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Le concessioni demaniali marittime e l’applicazione della direttiva "Bolkestein"…

Sabato sera ho accompagnato mia figlia ad un compleanno, organizzato da una sua amica presso uno degli ultimi lidi della nostra Playa di Catania…
Ripercorrendo in maniera opposta per rientrare nuovamente verso il porto, osservavo le condizioni penose di quest’area, alla mancanza di illuminazione, ai rifiuti gettati sui lati della carreggiata, ripensavo a quelle tre spiagge pubbliche che lo scorso anno, insieme alla mia amica Romj, avevamo descritto immortalandole in un video diventato virale sui social… 
Cosa dire… un vero schifo è quasi un complimento, perché la situazione è ben peggiore, anche se bisogna dire, che quei lidi da sempre lì, almeno per quanto concerne a mia memoria, hanno migliorato l’aspetto quantomeno interno di quei luoghi, ma all’esterno tutto è andato peggiorando…
Ho scoperto inoltre che all’ingresso della zona, è stato predisposto un campo rom, mentre quell’area dell’ex fiera è stata adibita a canile…
Tralascio ovviamente di parlare dei costanti incidenti, dei parcheggiatori abusivi, delle prostitute presenti, di quelle aree incustodite adibite a  luoghi d’incontro e quant’altro visibile da chiunque di voi, a qualunque ora del giorno e della notte…
Ma come ripeto sempre, forse soltanto il sottoscritto si accorge di questo schifo… D’altronde il nostro ex sindaco, (per fortuna ex e speriamo di non rivederlo più in quella veste…), che ha saputo non fare nulla, se non chiederci pochi giorni fa, di votarlo nuovamente!!!
Su una cosa però voglio dargli merito: Premesso che il ponte sul Tondo Gioeni era fondamentale, quella fontana, osservata di notte, non è poi così male… certo con quei soldi si poteva fare qualcosa di più utile, ma conoscendo i nostri politici e la loro amministrazione e scoprendo la fine che solitamente fanno i nostri soldi pubblici, forse alla fine è meglio questa… che niente!!!
Ritornando a parlare della Playa, un’altra cosa mi ha dato enormemente fastidio durante quella percorrenza e cioè, vedere come tra un lido ed una altro, non vi sia alcuna possibilità di giungere a mare, non esiste alcun percorso pedonali tra i vari confini dei lidi, che possano permettere a chiunque di giungere in adiacenza del la battigia marina, già, è come se quell’area prospiciente i lidi fosse di loro pertinenza, eppure tutti sanno che non è così, perché essa fa parte del demanio marittimo, e non si comprende quindi perché il passaggio è stato (da ciascuno di essi) interdetto attraverso il posizionamento di recinzioni.
Vorrei ricordare che la disciplina circa il libero accesso alla battigia è prevista dall’Art. 3, comma 1, lettera e) del decreto legge 5 ottobre 1993 numero 400 e convertito in legge il 4/12/1993 con numero 494 sul quale vi è stato anche intervento della Corte Costituzionale circa la sua generale applicabilità.
Per cui, nel caso in cui non si possa accedere per giungere alla battigia, si può sempre chiedere – d’altronde la normativa è invocabile – di attraversare quei lidi privati, che sono lì grazie ad una concessione demaniale: per cui, il cittadino può sempre chiedere gratuitamente di poter accedere alla battigia e il gestore di quel lido o i suoi impiegati, sono obbligati a farli passare o quantomeno ad accompagnarli!!!
Anche perché l’eventuale diniego, costituisce di fatto un illecito!!! 
L’eventuale cittadino che si vede rifiutare l’ingresso o l’accesso alla battigia, può tranquillamente chiedere l’intervento delle forze dell’ordine (ovvero della Guardia Costiera più competente in questo caso) al fine di far ripristinare la legalità!!!
Osservare questo scempio ed avendo come metro di paragone, Iesolo, Riccione, Forte dei Marmi, Lignano Sabbiadoro, Rimini, Viareggio, ecc… mi fa comprendere quanto indietro sia ancora questa terra, rispetto ad altre, non solo più organizzate, ma certamente più disponibili a salvaguardare i propri concittadini, senza imporre limiti strutturali o prevaricazioni fisiche, che precludano il godimento naturale di quella parte di spiaggia…
D’altronde non è nostro il detto: “Cu spatti avi a megghiu parti” e quindi di cosa ci meravigliamo… nessuno che s’interessa, nessuno che controlla e quindi perché meravigliarci se ci sono i furbi!!!
Ecco perché leggere dell’indagine della Procura compiuta con la collaborazione della Capitaneria di porto e della Guardia di Finanza, che ha come obiettivo quello di verificare la quantificazione dei canoni demaniali, che sembrerebbe essere stati sottostimati… non mi sorprende minimamente, non ci voleva chissà quale premio nobel, per comprendere che forse in quei conti qualcosa non quadrava,  in particolare la mancata riscossione degli stessi canoni, che ormai si trascinava da parecchi anni e che sembra aver aver fatto emergere un “buco” di circa 250 milioni… bruscolini!!!
Ma si sa da noi tutto procede così… ciascuno si è fatto i fatti propri, molti di quei controllori avranno beneficiato gratuitamente in tutti questi anni, per se e per i propri familiari, di una cabina all’interno di quelle strutture, hanno preferito vivere tranquilli, nessuno che sapeva, e in quel generale silenzio assoluto, qualcuno ci ha guadagnato…
Una vicenda che è rimasta oscura fino ad oggi, ma che forse ora dopo tanti anni di buio collettivo, potrà rivedere un po’ di barlume e chissà se una parte di quel chiarore luminoso, possa finalmente illuminare anche quella nostra strada, sì… di Viale Kennedy, di cui, come avrete potuto comprendere, ho preferito non pubblicare foto!!! 

