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La mia libertà finisce dove incomincia la vostra...

I Subappalti reali e quelli fittizi…

Sono molti gli Imprenditori a non conoscere ( o a far finta di non conoscere…), che vi sono gravi risvolti penali per chi viola le norme in fase di esecuzione dei lavori. 
Innanzitutto inizierò trattando il subappalto autorizzato, ne approfondirò le condizioni perché la richiesta formulata possa essere accettata e le modalità perché questa possa essere conforme alla normativa vigente.
Altresì, tratterò delle conseguenze del subappalto non autorizzato, analizzando le procedure di autorizzazione che vanno redatte all’Ente Appaltante e soprattutto l’avallimento con la dimostrazione, in sede di gara, sia del possesso dei requisiti di qualificazione richiesti da una stazione appaltante per la partecipazione ad una specifica procedura di affidamento (art. 49 del D.Lgs. 163/2006) che quanto finalizzato alla dimostrazione della stabile disponibilità dei requisiti necessari per conseguire l’attestazione di qualificazione che abilita l’operatore economico alla partecipazione a future procedure di affidamento (art. 50 del D.Lgs. 163/2006).
Come ben sappiamo ( almeno per chi opera nel ns. settore…), la nozione di subappalto, nell’ambito dei contratti pubblici, per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture, si ritrova nell’Art. 118 del D.lgs 163/2006.
Ora, l’articolo sopra citato, non modifica quanto in precedenza formulato in materia di subappalto, ma inserisce in un’unica norma, i principi dettati dalle “Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”.
E’ quindi alla luce di quanto sopra, possiamo dire che, costituisce Subappalto: qualunque tipo di contratto che intercorre tra l’appaltatore ed un terzo, in virtù del quale, alcune delle prestazioni appaltate, non vengono eseguite direttamente dall’appaltatore con la propria organizzazione, bensì demandate a soggetti terzi, giuridicamente distinti ed in relazione ai quali, si pone l’esigenza che questi siano qualificati ed in regola con la cosiddetta disciplina antimafia.
In ogni caso, il subappalto qualunque possa esserne l’importo è sempre soggetto ad autorizzazione del Committente, sia esso pubblico che privato, ( l’importo infatti è fondamentale soltanto ai soli fini della durata massima del procedimento di autorizzazione in  15  o 30 giorni ).
Il subappalto è sottoposto e condizionato ai seguenti obblighi:
– il primo è l’obbligo per il concorrente all’atto dell’offerta di indicare i lavori o parti di opere, servizi o forniture o parti di queste che intende subappaltare la cosiddetta dichiarazione di subappalto;
– il secondo è l’obbligo per l’affidatario di depositare copia del contratto di subappalto presso la stazione appaltante almeno 20 giorni prima dell’inizio delle prestazioni; 
– il terzo è l’obbligo di produrre, contestualmente al deposito del contratto, le certificazioni attestanti il possesso dei requisiti di qualificazione del subappaltatore prescritti dal codice e l’attestazione anche del possesso dei requisiti generali cui all’art. 38 del D.lgs 163/2006.
Ovviamente, nel caso in cui una impresa ( aggiudicataria di una gara d’appalto ), non dichiarasse in fase di gara, la propria disponibilità a subappaltare, comporta per l’impresa stessa, l’impossibilità di avvalersi del subappalto ( così come confermato con la Circolare del Ministero dei Lavori Pubblici, in data 22 giugno 2000 n. 823/400/93).
È fondamentale infatti che, la dichiarazione resa dalla ditta appaltante all’atto della presentazione dell’offerta, secondo cui questa si riserva di subappaltare alcuni lavori in caso di aggiudicazione, costituisce un presupposto essenziale non ai fini della partecipazione alla gara, ma in vista della successiva autorizzazione della stazione appaltante.
Comunque, la incompletezza o l’erroneità della dichiarazione, non è assunta quale fondamento di un provvedimento di esclusione, ma costituisce soltanto impedimento per l’aggiudicataria a ricorrere al subappalto (così come riportato nel Cons. Stato, Sez. V, 23 giugno 1999 n. 438; T.A.R. Piemonte 28 settembre 2007 n. 2984; T.A.R. Catania, Sez. IV, 7 luglio 2006 n. 1111; T.A.R. Napoli, Sez. I, 20 luglio 1998 n. 2446, Tar Friuli Venezia Giulia, Sez. I, 8 giugno 2009 n. 462 ed in senso analogo da ult. Cons. Stato, Sez. IV, sent. 12 giugno 2009, n. 3696)
Con una recente sentenza, il Consiglio di Stato ha specificato comunque che: le dichiarazioni di subappalto debbono comunque individuare con precisione quali lavori o «parti di opere», anche all’interno di quella stessa categoria, si intendono subappaltare, onde consentire di verificare se la qualificazione posseduta autorizzi l’impresa ad eseguire le lavorazioni rimanenti, escluse dal subappalto; a maggior ragione, nel caso di impresa del tutto sprovvista di qualificazione, la dichiarazione dovrà riferirsi inequivocabilmente a tutte le opere appartenenti alla categoria” (Sez. IV, 21 aprile 2009 n. 2435, che conferma quanto precedentemente dichiarato dal Tar Lazio – Roma, Sez. 1.19 nel novembre 2007, n. 11330).
Inoltre si è ribadito l’illegittimità per genericità e cioè la dichiarazione con la quale una ditta partecipante ad una gara di appalto si era limitata ad affermare di voler subappaltare tutte le lavorazioni nel massimo consentito dalla legge. 

