
A Catania si vedono cose assurde, ma ho come l'impressione che sia soltanto il sottoscritto ad accorgersene…

Avevo deciso di pubblicare un post preparato ieri che riguardava talune modalità adottate dai soliti truffatori per portare a termine quelle frodi all’Ue…
File ininterrotte su entrambe le corsie che non permettono di raggiungere né Corso Italia e neppure in direzione opposta Piazza Michelangelo…
Difatti, pochi minuti fa ho scoperto personalmente di come si stia procedendo allo smontaggio di quelle barriere gialle spartitraffico (in pochi giorni…tra l’altro divelte) e mentre osservavo la scena imbarazzante, mi chiedevo: ma chi paga per questi errori???
Ma non finisce qui… ho scoperto proseguendo in direzione “Policlinico”, che i miei concittadini sono davvero stravaganti, già in quella loro improvvisazione realizzano qualcosa di unico, d’incredibile, che dire, fuori da qualsiasi considerazione logica… Non esiste infatti alcun paragone possibile di noi nel mondo… neppure in quel terzo mondo che in tanti anni di lavoro ho avuto modo di conoscere!!
In questa nostra città ciascuno fa quel cazz… che gli pare!!!
Ad esempio… uno si alza la mattina è decide di pubblicizzare il proprio B&B oppure ancor meglio, essendo in adiacenza di una struttura ospedaliera, dove è presente il Pronto soccorso, pensa cosa può inventarsi per aver maggior visibilità.Ma come dicevo sopra… non solo loro… E sì… anche quei B&b hanno pensato di pubblicizzarsi ed allora cosa fare???
A Catania si vedono cose assurde, ma ho come l'impressione che sia soltanto il sottoscritto ad accorgersene…

Avevo deciso di pubblicare un post preparato ieri che riguardava talune modalità adottate dai soliti truffatori per portare a termine quelle frodi all’Ue…
File ininterrotte su entrambe le corsie che non permettono di raggiungere né Corso Italia e neppure in direzione opposta Piazza Michelangelo…
Difatti, pochi minuti fa ho scoperto personalmente di come si stia procedendo allo smontaggio di quelle barriere gialle spartitraffico (in pochi giorni…tra l’altro divelte) e mentre osservavo la scena imbarazzante, mi chiedevo: ma chi paga per questi errori???
Ma non finisce qui… ho scoperto proseguendo in direzione “Policlinico”, che i miei concittadini sono davvero stravaganti, già in quella loro improvvisazione realizzano qualcosa di unico, d’incredibile, che dire, fuori da qualsiasi considerazione logica… Non esiste infatti alcun paragone possibile di noi nel mondo… neppure in quel terzo mondo che in tanti anni di lavoro ho avuto modo di conoscere!!
In questa nostra città ciascuno fa quel cazz… che gli pare!!!
Ad esempio… uno si alza la mattina è decide di pubblicizzare il proprio B&B oppure ancor meglio, essendo in adiacenza di una struttura ospedaliera, dove è presente il Pronto soccorso, pensa cosa può inventarsi per aver maggior visibilità.Ma come dicevo sopra… non solo loro… E sì… anche quei B&b hanno pensato di pubblicizzarsi ed allora cosa fare???
Bisogna fermare i crimini organizzati che defraudano i bilanci dell’UE!!!

