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Indagati??? Già, di tutto… di più, tanto ormai non se ne esce più!!!

L’inchiesta “Montante” sta iniziando a mostrare tutti i suoi tentacoli…
Si è scoperto da poche ore, come a quel sistema di spionaggio facesse parte anche una talpa, precisamente della Direzione Nazionale Antimafia!!!
La persona è ancora da individuare,  ma chissà forse è già stata scoperta, ma i poliziotti e i magistrati di Caltanissetta che indagano sulla rete di protezione dell’ex presidente di Confindustria, non vogliono esporsi nel far emergere il nome… 
Certamente una circostanza grave quest’ultima se venisse confermata e comunque, per quanto abbiano potuto scoprire in questi giorni, non è la sola… 
A tutti quei nomi eccellenti ecco che oggi è emerso che anche l’attuale presidente di Confindustria Sicilia, oggi “Sicindustria”, Giuseppe Catanzaro insieme all’ex governatore della Sicilia, Rosario Crocetta sono stati indagati nell’ambito della stessa inchiesta che ha portato all’arresto di Antonello Montante. 

Con loro due, sono anche indagati gli ex assessori alle Attività produttive (Linda Vancheri e Mariella Lo Bello) e l’ex presidente dell’IRSAP (l’ente regionale per lo sviluppo delle attività produttive) Mariagrazia Brandara… 

E’ emerso che Rosario Crocetta, abbia favorito lo stesso Montante, il quale si era prodigato ad aiutare l’ex governatore, impedendo che venisse reso pubblico un video dal contenuto scandaloso, nel quale era stato ripreso l’ex presidente della regione siciliana…
Se si è trattato di un favore ( o di un ricatto… ), questo non è stato ancora appurato, ma se non ricordo male, durante il suo governo, furono assegnati due assessorati, proprio a uomini indicati dal Montante…
Certamente, visto con quanta prodigalità si sono spesi gli imprenditori di quella associazione, per la campagna elettorale dell’ex presidente della Regione, sono certo che in cambio lo stesso, lì avrà  favoriti nell’assegnazione dei molti appalti pubblici…
Un vero e proprio voto di scambio corruttivo… alla faccia della legalità promessa e delle battaglie da sostenersi contro la mafia e quelle associazioni criminali… che nel corso di quella sua legislatura, non si sono viste, peccato che nessuno – ad esclusione del sottoscritto e di qualche giornalista “non ricattabile” – le abbia mai evidenziate!!! 

Le intercettazioni parlano chiaro, ma soprattutto saranno i nomi di quanti si trovano oggi nei documenti sequestrati ed in quelle chiavette di memoria usb, nelle mani degli organi inquirenti, a fare a breve la differenza…

Ciascuno di quei nomi oggi è un potenziale ricattato… e quindi tutte le procedure compiute da quei soggetti, dovranno essere ora nuovamente rivalutate o quantomeno verificate… 
Certo che con un “sistema di controllo” così ramificato, dove si controllava tutti….diventa difficile credere che ci possa essere qualcuno che sia riuscito a sfuggire a quelle pressioni esterne e che quindi, non avendo notizie d’altronde che qualcuno abbia denunciato… che non si sia fatto anch’esso sottomettere!!!

Termino con una frase che ho letto: “stamattina tutto a posto… anche se la stanno facendo vastasa”.
Si… sono d’accordo, l’hanno fatta proprio vastasa!!!
Un vero schifo quanto sta accadendo all’interno di quegli uffici istituzionali, ciascuno di quegli individui meriterebbe d’essere deportato… in qualche terra, lontano dalla nostra isola!!!
Per una volta forse, contrariamente a quanto hanno finora fatto, inizieranno a comportarsi pensando non più solo per se stessi o per i propri familiari: Vedrete come laggiù, da soli, con un sacchetto di semi e qualche attrezzo agricolo, cominceranno a zappare sì… ma questa volta, per far mangiare anche tutti gli altri, suoi… nuovi limitrofi!!!

Uomini dello Stato… al di sopra di ogni sospetto!!!

Se qualcuno pensava che i nomi eccellenti degli indagati nell’inchiesta della Procura di Caltanissetta che ha portato all’arresto dell’ex presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, sara rimasto oggi certamente deluso…
Già, un altro avviso di garanzia, per concorso in corruzione, è stato notificato ad un Vice questore aggiunto, in servizio presso la Polizia di frontiera dell’aeroporto di Fiumicino. 
Inoltre, per favoreggiamento sono state indagate le sue due strette collaboratrici…, in quanto – secondo gli inquirenti- avrebbero aiutato l’imprenditore a distruggere alcuni documenti depositati dentro quel suo archivio segreto, files custoditi dentro alcune pen-drive usb e nascoste durante la perquisizione dentro uno zaino, lanciato dal balcone poco prima dell’arresto. 
Gli investigatori comunque hanno recuperato anche questo materiale…. e chissà cosa avranno trovato e chi sono le persone, che erano finite grazie a quel sistema di spionaggio, sotto osservazione…  
Sale quindi così a 25 il numero degli indagati dell’inchiesta, anche se è certo chi magistrati staranno valutando la posizione di altre soggetti che avrebbero avuto un ruolo importante in sistema a servizio dell’ex presidente di Confindustria . 

Il proprio legale si è giustificato dichiarando: “Il mio assistito, all’arrivo della polizia nella sua abitazione, non si è disfatto di alcuna prova di reato…Temendo che non si trattasse di agenti ma di malviventi, ha tardato ad aprire e ha cercato di mettersi al sicuro”. 
Il contenuto di quei dispositivi d’archiviazione esterna se pur danneggiate, sono state ritrovate dalle forze dell’ordine dentro quello zaino e sono ora in possesso degli inquirenti». 
Resta ancora da chiarire il ruolo (presunto) di favoreggiamento che avrebbero svolto le due collaboratrici dell’ex presidente, ora indagate…
Naturalmente il Montante respinge tutte le accuse rivolte, in particolare di avere costruito un sistema per realizzare veri e propri dossier, contro i suoi possibili avversario o su quanti stavano accertando quelle proprie responsabilità, grazie alla propria rete di spionaggio… 

Infine… il legale dell’ex presidente ha dichiarato che il proprio assistito è  rimasto molto sorpreso, scosso e dispiaciuto, ribadendo la sua totale fiducia nella giustizia…
Per quanto quel sistema ( se realmente dimostrato… ) prevedesse tutta una serie di corruttele, il fatto più grave è l’aver scoperto che dietro quell’imprenditore ed ex presidente di confindustria, vi siano uomini delle istituzioni, che si sono lasciati corrompere…
Certo che, se basta realmente così poco per svendersi, viene il dubbio che per poco di più, tutti sono disponibile a cedere a quelle lusinghe……   
D’altronde come ripeto spesso in questo mio blog, la maggior parte dei miei connazionali, ha avuti meriti personali… direttamente proporzionali alle raccomandazioni ricevute, senza le quali, molti di essi… anzi la maggior parte, starebbe ancora oggi sotto le cosce delle proprie madri…
Ah… certo, sempre che quest’ultime siano libere e non impegnate… a segnalare quel proprio figliolo!!!  

Double Face: Uomini dal doppio volto!!!

Esponenti delle forze dell’ordine, politici, imprenditori, tutti legati tra essi, per poter compiere quanto necessitava quel “Sistema Montante”…

Sono 22 le persone ora indagate nell’ambito della operazione “Double Face“, coordinata dalla squadra mobile di Caltanissetta e coordinata dalla Dda…
I reati ipotizzati prevedono l’associazione a delinquere e nel caso particolare dell’ex presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, vi è l’aggravante di aver diretto, promosso e organizzato l’associazione stessa…
Inoltre, oltre a quanto sopra, vanno sommate le accuse per minacce, favoreggiamento, corruzione e rilevazione segreto d’ufficio, soppressione, distruzione e occultamento di atti pubblici, accesso abusivo a sistemi informatici, simulazione di reato…

Leggendo quanto sopra mi sono chiesto, chi mai ha potuto compiere quelle azioni e quindi, tralasciando – per come solitamente faccio – i nomi di quegli indagati, non mi sono sorpreso più di tanto, nel trovare tra quei nomi, anche uomini delle nostre istituzioni…

Ed allora presentiamoli questi funzionari “fedeli” dello Stato…
Un Colonnello dei Carabinieri a capo della Dia, un Maggiore della Guardia di finanza, un Comandante del nucleo di Polizia tributaria, un Sostituto Commissario della Polizia in servizio alla questura, l’ex direttore dell’Aise (il servizio segreto civile), un Generale, un Capo reparto, ed anche un ex poliziotto…

A questi sopra si aggiungono inoltre alcuni imprenditori, un ex segretario regionale CISL ed un dirigente regionale, 

Ah… dimenticavo, tra i nomi eccellenti – che spiccano tra i 15 indagati non soggetti a misure di custodia cautelare – vi è anche un Senatore di Forza Italia ed un docente di diritto tributario e responsabile scientifico del corso di “prevenzione di criminalità e della corruzione” presso l’Università…
La presunta rete di spionaggio controllava molte persone… ma in particolare mirava a controllare chi, puntava proprio su di essi…
Ecco allora quei nomi… ciascuno di essi posto all’interno di un dossier e quest’ultimo insieme a tutti gli altri nascosti all’interno di una stanza segreta all’interno di una villa ed ora che sono stati scoperti… finalmente posti sotto l’osservazione delle forze dell’ordine (questa volta però… di quelli “buoni”)!!!
Ed allora mi sono chiesto, a cosa può servire un sistema di spionaggio del genere, a parte proteggersi dalle inchieste che  avevano visto alcuni indagati collusi con l’associazione mafiosa…???
Ed allora ho compreso: quel sistema (se realmente realizzato…), aveva la funzione d’influenzare tribunali, politici, governi e sindacati!!!

Ora, rileggendo quanto emerso dall’inchiesta mi sorge un dubbio: Siamo sicuri che possiamo affidarci agli uomini dello Stato, ma soprattutto di quali di questi uomini stiamo parlando??? Come facciamo a comprendere chi sono i buoni e chi i cattivi??? Non è che nel voler fare il nostro dovere di bravi cittadini, ci ritroviamo indirettamente coinvolti in qualcosa di più grande di noi??? Ed infine chi ci proteggerà… chi garantirà le nostre fonti o i documenti consegnati??? Chi… forse quegli stessi uomini delle istituzioni che stiamo per denunciare???
Qualcosa in questo sistema “malato” non quadra!!!
Già… diventa sempre più difficile credere che intorno a noi possa esistere qualcosa di onesto, incorruttibile e non alienabile, qualcosa su cui avere fiducia, quando ogni giorno che passa t’accorgi d’esser sempre più solo e forse solo un po’ più fortunato, sì… in quanto immune da quell’infezione chiamata “corruzione“, la stessa che ha colpito purtroppo. la maggior parte dei miei conterranei…
Come uscirne…??? Non so… e disgraziatamente non riesco neppure a immaginare, a chi possiamo rivolgerci…

"Paladini" della legalità???

Era stato considerato da molti all’interno di Confindustria, come il nuovo paladino dell’antimafia!!!
Ed invece, l’ex presidente degli imprenditori siciliani Antonello Montante, è finito ancora una volta agli arresti domiciliari, questa volta con l’accusa di associazione a delinquere, finalizzata alla corruzione di esponenti delle forze dell’ordine!!!
La Procura di Caltanissetta gli ha contestato d’aver creato un vero e proprio sistema illegale, che serviva a spiare l’inchiesta scattata nei suoi confronti tre anni fa, a seguito di alcune dichiarazioni da parte di pentiti di mafia.
Aveva costituito una rete di spionaggio, che lo tenevano informato su quanto accadeva all’interno di quei pubblici uffici… 
Mi sembra di rivedere una scena della serie televisiva tanto apprezzata dal pubblico in questi giorni… “La mafia uccide solo d’estate“, in particolare quando riferendosi del Tribunale di Palermo, raccontava che all’interno di quel palazzo, “tutti controllavano tutti”… e cioè a seconda dei movimenti degli uscieri, dalla mole dei dossier che uscivano dalla Procura, si comprendeva se vi erano in programma degli arresti eccellenti oppure se dalla richiesta urgente del Procuratore nazionale ai propri sostituti… vi era in atto un’inchiesta importante e così via…
Ecco quindi che sono scattati ora gli arresti domiciliari per altre sette persone, che farebbero parte dei componenti di quella rete di spionaggio al servizio di Montante… accusa mossa dai sostituti procuratori Stefano Luciani e Maurizio Bonaccorso, dall’aggiunto Gabriele Paci e dal procuratore capo Amedeo Bertone.
Dall’inchiesta di due anni fa, l’ex presidente di Confindustria, aveva ricevuto un avviso di garanzia per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, nel quale venivano ipotizzati legami d’affari e rapporti di amicizia con alcuni boss… 
Durante i riscontri, gli investigatori della squadra mobile di Caltanissetta, avevano perquisito alcune abitazioni e aziende dell’imprenditore ed in una di queste, all’interno di una villa, era stata scoperta una stanza segreta, con all’interno dossier su magistrati, politici ed esponenti della società civile….
Certamente, è alquanto ambigua questa circostanza, anche se l’ex presidente, ha continuato a dichiarare che: “I pentiti che mi accusano sono i mafiosi che ho contribuito a colpire duramente con le mie denunce“.
Come non ricordare d’altronde quella sua frase “Chi non denuncia è fuori dall’Associazione”!!!
Ma il punto ora da comprendere è se quanto dichiarato, rappresentava esclusivamente uno stratagemma dello stesso imprenditore, per creare su di se, quell’immagine di “paladino” della legalità e dell’antimafia?  
Ma, tenendo sempre ferme quelle accuse di associazione mafiosa, ora… sono i nuovi guai giudiziari appena contestati, che presentano una lista lunga di reati di corruzione, tra cui spicca in particolare, l’aver corrotto la “fedeltà” di alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine, attraverso costosi regali e soprattutto… assunzioni varie per quei propri familiari.
Che dire: Cambiano i paladini, ma la storia come si vede… resta sempre la stessa!!!

Castel di Iudica, è tempo di compiere una scelta libera e onesta: #ioscelgoGino!!!

