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C’è gente invece… che non dorme mai!!!

Ammettiamo che in questa zona, in questa provincia, operino dieci ditte appaltatrici: ogni ditta ha le sue macchine, i suoi materiali: cose che di notte restano lungo le strade o vicino ai cantieri di costruzione; e le macchine son cose delicate, basta tirar fuori un pezzo, magari una sola vite: e ci vogliono ore o giorni per rimetterle in funzione; e i materiali, nafta, catrame, armature, ci vuole poco a farli sparire o a bruciarli sul posto. Vero è che vicino al materiale e alle macchine spesso c’è la baracchetta con uno o due operai che vi dormono: ma gli operai, per l’appunto, dormono; e c’è gente invece, voi mi capite, che non dorme mai. Non è naturale rivolgersi a questa gente che non dorme per avere protezione?”.

Siamo a pagina 7 del Libro di Sciascia: Il giorno della civetta.
Come non ricordare altresì il regista Damiano Damiani che nel 1968 ne fece un film con Franco Nero e la bellissima Claudia Cardinale…
Vi ricordate il capitano Bellodi… comandante della compagnia dei Carabinieri di C. (un personaggio al quale Sciascia si era ispirato prendendo spunto dal “reale” capitano dell’arma di Agrigento: Renato Candida, divenuto poi Generale…) e di quei dialoghi con il fratello del costruttore edile ucciso dalla mafia locale, Salvatore Colasberna…
Bisogna rammentare che fino a quel momento, la mafia, era una concezione astratta, una parola che non doveva essere mai pronunciata, anzi se ne doveva negare l’esistenza…
Nessuna informazione doveva emergere e la politica doveva starne fuori… o meglio, doveva  occuparsi esclusivamente di far ricevere i finanziamenti per gli appalti (da girare alle proprie imprese associate…) ed in cambio (il partito) l’ex Dc… ed i suoi uomini, avrebbero ricevuto i cambio quei voti pattuiti…
In che modo…??? 
C’è lo dice lo stesso capitano Bellodi…
“Ci sono dunque dieci ditte: e nove accettano o chiedono protezione. Ma sarebbe una associazione ben misera, voi capite di quale associazione parlo, se dovesse limitarsi solo al compito e al guadagno di quella che voi chiamate “guardiania”; la protezione che l’associazione offre è molto più vasta. Ottiene per voi, per le ditte che accettano protezione e regolamentazione, gli appalti a licitazione privata; vi dà informazioni preziose per concorrere a quelli con asta pubblica, vi aiuta al momento del collaudo e soprattutto tiene buoni gli operai… 
“Minchia… stu cazz’ i libru pari scrittu ora… i’e no cinquant’anni fa!!! Pi davveru… curnutu do riavulu, si ci pensi… di tannu a’ oggi ca cangiatu… nenti!!!”.
E difatti cos’è cambiato???
Il controllo prepotente del territorio, degli appalti, della ricchezza di questa terra è rimasto da sempre in quelle stesse mani… o meglio a disposizione di quella associazione, che nel corso degli anni si è andata evolvendo, affidando a seconda delle circostanze, quel proprio patrimonio a suoi “adepti” prestanome…
Sono gli stessi uomini e/o donne che, di volta in volta (a seconda delle indagini giudiziarie…) vengono arrestati ed il patrimonio intestato loro, viene confiscato…
D’altronde, la gestione mafiosa negli appalti pubblici ha permesso che si alimentasse quella corruzione nelle pubbliche amministrazioni, accrescendone lo scambio di voto e legando in maniera indissolubile, la classe politica con l’associazione criminale…
Di contro, gli appalti di quelle opere pubbliche hanno permesso che la corruzione dilagasse anche tra quelle persone che di fatto, avrebbero dovuto controllare…
Analogamente, il flusso di denaro circolato con gli appalti a permesso a quel “sistema mafia” di riciclare tutto il denaro sporco proveniente dai traffici illeciti, in denaro pulito… ed ora, reinvestito in moderne e limpide attività commerciali!!!
Oggi, il pericolo più grave non è quello rappresentato dalla visibilità espressa sotto forma di violenza da parte di quei delinquenti, ma è la parte più nascosta della mafia: quella che scava nella società, quella che si addentra nelle istituzioni e nell’economia, quella cioè che controlla ogni parte del nostro territorio, ed è la stessa che da sempre, corrompe gli uomini e ne impedisce lo sviluppo e la democrazia!!!
Riprendendo Sciascia: ad un certo punto della vita non è la speranza l’ultima a morire, ma il morire è l’ultima speranza!!!

Per amore della verità: Felicia Impastato.

A volte per fare emergere la verità bisogna sacrificarsi!!!

E’ quello che ha fatto Peppino… si è sacrificato per fare conoscere una verità, quella che la mafia comandava a Cinisi e di conseguenza a Palermo!!!
Ma quando si tenta di fare il proprio dovere… c’è chi si mette di traverso e non si tratta del consueto mafioso preso di mira, ma di quella parte d’istituzione che in molti definiscono “deviata” e che io chiamo “succube”… propriamente di quel sistema clientelare e corruttivo, al quale sicuramente nel corso degli anni antecedenti la propria ascesa professionale, ci si è (anche se solo per una volta…) conformati…
Sì, anche la verità sulla morte di Peppino è stata abilmente depistata e non tanto dai responsabili dell’omicidio, ma proprio dalle trascuratezza di coloro che avevano il compito di condurre le indagini…
Il 9 Maggio 1978 è per il sottoscritto una data importante… una di quelle poche che mi ha profondamente segnato… e debbo scusarmi proprio con Peppino, perché quel giorno ero sì triste… ma non per lui, non per la sua morte… ma per quella di una persona che avevo conosciuto da bambino: il Presidente Aldo Moro!!! 
Di Peppino infatti non sapevo nulla… ne chi fosse, cosa avesse fatto ed ancora oggi, non ricordo minimamente se quel giorno ne parlarono al notiziario del Tg1 su quella televisione in bianco e nero…
Ricordo soltanto quella Renault 4 con quel portellone di dietro aperto, quel corpo avvolto su quella coperta… quanta tristezza, ancora oggi se ci penso… e debbo aggiungere che ci penso più volte di quanto voi possiate immaginare, dopotutto la sua figura mi viene perennemente ricordata nei miei usi quotidiani, dal momento che si trova appesa nel corridoio, già, proprio di fronte la porta d’ingresso alla mia stanza da letto, capirete quindi da voi, come mi è impossibile non osservarla e di conseguenza non pensarci…
Mi scuso con la famiglia Impastato, per aver apprezzato soltanto d’adulto quanto egli avesse fatto per questa terra… e debbo dire anche grazie a Marco Tullio Giordana, che mi ha permesso nel 2000 di poter apprezzare (ne “I cento passi”) la vita di un uomo Peppino Impastato (magistralmente interpretato nel film da Luigi Lo Cascio), che ne ha saputo esaltare l’impegno e la lotta contro quella associazione criminale che soltanto in pochi chiamavano “mafia”, perché la maggior parte dei suoi concittadini, continuava a far finta di non sapere… restando in quell’assoluto silenzio… (non che oggi molto sia cambiato…).
Crescendo comunque ho cominciato a leggere… mi sono appassionato di tutto quanto fosse stato scritto sulla nostra terra… in particolare ho voluto comprenderne l’evoluzione storica ed i suoi uomini… quali immagini positive da imitare… e quali certamente negative da sopprimere…

Ed allora debbo dire grazie a tutti gli autori di quelle pubblicazioni, ma debbo ringraziare anche il cinema che mi ha saputo mostrare un mondo a me differente, molto lontano dal contesto al quale ero abituato a vivere…
E allora oggi ancor più di ieri ho compreso come, in un momento in cui si legge pochissimo… (per non dire nulla…), diventa fondamentale insegnare ai giovani (sin dalle elementari…) i valori fondamentali della vita, il rispetto e la cultura dell’onesta, proprio attraverso quelle immagini, far guardare loro questa tipologia di film, potrà certamente influenzare positivamente quelle loro coscienze…

Non si tratta di voler modificare quelle proprie aspirazioni… non bisogna diventare a tutti costi, uomini e donne dello Stato, ma si tratta di fare il proprio dovere, di rispettare gli insegnamenti familiari quando questi sono giusti e di saperli rinnegare -proprio per come ha fatto Peppino- quando costituiscono un pericolo per se, per i propri cari o per la società civile…
La famiglia di Peppino era una famiglia “mafiosa”, suo zio era un capo-mafia e suo padre ne era associato… ma questo non lo ha limitato nel rinnegarli…
Peppino se pur adolescente riusci ad andare controcorrente, contrastò quell’aria familiare tanto irrespirabile… anzi fece di tutto per allontanarsi e gridare a squarciagola dalla sua “Radio Aut” una nuova voglia di libertà e di giustizia…
La vita di Peppino raccontata in quel film appartiene a quel insegnamento di vita, che punta a sfidarla questa terra ed i suoi uomini corrotti; vi è in quel messaggio… la speranza e l’illusione di cambiarla la Sicilia, con coraggio ma soprattutto con amore.
Perché ci vuole un grande amore per continuare ad amarla questa terra, la stessa che purtroppo ha saputo dare a troppe famiglie, atroci dolori…
Quello stesso amore che ha dato Felicia Impastato (la madre di Peppino) per tutta la sua vita, dedicandosi a contrastare quell’omertà presente nella sua città e a ricercare la verità sull’assassinio del proprio figlio, una verità scomoda che ha saputo raccontare nel suo libro “La mafia in casa mia”…
Ecco, aver visto alcune sere fa in Tv la vita di questa donna… dell’amore per il proprio figlio, una donna che fino agli ultimi giorni (è morta a 88 anni) ha fatto in modo che la storia di quel proprio figlio venisse ricordata, lasciando la propria casa a memoria… delle future generazioni.
Le scuole dovrebbero organizzare delle gite culturali, facendo conoscere ai nostri adolescenti siciliani proprio quei luoghi, in cui, i nostri uomini migliori, hanno saputo con generosità lasciare una traccia indelebile del loro passato…
Sono persone semplici… ma oneste, che in quei luoghi hanno vissuto, sorriso e sperato… ed uno di questi luoghi si trova a Cinisi e si chiama “Casa memoria Felicia e Peppino Impastato”…

Catanesi… felici e contenti!!!

Vedo intorno a me quanto sta accadendo…  e pur recependo i discorsi che vanno facendo i miei concittadini per le vie di questa città, nei locali privati, negli uffici pubblici, nelle scuole o anche semplicemente stando seduto in un ristorate… sento le solite discussioni, ma vedo di contro… quella serenità e felicità… inaspettata!!!

Sì, non comprendo la gioia di vivere in questo modo… in un periodo in cui c’è poco da stare allegri, dove sono molti ad avere difficoltà ad arrivare a fine mese… dove non c’è alcuna opportunità occupazionale, dove i giovani sono ancora dipendenti dalle famiglie e non riescono a crearsene una loro…
Sono giovani senza alcun futuro… che sperano soltanto di emigrare per trovare quella giusta soluzione ai loro problemi, recuperare finalmente quella tanto agognata dignità personale, che ormai sembra essersi persa, tra la burocrazia di una terra “inutile”…
Un lavoro, il potersi creare una famiglia, possedere una casa dove stare e crescere i propri figli… sono cose semplici che però rappresentano per i giovani, degli obbiettivi… irraggiungibili, distanti, quasi fossero utopici e neppure ormai la speranza della fede può colmare!!!     
Si guarda in Tv a modelli di benessere, come se fossero prima o poi raggiungibili… sapendo però in cuor proprio che rappresentano dei miraggi… impossibili per le persone comuni da raggiungere, ma nel contempo si sogna e in quella visione onirica, si crede di viverli…
Sanno di sopravvivere… eppure fanno finta di star bene, non possiedono nulla… neppure i soldi per offrire un aperitivo al bar (o meglio… forse a stento un caffè), restano lì in attesa, che siano gli altri a fare il primo gesto…
Una condizione di povertà “camuffata” da benessere… una vita di privazione, se non fosse per quei pochi “gadget” tecnologici, acquistati usati, a rate o in qualche promozione, tanto per far vedere che anche loro sono a passo con i tempi, che possono permetterselo… in seguito, se quelle rate non verranno pagate, poco importa!!!  
Dopotutto se il reddito di benessere di una provincia è proporzionato ai livelli pro-capite di reddito posseduto… si capisce perché la nostra Provincia di Catania, sia posta nelle ultime posizioni a livello nazionale… 
Si tratta di valutare quel cosiddetto livello di PIL nazionale e benessere di ricchezza effettivamente raggiunto e di conseguenza vissuto…
I dati, a differenza delle parole…  parlano chiari!!!
Manca un vero e proprio progetto di vita… che consenta laddove lo si desidera di tentare nuove opportunità, di mettere in pratica quelle proprie idee, il non doversi sempre assoggettare ad una cultura non meritocratica, che fa sì che gli inetti vadano avanti e contemporaneamente, distrugge i sogni di quanti possedevano quelle vere e proprie qualità… facendo sì che i nostri migliori cervelli, vadano persi o sparsi nel mondo, invece di restare qui a migliorare questa nostra isola… tentando di creare nel proprio territorio, quell’ambiente produttivo tanto necessario, che non sia visto esclusivamente quale benessere economico e finanziario, ma bensì stimolante per la propria vita e per le proprie idee… 
Le restanti teste vuote… quelle totalmente inutili, sì quelle… andrebbero buttate lì… da quegli scogli di pietra lavica… gettati in quel mare cristallino, sapendo già… che neppure i pesci li vorranno inghiottire…
Se a quest’ultimi inoltre, aggiungessimo anche quelli provenienti da quell’ambiente associativo criminale, lo stesso che fa proseliti di seguaci e che permette alla corruzione di diffondersi a macchia d’olio su molti ambienti lavorativi… ecco, se riuscissimo ad eliminare dalla nostra terra anche quest’ultimi, potremmo avere il nostro territorio finalmente libero da questi cancri… un nuovo modello da imitare e da invidiare!!!
Se saremo in grado di fare questo, di togliere questo marciume e questa connivenze politiche/istituzionali/mafiose da questa nostra terra bellissima, ecco, senza più questa criminalità, burocrazia, sprechi, evasione fiscale e quant’altro…  forse, se riusciremo nell’impresa di fare ciò… di sicuro potremmo definirci “felici e contenti”… perché in caso contrario, continueremo a vivere nell’illusione… di stare realmente bene!!!  

