sulla preparazione culturale e soprattutto sull’atteggiamento personale che egli avrà nel sociale, fattori che faranno comprendere a quel soggetto, ciò che è “bene” da ciò che è “male”!!!
Perché solo in questo caso, e cioè nel momento in cui il sistema individuale dei valori personali coincidono con quanto previsto dalle norme di legge, si può sperare di avere piena ed effettiva efficacia su quel soggetto, altrimenti – per come solitamente avviene – lo Stato se lo ritroverà contro!!!
Ed allora, affinché questa società possa diventare perfetta, occorre che il maggior numero dei suoi cittadini… diventi onesto!!!

Ma come si può pensare di avere quale Presidente di una camera, un condannato con sentenza definitiva???

Ci vuole coraggio a chiedere al M5S di parlare con quel leader di “Forza Italia”, Silvio Berlusconi!!!
Ma come possono alcuni capigruppo di quelle forze politiche di minoranza… (perché di questo si tratta), di voler trovare un accordo sui nomi per le presidenze di Camera e Senato, come se quel loro esiguo peso elettorale, possa realmente contare ancora qualcosa…
Ad esclusione dei vincitori pentastellati e del Sig. Matteo Salvini… gli altri di quella coalizione di centro-destra, devono solo stare zitti!!!
Eccoli quindi quei lacchè insignificanti, posti lì dal “cavaliere” a rendersi ridicoli con quelle loro richieste… provano ancora una volta ad ingannarci, idealizzando il più abile truffatore d’Italia… per innalzarlo ad eroe, dimenticando però in quali modi quel signore, sia diventato ricco e potente e cioè, grazie alla politica e al raggiro…
Ma loro sono la rappresentazione esatta, di quella involuzione morale che si è ormai consolidata nel nostro paese…
Un paese senza regole e soprattutto con personaggi posti ancora lì, grazie ad un sistema elettorale truffaldino, che garantisce loro di stare seduti in quelle poltrone… 
Certo, sarebbe bastato esprimere maggiormente tutta la nostra indignazione, ed allora sì che non l’avremmo più visti… 
Ma purtroppo è andata come e andata… ed ora siamo qui ad aspettare un Presidente della Repubblica, che districhi questa matassa… 
E dire che il suo predecessore stasera si è presentato in tv per dichiarare: “sento una grande responsabilità”!!!
Chissà… debbo pensare che forse si riferisce a quanto accaduto al suo collega francese Sarcozyì… incriminato stamani per corruzione sulla vicenda Gheddafi; peraltro la stessa circostanza era stata vissuta dal nostro paese… ma chissà se da noi si riuscirà a far emergere quanto realmente accaduto o come sempre avverrà… tutto verrà definitivamente insabbiato???
Già nessuno… neppure le più alte cariche dello Stato possono essere prese a modello di riferimento? 
D’altronde basti pensare che il modello “berlusconi” viene visto da molti quale “vincente”, di chi cioè ha saputo raggiungere il successo a qualsiasi prezzo… ed il risultato di quel modello, è la società che ci ritroviamo e della quale ogni giorno ci lamentiamo!!!
Una società dove trionfa l’ipocrisia e dove i rapporti sono di fatto degenerati.
Basti guardare i rapporti tra i singoli e la collettività, per proseguire tra quelli sociali e quelli istituzionali…
Da questa disputa, la politica ha saputo ottenere il maggior profitto… da un lato ha potuto celare quella propria incapacità e nel frattempo, ha potuto compiere le proprie nefandezza!!!
Sono le stesse che hanno creato l’attuali disuguaglianze sociali, favorendo altresì quel naturale scetticismo nella giustizia e nei suoi uomini, incertezze che hanno permesso così nel tempo, d’incrementare i livelli di corruzione e di criminalità di questo paese…
E dire che ancora oggi, quegli stessi uomini sono ancora lì… che provano a imporci quel loro volere fare!!! Incredibile…

Italiani??? Siciliani… ??? Grazie al vostro voto: "I suonatori resteranno eguali e la musica sarà sempre la stessa"!!!

Siamo giunti  a meno 2!!!
Già mancano due giorni alla prossima tornata elettorale e i nostri cellulari ed email, sono pieni di messaggini che ci suggeriscono per chi votare…
Sembriamo di essere alle scuole elementari, con la maestra che ci diceva, cosa fare e cosa no… cosa era giusto compiere e cosa bisognava evitare a tutti i costi!!!
Sembrano ridicoli… anche perché i cittadini hanno già deciso, sia quanti andranno ad apporre in maniera libera quella X nelle schede elettorali, che coloro che hanno promesso in quelle segreteria la loro completa adesione…
Quindi serve a poco trasmettere messaggi su Whatsapp, Facebook o Sms, cercando d’influenzare l’amico e/o il conoscente “elettore”, tanto ormai ciò che è deciso è determinato… e non ci saranno tentennamenti o soggetti titubanti…
D’altronde, chi vota per il centrosinistra… si muoverà all’interno di quella coalizione o al massimo trasferirà il proprio consenso verso partiti di eguale ispirazione e analoga cosa faranno gli elettori di centrodestra…
Un gruppo a parte sarà quello costituito dai pentastellari… da chi crede che sia necessario un profondo cambiamento del sistema, da chi vuole combattere in maniera decisa la corruzione di questo Paese, mandando non solo a casa… ma in gattabuia tutti quei politici che finora hanno goduto di leggi create ad hoc… esclusivamente per salvaguardarli da quei penitenziari!!!            
Il voto oggi richiesto, non serve a definire quale partito e/o coalizione si vuole al governo, bensì bisogna scegliere tra un sistema clientelare/mafioso e criminale, ad uno che determini legalità, giustizia, meritocrazia e porti avanti valori morali da troppo tempo perduti… 
Ma il sistema è talmente colluso che è difficile che qualcosa possa cambiare… 
Certo, come si dice “la speranza è l’ultima a morire” e sono ancora tante, le persone oneste, che credono che ciò possa accadere… ma il sottoscritto ha forti dubbi a riguardo, definirei quella speranza una una vera e propria “illusione”, in quanto questo sistema generalizzato, pretende che nulla cambi… affinché si possa continuare a fare… per come si è fatto, in tutti questi anni…
Ecco perché in questi giorni di predisposizione, lancio il messaggio di scegliere chi si vuole… l’importante è che ciascuno di Voi… nei prossimi mesi, non inizi a lamentarsi per come si è fatto in tutti questi anni!!!
Italiani… e in particolare “SICILIANI”… votate chi volete, per quelli onesti o per i mafiosi (peraltro di quest’ultimi conoscete bene nomi e cognomi… e per favore, non fate finta di non saperli…), votate per la legalità o per la corruzione, votate per quegli uomini dai principi sani o per chi ha dimostrato essere in questi anni colluso con la criminalità organizzata… 
Dipende tutto da noi, da voi… il sottoscritto purtroppo (mi dispiace dover dichiarare quanto segue) è convinto che non cambierà nulla, al limite ci potrà essere un semplice cambio dei suonatori, ma vedrete… la musica resterà sempre la stessa!!!
D’altro canto, un Paese che pretende (attraverso questi suoi uomini) di restare immutato, è un paese senza alcuna speranza… destinato a morire, anche perché guardandomi in giro… non vi è nessuno in grado di poterlo sovvertire!!!

Cara Sicilia…

Alcuni giorni fa in aeroporto, mentre attendevo un amico, mi sono ritrovato a leggere una rivista internazionale in inglese, lasciata lì su una panchina da qualche passeggero in partenza…
Mi ha incuriosito perché la copertina evidenziava un articolo sulla nostra cara isola, ed allora ho iniziato a leggere, ed ecco tradotto quanto in maniera abbastanza semplicistica quel mensile riportava: 
L’aeroporto principale in Sicilia si chiama Falcone-Borsellino, in memoria dei due magistrati antimafia saltati in aria per aver lottato contro Cosa Nostra…
Un periodo che ha insanguinato l’isola italiana e che ha coinvolto la mafia siciliana, in una serie di conflitti e di attacchi contro alcuni funzionari pubblici…
Eppure, ancora oggi, la maggior parte delle sue imprese, lotta quotidianamente per stare in piedi, in un clima imprenditoriale inospitale è ancora più duro perché deve tentare di respingere le influenze o le attenzioni di quell’associazione criminale…
Inoltre molte di quelle aziende devono affrontare tutta una serie di problemi, che pur sembrando banali, creano di fatto gravi danni, vedasi ad esempio le forniture irregolari di acqua e/o di elettricità, un’amministrazione pubblica ostile che presenta una consapevolezza diffusa secondo cui, i posti di lavoro hanno il diritto di ricevere una retribuzione mensile, ma a ciò non corrisponde alcun corrispondente dovere di lavoro!!!
Inoltre, le scarse infrastrutture dei trasporti e la evidente distanza che la Sicilia ha dal cuore dell’Europa, contribuiscono a spiegare i motivi che allontanano le imprese da questa regione e producono ben il 35% di disoccupazione, più del doppio della media nazionale, ed è il motivo per cui molti investitori stranieri ed anche nazionali, si astengono di recarsi in questa regione, convinti che la posizione, sia paragonabile a quella da terzo mondo.
Già alcune imprese siciliane, tra quelle industrializzate, sono probabilmente uniche nel mondo, considerato che ricevono dalla società di servizi di pubblica utilità,  la semplice fornitura di acqua soltanto un giorno su tre… 
Pensate che a Caltanissetta, nella Sicilia centrale, una fabbrica internazionale “Averna”, che produce un amaro digestivo a base di erbe è a volte senza acqua bollente per una settimana… 
La società ha dovuto ampliare a proprie spese gli impianti, per realizzare dei serbatoi di stoccaggio, per perforare i terreni alla ricerca di pozzi ed infine per l’installazione di depuratori….

Riporta correttamente il titolare dell’azienda: “Quali altre imprese di bibite nel mondo, devono sostenere tutti questi costi così elevati?”…

Lo stesso problema l’aveva avuto anche la “ST Microelectronics”, un gruppo franco-italiano che realizza a Catania, chip di memoria: Il problema è stato risolto, dopo che finalmente le autorità cittadine sono state persuase a posare le necessarie tubazioni per fornire il servizio idrico adeguato a questa compagnia, che rappresenta il più grande datore di lavoro industriale della Sicilia, con migliaia di lavoratori…
Analoga situazione avveniva per l’energia elettrica, dove non passava un giorno senza che ci fosse un blackout… interruzione che durava anche alcune ore, a causa di problemi con gli alimentatori, fino a quando poi la stessa società, non ha fatto installare una seconda linea ad alta tensione dalla rete e nuovi sistemi di energia alternativa…
Nonostante ciò, la stessa compagnia francese ha affermato che i rapporti con le autorità sono buoni….
Ma molte altre aziende hanno perso la pazienza a combattere con tutti le istituzioni locali, enti che alimentano quotidianamente barriere burocratiche, con l’aggravante soprattutto, che essi stessi, si dimostrano tra i peggiori clienti, in quanto solitamente non rispettano le scadenze dei propro pagamenti… lasciando così indebitate molte società – in particolare quelle private- che si ritrovano a non poter pagare gli stipendi ai loro dipendenti e a dover chiudere, seppur l’interessante credito avanzato e da incassare da parte di quegli Enti Regionali e/o Comunali… 
L’articolo ovviamente proseguiva, ma mi è bastato leggere quanto sopra, che mi è venuto il voltastomaco, sì… a pensare in quali modi veniamo visti dall’estero…
Hanno distrutto la terra più bella e meravigliosa nel mondo… e per colpa di quattro deficienti, ci ritroviamo ad essere descritti in questa maniera vergognosa…
Ed allora, rivolgendomi alla mia terra scrivo: “Cara Sicilia, il 2018 è entrato, ma credimi, non so più… cosa augurarti”!!!  

Coi rifiuti… noi si butta niente!!!

Abbiamo letto alcuni giorni fa della maxi inchiesta sfociata nell’operazione “Gorgòni”, condotta dalla Procura & Dia di Catania, guidate rispettivamente dal Procuratore Carmelo Zuccaro e dal Capo Centro della Direzione investigativa antimafia Renato Panvino… 
D’altronde gli illeciti ambientali accertati dalle forze dell’ordine nel corso di questi ultimi anni, hanno accertato un numero sempre più in aumento d’infrazioni, di sequestri effettuati, di persone arrestate ed ovviamente è cresciuto in maniera sensibile anche il numero delle persone denunciate…
Un sistema quello dei rifiuti, che ha costretto lo Stato a dedicare un impegno più intenso ed un numero maggiore di addetti delle forze dell’ordine, contro un traffico illecito, che coinvolge una pluralità di soggetti, il più delle volte legate alla criminalità…
Peraltro, la maggior parte di questi illeciti ambientali, viene solitamente concentrata nelle quattro regioni con un’alta presenza mafiosa, come la Campania, Puglia, Calabria ed ovviamente non poteva mancare… la nostra Sicilia… 
Una menzione a parte merita l’attività svolta dal Corpo forestale della nostra isola, che nel corso di questi anni ha sempre più evidenziato il numero dei reati accertati e dove gli incrementi maggiori, hanno riguardato per l’appunto, il settore degli incendi, quello dell’urbanistica e dell’edilizia…
Già, perché bisogna considerare, che il business dell’ecomafia rappresenta la somma di tutta una serie di attività, che vanno dalla gestione illecita dei rifiuti speciali, all’abusivismo edilizio, per passare alla zoomafia, alla archeomafia e per concludersi infine, con la penetrazione di quelle proprie società, negli appalti pubblici e nella gestione dei rifiuti urbani…
Ed è dietro queste attività illegali, che si conferma la lunga mano della criminalità organizzata, che d’altronde si sa, sono anni che dimostra di essersi andata organizzando per poter partecipare a questa immensa e variegata serie d’attività illecite e l’hanno fatto, sia con i mezzi diretti dell’estorsione o anche, attraverso il volto pulito d’aziende create ad hoc per l’occasione… 
Ma al sottoscritto non interessa esaminare l’aspetto finanziario realizzato con questo business da quella associazione criminale, bensì, ritengo che l’aspetto più preoccupante è rappresentato dal riuscire ad aggirare sempre e in ogni circostanza, quelle normative previste in materia ambientale…
Una ragnatela diffusa quella del sistema “Mafia S.p.A.“, che sembra avvolgere completamente la nostra regione, dove s’intrecciano interessi e attività tra criminali, imprenditori e colletti bianchi, i quali formano unitamente, una seria minaccia per la nostra terra e non mi riferisco soltanto all’aspetto economico – per gli ingenti profitti lucrati o per aver scaricato sulla collettività tutti i costi derivanti da quella devastazione ambientale- bensì, per aver messo a rischio la salute e la sicurezza di tutti noi cittadini!!! 

Casualmente, il "capo dei capi" Totò Riina, in fin di vita…

Ha volte ho l’impressione di essere un precursore dei tempi… si prevedo e accade quanto avevo previsto…
In data 9 giugno di quest’anno avevo scritto un post a riguardo:
ed ora stranamente, la notizia che il boss Totò Riina, è stato ricoverato nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma… in quanto in fin di vita!!!
Avevo preso per l’appunto allora come accostamento, un bellissimo libro di John Le Carrè, intitolato “Chiamata per il morto” ed avevo espresso alla fine della nota, un mio presentimento… che ora sembra, si stia avverando!!!
Già, dopo aver compiuto 87 anni e aver trascorso questi ultimi 24 anni in carcere (dal 15/01/1993 anno del suo arresto) per le condanne ricevute (26 ergastoli, tra cui proprio quelle per le le stragi di Falcone e Borsellino), ecco che ora si trova in fin di vita…
Ed è veramente strano… perché sembrava che – da quelle sue ultime apparizioni – si sentisse alquanto bene, tanto da dichiarare che voleva parlare…
Di cosa non si sa… ma ora purtroppo essendo in fin di vita, non potrà dire forse quanto voleva…
Certo… qualcuno potrebbe obbiettare che era prevedibile che accadesse una situazione del genere… d’altronde il boss corleonese, aveva ormai raggiunto una età nella quale è prevedibile pensare ad una dipartita…
Ovviamente i medici, dopo essere intervenuti chirurgicamente, hanno già messo le mani avanti, dichiarando che le condizioni del boss, sono da troppi anni compromesse, e che difficilmente avrebbe superato ulteriori interventi…
Strano però che proprio alcuni mesi fa, si ventilava l’ipotesi che il “capo dei capi” potesse lasciare il carcere a causa delle sue condizioni di salute… ed ora, all’improvviso… non ve ne più motivo, in quanto forse sta morendo!!!