Ho letto pochi giorni di un’inchiesta giudiziaria che ha visto coinvolto un ex deputato regionale, che nelle precedenti consultazioni, risultò al primo posto per consensi (tra i candidati della lista di appartenenza) a Castel Di Iudica e fu quarto, per numero di voti, tra tutti i candidati in assoluto di quel Comune…
Per cui leggendo quanto sopra mi sono detto, chissà, forse quel voto espresso allora… non è stato poi così ben riposto da quei suoi concittadini…
E allora, venendo oggi a sapere casualmente della candidatura a primo cittadino di un persona (sicuramente perbene…), mi sono detto, perché non provare a promuovere quella sua presentazione???  
D’altronde… lungi da me dal raccomandare “politici“, in particolare se quest’ultimi hanno fatto di quella loro pratica… una carriera professionale, ma soprattutto dove quella loro inadeguatezza, ha evidenziato profonde incapacità nel non saper risolvere i reali problemi dei propri concittadini o nel proporre nuove idee, di metodo, cultura o di governo, provando a infondere soprattutto un rinnovato sentimento nei confronti di quelle stesse istituzioni, che attraverso quel loro ruolo hanno macchiato, avendo abitualmente applicato metodologie corruttive, rivolte a ottenere vantaggi personali o familiari…
Qui per fortuna la circostanza è tutt’altra e chi si sta presentando è sotto il profilo umano prima e politico dopo… certamente limpido!!!
D’altra parte, se andate a rivedere i post da me pubblicati, troverete che si contano sulla punta di una mano, i candidati sui quali ho espresso giudizi positivi… e questi stessi, non rappresentavano certamente schieramenti di partito o ideologie, alle quali il sottoscritto si sentiva legato!!!
Il mio unico interesse, è stato rivolto alla persona e non al politico, sperando soprattutto che quest’ultimo, non modificasse a causa di quell’ambiente, i valori morali che l’avevano finora contraddistinto…
Peraltro, in un contesto nel quale il dibattito si caratterizza attraverso personalismi esasperati o da contorni politicamente poco chiari, diventa ovviamente difficile comprendere in quali meandri, alcuni di quei personaggi “stagionati”… si siano celati, attraverso pseudo “liste civiche”, che esprimono attraverso quei nomi segnali di rinnovamento, ma che occultano di fatto al loro interno, quelle stagnanti e assenti regole di cambiamento… 
Perché il problema principale oggi per la politica e per quei suoi rappresentanti, è riuscire a non restare coinvolti, da logiche di compromessi o da complicità dalle quali poi, non si come uscire…
Pensare oggi d’influenzare l’espressione di quel voto, richiedendo a ciascuno dei familiari, amici, conoscenti, d’indirizzare la propria preferenza sul candidato scelto, determina oggi un tentativo vano, che si dimostra il più delle volte infruttuoso…
Perché diciamoci la verità, la maggior parte dei cittadini punta ad ottenere per se – attraverso quel voto o quella raccolta di voti – uno scambio o quantomeno il massimo profitto…
C’è chi lo fa per quel vile denaro… ecco quindi tutta  una serie d’individui che svende il proprio voto per un buono al supermercato o una ricarica da 10/20 euro e chi di contro, fa di quella raccolta, una vera e propria professione (già, dei veri e propri procacciatore di voti…), facendosi pagare da quel contendente (basti vedere quanto riportato in questi mesi dalle inchieste giudiziarie…) all’incirca 50 euro, per ogni voto raccolto…
Poi naturalmente c’è la fila di quei soggetti che attraverso quel sostegno, desiderano ricevere un posto di lavoro per i propri figlioli da tempo disoccupati o chi vorrebbe un’adeguata raccomandazione per quel favore personale…
La verità… è che sono tutti lì a chiedere e a pochi interessa sapere, chi è di fatto quel candidato di turno…
Se egli è stato nel corso della sua vita una persona onesta, se ha evidenziato nei rapporti umani comportamenti di lealtà e rettitudine, se durante la propria crescita privata ha manifestato integrità ed anche se… guardandolo visivamente in quei cartelloni pubblicitari o in quei volantini, trasmette una immagine pulita, sincera, schietta o viceversa a pelle avvertite quella strana sensazione di slealtà e disonestà!!!
Ed allora, mi permetto di rivolgermi ai miei tanti amici di Castel di Iudica, (sono veramente fortunato ad averne così tanti… ), ai loro familiari, ma soprattutto desidero rivolgere questo mio appello a quanti non mi conoscono… 
Ecco, vi chiedo per una volta di fare… non la scelta giusta, quello non sta a me dirlo, anche perché non conosco gli altri candidati, ma certamente mi permetto di consigliarvi una persona, che ho avuto il piacere di conoscere in vari ambiti, sia personali, che professionali…
Posso confermare che egli in tanti anni, ha saputo evidenziare in ogni circostanza, un comportamento onesto,  esprimendo altresì quando richiesto, un’evidente personalità senza condizionamenti e manifestando una libertà di giudizio, che ha avuto come obiettivo, quella di non mettere mai mettere in difficoltà l’interlocutore o la persona terza chiamata eventualmente in causa…
Egli, a differenza di molti, non ha mai cercato di propagandare se stesso a scapito degli altri, ma si è sempre messo a disposizione degli altri, mai facendo mai pesare quel proprio ruolo, anche quando questo era superiore, ma soprattutto si è saputo rimettere in gioco, quando ciò è stato necessario… 
Posso dire di Gino che è un gran lavoratore, una persona perbene, ma soprattutto egli è una persona onesta e incorruttibile e sono questi i valori, gli unici valori, su cui dovrebbero orientarsi oggi i suoi concittadini del Comune di Castel di Iudica…
Ecco quindi perché mi permetto di chiedere a ciascuno di voi di scegliere, per una volta, l’unico indaco che potrà darvi una svolta: GINO BASILOTTA!!!

Quei conflitti d’interessi che nessuno accerta, perché d’altronde quei controllori sono altrettanto collusi e quindi… ricattabili!!!

Abbiamo letto in questi giorni delle inchieste su funzionari corrotti e dipendenti collusi che si vendono per fare carriera o per ricevere qualche addobbo floreale …
Una volta quantomeno si puntava alle tangenti o a quelle semplici mazzette consegnate dentro una busta anonima… 
Ora invece si ci fa corrompere anche per uno smartphone!!!
La circostanza grave, è che nello svolgere il proprio incarico, quei funzionari pubblici corrotti, abusano di quel loro ruolo, per poter svolgere attività che ledono gli interessi pubblici, in quanto vanno in conflitto d’interesse con la propria mansione… 
Non a caso si è scoperto come alcuni funzionari, hanno utilizzato quel proprio incarico, per poter lucrare, utilizzando società di servizi, solitamente intestate a propri familiari o ad abituali prestanome… 
L’ambito operativo di queste società come si sa…  può essere vario, solitamente sono caratterizzate dall’offerta di determinati servizi ai clienti, per di più di consulenza, ma a volte offrono la vendita di prodotti necessari per quelle attività… 
Si comprende da quanto sopra, che attraverso questa metodologia, non si effettua una chiara richiesta corruttiva, non vi è di fatto, un vero e propri passaggio di denaro o di favori, ma viceversa, l’impiego e/o il solo formalizzare con quella società di servizio, un eventuale contratto di consulenza o di fornitura, fa ricevere un atteggiamento clemente e certamente omissivo…
Di contro, nel caso in cui quei soggetti, (semplici cittadini/professionisti/imprenditori/ecc…) non fossero avulsi da logiche di compromesso o altro, ecco che in tali circostanza, si ottiene un atteggiamento repressivo ed il più delle volte persecutorio… da parte di quello stesso funzionario.
Vengono quindi messe in pratica, a seconda se le circostanze sono per quel funzionario favorevoli, tutta una serie di modalità che vanno dalla sparizione dei fascicoli, alla definizione delle pratiche archiviate illecitamente oppure all’annullamento dei provvedimenti sanzionatori per violazioni accertate e via discorrendo…
Nel caso contrario e cioè quando si vuole andare in contrasto con quelle “richieste”, ecco che si da inizio ad un accanimento, che porta il più delle volte a sopraffare quel povero avventore…
A quel punto viene da chiedersi: Non sarebbe opportuno denunciare in maniera ufficiale, le condotte illecite perpetrate da quel funzionario??? Serve a qualcosa far emergere quelle azioni coercitive direttamente al suo dirigente o superiore???
Ecco su quanto sopra purtroppo debbo darvi una brutta notizia: Il sistema è talmente colluso, che sono molti ad aver ottenuto, grazie a quelle modalità fraudolente, vantaggi personali ed economici!!!
Diventa difficile quindi per quei dirigenti, prendere gli opportuni e necessari provvedimenti, nei confronti di quegli stessi funzionari e/o dipendenti, con i quali si è fatto merenda… 
Essi stessi infatti sono ricattabili e dovranno sottostare a quei loro subordinati, per evitare di restare anch’essi coinvolti da quel grido che urla: “Morte a Sansone e a tutti i Filistei

Catania… nuovi arresti tra i "colletti bianchi": Ma a cosa servono, quando alla fine patteggiano le pene e nessuno paga!!!

La nostra città stamani è ritornata agli onori di cronaca nei notiziari nazionali…
Si… stasera ho ascoltato la notizia su Rai1 che descriveva dettagliatamente dello scandalo all’ispettorato del lavoro, con quei retroscena sul sistema corruttivo – per come riportato dal Procuratore Nazionale Carmelo Zuccaro – “ad ampio raggio”
Beh… se qualcuno pensava (erroneamente…) che alcuni nostri concittadini, avessero deciso di cambiare quel loro modo d’essere o quantomeno di operare finalmente in maniera legale, rispetto a quanto finora fatto, mi dispiace dirlo, ma si sono sbagliati!!!
Dice correttamente mia moglie: “Chi nasce tondo… non muore quadrato“!!!
Sì… questa volta il sistema corruttivo ha diversificato la propria pretesa… passando dall’abituale mazzetta in denaro, ad una nuova utilità… quella professionale….
Già si puntava a ricevere degli incarichi regionali, considerato che di li a breve, stava scadendo quel proprio mandato e quindi era indispensabile assicurarsi un nuovo incarico, quantomeno di pari livello!!!
Certo, sapere oggi che il lavoro svolto delle nostre forze dell’ordine, sia andato perfettamente a conclusione, può solo farci – come parte integrante di questa realtà etnea – piacere, ma quanto poi i risultati di questa inchiesta, avranno effettivamente rilievo, ecco questo è tutto un altro discorso…
Vorrei difatti riportare la Vs. attenzione su quanto accaduto alcuni mesi or sono… 
Quando cioè i Finanzieri del Comando Provinciale della nostra città, a conclusione di un’indagine coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica, ha portato all’ordinanza di custodia cautelare con 23 arresti (6 in carcere e 17 domiciliari) ed il sequestro preventivo di beni fino alla concorrenza di 14 milioni di euro nei confronti di alcuni funzionari e dipendenti dell’Istituto Superiore di studi musicali “Vincenzo Bellini” nonché di altri soggetti esterni coinvolti con l’ente pubblico.
Allora i reati contestati a varo titolo erano di peculato continuato, ricettazione, riciclaggio e associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio connessi alla illecita distrazione e depauperamento di risorse finanziarie dell’Istituto pubblico catanese!!!
Ora… vi starete chiedendo, ma cosa centra quella vicenda con quella di oggi…???
Nulla… ma vedrete come alla fine nessuno pagherà per quei reati commessi o certamente il denaro rubato… difficilmente verrà restituito!!!
Viene da chiedersi (per come avevo scritto alcuni giorni fa),  se “il gioco gioco non valga la candela“: Sei un dipendente pubblico da 1500 €/mese??? Il tuo reddito è all’incirca di 20/25 mila €/l’anno…???  Allora ragionando… se è bravo (per modo di dire… ovviamente...) e riesce a far sparire all’incirca un milione di euro, è come se si fosse risparmiato all’incirca cinquant’anni della sua professione…
Rischi…??? Nessuno… certo si potrebbe essere costretti a restituire qualche decina di migliaia di euro e forse un’altra decina per lo studio legale che lo ha difeso… ma per il resto, potrà trascorrere il suo tempo a ciondolare, divertirsi, viaggiare… d’altronde non dovrà mica trascorrere il proprio tempo all’interno di un penitenziario??? 
Ma lì… ci vanno solo i poveri disgraziati, come si dice… quelli con i soldi non ci vanno, anche perché si sa, la legge dice che chi sbaglia paga (o dovrebbe pagare…), ma un decreto invita le procure a stabilire quali reati punire e quali reati accantonare… ed il più delle volte quest’ultimi, vengono giudicati in maniera discutibile… e così alla fine, non paga mai nessuno!!! 

Se la mafia viene considerata più forte dello Stato… la colpa è principalmente delle Istituzioni!!!

Secondo un’indagine condotta dall’Associazione “Centro Studi Pio La Torre”, i ragazzi di cento scuole, che hanno aderito al progetto educativo “antimafia”, hanno espresso risultati di grande sfiducia nei confronti della politica, in particolare di quei suoi esponenti nazionali, rappresentati dal 82% di disistima, scetticismo che comunque si applica anche nei confronti dei politici locali…
Ma ancor più grave è il giudizio della mafia, che viene ritenuta per quasi il 44% più forte dello Stato!!!
La percezione inoltre, tiene conto di questi due poteri, strettamente interconnessi, in quanto il più delle volte legati tra essi, e difatti il 25% di quei ragazzi, considera impossibile sconfiggere definitivamente la mafia, a causa del forte legame che quest’ultima ha con la politica!!!
D’altronde come dare torto a questi giovani… quando essi per primi hanno compreso che la mafia ha ormai il polso della situazione del nostro sistema economico e sociale e dove la politica e le istituzioni, evidenziano gravi lacune a causa  di tutti quei cavilli giurisprudenziali, che solitamente ribaltano l’ottimo lavoro compiuti dalle Procure nazionali!!!
Alla presentazione dell’indagine report è intervenuto anche il giornalista, più volte minacciato dalla mafia.
Paolo Borrometi (Presidente di Articolo 21), che ha dichiarato: “La mia generazione è stata segnata dal colore rosso dell’asfalto per il sangue versato da molti uomini che hanno dato la vita per combattere la mafia. La Sicilia è una terra di cinque milioni di abitanti soggiogati da settemila mafiosi, e purtroppo molti di quelli che oggi sono considerati eroi, in vita erano ritenuti dei “rompiscatole'” Non ci vuole coraggio, né atti di eroismo, ma semplicemente fare il proprio dovere da cittadino”!!!
Ecco, forse in queste parole è racchiuso quell’essere intimo di sentirsi siciliani… 
In particolare quando con quelle proprie azioni, vengono a concretizzarsi tutti quei comportamenti, che si sa essere, collusivi e servili, compiuti solitamente per ricevere qualcosa in cambio…
Si è vero… lo Stato in questi anni qualcosa ha fatto, mi riferisco al periodo post stragista di cosa- nostra, ha ripulito quella parte più crudele e sanguinaria ed ha arrestando quei suoi boss, facendo cessare definitivamente il sangue per le strade…
Di contro però ha lasciato ad essa il controllo finanziario e sociale, ha permesso che essa potesse agire in maniera indisturbata, stravolgendo l’economia del paese e garantendo ai suoi uomini un livello d’impunità, ma soprattutto la possibilità di inserire nella politica, nelle PA ed anche nelle istituzioni, molti suoi giovani professionisti, i quali se pur non direttamente affiliati, hanno potuto operare in maniera celata, contribuendo con quelle loro informazioni, alla sopravvivenza stessa di quell’associazione criminale…  

Voto di scambio politico mafioso??? Minch… ma guarda che sorpresa…

Sentire stamani che qualcuno abbia acquistato i voti non sorprende minimamente
Del resto, in questa ultima inchiesta si parla di circa 500-1000 voti… a circa 30-50 euro ciascuno, quindi importi certamente irrisori se paragonati con quelli delle ultime regionali siciliane… 
In quelle ultime elezioni, se pur il prezzo d’acquisto sarà stato più basso, a causa dell’alto numero di voti richiesti… in ogni caso, quei voti sono giunti a destinazione a chi di dovere…
Ecco perché quando ho letto… “Voto di scambio politico mafioso… ” non mi sono per nulla sorpreso !!!
Peraltro questi nuovi esponenti della politica, sono come dei “lupi”, pronti ad assecondare ogni richiesta di quegli affiliati delle associazioni criminali, le stesse che poi s’impegnano per loro, a raccogliere quei voti necessari… 
Basterà pagare e loro s’interesseranno di tutto, anche di portare gli infermi in quelle urne elettorali!!!
D’altronde è grazie a quei voti, che potranno ricambiare i favori ricevuti, sì… da quelle poltrone, potranno muovere tutti quei necessari interessi tanto cari a quei suoi amici… (“amici degli amici”…).
D’altro canto se fate un semplice ragionamento matematico, comprenderete di come si tratta esclusivamente di un investimento (ovviamente personale…): difatti… prendete un deputato della regione, percepisce all’incirca 12.000 euro al mese, che rappresentano 144.000 euro all’anno, i quali, moltiplicati per i cinque anni di mandato, fanno all’incirca 720.000 euro!!!
Quindi, ragionando sempre con numeri alla mano; se un candidato volesse avere la certezza di vincere quella competizione elettorale, avrebbe necessità a seconda del partito (o della lista civica… ) all’incirca 5-10.000 voti… che moltiplicati anche soltanto 20-30 euro ciascuno, fanno 2-300.000 euro, come si dice: “Il gioco vale la candela”!!!
Bisogna poi aggiungere tutti quei meccanismi clientelari e corruttivi, che grazie al fatto di essere seduti lì… potranno portare avanti,  per come d’altra parte hanno evidenziato in questi anni, molte inchieste giudiziarie…
Ma il sistema è collaudato tanto che l’acquisto a forfait del “pacchetto voti“… è diventato ormai una consuetudine e sono in molti a puntare (tra quei candidati) su quell’acquisizione, per evitare di dover avere… amare sorprese.
Peraltro, in un momento in cui cittadini avvertono la politica come un qualcosa di schifoso e dove molti suoi interpreti vengono visti come “corrotti e lestofanti“, ditemi… perché quegli elettori, dovrebbero presentarsi alle urne, per votare un soggetto che non si conosce e che viene consigliato da qualche familiare e/o conoscente???
C’è un solo motivo, qualcuno avrà pagato per quel voto, ed allora come buone pecore, ci si presenta all’incasso !!!

