
Denunciate, denunciate e se vi resta ancora un briciolo di dignità: DENUNCIATE!!!
Il provvedimento cautelare era stato adottato sulla scorta delle risultanze delle investigazioni condotte dai Finanzieri della Tenenza di Sant’Agata di Militello, unitamente agli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Messina, coordinati dalla Procura della Repubblica di Patti.
Il G.I.P. ha successivamente riqualificato il reato, inizialmente ipotizzato come concussione (art. 317 cp), in quello di tentata induzione indebita a dare o promettere utilità (artt. 56, 319 quater cp).
Secondo le ipotesi dell’accusa, che dovranno naturalmente trovare conferma nei successivi gradi di giudizio, sono stati accertati alcuni episodi commessi da un ingegnere, con la qualifica di direttore dei lavori il quale, nell’ambito dei “lavori di consolidamento di un costone roccioso oggetto di precedenti frane” e abusando dei propri poteri (derivanti dal ruolo ricoperto), a più riprese, tentava di convincere un imprenditore incaricato dell’esecuzione dei lavori a commettere frodi contrattuali nei confronti dell’ente appaltante, pretendendo da quest’ultimo somme di denaro, beni ed altre utilità, per fini strettamente personali…
Ciò che più mi ha interessato della vicenda di cui sopra, è la tipologia dei lavori da effettuarsi, quali ad esempio le paratie in calcestruzzo sostenuti da barre d’acciaio infisse nella roccia e tutte le opere connesse, quali scavi, tubazioni, opere di drenaggi, etc, dirette a consolidare quel costone roccioso…
Ho letto sul web che le investigazioni hanno interessato anche intercettazioni telefoniche, ambientali ed operazioni di video-sorveglianza, che ora costituiscono le prove che hanno fatto emergere la propensione dell’indagato a servirsi della funzione pubblica a lui attribuita, per scopi di personale arricchimento…
Ora so bene come in molti stanno puntando l’indice verso questo direttore dei lavori – che naturalmente avrà tempo per dimostrare le propria non colevolezza, e sono già pronti con la pietra in mano per scagliarla contro di esso se solo ne avessero l’occasione…
Già… ma vrrei dire a questi cosiddetti “giustizialisti” e a tutti gli altri… di tutti coloro che costantemente compiono azioni riprorevoli come quelle di cui sopra, cosa ne facciamo???
Sì… fintanto che gli imprenditori sono parte collusa di quel sistema come si pensa di andare avanti???
Cos’è… forse speriamo che altri compiano il nostro dovere, nel caso specifico gli uomini della Gdf di Messina o i loro colleghi???
Ma di quante GDF abbiamo allora bisogno, perché tutti ormai sanno come questo sistema dei lavori pubblici è totalmente marcio e sono pochi – già si contano sulle punta di una mano, sì… due sono fin troppe…- che si salvano, che non fanno parte di quell’organico chiamato “cosa nostra“, che non si prestano quotidianamente a collusioni e concussioni, che non concendono mazzette e non si fanno corrompere, pur di volersi aggiudicare un lavoro…
Ed ancora, cosa dire di quegli Enti pubblici, di quei loro referenti, di quanto sono incaricati a controllare la regolare esecuzione delle opere, tra l’altro vorrei ricordare come queste sono destinate a finalità collettive e quindi a tutti noi…
Ma come ripeto spesso, fintanto che i controlli iniziano solo dopo che qualcuno ha denunciato, dover apsettare qualcuno che si distacchi da questo paese omertoso…difficilmente potremmo vedere un bagliore di legalità…
Perché bisogna partire dalla “sperequazione finanziaria”, solo controllando i movimenti di entrate e d’uscita di tutti i familiari si può perfettamente comprendere quanto sta accadendo all’interno di quella famiglia…
Perché non sono gli incassi evidenziati o giacebti nei c/c bancari o postali, no… per verificare quell’ambito familiare si dovranno verificare i costi sostenuti…
Basterà vedere gli immobili posseduti, le auto e/o le minicar possedute o a disposizione, i viaggi compiuti negli anni, gli alberghi o i resort frequentati, i giorielli acquistati, i master universitari ed anche i vari corsi professionali sostenuti, le barche e via discorrendo, il tutto per comprendere quella reale attività fraudolenta compiuta in maniera celata attraverso gli incarichi a cui essi sono stati assegnati…
Non dimentichiamo infine che questi soggetti sono gli stessi che mettono a richio ciascuno di noi, perché le nostre vite sono in ogni luogo a repentaglio, poiché invece di porre in sicurezza le autostrade, strade provinciali e/o comunali, i viadotti, le infrastrutture o come nel caso specifico i costoni rocciosi ad alto rischio idrogeologico, questi soggetti pensano esclusivamente ai propri interessi, mettendo a repentaglio noi, i nostri familiari e amici ed ahimè anche quanti risultano a noi estranei, ma pur sempre persone sono!!!
E’ tempo per ciascuno quindi di fare il proprio dovere e invece di perdere tempo in quelle pagine social inutili, ciascuno ha il dovere di denunciare e dichiarare quanto a sua conoscenza direttamente alle forze dell’ordine, perché solo così si può curare quest’infetto paese, dando speranza così alle persone perbene…
Un plauso quindi all’impegno costante delle Fiamme Gialle, in particolare nell’ambito a tutela della spesa pubblica ma anche al contrasto dei reati compiuti non solo dalla criminalità organizzata nei confronti della Pubblica Amministrazione, ma anche di tutti quei soggetti corrotti e predisposti a non voler garantire il regolare svolgimento degli appalti e di tutto ciò che rappresenta il settore pubblico, solo ed esclusivamente per ottenere vantaggi personali a scapito della collettività e della sicurezza pubblica!!!
Chissà, non è forse giunto il tempo d’iniziare a pensare per questi ladri e farabbutti, alla “legge del taglione”!!!
Il provvedimento cautelare era stato adottato sulla scorta delle risultanze delle investigazioni condotte dai Finanzieri della Tenenza di Sant’Agata di Militello, unitamente agli specialisti del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Messina, coordinati dalla Procura della Repubblica di Patti.
Il G.I.P. ha successivamente riqualificato il reato, inizialmente ipotizzato come concussione (art. 317 cp), in quello di tentata induzione indebita a dare o promettere utilità (artt. 56, 319 quater cp).
Secondo le ipotesi dell’accusa, che dovranno naturalmente trovare conferma nei successivi gradi di giudizio, sono stati accertati alcuni episodi commessi da un ingegnere, con la qualifica di direttore dei lavori il quale, nell’ambito dei “lavori di consolidamento di un costone roccioso oggetto di precedenti frane” e abusando dei propri poteri (derivanti dal ruolo ricoperto), a più riprese, tentava di convincere un imprenditore incaricato dell’esecuzione dei lavori a commettere frodi contrattuali nei confronti dell’ente appaltante, pretendendo da quest’ultimo somme di denaro, beni ed altre utilità, per fini strettamente personali…
Ho letto sul web che le investigazioni hanno interessato anche intercettazioni telefoniche, ambientali ed operazioni di video-sorveglianza, che ora costituiscono le prove che hanno fatto emergere la propensione dell’indagato a servirsi della funzione pubblica a lui attribuita, per scopi di personale arricchimento…
Ora so bene come in molti stanno puntando l’indice verso questo direttore dei lavori – che naturalmente avrà tempo per dimostrare le propria non colevolezza, e sono già pronti con la pietra in mano per scagliarla contro di esso se solo ne avessero l’occasione…
Sì… fintanto che gli imprenditori sono parte collusa di quel sistema come si pensa di andare avanti???
Cos’è… forse speriamo che altri compiano il nostro dovere, nel caso specifico gli uomini della Gdf di Messina o i loro colleghi???
Ma di quante GDF abbiamo allora bisogno, perché tutti ormai sanno come questo sistema dei lavori pubblici è totalmente marcio e sono pochi – già si contano sulle punta di una mano, sì… due sono fin troppe…- che si salvano, che non fanno parte di quell’organico chiamato “cosa nostra“, che non si prestano quotidianamente a collusioni e concussioni, che non concendono mazzette e non si fanno corrompere, pur di volersi aggiudicare un lavoro…
Ed ancora, cosa dire di quegli Enti pubblici, di quei loro referenti, di quanto sono incaricati a controllare la regolare esecuzione delle opere, tra l’altro vorrei ricordare come queste sono destinate a finalità collettive e quindi a tutti noi…
Ma come ripeto spesso, fintanto che i controlli iniziano solo dopo che qualcuno ha denunciato, dover apsettare qualcuno che si distacchi da questo paese omertoso…difficilmente potremmo vedere un bagliore di legalità…
Bisogna ripartire dalla “sperequazione finanziaria“, solo controllando i movimenti di entrate e uscita di tutti i familiari si può comprendere quanto sta accadendo sotto il profilo gestionale all’interno di quella famiglia…
Perché non sono gli incassi dichiarati o giacenti presso i c/c bancari o postali, no… per verificare quell’ambito familiare si dovranno verificare i costi sostenuti durante gli anni…
Basterà ad esempio osservare gli immobili posseduti, le auto e/o le minicar a disposizione, i viaggi compiuti negli anni, gli alberghi e i resort frequentati, i voli sostenuti, i giorielli acquistati, i master universitari ed anche i corsi professionali, le barche e via discorrendo, tutto serve per comprendere quale reale attività fraudolenta viene di fatto compiuta in maniera celata, già… grazie agli incarichi ricevuti!!!
