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La mia libertà finisce dove incomincia la vostra...

La particella di DIO finalmente tra noi…

Nel 1964, il fisico britannico Peter Higgs aveva affermato che esiste una particella sconosciuta che spiega come mai tutte le cose nell’universo abbiano una massa. 
Oggi dopo quasi 50 di ricerche, al CERN di Ginevra, l’annuncio è ufficiale: la particella, il “ bosone di Higgs” ribattezzata così in memoria del fisico è finalmente stata catturata…, almeno così ci è stato detto…
Il bosone rappresentava l’ultima particella elementare prevista dal modello standard della fisica non ancora osservata da un esperimento e soltanto grazie “Large Hadron Collider”, il super acceleratore più grande del mondo si è riusciti a far scontrare fra loro miliardi di protoni con un’energia di 14 TeV.
L’obbiettivo è quello di riprodurre in questi 27 Km, le condizioni dell’universo una frazione di secondo dopo la sua nascita…
Sulla scoperta non vi è nulla di certo ed i dati ora vengono analizzati per verificare se quanto scoperto corrisponda realmente a quello che i fisici avevano teorizzato…, in questo infatti sono già sorti alcuni dubbi, sembrerebbe che almeno altre due particelle siano compatibili con i dati presentati a Ginevra, e che avrebbero potuto essere state osservate al posto della tanto ricercata ‘particella di Dio’
Questo è quanto è emerso in uno studio comparso su arXiv a prima firma di Ian Low dell’Argonne National Laboratory dell’Illinois. Egli mette in dubbio la scoperta annunciata solo qualche giorno fa. 
L’articolo americano illustra che quanto annunciato a Ginevra non sia necessariamente il bosone di Higgs ma che possa rappresentare un Higgs “doppio o triplo ”, cioè un misto di diverse particelle che hanno forme più o meno insolite e bizzarre da quanto predetto nel Modello Standard. 
Certamente verificare quanto si porta a conoscenza, contribuisce a crescere e soprattutto a giungere a definire in maniera certa quanto si è sperimentato…
E’ giusto che gli scienziati si entusiasmino, come è altrettanto corretto che altri ne possano verificare e riproporre il sistema scientifico, confermandone la veridicità e dichiarando esatta la scoperta… è ciò che  rientra nella normale dialettica scientifica e che serve a stimolare tutti coloro che operano nel settore…
Certo è che se gli americani avessero ragione e scoprissimo che il Cern ha trovato un nuovo tipo di particella, questo rappresenterebbe una scoperta ancora più sensazionale dando inizio a nuovi scenari e altrettanti sfide…
La fisica è importante che proceda anche se a piccoli passi, ed in questi 250 anni di passi piccoli se ne sono fatti tanti, ottenendo però quel salto universale, che oggi è rappresentato dalla nostra civiltà, da una tecnologia mai raggiunta in migliaia di anni… e che certamente porterà l’uomo in un prossimo futuro forse a viaggiare tra le stelle…    

Lodigiani… 63 inchieste e zero condanne!

C’era una volta un’impresa… una grande impresa, che all’improvviso entra nel vortice di mani pulite… ed inizia il calvario!!!
Oggi, voglio raccontarvi la Storia dell’Impresa Lodigiani, cento anni d’impresa sin dal 1905, quando l’Ing. Vincenzo Lodigiani, decise di voler iniziare questa esperienza e pian piano cominciando con i lavori stradali, si dedica alla realizzazione di impianti idroelettrici, dighe, ponti e grandi infrastrutture…
Alla morte del capostipite, l’impresa passa al figlio maggiore che poi cede le quote ai fratelli, tra cui Giuseppe che forte dell’esperienza svolta all’estero comincia ad indirizzare l’impresa prima verso l’Africa e successivamente verso l’oltreoceano…
Inizia l’avventura e nel 56’ partecipa alla costruzione della diga sul fiume Zambesi, e da allora in associazione con  Impresit e Girola parte verso il Ghana, lo Zambia, la Costa D’Avorio, la Libia, Somalia ed il Sudan…
L’impresa adesso vola, sempre più in alto, raggiungendo capacità uniche e consolidando i propri clienti…, cominciano ad arrivare le commesse da Canada, dalla Colombia, dall’Argentina ed in Brasile ed ancora paesi arabi tutti, fino ad arrivare al salvataggio del tempio egiziano di Abu Simbel…
Purtroppo gli anni 80 sono un disastro per le imprese Italiane e cominciano a diminuire i lavori esteri, portando a diminuirne il fatturato del 75% .
Nel 1992 iniziano le inchieste di mani pulite, la procura di Milano prende di mira anche la Lodigiani, un periodo questo che porta anche altre imprese importanti a chiudere, da noi in Sicilia chiudono quelle dei grandi Cavalieri e lasciano una scia di disoccupati che non si riprenderanno più …
In questa situazione critica dove i fornitori richiedono i propri crediti e dove le banche non danno più fiducia, i lavori entrano in crisi ed i crediti purtroppo anche …
La famiglia Lodigiani cerca di salvare il salvabile, da fondo ad ogni disponibilità personale per pagare i debiti e la salvaguardia del personale dipendente, salvare almeno il rispetto di quando ancora restava, ma purtroppo le inchieste andavano avanti fino a giungere al numero di 63!!!
Ed ecco che tutti i procedimenti a carico, decine, centinaia, migliaia di pagine, dove in diverse procure e tribunali si sono avuti dibattimenti, scontri tra avvocati procuratori, difesa e accusa che schermano mentre la famiglia Lodigiani, spettatore pagante, resta in attesa di una eventuale condanna… tra la vita e la morte!!!
Ed infine l’esito dei processi… conclusi con l’archiviazione o con l’assoluzione piena!!!
In conclusione questa è la nostra Italia, ogni 50 anni ci autodistruggiamo, si abbiamo la necessita di ripartire, ci stiamo riprovando proprio in questo periodo, dove la politica è in completo fermento, dove nuove forze stanno cercando a spintoni di entrare in quel  meccanismo blindato e collaudato, fatto da gruppi di elite scelti e dove i figli ne rappresentano la continuità….
Ecco questa è la vera differenza, i figli della gente onesta, di coloro che hanno creato e dato onore al nostro paese si debbono vergognare anche solo di passeggiare nel proprio paese sentendosi addosso i giudizi dei propri compaesani, mentre coloro che hanno goduto e godono di vantaggi personali senza aver mai creato nulla, ma soltanto perché sedendo in certe poltrone, quali cadaveri imbalsamati, senza essersi mai presi alcun rischio e responsabilità, raccomandati da un clichè che è stato creato ad hoc per loro, dopo aver sposato quel sistema, oggi ne trasmettono ai propri figli e/o generi i vantaggi per quelle posizioni che di certo non meritano…
Ma alla fine la Storia ricorda gli uomini, i grandi uomini, le loro famiglie, i loro sacrifici, mentre dimentica coloro che hanno svolto le funzioni di lacchè, i quali ovviamente saranno alla fine da tutti dimenticati…! 
Quindi grazie Sig.ri Lodigiani…

Lodigiani… 63 inchieste e zero condanne!

C’era una volta un’impresa… una grande impresa, che all’improvviso entra nel vortice di mani pulite… ed inizia il calvario!!!
Oggi, voglio raccontarvi la Storia dell’Impresa Lodigiani, cento anni d’impresa sin dal 1905, quando l’Ing. Vincenzo Lodigiani, decise di voler iniziare questa esperienza e pian piano cominciando con i lavori stradali, si dedica alla realizzazione di impianti idroelettrici, dighe, ponti e grandi infrastrutture…

Alla morte del capostipite, l’impresa passa al figlio maggiore che poi cede le quote ai fratelli, tra cui Giuseppe che forte dell’esperienza svolta all’estero comincia ad indirizzare l’impresa prima verso l’Africa e successivamente verso l’oltreoceano…
Inizia l’avventura e nel 56’ partecipa alla costruzione della diga sul fiume Zambesi, e da allora in associazione con  Impresit e Girola parte verso il Ghana, lo Zambia, la Costa D’Avorio, la Libia, Somalia ed il Sudan…

L’impresa adesso vola, sempre più in alto, raggiungendo capacità uniche e consolidando i propri clienti…, cominciano ad arrivare le commesse da Canada, dalla Colombia, dall’Argentina ed in Brasile ed ancora paesi arabi tutti, fino ad arrivare al salvataggio del tempio egiziano di Abu Simbel…
Purtroppo gli anni 80 sono un disastro per le imprese Italiane e cominciano a diminuire i lavori esteri, portando a diminuirne il fatturato del 75% .

Nel 1992 iniziano le inchieste di mani pulite, la procura di Milano prende di mira anche la Lodigiani, un periodo questo che porta anche altre imprese importanti a chiudere, da noi in Sicilia chiudono quelle dei grandi Cavalieri e lasciano una scia di disoccupati che non si riprenderanno più …
In questa situazione critica dove i fornitori richiedono i propri crediti e dove le banche non danno più fiducia, i lavori entrano in crisi ed i crediti purtroppo anche …

La famiglia Lodigiani cerca di salvare il salvabile, da fondo ad ogni disponibilità personale per pagare i debiti e la salvaguardia del personale dipendente, salvare almeno il rispetto di quando ancora restava, ma purtroppo le inchieste andavano avanti fino a giungere al numero di 63!!!
Ed ecco che tutti i procedimenti a carico, decine, centinaia, migliaia di pagine, dove in diverse procure e tribunali si sono avuti dibattimenti, scontri tra avvocati procuratori, difesa e accusa che schermano mentre la famiglia Lodigiani, spettatore pagante, resta in attesa di una eventuale condanna… tra la vita e la morte!!!

Ed infine l’esito dei processi… conclusi con l’archiviazione o con l’assoluzione piena!!!
In conclusione questa è la nostra Italia, ogni 50 anni ci autodistruggiamo, si abbiamo la necessita di ripartire, ci stiamo riprovando proprio in questo periodo, dove la politica è in completo fermento, dove nuove forze stanno cercando a spintoni di entrare in quel  meccanismo blindato e collaudato, fatto da gruppi di elite scelti e dove i figli ne rappresentano la continuità….

Ecco questa è la vera differenza, i figli della gente onesta, di coloro che hanno creato e dato onore al nostro paese si debbono vergognare anche solo di passeggiare nel proprio paese sentendosi addosso i giudizi dei propri compaesani, mentre coloro che hanno goduto e godono di vantaggi personali senza aver mai creato nulla, ma soltanto perché sedendo in certe poltrone, quali cadaveri imbalsamati, senza essersi mai presi alcun rischio e responsabilità, raccomandati da un clichè che è stato creato ad hoc per loro, dopo aver sposato quel sistema, oggi ne trasmettono ai propri figli e/o generi i vantaggi per quelle posizioni che di certo non meritano…
Ma alla fine la Storia ricorda gli uomini, i grandi uomini, le loro famiglie, i loro sacrifici, mentre dimentica coloro che hanno svolto le funzioni di lacchè, i quali ovviamente saranno alla fine da tutti dimenticati…! 