L’art. 118, comma 2, punto 1, del D.lgs 163/2006 prevede espressamente la possibilità di affidare in subappalto o in cottimo a condizione che i concorrenti all’atto dell’offerta abbiano indicato i lavori o le parti di opere ovvero di servizi e le forniture o parti di servizi e forniture che intendono subappaltare o concedere in cottimo ( inammissibilità che era già stata ben evidenziata dal Tar Sardegna con sentenza del 27 settembre 2007 n. 1764 ).
Per quanto sopra, la ditta non può limitarsi a dichiarare genericamente di voler subappaltare tutti i lavori che la legge le consente, ma deve specificare in modo analitico e puntuale, quali lavori intenda subappaltare ed in mancanza di tale specificazione, la dichiarazione non può soddisfare la condizione normativa richiesta e quindi deve ritenersi invalida.
Caso diverso invece quando è il bando di gara, che legittimamente esclude la possibilità di subappaltare, in ragione della specificità tecnica delle stesse…
Giustamente, se un soggetto in fase d’offerta, abbia reso tale dichiarazione, essendo questa in contrasto con quanto richiesto nel bando, egli è suscettibile di essere escluso dalla gara, poiché si è posto nella condizione di presentare un offerta che per modalità di esecuzione è difforme dalla lex specialis (Tar Veneto, Sez. I, 5 agosto 2009 n. 2314 e Cons. di Stato, Sez. V, n. 4382/2008, contraria T.A.R. Lazio, III, n. 2799/2007, secondo cui la dichiarazione circa il subappalto è in contrasto con quanto previsto dal bando).
E’ comunque fatto salvo che, se in fase di gara nella dichiarazione il concorrente abbia superato le percentuali massime di subappalto previste nel bando, tale errore non comporta l’esclusione del concorrente, ma l’impossibilità di ricorrere al subappalto in caso di aggiudicazione (Cons. di stato, Sez. IV, 12 giugno 2009 n. 3696).
Cosa avviene invece in caso di violazione delle norme in tema di subappalto…???
In fase di esecuzione, la violazione delle sopraddette norme, determina gravi conseguenze civili e penali.
Il contratto di subappalto stipulato in assenza di autorizzazione è nullo per violazione delle norme imperative, mentre quello sottoscritto in violazione della percentuale massima consentita dalla legge resta nullo ai sensi dell’art. 1418 ce., per la sola parte eccedente la percentuale consentita (si veda Tar Lazio, Roma, Sez. Ili quater, 29 aprile 2009 n. 4401).

L’art. 21 della legge n. 646/1982 e s.m.i. nelle sopra riportate ipotesi conferisce alla stazione appaltante la facoltà di chiedere la risoluzione, assimilabile alla risoluzione per inadempimento, del contratto principale di appalto, alla luce della rottura del rapporto fiduciario e la sospensione dei pagamenti in favore dell’appaltatore, in quanto fatto potenzialmente produttivo di danno (Cass. Civ. n. 8421/2000). 

La decisione di chiedere la risoluzione è attribuita alla discrezionalità della stazione appaltante la quale dovrà compiere una valutazione dei contrapposti interessi (si veda determina dell’AVLP n. 20/2000).
Il subappalto non autorizzato determina anche conseguenze penali: la norma fondamentale è rappresentata dall’art. 21 della legge n. 646/1982 e s.m.i. che prevede la sanzione, a carico dell’appaltatore, dell’arresto da sei mesi ad un anno e di un’ammenda non inferiore ad un terzo del valore complessivo dell’opera ricevuta in appalto, ed a carico del subappaltatore e dell’affidatario del cottimo, dell’arresto da sei mesi ad un anno e di un’ammenda pari ad un terzo del valore dell’opera ricevuta in subappalto o in cottimo. Il funzionario è invece assai più pesantemente colpito ai sensi dell’art. 10 quinquies della legge del 1965, n. 575, con la reclusione da due a quattro anni.
Per finire segnalo che, nel caso del raggruppamento temporaneo, aggiudicatario di una gara di appalto, soltanto l’impresa capogruppo e mandataria può stipulare il contratto di subappalto, atteso che il rapporto si costituisce in capo all’associazione temporanea, nella persona dell’impresa mandataria, e non in capo ai singoli componenti. 
La Suprema corte ha chiarito infatti che le mandanti non possono disporre, mediante contratti di subappalto, di obbligazioni di cui non sono direttamente titolari (Cons. Stato, Sez. V, 21 novembre 2007 n. 5906).
Caso interessante è quello sulle attività concernenti la fornitura e posa in opera di conglomerati bituminosi, così come riportato nella pagina della Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture:
Deliberazione n. 35 – Adunanza del 03 Settembre 2008 – N. 23249/08

Bersani si decida… sfidi Grillo!!!

” Rinunci ai 48 milioni di euro dei contributi elettorali e andiamo a governare insieme…”, ecco come si presenta Beppe Grillo… che ormai gioca a carte scoperte ed alza la posta nei confronti del Partito Democratico…

La sfida è lanciata… e Bersani che è una persona estremamente intelligente, deve saperla cogliere al volo… e rilanciare la posta!!!
Certo è ovvio che dire no ai rimborsi elettorali, soprattutto per il suo partito è un colpo difficile da digerire, ma considerato che molti di quelli al proprio interno, la stanno pugnalano da dietro ( dicendo di essere d’accordo con quanto richiesto oggi dal M5Stelle), Lei con un colpo oggi… può prendere ” due piccioni con una fava…“.
Elabori un programma e blindi il M5Stelle con una serie di interventi da farsi immediatamente, stabilisca i punti e li ufficializzi definitivamente, così ognuno risponderà delle proprie scelte, prima politiche e poi nazionali…

Certamente oggi qualcuno oltre che porgerle la mano, le sta consegnando anche la penna per firmare ciò che potrebbe sembrare una condanna… ma è proprio grazie a quella firma che invece dimostrerà la Sua lungimiranza!!!

Grillo la invita a firmare… Lei firmi e ponga a Lui le Sue condizioni, i Suoi punti ed il Suo programma.
FIRMI… e accetti di portare a compimento tutte quelle riforme, a cominciare da tutte quelle leggi fatte at personam, legittimo impedimento, Anti corruzione, Abolizione delle province, Eliminazione dei privilegi per i parlamentari, Riduzione degli stipendi, Anti corruzione, Referendum sia abrogativi che propositivi senza quorum e soprattutto la rinuncia ai rimborsi elettorali…

Penso che se accetta queste condizioni oggi, domani il Suo partito recupererà almeno il 20% degli elettori che oggi si sono astenuti, ma soprattutto toglierà al M5Stelle più del 30% dei voti oggi ricevuti…
Lei deve scegliere, senza alcun condizionamento, non quanto richiesto dal M5Stelle, ma da quanto i suoi stessi colleghi parlamentari, oggi, la consigliano in maniera errata e scorretta…
Come finti amici, non desiderano altro che farla crollare, per sostituirsi alla Sua persona e soprattutto all’incarico a Lei affidato!!!  Non ci caschi…

Habemus papam… Papa Francesco.