Nella sopraddetta circostanza era stato espresso che il soggetto criminale, godeva al’interno di quel penitenziario la massima attenzione ed il rispetto della sua volontà, al pari di qualsiasi altra persona, che versi in analoghe condizioni fisiche…

Di contro, si escludeva la possibilità di liberarlo, in quanto le sue condizioni di salute seppur critiche, permettevano ad egli di potere esercitare ancora un potere criminale, in particolare, proprio nel caso in cui, avesse fatto ritorno a Corleone…

Il sottoscritto questa nota non la comprende… è infermo, moribondo, incapace d’intendere e di volere… oppure è ancora in forze da decidere e comandare all’interno di quell’associazione mafiosa???
Nel dubbio… lasciamolo dov’è, lì dove non può parlare!!!
Ecco infatti che da uno stato definito “lucido e vigile” è passato ad uno stato “vegetale”… poiché in coma.
La verità è che in tutti questi anni, sono in molti ad aver desiderato la morte di quell’uomo… e non parlo dei parenti vittime cadute per mano della mafia, la stessa associazione criminale che egli di fatto dirigeva, bensì, mi riferisco a tutti quegli uomini e donne che opportunamente legati a quello Stato parallelo “deviato e non”, hanno permesso in tutti quegli anni ad egli –attraverso propri uomini istituzionali, politici, dirigenti e militari– non solo di rimanere impunito e latitante per cinquant’anni, ma ancor peggio, d’aver stabilito patti e condizioni, con quell’associazione criminale!!!
Già… come dimenticare quell’infausta trattativa conosciuta col nome “Stato-mafia”…
Cosa aggiungere, con la morte di Riina… vedrete, svanirà un’importante periodo storico, una verità che questo paese ha preferito tenere celata, poiché sono in molti, a non voler che essa possa emergere!!!

Ma se anche i giudici sono corrotti… dove andremo a finire???

Sembra incredibile a dirsi… eppure è così!!!

Alcuni giorni fa ho ascoltato l’ennesima inchiesta condotta da una delle direzioni delle Procure della Repubblica, nel caso specifico quella di Foggia, che in collaborazione con i militari del Gruppo Tutela Spesa Pubblica/Sezione Anticorruzione del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari e con l’ausilio di personale della Sezione di pg GDF di Foggia, ha dato esecuzione all’ordinanza emessa dal GIP presso il Tribunale nei confronti di 13 misure cautelari personali, di cui 10 misure domiciliari e 3 interdittive…
I reati contestati agli indagati, sono stati emessi ad alcuni giudici tributari, funzionari delle Commissioni Tributarie Regionale e Provinciale di Foggia, commercialisti, legali, ed ovviamente quegli abituali imprenditori che, per evitare il pagamento dei contributi ricevuti, si sono macchiati di corruzione in atti giudiziari, falso e truffa in concorso…
L’indagine ha permesso di accertare come alcuni di quei soggetti delle Commissioni Tributarie Provinciale di Foggia e Regionale, hanno fatto da riferimento per un lungo periodo, ad alcuni studi legali, nei quali operavano difensori per nome e conto di quegli imprenditori,  per l’appunto contribuenti di quel territorio…
Questi “consulenti” della giustizia, per evitare che i loro clienti pagassero allo Stato le imposte dovute, hanno preferito come veri e propri “azzeccagarbugli”, versare somme di denaro in forma di tangenti, a quei funzionari amministrativi delle commissioni o ad alcuni giudici di quelle stesse procedure amministrative, in cambio ovviamente di giudizi favorevoli nei contenziosi tributari…

Quanto sopra naturalmente determinava per i contribuenti un grande vantaggio patrimoniale ed ovviamente per quei difensori, prestigio e guadagni nell’ambiente tributario…

Un vero e proprio sistema fraudolento, l’hanno difatti definita “giustizia privata“, che a causa di quelle sentenze favorevoli per i contribuenti, determinavano per lo Stato un ammanco non indifferente, dove proprio l’Agenzia delle Entrate, vedeva andare in fumo ovviamente, molti di quei contenziosi…
Potremmo definirlo “uno Stato contro lo Stato” poiché, è proprio grazie a quei suoi uomini, che si sono potute compiere tutte quelle pluralità di condotte illecite…
Il sistema era semplice: alcuni funzionari amministrativi in cambio di denaro (o altri benefici…) pilotavano le cause sui giudici compiacenti; questi magistrati emettevano decisioni favorevoli al contribuente in cambio ovviamente di somme di denaro; altri, pur in mancanza di una vera e propria utilità personale, frodavano l’amministrazione tributaria delegando completamente di fatto, la giurisdizione a funzionari che deliberavano secondo il proprio tornaconto personale (tangenti o altri vantaggi), limitandosi alla sola firma della sentenza con introito delle indennità previste per l’attività decisoria!!!

Vi starete chiedendo ma a quanto ammontavano in euro tutti quei giudizi favorevoli emessi…???

State pensate forse a 10.000, 50.000, 100.000 euro… no, vi sbagliate… erano soltanto 500-1000 euro a sentenza…
Mi chiedo, ma come fa un magistrato (che già percepisce un compenso interessante per quel proprio incarico…) a svendersi per poche centinaia di euro???     
Potrei ancora comprendere i difensori e/o i commercialisti, che senza alcun concetto di morale operano sul nostro territorio… d’altronde proprio una grossa fetta di questi consulenti, si scopre essere quotidianamente in combutta con procedimenti e condotte svolte al limite della legalità… oppure gli stessi dimostrano di essere, attraverso quei propri studi… vere e proprie sedi d’incontri per referenti della criminalità organizzata …
Ma un giudice, un magistrato che ha prestato giuramento alla costituzione, come può violarla così facilmente???
Per cosa poi… per cento o duecento euro!!! Ma non si fanno schifo…??? 
Ed ancora, come fanno taluni funzionari ad alzarsi la mattina per andare a lavoro, sapendo d’esser nei libri paga mensili di soggetti terzi, personaggi collusi per i quali dovranno svolgere quegli incarichi richiesti, ma per cosa poi… per ricevere quell’esigua somma di 400.00 € al mese…???
E’ stato calcolato che il sistema illecito ha fruttato circa 60.000 euro… sì, sono queste le somme complessive accertate come prezzo di quei reati corruttivi… fuorviando un sistema giudiziario, per esclusivi interessi di qualche privato corruttore…
Ora, da un lato quindi, la trasformazione della funzione pubblica giudiziaria in una sorta di “giustizia privata”, dall’altro, il lavoro perfetto svolto dagli inquirenti, compiuto attraverso intercettazioni telefoniche, ambientali, nonché perquisizioni e sequestri di documenti e personal computer!!!
La verità, è che bisogna ripristinare totalmente la giustizia, ristabilire nuove regole e soprattutto colpire in maniera decisa tutti coloro che all’interno di quel sistema chiamato “Stato”, si vendono come prostitute, per il vile denaro o per interessi personali o familiari!!!
Bisogna finalmente applicare le pene con la massima severità, in particolare proprio su quanti violano quotidianamente quei propri compiti ufficiali, perché soltanto così, si potrà tornare ad avere una giustizia equa e giusta, altrimenti ciascuno di noi cittadini, si sentirà in diritto di poter fare ciò che più gli passa per la testa… sapendo d’altronde, di poter contare sempre, sulla disponibilità di qualche magistrato “allineato” ad accogliere le richieste del nostro legale e discolpandoci quindi, da quelle eventuali azioni illegali commesse!!!

Quando per essere "Blogger"… si rischia la propria vita!!!

Ecco cosa accade quando una giornalista freelance fa il proprio dovere: perde la vita!!!
Purtroppo è quanto accaduto a Daphne Galizia, uccisa alcuni giorni fa in un attentato a Malta per aver indagato sui cosiddetti “MaltaFiles”…
A nulla è servito l’aver sporto denuncia per i rischi di morte a cui stava andando incontro…
Sarà un caso… ma il sottoscritto aveva pubblicato nel mese di giugno un articolo che esaminava alcune di quelle circostanze “ambigue” evidenziate dalla giornalista: 
Ha detto bene il figlio… “Mia madre è stata assassinata perché si è trovata tra la legge e coloro che cercano di violarla, come molti altri giornalisti coraggiosi. Ma è stata colpita anche perché era l’unica a farlo. Ecco cosa accade quando le istituzioni dello Stato sono incapaci: l’ultima persona che rimane in piedi spesso è un giornalista. E quindi è la prima persona che deve morire”!!!
Se poi si aggiunge che coloro che dovrebbero indagare… festeggiano, allora si comprende come quanto dichiarato sopra trova quella sua giusta collocazione!!!
Infatti,  un sergente della polizia maltese Ramon Mifsud, uno degli uomini che avrebbero dovuto indagare sull’attentato… ha pubblicato (subito dopo l’assassinio della giornalista), un post su Facebook che diceva “Alla fine tutti hanno quello che si meritano, sono contento… aggiungendo per di più un “emoji” con una faccina sorridente…
Il figlio della giornalista, Matthew Caruana Galizia, ha affidato ai social il dolore per la perdita della madre, dichiarando: il nostro è uno Stato di mafia: puoi cambiare sesso sulla tua carta di identità (grazie a Dio), ma puoi anche saltare in aria soltanto perché eserciti i tuoi diritti basilari. Come ci siamo arrivati??? Non dimenticherò mai quella corsa nei campi divenuti un inferno, cercando un modo per aprire la portiera dell’auto dove il clacson ancora suonava, urlando ai due poliziotti di usare l’unico estintore che tenevano in mano. Mi guardavano e mi dicevano… non c’è più niente che possiamo fare. Ho guardato a terra, c’erano pezzi del corpo di mia madre dappertutto. Ho capito che avevano ragione, non c’era più niente da fare…
Mi hanno chiesto… chi c’è in macchina? Ho risposto… mia madre, ed è morta. Sì… è’ morta per la vostra incompetenza”!!!
D’altronde come dargli torto… non è stato una tragedia casuale… qui si tratta di omicidio, di una persona che combatte non solo contro il proprio Stato, ma anche contro quel crimine organizzato ormai presente, diventati ormai indistinguibili l’uno dall’altro…
Per concludere inoltre il figlio, ha attaccato il primo ministro, , considerato da egli… un “pagliaccio” di quel sistema, oggetto delle inchieste pubblicate dalla madre: “Il governo di Malta ha permesso che si alimentasse una cultura di impunità ed è di poco conforto sapere che il premier di questo Paese dica ora che non avrà pace fino a quando gli assassini non saranno trovati, quando è lui a guidare un governo che incoraggia la stessa impunità. Prima ha riempito il suo ufficio di corrotti, poi ha riempito la polizia di corrotti e imbecilli, ed infine ha riempito i tribunali di corrotti e incompetenti…
“Se le istituzioni avessero lavorato, adesso non ci sarebbe un assassinio su cui indagare, e io e i miei fratelli avremmo ancora una madre”, conclude prima di attaccare altri politici maltesi, colpevoli di essere insieme al ministro “complici” e “responsabili” dell’omicidio”…
E’ sempre così… nessuno che chiede, nessuno che vede, chi sapeva ha taciuto, chi ha visto dichiara di non esserci stato, chi poteva sapere era girato dall’altra parte… già, dov’erano tutti, dove sono ora, come possono far finta di non sapere ed ora cosa faranno…??? 
Già, come riusciranno a vivere, tenendo ciascuno dentro di se… quel segreto inconfessabile!!!

Finalmente… il "Codice antimafia" diventa legge!!!


Non sembra vero, ma dopo tanto “inutile” discutere, il codice antimafia è diventato legge!!!