Quindi grazie Sig.ri Lodigiani…

120 Milioni in carta straccia…

Una ulteriore dimostrazione, di come e di quanto sia importante per la politica la propaganda a mezzo stampa, ed ecco che subito i partiti tutti, ad esclusione dell’Italia dei Valori, dopo il Senato, anche alla Camera hanno approvato uno stanziamento di ben 120 MILIONI di EURO…( NOSTRI…!!!) all’editoria con una maggioranza piena di 454 voti si contro quei poveri disgraziati di 22 no…( e vedrete ora come questi ultimi verranno ” quotidian…amente ” attaccati ).
Finalmente ora potranno continuare a raccontare le loro storielle e sperare che qualcuno le compri e le legga ed anche se non ciò non dovesse avvenire, loro sono contenti lo stesso, grazie ai fessi contribuenti che pagano per loro…
Senza questi finanziamenti credo che la maggior parte di loro chiuderebbero entro pochi mesi…, io propongo di iniziare con il boicottarne l’acquisto è vedrete che questo rappresenterebbe già un bel passo avanti…
In un momento di crisi e recessione economica, in cui ci viene chiesto di fare sacrifici, ecco la risposta politica alle esigenze del nostro paese, invece di destinarli a cose più importanti ecco che si spartono il piatto… per non voler dire la tangente…, dove troviamo in fila, il gruppo ABC seguito a ruota anche da Maroni & Company…
Ora è importante colpire gli antagonisti, utilizzare l’informazione per gettare fango sugli avversari, tentare di distruggere coloro che oggi stanno ricevendo plausi e onori…vedasi il gruppo di Grillo e sperare di giungere l’anno prossimo alle elezioni, cominciando a promettere posti di lavoro e benessere per tutti…, ma tanto alla fine non sanno… che verranno cacciati lo stesso!!!

120 Milioni in carta straccia…

Una ulteriore dimostrazione, di come e di quanto sia importante per la politica la propaganda a mezzo stampa, ed ecco che subito i partiti tutti, ad esclusione dell’Italia dei Valori, dopo il Senato, anche alla Camera hanno approvato uno stanziamento di ben 120 MILIONI di EURO…( NOSTRI…!!!) all’editoria con una maggioranza piena di 454 voti si contro quei poveri disgraziati di 22 no…( e vedrete ora come questi ultimi verranno ” quotidian…amente ” attaccati ).
Finalmente ora potranno continuare a raccontare le loro storielle e sperare che qualcuno le compri e le legga ed anche se non ciò non dovesse avvenire, loro sono contenti lo stesso, grazie ai fessi contribuenti che pagano per loro…
Senza questi finanziamenti credo che la maggior parte di loro chiuderebbero entro pochi mesi…, io propongo di iniziare con il boicottarne l’acquisto è vedrete che questo rappresenterebbe già un bel passo avanti…
In un momento di crisi e recessione economica, in cui ci viene chiesto di fare sacrifici, ecco la risposta politica alle esigenze del nostro paese, invece di destinarli a cose più importanti ecco che si spartono il piatto… per non voler dire la tangente…, dove troviamo in fila, il gruppo ABC seguito a ruota anche da Maroni & Company…
Ora è importante colpire gli antagonisti, utilizzare l’informazione per gettare fango sugli avversari, tentare di distruggere coloro che oggi stanno ricevendo plausi e onori…vedasi il gruppo di Grillo e sperare di giungere l’anno prossimo alle elezioni, cominciando a promettere posti di lavoro e benessere per tutti…, ma tanto alla fine non sanno… che verranno cacciati lo stesso!!!

120 Milioni in carta straccia…

Una ulteriore dimostrazione, di come e di quanto sia importante per la politica la propaganda a mezzo stampa, ed ecco che subito i partiti tutti, ad esclusione dell’Italia dei Valori, dopo il Senato, anche alla Camera hanno approvato uno stanziamento di ben 120 MILIONI di EURO…( NOSTRI…!!!) all’editoria con una maggioranza piena di 454 voti si contro quei poveri disgraziati di 22 no…( e vedrete ora come questi ultimi verranno “ quotidian…amente ” attaccati ).
Finalmente ora potranno continuare a raccontare le loro storielle e sperare che qualcuno le compri e le legga ed anche se non ciò non dovesse avvenire, loro sono contenti lo stesso, grazie ai fessi contribuenti che pagano per loro…
Senza questi finanziamenti credo che la maggior parte di loro chiuderebbero entro pochi mesi…, io propongo di iniziare con il boicottarne l’acquisto è vedrete che questo rappresenterebbe già un bel passo avanti…
In un momento di crisi e recessione economica, in cui ci viene chiesto di fare sacrifici, ecco la risposta politica alle esigenze del nostro paese, invece di destinarli a cose più importanti ecco che si spartono il piatto… per non voler dire la tangente…, dove troviamo in fila, il gruppo ABC seguito a ruota anche da Maroni & Company…
Ora è importante colpire gli antagonisti, utilizzare l’informazione per gettare fango sugli avversari, tentare di distruggere coloro che oggi stanno ricevendo plausi e onori…vedasi il gruppo di Grillo e sperare di giungere l’anno prossimo alle elezioni, cominciando a promettere posti di lavoro e benessere per tutti…, ma tanto alla fine non sanno… che verranno cacciati lo stesso!!!

Chiuse per fallimento…

I fallimenti delle Imprese nel 2011 sono stati 601 mentre quest’anno si viaggia ad una media di 2 al giorno…

L’incremento registrato nei primi sei mesi, dimostra come la crisi economica ma soprattutto le conseguenze che ne stanno derivando, sono un’ecatombe per le nostre imprese siciliane…, in particolare per quelle dell’edilizia che rappresentano il settore più colpito!
Chiudono i battenti e portano i libri al tribunale, dichiarando appunto fallimento e lasciano una schiera di ex dipendenti sul lastrico della strada, aumentando il già sostanzioso numero di disoccupati…
Molti dicono che dipende dalla crisi internazionale, da congiunture negative che non trovano soluzione, da quest’anno bisestile che secondo i Maya porterebbe un po’ di sfiga…, ma io credo che il problema principale è quello di non voler trovare le giuste soluzioni…, a cominciare dall’apportare quel sostegno alle imprese, nel sovvenzionare coloro che dimostrano di avere capacità imprenditoriale e soprattutto dando fiducia a coloro che assumono e investono nella propria regione…

Dal momento che le Banche non concedono alcuna possibilità di operare, bisogna che lo Stato si faccia carico di provvedere con un sistema creditizio, parallelo al servizio bancario, con tassi estremamente favorevoli e che permetta in maniera celere di poter utilizzare le disponibilità di cui si necessità…

In tal senso si potrebbe fare in modo che questo nuovo apparato, oltre che provvedere alle necessità delle imprese, si adoperi con proprio personale specializzato, un Team Management, che sia di supporto a queste imprese, per creare quei giusti compromessi, tali da garantire all’impresa quanto richiesto ed allo Stato di poter verificare che quanto concesso non vada perduto…
Specialisti quindi in Project Management, in Business Plan, Competitive Analysis, Market Research e quant’altro che permettano dall’interno, di verificarne i punti deboli, migliorarne le capacità, creare quelle regole certe sulle quali poi quindi, sviluppare quei programmi necessari per essere competitivi nel mercato e soprattutto produttivi…

Perché uno dei grossi limiti delle nostre imprese è proprio rappresentato dalla gestione, quasi sempre a carattere familiare e/o gestito in maniera autonoma ed individuale dal titolare che prende Lui tutte le decisioni, senza alcun supporto da parte dei collaboratori, visti soltanto quali dipendenti e quindi esecutori di ordini…

Anche la politica in questo non è esente da colpe… ad iniziare dalle lentezze burocratiche ed amministrative, a quei ritardi nel aggiudicazione delle gare d’appalto, con Fondi Europei paralizzati e con i lavori sempre aggiudicati ad imprese amiche, quasi sempre del Nord Italia…, che sotto forma di general Contractor, decidono quando e come pagare, creano tutti quei presupposti per mettere in difficoltà l’imprese che lavorano in sub-appalto, ma soprattutto alla fine dei lavori, a causa di difformità create nell’esecuzione dei lavori, il più delle volte irrilevanti, vengono utilizzate quali espedienti , per detrarre ( per non voler dire derubare), quel 10 % dato dalle imprese quale ritenuta di garanzia dei lavori, detratto nei precedenti S.A.L…, ed ancora non parliamo delle somme finali che attendono un collaudo che non si saprà mai quando arriverà…

Tutti questi problemi sommati tra loro, non fanno altro che produrre altra crisi che ha come risultato quella di condurre l’Italia al fallimento… pur la buona volontà espressa dal prof. Monti…

La Sicilia purtroppo sta pian piano morendo e noi con Lei…, sperare di poter intravvedere un barlume di spiraglio con questa politica economica che non possiede alcuna direzione… diventa alquanto improbabile…; le nostre imprese, in particolare proprio quelle Siciliane, debbono guardare verso altri paesi a noi confinanti, in primis la Libia, che ora che ha concluso le prime elezioni elettorali democratiche, potrebbe rappresentare quell’ancora di salvezza, per quanti vogliono sperimentare la possibilità di lavorare all’estero, godendo da subito di benefici fiscali ed economici, ma soprattutto con la possibilità di creare quel reddito patrimoniale, cui la nostra legislazione ( attraverso un proprio socio al 60% ) oggi non permette di realizzare…

Chiuse per fallimento…

I fallimenti delle Imprese nel 2011 sono stati 601 mentre quest’anno si viaggia ad una media di 2 al giorno… 

L’incremento registrato nei primi sei mesi, dimostra come la crisi economica ma soprattutto le conseguenze che ne stanno derivando, sono un’ecatombe per le nostre imprese siciliane…, in particolare per quelle dell’edilizia che rappresentano il settore più colpito! 
Chiudono i battenti e portano i libri al tribunale, dichiarando appunto fallimento e lasciano una schiera di ex dipendenti sul lastrico della strada, aumentando il già sostanzioso numero di disoccupati… 
Molti dicono che dipende dalla crisi internazionale, da congiunture negative che non trovano soluzione, da quest’anno bisestile che secondo i Maya porterebbe un po’ di sfiga…, ma io credo che il problema principale è quello di non voler trovare le giuste soluzioni…, a cominciare dall’apportare quel sostegno alle imprese, nel sovvenzionare coloro che dimostrano di avere capacità imprenditoriale e soprattutto dando fiducia a coloro che assumono e investono nella propria regione… 

Dal momento che le Banche non concedono alcuna possibilità di operare, bisogna che lo Stato si faccia carico di provvedere con un sistema creditizio, parallelo al servizio bancario, con tassi estremamente favorevoli e che permetta in maniera celere di poter utilizzare le disponibilità di cui si necessità… 

In tal senso si potrebbe fare in modo che questo nuovo apparato, oltre che provvedere alle necessità delle imprese, si adoperi con proprio personale specializzato, un Team Management, che sia di supporto a queste imprese, per creare quei giusti compromessi, tali da garantire all’impresa quanto richiesto ed allo Stato di poter verificare che quanto concesso non vada perduto… 
Specialisti quindi in Project Management, in Business Plan, Competitive Analysis, Market Research e quant’altro che permettano dall’interno, di verificarne i punti deboli, migliorarne le capacità, creare quelle regole certe sulle quali poi quindi, sviluppare quei programmi necessari per essere competitivi nel mercato e soprattutto produttivi… 

Perché uno dei grossi limiti delle nostre imprese è proprio rappresentato dalla gestione, quasi sempre a carattere familiare e/o gestito in maniera autonoma ed individuale dal titolare che prende Lui tutte le decisioni, senza alcun supporto da parte dei collaboratori, visti soltanto quali dipendenti e quindi esecutori di ordini… 

Anche la politica in questo non è esente da colpe… ad iniziare dalle lentezze burocratiche ed amministrative, a quei ritardi nel aggiudicazione delle gare d’appalto, con Fondi Europei paralizzati e con i lavori sempre aggiudicati ad imprese amiche, quasi sempre del Nord Italia…, che sotto forma di general Contractor, decidono quando e come pagare, creano tutti quei presupposti per mettere in difficoltà l’imprese che lavorano in sub-appalto, ma soprattutto alla fine dei lavori, a causa di difformità create nell’esecuzione dei lavori, il più delle volte irrilevanti, vengono utilizzate quali espedienti , per detrarre ( per non voler dire derubare), quel 10 % dato dalle imprese quale ritenuta di garanzia dei lavori, detratto nei precedenti S.A.L…, ed ancora non parliamo delle somme finali che attendono un collaudo che non si saprà mai quando arriverà… 