23 Maggio… iniziano i preparativi per l’anniversario della strage di Capaci…

Fra tre giorni, c’è l’Anniversario della strage di Capaci ed in queste ore a Palermo, sono in corso i preparativi per ricordare il Giudice Falcone, la moglie (Magistrato) Francesca Morvillo  e, insieme a loro gli uomini della della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, tutti barbaramente assassinati in quel tratto autostradale dalla mafia… ed anche i sopravvissuti ( di questi stranamente non si parla mai… chissà forse perché sono ancora vivi???), mi riferisco agli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l’autista giudiziario Giuseppe Costanza…. 
Sì… è incredibile come nel nostro paese ci si ricordi con puntualità degli anniversari delle vittime di cosa-nostra e poi in tutti gli altri giorni, si continua a vivere in modo imperturbabile e a partecipare alle collusioni…
Il paese, in particolare la nostra regione, da quel lontano 23 maggio del 1992 non è minimamente migliorato… anzi tutt’altro è peggiorato in qualsivoglia settore, produttivo e istituzionale!!!
Qualcuno obbietta che in questi anni il contrasto alla criminalità a dato i suoi frutti… in particolare, non ci sono più omicidi eccellenti…
Ma quanto sta accadendo in questi anni, non è un merito del contrasto realizzato dagli uomini dello stato, ma bensì, fa parte di quella nuova strategia della mafia, che ha adottato una politica “distensiva” per potere operare i suoi loschi affari in maniera celata…
E non si pensa (da parte loro) minimamente di alzare lo scontro… guai anzi se a qualcuno dei suoi associati venisse in mente una qualsivoglia ritorsione… ne pagherebbe personalmente le conseguenze…
E’ come se ci fosse in atto una “pax” concordata… ovviamente di tanto in tanto… qualche personaggio di poca rilevanza all’interno di quell’associazione deve “saltare”… ma quella è semplice manovalanza ed è messa in conto, per il resto, coloro che sono demandati al comando, restano lì al potere… ed è difficile anche prenderli!!!
Tutto sommato, in questi anni cosa-nostra ha puntato in alto… attraverso collusioni con personaggi dall’immagine limpida e seduti in quelle poltrone istituzionali, paladini della legalità che ora scopriamo essere legati a quel sistema criminale, personaggi politici che ovviamente ringraziano per i voti “recuperati” e via discorrendo…
Un’immagine… quella dell’antimafia annebbiata da tutte quelle vicende che vanno emergendo…
E poi… quei procedimenti giudiziari che proprio in questi giorni  che come bolle di sapone, vanno scoppiando…
Ultima quella del Generale Mario Mori o del Colonnello Mauro Obinu, un processo durato 22 udienze ed ora assolti (dopo cinque anni di dibattimento) perché il “caso non sussiste”…
E’ cosa dire del fallimento della gestione dei “Beni Confiscati”, di quegli uomini e donne, posti sotto inchiesta per corruzione e che adesso, si sta tentando di coprire… oppure su quanto sta avvenendo in quest’ultimo periodo… una svolta apicale per tutte quelle società sottoposte a sequestro o confisca e che ora vengono, a poco a poco… restituite…
E’mancato quel rigore tanto auspicato dal giudice Falcone!!! 
Il 2015 è stato un anno terribile per l’antimafia… o meglio per quella di facciata, l’hanno chiamato “Annus horribilis” dove si è compreso come l’unico interesse fosse in fin dei conti quello finanziario… strettamente personale!!!
Altro che passione per questo lavoro, nessuna missione per il bene della collettività… qui c’è stato soltanto un’interesse esclusivo… e cioè quello di portare al proprio mulino vantaggi per se e per i propri familiari o amici… 
Una lista lunga di consulenti a cui dare incarichi per ricevere quali conseguenze favori personali… 
Un completo disinteresse per quanto loro affidato… dimenticando soprattutto coloro che hanno operato in maniera professionale e che hanno promosso innanzitutto sempre e ovunque la legalità… facendo inoltre sì, che altri potessero rimanere seduti in quelle sedie…
Ed ora… finito tutto, senza esprimere per quell’operato il benché minimo ringraziamento!!!
Sì… m’interessa riprendere personalmente quest’ultimo passaggio (così chi vorrà comprendere capirà… che siamo soltanto all’inizio e che il “bello” o il “brutto” per quanti verranno opportunamente chiamati  deve ancora saltare fuori…): sì, caro STATO… il sottoscritto ricorda che è ancora in attesa di un esplicito ringraziamento personale… mi va bene anche un semplice… GRAZIE!!!
Già, si parla tanto di lotta, di omertà di disinteresse da parte dei cittadini… ma sono tutte cazzate!!!
Non esiste una abnegazione da parte dei cittadini… il più delle volte esiste una assoluta inefficienza e noncuranza su quanto denunciato, segnalato o fatto emergere… superficialità data al lavoro delle persone oneste… che hanno avuto il coraggio di presentare delle denunce e che non vengono fatte emergere perché vanno a colpire quei cosiddetti soggetti “intoccabili”… sia del mondo civile, che di quello istituzionale…
Ecco che allora in questi casi, cala il silenzio… anche da parte dei media esiste un muro di gomma… facendo finta di non riceverle le notizie o meglio preferiscono censurarle…
Molti di questi media… sono talmente furbi come aggiungerei anche alcune associazioni (note) di legalità che adottano un ambiguo stratagemma… (e mi dispiace dover dire ciò… perché in alcune di queste sono iscritto, ma stranamente non mi hanno mai risposto ufficialmente sulle problematiche fatte loro evidenziare…) e cioè, fanno in modo di non avere un contatto ufficiale… per dire… a mezzo Pec, ma nei loro contatti trovate o il classico indirizzo email o nelle pagine web, precompilati “format”, dai quali si riservano di leggere le notizie, ma a quanti hanno scritto, non si da seguito, con note di ricevimento della comunicazioni… così possono sempre dire di non averle ricevute quelle segnalazioni o denunce tanto per loro “imbarazzanti”; io comunque per molti di loro… ho una bella sorpresa (uscirà a breve, a momento debito): ho sempre registrato a video quanto ho loro trasmesso, evidenziandone il ringraziamento che ho anche provveduto a salvare e stampare tramite “cattura screen”!!!
A breve pubblicherò i nominativi di questi cosiddetti giornali, quotidiani on line, programmi che si promuovono a baluardi della legalità o della lotta alla corruzione: sono pochi quelli che realmente fanno il proprio dovere… gli altri non solo censurano le notizia inappropriate (perché colpiscono i loro amici…) ma utilizzano quei propri servizi (il più delle volte offerti gratuitamente), per screditare ed attaccare i propri avversari, siano essi imprenditori, politici, giornalisti o quanti dimostrano di essere loro concorrenti e avversi ideologicamente…
Dice bene la Dott.ssa Falcone (sorella del giudice): “È ovvio che per perseguire i loro fini, alcuni hanno l’interesse a mascherarsi da buoni… quella è un’antimafia che con me (o la nostra Associazione) non ha niente a che fare… Noi trasmettiamo ai giovani i valori che ci hanno lasciato Giovanni, Paolo, Francesca e tutti i morti nella guerra contro Cosa Nostra”.

E’ vero c’è un incoraggiamento di cultura del sospetto… fatto principalmente da quanti operano per nome e per conto di cosa-nostra, che s’insinua nell’antimafia per tentare di carpire e comprenderne l’evoluzioni che la giustizia sta per compiere per poter vincere quella guerra… 

Ma è altrettanto vero che sono in molti, tantissimi, i cittadini comuni che si offrono solidali a quel mondo corrotto (in cambio di denaro, d’avanzamenti professionali o incarichi vari…) sostenendo indirettamente quell’associazione criminale… attraverso la messa in pratica di tutte quelle procedure e metodologie necessarie, illegali, corruttive e clientelari…
Non bisogna andare lontano per trovare lo schifo… e non bisogna ricercarlo nei quartieri disagiati o malfamati… non sono quelli che danno da mangiare alla mafia… anzi tutt’altro, a malapena (purtroppo… per quei poveri figli) questi procurano soltanto la forza lavoro, ma sono altri i posti cui bisogna cercare… quelli più lussuosi e con i tappeti rossi… è lì che siede la mafia, ma come sempre da noi… si fa finta di non saperlo!!! 
C’è una frase del Giudice Falcone che in un qualche modo ho trasformato e fatta mia: in Sicilia la mafia colpisce non solo i servitori dello Stato… ma anche i semplici cittadini, che lo Stato non è riuscito a proteggere!!!

L’ANTIMAFIA A CATANIA…

Desideravo riprendere una nota del Presidente Claudio Risicato dell’Associazione “Rocco Chinnici” di Confcommercio di Nicolosi.
Capisco e condivido perfettamente il disagio che oggi sta provando, in particolare nel vedere i nomi di coloro che, in questi anni, si erano fatti promotori di battaglie per la lotta alla mafia…
I “risvolti” a cui si riferisce, non hanno sicuramente nulla a che fare con il lavoro delle persone oneste e disinteressate e che fanno di tutto per contrastare quel fenomeno criminale, ma voler tentare di far passare il messaggio che in quei banchi degli imputati, ci siano anche persone innocenti… ecco – a differenza di quanto Lei riporta – credo non sia giusto…

E’ ormai risaputo come in questi anni, vi sia stata nella nostra provincia (parlo per quella di Catania… ma analogo discorso andrebbe ampliato anche alle altre…) una disuguale lotta alla mafia, tra chi “in campo” ha messo tutto se stesso affinché la verità venisse “a galla” e chi di contro ha fatto in modo che la stessa… fosse di fatto “insabbiata“…

Ed è proprio tra quegli uomini che bisogna ricercare i colpevoli, quei personaggi vili e dal doppio volto, che per meri interessi personali hanno svenduto di fatto la propria dignità (sempre se ne possedevano una…)!!!
Quando si parla di mafia bisogna conoscerne non solo la storia, ma le condizioni “intime” di quei modi di ragionare… di quelle collusioni che spingono molti a farsi avanti (per lo più… personaggi incompetenti e impreparati… sia sotto il profilo professionale che morale…) offrendosi a quel mondo corrotto e violento… pur di sedere (e dice bene…) in quei  consigli d’amministrazione, tentando carriere politiche (senza capirne di scienza politica o delle sue dottrine… ) e ricevendo per quell’inutile ruolo, compensi ben remunerati per inconcludenti consulenze…
Dice bene quando dichiara che sono tutti soggetti che non hanno mai fatto alcuna denuncia o mandato sotto processo qualcuno implicato con la mafia… quindi cosa ci stanno a fare ancora lì… non si capisce!!!

Leggo dalle sue azioni viceversa che l’Associazione da Lei rappresentata, ha denunciato quanto andava fatto, in particolare riporto quanto dichiarato: “assieme a diversi commercianti, che erano sotto usura e estorsione, abbiamo denunciato alcuni componenti del clan Puntina; ho contribuito a mandare in galera due appartenenti ai “mussi i ficudinia”; mi sono costituto parte civile contro il clan Santapaola-Ercolano; ho fatto pressioni in Procura affinché si procedesse all’arresto immediato di noti pregiudicati della zona di Picanello che vessavano un imprenditore edile”…

Ma se ora le chiedessi… quante di quelle società di commercio iscritte nella nostra Provincia (parliamo di migliaia e migliaia…) dichiarano di pagare il pizzo… vedrà che queste… si contano sulla punta delle nostre dita e difatti, se chiedessi alla sua Associazione a quanto ammontano in totale le denunce presentate… vedrà che in tutti questi anni di lotta (mi guarderei bene dal non elogiare ognuna di quelle lodevoli azioni…), pur sommandole tutte insieme… sono certo che i numeri dimostreranno essere certamente ancora irrisori…
Guardi, proprio questa mattina leggevo sul sito web di ADDIOPIZZO CATANIA (dove come ben sa… ci sono al proprio interno molti giovani che credono e operano quotidianamente  e aggiungerei gratuitamente… affinché la “gramigna” di questa terra, venga definitivamente estirpata), leggevo la lista di coloro che hanno aderito, contandone soltanto 127 (tra Commercianti, Imprenditori e liberi Professionisti…), ecco in quel momento ho pensato che per vincere questa lotta… siamo ancora lontani!!!
La verità è che l’Antimafia fa comodo… crea nuovi posti di lavoro per familiari, parenti e amici, sostiene le candidature politiche, ricerca voti tra i propri iscritti e su quanti gravitano intorno a quelle associazioni per poi convogliarli ad abituali politici; concedono consulenze legali, fiscali, mediche, ecc… promuovo convegni più per propagandare se stessi o per quanti appartengono a quella combriccola… io li chiamo quelli del “cerchio magico”… dove chi sta dentro va avanti e chi ne è fuori… viene escluso!!!
Nessuna meritocrazia… si va avanti da padre in figlio, quasi che l’antimafia fosse divenuta una professione dinastica…
Inoltre, non mi soffermerei sul numero delle associazioni o dei modi alquanto semplici della loro costituzione… ma mi preoccuperei maggiormente… di chi sta dietro e dentro quelle associazioni…
Da chi sono costituite… chi sono i vari associati… in quali modi questi siano stati inseriti: è stato per esempio richiesto a quanti hanno fatto domanda di adesione, un certificato dei carichi pendenti… questo almeno consentirebbe in prima battuta una conoscenza su eventuali procedimenti penali in corso; inoltre sarebbe opportuno conoscerne il curriculum vitae… sia familiare che professionale… comprendere cosa abbia fatto negli anni, dove abbia vissuto, chi sono i suoi familiari, ecc… e se nel corso della propria vita ha dato concretamente modo con le sue azioni… di aver intrapreso una qualsivoglia lotta alla illegalità…. per esempio denunciando o quantomeno fatto oggetto di attenzione, segnalato, riportato, una qualche vicenda legata alla corruzione o al malaffare…
Aspettarsi… sempre e ovunque, che siano gli altri a fare le guerre per noi… come per esempio la nostra Procura o i suoi collaboratori, mi chiedo… ma di quanti Borsellino e Falcone abbiamo ancora bisogno…????
Lo Stato c’è… e funziona perfettamente… è l’anti-stato che non va… quello che partecipa alle collusioni, quello che vive proprio con la illegalità, che ne ha fatto il proprio mestiere… che spera che
la criminalità si diffonda sempre più e che tenta di limitare quotidianamente la nostra libertà e soprattutto i nostri pensieri…
Il “pizzo” più grave non è quello imposto dal delinquente… a quello dopotutto ci si può ribellare… (già, la sola scelta di stravolgere professionalmente la propria vita è di per se una vittoria contro quella coercizione… e non va intesa come qualcuno vorrebbe farci credere come una vera e propria “ritirata” perché se lo facessero tutti questo gesto e cioè quello di chiudere la propria bottega, ecco… a chi chiederebbero poi il pizzo quei criminali??? la mafia non è stupida e sa quando tirare la corda e quando mollarla… )  ma è al pizzo “psicologico” che non si può dare rimedio… a quel volersi piegare sin da subito, ancor prima che qualcuno (quel pizzo) si presentasse a chiederlo!!!

Ecco questo è il vero dramma!!!

Sa… vorrei raccontarLe un’esperienza personale… che fa riferimento al nome dato alla vostra Associazione, per l’appunto al giudice Rocco Chinnici…
Alcuni mesi fa… avevo pubblicato un post prendendo spunto dalla figura illustre di questo giudice vittima della mafia e famoso per aver istituito il “pool antimafia”, fondamentale e decisivo nella lotta a cosanostra…
Nel preparare la nota e facendo si che il messaggio da me lanciato fosse ispirato principalmente verso la legalità… ho allegato alcune foto del giudice prese da “google immagini” ritenute di per se di dominio pubblico… (tutte le mie foto per esempio pubblicate… sono lì a disposizione di chiunque); un giorno ricevo una email dall’autore; mi faceva notare come il sottoscritto avesse abusato di quelle foto senza previa autorizzazione e di come non fosse menzionato il suo nome di fotografo…
Mi sono subito scusato e ho precisato quanto era riportato in fondo alle note del mio blog e cioè: le rare immagini utilizzate sono tratte liberamente da internet, quindi valutate di “pubblico dominio”, ma se il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’autore del blog al seguente indirizzo email:nicolacostanzo67@gmail.com, che provvederà alla loro pronta rimozione.
Dopo di che ho provveduto ad aggiungere in ogni foto il nome e cognome del fotografo, allegando alla fine del post una nota di ringraziamento all’autore per avermi concesso il loro utilizzo…
Credevo finalmente di aver adempiuto a quanto mi era stato richiesto, ma solo un mese dopo… ho ricevuto un’altra email, ribadendo che erano ancora presenti nel mio post le sue foto…
A quel punto ho “compreso“… ho tolto quelle foto dal mio blog e le ho sostituite con altre “libere da diritti d’autore”, lasciando inalterato il vero messaggio di speranza che intendevo promuovere… 
Vede in ognuno di noi la promozione di giustizia è vista in maniera diversa: c’è chi tenta di cambiare le coscienze mirando alla collettività e chi vorrebbe ricavarne dei vantaggi personale… ed è proprio lì che sta… la differenza!!!
Spero Presidente di conoscere personalmente Lei e i suoi associati e mi riprometto che alla prima occasione in cui sarò a Nicolosi, farò in modo di cercarvi per ringraziarvi dell’impegno finora mostrato dalla vostra Associazione.
Sono certo comunque che da lassù, il Giudice sarà felice nel vedere con quanto impegno vi state battendo…

Per scherzo d’Aprile… un’enorme "minchiata"!!!