A Gesù ne sono serviti 12… al Dipartimento Regionale Energia ne bastano 11!!!

Scusate la presunzione… ma mi sento ultimamente superiore al famoso mago “Harry Potter”, sì… per una dote in più: ciò che profetizzo si realizza!!!
Chissà… non è che forse possiedo senza saperlo qualche dono profetico???  
La circostanza con la quale accadono le cose sta iniziando a diventare preoccupante….
Scrivo di possibili indagini e giungono gli arresti, preannuncio circostanze ambigue ed ecco subito qualche inchiesta, riporto su peculiari temi e all’improvviso si scopre come dietro a quelle specificità vi sono azioni illegali e collusioni varie, ed infine parlo di noti politici e dopo un po, loro con quei loro famigliari vengono indagati!!!
Per ultimo… tre giorni fa avevo scritto il seguente post –  http://nicola-costanzo.blogspot.it/2018/04/terremoto-in-sicilia-dove-agli.html ” ed oggi esce un articolo dalla sede di Palermo, a firma del giornalista Andrea Cannizzaro intitolato:  Sono rimasti solo in undici 
Regionali in via di estinzione il cui link trovate presso “http://m.livesicilia.it/2018/04/16/sono-rimasti-solo-in-undici-regionali-in-via-di-estinzione_950694/ “…
Cosa dire…  sarà forse perché a differenza di molti, cerco di comprendere e anticipare cosa sta per accadere in questa nostra terra, ancor prima che le notizie possano emergere in tutta la loro gravita???
D’altronde, la mia passione per il giornalismo non ha mai voluto rappresentare i fatti di cronaca quotidiana… 
Al sottoscritto interessa poco, anzi direi nulla… fare emergere i nomi che di volta in volta vengono portati in evidenza dalle nostre autorità giudiziarie… 
Di quei signori, più o meno noti, in quanto legati a quella associazione criminale o perché in connubio con quel sistema mafioso/massone clientelare o anche per aver dimostrato dirette responsabilità amministrative, politiche e/o istituzionali… ecco, di loro, di sapere quei loro nomi, non m’interessa nulla, lascio a chi di dovere quel compito… 
Al sottoscritto di contro, piace interessarsi di quanto potrà accadere, di tutti quei fatti che solitamente non vengono minimamente presi in esame da molti addetti ai lavori… anzi sono il più delle volte… inosservati!!!
Per il sottoscritto  invece è lì che si nasconde il marciume… è lì che ha sede la “fogna” delle persone, sono loro che cerco… quei quei colletti “bianchi, grigi e neri“… che attraverso semplici sfumature, condizionano questo marcio sistema…
Quando leggo nell’articolo l’intervista riportata nella quale “se pur si riconosce di come… l’attività di estrazione nelle cave è una delle attività che la legge riconosce a più alto rischio per tentativi di infiltrazioni mafiose” – a cui segue – “bastano i controlli di legalità delle Prefetture (già…  abbiamo visto d’altronde quanto questi siano serviti… come dimenticare peraltro la famosa White-list ufficialmente pubblicata, che inseriva al suo interno società risultate successivamente in odor di mafia…) a dimostrare la certificata integrità di tali imprese”… cosa aggiungere…
Vorrei  inoltre fare una riflessione personale – in particolare, vista la delicatezza delle funzioni assolte dai distretti minerari – su quel voler ad ogni costo, blindare un provvedimento, attraverso un cosiddetto “pool“…
L’ultima volta che ho sentito parlare di “pool” era in ambito mafioso… ma qui, cosa contro bisogna combattere??? Contro i propri colleghi…???
Non è che forse dietro a questo provvedimento si celi la vera intenzione… quella rappresentata dal voler sospendere di fatto, tutte le procedure delle quali non si ha alcun interesse personale o che si desidera ritardare???
Trovo ambigue queste nuove metodologie “rafforzate” che prevedono – secondo una logica mai applicata in altre regioni d’Italia – la “blindatura” dei soggetti parte causa di quelle verifiche e di quei provvedimenti…
Siamo sicuri che attraverso questa limitazione, qualcuno non stia accentrando su di se, competenze che non gli competono, procedure finora correttamente suddivise tra quei suoi responsabili…???
Perché voler prevedere, in un unico protocollo, l’apposizione della firma di ciascuno di essi… o meglio di ciascuno di quei suoi responsabili, quali il  dirigente generale (perché si assuma la responsabilità dell’atto), dal perito minerario che, in quanto funzionario di polizia giudiziaria, svolgerà la sola attività di accertamento dei fatti, dal funzionario che si occupa dell’istruzione amministrativa ed infine del dirigente del distretto???
Mi chiedo… siamo sicuri che quanto sopra non serva a tenere ciascuno di essi sotto controllo???
E’ come se vi è in questa nuova metodologia, una mancata fiducia tra le parti all’interno di quel dipartimento o certamente in una parte di essi…???.
Visto inoltre il rischio di conflitto d’interesse,  non è che quanto si sta tentando di compiere, serva principalmente a limitare qualcuno di essi, a scapito di qualcun’altro???
Mi permetto infine di riprendere il commento di un lettore del quotidiano online: “…. i Siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti: la loro vanità è più forte della loro miseria; ogni intromissione di estranei sia per origine sia anche, se si tratti di Siciliani, per indipendenza di spirito, sconvolge il loro vaneggiare di raggiunta compiutezza, rischia di turbare la loro compiaciuta attesa del nulla; calpestati da una decina di popoli differenti essi credono di avere un passato imperiale che dà loro diritto a funerali sontuosi”.
Già…

Terremoto in Sicilia…??? Dove…??? Agli assessorati Energia, Ambiente e territorio e Distretti minerari!!!

Vi avevo anticipato dell’imminente terremoto a proposito delle cave: ” http://nicola-costanzo.blogspot.it/2018/03/a-proposito-di-cave-un-imminente.html ” ed ho segnalato le mani della mafia sulle cave: ” http://nicola-costanzo.blogspot.it/2017/08/le-mani-della-mafia-sulle-cave-e-lo.html ” 
Sono anni che scrivo sulle attività estrattive “http://nicola-costanzo.blogspot.it/2017/12/lattivita-estrattiva-in-sicilia-ed-il.html ” o sul recupero ambientale delle cave dismesse http://nicola-costanzo.blogspot.it/2016/10/il-recupero-ambientale-delle-cave.html “…
Mi sono prodigato inoltre a pubblicare quanto ricevuto da alcuni professionisti a mezzo mail: “http://nicola-costanzo.blogspot.it/2018/03/quell-inesistente.html “… oppure quando mi sono spinto a fare alcune premonizioni su cave, impianti di frantumazione, cls e betonaggio, per poi vedere stranamente come quelle anticipazioni, vadano a verificarsi “http://nicola-costanzo.blogspot.it/2018/01/premonitions-cave-e-impianti-di.html “.
Ed infine… il piacere di poter realizzare e quindi successivamente presentare la pagina Web del Distretto produttivo della pietra lavica dell’Etna ” http://nicola-costanzo.blogspot.it/2013/12/il-distretto-produttivo-della-pietra.html “… 
Da quanto sopra si comprende come – per il sottoscritto – questo settore e soprattutto il suo indotto, abbiano costituito da sempre un motivo d’analisi e valutazione, in particolare ciò di cui sono stato attratto, riguarda le dinamiche e i processi produttivi, che attraverso quel dipartimento, si possono determinare, molte delle quali ho l’impressione, solitamente sfuggono alle scrupolose e soprattutto rigorose regole, imposte dalle normative vigenti…
In particolare, sono proprio quei suoi uomini a condizionarne il sistema… 
Non mi riferisco agli abituali proprietari e/o a quegli imprenditori di cui ogni tanto si sente parlare, ma a tutti coloro che hanno in quel particolare settore dirette responsabilità di verifica e di controllo, a cominciare dai professionisti progettisti e direttori dei lavori, per giungere a coloro che hanno mansioni di funzionari e dirigenti di quelle PA…
Scoprire ogni qual volta – a seguito delle indagini compiute dalle procure nazionali – di quelle attività estrattive “abusive” oppure di quegli impianti di frantumazione non a norma, ed anche della produzione e vendita d’inerti con pagamenti in nero effettuati mediante denaro contante, per continuare con l’uso di molte cave dismesse per fini quali lo smaltimento illecito di rifiuti e con lo sversamento grave di liquami e prodotti pericolosi ad opera della criminalità organizzata, è di per se logorante… 
Vanno inoltre ricordati, tutti quei mancati controlli nei luoghi ove si stanno effettuando lavori d’attività estrattiva, che determinano ahimè nei confronti di alcuni funzionari addetti a quelle verifiche accesi conflitti personali, seguite da minacce verbali e manifestazioni violente, da parte di alcuni esercenti, il più delle volte quest’ultimi…  “abusivi”!!!
Ed infine, come non evidenziare quelle circostanze gravi che vedono, di volta in volta, la partecipazione di alcuni funzionari che in cambio di mazzette e favori personali e/o familiari, preferiscono chiudere un occhio ed anche l’altro, su tutte quelle procedure di controllo, facendo in modo che queste vengano approvate come fossero in regola oppure, quando ciò non è non possibile, fanno in modo che quegli accertamenti, vengono di fatto insabbiati…
D’altronde essi per primi devono fare in modo che non abbiano mai ad emergere, eventuali riscontri negativi nei quali, quei loro soci (o meglio… dovrei chiamarli con il loro nome “complici”) – potrebbero avere successivamente, ripercussioni personali… 
Va difatti ricordato, che proprio taluni professionisti, hanno ricevuto quell’incarico di direzione lavori, grazie alla solerte raccomandazione “coercitiva”, effettuata da quel funzionario, che ha imposto quel proprio “consiglio” agli esercenti, i quali, preferiscono accettare, per non aver alcun tipo di problema nel corso di quella loro attività… 
Ma oggi ho uno strano presentimento… già, è come se il tempo dei soprusi sia finito!!!
Sono convinto che a breve qualcuno all’interno di quegli uffici pubblici avrà un’amara sensazione, quella di sperimentare su se stesso, la violenta preoccupazione che si ha quando è in corso… un terremoto!!! 
Se lo può consolare comunque… posso dirgli che scappare, non servirà a nulla!!!

Sicilia: La nuova mafia…


Ho letto oggi di nuovi avvisi di garanzia, con le accuse di associazione mafiosa, estorsione, rapina, traffico di stupefacenti, porto d’armi, sequestro di persona, ecc…

Nomi nuovi sì… ma non saranno certamente gli ultimi, perché la storia insegna che per poter eliminare questa grave infezione presente nella nostra terra, si dovrebbe procedere con più alte misure di contrasto, perché quelle attuali prodotte… sono di fatto palliative, già servono soltanto a generare nuovi scenari all’interno di quell’organizzazione, che hanno quale risultato, quello di far avvicendare quei suoi giovani emergenti, al posto di coloro che vengono di volta quotidianamente arrestati…    
D’altronde è ormai chiaro a tutti che la mafia si è evoluta, non è più quella della “coppola di traverso”, è silente, non lascia morti per strada, non organizza stragi, è finito quel tempo coercitivo che necessitava per affermare il proprio ruolo… 
Oggi, cosa nostra punta principalmente all’aspetto finanziario, ha compreso che sono lì che girano i soldi ed allora quei cosiddetti “viddani” delle campagne, si sono trasformati in “imprenditori“!!!
Essi hanno mutati quelle loro mutati, basta più “pizzini”… oggi si viaggiano nei social, sono specializzati e tecnologici, sì… grazie a quei loro Iphone, scrivono su “Whatsapp” e “Skype”… 
La nuova mafia d’altronde s’ispira a quelle famose serie televisive, tipo “GOMORRA”… dove il loro modello si chiama Cirù… sì…”l’immortale”!!! 
Lo sceneggiato dovrebbe far comprendere agli attuali giovani purtroppo legati a quelle associazioni criminali, che prima o poi verrà il loro turno…
Loro sono soltanto dei numeri, già… i prossimi della lista e quindi debbono iniziare a riflettere, visto che sono ancora in tempo, se non sia il tempo di sacrificare quell’auto sportiva ricevuta o quella lussuosa abitazione realizzata per trascorrere le serate con gli amici e tornare indietro da quella decisione scellerata, che si sa… non potrà mai ripagare, da un futuro certamente più faticoso, ma sicuramente più corretto per se e per i propri figli…
Ed allora ritornando a quel business, eccoli investire in tutte quelle attività che producono incassi in contanti… (servono peraltro a riciclare tutto quel loro denaro sporco…), d allora acquistano supermercati,  ristoranti, sale giochi, bar, si dedicano a tutto ciò che è commercio, vestiario, vendita di materiale edile e inerti, ricettazione, contrabbando, che rappresentano soltanto una parte di quel giro viziato che ha come obbiettivo, quello di reinvestire parte dei guadagni realizzati con la vendita di tutti quei stupefacenti, prostituzione, pizzo, scommesse clandestine, gioco d’azzardo, usura, ecc…    
D’altro canto, se pensate che l’ultimo omicidio risale al 1993, ci sarà un motivo… forse è perché questa “nuova cosa nostra” non ha più bisogno di compiere omicidi per portare avanti quei suoi affari…
C’è un modo totalmente legale per riuscirci… e si chiama: Gare d’appalto e finanziamenti pubblici!!!
Sono soldi che giungono ogni mese dalla Comunità Europea e se pur la nostra isola, resta tra tutte la più povera d’Europa, continua stranamente a ricevere gran parte di quei finanziamenti che poi finiscono nelle mani di quella organizzazione criminale… a quest’ultimi, vanno sommate i profitti realizzati con le gare d’appalto, che seppur blindate da normative di anti-corruzione che prevedono politiche di contrasto al malaffare negli appalti pubblici, non si comprende il perché queste gare, ancora oggi, vengono truccate e l’imprenditore che ha ricevuto quel vantaggio – quando e se scoperto colpevole – non farà altro che patteggiare (sempre che il reato non finisca in prescrizione…) e tutto riprenderà come se nulla fosse accaduto, al limite nominerà un suo prestanome  in quella propria attività …  
D’altronde il sistema protegge il malaffare e la corruzione, sono quei suoi colletti bianchi a fiancheggiarli, dirigenti e funzionari delle PA e professionisti insospettabili, che si occupano di curare ogni loro interesse, sia commerciale, che legale e fiscale…
Ed infine i cittadini, la maggior parte di essi sono collusi, sono loro più di tutti a preoccupare, con quel modo omertoso di vivere le loro scialbe vite… quel mostrarsi sempre in modo servile e il volersi compromettere per una semplice mazzetta e restano sempre a disposizione di chiunque chieda loro una mano… 
Ed infine ahimè… un pensiero negativo va fatto per talune inutili associazioni antimafia, sempre pronte a mettersi in prima fila quando invitate nelle commemorazioni, in particolare se sono presenti telecamere per sponsorizzarli… ma se si osservano i fatti ottenuti da quelle loro irrilevanti lotte, si comprenderà quanto poco si è fatto, in particolare nel riutilizzare quei beni confiscati dei cosiddetti mafiosi, che restano di fatto nelle loro mani…  
Fintanto che tutto resterà così inalterato, abbiamo voglia di continuare a leggere nel web e/o nei quotidiani, di nuovi arresti e/o di reati di cui ormai siamo diventati esperti… perché alla fine, questa è la terra che i siciliani hanno scelto e tanto desiderano!!!

