
“Essere soli è diventata una malattia vergognosa. Perché tutti fuggono la solitudine? Perché obbliga a pensare. Ai nostri giorni, Cartesio non scriverebbe più: “Penso dunque sono”. Direbbe: “Sono solo dunque penso”. Nessuno vuole la solitudine, perché lascia troppo tempo per riflettere. Ora, più si pensa, più si è intelligenti, più si è tristi”
(cit. Frédéric Beigbeder)