La fumata è bianca… abbiamo il nuovo Papa…
Chi sarà???
Sarà Italiano oppure straniero???
Anche se tutti dicono che sarà Italiano… io penso che sarà straniero… per me sarà del continente Americano, non so se possa essere Messicano, Brasiliano o degli Stati Uniti…
Vedremo a breve… chissà non mi dispiacerebbe anche se fosse Africano…
Comunque tutte le campane a Roma stanno suonando a festa, le persone sono tutte raccolte in festa, tutti vogliono sapere chi è ed aspettano dal loggione cosa dirà…
Tutto il mondo, guarda a questo evento con trepidazione, sperano di vedere con questo nuovo Papa, finalmente un definitivo cambiamento!!!
I cardinali hanno eletto dopo cinque votazioni il nuovo Pontefice e sembrava che Angelo Scola potesse essere il favorito e più accreditato… ma io ho dei dubbi su questa scelta…
Vabbè… aspettiamo e vediamo che succede…
Un’ora e mezza dopo…
Ho appena finito di dire che sarà dell’altra parte del mondo… sicuramente latino americano!!!
Ecco sta uscendo… il nuovo Papa è ARGENTINO!!!
Un uomo semplice, che con grande timidezza, manifesta quell’amore per la propria Chiesa e partendo da quei valori d’ispirazione, inizia a pregare, coinvolgendo tutti in un grande silenzio… 
E poi, quell’indulgenza concessa a tutti coloro che erano presenti ed in ascolto, in radio e tv, quella continua ricerca di fratellanza e di rispetto, quel voler ricordare il Papa emerito, quell’amore che traspare dal suo viso, dalle sue parole, dai suoi gesti…
Ed ancora, quel non volersi staccare dai suoi fedeli, nel voler chiedere nuovamente il microfono per porgere quell’educato saluto a tutti…
La Chiesa sembra aver voltato pagina, cinque fumate sono state necessarie perché quegli uomini potessero decidere…, ma una soltanto è stata necessaria perché i cardinali ricevessero lo Spirito Santo, per scegliere colui che fosse oggi predestinato…
La Chiesa riparte dall’umiltà di S.Francesco…, dalla preghiera e da una nuova missione di evangelizzazione, di pace e di fratellanza… non soltanto per i cattolici, ma per tutti quanti.
Si  cambia pagina, bisogna ricominciare nuovamente a ridare alla Chiesa quel giusto posto che le compete, che la riavvicini al suo popolo, ai suoi fedeli, a quei principi di verità, che la allontanino da scandali e da quanto nulla centri con la fede e la Chiesa!!!
C’è tanto da fare… me ho l’impressione che siamo in buone mani… Auguri Francesco.    

Bersani si decida… sfidi Grillo!!!

” Rinunci ai 48 milioni di euro dei contributi elettorali e andiamo a governare insieme…”, ecco come si presenta Beppe Grillo… che ormai gioca a carte scoperte ed alza la posta nei confronti del Partito Democratico…

La sfida è lanciata… e Bersani che è una persona estremamente intelligente, deve saperla cogliere al volo… e rilanciare la posta!!!
Certo è ovvio che dire no ai rimborsi elettorali, soprattutto per il suo partito è un colpo difficile da digerire, ma considerato che molti di quelli al proprio interno, la stanno pugnalano da dietro ( dicendo di essere d’accordo con quanto richiesto oggi dal M5Stelle), Lei con un colpo oggi… può prendere ” due piccioni con una fava…“.
Elabori un programma e blindi il M5Stelle con una serie di interventi da farsi immediatamente, stabilisca i punti e li ufficializzi definitivamente, così ognuno risponderà delle proprie scelte, prima politiche e poi nazionali…

Certamente oggi qualcuno oltre che porgerle la mano, le sta consegnando anche la penna per firmare ciò che potrebbe sembrare una condanna… ma è proprio grazie a quella firma che invece dimostrerà la Sua lungimiranza!!!

Grillo la invita a firmare… Lei firmi e ponga a Lui le Sue condizioni, i Suoi punti ed il Suo programma.
FIRMI… e accetti di portare a compimento tutte quelle riforme, a cominciare da tutte quelle leggi fatte at personam, legittimo impedimento, Anti corruzione, Abolizione delle province, Eliminazione dei privilegi per i parlamentari, Riduzione degli stipendi, Anti corruzione, Referendum sia abrogativi che propositivi senza quorum e soprattutto la rinuncia ai rimborsi elettorali…

Penso che se accetta queste condizioni oggi, domani il Suo partito recupererà almeno il 20% degli elettori che oggi si sono astenuti, ma soprattutto toglierà al M5Stelle più del 30% dei voti oggi ricevuti…
Lei deve scegliere, senza alcun condizionamento, non quanto richiesto dal M5Stelle, ma da quanto i suoi stessi colleghi parlamentari, oggi, la consigliano in maniera errata e scorretta…
Come finti amici, non desiderano altro che farla crollare, per sostituirsi alla Sua persona e soprattutto all’incarico a Lei affidato!!!  Non ci caschi…

Habemus papam… Papa Francesco.

La fumata è bianca… abbiamo il nuovo Papa…
Chi sarà???
Sarà Italiano oppure straniero???
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Vedremo a breve… chissà non mi dispiacerebbe anche se fosse Africano…
Comunque tutte le campane a Roma stanno suonando a festa, le persone sono tutte raccolte in festa, tutti vogliono sapere chi è ed aspettano dal loggione cosa dirà…
Tutto il mondo, guarda a questo evento con trepidazione, sperano di vedere con questo nuovo Papa, finalmente un definitivo cambiamento!!!
I cardinali hanno eletto dopo cinque votazioni il nuovo Pontefice e sembrava che Angelo Scola potesse essere il favorito e più accreditato… ma io ho dei dubbi su questa scelta…
Vabbè… aspettiamo e vediamo che succede…
Un’ora e mezza dopo…
Ho appena finito di dire che sarà dell’altra parte del mondo… sicuramente latino americano!!!
Ecco sta uscendo… il nuovo Papa è ARGENTINO!!!
Un uomo semplice, che con grande timidezza, manifesta quell’amore per la propria Chiesa e partendo da quei valori d’ispirazione, inizia a pregare, coinvolgendo tutti in un grande silenzio… 
E poi, quell’indulgenza concessa a tutti coloro che erano presenti ed in ascolto, in radio e tv, quella continua ricerca di fratellanza e di rispetto, quel voler ricordare il Papa emerito, quell’amore che traspare dal suo viso, dalle sue parole, dai suoi gesti…
Ed ancora, quel non volersi staccare dai suoi fedeli, nel voler chiedere nuovamente il microfono per porgere quell’educato saluto a tutti…
La Chiesa sembra aver voltato pagina, cinque fumate sono state necessarie perché quegli uomini potessero decidere…, ma una soltanto è stata necessaria perché i cardinali ricevessero lo Spirito Santo, per scegliere colui che fosse oggi predestinato…
La Chiesa riparte dall’umiltà di S.Francesco…, dalla preghiera e da una nuova missione di evangelizzazione, di pace e di fratellanza… non soltanto per i cattolici, ma per tutti quanti.
Si  cambia pagina, bisogna ricominciare nuovamente a ridare alla Chiesa quel giusto posto che le compete, che la riavvicini al suo popolo, ai suoi fedeli, a quei principi di verità, che la allontanino da scandali e da quanto nulla centri con la fede e la Chiesa!!!
C’è tanto da fare… me ho l’impressione che siamo in buone mani… Auguri Francesco.    