Sì… la Camera ha approvato il ddl di modifica al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione…
Erano presenti in 394 in 28 si sono astenuti (chissà perchè…) mentre gli altri 366 hanno votato…
Certo vedere che soltanto 259 erano favorevoli mentre 107 hanno votato contro, fa comprendere quanta pulizia ci sia ancora da fare, a cominciare proprio da quel palazzo!!!
D’altronde se qualcuno ancora tra essi, preferisce non comprendere quanto sia importante per il nostro paese, contrastare non solo la criminalità organizzata, ma anche tutti quegli uomini dai colletti “grigi”, che garantiscono in questo paese, corruzione e collusioni, debbo pensare che forse hanno interessi personali affinché nulla cambi… 
Dopo gli errori gravi commessi dalle nostre istituzioni, nella gestione dei beni sequestrati, con l’adozione di  misure di prevenzione, personali e patrimoniali, che abbiamo visto quanto inconcludenti siano state, si è deciso di cambiare pagina…  
La nuova riforma infatti, punta a velocizzare le misure di prevenzione patrimoniale, rendendo più trasparenti le scelte degli amministratori giudiziari, ridisegnando l’Agenzia per i beni sequestrati e includendo soprattutto – è questa l’importante novità – tutti quei soggetti che si macchiano di reati di corruzioni, circostanza quest’ultima che impegna il governo a rivedere quella nota equiparazione tra mafioso e corrotto…
Rosy Bindi (Presidente della Commissione Antimafia) ha commentato “È un regalo al Paese“, mentre il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha parlato di una svolta che fornisce in primo luogo trasparenza ed anche nuovi strumenti contro la mafia, garantendo inoltre coloro che sono stati sottoposti a misure di prevenzione. 
Lo stesso ministro ha scritto nella sua pagina social: “Una buona notizia per la lotta alla criminalità organizzata e per lo Stato di diritto; da oggi ci sono più strumenti per combattere la mafia, più trasparenza nella gestione dei beni confiscati, più garanzie per chi è sottoposto a misure di prevenzione”. 
Ora, sono tutti soddisfatti, dalle associazioni di legalità, ai sindacati, da quelle organizzazioni antiracket e antiusura, che vedono nell’approvazione della riforma “un atto di responsabilità politica importante, un deciso passo migliorativo nell’azione di prevenzione e di contrasto alle mafie e alla corruzione. Fenomeni che minacciano da troppo tempo la nostra democrazia, la nostra sicurezza e che sottraggono ingenti risorse alla collettività, impedendo uno sviluppo economico e sociale, sano e diffuso, in tutto il nostro Paese“. 
Tralascio quanti hanno dimostrato sentimenti di avversione per questo testo, che era stato difatti in tutti modi contrastato sin dal novembre 2015, quando aveva ricevuto alla Camera il suo primo via libera, ed era stato successivamente il 6 luglio bloccato al Senato in seconda lettura… passando definitivamente in terza lettura alla Camera senza subire modifiche, per concludere il suo iter e diventare legge…
I numeri dicono che sono ben 20 mila i beni confiscati alle mafie (tra terreni, aziende e immobili) tramite sequestro preventivo, di cui fanno parte circa 3.000 società…
Un patrimonio immenso di quasi 30 miliardi, ma di cui è stato dimostrato, attraverso quella gestione amministrata … come oltre il 90% di quelle società, giungono in fallimento!!! 
Per quanto concerne le novità, la legge estende i possibili destinatari di quelle misure di prevenzione, non solo a chi si è prestato a fare il prestanome o aiutando i latitanti di associazioni mafiosa a delinquere, ma inserisce anche tutti coloro che commettono reati contro la pubblica amministrazione, come peculato, corruzione (ma solo nel caso di reato associativo) anche in atti giudiziari e concussione!!!
Ancor più importante è l’applicazione di un ulteriore controllo e cioè l’accertamento del patrimonio dell’autore del reato, soprattutto se questo risulta sproporzionato rispetto al reddito o se il condannato non è in grado giustificare la provenienza di quei beni… 
Per cui, anche se non viene applicato il provvedimento di “confisca”, si potrà procedere con l’amministrazione giudiziaria e il controllo giudiziario. 
La confisca diviene obbligatoria anche per alcuni reati, quali quelli ambientali o di auto-riciclaggio, vere e proprie attività dell’ecomafie e della criminalità organizzata…
Il provvedimento si applicherà anche in caso di amnistia, prescrizione o morte, di chi l’ha subita…
L’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali è resa inoltre ancor più celere, prevedendo per questi reati una “trattazione prioritaria”; verranno cioè istituiti nei Tribunali dei capoluogo (sedi di Corte d’Appello), sezioni o collegi specializzati per trattare in via esclusiva tali procedimenti… 
Viene introdotto inoltre, l’Istituto del controllo giudiziario delle aziende in caso di pericolo concreto di infiltrazioni mafiose: controllo previsto per un periodo che va da uno a 3 anni e può essere chiesto volontariamente dalle stesse imprese.
Si passa quindi alla fine di quel clientelismo e parentopoli… 
Viene stabilita una maggiore trasparenza nella scelta degli amministratori giudiziari (che abbiamo visto negli anni, essere stati in molte occasioni, veri e propri prestanome compiacenti di coloro che avevano subito i provvedimenti interdittivi… oppure erano imparentati con i giudici delegati o con quanti facevano parte di quel cerchio magico…), scegliendo coloro che hanno dimostrazione durante la loro esperienza, non solo di avere quelle necessarie e idonee competenze professionali, ma soprattutto, garantire quella necessaria indipendenza morale…
Inoltre è fondamentale che le nomine prevedano la “rotazione negli incarichi“, affinché non si determinino quei presupposti di naturale confidenza, per come in questi anni si è visto.. ed è accaduto!!!
Per cui… la nuova norma prevede che l’incarico non potrà essere dato a parenti, né a “conviventi e commensali abituali” del magistrato che lo conferisce…. si cerca di evitare l’ennesima brutta figura, commessa nel Tribunale di Palermo e non solo… 
L’hanno infatti chiamata “norma Saguto”, riprendendo il nome dell’ex Presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale del capoluogo siciliano, sospesa e indagata per corruzione… 
Sembra inoltre che il governo è delegato a disciplinare un regime di incompatibilità da estendere ai curatori fallimentari: stop a chi ha parentela, affinità, convivenza o assidua frequentazione con uno qualunque dei magistrati dell’ufficio giudiziario che conferisce l’incarico…
Infine, il problema della gestione e la salvaguardia delle commesse e dei posti di lavoro…
Per favorire la continuità delle aziende sequestrate nasce un fondo da 10 milioni di euro l’anno, per aiutare quelle aziende a proseguire le proprie attività…
Gli imprenditori del settore matureranno, dopo un anno di collaborazione, un diritto di prelazione in caso di vendita o affitto dell’azienda con la possibilità di un supporto tecnico gratuito. 
Grandi novità a breve ci saranno a breve anche sulla segnalazione di banche colluse con la malavita…
A conclusione, viene riorganizzata l’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati.
La sede centrale sarà a Roma e avrà un direttore che si occuperà dell’amministrazione dei beni dopo la confisca di secondo grado; verranno ridefiniti i compiti, potenziata l’attività di acquisizione dati e il ruolo in fase di sequestro con l’obiettivo di consentire un’assegnazione provvisoria di beni e aziende, che l’Agenzia può anche destinare beni e aziende direttamente a enti territoriali e associazioni.
Non sembra vero, ma forse questo nostro Stato ha deciso di cominciare a fare vedere i muscoli ed era ora…, dopo anni e anni trascorsi in maniera sterili (direi per lo più “inconcludenti”…), soprattutto dopo aver fallito nella scelta di quei propri uomini e donne…
Chissà, forse finalmente, grazie a questa norma, possiamo iniziare a credere che in breve tempo, si potrà vedere limitato quel sistema corruttivo e soprattutto quel potere economico/clientelare di quella nota organizzazione criminale!!!

Siciliani… per una volta siate "liberi"!!!

Una cosa è certa… bisogna dare merito al progetto politico di “Siciliani liberi”…
Loro a differenza di quasi tutti gli altri partiti, hanno predisposto un programma serio:
Certo, lo si può discutere, si può essere in disaccordo su alcuni punti… ma quantomeno esiste, è questo va elogiato!!!
Il loro progetto politico d’altronde prevede  dei punti essenziali interessanti, chiari e semplici, eccoli: 
Verso l’Indipendenza dello Stato di Sicilia.
Fuori da questa Europa e dall’euro.
Immediata riappropriazione delle proprie risorse finanziarie e delle funzioni sovrane essenziali.
Moneta siciliana.
Imposizione proporzionale sui redditi e tetto alle aliquote.
Agevolazioni agli investimenti esteri.
Diminuzione dell’IVA e dimezzamento delle accise petrolifere per diminuire il costo della vita.
Sostegno al reddito per i non occupati e le casalinghe.
Superamento del precariato e delle assunzioni clientelari.
Amministrazione pubblica informatizzata, efficiente e moralizzata.
Abbandono del regime burocratico delle autorizzazioni pubbliche.
Snellimento della burocrazia centrale.
Costituzione dei “distretti”, più vicini ai cittadini.
Zone franche e Porto franco nei territori di confine.
Lingua siciliana.
Una scuola “siciliana”.
Una produzione artistica, letteraria e cinematografica “siciliana”.
L’energia siciliana ai Siciliani.
Ferrovie, strade e trasporti degni di un paese civile.
Qualità dei cibi, filiera corta e protezione del prodotto agro-alimentare siciliano.
Tutela della pesca siciliana.
Centralità del pubblico nell’istruzione, sanità, previdenza e servizi a rete (acqua pubblica).
Protezione degli ecosistemi naturali e dei beni culturali.
Mai più cumuli di rifiuti.
Lotta al dissesto idrogeologico e alla desertificazione.
La famiglia al centro della politica sociale.
La Sicilia non può essere “Hotspot” dell’Europa.
Le immigrazioni non si gestiscono con la pancia o solo col cuore, ma con la testa.
La Sicilia terra di legalità.
Uno stato di diritto, sovrano, democratico e pacifico, non uno stato-fantoccio.
Io per primo mi trovo concorde con molti dei punti di cui sopra… forse perché da sempre conservo quell’indole d’indipendenza che vorrei anche per la nostra isola… quest’ultima non vista come vera e propria secessione a modello leghista, ma come indipendenza da quella centralità romana…
A tal proposito, alcuni anni fa avevo realizzato una pagina social su Fb chiamata per l’appunto “Sicilia Libera e Indipendente” con link: https://www.facebook.com/sicilialiberaindipendente/
Certo ai punti di cui sopra, metterei al primo posto: lotta alla illegalità, alla corruzione e alla criminalità mafiosa!!! 
Poiché se non si passa da questo presupposto, non si va da nessuna parte… e serve a poco sperare che attraverso quella bella parola “indipendenza” si potrà convincere i cittadini onesti, a votare per essa oppure a sperare in quanto già il nostro attuale Statuto… ci consente (se fosse utilizzato in maniera corretta!!!). 
Sicuramente quanto compiuto dal movimento politico “Siciliani Liberi“, costituisce un grande passo avanti per la nostra terra, è soprattutto evidenzia quel preciso distacco, dall’abituale politica fatta da “inciuci” e accordi sottobanco per quelle desiderate poltrone…
Ovviamente, riuscire a convincere i siciliani su ciascuna di quelle sopra ragioni… è difficile, perché ciascuno di loro (o quantomeno la maggioranza di essi) crede ancora alle favole o preferisce farsi lusingare da quegli uomini politici…  
Vorrei in tale senso concludere con una frase del giudice Falcone: Per vent’anni l’Italia è stata governata da un regime fascista in cui ogni dialettica democratica era stata abolita. E successivamente un unico partito, la Democrazia cristiana, ha monopolizzato, soprattutto in Sicilia, il potere, sia pure affiancato da alleati occasionali, fin dal giorno della Liberazione. Dal canto suo, l’opposizione, anche nella lotta alla mafia, non si è sempre dimostrata all’altezza del suo compito, confondendo la lotta politica contro la Democrazia cristiana con le vicende giudiziarie nei confronti degli affiliati a Cosa Nostra, o nutrendosi di pregiudizi: “Contro la mafia non si può far niente fino a quando al potere ci sarà questo governo con questi uomini”!!!

Le mani della mafia… sulle cave e lo smaltimento dei rifiuti!!!

C’è una cosa che più di tutte mi sconcerta di questa mia terra… 

Mi riferisco a quanti operano affinché quei principi di legalità abbiano sempre a primeggiare… 
Ciò che fa discutere non è tanto l’aspetto giudiziario, in particolare le inchieste o l’eventuali condanne di seguito decretate e neppure l’aver portato in evidenza un sistema collusivo attraverso cui sono state fatte risaltare amicizie imbarazzanti di dirigenti e funzionari, che avrebbero sì… dovuto controllare, ma che nei fatti sono stati essi stessi, partecipi a quelle corruzioni…
La vera sorpresa per il sottoscritto è vedere come alla fine di quelle inchieste… tutto ritorni come prima, come se nulla fosse accaduto: difatti quegli stessi dipendenti “collusi” vengono semplicemente trasferiti, per riprendere nuovamente in una nuova sede, quanto in precedenza illegalmente compiuto…

Gira e rigira la storia è sempre la stessa… e come si è potuto vedere… non cambia nulla!!!

Le infiltrazioni della mafia continuano come nulla fosse, alimentando ogni giorno di più quel proprio business, passando dallo sfruttamento delle cave ai movimento terra, per concludersi con lo smaltimento dei rifiuti. 
Va precisato inoltre che la presenza di quella associazione criminale, non si limita ad utilizzare proprie società sulla carta… “regolari”, intestate ai propri prestanome, ma vi sono casi in cui, l’infiltrazione avviene abusivamente, nelle cave in disuso o in quelle create appositamente, trasformate infine, in vere e proprie discariche illegali, nelle quali è stato scoperto… essere finito ogni tipo di rifiuto.
Che la nostra economia sia infetta da questa piaga mafiosa è una cosa risaputa, anche se la maggior parte dei media ed anche delle istituzioni, non ne vuole parlare… o ne parla in maniera molto delicata!!!
Chissà, forse perché il giro finanziario sommerso che determina è talmente diffuso, che favorisce di fatto una economia parallela che se pur illegale da vita ad un interessante benessere esente da tasse, in quanto non dichiarato e annoverato in quella categoria meglio conosciuta come… “evasione fiscale”!!! 
Mi verrebbe quindi da pensare che forse con quel sistema sono tutti collusi, non solo quanti creano per primi quei presupposti illegali, ma anche coloro che in qualità di funzionari dovrebbero controllare a cui certamente seguono alcuni professionisti, che non operando in rettitudine, permettono che le procedure compiute,  non sempre rispondano con la realtà dei fatti!!!
Ma d’altronde se quanto sopra riportato non fosse corretto, mi verrebbe allora da chiedere: “se questi operano in maniera corretta ed eseguono quei propri incarichi con scrupolosa professionalità, a cosa è dovuta quest’alta percentuale di discrepanza, nei momenti in cui vengono compiuti i controlli??? Comprenderete da Voi, che qualcosa che non torna…”.
Debbo quindi pensare che forse anche una parte di essi, si è adeguati a quel sistema???
Già, come può essere che giungono così poche segnalazioni alle autorità competenti, quando i dati ufficiali, dimostrano e confermano il pieno coinvolgimento della mafia in queste attività???
Sicuramente il sistema è perfettamente oliato e collaudato e garantisce il funzionamento di questa “ecomafia”, la quale, non solo deturpa e danneggia i nostri territori meravigliosi, ma incide sul destino di tutte le popolazioni limitrofe… poiché comincia ad essere suo malgrado, sempre più legata a doppio filo, a quel business mafioso…
Infatti, se con quelle attività redditizie, i residenti di quei paesi limitrofi, iniziano ad avere vantaggi personali e collettivi, quali – posti di lavoro, subappalti, consulenze e una attività intensa sulla propria economia – ecco che il rischio di una loro maggiore collaborazione, dagli uomini istituzionali ai semplici cittadini, nei confronti di quella organizzazione mafiosa diventa quantomeno reale…
Nessuno di loro infatti si preoccuperà delle eventuali problematiche ambientali, ciascuno tacerà pur sapendo che in quei luoghi verranno smaltiti illecitamente rifiuti e composti vari, alcuni di essi, tossici e nocivi!!!
Altro che “coltivazione” di cave e miniere… qui si sta distruggendo la nostra terra è bisogna trovare subito nuove soluzioni, in particolare attraverso normative adeguate ai tempi attuali, affinché si possano limitare, tutte quei rischi d’infiltrazione mafiosa…
Non si tratta quindi d’applicare sanzioni o di aumentare i controlli, ma bisogna mettere in campo quelle necessarie forze, iniziando ad applicare nuovi sistemi tecnologici e/o strumenti innovativi, per rilevare e monitorare il nostro territorio direttamente tramite satelliti, affinché questi fenomeni abusivi e corruttivi, possano essere tempestivamente individuati e fermati, ancor prima che possano iniziare…
E’ tempo quindi di rivedere questo sistema di controllo minerario!!!
A cominciare dalle programmazioni, alle verifiche antimafia dei soggetti richiedenti le concessioni, alle autorizzazioni da concedere a quei professionisti incaricati delle consulenze, alla messa in pratica da parte dei funzionari dei controlli scadenzati, all’accertamento della regolarità di tutte società attualmente provviste delle concessioni, al riscontro dei pagamenti dei canoni, ed infine, alla veridicità degli adempimenti previsti ai sensi di legge, per quanto concerne il personale impiegato, vedasi CCNL, contributi e pagamenti fiscali e quanto riportato in termini di sicurezza dal D.Lg.vo 81/08 e s.m.i. 
Sono certo che, se si prendessero in esame e in maniera “seria” i controlli di cui sopra, molte di quelle concessioni finora accordate… verrebbero sicuramente ritirate!!!
Ma come riportavo sopra, questa è come una “miniera” e si sa che “dove si mangia… si fanno molliche” ed oggi sono in molti da noi quei seguaci di “Pollicino“, che cercano prostrati a terra, di poter raccogliere quelle briciole… lasciate lì per loro!!!
    