Tutti questi problemi sommati tra loro, non fanno altro che produrre altra crisi che ha come risultato quella di condurre l’Italia al fallimento… pur la buona volontà espressa dal prof. Monti… 

La Sicilia purtroppo sta pian piano morendo e noi con Lei…, sperare di poter intravvedere un barlume di spiraglio con questa politica economica che non possiede alcuna direzione… diventa alquanto improbabile…; le nostre imprese, in particolare proprio quelle Siciliane, debbono guardare verso altri paesi a noi confinanti, in primis la Libia, che ora che ha concluso le prime elezioni elettorali democratiche, potrebbe rappresentare quell’ancora di salvezza, per quanti vogliono sperimentare la possibilità di lavorare all’estero, godendo da subito di benefici fiscali ed economici, ma soprattutto con la possibilità di creare quel reddito patrimoniale, cui la nostra legislazione ( attraverso un proprio socio al 60% ) oggi non permette di realizzare… 

Chiuse per fallimento…

I fallimenti delle Imprese nel 2011 sono stati 601 mentre quest’anno si viaggia ad una media di 2 al giorno… 

L’incremento registrato nei primi sei mesi, dimostra come la crisi economica ma soprattutto le conseguenze che ne stanno derivando, sono un’ecatombe per le nostre imprese siciliane…, in particolare per quelle dell’edilizia che rappresentano il settore più colpito! 
Chiudono i battenti e portano i libri al tribunale, dichiarando appunto fallimento e lasciano una schiera di ex dipendenti sul lastrico della strada, aumentando il già sostanzioso numero di disoccupati… 
Molti dicono che dipende dalla crisi internazionale, da congiunture negative che non trovano soluzione, da quest’anno bisestile che secondo i Maya porterebbe un po’ di sfiga…, ma io credo che il problema principale è quello di non voler trovare le giuste soluzioni…, a cominciare dall’apportare quel sostegno alle imprese, nel sovvenzionare coloro che dimostrano di avere capacità imprenditoriale e soprattutto dando fiducia a coloro che assumono e investono nella propria regione… 

Dal momento che le Banche non concedono alcuna possibilità di operare, bisogna che lo Stato si faccia carico di provvedere con un sistema creditizio, parallelo al servizio bancario, con tassi estremamente favorevoli e che permetta in maniera celere di poter utilizzare le disponibilità di cui si necessità… 

In tal senso si potrebbe fare in modo che questo nuovo apparato, oltre che provvedere alle necessità delle imprese, si adoperi con proprio personale specializzato, un Team Management, che sia di supporto a queste imprese, per creare quei giusti compromessi, tali da garantire all’impresa quanto richiesto ed allo Stato di poter verificare che quanto concesso non vada perduto… 
Specialisti quindi in Project Management, in Business Plan, Competitive Analysis, Market Research e quant’altro che permettano dall’interno, di verificarne i punti deboli, migliorarne le capacità, creare quelle regole certe sulle quali poi quindi, sviluppare quei programmi necessari per essere competitivi nel mercato e soprattutto produttivi… 

Perché uno dei grossi limiti delle nostre imprese è proprio rappresentato dalla gestione, quasi sempre a carattere familiare e/o gestito in maniera autonoma ed individuale dal titolare che prende Lui tutte le decisioni, senza alcun supporto da parte dei collaboratori, visti soltanto quali dipendenti e quindi esecutori di ordini… 

Anche la politica in questo non è esente da colpe… ad iniziare dalle lentezze burocratiche ed amministrative, a quei ritardi nel aggiudicazione delle gare d’appalto, con Fondi Europei paralizzati e con i lavori sempre aggiudicati ad imprese amiche, quasi sempre del Nord Italia…, che sotto forma di general Contractor, decidono quando e come pagare, creano tutti quei presupposti per mettere in difficoltà l’imprese che lavorano in sub-appalto, ma soprattutto alla fine dei lavori, a causa di difformità create nell’esecuzione dei lavori, il più delle volte irrilevanti, vengono utilizzate quali espedienti , per detrarre ( per non voler dire derubare), quel 10 % dato dalle imprese quale ritenuta di garanzia dei lavori, detratto nei precedenti S.A.L…, ed ancora non parliamo delle somme finali che attendono un collaudo che non si saprà mai quando arriverà… 

Tutti questi problemi sommati tra loro, non fanno altro che produrre altra crisi che ha come risultato quella di condurre l’Italia al fallimento… pur la buona volontà espressa dal prof. Monti… 

La Sicilia purtroppo sta pian piano morendo e noi con Lei…, sperare di poter intravvedere un barlume di spiraglio con questa politica economica che non possiede alcuna direzione… diventa alquanto improbabile…; le nostre imprese, in particolare proprio quelle Siciliane, debbono guardare verso altri paesi a noi confinanti, in primis la Libia, che ora che ha concluso le prime elezioni elettorali democratiche, potrebbe rappresentare quell’ancora di salvezza, per quanti vogliono sperimentare la possibilità di lavorare all’estero, godendo da subito di benefici fiscali ed economici, ma soprattutto con la possibilità di creare quel reddito patrimoniale, cui la nostra legislazione ( attraverso un proprio socio al 60% ) oggi non permette di realizzare… 

Canne, cannabis…e Lombardo

Con tante cose su cui discutere e chiedere al Presidente Lombardo, ecco che una trasmissione si dedica ad intervistarlo su temi che niente hanno a che fare con la propria figura e con quanto egli rappresenta…

Ovviamente ho letto l’articolo su un free press ed a quella intervista ho voluto rispondere… anche se qualcuno è rimasto un po’ scontento…
Vede, io a differenza Sua, cerco di vedere in maniera positiva quanto mi circonda, ma certamente non posso fare a meno di notare che discussioni inservibili come quelle da Voi pubblicate, filtrano il vero messaggio che invece sarebbe dovuto passare… cioè quello che questo “ Governatore “ ha portato la nostra Regione ad avere un debito rappresentato in due miliardi di euro nel proprio bilancio e indirettamente per altri 5 miliardi e 800 milioni di euro di passività per società collegate alla stessa Regione, accumulando un deficit strutturale di 7 miliardi e 800 milioni di euro, ad avere disoccupati per il 35,9% con un picco del 51,8% per le giovani donne, dove i disoccupati sono ufficialmente 250mila e secondo l’ultimo rapporto Svimez toccano quota 600mila, cioè che solo 1 su 4 dei siciliani in età da lavoro ha un’occupazione, ed ancora, la chiusura di circa 700 imprese ogni anno con una media di 3 al giorno, cantieri bloccati per contrasti politici e lentezze burocratiche per milioni di Euro, ed una lotta alla criminalità esigua per non dire fatiscente, senza voler dimenticare le “ obbligate dimissioni “ richieste al ns. Presidente…

Io a differenza di coloro che criticano tanto per farlo…, cerco nel mio piccolo ( in base soprattutto alla mia esperienza familiare e professionale ) di portare suggerimenti e consigli che possano trasformarsi in qualcosa di concreto, perché vede se la critica è costruttiva fa sempre bene, infatti ciò che suscita l’interesse di noi lettori, non è certamente leggere le notizie riportate +/- in maniera analoghe ad un qualsiasi quotidiano e dove il più delle volte, viene riportato soltanto il giudizio di una sola parte della “ campana…” , ma quanto noi, con il nostro contributo, integriamo attraverso i commenti, con la speranza che chi di dovere, possa rivedere le proprie posizioni, riconoscendo forse… anche di aver sbagliato….

Ed infatti, ciò è quanto realmente accaduto subito dopo la trasmissione, attraverso il proprio blog, per stemperare le polemiche e per dichiarare che l’uso della marijuana è distante anni luce dal Suo modo di concepire la vita…, peccato, perché gli sarebbe bastato dire soltanto questo durante l’intervista e tutto il resto sarebbe passato per inutile, un vero peccato che non l’abbia fatto!!!

Canne, cannabis…e Lombardo

Con tante cose su cui discutere e chiedere al Presidente Lombardo, ecco che una trasmissione si dedica ad intervistarlo su temi che niente hanno a che fare con la propria figura e con quanto egli rappresenta… 

Ovviamente ho letto l’articolo su un free press ed a quella intervista ho voluto rispondere… anche se qualcuno è rimasto un po’ scontento…
… Vede, io a differenza Sua, cerco di vedere in maniera positiva quanto mi circonda, ma certamente non posso fare a meno di notare che discussioni inservibili come quelle da Voi pubblicate,  filtrano il vero messaggio che invece sarebbe dovuto passare… cioè quello che questo “ Governatore “ ha portato la nostra Regione ad avere un debito rappresentato in  due miliardi di euro nel proprio bilancio e indirettamente per altri 5 miliardi e 800 milioni di euro di passività per società collegate alla stessa Regione, accumulando un deficit strutturale di 7 miliardi e 800 milioni di euro, ad avere disoccupati per il 35,9%  con un picco del 51,8% per le giovani donne, dove i disoccupati sono ufficialmente 250mila e secondo l’ultimo rapporto Svimez toccano quota 600mila, cioè che solo 1 su 4 dei siciliani in età da lavoro ha un’occupazione, ed ancora, la chiusura di circa 700 imprese ogni anno con una media di 3 al giorno, cantieri bloccati per contrasti politici e lentezze burocratiche per milioni di Euro, ed una lotta alla criminalità esigua per non dire fatiscente, senza voler dimenticare le “ obbligate dimissioni “ richieste al ns. Presidente…

Io a differenza di coloro che criticano tanto per farlo…, cerco nel mio piccolo ( in base soprattutto alla mia esperienza familiare e professionale ) di portare suggerimenti e consigli che possano trasformarsi in qualcosa di concreto, perché vede se la critica è costruttiva fa sempre bene, infatti ciò che suscita l’interesse di noi lettori, non è certamente leggere le notizie riportate +/- in maniera analoghe ad un qualsiasi quotidiano e dove il più delle volte, viene riportato soltanto il giudizio di una sola parte della “ campana…” , ma quanto noi, con il nostro contributo, integriamo attraverso i commenti, con la speranza che chi di dovere, possa rivedere le proprie posizioni, riconoscendo forse… anche di aver sbagliato….

Ed infatti, ciò è quanto realmente accaduto subito dopo la trasmissione, attraverso il proprio blog, per stemperare le polemiche e per dichiarare che l’uso della marijuana è distante anni luce dal Suo modo di concepire la vita…, peccato, perché gli sarebbe bastato dire soltanto questo durante l’intervista e tutto il resto sarebbe passato per inutile, un vero peccato che non l’abbia fatto!!!

