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La mia libertà finisce dove incomincia la vostra...

Cari Vescovi Siciliani…


Amate la giustizia Voi che governate la terra… dalla Bibbia (cfr Sapienza 1,1).

Ecco, con questo titolo iniziano dopo anni, di ” profondissima quiete ” e soprattutto di silenzi…, le riflessioni dei Vescovi di Sicilia, sulla attuale situazione sociale e politica nella nostra Regione…
Lo sguardo dicono è diretto verso i bisogni delle fasce più deboli della popolazione, quelle grida preoccupate ( finora inascoltate… ) dei cittadini, li ha finalmente convinti, che non è più il momento di tacere…

Quindi, desiderosi di dare voce a quei fedeli cristiani ( come odio quando s’interpone questa parola a situazioni terrene, che poco centrano con la religione… ) e facendo leva su quei valori, si cominciano ad indirizzare, ansie e prospettive, su coloro che sono demandati a responsabilità legislative e di governo…, ( chissà perché sento quell’odore acre… della politica…).

E’ quale potrà mai essere il desiderio di quanti operano all’interno di quel sistema ecclesiastico, a quale speranza affidano le loro preghiere e chissà poi, se ci potrà essere una eventuale soluzione…
Innanzitutto, si colpevolizza la chiusura anticipata di una legislatura dove il decadimento, politico, sociale ed economico, ha compromesso la coesione sociale, la qualità di vita delle famiglie e qualsivoglia prospettiva di futuro…
Come sempre quando si tratta di prendere posizione, gli uomini di ” Chiesa ” non si esprimono…, guai a schierarsi da una parte, meglio aspettare gli eventi e poi così poter salire sul carro dei vincitori.
Nessun pronunciarsi su aspetti strettamente politici, ma convinti, della propria radice morale, che chiama i ” cristiani “, a superare quell’egoismo personale, a discapito del bene comune…

Ed è la presenza di Gesù Cristo, speranza sempre viva, che quindi  li rende fiduciosi sulla possibilità di rinascita della nostra regione…
Ahh…, attraverso questo messaggio quindi,  possiamo cominciare a sentirci bene, pensare finalmente in maniera positiva, guardare gli attuali problemi come qualcosa di ormai superato…
Ed allora, percepita così tanta tracotanza, mi sento ispirato da credere che finalmente, finiranno quei momenti di sfiducia morale e quei decadimenti culturali, che la disoccupazione giovanile sarà uno spiacevole ricordo, mai più quelle schifose scorciatoie finora utilizzate per fini personali…, ed ora anche i precari troveranno finalmente conforto, e cosa dire dei nostri politici…, ecco che  consapevoli del loro ruolo, muteranno definitivamente quei loro comportamenti, iniziando ad operare per lo sviluppo ed il benessere comune, non più sperperi ma ovunque solidarietà e benessere in particolare per le fasce più deboli…; ed in questo nuovo cambiamento, anche i criminali si voteranno al bene e non ci sarà più posto per odio e violenza…, scompariranno i privilegi e le logiche clientelari, persino qualsivoglia interesse di “casta” verrà abbattuto e sarà definitivamente abbandonato, la solidarietà sarà la regola comune, che accompagnerà questa nuova era di vita civile…
Ecco, mi chiedevo, in un mondo fraterno come questo sopra descritto, a cosa servirebbe quindi quell’aiuto pastorale, con tanta insistenza donato???
Perché in 2000 anni la Chiesa, non è stata capace di educare, gli uomini nel rispetto di quei principi che sono propri dell’uomo…; come si spiega che la propria dottrina, non sia stata capace di cambiare le coscienze e intervenire quando queste, venivano costrette ed indirizzate verso percorsi criminali, contro l’umanità stessa…
A quale scopo quindi, ci si presenta ora, con la volontà di parlare per nome e per conto di ” Cristo ” quando esistono negligenze millenarie, che vi fanno complici di questo sistema, a cui tutti noi oggi apparteniamo…

Lasciate quindi al Signore la Sua Croce e rendete a Cesare ciò che è di Cesare,  perché così replicò Gesù a quegli “uomini subdoli” propri emissari dei sacerdoti, cosicché nessun uomo debba mai cadere in questo tranello,  cioè, che si deve obbedire alle leggi degli uomini, senza trascurare i doveri verso Dio.
Un invito quindi sempre alla giustizia, un richiamo ad attribuire i meriti a chi li ha e non a coloro che se li appropriano…

Cari Vescovi Siciliani…


Amate la giustizia Voi che governate la terra… dalla Bibbia (cfr Sapienza 1,1).

Ecco, con questo titolo iniziano dopo anni, di " profondissima quiete “ e soprattutto di silenzi…, le riflessioni dei Vescovi di Sicilia, sulla attuale situazione sociale e politica nella nostra Regione…
Lo sguardo dicono è diretto verso i bisogni delle fasce più deboli della popolazione, quelle grida preoccupate ( finora inascoltate… ) dei cittadini, li ha finalmente convinti, che non è più il momento di tacere…

Quindi, desiderosi di dare voce a quei fedeli cristiani ( come odio quando s’interpone questa parola a situazioni terrene, che poco centrano con la religione… ) e facendo leva su quei valori, si cominciano ad indirizzare, ansie e prospettive, su coloro che sono demandati a responsabilità legislative e di governo…, ( chissà perché sento quell’odore acre… della politica…).

E’ quale potrà mai essere il desiderio di quanti operano all’interno di quel sistema ecclesiastico, a quale speranza affidano le loro preghiere e chissà poi, se ci potrà essere una eventuale soluzione…
Innanzitutto, si colpevolizza la chiusura anticipata di una legislatura dove il decadimento, politico, sociale ed economico, ha compromesso la coesione sociale, la qualità di vita delle famiglie e qualsivoglia prospettiva di futuro…
Come sempre quando si tratta di prendere posizione, gli uomini di ” Chiesa “ non si esprimono…, guai a schierarsi da una parte, meglio aspettare gli eventi e poi così poter salire sul carro dei vincitori.
Nessun pronunciarsi su aspetti strettamente politici, ma convinti, della propria radice morale, che chiama i " cristiani ”, a superare quell’egoismo personale, a discapito del bene comune…

Ed è la presenza di Gesù Cristo, speranza sempre viva, che quindi  li rende fiduciosi sulla possibilità di rinascita della nostra regione…
Ahh…, attraverso questo messaggio quindi,  possiamo cominciare a sentirci bene, pensare finalmente in maniera positiva, guardare gli attuali problemi come qualcosa di ormai superato…
Ed allora, percepita così tanta tracotanza, mi sento ispirato da credere che finalmente, finiranno quei momenti di sfiducia morale e quei decadimenti culturali, che la disoccupazione giovanile sarà uno spiacevole ricordo, mai più quelle schifose scorciatoie finora utilizzate per fini personali…, ed ora anche i precari troveranno finalmente conforto, e cosa dire dei nostri politici…, ecco che  consapevoli del loro ruolo, muteranno definitivamente quei loro comportamenti, iniziando ad operare per lo sviluppo ed il benessere comune, non più sperperi ma ovunque solidarietà e benessere in particolare per le fasce più deboli…; ed in questo nuovo cambiamento, anche i criminali si voteranno al bene e non ci sarà più posto per odio e violenza…, scompariranno i privilegi e le logiche clientelari, persino qualsivoglia interesse di “casta” verrà abbattuto e sarà definitivamente abbandonato, la solidarietà sarà la regola comune, che accompagnerà questa nuova era di vita civile…
Ecco, mi chiedevo, in un mondo fraterno come questo sopra descritto, a cosa servirebbe quindi quell’aiuto pastorale, con tanta insistenza donato???
Perché in 2000 anni la Chiesa, non è stata capace di educare, gli uomini nel rispetto di quei principi che sono propri dell’uomo…; come si spiega che la propria dottrina, non sia stata capace di cambiare le coscienze e intervenire quando queste, venivano costrette ed indirizzate verso percorsi criminali, contro l’umanità stessa…
A quale scopo quindi, ci si presenta ora, con la volontà di parlare per nome e per conto di “ Cristo ” quando esistono negligenze millenarie, che vi fanno complici di questo sistema, a cui tutti noi oggi apparteniamo…

Lasciate quindi al Signore la Sua Croce e rendete a Cesare ciò che è di Cesare,  perché così replicò Gesù a quegli “uomini subdoli” propri emissari dei sacerdoti, cosicché nessun uomo debba mai cadere in questo tranello,  cioè, che si deve obbedire alle leggi degli uomini, senza trascurare i doveri verso Dio.
Un invito quindi sempre alla giustizia, un richiamo ad attribuire i meriti a chi li ha e non a coloro che se li appropriano…

50 sfumature… per pregare!!!

Decine e decine di milioni di copie vendute, per una trilogia di romanzi erotici, redatti dal 2011, dalla scrittrice inglese E.L. James… con lo pseudonimo di Erika Leonard… 
Il primo prendeva il nome di Cinquanta sfumature di grigio, seguite dal nero e quindi dal rosso…
In Italia è diventato popolare soltanto quest’anno… mentre negli Stati Uniti e Gran Bretagna è già un best seller, avendo raggiunto le decine di milioni di copie vendute, in tutto il mondo…
Il romanzo è principalmente caratterizzato, da descrizioni di scene molto esplicite, dove erotismo e pratiche sessuali di carattere sadomaso, hanno una forte predominanza su tutto il romanzo e dove la psicologia viene annullata man mano che le circostanze ambientali diventano sempre più intense e dove le paure si manifestano quando i ricordi di negative esperienze passate, vengono nuovamente riportate alla luce…
Ed allora, ecco che il proprietario di un Hotel inglese, Jonathan Denby, forse innamorato chissà di questi libri, ha deciso di sostituire la Bibbia presente nelle camere, con questo romanzo…, considerando questo, un nuovo  messaggio di ospitalità, dal momento che la Bibbia potrebbe venire vista, da parte di alcuni clienti non praticanti o di altre religioni, come selettiva o discriminante…  
Ed allora, meglio un romanzo erotico, che chissà possa anche sviluppare ai propri clienti, nuove tendenze erotiche, durante la permanenza presso il proprio albergo…
Ora le critiche sono giunte da tutto il paese e non solo… invitandolo a togliere questo romanzo ed a rimettere la Bibbia, al contrario di quanto da lui stesso ha dichiarato, nell’aver ricevuto apprezzamenti online molto favorevoli…
Dove sta la verità non sta a me dirlo, certamente la lettura di entrambi, in momenti diversi della mia vita, non ha portato a dissetare questa mia sete di ricerca, di verità, di cultura…
Ma bensì, mi hanno fatto riflettere, su quanto ognuna di esse, fosse rispettivamente così lontana da ogni mia esigenza…, in particolare quella di saper accettare o voler rinunciare, un qualcosa, che per molti, possa essere importante, mentre per il sottoscritto ha rappresenta soltanto, un passaggio transitorio, in questa mia semplice vita…

50 sfumature… per pregare!!!