Legittimo impedimento…

Nel codice penale è previsto che ogni cittadino ha diritto a far spostare un’udienza di un processo che lo riguarda se ha un impedimento, che però precisa la legge, deve essere effettivo ed assoluto…
Una malattia, può rientrare in un caso tipico…
Quanto sopra vale per tutti, ma nel caso che l’imputato sia anche Presidente del Consiglio le cose cambiano, infatti è intervenuta una legge, che ha esteso di molto le circostanze in cui egli può chiedere di non dover presenziare al dibattimento e quindi di rinviare…
Quali sono questi casi…???
Per esempio in caso di concomitante esercizio di una o più delle attribuzioni previste per leggi, oppure dai regolamenti e delle relative attività preparatorie e consequenziali; ed ancora per ogni attività, derivante da funzioni di Governo…

Il bello è che ai tempi ( 2011 ) era stato fatto pure un referendum, promosso da Italia dei Valori e come sapete era necessario affinché il referendum fosse considerato valido, una richiesta la partecipazione al voto, per il 50% più uno degli aventi diritto, quorum che poi fu  raggiunto con il 54,78%, e comunque anche se la maggioranza dei SÌ aveva scelto di abrogare la norme sottoposte a referendum…, alla fine sappiamo come è andata a finire!!!
Ed allora quindi chi decide???
Di solito dovrebbe essere il tribunale a ricevere la richiesta dell’imputato ed a prenderne le decisioni conseguenti,  ma come abbiamo ben capito, nel caso del Presidente del Consiglio, le procedure sono differenti e cioè ove la presidenza del Consiglio dei ministri attesti che l’impedimento è continuativo e correlato allo svolgimento delle funzioni di cui alla presente legge, il giudice è tenuto a rinviare il processo a udienza successiva al periodo indicato, che non può, comunque, essere superiore a 6 mesi…

Ed ancora questa legge che il Parlamento ha promulgato nel 2010 e che doveva avere una validità temporanea di diciotto mesi è rimasta ferma presso la Commissione Affari Costituzionali e quindi continua ad essere purtroppo ancora applicata…
Ed ecco che alla fine alcuni giudici, dichiarano la incostituzionalità della legge, mentre altri continuano ad osservarla…, in Italia tutto è retto su questo principio dell’alternativa, perché non si giunga mai ad una soluzione…
Non ci resta che sperare che qualcosa finalmente possa cambiare… 
Dover ascoltare stasera, certe trasmissioni televisive di parte, pilotate in tutto, con interviste a giornalisti, politici e medici che manifestano tutta la loro disapprovazione, mi convince sempre di più, di vivere in questo Paese che di democratico ormai nulla possiede… e che viene rappresentata da soggetti, senza la ben ché minima personalità!!!

Legittimo impedimento…

Nel codice penale è previsto che ogni cittadino ha diritto a far spostare un’udienza di un processo che lo riguarda se ha un impedimento, che però precisa la legge, deve essere effettivo ed assoluto…
Una malattia, può rientrare in un caso tipico…
Quanto sopra vale per tutti, ma nel caso che l’imputato sia anche Presidente del Consiglio le cose cambiano, infatti è intervenuta una legge, che ha esteso di molto le circostanze in cui egli può chiedere di non dover presenziare al dibattimento e quindi di rinviare…
Quali sono questi casi…???
Per esempio in caso di concomitante esercizio di una o più delle attribuzioni previste per leggi, oppure dai regolamenti e delle relative attività preparatorie e consequenziali; ed ancora per ogni attività, derivante da funzioni di Governo…

Il bello è che ai tempi ( 2011 ) era stato fatto pure un referendum, promosso da Italia dei Valori e come sapete era necessario affinché il referendum fosse considerato valido, una richiesta la partecipazione al voto, per il 50% più uno degli aventi diritto, quorum che poi fu  raggiunto con il 54,78%, e comunque anche se la maggioranza dei SÌ aveva scelto di abrogare la norme sottoposte a referendum…, alla fine sappiamo come è andata a finire!!!
Ed allora quindi chi decide???
Di solito dovrebbe essere il tribunale a ricevere la richiesta dell’imputato ed a prenderne le decisioni conseguenti,  ma come abbiamo ben capito, nel caso del Presidente del Consiglio, le procedure sono differenti e cioè ove la presidenza del Consiglio dei ministri attesti che l’impedimento è continuativo e correlato allo svolgimento delle funzioni di cui alla presente legge, il giudice è tenuto a rinviare il processo a udienza successiva al periodo indicato, che non può, comunque, essere superiore a 6 mesi…

Ed ancora questa legge che il Parlamento ha promulgato nel 2010 e che doveva avere una validità temporanea di diciotto mesi è rimasta ferma presso la Commissione Affari Costituzionali e quindi continua ad essere purtroppo ancora applicata…
Ed ecco che alla fine alcuni giudici, dichiarano la incostituzionalità della legge, mentre altri continuano ad osservarla…, in Italia tutto è retto su questo principio dell’alternativa, perché non si giunga mai ad una soluzione…
Non ci resta che sperare che qualcosa finalmente possa cambiare… 
Dover ascoltare stasera, certe trasmissioni televisive di parte, pilotate in tutto, con interviste a giornalisti, politici e medici che manifestano tutta la loro disapprovazione, mi convince sempre di più, di vivere in questo Paese che di democratico ormai nulla possiede… e che viene rappresentata da soggetti, senza la ben ché minima personalità!!!