La Sicilia sotto assedio…

Non riprendo storicamente quanto accaduto, ad esempio quando Atene nel 413 a.c. decise via mare di giungere nella nostra isola o quando nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, le forze alleate decisero di sbarcare sulle nostre spiagge… 
Del resto… non mi riferisco neppure agli sbarchi compiuti in questi anni, dalle centinaia di migliaia di migranti… 
L’attacco di cui mi appresto a parlare, fa riferimento a quella condizione sociale fortemente imposta, che viene per di più raffigurata come un qualcosa di favorevole e costruttivo…
Quanto sta accadendo difatti in questi giorni, è peggio di un assedio!!! Non ne prendiamo atto… perché siamo intenti a trascorrere le ferie, questi ultimi giorni di mare, siamo per lo più distratti o certamente non interessati a comprendere come si sta per evolvere, la situazioni in questa nostra regione…  
Quanto è stato predisposto, rappresenta un vero e proprio piano d’attacco, un programma strategico che condizionerà per i prossimi anni la nostra terra… 
E tutto preparato ed il programma, ha l’aria di essere piuttosto audace…
Esso include nella sua stesura la presa del potere economico/finanziario su tutta l’isola, attraverso la politica, l’imprenditoria, ma soprattutto il sostegno della mafia…
Occorre però fare il punto della situazione… Necessità comprendere oggi cosa si intenda per mafia… e se quella “associazione” abbia ancora oggi, quali principali suoi referenti, tutti coloro che da tempo appartenevano a quella organizzazione criminale, la stessa conosciuta per le dedite attività illecite compiute, oppure, per come sembra ultimamente,  abbia compreso quanto sia preferibile dirottare quei propri interessi, verso contesti ben più remunerativi e sicuramente meno pericolosi…
Ma soprattutto questo cambio di strategia, ha saputo trasformare in lecito ciò che viene compiuto in maniera illecita… usufruendo inoltre di un’apparato giudiziario che, pur non favorendo tali reati, certamente li contrasta in maniera direi impercettibile o con pene del tutto irrisorie…
La mafia quindi, non è più quell’associazione criminale, quella che presentava caratteristiche peculiari di violenza e coercizione, ma si è evoluta ed i suoi uomini sono seduti all’interno dei palazzi di potere e controllano l’economia di questa nostra terra…
D’altronde ai suoi conterranei va bene così!!!
L’importante per loro è sapere quale porta bussare, a chi chiedere quel “particolare” favore, a quale politico sottomettersi per i propri scopi, a chi consegnare il proprio voto e quello di familiari e amici, con l’illusione che attraverso quella ricercata raccomandazione, si potrà forse avere quel posto di lavoro tanto ricercato per se o per un proprio caro…
Del resto, cosa si può fare se tutto il sistema sociale è basato su quel potere corruttivo e clientelare…???
Quale colpa si ha nel volersi adeguare a questa struttura piramidale, dove tutto è fondato non sulle regole dello Stato, ma su principi di protezione e su atteggiamenti omertosi…???
Un potere non più “oscuro” ma manifesto, compiuto alla luce di tutti, non più inteso quale sostituzione dell’autorità dello Stato, con azioni e atteggiamenti di forza compiuti con arrogante insolenza…
No… ora l’impronta decretata evidenza un tocco di classe, quasi da prode… che toglie ai ricchi per dare ai poveri, un fenomeno che interviene per dare giustizia in quelle piaghe sociali, quali occupazione, povertà e miseria… 
Ed è proprio grazie a quanto ha saputo compiere, che è riuscita negli anni, a tramandare quel pregiudizio generale e quella diffidenza contro il governo nazionale, in quanto ha saputo dimostrare la propria impotenza contro questa “associazione” ed i suoi affiliati, ahimè anche sotto il profilo giudiziario…  
Ecco quindi come si è instaurata nelle coscienze, la convinzione per cui bisogna fare da sé e non sperare nelle istituzioni…
Il nuovo “antistato” siciliano da sfoggio di se, ostenta la propria forza, si mette in mostra e pone quei suoi uomini a difesa di quel potere… proponendosi di volta in volta, quale unica organizzazione parallela (rispetto a quella statale) che può tutelare gli interessi personali ed economici di questa terra…
Ecco quindi mettere in campo tutta la sua energia… data ad essa dall’intrinseco inserimento nel tessuto sociale, nell’evoluzione economica e politica, per giungere a quella coesione e organizzazione collettiva… 
Si è mafiosi non perché si è affiliati, non perché si appartiene a quelle specifiche “famiglie”, non perché si frequenta qualcuno di cui si sa essere mafioso, ma per i comportamenti quotidiani che si compiono… in quanto, sono questi atteggiamenti, che manifestano esclusive espressioni di quel codice mafioso… 
Ed è proprio questo modo di sentirsi appartenere a quel sistema, che crea di fatto con quell’associazione, un vero e proprio “feeling”…
Difatti, gli uomini di quella struttura piramidale ed i suoi cittadini, dimostrano ogni giorno con i propri gesti, discutibili principi di legalità, messi in pratica per l’appunto in modo aleatorio o a seconda delle proprie convenienze personali… 
Ed è su questo aspetto emotivo, che punta quell’organizzazione… 
Ci hanno accerchiato, sanno che ciascuno di noi medierà per qualcosa a cui tiene, di cui abbisogna, sarà ciò a condizionare la nostra mente prima di entrare in quel seggio elettorale…
Infatti, ci si è dimenticati in un istante di tutte le parole pronunciate, di quel cambiamento desiderato, di quella profonda ribellione sociale tanto voluta, perché nei fatti… si sa, non si compierà mai!!!
Ciascuno di essi dimostra come non sia disponibile a contrastare quell’attacco, anzi preferisce lasciarsi sopraffare, affinché tutto resti così com’è… inalterato!!!
Si parla tanto di fierezza siciliana… sì, ma dov’è quello spirito antico, dove sono quelle qualità di fierezza, coraggio e soprattutto onore e dignità…
Non esiste più niente… ci sono solo cittadini compromessi e ricattabili, gente moralmente bloccata, che non si affida più allo Stato, alle leggi, alla giustizia… 
Uomini e donne che fondano la propria concezione di vita, su presupposti diversi dai principi di legalità e di società civile…
Ed è su questi aspetti deboli dell’animo umano, che si fa forte quell’apparato organizzativo e che riesce sempre – in particolare ogni qualvolta vi sono elezioni in avvicinamento – a mettere sotto assedio… tutti questi suoi “fragili” conterranei!!! 

Cercasi lavoro dignitoso!!!

Certo sarebbe bello riuscire a fare il lavoro che maggiormente desideriamo… 
Purtroppo come sempre… ciò che vorremmo, si viene a scontrare con l’esigenze prioritarie della nostra vita e rappresentano il motivo per cui, la maggior parte degli uomini e delle donne, vivono una realtà professionale non sempre soddisfacente…
Il sottoscritto ad esempio, ha sempre ricercato nel lavoro un’aspetto importante… non l’aspetto economico, ma la libertà!!!
Quantomeno quella morale… 
Sapere di avere in ogni momento la consapevolezza di poter mandare a fanculo chiunque… anche l’eventuale datore di lavoro!!!
Ah… non c’è prezzo, sapere di possedere quella forza personale e creativa, che dopotutto fa si, nella maggior parte dei casi, di venire con il tempo apprezzati e diventando pian piano… indispensabili!!!
Ma oggi questa peculiarità viene messa in discussione… a causa della grave crisi occupazionale.
In particolare quanto sopra è diventato un vero problema, in particolare per i giovani…
Se si guardano infatti i dati Istat, si scopre come la maggior parte di essi, sia senza lavoro… anche se i dati ufficiali pubblicati vanno filtrati, da tutto quel mondo sommerso…
Esiste, lo sanno tutti…
Lo sanno i nostri governanti, gli imprenditori ed anche gli organi ispettivi… ma tutto procede in eguale maniera, come nulla fosse…
Ovviamente si tratta di lavoro illegale, pagato a nero, parliamo di vero e proprio sfruttamento, compiuto ai livelli più estremi da veri e propri gruppi criminali, vedasi ad esempio quanto accade quotidianamente con le agro-mafie…
Si sa… la mancanza di lavoro determina un potere contrattuale fortemente limitato… e d’altronde se non si accetta ciò che viene proposto… si sarà rimpiazzati da altri… ad un costo inferiore del vostro…!!!
Oltre a ciò, la mancanza di lavoro determina un aumento della povertà, ed infatti l’incidenza di questa piaga negli ultimi anni è aumentata a dismisura… in particolare nel mezzogiorno, dove è più alto il tasso di disoccupazione.
Non parliamo poi della disoccupazione femminile, questa rappresenta quasi il 15% sul totale nazionale, ma soprattutto la partecipazione al mercato del lavoro, resta di fatto limitata…
Va aggiunto inoltre che il problema occupazionale condiziona anche la vita società… 
Sono sempre meno infatti i giovani che tentano di costituirsi una famiglia, che provano ad avere figli, (il nostro paese è oggi tra quelli con la percentuale più bassa per figli pro capite), che pensano di acquistare casa e via discorrendo…
La paura d’incertezza è tanta, e questi ultimi nostri governi non hanno minimamente rassicurato gli italiani attraverso politiche lungimiranti, ma hanno evidenziato, grazie a quelle leggi approvate, evidenti incapacità di programmazione e crescita…
Il divario infatti con altre nazioni a noi vicino, si è in questi anni accorciato e molte di quelle ci hanno per di più sopravanzato…
Il “sistema Italia”… è condizionato da una politica inconcludente e impreparata, a cui va sommata una burocrazia lenta e macchinosa, con un evidente situazioni legislativa, che mostra ogni giorno tutte le proprie lacune a cui fanno seguito una serie di procedimenti giudiziari, che alimentano e garantiscono un continuo business corruttivo e clientelare!!!
Infine, si osservi quell’includenti discussioni che quotidianamente si svolgono in quei palazzi istituzionali… dimostrano non solo la mancanza d’idee, ma soprattutto soffoca qualsivoglia capacità creativa dei suoi cittadini, favorendo di fatto, una vera e propria mancanza di sviluppo e libera concorrenza…
Un paese che in questi anni non ha saputo compiere proposte innovative, che non è riuscito a creare soluzioni alternative, ma soprattutto, che non è stato capace di realizzare quanto necessario affinché tutti potessero avere un lavoro dignitoso, ma permettendo che si determinassero quelle disuguaglianze sociali oggi tanto presenti…
Ecco, un paese così, non merita di andare avanti, ma deve soltanto fallire e chissà se forse dalle sue ceneri… nascerà qualcosa di buono!!! 

NO all’ANAC… SI alla corruzione!!!

E’ quanto ha deciso il Governo Gentiloni… pardon Renzi bis, che con un atto irresponsabile ha deciso di alimentare ancor di più, la già dilagante corruzione negli appalti pubblici…
Infatti, ha deciso di sopprimere il secondo comma dell’art. 211 del D.Lgs n. 50 del 2016, che prevedeva il ruolo “deterrente” dell’ANAC al fine di arginare sul nascere le fonti della corruzione. 
Una norma che prevedeva non solo di eliminare tutti quei vizi di legittimità degli atti nelle gare pubbliche (a seguito di pareri vincolanti emanati dall’ANAC), ma anche l’emanazione di sanzioni pecuniarie e segnalazioni sulla reputazione e sulla valutazione delle stazioni appaltanti.
In questo modo, dunque, il Governo, disattendendo la volontà del Parlamento, che soltanto lo scorso anno aveva approvato il nuovo “Codice degli Appalti”, elimina di fatto il controllo preventivo e cautelativo dell’ANAC sugli atti illegittimi e rimette tutto nelle mani della giustizia ordinaria…
Questo significa che i soldi pubblici, anche nei casi di illegittimità delle gare, continueranno ad essere gestiti da chi si rende responsabile di queste condotte riprovevoli e che gli appalti pubblici, anche laddove siano inficiati da atti di corruzione in corso, non potranno essere fermati in via preventiva ed in autotutela, ma verranno rimessi alla successiva valutazione della giustizia ordinaria.
Cioè viene tutto lasciato alla lentezza dei processi civili e alla conseguente prescrizione dei processi penali. 
Senza, dunque, alcuna conseguenza per i responsabili del malaffare, che troveranno così terreno fertile per continuare a compiere quanto finora hanno fatto…
Un atto gravissimo,l’ennesimo compiuto da parte di questo governo, dopo la riduzione e la limitazione dell’utilizzo delle intercettazioni come mezzo di ricerca della prova che va in un’unica direzione: coprire corrotti e corruttori!!!
Povero Presidente Cantone… immagino in questo momento il suo stato d’animo!!!
Ma d’altronde lo sappiamo… l’Italia è questa, un paese dove nessuno vuole davvero la legalità, ma dove la maggior parte dei cittadini e purtroppo dei suoi governanti (che danno l’esempio…), preferisce continuare con questo sistema, lo stesso che alimenta corruzione, criminalità e malaffare…
Ora… sono tutti felici e contenti!!!

I processi di mafia, andrebbero realizzati in sedi opportune…

Ripropongo un’altro interessante quesito richiesto in questi giorni dal M5Stelle ai propri sostenitori… sempre a nome dell’Avv. Mattia Alfano.
Ad oggi, grazie alla lungimirante intuizione e geniale visione di Giovanni Falcone, esistono le Direzioni Distrettuali Antimafia con procuratori, cioè organi requirenti, specializzati in ogni sede di Corte d’appello, coordinate dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo con unica sede a Roma. 
Il M5Stelle chiede se siete d’accordo nel prevedere che tutti i processi legati alla criminalità organizzata di stampo mafioso si celebrino presso le sedi delle Corti d’Appello, formate da Giudici specializzati e muniti di idonee strutture. 
Prevedere dunque che oltre ai PM, chi è chiamato a giudicare, abbia la stessa specifica competenza e formazione di coloro, come i magistrati requirenti, che compiono indagini di contrasto alle mafie.
Il quesito a cui siete chiamati a rispondere riguarda la possibilità o meno di istituire presso le Corti di Appello delle sezioni di giudici specializzate per i reati di criminalità organizzata. 
Per comprendere questo quesito, occorre sapere prima un dato preliminare, ossia che la magistratura è suddivisa in due organi: uno requirente e inquirente, che sono cioè i pubblici ministeri e i procuratori generali che si occupano principalmente della fase investigativa, cioè di ricostruire la fondatezza delle accuse e di stabilire se sussistano degli elementi per poter mandare una persona a processo.
E poi ci sono i giudici, che sono le persone sono chiamate a stabilire la colpevolezza o l’innocenza era una persona accusata di un reato. 
Nel 1990 Giovanni Falcone ci ha lasciato una grande eredità: le sezioni distrettuali antimafia. 

La sua intuizione geniale è stata quella che, per combattere il fenomeno della criminalità organizzata, sarebbe stato necessario istituire degli organi ad hoc specializzati su questa tipologia di crimini accentrate presso i distretti di corte d’appello. 
Questo perché la criminalità organizzata ha delle particolarità tali per cui è necessario che ci siano dei magistrati inquirenti, specializzati sulle modalità operative di questa criminalità. 
E soprattutto che questi magistrati siano fra di loro coordinati, e abbiano una base regionale. Proprio perché la criminalità organizzata ha delle manifestazioni a carattere locale, ma poi si sviluppa su base regionale e base nazionale.

La proposta del Movimento 5 Stelle vuole istituire accanto a quelli che sono degli organi inquirenti, che già esistono, anche degli organi decisionali su base regionale che si occupino esclusivamente di criminalità organizzata. 
La lotta alla mafia richiede persone esperte che siano specializzate nel combattere questa tipologia di crimine. 
La criminalità organizzata spesso si manifesta con piccoli crimini su base locale, ma poi ha la sua manifestazione più grande su ramificazioni ed espressioni che si sviluppano su base regionale e nazionale. 

Spesso il singolo crimine su quale il magistrato è chiamato a decidere in realtà è la punta dell’iceberg; e la parte sommersa è quel molto di più su cui il magistrato dovrebbe avere conoscenze base per essere chiamato a decidere in senso completo e compiuto.