Decine e decine di milioni di copie vendute, per una trilogia di romanzi erotici, redatti dal 2011, dalla scrittrice inglese E.L. James… con lo pseudonimo di Erika Leonard… 
Il primo prendeva il nome di Cinquanta sfumature di grigio, seguite dal nero e quindi dal rosso…
In Italia è diventato popolare soltanto quest’anno… mentre negli Stati Uniti e Gran Bretagna è già un best seller, avendo raggiunto le decine di milioni di copie vendute, in tutto il mondo…
Il romanzo è principalmente caratterizzato, da descrizioni di scene molto esplicite, dove erotismo e pratiche sessuali di carattere sadomaso, hanno una forte predominanza su tutto il romanzo e dove la psicologia viene annullata man mano che le circostanze ambientali diventano sempre più intense e dove le paure si manifestano quando i ricordi di negative esperienze passate, vengono nuovamente riportate alla luce…
Ed allora, ecco che il proprietario di un Hotel inglese, Jonathan Denby, forse innamorato chissà di questi libri, ha deciso di sostituire la Bibbia presente nelle camere, con questo romanzo…, considerando questo, un nuovo  messaggio di ospitalità, dal momento che la Bibbia potrebbe venire vista, da parte di alcuni clienti non praticanti o di altre religioni, come selettiva o discriminante…  
Ed allora, meglio un romanzo erotico, che chissà possa anche sviluppare ai propri clienti, nuove tendenze erotiche, durante la permanenza presso il proprio albergo…
Ora le critiche sono giunte da tutto il paese e non solo… invitandolo a togliere questo romanzo ed a rimettere la Bibbia, al contrario di quanto da lui stesso ha dichiarato, nell’aver ricevuto apprezzamenti online molto favorevoli…
Dove sta la verità non sta a me dirlo, certamente la lettura di entrambi, in momenti diversi della mia vita, non ha portato a dissetare questa mia sete di ricerca, di verità, di cultura…
Ma bensì, mi hanno fatto riflettere, su quanto ognuna di esse, fosse rispettivamente così lontana da ogni mia esigenza…, in particolare quella di saper accettare o voler rinunciare, un qualcosa, che per molti, possa essere importante, mentre per il sottoscritto ha rappresenta soltanto, un passaggio transitorio, in questa mia semplice vita…

50 sfumature… per pregare!!!

Decine e decine di milioni di copie vendute, per una trilogia di romanzi erotici, redatti dal 2011, dalla scrittrice inglese E.L. James… con lo pseudonimo di Erika Leonard… 
Il primo prendeva il nome di Cinquanta sfumature di grigio, seguite dal nero e quindi dal rosso…
In Italia è diventato popolare soltanto quest’anno… mentre negli Stati Uniti e Gran Bretagna è già un best seller, avendo raggiunto le decine di milioni di copie vendute, in tutto il mondo…
Il romanzo è principalmente caratterizzato, da descrizioni di scene molto esplicite, dove erotismo e pratiche sessuali di carattere sadomaso, hanno una forte predominanza su tutto il romanzo e dove la psicologia viene annullata man mano che le circostanze ambientali diventano sempre più intense e dove le paure si manifestano quando i ricordi di negative esperienze passate, vengono nuovamente riportate alla luce…
Ed allora, ecco che il proprietario di un Hotel inglese, Jonathan Denby, forse innamorato chissà di questi libri, ha deciso di sostituire la Bibbia presente nelle camere, con questo romanzo…, considerando questo, un nuovo  messaggio di ospitalità, dal momento che la Bibbia potrebbe venire vista, da parte di alcuni clienti non praticanti o di altre religioni, come selettiva o discriminante…  
Ed allora, meglio un romanzo erotico, che chissà possa anche sviluppare ai propri clienti, nuove tendenze erotiche, durante la permanenza presso il proprio albergo…
Ora le critiche sono giunte da tutto il paese e non solo… invitandolo a togliere questo romanzo ed a rimettere la Bibbia, al contrario di quanto da lui stesso ha dichiarato, nell’aver ricevuto apprezzamenti online molto favorevoli…
Dove sta la verità non sta a me dirlo, certamente la lettura di entrambi, in momenti diversi della mia vita, non ha portato a dissetare questa mia sete di ricerca, di verità, di cultura…
Ma bensì, mi hanno fatto riflettere, su quanto ognuna di esse, fosse rispettivamente così lontana da ogni mia esigenza…, in particolare quella di saper accettare o voler rinunciare, un qualcosa, che per molti, possa essere importante, mentre per il sottoscritto ha rappresenta soltanto, un passaggio transitorio, in questa mia semplice vita…

14/11/2012 – Sciopero Generale a Catania

Lo sciopero generale nazionale proclamato per oggi, 14 Novembre è cominciato presto, questa mattina già all’alba Insegnanti, studenti e lavoratori sui sono riuniti al centro di Catania ed hanno iniziato a protestare per le condizioni attuali, ormai ritenute da tutti inaccettabili…
La giornata di oggi si inserisce nell’iniziativa di mobilitazione europea indetta dalla Confederazione Europea dei Sindacati, sotto le parole d’ordine: Per il lavoro e la solidarietà… 
Il corteo questa mattina ha bloccato il centro cittadino,  in particolare Via Etnea e Corso Sicilia, fermandosi anche davanti alla sede dell’Agenzia delle Entrate – Serit, dove sono dovuti intervenire in maniera comunque pacifica le forze dell’ordine…
Fra i lavoratori vi erano quanti oggi sono a rischio di licenziamento e quanti invece purtroppo e sono molti, sono ancora alla ricerca di una opportunità lavorativa…
Questi ultimi, hanno così raggiunto gli studenti e congiunti hanno iniziato civilmente la protesta… tra questi oltre gli  insegnanti c’erano pure i molti precari…
Ovviamente gli slogan più frequenti, sono contro il Governo Monti, contro i Politici ed uno in particolare era diretto verso il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, Dott. Profumo e tra una mobilitazione di un migliaio di partecipanti, si è assistito alle solite proteste di coloro che operando con il pubblico, trasporti e operatori sanitari, senza dimenticare anche i privati, che si sono ritrovati imbottigliati nella manifestazione, perché nessuno aveva preparato percorsi alternativi, preparando un programma opportuno per deviare il traffico…  
Al grido urlato, Noi la crisi non la paghiamo…, era evidente questo ormai malessere generale, dove i cittadini pur avendo stretto la cinghia, non riescono più a sopravvivere…
Se coloro che sono demandati a farlo, non prendono le contromisure a questa situazione, si rischia di entrare in un circolo che porterà certamente ad una situazione stagnante ed analoga a quella già presente in altri paesi europei, quali Grecia, Portogallo e Spagna!!!  
Ormai le Banche sono entrate sotto mira, questa austerità tanto decantata, potrebbe non servire più… il rischio di un collasso è ormai evidente e sotto gli occhi di tutti…
Una politica economica e generale scellerata, ci ha ormai condotto verso questo baratro e che troverà in tempi brevi soluzione…
La Merkel, ha infatti dichiarato tempi di ripresa, non prima del 2017…, immaginatevi quindi altri cinque anni, di questa critica situazione!!!
Già quando penso che si parlava del 2012 quale fine del mondo…,  mi sembrava qualcosa di catastrofico, ma rivedendo oggi quella brutale situazione, mi sembra niente rispetto a questa nuova opportunità che ci viene offerta…cioè continuare a dover soffrire, per chi poi un giorno… potrà dire di esserci arrivato… già tra un po’ di anni… 

14/11/2012 – Sciopero Generale a Catania

Lo sciopero generale nazionale proclamato per oggi, 14 Novembre è cominciato presto, questa mattina già all’alba Insegnanti, studenti e lavoratori sui sono riuniti al centro di Catania ed hanno iniziato a protestare per le condizioni attuali, ormai ritenute da tutti inaccettabili…
La giornata di oggi si inserisce nell’iniziativa di mobilitazione europea indetta dalla Confederazione Europea dei Sindacati, sotto le parole d’ordine: Per il lavoro e la solidarietà… 
Il corteo questa mattina ha bloccato il centro cittadino,  in particolare Via Etnea e Corso Sicilia, fermandosi anche davanti alla sede dell’Agenzia delle Entrate – Serit, dove sono dovuti intervenire in maniera comunque pacifica le forze dell’ordine…
Fra i lavoratori vi erano quanti oggi sono a rischio di licenziamento e quanti invece purtroppo e sono molti, sono ancora alla ricerca di una opportunità lavorativa…
Questi ultimi, hanno così raggiunto gli studenti e congiunti hanno iniziato civilmente la protesta… tra questi oltre gli  insegnanti c’erano pure i molti precari…
Ovviamente gli slogan più frequenti, sono contro il Governo Monti, contro i Politici ed uno in particolare era diretto verso il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, Dott. Profumo e tra una mobilitazione di un migliaio di partecipanti, si è assistito alle solite proteste di coloro che operando con il pubblico, trasporti e operatori sanitari, senza dimenticare anche i privati, che si sono ritrovati imbottigliati nella manifestazione, perché nessuno aveva preparato percorsi alternativi, preparando un programma opportuno per deviare il traffico…  
Al grido urlato, Noi la crisi non la paghiamo…, era evidente questo ormai malessere generale, dove i cittadini pur avendo stretto la cinghia, non riescono più a sopravvivere…
Se coloro che sono demandati a farlo, non prendono le contromisure a questa situazione, si rischia di entrare in un circolo che porterà certamente ad una situazione stagnante ed analoga a quella già presente in altri paesi europei, quali Grecia, Portogallo e Spagna!!!  
Ormai le Banche sono entrate sotto mira, questa austerità tanto decantata, potrebbe non servire più… il rischio di un collasso è ormai evidente e sotto gli occhi di tutti…
Una politica economica e generale scellerata, ci ha ormai condotto verso questo baratro e che troverà in tempi brevi soluzione…
La Merkel, ha infatti dichiarato tempi di ripresa, non prima del 2017…, immaginatevi quindi altri cinque anni, di questa critica situazione!!!
Già quando penso che si parlava del 2012 quale fine del mondo…,  mi sembrava qualcosa di catastrofico, ma rivedendo oggi quella brutale situazione, mi sembra niente rispetto a questa nuova opportunità che ci viene offerta…cioè continuare a dover soffrire, per chi poi un giorno… potrà dire di esserci arrivato… già tra un po’ di anni… 

14/11/2012 – Sciopero Generale a Catania

Lo sciopero generale nazionale proclamato per oggi, 14 Novembre è cominciato presto, questa mattina già all’alba Insegnanti, studenti e lavoratori sui sono riuniti al centro di Catania ed hanno iniziato a protestare per le condizioni attuali, ormai ritenute da tutti inaccettabili…
La giornata di oggi si inserisce nell’iniziativa di mobilitazione europea indetta dalla Confederazione Europea dei Sindacati, sotto le parole d’ordine: Per il lavoro e la solidarietà… 
Il corteo questa mattina ha bloccato il centro cittadino,  in particolare Via Etnea e Corso Sicilia, fermandosi anche davanti alla sede dell’Agenzia delle Entrate – Serit, dove sono dovuti intervenire in maniera comunque pacifica le forze dell’ordine…
Fra i lavoratori vi erano quanti oggi sono a rischio di licenziamento e quanti invece purtroppo e sono molti, sono ancora alla ricerca di una opportunità lavorativa…
Questi ultimi, hanno così raggiunto gli studenti e congiunti hanno iniziato civilmente la protesta… tra questi oltre gli  insegnanti c’erano pure i molti precari…
Ovviamente gli slogan più frequenti, sono contro il Governo Monti, contro i Politici ed uno in particolare era diretto verso il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, Dott. Profumo e tra una mobilitazione di un migliaio di partecipanti, si è assistito alle solite proteste di coloro che operando con il pubblico, trasporti e operatori sanitari, senza dimenticare anche i privati, che si sono ritrovati imbottigliati nella manifestazione, perché nessuno aveva preparato percorsi alternativi, preparando un programma opportuno per deviare il traffico…  
Al grido urlato, Noi la crisi non la paghiamo…, era evidente questo ormai malessere generale, dove i cittadini pur avendo stretto la cinghia, non riescono più a sopravvivere…
Se coloro che sono demandati a farlo, non prendono le contromisure a questa situazione, si rischia di entrare in un circolo che porterà certamente ad una situazione stagnante ed analoga a quella già presente in altri paesi europei, quali Grecia, Portogallo e Spagna!!!  
Ormai le Banche sono entrate sotto mira, questa austerità tanto decantata, potrebbe non servire più… il rischio di un collasso è ormai evidente e sotto gli occhi di tutti…
Una politica economica e generale scellerata, ci ha ormai condotto verso questo baratro e che troverà in tempi brevi soluzione…
La Merkel, ha infatti dichiarato tempi di ripresa, non prima del 2017…, immaginatevi quindi altri cinque anni, di questa critica situazione!!!
Già quando penso che si parlava del 2012 quale fine del mondo…,  mi sembrava qualcosa di catastrofico, ma rivedendo oggi quella brutale situazione, mi sembra niente rispetto a questa nuova opportunità che ci viene offerta…cioè continuare a dover soffrire, per chi poi un giorno… potrà dire di esserci arrivato… già tra un po’ di anni… 

Abolizione dei sub-appalti…

La Sez. V del Consiglio di Stato 19 Giugno 2012, n. 3563 stabilisce che l’art 118, 2° comma n. 1), D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163, prevede espressamente la possibilità di affidare in subappalto o in cottimo a condizione che ” i concorrenti all’atto dell’offerta … abbiano indicato i lavori o le parti di opere ovvero di servizi e le forniture o parti di servizi e forniture che intendono subappaltare o concedere in cottimo “.