I silenzi di Ratzinger…

Sembra incredibile, ma tra quanto riportato nella trasmissione televisiva delle “Iene” e quanto scritto nel quotidiano “Il Secolo XIX”, non si può che restare sgomenti…
Sembra che nel 2003 il vescovo di Savona Domenico Calcagno, avesse scritto a Ratzinger per segnalare il caso di un prete pedofilo, don Nello Giraudo, ma, nonostante questi fosse stato informato ufficialmente di quanto accaduto e soprattutto nella sua veste di Prefetto per la congregazione della fede ( l’unico organo deputato a vigilare sulla correttezza della dottrina cattolica), come nulla fosse, non pensò di denunciarlo…
Nel frattempo il vescovo è diventato cardinale, ed oggi è uno di quelli che parteciperà al Conclave;   certo non vorrei essere nei suoi panni, che come Ponzio Pilato se ne lavò le mani, attendendo con la sua richiesta, un eventuale consiglio da adottarsi, circa il comportamento del sacerdote pedofilo, risposta che non giunse…
E quindi, al silenzio dell’allora prefetto…, si liberò la propria coscienza, adottando quanto fosse in suo potere e cioè cerco di evitare che il sacerdote, potesse avere contatti con bambini o adolescenti… ( quanto egli fosse poi riuscito nell’intento è tutto da dimostrare, anche perché non poteva essere sempre presente con il sacerdote… e soprattutto questo, avendo saputo di essere controllato, si sarà mosso con molta circospezione…).
La cosa grave e che a conoscenza dei comportamenti di don Giraudo, non era solo il cardinal Calcagno, ma anche i vescovi Giulio Sanguineti e Dante Lanfranconi…, ed invece d’intervenire si è preferito spostare il sacerdote in altre parrocchie, facendo immagino altrettanto “male”, in ogni posto in cui sia andato, con il pieno appoggio del Vaticano che non ha mosso foglia…
Anzi, a gravare ancor più questa silenziosa e vergognosa posizione della Chiesa è l’avergli permesso ( proprio a questo pedofilo ) di aprire una comunità per bambini disagiati a Feglino…; ora lascio ad ognuno di voi immaginare, quali abusi avranno dovuto subire quei piccoli ospiti…
Un vero schifo, perpetrato da una curia, che aveva ( ma posso certamente dire che ha…), come unica preoccupazione, quella di salvaguardare l’immagine esteriore, tralasciando lo spirito interiore, al solo fine di mantenere occultata e sotto controllo, queste continue situazioni vergognose…
Ovviamente come si dice… “Dio li fa e fra di loro si accoppiano” e difatti la classe dei preti ha molte parti in comune…, già forse anche troppe…
In questi giorni di conclave, forse è meglio che tra loro si faccia ( come realizzato con le nostre elezioni) un po di pulizia… 
Qualcuno ha avuto il coraggio di autoescludersi, vedasi il caso del  card. O’Brien per condotta sessuale inaccettabile…; un vero peccato, perché essendo un cardinale…, era quasi giunto alla fine della propria carriera, e poteva diventare chissà il nuovo Papa…, forse avrebbe festeggiato al Vaticano, copiando il modello tanto chiacchierato ed in voga nel nostro Stato e cioè quel bunga-bunga…  
Pian piano, cominciano ad emergere le ombre su quelle misteriose abdicazioni, dell’emerito ( pochissimo emerito… se quanto riportato dovesse corrispondere al vero… ) Joseph Ratzinger e sono altrettanto convinto, che a breve, tra protezioni e blindature, ulteriori informazioni emergeranno, chiarendo definitivamente quelle corresponsabilità, che ognuno di loro ha avuto, in questi anni di drammatiche e vergognose circostanze…  
Vorrei concludere con un aforisma che a questi sopraddetti signori molto si addice: tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri!!!

I silenzi di Ratzinger…

Sembra incredibile, ma tra quanto riportato nella trasmissione televisiva delle “Iene” e quanto scritto nel quotidiano “Il Secolo XIX”, non si può che restare sgomenti…
Sembra che nel 2003 il vescovo di Savona Domenico Calcagno, avesse scritto a Ratzinger per segnalare il caso di un prete pedofilo, don Nello Giraudo, ma, nonostante questi fosse stato informato ufficialmente di quanto accaduto e soprattutto nella sua veste di Prefetto per la congregazione della fede ( l’unico organo deputato a vigilare sulla correttezza della dottrina cattolica), come nulla fosse, non pensò di denunciarlo…
Nel frattempo il vescovo è diventato cardinale, ed oggi è uno di quelli che parteciperà al Conclave;   certo non vorrei essere nei suoi panni, che come Ponzio Pilato se ne lavò le mani, attendendo con la sua richiesta, un eventuale consiglio da adottarsi, circa il comportamento del sacerdote pedofilo, risposta che non giunse…
E quindi, al silenzio dell’allora prefetto…, si liberò la propria coscienza, adottando quanto fosse in suo potere e cioè cerco di evitare che il sacerdote, potesse avere contatti con bambini o adolescenti… ( quanto egli fosse poi riuscito nell’intento è tutto da dimostrare, anche perché non poteva essere sempre presente con il sacerdote… e soprattutto questo, avendo saputo di essere controllato, si sarà mosso con molta circospezione…).
La cosa grave e che a conoscenza dei comportamenti di don Giraudo, non era solo il cardinal Calcagno, ma anche i vescovi Giulio Sanguineti e Dante Lanfranconi…, ed invece d’intervenire si è preferito spostare il sacerdote in altre parrocchie, facendo immagino altrettanto “male”, in ogni posto in cui sia andato, con il pieno appoggio del Vaticano che non ha mosso foglia…
Anzi, a gravare ancor più questa silenziosa e vergognosa posizione della Chiesa è l’avergli permesso ( proprio a questo pedofilo ) di aprire una comunità per bambini disagiati a Feglino…; ora lascio ad ognuno di voi immaginare, quali abusi avranno dovuto subire quei piccoli ospiti…
Un vero schifo, perpetrato da una curia, che aveva ( ma posso certamente dire che ha…), come unica preoccupazione, quella di salvaguardare l’immagine esteriore, tralasciando lo spirito interiore, al solo fine di mantenere occultata e sotto controllo, queste continue situazioni vergognose…
Ovviamente come si dice… “Dio li fa e fra di loro si accoppiano” e difatti la classe dei preti ha molte parti in comune…, già forse anche troppe…
In questi giorni di conclave, forse è meglio che tra loro si faccia ( come realizzato con le nostre elezioni) un po di pulizia… 
Qualcuno ha avuto il coraggio di autoescludersi, vedasi il caso del  card. O’Brien per condotta sessuale inaccettabile…; un vero peccato, perché essendo un cardinale…, era quasi giunto alla fine della propria carriera, e poteva diventare chissà il nuovo Papa…, forse avrebbe festeggiato al Vaticano, copiando il modello tanto chiacchierato ed in voga nel nostro Stato e cioè quel bunga-bunga…  
Pian piano, cominciano ad emergere le ombre su quelle misteriose abdicazioni, dell’emerito ( pochissimo emerito… se quanto riportato dovesse corrispondere al vero… ) Joseph Ratzinger e sono altrettanto convinto, che a breve, tra protezioni e blindature, ulteriori informazioni emergeranno, chiarendo definitivamente quelle corresponsabilità, che ognuno di loro ha avuto, in questi anni di drammatiche e vergognose circostanze…  
Vorrei concludere con un aforisma che a questi sopraddetti signori molto si addice: tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri!!!

