Ma no, niente.
Cos’è quella busta?
È un… invito.
A cos… ma stai piangendo?
È l’invito al gruppo “Bilderberg”!!!
“Dittatore o non dittatore” questo è il problema…
Stanno scatenato numerose polemiche le dichiarazioni di Mario Draghi su quel “dittatore” turco!!!
La spiegazione che proviene da un vecchio amico del premier sembra forse la più convincente: Per lui, chi caccia da un giorno all’altro un banchiere centrale è un dittatore!!! E dove è accaduto questo, e non una volta sola? In Turchia!!!
Non c’è che dire, Draghi ha sempre a cuore le sorti dei suoi ex colleghi, i governatori delle banche…
Peccato che non ci si ricordi delle nostre esperienze nazionali…
Già… si guarda cosa accade fuori e non ci si ricorda gli intrecci d’incarichi avuti dai nostri ex dirigenti di banca d’Italia, nominati per l’appunto in quei ruoli chiave di governo e stato!!!
Il primo fu Carlo Azeglio Ciampi, già governatore della banca d’Italia, che nel 1993 fu chiamato a ricoprire questo incarico dall’allora presidente della repubblica Scalfaro…
Anche allora il paese affrontava una grave crisi politica, iniziata con tangentopoli, che portò alla fine della prima repubblica.
Quindi, due anni dopo, sempre Scalfaro, affidò a Lamberto Dini l’incarico di formare il governo.
Dini è vero… non era stato governatore della banca d’Italia, ma aveva di fatto ricoperto il ruolo di direttore generale, ed inoltre, rispetto a Ciampi, in quel momento non era estraneo alle dinamiche politiche.
Infatti subito prima, aveva ricoperto l’incarico di ministro dell’economia del primo governo Berlusconi e difatti, l’incarico di presidente del consiglio quindi, gli fu conferito proprio a causa della caduta del governo di cui era membro…
Prima di loro comunque, oltre alla presidenza del consiglio un ruolo ancora più prestigioso, quello di Capo dello Stato, fu ricoperto sempre da due governatori della Banca d’Italia, Luigi Einaudi, secondo presidente della repubblica della storia italiana, ma primo ad essere eletto dopo l’entrata in vigore della costituzione. e Carlo Azeglio Ciampi che dopo il primo incarico come presidente del Consiglio Ciampi continuò a ricoprire ruoli politici di rilievo come ministro del tesoro del primo governo Prodi e del primo governo D’Alema (quest’ultimo incarico si concluse proprio in seguito alla sua nomina a presidente della repubblica).
Da quanto sopra si evince come in diverse occasioni sia già accaduto che un esponente di spicco della banca d’Italia andasse a ricoprire un incarico di Ministro e anche Capo dello Stato!!!
Ma forse chissà qualcuno da quei palazzi di Roma, pensa che noi tutti italiani abbiamo la memoria corta, mi dispiace doverli deluderli, ma… non è proprio così!!!