Quindi l’impresa, si limita a dichiarare di voler subappaltare talune lavorazioni, nelle percentuali massime consentite di legge, senza dover dichiarare immediatamente i dati identificativi dell’impresa subappaltante…., cosa che avverrà soltanto nel momento in cui inizia il rapporto contrattuale, con la quale quest’ultima si assume l’organizzazione attraverso proprio personale, mezzi e soprattutto rischio…
Per cui questi contratti, in maniera semplicistica, non rappresentano altro che un cambio, tra un lavoro svolto ed corrispettivo in denaro pagato…

Uno dei motivi per cui ci si affida al subappalto è rappresentato da una anomalia presente nel nostro ordinamento, quella relativa al massimo ribasso, dove si giunge a toccare percentuali che sfiorano il 50%, creando quindi quei presupposti, per ricercare quindi nuove soluzioni, più o meno legittime, per poter eseguire i lavori… tra cui principalmente il subappalto…

Ed è quindi, per questi motivi che questo sistema, produce tutta una serie di implicazioni, che vanno dalla gestione dei lavori, alle violazioni in materia di normativa sul lavoro, a quella ridotta professionalità del personale, alla sicurezza sul lavoro sempre esigua, ad una mediocre qualità delle opere eseguite ed infine anche all’infiltrazione e riciclaggio di imprese che orbitano con la criminalità locale…

Diventa essenziale, che le imprese passino attraverso un vaglio di controllo, che le certifichi e le renda idonee a poter eseguire i lavori, siano questi pubblici che privati…, la sola presentazione del Durc non è più garanzia di regolarità…, in quanto rappresenta soltanto una parte, quella cioè dichiarata, mentre resta fuori, quanto volutamente non dichiarato…
Vanno riviste le procedure di monitoraggio di tutte le fasi di svolgimento di un’opera, ovvero dall’affidamento alla organizzazione dei lavori, fino alle modalità operative, tali da consentire la tracciabilità dei mezzi e delle persone legittimate ad entrare nel cantiere, oltre ai controlli sulla qualità dei materiali, sui loro fornitori, sulla corretta messa in opera, sulla manodopera, sui flussi finanziari… 

Ormai bisogna ricercare nuove soluzioni…: il sistema va completamente resettato, partendo da regole concrete, che permettano soltanto a poche imprese, quelle certificate e verificate, di poter proseguire nella loro crescita, di sviluppo e di investimento, in quelle risorse umane che portano ad  qualificazione dell’impresa stessa…

Abolizione dei sub-appalti…

La Sez. V del Consiglio di Stato 19 Giugno 2012, n. 3563 stabilisce che l’art 118, 2° comma n. 1), D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163, prevede espressamente la possibilità di affidare in subappalto o in cottimo a condizione che ” i concorrenti all’atto dell’offerta … abbiano indicato i lavori o le parti di opere ovvero di servizi e le forniture o parti di servizi e forniture che intendono subappaltare o concedere in cottimo “.

Quindi l’impresa, si limita a dichiarare di voler subappaltare talune lavorazioni, nelle percentuali massime consentite di legge, senza dover dichiarare immediatamente i dati identificativi dell’impresa subappaltante…., cosa che avverrà soltanto nel momento in cui inizia il rapporto contrattuale, con la quale quest’ultima si assume l’organizzazione attraverso proprio personale, mezzi e soprattutto rischio…
Per cui questi contratti, in maniera semplicistica, non rappresentano altro che un cambio, tra un lavoro svolto ed corrispettivo in denaro pagato…

Uno dei motivi per cui ci si affida al subappalto è rappresentato da una anomalia presente nel nostro ordinamento, quella relativa al massimo ribasso, dove si giunge a toccare percentuali che sfiorano il 50%, creando quindi quei presupposti, per ricercare quindi nuove soluzioni, più o meno legittime, per poter eseguire i lavori… tra cui principalmente il subappalto…

Ed è quindi, per questi motivi che questo sistema, produce tutta una serie di implicazioni, che vanno dalla gestione dei lavori, alle violazioni in materia di normativa sul lavoro, a quella ridotta professionalità del personale, alla sicurezza sul lavoro sempre esigua, ad una mediocre qualità delle opere eseguite ed infine anche all’infiltrazione e riciclaggio di imprese che orbitano con la criminalità locale…

Diventa essenziale, che le imprese passino attraverso un vaglio di controllo, che le certifichi e le renda idonee a poter eseguire i lavori, siano questi pubblici che privati…, la sola presentazione del Durc non è più garanzia di regolarità…, in quanto rappresenta soltanto una parte, quella cioè dichiarata, mentre resta fuori, quanto volutamente non dichiarato…
Vanno riviste le procedure di monitoraggio di tutte le fasi di svolgimento di un’opera, ovvero dall’affidamento alla organizzazione dei lavori, fino alle modalità operative, tali da consentire la tracciabilità dei mezzi e delle persone legittimate ad entrare nel cantiere, oltre ai controlli sulla qualità dei materiali, sui loro fornitori, sulla corretta messa in opera, sulla manodopera, sui flussi finanziari… 

Ormai bisogna ricercare nuove soluzioni…: il sistema va completamente resettato, partendo da regole concrete, che permettano soltanto a poche imprese, quelle certificate e verificate, di poter proseguire nella loro crescita, di sviluppo e di investimento, in quelle risorse umane che portano ad  qualificazione dell’impresa stessa…

Abolizione dei sub-appalti…

La Sez. V del Consiglio di Stato 19 Giugno 2012, n. 3563 stabilisce che l’art 118, 2° comma n. 1), D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163, prevede espressamente la possibilità di affidare in subappalto o in cottimo a condizione che “ i concorrenti all’atto dell’offerta … abbiano indicato i lavori o le parti di opere ovvero di servizi e le forniture o parti di servizi e forniture che intendono subappaltare o concedere in cottimo ”.

Quindi l’impresa, si limita a dichiarare di voler subappaltare talune lavorazioni, nelle percentuali massime consentite di legge, senza dover dichiarare immediatamente i dati identificativi dell’impresa subappaltante…., cosa che avverrà soltanto nel momento in cui inizia il rapporto contrattuale, con la quale quest’ultima si assume l’organizzazione attraverso proprio personale, mezzi e soprattutto rischio…
Per cui questi contratti, in maniera semplicistica, non rappresentano altro che un cambio, tra un lavoro svolto ed corrispettivo in denaro pagato…

Uno dei motivi per cui ci si affida al subappalto è rappresentato da una anomalia presente nel nostro ordinamento, quella relativa al massimo ribasso, dove si giunge a toccare percentuali che sfiorano il 50%, creando quindi quei presupposti, per ricercare quindi nuove soluzioni, più o meno legittime, per poter eseguire i lavori… tra cui principalmente il subappalto…

Ed è quindi, per questi motivi che questo sistema, produce tutta una serie di implicazioni, che vanno dalla gestione dei lavori, alle violazioni in materia di normativa sul lavoro, a quella ridotta professionalità del personale, alla sicurezza sul lavoro sempre esigua, ad una mediocre qualità delle opere eseguite ed infine anche all’infiltrazione e riciclaggio di imprese che orbitano con la criminalità locale…

Diventa essenziale, che le imprese passino attraverso un vaglio di controllo, che le certifichi e le renda idonee a poter eseguire i lavori, siano questi pubblici che privati…, la sola presentazione del Durc non è più garanzia di regolarità…, in quanto rappresenta soltanto una parte, quella cioè dichiarata, mentre resta fuori, quanto volutamente non dichiarato…
Vanno riviste le procedure di monitoraggio di tutte le fasi di svolgimento di un’opera, ovvero dall’affidamento alla organizzazione dei lavori, fino alle modalità operative, tali da consentire la tracciabilità dei mezzi e delle persone legittimate ad entrare nel cantiere, oltre ai controlli sulla qualità dei materiali, sui loro fornitori, sulla corretta messa in opera, sulla manodopera, sui flussi finanziari… 

Ormai bisogna ricercare nuove soluzioni…: il sistema va completamente resettato, partendo da regole concrete, che permettano soltanto a poche imprese, quelle certificate e verificate, di poter proseguire nella loro crescita, di sviluppo e di investimento, in quelle risorse umane che portano ad  qualificazione dell’impresa stessa…

Nude sulla casse da morto…

Che dopo la morte ci possa essere un’altra vita… e l’auspicio di quanti oggi credono che dopo questa, c’è ne possa essere una migliore, speranza di quanti, in particolare oggi stanno soffrendo…
L’immaginazione comunque non trova mai ostacoli e pensare che da morti, ci si possa ritrovare circondato da giovani e belle donne è certamente l’aspirazione e l’illusione di molti uomini….

Chissà quanti opterebbero per il secondo girone dell’inferno, quello dei lussuriosi, amor ch’a nullo amato amar perdona.., ed in quel essere sbattuti nella bufera infernal che mai non resta, trovandosi trascinati di qua e di là….
Questo essere stati nella vita sentimentale ambigui, peccatori carnali, ecco sì… come Paolo e Francesca, Elena e Paride, ed allora questo nostro spirito, che in vita è stato travolto dalla passione sessuale, da quell’istinto veicolo dell’amore, strumento di seduzione e lussuria, intrigato momento carnale di piacere e tradimento, gioco a due in cui preda e cacciatore, si alternano in modo repentino, per terminare in una scelta quasi prestabilita: l’abbandono a quel piacere sessuale, godimento fisico di  un’erotismo che genera pulsione, negazione sublime alle ragioni dell’amore…
Ed è così quindi, che il titolare di una società che produce bare, la Lindner, ha scelto in Polonia di far posare per un calendario pubblicitario, delle modelle attraenti ed ovviamente nude, accanto a quelle casse da morto…, chissà forse il vero messaggio era rappresentato nella circostanza, che questa vicinanza tra corpi…, dovrebbe dovuto fare resuscitare il morto….