Fumata nera al Vaticano…

A seguito di quanto accaduto dopo l’esperienza spionistica di Vatileaks, ormai non ci si fida più di nessuno, neanche dei cardinali… 
Ed allora si procede a blindare il conclave, in particolare la Cappella Sistina ed il Residence S. Marta, sottoponendoli ad ogni sorta di bonifica ambientale…
Si procede quindi alla ricerca di cimici, microspie, trasmissione in/out, segnali telefonici, si esamina lo spettro radio dalle VLF alle SHF allo scopo di individuare eventuali dispositivi d’intercettazione, sia audio sia video, utilizzanti qualsiasi tipo di modulazione sia analogica che digitale, si prosegue con il controllo elettronico dei locali, degli arredi, dei suppellettili e delle pareti allo scopo di individuare, medianti rivelatore, eventuali dispositivi di qualsiasi natura occultati, si verifica la presenza di software o dispositivi d’intercettazione telematica sui computer presenti nei locali ispezionati, si procede al controllo della loro protezione da possibili attacchi esterni, da accessi non autorizzati e da dispositivi di controllo inseriti in alcune parti del computer. 
Altro di riservatezza…, qui si tratta di “isolamento totale”!!!
Un conclave eretto da un ordine: silenzio assoluto.
Niente deve essere intercettato, nulla deve trasparire, in particolare le critiche sulla gestione della Curia, su quella mancanza di coordinamento o sulle difficoltà nei rapporti tra gli episcopati…
E’ evidente che questo ulteriore ritardo, serve a trovare una intesa ancor prima dell’inizio del Concilio, per evitare poi, successivamente quelle lungaggini o ripetizioni di votazioni, che verrebbero considerate da parte di tutti, come una mancanza di coesione…
E quindi ancora oggi, non sappiamo quando inizierà il conclave, per adesso gli incontri si svolgono presso l’Aula del Sinodo, e si vede come tra i cardinali, è palesemente evidente uno stato confusionale, sia per non aver ben compreso le dimissioni di Benedetto XVI, sia perché non è stato ben chiarito chi ci fosse, dietro i cosiddetti corvi, nella vicenda Vatileaks ed in particolare cosa ha inciso su quelle affrettate abdigazioni….
Nessuno tra loro si sente tranquillo, ognuno spera di capirci qualcosa, e si affidano prettamente a quanto gli viene concesso di sapere…, anche perché l’apparato di sicurezza, se da un lato li protegge, da un altro lato li controlla…, evitando così particolari tensioni nei momenti di privacy!!!
Tutti tra loro sanno, ma soprattutto la Curia è a conoscenza che allo stato attuale, nessuno tra i cardinali, possiede quella maggioranza di voti necessari, per poter incidere in maniera decisiva sull’elezione a Pontefice… ed allora meglio quini, non affrettarne i tempi…
A me sembra comunque che ormai, questo conclave venga visto dalle persone comuni, come qualcosa che non li tocchi!!!
Si è così interessati a seguire quanto possa avvenire a breve nel nostro Paese, seguiamo con più interesse la cronaca nazionale e lo scontro politico tra Bersani e Grillo, assistiamo con più passione le note vicende giudiziarie del Cavaliere e siamo certamente più preoccupati alle notizie economiche che giungono dal mondo, che penso che ormai forse la religione, viene sempre più vista come qualcosa di distante, indifferente, di assente, che non ci appartiene…, e soprattutto come un qualcosa, di cui possiamo farne a meno, e forse è proprio per questo vero motivo,  che oggi… sono intimamente preoccupati!!!

Fumata nera al Vaticano…

A seguito di quanto accaduto dopo l’esperienza spionistica di Vatileaks, ormai non ci si fida più di nessuno, neanche dei cardinali… 
Ed allora si procede a blindare il conclave, in particolare la Cappella Sistina ed il Residence S. Marta, sottoponendoli ad ogni sorta di bonifica ambientale…
Si procede quindi alla ricerca di cimici, microspie, trasmissione in/out, segnali telefonici, si esamina lo spettro radio dalle VLF alle SHF allo scopo di individuare eventuali dispositivi d’intercettazione, sia audio sia video, utilizzanti qualsiasi tipo di modulazione sia analogica che digitale, si prosegue con il controllo elettronico dei locali, degli arredi, dei suppellettili e delle pareti allo scopo di individuare, medianti rivelatore, eventuali dispositivi di qualsiasi natura occultati, si verifica la presenza di software o dispositivi d’intercettazione telematica sui computer presenti nei locali ispezionati, si procede al controllo della loro protezione da possibili attacchi esterni, da accessi non autorizzati e da dispositivi di controllo inseriti in alcune parti del computer. 
Altro di riservatezza…, qui si tratta di “isolamento totale”!!!
Un conclave eretto da un ordine: silenzio assoluto.
Niente deve essere intercettato, nulla deve trasparire, in particolare le critiche sulla gestione della Curia, su quella mancanza di coordinamento o sulle difficoltà nei rapporti tra gli episcopati…
E’ evidente che questo ulteriore ritardo, serve a trovare una intesa ancor prima dell’inizio del Concilio, per evitare poi, successivamente quelle lungaggini o ripetizioni di votazioni, che verrebbero considerate da parte di tutti, come una mancanza di coesione…
E quindi ancora oggi, non sappiamo quando inizierà il conclave, per adesso gli incontri si svolgono presso l’Aula del Sinodo, e si vede come tra i cardinali, è palesemente evidente uno stato confusionale, sia per non aver ben compreso le dimissioni di Benedetto XVI, sia perché non è stato ben chiarito chi ci fosse, dietro i cosiddetti corvi, nella vicenda Vatileaks ed in particolare cosa ha inciso su quelle affrettate abdigazioni….
Nessuno tra loro si sente tranquillo, ognuno spera di capirci qualcosa, e si affidano prettamente a quanto gli viene concesso di sapere…, anche perché l’apparato di sicurezza, se da un lato li protegge, da un altro lato li controlla…, evitando così particolari tensioni nei momenti di privacy!!!
Tutti tra loro sanno, ma soprattutto la Curia è a conoscenza che allo stato attuale, nessuno tra i cardinali, possiede quella maggioranza di voti necessari, per poter incidere in maniera decisiva sull’elezione a Pontefice… ed allora meglio quini, non affrettarne i tempi…
A me sembra comunque che ormai, questo conclave venga visto dalle persone comuni, come qualcosa che non li tocchi!!!
Si è così interessati a seguire quanto possa avvenire a breve nel nostro Paese, seguiamo con più interesse la cronaca nazionale e lo scontro politico tra Bersani e Grillo, assistiamo con più passione le note vicende giudiziarie del Cavaliere e siamo certamente più preoccupati alle notizie economiche che giungono dal mondo, che penso che ormai forse la religione, viene sempre più vista come qualcosa di distante, indifferente, di assente, che non ci appartiene…, e soprattutto come un qualcosa, di cui possiamo farne a meno, e forse è proprio per questo vero motivo,  che oggi… sono intimamente preoccupati!!!