Non dimentichiamo infine che proprio questi soggetti sono gli stessi che mettono a richio ciascuno di noi, perché d’altronde sono le nostre vite sono ad essere messe a repentaglio…
Questi individui infatti, invece di porre in sicurezza le autostrade, le strade provinciali e/o comunali, i viadotti, tutte le infrastrutture o come nel caso specifico i costoni rocciosi ad alto rischio idrogeologico, questi soggetti pensano esclusivamente ai propri interessi, mettendo a repentaglio noi, i nostri familiari, amici ed ahimè anche quanti risultano a noi estranei, ma pur sempre persone sono!!!
E’ tempo per ciascuno quindi di fare il proprio dovere e invece di perdere tempo in quelle pagine social inutili, ciascuno ha il dovere di denunciare e dichiarare quanto a sua conoscenza direttamente alle forze dell’ordine, perché solo così si può curare quest’infetto paese, dando speranza così alle persone perbene…
Un plauso quindi all’impegno costante delle Fiamme Gialle, in particolare nell’ambito a tutela della spesa pubblica ma anche al contrasto dei reati compiuti non solo dalla criminalità organizzata nei confronti della Pubblica Amministrazione, ma anche di tutti quei soggetti corrotti e predisposti a non voler garantire il regolare svolgimento degli appalti e di tutto ciò che rappresenta il settore pubblico, solo ed esclusivamente per ottenere vantaggi personali a scapito della collettività e della sicurezza pubblica!!!
Chissà, non è forse giunto il tempo d’iniziare a pensare per questi ladri e farabbutti, alla “legge del taglione”!!!
E’ finito ai domiciliari l’Ing. direttore dei lavori per un’opera gestita dal Commissario per il contrasto del dissesto idrogeologico…
Il professionista è ora accusato dalla Procura di tentata induzione indebita a dare o promettere utilità…
L’appalto ora nel mirino della magistratura è stato posto sotto controllo dopo che è stata presentata una denuncia da parte di un imprenditore che era stato – a suo dire – avvicinato dal professionista incaricato dalla Committente per seguire il corretto andamento dei lavori…
Ma si sa, non si tratta semplicemente di una mera condizione omertosa, no… gli imprenditori che si prestano a questi meccanismi collusivi esclusivamente perchè mirano all’ottenimento di un maggiore profitto che è quello che più di tutto interessa, non comprendendo che così facendo, non si libereranno mai di quella morsa costituita da quei cosiddetti “colletti grigi”, come se non bastasse già sottostare a quella opprimente e determinata organizzazione criminale!!!
Imprenditori siciliani, prendete esempio e ribellatevi – una volta e per tutte – ai maltorti cui siete da sempre quotidianamente assoggettati!!!
E’ tempo quindi di rinascere: certo non si puo tornare indietro e cambiare quanto si è fatto, ma si puo certamente iniziare da dove si è… cambiando però definitivamente il finale!!!
E’ finito ai domiciliari l’Ing. direttore dei lavori per un’opera gestita dal Commissario per il contrasto del dissesto idrogeologico…
Il professionista è ora accusato dalla Procura di tentata induzione indebita a dare o promettere utilità…
L’appalto ora nel mirino della magistratura è stato posto sotto controllo dopo che è stata presentata una denuncia da parte di un imprenditore che era stato – a suo dire – avvicinato dal professionista incaricato dalla Committente per seguire il corretto andamento dei lavori…
Ma si sa, non si tratta semplicemente di una mera condizione omertosa, no… gli imprenditori che si prestano a questi meccanismi collusivi esclusivamente perchè mirano all’ottenimento di un maggiore profitto che è quello che più di tutto interessa, non comprendendo che così facendo, non si libereranno mai di quella morsa costituita da quei cosiddetti “colletti grigi”, come se non bastasse già sottostare a quella opprimente e determinata organizzazione criminale!!!
Imprenditori siciliani, prendete esempio e ribellatevi – una volta e per tutte – ai maltorti cui siete da sempre quotidianamente assoggettati!!!
E’ tempo quindi di rinascere: certo non si puo tornare indietro e cambiare quanto si è fatto, ma si puo certamente iniziare da dove si è… cambiando però definitivamente il finale!!!
Credo di possedere dei poteri sovrannaturali…
In particolare, mi capita di anticipare quanto sta per accadere sotto il profilo giudiziario!!!
Mi riferisco ad esempio a procedure quali sequestri, confische, fallimenti, ma non solo, vedo i volti di taluni soggetti che certamente non conosco, ma che occupano posizioni di rilievo quali quella di responsabili amministrativi e/o contabili d’uffici pubblici, alti dirigenti, direttori di lavori o della sicurezza, e per finire mi compaiono alcuni visi, mi sembra che siano legati alla politica o all’imprenditoria!!!
Sì…li vedo, già in quel mio sogno sono partecipe diretto ai loro arresti, già… è come se fossi lì, e dire che solitamente non ricordo mai i sogni, ma questi permangono nella mia mente come fossero reali, tanto che quando giungono nel sogno, mi alzo di soprassalto e ricordo perfettamente ogni circostanza.
Solitamente faccio passare qualche ora e subito dopo mi metto alla ricerca di quei soggetti, difatti, per avere conferma del sogno controllo se vi sia qualche notizia nelle pagine web, per poi scoprire che non vi è nulla ed allora mi chiedo, se forse quel sogno fosse frutto di una fantasia o non rappresentasse una vera e propria premonizione…
Quando finalmente quel sogno comincia a svanire, ecco dopo pochi giorni venir fuori la sorpresa, l’individuo immaginato in quel sogno prende forma, ed ora ne conosco generalità e occupazione!!!
Ovviamente nei miei post cerco di non parlarne, difficilmente ne faccio riferimento, anche se in più di un’occasione ho anticipato quanto a breve sarebbe accaduto in taluni settori e cosi poi è stato…
Questa volta per dimostrare che quanto sopra sia realmente vero, vi anticipo un sogno fatto stamani…
Trattasi di un curatore fallimentare, colpevole di una condotta inerte: l’aver dilatato appositamente i tempi della durata della procedura, per ottenere così il pagamento prolungato del proprio compenso o le parcelle di amici e/o familiari…
Nel sogno si evidenziava come l’inerzia fosse servita nel deperire i beni immobili acquisiti all’attivo, cagionando così un notevole danno patrimoniale al fallimento intervenuto…
Difatti, dall’eccessiva durata della procedura – in contrasto con il dovere di diligenza e perizia richiesti per lo svolgimento dell’attività professionale relativa all’incarico di curatore – era emersa, grazie ad una denuncia presentata in Procura, la responsabilità di quel curatore per colpa grave.
Alla fine nel mio sogno il curatore è stato condannato e costretto a risarcire personalmente non solo quanti erano iscritti in quel fallimento, ma anche e soprattutto la pubblica amministrazione…
Come ho scritto sopra, non posso dirvi di chi si tratta, questa è una facoltà che ancora non possiedo, ma statene certi… tra qualche giorno scopriremo il nome ed il cognome!!!
Credo di possedere dei poteri sovrannaturali…
In particolare, mi capita di anticipare quanto sta per accadere sotto il profilo giudiziario!!!
Mi riferisco ad esempio a procedure quali sequestri, confische, fallimenti, ma non solo, vedo i volti di taluni soggetti che certamente non conosco, ma che occupano posizioni di rilievo quali quella di responsabili amministrativi e/o contabili d’uffici pubblici, alti dirigenti, direttori di lavori o della sicurezza, e per finire mi compaiono alcuni visi, mi sembra che siano legati alla politica o all’imprenditoria!!!
Sì…li vedo, già in quel mio sogno sono partecipe diretto ai loro arresti, già… è come se fossi lì, e dire che solitamente non ricordo mai i sogni, ma questi permangono nella mia mente come fossero reali, tanto che quando giungono nel sogno, mi alzo di soprassalto e ricordo perfettamente ogni circostanza.
Solitamente faccio passare qualche ora e subito dopo mi metto alla ricerca di quei soggetti, difatti, per avere conferma del sogno controllo se vi sia qualche notizia nelle pagine web, per poi scoprire che non vi è nulla ed allora mi chiedo, se forse quel sogno fosse frutto di una fantasia o non rappresentasse una vera e propria premonizione…
Quando finalmente quel sogno comincia a svanire, ecco dopo pochi giorni venir fuori la sorpresa, l’individuo immaginato in quel sogno prende forma, ed ora ne conosco generalità e occupazione!!!
