Attenzione: stanno provando in tutti i modi a delegittimare il Procuratore Capo di Catanzaro Nicola Gratteri!!!

Il Procuratore Capo di Catanzaro è uscito in questi mesi allo scoperto, non solo attraverso i media,  ma con le numeroso inchieste che hanno visto coinvolti uomini e donne della “Calabria bene”, in particolare da quando egli è giunto a dirigere quella Procura c’è stato un totale cambiamento “Ho trovato un arretrato di fascicoli fermi da 16 anni, in un anno ho ridotto gli arretrati di 14 anni, sono venuti a lavorare anche di sabato e domenica” e forse questo nuovo modo di operare ha iniziato a disturbare molti… 

E’ difatti in questo cambio di passo che si nascondono i reali motivi per cui, il procuratore Gratteri si trova al centro del mirino: “Ci sono delle persone che abbiamo indagato che sono molto, ma molto preoccupate della mia presenza a Catanzaro, di questa nuova gestione”!!!
Ed allora escludendo la possibilità di assassinarlo (sicuramente per l’alta protezione di cui gode…è stato difatti aumentato il livello di scorta fino al primo livello, grazie l’arrivo di auto blindate ma soprattutto per l’alta “sensibilità e il senso dello Stato del capo della polizia), ma forse anche per evitare di creare da parte della criminalità organizzata quello scontro con lo Stato che quando è stato chiamato in circostanza analoghe, ha dimostrato sempre la propria forza, anche per evitare che l’opinione pubblica possa (come accaduto…) scendere per le strade e mostrare la propria indignazione…  
Ed allora qualcuno ha pensato di cambiare strada, provando quindi a delegittimarlo, indebolirlo attraverso i media, creando una serie di documenti compromettenti, dossier riservati, incartamenti che determinino di fatto un suo diretto allontanamento da quegli uffici… 
E’ il motivo che ha portato il Procuratore Capo a rivolgersi alla Commissione parlamentare antimafia, per riportare non solo le numerose minacce subite, ma soprattutto e le calunnie volte per l’appunto a delegittimare quel suo operato.
Un vero e proprio attacco senza sosta… da “strutture e quotidiani on line che scrivono cose inesistenti”. 
Certo quanto sopra non scoraggia il procuratore che difatti ha dichiarato: “Ho le spalle larghe e sono allenato da più di 30 anni a tenere botta; il mio obiettivo è fare bene il mio lavoro e ho l’onore di dirigere una procura con magistrati superiori alla media e grandi investigatori”.
Qualcuno vuole zittirlo, in particolare dopo l’inchiesta “Rinascita-Scott”, che ha portato ad oltre 300 arresti, svelando una serie di intrecci tra rapporti istituzionali/massonici e l’organizzazione criminale… 
La verità forse è che non si vuole procedere contro quel sistema collusivo e tutte le parti in causa, stanno cercando di ridimensionare quel Procuratore tanto fastidioso, per sostituirlo forse con uno sicuramente più cedevole a quelle particolari richieste… 
D’altronde perché meravigliarsi… di questi “duttili” procuratori nazionali la storia della nostra Repubblica ne è piena… e non è certo mia intenzione mettermi qui ora a farvi l’elenco!!! 
Lo Stato quindi, in particolare mi rivolgo a quelle cariche istituzionali – che rappresentano di fatto la giustizia in questo nostro Paese – dimostrino di saper fare il proprio dovere, in particolare, difendendo e proteggendo tutti i loro uomini migliori, tra cui proprio il Procuratore Capo, Nicola Gratteri!!!

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