Canne, cannabis…e Lombardo

Con tante cose su cui discutere e chiedere al Presidente Lombardo, ecco che una trasmissione si dedica ad intervistarlo su temi che niente hanno a che fare con la propria figura e con quanto egli rappresenta… 

Ovviamente ho letto l’articolo su un free press ed a quella intervista ho voluto rispondere… anche se qualcuno è rimasto un po’ scontento…
… Vede, io a differenza Sua, cerco di vedere in maniera positiva quanto mi circonda, ma certamente non posso fare a meno di notare che discussioni inservibili come quelle da Voi pubblicate,  filtrano il vero messaggio che invece sarebbe dovuto passare… cioè quello che questo “ Governatore “ ha portato la nostra Regione ad avere un debito rappresentato in  due miliardi di euro nel proprio bilancio e indirettamente per altri 5 miliardi e 800 milioni di euro di passività per società collegate alla stessa Regione, accumulando un deficit strutturale di 7 miliardi e 800 milioni di euro, ad avere disoccupati per il 35,9%  con un picco del 51,8% per le giovani donne, dove i disoccupati sono ufficialmente 250mila e secondo l’ultimo rapporto Svimez toccano quota 600mila, cioè che solo 1 su 4 dei siciliani in età da lavoro ha un’occupazione, ed ancora, la chiusura di circa 700 imprese ogni anno con una media di 3 al giorno, cantieri bloccati per contrasti politici e lentezze burocratiche per milioni di Euro, ed una lotta alla criminalità esigua per non dire fatiscente, senza voler dimenticare le “ obbligate dimissioni “ richieste al ns. Presidente…

Io a differenza di coloro che criticano tanto per farlo…, cerco nel mio piccolo ( in base soprattutto alla mia esperienza familiare e professionale ) di portare suggerimenti e consigli che possano trasformarsi in qualcosa di concreto, perché vede se la critica è costruttiva fa sempre bene, infatti ciò che suscita l’interesse di noi lettori, non è certamente leggere le notizie riportate +/- in maniera analoghe ad un qualsiasi quotidiano e dove il più delle volte, viene riportato soltanto il giudizio di una sola parte della “ campana…” , ma quanto noi, con il nostro contributo, integriamo attraverso i commenti, con la speranza che chi di dovere, possa rivedere le proprie posizioni, riconoscendo forse… anche di aver sbagliato….

Ed infatti, ciò è quanto realmente accaduto subito dopo la trasmissione, attraverso il proprio blog, per stemperare le polemiche e per dichiarare che l’uso della marijuana è distante anni luce dal Suo modo di concepire la vita…, peccato, perché gli sarebbe bastato dire soltanto questo durante l’intervista e tutto il resto sarebbe passato per inutile, un vero peccato che non l’abbia fatto!!!

Imprese confiscate: 30.000 lavoratori a rischio licenziamento

La sfida alla crisi passa anche dalla corretta gestione economica delle imprese attualmente confiscate… Questo è il dato che viene fuori, da quanto emerso nel convegno di Napoli proprio in questi giorni, dal quale si evidenzia che le imprese attualmente confiscate, rappresentano un patrimonio di ben 500 Miliardi di Euro, con 30.000 addetti ai lavori…
Nel convegno si è parlato su quali soluzioni adottare per poter traghettare alla legalità, le imprese confiscate alle mafie, restituendo alla società civile i beni accumulati…
Il Pres. degli Organi dei Commercialisti di Napoli, Dott. Achille Coppola, parla degli strumenti e delle norme da adottarsi, applicandole con maggiore decisione ed intervenendo rapidamente…
Al centro dell’incontro, anche la corretta attuazione del codice antimafia, ed in questo il Pres. Aggiunto GIP di Napoli ( Dott. Bruno D’Urso ), parla della salvaguardia dei posti di lavoro, garantendo la permanenza ed il mantenimento dei dipendenti…
Tra le priorità, scongiurare il fallimento delle imprese, durante il passaggio tra la illegalità e la legalità, cosa che non avviene secondo il Dott. Alberto Capuano ( GIP Tribunale di Napoli ) per il 95% delle aziende in sequestro che giungono al fallimento e/o alla liquidazione…, questo ovviamente in contrasto con le tanto declamate procedure per il mantenimento dei dipendenti e/o della redditività dell’impresa stessa…
E quindi a veder questi dati non viene da chiedersi che forse lo Stato in qualcosa sta sbagliando???
Non rappresenta un segnale di debolezza, il fatto che lo Stato porti a concludere in maniera fallimentare queste imprese..? E’ dove sono quelle istituzioni che avrebbero dovuto garantirne il proseguio..? Una beffa per i lavoratori e per l’economia e a chi dare la colpa..???
Gli effetti propagandistici, fatti da Magistrati e Polizia, che hanno portano a successi straordinari, finita l’esultanza cosa hanno prodotto….? E non è vero che su molti beni immobili sequestrate gravano ipoteche e pignoramenti che ne rendono difficile il loro riutilizzo..? mentre per quelli mobili più della metà non sono stati neache rinvenuti o sono stati totalmente rottamati…?
Quindi di cosa si parla??? Come mai ad una impresa posta a sequestro vengono tolti gli appalti aggiudicati in precedenza…, lo Stato non avrebbe dovuto rappresentare per i committenti pubblici una maggiore garanzia??? Ed ancora, sappiamo tutti, come le Banche che prima dei sequestri concedevano prestiti, adesso chiudono l’accesso ai fidi, intimando immediatamente il rientro delle somme date in precedenza, ed i clienti che non sentendosi più garantiti, girano ora le loro commesse ad altre imprese, per finire ai creditori che ora procedono al recupero dei crediti agendo per vie legali, ed in tutto questo, gli Amministratori ( Giudiziari ) non potendo concedere alcuna garanzia e soprattutto essendo essi, soltanto degli esecutori di ordini, dati da qualcuno ancora più in alto…, attendono in maniera passiva, cercando di custodire e mantenere il valore dei beni e ove possibile tentare di aumentarne la redditività…, ma come e con quali mezzi, resta un mistero!!!
Se lo Stato, non cerca di supportare queste Imprese e di difendere quei posti di lavoro di chi, con mafia, criminalità, sequestri e confische… non c’entra nulla, iniziando a creare un Fondo di garanzia che sostenga le iniziative degli amministratori giudiziari nei momenti più difficili e le difenda dai duri attacchi, ecco che allora si può parlare tanto, anzi tantissimo, ma la realtà sarà sempre quella…, beneficiare e sfruttare questi patrimoni, per coloro che con questo sistema “ ci campano e bene direi… “ , continuando come sanguisughe a servirsene, finchè sarà tutto definitivamente prosciugato…!!!

Imprese confiscate: 30.000 lavoratori a rischio licenziamento

La sfida alla crisi passa anche dalla corretta gestione economica delle imprese attualmente confiscate… Questo è il dato che viene fuori, da quanto emerso nel convegno di Napoli proprio in questi giorni, dal quale si evidenzia che le imprese attualmente confiscate, rappresentano un patrimonio di ben 500 Miliardi di Euro, con 30.000 addetti ai lavori… 
Nel convegno si è parlato su quali soluzioni adottare per poter traghettare alla legalità, le imprese confiscate alle mafie, restituendo alla società civile i beni accumulati… 
Il Pres. degli Organi dei Commercialisti di Napoli, Dott. Achille Coppola, parla degli strumenti e delle norme da adottarsi, applicandole con maggiore decisione ed intervenendo rapidamente… 
Al centro dell’incontro, anche la corretta attuazione del codice antimafia, ed in questo il Pres. Aggiunto GIP di Napoli ( Dott. Bruno D’Urso ), parla della salvaguardia dei posti di lavoro, garantendo la permanenza ed il mantenimento dei dipendenti… 
Tra le priorità, scongiurare il fallimento delle imprese, durante il passaggio tra la illegalità e la legalità, cosa che non avviene secondo il Dott. Alberto Capuano ( GIP Tribunale di Napoli ) per il 95% delle aziende in sequestro che giungono al fallimento e/o alla liquidazione…, questo ovviamente in contrasto con le tanto declamate procedure per il mantenimento dei dipendenti e/o della redditività dell’impresa stessa… 
E quindi a veder questi dati non viene da chiedersi che forse lo Stato in qualcosa sta sbagliando??? 
Non rappresenta un segnale di debolezza, il fatto che lo Stato porti a concludere in maniera fallimentare queste imprese..? E’ dove sono quelle istituzioni che avrebbero dovuto garantirne il proseguio..? Una beffa per i lavoratori e per l’economia e a chi dare la colpa..??? 
Gli effetti propagandistici, fatti da Magistrati e Polizia, che hanno portano a successi straordinari, finita l’esultanza cosa hanno prodotto….? E non è vero che su molti beni immobili sequestrate gravano ipoteche e pignoramenti che ne rendono difficile il loro riutilizzo..? mentre per quelli mobili più della metà non sono stati neache rinvenuti o sono stati totalmente rottamati…? 
Quindi di cosa si parla??? Come mai ad una impresa posta a sequestro vengono tolti gli appalti aggiudicati in precedenza…, lo Stato non avrebbe dovuto rappresentare per i committenti pubblici una maggiore garanzia??? Ed ancora, sappiamo tutti, come le Banche che prima dei sequestri concedevano prestiti, adesso chiudono l’accesso ai fidi, intimando immediatamente il rientro delle somme date in precedenza, ed i clienti che non sentendosi più garantiti, girano ora le loro commesse ad altre imprese, per finire ai creditori che ora procedono al recupero dei crediti agendo per vie legali, ed in tutto questo, gli Amministratori ( Giudiziari ) non potendo concedere alcuna garanzia e soprattutto essendo essi, soltanto degli esecutori di ordini, dati da qualcuno ancora più in alto…, attendono in maniera passiva, cercando di custodire e mantenere il valore dei beni e ove possibile tentare di aumentarne la redditività…, ma come e con quali mezzi, resta un mistero!!! 
Se lo Stato, non cerca di supportare queste Imprese e di difendere quei posti di lavoro di chi, con mafia, criminalità, sequestri e confische… non c’entra nulla, iniziando a creare un Fondo di garanzia che sostenga le iniziative degli amministratori giudiziari nei momenti più difficili e le difenda dai duri attacchi, ecco che allora si può parlare tanto, anzi tantissimo, ma la realtà sarà sempre quella…, beneficiare e sfruttare questi patrimoni, per coloro che con questo sistema “ ci campano e bene direi… “ , continuando come sanguisughe a servirsene, finchè sarà tutto definitivamente prosciugato…!!!

Imprese confiscate: 30.000 lavoratori a rischio licenziamento

La sfida alla crisi passa anche dalla corretta gestione economica delle imprese attualmente confiscate… Questo è il dato che viene fuori, da quanto emerso nel convegno di Napoli proprio in questi giorni, dal quale si evidenzia che le imprese attualmente confiscate, rappresentano un patrimonio di ben 500 Miliardi di Euro, con 30.000 addetti ai lavori… 
Nel convegno si è parlato su quali soluzioni adottare per poter traghettare alla legalità, le imprese confiscate alle mafie, restituendo alla società civile i beni accumulati… 
Il Pres. degli Organi dei Commercialisti di Napoli, Dott. Achille Coppola, parla degli strumenti e delle norme da adottarsi, applicandole con maggiore decisione ed intervenendo rapidamente… 
Al centro dell’incontro, anche la corretta attuazione del codice antimafia, ed in questo il Pres. Aggiunto GIP di Napoli ( Dott. Bruno D’Urso ), parla della salvaguardia dei posti di lavoro, garantendo la permanenza ed il mantenimento dei dipendenti… 
Tra le priorità, scongiurare il fallimento delle imprese, durante il passaggio tra la illegalità e la legalità, cosa che non avviene secondo il Dott. Alberto Capuano ( GIP Tribunale di Napoli ) per il 95% delle aziende in sequestro che giungono al fallimento e/o alla liquidazione…, questo ovviamente in contrasto con le tanto declamate procedure per il mantenimento dei dipendenti e/o della redditività dell’impresa stessa… 
E quindi a veder questi dati non viene da chiedersi che forse lo Stato in qualcosa sta sbagliando??? 
Non rappresenta un segnale di debolezza, il fatto che lo Stato porti a concludere in maniera fallimentare queste imprese..? E’ dove sono quelle istituzioni che avrebbero dovuto garantirne il proseguio..? Una beffa per i lavoratori e per l’economia e a chi dare la colpa..??? 
Gli effetti propagandistici, fatti da Magistrati e Polizia, che hanno portano a successi straordinari, finita l’esultanza cosa hanno prodotto….? E non è vero che su molti beni immobili sequestrate gravano ipoteche e pignoramenti che ne rendono difficile il loro riutilizzo..? mentre per quelli mobili più della metà non sono stati neache rinvenuti o sono stati totalmente rottamati…? 
Quindi di cosa si parla??? Come mai ad una impresa posta a sequestro vengono tolti gli appalti aggiudicati in precedenza…, lo Stato non avrebbe dovuto rappresentare per i committenti pubblici una maggiore garanzia??? Ed ancora, sappiamo tutti, come le Banche che prima dei sequestri concedevano prestiti, adesso chiudono l’accesso ai fidi, intimando immediatamente il rientro delle somme date in precedenza, ed i clienti che non sentendosi più garantiti, girano ora le loro commesse ad altre imprese, per finire ai creditori che ora procedono al recupero dei crediti agendo per vie legali, ed in tutto questo, gli Amministratori ( Giudiziari ) non potendo concedere alcuna garanzia e soprattutto essendo essi, soltanto degli esecutori di ordini, dati da qualcuno ancora più in alto…, attendono in maniera passiva, cercando di custodire e mantenere il valore dei beni e ove possibile tentare di aumentarne la redditività…, ma come e con quali mezzi, resta un mistero!!! 
Se lo Stato, non cerca di supportare queste Imprese e di difendere quei posti di lavoro di chi, con mafia, criminalità, sequestri e confische… non c’entra nulla, iniziando a creare un Fondo di garanzia che sostenga le iniziative degli amministratori giudiziari nei momenti più difficili e le difenda dai duri attacchi, ecco che allora si può parlare tanto, anzi tantissimo, ma la realtà sarà sempre quella…, beneficiare e sfruttare questi patrimoni, per coloro che con questo sistema “ ci campano e bene direi… “ , continuando come sanguisughe a servirsene, finchè sarà tutto definitivamente prosciugato…!!!