Ovviamente nei miei post cerco di non parlarne, difficilmente ne faccio riferimento, anche se in più di un’occasione ho anticipato quanto a breve sarebbe accaduto in taluni settori e cosi poi è stato…
Questa volta per dimostrare che quanto sopra sia realmente vero, vi anticipo un sogno fatto stamani…
Trattasi di un curatore fallimentare, colpevole di una condotta inerte: l’aver dilatato appositamente i tempi della durata della procedura, per ottenere così il pagamento prolungato del proprio compenso o le parcelle di amici e/o familiari…
Nel sogno si evidenziava come l’inerzia fosse servita nel deperire i beni immobili acquisiti all’attivo, cagionando così un notevole danno patrimoniale al fallimento intervenuto…
Difatti, dall’eccessiva durata della procedura – in contrasto con il dovere di diligenza e perizia richiesti per lo svolgimento dell’attività professionale relativa all’incarico di curatore – era emersa, grazie ad una denuncia presentata in Procura, la responsabilità di quel curatore per colpa grave.
Alla fine nel mio sogno il curatore è stato condannato e costretto a risarcire personalmente non solo quanti erano iscritti in quel fallimento, ma anche e soprattutto la pubblica amministrazione…
Come ho scritto sopra, non posso dirvi di chi si tratta, questa è una facoltà che ancora non possiedo, ma statene certi… tra qualche giorno scopriremo il nome ed il cognome!!!
Ogni qual volta si pensa di realizzare qualcosa di positivo e innovativo nel nostro Paese, ecco che emerge dopo un po’ qualche nuova inchiesta su truffe, raggiri, corruzione e via discorrendo…
Ed anche il cosiddetto “Ecobonus” non ha trovato scampo dalle mani di quegli specialisti d’imbrogli…
Si era iniziato a inizio anno con le truffe sui falsi attestati e cioè su quelle società e/o su quei professionisti abilitati e iscritti ai relativi albi che avevano presentato documenti mendaci…
Poveri contribuenti, si erano affidati a quest’ultimi per ottenere gli attestati necessari e i vantagi concessi dal decreto rilancio, con cui ottenere quei miglioramento della classe energetica e l’esecuzione dei lavori necessari ed invece si sono trovati inguaiati…
E dire che le associazioni dei consumatori avevano messo in guardia avvisando sui rischi di false società che si proponevano al costo di 5.000 euro per l’avvio delle pratiche per l’ottenimento dell’ecobonus per poi scoprire che dietro quel meccanismo vi fosse una vera e propria truffa!!!
I cittadini d’altronde invogliati dalla convenienza dell’affare di avvalersi dei vantaggi dell’Ecobonus ci sono cascati in pieno, ma non solo, ora rischiano personalmente di dover rispondere anche a titolo penale per le violazioni di cui ci si è resi inconsapevolmente complici.
Ecco perchè bisogna stare attenti, proprio per evitare brutte sorprese…
Ecco perché se da un lato può diventare fondamentale effettuare quel salto energetico, bisogna necesariamente affidandarsi a professionisti abilitati, iscritti all’albo, in particolare nel caso in cui vi siano interventi per la riduzione del rischio sismico, altrimenti il mio consiglio è quello di lasciare perdere…
D’altronde, senza alcun Attestato di Prestazione Energetica (Ape) e il visto di conformità rilasciato da CAF o da un professionista abilitato, non si attiva alcun meccanismo di detrazione, sconto in fattura o cessione del credito, ovvero ciò che rende l’ecobonus al 110% così importante; soprattutto non si rischia attraverso asseverazioni infedeli, alcuna sanzione amministrativa che va dalle 2.000 fino a 15.000 euro, per ciascun documento falso reso!!!
Va ricordato inoltre che in caso di mancata integrazione, anche parziale, dei requisiti che danno diritto all’ecobonus 110%, l’Agenzia delle Entrate provvede al recupero delle somme corrispondenti alla detrazione non spettante, maggiorate di sanzioni e interessi.
Lo stesso direttore dell’Agenzia delle Entrate ha dichiarato che l’Ente ha intercettato numerose cessioni di crediti caratterizzati da evidenti elementi di frode, in particolare sono stati individuati circa 800 milioni di euro di crediti, dei quali risulta pressoché certa l’inesistenza!!!
Come riportavo sopra, quando il nostro Stato stanzia ingenti somme ecco che in questo nostro paese – pieno zeppo di corruzione – si mobilitano tutta una serie di lestofanti, che confermano come vi sia sempre qualcuno disposto ad approfittarne per compiere quegli ormai abituali illeciti…
Provo quindi con questo post ad avvisare quanti ancora credono alle favole o si affidano ad amici o conoscenti o anche ahimè ai propri amministratori di condominio, che garantiscono di aver ricevuto personalmente quei benefici ora richiesti o di conoscere qualcuno che può farli ottenere!!!
Dubitate immediatamente, d’altronde sapete bene come nessuno regali nulla e chi promette di farlo è sicuramente un turlupinatore e fa parte di qualche società preparata per compere meccanismi collusivi, con i quali ottenere quel denaro in modo illegale, per poi spartirselo in nero, mettendo voi nelle condizioni di dover pagare ingiustamente, senza aver fatto nulla!!!

Nicola Costanzo ha compiuto su Tumblr 9 anni oggi!
Ogni qual volta si pensa di realizzare qualcosa di positivo e innovativo nel nostro Paese, ecco che emerge dopo un po’ qualche nuova inchiesta su truffe, raggiri, corruzione e via discorrendo…
Ed anche il cosiddetto “Ecobonus” non ha trovato scampo dalle mani di quegli specialisti d’imbrogli…
Si era partiti a inizio anno con le truffe sui falsi attestati e cioè su quelle società e/o su quei professionisti non abilitati e/o iscritti ad albi autorizzati che avevano presentato documenti mendaci…
Non vorrei essere nei panni di quei poveri contribuenti che si erano affidati a quest’ultimi per ottenere i necessari attestati per ottenere i vantagi concessi dal decreto rilancio, con cui beneficiare dei lavori d’esecuzione e ottenere quei miglioramento della classe energetica ed invece si sono ritrovati ora inguaiati…
E dire che le Associazioni dei consumatori avevano messo in guardia avvisando sui rischi di queste false società che si proponevano – al costo di 5.000 euro – per dare avvio alle pratiche per l’ottenimento dell’ecobonus, per poi far emergere che dietro quella richiesta vi fosse una vera e propria truffa!!!
D’altro canto i cittadini invogliati dalla convenienza dell’affare di potersi avvalere dei vantaggi dell’Ecobonus ci sono cascati in pieno, ma non solo, ora rischiano personalmente di dover rispondere anche a titolo penale per le violazioni di cui ci si sono resi inconsapevolmente complici!!!
Ecco perchè bisogna stare attenti, proprio per evitare brutte sorprese…
Difatti, se da un lato può diventare interessante effettuare quel salto energetico, bisogna altresì affidandarsi a professionisti abilitati, iscritti all’albo e in particolare nel caso in cui vi siano interventi per la riduzione del rischio sismico, altrimenti il mio consiglio è quello di lasciar perdere…
D’altronde, senza alcun Attestato di Prestazione Energetica (Ape) ed il visto di conformità rilasciato da CAF (o da un professionista abilitato), non si attiva alcun meccanismo di detrazione, sconto in fattura o cessione del credito, d’altronde è ciò che rende l’ecobonus al 110% così interessante; soprattutto facendo le cose in regola, non si rischia attraverso asseverazioni infedeli, eventuali sanzioni amministrative che vanno dalle 2.000 fino a 15.000 euro, per ciascun documento falso reso!!!
Va ricordato inoltre che in caso di mancata integrazione, anche parziale dei requisiti che danno diritto all’ecobonus 110%, l’Agenzia delle Entrate provvede al recupero delle somme corrispondenti alla detrazione non spettante, maggiorate di sanzioni e interessi…
Lo stesso direttore dell’Agenzia delle Entrate ha dichiarato che l’Ente ha intercettato numerose cessioni di crediti caratterizzati da evidenti elementi di frode, in particolare sono stati individuati circa 800 milioni di euro di crediti, dei quali risulta pressoché certa l’inesistenza!!!
Come riportavo sopra, quando il nostro Paese stanzia ingenti somme pubbliche, ecco che inprovvisamente si mobilitano tutta una serie di lestofanti che confermano come vi sia sempre qualcuno disposto ad approfittarne pur di compiere quegli ormai abituali illeciti…
Provo quindi con questo post ad avvisare quanti ancora credono alle favole o si affidano ad amici o conoscenti o anche ahimè ai propri amministratori di condominio, che garantiscono d’aver ricevuto personalmente quei benefici ora richiesti anche per loro e di ottenerli grazie a qualcuno che potrà (pagando…) farli ottenere!!!
Dubitate immediatamente, d’altronde sapete bene come nessuno regali nulla e chi promette di farlo è sicuramente un turlupinatore e fa parte di qualche società preparata per compiere quei meccanismi collusivi, con i quali poter ottenere a scapito vostro quel denaro illegalmente, per poi spartirselo tra di essi in nero e mettendo voi nelle condizioni di dover pagare ingiustamente, senza aver fatto nulla!!!