Bersani & Grillo… punto per punto!!!

Otto punti per un governo di cambiamento, così sono stati definiti i punti programmatici per uscire da questa ” empasse “… 
Li ha elencati lo stesso Pierluigi Bersani, nella sua relazione, sperando così di poter convincere il M5Stelle ad accettare una forma di collaborazione parziale, basata su quelle misure necessarie a dimostrare quel profondo cambiamento, che ormai i cittadini con il loro voto, ma soprattutto con l’astensione,  hanno voluto manifestare…
Ed allora si cammina a vista… punto per punto!!!
Nel primo punto si propone di portare il Paese “fuori da quanto realizzato dal governo monti e da questo momento di austerità, riesaminando una eventuale restituzione anche del Imu, che tanti voti ha fatto prendere al Cavaliere, con quella sua promessa dichiarazione per cui:
il governo italiano si fa protagonista attivo di una correzione delle politiche europee di stabilità; 
– conciliare la disciplina di bilancio con investimenti pubblici produttivi; 
– ottenere maggiore elasticità negli obiettivi di medio termine della finanza pubblica!!!
Il secondo comprende quelle misure da adottarsi in maniera urgente, sul sociale e per il lavoro quali:
– pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese con emissione di titoli del Tesoro dedicati e potenziamento a 360 gradi degli strumenti della Cassa Depositi e Prestiti per la finanza d’impresa; 
– riduzione del costo del lavoro stabile per eliminare i vantaggi di costo del lavoro precario e superamento degli automatismi della legge Fornero; 
– salvaguardia degli esodati; 
– allentamento del Patto di Stabilità degli enti locali per rafforzare gli sportelli sociali e per un piano di piccole opere a cominciare da scuole e strutture sanitarie; 
– salario o compenso minimo per chi non ha copertura contrattuale; 
– avvio della spending review con il sistema delle autonomie e definizione di piani di riorganizzazione di ogni Pubblica Amministrazione; 
– programma per la banda larga e lo sviluppo dell’ICT; 
– avvio della universalizzazione delle indennità di disoccupazione e introduzione di un reddito minimo d’inserimento; 
– riduzione e redistribuzione dell’Imu secondo le proposte già avanzate dal Pd; 
– misure per la tracciabilità e la fedeltà fiscale, blocco dei condoni e rivisitazione delle procedure di Equitalia.
Al terzo punto c’e’ la “riforma della politica e della vita pubblica”, per cui: 
– norme costituzionali per il dimezzamento dei Parlamentari;
– cancellazione in Costituzione delle Province; 
– revisione degli emolumenti di Parlamentari e Consiglieri Regionali con riferimento al trattamento economico dei Sindaci; 
– norme per il disboscamento di società pubbliche e miste pubblico-private; 
– riduzione costi della burocrazia con revisione dei compensi per doppie funzioni e incarichi professionali; 
– legge sui Partiti con riferimento alla democrazia interna, ai codici etici, all’accesso alle candidature e al finanziamento; 
– legge elettorale con riproposizione della proposta PD sul doppio turno di collegio.
Al quarto punto “giustizia e equita’”, con una legge sulla corruzione, riciclaggio, falso in bilancio, voto di scambio e frodi fiscali, ed allora:
– nuova legge sulla corruzione, sulla revisione della prescrizione e sul reato di auto riciclaggio; – norme efficaci sul falso in bilancio, sul voto di scambio e sul voto di scambio mafioso; 
– nuove norme sulle frodi fiscali.
Al quinto entriamo in un ambito molto sentito in questi anni… il cosiddetto “conflitto di interesse”:
– le norme sui conflitti di interesse si propongono sulla falsariga del progetto approvato dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera nella XV Legislatura che fa largamente riferimento alla proposta Elia-Onida-Cheli-Bassanini.
Al sesto economia verde e sviluppo sostenibile, 
– estensione del 55% per le ristrutturazioni edilizie a fini di efficienza energetica; 
– programma pubblico-privato per la riqualificazione del costruito e norme a favore del recupero delle aree dismesse e degradate e contro il consumo del suolo; 
– piano bonifiche; 
– piano per lo sviluppo delle smart grid; 
– rivisitazione e ottimizzazione del ciclo rifiuti
Al settimo diritti e cittadinanza: 
– norme sull’acquisto della cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri e per minori nati in Italia; 
– norme sulle unioni civili di coppie omosessuali secondo i principi della legge tedesca che fa discendere effetti analoghi a quelli discendenti dal matrimonio e regola in modo specifico le responsabilità genitoriali; 
– legge contro il femminicidio.
All’ottavo punto troviamo istruzione e ricerca:
– Contrasto all’abbandono scolastico e potenziamento del diritto allo studio con risorse nazionali e comunitarie; 
– adeguamento e messa in sicurezza delle strutture scolastiche nel programma per le piccole opere; 
organico funzionale stabile, piano per esaurimento graduatorie dei precari della scuola e reclutamento dei ricercatori.
Penso che questi, possano rappresentare un discreto inizio, per un nuovo programma di governo, certamente qualcosa ancora manca… ad iniziare da quel finanziamento ai partiti che andrebbe anch’esso abolito…, da quella forte presenza dello Stato nell’economia, da quel programma di rientro sul debito pubblico che va ancora realizzato, ed ancora manca un preciso intervento sulla scuola, sulla ricerca, sulle riforme per la riammissione della graduatoria, nuovi concorsi, finanziamenti agli Enti locali, ripresa del turismo e salvaguardia del nostro patrimonio artistico e culturale.
Inoltre Bersani, come gli vado ripetendo da sempre, deve iniziare a fare all’interno del suo partito, quella rottamazione, tanto declamata dal compagno di partito Renzi…
Bersani continua a dimostrare quelle responsabilità, che da sempre lo accompagnano, certamente l’esperienza Monti, lo ha profondamente danneggiato, ma credo che alla fine, debba essere abbastanza soddisfatto, per essere riuscito con la propria coalizione, a raggiungere il traguardo prefissato…, che non è certo poco…
Queste elezioni comunque hanno fatto pulizia, certo ancora bisogna farne, ma forse proprio per questo il M5Stelle potrà essergli particolarmente utile… 
Grillo sa benissimo che non può ritornare alle elezioni…, non gli verrà concessa nuovamente un’altra opportunità…, non possiamo permetterlo!!!
L’occasione è giunta, ognuno deve sapere rinunciare a qualcosa… è tempo oggi di mediare!!!
Bersani e Grillo… c’è tanto da fare, ora per favore, basta discussioni ed iniziate a lavorare!!!