Ora la Chiesa polacca, ha immediatamente condannato questo pubblicità, dichiarando appunto, che la morte è un passaggio fondamentale della vita umana, momento di tristezza e di grande rispetto e non può essere gratuitamente associata al sesso…

La Società si giustifica, dicendo che volevano paragonare, la bellezza di un corpo con quella delle loro bare, altrettanto belle.., ed anche perché alla fine entrambe, non rappresentano altro, che il contenitore di quella essenza fondamentale chiamata anima…

E’ quindi nuda è la bara è nuda deve essere la modella, dove il serpente, lascia definitivamente andare via quel corpo ormai senza vita, che ai tempi, tentato…, l’aveva condotto da quel celestiale paradiso, alla tormentata terra… 
E’ siccome ad ogni fine c’è sempre un inizio, ecco che questo calendario riproduce e contrappone la concezione brutale della morte… alla bellezza della vita!!!
L’Alfa e l’Omega, l’inizio e la fine, l’origine ed il punto d’arrivo…, una legge naturale a cui non ci si può sottrarre…, ed allora, ecco che le due cose sono tangibili, cioè quel primo contatto con la morte e proprio come con il sesso, un’esperienza nuova, qualcosa di unico nella vita di una persona, perché la conclude e perché intorno elabora riflessioni personali, che non sono traducibile con altre esperienze…
Ecco quindi che il nostro corpo, nel momento in cui avverte che quella giovane bellezza va sempre più scomparendo, guardandosi ora allo specchio si accorge che nulla è più come prima, ed allora, ecco che inizia a sentire la morte come qualcosa di naturale, in particolare quando vede questo corpo logorarsi, ammalarsi ed invecchiare; ecco che questo deperire fisicamente, induce a vedere la morte, quasi come una soluzione liberatoria…

Il corpo una volta attraente, risulta non più idoneo a contenere quello spirito che finora ci aveva supportati in vita, creando la consapevolezza ed il desiderio a quella nuova condizione, che ha da sempre caratterizzato l’uomo e la sua storia…

Ed è così quindi, che la bara si eleva a nuova raffigurazione, involucro di un corpo, ormai soggetto a decomposizione…

Nude sulla casse da morto…

Che dopo la morte ci possa essere un’altra vita… e l’auspicio di quanti oggi credono che dopo questa, c’è ne possa essere una migliore, speranza di quanti, in particolare oggi stanno soffrendo…
L’immaginazione comunque non trova mai ostacoli e pensare che da morti, ci si possa ritrovare circondato da giovani e belle donne è certamente l’aspirazione e l’illusione di molti uomini….

Chissà quanti opterebbero per il secondo girone dell’inferno, quello dei lussuriosi, amor ch’a nullo amato amar perdona.., ed in quel essere sbattuti nella bufera infernal che mai non resta, trovandosi trascinati di qua e di là….
Questo essere stati nella vita sentimentale ambigui, peccatori carnali, ecco sì… come Paolo e Francesca, Elena e Paride, ed allora questo nostro spirito, che in vita è stato travolto dalla passione sessuale, da quell’istinto veicolo dell’amore, strumento di seduzione e lussuria, intrigato momento carnale di piacere e tradimento, gioco a due in cui preda e cacciatore, si alternano in modo repentino, per terminare in una scelta quasi prestabilita: l’abbandono a quel piacere sessuale, godimento fisico di  un’erotismo che genera pulsione, negazione sublime alle ragioni dell’amore…
Ed è così quindi, che il titolare di una società che produce bare, la Lindner, ha scelto in Polonia di far posare per un calendario pubblicitario, delle modelle attraenti ed ovviamente nude, accanto a quelle casse da morto…, chissà forse il vero messaggio era rappresentato nella circostanza, che questa vicinanza tra corpi…, dovrebbe dovuto fare resuscitare il morto….

Ora la Chiesa polacca, ha immediatamente condannato questo pubblicità, dichiarando appunto, che la morte è un passaggio fondamentale della vita umana, momento di tristezza e di grande rispetto e non può essere gratuitamente associata al sesso…

La Società si giustifica, dicendo che volevano paragonare, la bellezza di un corpo con quella delle loro bare, altrettanto belle.., ed anche perché alla fine entrambe, non rappresentano altro, che il contenitore di quella essenza fondamentale chiamata anima…

E’ quindi nuda è la bara è nuda deve essere la modella, dove il serpente, lascia definitivamente andare via quel corpo ormai senza vita, che ai tempi, tentato…, l’aveva condotto da quel celestiale paradiso, alla tormentata terra… 
E’ siccome ad ogni fine c’è sempre un inizio, ecco che questo calendario riproduce e contrappone la concezione brutale della morte… alla bellezza della vita!!!
L’Alfa e l’Omega, l’inizio e la fine, l’origine ed il punto d’arrivo…, una legge naturale a cui non ci si può sottrarre…, ed allora, ecco che le due cose sono tangibili, cioè quel primo contatto con la morte e proprio come con il sesso, un’esperienza nuova, qualcosa di unico nella vita di una persona, perché la conclude e perché intorno elabora riflessioni personali, che non sono traducibile con altre esperienze…
Ecco quindi che il nostro corpo, nel momento in cui avverte che quella giovane bellezza va sempre più scomparendo, guardandosi ora allo specchio si accorge che nulla è più come prima, ed allora, ecco che inizia a sentire la morte come qualcosa di naturale, in particolare quando vede questo corpo logorarsi, ammalarsi ed invecchiare; ecco che questo deperire fisicamente, induce a vedere la morte, quasi come una soluzione liberatoria…

Il corpo una volta attraente, risulta non più idoneo a contenere quello spirito che finora ci aveva supportati in vita, creando la consapevolezza ed il desiderio a quella nuova condizione, che ha da sempre caratterizzato l’uomo e la sua storia…

Ed è così quindi, che la bara si eleva a nuova raffigurazione, involucro di un corpo, ormai soggetto a decomposizione…

Nude sulla casse da morto…

Che dopo la morte ci possa essere un’altra vita… e l’auspicio di quanti oggi credono che dopo questa, c’è ne possa essere una migliore, speranza di quanti, in particolare oggi stanno soffrendo…
L’immaginazione comunque non trova mai ostacoli e pensare che da morti, ci si possa ritrovare circondato da giovani e belle donne è certamente l’aspirazione e l’illusione di molti uomini….

Chissà quanti opterebbero per il secondo girone dell’inferno, quello dei lussuriosi, amor ch’a nullo amato amar perdona.., ed in quel essere sbattuti nella bufera infernal che mai non resta, trovandosi trascinati di qua e di là….
Questo essere stati nella vita sentimentale ambigui, peccatori carnali, ecco sì… come Paolo e Francesca, Elena e Paride, ed allora questo nostro spirito, che in vita è stato travolto dalla passione sessuale, da quell’istinto veicolo dell’amore, strumento di seduzione e lussuria, intrigato momento carnale di piacere e tradimento, gioco a due in cui preda e cacciatore, si alternano in modo repentino, per terminare in una scelta quasi prestabilita: l’abbandono a quel piacere sessuale, godimento fisico di  un’erotismo che genera pulsione, negazione sublime alle ragioni dell’amore…
Ed è così quindi, che il titolare di una società che produce bare, la Lindner, ha scelto in Polonia di far posare per un calendario pubblicitario, delle modelle attraenti ed ovviamente nude, accanto a quelle casse da morto…, chissà forse il vero messaggio era rappresentato nella circostanza, che questa vicinanza tra corpi…, dovrebbe dovuto fare resuscitare il morto….

Ora la Chiesa polacca, ha immediatamente condannato questo pubblicità, dichiarando appunto, che la morte è un passaggio fondamentale della vita umana, momento di tristezza e di grande rispetto e non può essere gratuitamente associata al sesso…

La Società si giustifica, dicendo che volevano paragonare, la bellezza di un corpo con quella delle loro bare, altrettanto belle.., ed anche perché alla fine entrambe, non rappresentano altro, che il contenitore di quella essenza fondamentale chiamata anima…

E’ quindi nuda è la bara è nuda deve essere la modella, dove il serpente, lascia definitivamente andare via quel corpo ormai senza vita, che ai tempi, tentato…, l’aveva condotto da quel celestiale paradiso, alla tormentata terra… 
E’ siccome ad ogni fine c’è sempre un inizio, ecco che questo calendario riproduce e contrappone la concezione brutale della morte… alla bellezza della vita!!!
L’Alfa e l’Omega, l’inizio e la fine, l’origine ed il punto d’arrivo…, una legge naturale a cui non ci si può sottrarre…, ed allora, ecco che le due cose sono tangibili, cioè quel primo contatto con la morte e proprio come con il sesso, un’esperienza nuova, qualcosa di unico nella vita di una persona, perché la conclude e perché intorno elabora riflessioni personali, che non sono traducibile con altre esperienze…
Ecco quindi che il nostro corpo, nel momento in cui avverte che quella giovane bellezza va sempre più scomparendo, guardandosi ora allo specchio si accorge che nulla è più come prima, ed allora, ecco che inizia a sentire la morte come qualcosa di naturale, in particolare quando vede questo corpo logorarsi, ammalarsi ed invecchiare; ecco che questo deperire fisicamente, induce a vedere la morte, quasi come una soluzione liberatoria…

Il corpo una volta attraente, risulta non più idoneo a contenere quello spirito che finora ci aveva supportati in vita, creando la consapevolezza ed il desiderio a quella nuova condizione, che ha da sempre caratterizzato l’uomo e la sua storia…

Ed è così quindi, che la bara si eleva a nuova raffigurazione, involucro di un corpo, ormai soggetto a decomposizione…

Quel palazzo scandaloso…

Già un palazzo fatto costruire su un torrente, neanche fossimo stati a Venezia o Amsterdam…
Sarei curioso di sapere, chi ha permesso che questo progetto potesse essere realizzato, chi ha potuto approvare la richiesta di permesso, quali disegni sono stati presentati all’ufficio tecnico e soprattutto come il Genio Civile si sia potuto esprimere favorevole, verificati i calcoli strutturale, su questa pratica… 
Certo capisco che i responsabili dell’ufficio tecnico, innamorati di ingegneria ed architettura, abbiano pensato che per un momento si trattasse di qualcosa di unico e di raro…, paragonando quest’edificio alla casa sulla cascata ( Casa Kaufmann) , cioè di quella villa progettata e realizzata in Pennsylvania dall’Arch. Frank Lloyd Wright e considerata uno dei capolavori dell’architettura moderna…
Ma quella era un’altra storia e la sua bellezza è evidente anche ai profani… 
Qui invece il palazzo di architettonico non possiede nulla, rappresenta anzi qualcosa di orribile da vedersi, pericoloso a mio avviso, anche solo pensarci di abitare…
Un palazzo che ha fatto da tappo ad un torrente, precisamente il torrente Chiaravagna, proprio quello che ha provocato l’alluvione a Genova nel 2010… 
Ecco che finalmente il presidente della Regione Claudio Burlando, nelle vesti di commissario per la gestione dei fondi dell’alluvione, ha firmato un decreto, che prevede fra le varie opere di bonifica, l’abbattimento del palazzo di via Giotto… 
Acquisite le 28 unità, senza fare alcun un esproprio, ora avendo assegnato attraverso una gara d’appalto i lavori, da metà novembre si comincia a demolire…
Certo la prima scadenza del 15 settembre è già passata e secondo il programma lavori, ci vorranno circa tre mesi per demolire la parte superiore del palazzo ed altri 3 mesi per demolire la parte del pianterreno ed i pilastri portanti la struttura…, diciamo che se non ci sono difficoltà, entro il mese di aprile i lavori dovrebbero essere conclusi…. 
Urge sbrigarsi, perché a breve inizierà il maltempo e le lavorazioni potrebbero certamente essere sospese…; bisogna fare in fretta per evitare il ripetersi di quanto già accaduto, prevedere sin da subito, quelle adeguate protezioni e messe in sicurezza, per quest’area adiacente il torrente, proteggere  i cittadini lì residenti, cercare quindi di limitare al minimo i danni, da un possibile ripetersi di quelle condizioni climatiche sfavorevoli…  
Presto e subito è la parola d’ordine, ogni giorno perso in discussioni futili, potrebbe risultare fatale, perché non c’è alcuna ragione e nessuna indennità adeguata, che possa compensare la perdita di una vita…   
Inoltre non bisogna dimenticare che verso valle ci sono ancora di bonifica da realizzarsi e quindi è meglio iniziare ad alzarsi le maniche e cominciare a lavorare, prima che tutto si riduca come sempre, ad un film purtroppo già visto… 