LA MAFIA E’ STATA SCONFITTA!!!
Era stato il Cavaliere Silvio “ha spararla nu 2004 sta minchiata (già, come definirla diversamente):“abbiamo sconfitto la mafia, non esiste più, o almeno è un piccolo fenomeno circoscritto ad un determinato territorio… ed ancora: tutti i mafiosi sono in carcere”!
Ed oggi, quasi a volerlo copiare… il nostro attuale premier Renzi – parlando di terrorismo – ha dichiarato: “l’Italia è un grande Paese, in condizione di risolvere tutte le sfide, anche quelle più drammatiche”… ha già ha vinto il terrorismo interno, la mafia e perciò è in condizione di affrontare una sfida difficilissima… ma la sfida più grande è vincere la paura”.
Chi diri…”n’àutra minchiata”…
Come si dice… cambiano i suonatori ma la musica… anzi le “minchiate” sono sempre le stesse!!!
Non sanno minimamente di cosa parlano…
Soggetti come loro, li porterei a passeggiare per alcune nostre strade (e li lascerei lì…), in quei quartieri “ghetto” o in quei paesini dell’entroterra (ovviamente senza scorta…) e poi vedrei come a “gambe levate” questi coraggiosi… scappando, attraverserebbero lo stretto, non a nuoto, ma di corsa!!!
Ma fino a quanto dobbiamo stare qui a sentirle… non se ne può più… veramente – mi rivolgo a tutti i siciliani – ma non siete anche Voi stanchi di essere presi per i fondelli da questa gente inutile???
Non sanno niente… è parlano!!!
La Sicilia è al completo sfacelo e loro vorrebbero illuderci che va tutto bene… le persone stanno perdendo ogni giorno il proprio posto di lavoro e loro se ne escono con i soliti proclami, la disoccupazione è a livelli terribili e loro ci propinano la storia che siamo un “GRANDE PAESE”…
Sì… il paese delle “minchiate” a chi le racconta meglio… ed allora questa mattina, dopotutto è il I° di Aprile, anch’io voglio raccontarvene una…
Iniziamo:
il boss latitante Matteo Messina Denaro si è presentato spontaneamente per costituirsi insieme a tutti a gli altri “associati”… nelle varie procure siciliane; inoltre durante questo confronto, sono state restituite migliaia di armi ancora in loro possesso, tra cui molte pesanti… comprensive di mitragliatrici, lanciarazzi e via discorrendo… d’ultima generazione.
Gli imprenditori legati a quel sistema criminale hanno deciso anch’essi di collaborare, portando a conoscenza delle autorità giudiziarie, quegli appalti fin qui aggiudicati in maniera illegale “corruttiva e concussiva” ed anche i loro complici (quei cosiddetti… pubblici ufficiali) hanno deciso di collaborare e di restituire gran parte di quelle bustarelle ricevute!!!
Poi ci sono i commercianti che adesso – visto quanto sta accadendo pubblicamente – hanno preso coraggio e liberi da quelle imposizioni… si sono iscritti di corsa (anche se ormai non più necessario…) a quelle Associazione di legalità, in particolare quelle contro il pizzo…
Analoga situazione è avvenuta per tutti quei professionisti, che avendo operato in contrapposizione a quel sistema criminale, avevano indirettamente potuto beneficiare di tutte quelle inchieste delle procure, che nel corso degli anni sono andate emergendo… 
Certo, un grande servizio per l’intera comunità, ma principalmente per se stessi… 
Ora difatti, senza queste associazioni criminali e mafiose, diventerà sempre più difficile trovare nuovi clienti e soprattutto alternativi sbocchi professionali… ci si dovrà inventare qualcosa di diverso e non sarà per nulla facile!!!
Anche i Tribunali non avranno più motivo di esistere!!!
In una terra dove tutti sono onesti e corretti chi si dovrà giudicare???
Non servirà più alcun cuore “saggio e intelligente” a modello Salomonico, come non si dovranno più esporre simboli di legalità, con spade e bilance in segno di eguaglianza e giustizia… 
Anch’esse ormai… potranno finire trasportate in fondo al mare. 
Ed infine… cosa aggiungere sul grande rinnovamento intrapreso dalle amministrazioni, da quei poteri di governo e controllo che ora all’improvviso dovranno rinnovarsi… non avendo più al loro interno quei politici “collusi”, ex colletti “grigi” che sono stati portati allo scoperto per via di quanto sopra; finalmente per questi partiti ci sarà una aria nuova… vedranno rinnovate le proprie forze e si dovrà cambiare strategia politica…
Basta influenze da parte di quegli uomini disonesti e collusi che, dalla loro posizione (e grazie ai voti ricevuti dalla criminalità organizzata) si permettevano di condizionare le scelte del partito… bensì finalmente nuovi cittadini, che dimostreranno avere un pedigree limpido e incorruttibile!!!   
Incredibile… è bastato un giorno di cambiamento per vedere la nostra Sicilia rinata completamente!!!
Già sono bastati pochi ritocchi per cambiarla questa terra, sì… basterebbe innanzitutto… “non sparare più minchiate“!!!
   

"Lotta alla mafia" e "Antimafia", sono la stessa cosa???

Mi chiedevo in questi giorni, se chi lotta direttamente (dando il proprio concreto contributo) contro la mafia, può essere paragonato a quanti si dichiarano rappresentanti di quell’antimafia…  
Perché c’è una differenza sostanziale fra chi dice di lottare con le parole e non produce alcun vantaggio a quella lotta… e chi invece non si nasconde ma denuncia dando concretezza alle proprie azioni…
Ma allora perché voler appartenere a quel sistema meglio conosciuto come “antimafia”???
Qualcuno potrebbe credere che sia esclusivamente per riceverne dei vantaggi, quali per esempio notorietà e di conseguenza denaro!!!
Ma la realtà è un’altra…
Questo soggetto infatti, diventa per l’occhio sociale… quasi sacro, un protetto delle istituzioni, inattaccabile e intoccabile!!!
Potrà permettersi d’accusare tutti senza averne conseguenze personali e “stranamente” quelle proprie “filippiche” diventano per l’opinione pubblica inconfutabili (pur non avendo alcuna fondatezza…) e basterà ciò a far sì che quanto espresso (ripeto… per fatti circostanziali) venga amplificato dai media e condiviso su tutti i social…
La verità è che entrare in quel mondo dell’antimafia, non è semplice… come non basta essere stati vittime di mafia o autorevoli rappresentanti di quel potere giudiziario… mentre a volte –inverosimilmente- per entrarci è bastato poco!!!

Abbiamo visto come imprenditori, che hanno denunciato minacce ricevute (inesistenti o quantomeno mai comprovate) siano diventati “paladini” di quella lotta, come difatti quella serie di colleghi che, schermati da incarichi illustri e rappresentativi, si siano “incoronati” essi stessi a “prodi”  di quei principi di legalità, che nei fatti (successivamente emersi a seguito delle inchieste delle procure) si sono dimostrati illusori e inesistenti!!!
Bisogna inoltre aggiungere coloro -che con la scusa di appartenere all’antimafia- celano proprie appartenenze a cosa-nostra e fanno in modo che quanto origliato in quell’ambiente, possa servire ad informare i propri amici…
Ormai sono in molti ad aver compreso che con questa antimafia ci si può “campare” facendo concretamente diventare questa missione, come un vero e proprio mestiere…
Non si è mossi difatti da ispirazioni morali, come non si è pervasi da impulsi civili… qui tutto è stato perfettamente approntato…
La preparazione ha richiesto cura e soprattutto attenzione ai dettagli; colui che è stato scelto per esporsi ufficialmente è stato selezionato affinché quanto andrà a compiere (o denunciare) sembrerà reale e mai premeditato…
Nessuno intorno a lui dovrà comprendere che, nel periodo antecedente questa sua investitura ufficiale, egli si è addestrato e organizzato alla perfezione, affinché non solo lui, ma anche le società rappresentate e gli uomini scelti, saranno agli occhi di tutti, come limpide, incorruttibili e privi di qualunque macchie…
Eccoli quindi ora lì… ben inseriti in quel mondo dell’antimafia, propagandando e inneggiando (quando chiamati) al trionfo della legalità…
Una facciata ben esposta e riprodotta nella propria associazioni di legalità, quest’ultima creata principalmente per raccogliere quei consensi, per indirizzarli ai propri amici “mafiosi” politicanti, sempre disposti a barattare quel misero voto per qualche favore…
Nel frattempo si fa in modo che vengano colpite le società concorrenti (o che non si piegano a quel sistema criminale), insinuando al momento opportuno notizie di sospetti o favoreggiamenti con il crimine organizzato…
Vestiti di slogan efficaci e con dispendio d’informazioni utili (anche per eventuali indagini…) fanno si che in molti inizino ad affidarsi ad essi… 
Ed è proprio così che questi personaggi, ambigui ed opportunisti, avviandosi da lontano tentano (in modo silenzioso) di salire (celermente) i gradini di quella scala dell’antimafia, scavalcando quanti sono da tempo lì dinnanzi, affinché possano giungere a prenderne… il loro posto. 
La chiamano lotta alla mafia… ma quanto realmente si sta tentando di costruire è esclusivamente concepito per raccogliere fondi (e forse per riciclare anche denaro sporco), ma soprattutto consensi elettorali!!! 
Sono più di 2000 le Associazioni per la legalità che, oltre il 5 per mille, ricevono “contributi volontari” dagli iscritti all’associazione e dallo Stato: s’inizia richiedendo l’utilizzo di una parte di quei beni confiscati e successivamente si richiedono fondi di finanziamento per progetti vari…
Centinaia di migliaia di euro, gestiti in modo del tutto arbitrario e di cui nessuno ne conosce l’impiego, visto che la maggior parte di esse, non pubblicano nemmeno i loro bilanci… 
E’ dire che la chiamano lotta alla mafia!!!
 

21 marzo: giornata della Memoria e dell’Impegno, in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

https://it.wikipedia.org/wiki/Vittime_di_Cosa_nostra_in_Italia

Vi basta collegarvi a questo link per vedere tutti i nomi delle vittime della mafia e se li contate vedrete che sono… troppi!!!

Lo Stato avrebbe dovuto proteggerli non tutti… ma ognuno di essi, nessuno meritava di essere barbaramente ucciso per come è accaduto…

Contarli, vedere quanti sono… strazia il cuore, perché fa comprendere quanto debole o complice sia stato questo nostro paese, con quelle associazioni criminali!!!
Oggi, come ogni giorno in cui vi è un anniversario da ricordare si scende in piazza… voler essere lì  a manifestare il proprio sdegno, a sollecitare un maggiore impegno da parte delle istituzioni…
Certo è bello vedere tutta questa gente, quei giovani che scendono per le strade per fare sentire la loro presenza, contare tutte quelle associazioni di legalità che si mobilitano, da Messina a Milano… è vederli con quanto impegno hanno organizzato tutto questo…

Come in queste circostanza, le frasi espresse sono forti e incisive, soprattutto quando sono i familiari delle vittime a parlare…

Mi piace quella frase che dice “ognuno può e deve fare qualcosa”, il problema però è che quando si tratta di fare le cose o meglio di metterle in pratica… ecco quando si tratta di esporre la propria persona, qualcosa s’inceppa…
Perché la verità e che quando si tratta di mettere il proprio nome e cognome, ecco, in quel preciso momento, sono in molti a tirarsi indietro e alla fine restano sempre i soliti pochi “eroi” a combattere per tutti!!!
Basti vedere come alla fine – già da domani – questa giornata simbolica ritorna nel dimenticatoio… ed ognuno riprende a fare la propria vita come sempre… in egual maniera, aspettando sempre che siano gli altri a mettersi davanti, mentre loro dietro, senza mai intervenire o mostrare alcun impegno!!!
Leggere i nomi delle vittime serve a poco se poi l’andazzo è sempre lo stesso… quella ricercata uguaglianza e legalità che si contrappone principalmente ai propri interessi… quella giustizia che si perde quando si chiede il favore al politico di turno, quando si brama a proprio vantaggio a discapito di quanti si sa essere più meritevoli o quando, infine, dinnanzi ad una denuncia… si preferisce l’omertà…
Serve a poco sfilare o sperare che questi giovani cambieranno la storia della lotta alle mafie…
La maggior parte di essi dopotutto è figlia di quel sistema… e ha proprio come genitori quegli stessi che da sempre hanno partecipato a quei metodi collusivi/corruttivi e mafiosi che li hanno, negli anni, assistiti, sostenuti e cresciuti e che ora o a breve, faranno sì di trasmettere quel testimone tentacolare ai loro figli, insegnando loro quella sistematica metodologia che li visti chiedere e dare qualche favore ai soliti “amici degli amici”…
Dice bene l’ex Magistrato Gian Carlo Caselli: contro le mafie c’è ancora tanto da fare e i giovani che sfilano così numerosi, potranno “forse” riuscirci meglio di noi…
Sì… quel “forse” è perfetto, sottinteso… anzi aggiungerei collocato al posto giusto!!!
Perché non è passeggiando o gridando a squarciagola, che si vince contro la mafia…
Quello serve esclusivamente per fare propaganda o fare in modo di “sottrarsi” a un giorno di scuola… se non fosse per quel giusto tributo da dare a quanti hanno dato la loro vita… lo riterrei di per se un gesto inutile!!!
Perché la verità è che bisogna fare riforme serie e rigorose…
Basta con politiche inconcludenti o con leggi deboli che fanno sì che questa criminalità continui ad operare nei modi che ancora oggi vediamo…
Io non ci sto a questo modo di fare… mi sembra quasi di “elemosinare” la mafia, sperare cioè che essa si rammarichi per quanto finora compiuto e decida così… all’improvviso, di pentirsi del male commesso e corregga quelle azioni e quei modi violenti attuati, che finora le hanno permesso di resistere da oltre due secoli…
Un giorno “forse” la mafia sarà sconfitta… ma prima che si giunga a quel momento, strada da fare c’è ne… e non intendo certamente… quella che in tutti questi anni – proprio come oggi – si è deciso di percorrere!!!

Concorso esterno… l’Avv. Lipera: E’ una mostruosità!

Desidero condividere una lettera di redazione dell’Avv. Giuseppe Lipera, nel dibattito che si è acceso dopo la sentenza di proscioglimento nei confronti dell’editore Mario Ciancio.
Sono dell’opinione che in uno stato di diritto, ognuno possa esprimere liberamente la propria opinione e quindi mi dissocio da quanti hanno voluto screditare l’intervento del legale, ritenendo “paradossale” lo spazio concesso da Live Sicilia, al Suo pensiero… 
La critica espressa, rappresenta difatti una situazione vergognosa, in quanto contrasta con quella libertà di espressione presente sempre nei paesi civili e che di contro, ispira con la propria limitazione, quei paesi in cui vige la dittatura!!!
Perché in ballo non vi è soltanto la difesa di quelle testate (per fortuna ancora libere…) che cercano con il loro operato d’informare il pubblico in modo corretto e completo, ma il diritto dei tanti lettori, di poter leggere ampi interventi, che a volte possono risultare discordanti rispetto al pensiero di ciascuno di noi…
Non bisogna dimenticare, che la libertà di manifestazione del pensiero rientra secondo la Corte Costituzionale, tra i «diritti inviolabili dell’uomo» con la conseguenza logica di garantirla sempre e ovunque, contrastando l’eventuale sopprimibilità della stessa…
Venendo quindi al merito della questione, la nota riportata dall’Avv. Lipera, tiene principalmente conto dei soli aspetti giuridici processuali (o da quei riconoscimenti), senza tentare mai di voler entrare nei meriti, in quei condizionamenti basati il più delle volte a diritti di cronaca (o di critica giornalistica), che il più delle volte basa in maniera limitata i propri giudizi su principi legislativi e affida di contro le proprie affermazioni su esternazioni umane…

Riscossione Sicilia: equità, efficienza, lotta agli sprechi e al malaffare, senza lacrime e sangue per i dipendenti!!!