Caro Montella…

Caro Montella, mi ero ripromesso di scriverti una lettera e volevo farlo ancor prima di sapere che tu scegliessi di andare via da Catania…
Quindi anche se fatta con un po’ di ritardo, sappi che era stata pensata circa 6/7 gare prima che il campionato appena trascorso, volgesse alla fine…
Infatti, quando tutti esaltavano le Sue capacità tecniche per aver portato il Catania ad un niente dall’ingresso in Europa e già i tifosi cominciavano a parlare, accompagnati da alcuni radiocronisti locali, che colpiti da estrema follia, incitavano ad una possibile escalation verso la Champions League…,
ecco, proprio in quel momento, chissà perché, io ho pensato che eravamo giunti alla fine, cioè, che quella sua capacità di gestire un’organico per la salvezza, ora sarebbe stata messa alla prova con un gruppo che adesso doveva puntare a qualcosa d’importante…
Ed allora quella grinta, quel coraggio di modificare la squadra nei momenti difficili, quelle strategie che mi sarei aspettato e che non ci sono state…, hanno portato altre squadre molto più indietro di noi, a superarci e ad ottenere risultati eclatanti… noi non siamo stati capaci di arrivare neanche a quota 50…
Quindi a differenza di tutti, io speravo che Lei, andasse via da Catania, certamente la ringrazio per avermi fatto divertire, devo darle il merito di aver continuato un gioco iniziato dall’ex allenatore Simeone ( che guarda caso a continuare a dimostrare di essere un buon allenatore, non per niente ha portato la propria squadra l’Atletico Madrid a vincere quest’anno la coppa Uefa ), in definitiva grazie per aver fatto salvare il catania… ma solo quello… niente di meno, niente di più!!!
Vede lei rappresenta uno di quegli allenatori un po’ fortunati, dove sono evidenti i meriti, ma purtroppo anche i limiti, ma che riescono ad essere compensati da circostanze particolari, che portano a vincere le partite anche quando non le si merita…, per estrema fortuna e chissà forse per quanti come il sottoscritto, gufavano contro le squadre avversarie…
Anche Mihajlovic, ha deciso di andare alla Fiorentina ed abbiamo visto com’è finita…, si come sa esiste una maledizione per tutti quegli allenatori che hanno deciso di andare via, non rispettando il contratto e preferendo non ripetere l’esperienza, per godere di qualche altro e alto contratto personale, che includesse certamente qualche euro in più…
Ma nella vita il denaro ha poca importanza se paragonato al prestigio personale… quindi oggi Lei ha deciso di andare via ed io sono molto contento del nostro nuovo allenatore, che con una squadra di semplici ragazzi è riuscito a lottare insieme ad uno squadrone quale era quello predisposto dalla Sampdoria per poter salire in A…
Ora si vedrà in quale modo, porterà a far tornare competitiva questa sua nuova squadra, che negli ultimi anni, ha toccato il fondo della classifica e dove neanche l’impegno economico messo in atto dalla famiglia Della Valle è riuscito a migliorare…
Non credo che Lei sia adatto a poter gestire ancora una grande squadra e forse sarà stato per questo, che proprio la sua squadra del cuore, la Roma, le ha preferitoZdenekZeman…
Comunque, per ora le porgo un sincero in bocca al lupo e naturalmente avrà tempo ovviamente, per potermi smentire!!!

Scandalo in Sicilia…

In un momento di crisi economica, pur di sopravvivere, qualcuno s’inventa un mestiere… come quello di attore!!!

Mi direte cosa ci sarà di male a fare l’attore…? Niente infatti se non fosse che il film che si gira è a luci rosse… 
S’intitola ” Scandalo in Sicilia “, ed i protagonisti almeno a sentir dire, sono di Caltanissetta, Gela e Niscemi…
Il DVD è già in circolazione nelle edicole e sembra pure che vada a ruba… chissà forse perché dopotutto gli Italiani così sempre puritani e con una vita esteriore austera e castigata, quando però si trovano ad essere nell’intimo, si trasformano anch’essi in attori, pubblicando su internet, propri video amatoriali, realizzati in maniera casalinga, senza che qualcuno possa immaginare, che si tratta dei nostri vicini di casa…, quelli che ognuno di noi non si aspetta di vedere in un film hard…

E’ quindi via tabù… ed ognuno può partecipare, chiunque può avere una parte, impiegati, casalinghe, commercianti, tutti possono fare la propria parte, si preferiscono ovviamente doti fisiche appropriate, ma comunque non vengono posti limiti….

Nel film si va da una assicuratrice, ad un dentista, da un dipendente statale ad una casalinga…
Ovviamente sono tutti dilettanti, e cercano attraverso il film, di realizzare qualche euro…, infatti anche qualche studentessa universitaria accompagnata da qualche collega, con cui avevano già realizzato un film, hanno nuovamente posato dietro la macchina da presa e forti dell’esperienza precedente, hanno dato il meglio di se….
Che si tratti di un vero e proprio business questo è ovvio, e come dicevano i latini ” Pecunia non olet “, immaginatevi che anche la nostra Chiesa… in particolare quella tedesca sembra aver sposato a pieno il proverbio…., infatti valutando la portata dell’affare, non ha inteso rinunciare alla casa editrice Weltbild, che ha fatto dell’erotismo e della pornografia un vero pozzo da cui attingere sempre più guadagni.

La casa editrice infatti oltre a vantare diverse migliaia di testate a luci rosse, controlla anche un portale su internet che propone materiale pornografico ed ha inoltre anche una società che produce film hard… alla faccia del moralismo…

Certo, qualcuno dice che i protagonisti, anche se con i visi nascosti, sono stati scoperti, chissà forse sarà stata colpa del mancato doppiaggio o forse perché qualcuno, chissà qualche ex, ha riconosciuto quel particolare modo di lasciarsi andare nel privato…, quei gesti espressi nell’intimità che vengono ripetuti, oppure ancora quei segni presenti sul corpo, in particolare tatuaggi, cicatrici, lentiggini che fanno in modo, che nonostante le mascherine che celavano il volto, hanno potuto permettere di riconoscere, coloro che hanno girato il film hard. 

Chissà se oggi è maggiore il timore di essere scoperti oppure l’aspirazione che ciò avvenga presto, forse perché in questa loro manifestazione d’ardore, primeggia la passione di voler esternare quel protagonismo, che rappresenta quanto da sempre li ha contraddistinti, in questa particolare manifestazione di bramosia, lussuria ed esibizione…, ma come dice Woddy Allen… il sesso è sporco soltanto se è fatto bene!!!

Scandalo in Sicilia…

In un momento di crisi economica, pur di sopravvivere, qualcuno s’inventa un mestiere… come quello di attore!!!

Mi direte cosa ci sarà di male a fare l’attore…? Niente infatti se non fosse che il film che si gira è a luci rosse… 
S’intitola ” Scandalo in Sicilia “, ed i protagonisti almeno a sentir dire, sono di Caltanissetta, Gela e Niscemi…
Il DVD è già in circolazione nelle edicole e sembra pure che vada a ruba… chissà forse perché dopotutto gli Italiani così sempre puritani e con una vita esteriore austera e castigata, quando però si trovano ad essere nell’intimo, si trasformano anch’essi in attori, pubblicando su internet, propri video amatoriali, realizzati in maniera casalinga, senza che qualcuno possa immaginare, che si tratta dei nostri vicini di casa…, quelli che ognuno di noi non si aspetta di vedere in un film hard…

E’ quindi via tabù… ed ognuno può partecipare, chiunque può avere una parte, impiegati, casalinghe, commercianti, tutti possono fare la propria parte, si preferiscono ovviamente doti fisiche appropriate, ma comunque non vengono posti limiti….

Nel film si va da una assicuratrice, ad un dentista, da un dipendente statale ad una casalinga…
Ovviamente sono tutti dilettanti, e cercano attraverso il film, di realizzare qualche euro…, infatti anche qualche studentessa universitaria accompagnata da qualche collega, con cui avevano già realizzato un film, hanno nuovamente posato dietro la macchina da presa e forti dell’esperienza precedente, hanno dato il meglio di se….
Che si tratti di un vero e proprio business questo è ovvio, e come dicevano i latini ” Pecunia non olet “, immaginatevi che anche la nostra Chiesa… in particolare quella tedesca sembra aver sposato a pieno il proverbio…., infatti valutando la portata dell’affare, non ha inteso rinunciare alla casa editrice Weltbild, che ha fatto dell’erotismo e della pornografia un vero pozzo da cui attingere sempre più guadagni.

La casa editrice infatti oltre a vantare diverse migliaia di testate a luci rosse, controlla anche un portale su internet che propone materiale pornografico ed ha inoltre anche una società che produce film hard… alla faccia del moralismo…

Certo, qualcuno dice che i protagonisti, anche se con i visi nascosti, sono stati scoperti, chissà forse sarà stata colpa del mancato doppiaggio o forse perché qualcuno, chissà qualche ex, ha riconosciuto quel particolare modo di lasciarsi andare nel privato…, quei gesti espressi nell’intimità che vengono ripetuti, oppure ancora quei segni presenti sul corpo, in particolare tatuaggi, cicatrici, lentiggini che fanno in modo, che nonostante le mascherine che celavano il volto, hanno potuto permettere di riconoscere, coloro che hanno girato il film hard. 

Chissà se oggi è maggiore il timore di essere scoperti oppure l’aspirazione che ciò avvenga presto, forse perché in questa loro manifestazione d’ardore, primeggia la passione di voler esternare quel protagonismo, che rappresenta quanto da sempre li ha contraddistinti, in questa particolare manifestazione di bramosia, lussuria ed esibizione…, ma come dice Woddy Allen… il sesso è sporco soltanto se è fatto bene!!!

Scandalo in Sicilia…

In un momento di crisi economica, pur di sopravvivere, qualcuno s’inventa un mestiere… come quello di attore!!!