Catania: Iniziano a uscire i nomi di quei possibili indagati…


Strano come vi siano dei giovani nella nostra isola che all’improvviso abbiano preso una ascesa inconsueta, rispetto ad altri eguali coetanei, certamente più preparati…

Molti d’altronde si sa… alcuni di questi, hanno avuto la fortuna di partire avvantaggiati o certamente privilegiati rispetto ai loro coetanei, in particolare in questa nostra terra che dimostra non conoscere affatto, la parola meritocrazia…
Già… quegli individui, fanno parte dei cosiddetti “figli di papà“, i cui genitori o anche familiari, hanno preparato loro sin da piccoli, quella strada in discesa, ed è soprattutto grazie alle amicizie costruite negli anni dai propri cari, sviluppatesi alcune di esse nell’ambito professionale, che si è potuti crescere così rapidamente e legarsi nel contempo, a tutta una serie d’individui ben noti nel panorama sociale di questa nostra terra…
D’altronde… basta leggere alcuni libri per comprendere quanto sopra: “L’avvocato del diavolo. I segreti di Berlusconi e di Forza Italia nel racconto inedito di un testimone d’eccezione” di Vittorio Dotti, oppure “il Commercialista” di Piero Andrea Corraresi o ancora “Il primario”, “Il corruttore”, “Cosa grigia”, “Quinto pilastro”, ecc…
Quanto avviene si sa, è dovuto principalmente ad una rete di fiancheggiatori, professionisti e consulenti vari, che forniscono una connivente legale ad un sistema di fatto… illegale!!!
Peraltro, anche quel sistema criminale chiamato mafia usufruisce di parte di quegli stessi professionisti e ricambia il favore, sostenendo con quel cosiddetto voto di scambio…
D’altronde, il nostro sistema… è un sistema politico dove i partiti da destra a sinistra,  sono legati da uno stesso gruppo influente, lo stesso che non ha permesso di avere negli anni una legge efficace sulla corruzione!!! 
Ma dopotutto, basti leggersi i nomi di alcuni nostri esponenti, ed ecco venire in mente… quelle targhe dorate ben esposte nelle nostre strade, nomi ben evidenziati – a caratteri cubitali – che mostrano (ancor prima di entrare), quel senso di opulenza, luxury e certamente… arroganza!!!
D’altro canto… volete considerare poter contare su una parte considerevole di concittadini??? 
Molti di loro peraltro rappresentano i clienti dei propri familiari, sono gli stessi individui che negli anni, si sono fatti assistere nei problemi fiscali, finanziari…
Come non evidenziare inoltre, quanto abbiamo letto in questi anni nei quotidiani, dove alcuni di essi, sono stati indagati dalle Procure nazionali, per “traffici” illeciti ed investimenti dorati, dirottati successivamente verso noti paradisi fiscali…
Cosa dire altresì di quegli studi legali, dove affermati penalisti, cercare in ogni modo di fare assolvere i loro clienti, pur sapendo che i reati loro ascritti, sono stati di fatto compiuti (ma quello tratta un problema etico… che non può certamente prevalere sulla propria coerenza professionale)
Sono nuovi conoscenti e amici (ed anche… “degli amici…”) a cui poter chiedere quando servirà… un favore, ad esempio, un voto per un proprio familiare…
Certo sembra poco influente, ma avere tra essi, direttori sanitari, primari, medici, proprietari di strutture pubbliche o private, residenze per anziani e via discorrendo… tutte compagini di cui, prima o poi, si dovrà avere bisogno, se non per se, certamente per qualche familiare o parente, può sicuramente far comodo…
Ed ancora, come dimenticare tutti i rettori, professori, docenti universitari, presidi ed anche i semplici insegnanti di quell’apparato scolastico, che possono certamente influenzare parecchi di quelle preferenze, sia tra quanti operano nella didattica, che per i molti familiari di quei cosiddetti discenti…
Ovviamente non potevano mancare le figure istituzionali, di tutti coloro che operano nelle strutture pubbliche o fanno parte dei servizi militari, delle forze dell’ordine, a cui si aggiungono – come potevano mancare dall’elenco – coloro che svolgono incarichi politici!!! 
Come potete vedere, rappresentano solo una parte di quelle “caste”, nelle quali per l’appunto i loro figli (va detto che ci sono anche molti di essi, realmente “meritevoli” e che non hanno preferito non godere di alcun appoggio familiare… solitamente operano con professionalità fuori dalla nostra isola oppure all’estero…) fanno carriera, poiché aiutati e sostenuti da quegli appoggi diretti interni, ma anche da quelli esterni, concessi a loro, epr quanto compiuto nel corso degli anni, da quei propri familiari…

La cosa assurda è che se parlate con loro, emerge in tutta la gravità quel loro convincimento morale e intellettuale,  che evidenzia quella folle convinzione e cioè, di essere lì… grazie alla loro capacità!!!

Una vera e propria esaltazione della proprio “io”, vorrei spingermi a dire… che si tratta di un fanatismo ormai acquisito, che li ha indotti  a dimenticare chi erano, cosa sono e cosa non sarebbero mai stati, senza quel fondamentale sostegno familiare!!!
Ecco il motivo per cui, quando il sistema inizia a crollare, quando si viene coinvolti dalle indagini giudiziarie, quando emergono nella loro gravità quelle particolari collusioni ottenute attraverso i poteri forti dei propri familiari, ecco, quando il sistema clientelare di cui si è fatto parte (a volte ahimè legato a quel mondo mafioso…), si allontana, si scopre cosa si era: Semplici burattini di un sistema più grande di loro, certezza di una vita totalmente inconsistente…
Crollano i muri su cui erano state impostate le certezze e crolla quel loro mondo politico, come fosse un castello di carte… 

Il gioco della politica è finito!!!
Ora è tempo di dimostrare cosa realmente si sa fare!!! 

Ah… si… dimenticavo, in ogni caso ci si può sempre rivolgere per un aiuto, ad uno dei tanti familiari!!!

E uora…comu tanti pecuri, arricùogghitici i voti, mi raccumannu!!!

Sono tanti i nomi scesi in campo, per la poltrona di Sindaco della città Etnea…
Tra quei candidati troviamo l’uscente sindaco ed una serie di nomi, più o meno noti, della nostra politica regionale…
Forse tra quei nomi, qualcuno di nuovo potrà giungere dal M5Stelle o da realtà totalmente estranee alla politica, come ad esempio la Comunità di Sant’Egidio…
Comunque, la Regione siciliana ha deliberato che il primo turno delle elezioni amministrative si svolgerà il 10 giugno… di conseguenza l’eventuale ballottaggio si terrà come di consueto dopo due settimane, ovvero il 24 giugno.

Naturalmente il nostro capoluogo non sarà l’unico nell’isola, che dovrà rinnovare la propria amministrazione, ma ci saranno anche altri 137 comuni tra cui, i capoluoghi di Messina, Siracusa, Ragusa e Trapani.

Ecco quindi che da alcuni mesi, si stanno già preparando alla raccolta “differ…ta” di quei voti necessari, ciascuno a modo proprio… solitamente le promesse ed una eventuale risoluzione dei problemi personali, costituiscono un buon richiamo per le pecore di questa città…
Come a breve peraltro, vedrete molti di quei candidati camuffarsi dietro loghi di liste civiche, visto che la maggior parte di loro, preferisce non presentarsi con i simboli dei partiti tradizionali, in considerazione anche della situazione critica e di stallo che sta vivendo a livello nazionale, il nostro paese…
Finora comunque, smentitemi se mi sto sbagliando, non ho sentito un solo protagonista presentarsi con un proprio programma… presentando di conseguenza le problematiche di una città deteriorata e soprattutto, senza alcuna prospettiva di futuro…
Sono anni che sento sempre le stesse chiacchiere e rivedere ora questi nuovi protagonisti della politica, ripresentarsi a noi con quelle abituali promesse, non mi sorprende…
Promettono… già prometto quanto poi non potranno mantenere!!!
Ma d’altronde perché lamentarsi, da noi va tutto così bene…
La mafia prospera in maniera incredibile, i negozianti pagano ogni mese il loro pizzo, l’omertà la fa da padrona, i colletti bianchi all’interno dei pubblici uffici ricevono le loro mazzette in maniera puntuale, gli imprenditori beneficiano di un sistema nel quale i controlli sono inesistenti e soprattutto… non si muove foglia senza che nessuno lo venga a sapere e cosa aggiungere, denunciare… porta a risultati limitati ed è il motivo per cui la corruzione è ovunque, ad ogni livello!!!
Certo di questo non si parla… questi sono argomenti che non vengono minimamente affrontati, si parla soltanto di “cazzate”, di verde pubblico, di viabilità, d’attività ricreative, di parcheggi… ma dei veri problemi di questa nostra città, quelli burocratici, occupazionali, di quei mancati investimenti internazionali, delle mancate opportunità per i giovani, della esigua produzione industriale e di quelle infrastrutture mancanti, nessun opera di rilievo in vista, gli adolescenti e la difficoltà dell’abbandono scolastico, la presenza assidua (ed a volte importuna…) di tutti questi immigrati, in particolare posti negli incroci stradali, dove trascorrano gran parte di quella loro giornata, per poi trasformarsi di notte, mettendosi a disposizione (a basso costo) della criminalità organizzata ed infine, come dimenticare il problema dei “clochard”, di  quei senza tetti, alla ricerca di un posto ove dimorare…
Ma ai miei concittadini, interessa poco conoscere quali iniziative hanno in mente questi nuovi valorosi paladini, l’importante è che abbiano deciso di scendere in campo, per fare cosa… non si sa, l’importante è che vadano dichiarando in giro, in quei loro previsti incontri, di voler risollevare le sorti di questa nostra città…
Per tutti gli altri, per quanti sono accorsi entusiasti ad ascoltare quelle inutili e inconsistenti “promesse“, ecco a loro li aspetta un solo comando: “arricùogghirici quanti chiu’ voti possibili”!!!
D’altronde, se in futuro vorranno ottenere qualcosa in cambio, dovranno aver dimostrato di aver presentato qualcosa da barattare…
Come sempre d’altronde, perché meravigliarsi…

Come si fa a riconoscere i cosiddetti candidati "impresentabili"… per ricoprire quel ruolo a Sindaco di Catania???

Sono passati alcuni mesi da quando sono stati ufficializzati i nomi dei candidati… ed in questa mia nota, non voglio certamente riproporre quei soggetti, come non ho alcun interesse a propagandare i loro nomi, per quella corsa a palazzo degli Elefanti. 

Di contro, quanto m’interessa evidenziare è l’insopportabile metodologia utilizzata, che punta esclusivamente a gettare fango sui propri avversari…
Fateci caso… nessuno tra coloro che hanno negli anni rappresentato quel ruolo ed altri che hanno svolto carattere istituzionale, si è presentato a noi elettori dichiarando: Sig.ri, come ben sapete il mio nome è…  avete avuto modo di conoscermi per aver svolto la funzione di ……. ed in questi anni ho potuto – come ben sapete – realizzare quanto segue: segue quindi un elenco di quelle iniziative portate a compimento, ed anche di quelle lasciate ahimè incompiute… 
Ciascuno di noi, leggendo quella presentazione, avrebbe potuto esprimere un proprio giudizio, sia di favore, che di critica e chissà se nei vari commenti, sarebbero emerse false verità… o viceverda, si sarebbe potuto riconoscere a quell’esponente politico, grandi meriti per il lavoro fin qui svolto.   
Ed invece da noi… non succede nulla, ci si presenta su quei cartelloni pubblicitari, con il proprio viso – solitamente lo stesso utilizzato dieci anni prima –  e si chiede a noi… il voto!!!
Ah… certo dimenticavo, quanto riportavo sopra conta nulla, poiché ai miei concittadini interessa poco sapere cosa si è fatto in questi anni o quali proposte sono state presentate in quelle aule… l’importante per ciascuno di loro è sapere che al momento opportuno, su quel politico, si potrà contare!!!
Ed allora vorrei comprendere.. qual’è la differenza tra un politico abituale, che da anni svolge quella sua funzione pubblica, avendo saputo legare a se i propri sostenitori, attraverso meccanismi perversi clientelari, sistemi che hanno agevolato l’inserimento al lavoro, che hanno permesso l’avanzamento di carriere professionali, che hanno fatto in modo che alcuni figli “incompetenti” abbiano potuto superare i propri esami universitari o che a quei colloqui di lavoro, siano potuti giungere “protetti” da quella opportuna raccomandazione…
E cosa dire delle pratiche presentate rimaste inevase per anni e che ora all’improvviso, accompagnate da quella particolare telefonata, hanno iniziato a scalare le altre precedenti, per essere in tempi celeri portate a definizione… 
Peraltro, avere dalla vostra un politico che vi può favorire in tutte quelle particolari evenienze… non è cosa da poco!!!
Ad esempio, quando si ha necessità di un posto all’interno di una struttura sanitaria, pubbliche o ancor meglio privata, volete mettere poter godere di quell’appoggio… rispetto a chi non conosce nessuno!!!
Come dice un detto popolare siciliano: “Sìenza santi n’do paradisu, nun si va da nudda parti” (senza santi in paradiso, non si va da nessuna parte)!!!
D’altronde, ciascuno di noi conosce bene questo tipo di collusioni e modalità mafiose, procedure che si sa… essere state da sempre utilizzate in questa terra dalla maggior parte dei nostri politici (senza alcuna distinzione di partito e colore), ecco, vorrei comprendere perché tra quei politici si ci scandalizza ora, quando un soggetto nuovo, da poco inserito nel mondo della politica, un “novellino” certamente rispetto a loro, abbia purtroppo un parente coinvolto in un’inchiesta di mafia…
Minch… ma ci vuole coraggio a criticarlo…
Ma vorrei dire… facciamo ricadere le colpe dei padri sui figli o quelle dei propri familiari su questi candidati politici???
Quanta ipocrisia c’è in quelle note riportate nei quotidiani oppure in molti siti web???
Mi chiedo, perché molti di loro non parlano di quelle connivenze “celate” e dire che tra quei candidati “anziani” (non mi riferisco ovviamente alla loro età anagrafica…) e quel sistema massone, vi è un forte legame…
Un sistema perfetto e collaudato, nel quale la corruzione e l’illegalità l’hanno finora fatta da padrona???
Ed allora non comprendo perché quelle testate evitano di pronunciare quei nomi, mentre di contro, si ricordano dei parenti di quel altrui candidature, che fanno tanto discutere…
Ovviamente, rimango profondamente deluso, quando aprendo alcune pagine web o leggendo taluni quotidiani, scopro che in prima pagina vi sia la propaganda elettorale dei concorrenti, con quei loro bei visi… ed allora comprendo il motivo per cui quest’ultimi, sono “intoccabili”… 
D’altronde cosa pretendiamo… quei siti e quei quotidiani vivono di pubblicità… ed è ovvio il motivo per cui rifuggono le loro attenzioni, su quei particolari loro clienti… 
Già, ci si dimentica di quel codice deontologico e soprattutto non ci si ricorda di quelle inchieste nelle quali sono coinvolti i loro “finanziatori” e sono i veri motivi per cui, quelle indagini non vengono ora portate in evidenza…
Ed allora consiglio a tutti i lettori di non fermarsi al “fango” gettato, ma di valutare l’operato di tutti i soggetti che oggi sono a chiederci il nostro sostegno: Scoprirete di come i cosiddetti “impresentabili” sono sicuramente più presentabili, di quanti oggi tentato d’illudervi, con quei loro sorrisi e tutte quelle inutili chiacchiere, sperando così di avervi convinto di avere a che fare con soggetti limpidi e trasparenti!!!
Ma per favore…

Altro che "Ponte di Messina"… da noi, è faticoso compiere un semplice "Ponte di Pasqua"!!!

