Tolo Tolo: quando si dice un film “Trash”!!!

Ho appena finito di guardare il film di Checco Zalone “Tolo Tolo“.
Ho letto in questi giorni che già nel primo giorno di uscita ha sbancato il botteghino, sfiorando 8,7 milioni di euro, entrando nella storia del cinema come il film con il maggior incasso di sempre nelle prime 24 ore di programmazione!!!
Solitamente non guardo mai i film “italiani“, in particolare quello in uscita a Natale: sono solitamente delle “cazzate” e quest’ultimo (ma non solo) ne è la conferma!!!
In questo post, non desidero criticare il protagonista, ne gli attori o l’ambiente meraviglioso africano, che soltanto chi ha avuto modo di viverlo in prima persona può comprenderne la sua bellezza, ovviamente vanno esclusi quei momenti vissuti da turisti o ancor peggio da pseudo registi, che solo per esigenze cinematografiche (per non dire volutamente finanziarie…) si dirige in quei luoghi per realizzare il proprio film “panettone“!!!
Ecco perché questo film non mi convinto, perché egli con quel suo “Tolo Tolo” non ha saputo descrivere nulla, ne la bellezza di quell’ambiente e neppure la felicità dei suoi abitanti, che d’altro canto sono la maggioranza del continente… 
Certo, vi sono anche aree di quel continente dove sopravvivere è per molti l’unica aspirazione di vita, zone certamente difficili e piene di asperità, condizione difficili a causa di guerre, fame e carestia… 
Sono queste le circostanze ardue che costringono milioni di persone (all’incirca sono 500 milioni) ad aver abbandonato le loro terre, le loro case, i loro affetti, il proprio lavoro, uomini, donne e bambini che scappano, individui che si ritrovano costretti ad affrontare un lungo viaggio della speranza, che non sempre si conclude per come si desiderava… 
Ad aggravare ulteriormente la situazione di quegli Stati sono le condizioni governative, in particolare a causa dello sfruttamento indiscriminato delle risorse presenti, energetiche, minerarie, ambientali, da parte proprio di quelle società estere legate a quegli paesi coloniali che ahimè ancora oggi, determinano le politiche e la vita sociale di quei luoghi…
E sì… perché sono proprio queste holding a finanziare molti di quei conflitti, in particolare quando le condizioni governative diventano sfavorevoli a causa di nuove politiche nazionaliste; ecco perché intervengono, ristabilendo governi e uomini a loro favorevoli, sostenendo e appoggiando quei loro presidenti “fantocci“, che vengono di volta in volta sovvenzionati con denaro e armi, affinché ribaltino i governi in carica e diano ad essi la possibilità di riprendere con lo sfruttamento di quelle loro risorse, in particolare petrolio, pietre e minerali preziosi… 
E così le guerre civili completano quell’opera… distruggendo tutto, dai campi a quelle esigue attività che ancora sopravvivevano!!!
Ma di tutto questo in quel film non si parla, anzi viceversa si rappresenta il nostro paese alla stregua di quelli più corrotti, dove stranamente proprio il protagonista da il buon esempio, dimostrando d’esser stato nella sua precedenza vita, un cittadino truffatore (facendo apparire altresì in una delle scene finali anche quell’extra comunitario come disonesto, facendogli dichiarare il mancato versamento dei propri contributi fiscali), uno che non paga le tasse e cosa fa… scappa in Africa, chissà perché, ma mi ricorda un questo gesto un nostro ex presidente del Consiglio…
Il film tenta altresì di di collegare un nostro passato antisemitico con quanto avviene oggi!!!
Niente di più falso… basti vedere le centinaia di migliaia di extracomunitari che vivono in completa sintonia… non sto dicendo “armonia”, ma insieme si cerca di sopravvivere in un ambiente sociale certamente difficile per tutti… 
D’altronde essi come ciascuno di noi soffrono di quelle stesse problematiche che noi tutti italiani oggi viviamo, ma da ciò a farci passare per razzisti… 
Nel nostro paese non vi sono divisioni ideologiche, culturali o religiose, anzi, si vive in maniera libera, dove le difficoltà sono per tutti, italiani, extracomunitari, migranti, già… come in Africa anche qui si sopravvive, ma certamente non si rischia ogni giorno la vita o di venir colpiti da un mortaio o dai colpi di un kalashnikov!!!
Ho sentito i pareri di taluni critici che hanno definito il film “Tolo Tolo” geniale… io contrariamente lo considero un film “Trash”, sì… spazzatura, fatto male sotto tutti i punti di vista!!!
Già… considero un’ingiustizia che all’uscita del film noi spettatori non possiamo godere di quel diritto di recesso “soddisfatti o rimborsati“, perché nel caso specifico sono certo che avrei potuto osservare la stessa coda di persone prima all’ingresso, che avrebbe richiesto i propri soldi indietro!!! 
Un peccato sì… perché un tema così delicato come quello dell’immigrazione, avrebbe potuto offrire a questo inconsueto “regista” tante possibilità, che potevano certamente essere raccontate con ironia e qualche sorriso, ma evidenziando l’umanità di un popolo, che in questo suo film, è stata volutamente trascurata… 

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