Bersani & Grillo… punto per punto!!!

Otto punti per un governo di cambiamento, così sono stati definiti i punti programmatici per uscire da questa ” empasse “… 
Li ha elencati lo stesso Pierluigi Bersani, nella sua relazione, sperando così di poter convincere il M5Stelle ad accettare una forma di collaborazione parziale, basata su quelle misure necessarie a dimostrare quel profondo cambiamento, che ormai i cittadini con il loro voto, ma soprattutto con l’astensione,  hanno voluto manifestare…
Ed allora si cammina a vista… punto per punto!!!
Nel primo punto si propone di portare il Paese “fuori da quanto realizzato dal governo monti e da questo momento di austerità, riesaminando una eventuale restituzione anche del Imu, che tanti voti ha fatto prendere al Cavaliere, con quella sua promessa dichiarazione per cui:
il governo italiano si fa protagonista attivo di una correzione delle politiche europee di stabilità; 
– conciliare la disciplina di bilancio con investimenti pubblici produttivi; 
– ottenere maggiore elasticità negli obiettivi di medio termine della finanza pubblica!!!
Il secondo comprende quelle misure da adottarsi in maniera urgente, sul sociale e per il lavoro quali:
– pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese con emissione di titoli del Tesoro dedicati e potenziamento a 360 gradi degli strumenti della Cassa Depositi e Prestiti per la finanza d’impresa; 
– riduzione del costo del lavoro stabile per eliminare i vantaggi di costo del lavoro precario e superamento degli automatismi della legge Fornero; 
– salvaguardia degli esodati; 
– allentamento del Patto di Stabilità degli enti locali per rafforzare gli sportelli sociali e per un piano di piccole opere a cominciare da scuole e strutture sanitarie; 
– salario o compenso minimo per chi non ha copertura contrattuale; 
– avvio della spending review con il sistema delle autonomie e definizione di piani di riorganizzazione di ogni Pubblica Amministrazione; 
– programma per la banda larga e lo sviluppo dell’ICT; 
– avvio della universalizzazione delle indennità di disoccupazione e introduzione di un reddito minimo d’inserimento; 
– riduzione e redistribuzione dell’Imu secondo le proposte già avanzate dal Pd; 
– misure per la tracciabilità e la fedeltà fiscale, blocco dei condoni e rivisitazione delle procedure di Equitalia.
Al terzo punto c’e’ la “riforma della politica e della vita pubblica”, per cui: 
– norme costituzionali per il dimezzamento dei Parlamentari;
– cancellazione in Costituzione delle Province; 
– revisione degli emolumenti di Parlamentari e Consiglieri Regionali con riferimento al trattamento economico dei Sindaci; 
– norme per il disboscamento di società pubbliche e miste pubblico-private; 
– riduzione costi della burocrazia con revisione dei compensi per doppie funzioni e incarichi professionali; 
– legge sui Partiti con riferimento alla democrazia interna, ai codici etici, all’accesso alle candidature e al finanziamento; 
– legge elettorale con riproposizione della proposta PD sul doppio turno di collegio.
Al quarto punto “giustizia e equita’”, con una legge sulla corruzione, riciclaggio, falso in bilancio, voto di scambio e frodi fiscali, ed allora:
– nuova legge sulla corruzione, sulla revisione della prescrizione e sul reato di auto riciclaggio; – norme efficaci sul falso in bilancio, sul voto di scambio e sul voto di scambio mafioso; 
– nuove norme sulle frodi fiscali.
Al quinto entriamo in un ambito molto sentito in questi anni… il cosiddetto “conflitto di interesse”:
– le norme sui conflitti di interesse si propongono sulla falsariga del progetto approvato dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera nella XV Legislatura che fa largamente riferimento alla proposta Elia-Onida-Cheli-Bassanini.
Al sesto economia verde e sviluppo sostenibile, 
– estensione del 55% per le ristrutturazioni edilizie a fini di efficienza energetica; 
– programma pubblico-privato per la riqualificazione del costruito e norme a favore del recupero delle aree dismesse e degradate e contro il consumo del suolo; 
– piano bonifiche; 
– piano per lo sviluppo delle smart grid; 
– rivisitazione e ottimizzazione del ciclo rifiuti
Al settimo diritti e cittadinanza: 
– norme sull’acquisto della cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri e per minori nati in Italia; 
– norme sulle unioni civili di coppie omosessuali secondo i principi della legge tedesca che fa discendere effetti analoghi a quelli discendenti dal matrimonio e regola in modo specifico le responsabilità genitoriali; 
– legge contro il femminicidio.
All’ottavo punto troviamo istruzione e ricerca:
– Contrasto all’abbandono scolastico e potenziamento del diritto allo studio con risorse nazionali e comunitarie; 
– adeguamento e messa in sicurezza delle strutture scolastiche nel programma per le piccole opere; 
organico funzionale stabile, piano per esaurimento graduatorie dei precari della scuola e reclutamento dei ricercatori.
Penso che questi, possano rappresentare un discreto inizio, per un nuovo programma di governo, certamente qualcosa ancora manca… ad iniziare da quel finanziamento ai partiti che andrebbe anch’esso abolito…, da quella forte presenza dello Stato nell’economia, da quel programma di rientro sul debito pubblico che va ancora realizzato, ed ancora manca un preciso intervento sulla scuola, sulla ricerca, sulle riforme per la riammissione della graduatoria, nuovi concorsi, finanziamenti agli Enti locali, ripresa del turismo e salvaguardia del nostro patrimonio artistico e culturale.
Inoltre Bersani, come gli vado ripetendo da sempre, deve iniziare a fare all’interno del suo partito, quella rottamazione, tanto declamata dal compagno di partito Renzi…
Bersani continua a dimostrare quelle responsabilità, che da sempre lo accompagnano, certamente l’esperienza Monti, lo ha profondamente danneggiato, ma credo che alla fine, debba essere abbastanza soddisfatto, per essere riuscito con la propria coalizione, a raggiungere il traguardo prefissato…, che non è certo poco…
Queste elezioni comunque hanno fatto pulizia, certo ancora bisogna farne, ma forse proprio per questo il M5Stelle potrà essergli particolarmente utile… 
Grillo sa benissimo che non può ritornare alle elezioni…, non gli verrà concessa nuovamente un’altra opportunità…, non possiamo permetterlo!!!
L’occasione è giunta, ognuno deve sapere rinunciare a qualcosa… è tempo oggi di mediare!!!
Bersani e Grillo… c’è tanto da fare, ora per favore, basta discussioni ed iniziate a lavorare!!!