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La mia libertà finisce dove incomincia la vostra...

Loggia Ungheria: scontro in Procure tra denunce e rivelazione di segreto d'atti d’ufficio!!!

Si tratta della presunta esistenza di una “Loggia” segreta denominata “Ungheria”, un’associazione in grado di condizionare le nomine in magistratura e gli incarichi pubblici.

Sembra di essere in un romanzo di Le Carre, in quelle sue spy story, già… da una prima lettura tutto assomiglia essere collegato a qualcosa di fantasioso, ma… man mano che ci si addentra nelle pagine del libro si scopre come tutto sia realmente collegato…      

Ecco quindi che da Brescia passa la credibilità della magistratura italiana, passa dalla sua Procura alla Sezione disciplinare del Csm, si valuta a porte chiuse trasferimento di Paolo Storari, il pm che accusa il suo capo, Francesco Greco, indagato per aver ritardato l’apertura dell’indagine nata dalle dichiarazioni messe a verbale dall’avvocato Piero Amara. 

Per cui le denunce sono arrivate le contestazioni per rivelazione di segreto d’ufficio e per omissione d’atti d’ufficio nell’ambito dell’indagine sul cosiddetto falso complotto Eni altrettanto, sappiamo inoltre dell’apertura dell’inchiesta per aver ritardato l’apertura dell’indagine nata dalle dichiarazioni messe a verbale da Piero Amara sulla presunta “Loggia Ungheria”…

Ho letto che nel frattempo si è tenuta davanti alla sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura l’udienza (svolta a porte chiuse), per decidere sulla richiesta della Procura generale della Cassazione di trasferimento d’urgenza e cambio di funzioni per il pm milanese Paolo Storari.

Il pg Giovanni Salvi aveva avviato a suo carico l’azione disciplinare per la vicenda della consegna a Piercamillo Davigo, all’epoca togato al Csm, dei verbali non ufficiali di una deposizione di Pietro Amara, che denunciava l’esistenza di una presunta loggia massonica denominata “Ungheria”. 

Nel contempo in questi giorni sono arrivati tanti messaggi di sostegno a Storari da altri suoi colleghi magistrati. 

Cosa dire, un vero casino… e mi sarei aspettato un intervento da parte del Quirinale, ma il Presidente Mattarella oltre a tacere sull’argomento, si è tenuto  lontano da questa storia tanto da decidere che non valesse nemmeno la pena di smentire…

L’udienza disciplinare proseguirà il giorno del mio onomastico, già  martedì 3 agosto, alle 11.30 e sarà nuovamente a porte chiuse, come si dice i panni sporchi si lavano a casa… 

Non so più a cosa credere… 

Ora, che qualcosa in quell’organo istituzionale non andasse perfettamente si era capito già da un po’ di tempo, il sottoscritto nei miei precedenti post avevo avvertito del pericolo e delle funzioni che quegli uomini e donne rappresentavano, già perché prima di essere magistrati sono come noi individui e quindi è logico comprendere come essi sbaglino, involontariamente e ahimè per come stiamo assistendo, il più delle volte deliberatamente!!!
Cosa aggiungere: continuiamo a sperare nella giustizia!!!  

Si scende in piazza solo per salvaguardare il proprio post di lavoro a rischio e mai per far valere gli interessi generali di un Paese allo sfascio!!!

Quando osservo in TV manifestazioni come quelle di questi giorni, dove migliaia di operai fanno sentire la propria voce a salvaguardia del proprio posto di lavoro, mi chiedo: perché non fate lo stesso quando vi accorgete che dalle nostre sedi istituzionali vengono compiute riforme inique e politiche sterili con il tornaconto di puntare sempre nei prelievi forzosi compiuti a scapito di chi in questo paese paga tutto e per tutti???

Fateci caso… mai una legge che porta alla riduzione degli stipendi dei parlamentari e di tutti quei dirigenti statali, regionali, comunali, mai che si vede dai governi in carica una programmazione che preveda finalmente quella tanta decantata riduzione delle tasse, in particolare per le classi meno ambienti, viceversa a godere sono sempre quelli appartenenti al ceti alti…

Il nostro è un paese distorto che se non fosse stato per la l’emergenza sanitaria sarebbe già fallito a inizi 2020, ed è grazie quindi agli incentivi europei che stiamo sopravvivendo, certo… fino a quando non è dato a sapere!!!

D’altronde, la nostra economia non è capace di sviluppare lavoro, che come si sa determina un benessere sociale, no… la nostra economia vive esclusivamente di imposizione di tasse e sanzioni!!!

Il bello che vengono queste pagate – dai più onesti come il sottoscritto – senza ricevere alcun beneficio in servizi, questi ultimi peraltro risultano – a differenza di ciò che viene solitamente promozionato – essere scadenti e non sufficienti per le esigenze della collettività!!!

Siamo nel 2021 e soltanto da pochi mesi si è dato il via a molte di quelle infrastrutture necessarie, già… dovevano esserci almeno 20 anni fa, ma da noi tutto viene compiuto (oltre che male…) esclusivamente per dividersi i milioni di euro di quegli appalti…

Denaro pubblico che va solitamente a finire nelle tasche di quei soggetti corrotti e ladri, a differenza di quanto andrebbe fatto per sostenere e supplire alle esigenze delle fasce più deboli di questo nostro Paese, tra cui i molti indigenti, anziani, senza però dimenticare gli infermi e i disabili. 

Ma come osserviamo spesso, l’imposizione fiscale dello Stato serve principalmente a foraggiare gran parte di quelle strutture già prospere di loro, mi riferisco a tutti quegli apparati statali, alle imprese legate con la politica nazionale, al sistema bancario e a quello finanziario, nel frattempo i lavoratori, in particolare quelli del privato, muoiono di fame… 

Sono anni che se ne parla, ma alla fine il sistema è rimasto invariato e continua giorno per giorno a macinare torti, con la conseguenza che quanto viene compiuto quotidianamente, impoverisce sempre più i cittadini e non permette alcun futuro alle generazioni più giovani … 

Disgraziatamente infatti il nostro paese vive a tutt’oggi sulla distorsione che la politica ha nella società civile, a cui vanno sommate le attenzioni clientelari, le leggi “ad personam”, le raccomandazioni in quei posti chiave dell’amministrazione statale, compresi tutti quelle metodologie corruttive, dentro anche gli apparati giudiziari che ahimè non permettono di far pulizia!!!

Ecco perché non serve a nulla ribellarsi soltanto quando viene a intaccarsi il proprio portafoglio, bensì bisogna ribellarsi tutti ogni giorno – quantomeno coloro che non appartengono a quelli schieramento di “servile” – quando si è forti economicamente, quando si è in possesso di un lavoro stabile, quando si può gridare a squarciagola non solo per la propria libertà, ma anche per quella di chi sta soffrendo che il lavoro è dignità e non carità!!! 

Perché fintanto che si scende in piazza per salvaguardare soltanto il proprio posto di lavoro a rischio, non si faranno valere gli interessi generali del Paese, che come riportavo sopra – se non fosse per i miliardi di euro provenienti dell’Eu, saremmo da tempo – grazie a questi nostri impreparati referenti – falliti!!!

Risposta a: Vaticano è solo questione di soldi???

Cara Sig.ra Noemi, 

provo a rispondere su quanto accaduto in uno dei posti più belli e interessanti al mondo: La Cappella Sistina.

Premetto che quando mi ha parlato della milionaria Kim Kardashian, mi sono chiesto chi fosse e dall’immagine che mi ha inviato avrei scommesso in quella seduta a sinistra, già… con il vestito intero di colore beige, per poi scoprire successivamente – grazie alle mie figlie – che si trattava invece di quella a destra con il giubbino nero…

Certo mi ha incuriosito scoprire come una ragazza così giovane fosse diventata milionaria ed allora per prima cosa, ho voluto comprendere quali abilità avesse dimostrato per giungere in maniera estremamente celere, ad un traguardo certamente ambizioso a cui pochi possono giungere…

Ho scritto quindi il suo nome sul motore di ricerca di “Google” ed è uscito quanto segue:  Kimberly Noel Kardashian, detta Kim, coniugata ———- è un personaggio televisivo, imprenditrice, attrice e modella statunitense!!!

Durante la ricerca ho scoperto da un articolo come Lei Sig.ra Noemi non sia l’unica ad essersi manifestata contro la modella americana, infatti alcuni giorni fa, durante la sua visita nella nostra Capitale (può trovare quanto realizzato nelle sue pagine del social network “Instagram”), la Kardashian in una foto con dietro la scalinata di Trinità dei Monti, l’ha definita “the Spanish Steps”…. i gradini spagnoli, dimostrando così facendo a quei suoi “influencer” (che ancora la seguono…) tutta la propria impreparazione!!!