Si concludeva così l’articolo di Mario Barresi, pubblicato alcuni giorni fa su lasicilia.it: Riscossione Sicilia, voragine miliardaria incassa 320 milioni su 4 miliardi di crediti…
In particolare il pezzo sull’inchiesta riportava le frasi dell’ex Presidente: “un dossier che s’ingrossa giorno dopo giorno sulle «incredibili anomalie» di Riscossione Sicilia. Ma anche un altro file sul computer: il nuovo piano industriale. «Con le priorità che mi ha chiesto il presidente Crocetta: equità, efficienza, lotta agli sprechi e al malaffare, senza lacrime e sangue per i dipendenti». Una missione impossibile? «Ci proviamo e vogliamo riuscirci presto», assicura Fiumefreddo. Altrimenti? «Portiamo i libri in tribunale»”.
Ecco, quanto sopra è ciò che pensava l’allora presidente di questo “carrozzone”… 
State certi che il problema non è da ricercare in quanti non pagano le cartelle esattoriali… ma di quella inefficacia del sistema, nel saper creare quei presupposti affinché nessuno paghi… o meglio solo i più fessi!!!
Sarei curioso di conoscere tutte quelle imprese in odor di mafia, che operano nel nostro territorio e a cui sono state fatte pervenire le richieste morose dei pagamenti… o forse queste sono dispensate dai pagamenti dei tributi???
Dopo poche settimana l’ex presidente definiva “Un quadro sconcertante” la situazione ad egli affidata, riconoscendo sin da subito di applicare ” una inversione di tendenza rispetto al passato nell’operato degli ultimi due miei predecessori”, ma perché cos’era successo negli anni passati… potrebbe chiarire meglio il concetto… perché così si palesa il dubbio che durante quegli anni, quanto doveva essere svolto correttamente non è stato fatto… ed allora perché non sono stati denunciati quegli ex presidenti che certamente, per la loro mansione, avranno ricevuto fior di quattrini???  
Alla fine mi chiedo… ma di chi ha responsabilità di questo fallimento???
La politica… i dirigenti… i dipendenti (erano 1500… ora sono 700… anche questa una circostanza assurda…; servivano questi dipendenti per averli assunti o erano in soprannumero???ed ancora che fine hanno fatto??? sono stati spostati presso un altro casermone della regione e a far che cosa???) alla fine cioè di chi è la colpa…  chi ha la responsabilità di un’azienda che fa acqua da tutte le parti e poi come può essere che in questo nostro paese, nessuno mai paga per gli errori commessi!!!
Sì… domande… domande… le solite e inutili domande… in una terra irrecuperabile!!!
Forse mi è venuta un’intuizione: perché non affidare questa azienda alla mafia… si proprio ad essa… ai suoi uomini… dopotutto quei soggetti, in questi anni, hanno dimostrando di aver conoscenza sulle metodologie da applicare per farsi pagare…  
Avranno sicuramente dei modi un po rudi… violenti… eccessivi… per non dire che il più delle volte sono coercitivi… ma alla fine i risultati li ottengono… e c’è da aggiungere inoltre, che quanto chiedono… (o quanto loro impongono di pretendere) il più delle volte, se pur gravato da interessi usurai… corrisponde a quanto univocamente pattuito… anche se in questo caso… non dovuto!!!
Sono certo che quanto sopra ha esclusivamente un carattere provocatorio e lungi da me il dover pensare di affidarci a soggetti criminali per la riscossione…, individui che debbono essere sempre denunciati (usufruendo anche del sostegno dato dalle associazioni di legalità) opponendosi a quella reiterata violenza e dimostrando forza e resistenza senza mai piegarsi, rifiutando sin da subito, eventuali compromessi a quelle loro forzate richieste!!!   
Quindi, ritornando a Riscossione Sicilia… sembra che le loro richieste, oltre a essere il più delle volte inesatte o a non sussistere in quanto sono del tutto (o in parte) infondate poiché vanno a gravare su società “corrette” amministrativamente o ancor peggio su aziende “confiscate”…  mentre nel contempo, la stessa azienda, ha pensato bene, di accomodare posizioni debitorie con alcune banche… infatti, lo stesso ex presidente la definiva: una “disonestà dei numeri”, che esprime “ingegneria finanziaria molto prossima al falso in bilancio”… minchia… complimenti… ma come sempre… nessuno che denuncia alla Procura???
Dice bene Baresi… altro che far impallidire Pirandello, gli esattori… indebitati!!!
Ma poi… indebitati per cosa???
Per gli alti costi di affitto, di forniture d’energia e telefonia, di personale in esubero, di parcelle per consulenze, di forniture varie, di manutenzione e pulizia… e di tutti quei costi che servono quotidianamente a far lievitare in maniera esponenziale i debiti… 
Ma tanto c’è chi paga o meglio chi dovrebbe pagare e non paga!!!
Sono i soliti furbetti… una sfilza di evasori (sarebbe interessante vedere pubblicati l’elenco dei nomi con accanto gli importi che debbono restituire…) sono certo che troveremo note banche e società, politici e industriali, imprenditori e professionisti, fino a scendere verso una serie di prestanome, truffatori e nullatenenti, a cui bisogna aggiungere quanti operano nel riciclaggio della criminalità organizzata ed infine, ci sono i poveri disgraziati…
Quindi avendo coscienza di quanto sopra, la diligenza del “buon padre di famiglia” dovrebbe sapere cosa fare…
Ma qui da noi è tutto diverso… non c’è mai un percorso chiaro, vedasi infatti quanto sta avvenendo proprio con Riscossione Sicilia… dove la nostra Ars continua a finanziare le perdite, per aumentare ancor di più quell’inutile fardello di sprechi!!!

Il "modello Catania"…

Se vi collegate al link:
http://www1.interno.gov.it/dip_ps/dia/page/relazioni_semestrali.html – troverete un interessante elenco di relazioni della DIA che vanno dal 1998 al I semestre del 2015…
Non consiglio di leggerle tutte, ma se ci provate, scoprirete come da quelle relazioni, venga rappresentata un analisi chiara di come in questi anni, si sia evoluta l’attività finanziaria ed economica di “cosa-nostra” e di come quest’ultima abbia suddiviso il territorio dell’isola, tra quanti ne fanno direttamente parte in qualità di affiliati…
E’ una mappatura accurata e scrupolosa, dove si comprendono e s’individuabili tutte le metodologie adottate, affinché si concretizzino quei poteri di dominio, necessari per attuare i ben noti “proficui” interessi…
Per ben comprendere questa associazione “mafiosa”, da altre anch’esse criminali, dobbiamo inquadrare questa in modo differente, in quanto coloro che ne fanno parte, si avvalgono non soltanto della forza d’intimidazione, ma da uno stretto legame associativo (possa essere questo familiare o non) e da quel vincolo di assoggettamento, espresso da regole di omertà che ne fanno un dettame imposto e inequivocabile!
Quanto sopra espresso è indispensabile affinché quella capacità di prevaricazione e di dominio possa esplicarsi, metodi e abusi quasi sempre accompagnati da gesti intimidatori o da cruenti delitti, affinché si possa imporre in modo diretta o indiretta, la gestione o comunque il controllo di quel territorio…

Per la mafia è fondamentale infatti essere presente sul territorio, monitorare le attività economiche, richiedere attraverso proprie imprese (o affiliate) quelle necessarie concessioni o autorizzazioni per l’esecuzione di appalti e servizi pubblici, procedure che hanno come fine, quello – non solo – di realizzare introiti (profitti ingiusti per sé o per l’associazione), ma soprattutto impedire o per meglio dire “ostacolare” quel mercato di libera concorrenza, che esprime di fatto, quel voler condizionare a tutti i costi la libertà civile, limitando quell’autonomia culturale, manifestata attraverso la  libertà d’espressione in particolare di voto, che attraverso cosa-nostra viene influenzata con la raccolta dei voti delle consultazioni elettorali, per barattarli ai consueti politici collusi…
La capacità di controllo è rilevante, non solo per la forza militare che possiede, ma soprattutto per quella economica-politico-amministrativa…
L’organigramma è ben definito ed i mandamenti sono suddivisi e amministrati affinché non ci siano interconnessioni e a ognuno è data la gestione di quel territorio, in modo tale che l’organizzazione benefici di quella parte a loro concessa …
Leggo dei risultati messi a segno in questi anni… certamente considerevoli sul piano del contrasto e sotto il profilo degli arresti e delle condanne…
Ma voler parlare di “forza” dello Stato, ecco questo mi sembra ancora un passo lontano dalla realtà…
Perché ciò che non viene detto è che questa lotta nel campo pratico ottiene sì benefici immediati, ma non certamente sul lungo termine, poiché è dimostrato che “recisi” alcune di quei tentacoli, tra affiliati o beni confiscati, ci si accorge come dopo poco tempo -ripristinate le gerarchie- tutto continua in maniera identica…
Sento dire dei patrimoni confiscati, ma se si analizzano realmente quei beni, ci si accorge come quei valori sono di fatto… sovradimensionati!!!
Il più delle volte i provvedimenti volti alla confisca, relativi alle proprietà immobiliari e/o mobiliari, dimostrano come quest’ultime sono nella reale, non nella disponibilità della persona e/o della società a cui sono state sottratte dal provvedimento giudiziario, bensì, risultano essere di fatto di proprietà di Banche o di società di leasing oppure, essere state affittate e/o noleggiate da terzi e che ora, non trovando riscontro con i pagamenti concordati, ne richiedono la restituzione dei beni…    
Quindi alla fine, se si quantificano realmente i beni confiscati, ci si accorge che ciò che resta è molto inferiore a quei numeri tanto proclamati…
Inoltre, bisogna aggiungere i problemi relativi a quella stessa gestione amministrata, dalle problematiche emerse in questi anni evidenti a tutti (e non mi sento di ripeterle…) che hanno evidenziato (vedasi per esempio… la gestione dei beni confiscati presso il tribunale di Palermo) lacune vergognose e soprattutto preoccupanti!!!
Quindi non esistono centinaia di milioni di euro sottratti alle mafie… ma certamente alcune migliaia, beni confiscati quasi sempre inutilizzabili o ancora lasciati nelle disponibilità di coloro a cui erano stati sottratti…
Comprendo che si vuole mostrare un realtà diversa da quello che è… cercando in ogni modo, di promuovere se stessi con “coccarde” colorate a dimostrazione dei meriti sul lavoro finora svolto, affinché queste “capacità” possano concretizzare in breve, con una probabile promozione…
Ma pensare soltanto di essere giunti ad una fase di “equilibrio” nella lotta, mi sembra un concetto molto “ottimistico” e poco realistico, in virtù di quanto giornalmente assistiamo, in particolare a quei livelli ancora alti ed in tutti i settori, per quanto concerne, corruzione, concussione, istigazione, ecc..
Non dimentichiamoci che a breve ci saranno le elezioni regionali e che intorno a quel periodo, avremmo modo di valutare l’aumento esponenziale del malaffare…
Mi dispiace sentire ancora oggi da siciliano (dopo aver vissuto sulla nostra pelle il periodo delle stragi…) quella odiosa “sensazione” che forse questa mafia, fa ancora comodo a tutti…
Sia a quanti appartengono al mondo delle Istituzioni, quell’apparato considerevole che tra uomini e donne, ha quale obbiettivo quello di doverla contrastare (e quindi gestire…) e quanti di contro (appartenenti ad un’altra grossa fetta di questa società) costituiscono quei colletti bianchi (o grigi a seconda di come li s’intende…), amministratori, politici, imprenditori, operatori finanziari e quant’altro, che proprio da quel sistema, riceve i maggiori benefici in risorse finanziarie e soprattutto umane attraverso i consensi elettorali…
Sono profondamente Siciliano, ma soprattutto voglio sentirmi intimamente ottimista, perché mi è impossibile credere di non vedere un giorno questa mia terra libera, da questo “dannato cancro“…
Ma per favore… nell’ascoltare questa vostra generale soddisfazione, non chiedetemi ugualmente di mettere negli occhi… le fette di prosciutto!!!

Alfano: la mafia non è solo criminale ma anche sconveniente!

Il nostro ministro degli Interni, intervistato nella trasmissione di Rai3 “Ballarò” ha dichiarato che vi è una nuova generazione di giovani siciliani, che ha capito da che parte stare e cioè, contro quella mafia che attanaglia ogni comparto della loro terra…
Perché la mafia dimostra non solo di essere criminale, ma è soprattutto sconveniente… in quanto produce povertà e nessuna speranza….
Adesso che finalmente le denunce contro il pizzo vengono presentate (vedasi… commercianti di Bagheria), ora tocca allo Stato dimostrare la propria forza, iniziando con la prevenzione e quindi proteggendo coloro che si rivolgono ad essa e punendo viceversa, coloro che a quelle regole civili non vogliono sottostare…
Qualcosa è già stato fatto… a cominciare dal ripulire e limitare quelle imprese che erano in odor di mafia, utilizzando meccanismi come le white list, il rating di legalità, gli accertamenti e le procedure interdittive…
E’ ormai certo che la mafia, rappresenta per la Sicilia, il principale fattore di sotto-sviluppo, in quanto blocca di fatto, quella libera concorrenza, che può determinare la ripresa dell’attività economica…
In una terra dove il controllo mafioso, viene esercitato in modo diretto dai suoi affiliati, dove il territorio è costantemente monitorato, dove, con quella costante presenza, si suole trasmettere ai cittadini la convinzione che sono loro a esercitare il potere in quelle aree… rappresentando l’unica alternativa allo Stato…
Una Dimostrazione di potere, non più manifestata in modo violento, ma mirata, aggredendo infatti quell’economia sana… per poi utilizzarla per fini illeciti. 
Esistono varie metodologie per incrementare quel business… a cominciare dalla sovra e falsa fatturazione, passando a quegli investimenti immobiliari e societari, realizzati con i proventi delle sperequazioni finanziarie o attraverso lo smaltimento dei rifiuti (tossici e non), ed ancora, investendo nelle risorse umane, non le proprie ma quelle poste nei settori chiave istituzionali ed a servizio del pubblico, sostentati quegli aiuti, da quelle ormai note procedure corruttive, rappresentate in tangenti, bustarelle, regalie, e quant’altro…
La mafia si sa… ha fatto in questi anni, un grosso balzo avanti, avendo predisposto all’interno di quelle strutture pubbliche molti propri uomini… colletti bianchi “dormienti” che restano lì in silenzio ad osservare, riferire e collaborare a seconda delle circostanze…
Un salto che ha permesso di creare quella cosiddetta “zona grigia” nella quale operano, quelle proprie figure insospettabili… che concentrano in se, quel collante indissolubile corruttivo, politico-imprenditoriale-criminale…. 
E’ una situazione che determinano vantaggi per tutti… per i politici che godono di quegli appoggi, tradotti in scambio di voti… per gli imprenditori ora “affiliati” a cui vengono girate le commesse più importanti, ed infine ai criminali, che utilizzano i due gruppi… per favorire collocazione ai propri affiliati e per fare cassa!!!
Non bisogna dimenticare che successivamente quel denaro… servirà, ad incrementare altri illeciti, quali il mercato delle sostanze stupefacenti, il traffico d’armi, la prostituzione, il gioco clandestino, l’estorsioni con l’investimento di quei profitti in settori importanti come l’edilizia, l’energie rinnovabili, il commercio, l’agricoltura, la pesca, ecc… 
Cosa Nostra non si ferma mai… si dedica a tutto, anche a finanziare le attività imprenditoriali dei giovani, per poi applicare tassi usurai per riprenderne il possesso… o anche applicare estorsioni -vista l’attuale grave crisi economica- a tariffe ribassate e con  pagamenti del pizzo dilazionati (ma guarda là… com’è sensibile questa mafia…).
Le aziende sotto il loro controllo sono migliaia e ad ogni sequestro e confisca… purtroppo, ne nascono di nuove!!!…
Lo Stato per debellare questo fenomeno deve aggredire i patrimoni… ma soprattutto provvedere alla loro gestione, con modalità sicuramente diverse… da quelle finora adottate!!!
Bisogna salvaguardare quelle società… mantenerne i livelli occupazionali presenti, incentivare la prevenzione ed aumentare le pene, per coloro che si offrono alla illegalità…
Aggiunge Alfano, il vero nodo sta nel tagliare i vertici di quella piramide, allontanare quei soggetti che mostrano di possedere capacità di leader e dove ancora molti di essi… operano in latitanza.

Bisogna infatti convincere i cittadini tutti che, stando dentro quei principi di giustizia si può crescere, operando nella legalità si può riuscire a dare un futuro a se stessi ed ai propri figli… diventa di contro sconveniente, credere per un istante, si possa negoziare con i componenti di quell’associazione malavitosa, pensando che, così facendo… si possa riuscire a fare un salto di qualità, a raggiungere in tempi celeri, quel ricercato benessere personale e familiare, tanto ambito…

Ma per quei vantaggi si paga “pegno“… e questo è come una cauzione senza scadenza, data a garanzia di un debito…
Ma ciò che non si sa (o che si fa finta di non sapere…) è che alla fine questo pegno (aggiungerei personale…) è come una trappola, abbastanza facile cadervi dentro, ma poi… abbastanza difficile per uscirne!!!

Governi, Enti, Istituti, Aziende Nazionali e Società Partecipate, Associazioni varie… tutte accomunate dalla illegalità!!!

Non so se ci avete fatto caso… ma se contate tutti i nominativi “autorevoli” di questa nostra terra… vedrete che sono in molti ad aver dimostrato di essere legati ad un unico movimento… quello del malaffare!!!