Regione Sicilia: Operazioni Immobiliari "d’Oro"…

C’è ne fosse una soltanto di cose che vada bene in quest’isola…
Intendo dire, che non presenti quelle consuete truffe, di cui credo, ormai tutti siamo perfino stanchi dal contare… 
Vero… potremmo aggiungere che è da troppo tempo che noi siciliani ci sentiamo snervati, indeboliti e abbattuti…
Perché questa è la nostra attuale condizione… l’espressione esatta di come ci sentiamo, perché diciamola tutta questa verità… siamo quasi infastiditi dal leggerle quelle notizie, già, tutte quelle inchieste, che di volta in volta, ci vengono raccontate… senza che poi alla fine, si abbia un miglioramento o quel desiderato, cambio di rotta!!!
E quindi, per l’ennesima volta, ecco saltare fuori, da parte di una Procura… quella di Palermo, il millesimo fascicolo di raggiro, su operazioni immobiliari realizzate negli anni dei governi Cuffaro…
Sono interventi che hanno comportato alla nostra Regione Sicilia, uno spreco di milioni e milioni di euro!!!
Come sempre in queste situazioni, affiorano come di consueto, società estere con sede nei paradisi fiscali, nel caso specifico poste in Lussemburgo e Cipro, 
Riprendiamo dall’inizio, la Regione Sicilia, vende nel 2007 per circa 200 milioni di euro, i propri immobili, sede degli assessorati, alla Società Pirelli Re…
Il giorno dopo… (già, casualmente… soltanto un giorno dopo) questi vengono affittati alla stessa regione, che pagherà per quegli stessi uffici, circa 20 milioni l’anno!!!
Cosa dire… all’ARS sono dei veri geni!!! 
In questi dieci anni, quel costo d’acquisto è stato totalmente ripagato e nel frattempo oltre a non essere più proprietari, quegli stessi immobili, hanno di fatto perso valore, non essendo stati ovviamente  “valorizzati” anzi tutt’altro, non vendo ricevuto quelle adeguate manutenzioni necessarie…
Ora, dopo che la “minchiata” è stata fatta… (qualcuno ha dichiarato che quei soldi servivano per ripianare il debito della sanità… già, come si dice: spoglia a Cristo e veste a Maria“) si vorrebbero riacquistare quei beni…
Il piano del governo Crocetta, prevede di comprare tutte le quote del Fondo ex Pirelli Re (Fiprs), che nel frattempo però (stranamente…) ha subito alcune modifiche all’interno di quella compagine societaria…
Viene inoltre da chiedersi… ma con quali soldi si vorrebbe effettuare l’acquisto, dal momento che la nostra regione, sta rischiando il “default”???
Semplice… (secondo loro…), l’acquisto dovrebbe avvenire tramite il “Fondo-Pensioni”, per l’esattezza, attraverso un quindicesimo di quel suo patrimonio, pari a 60 milioni di euro, necessari ad acquistare le quote dei privati nel Fiprs. 
D’altronde il 35% di quelle stesse quote, sono già di proprietà della Regione, mentre la parte residua è suddivisa tra società per azioni, inserite tutte all’interno di scatole cinesi con sede legale all’estero, poste tra di esse a modello cascata, dove alla fine di quel complesso organigramma, non si comprende più nulla…
Inoltre, sempre in quel periodo, non contenti di quanto scorrettamente realizzato (siamo sempre all’interno del governo Cuffaro), qualcuno si è inventato il “censimento degli immobili“: questo contratto è stato aggiudicato da una società mista Spi (attualmente in liquidazione) ed è costato oltre 80 milioni di euro (ma cosa sono… bruscolini… cioccolatini???).
Denaro che come si è saputo, è finito nelle mani della “Finanziaria Bigotti“, a sua volta detenuta per il 45 per cento dalla una società “anonima”, la Lady Mary II, che ha sede… indovinate un po, anch’essa in Lussemburgo!!! 
Cosa dire, debito più… debito più, non cambia nulla, saremo sempre noi fessi “siciliani”, a pagare per tutti…
Ed allora mi chiedevo, visto l’inutilità di quelle strutture, non potremmo iniziare a pensare almeno di raggrupparle???
Non sarebbe opportuno trasferirne una parte (di quegli uffici amministrativi) in stabili attualmente propri, così da non pagare più inutili canoni d’affitto milionari???
In ogni caso, sarebbe opportuno rinegoziare quei canoni d’affitto, ma soprattutto, far pagare le tasse di quelle società, direttamente qui in Italia… e non per come sicuramente sta avvenendo… all’estero!!!
Ditemi quindi… come potrà mai migliorare questa nostra terra, quando chi dovrebbe gestirla, con la diligenza del buon padre di famiglia, non solo ne sfrutta le potenzialità economiche e finanziarie, ma perdi più ne sfrutta personalmente gli utili, per sperperarli a prostitute e champagne…???
Già, d’altronde è vero… qual’è la differenza??? 
Sì, nessuno di loro vuole cambiare mestiere, al massimo… cambiano palazzi o marciapiedi!!!