Per quanto concerne la sua ascesa patrimoniale ho scoperto che a differenza di quello che avevo letto su alcuni social e cioè che facesse la guardarobiera a Paris Hilton – quest’ultima già di sui milionaria sin dalla nascita, visto che il nonno era il famoso proprietario della catena di Hotel Hilton, (ma conosciuta meglio, in particolare dal pubblico maschile, a seguito di sue pubblicazioni di video a carattere “hard”) – circostanza del tutto errata in quanto, informandomi meglio, ho potuto scoprire quanto la realtà fosse diversa e di come la sua famiglia fosse già nota e soprattutto ricca:https://www.mffashion.com/news/livestage/kim-kardashian-da-influencer-e-icona-di-stile-a-imprenditrice-milionaria-202006191214089014  

Ed allora Sig.ra Noemi, ritornando alla sua domanda e mi permetto di muovere un appunto e cioè che dalla foto non è possibile evincere se siamo propriamente all’interno del Vaticano e quindi della Cappella Sistina, oppure ci troviamo all’interno di un set cinematografico, che riproduce alla perfezione quel palazzo apostolico di ineguagliabile bellezza, e quindi prendendo per veritiera la foto ed il luogo, certamente quanto accaduto offende ciascuno di noi, anche se va detto – a difesa dei vigilanti posti a controllo di quei luoghi – che sarebbero bastati pochi secondi per scattare quella foto ed anche se – come immagino – sono stati certamente ammoniti, l’immagine ormai era su quel telefonino e da lì… nei social…

Diverso sarebbe se chi si occupa dei rapporti promozionali del Vaticano avesse permesso – anche a seguito di un lauto compenso – la pubblicazione di quella foto, ma ritengo questa circostanza  impossibile dal realizzarsi, il Vaticano non ha bisogno dell’elemosina della cosiddetta “influencer”…  

Il problema vede non è da ricercarsi sul perché alcune certe azioni vengono compiute, ma dalla esasperazione di volersi promuovere a tutti costi, pur di rimanere online con i propri follower, senza apportare nulla di concreto, ma dimostrando la maggior parte delle volte tutta la propria impreparazione culturale e soprattutto evidenziando una profonda ineducazione, in particolare nel rispettare le regole ed i divieti imposti in certi luoghi, tra cui quelli di culto… 

Ed allora per contrastare questi soggetti, consiglio di adottare una semplice regola, che poi è la stessa che loro applicano con i loro seguaci per continuare ad avere visibilità: cancellarsi dai loro profili, non seguirli più e abbandonarli nella loro solitudine, la stessa in cui vivono costantemente, tanto da ricercare in quelle false e numerose richieste di “amicizia”, una forma di compensazione a quella propria disperazione individuale…

Cara Noemi mi creda: non serve a nulla essere belli e milionari, quando nel profondo si sa essere poveri nella testa e nell’anima!!!  

Con affetto, Nicola Costanzo

Risposta a: Vaticano è solo questione di soldi???

Cara Sig.ra Noemi, 

provo a rispondere su quanto accaduto in uno dei posti più belli e interessanti al mondo: La Cappella Sistina.

Premetto che quando mi ha parlato della milionaria Kim Kardashian, mi sono chiesto chi fosse e dall’immagine che mi ha inviato avrei scommesso in quella seduta a sinistra, già… con il vestito intero di colore beige, per poi scoprire successivamente – grazie alle mie figlie – che si trattava invece di quella a destra con il giubbino nero…

Certo mi ha incuriosito scoprire come una ragazza così giovane fosse diventata milionaria ed allora per prima cosa, ho voluto comprendere quali abilità avesse dimostrato per giungere in maniera estremamente celere, ad un traguardo certamente ambizioso a cui pochi possono giungere…

Ho scritto quindi il suo nome sul motore di ricerca di “Google” ed è uscito quanto segue:  Kimberly Noel Kardashian, detta Kim, coniugata ———- è un personaggio televisivo, imprenditrice, attrice e modella statunitense!!!

Durante la ricerca ho scoperto da un articolo come Lei Sig.ra Noemi non sia l’unica ad essersi manifestata contro la modella americana, infatti alcuni giorni fa, durante la sua visita nella nostra Capitale (può trovare quanto realizzato nelle sue pagine del social network “Instagram”), la Kardashian in una foto con dietro la scalinata di Trinità dei Monti, l’ha definita “the Spanish Steps”…. i gradini spagnoli, dimostrando così facendo a quei suoi “influencer” (che ancora la seguono…) tutta la propria impreparazione!!!

Per quanto concerne la sua ascesa patrimoniale ho scoperto che a differenza di quello che avevo letto su alcuni social e cioè che facesse la guardarobiera a Paris Hilton – quest’ultima già di suo milionaria sin dalla nascita, visto che il nonno era il famoso proprietario della catena di Hotel “Hilton”, (ma conosciuta meglio – in particolare dal pubblico maschile – a seguito di sue pubblicazioni di video a carattere “hard”) – circostanza del tutto errata in quanto informandomi meglio ho potuto scoprire quanto la realtà fosse diversa e di come la sua famiglia fosse già nota e soprattutto ricca:https://www.mffashion.com/news/livestage/kim-kardashian-da-influencer-e-icona-di-stile-a-imprenditrice-milionaria-202006191214089014  

Ed allora Sig.ra Noemi, ritornando alla sua domanda e mi permetto di muovere un appunto e cioè, dalla foto non è possibile evincere se siamo propriamente all’interno del Vaticano e quindi nella Cappella Sistina oppure ci troviamo all’interno di un set cinematografico che riproduce alla perfezione quel palazzo apostolico di ineguagliabile bellezza e quindi, prendendo per veritiera la foto ed il luogo, certamente quanto accaduto offende ciascuno di noi, anche se va detto – a difesa dei vigilanti posti a controllo di quei luoghi – che sarebbero bastati solo pochi secondi per scattare quella foto ed anche se, come immagino, sono stati certamente ammoniti, l’immagine ormai era su quel telefonino e da lì, nei vari social…

Diverso sarebbe se chi si occupa dei rapporti promozionali del Vaticano avesse permesso – anche a seguito di un lauto compenso – la pubblicazione di quella foto, ma ritengo questa circostanza impossibile dal realizzarsi, in quanto il Vaticano non ha certo bisogno dell’elemosina di quella cosiddetta “influencer”…  

Il problema vede non è da ricercarsi sul perché alcune certe azioni vengono compiute, ma dalla esasperazione di volersi promuovere a tutti costi, pur di rimanere online con i propri follower, senza apportare nulla di concreto, ma dimostrando la maggior parte delle volte tutta la propria impreparazione culturale e soprattutto evidenziando la propria profonda ineducazione, in particolare nel rispettare le regole e i divieti imposti in certi luoghi, tra cui quelli di culto… 

Ed allora per contrastare questi soggetti, consiglio di adottare una semplice regola, che poi è la stessa che loro applicano con i loro seguaci per continuare ad avere visibilità: cancellarsi dai loro profili, non seguirli più e abbandonarli nella loro solitudine, la stessa in cui vivono costantemente, tanto da ricercare in quelle false e numerose richieste di “amicizia”, una forma di compensazione a quella propria disperazione individuale…

Cara Noemi mi creda: non serve a nulla essere belli e milionari, quando nel profondo si sa essere poveri nella testa e nell’anima!!!  

Con affetto, Nicola Costanzo

Vaticano: è solo questione di soldi???

Egregio Sig. Costanzo,

essendo un’assidua lettrice del suo blog, mi rivolgo a Lei per notificare un accaduto che ha destato il mio interesse e che spero possa incuriosirla altrettanto.

L’episodio in questione, fa riferimento ad un post pubblicato dalla celeberrima Kim Kardashian in data 01/07/21. 

La foto in questione ritrae la giovane milionaria nella “Cappella Sistina”, insieme ad altri personaggi famosi, seduti negli scalini della sopracitata cappella.

Tengo a sottolineare che questi dettagli a primo impatto potrebbero apparire pleonastici, ma in realtà si rivelano di fondamentale importanza.

Chiunque abbia visitato i Musei del Vaticano (me compresa alcuni giorni fa) potrà confermare quanto segue:

è possibile scattare foto ovunque ad eccezione della Cappella Sistina, ed é altrettanto proibito sedersi all’interno della suddetta area. 

Ora il quesito sorge spontaneo, perché queste norme non sono state rispettate dalla Kardashian e i suoi amici? 

Il Vaticano non dovrebbe raffigurare forse, il luogo per eccellenza di uguaglianza dove ogni disparità, specie in campo economico, viene appianata? 