A cominciare dai nostri ex Presidenti della regione, passando ai vari presidenti, vice-Presidenti, Consiglieri, ecc… tutti attualmente arrestati o condannati!!!
Un filiera completa, una vergognosa immagine data a scapito di noi onesti cittadini siciliani…
Presidenti di Camera di Commercio, Ance Sicilia, Associazione giovani industriali, Confindustria, Consiglieri d’Amministrazioni… e poi… Inps, Inail, Cassa Edile, Componenti, direttivi, consiglieri, segretari, di società partecipate, per la gestione d’aeroporti, viabilità, risorse umane,  tutti a loro modo impegnati, sui temi della difesa della legalità, della responsabilità sociale e del rispetto delle regole…
Non sono chiaramente io a dirlo… basta scrivere su un motore di ricerca come “google”: arrestato il Presidente… o uno dei titoli di cui sopra  e vedrete da voi stessi… la lunga lista della corruzione!!! 
Tutti personaggi al Top delle loro carriere, uomini che hanno saputo condizionare le regole civili di questa regione e non solo… infatti, attraverso quei legami instaurati, sia con la criminalità organizzata che con il sostegno del potere politico, sono riusciti in breve tempo, a giungere ad una ascesa rapida, sia professionale che personale…
Ed ancora…tutti paladini dell’illegalità… e dire che si promuovevano anche come immagini di quella legalità… quasi fossero da emulare… proprio loro… (minc… ci vuole coraggio!!!).
La verità che da quel 1992 nulla è cambiato…, già, sono cambiati soltanto i suonatori… ma la storia e la musica della nostra Sicilia è rimasta eguale, anzi no… è peggiorata e a pagarne le conseguenze, sono stati soprattutto i cittadini, le aspettative di quei quanti desideravano un futuro migliore!!! 
Una volta i “GIUDICI” ( quelli con la “G” maiuscola… come Chinnici, Terranova, Giacomelli, Borsellino, Falcone, Morvillo… ) morivano perché combattevano per la libertà e contrastavano seriamente i poteri occulti.
Oggi di contro, alcuni “ma….gistr..a…ti“, dimostrano con le loro mancate azioni, non solo di escludersi da quelle lotte ma anzi, approfittando del loro ruolo, beneficiano innanzitutto se stessi (e quanti appartenenti al loro cerchio magico) e nel contempo provano ad impadronirsi di quanto… andrebbe di fatto rigettato!!! 
Comunque, nessuno alla fine pagherà, come mai nessuno… ha mai pagato!!! 
Ne la mafia che ha soltanto perso qualche attore (o meglio una parte di quel braccio armato che si era deciso nelle alte sfere… di far uscire di scena…), ne quanti, hanno partecipato alla cosiddetta “trattativa” e di cui ancora oggi… nulla sappiamo, se non forse… che si dovrebbe riscrivere la storia (certamente differente da come, l’hanno a noi presentata).
Ma per fare ciò bisogna prima trovare gli uomini “giusti”… quelli che non hanno paura, che non debbono scendere a compromessi o mediare per timore che possano emergere propri scheletri, che dimostrano di non aver esitazioni reverenziali nei confronti dei poteri forti e soprattutto… che non si assoggettino a quel persistente silenzio generale, imposto certamente dalle istituzioni!!!
Non meravigliamoci quindi se, le intercettazioni vengono distrutte, se i collaboratori di giustizia non vengono ascoltati, se chi a conoscenza di quei momenti storici, decida quando chiamato, di rimanere in silenzio o non ricordare…
Sono silenzi è vero… ma non fine a se stessi… ognuno di essi trasporta dei messaggi… sì…”subliminali”, per chi deve capire, per far comprendere cioè che tutto è sotto controllo e che noi cittadini, siamo stati opportunamente “sedati” attraverso quelle assidue propagande dei mass media… 
Tutto così può camuffarsi facilmente, le notizie inquietanti non emergono più, vengono anzi il più delle volte “oscurate”… si cerca cioè di tenerle nascoste e se non fosse per quel giornalismo libero, d’inchiesta, investigativo, il più delle volte trasmesso via web e fatto soprattutto da quegli individui indipendenti, autonomi, che tentano in ogni modo di far emergere quanto accada realmente, attività volta nel ricercare, verità e giustizia, ecco, senza di questi, tutto verrebbe censurato o insabbiato!!!
Ora… se si vuole cambiare la storia di questa nostro paese ed in particolare della nostra regione… bisogna sacrificarsi, ognuno nel suo piccolo… si dovrà cercare ogni modo per dialogare e non si potrà più stare in silenzio o far finta che nulla stia succedendo… girandosi dall’altro lato.  
E’ giunto il momento di farci sentire… di cacciare definitivamente questa banda di lestofanti e farabutti!!!
Come diceva quella trasmissione sulla Rai… “La Storia siamo Noi” e questa volta dovrà andare diversamente!!!

La Sicilia frana e i siciliani restano a guardare…

Un viadotto sulla A19 ha diviso la Sicilia in due…
Ora sulla Messina-Catania, a pochi chilometri da uno dei posti più belli del mondo (Taormina), un costone adiacente l’autostrada va giù, invadendo la carreggiata nei due sensi di marcia, con un imponente ammasso di detriti, pietre e quant’altro…
Un economia al tracollo, che ora con questo nuovo disastro, porterà in breve tempo alla crisi anche su quei settori che finora avevano aiutato e cioè il turismo e il commercio…
Potete immaginare la difficoltà degli autisti dei Tir, che a causa di quanto sopra (e già da parecchi mesi), sono costretti a scalare tornanti e strade pericolosissime, per trasportare le merci caricate, in particolare quelle necessarie all’approvvigionamento delle derrate alimentari…
E’ un vero schifo…
La più bella terra del mondo, lasciata all’incuria di governatori che hanno in questi anni –almeno nei casi più genuini– soltanto “blaterato”, mentre gli altri (vedasi conferme di condanne), aggravati da situazioni tra cui… favoreggiamento alla criminalità organizzata!!!
Se a questi importanti personaggi, sommiamo quanti tra i dipendenti pubblici e imprenditori “rapaci”, si sono macchiati di associazione per delinquere, corruzione, reati di turbativa d’asta, falso, giro di mazzette, richieste di assunzioni o anche favori personali (tra cui frequentazioni di case d’appuntamento) e soprattutto, l’aggiudicazione illegittima d’appalti a imprese amiche, in particolare nel settore delle costruzioni e di manutenzione…
L’inadeguatezza di quanti operano nel controllo del territorio, rappresenta una situazione non più sostenibile, perché qui, non vi è solo il rischio di vedere sbriciolata la nostra terra… ma soprattutto di assistere direttamente alla propria (e quella dei propri cari…) incolumità, anche nel voler semplicemente svolgere una passeggiata per le nostre strade…
Un incapacità totale del sistema… che non è soltanto da ricercare in quelle costanti calamità naturali, ma bisogna contrastare in maniera decisa, la negligenza dei suoi interpreti… evidenziate quotidianamente, da quelle continue inchieste svolte dalle nostre procure, sature ormai di nomi, cui purtroppo, vanno sempre più incrementandosi… nuovi soggetti!!!
Evitiamo quindi di pensare (per come qualcuno vorrebbe farci credere) che è giunto il momento d’investire sulla prevenzione, su nuovi appalti per collegamenti autostradali o ferroviari, lavori idrici, d’indagine del sottosuolo, impianti di depurazione, ponti e quant’altro…
Perché fintanto non predisporremo a “blindare” perfettamente quelle procedure non derogabili, che hanno quale unica priorità, non soltanto, la realizzazione delle opere, ma in particolare la loro trasparenza e la lotta alla corruzione… ecco che quegli appalti serviranno soltanto a ingrassare ancor più, quel mondo in cui viviamo, fatto di collusioni politico-mafiose!!!
Non è più tempo (per noi siciliani), di continuare a guardare che tutto ci crolli addosso… è finito il tempo di aspettare la cosiddetta “manna dal cielo”…
Sveglia… i problemi vanno affrontati e non si può attendere a braccia conserte, in quella posizione intransigente… che però, non produce alcuna iniziativa…
Già, quanto altro tempo vi occorre… per uscire definitivamente da quelle fila???

Una Commissione Antimafia… da rinnovare!!!

Per le istituzioni non vi è pace, in particolare per quelle assegnate alla lotta alla mafia…
Stiamo ancora assistendo alla bufera di questi giorni (sulla gestione dei beni confiscati a Palermo), che già emerge una nuova inchiesta sul presidente del consiglio regionale della Campania, indagata dalla Procura di Salerno, per scambio di voti elettorali di tipo mafioso!!!
La Dia ha effettuato le perquisizioni, non solo presso l’ufficio della Sig.ra Paolino (consigliere regionale Forza Italia ) ma anche, presso la propria abitazione, dove vive con il marito (sindaco di Scafati), anch’egli indagato…
L’inchiesta, è legata alle ultime elezioni regionali, quando fu nuovamente rieletta in Consiglio… e comprende i reati di: associazione di tipo mafioso, concussione, corruzione, ecc…
L’indagata, si è difesa sostenendo la sua completa estraneità alle accuse ed ha dichiarato la propria correttezza personale e professionale, convinzione che ritiene potrà essere dimostrata, attraverso l’operato della magistratura…
Dopotutto come dargli torto, visto che proprio ieri in Calabria, è stata assolto il sindaco Carolina Girasole, accusata di corruzione e compravendita di voti insieme al marito, e adesso assolti, perché il fatto non sussiste!!!
Certo le dimissioni sono state formalizzate, anche perché diventava difficile poter pensare, di guidare una commissione antimafia (del consiglio regionale della Campania) con una denuncia in corso, che la vede inquisita per corruzione elettorale di tipo mafioso!!!
Adesso, anche per il Presidente della Commissione Nazionale Antimafia, Rosy Bindi, è venuto il momento di verificare (in modo più concreto) i compiti cui l’associazione è designata, in quanto proprio alcuni di essi, hanno dimostrato di avere punti deboli…

In particolare, mi riferisco alla verifica e adeguatezza delle norme sulla confisca dei beni, sul loro uso sociale e/o produttivo e sulle misure proposte per renderle più efficaci; è necessario inoltre, amplificare le attività di monitoraggio per quei tentativi di condizionamento e di infiltrazione mafiosa negli enti locali, proponendo nuove misure idonee a prevenire e a contrastare tali fenomeni, verificando ancor più, l’efficacia delle disposizioni vigenti in materia, con riguardo anche alla normativa concernente lo scioglimento dei consigli comunali e provinciali e la rimozione degli amministratori locali.

Indagare ulteriormente, sui rapporti tra mafia e politica, sia riguardo alla sua articolazione nel territorio, negli organi amministrativi, con particolare riferimento alla “selezione” dei gruppi dirigenti e delle candidature per le assemblee elettive…
Accertare le modalità a difesa del sistema degli appalti e delle opere pubbliche, dai condizionamenti mafiosi, a quelle forme di accumulazione dei patrimoni illeciti ed investimento e riciclaggio dei proventi derivanti dalle attività delle organizzazioni criminali…
Presidente Bindi, il problema non è tanto dichiarare pubblicamente che che la camorra è elemento costitutivo di tutta la Campania, come la mafia lo è per tutta la Sicilia… “non sta scoprendo l’acqua calda”  e poco conta se qualcuno tra essi, si sia sentito indignato… 
Il problema è che certe “ripetute” circostanze, non possono continuare a ripetersi con tanta frequenza e leggerezza… 
Non è più possibile continuare a dover assistere ad inchieste, che non solo, risultano dispendiose economicamente per lo Stato, ma soprattutto, che distolgono uomini e donne…
Quest’ultimi sono principalmente necessari, a contrastare contingenze più gravi… o certamente meno banali come queste (corruzione elettorale, turbativa d’asta, favoreggiamento e rivelazione di segreto d’ufficio, ecc… ) che potrebbero essere decisamente impedite, adottando e/o imponendo, regole solerti e trasparenti, che prevedano sanzioni non solo penali, ma soprattutto disciplinari certe (tra cui, per esempio, il licenziamento immediato dai pubblici uffici).

Procedure standardizzate eguali per tutti e controlli severi, che eliminano (o fortemente limitano) la possibilità di poter commettere i reati di cui sopra… in conclusione, Presidente Bindi, credo sia giunto il momento di dare una svolta definitiva, a questa caotica e confusionaria disorganizzazione”…

Non vorrei considerare motivato, quanto riportavano R. Harkness e F. Allen, sulle “commissioni”… e cioè: un gruppo di svogliati, selezionati da un gruppo di incapaci, per il disbrigo di qualcosa di inutile…. o meglio, un gruppo di persone che individualmente non possono fare nulla, ma che come gruppo decidono che nulla può essere fatto!!! 

Cosa non funziona nell’antimafia…???

Innanzitutto, bisogna cominciare dal modificare quel disegno di legge sui beni sequestrati/confiscati, che, per come stiamo in queste ore assistendo, fa acqua da tutti i fori…

Le stesse commissioni di supporto, come quella antimafia, anti-corruzione, ecc…, avendo in quest’anno d’attività compreso, a quale debolezza, il nostro sistema giudiziario, abbia dimostrato essere vulnerabile, ecco che, facendo proprie quelle proposte ricevute, deve ora, iniziare ad integrarle…
Per esempio tra queste c’è: l’applicazione delle misure di prevenzione per gli indagati per reati di corruzione, l’accelerazione dei processi di confisca, la realizzazione di un albo “meritocratico” degli amministratori giudiziari, il limite dei compensi previsti per essi, l’uso di collaboratori di giustizia, per quanti decidano d’invertire la rotta intrapresa…
Bisogna inoltre, proporre una modifica alle candidature elettorali, bloccando quanti hanno in corso, procedimenti giudiziari, e limitando la partecipazione degli stessi, vietando di poter rivestire incarichi pubblici all’interno delle amministrazioni…
C’è la necessita di realizzare un “Codice etico” nel quale sono previste tutta una serie di comportamenti rigorosi, ai quali bisogna adempiere, in particolare per coloro che intendono dedicarsi alla politica… distinguendo una volta e per tutte, chi dimostra di possedere quei principi di correttezza e moralità ( posti a servizio del bene comune), a differenza di chi invece approfitta, per esclusivi interessi personali…
Come si fa a competere con la mafia, quando il livello d’istruzione da noi diminuisce, quando le differenze economiche, tra questo Sud povero ed il Nord ricco, vanno sempre più distanziandosi… 
Con quali modi si tenta di combattere la mafia, quando lo Stato non è capace di dare un semplice lavoro???
In che modo si tenta di riappropriarsi di quel consenso popolare, quando la comunità vive in una condizione d’estrema precarietà…. non solo per chi non lo possiede il lavoro, ma anche per coloro, che, pur avendolo, si trovano ad avere le stesse difficoltà… (vedasi…  arretrati nei pagamenti degli stipendi, mancanza di una continuità aziendale, previsioni di licenziamenti in corso, mancanza di prospettive future, ecc…), una vita vissuta tra, incertezza ed insicurezza, continua paura non solo per se stessi, ma soprattutto per il futuro dei propri figli…
La mafia è forte proprio per questo, per questi motivi, mentre l’antimafia dimostra di possedere una flebile forza, poiché non riesce ad intervenire concretamente su queste problematiche, che dovrebbero essere alla base dei lavori del nostro governo ed i suoi esponenti…
Non si può più continuare ad assistere ai modi “imbarazzanti” per non dire schifosi…, con cui, i nostri uomini dello stato, utilizzano i soldi…, già, quei soldi nostri… 
Qualcuno fa finta di dimenticarlo, ma di ogni euro pubblico speso, noi vorremmo conoscerne, il reale e concreto utilizzo, e non continuare più ad assistere a questo vergognoso sperpero…
Il senso di civiltà nasce anche da questo… non si può chiedere partecipazione ai cittadini, quando la giustizia nel nostro paese dimostra non essere equa e soprattutto corrotta!!!
Se la mafia esiste è proprio perché non trova contrasto nello stato, anzi, trova degni concorrenti… già, analoghi cagnolini, che corrono ad iscriversi a qualche associazione politica, sperando così… di potere anch’essi rosicare qualche possibile ossicino… 
Se non si danno regole chiare al funzionamento generale della nostra economia, tali da poter contrastare, il proliferare dei livelli di corruzione, non se ne esce più…
Bisogna iniziare con norme più giuste e trasparenti, con controlli severi per esempio, negli appalti, nelle assunzioni, nella mala-politica, nel riciclaggio del denaro, nelle pubbliche amministrazioni, ecc…
La lotta non può essere delegata al semplice cittadino… e ora che lo stato, faccia lo Stato, che s’impegni una volta e per tutte, ad affermare quella cultura della legalità… senza tentennamenti e compromessi!!!  
Il rischio, in caso contrario è che lo Stato muore!!!
Con esso, non sparisce soltanto la credibilità di quanti, tra noi cittadini, ci avevano creduto, ma anche la memoria di coloro, che nel corso di questi anni, erano stati messi lì, a difesa… di questo nostro paese!!!    