A differenza delle inutili discussioni compiute da parte di taluni nostri politici, mi riferisco alle ultime elezioni europee, ai numeri degli elettori votanti – che sono meno della metà di coloro che hanno diritto al voto – a quei voti presi alle europee da quell’ex partito di governo, alle politiche economico/finanziarie che dovranno realizzarsi, allo spread in caduta libera, agli investimenti in forte ascesa, ecco… in quest post, desidero affrontare un’altra situazione non meno importante e mi riferisco a quelle iniziative necessarie da compiersi nella prevenzione delle frodi a protezione degli interessi finanziari dell’UE…
Lo scorso anno, la Commissione sulla strategia anti-frode, ha cercato di perfezionare il programma di controllo, migliorando innanzitutto l’analisi dei dati per poter supportare tutte quelle politiche anti-frodi, promuovendo nuovi mirati controlli, certamente più efficienti, in quanto basati su un esame completo dei possibili rischi…
Infatti per riuscire nell’intento si ha bisogno di trovare gli strumenti giusti, affinché si possa agire in modo coerente tra tutti gli Stati membri e la soluzione potrebbe essere ad esempio quella di creare una Procura generale europea, che coordini i dati di ciascuna nazione, per continuare a proteggere in modo efficace gli Stati ed il denaro dei suoi cittadini europei, in un contesto che come stiamo vedendo è sempre in forte evoluzione…
Peraltro, riuscire a quelle forze investigative di star dietro a quelle continue truffe e frodi, è veramente qualcosa di difficile, soprattutto poiché la sua stessa natura in questi anni è cambiata in maniera significativa, sia per il fatto che i gruppi criminali trascendono i confini nazionali, ma soprattutto per l’elevato utilizzando di quel mondo definito “digitale”…
Nei prossimi giorni proverò a fare una classificazione di una parte di quelle possibili frodi, affinché si possa comprendere come la maggior parte di esse, siano compiute da quei soggetti criminali in maniera semplicistica, riuscendo – grazie a consulenti “corrotti” – a sfruttare quelle carenze amministrative e procedurali, tutt’ora presenti…
Bisogna fermare i crimini organizzati che defraudano i bilanci dell’UE!!!
Bisogna fermare i crimini organizzati che defraudano i bilanci dell'UE!!!

A differenza delle inutili discussioni compiute da parte di taluni nostri politici, mi riferisco alle ultime elezioni europee, ai numeri degli elettori votanti – che sono meno della metà di coloro che hanno diritto al voto – a quei voti presi alle europee da quell’ex partito di governo, alle politiche economico/finanziarie che dovranno realizzarsi, allo spread in caduta libera, agli investimenti in forte ascesa, ecco… in quest post, desidero affrontare un’altra situazione non meno importante e mi riferisco a quelle iniziative necessarie da compiersi nella prevenzione delle frodi a protezione degli interessi finanziari dell’UE…
Lo scorso anno, la Commissione sulla strategia anti-frode, ha cercato di perfezionare il programma di controllo, migliorando innanzitutto l’analisi dei dati per poter supportare tutte quelle politiche anti-frodi, promuovendo nuovi mirati controlli, certamente più efficienti, in quanto basati su un esame completo dei possibili rischi…
Infatti per riuscire nell’intento si ha bisogno di trovare gli strumenti giusti, affinché si possa agire in modo coerente tra tutti gli Stati membri e la soluzione potrebbe essere ad esempio quella di creare una Procura generale europea, che coordini i dati di ciascuna nazione, per continuare a proteggere in modo efficace gli Stati ed il denaro dei suoi cittadini europei, in un contesto che come stiamo vedendo è sempre in forte evoluzione…
Peraltro, riuscire a quelle forze investigative di star dietro a quelle continue truffe e frodi, è veramente qualcosa di difficile, soprattutto poiché la sua stessa natura in questi anni è cambiata in maniera significativa, sia per il fatto che i gruppi criminali trascendono i confini nazionali, ma soprattutto per l’elevato utilizzo di quel mondo definito “digitale”…
Nei prossimi giorni proverò a fare una classificazione di una parte di quelle possibili frodi, affinché si possa comprendere come la maggior parte di esse, siano compiute da quei soggetti criminali in maniera semplicistica, riuscendo – grazie a consulenti “corrotti” – a sfruttare quelle carenze amministrative e procedurali, tutt’ora ahimè presenti…
Bisogna fermare i crimini organizzati che defraudano i bilanci dell'UE!!!