Mi direte cosa ci sarà di male a fare l’attore…? Niente infatti se non fosse che il film che si gira è a luci rosse… 
S’intitola “ Scandalo in Sicilia ”, ed i protagonisti almeno a sentir dire, sono di Caltanissetta, Gela e Niscemi…
Il DVD è già in circolazione nelle edicole e sembra pure che vada a ruba… chissà forse perché dopotutto gli Italiani così sempre puritani e con una vita esteriore austera e castigata, quando però si trovano ad essere nell’intimo, si trasformano anch’essi in attori, pubblicando su internet, propri video amatoriali, realizzati in maniera casalinga, senza che qualcuno possa immaginare, che si tratta dei nostri vicini di casa…, quelli che ognuno di noi non si aspetta di vedere in un film hard…

E’ quindi via tabù… ed ognuno può partecipare, chiunque può avere una parte, impiegati, casalinghe, commercianti, tutti possono fare la propria parte, si preferiscono ovviamente doti fisiche appropriate, ma comunque non vengono posti limiti….

Nel film si va da una assicuratrice, ad un dentista, da un dipendente statale ad una casalinga…
Ovviamente sono tutti dilettanti, e cercano attraverso il film, di realizzare qualche euro…, infatti anche qualche studentessa universitaria accompagnata da qualche collega, con cui avevano già realizzato un film, hanno nuovamente posato dietro la macchina da presa e forti dell’esperienza precedente, hanno dato il meglio di se….
Che si tratti di un vero e proprio business questo è ovvio, e come dicevano i latini “ Pecunia non olet ”, immaginatevi che anche la nostra Chiesa… in particolare quella tedesca sembra aver sposato a pieno il proverbio…., infatti valutando la portata dell’affare, non ha inteso rinunciare alla casa editrice Weltbild, che ha fatto dell’erotismo e della pornografia un vero pozzo da cui attingere sempre più guadagni.

La casa editrice infatti oltre a vantare diverse migliaia di testate a luci rosse, controlla anche un portale su internet che propone materiale pornografico ed ha inoltre anche una società che produce film hard… alla faccia del moralismo…

Certo, qualcuno dice che i protagonisti, anche se con i visi nascosti, sono stati scoperti, chissà forse sarà stata colpa del mancato doppiaggio o forse perché qualcuno, chissà qualche ex, ha riconosciuto quel particolare modo di lasciarsi andare nel privato…, quei gesti espressi nell’intimità che vengono ripetuti, oppure ancora quei segni presenti sul corpo, in particolare tatuaggi, cicatrici, lentiggini che fanno in modo, che nonostante le mascherine che celavano il volto, hanno potuto permettere di riconoscere, coloro che hanno girato il film hard. 

Chissà se oggi è maggiore il timore di essere scoperti oppure l’aspirazione che ciò avvenga presto, forse perché in questa loro manifestazione d’ardore, primeggia la passione di voler esternare quel protagonismo, che rappresenta quanto da sempre li ha contraddistinti, in questa particolare manifestazione di bramosia, lussuria ed esibizione…, ma come dice Woddy Allen… il sesso è sporco soltanto se è fatto bene!!!

4 biscotti per l’Italia di Prandelli

Già pensare di farcela con questa Spagna era quasi una illusione, ma averla affrontata in questa maniera è stato da sciocchi…
Caro Prandelli, fare l’allenatore lo sappiamo tutti che è una cosa difficile, anche perché se no…, nel nostro piccolo ognuno di noi sarebbe capace di dettare la formazione, ma vede ciò che fa un buon allenatore da un grande allenatore, sono le scelte che tradotte in campo conducono alla vittorie…
Ora ci sono allenatori e non è il suo caso, che non sono meritevoli di occupare quella panchina, lo dico anche per quelli che ci hanno fatto vincere un mondiale…, ma vede quelli appartengono alle categorie dei ” fortunati “, avrei voluto usare un altro termine…, ma vede anche la fortuna non ci assiste sempre ed infatti la volta dopo ha dimostrato i propri limiti…
Quello che vorrei spiegato da Lei è:
a) considerato che i nostri giocatori erano già stati infortunati ed erano rientrati pochi giorni prima, non era meglio fare giocare forze più fresche??? 
b) insistere con Chiellini che aveva già speso tanto e lasciare Balzaretti fuori, che era andato molto bene con la Germania non è stato un grave errore… facendoci perdere un ulteriore cambio…
c) dal momento che perdevamo 2-0 non era il caso di giocare il tutto per tutto facendo entrare oltre che Di natale anche Diamanti???
d) lasciare fuori sin dall’inizio Montolivo, Marchisio, Cassano e Chiellini e facendo giocare invece al loro posto Maggio, Nocerino, Diamanti e Balzaretti… le avrebbe permesso di avere certamente una squadra più fresca, giocatori che si erano fino ad allora risparmiati ed avrebbe avuto la possibilità di usufruire di cambi altrettanto importanti quali  Giaccherini, Giovinco, Borini e gli stessi Montolivo, Cassano, Motta…
Vede nella vita bisogna saper rischiare, perché sperare che senza alcun intervento le cose possano girare a nostro favore … e come voler sperare in un qualche miracolo, che il più delle volte non si avvera…
Forse vi eravate convinti, forse in tanti si erano convinti, quella lettera del Presidente della Repubblica,  il Prof. Monti che assiste alla finale, i dirigenti che già pregustavano euforicamente la vittoria,  i giornali che incitavano all’entusiasmo, i giocatori ormai convinti di vincere, e via discorrendo… ma nessuno a pensato alla Spagna, una squadra che in tre anni ha vinto un mondiale e due europei… che ha due squadre ( Barcellona e Real Madrid ) tra le prime quattro in Champion League, una programmazione impostata sin dalle giovanili, un gioco unico  e da tutti invidiato…  
Voler giocare alla pari era impossibile, anche all’andata finita 1-1 si è vista la supremazia e le occasioni mancate da Torres e se non fossero stati corretti, giocando per vincere contro la Croazia… noi non saremmo stati neanche qui a parlarne di questa Nazionale… che sin dall’inizio non ha dimostrato nelle amichevoli di essere all’altezza e con un gioco proprio, ma che è stata corretta durante il proseguo di questo Europeo… 
Quindi alla fine diciamo che ci è andata bene, ci siamo divertiti in particolare con Inghilterra e Germania… e per un momento ci siamo illusi di poter essere alla pari, con la migliore squadra che da un decennio vincendo, guardandola ci  fa anche divertire…

4 biscotti per l'Italia di Prandelli

Già pensare di farcela con questa Spagna era quasi una illusione, ma averla affrontata in questa maniera è stato da sciocchi…
Caro Prandelli, fare l’allenatore lo sappiamo tutti che è una cosa difficile, anche perché se no…, nel nostro piccolo ognuno di noi sarebbe capace di dettare la formazione, ma vede ciò che fa un buon allenatore da un grande allenatore, sono le scelte che tradotte in campo conducono alla vittorie…
Ora ci sono allenatori e non è il suo caso, che non sono meritevoli di occupare quella panchina, lo dico anche per quelli che ci hanno fatto vincere un mondiale…, ma vede quelli appartengono alle categorie dei ” fortunati “, avrei voluto usare un altro termine…, ma vede anche la fortuna non ci assiste sempre ed infatti la volta dopo ha dimostrato i propri limiti…
Quello che vorrei spiegato da Lei è:
a) considerato che i nostri giocatori erano già stati infortunati ed erano rientrati pochi giorni prima, non era meglio fare giocare forze più fresche??? 
b) insistere con Chiellini che aveva già speso tanto e lasciare Balzaretti fuori, che era andato molto bene con la Germania non è stato un grave errore… facendoci perdere un ulteriore cambio…
c) dal momento che perdevamo 2-0 non era il caso di giocare il tutto per tutto facendo entrare oltre che Di natale anche Diamanti???
d) lasciare fuori sin dall’inizio Montolivo, Marchisio, Cassano e Chiellini e facendo giocare invece al loro posto Maggio, Nocerino, Diamanti e Balzaretti… le avrebbe permesso di avere certamente una squadra più fresca, giocatori che si erano fino ad allora risparmiati ed avrebbe avuto la possibilità di usufruire di cambi altrettanto importanti quali  Giaccherini, Giovinco, Borini e gli stessi Montolivo, Cassano, Motta…
Vede nella vita bisogna saper rischiare, perché sperare che senza alcun intervento le cose possano girare a nostro favore … e come voler sperare in un qualche miracolo, che il più delle volte non si avvera…
Forse vi eravate convinti, forse in tanti si erano convinti, quella lettera del Presidente della Repubblica,  il Prof. Monti che assiste alla finale, i dirigenti che già pregustavano euforicamente la vittoria,  i giornali che incitavano all’entusiasmo, i giocatori ormai convinti di vincere, e via discorrendo… ma nessuno a pensato alla Spagna, una squadra che in tre anni ha vinto un mondiale e due europei… che ha due squadre ( Barcellona e Real Madrid ) tra le prime quattro in Champion League, una programmazione impostata sin dalle giovanili, un gioco unico  e da tutti invidiato…  
Voler giocare alla pari era impossibile, anche all’andata finita 1-1 si è vista la supremazia e le occasioni mancate da Torres e se non fossero stati corretti, giocando per vincere contro la Croazia… noi non saremmo stati neanche qui a parlarne di questa Nazionale… che sin dall’inizio non ha dimostrato nelle amichevoli di essere all’altezza e con un gioco proprio, ma che è stata corretta durante il proseguo di questo Europeo… 
Quindi alla fine diciamo che ci è andata bene, ci siamo divertiti in particolare con Inghilterra e Germania… e per un momento ci siamo illusi di poter essere alla pari, con la migliore squadra che da un decennio vincendo, guardandola ci  fa anche divertire…

4 biscotti per l’Italia di Prandelli

Già pensare di farcela con questa Spagna era quasi una illusione, ma averla affrontata in questa maniera è stato da sciocchi…
Caro Prandelli, fare l’allenatore lo sappiamo tutti che è una cosa difficile, anche perché se no…, nel nostro piccolo ognuno di noi sarebbe capace di dettare la formazione, ma vede ciò che fa un buon allenatore da un grande allenatore, sono le scelte che tradotte in campo conducono alla vittorie…
Ora ci sono allenatori e non è il suo caso, che non sono meritevoli di occupare quella panchina, lo dico anche per quelli che ci hanno fatto vincere un mondiale…, ma vede quelli appartengono alle categorie dei “ fortunati ”, avrei voluto usare un altro termine…, ma vede anche la fortuna non ci assiste sempre ed infatti la volta dopo ha dimostrato i propri limiti…
Quello che vorrei spiegato da Lei è:
a) considerato che i nostri giocatori erano già stati infortunati ed erano rientrati pochi giorni prima, non era meglio fare giocare forze più fresche??? 
b) insistere con Chiellini che aveva già speso tanto e lasciare Balzaretti fuori, che era andato molto bene con la Germania non è stato un grave errore… facendoci perdere un ulteriore cambio…
c) dal momento che perdevamo 2-0 non era il caso di giocare il tutto per tutto facendo entrare oltre che Di natale anche Diamanti???
d) lasciare fuori sin dall’inizio Montolivo, Marchisio, Cassano e Chiellini e facendo giocare invece al loro posto Maggio, Nocerino, Diamanti e Balzaretti… le avrebbe permesso di avere certamente una squadra più fresca, giocatori che si erano fino ad allora risparmiati ed avrebbe avuto la possibilità di usufruire di cambi altrettanto importanti quali  Giaccherini, Giovinco, Borini e gli stessi Montolivo, Cassano, Motta…
Vede nella vita bisogna saper rischiare, perché sperare che senza alcun intervento le cose possano girare a nostro favore … e come voler sperare in un qualche miracolo, che il più delle volte non si avvera…
Forse vi eravate convinti, forse in tanti si erano convinti, quella lettera del Presidente della Repubblica,  il Prof. Monti che assiste alla finale, i dirigenti che già pregustavano euforicamente la vittoria,  i giornali che incitavano all’entusiasmo, i giocatori ormai convinti di vincere, e via discorrendo… ma nessuno a pensato alla Spagna, una squadra che in tre anni ha vinto un mondiale e due europei… che ha due squadre ( Barcellona e Real Madrid ) tra le prime quattro in Champion League, una programmazione impostata sin dalle giovanili, un gioco unico  e da tutti invidiato…  
Voler giocare alla pari era impossibile, anche all’andata finita 1-1 si è vista la supremazia e le occasioni mancate da Torres e se non fossero stati corretti, giocando per vincere contro la Croazia… noi non saremmo stati neanche qui a parlarne di questa Nazionale… che sin dall’inizio non ha dimostrato nelle amichevoli di essere all’altezza e con un gioco proprio, ma che è stata corretta durante il proseguo di questo Europeo… 
Quindi alla fine diciamo che ci è andata bene, ci siamo divertiti in particolare con Inghilterra e Germania… e per un momento ci siamo illusi di poter essere alla pari, con la migliore squadra che da un decennio vincendo, guardandola ci  fa anche divertire…

Una società confiscata ma… controllata.