La mafia c’è e si vede!!!

Innanzitutto, è opportuno tenere ben presente che, quanto ci vogliono finora “dare a bere” e cioè che la Stato, attraverso le istituzioni ed i propri uomini, ha il controllo del nostro territorio, non rappresenta un dato veritiero, ma una credulona propaganda creata a voler tranquillizzare la collettività ed in particolare i suoi concittadini…
Non sto dicendo che la lotta alla criminalità non venga svolta in modo preciso e puntuale, dico soltanto che gli strumenti che permettono a questa di poter essere definitivamente debellata… non vengono attuati o ancor meglio… non esistono!!! 
Non passa giorno infatti, in cui non emergono nuove indagini, queste condotte dalle varie procure dell’isola, e come, si sia giunti a scoprire ulteriori attività illecite, queste realizzate attraverso società legate o associate ad ambienti mafiosi, individui che si offrono a prestanome di organizzazioni affiliate a soggetti latitanti, e via discorrendo…
Partono le denunce, seguono gli arresti, i sequestri e le confische…
Sì… ma poi… il sistema mafioso si riordina nuovamente e riprende come se nulla fosse…
Il giro d’affari è immenso e ciò è dimostrato da tutti quegli interessi a cui essi si rivolgono… 
Sono nuove attività… non più rivolte a specificità illegali di un tempo, come, estorsioni, usura, recupero crediti, gioco d’azzardo o traffico di droga… quelle ci sono sempre…, bensì, oggi punta ad affari più sostanziosi e soprattutto legali, come per esempio quelle attività legate agli appalti (vedasi quanto sta avvenendo con i centri d’immigrazione), alle costruzioni/edilizia, ai trasporti ed allo smaltimento dei rifiuti…
Società di comodo che servono esclusivamente a produrre “cassa” (queste sono infatti di breve periodo e nel giro di pochi anni… cessano l’attività…) ed i cui utili, vengono rinvestiti in nuove società, queste totalmente “cristalline”, affidate a nuovi “colletti bianchi” dal pedigree casto…, che iniziano la loro vitalità, investendo principalmente in attività  finanziarie e immobiliari…
Quindi, realizzato questo primo passaggio e creata la compagine del nuovo “asset societario”, si passa alla programmazione del livello inferiore e cioè, quello di diversificare le attività e soprattutto i rischi (non parlo di quelli economici, ma mi riferisco a quelli di controllo, tentando quindi di limitare, l’operatività di coloro che svolgono i propri incarichi tra le forze dell’ordine… ), nuove scatole cinesi, che ora danni vita ad attività alimentari, d’abbigliamento, bar e ristoranti, hotel e resort…
Ovunque c’è la mafia… e questa dimostra essere strutturata e ben organizzata…
Non sono più i pastori di pecore che scendevano dalle montagne con la coppola di traverso, questa è gente preparata e professionale, a cui ora, sono stati inseriti diplomati e laureati, i quali, mettono la loro esperienza e capacità, al sevizio di questo sistema criminale…  
Un sistema che nel corso degli anni… ha investito negli uomini…, i propri uomini, molti dei quali, sono infiltrati in quelle strutture pubbliche, associazioni, società di servizi, ma soprattutto, nella politica che conta…
Tutto ciò, rappresenta per la nuova mafia, il migliore investimento economico, già quello delle risorse umane è certamente quanto di più “raffinato”, una mente criminale, possa partorire…
Un fiume di denaro considerevole, che, da un lato, fa indirizzare sui propri uomini, quegli incarichi prestigiosi dirigenziali o quei necessari voti…, dall’altro, utilizza gli stessi, per ottenere informazioni riservate, indirizzare appalti, aggiudicazioni, influenzare i mass media, limitare non solo quei processi di cambiamento sociale, ma soprattutto, alimentare quel conflitto mediatico con il quale si tenta sempre più, di allontanare la partecipazione sociale ed il consenso popolare dalle istituzioni…, dopotutto come si dice da noi… con la mafia si mangia e con lo Stato si muore di fame!!!
Finiamola quindi di prenderci in giro…, finitela di raccontarci fandonie… è venuto il tempo d’esser seri, di trovare una nuova metodologia… che non pensi esclusivamente a colpire, ma che diriga il proprio intento, verso quel processo naturale di riconciliazione…, di crescita collettiva nel quale ognuno apporti quanto di meglio sa fare…
E’ finito il tempo di “guardia e ladri”… bisogna cercare di andare oltre… di vedere al di là dei soliti interventi della magistratura,.., bisogna tentare di cambiarla dal di dentro questa “mela marcia”, offrire a quanti lo desiderano, una nuova strada, quella della legalità…
Nuove opportunità di crescita, di sviluppo e d’investimento sono necessarie,…, perché soltanto così, si potrà sperare in quel reale e profondo cambiamento…
Tutto il resto, rappresentano solo belle parole… inconsistenti, perché non porteranno ad alcuna trasformazione culturale e tutto quanto… resterà eguale.
Per favore… non ditemi più che la mafia non esiste… perché questa c’è… e permettetemi d’aggiungere… c’è e si vede!!! 

I beni confiscati alla mafia…

Certamente qualcosa non va, se una Procura distrettuale antimafia importante, denuncia che molti dei beni sequestrati alla mafia, rimangono nella disponibilità di quanti hanno ricevuto il provvedimento di confisca o dei propri familiari. 
L’allarme è stato lanciato dal procuratore nazionale antimafia Roberti, nel suo intervento “Contro mafie” promosso dall’associazione LIBERA di Don Ciotti.  
Il procuratore, fa riferimento alla procura distrettuale di Torino che ha inviato una comunicazione riservata alla Direzione nazionale antimafia.
In quella missiva, il procuratore del capoluogo piemontese, chiedeva in maniera dettagliata, al questore, comandanti dei carabinieri e della Guardia di Finanza, alla Dia, una relazione sullo stato generale dei provvedimenti di sequestri e confische, a partire dal 2011. 
I risultati pervenuti, sono demoralizzanti!!!
Dalle informazioni, si evidenzia come le proprietà, rimangano di fatto, in possesso di coloro a cui è stato indirizzato il provvedimento giudiziario o dei propri familiari…
Il censimento della Procura di Torino, ha dimostrato come, la maggior parte dei beni sequestrati e confiscati, sono ancora nella disponibilità dei soggetti riconducibili all’organizzazione criminale. 
Quindi quei beni, costituiti da immobili, terreni, società, autoveicoli, restano – grazie anche ad una gestione giudiziaria il più delle volte approssimativa – nella disponibilità dei cosiddetti mafiosi o dei soggetti a loro riconducibili.
Accertata quindi l’irregolarità, si tenta in tutti i modi, di sanare quanto scoperto con iniziative risolute e drastiche… 
Tutti adesso parlano di una diversa metodologia da adottarsi, di nuovi e soprattutto più qualificati professionisti, che dovranno occuparsi di questi beni confiscati…
Il nuovo capo dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, l’ANBSC, Dott. U. Postiglione, conferma la mancanza di professionalità all’interno di questa struttura… ah…, finalmente qualcuno se ne accorto… ed inoltre, che molti di quelli finora incaricati, non erano all’altezza di svolgere la propria funzione ( il più delle volte infatti, hanno dimostrato di essere più interessati al proprio onorario… che alla gestione della società a cui erano stati demandati… e preferisco non aggiungere altro…).
Trovare le giuste risposte non è facile, ma non credo che eventuali soluzioni, potranno essere individuate da chi “esterno”, non ha mai operato con problemi legati a questo tipo di società…
Le soluzioni certamente esistono, ma ci vogliono persone coraggiose, che hanno cioè la volontà di fare un passo indietro e di chiedere la collaborazione di quanti, in quelle società ne hanno condiviso i problemi…

Bisogna togliere quella “convinta” presunzione di sapere tutto, di trovare un modo condiviso che vada bene per tutte le società…, perché così non e non ci sarà mai alcuna soluzione…
Le società vanno gestite sul territorio in cui queste si trovano, con problematiche proprie e interconnesse al tessuto sociale in cui operano…
Le istituzioni debbono terminare di restare nel limbo, a metà sul da farsi… in quella incertezza che non da mai risposte…
Lo stato deve fare lo STATO… e deve saperlo fare, non solo con la forza, ma soprattutto con quella determinata convinzione che alla fine queste imprese possono e debbono rappresentare un nuovo modello di determinatezza, continuità e garanzia del posto di lavoro per quegli onesti padri di famiglia, che nulla centrano con le vicende giudiziarie…
Fintanto che le istituzioni dimostrano – come finora hanno fatto – di non essere in grado di gestire questi beni sequestrati o confiscati, allora debbo dire a quello stato ed ai suoi discenti interlocutori… che è meglio… che lascino perdere!!! 

Festival internazionale di cinema itinerante contro le mafie…

Ci sono tanti modi di promuovere quella cultura della legalità, uno di questi è assistere a documentari, film, cortometraggi, che hanno quale argomento, quello di promuovere e sensibilizzare l’opinione pubblica…
Tra questi c’è ne una che avevo piacere di evidenziare…

L’Associazione Libera in collaborazione con Cinemovel.it, da 1° di Luglio e fino al 15 Ottobre 2015,  ha dato inizio in alcune città italiane, alla programmazione di film famosi, incentrati sui temi caldi della criminalità organizzata e con particolare attenzione alla lotta alla mafia. 
Tra i film in programmazione ci sono: 
Le mani sulla città di Francesco Rosi, 1963.
Anime Nere di Francesco Munzi, 2014
La zuppa del demonio di Davide Ferrario, 2014.
La terra dei santi di Fernando Muraca, 2015.
Noi e la Giulia di Edoardo Leo, 2015.
Let’s go di Antonietta De Lillo, 2014.
La mafia uccide solo d’estate di Pierfrancesco Diliberto (Pif), 2013.
Fortapasc di Marco Risi, 2008.
La manifestazione chiuderà le proprie proiezioni nei giorni del 11 e 15 ottobre, rispettivamente in due grandi capitali, Berlino e Parigi.
Un’espressione interessante, che permetterà di esporre attraverso la visione dei film, quella forza comunicativa data dalla visione delle immagini ed in particolare dall’ascolto dei linguaggi…
Un modo nuovo di manifestare pubblicamente, quel disagio culturale, che non permette a questo nostro paese, in modo particolare alla nostra terra, quella doverosa crescita culturale…  
Libero Cinema in Libera Terra, Festival Internazionale di Cinema itinerante contro le mafie, permette di esporre uno spaccato quotidiano di vita vissuta, del malessere generalizzato, della recrudescenza subita in questi ultimi quarant’anni, attraverso la proiezione di film su temi quali la gestione politico/mafiosa, lo scambio di voti, il potere economico e la gestione del sacco edilizio, i beni confiscati alle mafie e restituiti alla legalità…
Ogni estate dal 2006, “Contro le mafie” porta le emozioni del cinema direttamente nelle piazze, promuovendo in tal modo, non solo l’apertura verso spazi democratici più ampi, ma soprattutto, sviluppando quel bisogno di cultura chiamato “legalità”.
Se potete nei giorni prestabiliti, andate a vedere questi film, anche nei casi in cui, l’abbiate già visti…, già, rappresenterà una nuova esperienza di riscoprire, l’emozione condivisa di stare insieme e di aderire ad eguali speranze…
La mafia può essere sconfitta… perché come ha detto il nostro Presidente Sergio Mattarella: batteremo la mafia, la elimineremo dal corpo sociale perché è incompatibile con la libertà e l’umana convivenza!!!
Però… per far ciò… c’è bisogno i tutti!!!
Per qualsivoglia ulteriore informazione:
tel. 338.7814778 – 335.7202743 – 393.4053112
Ufficio stampa Barbara Perversi 347.9464485 – barbara.perversi@gmail.com

ROMA…LADRONA!!!!

Ladri, delinquenti, farabutti, disonesti, lestofanti, banditi, truffatori, furfanti… e potrei continuare in eterno… è questi sono soltanto gli aggettivi cosiddetti educati… poi potrei continuare con una sfilza di quelli…. molto… ma molto volgari che certamente, ancor più si addicono, a questi cosiddetti criminali…

Il bello è che ancora tra loro c’è chi dice che nulla centri con quanto emerso e continua a girare con una macchina blu, l’autista e quattro poliziotti…
Altro che associazione malavitosa… altro che mafia… qui c’è rappresentato tutto lo schifo del nostro paese!!!
Dalla politica… ai funzionari, dai dirigenti… ai terroristi…. dai delinquenti… fino (proprio per non farci mancare nulla…) ai poliziotti, naturalmente anch’essi corrotti!!! 
Come sempre il business è costituito dagli appalti pubblici… dalle aggiudicazioni, dalle infiltrazioni nel mondo imprenditoriale, ai campi d’accoglienza per nomadi e immigrati….
I reati ci sono tutti… associazione di stampo mafioso, usura, estorsione, turbativa d’asta, corruzione, bilanci societari fasulli, fatturazioni inesistenti, riciclaggio di valori e denaro proveniente da altri reati e via discorrendo…
Dalle indagini si è potuti risalire a tutta una serie di personaggi, che gravitano nel mondo della Capitale e che hanno permesso a pochi soggetti, di affondare le proprie radici in un sistema malato e colluso, grazie in particolare a intimidazioni puntuali e mirate…
Ora tutta la politica s’indigna… ed allora dico… noi cosa dovremmo fare…
Non mi interessa chi c’era a capo dell’organizzazione e chi erano i suoi collaboratori… (quelli, questo hanno sempre fatto da sempre ), ma ciò che mi preme sottolineare è il sistema corruttivo attorno che si era venuto a creare, gente insospettabile, che per poche migliaia di euro, hanno venduto la propria dignità…
Non sto parlando di quanti percepivano 20/30.000 euro al mese… quelli seppur schifosamente ladri… possono, “se non moralmente”, essere ancora giustificati da una condotta umana “meschina”, alla quale tutti quelli che oggi si mostrano come sdegnati, pronti a lapidare i colpevoli, ecco non so quanti di questi, trovandosi al loro posto… si sarebbero comportati diversamente…, ovviamente entrambi offendono i principi di giustizia e coscienza morale, ma sono quelli che si sono accontentati e venduti per pochi euro che mi danno ancor più disgusto…, meschini accattoni, che per un caffè al giorno si sono prestati a questo gioco infame…
Ora ci diranno che si prenderanno nuovi provvedimenti, che le regole cambieranno… come sempre dopotutto fino alla prossima eclatante scoperta…

Si giustificano con i sequestri realizzati, con i milioni recuperati in proprietà, aziende, bar, ristoranti, pizzerie, locali vari, appartamenti, terreni, auto e moto…  e dopo che si sono mangiati Roma… dopo che hanno fatto sparire milioni e milioni di euro… ecco… che come i cowboy… arrivano finalmente le forze dell’ordine… quelle “oneste e pulite “.