Non so quanti tra voi, hanno deciso di trascorrere questi giorni di festività “pasquale”, fuori di casa… 
Il sottoscritto senza andar lontano, ha scelto una struttura siciliana, specializzata quale centro benessere, nella zona del tirreno….
Partito quindi da Catania, ho percorso l’autostrada in direzione Messina, per poi deviare verso Palermo…
Certo chiamarla “autostrada” è ovviamente un eufemismo, perché il nome esatto per quella nostra carreggiata, come direbbero i miei concittadini catanesi, sarebbe “trazzera“!!!  
Sembra d’essere in quelle cosiddette gincane… si, tracciati tortuosi, resi impegnativi da continui cambi direzionali, una volta a destra e quindi a sinistra, per ritornare nuovamente a destra all’interno di una galleria con due corsie per senso di marcia, separate da classici segnalatori catarifrangenti… 
Ovviamente, non parliamo di sicurezza, non esiste… come d’altronde non vi è nessuno che risponda a quel numero ben evidenziato in quella segnaletica verticale, nel caso specifico: 095.364373…
A quanto sopra, va sommato quel manto stradale totalmente deformato, oppure quelle ristrettezze della carreggiata, che uno pensa… “sarà che stanno facendo lavori di manutenzione” ma poi ti accorgi di come, il tappetino bituminoso sia stato invaso dal verde della vegetazione… 
Incredibile, nell’osservare quella strada, mi sembra di rivedere uno di quei film di fantascienza, nel quale l’umanità si è autodistrutta e la natura, con la propria vegetazione ha preso il sopravvento: Difatti… questo è quanto si vede provenendo da Palermo, prima di giungere al casello di Messina!!!
La cosa assurda è che per percorrere questa autostrada, dobbiamo pagare!!!
Una autostrada che presenta una illuminazione insufficiente, nessun aereatore funzionante, la segnaletica è inesistente… dire che siamo nel terzo mondo è voler offendere quei paese, che dimostrano possedere infrastrutture certamente più curate delle nostre…
Ma vorrei comprendere, come può essere che dal 2015 ad oggi… l’autostrada Messina-Catania, sia nelle stesse condizioni del dopo frana????
Mentre gli altri paesi, evidenziano in pochi anni di realizzare infrastrutture imponenti e invidiate… da noi, non si è capaci di ripristinare, dopo tre anni… un semplice tratto autostradale!!!  
Ora come sempre le inchieste giudiziarie hanno fatto emergere le note problematiche sugli appalti pubblici; materiali di scarsa qualità, opere non realizzate a regola d’arte, colletti bianchi che non hanno verificato in maniera corretta quelle esecuzioni, giro di tangenti, il tutto per spartirsi lauti profitti, senza preoccuparsi di aver posto a repentaglio, l’incolumità degli automobilisti…
La verità è che non frega a nessuno di fare le cose in maniera corretta, professionale, puntano tutti ad ottenere qualcosa in cambio… e così sin da chi è incaricato alla progettazione, per continuare con chi dovrebbe controllare quei lavori o chi è stato incaricato della sicurezza,  chi dovrebbe verificare gli obblighi e gli adempimenti previsti ai sensi di legge e soprattutto l’impresa che quei lavori dovrà eseguirli…
Ecco, è questo il mix di soggetti “pericolosi“… una miscela esplosiva, dove tutti, già proprio tutti, vogliono ottenere qualcosa e non importa a quale prezzo!!!
Ciò che manca, in ciascuno di loro, è il saper essere onesti… o per meglio far comprendere questo mio concetto, mi permetto di appropriarmi di una frase del giudice borsellino: “A fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l’esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato”!!!
Ecco… basterebbe mettere in pratica questo semplice pensiero, che in poco tempo, vedremmo questa nostra terra, trasformarsi radicalmente!!!
Ma purtroppo ai siciliani, non interessa questa regione… loro vivono in maniera distaccata questa terra, sono come dei colonialisti che si preoccupano esclusivamente di sfruttarla e difatti, questa loro presenza sul territorio, non produce alcun effettivo sviluppo, ad esempio nel caso proprio delle costruzioni d’infrastrutture, di contro, con le loro azioni, si crea un decadimento… non solo economico, ma soprattutto morale e sociale!!!
Ed è il motivo per cui, la situazione devastante delle nostre autostrade… rappresenta per similitudine, lo stato di salute… della nostra condizione sociale…  

A proposito di cave: un imminente terremoto???

Riprendendo quanto ho scritto nei post precedenti, mi ha sorpreso come molti utenti hanno considerato interessante gli argomenti portati in evidenza…
Tra questi lettori, mi ha particolarmente colpito “Matematico” che, sempre secondo sue fonti – purtroppo il sottoscritto non ha potuto verificare in questi giorni, in quanto si trova fuori sede – ha preannunciato un imminente “terremoto” all’interno del settore cave… in particolare per alcuni colletti bianchi, che operano nelle amministrazioni regionali…
Si parla nella comunicazione di Sedi rappresentative distrettuali, quali quelle di Palermo, Caltanissetta e anche Catania… 
In effetti, in questi anni, si è parlato molto di rifiuti, in particolare proprio alcuni giorni fa, con le inchieste fatte emergere dalla Procura etnea, che ha portato alla luce giri di malaffare, con fiumi di denaro intascati da corrotti “colletti bianchi” e vere e proprie collusioni, a tutti i livelli istituzionali…
Ma stranamente, poco si legge sulle cave, sui movimenti terra, sulla gestione di rifiuti in cave dismesse, sui recuperi ambientali, su gli impianti industriali a servizio delle attività estrattive, ecc… come se tutto ciò, fosse all’obbligo di omissis!!!
Difatti, se cercate sul web la voce “cave” o quant’altro, vedrete che si fa riferimento alle sole lavorazioni in genere, ai manufatti artistici o di arredo urbano, insomma, a tutto ciò che può essere realizzato con la pietra pregiata che si estrae da molti giacimenti della regione Sicilia (marmo, calcareo, pietra lavica, ecc…).
Ebbene, secondo le varie segnalazioni giunte al sottoscritto – in particolare da quando ho aperto nella  pagina home, il link “DENUNCIA”, emergerebbe uno spaccato inquietante, sulla gestione pubblica del settore cave, pur sottolineando che la maggior parte degli esercenti e dei funzionari addetti al controllo, risultano essere ligi al proprio dovere e al rispetto delle normative previste e al rispetto di tutti i codici deontologici esistenti per la materia …
Per esempio, emerge che alcuni funzionari regionali, siano stati colpiti da provvedimenti giudiziari (ancora in corso), eppure il codice etico e di trasparenza, prevede che queste figure, affinché operino nei propri uffici, debbano dimostrare di essere quantomeno integre, da un punto di vista morale e come si suol dire, debbano possedere la fedina penale “limpida e immacolata“…
D’altronde, l’essere inquisito non significa essere colpevole, perché bisogna sempre attendere il verdetto giudiziario finale… 
Ma nel frattempo, sarebbe opportuno, che all’interno di quell’ufficio, il funzionario responsabile, venisse provvisoriamente allontanato, nelle more degli accertamenti giudiziari…
Altrettanto inquietante, è quello che emerge dal cosiddetto conflitto d’interesse, ovvero, dipendenti pubblici, addetti al controllo delle cave, che attraverso componenti familiari, gestiscono affari commerciali con gli stessi esercenti di cave…
E’ come immaginare un finanziere che viene inviato dal proprio superiore a controllare una attività commerciale, intestata casualmente al suocero del proprio figliolo… sposato per l’appunto con la figlia dell’imprenditore…
Nulla di male ovviamente, non è messa in discussione l’integerrima professionalità del finanziare, ma quantomeno, egli sarebbe tenuto a segnalare il conflitto d’interesse al proprio superiore, se non lo dichiarasse, sarebbe di fatto, un’omissione piuttosto grave!!!  
Ma non è finita qui… 
Mi sono giunte ulteriori segnalazioni, dove alcuni professionisti tecnici del settore, vengono introdotti nella gestione delle cave, per segnalazione o meglio -come qualcuno mi ha scritto- per  “sopraffazione“, un modo come un altro, affinché venga imposto, il volere di quel funzionario controllore…
Questo metodo coercitivo, mi ricorda tanto il modus operandi di “cosa-nostra” nei cosiddetti cantieri edili, dove il capo area del quartiere impone all’impresa aggiudicataria l’assunzione di alcuni suoi professionali “picciotti“, specializzati nel settore della pesca, agricoltura ed ovviamente “caccia“…
Insomma, un modo collaudato per promuovere risorse umane “specializzate💀” ad esercitare un controllo “indiretto” su quelle attività di cava…
Per cui, non sarebbe quantomeno corretto che l’amministrazione regionale pubblicasse on-line i casellari giudiziari di tutti i funzionari addetti a tale settore??? 
Non sarebbe altrettanto corretto, che la stessa amministrazione accertasse eventuali conflitti d’interesse degli stessi, di cui possibilmente ne è già a conoscenza???
In questo modo, si potrebbe ovviare a tutte quelle lamentele e denunce inviate p.c. al sottoscritto, affinché lo stesso non debba successivamente trasmetterle – attraverso l’Associazione di legalità che in qualità di delegato per la provincia di Catania rappresento e quando queste dimostrano di possedere i requisiti necessari, per l’apertura di una eventuale inchiesta giudiziaria – agli organi di competenza… 
Oppure debbo credere, che abbia ragione il mio lettore “Matematico“, quando mi preannuncia un imminente terremoto???

Corrotti e mafiosi cristiani??? Ma quale cristiani… sono solo putridi!!!

Finalmente un Papa che non usa mezzi termini e dice le cose per come sono!!!

Parla di mafiosi e soprattutto parla di tutte quelle persone corrotte!!!
Sì… di quella massa d’individui che ogni giorno si dedicano a rubare, a evadere, a incrementare il malaffare, sono soggetti dediti alla corruzione, alla ricerca di denaro sotto forma di mazzette e/o tangenti, usano la politica per fini personali e non per la collettività ed infine, ci sono i peggiori, quelli che svolgono la loro funzione all’interno della criminalità organizzata…
Ecco tutti questi signori sopra riportati… non possono dirsi “CRISTIANI“!!!
Perché in essi… nulla vi è di “Cristo”!!!

“Un cristiano – dichiara Papa Francesco – si deve lasciar lavare da Cristo, si deve lasciar spogliare da Lui dell’uomo vecchio per camminare in una vita nuova, pur rimanendo peccatore, non saremo mai corrotti… 

Ma quei mafiosi e corrotti non possono dirsi cristiani, anche se vanno a messa la domenica o prendono l’eucarestia, battezzano i propri figli, partecipano alle messe per i propri defunti e fanno solitamente… laute beneficenze, a quelle strutture parrocchiali.
Ma questi soggetti… non sanno cos’è la religione, hanno il cuore pieno di putredine perché “portano la morte nell’anima e agli altri“!!!
Dice bene Papa Francesco… “sono i cristiani finti”!!!
Sono tutti quelli che dicono “Gesù è risorto” oppure “io sono stato giustificato da Gesù”: dicono di essere nella vita nuova, ma vivono una vita corrotta!!!
Ma questi finti cristiani – dice Papa Bergoglio   finiranno male!!!
Il loro d’altronde è un male endemico… questi finti fedeli dimostrano la loro incapacità come cristiani, non vogliono convertirsi e ancor meno pentirsi…
Ciascuno di essi dimostra nei fatti di non essere capace di cambiare vita, anche se continuano a proclamarsi cristiani… e purtroppo, non basta nemmeno questa festa Pasquale, per rinnovarsi…

Per ritornare ad essere veri cristiani, bisogna lottare contro l’illegalità… in tutti i modi possibili, vanno denunciati tutti gli affari sporchi, va allontanato da se quel denaro che insanguina e produce potere iniquo…

Il corrotto si sa… fa finta di essere una persona onorevole, ma alla fine, nel suo cuore, non vi è nulla di buono e i mafiosi in particolare, sono l’espressione di una cultura di morte, da osteggiare e da combattere in tutti i modi, perché si oppongono all’unica strada percorribile: Il Vangelo…
Le parole di Papa Francesco, rievocano quelle del suo predecessore Papa Giovanni Paolo II: “Convertitevi… perché  verrà il giudizio di Dio” a cui seguirà nel 2014 la scomunica pronunciata in Calabria dallo stesso Papa Bergoglio… 

In quella sede ha ricordato che “La mafia, si oppone radicalmente alla fede e al Vangelo ed il fenomeno mafioso, quale espressione di una cultura di morte, è da osteggiare e da combattere”!!! Mafia, camorra e ‘ndrangheta, sfruttando le carenze economiche, sociali e politiche, trovano un terreno fertile per realizzare i loro deplorevoli progetti…”.

Caro Papa Francesco, oggi chiedi a tutti ai cristiani, al sottoscritto… di pregare per loro, perché il Signore tocchi la loro anima!!!
Comprenderà… quanto difficile sia per il sottoscritto esaudire questa Sua richiesta, considerato che quotidianamente e in ogni occasione (certamente da riferirsi al mio limitato contesto…) provo a combattere tutte quelle situazioni disoneste, fatte da istigazioni e lusinghe, create per l’appunto da quei soggetti, legati a quel putredine sistema di continuo malaffare…

Mi permetta Santo Padre, ma forse sarebbe giunto il momento che Lei annunciasse a tutti quegli individui mafiosi e corrotti – in modo chiaro e deciso,  la SCOMUNICA” immediata per quanti vanno ancora compiendo quelle azioni disonorevoli…
Ritengo inoltre, che quella pena canonica, vada estesa anche a tutti i familiari, che nei fatti dimostrano di non dissociarsi da quelle azioni disonorevoli compiute da quel loro parente!!!
Comunque, tralasciando quella richiesta di perdono realizzata attraverso la nostra preghiera – che sin d’ora purtroppo, non mi sento di rivolgere – su una cosa Santo Padre sono d’accordo con Lei: Cambiare si può!!!
Basti ricordare quanto compiuto da Peppino Impastato: “Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!!!”.

CATANIA… ULTIME NOTIZIE!!! Ecco il nuovo candidato alla carica di Sindaco…

 Ho appena visto un video che annuncia la candidatura di un esponente inconsueto, alla carica di Sindaco della nostra città etnea…

Certo… una vera sorpresa visto che attualmente vi sono parecchi nomi che stanno tentando di raggiungere quell’ambita poltrona…
Dire… con quali e quanti meriti questo è tutto da dimostrare… sia per quanti si stanno presentando per la prima volta, che per coloro che in questi anni, non hanno certamente brillato, avendo lasciato inalterata la stessa, senza apportare alcun miglioramento… anzi il contrario!!!
Potrei aggiungere che, i problemi presenti allora, sono ora cresciuti in maniera esponenziale, evidenziando tutte le lacune presenti nella nostra città…
Non vorrei fare riferimento al film di Benigni “Jonny Stecchino“, ma sembra che i problemi raccontati in quella scena in auto con l’avvocato, rappresentano perfettamente gli stessi presenti attualmente nella nostra città…

E difatti… ecco presentarsi i problemi sulla viabilità, la mancanza di posteggi, la totale sporcizia per le strade, l’assenza della polizia municipale e/o dei carri attrezzi ove necessitano e cosa dire di quegli spazio al verde assenti e ancor meno, le aree destinate ai parchi giochi per i bambini…
Gli anziani non hanno un locale sociale e sono destinati a trascorrere le loro ore, sotto gli alberi e in una panchina improvvisata, non parliamo della sporcizia e dei cassonetti lasciati lì all’aria aperta per essere rovistati quotidianamente da tutti quei “senzatetto” e/o immigrati…
È triste vedere come stanno realmente le cose… e se non fosse che ogni tanto, la visita delle autorità istituzionali della capitale, fanno capolino da queste parte – in particolare nei giorni antecedenti le votazioni elettorali – ecco, grazie a loro, vengono ripristinati quei tratti stradali e quelle piante e vegetazioni, solitamente lasciate all’abbandono…
Ai problemi di cui sopra ovviamente vanno sommati tutti quelli relativi alle manutenzione, ai disservizi idrici e fognari, ecc…
Sono certo comunque che questo nuovo candidato Sindaco… saprà dare le giuste risposte ai problemi sociali di questa città: dalla ripresa imprenditoriale alla crescita occupazionale, dalla promozione di start-up per i giovani, allo sviluppo di nuove professionalità, ed ancora ricerca e nuove tecnologie… ma soprattutto spero che saprà imporre un energico contributo, al contrasto della criminalità e al presente malaffare, ma soprattutto a tutta questa diffusa corruzione…
Quindi cari concittadini, se avete deciso di esprimere il vostro consenso… ricordate, votate “CETTO LA QUALUNQUE”!!!