Non dovrebbe essere il simbolo della religione cristiana, la quale professa per antonomasia il disprezzo verso i beni materiali? 

Come mai ancora una volta, l’infimo “dio denaro” riesce ad infiltrarsi anche in questi posti sacri?

Vorrei chiederle un parere in merito affinché io possa ascoltare e confrontare le sue considerazioni con le mie, grazie per il tempo dedicatomi, attendo cortese riscontro.

P.s. Allego foto di quanto sopra descritto.

FINE PRMA PARTE

Vaticano: è solo questione di soldi???

Egregio Sig. Costanzo,

essendo un’assidua lettrice del suo blog, mi rivolgo a Lei per notificare un accaduto che ha destato il mio interesse e che spero possa incuriosirla altrettanto.

L’episodio in questione, fa riferimento ad un post pubblicato dalla celeberrima Kim Kardashian in data 01/07/21. 

La foto in questione ritrae la giovane milionaria nella “Cappella Sistina”, insieme ad altri personaggi famosi, seduti negli scalini della sopracitata cappella.

Tengo a sottolineare che questi dettagli a primo impatto potrebbero apparire pleonastici, ma in realtà si rivelano di fondamentale importanza.

Chiunque abbia visitato i Musei del Vaticano (me compresa alcuni giorni fa) potrà confermare quanto segue:

è possibile scattare foto ovunque ad eccezione della Cappella Sistina, ed é altrettanto proibito sedersi all’interno della suddetta area. 

Ora il quesito sorge spontaneo, perché queste norme non sono state rispettate dalla Kardashian e i suoi amici? 

Il Vaticano non dovrebbe raffigurare forse, il luogo per eccellenza di uguaglianza dove ogni disparità, specie in campo economico, viene appianata? 

Non dovrebbe essere il simbolo della religione cristiana, la quale professa per antonomasia il disprezzo verso i beni materiali? 

Come mai ancora una volta, l’infimo “dio denaro” riesce ad infiltrarsi anche in questi posti sacri?

Vorrei chiederle un parere in merito affinché io possa ascoltare e confrontare le sue considerazioni con le mie, grazie per il tempo dedicatomi, attendo cortese riscontro.

P.s. Allego foto di quanto sopra descritto.

Risposta: http://nicola-costanzo.blogspot.com/2021/07/risposta-vaticano-e-solo-questione-di.html

Smart working??? Sì… alle Canarie!!!

Buongiorno, come ben sapete questo mio blog è in ogni momento disponibile ai lettori per far emergere situazioni incresciose, sia pubblicamente o anche attraverso canali ufficiali, ai quali – in qualità di delegato dell’Associazione di legalità che rappresento –  mi rivolgo con periodicità.

Ma non solo, vi sono circostanze come quella che sto per pubblicare, dove mi viene chiesto di promuovere iniziative slegate da quei classici comportamenti illegali e/o corruttivi a cui solitamente fanno riferimento i miei post, ma che ritengo essere veramente interessanti ed è per questo motivi che sono grato ai miei lettori che mi fanno promotore di queste attraenti proposte: 

La rinascita del lavoro agile

Una delle poche conseguenze positive del Covid-19 è stata sicuramente la “rinascita” del lavoro agile, meglio conosciuto forse come smart working.

Nel 2021 basta una buona connessione internet per lavorare in smart working dai più svariati posti del mondo! Questo fenomeno è in continua crescita dati i promettenti risultati che si possono ottenere in termini di efficienza ed efficacia lavorativa.

Una connessione veloce e non solo!

I giovani lavoratori, sempre di più, cercano mete strategiche dove poter andare a fare smart working. Da un nostro studio risulta che la meta più gettonata dagli italiani è data dalle Canarie. Date le severe restrizioni verso i paesi extra-EU, l’arcipelago spagnolo sta vivendo una seconda giovinezza visto che rappresenta una delle destinazioni più calde da raggiungere in Europa in breve tempo.

Le Canarie, in particolare, sono una delle destinazioni preferite dai nostri concittadini: negli ultimi anni la comunità italiana nelle isole è aumentata del 108% raggiungendo circa un totale di 61’000 residenti! La maggior parte di questi si è concentrata nelle isole di Tenerife e Gran Canaria, seguite da Lanzarote e Fuerteventura.

D’altronde, se si dovesse riassumere la ricchezza dell’arcipelago spagnolo in qualche parola, le cose da tenere a mente sono il clima, la natura, il cibo, il costo della vita e le attività all’aria aperta!

Meta turistica per eccellenza, le Canarie offrono tutto ciò di cui si possa avere bisogno! Serenità, benessere, divertimenti ma soprattutto una buonissima connessione internet grazie alla recente ultimazione della fibra ottica ad alta velocità. 

Infatti, il Ministero dell’Industria, dell’Energia e del Turismo hanno stanziato un totale di circa due milioni di euro per il programma “Hotel Network”. Tale servizio ha come obiettivo quello di fornire ai cosiddetti “nomadi digitali” un facile e solido accesso a internet, grazie a diversi miglioramenti al servizio wi-fi nel settore alberghiero locale. 

Internet e servizi telefonici nelle isole

Per quanto riguarda la connessione a Internet da mobile, trovandosi in Europa, all’interno dell’arcipelago possiamo usufruire dello stesso piano tariffario che usiamo in Italia.

Infatti, grazie al Roaming like at Home, il pacchetto di normative emesso dall’Unione Europea che regolamenta il roaming tra Paesi appartenenti all’Unione, ci è possibile navigare su internet, effettuare chiamate e inviare SMS senza alcun costo aggiuntivo; da controllare solo le eventuali limitazioni alle vostre offerte a seconda dell’operatore in uso.

Le due isole maggiori (Tenerife e Gran Canaria) offrono una connessione super-veloce, adatta a chi consuma molti dati giornalmente, grazie a operatori con offerte in grado di raggiungere i 300 Mbps in download o i 200 Mbps simmetrici.

Una delle principali compagnie telefoniche operanti nelle isole è Orange (insieme a Movistar) che fornisce servizi dove arriva la fibra ottica fino a 1 Giga.  In alternativa, potete affidarvi ad una e-sim spagnola, niente di meno che una sim virtuale ricaricabile.

Sarà come avere un telefono dual-sim e una compagnia telefonica che offre questo servizio è Yoigo: basterà recarsi in uno dei suoi centri per ottenere in pochi minuti l’apposita sim.

Normative Covid e Assicurazioni di viaggio

Per quanto riguarda le normative relative al Covid-19, è necessario compilare un modulo online (48 ore prima della partenza) attraverso la piattaforma “Spain Travel Health”. Una volta dentro il portale, bisognerà rispondere ad alcune semplici domande per ottenere un QR Code da presentare all’aeroporto prima dell’imbarco.

Ultimo ma non meno importante, ricordarsi di fare un’assicurazione di viaggio così da stare tranquilli per tutto il soggiorno. Il migliore servizio in termini di qualità/prezzo è offerto da Europ Assistance, che include anche una copertura in caso di Covid.

Fonte: https://internet-casa.com/news/smartworking-alle-canarie/

Smart working??? Sì… alle Canarie!!!

Buongiorno, come ben sapete questo mio blog è in ogni momento disponibile ai lettori per far emergere situazioni incresciose, sia pubblicamente o anche attraverso canali ufficiali, ai quali – in qualità di delegato dell’Associazione di legalità che rappresento –  mi rivolgo con periodicità.

Ma non solo, vi sono circostanze come quella che sto per pubblicare, dove mi viene chiesto di promuovere iniziative slegate da quei classici comportamenti illegali e/o corruttivi a cui solitamente fanno riferimento i miei post, ma che ritengo essere veramente interessanti ed è per i suddetti motivi che sono grato ai miei lettori che mi fanno promotore di queste attraenti proposte: 

La rinascita del lavoro agile

Una delle poche conseguenze positive del Covid-19 è stata sicuramente la “rinascita” del lavoro agile, meglio conosciuto forse come smart working.

Nel 2021 basta una buona connessione internet per lavorare in smart working dai più svariati posti del mondo! Questo fenomeno è in continua crescita dati i promettenti risultati che si possono ottenere in termini di efficienza ed efficacia lavorativa.

Una connessione veloce e non solo!

I giovani lavoratori, sempre di più, cercano mete strategiche dove poter andare a fare smart working. Da un nostro studio risulta che la meta più gettonata dagli italiani è data dalle Canarie. Date le severe restrizioni verso i paesi extra-EU, l’arcipelago spagnolo sta vivendo una seconda giovinezza visto che rappresenta una delle destinazioni più calde da raggiungere in Europa in breve tempo.