Che vergogna…
Stamani mentre che attraversavo con l’auto la città provenendo dalla circonvallazione ed entrando su Viale Vittorio Veneto – per proseguire sulla parallela Via Giannotta e quindi Via Borrello, Via Principe Nicola, Piazza Ludovico Ariosto, via Gabriele D’annunzio, Piazza Corsica, Via Cavaliere, Via Corvello, Via, Malta e di nuovo a salire verso piazza Michelangelo – ho notato come la spazzatura fosse ovunque…
Montagne di rifiuti buttati senza alcuna logica, già… dove non vi sono neppure i cassonetti, ed ancora, sopra le auto, le panchine, un vero e proprio schifo e non voglio immaginare ciò che accade in quei luoghi durante la notte, con i ratti che sicuramente banchettano trovando tutto quel mangiare…
Altro che Covid-19… qui si è deciso d’infettare la popolazione, anche perché va detto, tra quei rifiuti si ci trova di tutto e di più…
Se poi si osserva nel dettaglio, sicuramente vi saranno prodotti chimici, detersivi, solventi, reagenti, batterie, prodotti farmaceutici e vaccini scaduti, un pericolo non solo per la popolazione, ma anche per chi dovrà, prima o poi toglierli da quelle strade e non vorrei essere nei panni di quei poveri dipendenti…
Ma d’altrnonde noi catanesi siamo così, indifferenti a tutto ciò che non ci appartiene direttamente, sentiamo la cosa pubblica come qualcosa di estraneo, già come quei rifiuti e non ci preoccupiamo di scendere in piazza e protestare per var valere le nostre ragioni!!!
Eppure la tassa dei rifiuti viene pagata… ma a cosa serve se poi è questo lo scempio a cui dobbiamo assistere!!!
Ma come dicevo sopra, spesso in questa terra si pensa solo ed esclusivamente ai propri interessi… non si guarda a ciò che avviene intorno e si finisce a preoccuparsi esclusivamente del proprio orticello!!!
I politici, in particolare quanti ci governano, vanno incontrati solo per chiedergli dei favori personali, qualche raccomandazione, un posto di lavoro per i propri familiari, un soluzione per qualche abuso commesso, ma di esporre quanto avviene fuori dalla loro porta, di farsi portavoce del propio quartiere… neppure a parlarne, il nulla, già… il silenzio più assoluto, l’omertà totale, ma si sa: semu siciliani!!!
Per cui, mentre in molte altre regioni queste condizioni vengono immediatamente contrastate… da noi tutto passa in maniera distaccata, apatica, come se quella montagna di rifiuti non esistesse, perchè i catanesi negli anni sono divenuti imperturbabili, anzi non vogliono essere coinvolti!!!
Se qualcuno decidesse di pubblicare un post con il quale chiedere d’incontrarsi sotto ad esempio il palazzo di governo, per manifestare contro questa incresciosa situazione, beh credetemi… non verrebbe nessuno, viceversa se qualche politico promuoverebbe un incontro con i cittadini in quella stessa piazza per propagandare se stesso alle prossime elezioni, ecco che una folla di gente andrebbe in piazza – sì… come tante pecore – tutti lì ad applaudirlo!!!
Questo siamo e questo ci meritiamo: sì, la spazzatura… sotto tutti i punti di vista!!!
Che vergogna…
Stamani mentre che attraversavo con l’auto la città provenendo dalla circonvallazione ed entrando su Viale Vittorio Veneto – per proseguire sulla parallela Via Giannotta e quindi Via Borrello, Via Principe Nicola, Piazza Ludovico Ariosto, via Gabriele D’annunzio, Piazza Corsica, Via Cavaliere, Via Corvello, Via, Malta e di nuovo a salire verso piazza Michelangelo – ho notato come la spazzatura fosse ovunque…
Montagne di rifiuti buttati senza alcuna logica, già… dove non vi sono neppure i cassonetti, ed ancora, sopra le auto, le panchine, un vero e proprio schifo e non voglio immaginare ciò che accade in quei luoghi durante la notte, con i ratti che sicuramente banchettano trovando tutto quel mangiare…
Altro che Covid-19… qui si è deciso d’infettare la popolazione, perché va detto, tra quei rifiuti si ci trova di tutto…
Se poi si osserva nel dettaglio, sicuramente vi saranno prodotti chimici, solventi, reagenti, batterie, prodotti farmaceutici e vaccini scaduti, un pericolo non solo per la popolazione, ma anche per chi dovrà prima o poi toglierli da quelle strade e non vorrei essere nei panni di quei poveri operatori ecologici…
Ma d’altronde noi catanesi siamo così, indifferenti a tutto ciò che non ci appartiene direttamente, sentiamo la cosa pubblica come qualcosa di estraneo, già come quei rifiuti e non ci preoccupiamo di scendere in piazza e protestare per var valere le nostre ragioni!!!
Eppure la tassa dei rifiuti viene pagata, ma a cosa serve se poi è questo lo scempio a cui dobbiamo assistere!!!
Ma come dicevo sopra, spesso in questa terra si pensa solo ai propri interessi… non si guarda a ciò che avviene intorno e si finisce per preoccuparsi esclusivamente del proprio orticello!!!
I politici, in particolare quanti ci governano, vanno incontrati solo per chiedere loro dei dei favori personali, qualche raccomandazione, un posto di lavoro per i propri familiari, un soluzione a qualche abuso commesso, ma di esporre quanto avviene fuori dalla loro porta, di farsi ciascuno di loro portavoce del propio quartiere, mai… neppure a parlarne, il nulla, già il silenzio assoluto, l’omertà totale, ma si sa: semu catanisi!!!
Per cui, mentre in molte altre regioni queste condizioni vengono immediatamente contrastate… da noi tutto passa in maniera distaccata, apatica, come se quella montagna di rifiuti non fosse lì, nn esistesse, perchè i catanesi negli anni sono divenuti imperturbabili, anzi non vogliono essere minimamente coinvolti!!!
Se ad esempio qualcuno più coraggioso decidesse di pubblicare un post con il quale chiedere a tutti d’incontrarsi ad esempio sotto il palazzo del governo per manifestare contro questa incresciosa situazione, beh credetemi… non servirebbe a nulla, perché nessuno verrebbe, viceversa se qualche politico promuove un incontro con i cittadini in quella stessa piazza per propagandare se stesso alle prossime elezioni, ecco che una folla di gente si recherebbe lì – sì… come tante pecore – ciascuno di loro pronti ad applaudirlo!!!
Questo siamo e questo ci meritiamo: sì, la spazzatura… sotto tutti i punti di vista!!!
Senza soldi… già da oltre un anno!!!
Sono rimaste così le imprese edili siciliane che hanno avviato lavori con la pubblica amministrazione, le stesse che tengono bloccati oltre un miliardo di euro destinato a quelle imprese, con la scusante di un’approvazione di bilancio o con l’accertamento dei residui passivi.
Un’impresa senza soldi significa ritardi nei pagamenti fiscali, retributivi nei confronti dei propri dipendenti, fornitori e via discorrendo… ed ancora, aumento dei costi, interessi bancari, procedure legali, nel frattempo le opere dovranno continuare ad essere portate avanti altrimenti s’incappa in sanzioni, penali rescissioni e quant’altro…
Una vergogna… e dire che dopo il lock down e l’emergenza Covid-19, si sperava che quantomeno da quegli uffici s’iniziasse a procedere in maniera più celere, ma dopo un anno si scopre che nulla è cambiato e che i timori di un tempo sono rimasti ancora oggi eguali!!!
Poi ci si meraviglia che le scuole crollano, che le strade diventano un pericolo per gli automobilisti, che i palazzi del centro storico cadano a pezzi, che le frane determinino frana, somottamenti, gli stessi a cui abbiamo in questi giorni assistito!!!
Parlano tutti in Tv di miliardi dati, in particolare dal governo nazionale che ha posto proprio la nostra isola tra le regioni che riceveranno più di altri… ma quando, già vorrei sapere a quale data fa riferimento il Presidente Draghi… chissà forse nel 2050??? Non è che debbo pensare che il presidente si sia confuso con l’ultimo G20???
Ovviamente dal governo nazionale si passa a quello regionale e non si comprende come da quei casermoni pieni d’impiegati, non si riesce a far procedere in manera celere quei documenti amministrativi…
Nel frattempo tutte le materie sono aumentate di circa il 30-50% come d’altronde le forniture di energia e dei carburanti…
Le imprese chiuse lo scorso anno sono state più del 40% e quelle che a breve le seguiranno, porteranno quel numero ad un livello impressionate, determinando un aumento della disoccupazione che risulta essere già di suo, tra il più alto del nostro paese…
Come si dice… “semu pessi”… sotto tutti i punti di vista e se ancora oggi non si comprende che soltanto attraverso il lavoro di può pensare di far crescere questa nostra terra, beh… ecco il motivo per cui non mi meraviglio di quanto poco la nostra regione sia in questi anni effettivamente cresciuta!!!
