Già, sono passati dal raccogliere il cotone ai pomodori, ma la fine ahimè… è sempre la stessa!!!

Ci si è dimenticati… come fu proprio per lavorare in quei campi di cotone che per secoli, milioni di uomini e donne furono fatti schiavi in Africa per essere trasportati in America del Sud, in quell’estese piantagioni dove furono costretti ad arare e raccogliere non solo cotone, ma anche tabacco, zucchero e caffè…

Un trattamento quello subito dagli schiavi che si è visto essere ancor più duro nei grandi latifondi, sì… in quelle aree immense dove i servitori erano alla mercé dei loro controllori a cui i loro padroni avevano affidato la gestione… 

Il tempo è passato, ma nulla in fondo è realmente cambiato, difatti è bastato attraversare non un oceano, ma bensì il canale di Sicilia, per ritrovarsi in un paese dai tratti democratici, ma che nei fatti rispecchia in tutto e per tutto, i metodi di alcuni secoli fa…

Difatti… aveva soltanto 27 anni il ragazzo del Mali deceduto a causa di un malore su una strada provinciale pugliese…

Aveva zappato e raccolto per pochi euro sotto un sole rovente e subito dopo aver terminato il proprio turno, aveva chiesto ad un collega di gettargli dell’acqua sul capo…

Quest’ultimo gli aveva consigliato di tornare a casa con la bici, ma un malore ahimè lo ha stroncato intorno le ore 17, quando in quel momento la temperatura segnava i 40 gradi…

Cosa dire… non rappresenta il primo e purtroppo non sarà neppure l’ultimo, perché tutto proseguirà come nulla fosse, sì… fintanto che tutti coloro che dovrebbero controllare, continueranno come sempre, a far finta di non vedere!!!

D’altronde quelle somme accumulate, quel lesinare tanto voluto da quei cosiddetti “prenditori”, serve purtroppo anche a pagare loro, si quei funzionari pubblici, sempre presenti quando si tratta di prendere le mazzette, ma solitamente ciechi quando si tratta di denunciare tutti quei continui abusi!!! 

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