A differenza delle inutili discussioni compiute da parte di taluni nostri politici, mi riferisco alle ultime elezioni europee, ai numeri degli elettori votanti – che sono meno della metà di coloro che hanno diritto al voto – a quei voti presi alle europee da quell’ex partito di governo, alle politiche economico/finanziarie che dovranno realizzarsi, allo spread in caduta libera, agli investimenti in forte ascesa, ecco… in quest post, desidero affrontare un’altra situazione non meno importante e mi riferisco a quelle iniziative necessarie da compiersi nella prevenzione delle frodi a protezione degli interessi finanziari dell’UE…
Lo scorso anno, la Commissione sulla strategia anti-frode, ha cercato di perfezionare il programma di controllo, migliorando innanzitutto l’analisi dei dati per poter supportare tutte quelle politiche anti-frodi, promuovendo nuovi mirati controlli, certamente più efficienti, in quanto basati su un esame completo dei possibili rischi…
Infatti per riuscire nell’intento si ha bisogno di trovare gli strumenti giusti, affinché si possa agire in modo coerente tra tutti gli Stati membri e la soluzione potrebbe essere ad esempio quella di creare una Procura generale europea, che coordini i dati di ciascuna nazione, per continuare a proteggere in modo efficace gli Stati ed il denaro dei suoi cittadini europei, in un contesto che come stiamo vedendo è sempre in forte evoluzione…
Peraltro, riuscire a quelle forze investigative di star dietro a quelle continue truffe e frodi, è veramente qualcosa di difficile, soprattutto poiché la sua stessa natura in questi anni è cambiata in maniera significativa, sia per il fatto che i gruppi criminali trascendono i confini nazionali, ma soprattutto per l’elevato utilizzo di quel mondo definito “digitale”…
Nei prossimi giorni proverò a fare una classificazione di una parte di quelle possibili frodi, affinché si possa comprendere come la maggior parte di esse, siano compiute da quei soggetti criminali in maniera semplicistica, riuscendo – grazie a consulenti “corrotti” – a sfruttare quelle carenze amministrative e procedurali, tutt’ora ahimè presenti…
Contro la criminalità e l’evasione è sì… fondamentale l’aggressione patrimoniale, ma non solo!!!
Contro la criminalità e l’evasione è sì… fondamentale l’aggressione patrimoniale, ma non solo!!!
Contro la criminalità e l'evasione è sì… fondamentale l’aggressione patrimoniale, ma non solo!!!
Le 5 bugie del magistrato che ha scagionato Carola Rackete
In realtà, da una foto scattata dalla stessa Sea Watch, si vede chiaramente che i tubolari del gommone erano gonfi e a bordo c’erano diversi serbatoi usati per il carburante. Le 5 bugie del magistrato che ha scagionato Carola Rackete
In realtà, da una foto scattata dalla stessa Sea Watch, si vede chiaramente che i tubolari del gommone erano gonfi e a bordo c’erano diversi serbatoi usati per il carburante. "Amici degli amici"!!! L’importante è stare uniti…
Di contro – mentre il sistema si occupa in maniera occulta di espandere le proprie radici come tentacoli nel sottosuolo – quella struttura posta a vista di tutti, dimostra essere un modello perfetto di sviluppo ed evoluzione…
Ma i legami degli uomini o meglio di questa categoria di uomini che si dichiarano di voler stare uniti, d’essere profondamente amici… sì… assomigliano a quell’arbusto, ma nei fatti sono molto diversi!!!
Sono ambienti diversi che si connettono tra loro, biforcazioni di uno stesso reticolo che lega tra loro quei cosiddetti “amici degli amici”…Ma mentre loro restano all’esterno di quei collegamenti (nodi secondari che possono essere in ogni momento inter-cambiati…), i loro capi viceversa, si posizionano nei punti nodali… quelli in cui s’intersecano le relazioni più importanti della rete, detenendo così più potere nei confronti degli altri affiliati, siano essi massoni o mafiosi!!!
“Amici degli amici”!!! L’importante è stare uniti…
"Amici degli amici"!!! L'importante è stare uniti…
Di contro – mentre il sistema si occupa in maniera occulta di espandere le proprie radici come tentacoli nel sottosuolo – quella struttura posta a vista di tutti, dimostra essere un modello perfetto di sviluppo ed evoluzione…
Ma i legami degli uomini o meglio di questa categoria di uomini – che si dichiarano di voler restare uniti nell’amicizia – assomigliano certamente alle radici di quell’arbusto, ma nella sostanza sono molto diversi!!!