Senza soldi… già da oltre un anno!!!
Sono rimaste così le imprese edili siciliane che hanno avviato lavori con la pubblica amministrazione, le stesse che tengono bloccati oltre un miliardo di euro destinato a quelle imprese, con la scusante di un’approvazione di bilancio o con l’accertamento dei residui passivi.
Un’impresa senza soldi significa ritardi nei pagamenti fiscali, retributivi nei confronti dei propri dipendenti, fornitori e via discorrendo… ed ancora, aumento dei costi, interessi bancari, procedure legali, nel frattempo le opere dovranno continuare ad essere portate avanti altrimenti s’incappa in sanzioni, penali rescissioni e quant’altro…
Una vergogna… e dire che dopo il lock down e l’emergenza Covid-19, si sperava che quantomeno da quegli uffici s’iniziasse a procedere in maniera più celere, ma dopo un anno si scopre che nulla è cambiato e che i timori di un tempo sono rimasti ancora oggi eguali!!!
Poi ci si meraviglia che le scuole crollano, che le strade diventano un pericolo per gli automobilisti, che i palazzi del centro storico cadano a pezzi, che le frane determinino frana, somottamenti, gli stessi a cui abbiamo in questi giorni assistito!!!
Parlano tutti in Tv di miliardi dati, in particolare dal governo nazionale che ha posto proprio la nostra isola tra le regioni che riceveranno più di altri… ma quando, già vorrei sapere a quale data fa riferimento il Presidente Draghi… chissà forse nel 2050??? Non è che debbo pensare che il presidente si sia confuso con l’ultimo G20???
Ovviamente dal governo nazionale si passa a quello regionale e non si comprende come da quei casermoni pieni d’impiegati, non si riesce a far procedere in manera celere quei documenti amministrativi…
Nel frattempo tutte le materie sono aumentate di circa il 30-50% come d’altronde le forniture di energia e dei carburanti…
Le imprese chiuse lo scorso anno sono state più del 40% e quelle che a breve le seguiranno, porteranno quel numero ad un livello impressionate, determinando un aumento della disoccupazione che risulta essere già di suo, tra il più alto del nostro paese…
Come si dice… “semu pessi”… sotto tutti i punti di vista e se ancora oggi non si comprende che soltanto attraverso il lavoro di può pensare di far crescere questa nostra terra, beh… ecco il motivo per cui non mi meraviglio di quanto poco la nostra regione sia in questi anni effettivamente cresciuta!!!
Già… ascoltando in questi mesi le ragioni delle due parti mi è venuto in mente il principe Amleto all’inizio del soliloquio nella prima scena del terzo atto della tragedia…
Mi chiedo, ma come si può pensare di combattere un virus con le parole… sperare che non il passar del tempo non si venga contagiati…
Non discuto sulla possibilità che questi vaccini siano del tutto perfetti, non sta a me dirlo… come non entro nel merito di quelle case farmaceutiche che avidamente stanno approfittando della situazione per incassare miliardi su miliardi…
Non è su quanto sopra che dobbiamo basare i nostri dubbi o le nostre incertezze, ma su cosa accade nel caso in cui non si faccia il vaccino, in particolare mi riferisco a tutti quei soggetti considerati di per se “deboli” e per cui un eventuale contagio potrebbe trasformarsi in qualcosa di grave o di irrimediabile!!!
Ho letto di alcuni soggetti che in questi giorni sono giunti in ospedale in condizioni gravissime e quindi ricoverati sono stati immediatamente intubati e portati in terapia intensiva dove ora lottano tra la vita e la morte, attaccati a quei respiratori artificiali…
Non esiste alcuna soluzione alternativa, nessuna sperimentazione fatta in casa può di fatto aiutare… non si tratta di un influenza o di un mal di testa, quì c’è in ballo la vita umana, un virus creato per determinare gravi difficoltà respiratorie all’umanità, in particolare nelle persone più anziane e per quanti stavano già soffrendo di problematiche respiratorie…
L’infezione da Sars Cov-2 è qualcosa di terribile, che ha già ucciso oltre tre milioni di persone nel mondo, ma i numeri si sa… sono molti e molti di più, perché mancano i dati reali del contagio nei paesi africani, in India, nel medio oriente, in indocina, nel sud america e nell’america centrale…
Non vaccinarsi può anche non rappresentare per taluni soggetti un problema, molti di essi senza saperlo saranno pure asintomatici, ma ciò non toglie che possono contagiare gli altri o essi stessi con il tempo possono subire le conseguenze di una eventuale variante e finire quindi ricoverati in terapia intensiva, con il rischio di morire e lasciare senza alcun senso questa vita e per cosa, per essere stati forse un po’ troppo presuntuosi???
Non ero all’inzio un sostenitore del vaccino, anzi tutt’altro… ma ho compreso come non sia possibile contrastare qualcosa creato per uccidere e sperare di rimanere illesi per virtù chissà di quale spirito santo…
Ecco perché chiedo a tutti di vaccinarsi, chissà… in un prossimo futuro, scopriremo anche che avevate ragione e che questo vaccino non serviva a nulla, ma quantomeno, se l’infezione del Covid-19 dovesse colpirmi, ecco sapreste quantomeno che non siete deceduti invano e che è grazie a quel contenuto chiamato “vaccino” che vi siete salvati!!!
Per cui… Vax o Novax??? No… non è questo il dilemma!!!
Già… ascoltando in questi mesi le ragioni delle due parti mi è venuto in mente il principe Amleto all’inizio del soliloquio nella prima scena del terzo atto della tragedia…
Mi chiedo, ma come si può pensare di combattere un virus con le parole… sperare che non il passar del tempo non si venga contagiati…
Non discuto sulla possibilità che questi vaccini siano del tutto perfetti, non sta a me dirlo… come non entro nel merito di quelle case farmaceutiche che avidamente stanno approfittando della situazione per incassare miliardi su miliardi…
Non è su quanto sopra che dobbiamo basare i nostri dubbi o le nostre incertezze, ma su cosa accade nel caso in cui non si faccia il vaccino, in particolare mi riferisco a tutti quei soggetti considerati di per se “deboli” e per cui un eventuale contagio potrebbe trasformarsi in qualcosa di grave o di irrimediabile!!!
Ho letto di alcuni soggetti che in questi giorni sono giunti in ospedale in condizioni gravissime e quindi ricoverati sono stati immediatamente intubati e portati in terapia intensiva dove ora lottano tra la vita e la morte, attaccati a quei respiratori artificiali…
Non esiste alcuna soluzione alternativa, nessuna sperimentazione fatta in casa può di fatto aiutare… non si tratta di un influenza o di un mal di testa, quì c’è in ballo la vita umana, un virus creato per determinare gravi difficoltà respiratorie all’umanità, in particolare nelle persone più anziane e per quanti stavano già soffrendo di problematiche respiratorie…
L’infezione da Sars Cov-2 è qualcosa di terribile, che ha già ucciso oltre tre milioni di persone nel mondo, ma i numeri si sa… sono molti e molti di più, perché mancano i dati reali del contagio nei paesi africani, in India, nel medio oriente, in indocina, nel sud america e nell’america centrale…
Non vaccinarsi può anche non rappresentare per taluni soggetti un problema, molti di essi senza saperlo saranno pure asintomatici, ma ciò non toglie che possono contagiare gli altri o essi stessi con il tempo possono subire le conseguenze di una eventuale variante e finire quindi ricoverati in terapia intensiva, con il rischio di morire e lasciare senza alcun senso questa vita e per cosa, per essere stati forse un po’ troppo presuntuosi???
Non ero all’inzio un sostenitore del vaccino, anzi tutt’altro… ma ho compreso come non sia possibile contrastare qualcosa creato per uccidere e sperare di rimanere illesi per virtù chissà di quale spirito santo…
Ecco perché chiedo a tutti di vaccinarsi, chissà… in un prossimo futuro, scopriremo anche che avevate ragione e che questo vaccino non serviva a nulla, ma quantomeno, se l’infezione del Covid-19 dovesse colpirmi, ecco sapreste quantomeno che non siete deceduti invano e che è grazie a quel contenuto chiamato “vaccino” che vi siete salvati!!!
Per cui… Vax o Novax??? No… non è questo il dilemma!!!
I carabinieri del gruppo “NOE” di Catania e i militari dell’Arma della locale compagnia hanno provveduto ad effettuare un nuovo sequestro nel Comune di Palagonia, in una cava abusiva di tufo .
Il sequestro ha interessato altresì anche un autocarro ed un escavatore e sono due le persone denunciate alla Procura di Caltagirone e cioè il titolare dell’impresa che stava eseguendo i lavori ed il responsabile della ditta che aveva acquistato il materiale estratto abusivamente e l’aveva trasportato senza alcun valido documento fiscale…
Secondo gli organi inquirenti, il valore del sequestro ammonta a circa 300 mila euro e l’area interessata dell’escavazione abusiva comprendeva due aree, una di circa 10.000 mq e l’altra di poco più della metà, all’incirca 6.000 mq.