Quel palazzo scandaloso…

Già un palazzo fatto costruire su un torrente, neanche fossimo stati a Venezia o Amsterdam…
Sarei curioso di sapere, chi ha permesso che questo progetto potesse essere realizzato, chi ha potuto approvare la richiesta di permesso, quali disegni sono stati presentati all’ufficio tecnico e soprattutto come il Genio Civile si sia potuto esprimere favorevole, verificati i calcoli strutturale, su questa pratica… 
Certo capisco che i responsabili dell’ufficio tecnico, innamorati di ingegneria ed architettura, abbiano pensato che per un momento si trattasse di qualcosa di unico e di raro…, paragonando quest’edificio alla casa sulla cascata ( Casa Kaufmann) , cioè di quella villa progettata e realizzata in Pennsylvania dall’Arch. Frank Lloyd Wright e considerata uno dei capolavori dell’architettura moderna…
Ma quella era un’altra storia e la sua bellezza è evidente anche ai profani… 
Qui invece il palazzo di architettonico non possiede nulla, rappresenta anzi qualcosa di orribile da vedersi, pericoloso a mio avviso, anche solo pensarci di abitare…
Un palazzo che ha fatto da tappo ad un torrente, precisamente il torrente Chiaravagna, proprio quello che ha provocato l’alluvione a Genova nel 2010… 
Ecco che finalmente il presidente della Regione Claudio Burlando, nelle vesti di commissario per la gestione dei fondi dell’alluvione, ha firmato un decreto, che prevede fra le varie opere di bonifica, l’abbattimento del palazzo di via Giotto… 
Acquisite le 28 unità, senza fare alcun un esproprio, ora avendo assegnato attraverso una gara d’appalto i lavori, da metà novembre si comincia a demolire…
Certo la prima scadenza del 15 settembre è già passata e secondo il programma lavori, ci vorranno circa tre mesi per demolire la parte superiore del palazzo ed altri 3 mesi per demolire la parte del pianterreno ed i pilastri portanti la struttura…, diciamo che se non ci sono difficoltà, entro il mese di aprile i lavori dovrebbero essere conclusi…. 
Urge sbrigarsi, perché a breve inizierà il maltempo e le lavorazioni potrebbero certamente essere sospese…; bisogna fare in fretta per evitare il ripetersi di quanto già accaduto, prevedere sin da subito, quelle adeguate protezioni e messe in sicurezza, per quest’area adiacente il torrente, proteggere  i cittadini lì residenti, cercare quindi di limitare al minimo i danni, da un possibile ripetersi di quelle condizioni climatiche sfavorevoli…  
Presto e subito è la parola d’ordine, ogni giorno perso in discussioni futili, potrebbe risultare fatale, perché non c’è alcuna ragione e nessuna indennità adeguata, che possa compensare la perdita di una vita…   
Inoltre non bisogna dimenticare che verso valle ci sono ancora di bonifica da realizzarsi e quindi è meglio iniziare ad alzarsi le maniche e cominciare a lavorare, prima che tutto si riduca come sempre, ad un film purtroppo già visto… 

Quel palazzo scandaloso…

Già un palazzo fatto costruire su un torrente, neanche fossimo stati a Venezia o Amsterdam…
Sarei curioso di sapere, chi ha permesso che questo progetto potesse essere realizzato, chi ha potuto approvare la richiesta di permesso, quali disegni sono stati presentati all’ufficio tecnico e soprattutto come il Genio Civile si sia potuto esprimere favorevole, verificati i calcoli strutturale, su questa pratica… 
Certo capisco che i responsabili dell’ufficio tecnico, innamorati di ingegneria ed architettura, abbiano pensato che per un momento si trattasse di qualcosa di unico e di raro…, paragonando quest’edificio alla casa sulla cascata ( Casa Kaufmann) , cioè di quella villa progettata e realizzata in Pennsylvania dall’Arch. Frank Lloyd Wright e considerata uno dei capolavori dell’architettura moderna…
Ma quella era un’altra storia e la sua bellezza è evidente anche ai profani… 
Qui invece il palazzo di architettonico non possiede nulla, rappresenta anzi qualcosa di orribile da vedersi, pericoloso a mio avviso, anche solo pensarci di abitare…
Un palazzo che ha fatto da tappo ad un torrente, precisamente il torrente Chiaravagna, proprio quello che ha provocato l’alluvione a Genova nel 2010… 
Ecco che finalmente il presidente della Regione Claudio Burlando, nelle vesti di commissario per la gestione dei fondi dell’alluvione, ha firmato un decreto, che prevede fra le varie opere di bonifica, l’abbattimento del palazzo di via Giotto… 
Acquisite le 28 unità, senza fare alcun un esproprio, ora avendo assegnato attraverso una gara d’appalto i lavori, da metà novembre si comincia a demolire…
Certo la prima scadenza del 15 settembre è già passata e secondo il programma lavori, ci vorranno circa tre mesi per demolire la parte superiore del palazzo ed altri 3 mesi per demolire la parte del pianterreno ed i pilastri portanti la struttura…, diciamo che se non ci sono difficoltà, entro il mese di aprile i lavori dovrebbero essere conclusi…. 
Urge sbrigarsi, perché a breve inizierà il maltempo e le lavorazioni potrebbero certamente essere sospese…; bisogna fare in fretta per evitare il ripetersi di quanto già accaduto, prevedere sin da subito, quelle adeguate protezioni e messe in sicurezza, per quest’area adiacente il torrente, proteggere  i cittadini lì residenti, cercare quindi di limitare al minimo i danni, da un possibile ripetersi di quelle condizioni climatiche sfavorevoli…  
Presto e subito è la parola d’ordine, ogni giorno perso in discussioni futili, potrebbe risultare fatale, perché non c’è alcuna ragione e nessuna indennità adeguata, che possa compensare la perdita di una vita…   
Inoltre non bisogna dimenticare che verso valle ci sono ancora di bonifica da realizzarsi e quindi è meglio iniziare ad alzarsi le maniche e cominciare a lavorare, prima che tutto si riduca come sempre, ad un film purtroppo già visto… 

Un ponte verso l’Oriente…

Dopo che siamo venuti a sapere dalla società Anas, i costi, che ad oggi sono stati pagati, per consulenze, assunzioni, amministratori, progettisti e quanti, che con questo ponte, ci stanno facendo affari d’oro…, ecco che scopriamo che questi, superano i trecento milioni di euro e del ponte neanche l’ombra…
Il governo del Prof. Monti, pochi giorni fa, ha annunciato lo stop alla costruzione, prorogando di due anni i termini di approvazione del progetto…, ma che purtroppo, per i prossimi due anni, peserà sulle nostre tasche… già ormai vuote…
Ed inoltre non bisogna trascurare, che oggi, il nostro Stato, non è nelle condizione di spendere gli 8,5 miliardi di euro previsti per la sua costruzione, considerato i tagli che in questo momento, tutti noi cittadini, stiamo subendo…, ed allora ecco che il Prof., furbescamente, ha lasciato la ” patata bollente ” al prossimo governo…
Ed allora, arrivato a questo punto forse è meglio guardare agli investitori stranieri, in particolare cinesi, i quali considerando l’investimento remunerativo, desiderano sfruttare questa opportunità…
Certo, bisogna stare molto attenti a non farsi influenzare da quell’interessante e colmo fondo sovrano cinese, ma bensì guardare con attenzione a quelle società, che operando nel settore delle costruzioni, potrebbero diventare concorrenti, alle nostre imprese locali…   
La possibilità di eventuali investimenti esteri, debbono essere sempre ricercati e accolti; la possibilità di riuscire in un opera, unica al mondo, deve superare quelle barriere nazionali, che oggi impongono strategie conservative, in particolare attraverso la partecipazione di capitali privati,  
Ritengo che oggi, bisogna essere capaci di realizzare join-venture tra le nostre imprese italiane, quali per esempio l’Astaldi ( che sta per realizzare il terzo ponte sul Bosforo ), e società straniere come la China Communication and Costruction Company o Cccc ( capace di costruire il ponte più lungo del mondo lo Huagzhou e quello di Su Tong Yangtze, rispettivamente lunghi 36 e 32 chilometri). 

Da non dimenticare inoltre, che la realizzazione di quest’opera è stata già aggiudicata, ad un consorzio guidato dalla società Impregilo ed a cui ancora, bisogna dare risposte…

Speriamo che tutto non finisca come sempre ( per come la maggior parte di quelle opere non compiute… ) e cioè dove, i ritardi causati e le decisioni non prese,  siano appositamente create, perché abilmente ci si è accorti, che tra conti, penali, indennizzi e rimborsi, potrebbe essere molto più vantaggioso, non realizzarla quest’opera!!!

Un ponte verso l'Oriente…

Dopo che siamo venuti a sapere dalla società Anas, i costi, che ad oggi sono stati pagati, per consulenze, assunzioni, amministratori, progettisti e quanti, che con questo ponte, ci stanno facendo affari d’oro…, ecco che scopriamo che questi, superano i trecento milioni di euro e del ponte neanche l’ombra…
Il governo del Prof. Monti, pochi giorni fa, ha annunciato lo stop alla costruzione, prorogando di due anni i termini di approvazione del progetto…, ma che purtroppo, per i prossimi due anni, peserà sulle nostre tasche… già ormai vuote…
Ed inoltre non bisogna trascurare, che oggi, il nostro Stato, non è nelle condizione di spendere gli 8,5 miliardi di euro previsti per la sua costruzione, considerato i tagli che in questo momento, tutti noi cittadini, stiamo subendo…, ed allora ecco che il Prof., furbescamente, ha lasciato la ” patata bollente ” al prossimo governo…
Ed allora, arrivato a questo punto forse è meglio guardare agli investitori stranieri, in particolare cinesi, i quali considerando l’investimento remunerativo, desiderano sfruttare questa opportunità…
Certo, bisogna stare molto attenti a non farsi influenzare da quell’interessante e colmo fondo sovrano cinese, ma bensì guardare con attenzione a quelle società, che operando nel settore delle costruzioni, potrebbero diventare concorrenti, alle nostre imprese locali…   
La possibilità di eventuali investimenti esteri, debbono essere sempre ricercati e accolti; la possibilità di riuscire in un opera, unica al mondo, deve superare quelle barriere nazionali, che oggi impongono strategie conservative, in particolare attraverso la partecipazione di capitali privati,  
Ritengo che oggi, bisogna essere capaci di realizzare join-venture tra le nostre imprese italiane, quali per esempio l’Astaldi ( che sta per realizzare il terzo ponte sul Bosforo ), e società straniere come la China Communication and Costruction Company o Cccc ( capace di costruire il ponte più lungo del mondo lo Huagzhou e quello di Su Tong Yangtze, rispettivamente lunghi 36 e 32 chilometri). 

Da non dimenticare inoltre, che la realizzazione di quest’opera è stata già aggiudicata, ad un consorzio guidato dalla società Impregilo ed a cui ancora, bisogna dare risposte…

Speriamo che tutto non finisca come sempre ( per come la maggior parte di quelle opere non compiute… ) e cioè dove, i ritardi causati e le decisioni non prese,  siano appositamente create, perché abilmente ci si è accorti, che tra conti, penali, indennizzi e rimborsi, potrebbe essere molto più vantaggioso, non realizzarla quest’opera!!!

