“… L’attuale campagna antisemita non ha niente a che vedere né con Israele né con i palestinesi e meno che mai con un senso di solidarietà umano. Tutt’altro. Tant’è vero che nessun organo di stampa mainstream, nessun blogger, nessun sito, nei due mesi precedenti, ha dedicato un rigo al massacro di circa 600 palestinesi innocenti in Siria, ordinato da Assad. Lì gli israeliani non c’entravano. Così come non c’entravano con la massiccia repressione giordana nei campi palestinesi situati in territorio giordano, non meritevole di alcuna notizia.
In Italia, invece, sul web, su facebook, si è scatenata una vera e propria orgia antisemita. Non è una sorpresa. Per due motivi: primo, perché da lungo tempo in Italia si sta diffondendo il pensiero nazista, di cui, in diverse occasioni, avevo parlato su questo blog. L’intero pattume ideologico della Lega Nord ha svolto un ruolo preponderante nell’avviare questo processo di degenerazione civile della società, cercando di spingere gli italiani verso il proprio passato, attraverso la proposizione di simboli, segnali, linguaggi, mistificazioni, che ruotavano intorno a quella che da sempre è stata la caratteristica principale dell’ideologia nazista europea: la suddivisione delle etnie e dei popoli in razze, di cui una è superiore alle altre, in questo caso la cosiddetta “razza padana”. Il secondo motivo, invece, spiega le ragioni per cui il primo motivo è stato sottovalutato e archiviato con faciloneria rubricandolo sotto la consueta cinica didascalia “è puro folclore messo in piedi per attirare voti e farsi notare”. …”