Ecco quindi ambienti diversi che si connettono tra loro, biforcazioni di uno stesso reticolo che legano tra loro quei cosiddetti “amici degli amici”…Ma mentre essi restano all’esterno di quei collegamenti (sono nodi secondari che possono essere in ogni momento inter-cambiati…), i loro capi, viceversa, si posizionano nei punti nodali… quelli cioè in cui s’intersecano le relazioni più importanti della rete, detenendo così maggior potere nei confronti di tutti gli altri affiliati, siano essi massoni o mafiosi!!!
"Amici degli amici"!!! L'importante è stare uniti…
Di contro – mentre il sistema si occupa in maniera occulta di espandere le proprie radici come tentacoli nel sottosuolo – quella struttura posta a vista di tutti, dimostra essere un modello perfetto di sviluppo ed evoluzione…
Ma i legami degli uomini o meglio di questa categoria di uomini – che si dichiarano di voler restare uniti nell’amicizia – assomigliano certamente alle radici di quell’arbusto, ma nella sostanza sono molto diversi!!!
Ecco quindi ambienti diversi che si connettono tra loro, biforcazioni di uno stesso reticolo che legano tra loro quei cosiddetti “amici degli amici”…Ma mentre essi restano all’esterno di quei collegamenti (sono nodi secondari che possono essere in ogni momento inter-cambiati…), i loro capi, viceversa, si posizionano nei punti nodali… quelli cioè in cui s’intersecano le relazioni più importanti della rete, detenendo così maggior potere nei confronti di tutti gli altri affiliati, siano essi massoni o mafiosi!!!
Lo Stato dorme. Ed è tempo di svegliarsi!!!
Il sig. Carmelo pronuncia delle belle parole quando dichiara: “Io quando pagavo ero un uomo senza dignità”!!!
Debbo altresì aggiungere come, non solo loro, ma anche una parte di quegli uomini e donne poste all’interno delle nostre istituzioni, quella contaminata piaga – che nei fatti dovrebbero quotidianamente combattere – sia stata apprezzata… tanto da riuscire a sopportarla, ma soprattutto, è stato dimostrato (dalle varie inchieste giudiziarie) come con la stessa sia sia convissuto bene… Lo Stato dorme. Ed è tempo di svegliarsi!!!
Lo Stato dorme. Ed è tempo di svegliarsi!!!
Il sig. Carmelo pronuncia delle belle parole significative quando dichiara: “Io quando pagavo ero un uomo senza dignità”!!!
Debbo altresì aggiungere come, non solo loro, ma anche una parte di quegli uomini e donne poste all’interno delle nostre istituzioni, quella contaminata piaga – che nei fatti dovrebbero quotidianamente combattere – sia stata apprezzata… tanto da riuscire a sopportarla, ma soprattutto, è stato dimostrato (dalle varie inchieste giudiziarie) come con la stessa sia sia convissuto bene… 
DRZAP
http://www.drzap.it (oltre 160.900 battute e barzellette)INSTAGRAM franco.zappulla (vignette umoristiche: oltre 18.020 post; 995 followers)
http://drzap.tumblr.com/ (circa 14.670 vignette umoristiche)ALLEGROLOGO2 (gruppo pubblico di satira medica su Facebook)
DRZAP (gruppo pubblico di umorismo vario su Facebook)#drzap #ridere #umorismo #humour #humor #divertente #buonumore #vignette #cartoon #funny #battute #freddure #Grillo #M5S #DiMaio #satira #politicaitaliana
https://www.instagram.com/p/B15n10sCgC-/?igshid=quxehzlw0hs3
Diamo tutti una mano a ritrovare Denise!!!
Va detto a loro difesa che oggi vedono quella bimba diversa dalla loro compagna, da quell’immagine di bimba di pochi anni… che non aveva ancora compiuto quattro anni da quel tragico giorno e quindi è logico che a nessuno di quei suoi amici coetanei, viene il sospetto che lei possa essere la stessa ragazza di quella foto pubblicata sul web…Diamo tutti una mano a ritrovare Denise!!!
Diamo tutti una mano a ritrovare Denise!!!