Un ponte verso l’Oriente…

Dopo che siamo venuti a sapere dalla società Anas, i costi, che ad oggi sono stati pagati, per consulenze, assunzioni, amministratori, progettisti e quanti, che con questo ponte, ci stanno facendo affari d’oro…, ecco che scopriamo che questi, superano i trecento milioni di euro e del ponte neanche l’ombra…
Il governo del Prof. Monti, pochi giorni fa, ha annunciato lo stop alla costruzione, prorogando di due anni i termini di approvazione del progetto…, ma che purtroppo, per i prossimi due anni, peserà sulle nostre tasche… già ormai vuote…
Ed inoltre non bisogna trascurare, che oggi, il nostro Stato, non è nelle condizione di spendere gli 8,5 miliardi di euro previsti per la sua costruzione, considerato i tagli che in questo momento, tutti noi cittadini, stiamo subendo…, ed allora ecco che il Prof., furbescamente, ha lasciato la “ patata bollente ” al prossimo governo…
Ed allora, arrivato a questo punto forse è meglio guardare agli investitori stranieri, in particolare cinesi, i quali considerando l’investimento remunerativo, desiderano sfruttare questa opportunità…
Certo, bisogna stare molto attenti a non farsi influenzare da quell’interessante e colmo fondo sovrano cinese, ma bensì guardare con attenzione a quelle società, che operando nel settore delle costruzioni, potrebbero diventare concorrenti, alle nostre imprese locali…   
La possibilità di eventuali investimenti esteri, debbono essere sempre ricercati e accolti; la possibilità di riuscire in un opera, unica al mondo, deve superare quelle barriere nazionali, che oggi impongono strategie conservative, in particolare attraverso la partecipazione di capitali privati,  
Ritengo che oggi, bisogna essere capaci di realizzare join-venture tra le nostre imprese italiane, quali per esempio l’Astaldi ( che sta per realizzare il terzo ponte sul Bosforo ), e società straniere come la China Communication and Costruction Company o Cccc ( capace di costruire il ponte più lungo del mondo lo Huagzhou e quello di Su Tong Yangtze, rispettivamente lunghi 36 e 32 chilometri). 

Da non dimenticare inoltre, che la realizzazione di quest’opera è stata già aggiudicata, ad un consorzio guidato dalla società Impregilo ed a cui ancora, bisogna dare risposte…

Speriamo che tutto non finisca come sempre ( per come la maggior parte di quelle opere non compiute… ) e cioè dove, i ritardi causati e le decisioni non prese,  siano appositamente create, perché abilmente ci si è accorti, che tra conti, penali, indennizzi e rimborsi, potrebbe essere molto più vantaggioso, non realizzarla quest’opera!!!

Dimezziamo subito gli stipendi…

Bene, sembra che finalmente, dietro le proposte fatte dal M5Stelle, anche altri, iniziano a proporre nuove soluzioni, sulla riduzione dell’indennità parlamentare…
Proprio in questo giorni, Toti Lombardo, dichiara di poterla ridurre della metà e debbo dire che questo gesto ( a differenza di quanti si interrogano sulla franchezza della proposta del figlio dell’ex presidente della Regione ), io invece, lo trovo un segnale importante, di cambiamento, di distacco anche dal partito, dal padre; ritengo pertanto quanto fatto sia un motivo di crescita, di equità e di schiettezza morale…
Anche il nuovo Governatore Crocetta, ha iniziato parlando di tagli alle indennità/benefit per i  novanta deputati dell’ARS e pare voglia iniziare proprio dagli stipendi…, ed a chi gli chiede, se non dovesse trovare l’appoggio dei parlamentari… risponde: allora andremo tutti a casa…; capite bene che questa, potrebbe rappresentare ( per quanti oggi sono stati eletti), una vera mannaia, in quanto, una tale situazione, farebbe andare a casa circa 30 di loro… ed allora meglio stare zitti !!!
Certo queste dichiarazioni, che iniziano a trovare seguaci, non piacciono a tutti, anzi alcuni sostengono che 2500 euro al mese, sono senza logica, ma soprattutto poco dignitosi per chi fa politica in maniera seria…; ribadisco che si può sempre non farla e continuare a lavorare per un mese intero a 1.500 €uro.
Ovviamente, se i partiti rinunciassero ( come ha già fatto il M5Stelle ) ai contributi elettorali, si potrebbe cominciare a parlare di rinnovamento, una dimostrazione di serietà, di voltare finalmente pagina, da quel sistema basato su sprechi, furti e poca efficienza… 
Si tenga conto che proprio la nostra regione, nel 2012, ha avuto costi per funzionamento di giunte e consigli, per Euro 162.200.000,00 una vera vergogna, primi in classifica per sprechi, in particolare  se paragonati con la Lombardia…, noi non sembra vero… ma spendiamo quasi il triplo!!!
L’idea lanciata dal Prof. Monti, di segnalare gli sprechi via Web, sarebbe un’idea che, il Governatore Crocetta, potrebbe certamente mettere in pratica, rendendo così partecipi tutti noi cittadini e valutando così l’effettiva necessità di un particolare ufficio e dei suoi impiegati…
Nell’esprimere i cittadini la propria opinione, potranno anche dare suggerimenti per migliorarne il sistema, per elogiare coloro che meritano e segnalare quanti risultano inadatti a svolgere i compiti a cui sono demandati…
Che bisogna cambiare registro è evidente, le votazioni hanno dato il loro verdetto…, quel 53% di astensionisti, rappresenta quell’avvertimento dato dai cittadini, al mondo della politica, a coloro che  siedono a rappresentarli…
Un monito importante quale avviso di un celere cambiamento, una chiara indicazione di vedere modificare subito, quei comportamenti insopportabili e disonorevoli…
Cambiare presto e subito, questa è l’avviso della gente, che ormai non crede più alle false promesse,  
ma soprattutto non media più il proprio voto…; è nata una nuova coscienza, che pretende soltanto risposte certe!!! 

Dimezziamo subito gli stipendi…

Bene, sembra che finalmente, dietro le proposte fatte dal M5Stelle, anche altri, iniziano a proporre nuove soluzioni, sulla riduzione dell’indennità parlamentare…
Proprio in questo giorni, Toti Lombardo, dichiara di poterla ridurre della metà e debbo dire che questo gesto ( a differenza di quanti si interrogano sulla franchezza della proposta del figlio dell’ex presidente della Regione ), io invece, lo trovo un segnale importante, di cambiamento, di distacco anche dal partito, dal padre; ritengo pertanto quanto fatto sia un motivo di crescita, di equità e di schiettezza morale…
Anche il nuovo Governatore Crocetta, ha iniziato parlando di tagli alle indennità/benefit per i  novanta deputati dell’ARS e pare voglia iniziare proprio dagli stipendi…, ed a chi gli chiede, se non dovesse trovare l’appoggio dei parlamentari… risponde: allora andremo tutti a casa…; capite bene che questa, potrebbe rappresentare ( per quanti oggi sono stati eletti), una vera mannaia, in quanto, una tale situazione, farebbe andare a casa circa 30 di loro… ed allora meglio stare zitti !!!
Certo queste dichiarazioni, che iniziano a trovare seguaci, non piacciono a tutti, anzi alcuni sostengono che 2500 euro al mese, sono senza logica, ma soprattutto poco dignitosi per chi fa politica in maniera seria…; ribadisco che si può sempre non farla e continuare a lavorare per un mese intero a 1.500 €uro.
Ovviamente, se i partiti rinunciassero ( come ha già fatto il M5Stelle ) ai contributi elettorali, si potrebbe cominciare a parlare di rinnovamento, una dimostrazione di serietà, di voltare finalmente pagina, da quel sistema basato su sprechi, furti e poca efficienza… 
Si tenga conto che proprio la nostra regione, nel 2012, ha avuto costi per funzionamento di giunte e consigli, per Euro 162.200.000,00 una vera vergogna, primi in classifica per sprechi, in particolare  se paragonati con la Lombardia…, noi non sembra vero… ma spendiamo quasi il triplo!!!
L’idea lanciata dal Prof. Monti, di segnalare gli sprechi via Web, sarebbe un’idea che, il Governatore Crocetta, potrebbe certamente mettere in pratica, rendendo così partecipi tutti noi cittadini e valutando così l’effettiva necessità di un particolare ufficio e dei suoi impiegati…
Nell’esprimere i cittadini la propria opinione, potranno anche dare suggerimenti per migliorarne il sistema, per elogiare coloro che meritano e segnalare quanti risultano inadatti a svolgere i compiti a cui sono demandati…
Che bisogna cambiare registro è evidente, le votazioni hanno dato il loro verdetto…, quel 53% di astensionisti, rappresenta quell’avvertimento dato dai cittadini, al mondo della politica, a coloro che  siedono a rappresentarli…
Un monito importante quale avviso di un celere cambiamento, una chiara indicazione di vedere modificare subito, quei comportamenti insopportabili e disonorevoli…
Cambiare presto e subito, questa è l’avviso della gente, che ormai non crede più alle false promesse,  
ma soprattutto non media più il proprio voto…; è nata una nuova coscienza, che pretende soltanto risposte certe!!! 

Dimezziamo subito gli stipendi…

Bene, sembra che finalmente, dietro le proposte fatte dal M5Stelle, anche altri, iniziano a proporre nuove soluzioni, sulla riduzione dell’indennità parlamentare…
Proprio in questo giorni, Toti Lombardo, dichiara di poterla ridurre della metà e debbo dire che questo gesto ( a differenza di quanti si interrogano sulla franchezza della proposta del figlio dell’ex presidente della Regione ), io invece, lo trovo un segnale importante, di cambiamento, di distacco anche dal partito, dal padre; ritengo pertanto quanto fatto sia un motivo di crescita, di equità e di schiettezza morale…
Anche il nuovo Governatore Crocetta, ha iniziato parlando di tagli alle indennità/benefit per i  novanta deputati dell’ARS e pare voglia iniziare proprio dagli stipendi…, ed a chi gli chiede, se non dovesse trovare l’appoggio dei parlamentari… risponde: allora andremo tutti a casa…; capite bene che questa, potrebbe rappresentare ( per quanti oggi sono stati eletti), una vera mannaia, in quanto, una tale situazione, farebbe andare a casa circa 30 di loro… ed allora meglio stare zitti !!!
Certo queste dichiarazioni, che iniziano a trovare seguaci, non piacciono a tutti, anzi alcuni sostengono che 2500 euro al mese, sono senza logica, ma soprattutto poco dignitosi per chi fa politica in maniera seria…; ribadisco che si può sempre non farla e continuare a lavorare per un mese intero a 1.500 €uro.
Ovviamente, se i partiti rinunciassero ( come ha già fatto il M5Stelle ) ai contributi elettorali, si potrebbe cominciare a parlare di rinnovamento, una dimostrazione di serietà, di voltare finalmente pagina, da quel sistema basato su sprechi, furti e poca efficienza… 
Si tenga conto che proprio la nostra regione, nel 2012, ha avuto costi per funzionamento di giunte e consigli, per Euro 162.200.000,00 una vera vergogna, primi in classifica per sprechi, in particolare  se paragonati con la Lombardia…, noi non sembra vero… ma spendiamo quasi il triplo!!!
L’idea lanciata dal Prof. Monti, di segnalare gli sprechi via Web, sarebbe un’idea che, il Governatore Crocetta, potrebbe certamente mettere in pratica, rendendo così partecipi tutti noi cittadini e valutando così l’effettiva necessità di un particolare ufficio e dei suoi impiegati…
Nell’esprimere i cittadini la propria opinione, potranno anche dare suggerimenti per migliorarne il sistema, per elogiare coloro che meritano e segnalare quanti risultano inadatti a svolgere i compiti a cui sono demandati…
Che bisogna cambiare registro è evidente, le votazioni hanno dato il loro verdetto…, quel 53% di astensionisti, rappresenta quell’avvertimento dato dai cittadini, al mondo della politica, a coloro che  siedono a rappresentarli…
Un monito importante quale avviso di un celere cambiamento, una chiara indicazione di vedere modificare subito, quei comportamenti insopportabili e disonorevoli…
Cambiare presto e subito, questa è l’avviso della gente, che ormai non crede più alle false promesse,  
ma soprattutto non media più il proprio voto…; è nata una nuova coscienza, che pretende soltanto risposte certe!!! 

Beppe Grillo… ti prego NO!!!