Inoltre, si conferma la presenza di un impianto di vagliatura e di rantumazione degli inerti e il materiale estratto si dovrebbe agirare intorno alle decine di migliaia di tonnellate…
Certo sorprende come nessuno, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e d’interesse archeologico, si sia accorto di quanto stesse accadendo in quel Comune di Palagonia… già nessuno vede mai nulla e chi si accorge di qualcosa preferisce in maniera omertosa far finta di non vedere, chissà forse per non aver successivamente problemi personali…
I carabinieri del gruppo “NOE” di Catania e i militari dell’Arma della locale compagnia hanno provveduto ad effettuare un nuovo sequestro nel Comune di Palagonia, in una cava abusiva di tufo .
Il sequestro ha interessato altresì anche un autocarro ed un escavatore e sono due le persone denunciate alla Procura di Caltagirone e cioè il titolare dell’impresa che stava eseguendo i lavori ed il responsabile della ditta che aveva acquistato il materiale estratto abusivamente e l’aveva trasportato senza alcun valido documento fiscale…
Secondo gli organi inquirenti, il valore del sequestro ammonta a circa 300 mila euro e l’area interessata dell’escavazione abusiva comprendeva due aree, una di circa 10.000 mq e l’altra di poco più della metà, all’incirca 6.000 mq.
Inoltre, si conferma la presenza di un impianto di vagliatura e di rantumazione degli inerti e il materiale estratto si dovrebbe agirare intorno alle decine di migliaia di tonnellate…
Certo sorprende come nessuno, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e d’interesse archeologico, si sia accorto di quanto stesse accadendo in quel Comune di Palagonia… già nessuno vede mai nulla e chi si accorge di qualcosa preferisce in maniera omertosa far finta di non vedere, chissà forse per non aver successivamente problemi personali…
Tra l’altro la cosa che più mi ha sorpreso è vedere come molte di esse fossero state segnalate, si… contornate da uno spray bianco intorno, per far comprendere agli autisti che li vi fosse una buca: non vorrei essere nei panni di un motociclista, in particolare nei giorno in cui quelle buche sono riempite di acqua e quindi impossibili da vedersi!!!
Ci si è dimenticati di come quelle strade siano state da poco tempo ripristinate???
Non è che forse nell’eseguire quei lavori, qualcuno addetto ai controlli si sia volontariamente allontanato durante le fasi di lavorazioni, preferendo fare colazione invece di verificare la corretta procedura operativa per quel tipo d’intervento…
Ma se quanto sopra è stato possibile realizzarlo è perché qualcuno voleva risparmiare e qualcun altro ci voleva (come si dice da noi): “mangiari“!!!
Già perché alla fine di questo si tratta, di raggirare, imbrogliare, ingannare, rubare, sì, non importa come… l’importante è riuscirci sempre o quando ne viene offerta l’occasione, il tutto ovviamente a scapito dello Stato e quindi, di noi cittadini!!!
Ed ancora mi chiedo, perché i Comuni invece di pensare a ripristinare con i nostri soldi quelle strade, non chiedono all’impresa che ha eseguito male quei lavori di ripristinarli immediatamente???
D’altronde contrattualmente quest’ultimi dovrebbero garantire i lavori eseguiti – in particolare se ora questi presentano difformità o ancor peggio vizi di esecuzione – e tale periodo non può certamente ridursi a qualche mese o a pochi giorni???
Mi rendo conto che nel mio blog sono sempre molto duro con le imprese che si comportano in maniera disonesta o con quanti operano nel pubblico in qualità di direzione lavori, rendendosi il più delle volte partecipi a quelle vergognose collusioni…
Comunque nulla per loro è perso, anzi vorrei dir loro di stare tranquilli, sì… perché potranno sempre auspicare nella giustizia o per meglio dire nella “mala-giustizia”, quella cioè che affida il proprio responso a vere e proprie interpretazioni dei giudici, gli stessi che dimostrano, di volta in volta, di mutare o per meglio dire “trasformano” quel loro parere nei vari giudizi…
Ma d’altronde si sa… il nostro è un paese pieno di buche e credetemi, non sono soltanto quelle stradali!!!
Tra l’altro la cosa che più mi ha sorpreso è vedere come molte di esse fossero state segnalate, si… contornate da uno spray bianco intorno, per far comprendere agli autisti che li vi fosse una buca: non vorrei essere nei panni di un motociclista, in particolare nei giorno in cui quelle buche sono riempite di acqua e quindi impossibili da vedersi!!!
Ci si è dimenticati di come quelle strade siano state da poco tempo ripristinate???
Non è che forse nell’eseguire quei lavori, qualcuno addetto ai controlli si sia volontariamente allontanato durante le fasi di lavorazioni, preferendo fare colazione invece di verificare la corretta procedura operativa per quel tipo d’intervento…
Ma se quanto sopra è stato possibile realizzarlo è perché qualcuno voleva risparmiare e qualcun altro ci voleva (come si dice da noi): “mangiari“!!!
Già perché alla fine di questo si tratta, di raggirare, imbrogliare, ingannare, rubare, sì, non importa come… l’importante è riuscirci sempre o quando ne viene offerta l’occasione, il tutto ovviamente a scapito dello Stato e quindi, di noi cittadini!!!
Ed ancora mi chiedo, perché i Comuni invece di pensare a ripristinare con i nostri soldi quelle strade, non chiedono all’impresa che ha eseguito male quei lavori di ripristinarli immediatamente???
D’altronde contrattualmente quest’ultimi dovrebbero garantire i lavori eseguiti – in particolare se ora questi presentano difformità o ancor peggio vizi di esecuzione – e tale periodo non può certamente ridursi a qualche mese o a pochi giorni???
Mi rendo conto che nel mio blog sono sempre molto duro con le imprese che si comportano in maniera disonesta o con quanti operano nel pubblico in qualità di direzione lavori, rendendosi il più delle volte partecipi a quelle vergognose collusioni…
Comunque nulla per loro è perso, anzi vorrei dir loro di stare tranquilli, sì… perché potranno sempre auspicare nella giustizia o per meglio dire nella “mala-giustizia”, quella cioè che affida il proprio responso a vere e proprie interpretazioni dei giudici, gli stessi che dimostrano, di volta in volta, di mutare o per meglio dire “trasformano” quel loro parere nei vari giudizi…
Ma d’altronde si sa… il nostro è un paese pieno di buche e credetemi, non sono soltanto quelle stradali!!!
Mi permetto di riproporre un articolo che ritengo sconvolgente dell’Associazione Culturale Falcone e Borsellino “Antimafia 2000” al link: https://www.antimafiaduemila.com/home/mafie-news/309-topnews/86525-gotha-i-giudici-de-stefano-e-romeo-erano-il-vertice-riservato-e-invisibile-della-ndrangheta.html
Il “vertice riservato ed invisibile della ‘Ndrangheta” insieme all’avvocato Paolo Romeo, l’altra testa pensante della ‘Ndrangheta reggina. E’ così che i giudici della corte d’Appello di Reggio Calabria hanno tratteggiato la figura dell’avvocato Giorgio De Stefano nelle motivazioni della sentenza di secondo grado del processo “Gotha”, nella quale De Stefano è stato condannato a 15 anni di reclusione. Dal processo – nato dalla riunione delle inchieste “Mamma Santissima”, “Reghion”, “Fata Morgana” e “Sistema Reggio” coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo e dai pm Walter Ignazitto, Stefano Musolino e Roberto Di Palma – secondo la Corte è emerso il ruolo “apicale occulto della componente “riservata” della ‘Ndrangheta e componente apicale dell’articolazione territoriale denominata cosca De Stefano” dell’avvocato.
I giudici ritengono infatti che De Stefano – di recente ai domiciliari per ragioni di salute – ebbe “compiti di cooperazione anche con gli altri soggetti al vertice delle diverse articolazioni territoriali della ‘Ndrangheta, al fine di consentire la concreta attuazione del relativo programma criminoso, fungendo da autorevole punto di riferimento per gli imprenditori (e/o esercenti commerciali) che richiedevano specifiche “garanzie ambientali”, necessarie per operare in tranquillità nel predetto territorio, adoperandosi attivamente in tal senso e dando direttamente e/o indirettamente agli operatori economici interessati le garanzie di volta in volta richieste”. Secondo la Corte d’Appello, dunque, “le risultanze istruttorie appaiono sufficienti a dimostrare la partecipazione di De Stefano Giorgio al sodalizio criminale, vale a dire lo stabile ed organico inserimento del soggetto nell’organizzazione del sodalizio, con ruolo dinamico e funzionale, in esplicazione del quale l’interessato rimane a disposizione dell’ente per il perseguimento dei comuni fini criminosi”. In sostanza, dunque, “è dimostrato come De Stefano, con la sua condotta, abbia prestato un contributo concreto idoneo alla conservazione od al rafforzamento della struttura associativa, con la precipua finalità di perseguirne gli scopi”. Non solo. Nelle pagine della motivazione della sentenza di condanna vengono inoltre delineate la dimensione e la rete di contatti e conoscenze dell’imputato. Si legge, sul punto, il suo ruolo di “capo ed organizzatore del sodalizio unitariamente inteso, in qualità di partecipe della componente invisibile della ‘Ndrangheta, struttura di vertice chiamata a svolgere compiti di direzione strategica e, in ultima analisi, di gestione occulta delle scelte di politica criminale del sodalizio di stampo mafioso denominato ‘Ndrangheta”. Parole cartesiane, quelle dei giudici, che sottolineano De Stefano in un contesto criminale che “interagisce stabilmente, attraverso associazioni segrete caratterizzate dalla “segretezza” dei “fini” e dalla “riservatezza” dei “metodi” (massoneria deviata), con il mondo dell’imprenditoria, della finanza, della magistratura e, più in generale, delle istituzioni”. Vengono anche descritte le modalità di operazione di queste associazioni. Da segnalare la modalità di veicolazione delle strategie criminali a soggetti insospettabili (cerniera o riservati) “il cui compito è di realizzare una interfaccia tra l’organismo di vertice e la “base” territoriale dell’associazione”.