Peraltro pensavo tra me che oggi quella ragazzina è diventata adolescente e quindi anche i suoi amici più intimi – che poco sanno di quella vicenda – immaginano minimamente che tra loro vi possa essere una bambina a suo tempo rapita!!!Va detto a loro giustifica che quella bimba è diversa dalla loro attuale compagna postata nel web (di cui allego copia) in cui ancora non aveva compiuto quattro anni…
A nessuno dei suoi attuai amici può venire il sospetto che Denise possa essere la stessa ragazza di quella bimba pubblicata in rete..
In tal senso credo inoltre che anche la stessa Denise – sicuramente oggi con un altro nome – pensa che quella possa essere lei; d’altro canto nessuno gli ha mai raccontato in questi lunghi anni di quella vicenda tragica, probabilmente proprio perché le persone che le stanno vicino, avranno fatto credere lei di essere loro i suoi reali familiari e/o parenti e chissà anche, gli eventuali genitori adottivi…Allora ho pensato… come posso aiutare quella ragazzina???
Ecco, improvvisamente ho avuto un’idea… Provare a realizzare un’immagine che in un qualche modo potesse rappresentare lei per come è ora… undici anni dopo, un’adolescente spensierata, che vive con leggerezza la sua età, come tutte le sue coetanee…
No… purtroppo dovrà fare diversamente, dovrà recarsi presso una caserma di Polizia o dei Carabinieri ed esprimere a quegli uomini le sue perplessità… richiedendo innanzitutto di tener segreto quel sospetto e fare in modo di contattate immediatamente gli investigatori che in questi lunghi anni si sono occupati del suo rapimento affinché si possa verificare il proprio “Dna” con quelli di Denise…
Torna la festa dell’onestà…
Ritorna a Palermo la manifestazione organizzata dalle Associazioni “Cassaro Alto” e “Ballarò” in collaborazione con il Comune e l’Assessorato alle Culture…
Torna la festa dell’onestà…
Torna la festa dell'onestà…
Ritorna a Palermo la manifestazione organizzata dalle Associazioni “Cassaro Alto” e “Ballarò” in collaborazione con il Comune e l’Assessorato alle Culture…
Catania: altro che film con “Samara”!!! Recatevi di notte nella zona industriale e avrete modo di passare un momento horror…
Catania: altro che film con "Samara"!!! Recatevi di notte nella zona industriale e avrete modo di passare un momento horror…
Anche perché se qualcuno ha questo desiderio del brivido, il sottoscritto consiglia un percorso che in confronto quello horror proposto nei luna park, può soltanto fargli un baffo…
Vorrei ricordare loro che dando la possibilità a quei ragazzi di entrare prima, si permette innanzitutto con più tranquillità ai buttafuori di iniziare quella necessaria selezione, ai ragazzi con le prevendite di controllare meglio chi ha già pagato ed evitando così ad essi di dover restare fuori tra la calca di chi spinge e di sapendo di non riuscire a entrare, inizia a creare problemi (va inoltre ricordato che non sempre dinnanzi a quei locali vi è la possibilità di rimanere in un’area “privata” protetta; il più delle volte, vedo quei ragazzini in mezzo alle strade, con il pericolo che qualche auto possa investirli…); ed ancora, si dà la possibilità al Bar interno, d’iniziare a distribuire le proprie consumazioni – circostanza quest’ultima che ai miei tempi rappresentava il maggiore introito per i locali – il tutto ovviamente svolto accompagnati da musica da sottofondo, in attesa che la serata inizi con l’atteso ospite Dj…Comunque, rientrando nell’argomento, lascio lì le ragazze e a differenza di quanto solitamente faccio, cioè rientrare dalla rotonda adiacente il faro verso la tangenziale oppure proseguire verso il centro accostando il porto, no questa volta ho preferito compiere l’inversione di marcia e ritornare per la strada che avevo percorso all’andata…
Questo restringimento però fa in modo che le auto provenienti da entrambe le corsie si trovano in una forma d’imbuto… soprattutto – come nel mio caso – quando una delle auto frontali, inizia un sorpasso, dove di fatto… non si potrebbe!!!