Caro Beppe, 
io lo capisco, quanto sia fondamentale arrivato a questo punto, cavalcare l’onda lunga della protesta e dell’astensionismo e cercare di ottenere quei voti necessari per poter governare…
Ed ovviamente dove cercarli questi voti, certamente ne a sinistra e neanche a destra… e quindi escludendo il centro, restano soltanto Lega e Italia dei Valori…
Ora la Lega è in profonda crisi e dopo aver condiviso quasi tutto con il Cavaliere, viene automaticamente esclusa da future alleanze, resta quindi colui che in questi anni, si è contraddistinto per le lotte fatte con mani pulite e per quelle espressioni indipendenti, che l’hanno saputa contraddistinguere…   
Ora comunque il suo leader, Antonio Di Pietro, ha capito che qualcosa sta cambiando, le regionali Siciliane lo hanno dimostrato, dove il proprio partito, non ha raggiunto neanche il quorum del 5%…, ed allora a questo punto bisogna decidersi con chi stare… a destra non lo vogliono, a sinistra manco a parlarne… Bersani, correttamente si è rotto di questo suo modo di fare…, ed allora ecco che a nome del suo stesso leader, l’IdV viene dichiarata… defunta!!!
Ora, che il servizio di Report, abbia dato la spallata necessaria è alquanto evidente, che il proprio partito, cerchi oggi attraverso i suoi uomini, in particolare con Donati, di isolare Di pietro e di andare quindi a convocare un’assemblea, convocando i propri delegati per un confronto, che porterà certamente alla scissione dello stesso partito è alquanto sicuro…
E’ evidente che, quanti ancora credevano alle parole del fondatore del partito, a quella onestà tanto decantata, a quelle parole manifestate contro Berlusconi ed il Presidente Napolitano, dettate forse allora, per far emergere e pubblicizzare, questo suo essere fuori dalle regole prestabilite, ecco che oggi, quanti credevano a quella onestà morale, si sono ricreduti…, ed oggi sono profondamente delusi!!!
Ma quei voti, già purtroppo quei voti, sono ancora necessari al M5Stelle per poter governare, perché è evidente che non serve a niente, aver fatto il boom, avere i numeri, se poi alla fine non riesci a governare…
Ora se andiamo a vedere i sondaggi, vediamo che il Centro Sinistra, grazie al premio di maggioranza, governerebbe con i propri seggi e quei voti anche dell’IdV non servirebbero a nulla… anche perché il risultato parte dalla convinzione che si possa raggiungere quello stimato 5,5% ma vedrete che non sarà così…, anzi penso che ormai, questo partito non avrà più del 3,8%…
E quindi questa alleanza non serve a nulla!!!
Non serve, all’immagine del M5Stelle, perchè è un ripiegare su personaggi legati alla vecchia politica e non rappresenta quanto i sostenitori con il proprio voto, alle appena concluse votazioni regionali, hanno richiesto… ( e da premettere che non ha influito la trasmissione REPORT andata in onda dopo le votazioni…)
Non serve, perché ormai è stato abbandonato dal suo stesso partito e dai suoi esponenti… che non medieranno mai i loro voti con il Movimento…
Non serve, perché non ha più niente da mettere al tavolo da gioco, se non il proprio patrimonio immobiliare…, ma ciò non farebbe altro che allontanare tutti coloro che finora vi hanno votato…
Non serve, perché per come dice Bersani…, non è utile ne al Paese ed ancor più al M5Stelle… ( questo lo dico io… ),  
Ed infine ancor di più, non serve lanciare idee, che non trovano alcuna logicità, se non espresse per voler far sorridere, come quelle relative alla Presidenza della Repubblica… e cerchiamo di mettere al Quirinale, persone che per meriti, hanno fatto grande la nostra Italia…
Come puoi ben capire… questo signore può certamente servire a tante cose…, ma nessuna a cui noi, siamo interessati…
Beppe, ti prego, capisco che siamo all’inizio di questo lungo viaggio, ma tu… cerca di non forzarci la mano… potresti pentirtene!!!

Beppe Grillo… ti prego NO!!!

Caro Beppe, 
io lo capisco, quanto sia fondamentale arrivato a questo punto, cavalcare l’onda lunga della protesta e dell’astensionismo e cercare di ottenere quei voti necessari per poter governare…
Ed ovviamente dove cercarli questi voti, certamente ne a sinistra e neanche a destra… e quindi escludendo il centro, restano soltanto Lega e Italia dei Valori…
Ora la Lega è in profonda crisi e dopo aver condiviso quasi tutto con il Cavaliere, viene automaticamente esclusa da future alleanze, resta quindi colui che in questi anni, si è contraddistinto per le lotte fatte con mani pulite e per quelle espressioni indipendenti, che l’hanno saputa contraddistinguere…   
Ora comunque il suo leader, Antonio Di Pietro, ha capito che qualcosa sta cambiando, le regionali Siciliane lo hanno dimostrato, dove il proprio partito, non ha raggiunto neanche il quorum del 5%…, ed allora a questo punto bisogna decidersi con chi stare… a destra non lo vogliono, a sinistra manco a parlarne… Bersani, correttamente si è rotto di questo suo modo di fare…, ed allora ecco che a nome del suo stesso leader, l’IdV viene dichiarata… defunta!!!
Ora, che il servizio di Report, abbia dato la spallata necessaria è alquanto evidente, che il proprio partito, cerchi oggi attraverso i suoi uomini, in particolare con Donati, di isolare Di pietro e di andare quindi a convocare un’assemblea, convocando i propri delegati per un confronto, che porterà certamente alla scissione dello stesso partito è alquanto sicuro…
E’ evidente che, quanti ancora credevano alle parole del fondatore del partito, a quella onestà tanto decantata, a quelle parole manifestate contro Berlusconi ed il Presidente Napolitano, dettate forse allora, per far emergere e pubblicizzare, questo suo essere fuori dalle regole prestabilite, ecco che oggi, quanti credevano a quella onestà morale, si sono ricreduti…, ed oggi sono profondamente delusi!!!
Ma quei voti, già purtroppo quei voti, sono ancora necessari al M5Stelle per poter governare, perché è evidente che non serve a niente, aver fatto il boom, avere i numeri, se poi alla fine non riesci a governare…
Ora se andiamo a vedere i sondaggi, vediamo che il Centro Sinistra, grazie al premio di maggioranza, governerebbe con i propri seggi e quei voti anche dell’IdV non servirebbero a nulla… anche perché il risultato parte dalla convinzione che si possa raggiungere quello stimato 5,5% ma vedrete che non sarà così…, anzi penso che ormai, questo partito non avrà più del 3,8%…
E quindi questa alleanza non serve a nulla!!!
Non serve, all’immagine del M5Stelle, perchè è un ripiegare su personaggi legati alla vecchia politica e non rappresenta quanto i sostenitori con il proprio voto, alle appena concluse votazioni regionali, hanno richiesto… ( e da premettere che non ha influito la trasmissione REPORT andata in onda dopo le votazioni…)
Non serve, perché ormai è stato abbandonato dal suo stesso partito e dai suoi esponenti… che non medieranno mai i loro voti con il Movimento…
Non serve, perché non ha più niente da mettere al tavolo da gioco, se non il proprio patrimonio immobiliare…, ma ciò non farebbe altro che allontanare tutti coloro che finora vi hanno votato…
Non serve, perché per come dice Bersani…, non è utile ne al Paese ed ancor più al M5Stelle… ( questo lo dico io… ),  
Ed infine ancor di più, non serve lanciare idee, che non trovano alcuna logicità, se non espresse per voler far sorridere, come quelle relative alla Presidenza della Repubblica… e cerchiamo di mettere al Quirinale, persone che per meriti, hanno fatto grande la nostra Italia…
Come puoi ben capire… questo signore può certamente servire a tante cose…, ma nessuna a cui noi, siamo interessati…
Beppe, ti prego, capisco che siamo all’inizio di questo lungo viaggio, ma tu… cerca di non forzarci la mano… potresti pentirtene!!!

Beppe Grillo… ti prego NO!!!

Caro Beppe, 
io lo capisco, quanto sia fondamentale arrivato a questo punto, cavalcare l’onda lunga della protesta e dell’astensionismo e cercare di ottenere quei voti necessari per poter governare…
Ed ovviamente dove cercarli questi voti, certamente ne a sinistra e neanche a destra… e quindi escludendo il centro, restano soltanto Lega e Italia dei Valori…
Ora la Lega è in profonda crisi e dopo aver condiviso quasi tutto con il Cavaliere, viene automaticamente esclusa da future alleanze, resta quindi colui che in questi anni, si è contraddistinto per le lotte fatte con mani pulite e per quelle espressioni indipendenti, che l’hanno saputa contraddistinguere…   
Ora comunque il suo leader, Antonio Di Pietro, ha capito che qualcosa sta cambiando, le regionali Siciliane lo hanno dimostrato, dove il proprio partito, non ha raggiunto neanche il quorum del 5%…, ed allora a questo punto bisogna decidersi con chi stare… a destra non lo vogliono, a sinistra manco a parlarne… Bersani, correttamente si è rotto di questo suo modo di fare…, ed allora ecco che a nome del suo stesso leader, l’IdV viene dichiarata… defunta!!!
Ora, che il servizio di Report, abbia dato la spallata necessaria è alquanto evidente, che il proprio partito, cerchi oggi attraverso i suoi uomini, in particolare con Donati, di isolare Di pietro e di andare quindi a convocare un’assemblea, convocando i propri delegati per un confronto, che porterà certamente alla scissione dello stesso partito è alquanto sicuro…
E’ evidente che, quanti ancora credevano alle parole del fondatore del partito, a quella onestà tanto decantata, a quelle parole manifestate contro Berlusconi ed il Presidente Napolitano, dettate forse allora, per far emergere e pubblicizzare, questo suo essere fuori dalle regole prestabilite, ecco che oggi, quanti credevano a quella onestà morale, si sono ricreduti…, ed oggi sono profondamente delusi!!!
Ma quei voti, già purtroppo quei voti, sono ancora necessari al M5Stelle per poter governare, perché è evidente che non serve a niente, aver fatto il boom, avere i numeri, se poi alla fine non riesci a governare…
Ora se andiamo a vedere i sondaggi, vediamo che il Centro Sinistra, grazie al premio di maggioranza, governerebbe con i propri seggi e quei voti anche dell’IdV non servirebbero a nulla… anche perché il risultato parte dalla convinzione che si possa raggiungere quello stimato 5,5% ma vedrete che non sarà così…, anzi penso che ormai, questo partito non avrà più del 3,8%…
E quindi questa alleanza non serve a nulla!!!
Non serve, all’immagine del M5Stelle, perchè è un ripiegare su personaggi legati alla vecchia politica e non rappresenta quanto i sostenitori con il proprio voto, alle appena concluse votazioni regionali, hanno richiesto… ( e da premettere che non ha influito la trasmissione REPORT andata in onda dopo le votazioni…)
Non serve, perché ormai è stato abbandonato dal suo stesso partito e dai suoi esponenti… che non medieranno mai i loro voti con il Movimento…
Non serve, perché non ha più niente da mettere al tavolo da gioco, se non il proprio patrimonio immobiliare…, ma ciò non farebbe altro che allontanare tutti coloro che finora vi hanno votato…
Non serve, perché per come dice Bersani…, non è utile ne al Paese ed ancor più al M5Stelle… ( questo lo dico io… ),  
Ed infine ancor di più, non serve lanciare idee, che non trovano alcuna logicità, se non espresse per voler far sorridere, come quelle relative alla Presidenza della Repubblica… e cerchiamo di mettere al Quirinale, persone che per meriti, hanno fatto grande la nostra Italia…
Come puoi ben capire… questo signore può certamente servire a tante cose…, ma nessuna a cui noi, siamo interessati…
Beppe, ti prego, capisco che siamo all’inizio di questo lungo viaggio, ma tu… cerca di non forzarci la mano… potresti pentirtene!!!