La Santa e la sua evoluzione con i due avvocati
Nella sentenza i giudici parlano anche della cosiddetta “Santa”, una “struttura elitaria di cui hanno fatto parte, oltre ai capi promotori (Mommo Piromalli, i fratelli Paolo e Giorgio De Stefano, Santo Araniti, tra i principali), i pochi altri elementi di vertice cooptati in tale apicale organismo”. De Stefano e Paolo Romeo risiedono in una struttura dai simili caratteri, ma più evoluta della conosciuta “Società di Santa” o “Santa”. Una struttura costituita da “una sfera di operatività della ‘Ndrangheta diversa da quella che caratterizza, nei medesimi anni, membri apicali delle singole articolazioni territoriali”.
Di questi ambienti aveva fatto cenno anche il pentito Antonino Fiume il quale durante il processo aveva descritto De Stefano come “il consigliori della famiglia”, ossia – sintetizza la Corte – un mafioso di vertice che dà i consigli, non un mafioso da quattro soldi, colui che ereditò quelle relazioni riservate dal defunto boss Paolo De Stefano. “Sono quei legami che stratificano e consolidano la potenza dei De Stefano, la quale si fonda non solo sulla “nota” e “visibile” componente operativa – quella incarnata, fra gli altri, da Carmine, Giuseppe e, all’occorrenza Dimitri De Stefano – ma, soprattutto, sulla capacità di intessere riservatamente relazioni con il mondo imprenditoriale, politico ed istituzionale, nonché con gli ambienti massonici, di cui hanno dato prova, con diversità di ruolo e di “operatività”, i coimputati Giorgio De Stefano e Paolo Romeo”. Sempre in riferimento alla diarchia Romeo-De Stefano, la corte approfondisce anche le loro relazioni con il “mondo dei “riservati” del sodalizio, con soggetti insospettabili, professionisti al servizio della giustizia come il commercialista Giovani Zumbo”. Facendo leva su questo humus, costituito dalla cosiddetta “borghesia mafiosa”, spiegano i giudici, Giorgio De Stefano, insieme a Paolo Romeo, diviene “promotore, dirigente ed organizzatore della componente riservata della ‘Ndrangheta, agendo stabilmente quale componente apicale occulto del sistema criminale mafioso che, da ultimo, trova la sua sublimazione nel collaudato “Sistema Reggio””. Sempre sul rapporto tra i due avvocati, la corte riporta che “Giorgio De Stefano e Paolo Romeo dimostrano una straordinaria capacità di governare ed orientare lo scenario politico locale in modo tale da determinare le sorti delle elezioni comunali, provinciali, regionali ed europee, giungendo finanche a stabilire chi, fra un candidato e l’altro, debba prevalere”.
Le mani nelle istituzioni
Al vaglio dei giudici è passato anche l’insieme di infiltrazioni della ‘Ndrangheta Reggina nelle istituzioni. Secondo la corte, che ha sostanzialmente avvallato il grande lavoro del procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo, “vi fu una massiccia attività di interferenza sull’esercizio delle funzioni degli organi rappresentativi di rango costituzionale (e non), che ha prodotto l’asservimento della funzione pubblica al soddisfacimento di interessi di parte, in grado di provocare rilevanti vantaggi ed utilità personali, professionali e patrimoniali”.
Il modus operandi attraverso cui tale infiltrazione è stata resa possibile, osservano i giudici, sono: la lottizzazione delle società miste partecipate del Comune di Reggio Calabria e la gestione dei fondi del c. d. “Decreto Reggio”, “con le altrettanto note relazioni occulte gestite dal coimputato Paolo Romeo, con l’ausilio di alti rappresentanti delle istituzioni (vice prefetti e parlamentari, fra gli altri)”.
A riprova di ciò, la Corte porta le intercettazioni all’interno dello studio legale Tommasini, dove De Stefano e Romeo dialogano di dinamiche elettorali, “con l’evidente finalità di modificarne eventualmente l’esito a seconda della scelta del candidato da appoggiare, ciò, si basi, a soli sette giorni dal voto». Le dichiarazioni, il cui tenore è definito esplicito dai giudici, sarebbero la conferma degli evidenti riferimenti alla possibilità di spostare, ad appena una settimana dal voto, pacchetti consistenti di voti. Elementi, questi, che fanno comprendere come una tale tipo di intervento a vantaggio dell’uno o dell’altro candidato sarebbe stato possibile soltanto in virtù del coinvolgimento della ‘Ndrangheta nella sua componente unitaria.
Mi permetto di riproporre un articolo che ritengo sconvolgente dell’Associazione Culturale Falcone e Borsellino “Antimafia 2000” al link: https://www.antimafiaduemila.com/home/mafie-news/309-topnews/86525-gotha-i-giudici-de-stefano-e-romeo-erano-il-vertice-riservato-e-invisibile-della-ndrangheta.html
Il “vertice riservato ed invisibile della ‘Ndrangheta” insieme all’avvocato Paolo Romeo, l’altra testa pensante della ‘Ndrangheta reggina. E’ così che i giudici della corte d’Appello di Reggio Calabria hanno tratteggiato la figura dell’avvocato Giorgio De Stefano nelle motivazioni della sentenza di secondo grado del processo “Gotha”, nella quale De Stefano è stato condannato a 15 anni di reclusione. Dal processo – nato dalla riunione delle inchieste “Mamma Santissima”, “Reghion”, “Fata Morgana” e “Sistema Reggio” coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo e dai pm Walter Ignazitto, Stefano Musolino e Roberto Di Palma – secondo la Corte è emerso il ruolo “apicale occulto della componente “riservata” della ‘Ndrangheta e componente apicale dell’articolazione territoriale denominata cosca De Stefano” dell’avvocato.
I giudici ritengono infatti che De Stefano – di recente ai domiciliari per ragioni di salute – ebbe “compiti di cooperazione anche con gli altri soggetti al vertice delle diverse articolazioni territoriali della ‘Ndrangheta, al fine di consentire la concreta attuazione del relativo programma criminoso, fungendo da autorevole punto di riferimento per gli imprenditori (e/o esercenti commerciali) che richiedevano specifiche “garanzie ambientali”, necessarie per operare in tranquillità nel predetto territorio, adoperandosi attivamente in tal senso e dando direttamente e/o indirettamente agli operatori economici interessati le garanzie di volta in volta richieste”. Secondo la Corte d’Appello, dunque, “le risultanze istruttorie appaiono sufficienti a dimostrare la partecipazione di De Stefano Giorgio al sodalizio criminale, vale a dire lo stabile ed organico inserimento del soggetto nell’organizzazione del sodalizio, con ruolo dinamico e funzionale, in esplicazione del quale l’interessato rimane a disposizione dell’ente per il perseguimento dei comuni fini criminosi”. In sostanza, dunque, “è dimostrato come De Stefano, con la sua condotta, abbia prestato un contributo concreto idoneo alla conservazione od al rafforzamento della struttura associativa, con la precipua finalità di perseguirne gli scopi”. Non solo. Nelle pagine della motivazione della sentenza di condanna vengono inoltre delineate la dimensione e la rete di contatti e conoscenze dell’imputato. Si legge, sul punto, il suo ruolo di “capo ed organizzatore del sodalizio unitariamente inteso, in qualità di partecipe della componente invisibile della ‘Ndrangheta, struttura di vertice chiamata a svolgere compiti di direzione strategica e, in ultima analisi, di gestione occulta delle scelte di politica criminale del sodalizio di stampo mafioso denominato ‘Ndrangheta”. Parole cartesiane, quelle dei giudici, che sottolineano De Stefano in un contesto criminale che “interagisce stabilmente, attraverso associazioni segrete caratterizzate dalla “segretezza” dei “fini” e dalla “riservatezza” dei “metodi” (massoneria deviata), con il mondo dell’imprenditoria, della finanza, della magistratura e, più in generale, delle istituzioni”. Vengono anche descritte le modalità di operazione di queste associazioni. Da segnalare la modalità di veicolazione delle strategie criminali a soggetti insospettabili (cerniera o riservati) “il cui compito è di realizzare una interfaccia tra l’organismo di vertice e la “base” territoriale dell’associazione”.