Le Canarie, in particolare, sono una delle destinazioni preferite dai nostri concittadini: negli ultimi anni la comunità italiana nelle isole è aumentata del 108% raggiungendo circa un totale di 61’000 residenti! La maggior parte di questi si è concentrata nelle isole di Tenerife e Gran Canaria, seguite da Lanzarote e Fuerteventura.

D’altronde, se si dovesse riassumere la ricchezza dell’arcipelago spagnolo in qualche parola, le cose da tenere a mente sono il clima, la natura, il cibo, il costo della vita e le attività all’aria aperta!

Meta turistica per eccellenza, le Canarie offrono tutto ciò di cui si possa avere bisogno! Serenità, benessere, divertimenti ma soprattutto una buonissima connessione internet grazie alla recente ultimazione della fibra ottica ad alta velocità. 

Infatti, il Ministero dell’Industria, dell’Energia e del Turismo hanno stanziato un totale di circa due milioni di euro per il programma “Hotel Network”. Tale servizio ha come obiettivo quello di fornire ai cosiddetti “nomadi digitali” un facile e solido accesso a internet, grazie a diversi miglioramenti al servizio wi-fi nel settore alberghiero locale. 

Internet e servizi telefonici nelle isole

Per quanto riguarda la connessione a Internet da mobile, trovandosi in Europa, all’interno dell’arcipelago possiamo usufruire dello stesso piano tariffario che usiamo in Italia.

Infatti, grazie al Roaming like at Home, il pacchetto di normative emesso dall’Unione Europea che regolamenta il roaming tra Paesi appartenenti all’Unione, ci è possibile navigare su internet, effettuare chiamate e inviare SMS senza alcun costo aggiuntivo; da controllare solo le eventuali limitazioni alle vostre offerte a seconda dell’operatore in uso.

Le due isole maggiori (Tenerife e Gran Canaria) offrono una connessione super-veloce, adatta a chi consuma molti dati giornalmente, grazie a operatori con offerte in grado di raggiungere i 300 Mbps in download o i 200 Mbps simmetrici.

Una delle principali compagnie telefoniche operanti nelle isole è Orange (insieme a Movistar) che fornisce servizi dove arriva la fibra ottica fino a 1 Giga.  In alternativa, potete affidarvi ad una e-sim spagnola, niente di meno che una sim virtuale ricaricabile.

Sarà come avere un telefono dual-sim e una compagnia telefonica che offre questo servizio è Yoigo: basterà recarsi in uno dei suoi centri per ottenere in pochi minuti l’apposita sim.

Normative Covid e Assicurazioni di viaggio

Per quanto riguarda le normative relative al Covid-19, è necessario compilare un modulo online (48 ore prima della partenza) attraverso la piattaforma “Spain Travel Health”. Una volta dentro il portale, bisognerà rispondere ad alcune semplici domande per ottenere un QR Code da presentare all’aeroporto prima dell’imbarco.

Ultimo ma non meno importante, ricordarsi di fare un’assicurazione di viaggio così da stare tranquilli per tutto il soggiorno. Il migliore servizio in termini di qualità/prezzo è offerto da Europ Assistance, che include anche una copertura in caso di Covid.

Fonte: https://internet-casa.com/news/smartworking-alle-canarie/

La tendenza generale??? E’ sempre la stessa… farsi corrompere, ricevere mazzette, evadere e truffare a più non posso!!!

Sarà colpa della pandemia, ma l’impressione che ricevo dalle notizie che vado leggendo quotidianamente dimostra come l’intervento delle forze dell’ordine è sempre più in aumento e la tendenza generale evidenzia come vi sia una preponderanza di crimini mirati, in particolare sotto il profilo finanziario…  

La speranza era che la situazione emergenziale e i controlli serrati compiuti da parte delle forze di polizia, portassero a diminuire gli atti compiuti da parte della criminalità organizzata, in particolare quei reati contro la pubblica amministrazione, contro la persona e soprattutto quelli fiscali, ma ahimè quanto auspicato non ha avuto riscontro nella realtà, viceversa, la coercizione messa in campo insieme ad un patrimonio finanziario bloccato a seguito del covid-19, ha inasprito ancor di più la tendenza ha prendere possesso di tutte quelle attività entrate in sofferenza e di cui l’emergenza pandemica ha contribuito a fare emergere tutte quelle problematiche già in essere, di cui soffrivano parecchie società, in particolari quelle della ristorazione e delle attività commerciali…

La circostanza comunque più grave è che alle modalità specifiche attuate da quelle varie strutture criminali e dell’utilizzo di quel cosiddetto “metodo” mafioso con cui ormai quei loro affiliati si sono aggiudicati molte di quelle società e/o imprese ancora slegate da meccanismi diretti di affiliazione, si è venuto a creare nel territorio circostante una forma di sodalizio, tra quell’associazione imprenditoriale, che si avvale del metodo mafioso e quel mondo grigio che si muove in contemporanea su quello binario…

Un sistema da tempo consolidato, che il contagio epidemico ha ancor più rinsaldato, proprio a causa di quelle restrizioni che hanno visto diminuire gli introiti a nero di molti di quei soggetti, che non hanno più potuto prestare la propria complicità nel portare a compimento quelle iniziative, in particolari pubbliche ma non solo, che necessitavano per essere finalizzate di un aiuto interno da parte di quei colletti grigi… 

Un sodalizio funzionario/mafioso che volge il proprio sguardo su tutto ciò che riguarda nello specifico il contesto sociale e territoriale, lo stesso nel quale prende forma ed opera…

Ed allora in un periodo così incerto, con il rischio che un nuovo lock-down possa limitare nuovamente molti di loro a dover operare in “smart-working” e quindi restando segregati nella propria abitazione, senza poter aver la possibilità diretta di attuare tutti quei comportamenti fraudolenti ed illegali, gli stessi per i quali finora si erano resi disponibili, mentre ora a causa la pandemia, offrono – pur di poter raccogliere qualche mazzetta – la propria disponibilità, a prezzi ribassati…  

E non mollano niente: forse chissà… per non perdere la priorità acquisita???

La tendenza generale??? E' sempre la stessa… farsi corrompere, ricevere mazzette, evadere e truffare a più non posso!!!

Sarà colpa della pandemia, ma l’impressione che ricevo dalle notizie che vado leggendo quotidianamente dimostra come l’intervento delle forze dell’ordine è sempre più in aumento e la tendenza generale evidenzia come vi sia una preponderanza di crimini mirati, in particolare sotto il profilo finanziario…  

La speranza era che la situazione emergenziale e i controlli serrati compiuti da parte delle forze di polizia, portassero a diminuire gli atti compiuti da parte della criminalità, in particolare i reati contro la pubblica amministrazione, contro la persona e soprattutto quelli di carattere fiscale…

Ma ahimè quanto auspicato non ha avuto riscontro nella realtà, viceversa, la coercizione messa in campo insieme ad un patrimonio finanziario consistente, limitato a seguito del Covid-19, ha inasprito ancor più la tendenza a voler prendere possesso di quelle attività entrate ora in sofferenza e di cui l’emergenza pandemica ha contribuito a far emergere, in particolare quelle problematiche in essere di cui da tempo soffrivano parecchie società, in particolari quelle della ristorazione e quelle commerciali…

La circostanza comunque più grave è che alle modalità specifiche attuate dalle varie strutture criminali con l’utilizzo di quel “metodo” mafioso, quei suoi prestanome si sono aggiudicati molte di quelle società e/o imprese da sempre slegate da quei meccanismi diretti di affiliazione, venendo così a creare nel nostro territorio una forma di sodalizio, tra la nuova associazione imprenditoriale “mafiosa” e quel mondo “grigio” che si muove in contemporanea sullo stesso binario…

Era già da tempo un sistema consolidato ma che ora, proprio a causa del contagio epidemico, si è rinsaldato!!!

Va detto altresì che, proprio a causa delle restrizioni, molti di quei “colletti bianchi” resisi finora disponibili, hanno visto diminuire di molto i propri introiti a nero, non potendo più prestare la propria disponibilità (per non dire… complicità) nel portare a compimento quelle proposte iniziative truffaldine, in particolare nel settore pubblico (ma non solo), le quali necessitavano per essere finalizzate, quel necessario sostegno “interno” da parte di quei dirigenti, funzionari e sottoposti…  

Un sodalizio funzionari/mafiosi che ha diretto il proprio sguardo su tutto ciò che riguarda l’economia, gli appalti, ma anche nello specifico il contesto sociale e territoriale, lo stesso sul quale prende forma ed opera…

Ed allora in un periodo così incerto e con il rischio che un nuovo lock-down possa limitare nuovamente molti di quei dipendenti costretti a dover operare in “smart-working” e restando segregati nella propria abitazione, ecco che, senza aver la possibilità diretta d’attuare quei comportamenti lesivi, fraudolenti e soprattutto illegali pur di poter raccogliere ancora qualche mazzetta – offrono ora la propria disponibilità a prezzi ribassati…  

E non mollano niente di ciò che gli viene proposto: chissà… forse per non perdere la priorità acquisita???