Incredibile da leggersi… proprio l’altro ieri nel giornale La Sicilia, ho letto di una società che sottoposta prima ad Amministrazione controllata e quindi confiscata, durante tale gestione, si ritrova ad un passo dal fallimento…
L’impresa, entrata in una inchiesta per associazione mafiosa, comincia a subire tutta una serie di provvedimenti restrittivi, vengono arrestate varie persone, si ipotizza il reato di truffa e vengono sequestrati beni per oltre 30 milioni di euro, comunque alla fine la società sta per chiudere per problemi finanziari…
La cosa che sconvolge è che la Società pur essendo sotto controllo, secondo le ultime indagini della Procura, continuava tranquillamente ad essere gestita direttamente da un familiare che dal carcere impartiva gli ordini, indicava quali strategie si dovevano adottare, manteneva i contatti e via discorrendo… quando si dice che gliel’hanno fatta veramente sotto il naso, soprattutto a coloro che erano demandati a controllare…
Le indagini hanno accertato, come venivano svolti gli accordi con le società concorrenti, per la conquista di nuove fette di mercato, dove attraverso regalie di vario tipo, venivano intensificati i rapporti collaborativi, si provvedeva all’assunzione di parenti e amici ed infine continuava come niente fosse una circolazione di denaro, parallela a quella regolare… ed ovviamente nessuno si accorgeva di nulla!!!
Continuare a voler parlare e raccontare episodi di  Mafia, racket, pizzo, non so più a cosa possa portare, fin quando la responsabilità individuale non prevale su quella collettiva, allorquando non si assiste ad una imposizione ferrea, ad un impegno coerente dello Stato, con regole forti e decise, le persone semplici, i cittadini comuni assisteranno sempre in maniera distaccata a quanto avviene loro accanto, le coscienze resteranno nel letargo e le collaborazioni sperate non saranno mai seguite dalle denunce, resteranno come sempre una utopia, chiuse non per paura o per quella mentalità che da sempre la Storia ci vuole attribuire, ma nell’aver compreso come lo Stato in Sicilia oltre che essere assente, non permette a coloro vogliono lottare di poterlo fare…
Hanno ragione quei dieci studenti universitari statunitensi, che incontrando altri ragazzi del movimento Addiopizzo ed affrontando proprio quel tema sulla legalità, hanno risposto che credevano che la mafia fosse un film…., perché infatti solo e soltanto nelle pellicole, ci fanno vedere e credere, che questa viene sempre contrastata e finalmente sconfitta, mentre nella realtà, mi accorgo ogni giorno di più che nulla cambia, anzi volendo riprendere ad esempio proprio un film… mi sento in questa lotta sempre più solo e ” Ultimo “…

Una società confiscata ma… controllata.

Incredibile da leggersi… proprio l’altro ieri nel giornale La Sicilia, ho letto di una società che sottoposta prima ad Amministrazione controllata e quindi confiscata, durante tale gestione, si ritrova ad un passo dal fallimento…
L’impresa, entrata in una inchiesta per associazione mafiosa, comincia a subire tutta una serie di provvedimenti restrittivi, vengono arrestate varie persone, si ipotizza il reato di truffa e vengono sequestrati beni per oltre 30 milioni di euro, comunque alla fine la società sta per chiudere per problemi finanziari…
La cosa che sconvolge è che la Società pur essendo sotto controllo, secondo le ultime indagini della Procura, continuava tranquillamente ad essere gestita direttamente da un familiare che dal carcere impartiva gli ordini, indicava quali strategie si dovevano adottare, manteneva i contatti e via discorrendo… quando si dice che gliel’hanno fatta veramente sotto il naso, soprattutto a coloro che erano demandati a controllare…
Le indagini hanno accertato, come venivano svolti gli accordi con le società concorrenti, per la conquista di nuove fette di mercato, dove attraverso regalie di vario tipo, venivano intensificati i rapporti collaborativi, si provvedeva all’assunzione di parenti e amici ed infine continuava come niente fosse una circolazione di denaro, parallela a quella regolare… ed ovviamente nessuno si accorgeva di nulla!!!
Continuare a voler parlare e raccontare episodi di  Mafia, racket, pizzo, non so più a cosa possa portare, fin quando la responsabilità individuale non prevale su quella collettiva, allorquando non si assiste ad una imposizione ferrea, ad un impegno coerente dello Stato, con regole forti e decise, le persone semplici, i cittadini comuni assisteranno sempre in maniera distaccata a quanto avviene loro accanto, le coscienze resteranno nel letargo e le collaborazioni sperate non saranno mai seguite dalle denunce, resteranno come sempre una utopia, chiuse non per paura o per quella mentalità che da sempre la Storia ci vuole attribuire, ma nell’aver compreso come lo Stato in Sicilia oltre che essere assente, non permette a coloro vogliono lottare di poterlo fare…
Hanno ragione quei dieci studenti universitari statunitensi, che incontrando altri ragazzi del movimento Addiopizzo ed affrontando proprio quel tema sulla legalità, hanno risposto che credevano che la mafia fosse un film…., perché infatti solo e soltanto nelle pellicole, ci fanno vedere e credere, che questa viene sempre contrastata e finalmente sconfitta, mentre nella realtà, mi accorgo ogni giorno di più che nulla cambia, anzi volendo riprendere ad esempio proprio un film… mi sento in questa lotta sempre più solo e ” Ultimo “…

Una società confiscata ma… controllata.

Incredibile da leggersi… proprio l’altro ieri nel giornale La Sicilia, ho letto di una società che sottoposta prima ad Amministrazione controllata e quindi confiscata, durante tale gestione, si ritrova ad un passo dal fallimento…
L’impresa, entrata in una inchiesta per associazione mafiosa, comincia a subire tutta una serie di provvedimenti restrittivi, vengono arrestate varie persone, si ipotizza il reato di truffa e vengono sequestrati beni per oltre 30 milioni di euro, comunque alla fine la società sta per chiudere per problemi finanziari…
La cosa che sconvolge è che la Società pur essendo sotto controllo, secondo le ultime indagini della Procura, continuava tranquillamente ad essere gestita direttamente da un familiare che dal carcere impartiva gli ordini, indicava quali strategie si dovevano adottare, manteneva i contatti e via discorrendo… quando si dice che gliel’hanno fatta veramente sotto il naso, soprattutto a coloro che erano demandati a controllare…
Le indagini hanno accertato, come venivano svolti gli accordi con le società concorrenti, per la conquista di nuove fette di mercato, dove attraverso regalie di vario tipo, venivano intensificati i rapporti collaborativi, si provvedeva all’assunzione di parenti e amici ed infine continuava come niente fosse una circolazione di denaro, parallela a quella regolare… ed ovviamente nessuno si accorgeva di nulla!!!
Continuare a voler parlare e raccontare episodi di  Mafia, racket, pizzo, non so più a cosa possa portare, fin quando la responsabilità individuale non prevale su quella collettiva, allorquando non si assiste ad una imposizione ferrea, ad un impegno coerente dello Stato, con regole forti e decise, le persone semplici, i cittadini comuni assisteranno sempre in maniera distaccata a quanto avviene loro accanto, le coscienze resteranno nel letargo e le collaborazioni sperate non saranno mai seguite dalle denunce, resteranno come sempre una utopia, chiuse non per paura o per quella mentalità che da sempre la Storia ci vuole attribuire, ma nell’aver compreso come lo Stato in Sicilia oltre che essere assente, non permette a coloro vogliono lottare di poterlo fare…
Hanno ragione quei dieci studenti universitari statunitensi, che incontrando altri ragazzi del movimento Addiopizzo ed affrontando proprio quel tema sulla legalità, hanno risposto che credevano che la mafia fosse un film…., perché infatti solo e soltanto nelle pellicole, ci fanno vedere e credere, che questa viene sempre contrastata e finalmente sconfitta, mentre nella realtà, mi accorgo ogni giorno di più che nulla cambia, anzi volendo riprendere ad esempio proprio un film… mi sento in questa lotta sempre più solo e “ Ultimo ”…

Sicilia, basta cassa integrazione…

La Regione ha sospeso il pagamento della cassa integrazione in Sicilia, in quanto ha finito i soldi…
Dalla scorsa settimana tutti i pagamenti sono stati bloccati ed ora si grida all’allarme: In Sicilia si di fronte a una crisi, non rendersene conto, bloccando quelle procedure necessarie e non mettendo a disposizione le risorse di sostegno al reddito, significa fare aumentare la tensione sociale, questo il commento amaro della segreteria regionale Cgil.
La Cgil giudica grave, l’incapacit dell’esecutivo di non trovare soluzioni, con una politica che non tiene conto della gravità della situazione…
In attesa di trovare i soldi necessari a coprire il fabbisogno per tutti i lavoratori usciti dalle aziende in crisi e dagli enti di formazione professionale, l’assessorato al Lavoro ha comunicato che non verranno accettate nuove richieste e che chi gi riceve gli ammortizzatori sociali non potr avere ulteriori proroghe.
La sospensione ha due effetti. Le aziende che d’ora in poi vanno in crisi non possono contare sulla cassa integrazione: fino a quando non si troveranno altri soldi, i lavoratori non percepiranno assegno per il periodo in cui resteranno disoccupati.
Quindi, la Regione, non decreta pi… significa cio che ogni volta che una azienda chiama i sindacati per concordare la mobilit e/o la cassa integrazione, gli uffici provinciali del lavoro, firmeranno un documento in cui si precisa che la Regione non responsabile del mancato pagamento…
La dirigente del dipartimento Lavoro, Anna Rosa Corsello, anticipava che in mancanza di nuove risorse sarebbe stata immediatamente interrotta la cassa integrazione, avvertendo che tenuto conto delle attuali tensioni sociali, connesse con la grave crisi economica, non si poteva escludere che da questa interruzione sarebbero derivate reazioni di ordine pubblico…
Ieri i sindacati hanno chiesto un incontro urgente con l’assessore Beppe Spampinato, il quale ha convocato un nuovo vertice per verificare la possibilit di sbloccare altri fondi…, dichiarando che la sospensione solo un provvedimento temporaneo e non definitivo…