La Santa e la sua evoluzione con i due avvocati
Nella sentenza i giudici parlano anche della cosiddetta “Santa”, una “struttura elitaria di cui hanno fatto parte, oltre ai capi promotori (Mommo Piromalli, i fratelli Paolo e Giorgio De Stefano, Santo Araniti, tra i principali), i pochi altri elementi di vertice cooptati in tale apicale organismo”. De Stefano e Paolo Romeo risiedono in una struttura dai simili caratteri, ma più evoluta della conosciuta “Società di Santa” o “Santa”. Una struttura costituita da “una sfera di operatività della ‘Ndrangheta diversa da quella che caratterizza, nei medesimi anni, membri apicali delle singole articolazioni territoriali”.
Di questi ambienti aveva fatto cenno anche il pentito Antonino Fiume il quale durante il processo aveva descritto De Stefano come “il consigliori della famiglia”, ossia – sintetizza la Corte – un mafioso di vertice che dà i consigli, non un mafioso da quattro soldi, colui che ereditò quelle relazioni riservate dal defunto boss Paolo De Stefano. “Sono quei legami che stratificano e consolidano la potenza dei De Stefano, la quale si fonda non solo sulla “nota” e “visibile” componente operativa – quella incarnata, fra gli altri, da Carmine, Giuseppe e, all’occorrenza Dimitri De Stefano – ma, soprattutto, sulla capacità di intessere riservatamente relazioni con il mondo imprenditoriale, politico ed istituzionale, nonché con gli ambienti massonici, di cui hanno dato prova, con diversità di ruolo e di “operatività”, i coimputati Giorgio De Stefano e Paolo Romeo”. Sempre in riferimento alla diarchia Romeo-De Stefano, la corte approfondisce anche le loro relazioni con il “mondo dei “riservati” del sodalizio, con soggetti insospettabili, professionisti al servizio della giustizia come il commercialista Giovani Zumbo”. Facendo leva su questo humus, costituito dalla cosiddetta “borghesia mafiosa”, spiegano i giudici, Giorgio De Stefano, insieme a Paolo Romeo, diviene “promotore, dirigente ed organizzatore della componente riservata della ‘Ndrangheta, agendo stabilmente quale componente apicale occulto del sistema criminale mafioso che, da ultimo, trova la sua sublimazione nel collaudato “Sistema Reggio””. Sempre sul rapporto tra i due avvocati, la corte riporta che “Giorgio De Stefano e Paolo Romeo dimostrano una straordinaria capacità di governare ed orientare lo scenario politico locale in modo tale da determinare le sorti delle elezioni comunali, provinciali, regionali ed europee, giungendo finanche a stabilire chi, fra un candidato e l’altro, debba prevalere”.
Le mani nelle istituzioni
Al vaglio dei giudici è passato anche l’insieme di infiltrazioni della ‘Ndrangheta Reggina nelle istituzioni. Secondo la corte, che ha sostanzialmente avvallato il grande lavoro del procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo, “vi fu una massiccia attività di interferenza sull’esercizio delle funzioni degli organi rappresentativi di rango costituzionale (e non), che ha prodotto l’asservimento della funzione pubblica al soddisfacimento di interessi di parte, in grado di provocare rilevanti vantaggi ed utilità personali, professionali e patrimoniali”.
Il modus operandi attraverso cui tale infiltrazione è stata resa possibile, osservano i giudici, sono: la lottizzazione delle società miste partecipate del Comune di Reggio Calabria e la gestione dei fondi del c. d. “Decreto Reggio”, “con le altrettanto note relazioni occulte gestite dal coimputato Paolo Romeo, con l’ausilio di alti rappresentanti delle istituzioni (vice prefetti e parlamentari, fra gli altri)”.
A riprova di ciò, la Corte porta le intercettazioni all’interno dello studio legale Tommasini, dove De Stefano e Romeo dialogano di dinamiche elettorali, “con l’evidente finalità di modificarne eventualmente l’esito a seconda della scelta del candidato da appoggiare, ciò, si basi, a soli sette giorni dal voto». Le dichiarazioni, il cui tenore è definito esplicito dai giudici, sarebbero la conferma degli evidenti riferimenti alla possibilità di spostare, ad appena una settimana dal voto, pacchetti consistenti di voti. Elementi, questi, che fanno comprendere come una tale tipo di intervento a vantaggio dell’uno o dell’altro candidato sarebbe stato possibile soltanto in virtù del coinvolgimento della ‘Ndrangheta nella sua componente unitaria.
“Vedrete… tutto verrà insabbiato“, sì… scrivevo così nel mio post http://nicola-costanzo.blogspot.com/2021/02/lambasciatore-luca-attanasio-e-il.html e in qualche modo possiamo dire che è ciò che di fatto sta accadendo…
D’altronde è così che va nel nostro Stato, quando gli servi ti tengono stretto e quando poi non servi più ti sganciano!!!
Basti vedere quanto accaduto con il nostro diplomatico, Luca Attanasio…
Sì… la moglie spera ancora di conoscere la verità, ma quale verità… quella che non deve emergere oppure quella che è emersa su una ricostruzione fantasiosa ???
“Io ci credo a questa verità e l’aspetto per le nostre bimbe e non solo, anche per gli italiani, lo dobbiamo a Luca e questo giorno io lo aspetto”: bellissime parole quelle della moglie Zakia Seddiki e mi dispiace dover dire quanto segue, ma ho quasi la certezza che ahimè questa speranza sbatterà nel muro dell’indifferenza dei nostri governanti, incapaci di gestire in maniera corretta la politica nazionale… immaginiamo quindi quella internazionale!!!
L’ultima volta che ho scritto sull’argomento erano state riportate notizie sulle indagini compiute, ma il sottoscritto sin da subito non aveva creduto a nessuna di quelle dichiarazioni espresse, peraltro giustificando quelle mie perplessità con motivazioni basate sulla propria esperienza personale…
L’hanno mandato a morire, difatti abbiamo visto come è stato lasciato solo!!!
E quanto sopra è potuto accadere semplicemente perché l’ambasciatore Luca Attanasio era una brava persona, buona, sensibile, un individuo che si fidava degli altri e credeva nella bontà umana, pensando che soltanto con l’amore, la partecipazione, il rispetto, il coinvolgimento e il sostegno si potesse migliorare quella parte del mondo così depressa…
Ecco, se soltanto l’ambasciatore fosse stato affine ai nostri governanti, sì… se solo fosse stato più politico e meno umano, ecco che fosse assomigliato a loro si sarebbe salvato!!!
Peraltro basti osservarli, è ciò che fanno da sempre e sono sempre lì… e non vi sono inchieste o condanne che tengono, essi come “zombi” ritornano come se nulla fosse accaduto, già… come dicono correttamente nei social: hanno la faccia come il c…!!!
Sig.ra Seddiki, auspicare nella verità e nella giustizia è qualcosa a cui ciascuno di noi crede, ma mi creda, in questo nostro Paese è difficilissimo – se non impossibile – far in modo che quei principi possano realizzarsi, perché sono in molti, anzi… direi in “troppi” che non vogliono che quanto celato possa di fatto emergere!!!
D’altronde è così che va nel nostro Stato, quando gli servi ti tengono stretto e quando poi non servi ecco che vieni abbandonato!!!
Già… basti vedere quanto accaduto con il nostro diplomatico Luca Attanasio…
Sì… la moglie spera ancora di conoscere la verità, ma quale verità… quella che non deve emergere oppure quella che è finora emersa e basata su una ricostruzione fantasiosa ???
L’ultima volta che ho scritto sull’argomento erano state riportate notizie sulle indagini compiute, ma il sottoscritto sin da subito non aveva creduto a nessuna di quelle dichiarazioni espresse, peraltro giustificando quelle mie perplessità con motivazioni basate sulla propria esperienza personale…
L’hanno mandato a morire, difatti abbiamo visto come è stato lasciato solo!!!
E quanto sopra è potuto accadere semplicemente perché l’ambasciatore Luca Attanasio era una brava persona, buona, sensibile, un individuo che si fidava degli altri e credeva nella bontà umana, pensando che soltanto con l’amore, la partecipazione, il rispetto, il coinvolgimento e il sostegno si potesse migliorare quella parte del mondo così depressa…
Ecco, se soltanto l’ambasciatore fosse stato affine ai nostri governanti, sì… se solo fosse stato più politico e meno umano, certamente se fosse assomigliato a loro… si sarebbe salvato!!!
Sig.ra Seddiki, auspicare nella verità e nella giustizia è qualcosa a cui ciascuno di noi crede, ma mi consenta, in questo nostro Paese è difficilissimo – se non impossibile – fare in modo che quei sani principi possano compiersi, perché sono in molti, anzi direi in “troppi” a non volere che quanto è stato in tutti i modi celato, possa anche solo con il passar del tempo riemergere!!!