Mi gira tutto intorno… già, quella presente disonestà fatta d’inganni, raggiri e soprattutto mancanza di controlli!!!

Lo so… è incredibile, eppur è così!!! 

Tra l’altro al sottoscritto, osservando ciò che accade in talune circostanza, non resta ahimè che piangere, ma ormai non più lacrime da cui poter attingere!!!

D’altronde, ovunque pongo l’attenzione del mio sguardo scopro come dietro quell’immagine presunta di alta affidabilità, sì… dietro quello conclamata perfezione di professionalità e tecnica organizzativa, si nasconde quanto di più impreparato possibile legato ad un sistema certamente illegale…

Ma si sa…  quando si parla di strutture complesse, di società che danno migliaia di posti di lavoro, ecco che la maggior parte di queste vengono (nel proseguire quelle proprie attività) cautelate, d’altro canto trovano pochi ostacoli nel loro percorso, in particolare chi dovrebbe per l’appunto eseguire quei regolari controlli…

Difatti, chi dovrebbe verificare quanto accade in quei luoghi di lavoro, preferisce per ovvie ragioni chiudere un occhio, avendo chissà forse richiesto e quindi ricevuto personalmente un qualche favore, solitamente il classico posto di lavoro per un proprio familiare… 

E quindi ecco che su quella particolare “struttura” – sin dall’inizio dello svolgimento delle proprie attività – viene a calarsi una coltre  protezione, un silenzio inconsueto dove nessuno sa nulla, nessuno che parla e nessuno tra loro capace di prendersi la benché minima responsabilità, viceversa si osserva come ciascuno di loro, sia bravo a demandare al proprio collega tutte le varie responsabilità e incombenze…

Se quindi ci si sofferma ad osservare quanto accade quotidianamente, si scopre come – direttamente o anche indirettamente – questi “complessi” nel compiere le proprie attività compiano qualsivoglia irregolarità pur di risparmiare su quei previsti costi e/o oneri a cui sarebbero tra l’altro obbligati, parliamo non certo di cioccolatini, ma di decine di milioni di euro, eppure ad ascoltare quei loro pseudo “referenti” – che contano di fatto quanto il due di coppe quando la giocata a briscola è a spade – sembra di essere all’interno di una struttura la cui perfezione è assoluta!!!

Ma per favore… come riportato sopra queste avranno durata fintanto che una qualsivoglia Procura nazionale non dedicherà una parte del proprio tempo ad osservare e analizzare quanto avviene al loro l’interno, esse infatti sono  paragonabili a quegli zombi, già… sono come morti che camminano e che da un momento all’alto si sveglieranno per comprendere come tutto sia per loro profondamente cambiato…

Sì… è solo questione di tempo, lo stesso tempo necessario a chi di dovere di comprendere su quanto il sottoscritto stia riferendo…

D’altronde va detto… non è su questo che si basa il loro lavoro ed allora è quindi corretto che essi provino ad interpretare quell’eventuale messaggio subliminale – posto all’interno di questo post – per comprendere e verificare se esistono o no i presupposti di quei comportamenti illegali…

Per adesso quindi, “Rien ne va plus”

Mi gira tutto intorno… già, quella presente disonestà fatta d'inganni, raggiri e soprattutto mancanza di controlli!!!

Lo so… è incredibile, eppur è così!!! 

Tra l’altro al sottoscritto, osservando ciò che accade in talune circostanza, non resta ahimè che piangere, ma ormai non ho più lacrime da cui poter attingere!!!

D’altronde, ovunque pongo l’attenzione del mio sguardo scopro come dietro quell’immagine presunta di alta affidabilità, sì… dietro quello conclamata perfezione di professionalità e tecnica organizzativa, si nasconde quanto di più impreparato possibile legato ad un sistema certamente illegale…

Ma si sa…  quando si parla di strutture complesse, di società che danno migliaia di posti di lavoro, ecco che la maggior parte di queste vengono (nel proseguire quelle proprie attività) cautelate, d’altro canto trovano pochi ostacoli nel loro percorso, in particolare chi dovrebbe per l’appunto eseguire quei regolari controlli…

Difatti, chi dovrebbe verificare quanto accade in quei luoghi di lavoro, preferisce per ovvie ragioni chiudere un occhio, avendo chissà forse richiesto e quindi ricevuto personalmente un qualche favore, solitamente il classico posto di lavoro per un proprio familiare… 

E quindi ecco che su quella particolare “struttura” – sin dall’inizio dello svolgimento delle proprie attività – viene a calarsi una coltre  protezione, un silenzio inconsueto dove nessuno sa nulla, nessuno che parla e nessuno tra loro capace di prendersi la benché minima responsabilità, viceversa si osserva come ciascuno di loro, sia bravo a demandare al proprio collega tutte le varie responsabilità e incombenze…

Se quindi ci si sofferma ad osservare quanto accade quotidianamente, si scopre come – direttamente o anche indirettamente – questi “complessi” nel compiere le proprie attività compiano qualsivoglia irregolarità pur di risparmiare su quei previsti costi e/o oneri a cui sarebbero tra l’altro obbligati, parliamo non certo di cioccolatini, ma di decine di milioni di euro, eppure ad ascoltare quei loro pseudo “referenti” – che contano di fatto quanto il due di coppe quando la giocata a briscola è a spade – sembra di essere all’interno di una struttura la cui perfezione è assoluta!!!

Ma per favore… come riportato sopra queste avranno durata fintanto che una qualsivoglia Procura nazionale non dedicherà una parte del proprio tempo ad osservare e analizzare quanto avviene al loro l’interno, esse infatti sono  paragonabili a quegli zombi, già… sono come morti che camminano e che da un momento all’alto si sveglieranno per comprendere come tutto sia per loro profondamente cambiato…

Sì… è solo questione di tempo, lo stesso tempo necessario a chi di dovere di comprendere su quanto il sottoscritto stia riferendo…

D’altronde va detto… non è su questo che si basa il loro lavoro ed allora è quindi corretto che essi provino ad interpretare quell’eventuale messaggio subliminale – posto all’interno di questo post – per comprendere e verificare se esistono o no i presupposti di quei comportamenti illegali…

Per adesso quindi, “Rien ne va plus”

19 Luglio 1992 – Morire per che cosa, a già… per la patria!!!

Come non ricordare in ogni momento della nostra giornata questa fatidica giornata del 19 luglio del 1992!!!

Ho già scritto parecchi post su quella su quella strage e su quanti sono stati barbaramente uccisi da cosa-nostra (e non solo): dal giudice Paolo Borsellino agli agenti di scorta Claudio Traina, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli e Eddie Walter Cosina.

Certo, rivedendo quanto accaduto, prima con il collega Falcone e poi con tutte le vicende giudiziarie che ne sono seguite, fino alla scarcerazione dell’esecutore di quegli attentati, entrato nel programma di protezione, viene spontaneo chiedersi, se quella lotta valesse la pena compierla…

Certo, se parlate con il sottoscritto vi dirà che non vi è vita vissuta se essa non prevede anche la morte…. 

Ma si sa, chi vive la propria vita da idealista e crede fermamente che attraverso le azioni e le parole si possa giungere a modificare quel particolare stato soporifero vissuto dalla maggior parte dei propri concittadini, non ha alcuna paura della morte, perché sempre pronto a morire per i propri ideali…

D’altronde, non si dice che “un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda…”??? Ed allora mi viene da credere che forse è grazie a questo pensiero che molti familiari vittime della mafia, sono riuscite (forse) nel corso di questi lunghi anni a sopravvivere… 

Io ricordo bene i danni provocati da quell’esplosione, in quegli anni frequentavo Palermo per … , ed un giorno passando dinnanzi a quella strada di Via D’Amelio rimasi scioccato nel vedere quelle immagini, quei palazzi sventrati, sembrava di essere in un luogo di guerra…

Ciò che comunque con il passar del tempo mi ha poi fatto riflettere, è essere ritornato dopo tanti anni in quei luoghi e aver visto come tutto fosse ritornato com’era, quasi a voler far scomparire quanto fosse accaduto, era come se quella strage andasse di fatto dimenticata, già… come se si fosse deciso arbitrariamente di non lasciare alcun segno su quel tragico momento!!!