A Catania nessun cambiamento: Sì, l’importante come sempre, è puntare sul "liotru" vincente!!!

Ho letto ieri un articolo su una pagina web di Catania, che riportava in maniera chiara le lotte intestine in corso tra le varie fazioni partitiche, che da sempre si contendono le poltrone di questa nostra città…   
Ecco quindi i nomi che ormai da tempo conosciamo: I Lombardiani, D’Agostiniani, i Sammartiniani, ecc…
Ciascuno di quei gruppi è pronto ad appoggiare il proprio referente, sperando che quest’ultimo possa risultare vincitore di quello scontro diretto… 
Ecco che allora quegli uomini di partiti o meglio, “pseudo partiti” di centrosinistra o centrodestra, celati appositamente sotto l’emblema di liste civiche appositamente create per far confluire in quei contenitori, la maggior parte dei consensi, compiono le prime prove per comprendere quale candidato appoggiare e quali vantaggi si otterranno facendo ciò…
Accordi sottobanco, riserve sulle squadre da sostenere alle amministrative, liste con i nomi da presentare, blocco di candidati che vorrebbero cambiare casacca per assicurarsi una poltrona, tutti pronti a saltare sul cavallo vincente… pur di non restare esclusi!!! 
Ed allora, su quanto sopra, mi permetto di pubblicare un commento di una mia cara amica, Romj Sabrina Arianna Crocitti, la quale, mi ha permesso di pubblicare in questo mio Blog, un suo pensiero su quanto sta di fatto accadendo:
E dopo questi “gruppi”…ci sono i “CATANESI” gente che vorrebbe vedere la propria città efficiente, sicura, con occasioni di lavoro, pulita, vivibile. 
Ma non avete capito che questi schemi di segreteria non valgono più?? 
La poca gente che va a votare comincia ad essere attenta al proprio voto…
Hanno impattato con una realtà crudele che ha impoverito le loro vite, mettendo in difficoltà quotidiana le proprie famiglie, la loro sicurezza, senza prospettive presenti e future. 
Questa modo di fare politica non ha portato frutti per la nostra città. 
Adesso bisogna porre attenzione alla realtà in cui ci troviamo, trovare ricette semplici per il rilancio della città, tutto il resto non interessa più!!! 
Risposte semplici, la nostra città è come il nostro frigorifero semivuoto, come quando non andiamo a fare la spesa da giorni: Bisogna combinare un pasto utilizzando quello che c’è dentro….
Vi è capitato mai? Utilizzando la nostra fantasia, applicandoci, possiamo tirare fuori un pasto dignitoso e buono, mettendoci dentro anche la passione di ciò che facciamo e certamente quanto realizziamo, serve a sfamare la nostra famiglia che più di ogni cosa amiamo. 
Riportiamo questi nostri gesti quotidiani in politica, comportiamoci come se i Comuni, le Provincie, la Regione fossero i nostri frigoriferi……
Creiamo quindi il meglio con quello che abbiamo!!!
Chi non è capace perché carente di idee, di spirito di sopravvivenza, si scansi…
L’attuale Presidente della nostra regione, Nello Musumeci, sta già applicando questo sistema ed in poco tempo si stanno iniziando a vedere i frutti. 
Ordine, coraggio, volontà, passione, coerenza, rappresentanza; sono questi gli ingredienti per far rinascere Catania. 
I tanti nomi “illustri” citati in quell’articolo del web, non “incantano” più… ed altri dovrebbero cambiare sistema di approccio. 
Ed in questo cambiamento, devono partecipare anche i cittadini. cominciando da qui…. dal pubblicare i propri commenti, senza celarsi da pseudonimi… ma ponendo in quelle note, il loro nome e cognome…
Basta quindi buttare la pietra e tirate la mano. METTIAMOCI LA FACCIA!!!
Mi permetto quindi di aggiungere a tutti quegli elettori, incapaci di ribellarsi a quei signori della politica ed asserviti da tempo a quel sistema clientelare: Chi si accontenta delle briciole, resterà sempre debole e affamato!!!

"Cosa Nostra" raccontata da Sir Plat…

Questa mattina, mentre mi trovavo in Via Firenze a far colazione dagli amici di “CLAFF” (Coffee Lab and Fusion Food). – Rappresenta uno dei pochi locali della nostra città etnea che  merita di essere pubblicizzato (una circostanza che mi riprometto di fare alla prima occasione, per poter elencare tutte le qualità di quei loro menù, che preparano quotidianamente in modo unico e professionale…
Ma sono soprattutto i meriti umani che vanno più di tutti premiati, in particolare con i molti ragazzi del Liceo Cutelli, loro frequentatori abituali…
Sono certo comunque che ciascuno di voi, saprà apprezzare quanto da me descritto, non appena avrete modo di visitare quel locale…
Riprendendo… mi sono seduto e in arresa di quanto ordinato, ho iniziato a leggere un libretto posto lì, tra quei libri presenti messi a disposizione dei clienti, intitolato: “La Sicilia in due risate“, scritto da un certo “Sir Plat”…
All’interno di quella pubblicazione, sono contenute alcune parodie sui classici comportamenti di noi “siciliani”…
Tra questi, uno in particolare ha colpito la mia attenzione e riportava “scherzosamente” quanto segue:
In un bar… un individuo con aria mafiosa entra e dice: “Barista… due caffè, due paste… ah… non pago e soprattutto, non ho paura di nessuno!!!”.   
Il barista, fortemente impaurito… esegue subito l’ordine, sotto la minaccia di quel tizio.
Dopo qualche giorno, la storia prese a ripetersi… 
Entrò in quel bar il solito uomo ed esclamò: “Due paste, due caffè e non pago… perché io non ho paura di nessuno!!!”.
Il barista, per evitare una rissa, acconsentì ancora una volta a quelle richieste di quel presunto “mafioso”…
Ma subito dopo, appena si allontano, arrabbiato dall’atteggiamento di quell’avventore, decide di chiedere aiuto ad un suo amico… un energumeno che frequentava il giro della mafia locale e così gli chiese un incontro…
L’amico, dopo qualche ora giunse nel bar ed ascoltato quel racconto decise che nei giorni seguenti, si sarebbe nascosto dietro il bancone del barista, per poter uscire al momento opportuno e sorprendere quell’avventore, affinché gli incutesse quella necessaria lezione…
E fu così che proprio l’indomani, quel mafioso ritorno al bar e come suo solito esclamo: due caffè… due paste e non pago perché non ho paura di nessuno!!!
Ecco quindi che a quelle parole… l’amico del barista spuntò da sotto quel bancone e guardandolo negli occhi gli disse: anch’io non ho paura di nessuno!!!
Minch… mio compare!!!
E così nacque la prima cosca mafiosa in Sicilia… 
Ai primi due… si unì un terzo, e poi un quarto e così via… ecco, in quale modo semplice, si diede origine a quella cosiddetta “Cosa Nostra”… conosciuta in tutto il mondo!!!

Catania è tempo di "indignarti"!!!

Dando prosecuzione all’operazione eseguita in questi giorni dalla Dia di Catania, che ha fatto luce su un sistema illegale degli appalti nei rifiuti, desideravo riprendere una nota della conferenza stampa, nella quale erano presenti i signori: Carmelo Zuccaro (procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania), Sebastiano Ardita (procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Catania), Maurizio Calvino (capo del Secondo Reparto della Direzione Investigativa Antimafia), Renato Panvino (capocentro della Direzione Investigativa Antimafia di Catania), Fabio Regolo (sostituto procuratore della repubblica presso il Tribunale di Catania), Alessandra Tasciotti (sostituto procuratore della repubblica presso il Tribunale di Catania).
Ciò che m’interessa portare in evidenza è una parola espressa in quella sede e cioè: “INDIGNAZIONE”!!!
Sì, è ovvio che alla parola “indignazione” dovranno seguire come sempre… non meri discorsi di facciata, ma azioni decise di contrasto dell’autorità giudiziaria e degli organi di polizia che con l’autorità giudiziaria collaborano, per far fronte ad un fenomeno che coinvolge e interessa sempre più i servizi pubblici fondamentali di questa nostra città… 
Circostanze quest’ultime, che evidenziano di turbare la regolarità del quieto vivere, la qualità della vita dei suoi concittadini, non meno di altri delitti di strada…
Ecco è tempo quindi che ci si “indigni” di fronte a fatti del genere!!!
E’ questa la parola utilizzata dal Procuratore della Repubblica, Carmelo Zuccaro, che riassume perfettamente quanto dovrebbe accadere in questa città… e dove, un importante ausilio deve essere dato da quella parte considerevole rappresentata dal giornalismo “illuminato” e mi permetto d’aggiungere, da tutti quei cosiddetti “free lance”, che come il sottoscritto, si fanno portavoce con i loro post, di quell’indignazione, manifestando con puntuale occasione, tutto il proprio dissenso, per ciò che rappresenta corruzione e malaffare… 
Mi permetto quindi di riprendere un passaggio fondamentale dell’intervista: “Ecco perché, che al di là dell’erudizione della norma, poco conta in questo momento se si tratta di corruzione per atto contrario, per atto dovuto, se si tratta di concussione, induzione in debita e quindi 318, 319 o 319 quater… questi, sono problemi da risolversi nelle aule di giustizia, ora è tempo di far comprendere ai cittadini, quanto è accaduto, i fatti accertati, far capire loro il disvalore penale della condotta, che va molto oltre quello della pena edditale, gravissima, peraltro disegnata dal legislatore nel codice penale, il disvalore maggiore… sì esattamente quello che dichiarava sopra il Procuratore, deve essere “l’indignazione” di fronte a questi fenomeni!!!”.
Bisogna rivolgere quindi ogni nostra azione ad una nuova platea, non bisogna parlare d’altronde a chi possiede già un futuro assicurato, ma tutti noi, dobbiamo rivolgere ogni nostra parola ai giovani di questa terra, ai nostri figli, ai nipoti, a quanti tra loro vorrebbero che quei propri titoli di studio, servissero a contribuire per far crescere la propria città, il loro paese, questa loro terra… e per far ciò, contano esclusivamente sui propri sacrifici, orgogliosi di mettere al primo posto la propria dignità… per metterla al servizio del proprio paese, sperando magari di poter avere un futuro migliore dei propri genitori!!!
E’ tempo quindi che quei “ladri di futuro” vengano imputati alle loro responsabilità, per poter lasciare spazio a coloro che il loro futuro, hanno deciso di scriverselo da soli, costruendolo giorno per giorno, attraverso i propri sacrifici…

La mafia dimostra d’avere una grande continuità, l’Antimafia di contro, sembra possedere una straordinaria discontinuità!!!

Ogni giorno ascoltiamo su arresti da parte delle nostre forze dell’ordine… 

Per ultima, quella compiute stamani dalla GdF di Catania, che a portato – a conclusione delle indagini sui Comuni di Acireale e Malvagna nel Messinese – all’arresto di diciassette indagati, tra cui anche un sindaco…
L’impressione generale comunque che si ha, è quella che la mafia dimostra d’avere una certa continuità… mentre l’Antimafia, sembra possedere una sua straordinaria discontinuità… 
Difatti, le circostanze corruttive che vengono di volta in volta portate in evidenza, esprimono quei fatti, come qualcosa di eccezionale, sì… come se fossero apparsi a noi per la prima volta, mentre come ben si sa, gli inquirenti, le nostre forze dell’ordine, le magistrature ed anche l’opinione pubblica… le hanno già viste e riviste da una vita… eppure si ha sempre l’impressione che il sistema “reset” le inchieste passate, per ricominciare ogni volta daccapo…   
Già, ci si dimentica con molta facilità che la mafia è un’organizzazione potente, che attraverso quei suoi uomini “d’onore” riesce a condizionare la vita della gente comune e di come al suo interno, non vi siano soltanto criminali, ma anche gente insospettabile, appartenenti a quella vecchia nobiltà, alle istituzioni, alla politica, alla imprenditoria e a quegli ordini di categoria, sono loro che influenzano con quel loro potere il giudizio dei cittadini e sul chi fidarsi per poter andare avanti… 
Si sa… la mafia si regge su principi antichi, ma utilizza strumenti moderni per nuove occasioni di profitto, ed oggi come allora, teme la memoria storica… perché permette a quel suo avversario storico chiamato Stato, di mettersi all’altezza della sfida…
D’altronde, la mafia ha dimostrato di possedere una memoria lunga, mentre lo Stato ha evidenziato una memoria corta… incrinato da parecchie lacune!!!
Abbiamo visto in questi ultimi anni come lo Stato o meglio alcuni suoi interpreti, abbiano utilizzato per fini personali, tutte quelle opportunità che le sono state offerte dalla mafia, ma quando quando si è trattato di combatterla in maniera ferrea e decisa, ci si è dimenticati d’affrontarla oppure si è tentato di proteggere quelle ambigue complicità…        
Peraltro la mafia – perdonate l’accoppiamento – fa quanto lo Stato compie ogni giorno e cioè, s’impegna in tutti i modi a mantenere l’ordine sociale!!!
Ho sentito un giorno dire: “La mafia è il rimedio omeopatico alla violenza“, ovvero, i violenti vengono tenuti a bada da chi è più violento di loro!!!
Comprenderete come questa attitudine al mantenimento dell’ordine da parte di quella associazione criminale, non è in contraddizione con l’ordine Statale… anzi molto spesso, sono proprio i suoi uomini ad essersi dimostrati veri e propri collaboratori di quell’associazione criminale, mi riferisco a quanti sono stati posti all’interno di molti apparati di controllo, a quelle classi dirigenti nelle PA ed anche a quelle associazioni di categoria e perché no… anche antimafia, le stesse che nei fatti, determinano la gestione di questo nostro paese…
Sono gli stessi che alimentano l’espansione dei livelli corruttivi, che favoriscono quel sistema clientelare e mafioso, che permettono con quelle loro raccomandazioni l’avanzamento delle carriere o supportano la candidatura di quei loro amici politici…
Sono gli stessi che obbligano al pagamento di tangenti o mazzette o che limitano in tutti i modi l’operato dei colleghi onesti, circoscrivendo quest’ultimi “non-allineati“, facendo terra bruciata intorno ad essi, fino ad allontanarli definitivamente da quegli uffici, affinché si possano compiere tutte quelle loro azioni illegali…
Certo qualcosa in questi anni è cambiato ed anche una parte di quelle forze politiche hanno compreso la pericolosità di quell’antico loro partner, ed allora, ecco che si è dato il via a leggi più restrittive, iniziando con quel cosiddetto “carcere duro”,  valutando finalmente re in maniera seria, il carattere organizzativo di tutta quella fenomenologia mafiosa, della sua struttura e di tutte quelle proprie ramificazioni…
Distruggere definitivamente la mafia può sembrare impossibile… ed invece è una cosa semplicissima: basta soltanto volerlo!!!
D’altro canto di quell’associazione conosciamo tutto, grazie a quanto ci hanno saputo raccontare quei suoi “affiliati”, in quasi due secoli; da quei suoi primi informatori del periodo post-unitario, fino a giungere al primo pentito (assassinato) Leonardo Vitale, che proprio a causa di uno Stato debole (o forse in combutta con quell’associazione mafiosa), valutò quelle sue dichiarazioni come “folli”, tanto da far considerare egli stesso un “pazzo”!!!
E cosa dire di Melchiorre Allegra, mafioso e collaboratore di giustizia italiano, che già nel 1937 descrisse per la prima volta, in modo organico dal suo interno, la struttura dell’organizzazione criminale o anche quanto dichiarato da Tommaso Buscetta al giudice Falcone, su quei legami politici che proprio cosa-nostra aveva di fatto con alcuni uomini della politica nazionale (furono infatti accusati gli onorevoli Salvo Lima, ucciso alcuni mesi prima e Giulio Andreotti…), per concludere infine con tutte le dichiarazioni recenti, effettuate da molti pentiti noti…
D’altronde – riprendendo quanto diceva il giudice Borsellino – la lotta alla mafia, rappresenta il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata e non dove essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti, specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità….
Quanto sopra detto è bellissimo, ma se la “mafia” gode ancora del consenso di molti suoi cittadini – grazie a quella preferenza data all’interno della cabina elettorale con quella croce posta sulla scheda elettorale – ecco che allora, a cominciare dal prossimo 4 Marzo 2018 – si può scegliere se essere “liberi” oppure “servitori” e a ciascuno di quei complici vorrei dire, che meritano tutto il mio totale disprezzo, per quell’eventuale sciagurata decisione, che porterà ahimè ancora una volta, a strappare un luminoso futuro ai nostri figli ed ai cittadini di questo meraviglioso paese!!!