Chissà se poi, oltre la capitale il giro non sia anche da estendere a tutta la regione Lazio, chissà se a breve non uscirà un’altra inchiesta analoga ( pensavo l’altra sera, se la stessa vicenda, non possa essere stata realizzata anche da noi, proprio qui in Sicilia, dove maggiore sono gli sbarchi ed in particolare se in quei centri d’accoglienza la gestione da parte di queste cosiddette organizzazioni internazionali dell’immigrazione, sia altrettanto limpida e controllata, vedasi per esempio Mineo – con il più grande centro per richiedenti asilo in provincia di Catania – oppure il Tropicana ( ex discoteca ) di Ragusa o al centro Papa Francesco di Priolo Gargallo a Siracusa, tutti ubicati lontano dai centri abitati, in un mondo a sé, in cui il richiedente asilo, vive in una situazione di spaesamento e di profonda distanza…

Tutte strutture che presentano le stesse caratteristiche, da quelle in provincia di Foggia (Borgo Mezzanone) per passare a Castelnuovo di Porto (Roma), dal centro di Bari (Palese) fino a quello di Crotone… tutti infatti rispondono ad una precisa strategia e cioè quella di – tenere lontano i richiedenti asilo dai cittadini limitrofi, ridurre al massimo ogni possibilità d’incontro e d’accoglienza – impedendo di fatto, la cosiddetta “integrazione” che nelle tante manifestazioni propagandistiche, viene promossa…
Si è vero… i migranti possono spostarsi… ma per andare dove???
Ora si vuole fare chiarezza e trasparenza, sempre dopo comunque…, giustificati questa volta dal fatto che le indagini subivano sì dei ritardi, ma a causa delle informazioni trasversali che venivano riportate a chi si trovava indagato, che ovviamente provvedeva lautamente -per tali informazioni- a ringraziare…

Mi chiedo… ma come hanno fatto gli stessi colleghi a non accorgersi che, all’improvviso, qualcuno nel loro gruppo modificava quel proprio tenore di vita, come per esempio… un’orologio al polso costoso, il cambiare l’auto con un modello di fascia alta, il trasferimento d’abitazione, il vestirsi meglio oppure con un viaggio in crociera o settimanalmente, la pubblicazione sul proprio social network o su quello della propria compagna, di foto in resort in cui alloggiare nei fine settimana???
Cos’è, per intuire o comprendere quanto stava accadendo attorno a voi, avevate bisogno di vederli sfrecciare sulle strade di Roma, chissà… se non proprio, dinnanzi al Colosseo, con belle e sgargianti colorate monoposto da F1???
E’ impossibile non avvertire dei dubbi o subodorare che qualcosa si nascondesse in quel collega, quel particolare tenore di vita a cui voi non potete aspirare… o debbo presumere che forse…non erano i soli ad appartenere a quel corrotto sistema???
Qualcuno certamente sapeva ed ha taciuto… qualcun’altro ha fatto finta di non sapere, mentre molti altri, si son girati per non vedere…
Per fortuna comunque, che alla fine – qualcuno ha fatto la sua parte… e la giustizia ha vinto!!!
Come ripeto sempre qui non si tratta di aspettare i passi indietro o l’autosospensioni, qui il popolo sovrano deve iniziare a decidersi con chi stare…e non da chi deve essere governato, ma da quali soggetti vuole essere amministrato, se continuare ad avere questa “gentaglia” o iniziare definitivamente un percorso di pulizia e rinnovamento… e “purtroppo” per una volta da Siciliano… mi devo venire a trovare d’accordo con un leghista: Salvini…
Credo che ormai, sia giunto il tempo della completa metamorfosi!!!

SLA… tante docce ma pochi euro…

Tutto ciò che viene fatto nel mondo… da noi viene imitato…
Gli Italiani… mondo di pecoroni, ripetono in modo analogo quanto ci viene gettato addosso… possa questo essere un secchio d’acqua gelato realizzato per uno scopo rispettabile…
L’ICE BUCKET CHALLENGE è questo il nome dell’iniziativa benefica nata per sensibilizzare sul problema della sclerosi laterale amiotrofica da una idea del fondatore di Facebook ( Zuckerberg ) ha coinvolto tutti attraverso un semplice passaparola…
Però mentre negli U.S.A. le donazioni sono giunte a 42 Milioni di dollari, in Italia dove tutti si mostrano solidali, la campagna ha appena  fruttato appena 33 mila euro, una vergogna se paragonata a tutti coloro che pur di mostrarsi “sensibili al selfie” dimostrano di contro, pochissima sensibilità nel donare…
Quindi se da un lato l’esibizione è garantita… dall’altro l’iniziativa rischia di essere nel nostro paese – come sempre – una profonda delusione…
Personaggi illustri, politici, giornalisti, attori, e gente del tutto sconosciuta che messa lì in vetrina, cerca d’immortalarsi come belle statuina con il proprio secchio d’acqua ghiacciata in testa… – servisse almeno a rinfrescargli quel cervello vuoto che possiedono – tentando di riproporre quanto visto in Tv o nel Web…  
Uno dei pochi video interessanti a cui ho potuto assistere su Facebook, l’ha realizzato il ballerino Kledy Kadiu, che invece di tirarsi un secchio d’acqua… si è presentato con un’assegno, dichiarando con garbo… che quello sarebbe stato l’unico gesto che avrebbe realizzato…      
Da noi invece tutti parlano, ma quando si tratta di cacciare soldi neanche a parlarne… già si sono dimenticati che il vero motivo dell’iniziativa non era rappresentato nel mettere in mostra essi stessi, ma l’eventuale donazione…
Lo stesso Presidente dell’Associazione ( Massimo Mauro ), non nasconde la propria delusione, dichiarando che sono le persone comuni ad avere donato la maggior parte delle somme, mentre soltanto qualche cantante – senza voler far nomi – ha donato 500/700 euro!!!
Io invece i nomi li farei tutti…, cioè di tutti coloro che si sono immortalati con la doccia – controllando però le date…, cioè verificando la data del gesto con il giorno del versamento se avvenuto entro pochi giorni prima o dopo la doccia… e quindi stilerei una lista con le somme versate…
Ecco, a quel punto si che ci sarebbe da vergognarsi ed altro che tirarsi addosso dell’acqua… dovrebbero riempirlo di merda quel secchio!!!
Anche il nostro premier non ha mancato l’invito, anche se stranamente a avuto qualcosa da dire alle istituzioni… – come se queste non facessero parte del suo governo.. – tentando di sensibilizzare maggiormente il problema… per anni lasciato da tutti nel dimenticatoio…
Ora pur di farsi un po’ di pubblicità i nostri politici, tentano di apparire più altruisti, consacrandosi per questa importante iniziativa, cui vogliono a tutti i costi partecipare…, già un caldeggiare se stessi cercando di spendere però il meno possibile… economizzare la donazione al massimo… dimenticando le tasche piene finora fatte proprio a scapito dei malati in genere e soprattutto delle persone comuni…
Migliaia di Euro per loro… –  guai a toccargli quei maledetti soldi – e pochi euro per questa ricerca!!!
Mi viene il voltastomaco a vederli… tutti… io proporrei comunque un’altra nuova iniziativa…
Quella non di gettarsi l’acqua addosso, ma di gettare loro nell’acqua… preferibilmente al largo, con una bella pietra attaccata ai piedi… in un mare gelido e profondo, chissà, forse così finalmente toglieremo dalla nostra vista, una volta e per tutte, questo letamaio definitivamente intorno a noi!!! 

La mappa del malaffare… non è poi così lontano da noi!!!

Ecco la mappa aggiornata a ieri del malaffare, ovviamente e da considerarsi provvisoria, perché viene aggiornata rapidamente, dalle nuove indagini in corso…
Ciò che comunque mi colpisce di più è questo essere del tutto Italiani e vorrei descriverlo con un esempio accaduto al sottoscritto ieri mattina, in Corso Sicilia: avevo appena parcheggiato l’auto, quando due amici mi hanno fermato per salutarmi; ho offerto loro il caffè e mentre parlavamo, del più e del meno, tre signore, sedute accanto, con molta animosità, discutevano dell’attuale politica e di tutte queste continue ruberie… 
A sentir loro, non era giusto che questi imprenditori collusi con i politici, approfittassero proprio di questo ns. sistema collaudato ovviamente marcio, ed anche di quanti, preposti al controllo (impiegati pubblici), approfittavano di quelle poche migliaia di euro, per chiudere un’occhio, anzi tutti e due…
Dopo alcuni minuti, sono arrivate altre quattro persone, due uomini e due donne, che si univano alla discussione – ora… in piedi, con le tre signore di prima, dicevano: non è giusto, non è corretto, dove è finita la professionalità, la correttezza morale che un tempo ci contraddistingueva ora dov’è… e via discorrendo!!!
A quel punto, pensavo dentro me, guarda…, forse finalmente si stanno risvegliando quei giusti valori morali, da troppo tempo ormai assopiti ed ecco che allora “entusiasmato” da quanto involontariamente ascoltato… esprimevo questo mio entusiasmo ai miei due interlocutori…

Ma come sempre accade…, le illusioni vengono immediatamente distrutte, quando, uno dei due mi ha detto, Nicola, quelli hanno il coraggio di parlare, ma sono i primi a mancare!!!

Vedi, tutti questi accanto, lavorano all’Assessorato proprio qui dietro, questa mattina hanno già timbrato i loro cartellini ( e/o badge ) ed ora sono qui al Bar…
Posso assicurarti, che nel corso dell’intera giornata, li vedrai passare almeno altre quattro/cinque volte… c’è chi va a farsi la spesa e ritorna con le buste del supermercato Simply, altre vanno al mercato a fare shopping alla fiera, poi c’è chi va alla Posta o in Banca, ed infine ci sono quelli che passeggiano e discutono… quasi sempre davanti a questo Bar…
Sono tutti moralisti con gli altri, ma ognuno di loro non è certamente meglio di quelli che hanno appena arrestato!!!
Era proprio vero… il vero dilemma non è quanto rubi o come rubi… il vero problema è che si è ladri per natura, si ruba quel poco che ci viene offerto… in questo caso per esempio, il rispetto del proprio orario di lavoro…, dopotutto   immeritato perché ottenuto sotto chissà quale “raccomandazione”, forse proprio da quei politici che ora tanto si suole criticare… ma che al momento opportuno si è cercati, ci si è rivolti e che, avendo ottenuto ciò per cui si era “leccato”… adesso si ci dedica a vita, in particolare quando richiamati per restituire il favore ricevuto, come…??? Con il proprio voto!!! 
E’ vero… è proprio questa la nostra Italia… e questi, ne sono i degni rappresentanti!!! 
Che dire, sembrava finito il periodo di tangentopoli, ma siamo qui ogni 10 anni a ripetere le stesse cose e purtroppo, il lavoro della magistrature che sarebbe dovuto servire – non tanto a colpire e condannare questi cosiddetti malfattori – ma in primiss, ad infondere in ogni cittadino quella precisa convinzione, che non esiste l’impunità eterna e che nel consacrarsi alle attività di corruzione e/o a quei continui compromessi, dimenticano che sarà solo e soltanto una questione di tempo      
Ovunque si metta un dito, si scopre l’acqua calda… no… caldissima, ladri di ogni forma e genere, sia nel pubblico che nel privato… ed è la dimostrazione di un cancro che, in tutti questi anni, nessuno ha mai voluto seriamente sradicare!!!
Come concludere…, ho l’impressione che ovunque guardi c’è sempre una malaffare, mi chiedo quindi, non è che forse è proprio l’Italia stessa ad essere un’associazione a delinquere???

Quella valanga d’indagini…

Ogni giorno aprendo i nostri quotidiani o guardando i notiziari nazionali, assistiamo ad una valanga di denunce, indagini, arresti, come se quanto appreso fosse normale, una consuetudine a cui nessuno può sfuggire…
Che si tratti di un delinquente o di un politico, alla fine ciò che emerge è che sono tutti collusi è questo purtroppo è un sistema talmente generalizzato che non si riesce ad estirpare, non cambia e la cosa peggiore è che non si trovi un solo individuo disposto o interessato a modificarlo…  
Abbiamo potuto vedere come la politica in questi ultimi anni abbia saputo mostrato il suo lato migliore e cioè si è potuto assistere come Presidenti, Amministratori, Assessori, Consiglieri, siano stati, giorno per giorno, arrestati, indagati, condannati, in quanto appartenenti ad associazioni criminali, lo stesso dicasi per quei molti Comuni sciolti per mafia. 
Ora dire che di scandali siamo saturi è il minimo…, soprattutto perché il più delle volte con questa ns. Giustizia “a marcia ridotta“, prima che si giunga a veder condannare definitivamente qualcuno, quello è già morto di vecchiaia…
E’ poi, eliminato dalla scena politica uno, c’è ne sempre un’altro che ne prende il posto, di solito il figlio o qualche parente… per cui come si dice… ” cambiano i personaggi, ma la storia resta sempre la stessa…“.
Ormai e direi frequentemente, assistiamo a rassicurazioni da parte dei ns. organi inquirenti, dove attraverso presentazioni e conferenze stampe, si narra di azioni repressive e di lotte ferree che hanno quale unico obbiettivo, quello di rassicurante noi e le ns. coscienze…
Ma se analizziamo poi in concreto, quanto realmente è avvenuto nel territorio o nel sociale, ci accorgiamo che ciò, ha modificato in maniera insignificante questo ns. tessuto sociale…, anzi, potremmo aggiungere che non lo ha scalfito neanche… 
Basterebbe vedere in quale modi l’evasione continua ad esistere, perché le regole non sono chiare e perché permettono a chiunque di bypassarle…, in modo tale che una grossa fetta di “brave persone” continuino tranquillamente ad operare.
E’ non parlo soltanto dei cosiddetti “soldi sporchi” realizzati da quegli esponenti mafiosi o di criminali legati ai vari clan, ma parlo di tutti quei colletti bianchi, professionisti, che pur di avere ville, macchine lussuose e qualche amante ” a pagamento”, realizzano ogni giorno nei propri studi, migliaia e migliaia di “nero“…, parola che ovviamente nulla centra con il razzismo!!!
Come si dice… personaggi della ” Catania bene ” che di bene poi per la propria città… non ne hanno mai fatto, se non per fini strettamente personali, ma che nelle loro false manifestazioni e nella pochezza delle loro quotidiane azioni, manifestano tutto il loro disamore per questa terra.    
E’ non si tratta di dover denunciare o di contrastare attraverso associazioni varie, quell’omertà intrinseca nelle coscienze dei siciliani, ma di vedere definitivamente, che qualcosa di concreto si realizzi e che la prospettiva di un futuro migliore per le prossime generazioni, sia una garanzia e non una incertezza…
La devastazione è ovunque…, si fa finta di non volerla vedere, guai a parlarne, e tutto ciò grazie a scelte precise da parte dei nostri uomini politici!!!
Piani regolatori modificati e ridisegnati, speculazione edilizie, gestione dei rifiuti, inquinamento del territorio e delle falde acquifere, appalti aggiudicati ad imprese amiche, sono serviti soltanto a riciclare i soldi dei traffici sporchi, una economia parallela, costituita da personaggi cosiddetti “limpidi” che trasformano attraverso una apparente economia legale, quanto si nasconde invece in maniera illegale.
Un continuo riciclaggio e appoggi, che s’intersecano attraverso società e personaggi ambigui, che fanno da mediatori tra la criminalità, le amministrazioni e l’imprenditoria. 
Alla luce dei fatti finora emersi, delle risultanze degli investigatori, dalle condanne effettuate, ecco è da queste certezze che bisogna ripartire, arrivando ad azzerare ed eliminare, quegli intrecci politico-mafiosi che attanagliano questo nostro sistema.
Soltanto tagliando i flussi economici e sottraendo il potere alle amministrazioni pubbliche ed ai suoi interlocutori, che si può iniziare quel processo di rinnovamento controllato, che permetta di eliminare quelle collusioni e quelle tangenti che sono finora servite ad alimentare ognuno di loro, di quei singoli tentacoli che hanno permesso di sopravvivere… e purtroppo mi duole dirlo, questa è una lotta che appartiene in competenza allo Stato ed ai suoi predisposti uomini e che non può oggi essere imputata e/o demandata a semplici associazioni di legalità o ancor peggio a noi cittadini!!!!
  

Bossi e la sua " dissociazione culturale "…

Ho da sempre saputo che una associazione culturale, nasce dall’idea di voler mettere insieme persone che possano condividere pensieri, opinioni e parole, che esprimendo la volontà di agire, pensano di poter realizzare quanto teorizzato in una eventuale prospettiva pratica…
L’unione tra gli esseri umani, conduce sempre a quella idea di collaborazione culturale, di formazione e mediazione, che sono gli interessi prioritari, per quanti desiderano unirsi…
L’associazione diventa quindi comunicazione, confronto di idee, di esperienze ed anche di confronto tra culture diverse…
E’ un nuovo percorso di socializzazione, sia su aspetti relazionali, ma soprattutto d’interiore arricchimento su quei temi di comune interesse, come quelli del territorio in cui si vive, delle problematiche legate al mondo del lavoro, sulle differenze culturali e religiose, facilitando i rapporti di conoscenza e di comunicazione tra immigrati e regioni ospitanti, promuovendo in tal senso quei necessari processi formativi di socializzazione…
Ovviamente per realizzare quanto sopra, bisogna avere quel benché minimo di bagaglio e di esperienza culturale, dimostrate attraverso quelle capacita scolastiche, professionali ed aggiungerei anche da autodidatta… 
Ora che il Sig. Bossi, possa pensare di costituire una associazione è legittimo, che questa possa però definirsi ” culturale ” è tutto da dimostrare…
Certamente se al proprio interno, gli associati sono in possesso di requisiti “acquistati” in Albania ( che ovviamente, se fossero stati ottenuti in maniera corretta, sarebbero ammirevoli quanto i nostri… ), ed ancora, se tra i loro iscritti ci sono personaggi che hanno dimostrato di avere un grado di limpidezza eguale a quello che si osserva guardando un canale di scolo… ecco che ovviamente mi viene il dubbio che forse,  più che di “associazione culturale“, si potrebbe parlare di “associazione a delin…“.
Inoltre ho sempre saputo che le associazioni culturali, sono associazioni senza fine di lucro, definite infatti ” no-profit ” e non mi sembra proprio quanto realizzato dalla propria famiglia o mi sbaglio… e poi quale nome pensa di dare ( …se non lo ha già fatto) a questa associazione…??? Io potrei suggerirgliene uno… ” IL CERCHIO MAGICO ” cosa ne dice… le piace???
Forse non sa che per Statuto… l’Associazione deve rispettare alcuni parametri fondamentali che oggi sono in contrasto con la ” sua ” ( se si può definire sua… dal momento che l’idea politica fu di Gianfranco Miglio ) ideologia…, e cioè il rispetto di democraticità, dove tutti i soci sono considerati uguali, hanno gli stessi diritti e possono essere eletti alle cariche elettive!!! Chissà quanti ” terroni intellettuali ” tra docenti, professori, economisti, medici, filosofi, farà iscrivere nella sua associazione…, sono proprio curioso…
E quanti invece di questi sopra elencati ” padani ” saranno disponibili, dopo aver concluso la loro faticosa giornata didattica, di rendersi volontariamente disponibili a condividere con Lei, quel loro bagaglio professionale e culturale ( realizzato attraverso grandi sacrifici ), in questa inutile esperienza che definirei…  dissociazione culturale!!!