La proposta del Movimento 5 Stelle quindi vuol istituire degli organi decisionali che siano esperti su questa tipologia di crimine e che abbiano una base regionale, proprio perché c’è la consapevolezza che la tipologia del crimine messa in atto dalla criminalità organizzata di stampo mafioso è una tipologia di crimine che per essere pienamente apprezzata, in concreto, dal magistrato, ha bisogno di una base più ampia rispetto a quella del singolo magistrato di ciascun tribunale.
Dicevano gli antichi “scientia est potentia” cioè che la conoscenza è potere. 
La nostra volontà è quella di creare dei magistrati più esperti, più competenti, per far sì che la magistratura sia anche più forte nel momento in cui va a decidere i reati di criminalità organizzata. 
La criminalità organizzata deve avere una risposta dura da parte dello Stato, la volontà di creare dei magistrati più esperti è quella di creare anche dei magistrati più preparati, e quindi anche più forti nel combattere la criminalità organizzata…
Mi chiedo: non è che forse… è proprio ciò che in questo Paese non si vuole???

ONG… ecco i primi indagati!!!


A differenza di molti, il sottoscritto aveva difeso a suo tempo l’operato della Procura di Catania, ed in particolare del Procuratore Capo Carmelo Zuccaro… attaccato ingiustamente, solo per aver fatto emergere quanto si era scoperto… 

Ora, dopo alcuni mesi, si comincia a parlare di indagini,  di atti e d’indagati…
E dire che, proprio il ministro della Giustizia Andrea Orlando, aveva ripreso le parole del nostro Procuratore capo, difendendo vigorosamente molte di quelle “Ong” che ogni giorno, trasportano migliaia di migranti nel nostro paese…
Ormai è cosa assodata che dietro a quel traffico vi sia la criminalità organizzata libica-italiana… ma soprattutto, che vi è stata una grande responsabilità politica, che attraverso questo flusso di persone, ci abbia beneficiato… garantendosi attraverso quelle strutture d’accoglienza, posti di lavoro ed un giro d’affari ed appalti, non indifferente…
Ora finalmente… dopo che il caso è esploso, dall’Europa si sta cerando di trovare una soluzione al problema… anche se finora il nostro paese è stato lasciato solo, nell’affrontare questo grave fenomeno…
Abbiamo visto d’altronde come Francia, Germania e Spagna non ne vogliano sapere… e di come l’Austria stia minacciando di mettere il proprio esercito a sbarrare i propri confini!!!
Il nostro paese di contro, riceve quotidianamente migliaia di migranti… senza sapere neppure dove posizionarli, ed intanto questa marea umana, sbarca, risiede, a volte sparisce e nessuno sa che fine abbiano fatto, vista la limitata capacità di controllo del territorio…
Si è saputo finalmente in questi giorni, che alcuni soggetti sono stati iscritti nel registro degli indagati… ovviamente c’è ancora riserbo sulle loro identità, ma che vi fosse, una regolare comunicazioni tra gli scafisti e il personale delle Ong… era una cosa abbastanza semplice da individuare, grazie agli apparati sofisticati d’intercettazione ma soprattutto, bastava esaminare con quale capacità, precisa e puntuale, quest’ultimi, riuscivano ad individuare quelle imbarcazioni precarie… in un mare immenso!!!
Aveva quindi ragione il nostro Procuratore Capo di Catania, quando all’inizio della vicenda, aveva dichiarato che vi erano delle persone che operano in mare, le quali di fatto, erano in collusione con alcuni scafisti…
Il tutto ovviamente senza voler criminalizzare, quelle corrette organizzazioni governative, che stanno svolgendo un’operazione brillante di salvataggio di vite umane in acque internazionali…
Per cui il fascicolo è stato aperto ed evidenzia l’ipotesi di reato prevista dal sesto comma dell’articolo 416 bis e cioè, “associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina”, un reato che prevede una pena da cinque a quindici anni per chi promuove l’associazione e da quattro a nove per chi ne fa anche soltanto parte…. 
Purtroppo per l’ennesima volta, siamo qui ad evidenziare come, il nostro sistema giuridico, debba scontrarsi con quello politico e istituzionali… il quale a differenza del proprio ruolo, interferisce in più di una circostanza, in situazioni di cui non dovrebbe… neppure interessarsi!!! 
Ma non è la prima volta che, in questo nostro paese, qualcuno cerca d’ostacolare il lavoro dei magistrati… forse chissà perché, il business finanziario che ne deriva, è certamente più interessante di qualsivoglia indagine, che tenta di mettere in evidenza fatti corruttivi/criminali e vuole a tutti i costi, fare emergere delle verità scottanti, che si preferirebbe tenere celate… 

Gentiloni & Co.: Ma quanti altri immigrati pensate che possiamo accogliere???

Caro Governo… vorrei comprendere se avete posto un limite al numero di migranti che il nostro paese può accogliere… oppure se continueremo a ricevere in maniera indefinita, tutti coloro che vorranno entrare nel nostro paese…
Perché l’impressione che state dando, è che non avete la benché minima capacità di comprendere cosa bisogna fare…
Tralasciando i costi che ogni immigrato comporta al nostro già martoriato paese, circa 265,00 euro al giorno… e non volendo entrare nella polemica del business illegale che questo flusso di immigrati sta compiendo, di cui ormai tutti siamo certi, una soluzione definitiva a questo problema bisogna prenderla!!!
Non si tratta di essere razzisti o mettere in evidenza tutte le problematiche (per non chiamarle… con il loro vero nome: cazzate), che ogni qualvolta emergono in questo paese, quando si deve prendere una decisione corretta per il bene collettivo, ma che intaccano ahimè i voti del partito che solitamente presenta l’eventuale proposta…
Basta… è tempo di bloccare le frontiere e di far tornare indietro quell’invasione “criminale” compiuta da quelle associazioni che speculano con quei poveri immigrati…
Si sa da dove partono… da quelle coste libiche ed è da lì che bisogna farli ritornare indietro… e stessa cosa bisogna fare con tutte le navi straniere cariche di profughi ripescati quotidianamente in mare…
Non si può più continuare a ricevere 10.000 persone al giorno… siamo giunti quasi a mezzo milione di immigrati e se vediamo in quali condizioni questi sopravvivono, pensate che appena verrà loro a mancare anche il pane… ci lasceranno vivere tranquilli nelle nostre abitazioni???
Siamo dei folli a credere ancora a questi nostri governanti…
Oggi il sottoscritto sembrerà a molti di voi duro e senza cuore… ma appena tra un po, inizieranno i tumulti e non si saprà dove scappare, allora sì… che le mie parole peseranno come macigni!!!
Ora, persino il nostro Presidente della Repubblica, ha compreso dal Canada, che se si continua così… la situazione diventerà ingestibile!!!
Caz…. ma ci vuole tanto per capirlo che siamo giunti al limite di sopportazione… e soprattutto a un punto di non ritorno, che non garantisce più, la sicurezza di noi concittadini…
Basta con le cazzate… basta con aiuti umanitari e Ong straniere dai tratti “oscuri”, basta con le parole promesse, ora c’è bisogno di vedere fatti concreti!!!
Il nostro paese è solo nell’affrontare l’emergenza, l’Europa ha dimostrato finora di fottersene del problema lavandosene le mani ed i nostri eurodeputati, stanno lì esclusivamente per riscaldare le sedie o puntano a barattare quelle vite umane con qualche euro in più!!!
Abbiamo visto come sia bastato il G7 ha bloccare quel flusso… quindi, sappiamo bene che, quando si vogliono limitare quei viaggi, si è capaci di farlo, ed allora, cosa stiamo aspettando…
Ed infine… per coloro che sono già presenti qui nel nostro territorio, gente che cammina indisturbata per le nostre vie, che si trova in ogni incrocio delle nostre città a chiedere l’elemosina e che la notte diventa manovalanza”a nero” della criminalità organizzata, la stessa che controlla interi quartieri ed ora anche loro, che si vanno sommando a tutti quei criminali, affinché i numeri di reati anche personali, aumentino a dismisura… ed allora anche di questi  cosa ne facciamo???
Li teniamo ancora qui… a spese nostre, per un altro bel po di anni???
Facciamo una cosa… cari nostri politici, rinunciate alle vostre belle indennità e adottateveli voi questi signori… si direttamente a casa vostra, come dei figli e state certi, che nessuno di noi si lamenterà più!!! 

The "Mafia, Corruption and Legality" in Italy, are set "OFF"!!!

Ok… no don’t worry…
I haven’t decided to translate my blog into English, but sometimes I feel that the time has come for me, to address to someone who is wishing to understand!!!
Si come riporto sopra… a volte ho l’impressione di dover cambiare lingua per farmi sentire, perché noto come, continuamente, certe collusioni, vengano ripetute con una cadenza, che sembra quasi programmata…
Già, cambiano soltanto gli attori, ma per il resto, tutto procede sempre nella stessa maniera…  
Se dovessi definire con una immagine la lotta attuale a questo sistema criminale, credo che la foto allegata, rappresenti perfettamente quella condizione: 
Contrasto alla mafia: OFF
Contrasto alla corruzione: OFF
Lotta per la legalità: OFF 
Certamente qualcosa si è fatto: gli arresti sono stati compiuti, molte società confiscate, alcuni politici, amministratori e funzionari pubblici indagati, le associazioni di legalità fanno il loro dovere e danno quel loro contributo, anche se abbiamo dovuto costatare come tra loro, si siano inseriti personaggi che pregiati dal titolo “paladino della legalità”, hanno potuto trarre vantaggi personali, espedienti che sono serviti per inserirsi in politica… ed oggi vivono di rendita!!! 
Per fortuna questi ultimi… sono ostacolati da altri, soggetti che, hanno fatto e fanno… della lotta alla mafia, il loro motivo di vita; mi riferisco ad esempio ai procuratori nazionali, ai sostituti procuratori, agli uomini della DIA ed a quanti sono come sempre, in prima linea!!!
A questi ultimi, vanno sommati naturalmente quei pochi cittadini onesti… soprattutto coraggiosi, gente comune silenziosa, che non ha voluto piegarsi a quelle regole proficue o imposte: mazzette, privilegi, compromessi, ricatti o coercizioni…
Questi sono nel loro piccolo, come quegli uomini valorosi già caduti (per mano di quella associazione criminale) perché continuano ad operare, ma soprattutto a denunciare!!!
Sono soggetti sconosciuti alla maggior parte dei cittadini, personaggi che ha fatto il proprio dovere in totale silenzio, contrastando tutte quelle azioni mafiose ingorde, con cui, ci si è trovati a confrontare… 

D’altronde, l’associazione mafiosa è come una serpente che s’insinua per tentarci, con quel suo copro viscido, striscia e prova a corromperci e quando non ci riesce prova a stringerci… 
Il suo obbiettivo è comandare, sapendo di poter usufruire dei suoi uomini,  posti in questi lunghi anni, all’interno degli uffici pubblici, gli stessi che invece di fare il loro dovere, intimoriti si piegano ai loro referenti mafiosi, al semplice sentir bussare… dietro la loro porta!!!

A differenza di quanti credono che, se non ci fosse l’aiuto prezioso della magistratura e delle forze dell’ordine noi saremmo persi… ecco, il sottoscritto credo che è soltanto con un rinnovamento delle coscienze e con un cambiamento radicale della mentalità, che si potrà modificare questa nostra società, eliminando definitivamente, questa fastidiosa corruzione e criminalità mafiosa… 
D’altronde si sa, la mafia ha paura solo di chi la denuncia: ed è proprio su quella mancata collaborazione… che è riuscita a crescere e diventare più forte, sapendo di poter contare sulla debolezza di una parte delle istituzioni, sul silenzio delle imprese e soprattutto sul “rispetto ossequioso” dei cittadini, che non collaborano e si dimostrano, in quelle proprie circostanze… omertosi!!! 
Concludo con una frase riportata dalla moglie dell’imprenditore ucciso dalla mafia, Libero Grassi: Sono convinta che lo spirito imprenditoriale manchi quasi totalmente…. La gente oggi chiede ancora “il posto”. Non credo che noi siciliani siamo così speciali, forse in senso negativo si! La Sicilia è una regione “difficile”, l’economia è ferma e quindi non vi è crescita. Non possiamo neanche lamentarci della classe politica inefficiente perché siamo noi ad eleggerla… la verità è che dovrebbero essere i cittadini ad essere più consapevoli!!!

"Cara", dalla Calabria alla Sicilia con tanto amore…

Sabato 2 Giugno 2016 avevo scritto a riguardo questi cosiddetti “Cara”: una mano lava l’altra e tutte due lavano quel viso“!!!
Ora, come se nessuno sapesse… si scopre che da oltre dieci anni, il noto “Cara” di Crotone, era nelle mani della ‘ndrangheta….
Milioni e milioni di euro di fondi Ue, girati direttamente nelle mani della criminalità organizzata… alla faccia della legalità e dei controlli ANAC!!!
Ora… a fatto compiuto, ci vengono a raccontare dell’inchiesta, degli arresti, di quei clan criminali, di organizzazioni volontarie colluse, di Presidenti di Confraternita delle Misericordie coinvolti e di parroci di paese collusi, entrambi accusati a vario titolo… d’associazione mafiosa. 
Il sistema è sempre quello e cioè… l’accaparrarsi di tutti i subappalti dal catering a tutti gli altri servizi di gestione… come ad esempio, gli operatori chiamati ad operare nel centro, le lavanderie industriali per pulire biancheria e tovaglie, tutto ovviamente, in mano alla ‘Ndrangheta…
In questo contesto criminale, anche gli uomini della “Chiesa”… facevano la loro parte…
Già… non si comprenda a quale “chiesa” possano collegare questi infidi individui: Francesco, Francesco… ti prego, datti una mossa, ti prego… cacciali tutti!!!
Perdonatemi questo momento di sfogo… riprendendo, sembra che il parroco ricevesse delle somma consistenti, a titolo di prestito e pagamento di false note di debito, per servizi di assistenza spirituale che avrebbe reso a quei profughi… al costo irrisorio di soli €. 132.000… a cui vanno sommati, 3,5 milioni di euro dati per restituzione prestiti e donazioni…

Poi ci sono quei contratti prima rescissi e poi passati stranamente ad altri familiari, certamente tutto ciò, grazie all’appoggio o alla negligenza di chi avrebbe dovuto controllare tra quegli uomini/donne delle istituzioni e come evidente… non l’ha fatto!!! Quantomeno questo è quanto voglio credere…
D’altronde, se così non fosse, significherebbe che alcuni di quei responsabili, abbiano partecipato compiutamente ad una vera e propria collusione con gli uomini… di quella associazione criminale!!!   

Per altro… come può la Prefettura sospendere un certificato antimafia ad una società in odor di mafia… e successivamente, concedere ad un’altra, parere favorevole per operare in quel campo (vorrei sapere in quali modi si è aggiudicato quell’appalto…) , quando i suoi referenti erano di fatto parenti di quei soggetti interdetti nell’altra società, alla faccia dei protocolli di legalità… mi fanno 😂😂😂 ridere!!!
Altro che white-list… qui il termine che più si adatta è sewer-list dove “sewer” per chi non lo sapesse… sta per “fogna”!!!
Infine… ci sono come sempre le amicizie politiche… quelle potevano mai mancare??? Certamente no!!!
Infatti, tra i soggetti indagati di cui sopra, molti di essi, mostravano di avere “intimità” con alcuni nostri politici e/o uomini delle istituzioni…. tra questi infatti, sembra che vi fosse la parlamentare Dorina Bianchi, il ministro degli Esteri Angelino Alfano, infatti, proprio qualche anno fa, il governatore dell’ente che gestisce il Centro di accoglienza di Isola di Capo Rizzuto (Leonardo Sacco), era finito nell’occhio del ciclone per aver nominato Lorenzo Montana (casualmente… cognato del fratello di Alfano) a dirigere la struttura di Lampedusa; incarico che il “cognato” (funzionario dell’Agenzia delle Entrate), senza alcuna esperienza per quel ruolo, ha potuto ricoprire solo per pochissimo tempo, in quanto successivamente, si è dovuto dimettere a causa delle cresciute polemiche. 
Lo stesso Sacco comunque, ha sempre avuto un alto potere “politico” contrattuale… dal momento che era anche all’interno del Cda della società che per lungo tempo ha gestito l’aeroporto di Crotone…
Una vera e propria spartizione in cui, uomini dei clan, politici, presidenti, amministratori ed anche, preti… erano in maniera molto “CARA” (sotto tutti i punti di vista…) legati, affinché quel fiume di denaro, si potesse spartire tra loro…
Comprenderete bene come in questa vicenda, lo Stato, non fa una bella figura, avendo avuto la necessità, di ben dieci anni per far emergere quest’incresciosa situazione, confermando non solo quella propria lentezza burocratica e strutturale, ma lasciando ciascuno di noi con il dubbio che, dietro questa vicenda, ci possano (o ci debbano…) essere… altri nominativi coinvolti, volutamente finora non fatti emergere!!!
“Giorno dopo giorno mi sento così straniero, in questo posto per me diverso…
Dammi solo il tempo di avere un po’ di fortuna, per un’ idea che ho, nella mia valigia ci metto anche un po’ di luna… e poi ritornerò per dirti: Cara il tempo vola… “.
   