Sicilia, basta cassa integrazione…

La Regione ha sospeso il pagamento della cassa integrazione in Sicilia, in quanto ha finito i soldi…
Dalla scorsa settimana tutti i pagamenti sono stati bloccati ed ora si grida all’allarme: In Sicilia si è di fronte a una crisi, non rendersene conto, bloccando quelle procedure necessarie e non mettendo a disposizione le risorse di sostegno al reddito, significa fare aumentare la tensione sociale, questo è il commento amaro della segreteria regionale Cgil.
La Cgil giudica grave, l’incapacità dell’esecutivo di non trovare soluzioni, con una politica che non tiene conto della gravità della situazione…
In attesa di trovare i soldi necessari a coprire il fabbisogno per tutti i lavoratori usciti dalle aziende in crisi e dagli enti di formazione professionale, l’assessorato al Lavoro ha comunicato che non verranno accettate nuove richieste e che chi già riceve gli ammortizzatori sociali non potrà avere ulteriori proroghe. 
La sospensione ha due effetti. Le aziende che d’ora in poi vanno in crisi non possono contare sulla cassa integrazione: fino a quando non si troveranno altri soldi, i lavoratori non percepiranno assegno per il periodo in cui resteranno disoccupati.
Quindi, la Regione, non decreta più… significa cioè che ogni volta che un’azienda chiama i sindacati per concordare la mobilità e/o la cassa integrazione, gli uffici proviciali del lavoro, firmeranno un documento in cui si precisa che la Regione non è responsabile del mancato pagamento…
La dirigente del dipartimento Lavoro, Anna Rosa Corsello, anticipava che in mancanza di nuove risorse sarebbe stata immediatamente interrotta la cassa integrazione, avvertendo che tenuto conto delle attuali tensioni sociali, connesse con la grave crisi economica, non si poteva escludere che da questa interruzione sarebbero derivate reazioni di ordine pubblico…
Ieri i sindacati hanno chiesto un incontro urgente con l’assessore Beppe Spampinato, il quale ha convocato  un nuovo vertice per verificare la possibilità di sbloccare altri fondi…, dichiarando che la sospensione è solo un provvedimento temporaneo e non definitivo…

Sicilia, basta cassa integrazione…

La Regione ha sospeso il pagamento della cassa integrazione in Sicilia, in quanto ha finito i soldi…
Dalla scorsa settimana tutti i pagamenti sono stati bloccati ed ora si grida all’allarme: In Sicilia si è di fronte a una crisi, non rendersene conto, bloccando quelle procedure necessarie e non mettendo a disposizione le risorse di sostegno al reddito, significa fare aumentare la tensione sociale, questo è il commento amaro della segreteria regionale Cgil.
La Cgil giudica grave, l’incapacità dell’esecutivo di non trovare soluzioni, con una politica che non tiene conto della gravità della situazione…
In attesa di trovare i soldi necessari a coprire il fabbisogno per tutti i lavoratori usciti dalle aziende in crisi e dagli enti di formazione professionale, l’assessorato al Lavoro ha comunicato che non verranno accettate nuove richieste e che chi già riceve gli ammortizzatori sociali non potrà avere ulteriori proroghe. 
La sospensione ha due effetti. Le aziende che d’ora in poi vanno in crisi non possono contare sulla cassa integrazione: fino a quando non si troveranno altri soldi, i lavoratori non percepiranno assegno per il periodo in cui resteranno disoccupati.
Quindi, la Regione, non decreta più… significa cioè che ogni volta che un’azienda chiama i sindacati per concordare la mobilità e/o la cassa integrazione, gli uffici proviciali del lavoro, firmeranno un documento in cui si precisa che la Regione non è responsabile del mancato pagamento…
La dirigente del dipartimento Lavoro, Anna Rosa Corsello, anticipava che in mancanza di nuove risorse sarebbe stata immediatamente interrotta la cassa integrazione, avvertendo che tenuto conto delle attuali tensioni sociali, connesse con la grave crisi economica, non si poteva escludere che da questa interruzione sarebbero derivate reazioni di ordine pubblico…
Ieri i sindacati hanno chiesto un incontro urgente con l’assessore Beppe Spampinato, il quale ha convocato  un nuovo vertice per verificare la possibilità di sbloccare altri fondi…, dichiarando che la sospensione è solo un provvedimento temporaneo e non definitivo…

Risposte ad una ipotetica Intervista…

Ho ascoltato e visto su Youtube una intervista fatta dal giornalista Antonio Condorelli di Live Sicilia al Magistrato ed Assessore, Dott.ssa Caterina Chinnici:

Senza voler entrare in quel commento a distanza e dalle ricevute… mancate risposte, del tutto legittime, mi sono chiesto ed ho voluto immaginare, quali risposte avrebbe invece dato, quel grande Giudice che è stato ai tempi…Rocco Chinnici…

Ed allora… 
A.C. – Cosa pensa di quanto sta accadendo qui in Sicilia ed in particolare del rinvio a giudizio per Mafia???
R.C. – Vede, la mafia è una responsabilità di tutti noi…; noi abbiamo collaborato con il nostro silenzio, certo, non possiamo accusare di collaborazione una cittadinanza che non riceve alcuna protezione dal potere, abbandonata anzi dal potere, una cittadinanza che vede la Mafia padrona quasi assoluta della vita, dei beni, degli interessi della società, in queste condizioni io assolverei i cittadini e parlerei soltanto di paura, di una paura che attanaglia, paura per continuare a vivere, senza continuare a subire le violenze mafiose…

A.C. A volte il cognome che si porta, diventa per molti un icona , un punto di riferimento, è quindi possedere quel cognome è diventare faro d’imitazione e di speranza…
R.C. Non possiamo sentirci tranquilli con noi stessi, e con la nostra coscienza, se non ci sentiamo corresponsabili, se non prendiamo parte attiva in questa lotta che deve coinvolgere tutti…  

Soprattutto noi Giudici, ci dobbiamo sentire particolarmente impegnati, per non leggere poi sul diario dei nostri figli: ” la colpa è dei miei genitori, che non si sono interessati a me…, la colpa è di mio padre che non mi ha dato uno schiaffo e ha sempre detto ” si ” a tutto quello che ho chiesto, così come ha scritto una ragazza statunitense morta per overdose…
A.C. e per quei Siciliani che credono nella lotta alla mafia???

R.C. Nessuno che abbia una sensibilità normale può esimersi oggi, dal dare un contributo alla lotta alla Mafia…

A.C. e per quanto riguarda i nostri politici???
R.C.  quando non si affrontano questi problemi, quando  il politico che avrebbe avuto il dovere di fare e non ha fatto nulla, sentire quel senso di colpa, specialmente da coloro messi al parlamento che non  permettono di darci quelle leggi necessarie.
Il potere ha un  rapporto spregiudicato di do ut des con la Mafia, ed allora come può il potere se ha questo rapporto combattere la Mafia??? Come può combattere se stesso???
A.C. ed allora un’ultima domanda…, pensa che un’eventuale rinvio a giudizio per un politico possa cambiare a lui ed al suo partito qualcosa???
R.C. Qui, dobbiamo aggiungere la responsabilità dei partiti, ma non dobbiamo parlare di responsabilità di tutti, i partiti politici, ma soltanto di quei partiti politici che fino ad oggi hanno detenuto il potere… non si può fare di tutte le erbe un fascio…, dobbiamo essere sereni e abituarci nel formulare i nostri giudizi…
Le leggi che si fanno o per meglio dire le leggi che non si fanno, come dovrebbero combattere il fenomeno mafioso??? 
Ascolti, ci sono lapidi per magistrati, funzionari , ufficiali… ma per la gente che rimane vittima della Mafia che cosa c’è… niente…, niente di niente…, il silenzio, i morti!!!
Mi sono chiesto quali risposte Egli avrebbe dato e stia certo che queste sarebbero state certamente le Sue…
Perché vede, io di mio, non ho aggiunto niente, ho soltanto riportato quanto egli prima di morire andava pronunciando, con la speranza che un giorno queste Sue riflessioni, avrebbero certamente potuto scuotere le coscienze, soprattutto di Noi siciliani… sempre così portati, a preferire di deviarle le risposte, invece di darle…
Immagini per gentile concessione: http://franco.zecchin.book.picturetank.com/

Risposte ad una ipotetica Intervista…

Ho ascoltato e visto su Youtube una intervista fatta dal giornalista Antonio Condorelli di Live Sicilia al Magistrato ed Assessore, Dott.ssa Caterina Chinnici:

Senza voler entrare in quel commento a distanza e dalle ricevute… mancate risposte, del tutto legittime, mi sono chiesto ed ho voluto immaginare, quali risposte avrebbe invece dato, quel grande Giudice che è stato ai tempi…Rocco Chinnici…

Ed allora… 
A.C. – Cosa pensa di quanto sta accadendo qui in Sicilia ed in particolare del rinvio a giudizio per Mafia???
R.C. – Vede, la mafia è una responsabilità di tutti noi…; noi abbiamo collaborato con il nostro silenzio, certo, non possiamo accusare di collaborazione una cittadinanza che non riceve alcuna protezione dal potere, abbandonata anzi dal potere, una cittadinanza che vede la Mafia padrona quasi assoluta della vita, dei beni, degli interessi della società, in queste condizioni io assolverei i cittadini e parlerei soltanto di paura, di una paura che attanaglia, paura per continuare a vivere, senza continuare a subire le violenze mafiose…

A.C. A volte il cognome che si porta, diventa per molti un icona , un punto di riferimento, è quindi possedere quel cognome è diventare faro d’imitazione e di speranza…
R.C. Non possiamo sentirci tranquilli con noi stessi, e con la nostra coscienza, se non ci sentiamo corresponsabili, se non prendiamo parte attiva in questa lotta che deve coinvolgere tutti…  

Soprattutto noi Giudici, ci dobbiamo sentire particolarmente impegnati, per non leggere poi sul diario dei nostri figli: ” la colpa è dei miei genitori, che non si sono interessati a me…, la colpa è di mio padre che non mi ha dato uno schiaffo e ha sempre detto ” si ” a tutto quello che ho chiesto, così come ha scritto una ragazza statunitense morta per overdose…
A.C. e per quei Siciliani che credono nella lotta alla mafia???

R.C. Nessuno che abbia una sensibilità normale può esimersi oggi, dal dare un contributo alla lotta alla Mafia…

A.C. e per quanto riguarda i nostri politici???
R.C.  quando non si affrontano questi problemi, quando  il politico che avrebbe avuto il dovere di fare e non ha fatto nulla, sentire quel senso di colpa, specialmente da coloro messi al parlamento che non  permettono di darci quelle leggi necessarie.
Il potere ha un  rapporto spregiudicato di do ut des con la Mafia, ed allora come può il potere se ha questo rapporto combattere la Mafia??? Come può combattere se stesso???
A.C. ed allora un’ultima domanda…, pensa che un’eventuale rinvio a giudizio per un politico possa cambiare a lui ed al suo partito qualcosa???
R.C. Qui, dobbiamo aggiungere la responsabilità dei partiti, ma non dobbiamo parlare di responsabilità di tutti, i partiti politici, ma soltanto di quei partiti politici che fino ad oggi hanno detenuto il potere… non si può fare di tutte le erbe un fascio…, dobbiamo essere sereni e abituarci nel formulare i nostri giudizi…
Le leggi che si fanno o per meglio dire le leggi che non si fanno, come dovrebbero combattere il fenomeno mafioso??? 
Ascolti, ci sono lapidi per magistrati, funzionari , ufficiali… ma per la gente che rimane vittima della Mafia che cosa c’è… niente…, niente di niente…, il silenzio, i morti!!!
Mi sono chiesto quali risposte Egli avrebbe dato e stia certo che queste sarebbero state certamente le Sue…
Perché vede, io di mio, non ho aggiunto niente, ho soltanto riportato quanto egli prima di morire andava pronunciando, con la speranza che un giorno queste Sue riflessioni, avrebbero certamente potuto scuotere le coscienze, soprattutto di Noi siciliani… sempre così portati, a preferire di deviarle le risposte, invece di darle…
Immagini per gentile concessione: http://franco.zecchin.book.picturetank.com/