Colletti Bianchi a Catania, a disposizione delle famiglie mafiose…

Ho appena finito di leggere un articolo sul quotidiano online LIVESICILIACATANIA:
http://catania.livesicilia.it/2018/02/14/terremoto-tra-i-santapaola-si-e-pentito-nino-il-carrozziere_449248/ dal quale ho appreso di come un pentito abbia depositato un memoriale contenente informazioni su alcuni sindaci e sulle metodologie applicate da taluni imprenditori per l’aggiudicazione degli appalti pubblici… 
Il pentito inoltre, fa i nomi e cognomi di alcuni imprenditori “vicini alla famiglie mafiose”; ovviamente quanto dichiarato è totalmente segretato, in quanto si stanno svolgendo i riscontri necessari, per verificare se quegli individui siano realmente legati a quella associazione mafiosa…
Da quanto sopra, dobbiamo intuire che a breve, ci saranno delle importanti novità, e chissà quanti altri nomi a ricaduta, usciranno fuori da questa inchiesta…
Certo un colpo duro per quella associazione criminale, che si ritrova a dover contrastare dall’interno, quelle regole rigide non scritte basate su omertà e obbedienza assoluta…
Ecco, ancora una volta, questa lunga tradizione viene spezzata, mettendo così a rischio l’intero apparato e ponendo sotto accusa, non solo i singoli affiliati, ma l’intera organizzazione!!! 
Ma lo Stato, pur potendo godere di questa circostanza, dimostra nel complesso di volerci convivere con questo sistema criminale, in particolare mi riferisco a quegli uomini, politici ed istituzionali, che evidenziano di beneficiare della mafia per controllare così questa nostra isola…
Già potremmo dire che la mafia da “prodotto” di quelle contraddizioni è diventata “strumento” dello Stato per controllarle!!!
Infatti, in questo modo è riuscita a dilagare ed ampliare i propri tentacoli, trascinando su di se il consenso sociale e coinvolgendo sempre più i cittadini a unirsi in quell’indirizzo determinato partitico, che garantisce a quei suoi uomini, quei posti chiave nei pubblici uffici, gli stessi che le hanno permesso di poter crescere ed espandere quel proprio dominio…
Basti vedere in quale modo negligente questo nostro Stato, ha permesso a quella associazione criminale di crescere e di realizzare sempre più profitti, proprio perché sa – quell’associazione criminale- di avere dalla sua, quel potere sufficiente per farlo…
Difatti, quando i politici dicono che nel Sud lo Stato è assente, sanno benissimo di mentire, in quanto esso è presente… appunto nei panni delle stesse cosche mafiose!!!
Fateci caso… da quanti anni si parla di mafia, io da semplice cittadino ne sento parlare sin da quando sono nato, è come qualcosa che aleggia sopra la mia testa… e non è una coincidenza, ma può essere spiegata con la semplice deduzione che lo Stato finora, non ha mai fatto nulla di decisivo per eliminarla… 
Ritengo che se la si volesse annientare, basterebbero non più di sei mesi di contrasto, leggi adeguate e un potere assoluto e incondizionato dato ad un uomo a modello “prefetto di ferro”, che attraverso la semplice applicazione di poche regole, da applicarsi in maniera decisa nei tempi (dal sottoscritto) riportati… ecco che, in questa nostra regione, nessun bimbo saprebbe più cosa s’intendesse con la parola “Mafia”!!!
Ed invece il nostro Stato cosa fa… eccettuati naturalmente alcuni singoli esponenti o associazioni di legalità, non solo dimostra di esserne complice, ma addirittura, delega molte di quelle sue funzioni ad essa… e solo qualche volta, trovandosi casualmente un pentito disposto a collaborare, ne sfrutta immediatamente i segreti per colpirla… 
Quanto sopra ovviamente, fintanto che non si vanno a toccare uomini corrotti delle Istituzioni… altrimenti, si chiude a riccio e quegli incartamenti, casualmente… spariscono!!! 
Far finta che il nostro territorio non sia infetto, serve a far credere ai suoi conterranei che c’è la presenza dello Stato, che esiste una democrazia e che il voto espresso dei suoi cittadini è libero!!!
Ma ditemi, in un territorio dove il lavoro è controllato dalla mafia, dove molti uffici delle PA sono comandati da quei suoi funzionari e dove le pratiche presentate, avanzano o si arrestano a seconda del professionista che le presenta, oppure dove per aprire un’attività commerciale/imprenditoriale, bisogna prima chiedere a chi di dovere… e quando finalmente si ottenuto quel necessario “permesso”, si deve iniziare a pagare il “pizzo”… 
E ancora… come dimenticare quei paesi dell’entroterra o la maggior parte dei terreni destinati all’agricoltura, dove solo per aver l’acqua pagandola in contanti… bisogna rivolgersi ad “essi” oppure quando per usufruire di un servizio sanitario o ancor peggio di uno funebre, bisogna andare alla ricerca dell’amico, se non si vuole restare a guardare gli altri che nel frattempo sopravanzano… 
E’ ovvio quindi che visto quanto sopra, non bisogna meravigliarsi se un semplice sconosciuto, presentandosi per la prima volta ai ballottaggi elettorali, si ritrova a convogliare su di se, più di 20.000 preferenze…
Chiunque d’altronde sa che se si vuole ottenere qualcosa in questa terra deve votare per la mafia… o quantomeno, per quei suoi uomini, gli stessi che da sempre si sa essere affiliati a quel sistema politico/clientelare, che negli anni ha permesso loro (e a quei loro partiti), di crescere, salvaguardando la propria poltrona e quel loro ruolo politico/istituzionale…  
Comprenderete da voi stessi come, con il passar degli anni, quanto sopra riportato ha permesso a quel potere mafioso di  non venir mai intaccato… anzi inversamente, ha rinsaldato ancor più i legami tra quei suoi affiliati ed ha creato nel contempo nuovi simpatizzanti, sempre più disponibili a rendersi utili per la causa!!!
Certo, con un sistema così ben collaudato, cosa aggiungere… ben vengano i pentiti!!!

Catania: La festa di S. Agata… raccontata nelle immagini di Giuseppe Scalisi.

 “Cittadini, cittadini, semu tutti devoti tutti?”

Con questo grido unanime dei devoti, inizia la festa di Sant’Agata, che dal 3 al 5 febbraio, unisce in un momento di solenne devozione, la città etnea… 
Una grande festa, ho letto che è la terza per importanza cristiana… e questa sua città dedica alla sua patrona, una imponente celebrazione…
Il busto contenente le reliquie della Santa, inserite all’interno di un fercolo d’argento, a cosiddetta “vara”, viene condotta e trasportata a mano, per le vie cittadine… 
E’ spinta instancabilmente da centinaia di devoti, seguiti a loro volta da una processione che raccoglie migliaia e migliaia di uomini, donne e bambini, molti dei quali vestiti con il tradizionale “sacco”… una tunica bianca stretta da un cordone, con in testa una cuffia di colore nero, dei guanti bianchi ed un fazzoletto da sventolare al richiamo di cui sopra…
Oltre cento metri di cordone, posti su due fila nelle quali si aggrappano i suoi fedeli, legati l’uno con l’altro da un movimento oscillatorio all’unisono, sotto le direttive del “capo vara” e dei suoi assistenti…
Precedono la Santa le famose “cannalore“, quelle strutture in legno altissime, portate a spalla da un numero ristretto di fedeli, che rappresentano le corporazioni delle arti e dei mestieri… 
La città inoltre si riempie di colori, spettacoli, musica e luci… di grande effetto quelle fiaccole accese, espresse dai “cerei” donati alla Santa…
Ed infine i “botti”… prolungati e meravigliosi fuochi d’artificio che entusiasmano tutti gli spettatori presenti, in particolare i bambini…
Scusate… probabilmenteso che nel descrive la festa non sarò stato impeccabile, ed allora per farmi perdonare, mi permetto di pubblicare le foto che mi ha gentilmente concesso l’amico Giuseppe Scalisi, che  meglio di me, saprà emozionarvi con le proprie immagini, raccontandovi con quei pochi scatti… tutta l’emozione e l’intensità profonda, vissuta in questi giorni, dai nostri concittadini…
Non ci resta qui di che aggiungere… evviva S. Agata!!!

Catania, altro che fiction "Gomorra"!!!


Nell’ultima serie… la terza, della fiction “Gomorra”, si racconta del figlio del boss di Secondigliano (Pietro Savastano) Gennaro, detti Genny, che costretto a rientrare nuovamente nella propria terra, escogita un sistema criminale, per mettere insieme, la propria società di servizi d’onoranze funebri da poco acquistata, con la disponibilità di alcuni soggetti, dipendenti all’interno dei cimiteri, degli ospedali o in  servizio presso le ambulanze, affinché avvisino tempestivamente i suoi uomini, su potenziali decessi… 

Nel vedere quelle puntate, ciascuno di noi avrà pensato, che quanto stesse accadendo in quello schermo, fosse certamente da attribuire alla fantasia, perché mai nella realtà, fatti del genere potevano accadere, ancor meno nella mia città etnea…
Ma purtroppo, ecco che quel pensiero positivo si è venuto a scontrare con la realtà dei fatti… anzi, quanto ora scoperto, supera di gran lunga quella stessa fiction e forse soltanto un grande scrittore di horror, qual’è Stephen King, avrebbe potuto prevedere una simile sceneggiatura…
La storia difatti raccontata da un pentito, durante un programma Tv, precisamente “Le Iene”, ha qualcosa d’incredibile; sembra che un barelliere, avrebbero iniettato dell’aria, nella vene di almeno tre persone anziane e malate… per poi suggerire ai loro familiari, un servizio “amico” di onoranze funebri a pagamento…
Alcuni mesi fa, avevo letto la trilogia di Poul Hoffman, il cui primo libro s’intitola ” La mano sinistra di Dio”… e qui, qualcuno si è innalzato a giustiziere, non tanto per portare a compimento quanto richiesto da un familiare e/o amico, infermo di un male incurabile o a causa di quella malattia, privato dei propri movimenti, tali da non permettergli di compiere quanto vorrebbe compiere, mi riferisco al provvedimento legislativo da pochi giorni approvato… di eutanasia e biotestamento…
Qui la gente non moriva per propria scelta (decisione quest’ultima che può essere condivisa o meno e ritengo impropria questa sede, per affrontare un tema così importante…), ma bensì, quanto realizzato, serviva a far guadagnare… 300,00 €. 
Ecco quindi che i Carabinieri di Catania, hanno arrestato un barelliere (ma ci sono altri due indagati per analoghi episodi…), con l’accusa di omicidio volontario e con l’aggravante d’aver agevolato gli interessi dell’associazione mafiosa…
Le indagini sembrano riguardano ben 50 casi… e secondo il collaboratore di giustizia, le morti avvenivano durante i trasporti dagli ospedali alle abitazioni dei pazienti, dimessi da quelle strutture sanitarie, poiché ormai in fin di vita.. 
Ed è per i sopracitati motivi, che nessuno tra i parenti di quei malati, sospettava nulla, in quanto giungevano già in agonia e il loro decesso, era previsto di li a poco… 
Ed allora, secondo quanto raccontato dal pentito, questi cosiddetti paramedici, durante quei trasporti, iniettavano aria nel sangue e i malati morivano di “embolia” appena erano giunti a casa… 
Ed era proprio durante quella circostanza dolorosa che questi paramedici, approfittavano per proporre ai parenti, il nominativo di un’agenzia d’onoranze funebri di loro conoscenza… dalla quale poi si è scoperto (grazie al pentito testimone), ricevevano 300 euro a salma…
Così, come in quella fiction camorrista, in questa ennesima storia, vi è lo zampino della nostra mafia…
Ovviamente ora i cittadini hanno rinominate quei mezzi di trasporto urgenti… “le ambulanze della morte” e d’altronde come dare loro torto…
Purtroppo…anche questa è Catania!!!

Coi rifiuti… noi si butta niente!!!

Abbiamo letto alcuni giorni fa della maxi inchiesta sfociata nell’operazione “Gorgòni”, condotta dalla Procura & Dia di Catania, guidate rispettivamente dal Procuratore Carmelo Zuccaro e dal Capo Centro della Direzione investigativa antimafia Renato Panvino… 
D’altronde gli illeciti ambientali accertati dalle forze dell’ordine nel corso di questi ultimi anni, hanno accertato un numero sempre più in aumento d’infrazioni, di sequestri effettuati, di persone arrestate ed ovviamente è cresciuto in maniera sensibile anche il numero delle persone denunciate…
Un sistema quello dei rifiuti, che ha costretto lo Stato a dedicare un impegno più intenso ed un numero maggiore di addetti delle forze dell’ordine, contro un traffico illecito, che coinvolge una pluralità di soggetti, il più delle volte legate alla criminalità…
Peraltro, la maggior parte di questi illeciti ambientali, viene solitamente concentrata nelle quattro regioni con un’alta presenza mafiosa, come la Campania, Puglia, Calabria ed ovviamente non poteva mancare… la nostra Sicilia… 
Una menzione a parte merita l’attività svolta dal Corpo forestale della nostra isola, che nel corso di questi anni ha sempre più evidenziato il numero dei reati accertati e dove gli incrementi maggiori, hanno riguardato per l’appunto, il settore degli incendi, quello dell’urbanistica e dell’edilizia…
Già, perché bisogna considerare, che il business dell’ecomafia rappresenta la somma di tutta una serie di attività, che vanno dalla gestione illecita dei rifiuti speciali, all’abusivismo edilizio, per passare alla zoomafia, alla archeomafia e per concludersi infine, con la penetrazione di quelle proprie società, negli appalti pubblici e nella gestione dei rifiuti urbani…
Ed è dietro queste attività illegali, che si conferma la lunga mano della criminalità organizzata, che d’altronde si sa, sono anni che dimostra di essersi andata organizzando per poter partecipare a questa immensa e variegata serie d’attività illecite e l’hanno fatto, sia con i mezzi diretti dell’estorsione o anche, attraverso il volto pulito d’aziende create ad hoc per l’occasione… 
Ma al sottoscritto non interessa esaminare l’aspetto finanziario realizzato con questo business da quella associazione criminale, bensì, ritengo che l’aspetto più preoccupante è rappresentato dal riuscire ad aggirare sempre e in ogni circostanza, quelle normative previste in materia ambientale…
Una ragnatela diffusa quella del sistema “Mafia S.p.A.“, che sembra avvolgere completamente la nostra regione, dove s’intrecciano interessi e attività tra criminali, imprenditori e colletti bianchi, i quali formano unitamente, una seria minaccia per la nostra terra e non mi riferisco soltanto all’aspetto economico – per gli ingenti profitti lucrati o per aver scaricato sulla collettività tutti i costi derivanti da quella devastazione ambientale- bensì, per aver messo a rischio la salute e la sicurezza di tutti noi cittadini!!! 