Controlli della Gdf all’interno degli Studi legali!!!

Dichiarava al fisco zero… se non addirittura perdite, di contro era milionario!!!  
Per il Fisco, l’avvocato era completamente privo di reddito… eppure la Guardia di Finanza ha scoperto come questo legale di grande fama, possedesse un meraviglioso studio da trecento metri quadrati in pieno centro, con all’interno affreschi e importanti opere d’arte, una villa in collina ed un appartamento che utilizzava per le vacanze…
Inoltre, successivamente si è scoperto come lo stesso, fosse amministratore delegato di tre società britanniche, che ovviamente anch’esse… non conseguivano utili!!!
L’avvocato ha anche finto di separarsi, potendo spostare così la sua residenza nello studio (affinché la GdF, per poter accedere nel luogo in cui esercitava la sua attività professionale, doveva obbligatoriamente chiedere l’autorizzazione al magistrato… come si dice fatta le legge… trovato l’inganno…) e sostenendo di vivere a Londra: per rendere ancora più credibile quel suo dissesto finanziario, ha richiesto il patrocinio a spese dello Stato!!! 
L’indagine è iniziata quando al Valico di Ponte Chiasso, il professionista è stato sorpreso in possesso con della documentazione riguardante la gestione di società, con sedi in noti paradisi fiscali: quattro a Panama, una nell’isola di Jersey in Gran Bretagna…
E dire che che lo stesso professionista era stato negli anni scorsi, accusato dalla Procura di Milano, d’associazione per delinquere finalizzata all’illecita esportazione verso l’Iran di armi e sistemi militari di armamento, in violazione dell’embargo internazionale.
Dai riscontri dei militari è emerso che il professionista non solo, non fosse in perdita, ma anzi avrebbe dovuto pagare al Fisco imposte sul reddito per circa 200.000 euro, a cui ovviamente ora, si aggiungeranno sanzioni e interessi.
Qualcuno tra i lettori, si starà chiedendo come sia possibile che questo nullatenente sia riuscito negli anni a farla franca… 
Il problema, è per come riportavo sopra… delle leggi, che sono di per se… inadeguate o quantomeno create ad artificio, per permettere a molti professionisti… di evadere!!!
Quest’ultimi difatti, preferiscono riscuotere le loro parcelle in contanti, evitando o quantomeno predisponendosi in più di un’occasione, a non emettere fatture per quelle loro prestazioni, permettendosi così di poter dichiarare redditi irrisori, a volte inferiori, a quelli dichiarati dai loro stessi dipendenti!!!
D’altronde i dati analizzati sull’evasione fiscale, hanno dimostrato come su un campione casuale tra vari professionisti, la maglia nera sia toccata proprio agli avvocati!!!
Il problema nasce principalmente dall’assenza di misure di contrasto efficaci, che hanno fatto sì che questa patologia, potesse sempre più radicare… 
Basterebbe un sistema semplice per combattere l’evasione così rilevante del nostro paese: ad esempio si potrebbe togliere la moneta in carta, lasciare soltanto le monete fino ad un euro ed obbligare chiunque di noi, ad usare una carta di credito del tipo di quelle bancarie “ricaricabili”, fino ad un massimo di mille euro, per tutte le spese giornaliere, saldando con assegni “non trasferibili” quei pagamenti di quietanza, per importi di fatture superiori…
In questo modo, verrebbero controllati tutti, esercenti, professionisti, commercianti, eliminando non solo la vendita dei prodotti contraffatti, ma soprattutto contrastando in maniera certa, quanto compiuto illegalmente da molti imprenditori stranieri, che presenti sul nostro territorio, fanno rientrare le grosse somme di denaro derivanti dai loro profitti, verso i propri paesi di provenienza, per essere quindi questi ultimi, nuovamente reinvestiti, il più delle volte, in attività illecite!!!
Infatti, così facendo, si contrasterebbe anche la criminalità, la corruzione, la prostituzione o lo spaccio di droga… 
Già, sarebbe interessante scoprire in quali modi, verrebbero fatte pagare le tangenti, il pizzo, i pusher o le stesse prestazioni offerte da quelle prostitute: chissà se non si adegueranno tutti… abilitando il servizio POS??? 

Vieni da me… in Italia, per delinquere!!!

Vieni da me…
abbracciami e fammi sentire che… 
son solo stupide fobie…
Vieni da me…
per vivere ancora quei giorni di… incantevole follia… 
e ridere di questo paese…
dove tutto quanto è solamente… pura pazzia…
e ridere… di questo paese…
illegale… e senza giustizia…
e ridere… d’incantevole evasioni, spasso e poesia…
e ridere di questi giorni… 
dove stare in Italia è puro svago e poesia…
Vi ricordate il titolo della canzone delle Vibrazioni… è perfetta per rappresentare quanto dalle intercettazioni è stato fatto emergere e cioè che i delinquenti, dialogando tra loro, vanno esprimendo:  “vieni in Italia… è il paese perfetto per delinquere“…
Credo che non bisogna aggiungere altro alle parole pronunciate dall’Avvocato Giulia Bongiorno, che prendendo spunto dal caso di Ivan (il russo), ha usato parole forti per dire che “in Italia non vi è certezza della pena e che le espulsioni non vengono eseguite”!!!
Ha aggiunto inoltre, “abbiamo pene bassissime, processi rapidi e premi per evitare lungaggini, ma chi delinque torna in circolazione e (strano a dirsi) sono sempre gli stessi”!!!
D’altronde, alcuni mesi fa, lo stesso procuratore generale della Corte di Appello d Bologna, Ignazio De Francisci, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, aveva lanciato l’allarme riguardo le leggi, a suo riguardo, troppo poco severe, dichiarando come le nostre carceri, siano troppo “comode” e gli sconti di pena offerti, spingono i criminali stranieri (in particolare quelli dell’Est) a venire in Italia, dove è stato dimostrato che hanno… una vita facile.
Il solo dato che negli ultimi anni, i reati commessi dagli stranieri, siano aumentati a dismisura, dimostra come il sistema carcerario stia di fatto entrando in crisi, a causa dell’alto numero di presenze, rispetto alla reale capienza di quelle strutture…
In più c’è da dire che il 30% dei detenuti è straniero, sebbene la popolazione immigrata presente in Italia sia del 8,5%…
Ciò dimostra come, gli immigrati, delinquono in media, circa 4 volte in più… a cui vanno sommati i gravi rischi derivati dallo scambievole rapporto di conoscenze e amicizie che si vanno, ogni giorno, sviluppando all’interno di quei penitenziari e che determinano di fatto, forti collaborazioni esterne tra essi, sia per quanto concerne la gestione di attività criminale, che in azioni violente…
Ma come dicono al telefono… venite qui da noi!!!

Quanti sono gli extracomunitari a disposizione della criminalità organizzata???

Sembra che a nessuno importi…
Avevo in precedenza evidenziato del problema, di tutti quegli extracomunitari posti ai semafori, a chiedere l’elemosina…
Ma in questi mesi ho potuto comprendere come non si tratti più di un caso singolo o sporadico, bensì di un sistema messo in pratica da chi ne ha organizzano il business…
Sì… pensateci, ad ogni incrocio a cui sostate, trovate non meno di 4 ragazzi per lato… troppi se pensate che già uno avrebbe difficoltà a raccogliere in una giornata quanto necessario per il proprio sostentamento… eppure loro sono lì, dalla mattina fino alla sera, con le mani giunte, a chiedere l’elemosina, dopo di che, finita la serata, ecco che alcuni di essi, si trasferiscono verso il centro per trasformarsi a posteggiatori abusivi degli spazi rimasti “liberi”, non segnalati cioè, dalle strisce blu a pagamento…
Mentre il resto di loro, è (come si dice ormai da noi) a “disposizione”!!!
Di chi… ovviamente della criminalità organizzata!!!
D’altronde, si tratta di manodopera a basso costo a disposizione di quella struttura malavitosa… sono ragazzi che vengono usati per qualsivoglia attività illecita…
C’è chi viene assegnato a confezionare dosi di stupefacenti e chi si dedica allo spaccio, c’è poi chi ha l’onere di verificare il territorio, in particolare di segnalare una eventuale presenza, delle forze dell’ordine…
Altri gruppi hanno il controllo della prostituzione ed altri ancora, sono responsabili del contrabbando di tabacchi, della contraffazione e della vendita di questi prodotti…
Poi ci sono coloro che vanno indirizzati quali braccianti temporanei, verso la raccolta dei prodotti agricoli, attraverso ben noti sistemi di caporalato, mentre altri più violenti, vengono dirottati a compiere raid punitivi, verso chi non effettua regolari pagamenti o non vuole sottostare alle loro condizioni…
Ognuno di essi… o quantomeno molti di loro, a differenza di alcuni anni fa, sono regolarmente muniti di un provvisorio permesso di soggiorno e quindi di fatto, autorizzati a vivere nel nostro paese… in quali modi, ecco quella è tutta un’altra storia…
Non dimentichiamo… quanto veniva espresso telefonicamente (per fortuna intercettato dalle forze dell’ordine…) alcuni mesi fa, dal maggiore esponente di “mafia capitale”, che per l’appunto riteneva l’immigrazione un business superiore a quello dato della stessa droga…
Possiamo quindi dedurre che oggi, sono questi i gruppi stranieri che collaborano direttamente con la nostra mafia ed il fenomeno purtroppo, è sempre più in aumento, con possibili rischi, dei quali nessuno è in condizione oggi, d’individuarne l’eventuali ripercussioni…
Dopotutto, “se mangiano loro… mangiano tutti” ed ecco quindi che anche “cosa nostra” ha compreso come, grazie a loro, si può giungere ad avere vantaggi, senza la necessita di doversi esporre in prima persona…
Difatti mentre in altre realtà siciliane, si è giunti a feroci scontri tra bande siciliane che detengono il predominio e quelle extracomunitarie che cercano d’imporre con la ferocia la propria ascesa, nel mezzo di quella lotta per il potere ci sono tutti quei cittadini, che vedono ormai quei loro quartieri, sempre più coinvolti in violenze, furti e crimini di ogni genere, di contro, nella città etnea, sembra essersi configurata una forma di pax,  tra la criminalità locale e quella extracomunitaria, che di suo altresì porta i proventi di differenti ma propri business, tra cui il traffico dei migranti o la vendita di auto di lusso, mezzi d’opera, ovviamente rubati e trasferiti (non si comprende come…) in quei loro paesi d’origine… 
Ovviamente questa situazione, permette alla nostra mafia, di liberarsi di alcune incombenze e dedicarsi in maniera più incisiva a quel mondo redditizio dei cosiddetti “appalti”, costringendo con questa strategia, le forze dell’ordine, a impegnarsi con investigazioni continue, nei confronti di quelle comunità criminali straniere, a prevenzione anche, di eventuali legami di quest’ultimi con quei gruppi di terrorismo internazionale…
Ormai è certo… hanno tutti paura, anche solo di parlarne, la gente si barrica a casa e non esce neppure nel balcone… per sentire quanto accade fuori…
La verità è che ormai siamo invasi!!!
Non parlo esclusivamente delle comunità africane o di quelle provenienti dai territori nei quali sono attualmente presenti dei conflitti, ma anche di tutte le altre presenti nei nostri territori, come ad esempio rumeni, georgiani, albanesi, cinesi, bengalesi (quest’ultimi dedicati nella vendita di oggettistica, accendini, cianfrusaglie, giocattoli, ma soprattutto rose…), che costituiscono un intero mercato a nero!!!

Miliardi di euro che producono evasione nel nostro paese, raccolta di denaro in contante che settimanalmente viene reinvestito in attività illecite o dirottato verso quei loro paesi d’origine, senza che nessuno –in particolare il nostro governo– dimostra d’essere capace di fermare o quantomeno limitare questo flusso costante di immigrati e di denaro sporco!!! 

Certamente, non si deve fare di tutta un’erba un fascio…
Già, fuori da quel contesto criminale… vi sono tante persone extracomunitarie perbene e oneste, grandi lavoratori che insieme alle loro famiglie, rispettano le nostre leggi e i nostri costumi, partecipano socialmente e non danno alcun modo di parlare di se…
Ecco, sono queste le persone che vogliamo e che siamo disposti ad accogliere, mentre per gli altri, per quanti cioè sono qui esclusivamente per creare problemi al nostro paese, ecco per quest’ultimi vi è una sola strada: dovranno essere in tempi celeri espulsi dal nostro paese!!!  

Sì, Locri per un giorno "Libera"… e dopo…???