Dicono che si muoia due volte. Una volta quando si smette di respirare e una seconda volta, un po’ più tardi, quando qualcuno ricorda il tuo nome… ed io ormai rivedo in ciascuna di quelle commemorazioni quanto sopra e ciò mi fa rabbia, perché invece di soffermarsi a ricordare, lo Stato e i suoi referenti istituzionali, invece di portare ghirlande e corone di fiori, avrebbe dovuto dare le giuste risposte a ciascun familiare e a ognuno di noi, dimostrando di aver condannato i reali colpevoli e non soltanto i loro pseudo esecutori, scoprendo chi si è impossessato di quell’agenda rossa del giudice Paolo e per quali motivi, e facendo luce su lavoro di una vita che è stato stroncato da qualcuno che sapeva troppo e forse chissà il suo nome era proprio riportato in grassetto su quell’agenda!!!

Giovanni Falcone l’aveva capito, tanto da scriverlo: Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.

Già…

19 Luglio 1992 – Morire per che cosa, a già… per la patria!!!

Come non ricordare in ogni momento della nostra giornata questa fatidica giornata del 19 luglio del 1992!!!

Ho già scritto parecchi post su quella su quella strage e su quanti sono stati barbaramente uccisi da cosa-nostra (e non solo): dal giudice Paolo Borsellino agli agenti di scorta Claudio Traina, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli e Eddie Walter Cosina.

Certo, rivedendo quanto accaduto, prima con il collega Falcone e poi con tutte le vicende giudiziarie che ne sono seguite, fino alla scarcerazione dell’esecutore di quegli attentati, entrato nel programma di protezione, viene spontaneo chiedersi, se quella lotta valesse la pena compierla…

Certo, se parlate con il sottoscritto vi dirà che non vi è vita vissuta se essa non prevede anche la morte…. 

Ma si sa, chi vive la propria vita da idealista e crede fermamente che attraverso le azioni e le parole si possa giungere a modificare quel particolare stato soporifero vissuto dalla maggior parte dei propri concittadini, non ha alcuna paura della morte, perché sempre pronto a morire per i propri ideali…

D’altronde, non si dice che “un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda…”??? Ed allora mi viene da credere che forse è grazie a questo pensiero che molti familiari vittime della mafia, sono riuscite (forse) nel corso di questi lunghi anni a sopravvivere… 

Io ricordo bene i danni provocati da quell’esplosione, in quegli anni frequentavo Palermo per … , ed un giorno passando dinnanzi a quella strada di Via D’Amelio rimasi scioccato nel vedere quelle immagini, quei palazzi sventrati, sembrava di essere in un luogo di guerra…

Ciò che comunque con il passar del tempo mi ha poi fatto riflettere, è essere ritornato dopo tanti anni in quei luoghi e aver visto come tutto fosse ritornato com’era, quasi a voler far scomparire quanto fosse accaduto, era come se quella strage andasse di fatto dimenticata, già… come se si fosse deciso arbitrariamente di non lasciare alcun segno su quel tragico momento!!!

Dicono che si muoia due volte. Una volta quando si smette di respirare e una seconda volta, un po’ più tardi, quando qualcuno ricorda il tuo nome… ed io ormai rivedo in ciascuna di quelle commemorazioni quanto sopra e ciò mi fa rabbia, perché invece di soffermarsi a ricordare, lo Stato e i suoi referenti istituzionali, invece di portare ghirlande e corone di fiori, avrebbe dovuto dare le giuste risposte a ciascun familiare e a ognuno di noi, dimostrando di aver condannato i reali colpevoli e non soltanto i loro pseudo esecutori, scoprendo chi si è impossessato di quell’agenda rossa del giudice Paolo e per quali motivi, e facendo luce su lavoro di una vita che è stato stroncato da qualcuno che sapeva troppo e forse chissà il suo nome era proprio riportato in grassetto su quell’agenda!!!

Giovanni Falcone l’aveva capito, tanto da scriverlo: Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.

Già…

"Prenditori" ai tempi di Salvi e "prenditori" oggi!!! Già… un po’ di anni son passati, ma basta osservare per la città e ci si accorge come nulla sia cambiato!!!

Certo, la necessità di affrontare le molte implicazioni prodotte dalla pandemia ha costituito per quei cosiddetti “prenditori” una “prova da stress”, costringendo molti di loro ha cambiare parte di quei loro business…

D’altronde va detto, questi pseudo “imprenditori” non possiedono minimamente alcuna capacità o iniziativa d’impresa e se non fosse che è proprio grazie a quel oleato sistema corruttivo e clientelare, fortemente legato alla criminalità organizzata che permettere loro attraverso gli apparati politico/burocratici di aggiudicarsi la maggior parte degli appalti, sì… difficilmente sarebbero riusciti a superare un momenti difficili come quello appena trascorso… 

Difatti, mentre in molte regioni d’Italia la maggior parte delle imprese hanno chiuso i battenti ( e mi riferisco a società che erano sul mercato da oltre mezzo secolo… ), viceversa da noi, le stesse società – i cui nomi sono stati negli anni legati a vicende giudiziarie – si ritrovano oggi presenti sul mercato e stranamente ancor più floride di prima, quasi che quell’essere stati marchiati dalla magistratura, abbia assegnatogli a loro nuove facoltà, tra cui quelle di aprire porte che fino a qualche tempo fa gli erano state precluse… 

Se andiamo poi ad analizzare nel dettaglio quanto accaduto, ci si accorge come molte di loro si sono coalizzate e quindi quel coretto spirito imprenditoriale di competizione, oggi è andato scomparendo, anzi posso aggiungere che non esiste più tra loro più alcuna concorrenza, in quanto il più delle volte affrontano insieme gli appalti o in molti casi, essi stessi rinunciano per favorire l’impresa amica… 

Qualcuno potrebbe pensare che quanto sopra sia stato dovuto all’esigenza di affrontare queste occorse sfide e che quindi le misure organizzative messe in atto siano state necessarie per rispondere a una situazioni imprevista qual è stata la pandemia, ma credetemi non è così… 

Quanto attualmente in atto, serve esclusivamente a non farsi la guerra, perché gli interessi economici e finanziari vengano prima di tutto ed anche forse perché questi rappresentano gli ordini ricevuti dall’alto hanno e se qualcuno di loro pensasse di fare diversamente, sono certo che soccomberebbe in maniera definitiva nel giro di pochi mesi!!! 

Ed allora come si dice, l’unione fa la forza, già… “uno per tutti e tutti per uno”, affinché nessuno resti deluso, niente più liti e tutti così possono crescere in maniera equivalente, ma soprattutto, la circostanza sicuramente più importante è quella che il sistema resti di fatto inalterato, sotto il loro controllo, già… nessuna ingerenza esterna è permessa! 

Il bello è che sono in molti ad aver chiuso gli occhi, fanno finta di non vederli, anzi no… fanno di peggio, li definiscono “Imprenditori“??? 

Ma per favore, diceva bene il Colonnello Manno, questi nostri imprenditori sono soltanto “ladri di futuro“, aggiungendo inoltre che più che imprenditori, andrebbero definiti con il loro nome: “Prenditori”!!!

Peraltro, come non ricordate le parole dell’ex Procuratore di Catania Giovanni Salvi anch’egli sulla stessa linea del Colonnello, affermando come quegli imprenditori di allora ( che poi sono gli stessi di oggi…) erano esclusivamente dei “rapaci”!!!

Difatti, osservando quanto sta accadendo, come dare torto a quelle parole…

"Prenditori" ai tempi di Salvi e "prenditori" oggi!!! Già… un po' di anni son passati, ma basta osservare per la città e ci si accorge come nulla sia cambiato!!!

Certo, la necessità di affrontare le molte implicazioni prodotte dalla pandemia ha costituito per quei cosiddetti “prenditori” una “prova da stress”, costringendo molti di loro ha cambiare parte di quei loro business…

D’altronde va detto, questi pseudo “imprenditori” non possiedono minimamente alcuna capacità o iniziativa d’impresa e se non fosse che è proprio grazie a quel oleato sistema corruttivo e clientelare, fortemente legato alla criminalità organizzata che permettere loro attraverso gli apparati politico/burocratici di aggiudicarsi la maggior parte degli appalti, sì… difficilmente sarebbero riusciti a superare un momenti difficili come quello appena trascorso… 

Difatti, mentre in molte regioni d’Italia la maggior parte delle imprese hanno chiuso i battenti ( e mi riferisco a società che erano sul mercato da oltre mezzo secolo… ), viceversa da noi, le stesse società – i cui nomi sono stati negli anni legati a vicende giudiziarie – si ritrovano oggi presenti sul mercato e stranamente ancor più floride di prima, quasi che quell’essere stati marchiati dalla magistratura, abbia assegnatogli a loro nuove facoltà, tra cui quelle di aprire porte che fino a qualche tempo fa gli erano precluse… 

Se andiamo poi ad analizzare nel dettaglio quanto accaduto, ci si accorge come molte di loro si sono coalizzate e quindi quel corretto concetto imprenditoriale di competizione è andato ora scomparendo, anzi posso aggiungere che non esiste più tra essi alcuna concorrenza, in quanto il più delle volte preferiscono affrontano insieme quegli appalti o in molti casi sono essi stessi a rinunciare per favorire l’impresa amica… 

Qualcuno potrebbe pensare che quanto sopra sia stato dovuto all’esigenza di affrontare queste occorse sfide e che quindi le misure organizzative messe in atto siano state necessarie per rispondere a una situazioni imprevista qual è stata la pandemia, ma credetemi non è così… 

Quanto compiuto serve esclusivamente a non farsi la guerra, perché gli interessi economici e finanziari vengano prima di tutto ed anche perché questi regole seguono gli ordini ricevuti dall’alto e se qualcuno tra loro pensasse di fare diversamente, sono certo che soccomberebbe in maniera definitiva nel giro di pochi mesi!!! 