Uomini, mezz’uomini, ominicchi e quaquaraquà…


Ahh… l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire ” UMANITA’ “, una bella parola… ma piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i ( e con rispetto parlando…) pigliainculo e i quaquaraquà… 

Pochissimi sono gli uomini; i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini… e invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi… ed ancora più in giù troviamo i piglianculo, che vanno diventando un esercito…, ed infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre… 
Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo… lei è un uomo!!!
Questo era il colloquio fra il capo della mafia locale, don Mariano Arena e il capitano dei carabinieri, Bellodi, nativo di Parma, splendido ed incorrutibile investigatore. 
Nel suo romanzo Sciascia, descrive Bellodi come un ufficiale per il quale “ l’autorità di cui era investito considerava come il chirurgo considera il bisturi: uno strumento da usare con precauzione, precisione e sicurezza”.

La mafia, l’omertà e la collusione a svariati livelli nello Stato, il profondo radicamento mafioso nella popolazione, sono le basi narrative su cui si poggia il romanzo poi diventato un celebre film con il titolo ” Il giorno della civetta “, oggi come allora attuale, dal forte messaggio di denuncia…, in un momento in cui l’attivismo antimafia sta attraversando un momento di scarsa visibilità e di debole dinamicità, rispetto ad alcune fasi del passato, dove l’appassionata reazione della società civile, seguita alle stragi degli anni novanta, aveva operato una completa trasformazione, sia nei giudizi che nei comportamenti degli stessi cittadini nei confronti della  mafia….

I problemi della realtà siciliana, dovuti principalmente a quel sottosviluppo culturale ed economico, che rappresenta su tutti i cittadini, una spada di Damocle, crea indirettamente, quella condizione favorevole per poter alimentare consensi alla mafia, che in questa anomala situazione, tende a sostituirsi allo Stato per poterne prenderne il posto…
L’organizzazione mafiosa infatti, continua in maniera imperturbabile i propri affari, procedendo così in maniera silenziosa a muovere i propri tentacoli, grazie a quelle connivenze politiche e istituzionali, confortate da deboli resistenze da parte di commercianti e  imprenditori alle richieste estorsive, incoraggiati dall’omertà assoluta da parte dei cittadini, sollevati da quella mancata credibilità sulle istituzioni statali e sulla incapacità di fare rispettare le regole, rassicurati inoltre da controlli inesistenti e dalla ampia discrezionalità nelle applicazioni delle norme, e per finire… appoggiati da una inespressa e superficiale repressione statale, fatta di procedimenti penali ” soft ” e non certamente severi…

Per fortuna in direzione opposta, vanno altri fenomeni, quali, le decise prese di posizioni da parte di uomini della Chiesa, dai movimenti sorti sulla spinta dell’emozione causata dalle stragi, dalla nascita di associazioni come quella di ” Libera “, dalla realizzazione del consorzio ” Sviluppo e legalità ” che gestisce i beni confiscati alle mafie, unendo produzione e lavoro a riscatto sociale e culturale
L’educazione alla legalità nasce con i genitori, si sviluppa nelle scuole e si diffonde attraverso la quotidianità, grazie al lavoro che diventa garanzia di prospettiva per se e per i propri figli…
Alla luce di quanto sopra, soltanto attraverso una trasformazione radicale sia nel pensiero che nella cultura, si può generare quella necessaria trasformazione, che possa favorire definitivamente quel cambio di direzione fondamentale, da quelle logiche ormai intrinseche nei pensiero di quanti vivono ed operano nel nostro Mezzogiorno…
Tentare di voler cambiare questo stato di cose, può sicuramente  risultare difficile, ma come ha detto Gian Carlo Caselli: voler incentrare la strategia di contrasto della criminalità mafiosa esclusivamente sul solo terreno, tecnico investigativo, e non anche su quello politico culturale, alla lunga è inesorabilmente perdente…

Protocollo d’intesa con l’ateneo Iracheno

L’Università di Catania, nella persona del rettore Prof. Antonino Recca, ha incontrato il presidente dell’Università di Al-Qadisya, Ihsan K. S. Al-Qurashiquella dell’Università Irachena di Al-Qadisya ( nella città di Al- Diwaniya ).
La Collaborazione attraverso il protocollo d’Intesa, darà inizio ad una collaborazione in ambito scientifico-culturale, che porterà all’attuazione di progetti scientifici e di ricerca comuni, ciò permetterà uno scambio reciproco di docenti, studenti, laureati e dottorandi, l’organizzazione di corsi di formazione, di seminari, convegni e simposi scientifici e lo scambio di borse di studio scientifiche.

La realizzazione di questo protocollo, ha comportato un impegno costante e dettagliato, svolto dall’Associazione Camera di Commercio Italo-Irachena ( Via S. Euplio 13 – Catania ), attraverso il proprio Presidente Giuseppe Cavalli in collaborazione con il consigliere d’amministrazione Dott. Alfio Grassi – Rappresentante del  “ Consorzio della pietra lavica dell’Etna.
Hanno partecipato inoltre, il Direttore del dipartimento di Scienze biologiche geologiche ed ambientali dell’Università di Catania, Prof. Pietro Pavone e il presidente del “ Distretto produttivo Pietra lavica dell’Etna”, Ing. Alfio Papale.

Alla firma d’intesa, sono intervenuti inoltre il ministro plenipotenziario dell’ambasciata dell’Iraq in Italia, Shamil Alkhatebb, il consigliere culturale della stessa ambasciata Abdusalam Mohammed, ed il responsabile della Associazione Camera di Commercio Italia-Iraq, presso Baghdad, Sig. Khafaji Hussein e dell’Amministratore Delegato Sig. Joly Pascal.
Certamente questa collaborazione rappresenta una grande possibilità di dialogo tra i due paesi ed in particolare per la nostra Università di Catania, che oggi è presente attraverso 14 college e da oggi rappresenterà un punto di riferimento culturale in tutto l’Iraq, soprattutto per un paese che sta ricostruendo la propria economia puntando su una nuova giovane classe dirigente.
Dopo i recenti accordi con l’Università Algerina Badji Mokhtar di Annaba e con l’ateneo Egiziano di Alessandria, l’Università’ di Catania continua questa sua attività di apertura verso i paesi arabi ed in particolare verso il Medio Oriente.

Inoltre, l’Associazione Italo Irachena, permette ai suoi iscritti, di intraprendere agli imprenditori e professionisti siciliani, quelle relazioni internazionali, che conducono ad opportunità d’investimento e di business, con la definizione di appalti che vanno dalla edilizia pubblica a quella privata, fino alle grandi opere d’infrastrutture, agricoltura e nel soddisfare la domanda irachena di prodotti e servizi..

Nel perseguire tale obbiettivo, l’Associazione ha permesso in questi anni di giungere alla firma di contratti importanti, quali per esempio quello appaltato alla Società Gruppo Imprese Catanese per $ 36 Milioni per la realizzazione del lavoro Autostradale Umm Qasr – Al Zubair e quello della Medi Invest S.r.l. per un importo di $. 7, 2 Milioni per la costruzione di un residence universitario nel Governatorato di Al Mutthana, famoso per la città Sumera di Uruk.

L’Associazione, attraverso l’individuazione di strumenti economici, comunitari ed extra-comunitari, per interventi pubblici e/o privati da impiegarsi ed applicarsi nei settori del turismo, dell’ambiente, dell’industria, del commercio, dell’agricoltura, della cultura, delle innovazioni tecnologiche e dei servizi alle imprese, provvederà ad indicare i campi d’applicazione, per favorire la messa in opera di progetti e le strategie, al fine di individuare quel punto d’incontro tra offerta e domanda.

L’intesa appena raggiunta, avrà quale presupposto, la cooperazione mediante scambio di sinergie, tra Università, Camere di Commercio, Centri di ricerca, Associazioni, Consorzi, ecc…, che porterà alla promozione di strumenti commerciali, l’agevolazione di società in Joint-Venture, il trasferimento del Know-How, apportando in maniera concreta un valido contributo al miglioramento delle relazioni tra le parti.

L’aver promosso la formazione di scambi culturali, porterà al raggiungimento di una piattaforma tecnologica, con l’integrazione della ricerca scientifica nei vari campi, contribuendo a quella ricerca post-universitaria, volta alla creazione di nuove figure professionali, incentivando il mercato con nuove opportunità di occupazione e con la riconversione occupazionale di coloro che oggi purtroppo il lavoro l’hanno perso.

Scopo dell’Associazione non sarà solo quello di offrire quei servizi essenziali all’ottenimento di uno sviluppo imprenditoriale, ma sarà anche e soprattutto quello, di migliorare la formazione culturale, nelle sue molteplici accezioni, atto a recepire immediatamente i servizi messi a disposizione per lo sviluppo e il conseguimento del risultato prefissato.
A tal fine quindi, l’Associazione promuoverà la costituzione di un’accademia culturale, al cui interno verranno organizzati corsi di formazione e di preparazione, ove si procederà alla redazione di progetti di ricerca.

Inoltre, di fondamentale importanza saranno i collegamenti telematici, che migliorati, favoriranno l’individuazione di attività a quelle imprese che desiderano integrarsi con il territorio e l’ambiente Iracheno, offrendo così ad entrambi, possibilità di crescita e di sviluppo.

E’ cura dell’Associazione, di agevolare la creazione di servizi personalizzati, quali check aziendale e consulenza allo start-up, assistenza e redazione del business-plan, certificazione di qualità, consulenze commerciali e di marketing, assistenza in materia di HACCP, consulenza di budget e controllo di gestione, technology assessment HTA, servizi di connessione con accesso gratuito alla rete, attività di formazione di base e specialistica.

L’Associazione a breve inizierà ad organizzare conferenze e manifestazioni per promuovere studi e ricerche di mercato, stimolando la partecipazione degli operatori economici a fiere ed esposizioni, organizzate direttamente in Iraq, contribuendo così a favorire il trasferimento di tecnologie per lo scambio di beni e servizi e promuovendo la costituzione di Società miste in loco, estendendo il proprio contributo, con ogni tipo di assistenza.
Infine dopo la firma, gli ospiti stranieri hanno effettuato una visita istituzionale presso l’Orto Botanico di Catania, dove è stata presentata una relazione sulle attività svolte da parte della nostra Università e la cerimonia si è completata con un pranzo presso un noto ristorante Catanese. 

Prostituzione… una ipocrisia tutta Italiana!

Anche Catania viene invasa dalle prostitute…, ma oggi a differenza di quanto siamo abituati a vedere in televisione, queste hanno cambiato look… già ormai escludendo alcune zone periferiche dove ritroviamo ragazzine in mini gonne e tacchi a spillo…, le restanti sono presenti nel centro storico, nelle strade di maggior passaggio, nella circonvallazione, ma se non vai appositamente a cercarle…di loro neanche te ne accorgi…
Si, sembrano come tutte le ragazza che oggi vanno in discoteca o in qualche locale, di solito gruppi di tre o quattro, davanti a qualche locale, sembrano aspettare gli amici, oppure danno l’impressione che sono uscite da sole quasi volessero essere ” attraccate per così dire… “, vestite in maniera provocante certamente, ma decente, pantaloni aderenti, top, qualche tacco un po’ alto, un tatuaggio nel fondo schiena o nel braccio…, tra loro e quelle ” signore ” che un po’ più avanti stanno per entrare in un locale, non vedi alcuna differenza, anzi queste ultime, per come si atteggiano e per quei completi intimi così bene in mostra, portano il tuo primo pensiero a credere che forse sono loro le prostitute…    

Ora che da sempre il lavoro più antico del mondo venga messo in discussione lo sappiamo, ma mentre altri paesi hanno tentato di regolamentare il mercato del sesso a pagamento…, in Italia, dove tutti vogliono apparire puritani, si condanna apparentemente quanto avviene nelle loro strade, ma di contro poi, ne sono i primi clienti… 

Donne, quasi sempre obbligate a prostituirsi, oggetti in vendita che vengono sfruttate da quelle associazioni criminali dedite allo sfruttamento della prostituzione, che con la promessa di un lavoro nel nostro paese, prima le costringono con la violenza a sottomettersi alla loro volontà e poi dopo averne abusato le immettono nel mercato della prostituzione… e lo Stato permette che ciò avvenga…, in quanto la legge non punisce penalmente la prostituzione, ma condanna soltanto il favoreggiamento, l’induzione, lo sfruttamento e la prostituzione minorile, quindi il non aver creato una legge ad hoc, porta a vedere quanto sopra…

Bisogna inoltre considerare, che oltre le violenze subite dalle prostitute dai propri carcerieri, ci sono purtroppo anche quelle dei clienti, che a volte si spingono anche all’omicidio…, mentre a volte capita che sia il cliente a pagare, quella intromissione troppo personale di aiuto, nella vita di quella prostituta di cui si è invaghiti…, e se alla fine infine non si rischia con la violenza, si può certamente morire a causa delle malattie sessuali tra cui principalmente l’Aids…
Quindi oggi lo Stato deve cambiare modello e regolamentare una volta e per tutte la prostituzione…

Si può iniziare nel dare una licenza a questa attività, renderla cioè legale dove chiunque maggiorenne può chiederne richiesta agli organi di vigilanza appositamente creati, dove medici controllano le condizioni  fisiche delle ragazze e le quelle igienico-sanitarie del luogo preso ad esercizio, stabilire le tariffe orarie, prevedere  giorni di controllo per la polizia, del fisco e dei servizi sanitari.
Avendo stabilito quali aree possano essere meglio adibite a tale esercizio, si provvederà inoltre a presidiare l’area, con un controllo capillare di vigilanza sia privata che pubblica, evitando così episodi di infiltrazione criminale…

Ormai sono in molti i paesi che avendo presi ad esempio l’Olanda, stanno cambiando leggi e politica, a cominciare dalla Germania, Repubblica Ceca ed ora anche la Spagna dove sono nate pure delle scuole a luci rosse…
Ormai la prostituzione è equiparata ad un qualsiasi lavoro e le stime dicono che il numero sta enormemente salendo e ciò è dovuto ai grandi vantaggi economici, che a prestazioni ed in contanti, le prostitute ricevono,  basti aggiungere poi quelle definite “escort ” che utilizzando un giro esclusivo di vip e personaggi pubblici nel mondo imprenditoriale e della politica, vedono salire i propri conti correnti ed anche la propria clientela…
E’ per questo che in alcuni paesi europei si chiede un pagamento forfettario mensile a tassa per i propri servizi… 

In altri paesi si è voluto colpire il cliente, quindi colui che cerca sesso a pagamento, punendolo penalmente per sfruttamento alla prostituzione…, e grazie all’azione repressiva ed alla collaborazione dei cittadini, il fenomeno è quasi scomparso…
Quale possa essere la scelta giusta non sta a me a dirlo, ma di  di sicuro, va cambiato quello oggi presente nel nostro paese, un sistema che oggi premia la violenza, la criminalità, la delinquenza, il reinvestimento degli utili derivanti da tale business in altri investimenti quali droga, armi, ecc…, un prezzo troppo alto per continuare ad assistere immobili a quanto avviene nelle nostre strade, ormai sempre più nelle mani di questi criminali…!!!