Ferrara… hai fatto flop…

C’era una volta il figlio di un Senatore, nell’epoca in cui i questi contavano, godendo di quei privilegi, che erano ( senza voler intaccare nessuno), superiori certamente ai tempi d’oggi… e non mi riferisco a quelli economici, tanto messi oggi in discussione, ma in particolare a quelli morali, già quella sudditanza popolare, attraverso cui, tutte le porte venivano aperte…
Il bello è che quel Senatore era di Sinistra, già di un partito chiamato allora Partito Comunista Italiano, ma che di comunista portava soltanto il nome, perché ognuno di quei rappresentanti, viveva in maniera opposta, a quei principi di solidarietà, tanto teorizzati da Marx e Hengels…, optando infatti, per i privilegi che il sistema capitalista offriva loro, in agii e comodità…
Ecco che è proprio in questo contesto, che nasce e vive il piccolo Giuliano Ferrara, frequentando  le scuole cattoliche…( con quei principi ecclesiastici ) e le lezioni comuniste paternali ( mi sembra di vedere quel figlio del Senatore Peppone, che cresce in conflitto, tra questi insegnamenti, tentando  di poter giungere ad una corretta verità…
E chissà, forse per questa legittima confusione, che crescendo, si è venuta a manifestare questa completa incoerenza, non riuscendo ad indirizzare in maniera stabile le proprie decisioni, variando da sinistra a destra, senza mai optare in maniera chiara, quale principi andavano presi e quali esclusi…; forse avrebbe dovuto ascoltare quanto diceva Gesù ai suoi discepoli: nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro… 
E’ forse in questo si evince il cambiamento politico di questo uomo, dove a 21 anni gli viene affidato l’incarico dal partito comunista, quale responsabile fabbriche a Torino…
Quindi abbandona il Partito Comunista e segue quello Socialista di Craxi…
Poi, quando scopre che questo viene coinvolto nello scandalo di tangentopoli, comincia a criticare l’operato di quei magistrati a cominciare da quel Di Pietro, diventando nel 1994 Ministro del governo Berlusconi…
Cioè è passato dalla sinistra alla destra, con una semplicità che rasenta una completa mancanza di coerenza, quella sopra descritta penuria di certezze e ideali, consolidata da un pensiero labile, che non è mai stato in grado di radicare quelle convinzioni, che ognuno ( anche errate ) nel corso della propria vita possiede, ma che in lui, si sono sempre dimostrate effimere e fuggevoli…
Un giornalista preparato certamente, ma sempre di parte, a seconda di quale casacca politica vestisse, dove con parametri incoerenti negli anni, passa dall’attaccare il politico di turno e dopo qualche anno, decantarne virtù e meriti…
Questo è Giuliano Ferrara, difficile da comprendere, ed ancor di più difficile da compenetrarne questo suo pensiero così fallace… ed ora inizia ( forse dietro chissà quale suggerimento),  ad attaccare su Twitter, il Movimento 5 Stelle ed il suo portavoce Beppe Grillo…, dichiarando di aver rimediato il solito flop…
Mi chiedevo allora, ma di quale politica si occupa nel suo giornale ” Il Foglio “, di quella svolta forse nel Senegal o in Nigeria???
Si è accorto che il M5Stelle è diventato in Sicilia il primo partito, una cambiamento radicale storico, che mai a nessun partito era successo… in pochi mesi e con il sostegno economico dei cittadini,  un risultato inaspettato che cambierà anche a livello nazionale il quadro politico e Lui a differenza degli stessi giornalisti del giornale su cui scrive, strano a dirsi ( o meglio a conferma di quanto sopra… ) non se ne accorge minimamente…
Ed ora scrive: ha vinto, è arrivato tre…, ma guarda questo lo sapevamo già da noi… era logico che il geom. Cancelleri, non avrebbe potuto aspirare ad una poltrona così importante, dove da anni ci si stava preparando e dove si sono dovuti unire più partiti…, perchè vede Lei dimentica che, il candidato Crocetta, ha dovuto unire i voti del Partito Democratico ( 13,430), Unione di Centro ( 10,849), Movimento Politico di Crocetta ( 6,178 ) e Unione Democratica dei consumatori ( 0,0050 ) per un totale di 30,462 ed altrettanto a dovuto fare Nello Musumeci con PDL ( 12,912 ), Nello Musumeci Presidente ( 5,606 ), Cantiere Popolare ( 5,855 ) e Alleanza di Centro ( 0,262 ) per un totale di 24,635,  mentre invece il M5Stelle ha corso da solo…, già da solo e se ci fosse stato il premo di maggioranza, a quest’ora staremmo a parlare di un’altro quadro politico nel parlamento regionale…
Voler dare la colpa del 53% della diserzione alle urne a Beppe Grillo è follia pura, dimenticando che è proprio per il padrone del Suo giornale…, che gli elettori non si sono scomodati ad andare a votare… che è proprio per questi 17 anni di malgoverno che si è voluto preferire non andare al voto…, anche se io trovo sempre negativo non voler esprimere il proprio voto, anche perché alla fine, si premiano coloro che dopotutto si preferiva cambiare…
Voler parlare di Guglielmo Giannini e Marco Pannella, soltanto perché le fa comodo, dichiarando nel contempo comunque di: aver riempito le camere con propri parlamentari senza riuscire però a combinare un gran che, ma sempre con estrema dignità.., dimostra se c’è ne fosse stato bisogno, questa sua completa incoerenza e poi noi abbiamo bisogno di gente che cambia questo stato di cose… per iniziare a cacciare quanti, pur criticando hanno da sempre goduto e consumato di questa politica, lei tra i primi!!!
Caro Ferrara… è Lei che ha fatto Flop… credendo di manipolare noi cittadini, attraverso questo suo scrivere o nel condurre programmi propagandistici televisivi, che neanche in alcuni sistemi dittatoriali, sono stati nella forma così evidenti…
Lei, nella sua più completa cecità, non la poteva prevedere questa vittoria, del tutto inaspettata e del tutto nostra, a cui per fortuna Lei, non era stato invitato a partecipare…; oggi da noi, non raccoglie niente e quindi nell’andarsene in completo silenzio, le propongo un semplice rimedio, che deriva da una espressione del nostro amatissimo dialetto, che dice: continui a leccarsi la sarda…

Ferrara… hai fatto flop…

C’era una volta il figlio di un Senatore, nell’epoca in cui i questi contavano, godendo di quei privilegi, che erano ( senza voler intaccare nessuno), superiori certamente ai tempi d’oggi… e non mi riferisco a quelli economici, tanto messi oggi in discussione, ma in particolare a quelli morali, già quella sudditanza popolare, attraverso cui, tutte le porte venivano aperte…
Il bello è che quel Senatore era di Sinistra, già di un partito chiamato allora Partito Comunista Italiano, ma che di comunista portava soltanto il nome, perché ognuno di quei rappresentanti, viveva in maniera opposta, a quei principi di solidarietà, tanto teorizzati da Marx e Hengels…, optando infatti, per i privilegi che il sistema capitalista offriva loro, in agii e comodità…

Ecco che è proprio in questo contesto, che nasce e vive il piccolo Giuliano Ferrara, frequentando le scuole cattoliche…( con quei principi ecclesiastici ) e le lezioni comuniste paternali ( mi sembra di vedere quel figlio del Senatore Peppone, che cresce in conflitto, tra questi insegnamenti, tentando di poter giungere ad una corretta verità…
E chissà, forse per questa legittima confusione, che crescendo, si è venuta a manifestare questa completa incoerenza, non riuscendo ad indirizzare in maniera stabile le proprie decisioni, variando da sinistra a destra, senza mai optare in maniera chiara, quale principi andavano presi e quali esclusi.
Forse avrebbe dovuto ascoltare quanto diceva Gesù ai suoi discepoli: nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro… e chissàe in questo si evince il cambiamento politico di questo uomo, dove a 21 anni gli viene affidato l’incarico dal partito comunista, quale responsabile fabbriche a Torino.

Quindi abbandona il Partito Comunista e segue quello Socialista di Craxi.
Poi, quando scopre che questo viene coinvolto nello scandalo di tangentopoli, comincia a criticare l’operato di quei magistrati a cominciare da quel Di Pietro, diventando nel 1994 Ministro del governo Berlusconi…
Cioè è passato dalla sinistra alla destra, con una semplicità che rasenta una completa mancanza di coerenza, quella sopra descritta penuria di certezze e ideali, consolidata da un pensiero labile, che non è mai stato in grado di radicare quelle convinzioni, che ognuno ( anche errate ) nel corso della propria vita possiede, ma che in lui, si sono sempre dimostrate effimere e fuggevoli…
Un giornalista preparato certamente, ma sempre di parte, a seconda di quale casacca politica vestisse, dove con parametri incoerenti negli anni, passa dall’attaccare il politico di turno e dopo qualche anno, decantarne virtù e meriti…
Questo è Giuliano Ferrara, difficile da comprendere, ed ancor di più difficile da compenetrarne questo suo pensiero così fallace… ed ora inizia ( forse dietro chissà quale suggerimento), ad attaccare su Twitter, il Movimento 5 Stelle ed il suo portavoce Beppe Grillo…, dichiarando di aver rimediato il solito flop…
Mi chiedevo allora, ma di quale politica si occupa nel suo giornale ” Il Foglio “, di quella svolta forse nel Senegal o in Nigeria???
Si è accorto che il M5Stelle è diventato in Sicilia il primo partito, una cambiamento radicale storico, che mai a nessun partito era successo… in pochi mesi e con il sostegno economico dei cittadini, un risultato inaspettato che cambierà anche a livello nazionale il quadro politico e Lui a differenza degli stessi giornalisti del giornale su cui scrive, strano a dirsi ( o meglio a conferma di quanto sopra… ) non se ne accorge minimamente…
Ed ora scrive: ha vinto, è arrivato tre…, ma guarda questo lo sapevamo già da noi… era logico che il geom. Cancelleri, non avrebbe potuto aspirare ad una poltrona così importante, dove da anni ci si stava preparando e dove si sono dovuti unire più partiti…, perché vede Lei dimentica che, il candidato Crocetta, ha dovuto unire i voti del Partito Democratico ( 13,430), Unione di Centro ( 10,849), Movimento Politico di Crocetta ( 6,178 ) e Unione Democratica dei consumatori ( 0,0050 ) per un totale di 30,462 ed altrettanto a dovuto fare Nello Musumeci con PDL ( 12,912 ), Nello Musumeci Presidente ( 5,606 ), Cantiere Popolare ( 5,855 ) e Alleanza di Centro ( 0,262 ) per un totale di 24,635, mentre invece il M5Stelle ha corso da solo…, già da solo e se ci fosse stato il premo di maggioranza, a quest’ora staremmo a parlare di un’altro quadro politico nel parlamento regionale…

Voler dare la colpa del 53% della diserzione alle urne a Beppe Grillo è follia pura, dimenticando che è proprio per il padrone del Suo giornale…, che gli elettori non si sono scomodati ad andare a votare… che è proprio per questi 17 anni di malgoverno che si è voluto preferire non andare al voto…, anche se io trovo sempre negativo non voler esprimere il proprio voto, anche perché alla fine, si premiano coloro che dopotutto si preferiva cambiare…Voler parlare di Guglielmo Giannini e Marco Pannella, soltanto perché le fa comodo, dichiarando nel contempo comunque di: aver riempito le camere con propri parlamentari senza riuscire però a combinare un gran che, ma sempre con estrema dignità.., dimostra se c’è ne fosse stato bisogno, questa sua completa incoerenza e poi noi abbiamo bisogno di gente che cambia questo stato di cose… per iniziare a cacciare quanti, pur criticando hanno da sempre goduto e consumato di questa politica, lei tra i primi!!!
Caro Ferrara… è Lei che ha fatto Flop… credendo di manipolare noi cittadini, attraverso questo suo scrivere o nel condurre programmi propagandistici televisivi, che neanche in alcuni sistemi dittatoriali, sono stati nella forma così evidenti…Lei, nella sua più completa cecità, non la poteva prevedere questa vittoria, del tutto inaspettata e del tutto nostra, a cui per fortuna Lei, non era stato invitato a partecipare…; oggi da noi, non raccoglie niente e quindi nell’andarsene in completo silenzio, le propongo un semplice rimedio, che deriva da una espressione del nostro amatissimo dialetto, che dice: continui a leccarsi la sarda…