Ed allora ho preso la luce d’emergenza tascabile che tengo nel portaoggetti, la stessa d’altronde possiede un’intensa luminosità e quindi abbassando il finestrino del mio lato, ho iniziato a segnalare a quelle auto la mia presenza, ma nulla, non vedevo assolutamente niente, neppure la torcia di un cellulare…
Ritornando a casa pensavo a quella situazione drammatica, a quei poveretti… che forse a causa di una buca o di un auto andata in panne, si erano ritrovati nel buio di una rotatoria, in mezzo al nulla (perché questa è l’attuale realtà di quella nota “zona industriale”, che ormai d’industriale non possiede più nulla…), senza poter scendere dall’auto a causa di una fogna a cielo aperto… e dovendosi obbligatoriamente allontanare – il rischio restando in auto era quello di ritrovarsi addosso un Tir – trovarsi inzuppati da quel liquido fetido, senza alcuna possibilità di ricevere assistenza, d’altronde nello stesso frangente in cui il sottoscritto avevo accostato, nessuno… sì nessuno si è fermato per verificare o per aiutare quanti potessero essere in difficoltà…Ma d’altro canto come dargli torto visti i rischi a cui ogni giorno assistiamo, peraltro senza dover andare lontano: già… basta semplicemente recarsi in quella “zona” ed osservare la totale mancanza di sicurezza e di controllo!!!
Ah… dimenticavo, una zona definita…”industriale“!!!
Catania: altro che film con "Samara"!!! Recatevi di notte nella zona industriale e avrete modo di passare un momento horror…
Anche perché se qualcuno ha questo desiderio del brivido, il sottoscritto consiglia un percorso che in confronto quello horror proposto nei luna park, può soltanto fargli un baffo…
Vorrei ricordare loro che dando la possibilità ai ragazzi di entrare, si permette innanzitutto con più tranquillità ai buttafuori di realizzare quella necessaria selezione, ai ragazzi con le prevendite di evitare di restare fuori tra la calca di chi spinge e di chi sapendo di non riuscire a entrare, comincerà a creare problemi (va inoltre ricordato che non sempre dinnanzi a quei locali vi è la possibilità di rimanere in un’area “privata” protetta; il più delle volte, vedo quei ragazzi in mezzo alla strada, con il pericolo che qualche automobilista possa anche investirli…); ed ancora, si dà la possibilità al Bar interno, d’iniziare a distribuire le proprie consumazioni – circostanza quest’ultima che ai miei tempi rappresentava il maggiore introito – il tutto ovviamente svolto accompagnati da una musica di sottofondo, in attesa che la serata possa iniziare con l’atteso ospite Dj…Comunque, rientrando nell’argomento, lascio lì le ragazze e a differenza di quanto solitamente compio e cioè rientrare costeggiando la rotonda adiacente il faro e proseguire per la tangenziale oppure dirigermi al centro accostando il porto, no… questa volta ho preferito compiere inversione di marcia e ritornare per la stessa strada che avevo percorso all’andata…
Questo restringimento della carreggiata faceva in modo che le auto provenienti da entrambe le corsie si trovano in una forma d’imbuto… soprattutto – nel mio caso – quando una delle auto frontali, ha iniziato un sorpasso, dove di fatto non si poteva…
Ed allora ho preso la luce d’emergenza tascabile che tengo nel portaoggetti, quest’ultima ha la caratteristica di avere un’intensa luminosità, quindi abbassando il finestrino del mio lato, ho iniziato a segnalare a quelle auto la mia presenza, ma nulla, non vedevo assolutamente niente, neppure la torcia di un cellulare…
Ritornando però a casa pensavo a quella situazione drammatica, già… a quei poveretti… che forse a causa di una buca o di un auto andata in panne, si erano ritrovati nel buio di una rotatoria, in mezzo al nulla (perché questa è l’attuale realtà di quella ex nota “zona industriale”, che ormai d’industriale non possiede più nulla…), senza poter scendere dall’auto a causa di una fogna a cielo aperto… e dovendosi obbligatoriamente allontanare a piedi – il rischio restando in auto era quello di ritrovarsi addosso un Tir – e inzuppati da quel liquido fetido, senza alcuna possibilità di ricevere assistenza, d’altronde quanto lo farebbero… in quello nello stesso frangente in cui il sottoscritto avevo accostato, nessuno… sì proprio nessuno si è fermato per verificare o per aiutare coloro che potevano essere in difficoltà…Ma d’altro canto come dargli torto visti i rischi cui ogni giorno assistiamo, peraltro senza dover andare troppo lontano: già… basta semplicemente recarsi in quella “zona” e osservare la totale mancanza di sicurezza e di controllo!!!