Come molti associati di “Libera” mi sono recato a Locri per assistere alla marcia organizzata dalla “Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” per la “giornata della memoria e del ricordo delle vittime della mafia”…
Un vero e proprio fiume di persone, giovani e anziani, tantissimi ragazzi adolescenti che inneggiavano contro la violenza della mafia…
Quanti slogan e soprattutto quanti colori, per una marcia della legalità, come poche se ne vedono… già forse troppo poche… in questo nostro paese!!!
Locri è stata pervasa da un nuovo sentimento, quello della speranza di un futuro migliore… 
Si è manifestato il proprio dissenso nei confronti delle mafie che affliggono purtroppo quella terra e non solo… 
Come riportavo sopra, levando in alto gli striscioni, si è gridato a squarciagola gli abituali slogan: “No alla mafia”, “basta omertà…” perché di ‘ndrangheta si muore”, ecc…
E’ stata una marcia spontanea, senza colori, ne schieramenti politici e soprattutto, nessuna propaganda…  in prima fila c’erano solo gli uomini delle nostre istituzioni…
Certamente nel preparare questa manifestazione non ci si aspettava tanta solidarietà, ed invece, sono giunti nella cittadina tantissimi giovani, arrivati da ogni parte d’Italia, con treni, pullman ed anche in autostop… intere scuole hanno deciso di partecipare e chi non l’ha potuto fare direttamente, ha contribuito dalla propria città…
Certo sono in molti a dire che, di queste manifestazioni ce ne vorrebbero una ogni settimana…
Lo dicono le mamme dei bambini presenti: “servono per poter estirpare quella mentalità mafiosa, con la quale questi bimbi, in molte città del meridione, sono costretti a convivere”
E’ stato un momento molto commovente, soprattutto quando sono stati letti i nomi di coloro che sono stati assassinati dalla mafia, uno per uno… son stati chiamati, e presenti in quel corteo, vi erano proprio  i familiari di quelle vittime…
Tutta l’Italia intera si è unita in quell’abbraccio ed a quella “meglio gioventù” di Locri… 
Ma ora, adesso che tutto è finito, cosa resta…???
Perdonate questo mio atteggiamento cinico, ma da un po’ di tempo, mi sono abituato a vedere le cose con la ragione e la consapevolezza e non con gli occhi della “propaganda”… 
I ragazzi di Locri hanno bisogno di vedere prospettive, il tempo delle belle parole o delle promesse è finito da un bel po’… e non dimentichiamoci che abbiamo già visto, altre precedenti generazioni reagire come loro, per poi sparire nella quotidianità frustrante, senza alcuna prospettiva… obbligati ad abbandonare questa loro terrà, in quanto costretti dalla debolezza dello Stato… a trasferirsi in altre realtà, non solo più produttive, ma certamente più vivibili…
Cosa servono le manifestazioni quando verificando con i fatti ci si accorge di come, quella realtà, risulti incapace di produrre interventi efficaci, relegandola tra gli ultimi posti del nostro paese…???
In quali modi si vuole contrastare la criminalità, l’illegalità e la corruzione, quando non si è in grado di migliorare la qualità dell’istruzione, della formazione e non si è saputo offrire alle generazioni passate e a queste attuali, alcuno sbocco occupazionale???
Perché si continua a far finta di non vedere la realtà… 
Si provino a confrontare i dati ed allora si scoprirà come non è solo l’ndrangheta il vero problema di questo territorio, ma sono gli uomini che lo hanno rappresentato negli anni, veri e unici colpevoli di quelle inerzie, ritardi e soprattutto cattive politiche…
A cosa serve denunciare l’illegalità quando lo Stato non risponde… quali garanzie di sicurezza vengono offerte ai cittadini che contrastano con i fatti la criminalità???
Certo i bambini oggi esprimono quel coraggio dato propriamente dalla loro età… ma sappiamo bene come ognuno di essi, crescendo, si adeguerà a quel sistema “omertoso e clientelare”, diventando sempre più inermi di fronte ad un sistema che li vuole per l’appunto “inquadrati” e predisposti a non denunciare alcuna forma d’illegalità…. 
Sono certo che nessuno di loro, oggi, scambierebbe o venderebbe la propria dignità, ma quando si dovrà cercsre una occupazione per mantenere non solo se stessi, ma i propri familiari, ecco che tutto verrà rimesso in discussione e certi principi ai quali si credeva, verranno accodati alle esigenze e a quel sistema generalizzato!!! 
Non si tratta di essere frustati o fatalisti, oppure di credere che nulla potrà mai cambiare, ma non si può chiedere loro di cambiare lo stato di cose, se lo Stato non dimostra di essere presente con i fatti!!! Ricordo un manifestazione calabrese di molti anni fa che diceva “Orgoglio calabrese… ma la lo Stato dov’è?’“. 
Erano parole forti, che testimoniano la rabbia di chi ormai era giunto al limite di sopportazione… in particolare nei confronti della mafia.
Oggi a distanza di quegli anni, risento le stesse frasi… ed allora mi chiedo cosa è cambiato???
Dove sono quei giovani d’allora… sono diventati forse genitori e chissà se sono rimasti lì, in quella loro terra adeguandosi a quel “sistema” oppure hanno preferito andarsene… i numeri parlano chiaro…  
Al corteo il Presidente del Senato Pietro Grasso, ha detto: “Se volevano ottenere un effetto… hanno ottenuto quello contrario, cioè di una piena solidarietà da parte di tutta Italia a Libera, a don Ciotti e a questo movimento, che è un movimento per la legalità e per l’affermazione della cultura della legalità che non è solo rispetto delle leggi, ma la possibilità di andare avanti con principi di solidarietà, e per dare un futuro migliore soprattutto ai nostri giovani».
Io però vorrei ricordare un documento dell’allora Procuratore Nazionale Pietro Grasso: “… anche la Ndrangheta ha voluto dimostrare la propria geometrica capacità militare di colpire nei modi e nei tempi prescelti, lanciando nel contempo un messaggio di intimidazione perché tutto resti come prima e nulla cambi; raggiunto un potere economico smisurato, essa tende adesso ad occupare lo spazio politico che una classe politica sinora dimostratasi debole, incapace o collusa, le ha spalancato” – Non siamo più (concludeva il dossier della Dna) al interno della tradizionale categoria mafia-politica, che presuppone l’esistenza di due entità diverse anche se in dialogo tra di loro, ma in una nuova dimensione, quella della mafia che tende a farsi, a proporsi, soggetto politico essa stessa, che come tale rivendica ruolo e visibilità, per contare nelle decisioni strategiche, che determinano la spesa regionale…”.
Rileggendo ora quanto sopra, vi chiedo: cosa è realmente cambiato da quel giorno???  
Ah… sì dimenticavo… “Abbiamo compiuto nuovamente insieme… un’altra bella manifestazione“!!!  

Catania: costretto a scappare perché lo Stato non è in grado di proteggerlo!!!

E’ incredibile quanto accade nella nostra città… e cioè, constatare come un semplice cittadino, nello svolgimento della propria mansione all’interno di una struttura pubblica, possa venire ferocemente aggredito da terzi e successivamente l’accaduto, dopo aver subito quelle vessazioni, invece di trovare conforto in quanti dovrebbero applicare quelle necessarie strategie (affinché tali incresciose situazioni non debbano mai accadere e soprattutto dimostrando il proprio appoggio nel sostenere quelle vittime), ecco, diversamente da ciò, si consiglia loro… d’abbandonare la propria terra, per possibili ritorsioni…
Non entro nei meriti di quanto accaduto (basta ricercare nel web…), ciò che risulta essere grave, è quanto realizzato successivamente dalle nostre istituzioni… attraverso la richiesta di allontanamento!!!
Allora cosa facciamo… scappiamo tutti???
Come, ci viene chiesto da ogni palco di non essere omertosi, di ribellarci a questo sistema criminale e poi… quando si compiono quei gesti “eroici“, lo Stato cosa fa… ci lascia soli!!!
Non c’è bisogno d’andar lontano… basta già la mia vicenda personale per dimostrare quanto sopra… ma il sottoscritto, a differenza di quanto potrebbe venirgli richiesto…  non va da nessuna parte, anzi, rimane qui e fa quanto questo Stato (debole…) non è capace di fare!!!
La verità, è che dovrebbero andarsene loro… e non parlo di quei pseudo “criminali” (quelli andrebbero trasportati in un isola…), bensì di coloro che stanno seduti in quelle poltrone  e mandano in “esilio” quanti fanno il proprio dovere, di semplici e onesti cittadini….
Dopotutto loro e/o il loro familiari (senza aver fatto nulla… come per esempio presentare personalmente una semplice denuncia…) camminano con la scorta, mentre chi ha denunciato, chi ha fatto condannare criminali, ecc.., ecco questi per lo “stato” non possono essere difesi… anzi, vanno “abbandonati” o ancor meglio… “TRASFERITI” in un’altra regione!!! 
Ma fino a quanto si può essere così… vili, codardi e vigliacchi???
Come si può chiedere di fare ciò… ad un padre di famiglia???
Qual’è il messaggio che deve passare… che in questa città, già in questa terra… bisogna subire sempre incondizionatamente??? 
Cosa insegniamo ai ragazzini… già cosa dovrò riportare in questi giorni ad alcuni alunni delle nostre scuole, che le azioni violente commesse da pochi, hanno purtroppo il sopravvento sulle regole morali e sulla giustizia civile… 
D’altronde di quale giustizia stiamo parliamo, di quella che ancor prima di combattere, alza bandiera bianca e dichiara apertamente che la criminalità… vince sempre e in ogni occasione???
Ora, a fatto compiuto… si parla di “intensificare le misure di vigilanza al presidio ospedaliero Vittorio Emanuele nell’ambito del «piano coordinato di controllo del territorio»”… 
Sapete cosa si dice a Catania: “quannu a Sant’Aita sarubbanu…  ci miseru i canceddi i ferru”… ( quando  rubarono i gioielli della patrona della città S. Agata, hanno posto a protezione dei cancelli di ferro…). 
Dopo aver ascoltato tutti i notiziari nazionali, che riportavano dell’allontanamento del medico, ho pensato che forse sarebbe stato meglio vivere nel “Far West”…
In quel periodo almeno, qualcuno di quei cittadini (più coraggiosi e audaci), avrebbe forse potuto ripristinare quell’ordine e quella giustizia mal rappresentata da quella figura istituzionale posta in essere: già, l’avrete visto tante volte in quei film… quel debole sceriffo (quasi sempre ubriaco…) che oltre a non far nulla per paura, sceglieva di andar d’accordo con i criminali!!!
Sì… passa il tempo e mi accorgo ogni giorno di più, di quanto siano lontani da quegli insegnamenti (dati da quei nostri eroici… caduti nel compiere il proprio dovere…) i nostri attuali uomini (e donne), istituzionali… 
Uno di quelli era il giudice Borsellino che in una sua frase riportava: “E’ normale che esista la paura, in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti”…
Il sottoscritto ne predilige (sempre di lui…) un’altra: Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola!!!

Mafiosi: forse c’è un modo per salvarsi…

Già… fra i tanti obiettivi da offrire ai mafiosi per salvarsi… forse c’è una possibilità!!!
Ovviamente, non vi è in me alcuna pretesa nel garantire un “passepartout” che possa aprire le porte ad una possibile via di uscita…
Come d’altronde, non si tratta di certo di una vera e propria remissione (da cui sono esclusi ovviamente… eventuali peccati), ma ciò che andrebbe esaminato è se c’è, da parte di essi, la volontà di ripudiare quel fenomeno mafioso con cui finora si è convissuto.
Si tratta cioè di ricercare un nuovo “spiraglio di luce”, nulla che centri con il volersi “pentire” facendo nomi e cognomi di coloro che sono affiliati a quel sistema criminale o che hanno indirettamente beneficiato di quei collegamenti, dati loro, da da quella associazione …
Ma bisogna dimostrare con i fatti… di aver deciso di dare un taglio netto con tutte quelle possibili attività corruttive, rimediando a quanto compiuto, non solo per ripulire la propria immagine, ma anche e soprattutto quella dei propri discendenti…
Certo, comprendo, quanto ciò non sia semplice… come intuisco quanto sia difficile interrompere quel filo che da sempre li ha tenuti legati e che li ha visti, sin da ragazzi, “formati” in tutto e per tutto, da quell’ambiente che ha trasmesso loro, quella convinzione personale, di poter essere “apprezzati”, grazie a quella considerazione mafiosa…
Ma qui… tra essi, non è uscito fuori alcun “padrino” e neppure un qualsivoglia “boss”!!!
Vi è stato esclusivamente il desiderio di realizzare un sogno: rappresenta l’ambizione umana di voler elevare se stessi agli occhi degli altri; credere che attraverso l’esternazione di quei propri beni di lusso, realizzati con capitali per lo più di provenienza illecita (di derivazione truffaldina o meglio accumulati con “celati” meccanismi di evasione fiscale…).
Certo… il rischio è sapere di dover perdere tutto, in particolare quel potere conquistato con le unghia… comprendere ora, come agli occhi degli altri, non si conti più nulla. 
Sapere di non appartenere più a questo sistema… non potendo più incidere nelle scelte, lontani da quanto il mercato adesso richiede,
Ma quanto sopra non deve importare… poiché non è più a repentaglio la propria incolumità o il restare privi di quei beni costruiti, l’azzardo infatti non è saper di perdere tutto… perché in gioco ora vi è qualcosa di più importante… la propria libertà, quella certezza di poter andare fieri a testa alta e non doversi nascondere… come gli struzzi!!!
La libertà non è una cosa che si può prendere o dare a piacimento…
Ciascuno è libero per quanto vuole esserlo… perché il vero segreto della libertà è dato dal proprio coraggio!!!

Catania: s’insedia il nuovo Procuratore Capo.

Dopo quasi nove mesi di reggenza, finalmente la Procura di Catania ha il suo nuovo Procuratore Capo..
Il Consiglio superiore della magistratura, ha scelto Carmelo Zuccaro, che rappresenta sicuramente per la città etnea, la migliore soluzione di continuità all’ex Procuratore Giovanni Salvi, visto che lo stesso Zuccaro, ne è stato uno dei suoi più fidati collaboratori…
E’ un giorno importante, in virtù soprattutto, dei riconoscimenti acquisite nel corso della propria esperienza professionale… 
Certo, non si può continuare a pensare che, la lotta alla mafia, possa passare esclusivamente da un pool di magistrati, che tentano di ripulire questa città dai persistenti tentacoli che l’attanagliano… 
Ormai, assistiamo impotenti ai duri colpi inferti costantemente alla criminalità e a quel mondo corrotto all’interno delle PA e/o delle istituzioni e serve a ben poco, continuare a lottare, se come primo obbiettivo, non si cerca di modificare il sistema, le coscienze, mettendo in pratica soprattutto quella certezza… delle pene!!!
Il problema della città non sono i suoi uomini mafiosi… quelli si conoscono tutti, nomi, cognomi, appartenenza e domicilio…
Qui il problema da risolvere, è rappresentato da quei colletti “grigi” che, sotto forma di persone “rispettabili”, violano in maniera celata, la fiducia formalmente o implicitamente attribuita… al fine di assicurarsi vantaggi personali…
Questi, godendo del prestigio raggiunto, utilizzano la propria “rispettabilità” e soprattutto, quella acquisita condizione di benessere, per condizionare anche i propri collaboratori (o subalterni), affinché diventino anch’essi collusi con quel sistema… 
Attraverso le propria abilità e scaltrezze, fanno sì che non si giungano mai a scoprire gli autori di quei reati e nei casi in cui dovessero essere individuati, faranno sempre in modo d’assicurarsi quelle necessarie protezioni (grazie agli amici con i quali si è collaborato negli anni…) affinché si resti totalmente impuntiti, attraverso processi di auto-legittimazione, che giustifichino quella propria condotta deviante…
Ecco è questo il sentiero su cui bisogna puntare ed oggi grazie a questo Procuratore Capo, spero si potrà intervenire incisivamente nelle coscienze di una città, quella di Catania, che più di altre ha bisogno di rinnovarsi!!!
Oggi infatti, c’è bisogno di un rinascita morale e culturale, perché non bastano più le operazioni di contrasto, i sequestri della Dia, gli interventi delle forze dell’ordine tutte… ora è giunto il momento di tracciare un nuovo e diverso percorso, dividendo ciò che è stato da sempre, da ciò che potrà essere per il prossimo futuro…
Non basta quindi procedere per come si è fatto… arrestando di volta in volta, nuovi soggetti, che poi di fatto, avevano sostituito quanti li avevano preceduti e già nuovi ne hanno preso il loro posto, bisogna fare in modo che si punti su una città dove il rispetto delle regole, i principi di giustizia e legalità, siano valori fondanti non solo della vita del singolo, ma dell’intera collettività…
Non ci resta che sperare…

Catania… incagliata tra collusioni e mafia!!!

Non chiedere cosa la tua città può fare per te, ma chiediti cosa puoi fare tu… da “catanese” per essa…
Si, sono d’accordo… attraversandola con l’auto mi soffermo a guardarla ed è bellissima, resto incantato…
Si resta affascinati da quei suoi colori, da quel bianco e nero dei palazzi, dai pavimenti grigi che lastricano quelle sue vie centrali e poi cosa dire… le piazze, i monumenti e sullo sfondo da un lato quell’Etna maestosa e dall’altro quell’azzurro del mare che sembra prolungarsi nel cielo…

Ed ancora… quel profumo di salsedine, sì, a guardarla è proprio vero… si prova una grande emozione…
Catania è meravigliosa, come quei paesaggi impressionistici… dove l’interazione tra la luce e l’occhio, diventano un’unica espressione di sensibilità e dove gli effetti luministici e coloristici la rendono piacevole ed interessante ad uno sguardo esterno…

Un vero e proprio quadro d’ammirare… ma da lontano… in modo che, non se ne colgano i difetti, ma la si apprezza nell’insieme… nel “tutto” e così… proprio come un turista, più la si guarda e più la si crede… perfetta!!!