Ed allora come si dice, l’unione fa la forza, già… “uno per tutti e tutti per uno”, affinché nessuno resti deluso, niente più liti affinché ciascuno di essi possa crescere in maniera equivalente, ma soprattutto, ed è la circostanza certamente più importante, il sistema resta inalterato, sotto il loro controllo, già… d’altro canto nessuna ingerenza esterna è permessa! 

La cosa assurda è che sono in molti ad aver chiuso gli occhi, fanno finta di non vederli, anzi no… fanno di peggio, collaborano con quelle loro attività e li definiscono ottimi amici “Imprenditori“??? 

Ma per favore, diceva bene il Colonnello Manno, questi imprenditori sono soltanto “ladri di futuro“, aggiungendo che più che imprenditori andrebbero definiti con il loro nome: “Prenditori”!!!

Peraltro, come non ricordate anche le parole dell’ex Procuratore di Catania, Giovanni Salvi, anch’egli sulla stessa linea del Colonnello,, affermando come quegli imprenditori di allora ( che poi sono gli stessi di oggi…) erano esclusivamente “rapaci”!!!

Difatti, osservando quanto sta accadendo oggi, come dare torto a quelle “sante” parole…

Il lavoro nobilita l’uomo o lo rende simile alla bestia??? Ma poi vorrei sapere cos’è cambiato nel corso dei secoli???

Si dice che il lavoro distingue l’uomo dalle bestie, ma sarà veramente così???

Al sottoscritto sembra che nel corso dei millenni non vi sia stata una grande differenza tra la maggior parte degli esseri umani e quel regno animale, anzi potremmo dire che in taluni periodi storici, quegli amici a quattro zampe hanno potere godere di un benessere impensabile per la maggior parte degli uomini di quel tempo…   

Certo col passar dei secoli le condizioni di quegli uomini sono migliorate, ma se analizziamo nel dettaglio quanto è realmente accaduto, scopriamo in maniera chiara come le gerarchie sociali siano rimaste inalterate e, tra chi lavora e chi non fa nulla, la differenzia è ben visibile nel numero totale di rughe sul viso di ciascuno di essi, in particolare su quanti hanno trascorso la propria vita, tra impegno e sacrificio… 

D’altronde basti osservare come la nostra attuale società non si differenzia molto da quella di un tempo, già… divisa in classi e basata sullo sfruttamento delle masse era allora, ed oggi… la stessa cosa!!!

Certo, la maggior parte di essi allora era schiava e quindi quell’attuale concetto di lavoro non rappresentava in se l’ideazione di libertà, ma ditemi allora: quanti attraverso il lavoro oggi non sono schiavi??? 

Se provate a rappresentare una qualsiasi attività lavorativa manuale cosa vedete, non vedete forse le stesse condizioni sofferte di un tempo di quegli uomini e donne??? 

Certo nel ventesimo secolo le cose sono cambiate, sì… anche se a qualcuno e venuta la felice idea di promuovere un concetto nuovo di lavoro, purtroppo con una famosa frase  “Arbeit macht frei“… “il lavoro rende liberi“, ma sappiamo bene com’è finita… 

Cosa dire… il lavoro è libertà e la libertà produce indipendenza, ma in fondo tutti noi sappiamo bene che non è così, perché alla fine, ci si trova sempre ad operare sotto un padrone, per cui in definitiva, ciò che resta di quella effimera condizione di libertà è soltanto una mera frase di circostanza…

Schiavi si era… e schiavi si è rimasti, anche nel ricercare quel lavoro divenuto ormai una mera illusione.

Già… la vita per molti è una mera illusione, per alcuni una realtà tangibile, mentre per tutti gli altri resta un sogno!!!

Il lavoro nobilita l'uomo o lo rende simile alla bestia??? Ma poi vorrei sapere cos'è cambiato nel corso dei secoli???

Si dice che il lavoro distingue l’uomo dalle bestie, ma sarà veramente così???

Al sottoscritto sembra che nel corso dei millenni non vi sia stata una grande differenza tra la maggior parte degli esseri umani e quel regno animale, anzi potremmo dire che in taluni periodi storici, quegli amici a quattro zampe hanno potuto godere di un benessere impensabile per la maggior parte degli uomini di quel tempo…   

Certo col passar dei secoli le condizioni  sono migliorate, ma se analizziamo nel dettaglio quanto è realmente accaduto, scopriamo in maniera chiara come le gerarchie sociali siano rimaste inalterate e tra chi lavora e chi non fa nulla, la differenze sono ben visibili, già… nel numero totale di rughe sul viso di ciascuno di essi, in particolare su quanti hanno trascorso tutta la vita tra impegni e sacrifici… 

D’altronde basti osservare come la nostra attuale società non si differenzi molto da quella di un tempo, divisa in classi e basata sullo sfruttamento delle masse allora, ed oggi… eguale condizione!!!

Certo, la maggior parte di allora era schiava e quindi quell’attuale concetto di lavoro non incarna in se l’ideazione di libertà, ma ditemi allora: quanti attraverso il lavoro oggi non sono schiavi??? 

Se provate a rappresentare una qualsiasi attività lavorativa manuale cosa vedete se non le stesse condizioni sofferte di un tempo di quegli uomini e donne??? 

Certo nel ventesimo secolo le cose sono cambiate, sì… anche se a qualcuno e venuta la felice idea di promuovere un concetto nuovo di lavoro, sì… con una famosa frase  “Arbeit macht frei“, “il lavoro rende liberi“, ma sappiamo bene com’è finita… 

Cosa dire… il lavoro è libertà e la libertà produce indipendenza, ma in fondo tutti noi sappiamo bene che non è così, perché alla fine, ci si trova sempre a dover operare sotto un padrone, per cui ciò che resta di questa effimera condizione di libertà è soltanto una mera frase di circostanza…

Schiavi si era e schiavi si è rimasti, anche nel ricercare assiduamente quel lavoro, divenuto ormai mera illusione.l

Come riporta quella frade: la vita per molti è una mera illusione, per alcuni una realtà tangibile, mentre per tutti gli altri resta soltanto un sogno!!!

L’Italia batte l’Inghilterra in tutto… soprattutto in signorilità ed educazione!!!

La partita si è conclusa come peraltro doveva  finire, tra una squadra spinta dai favori ricevuti – essendo la nazione che ospitava l’evento – e dall’altra la nostra, l’Italia, che pur non godendo dei pronostici (a differenza dell’Inghilterra, posta sin da subito nel girone più difficile) è riuscita a vincere!!! 

Era stato preparato tutto per fargli vincere questo torneo, giocando quasi sempre in casa e con una finale a Wembley con 60.000 tifosi a urlare per la propria nazionale… 
Tutti contro 11 giocatori italiani, alternati dai altrettanti colleghi, ma, sempre in 11 son rimasti in campo contro una che bolgia che ha provato sin dal fischio d’inizio ad impaurire i nostri calciatori, ma come si è visto senza alcun risultato!!! 

Poveri illusi, già… quei tifosi inglesi sono stati veramente sciocchi a credere che con quel gol segnato nei primi minuti avrebbe portato a casa la coppa… 

Ma si sa, il tifoso è cieco – difatti… il sottoscritto non è mai stato in vita sua “tifoso”, ma prima di tutto “sportivo”, in quanto è riuscito sempre a criticare la propria squadra, mai quando perde, ma solo quando vinceva ingiustamente o senza alcun merito, sì… quando ha dimostrato di non aver giocato bene – e difatti a quei tifosi inglesi sarebbe bastato osservare come aveva giocato per tutto il torneo la propria squadra, per comprendere che con essa non avrebbero mai potuto vincere!!! 
Solo un arbitro “corrotto” avrebbe potuto permettere di raggiungere quel risultato… per fortuna quello scelto dalla UEFA è uno dei pochi incorruttibili, ed allora non restava loro che sperare in una ” defaiance” della nostra squadra, che non c’è stata, ad esclusione dell’errore sul gol!!!