Un nuovo caso "SAGUTO", che nulla centra con "Catania"…

Alcuni giorni fa, la mia cara amica Francesca mi inviava il link del video della puntata del 5 Dicembre trasmessa dalle “Iene”, di cui vi allego il link:
Naturalmente al centro del dibattito vi sono i provvedimenti da parte del Tribunale e soprattutto, quanto accaduto all’ex Presidente della Sezione di misure di prevenzione del tribunale di Palermo, Silvana Saguto, accusata di corruzione e abuso di ufficio…
L’inviato Matteo Viviani questa volta però racconta di una storia con al centro la famiglia “Cavallotti”, la quale, non solo è stata sottoposta ad un provvedimento giudiziario ma soprattutto, è rimasta vittima della cattiva amministrazione dello Stato…
I Sig.ri Cavallotti ai tempi, avevano un’impresa di impianti di pulizia di gas metano, precisamente a Belmonte Mezzagno, in provincia di Palermo, ma secondo le indagini condotte, erano collusi con l’associazione criminale… conosciuta come “cosanostra”.
La società per i sopracitati motivi, è stata sottoposta ad amministrazione giudiziaria e per quel compito, è stato nominato un nuovo amministratore giudiziario, preposto a quelle misure di prevenzione… 
Nel contempo i Sig.ri Cavallotti, titolari dell’azienda, sono stati arrestati e per loro è iniziato un lungo calvario processuale, completatosi dopo 12 anni con l’assoluzione…  
Sembra che la vicenda sia iniziata,  a seguito di una segnalazione inviata alle autorità giudiziarie, nella quale si sosteneva che i figli, avessero di fatto proceduto a sostituirsi ai propri genitori, quali “prestanome”…
Ma, grazie ai giornalisti delle Iene, si sono potute ottenere delle intercettazioni, dalle quali si può ascoltare l’ex Amministratore Giudiziario che dialoga su “bilanci presentati a convenienza, di plusvalenze e soprattutto di proposte d’affari” concluse con i Sig.ri Cavallotti…“!!!
Da quelle stesse indagini giornalistiche, sembrerebbe che l’amministratore giudiziario nominato, non operi per c/ del tribunale, ma per le aziende sequestrate dal Tribunale… (vedasi d’altronde quale novità…) e difatti il giornalista Viviani nel suo servizio ripropone la frase: “Un inciucio, anzi un vero e proprio reato commesso da chi quei reati invece dovrebbe aiutare lo Stato a contrastare”!!!
Ovviamente, la società concluse la sua avventura giudiziaria con il fallimento: le commesse furono perse, i dipendenti mandati a casa (resteranno senza un’euro delle proprie spettanze, in attesa di poter giungere a quel cosiddetto “fondo di garanzia”…), il patrimonio di funzionamento (fabbricati mobili, impianti, mezzi d’opera, attrezzature, materie prime, prodotti e merci ancora in magazzino, crediti, denaro, ecc…) completamente svenduto, ma tutto ciò viene affrontato da tutte le forze in campo per la legalità, come un beneficio e non come una vera e propria “distruzione”!!!
Strano che l’esperienza abbia finora dimostrato come, sotto Amministrazione giudiziaria, le società finiscono la loro storia, in quanto, la maggior parte delle perdite, è proprio dovuta al sostentamento di tutti quei signori, che attraverso gli incarichi ricevuti… diventano bancomat per amici, parenti, familiari e colleghi professionisti esterni, dai quali ricevono interessanti incarichi di consulenza, pagati a suon di migliaia di euro…
Ma questa è un’altra storia, di cui ho già ampiamente parlato negli anni scorsi… e di cui ad oggi, non si è trovata alcuna soluzione!!!
Ma ditemi… chi dovrebbe modificare questo stato di cose… forse proprio coloro che, con quel sistema clientelare, ci hanno mangiato???
Concludo con il commento che la trasmissione fa nel servizio: “La storia dei Cavallotti mostra come una giusta legge antimafia, quando dietro c’è una cattiva amministrazione da parte dello Stato, rischia di incoraggiare quella cultura mafiosa che dovrebbe combattere“!!!

L’Associazione Nazionale Antimafia "Alfredo Agosta", invita a denunciare i furti d’agrumi…

Da sempre l’agricoltura è utilizzata dalla signoria territoriale mafiosa, per realizzare illeciti guadagni, il più delle volte a scapito delle risorse pubbliche, ma ultimamente anche nei confronti dei privati, proprietari dei terreni coltivati ad agrumi, che ormai subiscono periodicamente furti e quant’altro…

Per anni, l’imposizione da parte di quell’ambiente criminale, si era limitato al controllo dell’acqua, risorsa preziosa in quanto essenziale per la coltivazione di quelle coltivazioni, in particolare proprio degli agrumi che possiedono un grande valore in quanto vengono esportati nei mercati, nazionale e internazionali, ed era il motivo che spingeva per l’appunto quell’associazione mafiosa a esercitare, attraverso i propri affiliati, un forte condizionamento sui consorzi d’irrigazione.
Negli anni qualcosa è cambiato ed ora a finire sotto bersaglio sono i produttori di quegli agrumi,  che si ritrovano ad essere abbattuti da quei continui furti, con danni provocati non solo alle strutture di pertinenza o alle recinzioni esterne, che ogni qualvolta vengono divelte, ma di scoprire successivamente di come quei ladri, nel compiere i furti, abbiano distrutto quelle piante, che subiscono in maniera grave, una vera e proprio recisione a causa degli strappi subiti…
Inoltre, a causa di quanto sopra, quegli stessi produttori si ritrovano a dover subire ulteriori danni…
Il primo causato dei ripristini necessari che obbligano ad un esborso considerevole di denaro e successivamente, nel doversi ritrovare a competere quella propria produzione con quella da poco trafugata, venduta ovviamente nei mercati o al dettaglio a prezzi inferiori, provocando di conseguenza, una perdita economica, che produce di fatto la condizione, di ritrovarsi con i propri magazzini pieni, poiché la produzione resta invenduta…
Tutto ciò garantisce a quell’associazione mafiosa, uno sviluppo di mercato parallelo e illegale, che frutta centinaia di migliaia di euro e che trova sin da subito, una serie di commercianti abusivi o di ambulanti senza autorizzazione, pronti a rendersi disponibili a finalizzare quelle attività illegali… 
Ecco perché l’Associazione Alfredo Agosta, invita tutti i produttori e i commercianti di categoria a denunciare i furti subiti, in particolare il messaggio è rivolto alle aziende agricole poste nella provincia etnea…
Peraltro, solo così… si può pensare di cambiare questo fenomeno illecito, che alimenta con questo suo ulteriore business, quel mondo già ampio di malaffare…
E’ tempo quindi di denunciare e l’Associazione Nazionale Antimafia “Alfredo Agosta”, invita i produttori di categoria a contattarli direttamente, per poter denunciare gli eventuali furti subiti; potete inviare una mail a: info@associazionealfredoagosta.it
D’altronde qual è il primo dovere di un cittadino? 
La risposta è semplice: essere se stesso!!!

"Ce la faremo, Dio è dalla nostra parte"!!!

Se la frase l’avesse detto il “Cavaliere”… avrei potuto giustificarlo, d’altronde egli è ormai dominato da quel senso di onnipotenza… 
Già, d’altronde secondo i suoi parametri egli possiede ormai tutto o quanto un uomo nel corso della propria vita potrebbe desiderare… e cioè denaro, prestigio, proprietà e donne… sì, tutte quelle che ha potuto comprare…  
Ovviamente, man mano che è riuscito ad ottenere quanto voleva, s’è dovuto far carico anche di quei quattro vizi cardinali e precisamente: L’imprudenza, la viltà, l’ingiustizia e l’intemperanza…
Ora, dice il detto: “chi cammina con lo zoppo… impara a zoppicare”…
Ed allora, anche il nostro attuale candidato presidente alla regione Nello Musumeci, in preda a questa euforica campagna elettorale… si è lasciato andare, dichiarando… “Ce la faremo, Dio è dalla nostra parte”!!!
In queste elezioni regionali… ci mancava soltanto Dio!!!
Mi sembra di rileggere nuovamente dei templari, che in nome e per conto di Cristo, andarono a combattere in quelle crociate nel medio oriente, compiendo nel contempo crimini di ogni genere…    
Ed ora nel 2017, sento che quello spirito “santo” è sceso in politica per benedire questo attuale centrodestra!!!
Mi sembra di osservare in Tv quei giocatori di calcio, che ogni qualvolta ringraziano con il segno verso l’alto e si fanno il segno della croce per quel gol appena realizzato… come se a qualcuno da lassù, possa interessare di quella partita di pallone!!!
Ed oggi qui è la stessa cosa… “Dio” ha scelto il centrodestra!!!
C’eravamo lasciato quello scudo crociato da un bel po’… eppure in questi giorni, ho rivisto su alcuni social delle foto, con quello stemma messo nuovamente lì in bella evidenza!!!
Devo dirvi che mi dispiace dover sentire queste cazzate… anzi, mi verrebbe voglia di pregare quel Dio (giustiziere del vecchio testamento), affinché eliminasse una volta e per tutte questa politica squallida e trasformasse in statue di sale, quegli uomini e donne che, nel corso della loro vita, hanno cedute alle lusinghe della corruzione e del malaffare!!!
Ma purtroppo Dio, non interviene e nulla centra quel “libero arbitrio“… la verità è che non gliene fotte un cazzo di noi, perché ha cose ben più importanti a cui pensare!!!
Quindi ritornando sulla terra, in particolare in questa città etnea, vi è un passaggio significativo in quell’intervento di Musumeci che m’interessa riprendere: “La mafia cerca un alleato e non sarà la mafia a fermarci. Non sarà la demagogia a fermarci, il vuoto dei grillini, il loro linguaggio odioso, violento. Non vi consegneremo mai questa terra. Più che un vuoto vi chiedo una scelta, un patto di fiducia e mai tradirei la fiducia dei siciliani in questa ultima campagna elettorale perché” dopo i 5 anni alla presidenza della Regione “uscirò dalla politica”!!!
Anche su quanto dichiara il Cavaliere: “Il nostro futuro governo avrà maggioranza di protagonisti dell’impresa, delle professioni, i ministri politici saranno una minoranza. Così cambieremo l’Italia”… ho piacere d’intervenire, poiché il sottoscritto ha dei forti dubbi, anche se la frase in se non mi dispiace; già sapere che i politici saranno una minoranza è alquanto interessante… peccato però che a breve, scopriremo come finirà!!!
C’è una cosa comunque che mi da più fastidio… ed è quell’attacco pretestuoso nei confronti del M5Stelle… già, perché attaccare gli altri e non discutere dei propri programmi???
D’altronde come può pensare di fare promozione di legalità, proprio il leader di un partito che alcuni giorni fa è stato indagato da parte della Procura di Firenze???

Nel preciso momento in cui sto scrivendo questo post, nel programma di La7 “PiazzaPulita “, il giornalista Peter Gomes, sta elencando “casualmente” tutte le vicende giudiziarie del Cavaliere… anche se di contro, il Prof. Vittorio Sgarbi… sta gridando obiettando come quei processi, sono soltanto eresie!!!  

Ma per altro, basterebbe leggersi un po di storia di questo nostro paese, per scoprire lo “schifo” che è stato perpetrato con l’appoggio di tutti, da una grossa fetta del centrodestra, per inglobare in quel meccanismo perverso, gran parte del centrosinistra… ed ora, si vorrebbe dare la colpa a quei poveri deputati dei cinque stelle!!!

Certamente saranno poco preparati e di politica ne sanno poco o nulla, di errori ne sono stati commessi, ma sicuramente hanno permesso di dare una svolta a quella politica clientelare e mafiosa perpetrata da cinquant’anni a questa parte, oppure vogliamo far finta di dimenticare, proprio noi siciliani???
Ci siamo dimenticati con chi hanno fatto gli accordi gli americani durante la seconda guerra mondiale e quando se ne sono andati, a chi hanno lasciato il compito di governare questa terra… 
Ci si è dimenticati di Michele Navarra o di Vito Ciancimino, ci siamo scordati con chi faceva affari negli anni 90′ Totò Riina o a chi ha permesso di creare un partito se non a quei signori:Dell’Utri & Co.!!! 

Ed oggi, secondo voi, a chi andranno i voti della mafia??? Quale partito avrà scelto Messina Denaro per continuare a compiere quei suoi affari corruttivi??? Al M5Stelle…??? Non credo proprio… d’altronde quello stesso movimento non possiede neppure un valido candidato referente con cui poter discutere di scambio di voti… e poi, dove incontrarli, non possiedono neppure un ufficio, un locale, nemmeno un sottoscala!!!

E’ questa la differenza… non esistono le segreterie politiche, quelle a cui si va a chiedere il favore, quelle che garantiscono posti di lavoro, quelle che ti controllano se hai votato oppure no!!!

L’altro ieri un mio amico mi ha raccontato di essere stato chiamato da un candidato regionale, già  deputato nella passata competizione elettorale; bene, appena si è trovato di fronte quel conoscente, gli sono stati consegnati un po di “santini”, chiedendogli di supportare quella sua candidatura,  semplicemente con un sostegno familiare… non più di dieci voti (tanto lo sanno anche loro, che più di questi non si riescono a raccogliere, se non pagandoli quei voto… qualcuno dice a 10 euro ciascuno); a quel punto il mio amico gli ha detto: “però… a me quel presidente non piace…”  ed ecco quindi che il candidato inaspettatamente ha dichiarato: Scusa, tu voti per me… al sottoscritto di quel presidente non gliene può fregar di meno…; tu e i tuoi familiari potete fare come meglio ritenete, per quanto mi riguarda potete votare anche per Cancelleri!!!

Ecco da quanto sopra si capisce tutto!!! Questi sono i nostri politici, gente che si lega alla politica per interessi personali, non possiedono alcun ideologia, nessun concetto di quei necessari fondamenti, provano a sedersi lì… per i 12.000 euro al mese… e basta!!! Avessero almeno il coraggio di dichiararlo, chissà potremmo pure votarli…

Ed allora voglio aggiungere un pensiero personale… 

Il sottoscritto ha avuto nel corso della propria vita una grande capacità, quella d’intuire sin da subito (potrei dire a pelle…) il soggetto con il quale mi stavo confrontando e debbo dire che, ogni qualvolta ho pensato male… il tempo mi ha dato ragione!!!
Ecco, questa sensazione non l’ho avuta per quei pochi minuti avuti a contatto con il Sig. Nello Musumeci…
Infatti, la circostanza che lo ha portato a tornare indietro per comprendere in quale occasione il sottoscritto l’avesse criticato, ha evidenziato quell’esclusivo segnale di persona perbene, educata e non presuntuosa, che soltanto alcune persone corrette possiedono…
Per cui, se non fosse che i voti sono così importanti e che per raggiungerli purtroppo, si ha la necessità a volte di coalizzarsi, sicuramente, se si potesse votare esclusivamente per meriti, Nello Musumeci vincerebbe di gran lunga nei confronti di tutti, in particolare proprio nei confronti di quei suoi colleghi, che oggi lo sostengono (gioco forza…) con quelle proprie liste, anche perché viceversa… avrebbero già perso la competizione contro Cancelleri!!!