Ma quando si entra nel particolare… ecco, quando ci si avvicina, si cominciano a scorgerne i difetti e non bastano più quelle meravigliose caratteristiche d’insieme, ora, quelle evidenziate carenze, ci esplodono in faccia in tutta la loro gravità…
Il problema infatti, non è ciò che c’è di suo da sempre o meglio dalla sua ultima ricostruzione, quel risorgere dalle proprie macerie… quella città barocca è ancora lì perfetta… è tutto il resto che non va… quanto non è stato realizzato in questi cinquant’anni di storia… dal dopoguerra ad oggi che è rimasto totalmente inalterato!!!

La gestione dei servizi strutturali, la pubblica amministrazione, i servizi sociali e ambientali, i disagi avvertiti per i trasporti pubblici, tutte priorità che vengono ad ogni elezioni evidenziate dagli aspiranti candidati politici, ma che successivamente (appena viene determinato il nuovo consiglio comunale) non trovano alcun reale riscontro…
La qualità della vita dei cittadini catanesi va ogni anno di più peggiorando… come è peggiorato il tenore di vita della maggioranza delle famiglie, che ormai fanno fatica ad arrivare a fine mese, ed eguale preoccupazione vi è tra i giovani, i quali non vedono per loro alcun futuro, ma continuano quella loro esistenza ordinaria, in modo rassegnato…
Oltre a quanto sopra, va aggiunta la mancanza di parcheggi… sostituiti da illusorie “strisce blu” o da pseudo negozi commerciali, che hanno motivo d’esistere esclusivamente per poter agevolare soliti “amici degli amici” o per far inserire qualche familiare in quelle società partecipate del Comune… che di fatto però non risolvono minimamente il vero problema dell’inadeguatezza dei parcheggi.
Poi c’è la raccolta differenziata dei rifiuti e la scarsa pulizia ovunque… la prima mai iniziata e la seconda finalizzata esclusivamente nel centro storico… ed i rifiuti urbani, seppur visivamente celati, costituiscono ancora oggi, uno degli elementi di maggior criticità della città…

A quella carenze infrastrutturali vanno sommati tutti quegli strumenti inadeguati di programmazione e di sviluppo…
Infine, se pur non visibile direttamente a noi comuni cittadini… vi è una perpetrata corruzione, un procedere continuo attraverso metodi clientelari dove il più delle volte si viene sopravanzati…
Ma soprattutto ciò che fa più male… è quel racket messo in pratica dalla criminalità organizzata, che costituisce per i commercianti e per le imprese, la causa principale dei problemi finanziari ed i motivi per i quali decidono il più delle volte (in silenzio…) di chiudere!!!

Lo so, alla maggioranza dei miei concittadini non interessano questi problemi… i problemi di questa loro città, in particolare proprio adesso che con l’arrivo dell’estate hanno cose più importanti da fare…
A loro infatti, basta andare a mare, prendere il sole in quei solarium pubblici o in quei lidi sugli scogli o alla playa, a loro basta giocare sotto l’ombrellone a carioca o a briscola pazza… e se viene l’appetito… ci si può sempre rivolgere al vicino ristorante cinese, già… lì con soltanto 10,00 euro… si può mangiare fintanto si vuole!!!
Alla fine la giornata passa… anche se con poco, proprio come riporta quel proverbio: “chi si accontenta gode”… e i Catanesi hanno dimostrato in tutti questi decenni… di sapersi accontentare!!!
P.s. Colgo l’occasione per ringraziare l’amico Giuseppe Scalisi, che mi ha voluto donare le sue bellissime foto.

21 marzo: giornata della Memoria e dell’Impegno, in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

https://it.wikipedia.org/wiki/Vittime_di_Cosa_nostra_in_Italia

Vi basta collegarvi a questo link per vedere tutti i nomi delle vittime della mafia e se li contate vedrete che sono… troppi!!!

Lo Stato avrebbe dovuto proteggerli non tutti… ma ognuno di essi, nessuno meritava di essere barbaramente ucciso per come è accaduto…

Contarli, vedere quanti sono… strazia il cuore, perché fa comprendere quanto debole o complice sia stato questo nostro paese, con quelle associazioni criminali!!!
Oggi, come ogni giorno in cui vi è un anniversario da ricordare si scende in piazza… voler essere lì  a manifestare il proprio sdegno, a sollecitare un maggiore impegno da parte delle istituzioni…
Certo è bello vedere tutta questa gente, quei giovani che scendono per le strade per fare sentire la loro presenza, contare tutte quelle associazioni di legalità che si mobilitano, da Messina a Milano… è vederli con quanto impegno hanno organizzato tutto questo…

Come in queste circostanza, le frasi espresse sono forti e incisive, soprattutto quando sono i familiari delle vittime a parlare…

Mi piace quella frase che dice “ognuno può e deve fare qualcosa”, il problema però è che quando si tratta di fare le cose o meglio di metterle in pratica… ecco quando si tratta di esporre la propria persona, qualcosa s’inceppa…
Perché la verità e che quando si tratta di mettere il proprio nome e cognome, ecco, in quel preciso momento, sono in molti a tirarsi indietro e alla fine restano sempre i soliti pochi “eroi” a combattere per tutti!!!
Basti vedere come alla fine – già da domani – questa giornata simbolica ritorna nel dimenticatoio… ed ognuno riprende a fare la propria vita come sempre… in egual maniera, aspettando sempre che siano gli altri a mettersi davanti, mentre loro dietro, senza mai intervenire o mostrare alcun impegno!!!
Leggere i nomi delle vittime serve a poco se poi l’andazzo è sempre lo stesso… quella ricercata uguaglianza e legalità che si contrappone principalmente ai propri interessi… quella giustizia che si perde quando si chiede il favore al politico di turno, quando si brama a proprio vantaggio a discapito di quanti si sa essere più meritevoli o quando, infine, dinnanzi ad una denuncia… si preferisce l’omertà…
Serve a poco sfilare o sperare che questi giovani cambieranno la storia della lotta alle mafie…
La maggior parte di essi dopotutto è figlia di quel sistema… e ha proprio come genitori quegli stessi che da sempre hanno partecipato a quei metodi collusivi/corruttivi e mafiosi che li hanno, negli anni, assistiti, sostenuti e cresciuti e che ora o a breve, faranno sì di trasmettere quel testimone tentacolare ai loro figli, insegnando loro quella sistematica metodologia che li visti chiedere e dare qualche favore ai soliti “amici degli amici”…
Dice bene l’ex Magistrato Gian Carlo Caselli: contro le mafie c’è ancora tanto da fare e i giovani che sfilano così numerosi, potranno “forse” riuscirci meglio di noi…
Sì… quel “forse” è perfetto, sottinteso… anzi aggiungerei collocato al posto giusto!!!
Perché non è passeggiando o gridando a squarciagola, che si vince contro la mafia…
Quello serve esclusivamente per fare propaganda o fare in modo di “sottrarsi” a un giorno di scuola… se non fosse per quel giusto tributo da dare a quanti hanno dato la loro vita… lo riterrei di per se un gesto inutile!!!
Perché la verità è che bisogna fare riforme serie e rigorose…
Basta con politiche inconcludenti o con leggi deboli che fanno sì che questa criminalità continui ad operare nei modi che ancora oggi vediamo…
Io non ci sto a questo modo di fare… mi sembra quasi di “elemosinare” la mafia, sperare cioè che essa si rammarichi per quanto finora compiuto e decida così… all’improvviso, di pentirsi del male commesso e corregga quelle azioni e quei modi violenti attuati, che finora le hanno permesso di resistere da oltre due secoli…
Un giorno “forse” la mafia sarà sconfitta… ma prima che si giunga a quel momento, strada da fare c’è ne… e non intendo certamente… quella che in tutti questi anni – proprio come oggi – si è deciso di percorrere!!!

Quei commenti scomodi da inviare…

Innanzitutto ringrazio LiveSicilia Catania per avermi permesso di esprimere le ragioni che mi hanno portato a scrivere una lettera aperta alla redazione.
http://catania.livesicilia.it/2016/03/12/incoter-parla-il-direttore-tecnicoal-collasso-per-colpa-riscossione-sicilia_371420/
Inoltre, ringrazio tutti coloro che, attraverso le mie pagine social ed email, hanno voluto dimostrare la loro solidarietà nei miei confronti, sia perché direttamente coinvolti da quanto fatto emergere con la mia nota, che soprattutto, per essersi immedesimati in quel increscioso problema che sta coinvolgendo migliaia d’imprese nella nostra terra.
Altresì noto con rammarico che, quando si tratta di attaccare personaggi politici e/o imprenditoriali, coinvolti in inchieste di collusione e/o malaffare, sono in molti ad affannarsi  per essere tra i primi della fila per commentare e scagliare così quella pietra, attivandosi a realizzare quelle note che il più delle volte definirli “feroci” è di per sé… una decurtazione; quando di contro – come nel caso da me evidenziato –  si vanno a toccare poteri “forti”  prettamente istituzionali, si cade in quella staticità morale, nella quale non solo si nasconde la mano, ma la pietra… viene fatta cadere.  
Accusare le Istituzioni di interventi parziali e insufficienti e proporre una maggiore sensibilizzazione ad opera dei media, mette in evidenza una verità scomoda, quella cioè di fare emergere problemi che si vorrebbero “contenere” da una diffusione incontrollata, evitando così, il proliferare della partecipazione attiva da parte di quegli onesti cittadini.
Dopotutto qui da noi in Sicilia, i comportamenti hanno dimostrato di essere suddivisi in due grandi gruppi: i primi, cercano in modo “omertoso” di stare lontano dai problemi (o di non affrontarli), per evitare di doverne restare coinvolti, mentre i secondi, criticano aspramente con le parole quanto avviene intorno a loro, ma successivamente con le proprie azioni, dimostrano di essersi adeguati, partecipando di conseguenza in maniera attiva, a quel sistema clientelare e corruttivo!
Sono la rappresentano perfetta di quelle radici profonde che celano una “ricamata” ipocrisia, dove si vorrebbe che siano sempre gli altri a fare le battaglie, mentre loro seduti inermi in quelle loro poltrone, stanno ad osservare coloro che attraverso le loro “mancate o puntuali” azioni, condizionano e verificano affinché nulla possa mutare…
Contemporaneamente, mentre le Istituzioni si nascondono con inutili “espedienti” e i cittadini si blindano dietro abituali giustificazioni “non possiamo farci niente, non ci sono adeguate leggi, non cambierà mai nulla…”, nel frattempo, gli affari di quel sistema corruttivo legato a quella criminalità organizzata, continua in quella sua opera di persuasione e distruzione del nostro territorio…

Nella vita ( diceva Rita Levi Montalcini ) non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella “zona grigia” in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi…  

Ma quali Vicerè… questi sono scassapagghiari!!!

A Catania in questi giorni si è ripreso il tema dei “Vicerè”, il famoso romanzo di De Roberto, ma credo che oggi il paragone risulti di per se spropositato…
Forse il termine più corretto da utilizzarsi è “scassapagghiari” perché in gioco non ci sono i personaggi d’élite descritti nel libro… e neppure nobili declassati, uomini politici o intellettuali banditi, qui ci sono semplici personaggi collusi dove è possibile toccare con mano tutta la loro debolezza… una classe di uomini nota che si è macchiata del più vile cinismo…
In questa vicenda, emerge in tutta la sua gravità la svendita dei valori… quel cedere sempre a compromessi in cambio di speculazioni finanziarie ( come se il denaro rappresentasse l’unico metro da far valere…), carriere rapidi, quel voler appartenere a compagine privilegiate, quel trasformismo quotidiano affinché si giungano ad ottenere i vantaggi personali… tanto ambiti. 
Ed allora  in quelle inchieste, troviamo nomi e cognomi di eclatanti giudici, cancellieri, dirigenti di pubblici uffici, comandanti delle forze dell’ordine, tutti uomini posti all’interno di apparati istituzionali… per poi proseguire verso gli usuali colletti bianchi in cui, dottori commercialisti, avvocati, funzionari di filiali e direttori commerciali danno il meglio di loro, per agevolare i soliti imprenditori e affiliati…. di “casa nostra”…
Non si tratta di rileggere le inchieste o di ascoltare le migliaia d’intercettazioni… ciò che emerge in maniera costante è come il malaffare – lo vado ormai ripetendo da anni è presente ovunque e in tutti i livelli… nessuno escluso!!!   
Non ci sono regole per limitare questa corruzione e neppure la minaccia delle pene severe serve a circoscriverne il fenomeno…
Ormai in questo meccanismo… ci si buttano tutti dentro e riuscire trovare una sola persona onesta tra la massa è diventata quasi una rarità…    
Ma questa situazione come dicevo sopra… piace… serve per mantenere quell’apparato chiamato “lotta alla mafia”, quel modus operandi per la legalità che trova certamente molte parole e tanta propaganda, ma certamente poca concretezza nei fatti (ad esclusione di quanto realizzano le procure), mi riferisco in particolare a quegli interventi necessari da compiere e che non vengono realizzati…
Dopotutto, prendiamo per esempio le ombre che si addensano sulle nostre Associazioni di Categoria (Camera di Commercio, Industriali, Ance) o anche su, Corpo Forestale, Protezione Civile, A.S.T, RFI, abbiamo visto come i loro Presidenti, Commissari, Dirigenti, siano stati tutti arrestati con le aggravanti di reati per associazione mafiosa, concussione, richiesta di tangenti, assunzioni e consulenze date a parenti e affini, per proseguire con l’induzione indebita e la promessa di vantaggi e utilità…
Quindi di cosa parliamo se come si dice nella nostra città “u pisci feti da testa…“!!!
Basta difatti analizzare quanto poco si faccia per allontanare definitivamente da quelle associazioni quelle imprese (e di conseguenza i loro rappresentanti legali), che hanno dimostrato – con i fatti – di essere stati partecipi di episodi gravi, durante la propria gestione imprenditoriale…
Ed inoltre, bisogna far sì che i controlli vengano realizzati con modalità ben più severe di quelle finora adottate: infatti è bastato esclusivamente allontanare ( per dare un segnale di simulato cambiamento all’opinione pubblica) il “capro espiatorio” e poi (partecipando in modo colluso al noto sistema fuorviante) lo si è fatto celatamente rientrare, attraverso la stessa società o di comodo, appositamente intestate al coniuge, figlio, parente di turno… o ancor peggio alla classica “testa di legno” messa lì in qualità di prestanome!!!   
Si tratta effettivamente di mettere in pratica quel cosiddetto “Codice Etico” tanto declamato… ponendo all’apice di ogni azione, quei necessari comportamenti rispettosi propri di quei principi, allontanando radicalmente qualsivoglia connubio criminale e far in modo di non barattare mai la propria influenza sociale, per convogliarla successivamente quando richiesta, ( di solito durante la vicinanza delle urna elettorali), a favore dei propri “amici” politici…
Basta ovvietà… sappiamo bene che non vi è necessità di ribadire per l’ennesima volta il rispetto delle leggi in vigore, quelle ci sono per essere rispettate, ma prima di esse… vi è l’etica della persona e questa non ha necessità di alcuna norma imposta… per essere propria!!!
E’ finito il tempo di utilizzare quell’evanescente parola chiamata “anti-mafia” è ora di ripartire mettendo la fine a questo modo di concepire la lotta al malaffare!!!
Non si può più puntare a favore del banco… bisogna decidere definitivamente da quale parte del tavolo si vuole stare seduti… dalla parte della legalità oppure nel lato opposto, lo stesso con cui finora si è stati avvinti… quello dell’illegalità!!!