Ah… dimenticavo, parliamo di una zona definita…”industriale“!!!
Catania: altro che film con "Samara"!!! Recatevi di notte nella zona industriale e avrete modo di passare un momento horror…
Anche perché se qualcuno ha questo desiderio del brivido, il sottoscritto consiglia un percorso che in confronto quello horror proposto nei luna park, può soltanto fargli un baffo…
Vorrei ricordare loro che dando la possibilità ai ragazzi di entrare, si permette innanzitutto con più tranquillità ai buttafuori di realizzare quella necessaria selezione, ai ragazzi con le prevendite di evitare di restare fuori tra la calca di chi spinge e di chi sapendo di non riuscire a entrare, comincerà a creare problemi (va inoltre ricordato che non sempre dinnanzi a quei locali vi è la possibilità di rimanere in un’area “privata” protetta; il più delle volte, vedo quei ragazzi in mezzo alla strada, con il pericolo che qualche automobilista possa anche investirli…); ed ancora, si dà la possibilità al Bar interno, d’iniziare a distribuire le proprie consumazioni – circostanza quest’ultima che ai miei tempi rappresentava il maggiore introito – il tutto ovviamente svolto accompagnati da una musica di sottofondo, in attesa che la serata possa iniziare con l’atteso ospite Dj…Comunque, rientrando nell’argomento, lascio lì le ragazze e a differenza di quanto solitamente compio e cioè rientrare costeggiando la rotonda adiacente il faro e proseguire per la tangenziale oppure dirigermi al centro accostando il porto, no… questa volta ho preferito compiere inversione di marcia e ritornare per la stessa strada che avevo percorso all’andata…
Questo restringimento della carreggiata faceva in modo che le auto provenienti da entrambe le corsie si trovano in una forma d’imbuto… soprattutto – nel mio caso – quando una delle auto frontali, ha iniziato un sorpasso, dove di fatto non si poteva…
Ed allora ho preso la luce d’emergenza tascabile che tengo nel portaoggetti, quest’ultima ha la caratteristica di avere un’intensa luminosità, quindi abbassando il finestrino del mio lato, ho iniziato a segnalare a quelle auto la mia presenza, ma nulla, non vedevo assolutamente niente, neppure la torcia di un cellulare…
Ritornando però a casa pensavo a quella situazione drammatica, già… a quei poveretti… che forse a causa di una buca o di un auto andata in panne, si erano ritrovati nel buio di una rotatoria, in mezzo al nulla (perché questa è l’attuale realtà di quella ex nota “zona industriale”, che ormai d’industriale non possiede più nulla…), senza poter scendere dall’auto a causa di una fogna a cielo aperto… e dovendosi obbligatoriamente allontanare a piedi – il rischio restando in auto era quello di ritrovarsi addosso un Tir – e inzuppati da quel liquido fetido, senza alcuna possibilità di ricevere assistenza, d’altronde quanto lo farebbero… in quello nello stesso frangente in cui il sottoscritto avevo accostato, nessuno… sì proprio nessuno si è fermato per verificare o per aiutare coloro che potevano essere in difficoltà…Ma d’altro canto come dargli torto visti i rischi cui ogni giorno assistiamo, peraltro senza dover andare troppo lontano: già… basta semplicemente recarsi in quella “zona” e osservare la totale mancanza di sicurezza e di controllo!!!
Ah… dimenticavo, parliamo di una zona definita…”industriale“!!!





























