Per il resto, in un’altra sede, con la tranquillità di non giocarsi una finale e chissà con degli attaccanti più decisivi, l’Italia ne avrebbe fatti tre all’Inghilterra, sono d’altronde le stesse occasioni avute con Immobile, Chiesa e Berardi e che purtroppo sono state sprecate…

L’Italia non era certamente la squadra più blasonata, non possedeva singolarmente i giocatori più forti ad esclusione di qualcuno, ma è stata certamente la più forte ad unirsi e a competere con quelle grandi, quali Belgio e Spagna ed è per questo motivo che abbiamo vinto!!!
Ciò che resta dell’Europeo è l’insegnamento che Davide batte sempre Golia, la presunzione dei giganti, la loro spocchia, quell’ineducazione dimostrata al mondo intero fischiando il nostro inno, calpestando la nostra bandiera e dimostrando atteggiamenti razzisti nei confronti di quei loro giocatori di colore, gli stessi che purtroppo hanno sbagliato i rigori o forse perché parati dal nostro portiere – quest’ultimo fino a quel momento offeso nei social – radio e quant’altro, da molti tifosi del Milan (ma non solo loro..) per quella scelta di andare al Paris St. Germain ed ora improvvisamente, osannato quale Salvatore della patria –  ma non solo, offendendo, minacciando e colpendo i nostri tifosi all’uscita dallo stadio!!!

Ma d’altronde cosa ci si poteva aspettare da un popolo che per tutta la sua storia ha sempre sfruttato con violenza il prossimo, che lo ha schiavizzato, approfittando e impoverendo tutte le terre colonizzate, per poi trasformare quel rapporto di sottomissione – causa le imposizioni degli USA nella 2° guerra mondiale – nel cosiddetto “Commonwealth”, già… quell’organizzazione intergovernativa di 54 Stati indipendenti, ma che conservano ancora quell’unicità, sì… la dolorosa esperienza che li ha accomunati in quella passata e vergognosa esperienza di sudditanza all’impero britannico…

Ma d’altronde cosa dovrei aggiungere di un popolo anch’esso succube, senza alcuna personalità, ancora oggi sottostante ad una monarchia superata, un popolo che riesce a fischiare il nostro inno pieno di frasi sulla libertà e grida il proprio sapendo di recitare ancora la frase “Dio salvi la regina“, come se a un qualsivoglia Dio possa interessare Lei o chiunque di quei suoi familiari che potremmo definirli inutili… 
Io propongo… “DIO SALVI LADY D.“, sì… l’unica capace di ribellarsi a quel mondo falso e ipocrita, lo stesso che prevedo un giorno crollerà in maniera definitiva, come oggi è crollata quella sua “pseudo” squadra di gattini!!!

L'Italia batte l'Inghilterra in tutto… soprattutto in signorilità ed educazione!!!

La partita si è conclusa come peraltro doveva  finire, tra una squadra spinta dai favori ricevuti – essendo la nazione che ospitava l’evento – e dall’altra la nostra nazionale italiana, che non godendo dei favori dei pronostici ( e a differenza dell’Inghilterra, posta sin da subito nel girone più difficile) è riuscita a vincere!!! 

Già… era stato preparato tutto per fargli vincere questo torneo, giocando quasi sempre in casa e con una finale a Wembley con 60.000 tifosi ad urlare per la propria nazionale… 
Tutti contro 11 giocatori italiani, alternati da altrettanti colleghi, ma, sempre in 11… contro una bolgia che ha provato sin dal fischio d’inizio a impaurire i nostri calciatori, ma come si è visto senza alcun risultato!!! 

Poveri illusi, già… quei tifosi inglesi sono stati veramente degli sciocchi a poter credere che con quel gol segnato nei primi minuti avrebbero portato a casa la coppa… 

Ma si sa, il tifoso è spesso cieco – difatti… il sottoscritto non è mai stato in vita sua “tifoso”, ma prima di tutto “sportivo”, in quanto è riuscito sempre ad essere critico anche con la propria squadra, e mai quando perdeva, ma quando vinceva ingiustamente, sì… senza alcun merito, quando dimostrava di non aver giocato bene – ecco perché a quei tifosi inglesi sarebbe bastato osservare come aveva giocato per tutto il torneo la propria squadra, per comprendere come essa non avrebbero mai potuto vincere quel torneo!!! 
Solo un arbitro “corrotto” infatti avrebbe potuto permettergli di raggiungere quel risultato, ma per fortuna quello scelto dalla UEFA è uno dei pochi incorruttibili, ed allora l’unica possibilità che restava a quella squadra inglese era sperare in una defaiance della nostra squadra, che non c’è stata ad esclusione dell’errore sul gol!!!

Per il resto, in un’altra sede e con la tranquillità di non doversi giocarr una finale e chissà dovrei aggiungere con degli attaccanti più decisivi, l’Italia sicuramente ne avrebbe fatti tre di gol quell’Inghilterra, d’altronde rappresentano per numero le  stesse occasioni avute con Immobile, Chiesa e Berardi e che ahimè sono state sprecate!!!

Cosa dire… l’Italia non era certamente la squadra più blasonata, non possedeva singolarmente il numero di giocatori con più classe a esclusione forse di qualcuno, ma è stata certamente la più forte ad unirsi, compattarsi e competere con le più grandi, quali il Belgio e la Spagna ed è certamente per questi motivi che alla fine ha vinto!!!
Ciò che resta dell’Europeo è l’insegnamento che Davide batte sempre Golia, la presunzione dei giganti, la loro spocchia, l’ineducazione mostrata al mondo intero fischiando il nostro inno, calpestando la nostra bandiera e dimostrando quei vergognosi atteggiamenti razzisti nei confronti proprio di quei loro giocatori di colore, gli unici purtroppo che hanno sbagliato i rigori o forse perché parati dal nostro portiere (quest’ultimo tra l’altro fino a quel giorno offeso nei vari social – radio e quant’altro dai alcuni tifosi del Milan (ma non solo. ..) per quella scelta personale di voler andare al Paris St. Germain ed ora, dopo quelle sue parate, osannato quale Salvatore della patria), ma non solo, offendendo, minacciando e colpendo brutalmente molti nostri tifosi all’uscita dello stadio!!!

Ma d’altronde cosa ci si poteva aspettare da un popolo che per propria natura, per la storia che ha in se rappresentato, ha sempre sfruttato con violenza il prossimo, schiavizzando, approfittando e impoverendo quelle terre colonizzato con la forza, per poi costretti a trasformare quel rapporto di sottomissione – grazie alle imposizioni degli USA nella 2° guerra mondiale – nel cosiddetto “Commonwealth”, già… in quell’organizzazione intergovernativa che coinvolge 54 Stati, che nel rappresentare l’unicità economica e finanziaria, conservano ahimè ancora quelle dolorose esperienze che li hanno accomunati in quel loro triste passato, un percorso fatto di abusi e sudditanza di quell’impero britannico…

Ma d’altronde cosa dovrei aggiungere di un popolo succube, senza alcuna personalità, sottostante ancora oggi ad una monarchia superata, un popolo che se da un lato riesce a fischiare il nostro inno pieno di frasi su coraggio e libertà, dall’altro canta il proprio,  sapendo di dover recitare una frase imposta “Dio salvi la regina“, come se a un qualsivoglia Dio possa interessare di Lei o di un qualunque suo familiare dimostratosi finora totalmente inutile!!! 
Ed allora il sottoscritto propone di cantare un inno diverso,  “DIO porti accanto a se Lady D.“,  l’unica d’altronde capace di ribellarsi a quelle regole imposte e a quel mondo falso e ipocrita, lo stesso che prevedo sin d’ora crollerà in maniera terribile come peraltro è crollata oggi quella squadra di calcio, composta non certo da leoni, ma da semplici gattini!!!

Diventerà Bellissima: è tempo di unire tutte le forze civiche.

E’ tempo di  “Favorire le alleanze di centrodestra e aggregare le tante forze civiche che operano sul territorio, riportando alla politica tante persone perbene”.

Con queste parole il presidente Nello Musumeci detta la linea a Diventerà Bellissima e rilancia l’unità della coalizione che lo sostiene in vista della prossima tornata amministrativa. 

La convocazione a Nicolosi degli amministratori segna l’avvio di una stagione elettorale che non passa soltanto dalla  prossima tornata amministrativa, ma che avvia il movimento da tempo in crescita a sostenere in particolare il nostro territorio, affinché attraverso gli amministratori presenti, si possa condividere il progetto da tempo in corsa di ricostruzione della buona politica.